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Puglia

Un compendio di sapori irpini e tradizione. 
Rieccoci in Irpinia, terra che amiamo. Siamo al centro di San Michele di Serino a pochi passi dalla sede del comune, siamo tornati in un posticino già provato più volte: la Tavernetta Marinella. Per noi questo indirizzo rappresenta una certezza, quella di gustare una cucina che esalta le materie prime del territorio nel rispetto della tradizione.
Il ristorante ha l’aspetto di una locanda, semplice ma allo stesso tempo fine, semplicità e familiarità sono gli elementi dominanti. L’accoglienza è discreta e cordiale. Ci fa da “Cicerone” Giovanni Romano, il proprietario, che mette passione in tutto ciò che fa e ci racconta. Due le sue grandi passioni, la musica (è un cantautore di talento) e la buona cucina.

Diamo un’occhiata al menù. E intanto ordiniamo una minerale e un ottimo aglianico dell’azienda Villa Raiano, azienda che ha sede a San Michele di Serino. In particolare questo aglianico è davvero un bel vino, strutturato il giusto, di un bel colore rosso rubino, con sentore di frutti rossi, tabacco ed una bella nota aromatica di fondo. Un vino ideale per accompagnare il nostro pranzo.

L'aglianico di Villa RaianoL'aglianico di Villa Raiano

Prima dell’antipasto ci servono una stuzzicante entrée: bocconcini di ricotta fritta in pastella di fiano e delle polpettine alla vecchia maniera. Ottimo incipit….

Bocconcini di ricotta fritti e polpettineEntrée

Prendiamo due antipasti “Marinella”, una serie di portate una più buona dell’altra. Cominciano le danze…
Ecco gli spiedini con porro e prosciutto affumicato … molto buoni nella loro semplicità (ah quanto è importante la qualità della materia prima..).

Involtini di porro con prosciutto affumicatoInvoltini con porro con prosciutto affumicato

Ci vengono serviti degli involtini di verza con maiale, deliziosi uno dei must nell’antipasto di stagione della Tavernetta Marinella…

Involtino di verzaInvoltino di verza

Poi ecco il "mallone", Il mitico piatto di rape e patate (qui siamo proprio nel pieno della tradizione irpina).

Il mallone irpinoIl mallone irpino

L’antipasto prosegue con un sorprendente purè di patate e porcini, talmente delicato e morbido da sembrare una vellutata..

Purè di patate con porciniPurè di patate con porcini

E ancora un cannolo di melanzane con ricotta e San Marzano….

cannoli di melanzane e ricotta con pomodoro San MarzanoCannoli di melanzane e ricotta con pomodoro San Marzano

E per terminare il nostro antipasto degli involtini di peperone con pane raffermo e acciughe. Mitici!

Involtino di peperone con pane raffermo ed acciugheInvoltino di peperone con pane raffermo ed acciughe

Gli antipasti ci hanno soddisfatto in pieno, sono ricchi e vari, rispettano in pieno il territorio grazie anche al costante utilizzo di prodotti stagionali.
E’ Domenica, il locale è pieno e i tempi sono chiaramente un po’ dilatati (anche perché qui la cucina è tutta espressa). Usciamo un po’ all’esterno per goderci il piacevole tempore del sole d’Autunno.
Abbiamo ordinato due primi. Rientriamo ed ecco che arrivano.
Un travolgente piatto di tagliatelle con lardo, noci e rosmarino, uno dei piatti caratteristici della Tavernetta, un cavallo di battaglia presente da anni nel menù. Ben assemblato, equilibrato, gustoso. Che bontà!

Tagliatelle lardo e nociTagliatelle lardo e noci

>L’altro primo sono dei ravioli (fatti da loro con farcia di ricotta e basilico) al ragù fatto “alla vecchia maniera”. Posso dire che qui ci siamo quasi commossi. Erano anni che non mangiavamo un ragù così buono. Fatto a regola d’arte, bello “azzeccoso”, quasi impertinente perché ci ha costretto alla scarpetta.

