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Lunedì, 10 Settembre 2018 12:54

Dimora Nannina. San Cipriano Picentino (Sa)

Una piccola bomboniera tra le colline salernitane.

Mi fa particolarmente piacere parlarvi di Gianpaolo Zoccola, è quasi una questione affettiva, siamo stati infatti tra i primi a segnalare (quattro anni fa o giù di lì) questo giovane e talentuoso chef e lo abbiamo seguito con attenzione nei suoi vari step e passaggi fino ad arrivare alla sua nuova creatura: Dimora Nannina.

Dimora Nannina San Cipriano Picentino (Sa) Insegna EsternaDimora Nannina San Cipriano Picentino (Sa) Insegna Esterna

Siamo ad una quindicina di minuti dal centro di Salerno, a soli 4 km dall’uscita dell’autostrada di San Mango Piemonte, siamo in pratica sulle placide e tranquille colline salernitane. Qui c’è la casa (in tutti i sensi) di Gianpaolo e qui lui ha realizzato il suo sogno: un ristorante tutto suo. Arriviamo, parcheggiamo comodamente l’auto a pochi passi dal locale.

Il ristorante è una piccola bomboniera, curato, essenziale, raffinato ma con un tocco di familiare semplicità. C’è una bella sala interna (con poco meno di trenta di coperti) e un gradevole e panoramico spazio esterno dove poter pranzare o cenare all’aperto con vista dall’alto sulla costa salernitana.
Il ristorante si chiama Dimora Nannina in onore delle due nonne di Gianpaolo (entrambe di nome Anna) e con il chiaro intento di coniugare la tradizione di un tempo con la creatività e le sue idee gastronomiche. Veniamo accolti con garbo e gentilezza, ci accomodiamo al nostro tavolo. Bella, essenziale e raffinata la mise en place.

Dimora Nannina La bella e curata mise en place
Dimora Nannina La bella e curata mise en place

Diamo un’occhiata al menù, davvero ben concepito. Si può pranzare alla carta, ci sono interessanti proposte di terra e di mare e tre percorsi di degustazione denominati “i viaggi tra innovazione e tradizione”  tutti di sei portate: uno della tradizione contadina (denominato Colli Picientini e € 35), uno di terra e mare (denominato il mare in campagna a € 40), il terzo della tradizione marinara (denominato in fondo al mar a € 43). Noi decidiamo di pranzare alla carta.

Mentre decidiamo il da farsi, prendiamo una minerale e due calici di Biancolella d’Ischia Casa D’Ambra, un bianco spettacolare, secco, di buon corpo e fruttato.

Arrivano i pani fatti da loro (pagnotta integrale, panini al latte e pane con il lievito madre), con il superbo olio Evo DOP colline salernitane del Frantoio Torretta.

I pani e lolio Evo DOP delle Colline salernitane
I pani e l'olio Evo DOP delle Colline salernitane

Prima degli antipasti ci vene servito il benvenuto di Dimora Nannina....

Il Benvenuto di Gianpaolo Zoccola
Il Benvenuto di Gianpaolo Zoccola

Biscotto di grano duro con pomodorino, alici salate accompagnate da un delizioso “ketchup” di datterino giallo.

Biscotto di grano duro con pomodorini e alici
Biscotto di grano duro con pomodorini e alici

Un arancino di riso venere con maionese, gamberi su una passatina di piselli. Divino…

Arancino di riso venere con maionese gamberi su passatina di piselli
Arancino di riso venere con maionese gamberi su passatina di piselli

E poi una montanarina classica con ricotta mantecata al nero di seppia, servita su un sasso di mare. Uno spettacolo nello spettacolo. E che buona! Il tutto accompagnato da un prosecco.

Montanarina con ricotta mantecata al nero di seppia
Montanarina con ricotta mantecata al nero di seppia

Questo “ benvenuto” è stato meraviglioso. Davvero un fantastico incipit, devo dire che le aspettative sono altissime …

Abbiamo ordinato due antipasti: uno di terra (denominato l’uorto, tre proposte per onorare la tradizione contadina) e uno di mare (denominato la Traversata, tre proposte per navigare nella tradizione marinara. Si aprono le danze …Cominciamo con “L’uorto”: un tagliere con salumi artigianali dell’azienda di famiglia e formaggi semistagionati, caciocavallo, un formaggio a pasta verde con erbe e spezie e un formaggio di pecora alle vinacce serviti con una mostarda all’arancia. Un omaggio alla tradizione locale …

Tagliere di salumi e formaggi
Tagliere di salumi e formaggi

Un buonissimo flan di patate e fiori di zucca su un cremoso di zucchine alla scapece accompagnato da un fiore di zucca ripieno di ricotta e nocciola. Meraviglioso ..

Flan di patate e fiori di zucca su un cremoso di zucchine alla scapece con fiore di zucca ripieno di ricotta e nocciola
Flan di patate e fiori di zucca su un cremoso di zucchine alla scapece con fiore di zucca ripieno di ricotta e nocciola

E una sorta di “cappuccino di terra”, una zuppa di fagioli con biscotto di grano duro e salsiccia. Che profumo e che bontà!

