Venerdì, 22 Marzo 2019 21:01

Lasagna agli asparagi

La Primavera porta sulle nostre tavole uno dei miei ortaggi preferiti: gli asparagi. Una vera e propria miniera di vitamine (in particolare vitamina A e vitamina C), fibre vegetali e acido folico. Ne esistono diverse specie, dagli asparagi comuni a quelli bianchi. Ma volendo fare una distinzione più generica possiamo suddividerli in selvatici (sottili e dal sapore più intenso) e coltivati (più facilmente reperibili in commercio). Hanno però un tratto in comune: sono buonissimi e si prestano a tantissime ricette e preparazioni. Frittate, pasta, insalate, crepes si possono arricchire con questi straordinari ortaggi di stagione che si sposano perfettamente anche con carne e pesce.
Nella ricetta che vi propongo oggi gli asparagi sono i protagonisti di un classico della cucina italiana che difficilmente manca sulla tavola della domenica: le lasagne. Una versione bianca della classica lasagna che ben si presta ad essere realizzata anche con altre verdure e ortaggi (ad esempio i carciofi).

Lasagne agli asparagi Teglia
Lasagne agli asparagi - Teglia

Ecco la ricetta per 8 persone

Ingredienti:

- 500 gr di pasta all’uovo (sufficienti per realizzare 5 strati in una teglia da 35x25)
- 1 kg di asparagi
- 3 mozzarelle da 125 gr l'una
- 1 litro di besciamella
- 150 gr di pancetta tesa a dadini (facoltativo)
- 100 gr parmigiano reggiano grattugiato
- burro per la teglia

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo gli asparagi. Dopo averli sciacquati per bene, eliminiamo la base (più dura e legnosa) e facciamoli lessare per una decina di minuti in abbondante acqua avendo cura di mantenere fuori le punte affinché non si sfaldino. Dopo averli fatti sgocciolare per bene, tagliamoli a pezzetti.

Passiamo quindi alla preparazione della besciamella. Per un litro di besciamella occorrono un litro di latte, 100 gr di burro, 100 gr di farina, noce moscata e sale a piacere. Il procedimento è quello classico: in un pentolino facciamo intiepidire il latte. A parte facciamo sciogliere il burro a fuoco basso. Quando sarà sciolto aggiungiamo la farina setacciata e mescoliamo con una frusta per formare il "roux". Sempre mescolando aggiungiamo il latte, una generosa grattugiata di noce moscata e un pizzico di sale. Basterà una decina di minuti per ottenere un composto denso e liscio.

Prima di comporre la lasagna, è importante lessare le sfoglie di pasta all’uovo in abbondante acqua bollente salata con di 2-3 cucchiai di olio. Sono sufficienti pochi minuti di cottura (meglio non cuocerne più di due per volta) dopo di che le adagiamo ad asciugare su un canovaccio.

Ora non ci resta che comporre i vari strati della lasagna. Sul fondo della teglia mettiamo qualche fiocco di burro e una generosa dose di besciamella a coprire tutta la base. Adagiamo il primo strato di sfoglie di pasta (accavallandole leggermente) e ricopriamo con la besciamella, gli asparagi, la pancetta, fettine di mozzarella e una spolverata di parmigiano reggiano. Ripetiamo il procedimento fino a che non abbiamo esaurito gli ingredienti e, da ultimo, distribuiamo sulla superficie delle lasagne qualche fiocchetto di burro.

Quindi inforniamo a 180° C (forno preriscaldato) per almeno 30 minuti. Il consiglio finale è quello di far riposare la lasagna per almeno cinque minuti prima di servirla.

Buon appetito!

 

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Un bel primo piatto dello chef Antonio Masucci della Maialumeria a Mugnano del Cardinale (Av), una caciocavallo e pepe: tagliolini con caciocavallo, pepe, mortadella IGP e polvere di pistacchio di Bronte. Un piatto meraviglioso, equilibrato, giustamente sapido, godurioso, proviamo a farlo a casa..

Ingredienti per 4 persone:

- 300 gr. tagliolini
- 50 gr. burro
- 100 gr. caciocavallo grattugiato
- 150 gr. mortadella
- 50 gr pistacchi
- Pepe q.b.
- Sale q.b.

