Lunedì, 20 Maggio 2019 12:41

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce)

Siamo tornati a Caiazzo delizioso borgo dalla storia antichissima, adagiato su una collinetta che domina la media valle del Volturno, con il suo bel centro storico. Caiazzo fa parte dell’associazione città dell’Olio e di città slow ed è un borgo dalla vocazione agricola con interessanti attività artigianali famoso per la produzione di olio (siamo nella patria buonissima oliva di varietà caiazzana), di vino, di formaggi e latticini.

Ci siamo fermati a cena da PAM 1870 Ristobottega. Era qualche anno che mancavamo da qui, ma la voglia di tornare a degustare la loro cucina era molto forte. Il locale è bellissimo, come lo ricordavamo. L’impatto con l’esterno è notevole. Sembra di essere in Umbria o in Toscana, facciata in pietra di tufo, c’è una bella e grande porta di legno. Ma il meglio lo si trova all’interno …

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo Ce Ingresso
PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce) - Ingresso

Siamo in pratica in un vecchio frantoio di fine 700 finemente ristrutturato e portato a nuova vita, con due belle macine antiche, tanti particolari di pregio e cucina quasi a vista. C’è una bella atmosfera che invita alla convivialità.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Ci accoglie da par suo con la solita gentilezza e professionalità Daniele. Ci racconta un po’ di cose, è stato un piacere ritrovarlo. 

Diamo un’occhiata al menù: semplice, studiato con poche ma interessanti proposte, tutte legate al territorio.

Cominciamo ordinando una minerale ed il “mitico” Pallagrello nero, vitigno autoctono della provincia di Caserta e in particolare delle colline caiatine, dall’origine antichissima e molto amato anche dai Borbone che usavano regalarlo ai propri ospiti. Scegliamo il Pallagrello nero – Terre del Volturno Igp - dell’azienda agricola Vestini Campagnano: di un bel rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e direi anche di vaniglia, di ottimo corpo, giustamente tannico. Insomma un signor vino con un carattere deciso. 

Pallagrello nero dell'azienda agricola Vestini Camapgnano
Pallagrello nero dell'azienda agricola Vestini Camapgnano

Arrivano il buonissimo pane locale e le fantastiche olive ciazzane. Le adoriamo..

Le mitiche olive caiazzane
Le mitiche olive caiazzane

Decidiamo di cominciare con un tagliere di salumi e formaggi locali da accompagnare al nostro Pallagrello nero. Abbiamo degustato una lonza di maialino rosa del Sannio (una poesia…), pancetta di suino razza casertana (al palato dolce, scioglievole ma al contempo aromatica), capocollo di maiale rosa (anche questo notevole), una salsiccia secca di maiale rosa e poi una caciottina stracchinata di vaccino del Caseificio la Teresina (ottima…), pecorino stagionato del Matese (corposo, intenso), una caciotta di vaccino e due taralli all’olio di oliva. Un grande tagliere con squisiti salumi e formaggi del territorio. Davvero un' ottima selezione…

Tagliere di salumi e formaggi
Tagliere di salumi e formaggi

Mentre scorrono gli antipasti continuiamo a conversare amabilmente, scambiandoci opinioni sui prodotti che stiamo degustando e godendoci il clima di convivialità e l’atmosfera molto accogliente e intima che si respira in questo posticino davvero speciale.Poi tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi. Un piatto pazzesco, delicata la vellutata di asparagi, ottimo il connubio del tuorlo fritto con asparagi e stracciata di bufala, un piatto davvero ben concepito ed eseguito, con un’ottima materia prima. Complimenti…

Tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi
Tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi

Non da meno l’altro antipasto: polpetta di salsiccia con crema di friarielli. La polpetta eccellente, nota di merito per la carne di grande qualità. Azzeccato l’abbinamento con la crema di friarielli con il loro sentore amarognolo, del resto si sa il miglior compagno delle salsiccie sono proprio i friarielli e questa è stata una bellissima rivisitazione.

Polpetta di salsiccia con crema di friarielli
Polpetta di salsiccia con crema di friarielli

La nostra serata trascorre piacevolmente, senza fretta. Intanto arriva il primo: caserecce alla genovese della tradizione napoletana. Un piatto “commovente”, di sicuro una delle migliori genovesi mai gustate. Delicata, profumata, piena di carne tenerissima, insomma una goduria allo stato puro..

Caserecce alla genovese napoletana
Caserecce alla genovese napoletana

Ecco il secondo: entrecote di scottona con patate rustiche. Ci andava di assaggiare la carne e così abbiamo fatto. Morbida, succosa. Insomma ci ha soddisfatto in pieno.

Entrecote di scottona conpatate rustiche
Entrecote di scottona con patate rustiche

Saltiamo il dolce e chiudiamo la nostra cena con due grappe di Barbera, riserva 2006 di Mazzetti d’Altavilla, una grappa ricavata da vinacce a km 0 delle cantine che circondano Casa Mazzetti nel Monferrato. Fantastica. Degna chiusura della nostra della nostra cena.

Grappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavilla
Grappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavilla

Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro per tre antipasti, un primo, un secondo, acqua, vino e grappe. (Considerate che solo il vino è costato 27 euro e le grappe ci sono state offerte). Il rapporto qualità prezzo direi che è corretto e adeguato al contesto e al tipo di proposta.

Passiamo a salutare lo chef prima di andare via. Gaetano Tartaglione è giovanissimo ma a parer nostro ha un grande talento abbinata ad una umiltà che sorprende. Lui è stato capace di valorizzare in pieno una eccellente materia prima e i buoni prodotti locali. Nota di merito per la genovese, mi ha emozionato, lo ammetto.

PAM 1870 Ristobottega a Caiazzo è un luogo dove dimenticarsi del tempo, dove assaporare la tradizione, dove perdersi nei racconti, nella storia delle materie prime, dove gustare una cucina che utilizza i prodotti del territorio, soprattutto dell’alto casertano, di piccoli produttori e piccole aziende di qualità. Lo consigliamo senza se e senza ma. Un piccolo grande tempio dove ritemprare corpo e spirito, con un corretto rapporto qualità – prezzo. La location è suggestiva, non capita tutti i giorni di cenare in un frantoio del 700 perfettamente recuperato. Complimenti anche al patron Daniele Ricca (insieme ad Enzo). E’ un ragazzo appassionato, caparbio. Ti auguriamo il meglio, lo meriti. PAM 1870 Ristobottega decisamente da non perdere, garantiamo noi Templari del Gusto…

 


PAM 1870 Ristobottega
Via Latina, n.72
Caiazzo (Ce)
Tel: 328 623 85 75
Visita la pagina FB di P.A.M 1870 Ristobottega

 

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Siamo tornati alla Tavernetta Marinella a San Michele di Serino. E’ sempre un piacere tornare ad assaporare la cucina di Svetlana Pisarenko e poter godere dell’amichevole ospitalità di Giovanni Romano, il padrone di casa, un po’ oste, un po’ artista e completamente dedito alla sua creatura che ha portato avanti negli anni con grande passione e competenza.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due (trattandosi di un giorno festivo è stato quasi un colpo di fortuna). Arriviamo, parcheggiamo l’auto comodamente a pochi metri dal locale. Siamo al centro di San Michele di Serino nei pressi del Municipio.

Tavernetta Marinella. San Michele di Serino Av IngressoTavernetta Marinella. San Michele di Serino (Av) - Ingresso

Entriamo, ci accoglie da par suo Giovanni Romano con la sua bonaria simpatia che ci fa accomodare al nostro tavolo. L’atmosfera della Tavernetta Marinella è sempre magica: rilassante, sincera e genuina convivialità.
Ci portano il menù, diamo un’occhiata, le proposte sono interessanti e tutte legate al territorio. Intanto da bere ordiniamo una minerale e un Aglianico dell’azienda Villa Raiano (che ha sede proprio a San Michele di Serino). Questo è un signor Aglianico, di un bel colore rosso rubino, con sentore di frutti rossi ma anche di tabacco. Sarà un compagno di viaggio ideale per accompagnare il nostro pranzo.
Arriva una stuzzicante entrée: bocconcini di ricotta fritta in pastella e delle polpettine fritte. Chi ben comincia….

