Campania

Il nostro amico templare Piero torna all'opera e ci regala questo bel primo piatto che vi regalerà grande soddisfazioni....

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr. di spaghetti
- 600 gr. di calamari
- 300 gr. di pomodorini
- Prezzemolo q.b.
- Scorzetta di limone q.b.
- Peperoncino q.b.
- Olio Evo q.b.
- Aglio
- Sale e pepe q.b.

Per decorare: Pesto di basilico

Procedimento:

La prima operazione da fare è bollire per 10 minuti i pomodori, in modo da poterli privare facilmente della pelle e dei semi. Tagliamoli poi grossolanamente.
La seconda cosa da fare è pulire e tritare con un coltello i calamari. Poi dobbiamo sminuzzare l’aglio e spezzettare il prezzemolo. In una padella mettiamo olio, aglio, un po’ di peperoncino, poi aggiungiamo i nostri calamari sminuzzati, facciamoli e soffriggere un po’.
Uniamo i pomodori, parte del prezzemolo e una “grattatina” di scorza di limone per profumare. Facciamo cuocere a fuoco basso per 10/12 minuti. Regoliamo di sale e pepe.
Intanto in abbondante acqua salata facciamo cuocere gli spaghetti, scoliamoli al dente, tenendo da parte un mezzo bicchiere abbondante di acqua di cottura.
Uniamo la pasta al nostro sugo di calamari, facciamo mantecare unendo l’acqua di cottura della pasta. L’amido contenuto faciliterà la formazione di una deliziosa cremina.Serviamo i nostri spaghetti, aggiungendo prezzemolo spezzettato e a piacere ancora un po’ di scorzetta grattugiata di limone per profumare il piatto.

N.B. A piacere si può “impiattare” guarnendo il piatto con un po’ di pesto di basilico.

Pubblicato in Primi
Giovedì, 28 Marzo 2019 00:00

FishArt Ristorante. Salerno

E’ una Domenica primaverile di bel tempo, siamo nella splendida Salerno. Per pranzo abbiamo deciso di fermarci in un posticino che avevamo in agenda: FishArt Ristorante. Siamo qui per provare la loro cucina di mare. Da pochi mesi il locale si è spostato dal centro storico della città per trasferirsi nella zona orientale di Salerno nel cuore di un'area molto dinamica e in continua espansione commerciale e residenziale. Qui da FishArt si arriva facilmente grazie alla vicina uscita della tangenziale e con la strada che collega l’Arbostella a Mercatello. Anche trovare un parcheggio non è un problema, ci sono posti a volontà. Fermiamo l’auto comodamente nei pressi del ristorante, abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due.
Arriviamo, ci accoglie il padrone di casa, il simpatico,genuino e affabile Ciro che ci accompagna al nostro tavolo. Come a solito diamo un’occhiata al menù, semplicissimo e chiaro, pochissimi piatti, due proposte di antipasti, tre primi piatti, tre secondi. C’è una discreta carta dei vini.

Da bere prendiamo una minerale e un signor vino bianco: il Gewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter Zemmer, un vino di un bel colore paglierino, bello strutturato con una piacevole nota minerale e sentori di frutta secca. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Gewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter ZemmerGewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter Zemmer

Ordiniamo il cosiddetto trionfo di assaggi: tre proposte che cambiano settimanalmente. Ecco che arriva mantecato di baccalà impanato al pistacchio su humus di ceci. Semplicemente eccezionale, delicato, equilibrato. E che sapore quell’humus di ceci, indescrivibile …. Un piatto che ci ha conquistato ….Mantecato di baccalà in granella di pistacchio su humus di ceciMantecato di baccalà in granella di pistacchio su humus di ceci

Siamo partiti davvero bene, ecco la seconda proposta, un classico: polpo alla Luciana. Che profumo! Polpo tenerissimo ….Molto buono anche questo.

Polpo alla LucianaPolpo alla Luciana

Arriva poi un piatto raffinato e molto interessante: mantecato di baccalà e zafferano, su dadolata di peperoni ed emulsione di basilico. Sorprendente l’abbinamento dello zafferano con il baccalà. Complimenti …

Mantecato di baccalà allo zafferano su dadolata di peperoni ed emulsione di basilicoMantecato di baccalà allo zafferano su dadolata di peperoni ed emulsione di basilico

Di tanto in tanto passa a salutarci Ciro con il suo fare genuino e amichevole per assicurarsi che tutto stia andando bene. Vai con i primi ….
Optiamo per degli gnocchetti con salsa rosa ai gamberetti, con pomodorini, zafferano e limone, deliziosi e delicatissimi …

Gnocchetti con salsa rosa ai gamberetti con pomodorini zafferano e limoneGnocchetti con salsa rosa ai gamberetti con pomodorini zafferano e limone

L’altro primo sono i troccoli con cacio, limone e vongole. Piatto davvero riuscito, intrigante il connubio del cacio con il limone e il sapore bello sapido delle vongole (tra l’altro buonissime).

Troccoli cacio limone e vongoleTroccoli cacio limone e vongole

Il nostro pranzo procede alla grande. Decidiamo di assaggiare anche un secondo, sapete che ho un debole per il tonno e allora opto per il tonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellata. Eccellente...

Tonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellataTonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellata

Chiudiamo in bellezza e in dolcezza con dei cannolini con crema di limone (fresca e profumatissima).

Cannolini con crema al limoneCannolini con crema al limone

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 100 euro in due (50 euro a persona). Rapporto qualità prezzo corretto per la qualità delle materie prime e delle proposte.

