Venerdì, 11 Ottobre 2019 14:44

C'era Una volta. Campagna (Sa)

Quando si entra da C'era una volta vi sembrerà di essere catapultati fisicamente in una favola, vi ritroverete col naso all'insù persi tra oggetti di altri tempi in bilico tra la realtà e la fantasia.
Tonino il proprietario è anche antiquario ed è evidente. Ogni oggetto collezionato sembra raccontare una storia, la sua storia. Dal giocattolo alle moto la fantasia spazia senza fine per chi come me custodisce dentro ancora un po' d'innocenza di quando si era bambini.  I ricordi rievocano immagini e suoni ma anche odori e sapori che si ritrovano nei piatti tipici campagnesi di questo magico locale.

Un angolo interno del localeUn angolo interno del locale

Vi sembrerà di stare a casa ma mangerete molto meglio che a casa, prodotti di stagione e a chilometro zero con la comodità di un servizio preciso e gentile.

Pittoresco angolo esternoPittoresco angolo esterno 

Abbiamo pranzato a menù fisso al prezzo di 25 euro a persona. Per iniziare hanno servito un abbondante antipasto, salumi e formaggi locali, immancabili ma di ottima fattura.

Salumi e formaggi locali Formaggi e salumi locali

E poi tengo a sottolineare una buonissima zuppa di cipolle e zucca.

Zuppa di cipolle e zuccaZuppa di cipolle e zucca

Due primi, un tortiglione al pomodoro (che ha sempre il suo perché) e uno di pasta fresca fatta in casa con genovese bianca.

Genovese biancaGenovese bianca

Come secondi una delicatissima arista di maiale

Arista di maialeArista di maiale

E uno squisito pollo ruspante alla cacciatora. Che sapore amici !

Pollo ruspante alla cacciatoraPollo ruspante alla cacciatora

Come contorno dei buonissimi broccoli saltati in padella con un pizzico di peperoncino. Meravigliosi da accompagnare al buon pane locale.

BroccoliBroccoli

Per finire la pizza di galletta, il classico dolce della nonna, caffè e ammazza caffè. Vino e acqua compresi nel prezzo. Cosa volere di più?In definitiva vale la pena venire qui, C'era una volta è una fantastica osteria di campagna dove gustare una cucina vera, sincera con eccellenti prodotti della terra e a Km Zero. La magia della location e l'accoglienza dei proprietari e del personale fa il resto.

Posticino da non perdere se amate i buoni sapori contadini.Tra una portata e l’altra poi è piacevole passeggiare nel adiacente giardino sempre in tema con il locale e a fine pasto potrete visitare non lontano da li il caratteristico Borgo di Campagna, ai piedi della rocca Gerione risalente al X sec. con le sue fontane e attraversato dal fiume Tenza affluente del fiume Sele deviato all'occasione per il rito tradizionale della ‘Chiena d’Estate. Bonum Appetitus Frates !

 

C’era una volta
SS 91 - km121
Oppidi Varano - Campagna (Sa)
Tel. 339 700 2520
Visita la pagina Fb di C’era una volta

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E’ Sabato sera, siamo a Castellammare di Stabia, vivace centro a pochi chilometri da Napoli. Ci aveva incuriosito e non poco questo bel ristorantino: L’Anima del Gusto.
Siamo sul Corso Vittorio Emanuele, proprio al centro e a pochissimi metri dalla Villa Comunale e dallo splendido lungomare, affollato di gente e di localini che si affacciano sull’arenile. Abbiamo prenotato un tavolo per due e arrivati in perfetto orario, ci accomodiamo.
Di recente apertura, il ristorante L’Anima del Gusto è davvero accogliente. E’ distribuito su due livelli ed il soppalco crea una atmosfera di maggior riservatezza. Noi ci siamo accomodati qui.

Vista dal piccolo soppalcoVista dal piccolo soppalco

Predomina il bianco, arredo essenziale, minimal, ma raffinato ed di gusto con molte etichette in bella vista. Una curiosità: le sedie diverse ai vari tavoli, molto bello. Non ci sono tanti coperti per cui conviene sempre prenotare per tempo il tavolo.
Facciamo conoscenza con la padrona di casa, la signora Patrizia, molto cordiale, gentilissima e prodiga di consigli; ci sentiamo come a casa! Ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere una rilassante e romantica serata.
Piccolo neo, manca la carta dei vini, necessaria per scegliere in santa pace, ma lo chef Alfonso, l’altro padrone di casa, ci ha garantito che presto provvederanno.
Quindi ci lasciamo consigliare e per accompagnare la cenetta degustiamo un Victoria Blanc de Blancs, un vino spumante di un bel colore paglierino chiaro, con un aroma ben pronunciato, di grande freschezza, molto fruttato e morbido, insomma una gran bella bollicina!

Victoria Blanc de BlancsVictoria Blanc de Blancs

Sguardo al menù, c’è una discreta offerta, quasi totalmente di pesce ma con qualche proposta di “terra”, con la presenza, tra gli antipasti, di taglieri di salumi e formaggi e secondi piatti di carne con bistecche alla fiorentina vendute a etto. Torneremo sicuramente ad assaggiare la carne.
Ci lasciamo consigliare dalla signora Patrizia e tra una chiacchiera e l’altra arrivano i primi piatti: amorini bianchi e neri (un formato di pasta) con alici, pomodorino, pecorino e limone, una vera delizia, davvero sorprendenti, dal gusto eccezionale, con una piacevole nota di limone

Amorini con alici pomodorini pecorino e limoneAmorini con alici pomodorini pecorino e limone 

E le trofie al sapore di mare: piatto ricco, gustosissimo, cottura perfetta, si sente davvero il profumo dl mare.

Trofie al sapore di mareTrofie al sapore di mare

Entrambi i piatti ci hanno piacevolmente sorpreso, siamo pienamente soddisfatti!
La serata trascorre piacevolmente, l’atmosfera è rilassante, l’andamento è lento; di tanto in tanto la signora Patrizia passa per il tavolo ma solo per sincerarsi che tutto vada per il meglio, intrattenendosi piacevolmente con noi e raccontandoci di questa nuova avventura.
Altro sguardo al menù: scegliamo un solo secondo in due e la preferenza va sul tonno rosso scottato, al sesamo e con cipolla di Tropea, gustosissimo, il tonno a fette si scioglieva in bocca e perfetto l’abbinamento con la cipolla. Abbiamo fatto centro!