Polpettine e bocconcini di ricotta in pastellaPolpettine e bocconcini di ricotta in pastella

Ordiniamo un antipasto caldo “Marinella”, si comincia … Spezzatino di maiale con granturco e zucchine, un piccolo peperone ripieno con pane raffermo e acciughe (che buono..), spiedino di porro con lo speck arrotolato (interessante..), purè di patate con salsa ai funghi porcini (una bontà assoluta) e involtino di melanzane ricotta e guanciale, delizioso..

Antipasto Misto di MarinellaAntipasto Misto di Marinella

Una menzione particolare per lo spezzatino di maiale con granturco e zucchine, morbido, gustoso..

Spezzatino di maiale con granturco e zucchineSpezzatino di maiale con granturco e zucchine

E per il purè di patate con crema di porcini: delicato, morbido, avvolgente, profumato. Meraviglioso…

Purè di patate con salsa ai funghi porciniPurè di patate con salsa ai funghi porcini

Attendiamo i primi che abbiamo ordinato.  Il locale è strapieno, la cucina è tutta espressa quindi i tempi sono un po’ dilatati ma accettabili. Usciamo all’esterno per goderci il sole rientriamo ed ecco i nostri piatti. Ravioli al ragù antico, spettacolari. E che ragù!  Gustoso, consistente, bello tirato, “azzeccoso” (passatemi il neologismo) con dei voluttuosi pezzetti di carne, ne ho provati tanti di ragù ma pochi così buoni. Viene fatto con 10 ore di cottura lentissime, un meraviglioso pomodoro San Marzano, carne di maiale e scottona. Spettacolo! Anche i ravioli di ricotta erano ottimi. 

Ravioli al ragù anticoRavioli al ragù antico

L’altro primo è sorprendente: tagliatelle ai porcini su vellutata di patate e basilico. Un piatto davvero riuscitissimo e che mi ha colpito. Complimenti!

Tagliatelle ai funghi porcini su vellutata di patate e basilicoTagliatelle ai funghi porcini su vellutata di patate e basilico

Decidiamo di prendere anche un secondo in due. Optiamo per una buona salsiccia locale alla brace ..

Salsiccia di maialeSalsiccia di maiale

Come contorno le mitiche patate cotte sotto la cenere. Che ve lo diciamo a fare……

Patate alla cenerePatate alla cenere

Passa a salutarci Giovanni Romano, è sempre un piacere chiacchierare con lui. Chiudiamo in dolcezza con un dolce: tortino di mele con gelato e passito.

Tortino di mele con gelatoTortino di mele con gelato

Poi due caffè e il conto. Paghiamo per il nostro pranzo 50 euro in due (per entrée, un antipasto, due primi, un secondo, un contorno, un dolce e una bottiglia di vino). Davvero buono il rapporto qualità – prezzo.

La Tavernetta Marinella è una garanzia. Troverete una meravigliosa cucina del territorio che esalta le materie prime. Una cucina irpina sincera, senza fronzoli e con qualche spunto di novità. Nota di merito per il ragù, una vera poesia e per la carne (eccellente). Ma tutte le materie prime sono di qualità. In cucina splende il talento di Svetlana Pisarenko la compagna di Giovanni. Autodidatta e sorprendente per quanto sia stata brava a riproporre in modo mirabile la cucina della tradizione irpina, talento e passione sono le sue prerogative. Ma il motore della Tavernetta Marinella è lui: Giovanni Romano, oste, artista, cantautore. Ti guarda, bonario, sorridente e sornione. Lo conosci la prima volta e poi non puoi poi non diventarne amico. La Tavernetta Marinella è un indirizzo da non perdere. Garantiamo noi dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione. 


Tavernetta Marinella
Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)
tel. 0825 59 5128
Visita la pagina facebook della Tavernetta

 

 

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Mercoledì, 01 Maggio 2019 23:53

Ristorante La Cantina. Bovino (Fg)

Siamo tornati a Bovino, splendido borgo della Daunia, sicuramente uno dei più caratteristici e belli della Puglia. Vi consigliamo di visitarlo, rimarrete a bocca aperta, un po’ come è capitato a noi qualche anno fa quando per la prima volta ci siamo venuti. Bovino è un centro ordinato, con tante cose da vedere: il Castello, la Villa comunale al cui interno c’è la bella Chiesa di Sant’Antonio. Il centro storico poi è una meraviglia, sorvegliato dall’alto dall’austero e maestoso Castello: è tutto un dedalo di stradine acciottolate, vicoletti, supportici, scale, palazzi storici e antichi portali. Passeggiamo e ammiriamo il Duomo (la Chiesa di Santa Maria Assunta la cui che risale al X secolo) e ci dirigiamo al Ristorante “La Cantina”, dove abbiamo prenotato il nostro tavolo per il pranzo. Di tanto in tanto torniamo da Nicola Consiglio al Ristorante La Cantina perché per noi rappresenta una piccola grande certezza: qui troviamo una fantastica, generosa cucina del territorio.

Siamo in un bel vicoletto, proprio nel cuore del centro storico. La Cantina dall’esterno da l’idea di una vecchia e piccola abitazione. Entriamo, il locale è come lo ricordavamo: piccolo appunto, ma accogliente e caldo. Un unico ambiente, domina la pietra, c’è un soffitto a botte, tanti oggetti di vita contadina e foto alle pareti e un bel camino. L'atmosfera è davvero bella. 

Ristorante La Cantina. Bovino FgRistorante La Cantina. Bovino (Fg)

Altra cosa che non è cambiata, il menù del giorno scritto su una lavagna in bella mostra su di una parete del locale: c’è l’antipasto del Contadino e poi quattro proposte di primi, quattro proposte di secondi e il dolce del giorno. Mi faccio portare anche la carta dei vini, ci sono vini di piccole aziende pugliesi e domina il Nero di Troia (siamo nel suo territorio del resto). Alla fine decido proprio di prendere un Nero di Troia locale al calice perfetto per accompagnare il nostro pranzo. 

Ordiniamo un solo antipasto del Contadino (uno basta perché è abbondante ed è più che sufficiente per due persone): si tratta di tante pietanze e piatti realizzati con prodotti di stagione del territorio. Molti non a Km ma a Cm zero coltivati o prodotti nell’azienda agrituristica di famiglia. Si comincia ….

Arriva il buon pane locale e un tagliere con uno squisito salame e tre tipi di formaggi realizzati dal Caseificio di Nicola Consiglio: uno al limone, uno al peperoncino e uno con la mentuccia.Buonissimi …

Formaggi e salameFormaggi e salame

E delle stuzzicanti montanare di montagna con origano. Che profumo!

Montanarine di montagnaMontanarine di montagna

Arriva poi una insalatina di ceci, caciocavallo, sedano, cipolla e aceto balsamico. Interessante …

Insalatina di ceci, caciocavallo, sedano e cipollaInsalatina di ceci, caciocavallo, sedano e cipolla

E una morbidissima e profumata ricottina fatta con latte vaccino. Anche questa prodotta dal Caseificio di famiglia.. Complimenti!

Ricottina con latte vaccinoRicottina con latte vaccino

Non finisce qui ! Ecco delle bruschette con caciocavallo fuso. 

Bruschetta con caciocavallo fusoBruschetta con caciocavallo fuso

Credete sia finito l’antipasto? No, no.. Anzi ! Ci servono un piatto con 6 piccole proposte, una sorta di finger food della Daunia: un tocchetto di pizza di patate, un fungo ripieno, una parmigianina di borragine, un tocchetto di pizza di granturco (polentina fritta), frittatina di borragine e nido d patate al forno. Che dire, il territorio in un piatto….