Ravioli al ragù alla vecchia manieraRavioli al ragù alla vecchia maniera

Facciamo i complimenti a Giovanni Romano per tutto ma in particolare per questo ragù e lui ci racconta fiero che viene fatto con amore e prodotti scelti accuratamente: 10 ore di cottura lente lente, pomodoro San Marzano, carne di maiale e scottona. Davvero una poesia!
Il nostro pranzo sta andando alla grande. In un crescendo rossiniano arrivano i secondi. Abbiamo preso una “maialata”, altro must della Tavernetta Marinella: in pratica una tagliata di maiale cotta al forno con scalogno, burro ed erbette aromatiche.

La maialataLa maialata

Poi due salsicce alla brace (una delle due la “pezzente” tipica della tradizione contadina, saporita, gustosa, goduriosa..). Che bontà…

Salsicce alla braceSalsicce alla brace

E che dire delle patate cotte sotto la cenere…? Che ve lo dico a fare ….

Patate sotto la cenerePatate sotto la cenere

Siamo sazi e nostro malgrado saltiamo il dolce. Beviamo un amaro due caffè e chiediamo il conto.. Per tutto questo ben di Dio abbiamo pagato 40 euro a testa. Conto assolutamente coerente in relazione alla quantità ma soprattutto alla qualità di quanto abbiamo degustato.

La Tavernetta Marinella a San Michele di Serino si conferma alla grandissima. Qui trovate una cucina che esalta le materie prime locali e che affonda nella tradizione. La cosa sorprendente è che in cucina c’è una chef meravigliosa che cucina divinamente made in irpinia ma che irpina non è. C’è Silvana la compagna di Giovanni. Un vero talento in cucina. Ma al di là della cucina un motivo in più (forse il principale) per venire qui è la presenza di Giovanni, un artista a tutto tondo, cantautore, amante della propria terra, un vero istrione. (Può capitare durante la settimana di tanto in tanto anche di vederlo cantare durante esibizioni live). Insomma la Tavernetta Marinella è un indirizzo che non può mancare sulla vostra agenda tra quelli segnalati e consigliati da noi dei Templari del Gusto. Semplicemente garanzia.

 

Tavernetta Marinella
Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)
tel. 0825 59 5128
Visita la pagina facebook della Tavernetta

 

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Sabato, 22 Settembre 2018 11:51

Ristorante La Cantina. Bovino (Fg)

E’ una bella Domenica, siamo a Bovino, un borgo davvero suggestivo che si trova nel territorio dei Monti Dauni. Siamo poco dopo il confine tra Campania e Puglia, in provincia di Foggia. Bovino a parer mio è uno dei borghi più belli e caratteristici della Puglia.


Visitiamo un po’ il borgo e restiamo sorpresi dalla bellezza del centro storico sorvegliato dal maestoso castello. Tutto intorno a noi ci sono antichi portali, vicoletti, strade acciottolate. Ci fermiamo per qualche foto di tanto in tanto e dopo aver visitato il suggestivo Duomo (la Chiesa di Santa Maria Assunta la cui costruzione risale al X secolo), ci fermiamo per pranzo al Ristorante “La Cantina”.

Ristorante La Cantina – Bovino (Fg) – Ingresso
Ristorante La Cantina – Bovino (Fg) – Ingresso

Siamo in un vicoletto molto caratteristico. Dall’esterno il locale sembra una piccola abitazione, abbiamo prenotato per tempo e meno male direi, visto che il ristorante è molto piccolo, è un unico ambiente tutto in pietra, con un bel camino, soffitto con volte a botte e ci sono pochi tavoli (in tutto avrò contato 25 coperti).

Particolare della sala interna
Particolare della sala interna 

Ci accompagnano al nostro tavolo (piccolo anche questo, ma pazienza lo spazio è quello che è, ma in fondo è anche questa una delle cose belle del locale …).

Altra particolarità, il menù è scritto su una lavagna in bella mostra su di una parete del locale. C’è l’antipasto del Contadino, quattro proposte di primi, quattro proposte di secondi e il dolce del giorno. Mi faccio portare anche la carta dei vini, ci sono vini di piccole aziende pugliesi e domina il Nero di Troia (siamo nel suo territorio del resto). Alla fine decido proprio di prendere un Nero di Troia al calice.