Cappuccino di terra
Cappuccino di terra

Anche l’antipasto di mare La Traversata” prevede tre portate: un classico ma sempre eccellente piatto di totani e patate.

Totani e patate
Totani e patate

Un flan di cozze e fagioli adagiato su una salsa di pane integrale. Qui dovremmo aprire un capitolo a parte. Flan di cozze e fagioli, idea semplicemente geniale, servito su salsa di pane, in pratica un modo creativo ed originale di rivisitare la classica pasta e fagioli con le cozze. Chapeau!

Flan di cozze e fagioli su una salsa di pane integrale
Flan di cozze e fagioli su una salsa di pane integrale

Terza proposta il “cappuccino di mare”: gazpacho di pomodoro, biscotto di grano duro e tentacoli di polpo alla piastra. Spettacolo!

Cappuccino di mare
Cappuccino di mare

In attesa dei primi ci accomodiamo un po’ all’aperto per goderci il sole e la piacevole brezza delle colline salernitane. Si sta davvero bene da Dimora Nannina.

Arrivano i primi, abbiamo scelto gnocchetti cacio e pepe su passatina di piselli e pancetta croccante. Un piatto eccellente, perfettamente equilibrato con la passata di piselli a donare dolcezza e stemperare il cacio e pepe e la nota croccante della pancetta scottata. Buonissimi..

Gnocchetti cacio e pepe su passata di piselli e pancetta croccante
Gnocchetti cacio e pepe su passata di piselli e pancetta croccante

E un piatto di gnocchetti di patate al soutè di vongole veraci, zucchine e i loro fiori. Commovente, giustamente sapido, gustoso, con le zucchine a donare morbidezza e delicatezza ad un piatto ben strutturato. Fantastiche poi le vongole.

Gnocchi al soutè di vongole veraci zucchine e i loro fiori
Gnocchi al soutè di vongole veraci zucchine e i loro fiori

Arriva in sala lo chef Gianpaolo Zoccola che si intrattiene per salutare gli ospiti e accertarsi che tutto stia andando bene. Passa a salutare anche noi.
Saremmo sazi  ma la voglia di provare almeno un secondo è troppo forte e allora cediamo ….

Ordiniamo una “variazione di tonno”: tonno servito in due modi, tartare con pasta kataifi salsa allo yogurt e frutti di bosco e scottato al sesamo con mostarda all’arancia.

Variazione di tonno
Variazione di tonno

Saltiamo il dolce e ci lasciamo sedurre da un liquorino menta e limone “hand made”di loro produzione. Ce lo servono accompagnato con stuzzicanti dolcetti.

Liquorini e dolcetti
Liquorini e dolcetti

Chiediamo il conto e paghiamo in due 90 euro. Rapporto qualità prezzo corretto e comunque adeguato al tipo di proposta e di ristorante.

Dimora Nannina è un indirizzo sicuro. Il locale è piccolo, curato, raffinato ma nel contempo dona la sensazione di genuina familiarità. Una piccola bomboniera tra le colline salernitane dove gustare le proposte gastronomiche di terra e di mare dello chef Gianpaolo Zoccola, un talento purissimo, giovane ma già capace di proporre una cucina di altissimo livello. Da Dimora Nannina c’è grande cura delle materie prime, gli ortaggi, le verdure, e i salumi provengono dall’azienda agricola di famiglia La Rocca che dista poco più di un Km dal ristorante.  L’incontro tra l’orto e il mare è magico. Bravissimo Gianpaolo! Altra nota di merito per il servizio in sala semplicemente perfetto. Indirizzo da non perdere. Garantiamo noi ….


Dimora Nannina
Via Tora di Filetta, n.34
San Cipriano Picentino (Sa)
Tel. 349 234 6703
Visita la pagina facebook di Dimora Nannina

 

Pubblicato in Campania
Venerdì, 22 Giugno 2018 15:51

Locanda Mariacarolì. Sant’Anastasia (Na)

Siamo a Sant’Anastasia, nella zona vesuviana, ai piedi del Monte Somma. Abbiamo scelto di pranzare alla Locanda Maria Carolì, posticino che avevamo segnato in agenda da un po’. 

Particolare già la scelta del nome, un evidente omaggio a Maria Carolina d’Austria moglie di Ferdinando IV di Borbone (il Re Nasone), donna che fece arrivare a Napoli alla sua corte i “Monzù” (i grandi maestri di cucina) più importanti del tempo.

Locanda Mariacarolì - Cucina artigianale
Locanda Mariacarolì - Cucina artigianale

Siamo al centro di Sant’Anastasia in via Garibaldi, nei pressi del Comune, parcheggiare l’auto non è un problema, c’è spazio a volontà e lì a pochi passi una bella piazza. Ci accomodiamo, l’impatto con il locale è davvero positivo. Ambiente piccolo (ci saranno una quarantina di coperti), ma molto curato, regala una sensazione di raffinata eleganza pur non essendo impegnativo, c’è la cucina a vista (e la cosa ci piace molto), bella mise en place, alle pareti raffigurazioni, immagini e tanti riferimenti alla tradizione gastronomica partenopea. In fondo alla sala un grande specchio alle spalle di un tavolo.