Giro di antipasti della casa. Finger food della DauniaGiro di antipasti della casa. Finger food della Daunia

E ancora una terrina con fave, piselli e carciofi. Che bontà …

Fave con piselli e carciofiFave con piselli e carciofi

Con un ritmo incessante ecco del farro con borragine e pomodorini..

Farro borragine e pomodoriniFarro borragine e pomodorini

Uno spezzatino di agnello e cocoria e uova. Dal sapore intenso e particolare..

Spezzatino di agnello uova e cicoriaSpezzatino di agnello uova e cicoria

A chiudere il nostro infinito antipasto patate con peperone crusco e olive. Una bontà incredibile. Patate e peperoni cruschi una volta i contadini le mangiavano a colazione prima di scendere a lavorare nei campi. 

Patate con olive e peperone cruscoPatate con olive e peperone crusco

L’antipasto del Contadino è stato un trionfo di sapori del territorio con proposte legate alla tradizione contadina. Delizioso nella sua semplicità. Da applausi..
Veniamo ai primi! Abbiamo scelto un piatto di fusilli alla “bersagliera” con pomodorini, caciocavallo e capocollo. Deliziosi…

Fusilli alla bersagliera con caciocavallo capocollo e pomodorinoFusilli alla bersagliera con caciocavallo capocollo e pomodorino

E i cavatelli con asparagi e salsiccia. Qui raggiungiamo davvero l’apoteosi.. Spettacolari nella loro genuina semplicità..

Cavatelli con asparagi e salsicciaCavatelli con asparagi e salsiccia

Siamo sazi ma decidiamo di prendere anche un secondo (in due), optiamo per i fagottini di vitello con caciocavallo e funghi con contorno di patate al forno. Anche questa è stata un’ottima scelta.

Fagottini di vitello con cuore di funghi e caciocavallo e patate al fornoFagottini di vitello con cuore di funghi, caciocavallo e patate al forno

Dulcis in fundo, decidiamo di degustare una torta di ricotta, delicatissima… Accompagniamo il dolce con due caffè e un liquorino di ciliegia.

Torta di ricotta e liquorino di ciliegiaTorta di ricotta e liquorino di ciliegia

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro bel pranzo 50 euro in due! Avete capito bene. Rapporto qualità prezzo da non credere.

Il Ristorante la Cantina a Bovino si conferma alla grande. Ci siamo tornati a distanza di un anno e il risultato non cambia. Punto fermo se volete gustare una sincera e genuina cucina locale. Dobbiamo fare i complimenti al patron Nicola Consiglio (anche l’altra sua creatura l’Agriturismo Piana delle Mandrie è luogo di eccellenza).
Abbiamo trovato una cucina contadina realizzata con prodotti a cm zero (passatemi il neologismo). I formaggi e i salumi prodotti dall’azienda agricola sono notevoli, le proposte sono tutte legate alla stagionalità. Bravissima la chef, la signora Rosaria capace di dar vita ad una cucina che sa esaltare le tradizioni contadine locali grazie ad una materia prima eccellente. Il servizio è veloce e schietto. Incredibile il rapporto qualità – prezzo. Insomma... in poche parole da non perdere se siete da queste parti. Garantiamo noi.


Ristorante La Cantina
Via Giovanni Barone 1,
Bovino (Fg)
Tel. 0881 96 18 49 - 389 78 97 956
Visita la pagina Facebook del ristorante La Cantina a Bovino

 

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Mercoledì, 10 Aprile 2019 17:07

Casa Clara. Pomigliano D'Arco (Na)

 

Pomigliano D’Arco da qualche anno vive un fermento incredibile con interessanti indirizzi e una variegata e convincente proposta gastronomica. La cosa da sottolineare è come il livello generale sia decisamente alto e questo, unito alla presenza di locali capaci di soddisfare i gusti di tutti spiega anche la grande presenza di persone, non solo nelle zone della movida soprattutto nel weekend. Siamo qui a Pomigliano e abbiamo scelto per la nostra cena un ristorante che da un po’ di tempo avevamo segnato in agenda: Casa Clara.
Siamo in zona centrale a qualche centinaio di metri dal parco pubblico. Casa Clara è il ristorante del bellissimo Hotel Leopardi, e si trova proprio sotto la struttura ma ha anche un ingresso indipendente. Il locale è curato, intimo, raccolto.
Colpisce anche la giusta distanza tra i tavoli la qual cosa apprezzo molto perché garantisce la necessaria privacy. Ci accompagnano al nostro tavolo prenotato per tempo. Diamo un’occhiata al menù e intanto ordiniamo una minerale e una bottiglia di aglianico dell’azienda Villa Raiano di San Michele di Serino, un vino di buona struttura, con un bel colore rosso rubino, sentore di tabacco e frutti rossi e una buona nota minerale.

L'aglianico di Villa RaianoL'aglianico di Villa Raiano

Sarà ideale per accompagnare la nostra cena …Guardiamo il menù, notiamo subito due cose: è molto semplice da consultare e poi la scelta di puntare su poche ma studiate proposte. Ci sono 7 proposte di antipasti, 6 primi e 4 secondi. Discreta la carta dei vini. Scegliamo tre antipasti, nell’attesa ci servono dei tocchetti di polenta (con salame) fritti. L’ entrée è graditissima…

Polenta frittaPolenta fritta

Si comincia con una Caprese “Casa Clara”: mozzarella di bufala, pomodoro, gamberi marinati all’arancia con mentuccia, olio e zeste di agrumi. Una proposta fresca, interessante l’idea di abbinare i gamberi marinati alla mozzarella.

Caprese Casa ClaraCaprese Casa Clara

Prendiamo poi ‘O Panzarotto ‘e mammà, un mega crocchè artigianale da 250 gr. con patate, provola, prezzemolo e formaggio, servito con un velo di provola. Che bontà….La foto parla da sola …

' O Panzerotto 'e mammà' O Panzerotto 'e mammà

Ecco il terzo antipasto: una buonissima parmigiana di zucchine in vetro-cottura, servita con pane bruschettato.

Parmigiana di zucchine in vetro cotturaParmigiana di zucchine in vetro cottura

La parmigiana di zucchine è sublime, delicata, gustosa, un connubio perfetto di zucchine, provola, uova, formaggio e basilico. Eccellente…

Parmigiana di zucchine DettaglioParmigiana di zucchine Dettaglio

Di tanto in tanto passa al nostro tavolo Angelo (il maître) simpatico e cordiale sempre prodigo di consigli. La nostra cena prosegue alla grande con un bel primo piatto. Ho scelto dei vermicelli, aglio, olio peperoncino, friarielli e granella di tarallo napoletano (il mitico tarallo mandorle, sugna e pepe). Questo primo mi ha commosso, perfetta la cottura della pasta, intrigante il sapore sapido dei friarielli, la base di aglio olio e peperoncino presente ma non invadente e poi la nota croccante della granella di tarallo napoletano. Un primo piatto da Champions League!

Vermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletanoVermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletano

Decidiamo anche di assaggiare un secondo (in due). Una bella tagliata di scottona campana con rucola, scaglie di parmigiano e pomodorini e riduzione di aceto. La carne (a richiesta servita con cottura media) era tenerissima, buonissima. Davvero un’ottima scelta.

Tagliata di scottona campanaTagliata di scottona campana

Siamo sazi anche perché si è fatto abbastanza tardi. Saltiamo il dessert, ma prendiamo due grappe barricate (della distilleria Segnana): divine. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 80 euro in due (considerate però il costo del vino 15 euro e 16 euro per due grappe), quindi direi un rapporto qualità prezzo corretto e assolutamente in linea con il livello della proposta e del contesto.