FishArt Ristorante segue una filosofia ben precisa. Non troverete un menù debordante ma pochi piatti, ricercati e curatissimi, il pesce è freschissimo e c’è un’attenzione maniacale anche all’impiattamento. Complimenti a Ciro per la simpatia e la disponibilità. Vi conviene prenotare perché il locale non è grandissimo (ci sono una trentina di coperti). Il nostro giudizio è assolutamente positivo, FishArt è un ristorante di qualità e molto promettente, può solo crescere.. Da provare. Garantiamo noi Templari del Gusto.



FishArt Ristorante
Viale Giuseppe Verdi n.8
Parco Arbostella
Salerno
Tel. 391 453 7771
Visita la pagina Fb di Fishart Ristorante

 

Pubblicato in Campania
Giovedì, 21 Febbraio 2019 20:54

La Cantina di Ciccillo. Gaeta (Lt)

Nel cuore della Gaeta Medievale una tappa da non perdere.

Siamo nella splendida Gaeta e trascorriamo la serata a spasso tra lungomare e centro storico, visto che si è fatta quasi ora di cena decidiamo di rimanere in zona e scegliamo di fermarci alla Cantina di Ciccillo, posticino che abbiamo visitato già tempo fa, ci siamo tornati. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo per quattro. Arriviamo intorno alle 20.30. Siamo nel cuore della Gaeta medievale in un caratteristico vicoletto che si trova proprio tra la Cattedrale (quasi sotto il campanile) e il lungomare. Veniamo accolti con garbo, ci accompagnano al nostro tavolo.

La Cantina di Ciccillo. Gaeta Lt IngressoLa Cantina di Ciccillo. Gaeta (Lt) - Ingresso

Il locale dentro è davvero notevole, bellissima la struttura e la particolarità della cantina (la parte più antica) costruita all’interno di mura medievali e addirittura sopra una’antica cisterna romana, ben visibile e dove ancora oggi arriva l’acqua piovana proveniente dalle montagne presenti di fronte alla Cattedrale. Grazie ad alcune zone del pavimento (trasparenti) la cisterna con l’acqua è ben visibile. La famiglia Vagnati è proprietaria di questa cantina dal 1837, e negli anni veniva usata per produrre olio e vino a livello amatoriale.

La Cantina di Ciccillo LAcqua nelle antiche cisterne romaneLa Cantina di Ciccillo - L' Acqua nelle antiche cisterne romane

La Cantina di Ciccillo oggi è un ristorante – enoteca curato e suggestivo, si compone di due ambienti, ben arredati, il moderno e l’antico si sposano alla perfezione. Nella sala dove ci accomodiamo noi domina la pietra a vista, c’è il pavimento in legno, e poi un bellissimo torchio antico per l’olio in pietra . Insomma la location è davvero bella e l’atmosfera particolare.

La Cantina di Ciccillo Particolare sala internaLa Cantina di Ciccillo - Particolare sala interna

Diamo un’occhiata al menù. Le proposte di mare e di terra sono interessanti. Ci colpisce la scelta di puntare su poche pietanze in carta (cinque antipasti di mare, tre di terra, quattro primi, quattro secondi di mare, quattro di terra, stop), c’è anche una piccola ma curata carta dei vini. Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Propizio IGP dell’Azienda agricola biologica Donato Giangirolami, con 100 % di uve grechetto. Si è rivelata un’ottima scelta, di un bel giallo paglierino, con interessanti note fruttate e minerali.
Arriva anche del buon pane locale. Ci portano delle meravigliose olive (of course siamo a Gaeta).

Olive di GaetaOlive di Gaeta

Decidiamo di prendere come antipasto la mitica tiella gaetana: due tranci di mare (con ripieno di scarola e baccalà, e polpo) e due di terra (con zucchine e provola, l’altra con le melanzane). Se siete a Gaeta la tiella non può mancare …

Tielle di GaetaTiella di Gaeta

Poi due antipasti denominati “prelibatezze di mare”, con insalata di polpo e seppioline, calamari ripieni, rana pescatrice alle erbe, salmone marinato a secco con agrumi, pesce spada marinato e frittatina di “cicinielli”.

Prelibatezze di marePrelibatezze di mare

La nostra cena scorre via piacevolmente, ordiniamo una seconda bottiglia di Propizio IGP grechetto 100 % dell’azienda Donato Giangirolami. Prendiamo quattro primi due piatti di conchiglioni ripieni di baccalà con vellutata di piselli. Primo piatto interessante, abbiamo trovato azzeccato ed equilibrato l’abbinamento del baccalà sapido il giusto con la dolcezza della vellutata di piselli.

Conchiglioni ripieni di baccal con vellutata di piselliConchiglioni ripieni di baccalà con vellutata di piselli

E due piatti di tonnarelli alla Ciccillo, uno dei piatti simbolo della Cantina, con gamberi, granchi, scampi, mazzancolle e pomodorini del piennolo. Un sapore che è difficile da descrivere.

Tonnarelli alla CiccilloTonnarelli alla Ciccillo

Siamo sazi, nostro malgrado saltiamo il secondo ma non possiamo esimerci dal chiudere la nostra cena in dolcezza: optiamo per una deliziosa caprese servita con una mousse di frutti rossi.
La caprese era notevole, a chiudere la nostra cena, un caffè e tre amari.

Caprese con mousse ai frutti di boscoCaprese con mousse ai frutti di bosco

Chiediamo il conto e paghiamo in quattro in totale 150 euro (26 euro la spesa per il vino), il che significa in pratica sui 30 euro a persona. Buono il rapporto qualità – prezzo, direi onesto e giusto. Prima di congedarci salutiamo lo chef e la gentile Lucia.