Tonno rosso scottato al sesamo con cipolla di TropeaTonno rosso scottato al sesamo con cipolla di Tropea

Ormai sazi, terminiamo la cenetta con una fetta di torta al pistacchio, degna e dolce conclusione.

Torta al pistacchioTorta al pistacchio

Paghiamo per la nostra cena 56 euro in due. Davvero buono il rapporto qualità-prezzo.

L’Anima del Gusto è stata una piacevole scoperta. Ristorantino molto ospitale, a conduzione familiare con una cucina di livello che riesce a valorizzare alla perfezione i prodotti del territorio. La cucina di pesce proposta dallo chef Alfonso è convincente, le proposte all’apparenza sembrano semplici ma denotano studio, innovazione e creatività, un bel mix. Il pesce poi è freschissimo e cucinato a dovere.
Nota di merito per l’accoglienza, con un orientamento al cliente più unico che raro. Qui ci si sente davvero a casa, complimenti. Rapporto qualità prezzo sbalorditivo. Un posticino da frequentare più volte, da segnare in agenda. Parola dei Templari del Gusto.


L’Anima del Gusto
Corso Vittorio Emanuele n.140
Castellammare di Stabia (Na)
Tel. 081 872 2627
Visita la pagina fb del ristorante L’Anima del Gusto

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Mercoledì, 02 Ottobre 2019 14:17

Armatore - La Dispensa. Cetara (Sa)

Siamo a Cetara un'insenatura naturale che fu rifugio di pirati saraceni, dogana Ducale e porto fiorente sotto l'abate Simone e l'abbazia di Cava a cui era collegata via terra già nel 1120. C'è chi dice che il suo nome derivi dal termine latino cetari ossia tonno o dal termine citrus per accostarla al frutto del limone. Io amo pensare che il nome sia da attribuire alla parola greca ancor più antica ketos che vuol dire creatura marina dotata di polmoni ma non per i delfini o le balene che di sicuro popolarono questo mare ma per gli uomini e le donne che per primi qui vissero in simbiosi con esso.

Armatore La Dispensa InsegnaArmatore La Dispensa Insegna

Armatore è uno di essi ed ha fatto della sua passione il suo lavoro, producendo e al tempo stesso grazie alle abilità del suo chef Domenico Landolfi portando sulle tavole del suo ristorante La Dispensa prodotti e piatti di eccellenza. Il locale è caratteristico e ricavato nelle fondamenta stesse del borgo con vista poetica sulla torre e sul mare. 

Armatore La Dispensa Cetara Panorama dal balconcinoArmatore La Dispensa Cetara Panorama dal balconcino

Le ricette a base di tonno rosso, alici e colatura di Cetara. Il servizio è professionale e cordiale, la direzione gentile e disponibile. Sono sempre attenti a consigliare al meglio la clientela.
Abbiamo preteso di assaggiare un po' tutto per non lasciare indietro nessun sapore provando come antipasto la Triade: - Tacos con filetti di tonno rosso, salsa alle alici di Cetara e pepe rosa. 

Tacos con filetti di tonno rosso salsa alle alici di Cetara e pepe rosaTacos con filetti di tonno rosso salsa alle alici di Cetara e pepe rosa

Pasta "Strega" con melanzana affumicata, alici di Cetara sotto sale e pomodoro confit. 

Pasta Strega con melanzana affumicata alici di Cetara sotto sale e pomodoro confitPasta Strega con melanzana affumicata alici di Cetara sotto sale e pomodoro confit

Cannolo ripieno di ricotta di bufala e bottarga di tonno rosso.

Cannolo ripieno di ricotta di bufala e bottarga di tonno rossoCannolo ripieno di ricotta di bufala e bottarga di tonno rosso

I Crostini con burro e alici di Cetara sotto olio e sale.

Alici di Cetara con olio Evo e peperoncino per i crostiniAlici di Cetara con olio Evo e peperoncino per i crostini

Da sottolineare come il burro aromatizzato venga servito separatamente e si può spalmare sui crostini con le splendide alici di Cetara.

Burro aromatizzato per i crostiniBurro aromatizzato per i crostini

Poi ecco la caponata rivisitata con filetti di tonno rosso, datterini, cipolla "carpione", misticanza e peperoni in agrodolce.

Caponata rivisitata con filetti di tonno rosso datterini cipolla misticanza e peperoni in agrodolceCaponata rivisitata con filetti di tonno rosso datterini cipolla misticanza e peperoni in agrodolce

Abbiamo proseguito con tre primi diversi tra loro ma simili per filosofia come scene di un'opera in tre atti: gli spaghetti con colatura di alici di Cetara, pomodoro confit e granella di pane aromatizzato. Spettacolari...

Spaghetti con colatura di alici di Cetara pomodoro confit e granella di pane aromatizzatoSpaghetti con colatura di alici di Cetara pomodoro confit e granella di pane aromatizzato

I ravioli "home made" ripieni di ricotta di bufala, burro e bottarga di tonno rosso. Una goduria, un'esplosione di sapore con un equilibrio perfetto... 

Ravioli ripieni di ricotta di bufala burro e bottarga di tonno rossoRavioli ripieni di ricotta di bufala burro e bottarga di tonno rosso

Il risotto con colatura di alici di Cetara, fonduta di provola affumicata e barbabietola.

RisottoRisotto


Per concludere il pranzo non poteva mancare un ottimo limoncello. I prezzi sono nella media, si può mangiare ordinando alla carta o approfittando della degustazione gourmet con la formula tre antipasti più un primo si pagano 23 euro escluso bevande.

Armatore - La Dispensa è un indirizzo che rientra a tutti gli effetti tra gli "imperdibili", la location parla da sola: cartatteristico questo balconcino scavato nella roccia con vista sulla torre e sul mare di Cetara. Il servizio è garbato e professionale, gentilezza e ospitalità la fanno da padroni. Armatore è un pò dispensa dove acquistare prodotti tipici locali, alici e tonno (pescati e lavorati da loro). Armatore è produttore di eccellenze gastronomiche. Una lunga storia di famiglia che da oltre 4 generazioni ha una passione una sorta di devozione per il mare e per la pesca. In particolare le alici vengono lavorate dopo poche ore dalla pesca, garantendo filiera corta e una qualità assoluta. 
Ma Armatore è anche ristorante dove gustare poche ma studiate proposte e prelibatezze capaci di valorizzare una materia prima pazzesca (un trionfo di alici e tonno rosso).  Esperienza fantastica. In questi casi non mi resta che dire … Bonum Appetitus Frates !


