Siamo tornati nel Sannio a Sant’Agata De’ Goti, il cui centro storico è un piccolo scrigno di arte e bellezze architettoniche. E’ sempre magico passeggiare tra i suoi vicoli, stupendosi ogni volta per un dettaglio, uno scorcio, un antico palazzo, una chiesa, respirando a pieni polmoni la storia, con la sensazione di trovarsi in una dimensione quasi atemporale dove tutto è bellezza e sembra fermo nel tempo. Proprio all’inizio del centro storico in Via Roma c’è Agape Ristorante, che abbiamo scelto per il nostro pranzo.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn IngressoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Ingresso

Già la location è suggestiva, siamo infatti nello storico Palazzo Viscardi. Entrando si percepisce una bellissima sensazione. Il locale è molto bello, all’ingresso c’è un angolo relax, una sorta di salottino per l’attesa, ci guardiamo intorno: pavimenti antichi originali, pareti bianche, dei tavoli dal design studiato, qualche mobile antico di pregio, cucina a vista. Ci colpisce la discreta e raffinata eleganza dell’ambiente.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare ingresso con salottinoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare ingresso con salottino

Ci accoglie la gentilissima Gianna (bravissima sommelier) e sorella dello chef Gabriele Piscitelli. Entrambi sono l’anima e il motore di questo progetto.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Mi incuriosisce il nome. Agape viene dal greco antico ed esprime il concetto di amore puro, disinteressato, fraterno, ma rappresenta anche il rapporto armonico tra gli elementi e le parti, pensiamo all’architettura e ai principi della triade Vitruviana. L’intento è creare una vera armonia tra cucina, cantina e ambiente in modo tale da offrire al cliente un’esperienza che vada oltre il semplice mangiare fuori.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù. Le proposte sono studiate, intriganti. C’è l’uso dei prodotti del territorio ma c’è sempre una sorta di fusion con ingredienti e materie anche territorialmente lontane. Ci sono 4 proposte di antipasto, 4 primi e 5 secondi, oltre ai dessert. C’è la possibilità di optare per un menù degustazione di 5 o 7 portate, noi invece ordiniamo alla carta.

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Da bere ordiniamo una minerale e su consiglio di Gianna cominciamo con un calice di vino spumante La Matta dell’Azienda Agricola Casebianche. Un vino spumante biologico ottenuto da uve fiano grazie alla rifermentazione spontanea in bottiglia senza aggiunta di solfiti. Quindi nessuna aggiunta di zuccheri e lieviti. Il risultato è un vino “sincero”, di un giallo di media intensità, piacevole con note fruttate e una bella acidità. Perfetto per accompagnare il nostro antipasto.

Vino Spumante Dosaggio zero La Matta di CasebiancheVino Spumante La Matta di Casebianche

Intanto ci viene servito un interessante entrée: creme brulée al curry con popcorn salato e un arancino con del tartufo nero (uno scorzone estivo). Ottimo incipit.

Entrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo neroEntrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo nero

Abbiamo scelto due antipasti: un tortino di patata schiacciata ripiena di uova di quaglia cotte a bassa temperatura, una spuma di provolone e del tartufo nero.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo neroPatata schiacciata, uovo di quaglia cotto a bassa temperatura, spuma di provolone e tartufo nero

Equilibrato, delicato, da svenimento poi quel gustoso e voluttuoso ripieno di uova di quaglia che ci ha amabilmente costretti ad usare il pane. Non potevamo esimerci. Fantastica proposta.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo nero DettaglioTortino di patata schiacciata - Dettaglio

L’altro antipasto è una vera chicca. Nel piatto una composta di pomodorini gialli, un fungo prataiolo e da abbinare una mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi, leggermente affumicata al momento.

Mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali funghi shiitaki e composta di pomodorini gialliMozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali, fungo prataiolo e composta di pomodorini gialli

E’ inebriante il momento in cui scopriamo la mozzarella e viene fuori il fumo dell'affumicatura, speziato gradevole. Meraviglioso e sorprendente il ripiendo di tartare di gamberi. Abbiamo gustato due proposte di antipasti davvero eccellenti. E’ il momento dei primi piatti. La gentile Gianna ci consiglia un calice di Montepulciano D’Abruzzo DOC Martina Cvetic di Masciarelli. Di un bel colore rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e un sentore di vaniglia. Un vino strutturato, equilibrato.

Montepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di MasciarelliMontepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di Masciarelli

Arriva il Risotto allo zafferano con vellutata di piselli. In una parola: divino. Mantecato alla perfezione, delicato e gustoso.

Risotto allo zafferano con piselliRisotto allo zafferano con piselli

E gli spaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche. Piatto realizzato alla perfezione, equilibrato e che sapore!

Spaghettoni con pomodorini colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromaticheSpaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche

Di tanto in tanto Gianna passa per controllare che tutto stia andando bene. Prima dei secondi ci accomodiamo nel salottino e ci godiamo l’ottima musica in sottofondo. L’atmosfera è davvero piacevole. Da Agape Ristorante si respira “benessere” e ci si riconcilia con se stessi. E’ il momento dei secondi. Abbiamo scelto una noce di maialino con mille foglie di patate, peperoni e just allo zenzero. Il maialino cotto a bassa temperatura si scioglieva in bocca, morbidissimo e saporito.

Maialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzeroMaialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzero

L’altro secondo è un filetto di tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero. Il tonno era divino e ho trovato interessante la panatura con il riso soffiato a donargli una bella nota croccante. La salsa al pepe nero poteva sembrare un azzardo invece si sposava alla perfezione con il salmone.

Tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe neroTonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero

Non possiamo esimerci dal degustare anche un dessert. Prima ci viene offerto un originale pre-dessert: bonbon di cioccolato fondente con cuore morbido di lampone. Fantastico.

Bon Bon al cioccolato fondente e cuore di lamponeBon Bon al cioccolato fondente e cuore di lampone

Ed ecco la mousse al cioccolato con gel di lamponi e biscotto al caffè. Divina …

Mousse di cioccolatoMousse di cioccolato

Chiediamo il conto e paghiamo in due 95 euro. Il rapporto qualità prezzo è assolutamente corretto e rapportato alla qualità delle proposte e al tipo di cucina.