Per cominciare, ordiniamo un antipasto del Contadino (uno basta perché è abbondante e va bene per due persone). Una serie di portate con prodotti del territorio (molti a Km zero) tutti legati ovviamente alla stagione. Cominciano le danze..
Ci portano un tagliere con un delizioso salame di maialino nero, e tre tipi di formaggi di latte vaccino (uno con peperoncino, uno con l’aglio e uno con la scorzetta di arancia). Ottimo incipit…

Il tagliere con salamino e formaggi
Il tagliere con salamino e formaggi

Una delicatissima ricotta di mucca, profumata e morbida, davvero eccellente….

Ricottina
Ricottina

Pizzette fritte servite calde calde……

Pizzette fritte
Pizzette fritte 

Una insalatina di farro con pomodori secchi e rucola

Insalatina di farro con pomodori secchi e rucola
Insalatina di farro con pomodori secchi e rucola

Un fungo impanato, un pezzetto di frittatina di asparagi e una prugna ripiena di oliva avvolta nel guanciale di maiale, quest’ultima sorprendente ….

Fungo impanato, frittatina e prugna ripiena
Fungo impanato, frittatina e prugna ripiena

Chiacchieriamo amabilmente e guardiamo un po’ di foto scattate nel borgo, intanto continua il trionfo di sapori contadini …
Zuppa di fave, carciofi e cicoria. Ottima…

Zuppa di fave, cicoria e carciofi
Zuppa di fave, cicoria e carciofi

Ecco poi un piatto con un crocchettone al caciocavallo, nido di patate con cipolla, involtino di melanzane con caciocavallo, un tocchetto di pizza di patate, polpettina di pane e ricotta e una torretta di melanzane e caciocavallo.   

Antipasto Contadino
Antipasto Contadino

Ecco poi una “chicca”, Nicola Consiglio il proprietario, nasce come casaro ed ha un’azienda agricola dove produce anche latticini e formaggi. Con il suo team arriva ai tavoli e lavora la pasta di mozzarella facendo i nodini al momento. Spettacolo puro ! In questo caso non c’era Nicola a fare i nodini (impegnato nell’agriturismo di famiglia) ma il risultato è stato comunque ottimo…

I nodini di mozzarella realizzati al momento
I nodini di mozzarella realizzati al momento

Assaggiamo i nodini appena fatti e dobbiamo ammettere che il sapore è fantastico. Si sente appieno il latte.

Nodino di mozzarella appena fatto
Nodino di mozzarella appena fatto

L’antipasto è stato vario e abbondante. Tanti assaggi di piatti legati al territorio, ben cucinati e la nota di merito è per le materie prime tutte freschissime.

Dopo un pò di attesa arrivano i primi. Abbiamo scelto dei ravioli di ricotta e spinaci con pomodorini di collina e caciocavallo (meravigliosi e che goduria quel sughetto con i pomodorini).

Ravioli
Ravioli

E dei fusilli con pomodorini, salsiccia e asparagi selvatici (un must di questo periodo).

Fusilli pomodorini, salsiccia e asparagi selvatici
Fusilli pomodorini, salsiccia e asparagi selvatici

Buonissimi, poi devo ammettere che ho un debole per gli asparagi selvatici…quindi…fate un po’ voi…
Siamo davvero sazi, ma decidiamo di provare un secondo in due: dei bocconcini di vitello ripieni di cicoria e caciocavallo con patate e insalata. Buono anche questo secondo…

Bocconcini di vitello
Bocconcini di vitello

Prima del conto, un caffè e un nocino artigianale. Paghiamo per il nostro pranzo 48 euro in due ! Incredibile ma vero… Rapporto qualità – prezzo da non credere!

Il Ristorante la Cantina a Bovino è il classico posticino che non tradisce mai. Chi viene qui sa cosa deve aspettarsi: prodotti del territorio, uso di erbe spontanee, salumi, formaggi di produzione propria e tutto ciò che la Daunia può offrire, insomma una buona e corposa cucina “terragna”. Dobbiamo fare i complimenti a Nicola Consiglio (che ha anche l’agriturismo Piana della Mandrie sempre a Bovino e si divide tra le due strutture).
I prodotti sono genuini e a Km Zero, (c’è anche la possibilità di acquistare qualcuno dei prodotti che si mangiano al ristorante). Qui trovate una cucina generosa e senza fronzoli. E' la classica e buona osteria contadina. Unico consiglio che vi diamo è quello di prenotare visto che i coperti sono pochi e il locale è piccolissimo.