Casa Clara è un ottimo ristorante. La location è centrale, curata, intima e tranquilla. Il personale professionale, garbato e cortese. Molto bravo, affabile e simpatico il maître Angelo, complimenti sinceri allo chef Antonio De Matteo, uno che sa il fatto suo e propone una cucina che mette insieme la tradizione e spunti di novità interessanti con una cura davvero maniacale per la scelta e la qualità delle materie prime e dei prodotti. Casa Clara rappresenta un’ottima opzione per chi vuole gustare una cucina di livello a Pomigliano in un contesto tranquillo, in una location curata. Se ci venite una volta a pranzo o cena, ci ritornate volentieri. Parola dei Templari del Gusto. Consigliato.



Casa Clara
Via Giacomo Leopardi, n.59
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 884 6290
Visita la pagina Facebook di Casa Clara

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Sabato, 06 Aprile 2019 09:00

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati nel meraviglioso e caratteristico borgo di Sant’Agata de’ Goti, un paese da cartolina con le sue case cortina su un possente costone tufaceo a strapiombo sul fiume Martorano, dopo una doverosa visita al suo centro storico e alle sue bellezze artistiche ed archeologiche ci siamo fermati a pranzo da Fiore 1985, già visitato in passato e dove avevamo gustato un’ottima cucina di mare. Oggi invece abbiamo voglia di proposte di terra e del territorio.
Siamo al principio del centro storico proprio accanto al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. Fermiamo l’auto comodamente ed entriamo. E’ sempre piacevole la location, siamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, nel luogo dove anticamente c’erano le stalle. Una mirabile e sapiente ristrutturazione ha messo in risalto le bellezze architettoniche della struttura, pietra dovunque, un bellissimo soffitto con volte a botte, tufo e legno. Il risultato è davvero eccellente, l’atmosfera è incantevole. Ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo).
Ci affidiamo alle sapienti mani dello chef Fiore delle Fave, simpatico, ciarliero, talentuoso e sempre pronto ad accoglierti con il sorriso di chi sa il fatto suo. Come detto oggi abbiamo voglia di cucina di terra e prodotti del territorio. Diamo un’occhiata rapida al menù e ordiniamo.... 
Da bere una minerale e un aglianico DOP Sannio dell’Azienda Corte Normanna, un vino intenso, con sentori floreali e di spezie, di ottima struttura e molto equilibrato. Sarà un ottimo compagno per il nostro pranzo.
Cominciamo con un meraviglioso fiocco di culatello con caciocavallo silano alla griglia e pepite di melone. Il culatello è di una bontà commovente così buonissimo è il caciocavallo alla griglia, a completare il piatto delle pepite di melone a dare freschezza e delle chips di pane croccante. Tutto eccellente.

Fiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di meloneFiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di melone

Arriva poi l’antipasto denominato del “sottobosco”, un trionfo di salumi e formaggi locali e non: salame napoletano, prosciutto del Sannio, capocollo, bresaola, una mozzarellina e una ricottina del Caseificio il Casolare di Alvignano, due fettine di caciocavallo e due di formaggio bovino alle erbe. Non finisce qui, ci sono anche due frittatine, una di pasta e patate (divina) e una con tagliolini pesto e pancetta. A chiudere il piatto delle verdure grigliate (melanzane, zucchine e peperoni) e le mitiche verdurine in tempura. Un signor antipasto del territorio che ci ha praticamente saziato…

Antipasto del sottoboscoAntipasto del sottobosco

Usciamo un po’ fuori all’ingresso sotto il maestoso glicine, sorseggiamo il nostro vino mentre aspettiamo i primi.
Ecco che arrivano … le immancabili (nel senso che spesso quando siamo qui le ordiniamo) trofie con vongole, gamberi e porcini. Un piatto da sempre presente nel menù e che è sempre richiestissimo. Facile intuirne il motivo, è strabuono!

Trofie con vongole gamberi e porciniTrofie con vongole gamberi e porcini

L’altro primo è un vero e proprio trionfo dei sapori del territorio: tagliolini con porcini, tartufo nero del Taburno e caciocavallo. Commovente, un tripudio di gusto ed equilibrio. Chapeau! I primi sono buonissimi e dobbiamo dire appaganti. Diciamo che non si lesina in quantità e questa cosa ci piace. Complimenti Fiore!

Tagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavalloTagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavallo

Non possiamo esimerci poi dal degustare almeno un secondo di carne, optiamo per una signora tagliata di manzo con rucola, pomodorini, scaglie di parmigiano e riduzione di aceto balsamico. Davvero ottima la carne, morbida e gustosa.

Tagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamicoTagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamico

Decidiamo come contorno di concederci una patata fresca, appena sbollentata e tagliata e fritta al momento. Meravigliosa, non unta, croccante fuori e morbida dentro.

Patata fresca tagliata al momento e frittaPatata fresca tagliata al momento e fritta

Passa a salutarci lo chef Fiore delle Fave, ci racconta un po’ della sua cucina, del modo in cui si approvvigiona e sceglie i prodotti e le materie prime, Fiore ha una grande passione e una invidiabile energia, bravissimo ….
Saremmo pieni ma ci convince ad assaggiare un po’ di dolci (fatti da lui of course). E che dolce sia !
Arriva una degustazione, un trittico da urlo: zeppolina, profiterole e una torta con nocciola avellana. I dolci sono eccezionali.

Degustazione di dolciDegustazione di dolci

>Degna chiusura del cioccolato finissimo extrafondente e cognac francese alle pere, grande scoperta, sorprendente il cognac con il suo gusto caratteristico e il profumo della pera williams.

Cioccolato extrafondente e cognac alla pera

Siamo ai titoli di coda di questo nostro pranzo. Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro.

Fiore 1985 per noi rappresenta una certezza. Infatti non è la prima volta che passiamo da queste parti. Il locale è caratteristico, particolare e raffinato, del resto pranzare o cenare in un castello ha sempre il suo fascino. Il personale è gentile e preciso, i prodotti e le materie prime utilizzate sono di assoluta qualità. Lodevole la scelta di usare molti prodotti locali. Lo chef Fiore delle Fave non si smentisce mai, talento puro abbinato ad una passione senza eguali. Qui da lui potrete mangiare una cucina di mare e di terra eccellenti e anche le pizze hanno il loro perché. Insomma qualsiasi voglia abbiate avrete modo di soddisfarla a dovere. Provare per credere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

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Venerdì, 05 Aprile 2019 11:09

Zest. Caiazzo (Ce)

Siamo tornati a Caiazzo, borgo molto bello dell’alto casertano dove la natura è stata generosa: uliveti, vigneti, antiche tradizioni contadine ancora vive e radicate e un centro storico davvero notevole. Qui c’è Zest locale eccellente che abbiamo già visitato qualche tempo fa e che ci ha colpito molto. A distanza di tempo siamo tornati per provare la cucina della bravissima chef Amelia Falco. Dopo aver parcheggiato l’auto a pochi passi dal locale entriamo. La location è come la ricordavamo, bellissima. Curata in ogni dettaglio, minimal ma al contempo raffinata: tavoli in ferro e vetro. Ferro, legno e vetro si sposano alla perfezione. Il risultato è intrigante.
La sala in veranda (gettonatissima) si affaccia sul borgo antico di Caiazzo, qui i tavoli in ferro hanno la griglia centrale (per la brace). Cuocere in compagnia la carne al tavolo è un’idea meravigliosa, grigliare in compagnia è un’esperienza di estrema e complice convivialità. Da notate la cappa che è situata sotto la griglia (ad aspirazione). Quindi zero fumo e non avrete problemi , vestiti, abiti e capelli. Noi siamo in due e ci sistemano nella sala interna. Ritorneremo con un gruppo più numeroso per concederci anche l’esperienza della carne grigliata in compagnia …
Prima di ordinare salutiamo Amelia Falco terza classificata a MasterChef Italia 4, con grande talento, simpatia e contagioso entusiasmo. Amelia Falco è famosa per le sue famose e buonissime polpette. La scorsa volta abbiamo provato quelle di carne, oggi abbiamo deciso di provare anche le altre …
Ci accomodiamo, diamo un’occhiata al menù, ci sono due proposte di primi piatti, e poi i taglieri, i piatti denominati ghiribizzi, e poi le polpette, quelle di carne , di pesce e quelle vegetariane e poi carne, carne carne ! Con la possibilità di fare degustazioni guidate e da “grigliare” al tavolo. Un paradiso insomma…

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Settimo di Michele Alois, da uve pallagrello e Casavecchia, un rosso intrigante, moderatamente tannico, fruttato e con un finale persistente. Sarà un ottimo compagno di viaggio per la nostra cena …
Cominciano le danze …. Ordiniamo una frittatina di pasta e patate con cuore di salsiccia e friarielli, fonduta di provola affumicata, crema di basilico e scaglie di parmigiano reggiano 24 mesi. Meravigliosa, equilibrata e gustosissima.

