Campania

Giovedì, 05 Dicembre 2019 11:59

L'Officina del Gusto. Nola (Na)

Questa volta cominciamo dalla fine, dal momento in cui dopo aver pagato il conto lasciamo L’Officina del Gusto a Nola. Ci prende quella strana e rassicurante sensazione di chi ha trascorso del tempo in un posto che sembra quasi “casa”, tanto è accogliente e intimo e ci prende la voglia di tornare al più presto per gustare qualche altra loro proposta.
Ma riavvolgiamo il nastro a partiamo dall’inizio. E’ Venerdì sera, siamo a Nola di passaggio. Ci fermiamo per cena nella città dei Gigli e di Giordano Bruno, è l’occasione buona per andare in un posticino che avevamo in agenda da un po’: l’Officina del Gusto.

LOfficina del Gusto NolaOfficina del Gusto Nola

Siamo in pieno centro storico in Via del Mercato, alle spalle del Teatro Umberto e a pochi passi dalla centralissima Piazza Duomo. Entriamo e l’atmosfera è davvero piacevole. Sulla sinistra un grande angolo gastronomia con bancone di salumi, formaggi e carni in bella vista, il locale è in stile “industrial” ma senza eccessi, sembra quasi di essere in un bistrot metropolitano, ci sono i tavolini e un piacevolissimo salottino ideale per bere un calice e accompagnandolo a taglieri di salumi e formaggi (tutti selezionati).
A fare gli onori di casa Antonio Spera (che scopriamo essere l’oste e il titolare) e la sua compagna Anastasia. Sono due ragazzi giovani, pieni di passione e capaci di mettere gli ospiti a loro agio. Una loro grande dote è il sorriso, è bello quando chi ti ospita lo fa con il sorriso e con la voglia di farti stare bene. 
Ci accomodiamo al nostro tavolo (prenotato per tempo) e diamo un’occhiata al menù.
L’atmosfera  è davvero piacevole, ulteriore nota di merito per la musica in sottofondo del grande Pino Daniele, cosa volere di più …
In carta ci colpisce soprattutto la ricchezza della proposta per quanto concerne salumi, formaggi, scelti e selezionati con cura. E ancora focacce, panini, crostoni, rosette farcite con ogni ben di Dio, e poi quattro proposte di primi, quattro secondi ma anche le insalate. Chiaramente protagonista è la carne, di ottima qualità a cominciare dalla mitica manzetta prussiana, che ci ripromettiamo di venire a provare. 

Questa sera ci va però di cenare in modo tradizionale, un po’ come fossimo a casa, e abbiamo voglia di provare anche i primi. Da bere prendiamo una minerale e (su consiglio di Antonio) due calici di rosso, un bell’aglianico DOP: Irpinia Campi Taurasini Elio dell'azienda Altavigna. Un vino di grande struttura, con buoni tannini, equilibrato e con note di frutti rossi e spezie. Davvero un’ottima scelta. 

Irpinia campi Taurasini ElioIrpinia campi Taurasini Elio di Altavigna

Ordiniamo per cominciare un antipasto dell’Oste. Un tripudio di proposte stuzzicanti.

Antipasto dellOsteAntipasto 

A cominciare dagli involtini di melanzane ripieni di pistacchio di Bronte e mortadella artigianale, buoni ma forse un po’ asciutti …

Involtini di melanzanaInvoltini di melanzana

Le sempre gradite bruschette una con finto ragù, l’altra con pomodorini. Molto buone…

BruschetteBruschette

Una voluttuosa tiella di porchetta di Ariccia. Squisita, chi ama la porchetta gradirà…

Tiella di porchetta di AricciaTiella di porchetta di Ariccia

Dei paccheri fritti ripieni di ricotta, nella media…

Paccheri frittiPaccheri fritti

Degli squisiti fagioli alla messicana, che ho trovato ottimi, ben cucinati e con una meravigliosa carne macinata.

Fagioli alla messicanaFagioli alla messicana

Un piccolo cuoppo di polpettine da intingere nella salsa e mangiare. Buonissime le polpette, attenzione che creano dipendenza. Sono peggio delle ciliegie, una tira l’altra!

Cuoppo di polpettineCuoppo di polpettine

E a chiudere la proposte dell’antipasto dell’Oste un simpatico “buccacciello” con la parmigiana di melanzane, profumata, generosamente condita. Quasi una crema, golosissima..

