Giovedì, 28 Marzo 2019 00:00

FishArt Ristorante. Salerno

E’ una Domenica primaverile di bel tempo, siamo nella splendida Salerno. Per pranzo abbiamo deciso di fermarci in un posticino che avevamo in agenda: FishArt Ristorante. Siamo qui per provare la loro cucina di mare. Da pochi mesi il locale si è spostato dal centro storico della città per trasferirsi nella zona orientale di Salerno nel cuore di un'area molto dinamica e in continua espansione commerciale e residenziale. Qui da FishArt si arriva facilmente grazie alla vicina uscita della tangenziale e con la strada che collega l’Arbostella a Mercatello. Anche trovare un parcheggio non è un problema, ci sono posti a volontà. Fermiamo l’auto comodamente nei pressi del ristorante, abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due.
Arriviamo, ci accoglie il padrone di casa, il simpatico,genuino e affabile Ciro che ci accompagna al nostro tavolo. Come a solito diamo un’occhiata al menù, semplicissimo e chiaro, pochissimi piatti, due proposte di antipasti, tre primi piatti, tre secondi. C’è una discreta carta dei vini.

Da bere prendiamo una minerale e un signor vino bianco: il Gewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter Zemmer, un vino di un bel colore paglierino, bello strutturato con una piacevole nota minerale e sentori di frutta secca. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Gewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter ZemmerGewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter Zemmer

Ordiniamo il cosiddetto trionfo di assaggi: tre proposte che cambiano settimanalmente. Ecco che arriva mantecato di baccalà impanato al pistacchio su humus di ceci. Semplicemente eccezionale, delicato, equilibrato. E che sapore quell’humus di ceci, indescrivibile …. Un piatto che ci ha conquistato ….Mantecato di baccalà in granella di pistacchio su humus di ceciMantecato di baccalà in granella di pistacchio su humus di ceci

Siamo partiti davvero bene, ecco la seconda proposta, un classico: polpo alla Luciana. Che profumo! Polpo tenerissimo ….Molto buono anche questo.

Polpo alla LucianaPolpo alla Luciana

Arriva poi un piatto raffinato e molto interessante: mantecato di baccalà e zafferano, su dadolata di peperoni ed emulsione di basilico. Sorprendente l’abbinamento dello zafferano con il baccalà. Complimenti …

Mantecato di baccalà allo zafferano su dadolata di peperoni ed emulsione di basilicoMantecato di baccalà allo zafferano su dadolata di peperoni ed emulsione di basilico

Di tanto in tanto passa a salutarci Ciro con il suo fare genuino e amichevole per assicurarsi che tutto stia andando bene. Vai con i primi ….
Optiamo per degli gnocchetti con salsa rosa ai gamberetti, con pomodorini, zafferano e limone, deliziosi e delicatissimi …

Gnocchetti con salsa rosa ai gamberetti con pomodorini zafferano e limoneGnocchetti con salsa rosa ai gamberetti con pomodorini zafferano e limone

L’altro primo sono i troccoli con cacio, limone e vongole. Piatto davvero riuscito, intrigante il connubio del cacio con il limone e il sapore bello sapido delle vongole (tra l’altro buonissime).

Troccoli cacio limone e vongoleTroccoli cacio limone e vongole

Il nostro pranzo procede alla grande. Decidiamo di assaggiare anche un secondo, sapete che ho un debole per il tonno e allora opto per il tonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellata. Eccellente...

Tonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellataTonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellata

Chiudiamo in bellezza e in dolcezza con dei cannolini con crema di limone (fresca e profumatissima).

Cannolini con crema al limoneCannolini con crema al limone

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 100 euro in due (50 euro a persona). Rapporto qualità prezzo corretto per la qualità delle materie prime e delle proposte.

FishArt Ristorante segue una filosofia ben precisa. Non troverete un menù debordante ma pochi piatti, ricercati e curatissimi, il pesce è freschissimo e c’è un’attenzione maniacale anche all’impiattamento. Complimenti a Ciro per la simpatia e la disponibilità. Vi conviene prenotare perché il locale non è grandissimo (ci sono una trentina di coperti). Il nostro giudizio è assolutamente positivo, FishArt è un ristorante di qualità e molto promettente, può solo crescere.. Da provare. Garantiamo noi Templari del Gusto.



