Dolci

Lunedì, 01 Aprile 2019 21:21

Il Soffione di ricotta

Ecco la ricetta del Soffione di ricotta della bravissima Daniela Carissimo della pasticceria Dolci tentazioni a Trivento.

Il Soffione di ricotta un dolce tipico di Trivento e di alcuni borghi dell’alto Molise, molto semplice da preparare che normalmente si fa nel periodo della Pasqua. L’ingrediente principale è la ricotta di latte vaccino. Vediamo come si prepara …..

Il Soffione di ricotta di Daniela Carissimo okIl Soffione di ricotta di Daniela Carissimo 

Ingredienti per la sfoglia:

- 1 uovo intero
- 1 cucchiaio da tavola di olio di semi
- 1 cucchiaio da tavola di liquore a piacere (tipo strega)
- 1 limone grattugiato
- Farina q.b. (300 / 400gr)

Procedimento:

Formare una fontana con la farina, aggiungere tutti gli ingredienti ed impastare con le mani. l’impasto deve risultare liscio e omogeneo! Dopo questa operazione, lasciar riposare!

Soffione di ricotta Momento della preparazione okSoffione di ricotta - Momento della preparazione

Ingredienti per il ripieno:

- 350 gr. ricotta fresca di vaccino
- 6 tuorli d’uovo
- 6 albumi
- 6 cucchiai da tavola di zucchero

Procedimento:

Montare i tuorli d’uovo e lo zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso, aggiungere la ricotta. A parte montare gli albumi ed aggiungerli all’impasto! Stendere la sfoglia, foderare uno stampo (quello da ciambellone) e mettere all’interno il ripieno. Cuocere a 160° per 1 ora. Et voilà…..il nostro soffione di ricotta è pronto!

Soffione di ricotta Dettaglio ok
Soffione di ricotta - Dettaglio

Dolci Tentazioni
C/da Macchierio n.97
Trivento (Cb)
Tel. 0874 871263
Visita la pagina Fb di Dolci tentazioni Trivento

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Giovedì, 14 Marzo 2019 22:23

La Pastiera napoletana

Ecco la ricetta per fare a casa la famosa pastiera di grano, il dolce napoletano tipico della Pasqua.

Ingredienti per una pastiera per 10/12 persone:

– Un kg di pasta frolla (se volete farla da voi a parte vi diamo il procedimento)
– 650 gr. di ricotta di pecora
– 500 gr. di zucchero
– 400 gr. di grano cotto
– 1 limone
– 50 gr. di cedro candito
– 50 gr. di arancia candita
– 50 gr. di canditi misti o zucca candita
– 100 gr. di latte
– 30 gr. di burro
– 5 uova intere + 2 tuorli
– una bustina di vanillina (o una bacca di vaniglia)
– un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio

Procedimento:

Mettiamo in una casseruola il grano cotto, il burro, il latte e la scorza grattugiata di 1 limone;
Cuociamo per 10 minuti mescolando spesso, e lavoriamo l’impasto fino a che non diventi crema.
Frulliamo a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio.
Lavoriamo bene il tutto. Deve venire fuori un impasto sottile. Mettiamo una grattatina della buccia di un limone e i canditi tagliati a dadini. Mischiamo il tutto con il grano.
Prendiamo la pasta frolla scongelata, o quella fatta a mano e sistemiamo l’impasto dello spessore di circa 1 cm e mezzo- 2 cm con il mattarello. Rivestiamo la nostra teglia (in genere sui 25- 30 cm di diametro) che avremo precedentemente imburrato. Ritagliamo la parte in eccesso e ricaviamone delle strisce.
Sistemiamo il composto di ricotta nella teglia, livelliamolo e pieghiamo verso l’interno i bordi della pasta, decoriamo con le strisce di pasta formando quasi una specie di grata che poi spennelleremo con un tuorlo sbattuto.
Mettiamo in forno a 180° per un’ora e 30 fino a quando la pastiera non avrà preso un bel colore ambrato; Lasciamo raffreddare e spolverizziamo con lo zucchero a velo.