Armatore – La Dispensa
Via Cantone n.1
Cetara (Sa)
Tel. 081 960394
Visita il sito Web di Armatore a Cetara

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 00:19

Osteria La Juta. Ospedaletto d'Alpinolo (Av)

E’ Domenica, siamo di ritorno da una visita al Santuario di Montevergine decidiamo di fermarci a pranzo ad Ospedaletto d’Alpinolo all’Osteria La Juta, già visitata da noi Templari del Gusto qualche anno fa.
Ospedaletto è un paesino di poco più di 2000 anime, per storia e tradizione è legato alla nota Abbazia di Montevergine che dista appunto pochi km da lì e nel '200 si chiamava proprio “Hospitalis Montis Virgini”, fu poi aggiunto in un secondo momento l’appellativo di “Alpinolo” riferito alla natura montana del suo territorio, siamo infatti a quasi 750 metri di altezza. Alla famosa abbazia o meglio alla strada che dal borgo porta verso la stessa è legato anche il nome del ristorante che abbiamo scelto per il nostro pranzo: l’Osteria la Juta, dal dialetto a’ sa-juta a Montevergine.

Arriviamo alle 14.30, siamo in tempo per un pranzo veloce. Il locale è piccolo e ben curato, molto accogliente e regala un senso di calore, ci accoglie il padrone di casa Donato, mi guardo intorno e conto poco meno di 40 coperti (buon segno). Ci accompagna al tavolo che abbiamo prenotato e comincia a spiegarci la filosofia del suo locale e il tipo di cucina che propone. La cosa che ci colpisce è la grande passione che mette nel lavoro di ricerca dei prodotti del territorio, alcuni di nicchia ma tutti di grandissima qualità.

Da bere prendiamo una minerale, un’ottima birra artigianale e un calice di aglianico.

Birra artigianale
Birra artigianale

Cominciamo ordinando un antipasto di salumi e formaggi irpini: ricotta di pecora di Bagnoli Irpino, caciocavallo di Calitri stagionato in grotta, prosciutto crudo irpino di Sturno e pancetta locale.

Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi
Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi

Tutto davvero eccellente. Ho trovato deliziosi i salumi e superlativo il caciocavallo di Calitri. L’incipit è notevole.
Donato ci spiega segreti e aneddoti sui prodotti che stiamo degustando e ci racconta della loro provenienza; è piacevole parlare con chi fa della passione il suo lavoro e i risultati si vedono.
Passiamo ai primi. Optiamo per i fusilli irpini con battuto di cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri (notevole). Dolce, delicata gustosa la ramata di Montoro che ben si sposa con la nota sapida del caciocavallo. Gran piatto, una delle proposte storiche dell’Osteria la Juta.

Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri
Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri

L’altro primo sono dei paccheri con crema di broccoli, salsiccia fresca e cacioricotta. Ottimi…

Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta
Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta

Visto che si è fatto abbastanza tardi, decidiamo di saltare il secondo, sarebbe un peccato non gustarlo in modo adeguato. Ci ripromettiamo di ritornare per degustare un pò di carne e intanto decidiamo di passare al dessert: pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola. Che bontà!

Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola
Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola

Accompagniamo il dolce con due caffè. Chiediamo il conto, abbiamo pagato per un antipasto che era abbondante e l'abbiamo diviso, due primi, un dolce, una birra artigianale, un calice di vino, una minerale e due caffè 45 euro in due, Buon rapporto qualità prezzo.

Il ritorno all’Osteria La Juta conferma in pieno il giudizio che abbiamo dato qualche anno fa. E' un'osteria dove gustare un'ottima cucina, bene eseguita e con materie prime di grande qualità. Qui si mangia bene con un trionfo di prodotti del territorio. Un piccolo tempio del gusto con grandi prodotti irpini, buono il rapporto qualità-prezzo. Da non perdere se siete in zona.

Osteria La Juta
Via Circumvallazione 24
Ospedaletto d’Alpinolo (Av)
Tel : 339 12 44 103
Visita la pagina Fb dell’Osteria La Juta

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 18:01

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci porta in Irpinia a Grottaminarda. Qui da poco ha visto la luce N’ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie all’intuizione di Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il buon vivere), della moglie Antonella e del fratello di lei.
Un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - particolare interno

Noi ci siamo stati di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontarvela, ma riavvolgiamo il nastro.
Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrete mai problemi a posare l’auto.

N' ata Luna Grottaminarda (Av) - Sala e cantinaN' ata Luna. Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Il primo impatto è davvero notevole, fuori tanto spazio e una sorta di dehor per gli aperitivi all’aperto. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedete dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

N'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del localeN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del locale

Ma il clou è la proposta gastronomica. Già dando un’occhiata al menù si percepisce la filosofia di N’ata Luna: tutto parte dalla tradizione, troneggiano i prodotti irpini ma non solo, ci sono proposte di terra e di mare e tutto è studiato meticolosamente, potremmo dire che è una sorta di “mix” tra tradizione e una cucina che ha un respiro internazionale. Ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto, un viaggio che ha lo scopo di esaltare i piatti abbinando il vino più adatto.
Noi ordiniamo a la carte. Da bere prendiamo una minerale e due calici di vino, un rosso siciliano: il Bell’Assai di Donnafugata, Vittoria DOC Frappato, un rosso dal colore rubino intenso, giustamente tannico, elegante, morbido con sentori floreali e di frutti rossi. Eccellente …

Bell'Assai di DonnafugataBell'Assai di Donnafugata

E un bianco, il Greco DOP Sannio di Fattoria La Rivolta, un bianco imponente, strutturato, profumato e con sentori floreali e fruttati. Altra ottima scelta.