FishArt Ristorante
Viale Giuseppe Verdi n.8
Parco Arbostella
Salerno
Tel. 391 453 7771
Visita la pagina Fb di Fishart Ristorante

 

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Siamo tornati sul luogo del delitto. Eh già, non potevamo far passare altro tempo.  La cucina del Ristorante del Borgo, la calda e sincera ospitalità di Pasquale Izzo sono per noi sinonimo di garanzia.
Siamo tornati a distanza di tempo per riprovare la loro cucina in cerca di conferme e per raccontarvi la nostra esperienza. Ma riavvolgiamo il nastro e andiamo per gradi …
Il Ristorante del Borgo si trova nell’antico borgo di Sasso, piccola frazione del comune di Castel di Sasso in provincia di Caserta.
Qui la vita scorre tranquilla, il tempo sembra rallentare. Poche case in pietra, strette e pittoresche viuzze, alcune percorribili solo a piedi, una torre medievale suggestiva, una chiesa. Siamo in posizione dominante, la vista da qui è meravigliosa e di giorno nelle giornate terse e prive di foschia è possibile vedere in lontananza anche l’Isola d’Ischia. Nella piazzetta si trova il ristorante.
Parcheggiamo comodamente a pochi metri dal locale. Entriamo, ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo). Siamo proprio vicino al bel camino. Abbiamo voglia di provare la loro cucina, una cucina della tradizione, leggermente rivisitata con l’uso di splendidi prodotti del territorio (molti a km zero o quasi). Qui c’è la possibilità di riassaporare davvero il gusto della tradizione, con pietanze e sapori difficili da ritrovare nelle grandi città.

Da bere prendiamo una minerale e una bottiglia di “Petronilla”, un vino prodotto da uve Casavecchia, insieme al San Laro sono i due vini prodotti dall’azienda agricola Le Fontanelle. Il Casavecchia Petronilla è un rosso giovane, fruttato, morbido e fresco al palato. Un vino del territorio giustamente tannico, vigoroso, con un’ottima personalità

Petronilla CasavecchiaPetronilla Casavecchia

Un signor vino adatto per accompagnare degnamente l’intero pasto. Diamo un’occhiata al menù, c’è la possibilità di optare per due menù degustazione noi però ordiniamo a la carte. Cominciamo, ordinando un antipasto del Borgo per due. Si aprono le danze. Ecco che arrivano in rapida successione: un tortino ricotta e zucca, molto buono …

Tortino ricotta e zuccaTortino ricotta e zucca

Un tortino patate e cicoria selvatica. A dir poco eccezionale …..

Tortino patate e cicoria selvaticaTortino patate e cicoria selvatica

Un fiore di ricotta (freschissima e profumata) con marmellata di vino rosso.

Fiore di ricotta con marmellata di vino rossoFiore di ricotta con marmellata di vino rosso

Ecco una meravigliosa vellutata di ceci con guanciale croccante. Abbiamo apprezzato molto questa proposta. La vellutata è densa, corposa, morbida e che sapore quel guanciale croccante che “cantava” ad ogni morso.

Vellutata di ceci con guanciale croccanteVellutata di ceci con guanciale croccante

Il nostro antipasto continua senza sosta, mentre sorseggiamo il nostro Casavecchia Petronilla. Arriva una gustosa minestra con verza, scarola, spezzatino di maiale e vitello servita in pagnotta. Veri sapori contadini…

Minestra con verza scarola spezzatino di maiale e vitello in pagnottaMinestra con verza, scarola, spezzatino di maiale e vitello in pagnotta

Poi ci servono una zuppa di farro e fagioli ….

Zuppa di farro e fagioliZuppa di farro e fagioli

A chiudere il nostro antipasto un classico: la zuppa di cipolle di Alife. Qui dovremmo aprire un capitolo a parte. La zuppa di cipolle gustata al ristorante del Borgo è eccellente: morbida, delicata e avvolgente la cipolla e assolutamente gradevole. La zuppa di cipolle che servono qui al ristorante del Borgo è una ricetta differente rispetto a quella che servono nell’altra struttura di famiglia (Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone), lì prevale il pane e il sapore è più contadino e rustico. Questa (altrettanto buona) ha un sapore più delicato.

