Mercoledì, 10 Aprile 2019 17:07

Casa Clara. Pomigliano D'Arco (Na)

 

Pomigliano D’Arco da qualche anno vive un fermento incredibile con interessanti indirizzi e una variegata e convincente proposta gastronomica. La cosa da sottolineare è come il livello generale sia decisamente alto e questo, unito alla presenza di locali capaci di soddisfare i gusti di tutti spiega anche la grande presenza di persone, non solo nelle zone della movida soprattutto nel weekend. Siamo qui a Pomigliano e abbiamo scelto per la nostra cena un ristorante che da un po’ di tempo avevamo segnato in agenda: Casa Clara.
Siamo in zona centrale a qualche centinaio di metri dal parco pubblico. Casa Clara è il ristorante del bellissimo Hotel Leopardi, e si trova proprio sotto la struttura ma ha anche un ingresso indipendente. Il locale è curato, intimo, raccolto.
Colpisce anche la giusta distanza tra i tavoli la qual cosa apprezzo molto perché garantisce la necessaria privacy. Ci accompagnano al nostro tavolo prenotato per tempo. Diamo un’occhiata al menù e intanto ordiniamo una minerale e una bottiglia di aglianico dell’azienda Villa Raiano di San Michele di Serino, un vino di buona struttura, con un bel colore rosso rubino, sentore di tabacco e frutti rossi e una buona nota minerale.

L'aglianico di Villa RaianoL'aglianico di Villa Raiano

Sarà ideale per accompagnare la nostra cena …Guardiamo il menù, notiamo subito due cose: è molto semplice da consultare e poi la scelta di puntare su poche ma studiate proposte. Ci sono 7 proposte di antipasti, 6 primi e 4 secondi. Discreta la carta dei vini. Scegliamo tre antipasti, nell’attesa ci servono dei tocchetti di polenta (con salame) fritti. L’ entrée è graditissima…

Polenta frittaPolenta fritta

Si comincia con una Caprese “Casa Clara”: mozzarella di bufala, pomodoro, gamberi marinati all’arancia con mentuccia, olio e zeste di agrumi. Una proposta fresca, interessante l’idea di abbinare i gamberi marinati alla mozzarella.

Caprese Casa ClaraCaprese Casa Clara

Prendiamo poi ‘O Panzarotto ‘e mammà, un mega crocchè artigianale da 250 gr. con patate, provola, prezzemolo e formaggio, servito con un velo di provola. Che bontà….La foto parla da sola …

' O Panzerotto 'e mammà' O Panzerotto 'e mammà

Ecco il terzo antipasto: una buonissima parmigiana di zucchine in vetro-cottura, servita con pane bruschettato.

Parmigiana di zucchine in vetro cotturaParmigiana di zucchine in vetro cottura

La parmigiana di zucchine è sublime, delicata, gustosa, un connubio perfetto di zucchine, provola, uova, formaggio e basilico. Eccellente…

Parmigiana di zucchine DettaglioParmigiana di zucchine Dettaglio

Di tanto in tanto passa al nostro tavolo Angelo (il maître) simpatico e cordiale sempre prodigo di consigli. La nostra cena prosegue alla grande con un bel primo piatto. Ho scelto dei vermicelli, aglio, olio peperoncino, friarielli e granella di tarallo napoletano (il mitico tarallo mandorle, sugna e pepe). Questo primo mi ha commosso, perfetta la cottura della pasta, intrigante il sapore sapido dei friarielli, la base di aglio olio e peperoncino presente ma non invadente e poi la nota croccante della granella di tarallo napoletano. Un primo piatto da Champions League!

Vermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletanoVermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletano

Decidiamo anche di assaggiare un secondo (in due). Una bella tagliata di scottona campana con rucola, scaglie di parmigiano e pomodorini e riduzione di aceto. La carne (a richiesta servita con cottura media) era tenerissima, buonissima. Davvero un’ottima scelta.

Tagliata di scottona campanaTagliata di scottona campana

Siamo sazi anche perché si è fatto abbastanza tardi. Saltiamo il dessert, ma prendiamo due grappe barricate (della distilleria Segnana): divine. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 80 euro in due (considerate però il costo del vino 15 euro e 16 euro per due grappe), quindi direi un rapporto qualità prezzo corretto e assolutamente in linea con il livello della proposta e del contesto.


Casa Clara è un ottimo ristorante. La location è centrale, curata, intima e tranquilla. Il personale professionale, garbato e cortese. Molto bravo, affabile e simpatico il maître Angelo, complimenti sinceri allo chef Antonio De Matteo, uno che sa il fatto suo e propone una cucina che mette insieme la tradizione e spunti di novità interessanti con una cura davvero maniacale per la scelta e la qualità delle materie prime e dei prodotti. Casa Clara rappresenta un’ottima opzione per chi vuole gustare una cucina di livello a Pomigliano in un contesto tranquillo, in una location curata. Se ci venite una volta a pranzo o cena, ci ritornate volentieri. Parola dei Templari del Gusto. Consigliato.



Casa Clara
Via Giacomo Leopardi, n.59
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 884 6290
Visita la pagina Facebook di Casa Clara

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Sabato, 06 Aprile 2019 09:00

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati nel meraviglioso e caratteristico borgo di Sant’Agata de’ Goti, un paese da cartolina con le sue case cortina su un possente costone tufaceo a strapiombo sul fiume Martorano, dopo una doverosa visita al suo centro storico e alle sue bellezze artistiche ed archeologiche ci siamo fermati a pranzo da Fiore 1985, già visitato in passato e dove avevamo gustato un’ottima cucina di mare. Oggi invece abbiamo voglia di proposte di terra e del territorio.
Siamo al principio del centro storico proprio accanto al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. Fermiamo l’auto comodamente ed entriamo. E’ sempre piacevole la location, siamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, nel luogo dove anticamente c’erano le stalle. Una mirabile e sapiente ristrutturazione ha messo in risalto le bellezze architettoniche della struttura, pietra dovunque, un bellissimo soffitto con volte a botte, tufo e legno. Il risultato è davvero eccellente, l’atmosfera è incantevole. Ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo).
Ci affidiamo alle sapienti mani dello chef Fiore delle Fave, simpatico, ciarliero, talentuoso e sempre pronto ad accoglierti con il sorriso di chi sa il fatto suo. Come detto oggi abbiamo voglia di cucina di terra e prodotti del territorio. Diamo un’occhiata rapida al menù e ordiniamo.... 
Da bere una minerale e un aglianico DOP Sannio dell’Azienda Corte Normanna, un vino intenso, con sentori floreali e di spezie, di ottima struttura e molto equilibrato. Sarà un ottimo compagno per il nostro pranzo.
Cominciamo con un meraviglioso fiocco di culatello con caciocavallo silano alla griglia e pepite di melone. Il culatello è di una bontà commovente così buonissimo è il caciocavallo alla griglia, a completare il piatto delle pepite di melone a dare freschezza e delle chips di pane croccante. Tutto eccellente.

Fiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di meloneFiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di melone

Arriva poi l’antipasto denominato del “sottobosco”, un trionfo di salumi e formaggi locali e non: salame napoletano, prosciutto del Sannio, capocollo, bresaola, una mozzarellina e una ricottina del Caseificio il Casolare di Alvignano, due fettine di caciocavallo e due di formaggio bovino alle erbe. Non finisce qui, ci sono anche due frittatine, una di pasta e patate (divina) e una con tagliolini pesto e pancetta. A chiudere il piatto delle verdure grigliate (melanzane, zucchine e peperoni) e le mitiche verdurine in tempura. Un signor antipasto del territorio che ci ha praticamente saziato…

Antipasto del sottoboscoAntipasto del sottobosco

Usciamo un po’ fuori all’ingresso sotto il maestoso glicine, sorseggiamo il nostro vino mentre aspettiamo i primi.
Ecco che arrivano … le immancabili (nel senso che spesso quando siamo qui le ordiniamo) trofie con vongole, gamberi e porcini. Un piatto da sempre presente nel menù e che è sempre richiestissimo. Facile intuirne il motivo, è strabuono!

Trofie con vongole gamberi e porciniTrofie con vongole gamberi e porcini

L’altro primo è un vero e proprio trionfo dei sapori del territorio: tagliolini con porcini, tartufo nero del Taburno e caciocavallo. Commovente, un tripudio di gusto ed equilibrio. Chapeau! I primi sono buonissimi e dobbiamo dire appaganti. Diciamo che non si lesina in quantità e questa cosa ci piace. Complimenti Fiore!

Tagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavalloTagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavallo

Non possiamo esimerci poi dal degustare almeno un secondo di carne, optiamo per una signora tagliata di manzo con rucola, pomodorini, scaglie di parmigiano e riduzione di aceto balsamico. Davvero ottima la carne, morbida e gustosa.

Tagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamicoTagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamico

Decidiamo come contorno di concederci una patata fresca, appena sbollentata e tagliata e fritta al momento. Meravigliosa, non unta, croccante fuori e morbida dentro.

Patata fresca tagliata al momento e frittaPatata fresca tagliata al momento e fritta

Passa a salutarci lo chef Fiore delle Fave, ci racconta un po’ della sua cucina, del modo in cui si approvvigiona e sceglie i prodotti e le materie prime, Fiore ha una grande passione e una invidiabile energia, bravissimo ….
Saremmo pieni ma ci convince ad assaggiare un po’ di dolci (fatti da lui of course). E che dolce sia !
Arriva una degustazione, un trittico da urlo: zeppolina, profiterole e una torta con nocciola avellana. I dolci sono eccezionali.

Degustazione di dolciDegustazione di dolci

>Degna chiusura del cioccolato finissimo extrafondente e cognac francese alle pere, grande scoperta, sorprendente il cognac con il suo gusto caratteristico e il profumo della pera williams.

Cioccolato extrafondente e cognac alla pera

Siamo ai titoli di coda di questo nostro pranzo. Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro.

Fiore 1985 per noi rappresenta una certezza. Infatti non è la prima volta che passiamo da queste parti. Il locale è caratteristico, particolare e raffinato, del resto pranzare o cenare in un castello ha sempre il suo fascino. Il personale è gentile e preciso, i prodotti e le materie prime utilizzate sono di assoluta qualità. Lodevole la scelta di usare molti prodotti locali. Lo chef Fiore delle Fave non si smentisce mai, talento puro abbinato ad una passione senza eguali. Qui da lui potrete mangiare una cucina di mare e di terra eccellenti e anche le pizze hanno il loro perché. Insomma qualsiasi voglia abbiate avrete modo di soddisfarla a dovere. Provare per credere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

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Martedì, 19 Marzo 2019 10:21

La Posta. Grottaminarda (Av)

Siamo a Grottaminarda, in pieno centro. Sul corso principale del paese c’è un luogo che fosse anche solo per la sua storia antichissima merita una visita. Un’ antica costruzione in pietra tanto importante da essere dichiarata monumento nazionale: la Stazione di Posta. Tutta in pietra e di una bellezza senza tempo. La parte inferiore risale al 1467 ed era la Dogana aragonese usata per il cambio dei cavalli. La parte superiore risale al 1778 e fu una stazione di posta per corrieri che transitavano lungo la SS delle Puglie. Nella parte inferiore c’è una delle più antiche macellerie della zona, nella parte superiore c’è il posticino che vi consigliamo: La Posta (circolo, vineria, wine bar).

La Posta. Grottaminarda AvLa Posta. Grottaminarda (Av)

Già salire le antiche scale in pietra è emozionante, per entrare si passa su di una loggetta meravigliosa. Entrando l’impatto è fantastico, il locale è tutto in pietra, con dettagli studiati ad arte, luce soffusa, musica di sottofondo. Alle pareti espongono anche opere di artisti (il locale è una sorta di mostra permanente e luogo culturale).
Qui Roberto Buglione de Filippis e Daniele Russo hanno ideato un luogo di eccellenza. Roberto è un bravissimo chef (cresciuto alla Pergola di Gesualdo), Daniele ha grande esperienza nel settore dell’accoglienza. Due ragazzi irpini che hanno investito nella loro passione e professionalità e che intendono portare avanti una filosofia ben precisa. Definire la Posta un wine bar o una vineria è riduttivo. Questo è un luogo dove riconciliarsi con il tempo, con il piacere dello stare insieme in un contesto di grande bellezza architettonica e artistica.

La Posta. Grottaminarda Av Particolare internoLa Posta. Grottaminarda (Av) - Particolare interno

Come ci confida Roberto qui si può “sbicchierare” in allegria o in intimità e accompagnare ad un buon calice ottimi prodotti del territorio. In carta ci sono salumi, formaggi, i taglieri, i carpacci (diversi ogni settimana). Si privilegiano di norma aziende scelte del territorio ma c’è anche qualcosa da fuori regione (come il delizioso stracchino di Amatrice o il gorgonzola dolce al cucchiaio) e poi le focacce (strabuone), e le schiacciate. Insomma qui ci si sazia senza problemi e si beve bene. In carta ci sono circa 130 etichette con un 30/40% di vini irpini, poi campani e una linea nazionale e qualche capatina fuori dall’Italia. La scelta dei vini segue una filosofia ben precisa: vini non convenzionali, non commerciali, un buon 80% sono vini naturali. C’è anche una discreta carta dei distillati.
Noi siamo in due, ci accompagnano al nostro tavolo. Da bere cominciamo con due calici di Fiano Rotole della Cantina Di Prisco, un vino di medio corpo, molto fruttato e con una persistente nota minerale, fresco, sapido il giusto. Ottima Scelta.
Ci portano i carpacci: coppa di testa, valeriana e salsa verde. Deliziosa….

