Campania

Siamo tornati nel Sannio a Sant’Agata De’ Goti, il cui centro storico è un piccolo scrigno di arte e bellezze architettoniche. E’ sempre magico passeggiare tra i suoi vicoli, stupendosi ogni volta per un dettaglio, uno scorcio, un antico palazzo, una chiesa, respirando a pieni polmoni la storia, con la sensazione di trovarsi in una dimensione quasi atemporale dove tutto è bellezza e sembra fermo nel tempo. Proprio all’inizio del centro storico in Via Roma c’è Agape Ristorante, che abbiamo scelto per il nostro pranzo.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn IngressoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Ingresso

Già la location è suggestiva, siamo infatti nello storico Palazzo Viscardi. Entrando si percepisce una bellissima sensazione. Il locale è molto bello, all’ingresso c’è un angolo relax, una sorta di salottino per l’attesa, ci guardiamo intorno: pavimenti antichi originali, pareti bianche, dei tavoli dal design studiato, qualche mobile antico di pregio, cucina a vista. Ci colpisce la discreta e raffinata eleganza dell’ambiente.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare ingresso con salottinoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare ingresso con salottino

Ci accoglie la gentilissima Gianna (bravissima sommelier) e sorella dello chef Gabriele Piscitelli. Entrambi sono l’anima e il motore di questo progetto.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Mi incuriosisce il nome. Agape viene dal greco antico ed esprime il concetto di amore puro, disinteressato, fraterno, ma rappresenta anche il rapporto armonico tra gli elementi e le parti, pensiamo all’architettura e ai principi della triade Vitruviana. L’intento è creare una vera armonia tra cucina, cantina e ambiente in modo tale da offrire al cliente un’esperienza che vada oltre il semplice mangiare fuori.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù. Le proposte sono studiate, intriganti. C’è l’uso dei prodotti del territorio ma c’è sempre una sorta di fusion con ingredienti e materie anche territorialmente lontane. Ci sono 4 proposte di antipasto, 4 primi e 5 secondi, oltre ai dessert. C’è la possibilità di optare per un menù degustazione di 5 o 7 portate, noi invece ordiniamo alla carta.

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Da bere ordiniamo una minerale e su consiglio di Gianna cominciamo con un calice di vino spumante La Matta dell’Azienda Agricola Casebianche. Un vino spumante biologico ottenuto da uve fiano grazie alla rifermentazione spontanea in bottiglia senza aggiunta di solfiti. Quindi nessuna aggiunta di zuccheri e lieviti. Il risultato è un vino “sincero”, di un giallo di media intensità, piacevole con note fruttate e una bella acidità. Perfetto per accompagnare il nostro antipasto.

Vino Spumante Dosaggio zero La Matta di CasebiancheVino Spumante La Matta di Casebianche

Intanto ci viene servito un interessante entrée: creme brulée al curry con popcorn salato e un arancino con del tartufo nero (uno scorzone estivo). Ottimo incipit.

Entrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo neroEntrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo nero

Abbiamo scelto due antipasti: un tortino di patata schiacciata ripiena di uova di quaglia cotte a bassa temperatura, una spuma di provolone e del tartufo nero.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo neroPatata schiacciata, uovo di quaglia cotto a bassa temperatura, spuma di provolone e tartufo nero

Equilibrato, delicato, da svenimento poi quel gustoso e voluttuoso ripieno di uova di quaglia che ci ha amabilmente costretti ad usare il pane. Non potevamo esimerci. Fantastica proposta.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo nero DettaglioTortino di patata schiacciata - Dettaglio

L’altro antipasto è una vera chicca. Nel piatto una composta di pomodorini gialli, un fungo prataiolo e da abbinare una mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi, leggermente affumicata al momento.

Mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali funghi shiitaki e composta di pomodorini gialliMozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali, fungo prataiolo e composta di pomodorini gialli

E’ inebriante il momento in cui scopriamo la mozzarella e viene fuori il fumo dell'affumicatura, speziato gradevole. Meraviglioso e sorprendente il ripiendo di tartare di gamberi. Abbiamo gustato due proposte di antipasti davvero eccellenti. E’ il momento dei primi piatti. La gentile Gianna ci consiglia un calice di Montepulciano D’Abruzzo DOC Martina Cvetic di Masciarelli. Di un bel colore rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e un sentore di vaniglia. Un vino strutturato, equilibrato.

Montepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di MasciarelliMontepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di Masciarelli

Arriva il Risotto allo zafferano con vellutata di piselli. In una parola: divino. Mantecato alla perfezione, delicato e gustoso.

Risotto allo zafferano con piselliRisotto allo zafferano con piselli

E gli spaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche. Piatto realizzato alla perfezione, equilibrato e che sapore!

Spaghettoni con pomodorini colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromaticheSpaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche

Di tanto in tanto Gianna passa per controllare che tutto stia andando bene. Prima dei secondi ci accomodiamo nel salottino e ci godiamo l’ottima musica in sottofondo. L’atmosfera è davvero piacevole. Da Agape Ristorante si respira “benessere” e ci si riconcilia con se stessi. E’ il momento dei secondi. Abbiamo scelto una noce di maialino con mille foglie di patate, peperoni e just allo zenzero. Il maialino cotto a bassa temperatura si scioglieva in bocca, morbidissimo e saporito.

Maialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzeroMaialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzero

L’altro secondo è un filetto di tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero. Il tonno era divino e ho trovato interessante la panatura con il riso soffiato a donargli una bella nota croccante. La salsa al pepe nero poteva sembrare un azzardo invece si sposava alla perfezione con il salmone.

Tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe neroTonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero

Non possiamo esimerci dal degustare anche un dessert. Prima ci viene offerto un originale pre-dessert: bonbon di cioccolato fondente con cuore morbido di lampone. Fantastico.

Bon Bon al cioccolato fondente e cuore di lamponeBon Bon al cioccolato fondente e cuore di lampone

Ed ecco la mousse al cioccolato con gel di lamponi e biscotto al caffè. Divina …

Mousse di cioccolatoMousse di cioccolato

Chiediamo il conto e paghiamo in due 95 euro. Il rapporto qualità prezzo è assolutamente corretto e rapportato alla qualità delle proposte e al tipo di cucina.