Zuppa di cipolleZuppa di cipolle

Dopo questo infinito e gustoso antipasto dove trionfano i sapori contadini del territorio ci aspettano i primi. 

Prendiamo un piatto di pappardelle al vino Casavecchia con sugo di cinghiale. Un piatto che ci ha conquistato, ottima la pasta e gustoso il sugo di cinghiale perfettamente marinato. Un piatto che esprime davvero una grande personalità e non a caso è tra i più richiesti. Complimenti.

Pappardelle al vino Casavecchia con sugo di cinghialePappardelle al vino Casavecchia con sugo di cinghiale

L’altro primo sono i sassolni (gnocchetti) con radicchio, salsiccia di maialino nero e croccante di parmigiano. Altra proposta davvero convincente. Belli da vedere e buonissimi da mangiare. Chapeau !

sassolni con radicchio salsiccia di maialino nero e croccante di parmigianoSassolni con radicchio salsiccia di maialino nero e croccante di parmigiano

Siamo in piena “trance gastronomica”. Il ristorante del Borgo è rinomato per la sua carne e non possiamo esimerci dal provarla. Ecco una tagliata. Credetemi la carne morbidissima si scioglieva in bocca…

TagliataTagliata

E un buonissimo cosciotto di vitello ai funghi porcini. Come contorno una porzione di patate. Dobbiamo dire che la materia prima è di grande qualità. Ottima davvero la carne.

Cosciotto di vitello ai porciniCosciotto di vitello ai porcini

Siamo sazi ma non possiamo di certo fermarci, due dolci per chiudere. Una millefoglie scomposta al cioccolato: delicatissima…

Millefoglie scomposta al cioccolatoMillefoglie scomposta al cioccolato

E una cheesecake cioccolato e pistacchio. A chiudere un caffè e un amaro.

CheesecakeCheesecake

Per una cena del genere abbiamo pagato poco meno di 70 euro in due comprese le bevande, (la bottiglia di vino è costata12 euro, quindi 58 euro senza vino). Un rapporto qualità prezzo fantastico!

Il Ristorante del Borgo si conferma alla grande, è un riferimento sicuro, un luogo dove ritemprarsi e riassaporare una cucina del territorio sincera, senza orpelli, senza fronzoli, una cucina contadina nell’accezione più nobile e bella del termine ma presentata in una veste moderna.
L’ambiente è accogliente e l’atmosfera invita alla convivialità. Personale cortese, servizio puntuale e preciso. Se poi avrete la fortuna di trovare il patron Pasquale Izzo, saprà guidarvi al meglio da perfetto padrone di casa.
Qui troverete ottimi prodotti del territorio, alcune chicche, dei piatti della tradizione in alcuni casi leggermente rivisitati, una carne eccezionale e quella pace che solo un borgo come Sasso può regalarvi. Al ristorante del Borgo si viene apposta anche perché la frazione di Sasso (comune di Castel di Sasso) è un po’ fuori dai flussi turistici tradizionali. La strada almeno la prima volta sembra quasi indurre a pensare: ma dove stiamo andando? Eppure, arrivati lì vi si schiuderà un tesoro di sapori, una cucina genuina e una cordialità di altri tempi. Tappa obbligata. Consigliatissimo, parola dei Templari del Gusto!



Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel : 0823 87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579 
Visita il sito web del ristorante del Borgo

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Giovedì, 13 Dicembre 2018 08:00

Bocca di Bacco. Cimitile (Na)

Facciamo tappa a Cimitile, cittadina dell’agro nolano nota per le Basiliche paleocristiane. Qui c’è il posticino che abbiamo scelto per la nostra cena: Bocca di Bacco. Arrivare qui non è affatto complicato anche se il ristorante si trova in una stradina non visibilissima. Siamo comunque in una zona centrale.
Parcheggiamo l’auto a pochissimi metri dal locale. Entriamo, veniamo accolti con grande garbo, ci accompagnano al nostro tavolo. L’interno è gradevole, curato, volutamente minimal. Sobria la mise en place. Da bere una minerale e due calici di Negroamaro Salento rosso dell’azienda i Buongiorno, un vino persistente, con intriganti sentori di spezie e frutti rossi. Davvero eccellente.