La Cantina di Ciccillo per noi è stata una piacevole conferma, ci eravamo già stati un paio di anni fa e siamo tornati, proprio nel cuore della Gaeta medievale troverete un locale curato, raffinato ma nel contempo accogliente e non impegnativo, una buona cucina con ottime materie prime, pesce freschissimo, una curata carta dei vini e il personale in sala attento e disponibile. Insomma merita davvero la visita. Buono anche il rapporto qualità – prezzo. Consigliato senza se e senza ma. Parola dei Templari del Gusto!

 

La Cantina di Ciccillo
Vico Gaetani n. 22
Gaeta (Lt)
Tel. 0771 740749
Visita il sito web della Cantina di Ciccillo

Pubblicato in Lazio
Martedì, 12 Febbraio 2019 08:51

Mamma Elena. San Giuseppe Vesuviano (Na)

Siamo a San Giuseppe Vesuviano, a pochi km da Napoli, zona vesuviana quindi, un territorio ricco di tradizioni gastronomiche. Qui da poco più di un anno c’è un indirizzo davvero interessante dove trovare una cucina di mare di assoluto livello: Mamma Elena.
Arrivare da Mamma Elena non è complicato, altro vantaggio è il comodo parcheggio custodito del locale che si trova ad una trentina di metri dal ristorante. Sistemata l’auto ci accomodiamo, ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo). A proposito amici, vi consigliamo soprattutto nel weekend di prenotare con anticipo per avere la certezza di trovare posto. Il ristorante è molto luminoso, predomina il bianco, un solo grande ambiente, arredi essenziali ma di design, gradevole la mise en place.
Da bere prendiamo una minerale e due calici di Grechetto umbro.
Il loro benvenuto è intrigante: sfera di tonno (leggasi polpettina) alla pizzaiola. Rassicurante, gustosa. Eccellente incipit.

Sfera di tonno alla pizzaiolaSfera di tonno alla pizzaiola

Poi prendiamo gli antipasti. Optiamo per la fresella di mare: un’innovativa rivisitazione della fresella, ridotta in crema (una sorta di spuma di fresella e pomodoro), su questa base ci sono tartare di tonno, pezzettini di alici marinate, scarole ricce e maionese di olive. Una proposta sorprendente, piatto interessantissimo, che dona un senso di freschezza e che ci fa già pensare all’Estate.

Fresella di mareFresella di mare

A seguire delle mazzancolle in tempura marinate con soia e zenzero e maionese mojito. Fantastiche le mazzancolle, delicate, morbide generosamente panate e azzeccatissimo l’accostamento con la mayo mojito.

Tempura di mazzancolleMazzancolle in tempura

Chiudiamo la serie di antipasti con una Milanese di Tonno Tataki con cremoso di zucca e foglie fresche. Noi lo ammettiamo abbiamo un debole per il tonno, qui il piatto è ben eseguito e abbiamo trovato ottima la materia prima. Davvero eccellente.

Milanese di tonno TatakiMilanese di tonno Tataki

La nostra cena scorre via piacevolmente. Tra i tavoli passa Gioacchino Vorraro (alias Francesco) che si assicura che tutto vada bene e non lesina consigli e spiegazioni di piatti, cotture e abbinamenti.
E’ il momento dei primi abbiamo preso un piatto di spaghetti con crema di friarielli, lupini e tarallo napoletano sbriciolato. Perfetta la cottura della pasta, gustosa la crema di friarielli che ben si legava ai lupini (che sapore! ), interessante la nota croccante donata dallo sbriciolo di tarallo napoletano. Davvero un gran primo piatto.

Spaghetti con crema di friarielli lupini e tarallo napoletanoSpaghetti con crema di friarielli lupini e tarallo napoletano

Se possibile il top lo raggiungiamo con le candele (del pastificio Vicidomini) con la genolvese di “polpessa”. Delicatissima, equilibrata, perfetta la cottura lunga e sapiente delle cipolle, meraviglioso poi il sapore del polpo, morbido e giustamente sapido. Un piatto che da solo vale già la visita da Mamma Elena. Chapeau!

Candele alla Genovese di polpoCandele alla Genovese di polpessa

Siamo sazi, decidiamo (nostro malgrado di saltare il secondo) e ci tuffiamo sui dessert. Scegliamo un buonissimo Tiramisù dello chef, fatto a regola d’arte.

TiramisùTiramisù

Due caffè e ci offrono due biscottini con mousse di nocciola e cuore di lampone.

Biscottini con mousse di nocciola con cuore di lamponeBiscottini con mousse di nocciola con cuore di lampone



Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 75 euro in due. Rapporto qualità prezzo corretto, costo adeguato alla grande qualità della materia prima e al livello delle proposte.

Mamma Elena a San Giuseppe Vesuviano non è un semplice ristorante, è molto di più. E’ il sogno realizzato da due fratelli: Fabio e Gioacchino (detto Francesco) Vorraro. Due ragazzi che hanno aperto un ristorante dedicato alla loro mamma (Elena appunto) che ha trasmesso ad entrambi l’amore per la cucina, dopo aver fatto percorsi individuali i due fratelli si sono ritrovati per dare corpo a questo progetto nato per offrire ai clienti una sapiente cucina di mare, realizzata con una certosina scelta della materia prima e in grado di coniugare la tradizione vesuviana e il pesce sempre fresco. Fabio e Gioacchino in cucina sono davvero all’altezza della situazione. La cucina di Mamma Elena è una cucina prevalentemente di mare (non mancano però anche proposte di terra tutte nel solco della tradizione vesuviana). Tradizione e spunti di innovazione si coniugano alla perfezione. Impeccabile il servizio. Il conto è adeguato al tipo di cucina proposta. Se volete mangiare una grande cucina di mare nell’area vesuviana questo è l’indirizzo giusto. Garantiamo noi.