Agapè Ristorante ci ha sorpreso. Abbiamo trovato alta cucina in un contesto magico come il centro storico di Sant’Agata de’ Goti. E’ un tipo di proposta gastronomica che mancava in questa zona e che siamo convinti non faticherà col tempo ad imporsi. Lo chef Gabriele Piscitelli è eccezionale ed esprime tutto il suo talento e la sua tecnica, riuscendo a dare vita a piatti capaci di valorizzare i prodotti del territorio con abbinamenti studiati, originali, creativi. La sorella Gianna è una straordinaria sommelier e una perfetta padrona di casa: gentile, professionale, preparata, sempre pronta a consigliare e accompagnare i clienti nella loro esperienza gastronomica. Ci ha colpiti anche il servizio, veloce, professionale, il resto poi lo fa la location. Cenare o pranzare all’interno di un palazzo storico e in un ambiente del genere è un’esperienza da provare. Corretto e adeguato alla proposta di cucina il rapporto qualità-prezzo. Agape Ristorante è un luogo di eccellenza dove cucina e benessere emotivo si coniugano alla perfezione.
Il progetto è ambizioso, importante e siamo convinti che sarà vincente. Se cercate una location suggestiva, alta cucina ed emozione vera, questo è il posto che fa per voi, piccolo consiglio quando siete qui, non guardate l’orologio, godetevi il tempo, assaporate anche i dettagli, vi resteranno nella memoria. Imperdibile.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

 

 

 

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Siamo in Irpinia a Grottaminarda, centro molto vivace e semplice da raggiungere grazie all’uscita Grottaminarda della A16. Irpinia, terra meravigliosa di prodotti unici e tradizioni per fortuna ancora vive.
Qui tutto penseresti di trovare ma non una pizza come la potresti mangiare a Napoli e invece c’è. Siamo tornati alla Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi.
Ma andiamo per ordine, il locale è centralissimo praticamente sul Corso principale del paese, c’è ampia possibilità di parcheggio in strada. All’interno si sviluppa in lunghezza e regala un’atmosfera rustica da pizzeria forse un po’ “retrò” ma questo è un dettaglio trascurabile anche perché stanno ultimando il nuovo locale a qualche centinaio di metri di distanza (sempre sul Corso di Grottaminarda) e sarà uno spettacolo, moderno, dal design accattivante.. L’inaugurazione è prevista entro fine anno e ve la racconteremo.

Siamo tornati qui per gustare la pizza di Giovanni Grimaldi, napoletano DOC (del quartiere Sanità) trapiantato in Irpinia. Giovanni in questi anni è riuscito a vincere una grande scommessa con la sua pizzeria riscuotendo un grande successo grazie alla sua pizza “napoletana” (apprezzatissima) capace di valorizzare anche i meravigliosi prodotti del territorio.
Diamo un’occhiata al menù, ben concepito e semplice da consultare anche se le pizze sono tante e c’è l’imbarazzo della scelta. Ci sono una quarantina di proposte pizza tra le “Gourmet”, le “Veraci”, le “Classiche”, le “Speciali”, i “ripieni”, i tronchetti.
Prima delle pizze ci siamo concessi delle buonissime patatine fritte, (non unte e asciutte).

Cuoppo di patatine fritteCuoppo di patatine fritte

Abbiamo degustato una Pistacchio con pistacchio di Bronte DOP, provola di Agerola, mortadella Igp e pistacchio verde sgusciato. Una pizza meravigliosa, fragrante, gustosa.

La PistacchioLa Pistacchio

E una Diavola con pomodoro, mozzarella e salame piccante. Una Diavola come non la mangiavo da anni, commovente, buonissimo il pomodoro (un San Marzano Dop) e nota di merito per il salamepiccante irpino (una delizia).

La Diavola di Giovanni GrimaldiLa Diavola di Giovanni Grimaldi

Abbiamo trovato un impasto classico e tradizionale, di tipo diretto eseguito alla perfezione con ben 24 ore di maturazione e 6 ore di lievitazione. Buona l’idratazione, notevole l’alveolatura. Una pizza che mantiene la sua fragranza e si presenta compatta al morso. Il peso dei panetti si aggira sui 270/280 gr. Insomma una pizza anche appagante. Di grande qualità i prodotti usati per la farcitura ed il topping. (Olio irpino Evo, e numerosi presidi Slow food). Il servizio è preciso, veloce e cortese. Davvero ottimo il rapporto qualità prezzo (margherita classica a 4 euro, marinara classica a 3 euro).

La Diavola Dettaglio AlveolaturaLa Diavola - Dettaglio Alveolatura

Il nostro parere:
- Tipo di impasto diretto
- Peso dei panetti 270 gr.
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farcitura delle pizze
- Ottimo rapporto qualità- prezzo

La pizzeria Al Drago è una sicurezza. Qui potrete trovare una pizza “napoletana” come la potreste gustare nel capoluogo partenopeo (e non dovunque a Napoli). Una pizza legata alla tradizione e perfettamente eseguita con una importante maturazione e lievitazione. Complimenti a Giovanni Grimaldi, capace di vincere una grande scommessa in questi anni. La strada è quella giusta e tra qualche mese vedrà la luce la nuova pizzeria e sarà davvero uno spettacolo. Se siete in zona non potete perdervela. Fantastica pizza, servizio veloce e preciso e in più troverete un ottimo rapporto qualità – prezzo. Consigliatissima. Garantiamo noi dei Templari del Gusto.

Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n. 75
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita la pagina Fb della Pizzeria Al Drago

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Lunedì, 20 Maggio 2019 12:41

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce)

Siamo tornati a Caiazzo delizioso borgo dalla storia antichissima, adagiato su una collinetta che domina la media valle del Volturno, con il suo bel centro storico. Caiazzo fa parte dell’associazione città dell’Olio e di città slow ed è un borgo dalla vocazione agricola con interessanti attività artigianali famoso per la produzione di olio (siamo nella patria buonissima oliva di varietà caiazzana), di vino, di formaggi e latticini.

Ci siamo fermati a cena da PAM 1870 Ristobottega. Era qualche anno che mancavamo da qui, ma la voglia di tornare a degustare la loro cucina era molto forte. Il locale è bellissimo, come lo ricordavamo. L’impatto con l’esterno è notevole. Sembra di essere in Umbria o in Toscana, facciata in pietra di tufo, c’è una bella e grande porta di legno. Ma il meglio lo si trova all’interno …

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo Ce IngressoPAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce) - Ingresso

Siamo in pratica in un vecchio frantoio di fine 700 finemente ristrutturato e portato a nuova vita, con due belle macine antiche, tanti particolari di pregio e cucina quasi a vista. C’è una bella atmosfera che invita alla convivialità.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Ci accoglie da par suo con la solita gentilezza e professionalità Daniele. Ci racconta un po’ di cose, è stato un piacere ritrovarlo. 

Diamo un’occhiata al menù: semplice, studiato con poche ma interessanti proposte, tutte legate al territorio.

Cominciamo ordinando una minerale ed il “mitico” Pallagrello nero, vitigno autoctono della provincia di Caserta e in particolare delle colline caiatine, dall’origine antichissima e molto amato anche dai Borbone che usavano regalarlo ai propri ospiti. Scegliamo il Pallagrello nero – Terre del Volturno Igp - dell’azienda agricola Vestini Campagnano: di un bel rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e direi anche di vaniglia, di ottimo corpo, giustamente tannico. Insomma un signor vino con un carattere deciso. 

Pallagrello nero dell'azienda agricola Vestini CamapgnanoPallagrello nero dell'azienda agricola Vestini Camapgnano

Arrivano il buonissimo pane locale e le fantastiche olive ciazzane. Le adoriamo..

