Storie di gusto

Giovedì, 28 Febbraio 2019 23:05

Scugnizzielli fritti salati e dolci

Ricetta dell' Antica Pizzeria dal 1954 di Rosa C., Napoli

Sembra un'affermazione banale, ma la vita nella sua quotidianità e negli eventi salienti dimostra sempre che piacere e dispiacere spesso si alternano necessariamente: forse sono la faccia della stessa medaglia e in modo diverso aiutano a crescere, in una maturità che può essere una ricchezza per noi stessi e gli altri. È sicuramente una consapevolezza che si può acquisire in un momento di apparente serenità perché nel momento in cui ci si trova al centro di un dispiacere, che sia per un accadimento improvviso o dettato dalla cattiveria di qualcuno, ci concentriamo sulla sua dolorosa essenza e istintivamente cerchiamo di allontanarci da esso, nella speranza che non esista più. Volendo dare una accezione gastronomica a questa riflessione, possiamo definire tutto questo il dolce e il salato della vita.
Sono tante le realtà gastronomiche che si prestano bene sia nella versione dolce sia nella versione salata. Un esempio nella tradizione napoletana sono gli scugnizzielli, chiamati anche angioletti, vale a dire squisite strisce di pizza fritta.

Gli Scugnizielliscugnizzielli 

Sono molto richiesti presso l’Antica Pizzeria dal 1954 di Rosa C., ubicata a pochi passi da Via San Gregorio Armeno, la famosissima strada degli artigiani presepiali nel Centro Storico di Napoli, dove vengono proposti nella versione salata, risultando un goloso antipasto o un saporito piatto dopo una buona pizza, e nella versione dolce a fine pasto. Il giovane pizzaiolo Giuseppe Petrazzuolo, arrivato nella suddetta pizzeria dopo aver girato per lavoro varie città italiane. 

Giuseppe PetrazzuoloGiuseppe Petrazzuolo

fa gli scugnizzielli partendo dal disco tondo, lavorato come se fosse pronto per preparare una pizza, con un impasto semi-diretto che ha dalle 24 alle 36 ore di lievitazione. Il disco d’impasto è abilmente poi diviso con un taglio netto in un verso e vari a incrocio nell’altro, proponendo un reticolato fatto di vari pezzi rettangolari. Il tutto viene poi fritto con attenzione e gli scugnizzielli devono allontanarsi dall’olio bollente quando sono gonfi e dorati.

Scugnizielli fase della preparazioneScugnizzielli momento della preparazione


Nella versione salata si propongono con pomodorini vesuviani, abbondante basilico (o rucola, a seconda della richiesta), bocconcini di mozzarella di bufala e una pioggia di formaggio grattugiato.

Scugnizielli salatiScugnizielli nella versione salata

Nella versione dolce abbracciano meravigliosamente la crema al cioccolato, da proporre nella composizione del piatto quando le strisce sono ancora bollenti, per poi chiudere il tutto con una pioggia di zucchero a velo. Una volta alle labbra, gli scugnizzielli risultano croccanti e al tempo stesso morbidi, in un vero e proprio matrimonio di sapori.

Scugnizielli dolciScugnizzielli dolci

Dolci o salati, è possibile preparare gli scugnizzielli anche a casa.

Ecco la ricetta.

Preparate un impasto facendo prima sciogliere il lievito con350 ml. di acqua a temperatura ambiente, aggiungendo poi a mano a mano 500 gr. di farina.
Impastate il tutto, aggiungendo un cucchiaio abbondante di olio e un pizzico di sale.
Formate una palla di impasto che deve riposare per almeno un paio d’ore, alla fine delle quali dovete o dividere l’impasto in bastoncini della lunghezza di circa 10 cm o stendete l’impasto e lo tagliate in strisce della stessa dimensione.
Preparate una padella alta con abbondante olio bollente e friggete i vari pezzi.
Saranno pronti quando saranno più gonfi e dorati, quindi adagiateli man mano su della carta assorbente.
Se volete proporli salati, vi consiglio di attendere qualche secondo prima di condirli con gli ingredienti che più vi piacciono, mentre nella versione dolce aggiungete la crema che preferite e lo zucchero a velo quando sono ancora bollenti. 