Il Greco della Fattoria La RivoltaIl Greco della Fattoria La Rivolta

La scelta dei vini vi avrà fatto apire che abbiamo optato per proposte sia di terra che di mare, che comincino le danze…

Si parte con il polpo glassato alla n’duja, zucchine e latte di cocco, assolutamente commovente. Morbido il polpo, intrigante la glassatura con la n’duja che gli conferisce una lieve nota piccante bilanciata dal latte di cocco. Buonissimo…

Polpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di coccoPolpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di cocco

L’altro antipasto è la variazione di pomodoro, con spuma di burrata e salsa al basilico, naturalmente con dadini di pane tostato a dare una piacvola nota croccante ad un piatto, fresco, saporito, riuscitissimo.

Variazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilicoVariazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilico

L’incipit è stato notevole, ma raggiungiamo l’apoteosi con i due primi, un risotto che mi resterà nella memoria, cacio e pepe con lime e alici. Mantecato alla perfezione, equilibrato con una bella nota sapida data alle alici.

Risotto cacio e pepe lime e aliciRisotto cacio e pepe lime e alici

Ma il piatto cha anche da solo vale la visita qui da N’ata Luna sono i ravioli di pasta fresca ripieni di genovese di manzo, con spuma di pecorino e polvere di alloro. In un solo aggettivo, divini. Venite a provarli e mi darete ragione.

Ravioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloroRavioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloro

il nostro pranzo trascorre piacevolmente, in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche dei secondi, anche qui la scelta va su una proposta di carne e una di pesce.
Abbiamo scelto il maialino arrosto, ripieno di pancetta con mayo alla nocciola e bietole. Un maialino da 10 e lode, carne morbidissima che quasi si scioglieva in bocca. Complimenti …

Mailaino porchettato, mayo di nocciole e bietoleMailaino porchettato, mayo di nocciole e bietole

L’altro secondo è la seppia alla grigia con salsa al basilico, dadini di fagiolini e patata novella. Un secondo solo in apparenza semplice ma fatto a dovere. Ottimo anche questo.

Seppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novellaSeppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novella

Chiudiamo in dolcezza con due caffè, e un dessert “cioccolami tanto”, un tripudio di cioccolato di varia consistenza: cioccolato, cioccolato e cioccolato, per veri golosi!

Cioccolami tantoCioccolami tanto

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due. Ho trovato corretto e direi ottimo il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità delle proposte e della cucina.

N’ata Luna è stata una grande scoperta. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata,dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le vostre giornate in ogni momento. La cosa che mi ha colpito è la qualità della proposta gastronomica. La consulenza è della bravissima chef Fabiana Scarica e in cucina c’è lo chef Salvatore Marino e la sua brigata. Salvatore Marino è un vero talento, capace di valorizzare i prodotti a Km zero e presentare una cucina di livello, gourmet ma senza forzature. La sua cucina due grandi pregi: un respiro internazionale e una forte personalità. Bravo!
Devo fare i complimenti in particolare a Vincenzo Panico, uomo garbato, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio sarà vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato. N’ata Luna a Grottaminarda vi piacerà. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione …

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

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Martedì, 10 Settembre 2019 17:37

Miscere. Angri (Sa)

Abbiamo frequentato Angri per molti anni in passato. Per questo Sabato sera ci regaliamo un ritorno nella cittadina. Era da un po’ che mi ero appuntato questo ristorantino e, promessa mantenuta, gli facciamo visita.
Angri è facilmente raggiungibile da Napoli e provincia; fa parte dell'Agro nocerino sarnese, immediatamente a ridosso dell'area vesuviana e dei comuni che fanno parte della città metropolitana di Napoli.
Il territorio comunale va dalla base dei monti Lattari al cuore della Valle del Sarno in una delle zone più fertili d'Italia. Situata po’ prima del Monte Albino e del più noto Valico di Chiunzi la cittadina risulta molto vivace ed animata il Sabato sera e generalmente nei weekend per la presenza sul territorio di tante osterie e pizzerie.
Giungiamo al ristorante “Miscere” in perfetto orario. Dall’esterno non da immediatamente l’idea, infatti bisogna entrare per l’annesso Drink-Bar, oltrepassato il quale si accede poi alla sala ristorante.

Miscere. Angri Sa Particolare della salaMiscere. Angri (Sa) - Particolare della sala

Ambiente molto intimo, elegante e piccolissimo. Curatissimo nei particolari, con una fornitissima vineria con tante etichette di vino e distillati in bella vista. Pochi coperti e, pertanto, conviene sempre prenotare il tavolo.
Facciamo conoscenza col giovane proprietario, molto cordiale, attento e orientato al cliente; l’impronta giovanile si avverte tutta!

Particolare della fornita cantinaParticolare della fornita cantina

Il menù composto da una discreta scelta di piatti di terra e di mare; poi ci sono di frequente i “fuori menù” con pescato del giorno oppure tagli di carne più pregiati e particolari. Lunghissima e variegata la lista vini, che spazia su gran parte del territorio italiano. Credo sia possibile abbinare varie tipologie di vino alle diverse pietanze proposte! 
Noi prendiamo un bel Gragnano D.O.C., vino frizzante, fruttato, fresco e molto gradevole al palato.
Ci servono il loro pane in una simpatica cassettina. I tempi di attesa leggermente ampi ma qui è segno di cucina espressa e a noi va bene così.
Decidiamo per un assaggio di antipasti per due persone; si inizia con una insalata di polpo con verdurine, ho trovato freschissimo e morbido il polpo.

Insalata di polpo e verdurineInsalata di polpo e verdurine

A seguire involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli, assolutamente deliziosi. 

Involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialliInvoltini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli

E per finire le proposte di antipasto: totano ripieno su pomodoro di San Marzano, molto buono nella sua semplicità. Devo dire che ho trovato le materie prime di assoluta qualità.

totano ripieno con pomodoro di San Marzano e patateTotano ripieno con pomodoro di San Marzano e patate

Intanto la serata prosegue piacevolmente; altri tavoli vengono occupati ma si sta divinamente.
Scegliamo di proseguire con un fuori menù: decidiamo per una entrècote di Frisona di 5 etti circa, squisitissima e tanto tenera che la si poteva quasi tagliare con un grissino. Complimenti doverosi.

Entrecote di FrisonaEntrecote di Frisona



Paghiamo per la nostra cena poco meno di 30 euro a persona.