Frittatina di pasta e patateFrittatina di pasta e patate

A seguire un uovo poche cotto a bassa temperatura su disco di polenta alle erbe con bietola, pancetta croccante e colata di pecorino romano DOP. Una poesia ….

Uovo poche cotto a bassa temperaturaUovo poche cotto a bassa temperatura

Prendiamo un primo: gnocchi di zucca mantecati con gorgonzola DOP, crema di radicchio trevigiano e polvere di cavolo viola. Questo piatto mi ha conquistato, perfetto l’equilibrio di gusto tra la dolcezza degli gnocchi e il gusto deciso e sapido del gorgonzola, interessate la crema di radicchio a dare una nota amara al tutto. Un piatto da Champions League!

Gnocchi di zucca mantecati con gorgonzola DOP crema di radicchio trevigiano e polvere di cavolo violaGnocchi di zucca mantecati con gorgonzola DOP, crema di radicchio trevigiano e polvere di cavolo viola

La nostra cena procede piacevolmente tra un sorso di vino e una chiacchiera. Ecco finalmente che arrivano le tanto agognate polpette. Come abbiamo scritto in precedenza l’ultima volta che siamo stati qui abbiamo degustato le polpette di carne. Stasera abbiamo deciso di provare le altre. Optiamo per due degustazioni: una denominata “Delicatesse”.

Degustazione delicatesseDegustazione "Delicatesse"

Per la precisione “Trionfo vegan”, due polpette di miglio, carote e ceci servita con crema di cime di rapa e pomodori secchi. Interessanti …

Polpette di miglio carote e ceci con crema di cime di rapa e pomodori secchijpgPolpette di miglio, carote e ceci con crema di cime di rapa e pomodori secchi


“Ricordo di pancotto”: due polpette di quinoa e cime di rapa con crema di fagioli cannellini e pomodori confit. Sorprendenti …

Polpette di quinoa e cime di rapa con crema di fagioli cannellini e pomodori confitPolpette di quinoa e cime di rapa con crema di fagioli cannellini e pomodori confit

E “Profumi di bosco”. Due polpette di funghi porcini e patate, crema di taleggio, servite su crema di zucca e nocciole tostate. Buonissime…

Polpette di funghi porcini e patate crema di taleggio su crema di zucca e nocciole tostatePolpette di funghi porcini e patate crema di taleggio su crema di zucca e nocciole tostate

Il richiamo delle polpette di Amelia Falco è irresistibile, continuiamo con una degustazione denominata “Onde nei campi”, le polpette di pesce …

Degustazione Onde nei campiDegustazione "Onde nei campi"

Cominciamo con “lo Spada in Sicilia”, due polpette di pesce spada servite con crema di basilico, pesto di pomodori secchi “Gustarosso” e granella di pistacchi tostati. Polpette di pesce spada? Ebbene si … Provatele sono davvero eccellenti..

Polpette di pesce spada con crema di basilico pesto di pomodori secchi Gustarosso e granella di pistacchiPolpette di pesce spada con crema di basilico pesto di pomodori secchi Gustarosso e granella di pistacchi

“Salmone in trappola”, due polpette di salmone in crosta di patata servita con panna acida al rafano e battuto di rucola e mandorle. Particolare è la nota acida della panna al rafano.

Polpette di salmone in crosta di patata con panna acida al rafano e battuto di rucola e mandorlePolpette di salmone in crosta di patata con panna acida al rafano e battuto di rucola e mandorle

E “Vispo baccalà”, due polpette di baccalà servite con sughetto di pomodoro San Marzano Gustarosso, pesto di olive caiazzane, pinoli tostati e capperi fritti. La mia preferita in assoluto tra le polpette di pesce. Da non perdere..

Polpette di baccalà con pomodoro San Marzano Gustarosso pesto di olive caiazzane pinoli tostati e capperi frittiPolpette di baccalà con pomodoro San Marzano Gustarosso, pesto di olive caiazzane, pinoli tostati e capperi fritti

L’atmosfera qui da Zest è davvero piacevole. Non possiamo non assaggiare anche un po’ di carne. Scegliamo una “Passeggiata italiana”, filetto di maialino nero casertano, tagliata di podolica e controfiletto di frisona accompagnate con crema di cicoria selvatica, carciofi fritti e trucioli di pane alle erbe. La carne è morbida, cotta alla perfezione e ha un sapore meraviglioso.

Passeggiata italianaPasseggiata italiana

Chudiamo qui la nostra esperienza.. Siamo davvero sazi e soddisfatti, saltiamo il dessert, prendiamo un amaro, un caffè e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 80 euro in due. Soldi ben spesi davvero!

Zest è una tappa imperdibile. Per questo lo segnaliamo nuovamente sul nostro sito web. Il locale è davvero bello, moderno, raffinato, curato. Le proposte di cucina sono notevoli, qui si gusta una carne eccellente. Una menzione a parte meritano le polpette di Amelia Falco, un vero scrigno di bontà, dopo quelle di carne, abbiamo provato le “vegetariane” e quelle di pesce. Il risultato non cambia: fantastiche. Provatele e ci direte...  Il personale è professionale e veloce. Ottima l’accoglienza di Michele, perfetto padrone di casa. Corretto il rapporto qualità prezzo. Cosa volere di più? Da andare, tornare e ritornare…. Parola dei Templari del Gusto!



Zest
Via G.B. Cattabeni n. 66
Caiazzo (Ce)
Tel. 0823 862086
Visita la pagina Fb di Zest Caiazzo

Pubblicato in Campania
Giovedì, 28 Marzo 2019 00:00

FishArt Ristorante. Salerno

E’ una Domenica primaverile di bel tempo, siamo nella splendida Salerno. Per pranzo abbiamo deciso di fermarci in un posticino che avevamo in agenda: FishArt Ristorante. Siamo qui per provare la loro cucina di mare. Da pochi mesi il locale si è spostato dal centro storico della città per trasferirsi nella zona orientale di Salerno nel cuore di un'area molto dinamica e in continua espansione commerciale e residenziale. Qui da FishArt si arriva facilmente grazie alla vicina uscita della tangenziale e con la strada che collega l’Arbostella a Mercatello. Anche trovare un parcheggio non è un problema, ci sono posti a volontà. Fermiamo l’auto comodamente nei pressi del ristorante, abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due.
Arriviamo, ci accoglie il padrone di casa, il simpatico,genuino e affabile Ciro che ci accompagna al nostro tavolo. Come a solito diamo un’occhiata al menù, semplicissimo e chiaro, pochissimi piatti, due proposte di antipasti, tre primi piatti, tre secondi. C’è una discreta carta dei vini.