Buccacciello di parmigianaBuccacciello di parmigiana

Dopo questo gustoso incipit, chiediamo all’Oste Antonio di gustare una cosa che avevo visto in menù e mi aveva incuriosito: la cotoletta di mortadella, impanata con i corn flakes. Viene servita con salsa al pistacchio e salsa bbq. Rivelazione, originale e strabuona.

Cotoletta di mortadellaCotoletta di mortadella

Nell’attesa dei primi che abbiamo scelto ci godiamo la serata, si è creata quella giusta alchimia che rende speciali certe serate. Di tanto in tanto la gentile Anastasia passa per chiederci se tutto stia andando per il meglio. Risposta affermativa, ma la prova del nove sono i primi piatti … Eccoli ! Spaghetti alla Nerano con provolone del Monaco DOP, cucinati egregiamente. Perfetta la cottura della pasta e fantastico l'equilibrio che c'è tra il dolce delle zucchine e la nota marcata e lievemente sapida del Provolone del Monaco.

Spaghetti alla NeranoSpaghetti alla Nerano

L’altro primo è un inno alla tradizione: pasta e patate fatta con la provola e pancetta paesana. Mantecata benissimo, l’ho trovata buona e “rassicurante” come il sorriso della nonna.

Pasta e patatePasta e patate

Siamo davvero pieni, ma almeno un secondo (da dividerci) vogliamo gustarlo. Optiamo per un bell’hamurger di scottona macinato al momento, servito con dei broccoli baresi saltati in padella con un po’ di peperoncino. Eccellente la carne. Chapeau.

Hamburger di scottona con broccoletti baresiHamburger di scottona con broccoletti baresi

Saltiamo il dolce, prendiamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 67 euro in due.  

Dobbiamo farei complimenti ad Antonio Spera e Anastasia. Hanno realizzato il loro sogno, quello di dar vita ad un locale che fa dell’accoglienza, del sorriso e del buon cibo i sui segni distintivi. Un po’ bottega (infatti si possono anche acquistare i prodotti che gustate), un po’ bistrot, un po' vineria, bello poi il salottino dove sorseggiare un buon calice mentre si chiacchiera con gli amici, accompagnandolo a taglieri di salumi e formaggi selezionati . La cucina dell'Officina del Gusto  è interessante, poche proposte ma cucinate a dovere. E cosa impagabile quella bella sensazione di sentirsi coccolati come a casa. Servizio puntuale e informale, corretto il rapporto qualità prezzo. Bravo Antonio, papà sarebbe orgoglioso di te. Da provare, parola dei Templari del Gusto.

L’Officina del Gusto
Via del Mercato n. 13
Nola (Na)
Tel. 081 461 60 88
Visita la pagina Fb dell’ Officina del Gusto Nola

 




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Giovedì, 28 Novembre 2019 21:04

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Giornata uggiosa, una giornata di pioggia di quelle che staresti rintanato in casa in pantofole e resteresti ore a fissare il cielo ad ascoltare il ticchettìo dell’acqua che cade giù. Noi siamo usciti e per pranzo siamo tornati da N’ata Luna, cucina e caffè a Grottaminarda. Eravamo rimasti davvero colpiti nella nostra precedente visita e il desiderio di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù ci ha sopraffatto. Del resto eravamo memori della bella atmosfera che si respira in questo tempio del gusto: “good vibes” direbbe qualcuno e in effetti è così.
N’ata Luna già oggi rappresenta una certezza, un riferimento. E’ un locale “globale”, dove puoi fare colazione, concederti una pausa caffè, incontrare amici, coccolarti con i dolcetti, fare un pranzo veloce, pranzare in maniera più rilassata, cenare o concederti un fantastico aperi-food con stuzzicanti proposte di cucina e materie prime eccellenti (va fortissimo soprattutto la Domenica sera).

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantinaNataluna Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

 N’ata Luna nasce dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie alla passione, alla caparbietà e all’intuizione di Vincenzo Panico (persona a modo e gentile, nella vita consulente aziendale ma “gourmet” nell’animo e con una smodata passione per il “bon vivre”). Con lui la moglie Antonella (instancabile e precisa, un vero vulcano di energia) e altri componenti della famiglia.
Arrivare qui come vi abbiamo raccontato nella precedente esperienza è semplicissimo, siamo in Contrada Ruvitiello a Grottaminarda a pochissimi Km dal casello di Grottaminarda della A-16. C’è un ampio e comodo parcheggio. 