Negramaro dellazienda I BuongiornoNegramaro dell'azienda I Buongiorno


Diamo un’occhiata al menù e decidiamo subito di ordinare un antipasto. Prima ci servono uno stuzzicante benvenuto: bon bon di ricotta con panatura allo zafferano. Deliziosa….

Bon Bon di ricotta con panatura di zafferanoBon Bon di ricotta con panatura di zafferano


Ecco la prima uscita che consiste in tutta una serie di proposte, alcune finger food, ideate dal bravissimo chef Stefano borrelli. Cominciano le danze ci servono uno stracotto di black angus con crema di peperoni, davvero un connubio riuscitissimo, parmigiana all’ortolana con crema di provola (delicatissima), e un commovente gateau di patate con pere e zenzero. Siamo di fronte a proposte originali e ben presentate.

Stracotto di black angus con crema di peperoni parmigiana allortolana con crema di provola e gateau di patate con pere e zenzeroPrima proposta di antipasti 


L’antipasto non finisce certo qui, ci servono un piatto con una frittatina di funghi con emulsione di ortiche, dal sapore deciso e intenso, riso venere con crema di pistacchi (ottimo abbinamento), un morbidissimo flan di carciofi con salvia, e del saporito formaggio in crosta di sesamo e speck. Anche queste proposte ci hanno convinto denotando grande sapienza da parte dello chef. La nostra cena procede alla grande.

Fruttatina di funghi con emulsione di ortiche riso venere con crema di pistacchi flan di carciofi con salvia e formaggio in crosta di sesamo e speckSeconda uscita di antipasti 

Altra sorpresa, arriva un vol-au-vent di polenta bianca dei monti bellunesi macinata a pietra con uno squisito ragù di cinghiale macerato al ginepro. Chapeau!

Vol au vent di polenta con ragù di cinghialeVol au vent di polenta con ragù di cinghiale

Decidiamo di degustare un primo piatto e optiamo per uno dei primi più richiesti: panciotti con melanzane e provola con melanzane e pomodoro San Marzano. Eccellenti…. E che sapore suadente quel sughetto!

Panciotti con provola e melanzana con melanzane e pomodoro San MarzanoPanciotti con provola e melanzana con melanzane e pomodoro San Marzano

Bocca di Bacco è rinomata per la carne, potevamo non assaggiarne un po’? Rimediamo al volo..Decido di gustare un morbidissimo maialino nero casertano aromatizzato alla brace. Da svenimento, la carne era bella compatta, profumata, tenera, con una quantità di grasso un po’ più alta della media ma comunque l’effetto è stato gradevolissimo.

Maialino nero aromatizzato alla braceMaialino nero aromatizzato alla brace

Accompagniamo la carne con delle meravigliose patate al forno.

Patate al fornoPatate al forno

Passa a salutarci al tavolo il padrone di casa Onofrio Dennetta, vero motore della Bocca di Bacco, appassionato, preparato, ci racconta la storia del suo locale che propone una cucina di livello con un’attenzione maniacale in particolare alle carni tutte eccellenti e selezionate. Ci racconta anche del Bed and Breakfast che si trova al primo piano sopra il ristorante.
Chiudiamo in dolcezza e prendiamo un dolce in due. Lo chef Stefano Borrelli ci fa degustare il suo “vulcano buono” nella versione natalizia. Una dolce riproduzione di un alberello di Natale: cono di cioccolato extrafondente con ripieno di stracciatella, sbriciolata di meringa, e cioccolato. Io accompagno il dolce con un bel Rum Don Papa.

Il dessertIl dessert proposto dallo chef Stefano Borrelli 

 

Chiediamo i l conto e paghiamo per la nostra cena 70 euro in due. Rapporto qualità prezzo corretto se consideriamo la qualità delle materie prime utilizzate e il livello delle proposte.