Agapè Ristorante ci ha sorpreso. Abbiamo trovato alta cucina in un contesto magico come il centro storico di Sant’Agata de’ Goti. E’ un tipo di proposta gastronomica che mancava in questa zona e che siamo convinti non faticherà col tempo ad imporsi. Lo chef Gabriele Piscitelli è eccezionale ed esprime tutto il suo talento e la sua tecnica, riuscendo a dare vita a piatti capaci di valorizzare i prodotti del territorio con abbinamenti studiati, originali, creativi. La sorella Gianna è una straordinaria sommelier e una perfetta padrona di casa: gentile, professionale, preparata, sempre pronta a consigliare e accompagnare i clienti nella loro esperienza gastronomica. Ci ha colpiti anche il servizio, veloce, professionale, il resto poi lo fa la location. Cenare o pranzare all’interno di un palazzo storico e in un ambiente del genere è un’esperienza da provare. Corretto e adeguato alla proposta di cucina il rapporto qualità-prezzo. Agape Ristorante è un luogo di eccellenza dove cucina e benessere emotivo si coniugano alla perfezione.
Il progetto è ambizioso, importante e siamo convinti che sarà vincente. Se cercate una location suggestiva, alta cucina ed emozione vera, questo è il posto che fa per voi, piccolo consiglio quando siete qui, non guardate l’orologio, godetevi il tempo, assaporate anche i dettagli, vi resteranno nella memoria. Imperdibile.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

 

 

 

Pubblicato in Campania
Giovedì, 13 Giugno 2019 08:10

Borgo Magno. Cava de' Tirreni (Sa)

Siamo nella famosa Cava de' Tirreni porta nord dell. antica Repubblica Marinara di Amalfi sviluppatasi dopo l'epoca longobarda tra i dolomitici monti Picentini e Lattari nel pieno centro storico a ridosso della Parrocchia di Sant'Adiutore.
Siamo travolti dalla movida serale e in un turbinio di genti siamo attratti dalla folla che si raduna all'ingresso del Bistrot Borgo Magno. Simpatico locale caldo ed accogliente dove un personale giovane ed attento accoglie i clienti con particolare attenzione.
Ci stupiscono subito l'aspetto invitante dei piatti che passano per i tavoli confermandoci che anche a tavola l'occhio vuole la sua parte. Il locale è specializzato in hamburger e panini gourmet e ricerca prodotti di filiera a km 0.
Iniziamo con un simpatico antipasto che prende spunto dalla Figliata ossia la Bomba una mozzarella di bufala campana di 250 gr ripiena di parmigiana di melanzane.

Mozzarella di bufala campana ripiena di parmigiana di melanzaneMozzarella di bufala campana ripiena di parmigiana di melanzane

Gustiamo poi delle polpette al sugo delicatissime con cuore di ricotta di bufala del caseificio La Tramontina e pomodoro. 

Polpette al sugoPolpette al sugo

E' tempo del panino gourmet. Nell'imbarazzo della scelta optiamo per Ciro o'nir un ottimo panino al sesamo con un hamburger di maiale nero di 200gr, mousse di gorgonzola, indivia e cipolle ramate alla birra con contorno di patatine. Per il livello di cottura affidatevi allo chef, prezzo 12 euro ragionevolissimo per la qualità e il sapore della carne.

Ciro o'nir con hamburger di maiale neroCiro o'nir con hamburger di maiale nero

Infine sempre per restare in tema concludiamo la serata con un dolcissimo mini-cake burger al cioccolato e pistacchio.

Mini cake burger al cioccolato e pistacchioMini cake burger al cioccolato e pistacchio

 

Soddisfatti della serata ci promettiamo di ritornare per provare anche altro. Il locale è accogliente, intrigante. Ci siamo affidati all'intuito e non abbiamo sbagliato. ottimi i prodotti utilizzati, buonissimi i burger. Carne di qualità. Locale superiore alla media. Se siete in zona vi consigliamo la visita. Bonus appetitus frates!



Borgo Magno burger bistrot
Piazza Vittorio Emanuele III, n.18
Cava de' Tirreni (Sa)
Tel. 089 209 9726
Visita il sito web di Borgo Magno 


Pubblicato in Campania

Siamo in Irpinia a Grottaminarda, centro molto vivace e semplice da raggiungere grazie all’uscita Grottaminarda della A16. Irpinia, terra meravigliosa di prodotti unici e tradizioni per fortuna ancora vive.
Qui tutto penseresti di trovare ma non una pizza come la potresti mangiare a Napoli e invece c’è. Siamo tornati alla Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi.
Ma andiamo per ordine, il locale è centralissimo praticamente sul Corso principale del paese, c’è ampia possibilità di parcheggio in strada. All’interno si sviluppa in lunghezza e regala un’atmosfera rustica da pizzeria forse un po’ “retrò” ma questo è un dettaglio trascurabile anche perché stanno ultimando il nuovo locale a qualche centinaio di metri di distanza (sempre sul Corso di Grottaminarda) e sarà uno spettacolo, moderno, dal design accattivante.. L’inaugurazione è prevista entro fine anno e ve la racconteremo.

Siamo tornati qui per gustare la pizza di Giovanni Grimaldi, napoletano DOC (del quartiere Sanità) trapiantato in Irpinia. Giovanni in questi anni è riuscito a vincere una grande scommessa con la sua pizzeria riscuotendo un grande successo grazie alla sua pizza “napoletana” (apprezzatissima) capace di valorizzare anche i meravigliosi prodotti del territorio.
Diamo un’occhiata al menù, ben concepito e semplice da consultare anche se le pizze sono tante e c’è l’imbarazzo della scelta. Ci sono una quarantina di proposte pizza tra le “Gourmet”, le “Veraci”, le “Classiche”, le “Speciali”, i “ripieni”, i tronchetti.
Prima delle pizze ci siamo concessi delle buonissime patatine fritte, (non unte e asciutte).

Cuoppo di patatine fritteCuoppo di patatine fritte

Abbiamo degustato una Pistacchio con pistacchio di Bronte DOP, provola di Agerola, mortadella Igp e pistacchio verde sgusciato. Una pizza meravigliosa, fragrante, gustosa.

La PistacchioLa Pistacchio

E una Diavola con pomodoro, mozzarella e salame piccante. Una Diavola come non la mangiavo da anni, commovente, buonissimo il pomodoro (un San Marzano Dop) e nota di merito per il salamepiccante irpino (una delizia).

La Diavola di Giovanni GrimaldiLa Diavola di Giovanni Grimaldi

Abbiamo trovato un impasto classico e tradizionale, di tipo diretto eseguito alla perfezione con ben 24 ore di maturazione e 6 ore di lievitazione. Buona l’idratazione, notevole l’alveolatura. Una pizza che mantiene la sua fragranza e si presenta compatta al morso. Il peso dei panetti si aggira sui 270/280 gr. Insomma una pizza anche appagante. Di grande qualità i prodotti usati per la farcitura ed il topping. (Olio irpino Evo, e numerosi presidi Slow food). Il servizio è preciso, veloce e cortese. Davvero ottimo il rapporto qualità prezzo (margherita classica a 4 euro, marinara classica a 3 euro).

La Diavola Dettaglio AlveolaturaLa Diavola - Dettaglio Alveolatura

Il nostro parere:
- Tipo di impasto diretto
- Peso dei panetti 270 gr.
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farcitura delle pizze
- Ottimo rapporto qualità- prezzo

La pizzeria Al Drago è una sicurezza. Qui potrete trovare una pizza “napoletana” come la potreste gustare nel capoluogo partenopeo (e non dovunque a Napoli). Una pizza legata alla tradizione e perfettamente eseguita con una importante maturazione e lievitazione. Complimenti a Giovanni Grimaldi, capace di vincere una grande scommessa in questi anni. La strada è quella giusta e tra qualche mese vedrà la luce la nuova pizzeria e sarà davvero uno spettacolo. Se siete in zona non potete perdervela. Fantastica pizza, servizio veloce e preciso e in più troverete un ottimo rapporto qualità – prezzo. Consigliatissima. Garantiamo noi dei Templari del Gusto.

Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n. 75
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita la pagina Fb della Pizzeria Al Drago

Pubblicato in Campania
Martedì, 07 Maggio 2019 20:57

Osteria A'Taccolella. Paupisi (Bn)

Il nostro viaggio per raccontarvi gli indirizzi da non perdere ci porta nel Sannio. Siamo a pochi Km da Benevento a Paupisi un piccolo comune immerso nel verde tra uliveti e vigneti situato in bella posizione panoramica alle falde settentrionali del Taburno-Camposauro. Arrivare qui è semplicissimo (c’è l’uscita Paupisi sulla S.S. Telesina). Abbiamo scelto di pranzare all’Osteria A’ Taccolella. Ci manchiamo da qualche anno e siamo tornati per gustare la cucina sincera e genuina di Irene Iannicelli ma andiamo per gradi.

Osteria A Taccolella. Paupisi Bn InsegnaOsteria A Taccolella. Paupisi (Bn) - Insegna

Dopo aver parcheggiato davanti al locale ci accomodiamo, abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo, (vi consigliamo sempre di prenotare soprattutto la Domenica a pranzo).
Ci accoglie Cosimo Rapuano perfetto e garbato padrone di casa, ci accompagna al nostro tavolo.
L’Osteria è come la ricordavamo: bellissima. Un tripudio di mattoni, legno, pietra, tufo e legno. L’atmosfera è calda e invita alla convivialità.

Osteria A Taccolella. Paupisi Bn IngressoOsteria A Taccolella. Paupisi (Bn) - Ingresso

Come nelle Osterie di un tempo non c’è menù alla carta ma le proposte del giorno vengono elencate da Cosimo con paziente e certosina precisione: antipasti, primi, secondi, contorni. Il minimo comune denominatore è uno solo: la qualità e la genuinità dei prodotti tutti (o quasi) a Km Zero e scelti in base alla stagione e alla loro reperibilità. Le carni poi sono eccellenti e provengono dalla Macelleria di Famiglia che si trova alle porte del centro storico del borgo. Qui le carni (provenienti dal Fortore beneventano) e i salumi vengono lavorati secondo la tradizione.
Prima dell’antipasto ci portano dei deliziosi tarallini al finocchietto e il buon pane di Paupisi. Da bere una minerale e un aglianico locale.

Tarallini con semi di finocchiettoTarallini con semi di finocchietto

Optiamo per due antipasti della casa: sono sei proposte che arrivano in rapida successione. Per cominciare salumi e pecorino locale. Un meraviglioso prosciutto, e poi capocollo, pancetta e salame della Macelleria di famiglia. I salumi sono di ottima fattura e fatti come tradizione vuole. Ottimo incipit…

Salumi e pecorinoSalumi e pecorino

Poi delle “pizzelle” (zeppoline) con rosmarino. Stuzzicanti e assolutamente originali, che buono quel sapore di rosmarino …

Pizzelle con il rosmarinoPizzelle con il rosmarino

Ci servono poi delle melanzane sott’olio fatte dalla mitica signora Irene, sempre buone, veri sapori contadini che si sposano con i ricordi di mammà. Quando il cibo fa riaffiorare ricordi …

Melanzane sott'olioMelanzane sott'olio

E a tambur battente dei crostini con salsiccia e provola. Meravigliosi. E dei carciofi ripieni…

Crostino salsiccia e provola e carciofi ripieniCrostino salsiccia e provola e carciofi ripieni

A chiudere la serie di antipasti uno spezzatino di vitello di un buono incredibile. La carne era eccellente, lo spezzatino gustoso, morbido. Un piatto che ci ha conquistati …

Spezzatino di vitelloSpezzatino di vitello

In attesa dei primi usciamo un pò fuori anche se il tempo non è dei migliori, ci sediamo un pò sotto il portico all'ingresso. Ma il nostro pranzo non è mica finito.... Rientriamo e ci attendono i primi. Ne abbiamo presi due diversi. 
Dei cicatielli con pomodori, salsiccia, scaglie di parmigiano e rucola. Un vero piatto della Domenica, rassicurante, gustoso, anche questo rimanda ai ricordi d'infanzia e che buona quella salsiccia sbriciolata .... 

Cicatielli con pomodorini salsiccia e rucolaCicatielli con pomodori salsiccia e rucola

E un piatto di fettuccine con i funghi porcini a cui mancava solo la parola. Buonissime, condite perfettamente con il buon olio d'oliva locale. 

Fettuccine con i porciniFettuccine con i porcini

Passa a salutarci anche Cosimo per assicurarsi che tutto vada per il meglio. E non può che essere così. E ora spazio ai secondi.... Agnello alla brace, con la carne morbida, succosa e che profumo!  


Agnello alla braceAgnello alla brace

E una salsiccia anche questa alla brace. Come contorno delle patate fritte. Sulla carne dovremmo aprire un capitolo a parte. Come detto provengono dalla Macelleria Rapuano, la macelleria di famiglia nata nel 1988 che si trova all'inizio del centro storico di Paupisi. Qui vengono tantissimi clienti anche da lontano per  prendere la carne e anche i salumi: soppressate, capocollo, pancetta, salame, salsiccia secca, tutto viene realizzato in modo totalmente artigianale e condito con ingredienti naturali. Davvero un luogo enogastronomico di eccellenza. 

Salsiccia alla braceSalsiccia alla brace

Chiudiamo il nostro pranzo in dolcezza con una ricotta e pera fatte dalla brava Antonio Rapuano e un bicchierino di cherry. Ottimo davvero...

 Ricotta e peraRicotta e pera

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco meno di 30 euro a persona. Un rapporto qualità-prezzo eccellente. Davvero complimenti ...


L’Osteria A’Taccolella a Paupisi è una tappa imperdibile se amate la cucina del territorio, una cucina “di terra”, una cucina contadina nell’accezione più bella e nobile del termine. Qui si usano solo prodotti freschi, di stagione e di grande qualità. Qui il km zero è reale e non soltanto un modo di dire. Le materie prime vengono esaltate dalla bravissima chef Irene Iannicelli, sapiente custode di ricette antiche e di una tradizione che a tavola qui non tramonta mai. Il locale è gradevole, caldo, accogliente. Il servizio è veloce e professionale. Cosimo Rapuano è un perfetto padrone di casa, fantastico poi il rapporto qualità prezzo. Da provare e riprovare, parola dei Templari del Gusto. 

N.B. Attenzione L’Osteria A’ Taccolella è aperta il Venerdì sera, il Sabato sera, la Domenica a pranzo e su prenotazione gli altri giorni.