Ristorante La Cantina
Via Giovanni Barone 1,
Bovino (Fg)
Tel. 0881 96 18 49 - 389 78 97 956
Visita la pagina Facebook del ristorante La Cantina a Bovino

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Domenica, 16 Settembre 2018 22:27

Agriturismo Le Fontanelle. Pontelatone (Ce)

Il trionfo della cucina contadina. Certezza.

Siamo a Pontelatone, nell’area trebulana (che oltre a Pontelatone comprende tra gli altri anche i comuni di Liberi, Formicola, Castel di Sasso). Questa è una zona ricca di verde con boschi, campagne, piccole masserie e aziende agricole. Siamo in una zona fertile, questa è una terra generosa con incredibili risorse enogastronomiche, grandi tradizioni agricole, storiche e bellezze naturalistiche ed architettoniche. Qui si arriva comodamente, in auto via autostrada (A1 uscita Santa Maria Capua Vetere). Per cena siamo stati all’Agriturismo Le Fontanelle. Non è la prima volta che veniamo qui. Abbiamo sempre gustato un’ottima cucina del territorio, ci manchiamo da un po’, siamo tornati per gustare il menù di stagione.

Mi accoglie Pasquale Izzo, perfetto Cicerone, sempre gentile, preparato e innamorato della sua terra e delle sue tradizioni, glielo leggi negli occhi che tradiscono un entusiasmo quasi fanciullesco quando si parla di campagna, di prodotti, di piatti e naturalmente di vino. Qui alle Fontanelle si producono due grandi vini il Casavecchia Petronilla, un rosso giovane, fruttato, morbido e fresco al palato. Un vino elegante con un preciso sentore di spezie e frutti rossi, e poi il riserva San Laro un Casavecchia in purezza, è un vino a produzione limitata, con fermentazione di 10/12 giorni in tini di legno e un affinamento in botti di rovere da 15 a 18 mesi. Un rosso spettacolare, che denota grande personalità.

Il Casavecchia pteronilla delle Fontanelle
Il Casavecchia pteronilla delle Fontanelle

Da bere prendiamo una minerale e una bottiglia di Petronilla. Decidiamo di optare per il menù degustazione (con un solo primo) ma decidiamo di integrarlo con la scelta del secondo alla carta come vedrete ….

Cominciamo con l’antipasto delle Fontanelle: cinque proposte.

Ecco il loro tagliere con prosciutto crudo, capocollo, salame dell’azienda Tomaso salumi e poi ricotta e formaggio di pecora.. Ottimo inizio ….

 Tagliere
Tagliere

Degli “impenitenti” fiori di zucca ripieni di ricotta di bufala e salame. Meravigliosi …

Fiori di zucca fritti
Fiori di zucca fritti

Poi dei buonissimi involtini di zucchine ripieni di provola.

Involtini di zucchine ripieni di provola
Involtini di zucchine ripieni di provola

Poi scende in campo l’artiglieria pesante: una eccellente parmigiana di melanzane (qui la fanno mettendoci anche la carne macinata).

La Parmigiana di Melanzane
La Parmigiana di Melanzane

E poi il piatto per eccellenza dell’Agriturismo le Fontanelle: la loro mitica (e imitatissima) zuppa di cipolle di Alife con la provola e il pane, da noi già premiata con una targa nel 2017 come piatto che meglio rappresenta il territorio. La Zuppa di cipolle è una certezza, un piatto che se venite qui non potete non assaggiare. Ve ne innamorerete ….

La mitica Zuppa di cipolle delle Fontanelle
La mitica Zuppa di cipolle delle Fontanelle

Di tanto in tanto viene al nostro tavolo Pasquale Izzo sempre prodigo di consigli e pronto a soddisfare le nostre curiosità su piatti e prodotti.

Arriva il primo e che primo! Ravioli fatti a mano ripieni di noci e caprino con pomodorini di collina infornati e basilico. I ravioli sono perfetti, saporiti e ben si sposano con la dolcezza dei pomodorini. Piatto semplicemente divino nella sua solo apparente semplicità.

Ravioli ripieni di noci e caprino con pomodorini infornati e basilico
Ravioli ripieni di noci e caprino con pomodorini infornati e basilico

Come detto deroghiamo dal menù degustazione per il secondo. (Prevedeva il maialino al forno con le patate) e scegliamo una meravigliosa costoletta di vitello alla brace.