Procedimento:

Tagliare la mortadella a julienne, tostare i pistacchi e mettere a cuocere i tagliolini in abbondante acqua. Unire in una padella il burro, 100 ml di acqua e il pepe. A cottura ultimata aggiungere i tagliolini al burro fuso e amalgamare. Togliere dal fuoco, unire il caciocavallo grattugiato e continuare ad amalgamare (nel caso risultassero asciutti aggiungere un po' di acqua di cottura). Adagiare i tagliolini sul piatto, aggiungere la mortadella a julienne e il pistacchio precedentemente tostato. Concludere con una spolverata di pepe.

Maialumeria
Corso Europa n. 4
Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 825 7268
Visita il sito web di Maialumeria

 

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Mercoledì, 06 Febbraio 2019 23:39

Tagliatelle con lardo, noci e rosmarino

Ecco un bel primo piatto della chef Svetlana Pisarenko gustato alla Tavernetta Marinella a San Michele di Serino (Av). Grazie al nostro amico Giovanni Romano per la ricetta.. 

Ingredienti:

– 400 gr. di tagliatelle fatte a mano
– 200 gr. di burro
– 200 gr.di lardo aromatizzato di montagna
– 150 gr. di grana padano
– Un ramoscello di rosmarino
– Due foglie di basilico
– 100 gr. di gherigli di noci tritate
– Sale q.b.

Procedimento:

Prendete una padella capiente e larga di diametro, poneteci il burro, il lardo tagliato a dadini piccoli, il rosmarino (che toglierete dopo pochi minuti), il basilico spezzettato con le mani e le noci tritate e infine ci aggiungete un mestolino di acqua dove state cuocendo le tagliatelle.
Ponete la padella con il tutto su fiamma flebile e fate appassire il burro con tutti gli ingredienti. Quando la pasta è cotta, scolatela e versatela in padella, alzate la fiamma, aggiungete il grana padano, ancora un po’ di acqua di cottura e saltate bene la pasta fino ad ottenere una mantecatura omogenea. Sistemiamo la pasta in un piatto da portata, cospargetelo con altre noci tritate e decorate con rosmarino fresco.

N.B.
Questa è una ricetta bella ricca e sostanziosa per la presenza del lardo, il termine lardo sarebbe da attribuire in genere al prodotto stagionato, mentre il taglio di carne grassa da cui il lardo si produce, bisognerebbe chiamarlo “grasso fresco”, per distinguerlo dal prodotto stagionato. Questa distinzione non è sempre rispettata nel linguaggio comune e si definisce lardo entrambi i prodotti quello stagionato e non.

 

Tavernetta Marinella
Via Cotone n.3
San Michele di Serino (Av)
Tel. 0825 59 51 28
Visita la pagina Facebook della Tavernetta Marinella

 

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Dionisio Mignone ci propone questo meraviglioso risotto, piatto del Ristorante A Casa di Dionisio a Beltiglio di Ceppaloni, un luogo dove gustare grande cucina del territorio rivisitata con uso di materie prime in prevalenza sannite di grande qualità. In questo caso interessante è il connubio della zucca con la salsiccia e la fonduta di caprino con la granella di pistacchio a conferire la nota croccante al piatto. Scopriamo come si prepara….

Ingredienti per 4 persone:

- 200 g di riso carnaroli
- 40 gr. di cipolla
- 55 gr. di burro
- 600 gr. di brodo di vitello *
- 100 gr. di zucca gialla
- 10 gr di gorgonzola
- 30 grammi di salsiccia scalzata
- Granella di pistacchio q.b.
- 50 gr. di formaggio caprino semi stagionato
- 10 gr. latte

Preparazione per il risotto:

Far sciogliere la cipolla tagliata a brunoise in 25 grammi di burro a fuoco lento, versare il riso e tostarlo alzando la fiamma, sfumare con del vino bianco e versare il brodo caldo.
Aggiungere i 100 grammi di zucca tagliata in mirepoix. Quando il brodo si è ritirato ed il riso è al dente spegnere il fuoco, regolare di sale e mantecare con i restanti 25 grammi di burro ed il gorgonzola fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Per la salsiccia fritta:

Soffrigere la salsiccia sbriciolata in una padella antiaderente ed un filo di olio Evo

Per la fonduta di caprino:

Sciogliere a bagnomaria 5 grammi di burro con il latte ed il formaggio caprino e poi passare al frullatore.

