Giovedì, 17 Ottobre 2019 23:08

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Ebbene si, siamo tornati a Sperone all’Hosteria Le Gourmet, per noi ormai è una piacevole abitudine. Di tanto in tanto torniamo a trovare l’oste “cacciatore di bontà” Peppino Caramiello per degustare i nuovi menù dello chef Marco del Giudice, talento purissimo capace di valorizzare alla grande prodotti e materie prime.
Mancavamo da un po’ ma la voglia di gustare le nuove proposte dell’Osteria era troppo forte.
La prima cosa che ci piace molto dell’Hosteria Le Gourmet, una volta arrivati, è la sensazione di calda accoglienza che si respira qui: palazzo antico di inizi 900, tre sale (una per la degustazione), due bei camini. Qui d’Inverno col fuoco acceso l’atmosfera è davvero magica. E poi una volta accomodati al vostro tavolo dimenticate telefonini, orologi e assaporate il tempo che scorre lento come un buon calice di vino.
Ci accoglie in maniera gentile l’oste Peppino. La formula è sempre la stessa, non c’è menù alla carta (perche si può dire che le proposte cambiano settimanalmente in base alla stagionalità e reperibilità dei prodotti). Peppino ci illustra il menù: due proposte di antipasti: tagliere di salumi e formaggi e i caldi (4 proposte di carne, pesce e verdure di stagione), 4 primi, 4 secondi e 3 dessert (formula vincente non si cambia). Questo è un altro plus dell’Osteria: le proposte cambiano spesso questo perché lo chef lavora i prodotti e le materie prime selezionate e scelte insieme a Peppino.
Da bere prendiamo una minerale e un buon aglianico irpino. Prendiamo due antipasti dell’osteria. Intanto arriva un interessante benvenuto: un calice di prosecco una tartelletta mantecato di baccalà e polvere di peperone crusco (eccezionale) e sedano al lampone con maionese di rafano (sorprendente quanto buono).

EntréeEntrée

Ecco gli antipasti: un commovente involtino di verza ripieno di mortadella e caciocavallo, gustosissimo, giustamente sapido con un non so che di voluttuoso.

Involtini di verza ripieni di mortadella e caciocavalloInvoltini di verza ripieni di mortadella e caciocavallo

Un filetto di pesce lampuga con zucchine e crema alle alici. Lo abbiamo trovato meraviglioso, equilibrato,  il sapore del pesce che ben si armonizzava con le zucchine e la nota forte della crema alle acciughe.

Lampuga con zucchine e crema di aliciLampuga con zucchine e crema di alici

Poi un assaggio di un classico: totani e patate serviti in modo originale in un piccolo “boccacciello”. Non avete idea del profumo inebriante quando lo apri … Davvero buoni …

Totani e patateTotani e patate

Per terminare il giro di antipasti un piatto della tradizione contadina locale: sausicchione (la salsiccia irpina) al sugo con la polenta. Un sapore inebriante, e un sugo che ci ha costretto ad una piccola scarpetta.

Salsiccia irpina al sugo con polentaSalsiccia irpina al sugo con polenta

Gli antipasti ci sono piaciuti molto, come sempre le proposte sono studiate e presentate in modo originale. Decidiamo di ordinare due primi: dei bottoni ripieni di funghi porcini e zucca serviti in brodo di faraona. Uno spettacolo.

Bottoni ripieni ai funghi porcini e zucca in brodo di faraonaBottoni ripieni ai funghi porcini e zucca in brodo di faraona

Ma non è da meno l’altro primo, un risotto cacio e pepe lunfo con le cozze a cui mancava solo la parola. Semplicemente perfetto. Mantecato come si deve, cremoso, equilibrato e giustamente sapido. Un piatto meraviglioso, da ricordare.

Risotto cacio e pepe lungo con cozzeRisotto cacio e pepe lungo con cozze

L’oste Peppino di tanto in tanto passa a sincerarsi che tutto stia andando bene. Non potevamo esimerci dall’assaggiare anche i secondi e allora spazio a un petto di faraona (paesana) con indivia e maionese di rafano. Spettacolare..