Pastiera Dettaglio fettaPastiera - Dettaglio fetta

N.B. Se volete fare la frolla a casa ecco gli ingredienti:

Pasta frolla per pastiera da 10-12 persone:

– 3 uova
– 500 gr. farina
– 200 gr. zucchero
– 200 gr. di strutto o di burro

Procedimento:

Su un tavolo mettiamo la farina e lo zucchero a fontana, facciamo il nostro “cratere” al centro e aggiungiamo il burro ammorbidito, i 3 tuorli d’uovo e la buccia grattugiata di mezzo limone.
Piano piano aiutandoci con una forchetta, sbattiamo le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina il burro e lo zucchero.
Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, lavoriamo bene l’impasto ma non troppo. La pasta frolla infatti non va lavorata troppo per non farle perdere la friabilità.
Prima di utilizzare la nostra pasta frolla, facciamo riposare almeno una mezz’ora l’impasto coperto da un canovaccio bagnato e strizzato.

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Mercoledì, 27 Febbraio 2019 08:43

Bugie di Carnevale ripiene al cioccolato

A ben rifletterci, è difficilissimo dare una giusta definizione di una bugia, facilissimo che faccia molto male a chi ne scopre la sua natura menzognera. Il dizionario parla chiaro: una bugia è una affermazione non corrispondente al vero, una falsità detta solitamente con l’intento di ingannare, di illudere. C’è chi sostiene l’uso nelle cosiddette bugie a fin di bene, ma sicuramente non bisogna lasciarsi convincere da chi sostiene che le proprie bugie siano dette senza l’intento di ferire: la volontà di illudere c’è sempre, già nel momento in cui si affaccia nella mente il bisogno di mentire. Chi ha avuto a che fare con un bugiardo cronico sa che è una sorta di malattia ed è inutile aspettare e impegnarsi per una guarigione, molto meglio pensare ad altre bugie che non mentono sul loro sapore e sulla loro bontà, vale a dire i classici omonimi dolci di Carnevale.

Bugie di Carnevale
Bugie di Carnevale

Le bugie in verità si chiamano in mille modi diversi a seconda della tradizione di ogni regione, il nome più conosciuto è solitamente ‘chiacchiere’ e la motivazione sarebbe da collegare al rumore che fanno quando vengono mangiate, un suono che ricorda per l’appunto il brusio di una chiacchierata. La versione più golosa di questo dolce, che si può preparare sia fritto sia al forno, prevede che si accompagnino al sanguinaccio, classica crema al cioccolato del periodo carnevalesco che nella ricetta originale ha tra gli ingredienti il sangue fresco di maiale, come suggerisce il nome. L’uso del sangue è legato alla tradizione del non buttare via niente del maiale, il rito dell’uccisione del quale avveniva nei secoli scorsi proprio in questo periodo, ma dagli anni Novanta del Novecento la vendita al pubblico di sangue di maiale è stata espressamente vietata e da allora il cosiddetto sanguinaccio ha nel suo fulcro soprattutto il cioccolato.

È meglio un’amara verità di una bugia addolcita, ma meglio di tutto è una buona bugia accompagnata dalla crema al cioccolato, specialmente se quest’ultimo ne diventa il cuore pulsante. Ecco la mia ricetta delle bugie ripiene di sanguinaccio, prima fritte poi passate al forno.

Ingredienti per la sfoglia:

- 500 gr. di farina 00
- 50 gr. di zucchero
- 50 gr. di burro ammorbidito
- 1 pizzico di sale
- 2 uova intere
- 1 tazzina di vino bianco
- ½ bustina di lievito per dolci
- zucchero a velo q.b.
- scorza di limone

Ingredienti per il ripieno al cioccolato:

- 250 gr. di cacao in polvere
- 80 gr. di cioccolato extra fondente
- 1 litro di latte intero
- 500 gr. di zucchero
- 80 gr. di farina
- 1 bustina di vanillina e cannella

Bugie di Carnevale - Dettaglio
Bugie di Carnevale - Dettaglio

Procedimento:

Su un piano da lavoro disporre la farina a fontana e al centro inserire uno alla volta gli ingredienti, tranne il burro. Mescolare delicatamente il composto lasciando il tutto nel ventre della farina, aggiungere il burro e continuare a lavorare l’impasto formando stavolta una palla che deve riposare in frigorifero per trenta minuti.
Nel frattempo, preparare il sanguinaccio. In una pentola dai bordi alti versare il latte, aggiungere la vanillina e la cannella e lasciare la fiamma a fuoco dolce. In una ciotola mescolare cacao, zucchero e farina e aggiungere al latte, mescolando sempre, il composto. Mescolare di continuo, a fiamma rigorosamente bassa. Quando il liquido inizia a bollire prima e ad addensarsi poi, aggiungere il cioccolato extrafondente e il liquore.
Stendere la sfoglia a mano o con un apposito macchinario fino ad ottenere uno spessore di mezzo centimetro. Aiutandosi con un cucchiaino, disporre il sanguinaccio a scacchiera su metà sfoglia e coprire delicatamente il tutto con l’altra metà, aiutandosi con le dita per creare dei fagottini (o altra forma di fantasia). Con un taglierino da cucina, magari dalla forma marcatamente seghettata, tagliare lungo i punti di unioni.
In una padella con olio friggere le bugie per poco tempo ad ogni lato, disporle prima su carta assorbente e poi sulla teglia da forno. Infornare a 180° per dieci minuti. Servire con abbondante zucchero a velo.

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Domenica, 24 Febbraio 2019 19:43

Le chiacchiere molisane

In ogni regione sono chiamate con nomi diversi (le frappe in Emilia Romagna, i cenci in Toscana tanto per fare degli esempi), sono le chiacchiere le protagoniste indiscusse del Carnevale!
In Molise si chiamano “cunchiell”o"cioffe". Ecco la ricetta della tradizione di questo dolce semplice e buonissimo di Daniela Carissimo bravissima maestra pasticcera di Dolci Tentazioni a Trivento, suggestivo borgo in provincia di Campobasso.


Ingredienti:

- 7 tuorli d'uovo
- 3 uova intere
- 1 cucchiaio grande di olio di semi
- 1 cucchiaio grande di zucchero
- Aromi a piacere
- Farina q.b.
- Olio di semi di girasole (per friggere)
- Zucchero a velo per decorare

 
Procedimento:

Creare una fontana con la farina, aggiungere tutti gli ingredienti e cominciare a lavorare con la mani!
La farina deve essere aggiunta gradualmente fino a quando l'impasto risulterà bello compatto,morbido e omogeneo!
Stendere con la macchinetta (quella per la pasta fatta in casa) fino allo spessore n4. Tagliare le strisce a piacere.
Friggere in olio di semi (girasole) cospargere di zucchero a velo ….. e buon appetito !!

 

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Trivento (Cb)
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La curiosità :

Il migliaccio è un dolce campano e in particolar modo napoletano del Carnevale. Un tempo lo si faceva il Martedì grasso. Il nome deriva da “miglio” perché anticamente le massaie preparavano questo dolce utilizzando la farina di “miglio” un cereale povero, negli anni successivi esso è stato sostituito dalla semola di granoturco. L’ingrediente principale del migliaccio è il semolino, vediamo come si prepara.

Migliaccio - dettaglio fetta
Migliaccio - dettaglio fetta

Ingredienti:

– 1 litro di latte
– 280 gr. di semolino
– 400 gr. di ricotta
– 5 uova
– 1 bustina di vanillina
– scorza grattugiata di un limone
– 200 gr. di zucchero
– sale q.b.
– burro q.b.