Osteria A’Taccolella
Via Valloni
Paupisi (Bn)
Tel. 0824 886069
Visita il sito web dell’Osteria A’Taccolella

 

 

Pubblicato in Campania

Siamo tornati alla Tavernetta Marinella a San Michele di Serino. E’ sempre un piacere tornare ad assaporare la cucina di Svetlana Pisarenko e poter godere dell’amichevole ospitalità di Giovanni Romano, il padrone di casa, un po’ oste, un po’ artista e completamente dedito alla sua creatura che ha portato avanti negli anni con grande passione e competenza.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due (trattandosi di un giorno festivo è stato quasi un colpo di fortuna). Arriviamo, parcheggiamo l’auto comodamente a pochi metri dal locale. Siamo al centro di San Michele di Serino nei pressi del Municipio.

Tavernetta Marinella. San Michele di Serino Av IngressoTavernetta Marinella. San Michele di Serino (Av) - Ingresso

Entriamo, ci accoglie da par suo Giovanni Romano con la sua bonaria simpatia che ci fa accomodare al nostro tavolo. L’atmosfera della Tavernetta Marinella è sempre magica: rilassante, sincera e genuina convivialità.
Ci portano il menù, diamo un’occhiata, le proposte sono interessanti e tutte legate al territorio. Intanto da bere ordiniamo una minerale e un Aglianico dell’azienda Villa Raiano (che ha sede proprio a San Michele di Serino). Questo è un signor Aglianico, di un bel colore rosso rubino, con sentore di frutti rossi ma anche di tabacco. Sarà un compagno di viaggio ideale per accompagnare il nostro pranzo.
Arriva una stuzzicante entrée: bocconcini di ricotta fritta in pastella e delle polpettine fritte. Chi ben comincia….

Polpettine e bocconcini di ricotta in pastellaPolpettine e bocconcini di ricotta in pastella

Ordiniamo un antipasto caldo “Marinella”, si comincia … Spezzatino di maiale con granturco e zucchine, un piccolo peperone ripieno con pane raffermo e acciughe (che buono..), spiedino di porro con lo speck arrotolato (interessante..), purè di patate con salsa ai funghi porcini (una bontà assoluta) e involtino di melanzane ricotta e guanciale, delizioso..

Antipasto Misto di MarinellaAntipasto Misto di Marinella

Una menzione particolare per lo spezzatino di maiale con granturco e zucchine, morbido, gustoso..

Spezzatino di maiale con granturco e zucchineSpezzatino di maiale con granturco e zucchine

E per il purè di patate con crema di porcini: delicato, morbido, avvolgente, profumato. Meraviglioso…

Purè di patate con salsa ai funghi porciniPurè di patate con salsa ai funghi porcini

Attendiamo i primi che abbiamo ordinato.  Il locale è strapieno, la cucina è tutta espressa quindi i tempi sono un po’ dilatati ma accettabili. Usciamo all’esterno per goderci il sole rientriamo ed ecco i nostri piatti. Ravioli al ragù antico, spettacolari. E che ragù!  Gustoso, consistente, bello tirato, “azzeccoso” (passatemi il neologismo) con dei voluttuosi pezzetti di carne, ne ho provati tanti di ragù ma pochi così buoni. Viene fatto con 10 ore di cottura lentissime, un meraviglioso pomodoro San Marzano, carne di maiale e scottona. Spettacolo! Anche i ravioli di ricotta erano ottimi. 

Ravioli al ragù anticoRavioli al ragù antico

L’altro primo è sorprendente: tagliatelle ai porcini su vellutata di patate e basilico. Un piatto davvero riuscitissimo e che mi ha colpito. Complimenti!

Tagliatelle ai funghi porcini su vellutata di patate e basilicoTagliatelle ai funghi porcini su vellutata di patate e basilico

Decidiamo di prendere anche un secondo in due. Optiamo per una buona salsiccia locale alla brace ..

Salsiccia di maialeSalsiccia di maiale

Come contorno le mitiche patate cotte sotto la cenere. Che ve lo diciamo a fare……

Patate alla cenerePatate alla cenere

Passa a salutarci Giovanni Romano, è sempre un piacere chiacchierare con lui. Chiudiamo in dolcezza con un dolce: tortino di mele con gelato e passito.

Tortino di mele con gelatoTortino di mele con gelato

Poi due caffè e il conto. Paghiamo per il nostro pranzo 50 euro in due (per entrée, un antipasto, due primi, un secondo, un contorno, un dolce e una bottiglia di vino). Davvero buono il rapporto qualità – prezzo.

La Tavernetta Marinella è una garanzia. Troverete una meravigliosa cucina del territorio che esalta le materie prime. Una cucina irpina sincera, senza fronzoli e con qualche spunto di novità. Nota di merito per il ragù, una vera poesia e per la carne (eccellente). Ma tutte le materie prime sono di qualità. In cucina splende il talento di Svetlana Pisarenko la compagna di Giovanni. Autodidatta e sorprendente per quanto sia stata brava a riproporre in modo mirabile la cucina della tradizione irpina, talento e passione sono le sue prerogative. Ma il motore della Tavernetta Marinella è lui: Giovanni Romano, oste, artista, cantautore. Ti guarda, bonario, sorridente e sornione. Lo conosci la prima volta e poi non puoi poi non diventarne amico. La Tavernetta Marinella è un indirizzo da non perdere. Garantiamo noi dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione. 


Tavernetta Marinella
Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)
tel. 0825 59 5128
Visita la pagina facebook della Tavernetta

 

 

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 01 Maggio 2019 23:53

Ristorante La Cantina. Bovino (Fg)

Siamo tornati a Bovino, splendido borgo della Daunia, sicuramente uno dei più caratteristici e belli della Puglia. Vi consigliamo di visitarlo, rimarrete a bocca aperta, un po’ come è capitato a noi qualche anno fa quando per la prima volta ci siamo venuti. Bovino è un centro ordinato, con tante cose da vedere: il Castello, la Villa comunale al cui interno c’è la bella Chiesa di Sant’Antonio. Il centro storico poi è una meraviglia, sorvegliato dall’alto dall’austero e maestoso Castello: è tutto un dedalo di stradine acciottolate, vicoletti, supportici, scale, palazzi storici e antichi portali. Passeggiamo e ammiriamo il Duomo (la Chiesa di Santa Maria Assunta la cui che risale al X secolo) e ci dirigiamo al Ristorante “La Cantina”, dove abbiamo prenotato il nostro tavolo per il pranzo. Di tanto in tanto torniamo da Nicola Consiglio al Ristorante La Cantina perché per noi rappresenta una piccola grande certezza: qui troviamo una fantastica, generosa cucina del territorio.

Siamo in un bel vicoletto, proprio nel cuore del centro storico. La Cantina dall’esterno da l’idea di una vecchia e piccola abitazione. Entriamo, il locale è come lo ricordavamo: piccolo appunto, ma accogliente e caldo. Un unico ambiente, domina la pietra, c’è un soffitto a botte, tanti oggetti di vita contadina e foto alle pareti e un bel camino. L'atmosfera è davvero bella. 

Ristorante La Cantina. Bovino FgRistorante La Cantina. Bovino (Fg)

Altra cosa che non è cambiata, il menù del giorno scritto su una lavagna in bella mostra su di una parete del locale: c’è l’antipasto del Contadino e poi quattro proposte di primi, quattro proposte di secondi e il dolce del giorno. Mi faccio portare anche la carta dei vini, ci sono vini di piccole aziende pugliesi e domina il Nero di Troia (siamo nel suo territorio del resto). Alla fine decido proprio di prendere un Nero di Troia locale al calice perfetto per accompagnare il nostro pranzo. 