Mamma Elena
Via Nuova Poggiomarino, n.62
San Giuseppe Vesuviano (Na)
Tel. 081 827 3515
Visita la pagina Fb di Mamma Elena 

Pubblicato in Campania

Vi proponiamo una ricetta d’autore, di un vero talento della cucina, lo chef Angelo Fabozzo. Si tratta di una ricetta facile da riproporre a casa, davvero si prepara in pochi passaggi ma è un piatto che vi darà grandi soddisfazioni e vi farà fare un figurone anche con i vostri ospiti.

Ingredienti per 4 persone:

- 2 patate
- 300 gr. di calamaretti
- 1 spicchio d’aglio
- Liquirizia pura q.b.
- Sale, pepe q.b.
- Olio
- Limone

Procedimento:

Riscaldare in una padella l’olio con l’aglio ed aggiungere le patate tagliatele a tocchetti, coprire con acqua, lasciare cuocere. A cottura ultimata frullare il tutto regolando di sale e pepe. Otterremo così la nostra delicata e morbida crema di patate.
Pulire bene i calamaretti (mi raccomando che siano freschissimi) e scottarli in poco olio. Basta una cottura rapida per evitare che induriscano troppo.
Comporre il piatto con la base di patate, adagiare sopra i calamaretti e grattugiare la buccia di limone e la liquirizia.
Semplice, gustoso e bello da vedere. Il piatto è pronto!

 

Pubblicato in Secondi
Mercoledì, 23 Gennaio 2019 09:43

Taverna Brudi. Pozzuoli (Na)

Siamo a Pozzuoli, la nostra Domenica prevede un bel pranzo a base di pesce. Abbiamo scelto per l’occasione una nostra vecchia conoscenza, il simpatico oste Dino e a sua Taverna Brudi.
Abbiamo prenotato già da qualche giorno il nostro tavolo (se volete trovare posto nel weekend vi conviene prenotare con qualche giorno di anticipo). Il locale si raggiunge facilmente, si trova non lontano dall’uscita della tangenziale di Pozzuoli Via Campana. Da un po’ di mesi il locale si trova qui e dobbiamo dire il salto di qualità si vede tutto. Il locale è molto semplice da raggiungere si trova in via Artiaco, la strada che dalluscita della tangezniale di Via Campana conduce verso il centro di Pozzuoli. Altro punto a favore di Taverna Brudi è il parcheggio privato e custodito, davvero molto comodo.

Taverna Brudi. Pozzuoli Na Ingresso ed esternoTaverna Brudi. Pozzuoli (Na) - Ingresso ed esterno

La location poi è davvero bella, siamo in una vera taverna di mare arredata con gusto e semplicità, l’interno è curato, luminoso, belle in particolare le sedute colorate. C’è anche uno spazio esterno (che ha ottime potenzialità) e da cui si vede in lontananza il mare la qual cosa ha comunque il suo fascino.
Ci accoglie da par suo Dino con il sorriso e ci accompagna al nostro tavolo. Siamo in quattro. Una delle particolarità di Taverna Brudi è che non c’è un menù alla carta ma ci si affida alle proposte spiegate nel dettaglio dall’oste. Da bere minerale e una bottiglia dell’ottimo asprinio bianco della casa. Decidiamo di gustare l’antipasto Brudi che consiste in 7 portate, tre fredde e quattro calde. Prima però ci arriva un gradito omaggio: carpaccio di fragolino e mazzancolla sfilettata e condita agli agrumi. Che bontà!

Carpaccio di fragolino e mazzancolla sfilettata agli agrumiCarpaccio di fragolino e mazzancolla sfilettata agli agrumi

Cominciamo le danze, ci vengono servite in sequenza: mousse di pesce con tarallo napoletano, delicatissima e profumata …

Mousse di pesce con tarallo napoletanoMousse di pesce con tarallo napoletano

Un freschissimo carpaccio di polpo con finocchi

Carpaccio di polpo con finocchi
E una bruschettina al pomodoro preparata e condita a dovere…

BruschetteBruschette

Ecco poi le proposte calde: la parmigiana di melanzane farcita con tonno al naturale, provola e parmigiano, in un solo aggettivo, commovente. Confesso che abbiamo chiesto il bis, non potevamo esimerci. Questa parmigiana ci ha conquistato, l’abbiamo trovata gustosa, sapida il giusto, a dir poco perfetto l’abbinamento delle melanzane col tonno e quel sughetto di pomodoro che ti obbliga sfacciatamente alla scarpetta, e scarpetta è stata! Ve la consigliamo se passate di qui, gustatela e ci darete ragione.

Parmigiana con melanzane e tonnoParmigiana con melanzane e tonno

L’antipasto prosegue con i moscardini alla luciana, un classico ma sempre gradito.

Moscardini alla lucianaMoscardini alla luciana

Degli interessanti conchiglioni di pasta, ripieni di besciamella fatta da loro e gamberetti, delicati e gustosi.

Conchiglioni di pasta fritti ripieni di besciamella e gamberettiConchiglioni di pasta fritti ripieni di besciamella e gamberetti

E i “maruzzielli” (lumachine di mare) al vino bianco.

Maruzzielli al vino bianco"Maruzzielli" al vino bianco

Il nostro pranzo procede alla grande tra una chiacchiera, un calice e le nostre considerazioni sul cibo. Intanto passa a salutarci Dino che ci illustra tutti i primi (sono almeno una decina di piatti), alla fine optiamo per un risotto alla pescatora, eseguito alla perfezione, buonissimo, ben mantecato ed equilibrato nel sapore.