Costoletta di vitello alla brace
Costoletta di vitello alla brace

Spettacolare, gustosa, succosa il giusto.

Costoletta di vitello alla brace Dettaglio
Costoletta di vitello alla brace Dettaglio

E capocollo di maialino bianco con una crema di papaccelle. Anche questo piatto ci ha convinto. Perfetto poi l’abbinamento della carne di maiale con il sapore delle “papaccelle”. Come tradizione vuole la carne di maiale chiama i peperoni e viceversa. Le papaccelle poi….spettacolo.

capocollo di maialino bianco con una crema di papaccelle
Capocollo di maialino bianco con una crema di papaccelle

A chiudere la nostra cena una fetta di torta home made ed un limoncello. Noi paghiamo in due 60 euro ma come vi dicevo. Qui all’Agriturismo le Fontanelle si può scegliere il menù completo (a 30 euro con antipasto delle Fontanelle, due primi, secondo contorno, frutta dolce e caffè-amari), il menù degustazione ( a 26 euro come il precedente ma con un solo primo e senza frutta). Si può anche senza problemi pranzare o cenare alla carta. Nulla mi vieta ad esempio di mangiare un antipasto e una mega bistecca tanto per gradire.   

Dobbiamo fare i complimenti a Pasquale e Francesco Izzo che continuano con tenacia a portare avanti una cucina dove regna la qualità sempre e comunque ed un uso sapiente dei prodotti del territorio ottimamente trasformati dallo chef Enrico Sabino, giovane e talentuoso. Servizio attento e puntuale.

Spesso anche in passato vi ho parlato dell’Agriturismo le Fontanelle, questo non è solo un luogo dove mangiare bene e gustare pietanze e prodotti del territorio. Qui c’è una sorta di “genius loci “ particolare. C’è l’anima di un luogo che si traduce in una cucina generosa, sincera che cerca di valorizzare prodotti della terra e quelli di piccoli ma validi produttori locali.

L’Agriturismo Le Fontanelle è un luogo dove ritemprarsi totalmente, qui si può sentire quasi un suono lontano, ancestrale che ti riporta alle radici, all’essenza. Da provare. Consigliatissimo…

 

Agriturismo Le Fontanelle
Via Salomoni n. 14
Pontelatone (Ce)
Tel. 0823 65 92 63 – 347 29 26 204 – 347 71 05 566
Visita il sito web dell’Agriturismo Le Fontanelle

 

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Venerdì, 20 Luglio 2018 11:17

Peppe Zullo. Orsara di Puglia (Fg)

Raccontare la cucina di Peppe Zullo significa raccontare la storia di un uomo profondamente legato alla sua terra e al suo paese. Siamo in provincia di Foggia, ad Orsara di Puglia, un delizioso borgo ricco di storia che fa parte della Comunità montana dei Monti Dauni meridionali.

Qui Peppe Zullo ha realizzato il suo sogno creando qualcosa di speciale, un“unicum”: il ristorante Nuova sala Paradiso, la cantina, l’orto denominato“dei miracoli”con le coltivazioni biologiche e gli odori, il vigneto da cui si producono degli ottimi vini, Villa Jamele, struttura dedicata ai matrimoni, ai ricevimenti ed eventi, la scuola di cucina, la fattoria didattica e poi la novità del caseificio. Insomma siamo di fronte a qualcosa che va al di là del semplice “mangiar bene”, parliamo di un uomo che è un vero e proprio vulcano di idee, un uomo pieno di energia e che ha la passione per il suo lavoro ed un rapporto viscerale con la sua terra e con i prodotti che essa regala. Altra sua grande dote è quella di riuscire a mettere sempre a proprio agio i suoi ospiti.  
Da anni Peppe Zullo è anche apprezzato ospite di numerose  trasmissioni televisive.
Parcheggiamo comodamente. Ci accoglie Antonio Robusto, gentile, affabile e bravissimo chef braccio destro di Peppe, sarà lui il nostro Cicerone.

Entriamo nel ristorante Nuova sala Paradiso e ci colpisce l’atmosfera molto intima e raccolta che si respira. C’è una meravigliosa cantina, poi due sale colorate con un connubio di moderno e antico molto gradevole, i tavoli con il piano in vetro, la cucina a vista (uno spettacolo nello spettacolo), poi c'è una sala attigua molto più grande.