Per il pistacchio:

Tostare la granella di pistacchio in una padella antiaderente

Presentazione:

Versare un mestolo di riso al centro di piatti tondi e cospargere con la salsiccia fritta, il pistacchio tostato e la fonduta di caprino.

Brodo di vitello:

Immergere in acqua fredda 200 g di pezzi di copertina di costata di manzo, 1 cipolla, 1 carota e una costa di sedano, un pomodoro, una patata e far sobbollire dolcemente per circa un’ora.

Chef Pasquale Basile

 

A Casa di Dionisio
Contrada Masseriola, 11/13,
Ceppaloni (Bn)
Tel. 0824 46 574
Visita la pagina FB del ristorante A Casa di Dionisio

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Giovedì, 17 Gennaio 2019 07:55

Trofie con vongole, gamberi e porcini

Lo chef Fiore delle Fave del ristorante, pizzeria Fiore 1985 ci regala la ricetta di questo stupendo primo piatto. Un incontro mare e terra con le vongole e i gamberi che abbracciano il sapore deciso dei porcini. La pasta scelta sono le trofie. Scopriamo come si preparano …

 Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di vongole veraci
- 300 gr. di gamberi freschi sgusciati
- 150 gr. di porcini freschi
- 100 gr. di pomodorini del piennolo
- 400 gr di trofie fresche
- Olio evo q.b.
- due spicchi di aglio
- Sale e prezzemolo q.b.

 Procedimento:

Pulire dal terriccio e tagliare i porcini a fette sottili , in una padella mettiamo in olio Evo un spicchio di aglio schiacciato, far soffriggere brevemente ed aggiungere i porcini, portarli a cottura. In un’altra padella con olio Evo e aglio schiacciato aggiungere le vongole e i pomodorini tagliati in quattro e i gamberi .Quando i gamberi saranno cotti e le vongole saranno aperte, spegnere, aggiungere i porcini precedentemente cotti. Cuocere le trofie ed aggiungerle al nostro sughetto, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato, un filo di olio Evo ed impattare. Il piatto è pronto…..

 

Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

 

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Domenica, 06 Gennaio 2019 09:00

Tagliatelle con noci e porcini

Pasquale Izzo del ristorante del Borgo a Castel di Sasso (Ce) ci propone un classico: tagliatelle con noci e porcini. Questo è un piatto di stagione. I boschi italiani sono ricchi di funghi porcini, che sono considerati i funghi più pregiati e di sicuro sono i più buoni al mondo. Questo è un piatto che nella sua semplicità mette in risalto il sapore dei porcini, con le noci che regalano la nota croccante. Scopriamo come si preparano…

 Ingredienti:

- 400 gr. tagliatelle
- 50 gr. cipolla di Alife
- 150 gr. porcini
- 50 gr. noci
- 1 spicchio d’aglio
- Olio Evo q.b.
- Sale q.b.
- 1/2 bicchiere di pallagrello bianco
- Parmigiano e prezzemolo q.b.
- 100 ml. di brodo vegetale con sedano carote e cipolla

 Procedimento:

La prima operazione da fare è quella di preparare il nostro brodo vegetale con acqua, sedano, carote e cipolle e far cuocere a fuoco lento per un paio d’ore. Il brodo servirà per la cottura dei porcini e per dar loro un sapore ancora più intenso e naturale.
Tagliare i porcini a cubetti, a parte tritare aglio e cipolla. Far soffriggere in una padella con un filo di olio, fino a rosolarli bene, poi aggiungere i porcini e dopo un pò le noci sfumando con il vino bianco (poco meno di mezzo bicchiere, noi abbiamo usato il Pallagrello bianco). Aggiungere un pò di brodo e continuare la cottura, quando i funghi sono morbidi aal punto giusto significa che il sugo è pronto .
Cuocere le tagliatelle al dente in abbondante acqua salata. Appena pronte scolarle e saltarle nel sugo di porcini, mantecare con del parmigiano e del prezzemolo e servire. il piatto è pronto !