Petto di faraona con indivia e maionese di rafanoPetto di faraona con indivia e maionese di rafano

E maialino con crema di mela e cipollotto. Delicato, profumato, con la carne di maiale morbidissima grazie alla cottura a bassa temperatura. Un secondo da Champions League !

Maialino con cipollotto e salsa alla melaMaialino con cipollotto e salsa alla mela

Come contorno due porzioni di chips di patate tagliate al momento. Buone anche queste.

ChipsChips

Siamo pieni ma decidiamo di chiudere in bellezza. Del resto si dice “dulcis in fundo”, per cui …. Un dolce da dividerci: ecco una proposta di stagione, prettamente autunnale, quali sono due dei frutti di questo periodo? Castagne e cachi e allora un cremoso di castagne con una confettura di cachi e spuma di cioccolato bianco. Degna chiusura di un grande pranzo. 

DessertDessert

Ad accompagnare il dolce un caffè e un amaro siciliano al limone. Costo del pranzo 75 euro in due. Buono il rapporto qualità – prezzo.

Per noi l’Hosteria Le Gourmet a Sperone rappresenta una certezza. Sono anni che veniamo qui e non ci ha mai deluso. Peppino Caramiello è sempre alla ricerca di materie prime, prodotti di stagione e cerca di premiare anche piccoli produttori locali e irpini che fanno qualità. Lo chef Marco del Giudice è un grande talento, riesce a valorizzare questi prodotti con una cucina che presenta tecnica, perizia e amore, una cucina che parte dalla tradizione (sempre presente qui in Osteria) ma offre anche interesanti spunti creativi e novità. L’atmosfera è gradevole e conviviale, il servizio discreto e preciso. Buono il rapporto qualità – prezzo. Cosa volere di più?
Fate un salto da Peppino e ci darete ragione. Parola dei Templari del Gusto!

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina Fb dell’Hosteria Le Gourmet

 

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Lo chef Marco del Giudice dell’Hosteria le Gourmet a Sperone (Av) ci presenta questo primo piatto di stagione semplice e gustoso: “cazzarielli” (simili agli gnocchetti) con fave, fonduta di pecorino e guanciale. Grazie all'amico Oste Peppino Caramiello per la ricetta. 

 

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr. cazzarielli
- 240 gr. crema di fave
- 160 gr. fave sbucciate
- 80 gr. guanciale croccante
- 80 gr. fonduta pecorino (40 gr pecorino 30gr latte 20 gr panna fresca)
- 40 gr. burro
- 40 gr. parmigiano 24 mesi
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
- Succo di limone q.b.
- Olio al basilico q.b.


Per i cazzarielli

- 320 gr. di semola di grano duro
- 220 gr. acqua

Mettere la farina (a fontana) sulla spianatoia, aggiungere l’acqua e impastare fino a quando diventa un composto liscio e omogeneo. Mettere in superficie un filo di olio coprire e far riposare per 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti fare un rotolino e tagliare la pasta circa 1 cm e mettere su un vassoio cosparsa di semola (per non farli attaccare).

Per la fonduta di pecorino

Mettere nel termomix il pecorino il latte e la panna ad 80° per 13 minuti...a fine processo setacciare e riporre in un pentolino.

Per l'olio al basilico

In una busta sottovuoto mettere 40 gr. di olio evo e 80 gr. di basilico...cuocere sottovuoto per 30 minuti a 50 ° ..filtrare.

Procedimento: 

Sbollentare le fave in acqua leggermente salata per circa 4 minuti...scolare e raffreddare in acqua e ghiaccio 2/3 frullarle con olio evo un pizzico di sale e un po’ d'acqua fredda...Setacciare e conservare in un contenitore 1/3 sbucciarle e condirle con olio e sale in una ciotolina.
Tagliare il cipolloto a filangé ...e stufarlo in casseruola con un filo d'olio per circa 10 minuti. Tagliare il guanciale a cubetti di circa 5 mm ciascuno e tostarlo in forno per circa 4 min a 170°.
Mettere in una padella un filo d'olio, il cipollotto stufato, il guanciale.
In una pentola d'acqua salata cuocere i cazzarielli per circa 6 minuti scolarli e mantecarli nella padella con la crema di fave il burro e parmigiano. Aggiustare leggermente di sale, aggiungere succo di limone e pepe lungo macinato.
Adagiare i cazzarielli nel piatto...per finire fonduta di pecorino, fave sbucciate e qualche goccia di olio al basilico.