Ordiniamo un solo antipasto del Contadino (uno basta perché è abbondante ed è più che sufficiente per due persone): si tratta di tante pietanze e piatti realizzati con prodotti di stagione del territorio. Molti non a Km ma a Cm zero coltivati o prodotti nell’azienda agrituristica di famiglia. Si comincia ….

Arriva il buon pane locale e un tagliere con uno squisito salame e tre tipi di formaggi realizzati dal Caseificio di Nicola Consiglio: uno al limone, uno al peperoncino e uno con la mentuccia.Buonissimi …

Formaggi e salameFormaggi e salame

E delle stuzzicanti montanare di montagna con origano. Che profumo!

Montanarine di montagnaMontanarine di montagna

Arriva poi una insalatina di ceci, caciocavallo, sedano, cipolla e aceto balsamico. Interessante …

Insalatina di ceci, caciocavallo, sedano e cipollaInsalatina di ceci, caciocavallo, sedano e cipolla

E una morbidissima e profumata ricottina fatta con latte vaccino. Anche questa prodotta dal Caseificio di famiglia.. Complimenti!

Ricottina con latte vaccinoRicottina con latte vaccino

Non finisce qui ! Ecco delle bruschette con caciocavallo fuso. 

Bruschetta con caciocavallo fusoBruschetta con caciocavallo fuso

Credete sia finito l’antipasto? No, no.. Anzi ! Ci servono un piatto con 6 piccole proposte, una sorta di finger food della Daunia: un tocchetto di pizza di patate, un fungo ripieno, una parmigianina di borragine, un tocchetto di pizza di granturco (polentina fritta), frittatina di borragine e nido d patate al forno. Che dire, il territorio in un piatto….

Giro di antipasti della casa. Finger food della DauniaGiro di antipasti della casa. Finger food della Daunia

E ancora una terrina con fave, piselli e carciofi. Che bontà …

Fave con piselli e carciofiFave con piselli e carciofi

Con un ritmo incessante ecco del farro con borragine e pomodorini..

Farro borragine e pomodoriniFarro borragine e pomodorini

Uno spezzatino di agnello e cocoria e uova. Dal sapore intenso e particolare..

Spezzatino di agnello uova e cicoriaSpezzatino di agnello uova e cicoria

A chiudere il nostro infinito antipasto patate con peperone crusco e olive. Una bontà incredibile. Patate e peperoni cruschi una volta i contadini le mangiavano a colazione prima di scendere a lavorare nei campi. 

Patate con olive e peperone cruscoPatate con olive e peperone crusco

L’antipasto del Contadino è stato un trionfo di sapori del territorio con proposte legate alla tradizione contadina. Delizioso nella sua semplicità. Da applausi..
Veniamo ai primi! Abbiamo scelto un piatto di fusilli alla “bersagliera” con pomodorini, caciocavallo e capocollo. Deliziosi…

Fusilli alla bersagliera con caciocavallo capocollo e pomodorinoFusilli alla bersagliera con caciocavallo capocollo e pomodorino

E i cavatelli con asparagi e salsiccia. Qui raggiungiamo davvero l’apoteosi.. Spettacolari nella loro genuina semplicità..

Cavatelli con asparagi e salsicciaCavatelli con asparagi e salsiccia

Siamo sazi ma decidiamo di prendere anche un secondo (in due), optiamo per i fagottini di vitello con caciocavallo e funghi con contorno di patate al forno. Anche questa è stata un’ottima scelta.

Fagottini di vitello con cuore di funghi e caciocavallo e patate al fornoFagottini di vitello con cuore di funghi, caciocavallo e patate al forno

Dulcis in fundo, decidiamo di degustare una torta di ricotta, delicatissima… Accompagniamo il dolce con due caffè e un liquorino di ciliegia.

Torta di ricotta e liquorino di ciliegiaTorta di ricotta e liquorino di ciliegia

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro bel pranzo 50 euro in due! Avete capito bene. Rapporto qualità prezzo da non credere.

Il Ristorante la Cantina a Bovino si conferma alla grande. Ci siamo tornati a distanza di un anno e il risultato non cambia. Punto fermo se volete gustare una sincera e genuina cucina locale. Dobbiamo fare i complimenti al patron Nicola Consiglio (anche l’altra sua creatura l’Agriturismo Piana delle Mandrie è luogo di eccellenza).
Abbiamo trovato una cucina contadina realizzata con prodotti a cm zero (passatemi il neologismo). I formaggi e i salumi prodotti dall’azienda agricola sono notevoli, le proposte sono tutte legate alla stagionalità. Bravissima la chef, la signora Rosaria capace di dar vita ad una cucina che sa esaltare le tradizioni contadine locali grazie ad una materia prima eccellente. Il servizio è veloce e schietto. Incredibile il rapporto qualità – prezzo. Insomma... in poche parole da non perdere se siete da queste parti. Garantiamo noi.


Ristorante La Cantina
Via Giovanni Barone 1,
Bovino (Fg)
Tel. 0881 96 18 49 - 389 78 97 956
Visita la pagina Facebook del ristorante La Cantina a Bovino

 

Pubblicato in Puglia
Mercoledì, 24 Aprile 2019 00:34

Pizzeria Pulcinella da Ciro. Baiano (Av)

Siamo a Baiano a poche centinaia di metri dall’uscita di Baiano del A16. Arrivare qui alla Pizzeria Pulcinella da Ciro è assai semplice come è agevole trovare un parcheggio nei pressi della Pizzeria. Ciro Casale si è spostato qui da un annetto e mai scelta fu più azzeccata. Il locale è grande, luminoso, spazioso, gradevole. Da apprezzare in particolare lo spazio tra i vari tavoli la qual cosa garantisce la necessaria privacy ai commensali.
Ma veniamo a noi. Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo il via alle danze…
Ordiniamo subito due crocchè e una frittatina di pasta e patate con provola e pepe. I crocchè sono spaziali, fatti come si deve (attenzione perché creano dipendenza, uno tira l’altro …)

Crocchè e frittatina di pasta e patate con provolaCrocchè e frittatina di pasta e patate con provola

Per non parlare della frittatina di pasta e patate, gustosa, bella “azzeccosa”, passateci il neologismo ma rende bene l’idea, perché la pasta è avvolta nella cremosità delle patate e della provola. Da provare, fidatevi….

Frittatina di pasta e patate con provola e pepe - DettaglioFrittatina di pasta e patate con provola e pepe - Dettaglio

Veniamo alle pizze, noi abbiamo preso una Aprilatica con crema di broccolo Aprilatico di Paternopoli (Presidio Slow Food), stracciata di bufala e salsiccia di maiale nero casertano. Una pizza sorprendente con un perfetto equilibrio e che sapore la crema di broccolo!