Le mitiche olive caiazzaneLe mitiche olive caiazzane

Decidiamo di cominciare con un tagliere di salumi e formaggi locali da accompagnare al nostro Pallagrello nero. Abbiamo degustato una lonza di maialino rosa del Sannio (una poesia…), pancetta di suino razza casertana (al palato dolce, scioglievole ma al contempo aromatica), capocollo di maiale rosa (anche questo notevole), una salsiccia secca di maiale rosa e poi una caciottina stracchinata di vaccino del Caseificio la Teresina (ottima…), pecorino stagionato del Matese (corposo, intenso), una caciotta di vaccino e due taralli all’olio di oliva. Un grande tagliere con squisiti salumi e formaggi del territorio. Davvero un' ottima selezione…

Tagliere di salumi e formaggiTagliere di salumi e formaggi

Mentre scorrono gli antipasti continuiamo a conversare amabilmente, scambiandoci opinioni sui prodotti che stiamo degustando e godendoci il clima di convivialità e l’atmosfera molto accogliente e intima che si respira in questo posticino davvero speciale.Poi tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi. Un piatto pazzesco, delicata la vellutata di asparagi, ottimo il connubio del tuorlo fritto con asparagi e stracciata di bufala, un piatto davvero ben concepito ed eseguito, con un’ottima materia prima. Complimenti…

Tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagiTuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi

Non da meno l’altro antipasto: polpetta di salsiccia con crema di friarielli. La polpetta eccellente, nota di merito per la carne di grande qualità. Azzeccato l’abbinamento con la crema di friarielli con il loro sentore amarognolo, del resto si sa il miglior compagno delle salsiccie sono proprio i friarielli e questa è stata una bellissima rivisitazione.

Polpetta di salsiccia con crema di friarielliPolpetta di salsiccia con crema di friarielli

La nostra serata trascorre piacevolmente, senza fretta. Intanto arriva il primo: caserecce alla genovese della tradizione napoletana. Un piatto “commovente”, di sicuro una delle migliori genovesi mai gustate. Delicata, profumata, piena di carne tenerissima, insomma una goduria allo stato puro..

Caserecce alla genovese napoletanaCaserecce alla genovese napoletana

Ecco il secondo: entrecote di scottona con patate rustiche. Ci andava di assaggiare la carne e così abbiamo fatto. Morbida, succosa. Insomma ci ha soddisfatto in pieno.

Entrecote di scottona conpatate rusticheEntrecote di scottona con patate rustiche



Saltiamo il dolce e chiudiamo la nostra cena con due grappe di Barbera, riserva 2006 di Mazzetti d’Altavilla, una grappa ricavata da vinacce a km 0 delle cantine che circondano Casa Mazzetti nel Monferrato. Fantastica. Degna chiusura della nostra della nostra cena.

 

Grappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavillaGrappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavilla

Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro per tre antipasti, un primo, un secondo, acqua, vino e grappe. (Considerate che solo il vino è costato 27 euro e le grappe ci sono state offerte). Il rapporto qualità prezzo direi che è corretto e adeguato al contesto e al tipo di proposta.

Passiamo a salutare lo chef prima di andare via. Gaetano Tartaglione è giovanissimo ma a parer nostro ha un grande talento abbinata ad una umiltà che sorprende. Lui è stato capace di valorizzare in pieno una eccellente materia prima e i buoni prodotti locali. Nota di merito per la genovese, mi ha emozionato, lo ammetto.

PAM 1870 Ristobottega a Caiazzo è un luogo dove dimenticarsi del tempo, dove assaporare la tradizione, dove perdersi nei racconti, nella storia delle materie prime, dove gustare una cucina che utilizza i prodotti del territorio, soprattutto dell’alto casertano, di piccoli produttori e piccole aziende di qualità. Lo consigliamo senza se e senza ma. Un piccolo grande tempio dove ritemprare corpo e spirito, con un corretto rapporto qualità – prezzo. La location è suggestiva, non capita tutti i giorni di cenare in un frantoio del 700 perfettamente recuperato. Complimenti anche al patron Daniele Ricca (insieme ad Enzo). E’ un ragazzo appassionato, caparbio. Ti auguriamo il meglio, lo meriti. PAM 1870 Ristobottega decisamente da non perdere, garantiamo noi Templari del Gusto…

 


PAM 1870 Ristobottega
Via Latina, n.72
Caiazzo (Ce)
Tel: 328 623 85 75
Visita la pagina FB di P.A.M 1870 Ristobottega

 

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Martedì, 07 Maggio 2019 20:57

Osteria A'Taccolella. Paupisi (Bn)

Il nostro viaggio per raccontarvi gli indirizzi da non perdere ci porta nel Sannio. Siamo a pochi Km da Benevento a Paupisi un piccolo comune immerso nel verde tra uliveti e vigneti situato in bella posizione panoramica alle falde settentrionali del Taburno-Camposauro. Arrivare qui è semplicissimo (c’è l’uscita Paupisi sulla S.S. Telesina). Abbiamo scelto di pranzare all’Osteria A’ Taccolella. Ci manchiamo da qualche anno e siamo tornati per gustare la cucina sincera e genuina di Irene Iannicelli ma andiamo per gradi.

Osteria A Taccolella. Paupisi Bn InsegnaOsteria A Taccolella. Paupisi (Bn) - Insegna

Dopo aver parcheggiato davanti al locale ci accomodiamo, abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo, (vi consigliamo sempre di prenotare soprattutto la Domenica a pranzo).
Ci accoglie Cosimo Rapuano perfetto e garbato padrone di casa, ci accompagna al nostro tavolo.
L’Osteria è come la ricordavamo: bellissima. Un tripudio di mattoni, legno, pietra, tufo e legno. L’atmosfera è calda e invita alla convivialità.

Osteria A Taccolella. Paupisi Bn IngressoOsteria A Taccolella. Paupisi (Bn) - Ingresso

Come nelle Osterie di un tempo non c’è menù alla carta ma le proposte del giorno vengono elencate da Cosimo con paziente e certosina precisione: antipasti, primi, secondi, contorni. Il minimo comune denominatore è uno solo: la qualità e la genuinità dei prodotti tutti (o quasi) a Km Zero e scelti in base alla stagione e alla loro reperibilità. Le carni poi sono eccellenti e provengono dalla Macelleria di Famiglia che si trova alle porte del centro storico del borgo. Qui le carni (provenienti dal Fortore beneventano) e i salumi vengono lavorati secondo la tradizione.
Prima dell’antipasto ci portano dei deliziosi tarallini al finocchietto e il buon pane di Paupisi. Da bere una minerale e un aglianico locale.