La Cantina della Nuova Sala Paradiso
La Cantina della Nuova Sala Paradiso

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo. Siamo in due, ci accomodiamo.
Antonio Robusto è prodigo di consigli, ci viene proposto un percorso che naturalmente segue la stagionalità dei prodotti.
Da bere ordiniamo una minerale e due calici del Rosato Amarosa, vino prodotto da Peppe Zullo: un rosato fatto con uve nero di Troia. Un vino con una spiccata personalità, che si lascia bere e capace di accompagnare egregiamente il nostro pranzo.

L'Amarosa di Peppe Zullo
L'Amarosa di Peppe Zullo

Arrivano i pani  (pane di grano duro, pane di grano Senatore Cappelli e pane di grano arso).

I pani
I pani

Cominciano le danze, arriva un graditissimo “benvenuto”: siamo nel paese del grano e allora un pezzetto di classica focaccia pugliese con pomodoro, cracker artigianale con spalmabile di capra e pomodorino secco, una meravigliosa “frisellina” con l’acquasala di Peppe Zullo, foglie di borragine fritta (chiamate simpaticamente ostriche di montagna), e una commovente bruschetta con fico, soppressata e scamorza.

Il Benvenuto
Il Benvenuto

Poi ci fanno assaggiare dei nodini di mozzarella, prodotti dal caseificio di Peppe Zullo, con latte vaccino 100% non scremato dei monti Dauni: Orsara cheese.

I nodini di mozzarella di loro produzione
I nodini di mozzarella di loro produzione

Ecco il primo antipasto: fiori di zucca ripieni di caciocavallo (di loro produzione). Che bontà!

Fiori di zucca ripieni di caciocavallo
Fiori di zucca ripieni di caciocavallo 

Poi ancora: la parmigiana di borragine. Uno dei cavalli di battaglia di Peppe Zullo. Delicata, gustosa, accompagniamo questo piatto con il pane di grano duro, restiamo davvero estasiati, siamo di fronte ad un piatto equilibrato, delizioso nella sua semplicità. Da dieci e lode!

Parmigiana di borragine
Parmigiana di borragine

Stiamo vivendo un meraviglioso percorso gastronomico ma siamo curiosi di scoprire come continuerà il nostro pranzo. Ci vengono serviti due assaggi di primi:  orecchiette con cime di zucchine (talli), purea di fave bianche di Carpino (presidio Slow Food) e pomodorini, serviti con cacioricotta grattugiata al momento e troccoli con melanzane, pomodorini e menta e julienne di guanciale croccante.

Peppe Zullo. Orsara di Puglia (Fg) - I due assaggi di primi
Peppe Zullo. Orsara di Puglia (Fg) - I due assaggi di primi 

Le orecchiette sono fatte con grano arso, servite con pomodorini, talli di zucchine e purea di fave di Carpino. Qui in cucina non usano grassi animali e per legare in questo caso hanno  utilizzato la purea di fave che dona al piatto proteine senza grassi. Un primo eccellente servito con una bella grattugiata di cacioricotta. 

Orecchiette di grano arso con talli di zucchine, pomodorini e purea di fave di Carpino
Orecchiette di grano arso con talli di zucchine, pomodorini e purea di fave di Carpino

I troccoli poi ci hanno conquistati, profumati, delicati, con questo sugo fatto con pomodorini e melanzane, simpatica l’idea di servirli con la Julienne di guanciale croccante.

 I troccoli con pomodorini, melanzane, mentuccia e guanciale croccante
I troccoli con pomodorini, melanzane, mentuccia e guanciale croccante

Il nostro pranzo procede davvero alla grande. Ecco il secondo: dei “ravioli di vitello”, chiamati così in pratica è il dietro coscia di vitello tagliato molto sottile a mo’ di sfoglia, cotto rapidamente, ripieno di caciocavallo su medaglioni di patate e servito con asparagi. Un secondo piatto fantastico, in cui c’è davvero tutto il territorio in un perfetto e ben studiato equilibrio. Chapeau!