Bocca di Bacco a Cimitile è un ristorante imperdibile. Qui potete gustare una cucina di livello, ottimi antipasti, originali proposte capaci di valorizzare le verdure e i prodotti di stagione, interessanti primi ma il pezzo forte del locale è la carne. Bocca di Bacco è rinomato per l’ottima carne, qui trovate i migliori tagli italiani e stranieri, carni selezionate. Dall’angus argentino al black angus americano, dal Kobe al maialino iberico, dalla manzetta prussiana al maialino nero casertano ma trovate anche carni insolite come il filetto di cammello, di canguro, di renna, di zebra, di struzzo. Il valore aggiunto è lo chef Stefano Borrelli, un vero talento, la sua cucina è senza fronzoli, ottima tecnica di base e la giusta dose di creatività. Il servizio è preciso e professionale. Buona e fornita la carta dei vini, corretto il rapporto qualità prezzo. Cosa aspettate a farci un salto? Garantiamo noi…..


Bocca di Bacco

Via Croce n.15
Cimitile (Na)
Tel.  320 888 1306
Visita il sito web della Bocca di Bacco 

 

 

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Giovedì, 30 Agosto 2018 14:25

Zest. Caiazzo (Ce)

Esperienza imperdibile. Quando la buona cucina e l’atmosfera si coniugano alla perfezione

Il nostro itinerario alla scoperta dei ristoranti da non perdere ci porta a Caiazzo, incantevole borgo a soli 18 km da Caserta. Siamo in collina ai piedi del Monte Grande. Qui il Padreterno è stato prodigo di regali: clima salubre, aria buona, terreni fertili, spettacolari uliveti (da queste parti regna sua maestà l’oliva ciazzana), vigneti di pallagrello e una radicata e antica tradizione contadina che resiste al tempo. Per non parlare poi del suo bel suo borgo antico con testimonianze storiche notevoli. Poco prima di arrivare al centro storico di Caiazzo c’è Zest. Unico nel suo genere …
Parcheggiamo agevolmente l’auto proprio sotto al locale ed entriamo. Il locale si trova al primo piano di uno stabile ed è stato realizzato con grande maestria. La location è bellissima, minimal, essenziale, studiata in ogni dettaglio. All’interno tavoli in ferro ed in vetro. Il ferro, il legno ed il vetro si sposano alla perfezione. Il tutto a regalare una sensazione di calda ospitalità nonostante lo stile moderno e molto chic. La sala in veranda regala un panorama mozzafiato grazie alla bellissima vetrata che da sul borgo antico di Caiazzo, molto belli i tavoli in ferro con tanto di brace centrale. L’idea di poter cuocere la carne al tavolo è meravigliosa e rappresenta un “plus”. Grigliare insieme significa convivialità, partecipazione. Insomma una grande cosa così come il sistema con la cappa posta al di sotto della griglia (ad aspirazione), questo significa zero fumo, zero odori e nessun problema con abiti, vestiti e capelli. Noi siamo in due e per questa sera preferiamo cenare all’interno ad un tavolo normale. Ci concederemo a breve anche l’esperienza della carne.
Ci fanno accomodare al nostro tavolo. Il personale è molto gentile e preparato. Diamo un’occhiata al menù (bellissimo anche questo con la copertina in ferro battuto).
Da bere acqua e due calici di Aglianico Riserva Colle dell’Aia dell’azienda Aia dei Colombi. Arrivano anche i loro pani e i grissini ai semi di papavero.

Pani e calice di vino Aglianico Aia dei Colombi
Calice di vino, pani e grissini 

Una delle particolarità di Zest è la presenza in cucina di Amelia Falco, giovane, talentuosa e bravissima chef che nel 2015 ha sfiorato la vittoria a Masterchef. Uno dei must di Zest sono le sue mitiche polpette.  Le trovate di tutti i tipi: di carne, di pesce, di legumi, di verdure (anche vegan). Chiamarle solo polpette secondo noi è riduttivo. Sono veri piatti da gourmet con salsine, verdure ed abbinamenti studiati nei minimi particolari. Decidiamo di cominciare con tre antipasti e una degustazione di polpette di carne. Siamo curiosi di provare le loro proposte. Cominciamo con un flan di zucchine con fonduta di mozzarella e pancetta croccante dell’azienda Tomaso Salumi. Delicatissimo, morbido quasi “efebico”  ma senza tradire il gusto.


Flan di zucchine con fonduta di mozzarella e pancetta croccante
Flan di zucchine

Poi un meraviglioso uovo poché con rosti di patate, crema di parmigiano reggiano 24 mesi e verdurine di stagione.  Avvolgente l’abbraccio dell’uovo con le patate con la creda di parmigiano a legare e le verdurine lasciate croccanti a dare croccantezza al palato.