Miscere è davvero un ottimo ritrovo. Il ristorante, aperto tre anni fa, saprà ritagliarsi di sicuro un posto di tutto rispetto nell’agro nocerino sarnese. L'ambiente è intimo, raccolto, semplice ma nello stesso tempo raffinato. Propone prodotti del territorio ma anche una eccellente e freschissima cucina di mare. Quindi trovate sia cucina di terra che di mare e lo chef saprà deliziarvi da par suo. Complimenti. Ah.......... dimenticavo, particolare non da poco, ottimo il rapporto qualità prezzo.
Un posticino da andarci più volte.


Miscere
Via Crocifisso n.79
Angri (Sa)
Tel. 333 151 40 43
Visita La pagina Fb di Miscere Angri 

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Martedì, 30 Luglio 2019 21:05

La Pignata in Bellavista. Ariano Irpino (Av)

Siamo in Irpinia ad Ariano Irpino, siamo tornati nella città del Tricolle per pranzare in un posticino che avevamo in agenda da un bel po’: la Pignata in Bellavista. La location è spettacolare, siamo in cima ad un colle e da qui il panorama è stupendo, da un lato si vede Ariano Irpino e il suo centro storico, dall’altro lo sguardo in lontananza volge verso il Sannio e nei giorni con il cielo terso si può anche intravedere la “Dormiente del Sannio”. Da qui alla Pignata in Bellavista pare che i tramonti siano qualcosa di magico, la prossima volta verremo a cena per godercene uno.

In cucina c’è lo chef e patron Gugliemo Ventre, uno dei grandi personaggi, dei pilastri della ristorazione irpina: esperienza quarantennale, umanità e una bravura in cucina che ha pochi eguali.
La famiglia Ventre del resto è una garanzia, il ristorante di famiglia La Pignata oggi è guidato dal figlio Ezio Ventre e in cucina c’è mamma Carmela. Da un po’ di anni Gugliemo si è spostato qui e ha sposato questo progetto. La Pignata in Bellavista si pone come obiettivo quello di coccolare gli ospiti con una cucina che affonda nella tradizione locale, realizzata con maestria e grande tecnica e con una materia prima di altissima qualità, qui anche la pizza merita (e ve lo racconteremo), e la pizza parla al femminile grazie alle sapienti mani di Pina Pastore.

Ma andiamo con ordine, parcheggiamo la nostra auto, ci accomodiamo. Il locale ha due sale, una più grande. Il nostro tavolo (prenotato per tempo) è proprio davanti ad una delle grandi vetrate e abbiamo la fortuna di pranzare con una vista panoramica bellissima. In sala c’è la bravissima e professionale Anna Sebastiano.
Ci servono un prosecco di benvenuto e diamo uno sguardo al menù, che cambia spesso in base alla stagionalità dei prodotti e alle intuizioni creative dello chef .

Da bere una minerale e una bottiglia di Negroamaro Otre della cantine Teanum, un vino di un bel colore rubino, con sentori di frutti rossi e una bella nota minerale. Sarà il compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Negroamaro Otre dellAzienda TeanumNegroamaro Otre dell'Azienda Teanum

Ci affidiamo allo chef per gli antipasti. Decidiamo di degustare tre proposte.
In un tripudio di sapori ci servono in sequenza, filetto di baccalà con pomodorini e olive taggiasche su vellutata di ceci neri e pane con olio Evo irpino. A dir poco meraviglioso, fantastico il baccalà e notevole l’abbinamento con la vellutata di ceci neri. Da applausi.

Vellutata di ceci nere baccalà con pomodorini e olive taggiascheVellutata di ceci nere baccalà con pomodorini e olive taggiasche 

Non da meno la seconda proposta di antipasto: la polpetta di melanzane cotta lentamente nel classico sugo di pomodoro arianese e basilico fresco, una ricetta che Guglielmo ha appreso dalla sua mamma. Evviva le tradizioni! Confessiamo che di fronte alla bontà di quel sughetto di pomodoro non abbiamo potuto esimerci dal fare la scarpetta. Quando ce vò ce vò!

Polpetta con le melanzane cotta nel sugo di pomodoro arianesePolpetta di melanzane

IL nostro pranzo sta andando alla grandissima . Ecco il terzo antipasto, un altro piatto della tradizione contadina: pancotto arianese con cicoria, pane raffermo servito su vellutata di fave e un filettino di maiale. Che ve lo dico a fare! Un gusto e un sapore unici. Un must della cucina contadina rivisitato alla grande da Guglielmo Ventre.

Pancotto arianese con cicoria e pane raffermo servito su vellutata di favePancotto arianese con cicoria e pane raffermo servito su vellutata di fave

In attesa dei primi usciamo a goderci il panorama e fare qualche foto. Abbiamo ordinato due primi: i cicatielli al grano arso con talli di zucca e patate, aglio olio e peperoncino. Da applausi !

Cicatielli di grano arso con talli di zucca patate aglio olio e peperoncino

L’altro primo mi ha conquistato: dei ravioli ripieni di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelle. Fantastici i ravioli dal gusto deciso ma al tempo stesso morbidi e delicati grazie alla dolcezza del sugo di zucchine e la nota sapida del prosciutto.

Ravioli di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelleRavioli di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelle

Decidiamo di degustare anche un secondo. La nostra scelta cade su una costina di maiale cotta a bassa temperatura con patate. Non mangiavo una costina così da anni! La carne morbida, si scioglieva letteralmente in bocca, gustosa e che cosa erano quelle patate!

Costina di maiale cotta a bassa temperatura con patateCostina di maiale cotta a bassa temperatura con patate

Siamo sazi ma non possiamo non chiudere in dolcezza il nostro pranzo con un buonissimo gelato allo yogurt greco con more, fragole e lamponi dell’azienda agricola di Valentina Memmolo di Mirabella Eclano.

Gelato allo yogurt greco con fragole, more e lamponiGelato allo yogurt greco con fragole, more e lamponi

Accompagniamo il dessert con un amaro valdostano: il dente di Leone fatto con sei erbe, tarassaco, assenzio romano, sambuco, achillea moscata, cardo santo e genziana. Una vera rivelazione ….

Amaro Dente di LeoneAmaro Dente di Leone

E ancora un caffè a mo’ di gelato. Degna chiusura di un pranzo eccellente.

Caffè nella versione gelatoCaffè nella versione gelato

Chiediamo il conto e paghiamo 70 euro in due. Un rapporto qualità prezzo incredibile.