Procedimento:

Mettiamo il latte in una padella e versiamo il semolino a pioggia, poi la buccia di limone e un pò di sale.
Mentre la padella è sul fuoco a fiamma bassa lavoriamo bene il composto fino a che non diventa denso, quando sarà della giusta consistenza, togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare un pò, mettiamo un pezzetto di burro.
Intanto mettiamo la ricotta in una ciotola, aggiungiamo la vanillina , le uova lo zucchero e lavoriamo evitando che si formino grumi. Quando avremo la giusta consistenza uniamo il composto di ricotta al semolino e latte e amalgamiamo, dobbiamo ottenere un impasto omogeneo.
Prendiamo la nostra bella teglia, mettiamo la carta da forno, versiamo il nostro impasto e inforniamo a 220 gradi per 50- 60 minuti. Serviamo freddo o tiepido. Buon appetito !

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Ingredienti:

– 4/5 Cucchiai di cacao amaro
– 50 gr. di amarene

Per la pasta frolla:

– farina gr. 250
– zucchero a velo gr. 200
– tuorli 2
– burro gr.140

Per il ripieno di crema pasticcera:

– Farina 00 gr. 75
– Maizena gr. 30
– Zucchero gr.130
– Tuorli d’uovo 5
– Latte ml. 500
– Bacca di vaniglia

Torta crema pasticcera e amarena
Torta crema pasticcera e amarene

Procedimento:

- Prepariamo la pasta frolla (o utilizziamo quella già pronta) . Dobbiamo farne 2 dischi.

- Prepariamo la nostra crema pasticcera, riscaldando il latte unendo la nostra vaniglia ( apriamola per metà per il verso della sua lunghezza e con il coltello raschiamo il contenuto mescolandolo al latte), intanto sbattiamo i tuorli e lo zucchero con una frusta fino ad ottenere un composto bello spumoso. Uniamo la farina passata al setaccio per evitare che si formino grumi. Continuiamo a mescolare e incorporiamo a filo in nostro latte caldo aromatizzato alla vaniglia, rimettiamo sul fuoco e continuiamo a mescolare, abbassiamo poi la fiamma e facciamo cuocere per altri 4/5 minuti. Pronta la crema mettiamola in una ciotola per interromperne la cottura e facciamo raffreddare.

Per la crema al cioccolato:

- Prendere metà della crema pasticcera e aggiungere 3/4 cucchiai di cacao amaro

Esecuzione:

Stendiamo la pasta frolla 1 cm. di altezza, imburriamo e infariniamo una teglia e adagiamoci su la pasta frolla, su di essa versiamo la crema pasticciera bianca e quella al cioccolato. Uniamo le amarene e poi copriamo con l’altra sfoglia di pasta frolla. Cuociamo la torta in forno 180° per almeno 50 minuti.

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L’Cppllat (ceppelliate) è il dolce tipico di Trivento, suggestivo borgo in provincia di Campobasso arroccato su un colle che domina la Valle del Trigno. Sono delle golose mezzelune fatte con una morbidissima pasta frolla ripiene di marmellata artigianale di amarena. Quella che vi proponiamo è la ricetta della bravissima Daniela Carissimo, vero talento nell’arte pasticcera. A Trivento nel suo bar, pasticceria Dolci Tentazioni sforna infinite bontà e trovate anche questi dolcetti. Ecco la ricetta per farli a casa!

Ingredienti per la frolla:

- 1.300g di farina debole
- 12 uova (6tuorli + 6 intere)
- 500 gr. di zucchero
- 500 gr. di strutto (o di sugna)
- Buccia grattugiata di limone

Per la farcitura:

- Marmellata di amarena

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti,stendere con il mattarello la pasta, “coppare” con il coppapasta (o una tazza se non si ha altro) farcire con marmellata di amarena,chiudere con le dita, dare la tipica forma a mezza luna, mettere in teglia! Cuocere a 160°per 10 minuti circa (dipende poi dal proprio forno). Lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo!! I C’ppllat sono pronti ! 

Cppallat di Trivento -  Dettaglio ripieno
Cppllat di Trivento - Dettaglio ripieno

N.B. Nella ricetta che abbiamo dato c’è lo strutto (molti usano la sugna)  ma potete usare tranquillamente anche il burro. Anni fa il burro costava troppo e non si trovava tanto facilmente, così le signore usavano lo strutto animale, meno costoso e più facile da reperire.



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