Tarallini con semi di finocchiettoTarallini con semi di finocchietto

Optiamo per due antipasti della casa: sono sei proposte che arrivano in rapida successione. Per cominciare salumi e pecorino locale. Un meraviglioso prosciutto, e poi capocollo, pancetta e salame della Macelleria di famiglia. I salumi sono di ottima fattura e fatti come tradizione vuole. Ottimo incipit…

Salumi e pecorinoSalumi e pecorino

Poi delle “pizzelle” (zeppoline) con rosmarino. Stuzzicanti e assolutamente originali, che buono quel sapore di rosmarino …

Pizzelle con il rosmarinoPizzelle con il rosmarino

Ci servono poi delle melanzane sott’olio fatte dalla mitica signora Irene, sempre buone, veri sapori contadini che si sposano con i ricordi di mammà. Quando il cibo fa riaffiorare ricordi …

Melanzane sott'olioMelanzane sott'olio

E a tambur battente dei crostini con salsiccia e provola. Meravigliosi. E dei carciofi ripieni…

Crostino salsiccia e provola e carciofi ripieniCrostino salsiccia e provola e carciofi ripieni

A chiudere la serie di antipasti uno spezzatino di vitello di un buono incredibile. La carne era eccellente, lo spezzatino gustoso, morbido. Un piatto che ci ha conquistati …

Spezzatino di vitelloSpezzatino di vitello

In attesa dei primi usciamo un pò fuori anche se il tempo non è dei migliori, ci sediamo un pò sotto il portico all'ingresso. Ma il nostro pranzo non è mica finito.... Rientriamo e ci attendono i primi. Ne abbiamo presi due diversi. 
Dei cicatielli con pomodori, salsiccia, scaglie di parmigiano e rucola. Un vero piatto della Domenica, rassicurante, gustoso, anche questo rimanda ai ricordi d'infanzia e che buona quella salsiccia sbriciolata .... 

Cicatielli con pomodorini salsiccia e rucolaCicatielli con pomodori salsiccia e rucola

E un piatto di fettuccine con i funghi porcini a cui mancava solo la parola. Buonissime, condite perfettamente con il buon olio d'oliva locale. 

Fettuccine con i porciniFettuccine con i porcini

Passa a salutarci anche Cosimo per assicurarsi che tutto vada per il meglio. E non può che essere così. E ora spazio ai secondi.... Agnello alla brace, con la carne morbida, succosa e che profumo!  


Agnello alla braceAgnello alla brace

E una salsiccia anche questa alla brace. Come contorno delle patate fritte. Sulla carne dovremmo aprire un capitolo a parte. Come detto provengono dalla Macelleria Rapuano, la macelleria di famiglia nata nel 1988 che si trova all'inizio del centro storico di Paupisi. Qui vengono tantissimi clienti anche da lontano per  prendere la carne e anche i salumi: soppressate, capocollo, pancetta, salame, salsiccia secca, tutto viene realizzato in modo totalmente artigianale e condito con ingredienti naturali. Davvero un luogo enogastronomico di eccellenza. 

Salsiccia alla braceSalsiccia alla brace

Chiudiamo il nostro pranzo in dolcezza con una ricotta e pera fatte dalla brava Antonio Rapuano e un bicchierino di cherry. Ottimo davvero...

 Ricotta e peraRicotta e pera

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco meno di 30 euro a persona. Un rapporto qualità-prezzo eccellente. Davvero complimenti ...


L’Osteria A’Taccolella a Paupisi è una tappa imperdibile se amate la cucina del territorio, una cucina “di terra”, una cucina contadina nell’accezione più bella e nobile del termine. Qui si usano solo prodotti freschi, di stagione e di grande qualità. Qui il km zero è reale e non soltanto un modo di dire. Le materie prime vengono esaltate dalla bravissima chef Irene Iannicelli, sapiente custode di ricette antiche e di una tradizione che a tavola qui non tramonta mai. Il locale è gradevole, caldo, accogliente. Il servizio è veloce e professionale. Cosimo Rapuano è un perfetto padrone di casa, fantastico poi il rapporto qualità prezzo. Da provare e riprovare, parola dei Templari del Gusto. 

N.B. Attenzione L’Osteria A’ Taccolella è aperta il Venerdì sera, il Sabato sera, la Domenica a pranzo e su prenotazione gli altri giorni.



Osteria A’Taccolella
Via Valloni
Paupisi (Bn)
Tel. 0824 886069
Visita il sito web dell’Osteria A’Taccolella

 

 

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Mercoledì, 24 Aprile 2019 00:34

Pizzeria Pulcinella da Ciro. Baiano (Av)

Siamo a Baiano a poche centinaia di metri dall’uscita di Baiano del A16. Arrivare qui alla Pizzeria Pulcinella da Ciro è assai semplice come è agevole trovare un parcheggio nei pressi della Pizzeria. Ciro Casale si è spostato qui da un annetto e mai scelta fu più azzeccata. Il locale è grande, luminoso, spazioso, gradevole. Da apprezzare in particolare lo spazio tra i vari tavoli la qual cosa garantisce la necessaria privacy ai commensali.
Ma veniamo a noi. Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo il via alle danze…
Ordiniamo subito due crocchè e una frittatina di pasta e patate con provola e pepe. I crocchè sono spaziali, fatti come si deve (attenzione perché creano dipendenza, uno tira l’altro …)

Crocchè e frittatina di pasta e patate con provolaCrocchè e frittatina di pasta e patate con provola

Per non parlare della frittatina di pasta e patate, gustosa, bella “azzeccosa”, passateci il neologismo ma rende bene l’idea, perché la pasta è avvolta nella cremosità delle patate e della provola. Da provare, fidatevi….

Frittatina di pasta e patate con provola e pepe - DettaglioFrittatina di pasta e patate con provola e pepe - Dettaglio

Veniamo alle pizze, noi abbiamo preso una Aprilatica con crema di broccolo Aprilatico di Paternopoli (Presidio Slow Food), stracciata di bufala e salsiccia di maiale nero casertano. Una pizza sorprendente con un perfetto equilibrio e che sapore la crema di broccolo!

La AprilaticaLa Aprilatica

E la Guappa con crema di ‘Nduja artigianale, mozzarella di bufala salsiccia di maiale nero casertano e funghi porcini 1° scelta extra. Meravigliosa. Azzeccatissimo l’abbinamento della crema di ‘Nduja bella piccante con la mozzarella di bufala. Pizza davvero eccellente…

La GuappaLa Guappa

Il cornicione poi è morbido, alto, ben alveolato e soffice. (Come si evince dalla foto).

La Guappa Dettaglio alveolaturaLa Guappa - Dettaglio alveolatura

Abbiamo trovato una pizza realizzata con un impasto indiretto fatto con la biga. Un impasto realizzato con maestria, con un’idratazione medio-alta, e una lievi-maturazione di 36/48 ore. Il risultato è una pizza leggerissima, digeribile. Quella di Ciro Casale è una pizza di assoluto livello, i condimenti sono abbondanti e di qualità, i panetti sono generosi. Secondo noi il peso di questi ultimi è sui 280 gr.
Nota di merito per i prodotti e gli ingredienti usati per la farcitura, tutti di grande qualità, alcuni davvero eccellenti, una menzione particolare poi per l’uso di numerosi presidi Slow food e prodotti a Km zero.

Il nostro parere:

- Impasto di tipo indiretto realizzato con la biga
- Peso dei panetti circa 280 gr.
- Uso di prodotti e ingredienti di assoluta qualità
- Location moderna, spaziosa, gradevole
- Ottima cosa lo spazio abbondante tra i tavoli che garantisce una certa privacy

 
Pizzeria Pulcinella da Ciro a parer nostro non ha nulla da invidiare alle migliori pizzerie del napoletano e del casertano. Ciro Casale è un pizzaiolo di grande talento e soprattutto uno che lavora con umiltà e tanta passione. Il risultato è eclatante, la sua pizzeria è sempre piena anche in settimana e quando tante persone ti scelgono vuol dire che lavori davvero bene. Del resto la pizza è ottima, la scelta di Ciro è un bell’impasto indiretto realizzato con farine di qualità e con la biga, un impasto fatto con maestria. Eccellenti i prodotti usati per la farcitura. Il personale poi è cortese, professionale ma mai invadente. Il servizio abbastanza veloce (anche quando c’è tanta gente). 