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Giovedì, 23 Maggio 2019 23:00

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Siamo tornati nel baianese a Sperone all’Hosteria Le Gourmet, da Peppino Caramiello, il nostro amico oste, “cacciatore di bontà” per indole e per passione. Qui trovate prodotti del territorio e di piccoli produttori selezionati in maniera accurata da Peppino. E le materie prime vengono lavorate dallo chef Marco del Giudice e trasformate in “poesia”. Adoriamo la sua cucina. Ma andiamo per ordine.
E’ sempre bello pranzare o cenare all’Hosteria Le Gourmet, ci piace il clima di convivialità che si respira e poi le sale e gli ambienti sono stati rinnovati, i pavimenti sono in antica graniglia, i soffitti altissimi con antiche travi in legno, belli poi i colori chiari usati che mettono ancora di più in risalto l’effetto del legno. La mise en place è semplice e sobria. Peppino ci accoglie con la solita simpatia e cordialità. Ci accomodiamo al nostro tavolo da due prenotato per tempo. Qui non c’è il menù “a la carte” perché le proposte variano ogni settimana, l’oste ci illustra il menù ci sono gli antipasti (oltre ad una interessante selezione di salumi e formaggi), 3 proposte di primi, 4 secondi e il dessert. Insomma è un menù settimanale che è garanzia di prodotti sempre freschi e una cucina che segue i cicli stagionali. Da bere prendiamo una minerale e due calici di aglianico DOCG dell'azienda agricola La Dormiente di Torrecuso. Un vino giustamente tannico, con sentori di frutti rossi e cuoio e una bella nota minerale. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo. 

Arriva un gradito entrée: un prosecco e poi formaggio brie caramellato, polentina con ‘nduja e una tarelletta con mantecato di baccalà e polvere di peperone crusco. Davvero interessante…

EntréeEntrée

E' il momento dell'antipasto: ci viene servito il frico con patate caciocavallo e tartufo. Questa è una rivisitazione in chiave irpina del frico che è una ricetta friulana originaria dei monti della Carnia. Davvero molto buono..

Frico con patate caciocavallo e tarftufoFrico con patate caciocavallo e tarftufo

Arriva poi un polpo alla diavola con salsa piccante e scarola, servito in modo originale in una scatoletta. Buonissimo e morbido il polpo fatto alla griglia, interessante l’abbinamento con la salsa piccante, l’oliva nera e la scarola a donare freschezza. Davvero una proposta equilibrata e riuscita.

Polpo alla diavola con salsa piccante e scarolaPolpo alla diavola con salsa piccante e scarola

Poi una chicca dei totani con spuma di patate e polvere di alghe. Una goduria, meravigliosi … e che delicatezza quella spuma di patate.

Totani con spuma di patate e polvere di algheTotani con spuma di patate e polvere di alghe

E’ il momento dei primi. Abbiamo scelto dei “bottoni” ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano. Assolutamente divini. Lo chef Marco Del Giudice si è superato, delicati questi “ravioli” ripieni di mortadella Igt, delicata, avvolgente profumata la fonduta di parmigiano stagionato 36 mesi. Insomma un gran primo piatto.

Bottoni ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano 36 mesiBottoni ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano 36 mesi

L’altro primo piatto è un piatto di stagione. Cazzarielli (dei piccoli gnocchetti) con fave, pecorino e pancetta. Anche questo primo piatto ci ha sorpreso, concepito alla perfezione, perfetto e gustoso nella sua semplicità.

