Puglia

Il Posticino - Barletta - Tartare di tonno con cetriolo Il Posticino - Barletta - Tartare di tonno con cetriolo © I Templari del Gusto

Il Posticino. Barletta

Siamo a Barletta (la città della famosa e storica Disfida), siamo stati qui per visitare il suo bellissimo centro storico, qui c’è tanto da vedere, tra le tante cose il Castello, la Cantina della Sfida, la bellissima Cattedrale di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di Sant’Andrea, il Colosso, ma è tutto l’impianto urbanistico ad essere interessante, da Via Duomo si snodano tanti caratteristici vicoletti che la sera sono pieni di turisti e di barlettani che prendono d’assalto i numerosi locali presenti, una movida colorata e felice che la trasforma il centro storico in un variopinto teatro a cielo aperto. Insomma Barletta è una città viva, pulsante, in pieno fermento, che vi consigliamo davvero di visitare, anche perché ci sono numerosi indirizzi interessanti, uno su tutti: il Posticino.

Ci siamo tornati di Domenica a pranzo, abbiamo prenotato il nostro tavolo da tre al Posticino. Siamo venuti qui a distanza di tempo per gustare le proposte del bravissimo chef Antonio Demattia, un vero talento.
Il ristorante si trova in pieno centro storico ma in luogo appartato, una stradina suggestiva lontana dal caos e dalla ressa, qui si può pranzare o cenare in totale relax. Il locale è piccolo e accogliente, con tre sale molto intime, pavimento con le classiche e sempre belle “chianche pugliesi”, domina la pietra, soffitto con volte e botte e mise en place sobria.
Appena arrivati ci fanno accomodare al nostro tavolo. A differenza degli altri giorni dove si ordina “a la carte”, la Domenica propongono un menù degustazione davvero intrigante. Chiaramente prevale la cucina di mare.
In attesa degli antipasti arriva un graditissimo entrée: frittelle al granchio, stuzzicanti, gustose.

 

Frittelle di granchioFrittelle di granchio 

Da bere un vino bianco, una Falanghina IGT Kiaro della Cantina Mastricci, un bel vino fruttato, morbido, di un bel colore giallo paglierino, dotato di buona sapidità e giusta persistenza. Sarà perfetto per il nostro pranzo con pietanze prevalentemente a base di pesce.

Falanghina IGT Kiaro della Cantina MastricciFalanghina IGT Kiaro della Cantina Mastricci

L’atmosfera è davvero piacevole, cominciano le danze.. Arriva il salmone al mojito con dadini di nettarine. Profumato, avvolgente, delizioso.

Salmone al mojito con nettarineSalmone al mojito con nettarine

Una commovente e freschissima tartare di tonno con cetriolo. In generale ho un debole per il tonno, questo è stato davvero eccellente.

Tartare di tonno con cetrioloTartare di tonno con cetriolo

Ecco poi una porzione di crudi: spettacolari. Pesce freschissimo. Si sa che da queste parti il crudo è una vera istituzione.

I crudiI crudi

Ecco poi una proposta di carne, un carpaccio di black angus con granella di nocciole che gli conferisce una piacevole nota croccante e la nota acidula e fresca dei dadini di mela verde. Anche questa proposta è stata assolutamente convincente, nota di merito per la carne, ottima.

Carpaccio di black angus con granella di nocciole e mela verdeCarpaccio di black angus con granella di nocciole e mela verde

Pensate siano finiti qui gli antipasti? Niente affatto. Lo chef Antonio Demattia ci sorprende con un soufflé di peperoni con una salsa alle olive verdi. Morbido, delicato, equilibrato.

Soufflè di peperoni e crema di olive verdiSoufflè di peperoni e crema di olive verdi

Se il soufflé mi è piaciuto saliamo ancora di livello con la darna di baccalà con terra di olive nere e pomodoro. Confesso di aver fatto la scarpetta con quel sughetto voluttuoso e profumato!

Baccala in crosta di terra di olive nere e pomodoroBaccala in crosta di terra di olive nere e pomodoro

A chiudere la carrellata di antipasti dei gamberi cotti a bassa temperatura serviti con insalata ai cereali e gazpacho.

Gamberi cotti a bassa temperatura con insalatina di cereali e gazpacho di pomodoroGamberi cotti a bassa temperatura con insalatina di cereali e gazpacho di pomodoro

Le proposte di antipasti (freddi e caldi) sono stati convincenti. Mi ha colpito la grande qualità della materia prima ed il pesce freschissimo, presentato in modo creativo e con preparazioni capaci di esaltarne il sapore. E’ tempo di primi. Ci vengono serviti dei capunti con ragù di ricciola e cernia. Interessante la scelta di questo formato di pasta, i capunti in pratica sono dei cavatelli un po’ più lunghi che ben catturano un ragù di mare da Champions League.

Capunti con ragù di cicala e cerniaCapunti con ragù di cicala e cernia

L’altro primo sono dei bauletti ripieni di friarielli e caciocavallo con cremoso di zucca e speck. Un piatto che mi ha conquistato, davvero buono.

Bauletti ripieni di friarielli e caciocavallo con cremoso di zucca e speckBauletti ripieni di friarielli e caciocavallo con cremoso di zucca e speck

Il nostro pranzo scorre via in modo piacevole. Qui al Posticino si sta davvero bene, c’è una bella atmosfera, intima, raccolta che invita alla convivialità. Il menù degustazione prevede come secondo un turbante di orata ripieno di verdurine con cremoso di zucchine e mentuccia.

Turbante di orata con cuore di verdure e cremoso di zucchina e mentaTurbante di orata con cuore di verdure e cremoso di zucchina e menta

Siamo sazi ma non possiamo esimerci dall’assaggiare un dolce, prima ci viene servito un pre-dessert: un sorbetto al limone. Ci voleva!

Sorbetto al limoneSorbetto al limone

Ed ecco il dessert: semifreddo di arachidi salate con salsa al caramello. Geniale l’idea di abbinare la sapidità delle arachidi salate con il sentore dolce e avvolgente della crema di caramello. Un dolce a parer mio “spaziale”! Mi sono trattenuto ma avrei fatto volentieri il bis.

Semifreddo di arachidi salate e salsa al caramelloSemifreddo di arachidi salate e salsa al caramello



Ci vengono offerti caffè e limoncello e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro menù degustazione 40 euro a persona. Ottimo il rapporto qualità – prezzo.

Il ristorante il Posticino è un indirizzo da segnare in agenda “senza se e senza ma”. Interessante ed intima la location, nel cuore del bel centro storico di Barletta. Già il termine Posticino invita in effetti alla intima convivialità.
La cucina dello chef Antonio Demattia vi conquisterà, di assoluto livello. Dopo aver maturato tanta esperienza in giro per l’Italia, Antonio è tornato da qualche anno a casa e ha deciso di aprire questo locale, che a nostro parere rappresenta un sicuro punto di riferimento in città. Qui troverete una cucina prevalentemente di mare ben eseguita, con interessanti spunti di creatività, una cucina che è il giusto mix tra innovazione e tradizione. In luoghi molto frequentati da turisti e avventori, (ed il centro storico di Barletta lo è), il rischio vero è trovarsi di fronte a ristoranti “comuni” senza personalità o a “trappoloni per turisti”. Fortunatamente qui non si corre alcun pericolo, anzi. La cucina del Posticino ci ha conquistato totalmente. Antonio Demattia è una garanzia. Consigliatissimo!

Il Posticino
Via Baldacchini n. 32
Barletta
Tel. 0883 888618
Visita la pagina Fb del Posticino a Barletta

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Ottobre 2019 01:02
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Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

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