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Sabato, 14 Luglio 2018 09:06

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Il ritorno a casa di Peppino Caramiello

Siamo tornati a Pranzo all’Hosteria Le Gourmet a Sperone, a casa di Peppino Caramiello. Eravamo in zona e l’occasione era troppo ghiotta per non tornare qui. Volevamo provare la cucina del nuovo chef dell’osteria Marco Del Giudice, giovane ma che ha già maturato diverse esperienze notevoli al fianco di nomi importanti.
Dentro si sta freschi, l’atmosfera è quella di sempre. Adoriamo l’aria familiare che si respira in questa bella osteria. Siamo in un palazzo del primo 900, dove un tempo c’erano i locali della vecchia società elettrica la SER. Ci sono tre sale, di cui una più piccola (concepita per la degustazione), ben due camini. L’arredo è spartano ma di personalità, pavimenti in antica graniglia e soffitti altissimi ed antiche ed imponenti travi in legno. La mise en place è sobria. 

Tavolo da due, solita gentile e calorosa accoglienza dell’oste Peppino che ci illustra il menù. Qui all’Hosteria Le Gourmet non c’è un menù scritto, e ti viene declamato al momento il menù settimana; ci sono due proposte di antipasti freddi (un’ottima selezione di formaggi e salumi) e caldi (con verdure, carne, pesce e prodotti di stagione)3 proposte di primi, tre/4 secondi e 3 dessert.   Insomma un menù settimanale che è garanzia di materie prime fresche, prodotti scelti e di qualità, quelli selezionati con cura del cacciatore di bontà Peppino, un vero “segugio”.

Arriva un gradito benvenuto. Un prosecco e un piccolo assaggio di formaggi: tuma persa e ricotta infornata. Stuzzicante…

Il benvenuto dell'Osteria
Il benvenuto dell'Osteria

Abbiamo ordinato due antipasti dell’Osteria. 4 portate davvero interessanti. Dopo poco cominciano le danze …..
Tartelletta con crema di melanzana affumicata, con crema di provola e pomodoro secco. Intrigante…

Tartelletta con crema di melanzana affumicata, con crema di provola e pomodoro secco
Tartelletta con crema di melanzana affumicata, con crema di provola e pomodoro secco

Polpo, con patate, spinaci e maionese di polpo, servito in modo originale in una “scatoletta” tipo quella del tonno per intenderci. Davvero buonissimo …

Polpo, con patate, spinaci e maionese di polpo
Polpo, con patate, spinaci e maionese di polpo

Arriva poi una “cocottina” con un bel pezzo di baccalà, profumato, giustamente sapido e bello compatto con peperoni, nocciola avellana e pesto artigianale.

 Il baccalà con peperoni e nocciole avellane
 Il baccalà con peperoni e nocciole avellane

Per finire queste interessanti proposte di antipasto: un mini hamburger di crudo con maionese i alici e coriandolo.

Mini hamburger
Mini hamburger

Tortelli con mozzarella, bottarga, limone e basilico
Tortelli con mozzarella, bottarga, limone e basilico

E un piatto di linguine con vongole veraci, cipollotto, nduja e pecorino. Eccezionali, gustose ma al contempo equilibrate.

Linguine con vongole, nduja e pecorino
Linguine con vongole, nduja e pecorino

L’oste Peppino ha deciso di viziarci e prima del secondo vuole farci provare anche il terzo primo in carta, perché (a detta sua) è un piatto che sta riscuotendo un grande successo: ecco un assaggio di risotto con aglio nero, olio e peperoncino. Siamo rimasti sbalorditi degustando questo risotto. Davvero notevole, mantecato alla perfezione, equilibrato, con una lieve e persistente nota piccante (quella del pecorino). Un piatto davvero sorprendente. Complimenti.

Risotto con aglio nero, olio e peperoncino
Risotto con aglio nero, olio e peperoncino

Siamo sazi, ma troviamo lo spazio per un solo secondo da dividerci. Anche qui mai scelta fu più azzeccata. Abbiamo provato un maialino con mela e cipollotto caramellato in agrodolce. Letteralmente strepitoso. La carne di maiale cotta a bassa temperatura per 10 ore si scioglieva letteralmente in bocca. Delicata, saporita.

Maialino con mela e cipollotto caramellato in agrodolce
Maialino con mela e cipollotto caramellato in agrodolce

Come contorno una bella porzione di patate al forno.

Come contorno una bella porzione di patate al forno.
Patate al forno

Miracolosamente troviamo lo spazio anche per un dessert. E allora optiamo per una tegola con cremoso al pistacchio e amarena. Per chiudere un limoncello ed un caffè.

Tegola con cremoso al pistacchio e amarene
Tegola con cremoso al pistacchio e amarene

Chiediamo il conto e per il nostro pranzo con due antipasti dell’Osteria, due primi, un secondo, un contorno, un dessert, due calici di vino Gragnano e due bottiglie di minerale, paghiamo 50 euro.  Rapporto qualità prezzo sorprendente!

L’Hosteria le Gourmet a Sperone è sempre una garanzia. Da molti anni di tanto in tanto veniamo qui. L’Oste Peppino Caramiello negli anni si è specializzato nella ricerca di prodotti eccellenti, tenendo fede alla grande al suo soprannome di “cacciatore di bontà”. Ogni settimana va alla ricerca del meglio e mette tutto nelle mani sapienti dello chef Marco del Giudice che rappresenta un plus: bravissimo. Grande tecnica di base, tanta passione, buona creatività e una giusta dose di umiltà. Questo ragazzo farà strada …

Venite a trovare Peppino, non ve ne pentirete. Garantiamo noi …..