La AprilaticaLa Aprilatica

E la Guappa con crema di ‘Nduja artigianale, mozzarella di bufala salsiccia di maiale nero casertano e funghi porcini 1° scelta extra. Meravigliosa. Azzeccatissimo l’abbinamento della crema di ‘Nduja bella piccante con la mozzarella di bufala. Pizza davvero eccellente…

La GuappaLa Guappa

Il cornicione poi è morbido, alto, ben alveolato e soffice. (Come si evince dalla foto).

La Guappa Dettaglio alveolaturaLa Guappa - Dettaglio alveolatura

Abbiamo trovato una pizza realizzata con un impasto indiretto fatto con la biga. Un impasto realizzato con maestria, con un’idratazione medio-alta, e una lievi-maturazione di 36/48 ore. Il risultato è una pizza leggerissima, digeribile. Quella di Ciro Casale è una pizza di assoluto livello, i condimenti sono abbondanti e di qualità, i panetti sono generosi. Secondo noi il peso di questi ultimi è sui 280 gr.
Nota di merito per i prodotti e gli ingredienti usati per la farcitura, tutti di grande qualità, alcuni davvero eccellenti, una menzione particolare poi per l’uso di numerosi presidi Slow food e prodotti a Km zero.

Il nostro parere:

- Impasto di tipo indiretto realizzato con la biga
- Peso dei panetti circa 280 gr.
- Uso di prodotti e ingredienti di assoluta qualità
- Location moderna, spaziosa, gradevole
- Ottima cosa lo spazio abbondante tra i tavoli che garantisce una certa privacy

 
Pizzeria Pulcinella da Ciro a parer nostro non ha nulla da invidiare alle migliori pizzerie del napoletano e del casertano. Ciro Casale è un pizzaiolo di grande talento e soprattutto uno che lavora con umiltà e tanta passione. Il risultato è eclatante, la sua pizzeria è sempre piena anche in settimana e quando tante persone ti scelgono vuol dire che lavori davvero bene. Del resto la pizza è ottima, la scelta di Ciro è un bell’impasto indiretto realizzato con farine di qualità e con la biga, un impasto fatto con maestria. Eccellenti i prodotti usati per la farcitura. Il personale poi è cortese, professionale ma mai invadente. Il servizio abbastanza veloce (anche quando c’è tanta gente). 

N.B. Soprattutto nel weekend mettete in preventivo un po’ di attesa prima di accomodarvi ma vale la pena attendere.
Il rapporto qualità- prezzo diremmo corretto e comunque adeguato alla struttura e alla qualità dei prodotti usati e all’offerta gastronomica. Questo è sicuramente un indirizzo pizza da segnare in agenda. Non resterete delusi. Parola dei Templari del Gusto.


Pizzeria Pulcinella da Ciro
Via Nicola Litto, n.169
Baiano (Av)
Tel. 081 825 7819
Visita la pagina Fb di Pizzeria Pulcinella da Ciro

Pubblicato in Campania
Venerdì, 19 Aprile 2019 09:14

Peppe Zullo. Orsara di Puglia (Fg)

Torniamo sempre con grande piacere da Peppe Zullo, un vero e proprio vulcano, grande chef (ma non fatevi sentire perché lui ama farsi chiamare semplicemente cuoco), persona eccezionale, un misto di sapienza contadina, preparazione e umanità che lo rendono a suo modo unico. Peppe ormai da anni è volto noto e protagonista di ospitate in Tv e contagia tutti con il suo sorriso aperto e sincero. La sua è una storia fatta di passione, sacrifici e un legame viscerale e antico con il suo paese Orsara e con la sua terra la Daunia, terra generosa e aspra, terra di antiche tradizioni contadine per fortuna ancora vive.

Qui ad Orsara Peppe Zullo ha creato il suo regno: il ristorante Nuova Sala Paradiso, la meravigliosa cantina, l’orto “dei miracoli”, con le coltivazioni biologiche e gli odori, i vigneti da cui si producono i suoi vini. E ancora Villa Jamele, location dedicata ad eventi e matrimoni, la fattoria didattica, e poi il caseificio e tanto altro. Quindi siamo di fronte ad un vero e proprio motore, non si tratta semplicemente di venire qui e godere della sua cucina ma si entra a far parte di un progetto di crescita che coinvolge l’intero territorio grazie all’uso dei prodotti della terra e di prodotti locali. Ultimamente poi è nato il Peppe Zullo point a Foggia e il nuovissimo locale a Firenze di cui parleremo prossimamente.

La Cantina della Nuova Sala ParadisoLa Cantina della Nuova Sala Paradiso


Insomma Peppe ha tanti progetti in corso ed è sempre pronto a stupire.
Dopo aver parcheggiato comodamente l’auto nel parcheggio del locale entriamo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo da due per tempo, ci accomodiamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Non c’è menù alla carta ma un percorso degustazione denominato “dalla terra alla tavola”, un trionfo di piatti e proposte con i prodotti stagionali del territorio molti dei quali oserei dire a Cm zero. Da bere ordiniamo una minerale e due calici di rosato Amarosa, vino prodotto da Peppe Zullo fatto con uve nero di Troia. Vino beverino, fruttato con una buona personalità.

L'Amarosa di Peppe ZulloL' Amarosa di Peppe Zullo

Arrivano i pani (3 tipi, grano Senatore Cappelli, farina di grano arso e pomodoro e olive). Eccezionali …

I PaniI Pani

Intanto passa a salutarci Peppe. Ho una sincera amicizia con lui e lo stimo tanto. E’ sempre bello rivederlo … Arriva l’entrée, il benvenuto: foglia di borragine fritta (chiamata in maniera simpatico ostrica di montagna), il lampascione (very Puglia Style) su caciocavallo podolico, fresellina di grano arso con ricottina e pomodoro, e una “brusco-rapa”, pane dell’antico forno Pane e Salute, rapa, scamorza e pancetta. Un benvenuto davvero stuzzicante, un trionfo di sapori locali.

EntréeEntrée

Arriva la prima proposta di antipasto: tortino con finocchio e baccalà gratinato al forno e baccalà in crosta su vellutata di zucca. Nota di merito per il baccalà eccezionale, in particolare il baccalà in crosta come ci ha spiegato Peppe Zullo, viene prima scottato e lavorato con una tecnica particolare in modo tale da rimanere morbido sotto la crosta e da sfogliarsi, interessante la nota dolce della vellutata di zucca. Meraviglioso …

Tortino di baccalà e finocchio e baccalà in crosta su vellutata di zuccaTortino di baccalà e finocchio e baccalà in crosta su vellutata di zucca

Ecco il carciofo Primavera. Semplicemente un carciofo scottato aperto e condito con olio e menta. La bontà della semplicità..

Carciofo Primavera al profumo di mentaCarciofo Primavera al profumo di menta

Ci viene servito poi uno dei piatti simbolo di Peppe Zullo: la parmigiana di borragine. Delicata, gustosa, avvolgente. Buonissima.

Parmigiana di borragineParmigiana di borragine

E’ il momento del primo piatto con prodotti di stagione: troccoli con pomodorini, fave novelle, asparagi selvatici e cacioricotta. Signori che bontà! Siamo rimasti rapiti dal gusto, dall’equilibrio di questo piatto. Per la serie: come realizzare un piccolo capolavoro di gusto con semplici prodotti della terra. Chapeau!