Da bere prendiamo una minerale e un signor vino bianco: il Gewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter Zemmer, un vino di un bel colore paglierino, bello strutturato con una piacevole nota minerale e sentori di frutta secca. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Gewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter ZemmerGewurztraminer Alto Adige doc della Cantina Peter Zemmer

Ordiniamo il cosiddetto trionfo di assaggi: tre proposte che cambiano settimanalmente. Ecco che arriva mantecato di baccalà impanato al pistacchio su humus di ceci. Semplicemente eccezionale, delicato, equilibrato. E che sapore quell’humus di ceci, indescrivibile …. Un piatto che ci ha conquistato ….Mantecato di baccalà in granella di pistacchio su humus di ceciMantecato di baccalà in granella di pistacchio su humus di ceci

Siamo partiti davvero bene, ecco la seconda proposta, un classico: polpo alla Luciana. Che profumo! Polpo tenerissimo ….Molto buono anche questo.

Polpo alla LucianaPolpo alla Luciana

Arriva poi un piatto raffinato e molto interessante: mantecato di baccalà e zafferano, su dadolata di peperoni ed emulsione di basilico. Sorprendente l’abbinamento dello zafferano con il baccalà. Complimenti …

Mantecato di baccalà allo zafferano su dadolata di peperoni ed emulsione di basilicoMantecato di baccalà allo zafferano su dadolata di peperoni ed emulsione di basilico

Di tanto in tanto passa a salutarci Ciro con il suo fare genuino e amichevole per assicurarsi che tutto stia andando bene. Vai con i primi ….
Optiamo per degli gnocchetti con salsa rosa ai gamberetti, con pomodorini, zafferano e limone, deliziosi e delicatissimi …

Gnocchetti con salsa rosa ai gamberetti con pomodorini zafferano e limoneGnocchetti con salsa rosa ai gamberetti con pomodorini zafferano e limone

L’altro primo sono i troccoli con cacio, limone e vongole. Piatto davvero riuscito, intrigante il connubio del cacio con il limone e il sapore bello sapido delle vongole (tra l’altro buonissime).

Troccoli cacio limone e vongoleTroccoli cacio limone e vongole

Il nostro pranzo procede alla grande. Decidiamo di assaggiare anche un secondo, sapete che ho un debole per il tonno e allora opto per il tonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellata. Eccellente...

Tonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellataTonno in crosta di pistacchio su cipolla caramellata

Chiudiamo in bellezza e in dolcezza con dei cannolini con crema di limone (fresca e profumatissima).

Cannolini con crema al limoneCannolini con crema al limone

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 100 euro in due (50 euro a persona). Rapporto qualità prezzo corretto per la qualità delle materie prime e delle proposte.

FishArt Ristorante segue una filosofia ben precisa. Non troverete un menù debordante ma pochi piatti, ricercati e curatissimi, il pesce è freschissimo e c’è un’attenzione maniacale anche all’impiattamento. Complimenti a Ciro per la simpatia e la disponibilità. Vi conviene prenotare perché il locale non è grandissimo (ci sono una trentina di coperti). Il nostro giudizio è assolutamente positivo, FishArt è un ristorante di qualità e molto promettente, può solo crescere.. Da provare. Garantiamo noi Templari del Gusto.



FishArt Ristorante
Viale Giuseppe Verdi n.8
Parco Arbostella
Salerno
Tel. 391 453 7771
Visita la pagina Fb di Fishart Ristorante

 

Pubblicato in Campania
Venerdì, 22 Marzo 2019 00:01

Giulia Ristorante & Bottega. Trani (Bt)

Siamo in uno dei gioielli della Puglia, a Trani famosa per la sua splendida Cattedrale affacciata sul mare, esempio mirabile dello stile romanico pugliese e poi il suo centro storico pieno di vicoletti lastricati con palazzi storici, con scorci meravigliosi, e poi il Castello Svevo e il porto racchiuso tra il molo di Santa Lucia e quello di Sant’Antonio. Questo è il centro della movida e del passeggio. Dopo aver visitato questa meraviglia ci fermiamo a pranzo da Giulia Ristorante & Bottega. Siamo a pochi passi dalla maestosa Cattedrale, nel cuore del centro storico.

Giulia Ristorante Bottega Trani Bt IngressoGiulia Ristorante Bottega. Trani (Bt) - Ingresso

Il locale è piccolo ma curatissimo, semplice ma al contempo raffinato, è tutto in pietra pugliese con soffitto a volte, l’atmosfera è davvero piacevole. Ci accompagnano al nostro tavolo prenotato per tempo. Siamo in due. Diamo un’occhiata al menù. La particolarità di Giulia Ristorante & Bottega è quella di proporre la tipica cucina lucana. La storia parte dal borgo lucano di Aliano dove è nata in contrada Piano D’Amore è vissuta la signora Giulia che amava la cucina e preparava piatti e ricette della tradizione autenticamente lucane, fatte con ingredienti della terra, ingredienti sinceri, generosi.
La signora Giulia ha trasmesso la passione per le tradizioni e per la cucina a suo nipote Vito, chef e ideatore del marchio e promotore dell’idea di far conoscere e diffondere la cucina lucana. Oggi i locali sono due uno a Matera (Giù al Sud), l’altro qui nel cuore di Trani. In più si può far provvista dei genuini e buonissimi prodotti lucani, gli stessi che vengono utilizzati in cucina a partire dai peperoni cruschi e dal meraviglioso pane di Matera.
Cominciamo ordinando una minerale e due calici di aglianico del Vulture imbottigliato e prodotto da loro nei vigneti di famiglia. Prima degli antipasti arriva un graditissimo entreé: riso e verdure al limone, fresco, aromatico, interessante idea.

Riso con verdure al limoneRiso con verdure al limone

Poi arriva il pane di Matera con l’olio bio: connubio perfetto. Attenzione amici perché il pane di Matera crea dipendenza. E’ un prodotto IGP, fatto con semola di grano duro, frutto di una certosina lavorazione, profumato, fragrante, con la crosta gustosa e consistente e la mollica suadente e morbida. In poche parole è un sapore che difficilmente potrete dimenticare. Eccellenza.

Il meraviglioso pane di Matera con olio biologicoIl meraviglioso pane di Matera con olio biologico

Ordiniamo gli antipasti. Ecco le uova al tegamino con salsiccia lucana sbriciolata e peperone crusco. Commovente …. degna di nota la salsiccia con il finocchietto e la nota aromatica del peperone crusco. Davvero buone..

Uova al tegamino con salsiccia sbriciolata e peperone cruscoUova al tegamino con salsiccia sbriciolata e peperone crusco

Poi un classico della cucina contadina lucana: purea di fave con erbe di campo saltate. Qui siamo proprio nella piena tradizione. Ottima scelta..

Purea di fave con erbe di campo saltatePurea di fave con erbe di campo saltate

Altro antipasto che gustiamo è un tortino di patate e salsiccia pezzente su fonduta di formaggio. Delicatissimo il tortino di patate che ben si sposa con la fonduta, anche qui abbiamo dovuto cedere e accompagnarlo con il pane di Matera. Non potevamo esimerci ….

Tortino di patate e salsiccia pezzente su fonduta di formaggiTortino di patate e salsiccia pezzente su fonduta di formaggi

Il nostro pranzo prosegue alla grande, decidiamo di prendere come primi gli strascinati con salsiccia, pomodorino, cacio ricotta e peperone crusco.

Strascinati con salsiccia pomodorino cacioricotta e peperone cruscoStrascinati con salsiccia pomodorino, cacioricotta e peperone crusco

E poi un altro must: le orecchiette con cimette di rapa, mollica fritta e polvere di crusco. Eccellenti. Perfetta la cottura della pasta e che sapore !

Orecchiette con cimette di rapa mollica fritta e polvere di cruscoOrecchiette con cimette di rapa, mollica fritta e polvere di crusco

Siamo quasi sazi ma il desiderio di degustare un secondo è forte. Prendiamo uno stinco di maiale laccato al miele e mandorle tostate. Davvero notevole, la carne si scioglie letteralmente in bocca..