N.B. Soprattutto nel weekend mettete in preventivo un po’ di attesa prima di accomodarvi ma vale la pena attendere.
Il rapporto qualità- prezzo diremmo corretto e comunque adeguato alla struttura e alla qualità dei prodotti usati e all’offerta gastronomica. Questo è sicuramente un indirizzo pizza da segnare in agenda. Non resterete delusi. Parola dei Templari del Gusto.


Pizzeria Pulcinella da Ciro
Via Nicola Litto, n.169
Baiano (Av)
Tel. 081 825 7819
Visita la pagina Fb di Pizzeria Pulcinella da Ciro

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Mercoledì, 10 Aprile 2019 17:07

Casa Clara. Pomigliano D'Arco (Na)

 

Pomigliano D’Arco da qualche anno vive un fermento incredibile con interessanti indirizzi e una variegata e convincente proposta gastronomica. La cosa da sottolineare è come il livello generale sia decisamente alto e questo, unito alla presenza di locali capaci di soddisfare i gusti di tutti spiega anche la grande presenza di persone, non solo nelle zone della movida soprattutto nel weekend. Siamo qui a Pomigliano e abbiamo scelto per la nostra cena un ristorante che da un po’ di tempo avevamo segnato in agenda: Casa Clara.
Siamo in zona centrale a qualche centinaio di metri dal parco pubblico. Casa Clara è il ristorante del bellissimo Hotel Leopardi, e si trova proprio sotto la struttura ma ha anche un ingresso indipendente. Il locale è curato, intimo, raccolto.
Colpisce anche la giusta distanza tra i tavoli la qual cosa apprezzo molto perché garantisce la necessaria privacy. Ci accompagnano al nostro tavolo prenotato per tempo. Diamo un’occhiata al menù e intanto ordiniamo una minerale e una bottiglia di aglianico dell’azienda Villa Raiano di San Michele di Serino, un vino di buona struttura, con un bel colore rosso rubino, sentore di tabacco e frutti rossi e una buona nota minerale.

L'aglianico di Villa RaianoL'aglianico di Villa Raiano

Sarà ideale per accompagnare la nostra cena …Guardiamo il menù, notiamo subito due cose: è molto semplice da consultare e poi la scelta di puntare su poche ma studiate proposte. Ci sono 7 proposte di antipasti, 6 primi e 4 secondi. Discreta la carta dei vini. Scegliamo tre antipasti, nell’attesa ci servono dei tocchetti di polenta (con salame) fritti. L’ entrée è graditissima…

Polenta frittaPolenta fritta

Si comincia con una Caprese “Casa Clara”: mozzarella di bufala, pomodoro, gamberi marinati all’arancia con mentuccia, olio e zeste di agrumi. Una proposta fresca, interessante l’idea di abbinare i gamberi marinati alla mozzarella.

Caprese Casa ClaraCaprese Casa Clara

Prendiamo poi ‘O Panzarotto ‘e mammà, un mega crocchè artigianale da 250 gr. con patate, provola, prezzemolo e formaggio, servito con un velo di provola. Che bontà….La foto parla da sola …

' O Panzerotto 'e mammà' O Panzerotto 'e mammà

Ecco il terzo antipasto: una buonissima parmigiana di zucchine in vetro-cottura, servita con pane bruschettato.

Parmigiana di zucchine in vetro cotturaParmigiana di zucchine in vetro cottura

La parmigiana di zucchine è sublime, delicata, gustosa, un connubio perfetto di zucchine, provola, uova, formaggio e basilico. Eccellente…

Parmigiana di zucchine DettaglioParmigiana di zucchine Dettaglio

Di tanto in tanto passa al nostro tavolo Angelo (il maître) simpatico e cordiale sempre prodigo di consigli. La nostra cena prosegue alla grande con un bel primo piatto. Ho scelto dei vermicelli, aglio, olio peperoncino, friarielli e granella di tarallo napoletano (il mitico tarallo mandorle, sugna e pepe). Questo primo mi ha commosso, perfetta la cottura della pasta, intrigante il sapore sapido dei friarielli, la base di aglio olio e peperoncino presente ma non invadente e poi la nota croccante della granella di tarallo napoletano. Un primo piatto da Champions League!

Vermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletanoVermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletano

Decidiamo anche di assaggiare un secondo (in due). Una bella tagliata di scottona campana con rucola, scaglie di parmigiano e pomodorini e riduzione di aceto. La carne (a richiesta servita con cottura media) era tenerissima, buonissima. Davvero un’ottima scelta.

Tagliata di scottona campanaTagliata di scottona campana

Siamo sazi anche perché si è fatto abbastanza tardi. Saltiamo il dessert, ma prendiamo due grappe barricate (della distilleria Segnana): divine. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 80 euro in due (considerate però il costo del vino 15 euro e 16 euro per due grappe), quindi direi un rapporto qualità prezzo corretto e assolutamente in linea con il livello della proposta e del contesto.


Casa Clara è un ottimo ristorante. La location è centrale, curata, intima e tranquilla. Il personale professionale, garbato e cortese. Molto bravo, affabile e simpatico il maître Angelo, complimenti sinceri allo chef Antonio De Matteo, uno che sa il fatto suo e propone una cucina che mette insieme la tradizione e spunti di novità interessanti con una cura davvero maniacale per la scelta e la qualità delle materie prime e dei prodotti. Casa Clara rappresenta un’ottima opzione per chi vuole gustare una cucina di livello a Pomigliano in un contesto tranquillo, in una location curata. Se ci venite una volta a pranzo o cena, ci ritornate volentieri. Parola dei Templari del Gusto. Consigliato.



Casa Clara
Via Giacomo Leopardi, n.59
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 884 6290
Visita la pagina Facebook di Casa Clara

Pubblicato in Campania
Sabato, 06 Aprile 2019 09:00

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati nel meraviglioso e caratteristico borgo di Sant’Agata de’ Goti, un paese da cartolina con le sue case cortina su un possente costone tufaceo a strapiombo sul fiume Martorano, dopo una doverosa visita al suo centro storico e alle sue bellezze artistiche ed archeologiche ci siamo fermati a pranzo da Fiore 1985, già visitato in passato e dove avevamo gustato un’ottima cucina di mare. Oggi invece abbiamo voglia di proposte di terra e del territorio.
Siamo al principio del centro storico proprio accanto al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. Fermiamo l’auto comodamente ed entriamo. E’ sempre piacevole la location, siamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, nel luogo dove anticamente c’erano le stalle. Una mirabile e sapiente ristrutturazione ha messo in risalto le bellezze architettoniche della struttura, pietra dovunque, un bellissimo soffitto con volte a botte, tufo e legno. Il risultato è davvero eccellente, l’atmosfera è incantevole. Ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo).
Ci affidiamo alle sapienti mani dello chef Fiore delle Fave, simpatico, ciarliero, talentuoso e sempre pronto ad accoglierti con il sorriso di chi sa il fatto suo. Come detto oggi abbiamo voglia di cucina di terra e prodotti del territorio. Diamo un’occhiata rapida al menù e ordiniamo.... 
Da bere una minerale e un aglianico DOP Sannio dell’Azienda Corte Normanna, un vino intenso, con sentori floreali e di spezie, di ottima struttura e molto equilibrato. Sarà un ottimo compagno per il nostro pranzo.
Cominciamo con un meraviglioso fiocco di culatello con caciocavallo silano alla griglia e pepite di melone. Il culatello è di una bontà commovente così buonissimo è il caciocavallo alla griglia, a completare il piatto delle pepite di melone a dare freschezza e delle chips di pane croccante. Tutto eccellente.

Fiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di meloneFiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di melone

Arriva poi l’antipasto denominato del “sottobosco”, un trionfo di salumi e formaggi locali e non: salame napoletano, prosciutto del Sannio, capocollo, bresaola, una mozzarellina e una ricottina del Caseificio il Casolare di Alvignano, due fettine di caciocavallo e due di formaggio bovino alle erbe. Non finisce qui, ci sono anche due frittatine, una di pasta e patate (divina) e una con tagliolini pesto e pancetta. A chiudere il piatto delle verdure grigliate (melanzane, zucchine e peperoni) e le mitiche verdurine in tempura. Un signor antipasto del territorio che ci ha praticamente saziato…

Antipasto del sottoboscoAntipasto del sottobosco

Usciamo un po’ fuori all’ingresso sotto il maestoso glicine, sorseggiamo il nostro vino mentre aspettiamo i primi.
Ecco che arrivano … le immancabili (nel senso che spesso quando siamo qui le ordiniamo) trofie con vongole, gamberi e porcini. Un piatto da sempre presente nel menù e che è sempre richiestissimo. Facile intuirne il motivo, è strabuono!

Trofie con vongole gamberi e porciniTrofie con vongole gamberi e porcini

L’altro primo è un vero e proprio trionfo dei sapori del territorio: tagliolini con porcini, tartufo nero del Taburno e caciocavallo. Commovente, un tripudio di gusto ed equilibrio. Chapeau! I primi sono buonissimi e dobbiamo dire appaganti. Diciamo che non si lesina in quantità e questa cosa ci piace. Complimenti Fiore!

Tagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavalloTagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavallo

Non possiamo esimerci poi dal degustare almeno un secondo di carne, optiamo per una signora tagliata di manzo con rucola, pomodorini, scaglie di parmigiano e riduzione di aceto balsamico. Davvero ottima la carne, morbida e gustosa.

Tagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamicoTagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamico

Decidiamo come contorno di concederci una patata fresca, appena sbollentata e tagliata e fritta al momento. Meravigliosa, non unta, croccante fuori e morbida dentro.

Patata fresca tagliata al momento e frittaPatata fresca tagliata al momento e fritta

Passa a salutarci lo chef Fiore delle Fave, ci racconta un po’ della sua cucina, del modo in cui si approvvigiona e sceglie i prodotti e le materie prime, Fiore ha una grande passione e una invidiabile energia, bravissimo ….
Saremmo pieni ma ci convince ad assaggiare un po’ di dolci (fatti da lui of course). E che dolce sia !
Arriva una degustazione, un trittico da urlo: zeppolina, profiterole e una torta con nocciola avellana. I dolci sono eccezionali.

Degustazione di dolciDegustazione di dolci

>Degna chiusura del cioccolato finissimo extrafondente e cognac francese alle pere, grande scoperta, sorprendente il cognac con il suo gusto caratteristico e il profumo della pera williams.

Cioccolato extrafondente e cognac alla pera

Siamo ai titoli di coda di questo nostro pranzo. Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro.

Fiore 1985 per noi rappresenta una certezza. Infatti non è la prima volta che passiamo da queste parti. Il locale è caratteristico, particolare e raffinato, del resto pranzare o cenare in un castello ha sempre il suo fascino. Il personale è gentile e preciso, i prodotti e le materie prime utilizzate sono di assoluta qualità. Lodevole la scelta di usare molti prodotti locali. Lo chef Fiore delle Fave non si smentisce mai, talento puro abbinato ad una passione senza eguali. Qui da lui potrete mangiare una cucina di mare e di terra eccellenti e anche le pizze hanno il loro perché. Insomma qualsiasi voglia abbiate avrete modo di soddisfarla a dovere. Provare per credere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

Pubblicato in Campania
Martedì, 19 Marzo 2019 10:21

La Posta. Grottaminarda (Av)

Siamo a Grottaminarda, in pieno centro. Sul corso principale del paese c’è un luogo che fosse anche solo per la sua storia antichissima merita una visita. Un’ antica costruzione in pietra tanto importante da essere dichiarata monumento nazionale: la Stazione di Posta. Tutta in pietra e di una bellezza senza tempo. La parte inferiore risale al 1467 ed era la Dogana aragonese usata per il cambio dei cavalli. La parte superiore risale al 1778 e fu una stazione di posta per corrieri che transitavano lungo la SS delle Puglie. Nella parte inferiore c’è una delle più antiche macellerie della zona, nella parte superiore c’è il posticino che vi consigliamo: La Posta (circolo, vineria, wine bar).

La Posta. Grottaminarda AvLa Posta. Grottaminarda (Av)

Già salire le antiche scale in pietra è emozionante, per entrare si passa su di una loggetta meravigliosa. Entrando l’impatto è fantastico, il locale è tutto in pietra, con dettagli studiati ad arte, luce soffusa, musica di sottofondo. Alle pareti espongono anche opere di artisti (il locale è una sorta di mostra permanente e luogo culturale).
Qui Roberto Buglione de Filippis e Daniele Russo hanno ideato un luogo di eccellenza. Roberto è un bravissimo chef (cresciuto alla Pergola di Gesualdo), Daniele ha grande esperienza nel settore dell’accoglienza. Due ragazzi irpini che hanno investito nella loro passione e professionalità e che intendono portare avanti una filosofia ben precisa. Definire la Posta un wine bar o una vineria è riduttivo. Questo è un luogo dove riconciliarsi con il tempo, con il piacere dello stare insieme in un contesto di grande bellezza architettonica e artistica.

La Posta. Grottaminarda Av Particolare internoLa Posta. Grottaminarda (Av) - Particolare interno

Come ci confida Roberto qui si può “sbicchierare” in allegria o in intimità e accompagnare ad un buon calice ottimi prodotti del territorio. In carta ci sono salumi, formaggi, i taglieri, i carpacci (diversi ogni settimana). Si privilegiano di norma aziende scelte del territorio ma c’è anche qualcosa da fuori regione (come il delizioso stracchino di Amatrice o il gorgonzola dolce al cucchiaio) e poi le focacce (strabuone), e le schiacciate. Insomma qui ci si sazia senza problemi e si beve bene. In carta ci sono circa 130 etichette con un 30/40% di vini irpini, poi campani e una linea nazionale e qualche capatina fuori dall’Italia. La scelta dei vini segue una filosofia ben precisa: vini non convenzionali, non commerciali, un buon 80% sono vini naturali. C’è anche una discreta carta dei distillati.
Noi siamo in due, ci accompagnano al nostro tavolo. Da bere cominciamo con due calici di Fiano Rotole della Cantina Di Prisco, un vino di medio corpo, molto fruttato e con una persistente nota minerale, fresco, sapido il giusto. Ottima Scelta.
Ci portano i carpacci: coppa di testa, valeriana e salsa verde. Deliziosa….