All’interno il locale è un vero spettacolo: ampio, luminoso. Dominano il legno, i colori chiari. Bellissimi i tavoli e le sedie dallo stile volutamente un po’ retrò.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata luna Grottaminarda (Av) - particolare interno

Suggestivo l’angolo cantina. Piacevole e di gran gusto la musica di sottofondo.
Insomma tutto è studiato nei dettagli, questo è un luogo raffinato, di gusto ma non troppo “formale”. Qui ti senti davvero a casa in un clima di assoluto relax. 
Ma andiamo alla proposta gastronomica. In cucina a comandare le operazioni c’è il giovane chef Salvatore Marino (a parer nostro un vero talento) e la sua brigata: ragazzi giovani e capaci. 
Guardiamo il menù, ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto. La cosa che colpisce è come tutto parta dalla tradizione, ci sono piatti “irpini”, debitamente rivisitati e presentati in chiave originale. In questo periodo spicca anche la presenza tra le altre cose del baccalà (da queste parti una piccola istituzione). Noi decidiamo di ordinare a la carte. 

Prima ci servono un interessante entrèe: una morbidissima ricotta di vaccino montata con gel di pompelmo e nocciola. Buonissima.

EntréeEntrée

Arrivano i pani, i grissini e i tarallucci di loro produzione. Attenzione a non esagerare, sono infatti talmente buoni da creare dipendenza …

Grissini e tarallucciGrissini e tarallucci

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di un vino fantastico: il grecomusc cantine Lonardo dell'azienda agricola Contrade di Taurasi, ottenuto da uve rovello bianco (roviello), un vitigno non molto diffuso e per questo prezioso. Ne vien fuori un bianco incredibile, di un bel colore giallo paglierino con una bella nota acida e una mineralità accentuata. Secco e di grande intensità. Un vino sorprendente.

Il Grecomusc di Cantine LonardoIl Grecomusc di Cantine Lonardo

Ordiniamo due antipasti. Un commovente uovo cotto a 65 ° con fonduta di pecorino di laticauda e pepe verde. Ve lo consigliamo amici.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verdeUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde

Avvolgente come l'abbraccio materno, rassicurante come il sorriso della nonna, morbido, gustoso con la bella nota sapida della fonduta di pecorino (meraviglioso). Anche se non è elegante abbiamo dovuto cedere alla scarpetta.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglioUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglio

L’altro antipasto è stato una sorpresa: un baccalà mantecato, lavorato egregiamente, servito con pane croccante e melograno. Davvero notevole.

BaccalàBaccalà

Insomma l’incipit è stato degno di nota. Non sono da meno i primi. Abbiamo preso un piatto di spaghettoni del “Pastificio Gentile” con vongole, pomodorini confit e polvere di tarallo napoletano. Interessanti ma forse a parer mio leggermente asciutti.

Spaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletanoSpaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletano

Decisamente di un altro livello il risotto acquerello con porcini, zafferano di Lacedonia e capesante. Qui abbiamo dovuto doverosamente fare i complimenti allo chef Salvatore Marino. Mantecatura del riso perfetta, morbido, avvolgente, gustoso, con un perfetto equilibrio.

Risotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesanteRisotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesante

Di tanto in tanto passa il maitre Michele (cordiale e preparato) a sincerarsi che tutto stia andando per il verso giusto. Stiamo vivendo una bellissima esperienza gastronomica. Decidiamo di degustare anche due secondi e la scelta cade su una pancia di maiale con crema di castagne e malannurca. Fantastico il maiale che si scioglieva letteralmente in bocca, azzeccato l’abbinamento con la melannurca e la castagna.

Mailaino con crema di castagne e melannurcaMailaino con crema di castagne e melannurca

Strepitoso il filetto di manzo (media cottura come da nostra richiesta) servito con scarola napoletana saltata e salsa alla pizzaiola (divina, immaginiamo uno spaghetto condito con questo ben di Dio). La carne è di pregio, cotta e servita a regola d’arte. Due secondi davvero strepitosi.

Filetto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltataFiletto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltata

Accompagniamo i secondi con delle sempre gradite e buone patate leggermente fritte e poi passate in forno.