Risotto alla pescatoraRisotto alla pescatora

Due spaghettoni quadrati ai frutti di mare, sinceri, senza fronzoli, sapidi il giusto.

Spaghettoni ai frutti di mareSpaghettoni ai frutti di mare

E un piatto di spaghetti alle vongole, anche questo ben fatto. Nota di merito per le vongole, eccezionali.

Spaghetti alle vongoleSpaghetti alle vongole

Decidiamo di prendere anche tre secondi: un calamaro alla brace, morbido ma dalla giusta consistenza.

Calamaro alla grigliaCalamaro alla griglia

E due fritture di gamberi e calamari. Chapeau per la frittura! Pesce fresco, frittura non unta, asciutta e leggerissima. Davvero ottima.

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Chiudiamo il nostro pranzo quattro dolci, due tronchetti cioccolato e castagne..

Tronchetto al cioccolato e castagneTronchetto al cioccolato e castagne

E due buonissime fette di cheesecake al caffè.

Cheesecake al caffèCheesecake al caffè

Chiediamo il conto e paghiamo 35 euro a persona. Rapporto qualità prezzo eccezionale considerato anche che abbiamo mangiato pesce.

Taverna Brudi rappresenta per noi una piccola grande certezza. Qui ci si sente a casa, l’ambiente è familiare, il locale è curato, luminoso, accogliente, pulito. Il servizio è puntuale e veloce, il personale gentile. La cucina merita senza dubbio. Non aspettatevi effetti speciali, orpelli o ammiccanti impiattamenti. Qui alla Taverna Brudi si bada alla sostanza. Tradotto: si mangia bene e il pesce è fresco. Dino poi è un perfetto padrone di casa, si vede che fa il suo mestiere con amore e dedizione. E’ sempre sorridente, sempre pronto a spiegare ad ogni tavolo piatti e proposte. Qualcuno potrebbe storcere il naso perché manca il menù alla carta, ma qui le proposte cambiano quasi quotidianamente in base alla disponibilità del pescato, comunque non avrete sorprese. Incredibile il rapporto qualità – prezzo. Per un pasto completo di ogni ben di Dio (con vino della casa) non supererete i 40 euro a persona. Ristorante da non perdere, è una perfetta e sincera taverna di mare.



Taverna Brudi
Via Alfonso Artiaco, n.65
Pozzuoli (Na)
Tel. 081 526 8254

Pubblicato in Campania
Giovedì, 06 Dicembre 2018 17:00

Badalamenti Cucina e Bottega. Palermo

E’ una bella Domenica, il clima mite ed il caldo sole della Sicilia ci permettono di dimenticare per qualche giorno il freddo. Siamo a Mondello, la celebre frazione di Palermo racchiusa tra il promontorio del Monte Pellegrino e la riserva naturale di Capo Gallo, località balneare frequentata da turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, che d’Estate trascorrono qui le loro vacanze davanti ad un mare cristallino, sulla sua spiaggia di finissima sabbia bianca e tra i suoi meravigliosi viali alberati.

La meta scelta per il nostro pranzo è Badalamenti cucina e bottega, un locale che non si propone unicamente come ristorante, ma anche come enoteca ed appunto bottega, una vera e propria bottega gastronomica dove si possono acquistare prodotti d’eccellenza della tradizione culinaria siciliana e non solo.

Appena entrati veniamo subito accolti e condotti al nostro tavolo da Marco, uno dei titolari. L’arredo del locale è decisamente moderno ma con uno sguardo alla tradizione con tavoli e sedie in legno, ed una semplice ma piacevole mise en place, con simpatici lega tovaglioli formati da tappi di sughero.

Bancone di Badalamenti Cucina e Bottega Il bancone di Badalamenti cucina e bottega 

Una volta accomodati riceviamo come benvenuto un assaggio di extravergine di oliva di loro produzione, un olio con un sapore davvero ricco ma molto delicato al tempo stesso, insomma si comincia davvero col piede giusto. Dopo aver assaggiato l’olio passiamo alla scelta del vino che ricade, sempre su suggerimento del gentile Marco, su un Etna bianco Cottanera, un vino con piacevoli note agrumate che si sposa alla perfezione con piatti a base di pesce, ottenuto da uve di Carricante, un vitigno autoctono coltivato fin dall’antichità alle pendici del celebre vulcano siciliano. Passiamo quindi agli antipasti: insalata di mare, l’antipasto di pesce per eccellenza, un piatto in cui, ovviamente, a fare la differenza è la freschezza del pesce, e in questo caso profumo e consistenza non lasciano spazio a dubbi di alcun tipo, stiamo gustando davvero un’insalata coi fiocchi.

Insalata di mareInsalata di mare

Passiamo al secondo antipasto, ed essendo a Palermo non poteva che essere un'arancina, in questo caso di mare con ripieno di gamberi e calamari su zuppetta di cozze piccante, un piatto davvero eccezionale, che colpisce per il suo gusto intenso regalato dal ripieno e dalla zuppetta di cozze, ma si rivela anche di grande equilibrio nel complesso, un antipasto capace di emozionare davvero.

Arancina di mareArancina di mare

Passiamo ai primi, ed anche qui il richiamo alla tradizione gastronomica siciliana è davvero forte: busiate con pesce spada e polpa di melanzane, un matrimonio perfetto tra la tipica pasta trapanese, lo spada e le melanzane, con la menta che regala un finale di freschezza davvero piacevole a questa portata.