Prima di congedarci passa a salutarci Gugliemo Ventre, ci cattura con i suoi modi garbati, la sua umanità, è davvero un grande uomo oltre che uno chef meraviglioso.

La Pignata in Bellavista è un indirizzo che non può mancare nella vostra agenda. La location è spettacolare, il panorama da qui è incantevole, tanto verde, colline, la vista di Ariano Irpino. Questo è un piccolo gioiello immerso nel verde dell’Irpinia, " l’Irpinia -Shire" che tanto ci piace. Venire qui significa dimenticarsi dell’orologio e gustare il tempo. La cucina proposta dallo chef Gugliemo Ventre e dal suo team (fatto di tanti giovani) affonda le radici nella tradizione ma presenta spunti di creatività ed è realizzata con tecnica e perizia. Ottimi e di grande qualità i prodotti e le materie prime utilizzate. Il risultato è emozione allo stato puro. Il servizio è veloce e impeccabile. Nota di merito per Anna Sebastiano in sala: garbata, preparata, sorridente. Altra cosa da sottolineare è l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Insomma, se ancora non basta, ribadiamo il concetto: andateci, garantiamo noi. Certezza assoluta. Alla prossima Gugliemo … !

 

La Pignata in Bellavista
Contrada Sterda n.19
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb della Pignata in Bellavista

 

 

 

 

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 17 Luglio 2019 00:32

Pensando A te. Baronissi (Sa)

Siamo alle porte di Salerno, a Baronissi nel cuore della Valle dell’Irno. Siamo venuti qui per pranzare al Ristorante Pensando a Te. Da tempo avevamo da tempo questo indirizzo segnato in agenda.
Parcheggiamo comodamente nel parcheggio di fronte al locale (volendo c’è spazio anche davanti al ristorante).

Pensando a te. Baronissi Sa
Pensando a te. Baronissi (Sa).

Entrando l’impatto è gradevole: il locale è ampio, moderno, dalle linee sobrie ed essenziali e trasmette un senso di raffinata eleganza ma senza eccessi. Veniamo accolti con garbo, ci accompagnano al nostro tavolo.
Come al solito diamo un’occhiata al menù, c’è la possibilità di scegliere tra il menù degustazione di cinque, sette portate o menù degustazione baccalà. Noi optiamo per il menù “a la carte”. Da bere prendiamo una minerale e due calici di Chardonnay Alto Adige DOC di Terlan, un vino di un bel colore giallo paglierino, morbido, equilibrato, con sentori fruttati. Un vino di grande personalità ideale per accompagnare il nostro pranzo.

Alto Adige Chardonnay DOC di Terlan
Alto Adige Chardonnay DOC di Terlan

Arrivano i loro pani realizzati con impasto con biga: ai cereali, semola e polenta, integrale e poi grissini e i cracker.

I pani e i grissini
I pani e i grissini

Ci portano il fantastico olio Evo monocultivar pisciottana Dop Cilento del frantoio Marsicani, lo proviamo accompagnandolo ai pani. Un olio davvero eccellente con sentori di carciofo e pomodoro verde e retrogusto erbaceo.

Olio Evo Monocultivar Pisciottana del Frantoio Marsicani
Olio Evo Monocultivar Pisciottana del Frantoio Marsicani

Prima dell’antipasto ci servono un interessante entrèe: chips di riso con emulsione al pomodoro, stuzzicante ….

Chips di riso con emulsione al pomodoro
Chips di riso con emulsione al pomodoro

Polpettine di ricotta con emulsione alla vaniglia … Davvero buonissime.

Polpettine di ricotta con emulsione alla vaniglia
Polpettine di ricotta con emulsione alla vaniglia

Crocchè di patate
fatte come si deve.

Crocchè di patate
Crocchè di patate

Le mitiche montanarine..Che bontà! 

Montanarina
Montanarina

E frittelle di fiori di zucca, non unte, leggere, gustose.

Frittelle di fiori di zucca
Frittelle di fiori di zucca

E’ il momento degli antipasti. Abbiamo ordinato polpo arrostito su spuma di patate, fagiolini, crumble di olive. Qui mi sono “commosso”, il polpo era morbidissimo, saporito, delicato, azzeccato l’abbinamento con la vellutata e suadente spuma di patate.

Polpo fagiolini e vellutata di patate
Polpo fagiolini e vellutata di patate

E totanetto di paranza ripieno di zucchine e provola con crumble di pane e una spuma di patate. Semplicemente delizioso …

Totanetto farcito di zucchine provola affumicata di bufala profumo di sfusato ed erbette della costiera
Totanetto farcito di zucchine provola affumicata di bufala profumo di sfusato ed erbette della costiera

Il nostro pranzo prosegue alla grande, intanto ci godiamo lo spettacolo della cucina a vista, possiamo vedere lo chef Antonio Petrone e la brigata di cucina all’opera alacremente e con grande bravura.
Ecco i nostri primi. Abbiamo ordinato un piatto di gnocchi di patate di Montoro fatti in casa con lupini di mare, origano e pomodorino datterino. Ottimo piatto, giustamente sapido, e che buoni e goduriosi gli gnocchi di patate, mi hanno fatto tornare in mente la nonna  e mia mamma che li faceva sempre..

Gnocchi di patate di Montoro con lupini di mare, origano e pomodoro datterino
Gnocchi di patate di Montoro con lupini di mare, origano e pomodoro datterino

L’altro primo è a parer mio un capolavoro, paccheri al ragù di ricciola: cottura al dente perfetta dei paccheri, ragù “godurioso” dal sapore di mare. Del resto sua maestà la ricciola con le sue carni prelibate si presta perfettamente ad una preparazione come questa e la esalta.

Paccheri al ragù di ricciola
Paccheri al ragù di ricciola

I primi sono entrambi deliziosi. Prendiamo anche un secondo in due e optiamo per il baccalà fritto con scarolina passata in padella con capperi e olive. Anche qui devo aprire una parentesi: questo è uno dei migliori baccalà fritti mai mangiati. La pastella è eccellente, il fritto asciutto, non unto, leggero come una piuma. Il risultato è a dir poco perfetto. Indovinato poi l’abbinamento con la scarola ripassata in padella con olive e capperi .

Baccalà fritto con insalatina di scarolina con capperi e olive
Baccalà fritto con insalatina di scarolina con capperi e olive

Siamo sazi ma troviamo miracolosamente lo spazio per un dessert: optiamo per i cannoncini croccanti di lingue di gatto farciti con yogurt, ricotta di bufala campana DOP e salsa mou. 