>Coppa di testa valeriana e salsa verde okCoppa di testa, valeriana e salsa verde

 E un carpaccio di manzo con misticanza, maionese alla barbabietola rossa e caprino di Bagnoli irpino. Proposta eccellente, abbinamento equilibrato. Davvero buona…


Carpaccio di manzo
Carpaccio di manzo

Ci godiamo la nostra serata in totale relax, l’atmosfera è davvero incredibile e invita alla intima convivialità. Di tanto in tanto Roberto e Daniele passano a salutarci per accertarsi che stia andando tutto bene.

Decidiamo di gustare qualche focaccia fragrante, realizzata con farina di grano Senatore Cappelli, cominciamo con una focaccia con pastrami (pancia di vitello affumicata e aromatizzata), insalata di cavolo rosso, senape e stracchino di Amatrice. Eccezionale …

Focaccia con pastrami insalata di cavolo rosso senape e stracchino di AmatriceFocaccia con pastrami insalata di cavolo rosso senape e stracchino di Amatrice

Non da meno l’altra che abbiamo scelto con gorgonzola dolce al cucchiaio, giardiniera e mortadella IGP in budello. Commovente…. Abbiniamo alle focacce due calici di Aglianico delle Cantine Lonardo Contrade di Taurasi, un vino davvero interessante: grande personalità, con sentori di frutta matura, aromatico e persistente. Davvero un vino eccellente.

Focaccia con con gorgonzola dolce al cucchiaio giardiniera e mortadella IGP in budellojpgFocaccia con con gorgonzola dolce al cucchiaio, giardiniera e mortadella IGP in budello

Pur essendo sazi decidiamo di degustare anche una schiacciata (si possono scegliere in due varianti con impasto di farina bianca o con canapa e cereali). Noi optiamo per una schiacciata con crema di patate, funghi cardoncelli, provola affumicata, pomodorini infornati e olio al prezzemolo.

SchiacciataSchiacciata

Siamo davvero soddisfatti. Ci offrono una grappa barricata e chiediamo il conto. Paghiamo 45 euro in due. Va detto che normalmente per due calici accompagnati da qualcosa da mangiare si spende sui 15/20 euro a persona.

La Posta a Grottaminarda entra di diritto tra gli indirizzi della categoria “imperdibili”. Vi consigliamo di fare un salto qui. E' un'ottima alternativa alla pizza o al panino. Ideale per un aperitivo, per bere in compagnia ma anche per cenare. Le proposte sono interessanti, una sorta di “tapas” in salsa irpina. Interessante e vasta la carta dei vini, ottimi i salumi e i formaggi proposti, da paura le focacce ideate con abbinamenti azzeccati e che strizzano l’occhio al gourmet. Buone le schiacciate. Il resto lo fa la location: assolutamente incredibile. Bere un calice in questo edificio storico, tutto in pietra vi regalerà momenti da ricordare. Complimenti Roberto e Daniele, continuate così. Il futuro è roseo. Luogo di eccellenza. Da non perdere, garantiamo noi.

 

La Posta (Vineria, wine bar)
Corso Vittorio Veneto n.318
Grottaminarda
Tel. 333 879 8586
Visita la pagina Facebook della Posta a Grottaminarda

 

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Venerdì, 15 Marzo 2019 08:53

Fuoco Lento. Mariglianella (Na)

Il ristorante/pizzeria Fuoco Lento a Mariglianella è stato senza dubbio una piacevolissima scoperta, per la cortesia dei ragazzi di sala e soprattutto per l'ottimo cibo proposto.

Fuoco Lento. Mariglianella Na EsternoFuoco Lento. Mariglianella (Na) - Esterno

Entrando all'interno del locale notiamo subito l'arredamento ben curato, che crea quell'atmosfera di calore che già il nome del ristorante evoca, ci accomodiamo e iniziamo a “studiare” il menù composto da piatti tipici della tradizione partenopea (per quanto riguarda la proposta ristorante) e soprattutto da un bel numero di pizze nel ruoto, le vere padrone di casa di Fuoco Lento. Sono proprio le pizze nel ruoto il loro must. Il ruoto è il tegame (o teglia) metallica all'interno del quale l'impasto viene cotto a temperature più basse rispetto a quelle usate per la tradizionale pizza napoletana. Per tanti la pizza nel ruoto è una religione e siamo venuti qui per questo. 

Fuoco Lento. Mariglianella Na Dettaglio internoFuoco Lento. Mariglianella (Na) - Dettaglio interno

Nell'attesa che il forno ci regali la nostra pizza scaldiamo lo stomaco con delle patate al forno con mozzarella cotte nel forno a legna in una terrina di terracotta, ed è subito un ottimo inizio!

Patate al forno con mozzarella cotte nel forno a legnaPatate al forno con mozzarella cotte nel forno a legna

La pizza nel ruoto servita da Fuoco Lento è più grande (panetto molto più abbondante) della tradizionale pizza napoletana ed è consigliato quindi dividerla in due, noi abbiamo quindi ordinato un ruoto metà “Nerano” con fior di latte, crema di zucchine, zucchine fritte, provolone del monaco, olio EVO, che consiglio ad ogni futuro avventore di provare.

Pizza nel ruoto metà Nerano e metà CipollaPizza nel ruoto metà Nerano e metà Cipolla

L'altra metà “Cipolla” con fior di latte, salsiccia di maialino nero casertano, cipolla caramellata, olio EVO, insomma forse abbiamo creato il ruoto perfetto!

La pizza nel ruoto metà Nerano e metà CipollaLa pizza nel ruoto metà Nerano e metà Cipolla - Dettaglio

La pizza di Fuoco Lento è molto croccante nella parte esterna ma sofficissima internamente, l'impasto ben realizzato con un mix di farine (anche integrale), è digeribilissimo, ricorda quello del pane, usato dalle nostre nonne da sempre per la classica pizza in teglia, le farciture sono abbondanti, con ingredienti e prodotti di primissima scelta. E' in definitiva decisamente appagante. Conto assolutamente giusto e in linea con quanto proposto.

Fuoco Lento è una validissima alternativa alla pizza tradizionale, da non perdere per gli amanti della pizza nel ruoto. Un' esperienza da provare e riprovare, W IL RUOTO!



Fuoco Lento Ristorante
Via B. Croce, n.42
Mariglianella (Na)
Tel. 081 841 1976
Visita la pagina facebook di Fuoco Lento

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Mercoledì, 13 Marzo 2019 00:01

Ristorante Morese. Mercato San Severino (Sa)

Il nostro viaggio per presentarvi i ristoranti da non perdere ci porta a Mercato San Severino. Siamo in provincia di Salerno. E’ un gradevole Sabato sera abbiamo prenotato il nostro tavolo da due al Ristorante Morese, indirizzo che da parecchio avevamo in agenda. Siamo a pochi Km dal raccordo autostradale dell’A30 Caserta/Salerno, uscita Mercato San Severino.
Parcheggiamo a poche decine di metri dal locale in un comodissimo parcheggio comunale. Il ristorante che si trova proprio di fronte Piazza del Galdo è ricavato in un antico Casale del 700, nella zona adibita un tempo alle stalle.

