Napoli, 5°C

Un compendio di sapori irpini e tradizione. 
Rieccoci in Irpinia, terra che amiamo. Siamo al centro di San Michele di Serino a pochi passi dalla sede del comune, siamo tornati in un posticino già provato più volte: la Tavernetta Marinella. Per noi questo indirizzo rappresenta una certezza, quella di gustare una cucina che esalta le materie prime del territorio nel rispetto della tradizione.
Il ristorante ha l’aspetto di una locanda, semplice ma allo stesso tempo fine, semplicità e familiarità sono gli elementi dominanti. L’accoglienza è discreta e cordiale. Ci fa da “Cicerone” Giovanni Romano, il proprietario, che mette passione in tutto ciò che fa e ci racconta. Due le sue grandi passioni, la musica (è un cantautore di talento) e la buona cucina.

Diamo un’occhiata al menù. E intanto ordiniamo una minerale e un ottimo aglianico dell’azienda Villa Raiano, azienda che ha sede a San Michele di Serino. In particolare questo aglianico è davvero un bel vino, strutturato il giusto, di un bel colore rosso rubino, con sentore di frutti rossi, tabacco ed una bella nota aromatica di fondo. Un vino ideale per accompagnare il nostro pranzo.

L'aglianico di Villa RaianoL'aglianico di Villa Raiano

Prima dell’antipasto ci servono una stuzzicante entrée: bocconcini di ricotta fritta in pastella di fiano e delle polpettine alla vecchia maniera. Ottimo incipit….

Bocconcini di ricotta fritti e polpettineEntrée

Prendiamo due antipasti “Marinella”, una serie di portate una più buona dell’altra. Cominciano le danze…
Ecco gli spiedini con porro e prosciutto affumicato … molto buoni nella loro semplicità (ah quanto è importante la qualità della materia prima..).

Involtini di porro con prosciutto affumicatoInvoltini con porro con prosciutto affumicato

Ci vengono serviti degli involtini di verza con maiale, deliziosi uno dei must nell’antipasto di stagione della Tavernetta Marinella…

Involtino di verzaInvoltino di verza

Poi ecco il "mallone", Il mitico piatto di rape e patate (qui siamo proprio nel pieno della tradizione irpina).

Il mallone irpinoIl mallone irpino

L’antipasto prosegue con un sorprendente purè di patate e porcini, talmente delicato e morbido da sembrare una vellutata..

Purè di patate con porciniPurè di patate con porcini

E ancora un cannolo di melanzane con ricotta e San Marzano….

cannoli di melanzane e ricotta con pomodoro San MarzanoCannoli di melanzane e ricotta con pomodoro San Marzano

E per terminare il nostro antipasto degli involtini di peperone con pane raffermo e acciughe. Mitici!

Involtino di peperone con pane raffermo ed acciugheInvoltino di peperone con pane raffermo ed acciughe

Gli antipasti ci hanno soddisfatto in pieno, sono ricchi e vari, rispettano in pieno il territorio grazie anche al costante utilizzo di prodotti stagionali.
E’ Domenica, il locale è pieno e i tempi sono chiaramente un po’ dilatati (anche perché qui la cucina è tutta espressa). Usciamo un po’ all’esterno per goderci il piacevole tempore del sole d’Autunno.
Abbiamo ordinato due primi. Rientriamo ed ecco che arrivano.
Un travolgente piatto di tagliatelle con lardo, noci e rosmarino, uno dei piatti caratteristici della Tavernetta, un cavallo di battaglia presente da anni nel menù. Ben assemblato, equilibrato, gustoso. Che bontà!

Tagliatelle lardo e nociTagliatelle lardo e noci

>L’altro primo sono dei ravioli (fatti da loro con farcia di ricotta e basilico) al ragù fatto “alla vecchia maniera”. Posso dire che qui ci siamo quasi commossi. Erano anni che non mangiavamo un ragù così buono. Fatto a regola d’arte, bello “azzeccoso”, quasi impertinente perché ci ha costretto alla scarpetta.

Ravioli al ragù alla vecchia manieraRavioli al ragù alla vecchia maniera

Facciamo i complimenti a Giovanni Romano per tutto ma in particolare per questo ragù e lui ci racconta fiero che viene fatto con amore e prodotti scelti accuratamente: 10 ore di cottura lente lente, pomodoro San Marzano, carne di maiale e scottona. Davvero una poesia!
Il nostro pranzo sta andando alla grande. In un crescendo rossiniano arrivano i secondi. Abbiamo preso una “maialata”, altro must della Tavernetta Marinella: in pratica una tagliata di maiale cotta al forno con scalogno, burro ed erbette aromatiche.

La maialataLa maialata

Poi due salsicce alla brace (una delle due la “pezzente” tipica della tradizione contadina, saporita, gustosa, goduriosa..). Che bontà…

Salsicce alla braceSalsicce alla brace

E che dire delle patate cotte sotto la cenere…? Che ve lo dico a fare ….

Patate sotto la cenerePatate sotto la cenere

Siamo sazi e nostro malgrado saltiamo il dolce. Beviamo un amaro due caffè e chiediamo il conto.. Per tutto questo ben di Dio abbiamo pagato 40 euro a testa. Conto assolutamente coerente in relazione alla quantità ma soprattutto alla qualità di quanto abbiamo degustato.

La Tavernetta Marinella a San Michele di Serino si conferma alla grandissima. Qui trovate una cucina che esalta le materie prime locali e che affonda nella tradizione. La cosa sorprendente è che in cucina c’è una chef meravigliosa che cucina divinamente made in irpinia ma che irpina non è. C’è Silvana la compagna di Giovanni. Un vero talento in cucina. Ma al di là della cucina un motivo in più (forse il principale) per venire qui è la presenza di Giovanni, un artista a tutto tondo, cantautore, amante della propria terra, un vero istrione. (Può capitare durante la settimana di tanto in tanto anche di vederlo cantare durante esibizioni live). Insomma la Tavernetta Marinella è un indirizzo che non può mancare sulla vostra agenda tra quelli segnalati e consigliati da noi dei Templari del Gusto. Semplicemente garanzia.

 

Tavernetta Marinella
Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)
tel. 0825 59 5128
Visita la pagina facebook della Tavernetta

 

Pubblicato in Campania

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

Search