Cazzarielli con fave, pecorino e pancettaCazzarielli con fave, pecorino e pancetta

Prima dei secondi usciamo un po’ per goderci un po’ il sole che ha fatto capolino in questo Maggio un po’ pazzo dal punto di vista del meteo. Intanto arrivano i secondi che abbiamo scelto: maialino cotto a bassa temperatura con bietola e crema di topinambur. Il maialino è spaziale. La carne di maiale cotta a bassa temperatura per ore e ore si scioglieva letteralmente in bocca. Morbida e gustosa.

Maialino con bietola e crema di topinamburMaialino con bietola e crema di topinambur

E petto di faraona con patata verde, patè di olive e papaccelle. Un secondo eccellente, sorprendente. Riuscitissimo l’abbinamento con il gusto agrodolce delle papaccelle.

Faraona con patata verde, patè di olive e papaccelleFaraona con patata verde, patè di olive e papaccelle

Siamo soddisfattissimi. Passa a salutarci anche Peppino per accertarsi che tutto stia andando per il meglio, e non può che essere così. E’ Domenica, non possiamo esimerci dal dolce. E allora optiamo per una tartelletta con crema nocciola mou e nocciole pralinate. Che bontà e come sono buone le nocciole avellane.

Tartelletta con crema di nocciola mou e nocciole pralinateTartelletta con crema di nocciola mou e nocciole pralinate

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 60 euro in due. Rapporto qualità prezzo corretto. Prima di andar via passiamo a salutare lo chef Marco del Giudice, un talento puro. Bravissimo nel saper valorizzare le materie prime con piatti legati alla tradizione ma rivisitati in modo originale e intelligente. Complimenti davvero, tenetelo d’occhio perché merita davvero. Altra nota di merito per il servizio, cortese, attento, professionale e mai invadente.

L’Hosteria Le Gourmet a Sperone per noi rappresenta una certezza, infatti torniamo qui di frequente. Peppino Caramiello è un vero “cacciatore di bontà”, ed è sempre alla ricerca di materie prime e prodotti di qualità, spesso di piccoli e validi produttori locali. Ogni settimana trovate un menù ben concepito e proposte interessanti. Lo chef Marco Del Giudice è davvero molto bravo (ha una grande tecnica e fantasia) e riesce a coniugare la tradizione a spunti di originale creatività senza però eccessi e orpelli. L’ambiente è piacevole e invita alla convivialità, il servizio è professionale e discreto. Ottimo il rapporto qualità prezzo. Insomma se non lo avete capito fare un salto qui è quasi un obbligo. Tappa imperdibile, garantiamo noi Templari del Gusto. Alla prossima Peppino!


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Sabato, 14 Luglio 2018 11:06

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Il ritorno a casa di Peppino Caramiello

Siamo tornati a Pranzo all’Hosteria Le Gourmet a Sperone, a casa di Peppino Caramiello. Eravamo in zona e l’occasione era troppo ghiotta per non tornare qui. Volevamo provare la cucina del nuovo chef dell’osteria Marco Del Giudice, giovane ma che ha già maturato diverse esperienze notevoli al fianco di nomi importanti.
Dentro si sta freschi, l’atmosfera è quella di sempre. Adoriamo l’aria familiare che si respira in questa bella osteria. Siamo in un palazzo del primo 900, dove un tempo c’erano i locali della vecchia società elettrica la SER. Ci sono tre sale, di cui una più piccola (concepita per la degustazione), ben due camini. L’arredo è spartano ma di personalità, pavimenti in antica graniglia e soffitti altissimi ed antiche ed imponenti travi in legno. La mise en place è sobria. 

Tavolo da due, solita gentile e calorosa accoglienza dell’oste Peppino che ci illustra il menù. Qui all’Hosteria Le Gourmet non c’è un menù scritto, e ti viene declamato al momento il menù settimana; ci sono due proposte di antipasti freddi (un’ottima selezione di formaggi e salumi) e caldi (con verdure, carne, pesce e prodotti di stagione)3 proposte di primi, tre/4 secondi e 3 dessert.   Insomma un menù settimanale che è garanzia di materie prime fresche, prodotti scelti e di qualità, quelli selezionati con cura del cacciatore di bontà Peppino, un vero “segugio”.