PatatePatate

Chiudiamo in dolcezza con un dessert da dividerci: semifreddo alla vaniglia con vecchie albicocche del Vesuvio, in pratica una composta di “pellecchielle” dell’area vesuviana. Una poesia questo dolce.

Semifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielleSemifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielle

Accompagniamo il dolce con caffè e un buonissimo Ratafià di Nonna Erminia dell’azienda agricola Di Meo di Salza irpina. Spettacolare, un liquore a base di aglianico di Taurasi con aggiunta di foglie di amarena e ciliegio oltre a diverse erbe in infusione insieme ad alcool e zucchero. Il risultato è una vera sinfonia.
Per il nostro pranzo paghiamo 75 euro in due. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

N’ata Luna si conferma alla grande. Questo è a parer nostro un luogo d’eccellenza. Qui trovate davvero tutto, si può venire in ogni momento della giornata. Bellissima la struttura, arredi stupendi, altrettanto bella l’atmosfera che si respira qui. Locale raffinato ma senza eccessi, qui ti senti davvero a casa. La cucina poi è eccellente, c’è una grande attenzione alla scelta dei prodotti e della materia prima. Tutto parte dalla tradizione irpina che viene reinterpretata e in parte rivisitata, lo chef Salvatore Marino è molto bravo, ha talento, passione e ampi margini di crescita. Questo ragazzo farà strada, vedrete. Interessante poi la sua giovane brigata di cucina. Michele in sala è pressoché perfetto. Complimenti al Deus ex machina di questo luogo del buon vivere e del gusto: Vincenzo Panico, un visionario, un uomo di ingegno e cultura che ha deciso di investire in un progetto davvero bello, con lui la moglie Antonella Tocco, Claudio e Lucia. N’ata Luna è una gran bella storia, un’avventura che promette sorprese e soddisfazioni. Indirizzo imperdibile. Fateci un salto, ci darete ragione. Eccellenza.


N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna



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Martedì, 19 Novembre 2019 00:37

Maialumeria. Mugnano del Cardinale (Av)

Siamo tornati a distanza di tempo in un posticino recensito in passato e che ci aveva davvero conquistato: Maialumeria. Era troppo forte il desidierio di riassaporare i loro salumi e la loro proposta gastronomica.
Siamo a Mugnano del Cardinale, zona del baianese. Arrivare qui è davvero facile, infatti il casello di Baiano della A-16 dista solo un paio di km dal locale. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale e ci accomodiamo.
Il locale è dedicato a sua maestà il maiale, ed è sicuramente un'idea accattivante e simpatica. 

Sua maestà il maialeSua maestà il maiale

Maialumeria regala la stessa piacevole sensazione della prima volta: oltre 100 coperti, uno spazio importante, predomina il legno, molto bello la sorta di privè all’ingresso separato dal resto del locale solo da alcune vetrate, un tavolo concepito per la degustazione di vini, salumi e formaggi. C’è una bellissima cucina a vista, un imponente bancone di salumi e formaggi. Ma l’ambiente più caratteristico è sicuramente una stanza con mattoncini alle pareti per la stagionatura e l’affinamento di prosciutti e culatelli. Entrando il profumo è inebriante, intenso. Osservare voluttuosi prosciutti, accattivanti culatelli e salumi appesi in bella mostra è davvero un bel vedere.

Stanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelliStanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli

Maialumeria è un punto di riferimento per chi ama i buoni salumi, i formaggi di qualità, qui si possono degustare e acquistare prodotti: un po’ bistrot, un po’ market quindi . Qui puoi fare spesa di eccellenze, dalla pasta, alle conserve, dai prodotti biologici ai vini (tantissime le etichette presenti), dalle marmellate all’olio, dai legumi all’aceto. Insomma c’è un mondo da scoprire. E’ un vero e proprio bengodi per chi ama la qualità di prodotti e materie prime. Dietro il progetto di Maialumeria c’è la storia imprenditoriale della famiglia Schettino, sono da anni produttori di salumi di ottima fattura.