 

Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel. 0823 878051
Visita il sito web del ristorante Del Borgo

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Venerdì, 04 Gennaio 2019 09:00

Paccheri con vongole, cozze e zucchine

Ecco una ricetta per emulare il primo piatto dell'Hostaria La Campanella a Napoli e proporre a tavola un vero matrimonio tra terra e mare: paccheri con vongole, cozze e zucchine.

 Ingredienti per 4 persone:

- 350 gr. di paccheri
- 300 gr. di vongole
- 20 cozze (5 a persona)
- 2 pomodorini
- 2 zucchine
- 2 spicchi d’aglio
- olio EVO
- prezzemolo

Procedimento:

La prima cosa da fare è sciacquare vigorosamente le vongole per qualche minuto sotto acqua corrente. Preparare poi un soffritto con uno dei due spicchi d’aglio, quando l’olio sarà ben caldo eliminare l’aglio e tuffarci dentro le vongole, coprendo la padella con un coperchio; nel frattempo, cuocere le cozze e a fine cottura lasciarle raffreddare in un piatto (la ricetta le propone senza valva), stessa cosa con le vongole appena si aprono. Tagliare le zucchine secondo il proprio gusto (taglio tondo, à la julienne…) e cuocerle con olio, l’altro spicchio d’aglio, i pomodorini e il sughetto delle vongole, solo alla fine bisogna aggiustare di sale e unire i paccheri, le vongole e le cozze spadellando delicatamente per un paio di minuti.

 
Hostaria La Campanella
Via Lanzieri n.39
Via Marchese Campodisola n.18-20
Napoli
Tel. 327 734 2803

 

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Giovedì, 27 Dicembre 2018 09:00

Riso integrale su letto di cicoria ripassata

Riso integrale su letto di cicoria ripassata in padella, un piatto povero solo in apparenza. Provate a farlo  a casa e ci direte....

Ingredienti per 2 persone:

- 140 gr. riso integrale
- 400 gr. cicoria già pulita
- 1 scalogno
- 1 peperoncino
- 40 gr. pecorino romano
- Una noce di burro
- Pepe q.b.
- Olio evo q.b.

Procedimento:

Questo piatto unisce due mie grandi passioni: il riso e la cicoria. Ingredienti che non avevo mai abbinato, ma complice il fatto che non avevo altra verdura disponibile ho provato ed il risultato è stato veramente ottimo!
Per la preparazione iniziate lessando la cicoria (io mi fornisco sempre da campagna amica e sono riuscita a trovare quella di campo, che conserva un gusto leggermente amarognolo). Molto importante, non mettete mai la verdura a cuocere in acqua fredda! Quando dobbiamo lessare le verdure vale sempre la regola che ci hanno insegnato le nostre nonne: se sono cresciute sopra la terra acqua calda, sotto la terra (es. patate) acqua fredda. Basteranno 15 minuti. Scolatela, strizzatela e mettetela in una capiente padella con olio, scalogno e peperoncino. Fate insaporire per bene. Se occorre, aggiungete un po’ di acqua di cottura. A questo punto munitevi di mixer (il minipimer va benissimo) e frullate i ¾ della cicoria. Se occorre, aggiungete un filo d’olio. La restante parte la utilizzerete per la decorazione.

Passiamo al riso: ho utilizzato quello integrale. Molto buono, digeribile e profumato. Lo potete preparare come un normale risotto oppure optare, come ho fatto io, per una cottura light e lessarlo seguendo i tempi di cottura indicati nella confezione. Al riso lessato aggiungete una noce di burro, il pecorino (ma potete utilizzare anche il parmigiano e modificare le quantità a seconda del vostro gusto) e un filo d’olio. Amalgamate bene e passate all’impiattamento.

Aiutandovi con un coppapasta fate un primo strato con la crema di cicoria, adagiate sopra il riso, schiacciate per bene e formate un piccolo cilindro. Guarnite con la cicoria precedentemente messa da parte e, se piace, una generosa spolverata di pepe nero.