Arriva un gradito benvenuto. Un prosecco e un piccolo assaggio di formaggi: tuma persa e ricotta infornata. Stuzzicante…

Il benvenuto dell'Osteria
Il benvenuto dell'Osteria

Abbiamo ordinato due antipasti dell’Osteria. 4 portate davvero interessanti. Dopo poco cominciano le danze …..
Tartelletta con crema di melanzana affumicata, con crema di provola e pomodoro secco. Intrigante…

Tartelletta con crema di melanzana affumicata, con crema di provola e pomodoro secco
Tartelletta con crema di melanzana affumicata, con crema di provola e pomodoro secco

Polpo, con patate, spinaci e maionese di polpo, servito in modo originale in una “scatoletta” tipo quella del tonno per intenderci. Davvero buonissimo …

Polpo, con patate, spinaci e maionese di polpo
Polpo, con patate, spinaci e maionese di polpo

Arriva poi una “cocottina” con un bel pezzo di baccalà, profumato, giustamente sapido e bello compatto con peperoni, nocciola avellana e pesto artigianale.

 Il baccalà con peperoni e nocciole avellane
 Il baccalà con peperoni e nocciole avellane

Per finire queste interessanti proposte di antipasto: un mini hamburger di crudo con maionese i alici e coriandolo.

Mini hamburger
Mini hamburger

Tortelli con mozzarella, bottarga, limone e basilico
Tortelli con mozzarella, bottarga, limone e basilico

E un piatto di linguine con vongole veraci, cipollotto, nduja e pecorino. Eccezionali, gustose ma al contempo equilibrate.

Linguine con vongole, nduja e pecorino
Linguine con vongole, nduja e pecorino

L’oste Peppino ha deciso di viziarci e prima del secondo vuole farci provare anche il terzo primo in carta, perché (a detta sua) è un piatto che sta riscuotendo un grande successo: ecco un assaggio di risotto con aglio nero, olio e peperoncino. Siamo rimasti sbalorditi degustando questo risotto. Davvero notevole, mantecato alla perfezione, equilibrato, con una lieve e persistente nota piccante (quella del pecorino). Un piatto davvero sorprendente. Complimenti.

Risotto con aglio nero, olio e peperoncino
Risotto con aglio nero, olio e peperoncino

Siamo sazi, ma troviamo lo spazio per un solo secondo da dividerci. Anche qui mai scelta fu più azzeccata. Abbiamo provato un maialino con mela e cipollotto caramellato in agrodolce. Letteralmente strepitoso. La carne di maiale cotta a bassa temperatura per 10 ore si scioglieva letteralmente in bocca. Delicata, saporita.

Maialino con mela e cipollotto caramellato in agrodolce
Maialino con mela e cipollotto caramellato in agrodolce

Come contorno una bella porzione di patate al forno.

Come contorno una bella porzione di patate al forno.
Patate al forno

Miracolosamente troviamo lo spazio anche per un dessert. E allora optiamo per una tegola con cremoso al pistacchio e amarena. Per chiudere un limoncello ed un caffè.

Tegola con cremoso al pistacchio e amarene
Tegola con cremoso al pistacchio e amarene

Chiediamo il conto e per il nostro pranzo con due antipasti dell’Osteria, due primi, un secondo, un contorno, un dessert, due calici di vino Gragnano e due bottiglie di minerale, paghiamo 50 euro.  Rapporto qualità prezzo sorprendente!

L’Hosteria le Gourmet a Sperone è sempre una garanzia. Da molti anni di tanto in tanto veniamo qui. L’Oste Peppino Caramiello negli anni si è specializzato nella ricerca di prodotti eccellenti, tenendo fede alla grande al suo soprannome di “cacciatore di bontà”. Ogni settimana va alla ricerca del meglio e mette tutto nelle mani sapienti dello chef Marco del Giudice che rappresenta un plus: bravissimo. Grande tecnica di base, tanta passione, buona creatività e una giusta dose di umiltà. Questo ragazzo farà strada …

Venite a trovare Peppino, non ve ne pentirete. Garantiamo noi …..


Hosteria wine bar le Gourmet
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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