Troccoli con pomodorini, fave e asparagi selvaticiTroccoli con pomodorini, fave e asparagi selvatici

Anche il secondo ha il suo perche e lascia il segno... Dei “ravioli” di carne di vitello farciti con caciocavallo, asparagi, con caponatina e chips di patate. Con il secondo accompagniamo due calici di Ursaria, vino meraviglioso ottenuto da uve Tuccanese, di grande personalità, con sentori di frutti rossi, spezie e una nota minerale importante.

  Ravioli di carne di vitello con caciocavallo e asparagi

Decidiamo di fare anche una degustazione di caciocavallo podolico stagionato da Peppe in grotta per più di un anno con il giusto tasso di umidità. Il risultato è eccezionale: al naso pungente, al palato dal sapore persistente, con sentori di erba, di fieno e un gradevole sapore lievemente piccante per via della stagionatura importante. Per veri intenditori….. 


Caciocavallo stagionato
Dulcis in fundo è il caso di dirlo ecco il dessert: cestino di croccantino di mandorle con crema e frutta fresca, mousse di ricotta e mandorle e fragole.

Il dessertIl dessert

Accompagniamo il dessert con due bicchierini di liquore fatto da Peppe con le foglie d’amarena. Ricorda un po’ il gusto dello cherry ma lo trovo anche più buono.

Liquorino fatto con le foglie damarenaLiquorino fatto con le foglie damarena

 

Paghiamo per il nostro pranzo 70 euro in due (esclusi i vini) , un rapporto qualità prezzo da non credere. Complimenti davvero.
Prima di congedarci torna a salutarci Peppe Zullo e ritroviamo con piacere anche Antonio Robusto, altro bravissimo chef, fido braccio destro di Peppe. Ci salutiamo con la promessa di rivederci presto. Del resto chi viene qui la prima volta non vede l’ora poi di tornarci.

Peppe Zullo si conferma alla grande. Questo è un indirizzo che non può e non deve mancare nella vostra agenda dei ristoranti italiani da non perdere. Per questo lo pubblichiamo sul nostro sito web. Qui la cucina rende onore ai prodotti del territorio. E’ una cucina contadina nell’accezione più alta e nobile del termine, capace di esaltare i sapori, le proprietà dei prodotti del territorio e che segue la stagionalità.
Il menù dalla terra alla tavola regala emozioni in qualsiasi stagione dell’anno. Peppe ha creato l’alchimia perfetta: tecnica, sapienza contadina, passione e uso di materie prime eccellenti. Il risultato sbalorditivo. Altra nota di merito va al rapporto qualità prezzo: onestissimo e al servizio, impeccabile e preciso. Da non perdere … garantiamo noi Templari del Gusto!


Peppe Zullo – Nuova Sala Paradiso
Via Piano Paradiso
Orsara di Puglia (Fg)
tel. 0881 964763
Visita il sito web di Peppe Zullo

Pubblicato in Ristoranti
Mercoledì, 10 Aprile 2019 17:07

Casa Clara. Pomigliano D'Arco (Na)

 

Pomigliano D’Arco da qualche anno vive un fermento incredibile con interessanti indirizzi e una variegata e convincente proposta gastronomica. La cosa da sottolineare è come il livello generale sia decisamente alto e questo, unito alla presenza di locali capaci di soddisfare i gusti di tutti spiega anche la grande presenza di persone, non solo nelle zone della movida soprattutto nel weekend. Siamo qui a Pomigliano e abbiamo scelto per la nostra cena un ristorante che da un po’ di tempo avevamo segnato in agenda: Casa Clara.
Siamo in zona centrale a qualche centinaio di metri dal parco pubblico. Casa Clara è il ristorante del bellissimo Hotel Leopardi, e si trova proprio sotto la struttura ma ha anche un ingresso indipendente. Il locale è curato, intimo, raccolto.
Colpisce anche la giusta distanza tra i tavoli la qual cosa apprezzo molto perché garantisce la necessaria privacy. Ci accompagnano al nostro tavolo prenotato per tempo. Diamo un’occhiata al menù e intanto ordiniamo una minerale e una bottiglia di aglianico dell’azienda Villa Raiano di San Michele di Serino, un vino di buona struttura, con un bel colore rosso rubino, sentore di tabacco e frutti rossi e una buona nota minerale.

L'aglianico di Villa RaianoL'aglianico di Villa Raiano

Sarà ideale per accompagnare la nostra cena …Guardiamo il menù, notiamo subito due cose: è molto semplice da consultare e poi la scelta di puntare su poche ma studiate proposte. Ci sono 7 proposte di antipasti, 6 primi e 4 secondi. Discreta la carta dei vini. Scegliamo tre antipasti, nell’attesa ci servono dei tocchetti di polenta (con salame) fritti. L’ entrée è graditissima…

Polenta frittaPolenta fritta

Si comincia con una Caprese “Casa Clara”: mozzarella di bufala, pomodoro, gamberi marinati all’arancia con mentuccia, olio e zeste di agrumi. Una proposta fresca, interessante l’idea di abbinare i gamberi marinati alla mozzarella.

Caprese Casa ClaraCaprese Casa Clara

Prendiamo poi ‘O Panzarotto ‘e mammà, un mega crocchè artigianale da 250 gr. con patate, provola, prezzemolo e formaggio, servito con un velo di provola. Che bontà….La foto parla da sola …

' O Panzerotto 'e mammà' O Panzerotto 'e mammà

Ecco il terzo antipasto: una buonissima parmigiana di zucchine in vetro-cottura, servita con pane bruschettato.

Parmigiana di zucchine in vetro cotturaParmigiana di zucchine in vetro cottura

La parmigiana di zucchine è sublime, delicata, gustosa, un connubio perfetto di zucchine, provola, uova, formaggio e basilico. Eccellente…

Parmigiana di zucchine DettaglioParmigiana di zucchine Dettaglio

Di tanto in tanto passa al nostro tavolo Angelo (il maître) simpatico e cordiale sempre prodigo di consigli. La nostra cena prosegue alla grande con un bel primo piatto. Ho scelto dei vermicelli, aglio, olio peperoncino, friarielli e granella di tarallo napoletano (il mitico tarallo mandorle, sugna e pepe). Questo primo mi ha commosso, perfetta la cottura della pasta, intrigante il sapore sapido dei friarielli, la base di aglio olio e peperoncino presente ma non invadente e poi la nota croccante della granella di tarallo napoletano. Un primo piatto da Champions League!

Vermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletanoVermicelli con friarielli e granella di tarallo napoletano

Decidiamo anche di assaggiare un secondo (in due). Una bella tagliata di scottona campana con rucola, scaglie di parmigiano e pomodorini e riduzione di aceto. La carne (a richiesta servita con cottura media) era tenerissima, buonissima. Davvero un’ottima scelta.