Cannoncino croccante farcito di ricotta e yogurt di bufala campana Dop con salsa mou
Cannoncino croccante farcito di ricotta e yogurt di bufala campana Dop con salsa mou

E ancora, un caffè, un amaro e ci vengono servite altre dolcezze: torta allo yogurt, cantuccini e praline di cioccolato e nocciole di Giffoni. Graditissimi…

Torta allo yogurt, cantuccini e praline di cioccolato e nocciola di Giffoni
Torta allo yogurt, cantuccini e praline di cioccolato e nocciola di Giffoni

Paghiamo per il nostro pranzo 93 euro in due. Costo commisurato al tipo di esperienza gastronomica vissuta, al tipo di cucina e alla qualità delle proposte.

Il Ristorante Pensando a Te è un ristorante di spessore. Tappa da non perdere, il locale è grande, dalle linee moderne, essenziali, è raffinato ma senza eccessi. Noi abbiamo avuto la fortuna di avere il tavolo in prossimità della cucina a vista e abbiamo potuto ammirare lo chef Antonio Petrone e la brigata al lavoro: uno spettacolo nello spettacolo. Personalmente adoro i ristoranti con cucina a vista anche perché mi piace sbirciare il dietro le quinte. Le proposte di cucina poi sono convincenti, di base la loro cucina è una cucina semplice come concetto che esalta le materie prime del territorio ed il buon pesce. I piatti vengono realizzati con maestria e tecnica, i prodotti sono di alta qualità. Ho apprezzato molto in particolare il polpo alla brace (paradisiaco), il ragù di ricciola (superbo) e il baccalà fritto (da Champions League).
Altra nota di merito è per il personale: impeccabile. Il servizio è attento, professionale e veloce. Al Risorante Pensando A te abbiamo vissuto una grande esperienza gastronomica che consigliamo al nostro pubblico, non resterete delusi. Lo chef Antonio Petrone ha talento e passione e qui si esprime alla grande. La sua è una cucina che ha un’anima, una personalità ed esalta i prodotti del territorio ed il pesce. Indirizzo da non perdere, garantiamo noi.

 

Ristorante Pensando A te
Via dei Due Principati, n.40
Baronissi (Sa)
Tel. 089 954740
Visita il sito web di Pensando A te Baronissi

 

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 10 Luglio 2019 22:00

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Siamo tornati in Irpinia ad Ariano Irpino, la città del Tricolle. Nella parte alta di Ariano c’è una vera istituzione: il Ristorante La Pignata. E’ questo l’indirizzo che abbiamo scelto per la nostra cena.
Abbiamo prenotato in anticipo il nostro tavolo da due per avere la certezza di trovare posto. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale, entriamo, ci accompagnano al nostro tavolo. L’ambiente alla Pignata è come lo ricordavamo: gradevole, un mix di eleganza e di stile rustico e familiare che invita alla convivialità. Il personale è gentile e solerte e ci mette a nostro agio con Ezio Ventre perfetto padrone di casa.
Diamo un’occhiata al menù, ci sono due menù degustazione (più quello bimbi), molto interessanti ma noi decidiamo di ordinare “a la carte”.
Arriva il buon pane irpino con i grissini artigianali del biscottificio “Lilià”.

I pani e i grissini
I pani e i grissini

Da bere una minerale e due calici di Rosato Irpino dell’azienda Borgodangelo, una cantina di Sant’Angelo All’Esca che lavora davvero bene. In particolare il Rosato è ottenuto da Aglianico in purezza, un vino morbido, di bella struttura e con interessanti note fruttate.

Irpinia Rosato Borgodangelo
Irpinia Rosato Borgodangelo

Passa a salutarci Ezio, sempre gentile e prodigo nel consigliarci per il meglio.
Arriva un fantastico entrée: pane sbriciolato con pomodorini e stracciatella. Un tripudio di gusto nella sua semplicità.

Pane irpino sbriciolato con pomodorini e stracciatella
Pane irpino sbriciolato con pomodorini e stracciatella

Ezio ci consiglia una degustazione di antipasti. Si comincia con una millefoglie di bufala, alici di Menaica (presidio di Slow Food), con sfoglie di pane su vellutata di fave. Meravigliosa, commovente il connubio della mozzarella di bufala con la suadente sapidità delle alici di Menaica, le sfoglie di pane croccante e la avvolgente morbidezza della vellutata di fave.

Millefoglie di bufala e alici con sfoglie di pane su vellutata di fave
Millefoglie di bufala e alici con sfoglie di pane su vellutata di fave

A completare questa poesia di sapori un grande olio: Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli, monocultivar ravece, un olio fruttato, intenso, con note erbacee e dal gusto persistente. Chapeau!

Zahir monocultivar Ravece di San Comaio
Zahir monocultivar Ravece di San Comaio

Siamo partiti alla grande. Continuiamo con la nostra degustazione. Arrivano un carpaccio di vitello servito con una stracciatella di burrata, noci, perle di aceto balsamico, scaglie di grana e olio Evo Ravece profumato con la scorza di limone, prosciutto di cinghiale con tartufo, scorzone nero (estivo) di Bagnoli Irpino, carciofo in olio Evo e scaglie di caciocavallo. E a chiudere il nostro trittico prosciutto di cervo stagionato con cipolla in agrodolce. Interessante abbinare la cipolla al prosciutto di cervo dal gusto molto deciso. Per stemperarlo è perfetta l’acidità e allo stesso tempo la nota dolce della cipolla.

Degustazione di prociutto di cervo, carpaccio di vitello e prosciutto di cinghiale
Degustazione di prociutto di cervo, carpaccio di vitello e prosciutto di cinghiale

A chiudere il nostro antipasto una vera chicca: arancino di risotto Carnaroli mantecato con salsiccia fresca, funghi porcini e tartufo nero, cuore di pecorino con chips al tartufo su vellutata di zafferano irpino. Anche questa proposta lascia il segno,buonissima. 

Arancino di riso carnaroli mantecato con funghi porcini e tartufo nero
Arancino di riso carnaroli mantecato con funghi porcini e tartufo nero

I primi sono un crescendo rossiniano, un mix di sapori irpini e creatività: ravioli di burrata con asparagi selvatici, datterini gialli, fonduta di pecorino e mollica al basilico. Spettacolari.