Ristorante Morese. Mercato San Severino Sa InsegnaRistorante Morese. Mercato San Severino (Sa) - Insegna

L’ingresso non lascia immaginare quello che ci aspetta all’interno: una location davvero bella, calda, raccolta, raffinata il giusto ma senza eccessi. Tre ambienti (uno su soppalco in legno molto intimo e romantico). Arredi scelti con gusto, sobria ma studiata la mise en place. Ci accoglie con garbo Marianna (che poi scopriremo essere la moglie dello chef Gaetano Morese), ci fa accompagnare al nostro tavolo.
Diamo un’occhiata al menù, c’è la possibilità di optare per due menù degustazione (di carne o pesce) rispettivamente di 4 o 6 portate. Noi decidiamo però di ordinare a la carte. Il menù cambia stagionalmente e comunque frequentemente durante l'anno, è studiato nella sua semplicità e prevede 5 proposte di antipasti, 5 primi e 5 secondi. C'è poi la carta dei Dessert. 

Noi ordiniamo una minerale e due calici di Negramaro . Prima dell’antipasto ci servono un graditissimo entreé: pane con formaggio e uova di salmone, montanarina, calzoncelli ripieni di ricotta e 'o pere e 'o musso. Nota di merito per le montanarine eseguite in maniera mirabile, impasto leggerissimo, non unte, leggerissime e buonissimo il pomodoro. Superbi anche i calzoncelli. Un tuffo nella tradizione contadina l’assaggio di o’ per e o’ muss, erano anni che non lo gustavo.

entréeEntrée

Ecco un’ altra sopresa che lo chef Gaetano Morese ci fa arrivare al tavolo: polenta fritta con crema di baccalà e vellutata di basilico. Semplicemente Eccezionale...

Polenta fritta con crema di baccalà e vellutata di basilicoPolenta fritta con crema di baccalà e vellutata di basilico

Ci portano poi dei pezzetti di focaccia calda. Che profumo….

Focaccina caldaFocaccina calda

Intanto arrivano i loro pani (pane integrale, pane con i cicoli e pagnottelle). 

I PaniI Pani

Pani da accompagnare al primo dei due antipasti ordinati: soffice di patate, uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli. Il pane Panko mutuato della cucina giapponese è molto più leggero rispetto al nostro pangrattato. Per farlo si usa del pane bianco morbidissimo, e il risultato è una panatura delicata ma al contempo bella compatta. 
Questo piatto ci ha commosso. Delicato, equilibrato, profumato …

Soffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di BagnoliSoffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli

L’uovo dentro resta morbido, una volta aperto il rosso si lega alla patata e al tartufo. Non si può non pucciare il pane. Estasi….

Soffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli DettaglioSoffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli - Dettaglio

Ecco l’altro antipasto che abbiamo ordinato: capesante su zuppa di scarola, aria all’arancia e polvere di aglio e olio. Anche questo piatto è eccellente. Equilibrato, gustoso. Perfetto l’abbinamento delle capesante dolciastre con il sapore leggermente amarognolo della zuppetta di scarole, a donare una nota aromatica l’aria all’arancia. Insomma il risultato è incredibile.

Capesante su zuppa di scarole aria allarancia e polvere di aglio e olioCapesante su zuppa di scarole aria allarancia e polvere di aglio e olio

La nostra cena va alla grande, l’ambiente ed il contesto invitano alla raffinata convivialità. Dopo l’entreé e l’antipasto che ci hanno stupiti, siamo curiosi di gustare i primi.
Ecco le linguine con pesto di nocciole, colatura di alici e tarallo sbriciolato. Gustose, giustamente sapide, perfetta poi la cottura della pasta.

Linguine con pesto di nocciole colatura di alici e tarallo sbriciolatoLinguine con pesto di nocciole colatura di alici e tarallo sbriciolato 

Il top lo raggiungiamo con il risotto con pistilli di zafferano e crocché di ragù napoletano. Fantastico. Perfetta la mantecatura. E che buono il crocché fatto con la carne del ragù napoletano! Fantastico. Perfetta la mantecatura.

Risotto con pistilli di zafferano e crocché di ragù napoletano
Risotto con pistilli di zafferano e crocché di ragù napoletano

Prendiamo un solo secondo in due e optiamo per la pluma di maiale laccato con la sua riduzione e purea di avocado. La pluma è un taglio che si ricava tra il lombo e il collo del maiale, si tratta di un taglio molto pregiato. La carne era morbidissima, succosa, interessante l’abbinamento con la purea di avocado che le da un raffinato tocco esotico.

Pluma di maiale laccato con riduzione e purea di avocadoPluma di maiale laccato con riduzione e purea di avocado

Saltiamo il dessert ma comunque ci portano un pre-dessert, dei dolcetti davvero gustosi: crema soffice al pistacchio in barchetta, tenerella con crema al mascarpone e il tartufo.

I dolcettiI dolcetti

Accompagniamo questi dolcetti con un buon caffè e chiediamo il conto.
Abbiamo pagato per la nostra cena 68 euro in due. Davvero un rapporto qualità prezzo ottimo se consideriamo il tipo di cucina e il livello delle portate gustate.

Il Ristorante Morese è davvero un indirizzo imperdibile. Suggestiva la location, ricavata in un antico casale del 700, servizio puntuale, preciso. Marianna poi  è una perfetta padrona di casa. Lo chef Gaetano Morese è un talento puro. Diplomato alla scuola alberghiera di Salerno, dopo aver maturato diverse esperienze all’estero (Parigi, isola della Reunion, Mauritius dove è entrato in contatto con la cucina creola) e in Italia, ha realizzato da un po’ di anni il suo sogno. Il Ristorante Morese è un vero e proprio tempio del gusto, dove Gaetano propone una cucina gourmet ma senza eccessi e profondamente legata al territorio anzi come lo stesso chef la definisce “una cucina di territorio frizzante con rivisitazioni personali, grande rispetto della tradizione interpretate in chiave moderna ma rispettando al massimo i prodotti e la materia prima”. Gaetano Morese è un vero fuoriclasse, perché riesce a dar vita ad una proposta di cucina convincente, di altissimo livello e che ha anche un grande merito: un prezzo decisamente accessibile. Complimenti davvero. Tappa obbligata, fate un salto qui e ci darete ragione. Garantiamo noi Templari del Gusto!