I "ravioli" di vitello ripieni di caciocavallo con asparagi su megaglioni di patata
I "ravioli" di vitello ripieni di caciocavallo con asparagi su megaglioni di patata

Antonio Robusto mi propone un assaggio di formaggi, non posso esimermi. Faccio questo percorso da solo. Ecco allora un assaggio di caciocavallo podolico, di cacio “pulìo”, fatto con latte di capra con all’interno la mentuccia (mentha pulegium), e un canestrato di pecora. Accompagnati con cipolla caramellata, miele della Daunia e confettura di zucca e arance. 

I formaggi
I formaggi

Ecco poi una vera chicca: caciocavallo podolico stagionato per più di un anno in grotta. Un formaggio notevole, al naso pungente, dal sapore persistente, con i sentori di erba, fieno e una nota minerale molto gradevole. Eccezionale.  

Caciocavallo stagionatoPEPPE ZULLO 15
Caciocavallo stagionato

E’ il momento del dolce. Arriva un must, il famoso croccante di Peppe Zullo, in pratica una cialda di mandorle caramellate, a noi viene servita con una crema agli agrumi, pesche e frutti di bosco, spettacolo puro! Un dessert di una delicatezza unica.

Cestino di croccante di mandorle
Cestino di croccante di mandorle

Accompagniamo il dolce con un buonissimo liquore fatto con le foglie d’amarena. 

Chiediamo il conto, nel frattempo arriva e si accomoda al nostro tavolo Peppe Zullo. Egli ama definirsi cuoco contadino per il legame con la terra e i suoi prodotti , ci parla della sua vita fatta di viaggi, delle sue esperienze: gli Stati Uniti, il Messico e poi il suo ritorno ad Orsara, dove partendo da un piccolo ristorante ha costruito un piccolo grande mondo da Piano Paradiso a Villa Jamele. Peppe Zullo è un uomo di scelte decise e nette e che è già proiettato alla prossima sfida, a realizzare il prossimo sogno. Dopo il Peppe Zullo Point a Foggia il futuro è cercare di far conoscere in Italia le meraviglie che escono dalla sua azienda.

Intanto arriva il conto. Paghiamo 80 euro in due, prezzo onestissimo con un rapporto qualità prezzo da non credere. Complimenti.

Il ristorante di Peppe Zullo è una tappa irrinunciabile, imperdibile.
Troverete una cucina di assoluta eccellenza capace di esaltare anche i prodotti semplici del territorio, una cucina contadina che diventa cucina da gourmet.
Rendere divino un piatto con la borragine o con i talli non è da tutti. Qui potrete gustare appieno il concetto di territorialità in cucina. Sapienza contadina, tecnica, e passione per la propria terra. Il segreto è tutto qui.
Altra nota di merito va al servizio e all’accoglienza, semplicemente perfetti.
Complimenti maestro! 


Peppe ZulloNuova Sala Paradiso
Via Piano Paradiso
Orsara di Puglia (Fg)
tel. 0881 964763
Visita il sito web di Peppe Zullo

 

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Venerdì, 05 Gennaio 2018 14:01

Trattoria La Lanterna. Venafro (Isernia)

La Trattoria La Lanterna è un posticino che ci sentiamo di consigliare. La location è molto caratteristica, la cucina è genuina, verace, fatta con prodotti del territorio preparati senza fronzoli particolari. Non aspettatevi effetti straordinari o piatti da gourmet ma una cucina sincera. Il portafogli non ne risentirà, il rapporto qualità-prezzo è davvero ottimo.

Siamo in provincia di Isernia a Venafro, la quarta città del Molise per numero di abitanti. Ci troviamo nel lembo estremo occidentale della regione, proprio al confine con Lazio e Campania. In effetti è un passaggio di transito obbligato per chi proviene da queste due regioni. Piccola curiosità Venafro fino al 1863 apparteneva alla “Terra di Lavoro” ed ancora oggi conserva usi ed affinità linguistiche con questa zona della Campania. Il paese si trova su una piana e intorno a fare da cornice tutta una serie di monti. Il borgo antico è molto caratteristico. Dopo un giro nel centro storico ci fermiamo per pranzo alla Trattoria La Lanterna per gustare la cucina tipica e genuina del luogo.