Riso integrale su letto di cicoria ripassata
Riso integrale su letto di cicoria ripassata

Buon appetito!

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Lo chef Gianfranco Palmisano di Gaonas Officine del Gusto di Martina Franca (Ta), ci propone questo bel primo piatto che è spettacolare nella sua semplicità, in pratica gli spaghetti cuociono nell’acqua delle rape, da notare come vengano utilizzate quelle che spesso consideriamo uno “scarto” ossia le foglie delle rape. Il resto lo fa la scelta degli ingredienti tutti di prima qualità. Vediamo come si prepara…..

Ingredienti per 4 persone:

- Foglie di rape senza la parte bianca 200 gr.
- Spaghetti gr. 320
- Colatura di alici q.b.
- Peperone crusco sminuzzato q.b.
- Pane fritto q.b.
- Olio evo
- Sale
- pepe
- 4 alici sott’olio

Procedimento:

Bollire le foglie in acqua bollente e passarle al mixer ancora calde. Passare l’acqua di cottura delle rape con le foglie in un setaccio fine e tenere da parte. Nel frattempo mettere a cuocere la pasta, mettere l’ acqua di rape in un tegame aggiungere olio, colatura di alici, sale e pepe. Scolare la pasta e ultimarne la cottura nell’ acqua di rape. Un minuto prima che sia cotta, spegnere il gas, aggiustare di sale e pepe a piacimento, lasciare riposare. Impiattare completando con pane fritto, alici e peperone crusco. Un piatto semplice e che vi darà soddisfazioni..

N.B. La qualità della pasta è fondamentale alla riuscita del piatto. In questo caso sono stati usati gli spaghetti del Pastificio Dei Campi.

 

Gaonas Officine del Gusto
Via Arco Valente n. 17
Martina Franca (Ta)
Tel. 080 483 48 86
Visita la pagina Facebook di Gaonas Officine del Gusto

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Domenica, 02 Dicembre 2018 09:14

Risotto zucca e provola

Ingredienti per 4 persone:

- Riso carnaroli 320 gr.
- Zucca 600 gr.
- Cipolle 100 gr.
- Brodo vegetale 1,5 lt
- Parmigiano reggiano 80 gr.
- Vino bianco 60 gr.
- Burro 50 gr.
- 200 gr. provola affumicata semi-stagionata
- Sale q.b.
- Olio di oliva extravergine 20 gr.

 
Procedimento:

Il primo passo da fare è preparare un buon brodo vegetale leggero e dopo circa un’oretta filtrare e tenere in caldo.
Pulire la zucca e tagliarla in pezzi piccoli e grossolani. Tritare finemente la cipolla metterla in un tegame largo in cui avrete fatto scaldare l’olio . Lasciate soffriggere la cipolla a fuoco dolcissimo fino a quando non risulterà dorata, aggiungere la zucca, il sale e stufare fino a quando risulterà ben tenera e cremosa.
Appena pronta aggiungere due mestoli di brodo e con un frullatore ad immersione frullare il tutto.
Con l’aiuto di un setaccio passare la zucca e trasformarla in purea. A parte, in un altro tegame tostare il riso senza condimento per un paio di minuti a fuoco alto, fino a rendetelo opalescente, girandolo spesso.
Sfumare quindi con il vino bianco e mescolare immediatamente per non farlo attaccare. Appena il vino sarà completamente evaporato versate il riso nel tegame con la zucca e mescolate il tutto.
Appena il risotto comincia ad asciugarsi, aggiungete un mestolo di brodo ben caldo , e proseguite via via aggiungendo il successivo solo quando il precedente sarà stato assorbito, fino al raggiungimento del giusto grado di cottura. Verso fine cottura regolate di sale. Infine, a fuoco spento, mantecare con la provola tagliata precedentemente a dadini piccoli.
Se preferite il risotto più cremoso aggiungere un piccolo mestolo di brodo. Impiattare il risotto e decorare con qualche pezzettino di provola.

N.B.
Il brodo deve essere sempre caldo per evitare di abbassare la temperatura del risotto e quindi scuocerlo.

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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