Hosteria wine bar le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56 

 

 

Pubblicato in Campania
Sabato, 31 Marzo 2018 10:13

Savignano Irpino (AV)

Situato proprio al confine tra Irpinia e Daunia, Savignano Irpino è un piccolo borgo ricco di storia inserito in un bel contesto naturale. Un luogo da scoprire con noi....

Siamo in alta Irpinia quasi al confine con la Puglia e la Daunia. Percorriamo la SS 90 delle Puglie in direzione di Foggia, dopo aver attraversato Ariano Irpino e passato la frazione di Camporeale, da lontano su due colli scorgiamo due borghi che si guardano quasi per controllarsi a vicenda, a sinistra l’antico borgo di Greci a destra su un colle un pò più basso Savignano Irpino con la sua inconfondibile sagoma. Arriviamo a Savignano scalo e saliamo per arrivare al paese.

Savignano Irpino (Av) – La Fontana AngelicaSavignano Irpino (Av) – La Fontana Angelica

Savignano Irpino è un tranquillo borgo irpino con una popolazione che sfiora le 1300 unità, ha origini molto antiche, addirittura è menzionato in un documento dell’VIII secolo col nome di “Fundus Sabinianus”, quindi collegato ad un tale “Sabinius” come si può rilevare da una lapide rinvenuta in zona.
Il paese ha attraversato i secoli vivendo fasi alterne, il periodo medievale, la dominazione Longobarda, quella Normanna e la sua storia ci parla di lotte cruente tra possidenti, feudatari. Savignano è stato feudo di famiglie nobili come i Maletta, i Manfredo, i Novello Dolfi, i Bernardino e gli Spinelli.
Poi Savignano fu interessato anche dagli echi della Rivoluzione Napoletana del 1799 e molti anni dopo fu teatro come tanti altri paesi dell’entroterra, del fenomeno del brigantaggio. Insomma un paese ricco di spunti storici.
Parcheggiamo l’auto nei pressi di corso Vittorio Emanuele, poco dopo la bella Fontana Angelica, costruita nei primi del 900, così chiamata perché l’acqua che fuoriesce da lì giunge da Monte Sant’Angelo.
Facciamo il percorso a piedi fino alla Chiesa Madrededicata a San Nicola e Sant’Anna e al Castello dei Guevara, antico maniero prima Longobardo, poi Normanno che dall’alto domina tutta la valle del Cervaro.

Savignano Irpino (Av) – Castello Guevara
Savignano Irpino (Av) – Castello Guevara
 

Il suo centro storico è un piccolo gioiello e comprende tutte le costruzioni comprese tra il Castello e la Chiesa di San Nicola. Di tanto in tanto ci si può sedere e ammirare il panorama, Savignano infatti sorge in una posizione elevata ( siamo a quasi 700 metri di altezza).
Camminare nel centro antico di Savignano vi regalerà emozioni davvero piacevoli, noterete antichi portali, palazzi storici, come Casa Albani e Palazzo Orsini, fatto costruire nel 1727 da Papa Benedetto XIII. 

Savignano Irpino (Av) – Porta Grande che dà accesso al nucleo medievale
Savignano Irpino (Av) – Porta Grande che dà accesso al nucleo medievale

Siamo rapiti dalla tranquillità del luogo, notiamo scorci davvero caratteristici. Attraversata Porta Grande, l’antica porta di accesso alla parte più antica del borgo, notiamo che il nucleo urbano mostra una chiara matrice medievale e dopo un pò di cammino giungiamo alla bellissima Chiesa Madre dedicata a San Nicola e Sant’Anna che risale all’anno 1000, con una bella facciata tutta in pietra e ben 3 rosoni. All’interno è ricca di opere d’arte ed è stata riportata di recente all’antico splendore. Oggi questa Chiesa rappresenta ancor di più un piccolo vanto per la comunità savignanese.

Savignano 4
Savignano Irpino – Chiesa Madre dedicata a San Nicola e Sant’Anna

Continuiamo la nostra passeggiata in completo relax fino al Castello Guevara, oggi restaurato e sede di eventi e piccoli congressi. Da li raggiungiamo il Belvedere della Tombola, da dove lo sguardo si perde sulla Valle del Cervaro. Tutto davvero molto bello.
Decidiamo di tornare alla nostra auto e girare un pò fuori dal paese.
Savignano Irpino è inserito in una natura rigogliosa, interessanti itinerari sono le sorgenti di acqua sulfurea, il bosco ceduo e il laghetto Aguglia.
Nel territorio savignanese ci sono anche ottimi prodotti tipici: il buon olio della zona, e poi formaggi e pasta fatta a mano.
Molto interessante è il programma degli appuntamenti estivi che va dalla fine di Luglio a metà Agosto. Da ricordare soprattutto la Festa di Sant’Anna, vero e proprio momento di aggregazione e la sagra delle orecchiette (squisite!) a metà Agosto.

Savignano Irpino è un piccolo borgo ricco di storia inserito in un bel contesto naturale. Un luogo da scoprire. 


Come arrivare a Savignano Irpino:
Da Napoli:
Uscita autostrada A16 Napoli/Bari al casello di Grottaminarda. Seguire la S.S.90 delle Puglie in direzione di Ariano Irpino e proseguire per Savignano Irpino
Da Bari:
Uscita autostrada A16 Napoli/Bari al casello di Vallata. Seguire la S.S.90 delle Puglie in direzione di Ariano Irpino.

Visita il sito web del comune di Savignano Irpino

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