Locanda Mariacarolì - Dettaglio interno
Locanda Mariacarolì - Dettaglio interno

C’è poi una bella musica in sottofondo (ecco un’altra chicca di questo locale, la pregiata collezione di vinili con un bel giradischi, la qual cosa regala un’atmosfera vintage molto particolare).

I Vinili da collezione
I Vinili da collezione

Protagonista in cucina lo chef e patron Salvatore Piccolo, in sala la gentile compagna Alessia. Da poco più di un anno hanno realizzato il loro sogno di aprire questo piccolo regno della cucina artigianale di qualità.
Ma andiamo per ordine. Arrivano i loro grissini caldi con le alghe (stuzzicanti)...

Grissini artigianali
Grissini artigianali

E ricci di mare da gustare così, quando si dice il sapore del mare…

Ricci di mare
Ricci di mare

Prendiamo un antipasto MariaCarolì da dividere. Sono quattro portate una più interessante dell’altra.
Tartare di baccalà con uova di lompo. Divina, fresca e profumata....

Tartare
Tartare

Seppia scottata e spuma di piselli centogiorni (qualità che dura appunto 100 giorni), con polvere di nero di seppia. Spettacolare..

Seppia scottata su spuma di piselli
Seppia scottata su spuma di piselli

Baccalà in tempura su riduzione all’arancia. Ho trovato azzeccato l’abbinamento del baccalà con il sapore dolciastro della riduzione d’arancia, una vera esplosione di sapori …

Baccalà in tempura su riduzione all'arancia
Baccalà in tempura su riduzione all'arancia

Ultima proposta del nostro antipasto una polpetta di stoccafisso in crosta di mandorle su crema parmentier allo zafferano.

Polpetta di stoccafisso
Polpetta di stoccafisso

L’ antipasto ci ha convinto ed emozionato. Proposte non banali con materie prime di assoluta qualità e prodotti ed ingredienti anche della tradizione vesuviana debitamente e sapientemente rivisitati e valorizzati  (ad una manciata di Km da qui c’è Somma Vesuviana patria del baccalà e dello stoccafisso).
Passiamo ai primi..
Spaghettoni cacio e ova di riccio. Un piatto particolarissimo e pieno di personalità che emana sapore di mare a gogo.

Spaghettoni cacio e ova di riccio
Spaghettoni cacio e ova di riccio

E Ziti spezzati a mano Vicedomini alla genovese (fatta con la ramata di Montoro). Qui confesso che mi sono commosso, cottura perfetta della pasta, carne tenerissima e cipolla persistente ma delicata. Una delle migliori genovesi mai mangiate.

La mitica Genovese di Locanda Mariacarolì
La mitica Genovese di Locanda Mariacarolì

Siamo pieni e saltiamo i secondi anche se le proposte stuzzicavano parecchio (stoccafisso in cassuola o all’ insalata, baccalà fritto o arrosto, tagliata di manzo Dry Aged).
Ci catapultiamo sul dolce. Anche qui due proposte originali e sorprendenti.
Sbrisolona scomposta con confettura di pellecchiella vesuviana. (una varietà di albicocche della zona dolcissima e gustosa). Bella da vedere e buona !

Sbrisolona Scomposta
Sbrisolona Scomposta

E una rivisitazione della pastiera: la pastiera secondo locanda Mariacarolì.

La pastiera secondo Locanda Mariacarolì
La pastiera secondo Locanda Mariacarolì

Chiediamo il conto. Abbiamo pagato 75.00 euro per entreè, un antipasto di quattro portate, due primi, due calici di Spumante Casa Setaro, due minerali, due dessert e una grappa Berta 2008. Un rapporto qualità-prezzo direi  corretto e adeguato alla qualità delle materie prime e delle proposte.

Locanda Mariacarolì è un indirizzo imperdibile. Qui lo chef Salvatore Piccolo è riuscito a creare una perfetta alchimia che lo porta a proporre ingredienti e piatti della tradizione sapientemente rielaborati e valorizzati. Una cucina che definiscono “artigianale” e mai aggettivo fu più corretto, infatti qui la cucina si esprime nella sua accezione più nobile con una maniacale attenzione a tutti i dettagli e anche all’impiattamento. Il servizio è attento e puntuale. Dobbiamo fare i complimenti a Salvatore Piccolo e ad Alessia. Questo è davvero un piccolo “santuario del gusto”, un luogo dove rilassarsi con la gradevole musica di sottofondo, un ambiente sobrio, elegante ma senza eccessi dove ti senti a casa e (cosa importante) una cucina capace di regalare emozioni.


Locanda Mariacarolì
Via Garibaldi n. 23/25
Sant’Anastasia (Na)
Tel. 081 8971987 / 320 2963450
Visita la pagina facebook di locanda Mariacarolì

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