Busiate spada e melanzaneBusiate spada e melanzane

Altro primo: spaghetti di grano siciliano con colatura di alici, filetti di branzino e mollica tostata. Forse il primo che ci ha colpito maggiormente, sia per la sua semplicità sia per il suo sapore ben marcato, che viene fuori da ognuno dei suoi ingredienti, insieme alla componente croccante della mollica tostata.

Spaghetti di grano sicilianoSpaghetti di grano siciliano

Dopo i primi passiamo ai secondi: trancio di salmone scottato alle erbe con julienne di finocchio, filetti di arance e vinaigrette agli agrumi. In questo piatto apprezziamo oltre al classico abbinamento con finocchi e arance, la cottura perfetta del salmone, le fibre muscolari del pesce infatti si separano facilmente tra loro, ed il risultato è un trancio tenerissimo e succoso al tempo stesso.

trancio di salmone1Trancio di salmone

Altro secondo: rollatina di branzino con gamberi calamaro e panure alle erbette fini. Anche in questo caso siamo rimasti molto soddisfatti, la freschezza delle materie prime unita alla bravura nella preparazione dei piatti ci hanno convinto pienamente.

Rollatina di branzinoRollatina di branzino

Concludiamo con una cheesecake fredda ai frutti di bosco decisamente all’altezza del pasto appena consumato e, per non farci mancare nulla, due caffè e due amari.

CheesecakeCheesecake


Chiediamo il conto e ci viene presentato uno scontrino da 113 euro, poco più di 55 euro a persona, un rapporto qualità prezzo davvero notevole considerando quanto e soprattutto come abbiamo mangiato.

Badalamenti cucina e bottega è un locale che offre diverse possibilità, dove si può mangiare dal pesce alla carne chianina, dove fare un aperitivo con crudo di mare o con salumi e formaggi mentre si sorseggia un calice di buon vino, insomma a voi spetta solo l’onere di portare una buona compagnia, d’altronde come diceva Epicuro: “Dobbiamo trovare qualcuno con cui mangiare e bere prima di cercare qualcosa da mangiare e da bere, perché mangiare da solo significa fare la vita di un leone o di un lupo.”

 

Badalamenti Cucina e Bottega
Viale Galatea n. 55
Palermo (Mondello)
Tel. 091 450213
Visita il sito Web di Badalamenti Cucina e Bottega 

Pubblicato in Sicilia
Lunedì, 22 Ottobre 2018 12:00

N'ata Storia. Marigliano (Na)

Come un vecchio amico che non ti tradisce mai.

Domenica è un giorno in cui spesso andiamo in giro desiderosi di esperienze gastronomiche interessanti. Stavolta siamo stati a Marigliano da N’ata Storia, già segnalato da noi in passato per la pizza (di buona fattura), ma N’ata storia è soprattutto un signor ristorante. Era da un po’ che mancavamo dovevamo rimediare.
Arrivare al locale è semplicissimo, siamo infatti sulla strada statale variante 7 bis, altra cosa importantissima è la presenza di un ampio parcheggio custodito, per cui non avrete mai problemi con l’auto.
N’ata storia è un locale gradevole, moderno, curato nei dettagli, c’è uno spazio esterno attrezzato con piante e una bella fontana dove potersi rilassare, fare foto o anche organizzare piccoli eventi. All’interno ci sono diverse sale molto curate ed anche un grazioso dehor esterno. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, arriviamo puntuali, siamo in due. Ci accoglie con garbo e gentilezza Agostino Molaro, perfetto padrone di casa che ci accompagna al nostro posto.

Diamo un’occhiata al menù, molto interessante con diverse proposte di terra e di mare. Decidiamo però di consultarci con Agostino che ci consiglia anche qualche fuori menù. Optiamo per proposte prevalentemente di mare e allora da bere prendiamo un vino sorprendente: Star Grillo e Muller Thurgau di Duca di Salaparuta, un bianco fruttato, intenso, fresco, beverino ma con una buona nota minerale, ideale per accompagnare il nostro pranzo.

Star Grillo e Muller Thurgau di Duca di SalaparutaStar Grillo e Muller Thurgau di Duca di Salaparuta

Ordiniamo un antipasto di mare. Sei proposte, tre fredde e tre calde.
Arriva il primo antipasto (il freddo): carpaccio di spada, insalatina di mare e un bruschettone con pomodorino, cipolla di Tropea caramellata e baccalà. Ottimo il carpaccio di spada, morbida e goduriosa l’insalatina di mare (davvero il polpo si scioglieva quasi in bocca), interessante la bruschetta, nota di merito per il baccalà, compatto, saporito.

Antipasti freddi di mareAntipasti freddi di mare

Siamo partiti alla grande. Neanche il tempo di finire ed ecco la seconda proposta (antipasti caldi): calamaretti fritti, polpettina di tonno su pomodorino del piennolo, e conchiglia al salmone gratinato. Delicati i calamaretti, buona la polpettina di tonno (spettacolare in particolare il piennolo usato), delicata la conchiglia gratinata.

Antipasti caldi di mareAntipasti caldi di mare

Tra una chiacchiera e l’altra sorseggiamo il nostro vino, e ci godiamo l’atmosfera rilassata di questa Domenica autunnale. Abbiamo intanto ordinato i primi che poco dopo arrivano. Due piatti davvero interessanti.
Gnocchi di patata viola con frutti di mare e pesto di pistacchio. Deliziosi. Ben fatti gli gnocchi, meravigliosi i frutti di mare. Un piatto davvero top.