Perla di saggezzaPerla di saggezza

Diamo un’occhiata al menù, ci sono 4 proposte di antipasti e 3 di montanarine servite sempre tra gli antipasti, e poi una variegata offerta di taglieri di salumi e formaggi con salumi italiani ed esteri selezionati e in alcuni casi di gran pregio: di razza casertana, l’Iberico e il raro Mangalica ungherese (solo per citarne alcuni). E ancora i primi (sono sei i piatti proposti) e chiaramente la carne, vera grande protagonista. Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico, sarà lui il nostro sicero compagno di viaggio per la cena. Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entrèe: bignè crema di formaggio, rapa rossa e noci.

EntrèeEntrèe

Diamo il via alle danze, ordiniamo una porzione di montanarine con straccetti di bufala e alici di Cetara. Spettacolari, il fritto asciutto, non unto, fantastica la morbidezza degli straccetti di bufala a stemperare la nota sapida delle alici.

MontanarineMontanarine

>Non possiamo esimerci dall'ordinare un tagliere, optiamo per un tagliere con Parma 24 mesi, culatello, pancetta arrotolata, coppa, salame. Eccellente la qualità dei salumi, buonissimo il Parma, commovente il culatello. Saporito e accattivante il salame (attenzione crea dipendenza tanto che è buono).

Tagliere di salumiTagliere di salumi

Prendiamo anche una piccola degustazione di formaggi: toma, Moliterno, pecorino Sardo e Stilton di Nottingham erborinato con confettura di fichi e miele. Un tripudio di sapori, nota di merito per il Moliterno (ho un debole per questo formaggio) e per il Nottingham, delizioso..

Degustazione di formaggiDegustazione di formaggi

La serata procede a meraviglia, stiamo scaldando i motori.. Vai con i primi.. 

Riprendo un piatto che adoro: la caciocavallo e pepe. Tagliolini Cavalier Cocco con caciocavallo podolico, pepe, mortadella IGP e granella di pistacchio. Delicati, ma sapidi allo stesso tempo, equilibrati con quel tocco di voluttà data dalla mortadella e la nota croccante della granella di pistacchio. Tanto buoni che volentieri avrei fatto il bis.

Tagliolini caciocavallo e pepeTagliolini caciocavallo e pepe

Notevole è anche la carbonara fatta con gli spaghetti del Pastificio Gentile, guanciale di razza casertana e le uova di Paolo Parisi. Spettacolo …

CarbonaraCarbonara

Saremmo sazi ma un secondo in due decidiamo di prenderlo, la scelta cade sulla maialata ossia costata di maiale in cotoletta con panatura croccante su maionese di papaccelle. Fantastica la carne, cotta alla perfezione, nonostante il tipo di preparazione e il diametro generoso si mantiene morbida e succosa. Che buona la panatura e che abbinamento riuscito quello con la maionese di papaccelle !

La MaialataLa Maialata

Purtoppo data anche l’ora tarda non riusciamo a trovare spazio per il dolce ordiniamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 76,00 euro in due. Rapporto qualità prezzo giusto se consideriamo la grande qualità degli ingredienti e delle proposte.

Maialumeria
a Mugnano del Cardinale si conferma come indirizzo sicuro. E’ un vero e proprio paradiso per chi ama carni, salumi e formaggi. Il locale poi è spettacolare. La creatura della famiglia Schettino veleggia alla grande grazie ad una proposta coerente e a una qualità sempre elevata di materie prime, prodotti e proposte. La cucina è di gran livello grazie all’abilità dello chef Antonio Masucci e alla sua brigata. Servizio impeccabile (nonostante il pienone del Sabato sera), giusti i tempi di attesa. Da non perdere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Maialumeria
Corso Europa n. 4
Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 825 7268
Visita il sito web di Maialumeria

 

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Siamo a Volturara Irpina, alle pendici del monte Terminio. Qui c’è la famosa Piana del Dragone zona di grande interesse naturalistico e paesaggistico, inoltre qui si coltiva il mitico fagiolo quarantino (così chiamato perché impiega 40 giorni a maturare), utilizzato in numerose preparazioni e ricette. Noi siamo in quattro e abbiamo prenotato da Petrò Osteria Contemporanea.

Petrò Osteria Contemporanea Volturara Irpina Av IngressoPetrò Osteria Contemporanea - Volturara Irpina (Av) - Ingresso

Questo ristorante nasce in un ex caseificio, di proprietà del nonno del proprietario. A testimonianza di ciò sul soffitto ci sono ancora i ganci che sono stati volutamente lasciati e una cantina attualmente utilizzata per i vini ma dove una volta stagionavano i formaggi. L’ambiente è caldo, accogliente e arredato con gusto. Bonus in più per il caminetto che riscalda la sala nelle fredde serate d’inverno.