 

Dal 1954 Antica Pizzeria di Rosa C.
Via San Biagio dei Librai  n.99
Napoli
Tel. 081 551 9039

 

Pubblicato in Storie di Gusto
Sabato, 24 Novembre 2018 09:00

1947 Pizza Fritta. Napoli

Le mitiche pizze fritte di Vincenzo Durante 

La bontà è una qualità meravigliosa. A volte viene superficialmente intesa come sinonimo di ingenuità, spesso è accostata a valori quali generosità e solidarietà. Bontà è qualità d’animo ma è anche caratteristica propria del cibo, riferendosi così sia a ingredienti semplici sia ad argomentate ricette. Il pizzaiolo Vincenzo Durante è una persona molto buona, dal grande cuore, generosa e attenta, così come sono buone le sue pizze fritte, vere e proprie prelibatezze che propone nel suo locale ‘1947 pizza fritta’, ubicato nel cuore di Forcella, a Napoli.

Pizza frittaPizza fritta

Vincenzo Durante ha lanciato l’hashtag #pizzafrittacondivisa, una bellissima iniziativa di solidarietà nata in collaborazione con La Locomotiva Onlus, La Palma Onlus e don Luigi Calemme, parroco della Chiesa dell’Annunziata, che vuole regalare ai bisognosi un momento ricco di bontà in tutti i sensi. Un gruppo di persone, infatti, si riuniscono presso il locale per assaggiare delle pizze fritte che sono state precedente offerte da clienti che, passando a pranzo o a cena nella pizzeria, hanno voluto sostenere il progetto, generando così un ticket che viene esposto immediatamente sul bancone affinché tutti possano controllare se c’è appunto una pizza fritta condivisa. Nell’era dei social, dove il termine viene abbondantemente usato sul web per indicare la diffusione di notizie e immagini, ‘condivisione’ nel significato del nome dell’iniziativa vuole proprio sottolineare la volontà di aiutare concretamente e di farlo in un momento di convivialità, in un insieme di sorrisi e gioia. A Napoli esiste da tempo il rito del ‘caffè sospeso’, attraverso il quale si può pagare un caffè per un bisognoso che verrà a richiederlo, e l’idea della #pizzafrittacondivisa segue proprio questo esempio di grande generosità e lo fa con la donazione di una pizza fritta, vero must del locale di Vincenzo Durante.

Vincenzo DuranteVincenzo Durante

Il menu di ‘1947 Pizza Fritta’ è ricco e variegato, contraddistinto da pizze classiche, tipo quella con ricotta, provola, pomodoro e cicoli, e da sapori più particolari che sono un vero e proprio concerto di gusto. La particolarità è il nome che è stato dato ad ogni pizza: si tratta di un bellissimo omaggio verso luoghi caratteristici di tutta la Campania, quali Capri, Sorrento, Posillipo.
Tra le pizze più particolari invece i nomi si ricollegano agli ingredienti scelti per i loro calori o sapori e val la pena sottolineare bontà come la Re Sole, una pizza fritta con all’interno pomodorino giallo, provola, salame e provolone, meravigliosa...

Re Sole in preparazioneRe Sole in preparazione

O anche la Reginella. Quest’ultima è una squisita pizza fritta che non si presenta nella forma classica del ‘pallone dorato’, ma arriva a tavola farcita all’esterno: il suo cuore è formato da un po’ di stracciata di bufala, mentre una volta pronta viene impreziosita ancora calda da Vincenzo Durante con ancora stracciata di bufala, prosciutto crudo di Parma, caciocavallo a scaglie e basilico.

Reginella Dettaglio farcituraReginella - Dettaglio farcitura

Per concludere ecco la nota dolce: gli straccetti fritti con cioccolato, anch’essi buoni. Buoni come Vincenzo Durante e le sue pizze fritte. Imperdibili...

Straccetti fritti con cioccolatoStraccetti fritti con cioccolato


1947 Pizza Fritta
Via Pietro Colletta n. 16
Napoli
Tel. 081 1857 0976
Visita la pagina Fb di 1947 Pizza Fritta


Pubblicato in Campania

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