Gnocchi di patata viola con frutti di mare e pesto di pistacchiGnocchi di patata viola con frutti di mare e pesto di pistacchi

Non da meno l’altro primo: gemelli (un formato di pasta particolare) con tonno, melanzane, pomodorini e olive di Gaeta. Tonno e melanzane un abbinamento dal sapore siculo. Anche questo piatto ci ha convinti.

Gemelli con tonno melanzane pomodorini e olive di GaetaGemelli con tonno melanzane pomodorini e olive di Gaeta

Di tanto in tanto passa a trovarci Agostino per sincerarsi che tutto sia di nostro gradimento. Decidiamo di prendere anche un secondo (in due). La nostra scelta cade sulla frittura di calamari, non abbiamo sbagliato infatti erano deliziosi. Morbidi, preparati alla perfezione, una frittura asciutta e senza unto in eccesso. Prendiamo anche un’insalata.

Frittura di calamariFrittura di calamari

Siamo sazi, saltiamo il dolce e chiediamo il conto. Intanto ci offrono un delizioso liquore alla mela annurca.
Paghiamo per il nostro pranzo 70 euro in due. Rapporto qualità prezzo direi corretto. Salutiamo e andiamo via soddisfatti.

N’ata Storia merita decisamente una visita per la pizza (ve ne abbiamo parlato anche in passato, a proposito complimenti a Carmine Molaro che nel tempo è diventato un validissimo pizzaiolo), ma questo luogo è imperdibile soprattutto per la cucina: qui tutto è curato nei minimi dettagli, le materie prime utilizzate sono di qualità, il pesce ottimo, lo chef Vincenzo Pagano sa il fatto suo, ha talento e propone piatti davvero interessanti.
Il resto lo fanno la cortesia e la disponibilità del personale. Il locale è perfetto anche per eventi e piccole cerimonie. Non resterete delusi, N’ata Storia è il risultato dell’esperienza nel campo della ristorazione della famiglia Molaro. Complimenti a papà Pasquale a Carmine ed Agostino per aver portato avanti le loro idee e aver creato questo luogo dove mangiar bene e di qualità è una regola. Chi ci viene la prima volta ci torna sempre volentieri ed il motivo è presto spiegato: questo luogo è come un vecchio amico che non ti tradisce mai anche se non lo vedi sempre. Garanzia.

N’ata Storia
Via Variante 7 bis / Via Cadorna
80034 Marigliano (Na)
Tel. 081 8855559
Visita il sito web di N’ata Storia

Pubblicato in Campania

Galeotta fu la fotografia di un bel piatto di ricci. Se dovessi descrivere com’è nata la mia curiosità verso questo ristorante direi proprio così. Grazie ad una foto pubblicata sui social, la mia agenda di “approdi sicuri” si è arricchita con questo ristorante che per genuinità, ricercatezza, location e gentilezza spicca decisamente tra quelli presenti sul litorale laziale.


Pino al mare (che oltre ad essere ristorante è anche un albergo che affaccia direttamente sullaspiaggia di Santa Severa) è  gestito con perizia e passione da Simone Vincenzi e dalla sua famiglia dal 1955. 

La spiaggia del Ristorante - Albergo Pino al Mare
La spiaggia del Ristorante - Albergo Pino al Mare

Un ristorante elegante e spazioso, con ampie vetrate per godersi la vista del mare dalla sala interna nei mesi invernali, ma  appena il clima lo consente vengono allestiti anche gli spazi esteri.  Il patio (in un angolo le decorazioni strizzano l’occhio a Gaudì) e la “zattera” che con la bella stagione viene sistemata direttamente sulla spiaggia del ristorante (dove c’è il lido per i clienti di Pino al Mare). Senza dimenticare il giardino interno dove poter mangiare immersi nel verde. 
La sensazione che proverete  è quella di sentirvi in vacanza anche durante un semplice pranzo!

Pronti per il pranzo
Pronti per il pranzo

In cucina gli chef Yousef Nasef e Angelo Trenga trasformano materie prime d’eccellenza – tutti prodotti locali e pescato del mare laziale – in piatti tanto buoni quanto belli.

Veniamo al menù. A parte i grandi classici che in un ristorante di pesce non devono mancare mai (come i crudi, gli spaghetti alle vongole o la frittura di pesce), la carta proposta segue le stagioni e l’estro dello chef.

Polpo Grigliato con Patate
Polpo Grigliato con Patate

E cosi, superata l’indecisione iniziale tra gli antipasti, ci siamo fatti tentare dal polpo grigliato con patate e da un altro grande classico della stagione primaverile, i carciofi crudi con  gamberi e scaglie di parmigiano.

Carciofi con gamberi e scaglie di parmigiano
Carciofi con gamberi e scaglie di parmigiano

Ovviamente li ho assaggiati entrambi ma non saprei dire quale fosse il più buono!

Optiamo per un  primo che ci suggerisce Simone. Gnocchi di patate ripieni di pesce azzurro conditi con zucchine e gamberi.  Una piatto semplicemente strepitoso, dove gli ingredienti sono ben equilibrati tra loro. 

Gnocchi di patate ripieni di pesce azzurro serviti con zucchine e gamberi
Gnocchi di patate ripieni di pesce azzurro serviti con zucchine e gamberi

Dal cesto del pescato scegliamo anche una bellissima gallinella di mare proposta in guazzetto con olive, pomodorini e patate. 

Gallinella di mare in guazzetto con olive, pomodori e patate
Gallinella di mare in guazzetto con olive, pomodori e patate

Decidiamo di toglierci anche un ultimo sfizio e prendiamo le patate fritte (un must). 

Patate fritte
Patate fritte

Dalla carta dei vini, completa e ben strutturata, abbiamo scelto un eccellente Berlucchi rosè. 