>Coppa di testa valeriana e salsa verde okCoppa di testa, valeriana e salsa verde

 E un carpaccio di manzo con misticanza, maionese alla barbabietola rossa e caprino di Bagnoli irpino. Proposta eccellente, abbinamento equilibrato. Davvero buona…


Carpaccio di manzo
Carpaccio di manzo

Ci godiamo la nostra serata in totale relax, l’atmosfera è davvero incredibile e invita alla intima convivialità. Di tanto in tanto Roberto e Daniele passano a salutarci per accertarsi che stia andando tutto bene.

Decidiamo di gustare qualche focaccia fragrante, realizzata con farina di grano Senatore Cappelli, cominciamo con una focaccia con pastrami (pancia di vitello affumicata e aromatizzata), insalata di cavolo rosso, senape e stracchino di Amatrice. Eccezionale …

Focaccia con pastrami insalata di cavolo rosso senape e stracchino di AmatriceFocaccia con pastrami insalata di cavolo rosso senape e stracchino di Amatrice

Non da meno l’altra che abbiamo scelto con gorgonzola dolce al cucchiaio, giardiniera e mortadella IGP in budello. Commovente…. Abbiniamo alle focacce due calici di Aglianico delle Cantine Lonardo Contrade di Taurasi, un vino davvero interessante: grande personalità, con sentori di frutta matura, aromatico e persistente. Davvero un vino eccellente.

Focaccia con con gorgonzola dolce al cucchiaio giardiniera e mortadella IGP in budellojpgFocaccia con con gorgonzola dolce al cucchiaio, giardiniera e mortadella IGP in budello

Pur essendo sazi decidiamo di degustare anche una schiacciata (si possono scegliere in due varianti con impasto di farina bianca o con canapa e cereali). Noi optiamo per una schiacciata con crema di patate, funghi cardoncelli, provola affumicata, pomodorini infornati e olio al prezzemolo.

SchiacciataSchiacciata

Siamo davvero soddisfatti. Ci offrono una grappa barricata e chiediamo il conto. Paghiamo 45 euro in due. Va detto che normalmente per due calici accompagnati da qualcosa da mangiare si spende sui 15/20 euro a persona.

La Posta a Grottaminarda entra di diritto tra gli indirizzi della categoria “imperdibili”. Vi consigliamo di fare un salto qui. E' un'ottima alternativa alla pizza o al panino. Ideale per un aperitivo, per bere in compagnia ma anche per cenare. Le proposte sono interessanti, una sorta di “tapas” in salsa irpina. Interessante e vasta la carta dei vini, ottimi i salumi e i formaggi proposti, da paura le focacce ideate con abbinamenti azzeccati e che strizzano l’occhio al gourmet. Buone le schiacciate. Il resto lo fa la location: assolutamente incredibile. Bere un calice in questo edificio storico, tutto in pietra vi regalerà momenti da ricordare. Complimenti Roberto e Daniele, continuate così. Il futuro è roseo. Luogo di eccellenza. Da non perdere, garantiamo noi.

 

La Posta (Vineria, wine bar)
Corso Vittorio Veneto n.318
Grottaminarda
Tel. 333 879 8586
Visita la pagina Facebook della Posta a Grottaminarda

 

Pubblicato in Campania
Venerdì, 15 Marzo 2019 08:53

Fuoco Lento. Mariglianella (Na)

Il ristorante/pizzeria Fuoco Lento a Mariglianella è stato senza dubbio una piacevolissima scoperta, per la cortesia dei ragazzi di sala e soprattutto per l'ottimo cibo proposto.

Fuoco Lento. Mariglianella Na EsternoFuoco Lento. Mariglianella (Na) - Esterno

Entrando all'interno del locale notiamo subito l'arredamento ben curato, che crea quell'atmosfera di calore che già il nome del ristorante evoca, ci accomodiamo e iniziamo a “studiare” il menù composto da piatti tipici della tradizione partenopea (per quanto riguarda la proposta ristorante) e soprattutto da un bel numero di pizze nel ruoto, le vere padrone di casa di Fuoco Lento. Sono proprio le pizze nel ruoto il loro must. Il ruoto è il tegame (o teglia) metallica all'interno del quale l'impasto viene cotto a temperature più basse rispetto a quelle usate per la tradizionale pizza napoletana. Per tanti la pizza nel ruoto è una religione e siamo venuti qui per questo. 

Fuoco Lento. Mariglianella Na Dettaglio internoFuoco Lento. Mariglianella (Na) - Dettaglio interno

Nell'attesa che il forno ci regali la nostra pizza scaldiamo lo stomaco con delle patate al forno con mozzarella cotte nel forno a legna in una terrina di terracotta, ed è subito un ottimo inizio!

Patate al forno con mozzarella cotte nel forno a legnaPatate al forno con mozzarella cotte nel forno a legna

La pizza nel ruoto servita da Fuoco Lento è più grande (panetto molto più abbondante) della tradizionale pizza napoletana ed è consigliato quindi dividerla in due, noi abbiamo quindi ordinato un ruoto metà “Nerano” con fior di latte, crema di zucchine, zucchine fritte, provolone del monaco, olio EVO, che consiglio ad ogni futuro avventore di provare.

Pizza nel ruoto metà Nerano e metà CipollaPizza nel ruoto metà Nerano e metà Cipolla

L'altra metà “Cipolla” con fior di latte, salsiccia di maialino nero casertano, cipolla caramellata, olio EVO, insomma forse abbiamo creato il ruoto perfetto!

La pizza nel ruoto metà Nerano e metà CipollaLa pizza nel ruoto metà Nerano e metà Cipolla - Dettaglio

La pizza di Fuoco Lento è molto croccante nella parte esterna ma sofficissima internamente, l'impasto ben realizzato con un mix di farine (anche integrale), è digeribilissimo, ricorda quello del pane, usato dalle nostre nonne da sempre per la classica pizza in teglia, le farciture sono abbondanti, con ingredienti e prodotti di primissima scelta. E' in definitiva decisamente appagante. Conto assolutamente giusto e in linea con quanto proposto.

Fuoco Lento è una validissima alternativa alla pizza tradizionale, da non perdere per gli amanti della pizza nel ruoto. Un' esperienza da provare e riprovare, W IL RUOTO!