Ristorante Morese
Via Cirillo Via Cirillo, 55/1-57 / Piazza del Galdo
Mercato San Severino (Sa)
Tel. 089 893946
Visita il sito web del Ristorante Morese

 

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Domenica di Carnevale, con il nostro gruppo di amici abbiamo deciso di pranzare (prenotando per tempo) all’Agriturismo Le Campestre. Siamo a Castel di Sasso paese formato da tante frazioni immerse in un verde intenso, un verde che stupisce, tutto intorno il silenzio e il rumore della natura. Dall’alto domina l’antico borgo di Sasso, pittoresco con le sue case in pietra, gli stretti vicoli, una chiesa e l’antica torre medievale. Questa è una zona ricca di prodotti eccellenti, dalle olive (varietà caiazzana su tutte) e il vino (il Casavecchia). E’ una bella giornata di sole e le premesse di trascorrere una grande giornata ci sono tutte. 

Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso CeAgriturismo Le Campestre. Castel di Sasso (Ce)

Arriviamo puntuali ci accoglie Manuel Lombardi, il padrone di casa. Manuel, grande comunicatore è il contadino 2.0, spesso ospite anche in Tv e su varie testate come narratore di un territorio e delle sue eccellenze. Manuel è prodigo di consigli, ci spiega la filosofia delle Campestre, un luogo dove il rispetto della natura e dei suoi tempi è tutto: piatti con materie a metri zero, tutte di stagione, coltivate da Franco, un menù con i prodotti dell’azienda in primis il mitico pecorino conciato romano. In cucina c’è la dolce Eulalia l’agrichef, supportata dalla signora Liliana (un vero portento).

Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso Ce In campana amici Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) - In campana amici....

Intorno natura e poesia. Il tutto a creare un’alchimia unica. Si ha davvero l’impressione di calarsi in una realtà “agreste” che ti riporta all’essenza.

Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso Ce DettaglioAgriturismo Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) - Dettaglio

Ci accomodiamo, non c’è menù a la carte ma un menù fisso che per l’occasione prevede tra i primi anche la lasagna (gnam..)

Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso Ce Dettaglio esternoAgriturismo Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) - Dettaglio esterno

Si comincia…..Ecco olive caiazzane, frittatine di ricotta e porri, cavolo sottaceto, affettati di suino di razza casertana, salsiccia e pancetta. Il territorio in un piatto…

Olive caiazzane frittatine di ricotta e porri cavolo sottaceto affettati di suino di razza casertana salsiccia e pancettajpgAntipasto

Poi ci servono del formaggio vaccino primo sale con pomodorini, accompagniamo il tutto col buonissimo pane delle Campestre.

Formaggio vaccino primo sale con pomodoriniFormaggio vaccino primo sale con pomodorini

A proposito di pane, ci fanno degustare l’olio extravergine di oliva caiazzana con pane integrale … E ancora una zuppa gustosissima: zuppa di fagioli ceci e castagne….

Zuppa di fagioli ceci e castagneZuppa di fagioli, ceci e castagne

Di tanto in tanto ci alziamo godendoci i dettagli interni, il bel camino a vista centrale nella sala interna.  il tempo che scorre lento e piacevole, ammirando tanti dettagli di questo luogo meraviglioso e della natura che lo circonda.

Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso Ce Camino centrale nella sala internaAzienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce). Camino centrale nella sala interna

E’ il momento dei primi, ci servono un primo piatto sorprendente: ditali al "Cavolo Conciato" con cavolo rapa bianco e pecorino conciato romano. Un piatto equilibrato e davvero ben riuscito con il sapore dolciastro del cavolo che ben si sposa con il sapore sapido e pungente del conciato romano. Davvero buono…

Ditali al Cavolo Conciato con cavolo rapa bianco e pecorino conciato romanoDitali al Cavolo Conciato con cavolo rapa bianco e pecorino conciato romano

Con la seconda proposta siamo nella tradizione carnascialesca: ecco la lasagna campestre. Un’appagante e goduriosa lasagna piena di ogni ben di Dio.

Lasagna Le CampestreLasagna Le Campestre

Prima dei secondi ci affacciamo alla stupenda terrazza affacciati sul verde. Il paesaggio agreste del luogo ci riconcilia col mondo.
Ci riaccomodiamo a tavola. Ci servono l’agnello campestre al forno aromatizzato al mirto su crema di patata del monte Maiulo. Sublime ….

Agnello Campestre al forno aromatizzato al mirto su crema di patata del monte MaiuloAgnello Campestre al forno, aromatizzato al mirto su crema di patata del monte Maiulo

Non da meno l’altra proposta di carne: dadolata di stracotto di suino di razza casertana al mosto cotto di vino Casavecchia, adagiata su crema di patata.. Nota di merito per la carne, morbida, profumata … davvero eccellente …

Dadolata di stracotto di suino di razza casertana al mosto cotto di vino Casavecchia adagiata su crema di patataDadolata di stracotto di suino di razza casertana al mosto cotto di vino Casavecchia su crema di patata

Ci avviamo alla parte “dolce” del nostro pranzo. Ecco il Re dell’Azienda Le Campestre: degustazione di pecorino conciato romano (8 mesi di stagionatura) abbinato alla melannurca campana igp, cotta al forno e caramellata con Terre del Volturno igt Asprino d'Aversa frizzante. Chapeau!

Degustazione pecorino conciato romano abbinato alla melannurca campana igp cotta al forno e caramellata con Terre del Volturno igt Asprino daversa frizzantePecorino conciato romano con melannurca campana igp cotta al forno e caramellata

E vogliamo parlare del migliaccio con cioccolato e scorzette d'arancia? Che cos’è … Un tripudio di sapori.

Migliaccio con cioccolato e scorzette daranciaMigliaccio con cioccolato e scorzette darancia

Accompagniamo il dolce con un liquore delle campestre al basilico limonato.

Liquore al basilico limonatoLiquore al basilico limonato

Pranzo completo con acqua della fonte (rigorosamente non gassata), vino rosso pallagrello nero (2016) e caffè a 30 euro a persona. Fantastica occasione per gustare (a prezzo fisso) un menù dove trionfano le materie prime e i fantastci prodotti delle Campestre e del territorio.

L’Agriturismo Le Campestre rappresenta un punto fermo. E’ una filosofia di vita fatta di natura, di scelte nette, di persone che amano in modo viscerale la propria terra e i suoi prodotti. Chi viene qui vivrà un’esperienza a 360 gradi. Potrete gustare piatti fatti con prodotti e ingredienti a “metri zero”, nel rispetto della stagionalità e di ciò che la terra offre. Chiaramente chi viene qui non può esimersi dal degustare il Re, il conciato romano pecorino eccellente prodotto qui con passione e attenzione. Un formaggio fatto esclusivamente con latte di pecora, le formette realizzate artigianalmente vengono, pressate, asgiugate e "stagionate", conciate in anfore di terracotta con l'acqua delle pettole (pasta fatta a mano), olio, timo, vino e peperoncino. 

Anfora di terracotta dove viene stagionato il conciato romanoAnfora di terracotta dove viene stagionato il conciato romano

La famiglia Lombardi vi accoglierà con il sorriso di chi fa le cose perbene e Manuel è un perfetto padrone di casa, appassionato, preparato e sempre pronto a fornire informazioni e dettagli su quello che l’Agriturismo Le Campestre offre. Un agriturismo da non perdere, dove c’è un menù “a la terre” come lo definiscono e non a la carte, un percorso di gusto dove assaporare anche le pause, nel vero rispetto della filosofia dello slow food. Eccellenza.