Ravioli con asparagi datterino giallo fonduta di pecorino e mollica al basilico
Ravioli con asparagi, datterino giallo, fonduta di pecorino e mollica al basilico

L’altro primo ci riporta nella tradizione: cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacio ricotta e basilico fresco. Ammettiamo di aver ceduto alla scarpetta ma quel sughetto era troppo invitante …

Cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacioricotta e basilico
Cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacioricotta e basilico

Ordiniamo anche un secondo in due: coscia di faraona cotta a bassa temperatura con patate e peperoni padellati. La carne era morbidissima e si sposava alla perfezione con le patte e i peperoni.

Coscia di faraona con patate e peperoni spadellati
Coscia di faraona con patate e peperoni spadellati

Siamo sazi, ma Ezio ci serve un sorbetto al lime, fresco e invitante. Ideale per rinfrescare il palato. La nostre esperienza gastronomica termina qui. Paghiamo per la nostra cena 92 euro in due, conto commisurato alla qualità e al livello delle proposte degustate.

Il Ristorante La Pignata è un indirizzo storico della ristorazione irpina. Tappa essenziale per gli amanti della grande cucina irpina. La famiglia Ventre è maestra nel proporre piatti della tradizione presentati con spunti di originalità e creatività. Altra cosa da sottolineare è la grande capacità di ricerca dei prodotti e delle materie prime, da cui emerge la grande passione per questa terra e i suoi tesori. Venire qui significa immergersi in una cucina sincera, vera. Si parte dalla tradizione arianese e contadina, ma si spazia in Irpinia, in Campania, in Puglia. Qui la cucina racconta storie, emoziona davvero. Da sottolineare anche l’ottima pizza che si può gustare qui, ve ne abbiamo già parlato in passato. Il servizio è preciso e professionale, il conto adeguato alla qualità e al livello delle proposte. Assolutamente imperdibile. 

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Domenica, 07 Luglio 2019 23:14

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Rieccoci a Sant’Agata dei Goti, meraviglioso borgo sannita dove spesso torniamo, rapiti dal fascino del suo centro storico e del territorio circostante. Perfetto connubio di storia, arte e gastronomia. Uno dei nostri rifugi è il ristorante Fiore 1985, dove si può gustare un’ottima cucina del territorio quindi di terra ma anche una sorprendente cucina di mare. Lo chef Fiore delle Fave, ciarliero, simpatico sa il fatto suo e per noi rappresenta una vera garanzia.
Il ristorante si trova prima che cominci il cento storico in posizione adiacente al parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta (ex Piazza Mercato). La location è come la ricordavamo: splendida. Siamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, dove un tempo c’erano le stalle. Ristrutturato in modo impeccabile, il locale rapisce per la sua bellezza: pavimento con chianche, pietra a vista e tufo, poi basta alzare gli occhi in su rimanere a bocca aperta: soffitto con volte a botte in pietra. E’ estate, si può cenare anche all’esterno sotto al glicine profumato, ma noi optiamo per restare all’interno.
Siamo in cinque, desiderosi di cenare a base di pesce. Ci accomodiamo, Fiore passa a salutarci, un rapido sguardo al menù ma stasera abbiamo davvero pochi dubbi.
Diamo il via alle danze. Prendiamo una minerale e per l’antipasto una bottiglia di "Principessa Gavia” di Banfi, un vino di un bel colore paglierino, delicato, con morbide note fruttate e una mineralità gradevole. Un bianco frizzante ideale per il nostro antipasto di mare …

Principessa Gavia di BanfiPrincipessa Gavia di Banfi

Si comincia…. Ecco l’antipasto di mare: insalatina di mare, alici marinate, salmone, spada, cocktail di gamberi in salsa rosa, ostrica, e tortino di zucchine con bon bon di baccalà pastellato. L'antipasto ci ha soddisfatto in pieno, il pesce è freschissimo, ben preparato. Buonissime le alici. Insomma siamo partiti alla grande. 

Antipasto di mareAntipasto di mare

La nostra cena procede in maniera gradevole tra una chiacchiera e l'altra. Intanto ci servono il sautè di cozze e vongole. A dir poco spettacolare, fatto come Dio comanda.

Sautè di cozze e vongoleSautè di cozze e vongole

Stanno per arrivare i primi, si cambia vino. Ordiniamo una bottiglia a me molto cara. Adoro la falangina di Bonea dell’Azienda Antico Ceppo. Una piccola cantina caudina che fa un prodotto di qualità. Un vino di un bel colore giallo vivo, con interessanti note minerali.

Falanghina di Boea Antico CeppoFalanghina di Bonea Antico Ceppo

Arrivano i primi: mezzi paccheri ai frutti di mare. Che sapore! Cottura perfetta della pasta e un “sughetto” da leccarsi i baffi.

Mezzi paccheri ai frutti di mareMezzi paccheri ai frutti di mare

Non da meno l’altro primo, per il quale ammetto di avere un debole: gli spaghetti alla vongole di Fiore sono tra i miei preferiti. E arriva la conferma anche dagli altri templari commensali. Uno spaghettino alla vongole da Champions League.

Spaghetti alle vongoleSpaghetti alle vongole

Siamo quasi sazi ma troviamo lo spazio per una grigliatina mista (ne prendiamo tre) : calamaro, scampo e gamberi alla griglia con contorno di insalata.

Misto grigliatoMisto grigliato

Si è fatto abbastanza tardi, saltiamo (ahime!) il dolce e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena poco più di 35 euro a persona. Ottimo rapporto qualità prezzo.


Fiore 1985 a Sant’Agata de’ Goti è davvero un ottimo ristorante. Qui trovate una buona cucina del territorio e un’eccellente cucina di mare. Il locale è bellissimo, si trova nel corpo dell’antico castello Normanno, il personale gentile, i prodotti e le materie prime utilizzate sono grande qualità. Lo chef Fiore delle Fave ha grande talento e si conferma come una certezza. Che vogliate cucina di terra o di mare (o anche una buona pizza) qui non sbagliate. Buono il rapporto qualità - prezzo. Da provare e riprovare. Parola dei Templari del Gusto. Alla prossima Fiore !


Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817
Visita la pagina facebook di Fiore 1985

 

 

 

 

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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