Stinco di maiale laccato al miele con mandorle tostateStinco di maiale laccato al miele con mandorle tostate

Accompagniamo il secondo con delle patate saltate.

Patate saltatePatate saltate

Siamo sazi, saltiamo il dessert e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo 75 euro in due. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto e in linea con la proposta di cucina e con il contesto.

Giulia Ristorante & Bottega è stata una fantastica scoperta, il format così come l’idea è interessante: la cucina della tradizione lucana per far conoscere una regione ricca di storia, di tradizioni e di prodotti meravigliosi. L’idea dello chef e patron Vito Sansanelli è vincente. Il servizio è puntuale e preciso, la cucina è davvero eccellente realizzata con una materia prima e prodotti di assoluta qualità. Qui si può anche fare provvista di buoni e genuini prodotti lucani. Corretto il rapporto qualità – prezzo. I ragazzi sono davvero bravi e faranno strada. Dopo il locale a Matera (Giù a Sud), Giulia Ristorante & Bottega a Trani è una tappa obbligata. Da tornare e ritornare se siete da queste parti. Parola dei Templari del Gusto!

 

Giulia Ristorante & Bottega
Piazza Cesare Battisti, n.9
Trani (Bt)
Tel. 0883 198 5213
Visita il sito web di Giulia Ristorante & Bottega

Pubblicato in Puglia

Siamo tornati sul luogo del delitto. Eh già, non potevamo far passare altro tempo.  La cucina del Ristorante del Borgo, la calda e sincera ospitalità di Pasquale Izzo sono per noi sinonimo di garanzia.
Siamo tornati a distanza di tempo per riprovare la loro cucina in cerca di conferme e per raccontarvi la nostra esperienza. Ma riavvolgiamo il nastro e andiamo per gradi …
Il Ristorante del Borgo si trova nell’antico borgo di Sasso, piccola frazione del comune di Castel di Sasso in provincia di Caserta.
Qui la vita scorre tranquilla, il tempo sembra rallentare. Poche case in pietra, strette e pittoresche viuzze, alcune percorribili solo a piedi, una torre medievale suggestiva, una chiesa. Siamo in posizione dominante, la vista da qui è meravigliosa e di giorno nelle giornate terse e prive di foschia è possibile vedere in lontananza anche l’Isola d’Ischia. Nella piazzetta si trova il ristorante.
Parcheggiamo comodamente a pochi metri dal locale. Entriamo, ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo). Siamo proprio vicino al bel camino. Abbiamo voglia di provare la loro cucina, una cucina della tradizione, leggermente rivisitata con l’uso di splendidi prodotti del territorio (molti a km zero o quasi). Qui c’è la possibilità di riassaporare davvero il gusto della tradizione, con pietanze e sapori difficili da ritrovare nelle grandi città.

Da bere prendiamo una minerale e una bottiglia di “Petronilla”, un vino prodotto da uve Casavecchia, insieme al San Laro sono i due vini prodotti dall’azienda agricola Le Fontanelle. Il Casavecchia Petronilla è un rosso giovane, fruttato, morbido e fresco al palato. Un vino del territorio giustamente tannico, vigoroso, con un’ottima personalità

Petronilla CasavecchiaPetronilla Casavecchia

Un signor vino adatto per accompagnare degnamente l’intero pasto. Diamo un’occhiata al menù, c’è la possibilità di optare per due menù degustazione noi però ordiniamo a la carte. Cominciamo, ordinando un antipasto del Borgo per due. Si aprono le danze. Ecco che arrivano in rapida successione: un tortino ricotta e zucca, molto buono …

Tortino ricotta e zuccaTortino ricotta e zucca

Un tortino patate e cicoria selvatica. A dir poco eccezionale …..

Tortino patate e cicoria selvaticaTortino patate e cicoria selvatica

Un fiore di ricotta (freschissima e profumata) con marmellata di vino rosso.

Fiore di ricotta con marmellata di vino rossoFiore di ricotta con marmellata di vino rosso

Ecco una meravigliosa vellutata di ceci con guanciale croccante. Abbiamo apprezzato molto questa proposta. La vellutata è densa, corposa, morbida e che sapore quel guanciale croccante che “cantava” ad ogni morso.

Vellutata di ceci con guanciale croccanteVellutata di ceci con guanciale croccante

Il nostro antipasto continua senza sosta, mentre sorseggiamo il nostro Casavecchia Petronilla. Arriva una gustosa minestra con verza, scarola, spezzatino di maiale e vitello servita in pagnotta. Veri sapori contadini…

Minestra con verza scarola spezzatino di maiale e vitello in pagnottaMinestra con verza, scarola, spezzatino di maiale e vitello in pagnotta

Poi ci servono una zuppa di farro e fagioli ….

Zuppa di farro e fagioliZuppa di farro e fagioli

A chiudere il nostro antipasto un classico: la zuppa di cipolle di Alife. Qui dovremmo aprire un capitolo a parte. La zuppa di cipolle gustata al ristorante del Borgo è eccellente: morbida, delicata e avvolgente la cipolla e assolutamente gradevole. La zuppa di cipolle che servono qui al ristorante del Borgo è una ricetta differente rispetto a quella che servono nell’altra struttura di famiglia (Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone), lì prevale il pane e il sapore è più contadino e rustico. Questa (altrettanto buona) ha un sapore più delicato.

Zuppa di cipolleZuppa di cipolle

Dopo questo infinito e gustoso antipasto dove trionfano i sapori contadini del territorio ci aspettano i primi. 

Prendiamo un piatto di pappardelle al vino Casavecchia con sugo di cinghiale. Un piatto che ci ha conquistato, ottima la pasta e gustoso il sugo di cinghiale perfettamente marinato. Un piatto che esprime davvero una grande personalità e non a caso è tra i più richiesti. Complimenti.

Pappardelle al vino Casavecchia con sugo di cinghialePappardelle al vino Casavecchia con sugo di cinghiale

L’altro primo sono i sassolni (gnocchetti) con radicchio, salsiccia di maialino nero e croccante di parmigiano. Altra proposta davvero convincente. Belli da vedere e buonissimi da mangiare. Chapeau !

sassolni con radicchio salsiccia di maialino nero e croccante di parmigianoSassolni con radicchio salsiccia di maialino nero e croccante di parmigiano

Siamo in piena “trance gastronomica”. Il ristorante del Borgo è rinomato per la sua carne e non possiamo esimerci dal provarla. Ecco una tagliata. Credetemi la carne morbidissima si scioglieva in bocca…

TagliataTagliata

E un buonissimo cosciotto di vitello ai funghi porcini. Come contorno una porzione di patate. Dobbiamo dire che la materia prima è di grande qualità. Ottima davvero la carne.

Cosciotto di vitello ai porciniCosciotto di vitello ai porcini

Siamo sazi ma non possiamo di certo fermarci, due dolci per chiudere. Una millefoglie scomposta al cioccolato: delicatissima…

Millefoglie scomposta al cioccolatoMillefoglie scomposta al cioccolato

E una cheesecake cioccolato e pistacchio. A chiudere un caffè e un amaro.

CheesecakeCheesecake

Per una cena del genere abbiamo pagato poco meno di 70 euro in due comprese le bevande, (la bottiglia di vino è costata12 euro, quindi 58 euro senza vino). Un rapporto qualità prezzo fantastico!

Il Ristorante del Borgo si conferma alla grande, è un riferimento sicuro, un luogo dove ritemprarsi e riassaporare una cucina del territorio sincera, senza orpelli, senza fronzoli, una cucina contadina nell’accezione più nobile e bella del termine ma presentata in una veste moderna.
L’ambiente è accogliente e l’atmosfera invita alla convivialità. Personale cortese, servizio puntuale e preciso. Se poi avrete la fortuna di trovare il patron Pasquale Izzo, saprà guidarvi al meglio da perfetto padrone di casa.
Qui troverete ottimi prodotti del territorio, alcune chicche, dei piatti della tradizione in alcuni casi leggermente rivisitati, una carne eccezionale e quella pace che solo un borgo come Sasso può regalarvi. Al ristorante del Borgo si viene apposta anche perché la frazione di Sasso (comune di Castel di Sasso) è un po’ fuori dai flussi turistici tradizionali. La strada almeno la prima volta sembra quasi indurre a pensare: ma dove stiamo andando? Eppure, arrivati lì vi si schiuderà un tesoro di sapori, una cucina genuina e una cordialità di altri tempi. Tappa obbligata. Consigliatissimo, parola dei Templari del Gusto!



Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel : 0823 87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579 
Visita il sito web del ristorante del Borgo

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Venerdì, 01 Marzo 2019 22:00

Locanda Nonna Rosa. Somma Vesuviana (Na)

Il trionfo del baccalà in ogni sua declinazione

E’ una piacevole serata, siamo un gruppo di 8 templari desiderosi di una nuova avventura culinaria. Decidiamo di cenare a base di baccalà e scegliamo Somma Vesuviana. Il baccalà (il merluzzo salato) e lo stoccafisso (o “stocco”, il merluzzo essiccato all’aria fredda), un tempo erano piatti poveri, oggi invece sono piatti per palati sopraffini e di grande interesse per chi ama la buona tavola.
Somma Vesuviana è per tradizione consolidata negli anni la patria incontrastata del baccalà: ci sono grandi aziende di importazione, lavorazione e vendita di questo pesce. Somma Vesuviana poi ha tra i suoi prodotti più importanti anche i fantastici pomodorini del “piennolo” e l’uva “catalanesca”, un tipo di uva bianca introdotta dagli spagnoli (proveniente dalla Catalogna) che si trova solo in quest’area e che qualche azienda della zona e contadino locale stanno cominciando a vinificare in purezza (il risultato è un vino bianco dolce e molto fruttato).
L’indirizzo scelto per cena è una nostra vecchia conoscenza. La Locanda nonna Rosa, in Via Mercato Vecchio, il regno dello chef Vincenzo Nocerino, colui che anni fa ci ha “rapito” con la sua genovese di baccalà. Siamo tornati anche per gustare di nuovo questo piatto meraviglioso, presente da sempre sul menù .
Parcheggiamo comodamente lungo la strada a pochi metri dal locale.
Si suona al campanello di una porta che sembra quella di una casa, ci accoglie Rosaria, gentile, affabile e sempre sorridente.
Abbiamo prenotato “miracolosamente” il nostro tavolo, ci accomodiamo. Il locale è minimale, arredato in maniera sobria, con gusto ed è chiaramente impostato su una filosofia del mangiare “lento”, dello slow food in modo da assaporare i dettagli, le sfumature. L’atmosfera è accogliente e curata.

Rosaria cura la sala insieme al personale, mentre in cucina c’è suo marito, lo chef Vincenzo Nocerino. I due formano una squadra affiatata e vincente. Diamo un’occhiata al menù, ci sono due proposte di menù degustazione ma scegliamo di ordinare “a la carte”. Ordiniamo da bere una minerale e vino bianco della casa da uve “catalanesca” (siamo a Somma Vesuviana of course !). Arrivano i loro pani...

I paniI pani

Prima dell’antipasto ci servono un graditissimo benvenuto: mini-tacos di baccalà con marmellata di cipolla rossa di Tropea.

mini tacos di baccalà con marmellata di cipolla rossa di TropeaMini tacos di baccalà con marmellata di cipolla rossa di Tropea

E un piccolo crocchè di patate e baccalà con polvere di friarielli. Notevole ….

Crocchè baccalà e patateCrocchè baccalà e patate

Scegliamo gli antipasti. Sei di noi optano per baccalà affumicato con spuma di ricotta aromatizzata al limone e mela annurca. Meraviglioso il baccalà, lavorato e curato con maestria con quel perfetto sentore di affumicato e la delicata spuma di ricotta al limone e mela annurca. Davvero un piatto di

baccalà affumicato con spuma di ricotta aromatizzata al limone e mela annurcabaccalà affumicato con spuma di ricotta aromatizzata al limone e mela annurca

Non da meno il baccalà con insalatina di rinforzo, giusto per tenerci nella tradizione. Davvero interessante questa reinterpretazione di un piatto tipico della tradizione natalizia partenopea, originale la scelta di presentare il baccalà in una polpetta bella croccante.

Baccalà con insalatina di rinforzoBaccalà con insalatina di rinforzo

Interessante lo stoccafisso cotto a vapore con zucca e patate. Nota di merito per la lavorazione e l’esecuzione, a dir poco perfette.

Stoccafisso con zucca e patatejpgStoccafisso con zucca e patate

La nostra cena prosegue ….
Decidiamo di gustare tutti un assaggio di linguine “Gerardo di Nola” con aglio, olio , peperoncino, stoccafisso, broccoli baresi e pane croccante al pomodoro. Un primo piatto ben strutturato ed equilibrato.

Linguine con aglio olio peperoncino stoccafisso broccoli baresi e pane croccante al pomodoroLinguine con aglio, olio, peperoncino, stoccafisso, broccoli baresi e pane croccante al pomodoro

Il non plus ultra lo raggiungiamo con le candele “Cavalier Cocco” alla genovese di baccalà. Pura poesia. Questo primo piatto è da sempre presente in carta e il perché è di facile comprensione. Già anni fa ci colpì, se possibile a distanza di tempo è addirittura più buono. Una genovese delicata, profumata, davvero da provare.

Genovese di baccalà Genovese di baccalà

Gustiamo anche un piatto di tortelli ripieni di baccalà con crema di friarielli e grana padano. Sorprendenti, anche questi decisamente apprezzati.

Tortelli ripieni di baccalà con crema di friarielli e grana padanoTortelli ripieni di baccalà con crema di friarielli e grana padano

La serata scorre via piacevolmente, sembra di essere a casa di amici. Rosaria in sala è sempre sorridente, premurosa ed è prodiga di consigli e attenzioni. Intanto Vincenzo Nocerino è all’opera ai fornelli e non smetterà di stupirci.
Passiamo al secondo. Optiamo tutti per lo stesso secondo: baccalà scottato in padella con carciofi, chips di patata viola e patata affumicata. Proposta commovente, baccalà bello compatto, giustamente sapido, saporito che ben si sposava con il purè di patata affumicata, e molto buono il tortino di sfoglie di patate abbinato.

 Baccalà scottato in padella con carciofi chips di patata viola e patata affumicataBaccalà scottato in padella con carciofi, chips di patata viola e patata affumicata

Siamo davvero sazi, non troviamo lo spazio per un dessert. Anche se dalla cucina ci servono un piccolo predessert : mousse al limone con crumble croccante.

Mousse al limone con crumbleMousse al limone con crumble

Poi un giro di amari, distillati e nocino. Caffè per tutti e conto! Per questa cena abbiamo pagato poco meno di 40 euro a testa, prezzo corretto se consideriamo la qualità delle portate, la certosina lavorazione ed esecuzione dei piatti e l’ottima materia prima.

Il ristorante Locanda Nonna Rosa è un porto sicuro per chi ama il baccalà. Qui lo potete gustare a livelli eccelsi in ogni sua declinazione. Lo chef Vincenzo Nocerino si conferma alla grande. La sua genovese di baccalà (tra le tante cose) è superlativa. Tutto comunque è di assoluto livello.
Vincenzo è un grande talento capace di lavorare e valorizzare questo prodotto come pochi.
Nota di merito per il personale gentile e professionale.
Corretto il rapporto qualità – prezzo. Indirizzo da non perdere, garantiamo noi.
Ci rivedremo presto.

 

Locanda Nonna Rosa
Via Mercato Vecchio 106
Somma Vesuviana (Na)
Tel. 339 583 4227
Il sito web del ristorante Locanda Nonna Rosa

 

Pubblicato in Campania
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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