Agriturismo Le Campestre
Via Buonomini, n.3
Castel di Sasso (Ce)
Tel. 0823 878277

Pubblicato in Campania
Giovedì, 21 Febbraio 2019 20:54

La Cantina di Ciccillo. Gaeta (Lt)

Nel cuore della Gaeta Medievale una tappa da non perdere.

Siamo nella splendida Gaeta e trascorriamo la serata a spasso tra lungomare e centro storico, visto che si è fatta quasi ora di cena decidiamo di rimanere in zona e scegliamo di fermarci alla Cantina di Ciccillo, posticino che abbiamo visitato già tempo fa, ci siamo tornati. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo per quattro. Arriviamo intorno alle 20.30. Siamo nel cuore della Gaeta medievale in un caratteristico vicoletto che si trova proprio tra la Cattedrale (quasi sotto il campanile) e il lungomare. Veniamo accolti con garbo, ci accompagnano al nostro tavolo.

La Cantina di Ciccillo. Gaeta Lt IngressoLa Cantina di Ciccillo. Gaeta (Lt) - Ingresso

Il locale dentro è davvero notevole, bellissima la struttura e la particolarità della cantina (la parte più antica) costruita all’interno di mura medievali e addirittura sopra una’antica cisterna romana, ben visibile e dove ancora oggi arriva l’acqua piovana proveniente dalle montagne presenti di fronte alla Cattedrale. Grazie ad alcune zone del pavimento (trasparenti) la cisterna con l’acqua è ben visibile. La famiglia Vagnati è proprietaria di questa cantina dal 1837, e negli anni veniva usata per produrre olio e vino a livello amatoriale.

La Cantina di Ciccillo LAcqua nelle antiche cisterne romaneLa Cantina di Ciccillo - L' Acqua nelle antiche cisterne romane

La Cantina di Ciccillo oggi è un ristorante – enoteca curato e suggestivo, si compone di due ambienti, ben arredati, il moderno e l’antico si sposano alla perfezione. Nella sala dove ci accomodiamo noi domina la pietra a vista, c’è il pavimento in legno, e poi un bellissimo torchio antico per l’olio in pietra . Insomma la location è davvero bella e l’atmosfera particolare.

La Cantina di Ciccillo Particolare sala internaLa Cantina di Ciccillo - Particolare sala interna

Diamo un’occhiata al menù. Le proposte di mare e di terra sono interessanti. Ci colpisce la scelta di puntare su poche pietanze in carta (cinque antipasti di mare, tre di terra, quattro primi, quattro secondi di mare, quattro di terra, stop), c’è anche una piccola ma curata carta dei vini. Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Propizio IGP dell’Azienda agricola biologica Donato Giangirolami, con 100 % di uve grechetto. Si è rivelata un’ottima scelta, di un bel giallo paglierino, con interessanti note fruttate e minerali.
Arriva anche del buon pane locale. Ci portano delle meravigliose olive (of course siamo a Gaeta).

Olive di GaetaOlive di Gaeta

Decidiamo di prendere come antipasto la mitica tiella gaetana: due tranci di mare (con ripieno di scarola e baccalà, e polpo) e due di terra (con zucchine e provola, l’altra con le melanzane). Se siete a Gaeta la tiella non può mancare …

Tielle di GaetaTiella di Gaeta

Poi due antipasti denominati “prelibatezze di mare”, con insalata di polpo e seppioline, calamari ripieni, rana pescatrice alle erbe, salmone marinato a secco con agrumi, pesce spada marinato e frittatina di “cicinielli”.

Prelibatezze di marePrelibatezze di mare

La nostra cena scorre via piacevolmente, ordiniamo una seconda bottiglia di Propizio IGP grechetto 100 % dell’azienda Donato Giangirolami. Prendiamo quattro primi due piatti di conchiglioni ripieni di baccalà con vellutata di piselli. Primo piatto interessante, abbiamo trovato azzeccato ed equilibrato l’abbinamento del baccalà sapido il giusto con la dolcezza della vellutata di piselli.

Conchiglioni ripieni di baccal con vellutata di piselliConchiglioni ripieni di baccalà con vellutata di piselli

E due piatti di tonnarelli alla Ciccillo, uno dei piatti simbolo della Cantina, con gamberi, granchi, scampi, mazzancolle e pomodorini del piennolo. Un sapore che è difficile da descrivere.

Tonnarelli alla CiccilloTonnarelli alla Ciccillo

Siamo sazi, nostro malgrado saltiamo il secondo ma non possiamo esimerci dal chiudere la nostra cena in dolcezza: optiamo per una deliziosa caprese servita con una mousse di frutti rossi.
La caprese era notevole, a chiudere la nostra cena, un caffè e tre amari.

Caprese con mousse ai frutti di boscoCaprese con mousse ai frutti di bosco

Chiediamo il conto e paghiamo in quattro in totale 150 euro (26 euro la spesa per il vino), il che significa in pratica sui 30 euro a persona. Buono il rapporto qualità – prezzo, direi onesto e giusto. Prima di congedarci salutiamo lo chef e la gentile Lucia.

La Cantina di Ciccillo per noi è stata una piacevole conferma, ci eravamo già stati un paio di anni fa e siamo tornati, proprio nel cuore della Gaeta medievale troverete un locale curato, raffinato ma nel contempo accogliente e non impegnativo, una buona cucina con ottime materie prime, pesce freschissimo, una curata carta dei vini e il personale in sala attento e disponibile. Insomma merita davvero la visita. Buono anche il rapporto qualità – prezzo. Consigliato senza se e senza ma. Parola dei Templari del Gusto!

 

La Cantina di Ciccillo
Vico Gaetani n. 22
Gaeta (Lt)
Tel. 0771 740749
Visita il sito web della Cantina di Ciccillo

Pubblicato in Lazio
Domenica, 17 Febbraio 2019 21:43

Bonapasta. Marigliano (Na)

Nel nostro viaggio per raccontarvi le pizzerie di qualità siamo venuti a Marigliano, in provincia di Napoli, ci troviamo in prossimità dell’area nolana. Siamo stati da Bonapasta, pizzeria che abbiamo in un certo senso scoperto molto tempo fa e a cui abbiamo in passato dedicato diversi post sui nostri canali social. Ci siamo tornati come sempre in incognito e senza preavviso, da clienti normali (quello che facciamo sempre e che rappresenta il nostro “modus operandi”). Abbiamo deciso di raccontarvi nel dettaglio la nostra esperienza.