Venendo al conto, in due, con questo menù abbiamo speso 180 euro. Non è economico, certo, ma i prezzi sono rapportati alla qualità delle materie prime offerte, alle porzioni e soprattutto alla grande perizia dello chef.

Se decidete di andare a Santa Severa d’obbligo la tappa al Castello – sito di interesse storico archeologico – che è stato recentemente riaperto al pubblico. 


Ristorante Pino al Mare
Via Cneo Domizio n.32
Santa Severa – Santa Marinella (Rm)
Orario: aperto a pranzo e cena – Prezzo medio/alto
Accetta carte di credito SI
Tel.  0766 570027 – 0766 571998
Visita il sito del Ristorante Hotel Pino al Mare 

Pubblicato in Lazio
Sabato, 28 Luglio 2018 12:48

Evù ristorante. Vietri sul Mare (Sa)

E’ una bella giornata decidiamo di concederci una passeggiata in costiera amalfitana  per goderci la magia e l’incanto di questi  luoghi. Siamo per pranzo a Vietri sul Mare e decidiamo di fermarci (dopo aver prenotato) al Ristorante Evù.


Non è la prima volta che veniamo qui, siamo tornati a distanza di un anno e mezzo per provare nuovamente la loro cucina.

Evù, ristorante. Vietri sul Mare (Sa)
Evù, ristorante. Vietri sul Mare (Sa)

Il locale si trova al centro di Vietri in un caratteristico e colorato vicoletto, quello che porta al Duomo, pieno di negozietti  di artigiani ceramisti, (del resto la ceramica vietrese è un “must" ed è famosa nel mondo).

Arriviamo poco dopo le 14.00, ci accoglie la gentilissima signora Anna che ci accompagna al nostro tavolo, siamo in due. Pranziamo all’interno ma va detto che ci sono durante la bella stagione anche molti tavoli all’esterno. Decidiamo di pranzare all’interno. (Va detto che ci sono anche diversi tavoli all’esterno ma era tutto pieno).
Il locale dentro è piccolo ma regala un senso di accoglienza e familiarità, c’è una bella e sobria mise en place, adatta al contesto con i bicchieri da acqua colorati, così come i vasi ad ogni tavolo. Pochi quadri alle pareti. Ci accomodiamo al nostro tavolo….
Subito ordiniamo una minerale, due calici di Falanghina  e ci viene portato il pane con dei fantastici grissini artigianali.

Diamo un’occhiata al menù e ci confrontiamo con Anna (che scopriamo essere la mamma del titolare, Riccardo).

Il  menù  prevede oltre alla possibilità di scegliere alla carta anche di optare per alcune proposte fuori menù.

Noi decidiamo di pranzare ”à la carte” e per cominciare, optiamo per due antipasti Evù, si tratta di sei portate (che cambiano settimanalmente in base alla disponibilità e stagionalità dei prodotti) che mettono insieme il mare e la terra, nel nostro caso ci vengono serviti : Gateau di patate con insalata di mare, polpettina fritta di ricotta tonno e limone (divina..), taccole con pomodorini e seppie (molto buone), peperoncini verdi con il totano, calamaretti alla luciana, e peperoni con pesce spada.

L’antipasto Evù
L’antipasto Evù

Un antipasto davvero notevole, di ottima fattura, davvero intrigante la volontà dello chef di unire sempre il pesce alle verdure. Tutto gustoso ed equilibrato, due menzioni speciali per la polpetta di ricotta, tonno e limone (delicatissima) e per calamaretti, ma ripeto davvero tutto ben eseguito.

Anche per i primi scegliamo due primi “Evù” fuori menù: io scelgo degli spaghetti cacio, pepe, vongole e polvere di peperoni cruschi. Un primo inusuale ma intrigante …

Spaghetti cacio, pepe, vongole e polvere di peperoni cruschi
Spaghetti cacio, pepe, vongole e polvere di peperoni cruschi

Ancora più particolare è l'altro primo che abbiamo scelto: spaghettoni con crema di broccoli, colatura di alici di Cetara e tartare di gamberi crudi. Entrambi i primi sono davvero ben eseguiti con una perfetta cottura della pasta.

Spaghettoni con crema di broccoli, colatura di alici di Cetara e tartare di gamberi crudi
Spaghettoni con crema di broccoli, colatura di alici di Cetara e tartare di gamberi crudi

Siamo sazi, ma non possiamo esimerci dall’assaggiare almeno un secondo, e allora vada per un tonno grigliato con scarole saltate con olive e capperi. Davvero eccellente, di ottima fattura il tonno e azzeccato l’abbinamento con la scarola. 

Tonno grigliato con scarole saltate con olive e capperi
Tonno grigliato con scarole saltate con olive e capperi

Ci fermiamo qui, saltiamo il dolce. Prendiamo un limoncello e chiediamo il conto.  Paghiamo 80 euro in due. Conto giustissimo commisurato alla qualità dei prodotti e alla cucina proposta.

Facciamo i complimenti a Riccardo Faggiano (il titolare) e a tutta la famiglia.

Siamo stati qui più volte e si conferma alla grande. Evù ristorante merita una visita per la qualità della cucina proposta, per l’accoglienza e per lo sforzo di proporre sempre cose nuove e una cucina che strizza l’occhio all’innovazione sempre nel solco della tradizione. In località di mare c’è sempre il rischio di imbattersi in trappoloni per turisti, con Evù si va sul sicuro. Consigliato.


Evù Ristorante
Via Diego Taiani n.1
Vietri sul Mare (Sa)
Tel.  089 210237
Visita la pagina Fb di Evù ristorante 

Pubblicato in Campania
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