Tagliata di scottona campanaTagliata di scottona campana

Siamo sazi anche perché si è fatto abbastanza tardi. Saltiamo il dessert, ma prendiamo due grappe barricate (della distilleria Segnana): divine. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 80 euro in due (considerate però il costo del vino 15 euro e 16 euro per due grappe), quindi direi un rapporto qualità prezzo corretto e assolutamente in linea con il livello della proposta e del contesto.


Casa Clara è un ottimo ristorante. La location è centrale, curata, intima e tranquilla. Il personale professionale, garbato e cortese. Molto bravo, affabile e simpatico il maître Angelo, complimenti sinceri allo chef Antonio De Matteo, uno che sa il fatto suo e propone una cucina che mette insieme la tradizione e spunti di novità interessanti con una cura davvero maniacale per la scelta e la qualità delle materie prime e dei prodotti. Casa Clara rappresenta un’ottima opzione per chi vuole gustare una cucina di livello a Pomigliano in un contesto tranquillo, in una location curata. Se ci venite una volta a pranzo o cena, ci ritornate volentieri. Parola dei Templari del Gusto. Consigliato.



Casa Clara
Via Giacomo Leopardi, n.59
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 884 6290
Visita la pagina Facebook di Casa Clara

Pubblicato in Campania
Sabato, 06 Aprile 2019 09:00

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati nel meraviglioso e caratteristico borgo di Sant’Agata de’ Goti, un paese da cartolina con le sue case cortina su un possente costone tufaceo a strapiombo sul fiume Martorano, dopo una doverosa visita al suo centro storico e alle sue bellezze artistiche ed archeologiche ci siamo fermati a pranzo da Fiore 1985, già visitato in passato e dove avevamo gustato un’ottima cucina di mare. Oggi invece abbiamo voglia di proposte di terra e del territorio.
Siamo al principio del centro storico proprio accanto al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. Fermiamo l’auto comodamente ed entriamo. E’ sempre piacevole la location, siamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, nel luogo dove anticamente c’erano le stalle. Una mirabile e sapiente ristrutturazione ha messo in risalto le bellezze architettoniche della struttura, pietra dovunque, un bellissimo soffitto con volte a botte, tufo e legno. Il risultato è davvero eccellente, l’atmosfera è incantevole. Ci accompagnano al nostro tavolo (prenotato per tempo).
Ci affidiamo alle sapienti mani dello chef Fiore delle Fave, simpatico, ciarliero, talentuoso e sempre pronto ad accoglierti con il sorriso di chi sa il fatto suo. Come detto oggi abbiamo voglia di cucina di terra e prodotti del territorio. Diamo un’occhiata rapida al menù e ordiniamo.... 
Da bere una minerale e un aglianico DOP Sannio dell’Azienda Corte Normanna, un vino intenso, con sentori floreali e di spezie, di ottima struttura e molto equilibrato. Sarà un ottimo compagno per il nostro pranzo.
Cominciamo con un meraviglioso fiocco di culatello con caciocavallo silano alla griglia e pepite di melone. Il culatello è di una bontà commovente così buonissimo è il caciocavallo alla griglia, a completare il piatto delle pepite di melone a dare freschezza e delle chips di pane croccante. Tutto eccellente.

Fiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di meloneFiocco di Culatello con caciocavallo Silano alla griglia e pepite di melone

Arriva poi l’antipasto denominato del “sottobosco”, un trionfo di salumi e formaggi locali e non: salame napoletano, prosciutto del Sannio, capocollo, bresaola, una mozzarellina e una ricottina del Caseificio il Casolare di Alvignano, due fettine di caciocavallo e due di formaggio bovino alle erbe. Non finisce qui, ci sono anche due frittatine, una di pasta e patate (divina) e una con tagliolini pesto e pancetta. A chiudere il piatto delle verdure grigliate (melanzane, zucchine e peperoni) e le mitiche verdurine in tempura. Un signor antipasto del territorio che ci ha praticamente saziato…

Antipasto del sottoboscoAntipasto del sottobosco

Usciamo un po’ fuori all’ingresso sotto il maestoso glicine, sorseggiamo il nostro vino mentre aspettiamo i primi.
Ecco che arrivano … le immancabili (nel senso che spesso quando siamo qui le ordiniamo) trofie con vongole, gamberi e porcini. Un piatto da sempre presente nel menù e che è sempre richiestissimo. Facile intuirne il motivo, è strabuono!

Trofie con vongole gamberi e porciniTrofie con vongole gamberi e porcini

L’altro primo è un vero e proprio trionfo dei sapori del territorio: tagliolini con porcini, tartufo nero del Taburno e caciocavallo. Commovente, un tripudio di gusto ed equilibrio. Chapeau! I primi sono buonissimi e dobbiamo dire appaganti. Diciamo che non si lesina in quantità e questa cosa ci piace. Complimenti Fiore!

Tagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavalloTagliolini con porcini tartufo nero del Taburno e caciocavallo

Non possiamo esimerci poi dal degustare almeno un secondo di carne, optiamo per una signora tagliata di manzo con rucola, pomodorini, scaglie di parmigiano e riduzione di aceto balsamico. Davvero ottima la carne, morbida e gustosa.

Tagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamicoTagliata di manzo con rucola scaglie di parmigiano pomodorini e riduzione di balsamico

Decidiamo come contorno di concederci una patata fresca, appena sbollentata e tagliata e fritta al momento. Meravigliosa, non unta, croccante fuori e morbida dentro.

Patata fresca tagliata al momento e frittaPatata fresca tagliata al momento e fritta

Passa a salutarci lo chef Fiore delle Fave, ci racconta un po’ della sua cucina, del modo in cui si approvvigiona e sceglie i prodotti e le materie prime, Fiore ha una grande passione e una invidiabile energia, bravissimo ….
Saremmo pieni ma ci convince ad assaggiare un po’ di dolci (fatti da lui of course). E che dolce sia !
Arriva una degustazione, un trittico da urlo: zeppolina, profiterole e una torta con nocciola avellana. I dolci sono eccezionali.

Degustazione di dolciDegustazione di dolci

>Degna chiusura del cioccolato finissimo extrafondente e cognac francese alle pere, grande scoperta, sorprendente il cognac con il suo gusto caratteristico e il profumo della pera williams.

Cioccolato extrafondente e cognac alla pera

Siamo ai titoli di coda di questo nostro pranzo. Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro.

Fiore 1985 per noi rappresenta una certezza. Infatti non è la prima volta che passiamo da queste parti. Il locale è caratteristico, particolare e raffinato, del resto pranzare o cenare in un castello ha sempre il suo fascino. Il personale è gentile e preciso, i prodotti e le materie prime utilizzate sono di assoluta qualità. Lodevole la scelta di usare molti prodotti locali. Lo chef Fiore delle Fave non si smentisce mai, talento puro abbinato ad una passione senza eguali. Qui da lui potrete mangiare una cucina di mare e di terra eccellenti e anche le pizze hanno il loro perché. Insomma qualsiasi voglia abbiate avrete modo di soddisfarla a dovere. Provare per credere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

Pubblicato in Campania
Pagina 1 di 6

Articoli di Tendenza

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

Search