Bonapasta. Marigliano (Na)Bonapasta. Marigliano (Na)

Il locale si raggiunge facilmente, siamo infatti sul centralissimo Corso Umberto I nel tratto che da Marigliano va verso Mariglianella. Parcheggiamo comodamente la nostra auto in strada a pochi metri dalla pizzeria. Dopo pochi minuti di attesa entriamo. Ci sono quattro ambienti, nel primo, all’ingresso di fronte a noi c’è il forno con il banco di lavoro del pizzaiolo. Qui si attende il proprio turno prima di accomodarsi e si aspetta anche per le pizze da asporto. Sulla destra invece si accede alle tre sale. Le pareti sono chiare, in fondo c’è una parete di mattoncini chiari, in terra pavimento con effetto parquet, i tavoli sono bianchi così come le sedute. Nel complesso è un locale accogliente e molto curato che regala un senso di rassicurante ospitalità.

Bonapasta. Marigliano (Na) - Una delle tre sale Bonapasta. Marigliano (Na) - Una delle tre sale

Diamo un’occhiata al menù pizza, è ben strutturato e semplice da consultare. Ci sono una trentina di proposte con ottimi abbinamenti ed ingredienti ben studiati, dalle pizze classiche (margherita, regina margherita con San Marzano e Bufala, marinara), a quelle più originali e creative, a quelle denominate pizze primi piatti (la pizza genovese, la amatriciana, la carbonara e la aglio e olio).
Visto che conoscevamo la bontà dei loro fritti, decidiamo di ordinare prima delle pizze due crocchè di patate. Realizzati a regola d’arte con un equilibrio perfetto di sale, pepe e provola con panatura perfetta. Spettacolari ….

Il mitico crocchè di BonapastaIl mitico crocchè di Bonapasta

Degustiamo una pizza Giro d’italia con stracciatella di bufala, mortadella di Bologna IGP, granella di pistacchio di Bronte DOP, scaglie di provolone Auricchio stravecchio, basilico, e olio extravergine di oliva 100 % italiano. Una pizza spettacolare, equilibrata che ci ha davvero conquistato...

La Giro d'ItaliaLa Giro d'Italia

Poi una Puccia con broccoli baresi, salsiccia affumicata di maiale nero casertano, mozzarella, scaglie di caciocavallo Silano DOP, basilico e olio extravergine di oliva 100 % italiano. Molto buona anche questa …

La PucciaLa Puccia

E una Tamburro con mozzarella, purè di patata gialla saltata con burro e rosmarino, salsiccia affumicata di maiale nero casertano, crema di piselli, pepe Arlecchino e olio extravergine di oliva 100 % italiano. Questa pizza è davvero strepitosa, un gusto incredibile, perfettamente calibrati gli ingredienti, avvolgente il purè di patate, delicata la crema di piselli, e interessante la nota speziata del pepe Arlecchino. Davvero una pizza Top!

La TamburroLa Tamburro

Le pizze di Bonapasta ci hanno sorpreso favorevolmente. Sono “generose”, “appaganti”, abbondanti nei condimenti e molto fantasiose nella farcitura. Abbiamo trovato un impasto di tipo diretto, lievitato a temperatura ambiente (per almeno 20/24 ore) la qual cosa lo rende molto leggero e digeribile. La stesura del disco è molto sottile. Il peso dei panetti secondo noi è sui 280 gr. Nota di merito per i prodotti usati per la farcitura che sono tutti italiani di altissima qualità, da rimarcare poi l’uso di olio extravergine di oliva italiano per le pizze. I fritti di Bonapasta sono eccellenti, non unti, asciutti e ben preparati. Mitici i crocchè!
Il personale è giovane, volenteroso. Il servizio è preciso e veloce. I prezzi sono nella media (margherita a € 4,50).

Il nostro parere:
• Impasto di tipo diretto a lunga lievitazione
• Peso dei panetti circa 280 gr.
• Uso di prodotti di qualità per la farcitura ed il topping
• Servizio veloce e puntuale

Bonapasta nasce nel 2011 come pizzeria da asporto, poi negli anni si è evoluta ed è cresciuta potendo offrire oggi tre belle sale ai clienti. Oggi Bonapasta rappresenta sicuramente un indirizzo sicuro dove poter gustare un’ottima pizza. Dobbiamo farei complimenti a Carmine Panico, uno che non ama le vetrine, uno che non ama mettersi in mostra ma che sa il fatto suo e lavora alla grande. E’ stato capace negli anni, con il suo lavoro di ricerca e tanta passione di crescere in modo convincente al punto da aver raggiunto oggi davvero un ottimo livello ed un impasto notevole: il giusto equilibrio tra gusto e leggerezza e la gente (sempre più numerosa) apprezza. Conferma e rivelazione.

 

Bonapasta
Corso Umberto I n. 120
Marigliano (Na)
Tel.081 8855039
Visita il sito web di Bonapasta

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 23 Gennaio 2019 09:43

Taverna Brudi. Pozzuoli (Na)

Siamo a Pozzuoli, la nostra Domenica prevede un bel pranzo a base di pesce. Abbiamo scelto per l’occasione una nostra vecchia conoscenza, il simpatico oste Dino e a sua Taverna Brudi.
Abbiamo prenotato già da qualche giorno il nostro tavolo (se volete trovare posto nel weekend vi conviene prenotare con qualche giorno di anticipo). Il locale si raggiunge facilmente, si trova non lontano dall’uscita della tangenziale di Pozzuoli Via Campana. Da un po’ di mesi il locale si trova qui e dobbiamo dire il salto di qualità si vede tutto. Il locale è molto semplice da raggiungere si trova in via Artiaco, la strada che dalluscita della tangezniale di Via Campana conduce verso il centro di Pozzuoli. Altro punto a favore di Taverna Brudi è il parcheggio privato e custodito, davvero molto comodo.

Taverna Brudi. Pozzuoli Na Ingresso ed esternoTaverna Brudi. Pozzuoli (Na) - Ingresso ed esterno

La location poi è davvero bella, siamo in una vera taverna di mare arredata con gusto e semplicità, l’interno è curato, luminoso, belle in particolare le sedute colorate. C’è anche uno spazio esterno (che ha ottime potenzialità) e da cui si vede in lontananza il mare la qual cosa ha comunque il suo fascino.
Ci accoglie da par suo Dino con il sorriso e ci accompagna al nostro tavolo. Siamo in quattro. Una delle particolarità di Taverna Brudi è che non c’è un menù alla carta ma ci si affida alle proposte spiegate nel dettaglio dall’oste. Da bere minerale e una bottiglia dell’ottimo asprinio bianco della casa. Decidiamo di gustare l’antipasto Brudi che consiste in 7 portate, tre fredde e quattro calde. Prima però ci arriva un gradito omaggio: carpaccio di fragolino e mazzancolla sfilettata e condita agli agrumi. Che bontà!