Uovo poché
Uovo poché

A chiudere il nostro tris di antipasti una frittatina di bucatini alla Norma con cuore fondente di scamorza affumicata del Caseificio “Il Casolare”, salsa di pomodoro San Marzano Gustarosso e crema di basilico. Semplicemente da brividi..

Frittatina di bucatini alla Norma
Frittatina di bucatini

Poi abbiamo preso una degustazione Zest di polpette di carne per due. Come vi dicevo in precedenza, chiamarle polpette è riduttivo. Siamo di fronte ad un piccolo capolavoro.

Degustazione polpette di carne di Zest
Degustazione di polpette di carne

In un crescendo “rossiniano” di sapori e carattere ecco le polpette rivisitazione della minestra maritata fatte con salsicce, manzo e costine di maiale con guazzetto di verdure e julienne di verza fritta.

Polpette rivisitazione della minestra maritata
Polpette rivisitazione della minsetra maritata

Poi le polpette di maiale affumicato con crema di patate al burro, fonduta di parmigiano e petalo di cipolla rossa.

Polpette di maiale affumicato con crema di patate al burro fonduta di parmigiano e petalo di cipolla rossa
Polpette di maiale affumicato

E a chiudere il nostro percorso polpette di marchigiana con il cuore di gorgonzola con composta di mela verde e spinaci saltati.

Polpette di marchigiana con il cuore di gorgonzola con composta di mela verde e spinaci saltati
Polpette di marchigiana con il cuore di gorgonzola

La degustazione di polpette ci ha colpito davvero. Dobbiamo assolutamente tornare per provare quelle di verdure e quelle di pesce!

La nostra serata scorre via piacevolmente. Abbiamo deciso di continuare con i due primi presenti in carta: gnocchi fatti in casa con salsa verde, fiori di zucca fritti e spumone di stracchino. Delicati ma allo stesso tempo goduriosi e che idea il fiore di zucca fritto messo sopra..

Gnocchetti in salsa verde con fiori di zucca fritti e stracchino
Gnocchi fatti in casa con salsa verde, fiori di zucca fritti e spumone di stracchino

Ma l’apoteosi la raggiungiamo con il risotto alla polpa di melanzana, con fonduta di scamorza affumicata, croccante di parmigiano, crema di basilico e pomodorini canditi. Semplicemente perfetto, mantecato con maestria e con un riuscito equilibrio di sapori.

Risotto verde dettaglio
Risotto alla polpa di melanzana, con fonduta di scamorza affumicata, croccante di parmigiano, crema di basilico e pomodorini canditi.

Siamo davvero soddisfatti. Saltiamo il secondo e ci concediamo un dolce in due: cookies al cioccolato, con mousse di yogurt di bufala “Fattoria Pagliuca”, salsa mou e fiocchi di sale. Convincente anche questo.

Cookies al cioccolato e crema mou
Cookies al cioccolato, con mousse di yogurt di bufala

Ad accompagnare il dessert un caffè ed un Rum Don Papa delle Fipippine. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 68 euro benedetti dal Padreterno di cui sopra.  

Rum Don Papa
Rum e cioccolato

Da Zest dovete andare per forza. Non può mancare sul vostro taccuino degli indirizzi segnalati da noi Templari del Gusto. Abbiamo trovato un locale accattivante, moderno, chic il giusto e studiato nei dettagli,  una cucina meravigliosa che valorizza in maniera perfetta i prodotti del territorio con la giusta dose di creatività.  Personale attento e professionale ed un corretto rapporto qualità-prezzo.
Complimenti ai titolari, alla chef Amelia Falco, al papà e a tutta la brigata di cucina. Noi qui torneremo a breve per la degustazione delle polpette di pesce e poi per provare la carne e ve ne parleremo. Intanto andando a scomodare i miei amati autori latini e parafrasando in modo un po’ prosaico il caro Cicerone mi verrebbe da dire “ Dum anima est, spes est”……..Zest! 


Zest
Via G.B. Cattabeni n. 66
Caiazzo (Ce)
Tel.   0823 862086
Visita la pagina Fb di Zest Caiazzo

Pubblicato in Campania

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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