Fuoco Lento Ristorante
Via B. Croce, n.42
Mariglianella (Na)
Tel. 081 841 1976
Visita la pagina facebook di Fuoco Lento

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Mercoledì, 13 Marzo 2019 00:01

Ristorante Morese. Mercato San Severino (Sa)

Il nostro viaggio per presentarvi i ristoranti da non perdere ci porta a Mercato San Severino. Siamo in provincia di Salerno. E’ un gradevole Sabato sera abbiamo prenotato il nostro tavolo da due al Ristorante Morese, indirizzo che da parecchio avevamo in agenda. Siamo a pochi Km dal raccordo autostradale dell’A30 Caserta/Salerno, uscita Mercato San Severino.
Parcheggiamo a poche decine di metri dal locale in un comodissimo parcheggio comunale. Il ristorante che si trova proprio di fronte Piazza del Galdo è ricavato in un antico Casale del 700, nella zona adibita un tempo alle stalle.

Ristorante Morese. Mercato San Severino Sa InsegnaRistorante Morese. Mercato San Severino (Sa) - Insegna

L’ingresso non lascia immaginare quello che ci aspetta all’interno: una location davvero bella, calda, raccolta, raffinata il giusto ma senza eccessi. Tre ambienti (uno su soppalco in legno molto intimo e romantico). Arredi scelti con gusto, sobria ma studiata la mise en place. Ci accoglie con garbo Marianna (che poi scopriremo essere la moglie dello chef Gaetano Morese), ci fa accompagnare al nostro tavolo.
Diamo un’occhiata al menù, c’è la possibilità di optare per due menù degustazione (di carne o pesce) rispettivamente di 4 o 6 portate. Noi decidiamo però di ordinare a la carte. Il menù cambia stagionalmente e comunque frequentemente durante l'anno, è studiato nella sua semplicità e prevede 5 proposte di antipasti, 5 primi e 5 secondi. C'è poi la carta dei Dessert. 

Noi ordiniamo una minerale e due calici di Negramaro . Prima dell’antipasto ci servono un graditissimo entreé: pane con formaggio e uova di salmone, montanarina, calzoncelli ripieni di ricotta e 'o pere e 'o musso. Nota di merito per le montanarine eseguite in maniera mirabile, impasto leggerissimo, non unte, leggerissime e buonissimo il pomodoro. Superbi anche i calzoncelli. Un tuffo nella tradizione contadina l’assaggio di o’ per e o’ muss, erano anni che non lo gustavo.

entréeEntrée

Ecco un’ altra sopresa che lo chef Gaetano Morese ci fa arrivare al tavolo: polenta fritta con crema di baccalà e vellutata di basilico. Semplicemente Eccezionale...

Polenta fritta con crema di baccalà e vellutata di basilicoPolenta fritta con crema di baccalà e vellutata di basilico

Ci portano poi dei pezzetti di focaccia calda. Che profumo….

Focaccina caldaFocaccina calda

Intanto arrivano i loro pani (pane integrale, pane con i cicoli e pagnottelle). 

I PaniI Pani

Pani da accompagnare al primo dei due antipasti ordinati: soffice di patate, uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli. Il pane Panko mutuato della cucina giapponese è molto più leggero rispetto al nostro pangrattato. Per farlo si usa del pane bianco morbidissimo, e il risultato è una panatura delicata ma al contempo bella compatta. 
Questo piatto ci ha commosso. Delicato, equilibrato, profumato …

Soffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di BagnoliSoffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli

L’uovo dentro resta morbido, una volta aperto il rosso si lega alla patata e al tartufo. Non si può non pucciare il pane. Estasi….

Soffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli DettaglioSoffice di patate uova in crosta di pane Panko e tartufo di Bagnoli - Dettaglio

Ecco l’altro antipasto che abbiamo ordinato: capesante su zuppa di scarola, aria all’arancia e polvere di aglio e olio. Anche questo piatto è eccellente. Equilibrato, gustoso. Perfetto l’abbinamento delle capesante dolciastre con il sapore leggermente amarognolo della zuppetta di scarole, a donare una nota aromatica l’aria all’arancia. Insomma il risultato è incredibile.

Capesante su zuppa di scarole aria allarancia e polvere di aglio e olioCapesante su zuppa di scarole aria allarancia e polvere di aglio e olio

La nostra cena va alla grande, l’ambiente ed il contesto invitano alla raffinata convivialità. Dopo l’entreé e l’antipasto che ci hanno stupiti, siamo curiosi di gustare i primi.
Ecco le linguine con pesto di nocciole, colatura di alici e tarallo sbriciolato. Gustose, giustamente sapide, perfetta poi la cottura della pasta.

Linguine con pesto di nocciole colatura di alici e tarallo sbriciolatoLinguine con pesto di nocciole colatura di alici e tarallo sbriciolato 

Il top lo raggiungiamo con il risotto con pistilli di zafferano e crocché di ragù napoletano. Fantastico. Perfetta la mantecatura. E che buono il crocché fatto con la carne del ragù napoletano! Fantastico. Perfetta la mantecatura.

Risotto con pistilli di zafferano e crocché di ragù napoletano
Risotto con pistilli di zafferano e crocché di ragù napoletano

Prendiamo un solo secondo in due e optiamo per la pluma di maiale laccato con la sua riduzione e purea di avocado. La pluma è un taglio che si ricava tra il lombo e il collo del maiale, si tratta di un taglio molto pregiato. La carne era morbidissima, succosa, interessante l’abbinamento con la purea di avocado che le da un raffinato tocco esotico.

Pluma di maiale laccato con riduzione e purea di avocadoPluma di maiale laccato con riduzione e purea di avocado

Saltiamo il dessert ma comunque ci portano un pre-dessert, dei dolcetti davvero gustosi: crema soffice al pistacchio in barchetta, tenerella con crema al mascarpone e il tartufo.

I dolcettiI dolcetti

Accompagniamo questi dolcetti con un buon caffè e chiediamo il conto.
Abbiamo pagato per la nostra cena 68 euro in due. Davvero un rapporto qualità prezzo ottimo se consideriamo il tipo di cucina e il livello delle portate gustate.

Il Ristorante Morese è davvero un indirizzo imperdibile. Suggestiva la location, ricavata in un antico casale del 700, servizio puntuale, preciso. Marianna poi  è una perfetta padrona di casa. Lo chef Gaetano Morese è un talento puro. Diplomato alla scuola alberghiera di Salerno, dopo aver maturato diverse esperienze all’estero (Parigi, isola della Reunion, Mauritius dove è entrato in contatto con la cucina creola) e in Italia, ha realizzato da un po’ di anni il suo sogno. Il Ristorante Morese è un vero e proprio tempio del gusto, dove Gaetano propone una cucina gourmet ma senza eccessi e profondamente legata al territorio anzi come lo stesso chef la definisce “una cucina di territorio frizzante con rivisitazioni personali, grande rispetto della tradizione interpretate in chiave moderna ma rispettando al massimo i prodotti e la materia prima”. Gaetano Morese è un vero fuoriclasse, perché riesce a dar vita ad una proposta di cucina convincente, di altissimo livello e che ha anche un grande merito: un prezzo decisamente accessibile. Complimenti davvero. Tappa obbligata, fate un salto qui e ci darete ragione. Garantiamo noi Templari del Gusto!

Ristorante Morese
Via Cirillo Via Cirillo, 55/1-57 / Piazza del Galdo
Mercato San Severino (Sa)
Tel. 089 893946
Visita il sito web del Ristorante Morese

 

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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