Carpaccio di fragolino e mazzancolla sfilettata agli agrumiCarpaccio di fragolino e mazzancolla sfilettata agli agrumi

Cominciamo le danze, ci vengono servite in sequenza: mousse di pesce con tarallo napoletano, delicatissima e profumata …

Mousse di pesce con tarallo napoletanoMousse di pesce con tarallo napoletano

Un freschissimo carpaccio di polpo con finocchi

Carpaccio di polpo con finocchi
E una bruschettina al pomodoro preparata e condita a dovere…

BruschetteBruschette

Ecco poi le proposte calde: la parmigiana di melanzane farcita con tonno al naturale, provola e parmigiano, in un solo aggettivo, commovente. Confesso che abbiamo chiesto il bis, non potevamo esimerci. Questa parmigiana ci ha conquistato, l’abbiamo trovata gustosa, sapida il giusto, a dir poco perfetto l’abbinamento delle melanzane col tonno e quel sughetto di pomodoro che ti obbliga sfacciatamente alla scarpetta, e scarpetta è stata! Ve la consigliamo se passate di qui, gustatela e ci darete ragione.

Parmigiana con melanzane e tonnoParmigiana con melanzane e tonno

L’antipasto prosegue con i moscardini alla luciana, un classico ma sempre gradito.

Moscardini alla lucianaMoscardini alla luciana

Degli interessanti conchiglioni di pasta, ripieni di besciamella fatta da loro e gamberetti, delicati e gustosi.

Conchiglioni di pasta fritti ripieni di besciamella e gamberettiConchiglioni di pasta fritti ripieni di besciamella e gamberetti

E i “maruzzielli” (lumachine di mare) al vino bianco.

Maruzzielli al vino bianco"Maruzzielli" al vino bianco

Il nostro pranzo procede alla grande tra una chiacchiera, un calice e le nostre considerazioni sul cibo. Intanto passa a salutarci Dino che ci illustra tutti i primi (sono almeno una decina di piatti), alla fine optiamo per un risotto alla pescatora, eseguito alla perfezione, buonissimo, ben mantecato ed equilibrato nel sapore.

Risotto alla pescatoraRisotto alla pescatora

Due spaghettoni quadrati ai frutti di mare, sinceri, senza fronzoli, sapidi il giusto.

Spaghettoni ai frutti di mareSpaghettoni ai frutti di mare

E un piatto di spaghetti alle vongole, anche questo ben fatto. Nota di merito per le vongole, eccezionali.

Spaghetti alle vongoleSpaghetti alle vongole

Decidiamo di prendere anche tre secondi: un calamaro alla brace, morbido ma dalla giusta consistenza.

Calamaro alla grigliaCalamaro alla griglia

E due fritture di gamberi e calamari. Chapeau per la frittura! Pesce fresco, frittura non unta, asciutta e leggerissima. Davvero ottima.

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Chiudiamo il nostro pranzo quattro dolci, due tronchetti cioccolato e castagne..

Tronchetto al cioccolato e castagneTronchetto al cioccolato e castagne

E due buonissime fette di cheesecake al caffè.

Cheesecake al caffèCheesecake al caffè

Chiediamo il conto e paghiamo 35 euro a persona. Rapporto qualità prezzo eccezionale considerato anche che abbiamo mangiato pesce.

Taverna Brudi rappresenta per noi una piccola grande certezza. Qui ci si sente a casa, l’ambiente è familiare, il locale è curato, luminoso, accogliente, pulito. Il servizio è puntuale e veloce, il personale gentile. La cucina merita senza dubbio. Non aspettatevi effetti speciali, orpelli o ammiccanti impiattamenti. Qui alla Taverna Brudi si bada alla sostanza. Tradotto: si mangia bene e il pesce è fresco. Dino poi è un perfetto padrone di casa, si vede che fa il suo mestiere con amore e dedizione. E’ sempre sorridente, sempre pronto a spiegare ad ogni tavolo piatti e proposte. Qualcuno potrebbe storcere il naso perché manca il menù alla carta, ma qui le proposte cambiano quasi quotidianamente in base alla disponibilità del pescato, comunque non avrete sorprese. Incredibile il rapporto qualità – prezzo. Per un pasto completo di ogni ben di Dio (con vino della casa) non supererete i 40 euro a persona. Ristorante da non perdere, è una perfetta e sincera taverna di mare.



Taverna Brudi
Via Alfonso Artiaco, n.65
Pozzuoli (Na)
Tel. 081 526 8254

Pubblicato in Campania
Giovedì, 03 Gennaio 2019 08:30

Criscito's. Praiano (Sa)

Siamo da Criscito's a Praiano l'antica Plagianum cuore della costiera amalfitana a 5 km da Positano e 10 km da Amalfi. Una terra che fu e che è di pescatori, di contadini e di poeti.

Criscitos. Praiano Sa Ingresso locale
                                                                     Criscito's. Praiano (Sa) - Ingresso locale

Si…. perché di poesia si può parlare gustando le pizze di Claudio e Anna che hanno avuto l'idea di abbinare (quasi sempre) i prodotti biologici del loro orto terrazzato su un impasto accurato, lavorato con maestria, ottenuto miscelando grani antichi e lievito madre e lasciandolo poi ad una lenta e sapiente lievitazione. Il tutto in uno scenario fantastico con vista sui i Galli e sui Faraglioni di Capri che vi lascerà a bocca aperta. Il locale è piccolo ma molto accogliente, meno di 50 i coperti, questo significa qualità nel servizio e la sensazione di essere coccolati.

Lo splendido panorama che si può ammirare
                                                                               Lo splendido panorama 

Noi eravamo in due e abbiamo preso due classiche del loro menù, abbiamo optato per l’impasto integrale.
La Romana con pomodorini, fiordilatte di Agerola, olive di Gaeta, capperi e fuori dal forno acciughe di Cetara, pecorino e basilico. Una pizza ben concepita e buonissima.

La Romana
                                                                                             La Romana

E la Pugliese con pomodorini, cipolla, fiordilatte di Agerola, olive di Gaeta e fuori dal forno basilico e parmigiano. Anche questa pizza ci ha piacevolmente sorpreso.

La Pugliese Dettaglio
                                                                                      La Pugliese - Dettaglio

Il nostro parere:
- Impasto ben eseguito e a lunga lievitazione
- Ottimi e di qualità gli ingredienti usati per il topping
- Locale piacevole con una vista invidiabile
- Corretto il rapporto qualità – prezzo

Criscito’s a Praiano è stata una piacevolissima scoperta. Il locale è piccolo ma suggestivo con una vista meravigliosa. La pizza merita, realizzata con un ottimo impasto eseguito con maestria ed attenzione ad ogni dettaglio.
Noi abbiamo provato l’impasto integrale con grani biologici e lunghissima lievitazione. Buoni e di qualità gli ingredienti usati per il topping (quasi tutti provenienti dal loro orto biologico). Abbiamo trovato corretto il rapporto qualità prezzo.
Ottimo indirizzo per mangiare una buona pizza in costiera amalfitana.

Criscito’s
Via Guglielmo Marconi, n.45
Praiano (Sa)
Tel. 089 874884
Visita il sito web di Criscito’s

 

Pubblicato in Campania
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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