Trattoria La Lanterna. Venafro (Is) – Ingresso
Trattoria La Lanterna. Venafro (Is) – Ingresso

Siamo nei pressi della Cattedrale e del Teatro Romano, il locale si trova nei locali adibiti anticamente a magazzino di un antico palazzo baronale, il contesto è caratteristico siamo anche nei pressi del Parco regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro. Parcheggiamo senza problemi vicino alla struttura e ci accomodiamo.  L’ingresso è caratteristico e molto bello, sembra la porta di una casa storica, ci accompagnano al nostro tavolo, baciato dal sole di questa bella Domenica autunnale che filtrava da una porta con vetro. Notiamo anche un bellissimo spazio esterno, che crediamo sia ideale per pranzare o cenare all’aperto d’Estate. Oggi in trattoria c’è un menù fisso, la fame comincia a farsi sentire e allora cominciano le danze.
Arriva il buonissimo pane locale.

Il pane
Il pane

Si parte con gli antipasti, tutti prodotti del territorio, genuini e lavorati con semplicità. Cominciamo con tocchetti di frittata di peperoni, broccoli “friarielli” e polpette di melanzane fritte, un incipit stuzzicante….

Frittatine con peperoni, con broccoli friarielli e polpette di melanzane
Frittatine con peperoni, con broccoli friarielli e polpette di melanzane

Bruschette con il lardo di Colonnata, aromatico, profumato che si scioglieva letteralmente in bocca...

Bruschette con lardo di Colonnata
Bruschette con lardo di Colonnata

Melanzane e zucchine grigliate, buone nella loro semplicità.

Melanzane e zucchine grigliate
Melanzane e zucchine grigliate

Accompagniamo il tutto con una profumata focaccia al forno.

Focaccia al forno
Focaccia al forno

Poi un piatto “robusto” della cucina contadina locale: zuppa di soffritto di agnello.

Zuppa di soffritto di agnello
Zuppa di soffritto di agnello

Ma non finisce qui, l’antipasto della trattoria continua con dei buonissimi broccoli “friarielli” serviti all’insalata, freddi conditi con un buonissimo olio locale a crudo.

Broccoli friarielli
Broccoli friarielli

E ancora i fagioli nel coccio, un altro classico della cucina contadina.

Fagioli al tegamino
Fagioli al tegamino

L’antipasto è stato abbondante, caratterizzato da prodotti, piatti e pietanze della cucina contadina locale. Tutto realizzato con materie prime freschissime e cucinate con semplicità e senza fronzoli.
Ecco il primo, una squisita lasagna al forno con polpettine di carne. Buonissima.

Lasagne con polpettine di carne
Lasagne con polpettine di carne

Ci concediamo una piccola pausa nel giardino esterno in attesa che arrivi il secondo. Il tempo di entrare ed ecco l’arista di maiale servita con patate al forno, altro classico.

Arista di maiale con patate al forno
Arista di maiale con patate al forno

Ci portano anche la frutta prima del dolce. Arance, mandarini, melograno e la feijoa, un frutto tropicale con una polpa profumatissima ed aromatica.

Frutta – arance, mandarini, feijoa e melograno
Frutta – arance, mandarini, feijoa e melograno

Poi il dolce, due proposte che ci dividiamo per assaggiarle entrambe. Una morbidissima torta agli agrumi, davvero buona.

Torta agli agrumi
Torta agli agrumi

E una millefoglie scomposta, eccezionale.

Millefoglie scomposta
Millefoglie scomposta

Accompagniamo il dessert con caffè e l’immancabile liquore di genziana (da queste parti ed anche in Abruzzo è un must).

Liquore di genziana
Liquore di genziana

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo la modica cifra di 25 euro a persona. Rapporto qualità- prezzo da non credere.

La Trattoria La Lanterna è un posticino che ci sentiamo di consigliare, qui si sta davvero bene. La location è molto caratteristica, Il personale è gentile e cortese, i sorrisi la fanno da padrone, i titolari sono tutti impegnati a far sentire gli ospiti coccolati. La cucina è genuina, verace, fatta con prodotti del territorio preparati senza fronzoli particolari. Non aspettatevi effetti straordinari o piatti da gourmet ma una cucina sincera e verace quello si e (cosa importante) il portafogli non ne risentirà, il rapporto qualità-prezzo è davvero ottimo.


Trattoria La Lanterna 
Via Terme
Venafro (Is)
Tel. 0865 904627 – 338 3637314
Visita il sito web della Trattoria La Lanterna

 

Pubblicato in Molise

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