CaminoCamino

Appena entrati ci accoglie Emilio, il quale ci fa accomodare proprio accanto al caminetto acceso, che emana un bel tepore non invadente. Immediatamente ci serve l’acqua. Non ci porta il menù ma elenca a voce quello che propone lo chef (un po’ come avveniva nelle antiche osterie di un tempo). Si comincia con un tagliere con formaggi, tra cui uno spettacolare caciocavallo podolico, soppressata, prosciutto davvero gustoso e sapido al punto giusto, pancetta e capocollo.

TagliereTagliere

Peccato che Emilio non ci elenchi la provenienza di queste prelibatezze che presumo siano tutte locali. E peccato anche per il cesto che contiene il buon pane locale (se fosse stato di vimini e non di plastica mi sarebbe piaciuto di più).
Si continua alla grande con rape e patate, un classico irpino.

Rape e patateRape e patate

Eccoli i fagioli quarantini, serviti in una zuppa con le castagne. Buona.

Zuppa di fagioli quarantini e castagneZuppa di fagioli quarantini e castagne

E ancora i fiori di zucca fritti ripieni di ricotta.

Fiori di zucca ripieniFiori di zucca ripieni

La provola servita nel coccio con il tartufo di Bagnoli (sublime la qualità del tubero d’altronde siamo nel periodo giusto e non in quello dello scorzone).

Caciocavallo e tartufoProvola e tartufo

Credete sia finito qui l’antipasto? No, anzi…Ecco gli involtini di melanzane, sempre graditi e ben fatti.

Involtini di melanzaneInvoltini di melanzane

E a concludere l’antipasto sformatino di carciofo in crosta. Interessante.

Carciofi in crostaCarciofi in crosta

Dimenticavo il vino, Emilio ci ha consigliato un aglianico della casa, giovane, poco strutturato ma assolutamente piacevole. Come primo ci facciamo tutti tentare dai tagliolini all’uovo in salsa di burro e tartufo. Scelta davvero azzeccata: cottura al dente perfetta e tartufo eccellente già degustato anche nell’antipasto.

Tagliolini con burro e tarfufo neroTagliolini con burro e tarfufo nero

Ma ecco che con i secondi arriva la vera star della serata: il maialino al tartufo con contorno di broccoli. Delizioso, profumato e gustoso, un piatto da 10. Contorno buono e croccante. Peccato ancora una volta non conoscere la provenienza dei broccoli. Anche questi credo locali.

Maialino tartufato con broccoliMaialino tartufato con broccoli

Si continua con un altro secondo: fianchetto di agnello ripieno di uova, formaggio e pancetta... altrettanto saporito ma ormai il maialino ha rubato la scena a tutti !

Fianchetto di agnello ripieno di uova formaggio e pancettaFianchetto di agnello ripieno di uova formaggio e pancetta

Siamo pienissimi e soddisfatti giusto lo spazio per un digestivo. Emilio ci propone grappa bianca e barricata, lincello e amaro. Accompagniamo i liquorini con delle buone caldarroste. Mangiarle vicino al camino scoppiettante ha sempre il suo perché.

CaldarrosteCaldarroste

 

Chiediamo il conto e paghiamo 140 euro in quattro. Conto corretto, rapportato alla quantità, varietà e qualità delle pietanze. Bravi ! Giusto il tempo di visitare la cantina e si va via.

Petrò Osteria Contemporanea a Volturara Irpina mi decisamente ha sorpreso. Carina, calda e accogliente la location, ho trovato un’ottima cucina, ben eseguita, proposte interessanti e una materia prima eccellente.
Nota di merito per i tagliolini (fantastici) e per quel maialino che da solo vale il viaggio anche se siete lontani da Volturara. Questo è davvero un indirizzo da tenere in agenda con la certezza di non essere delusi. E’ come un bel diamante grezzo pronto a splendere (basta sistemare solo qualche piccolo dettaglio). Provatela e non ve ne pentirete, garantiamo noi. Scoperta templare.


Petrò Osteria Contemporanea
Via Benedetto Croce
Volturara Irpina (Av)
Tel. 0825 980134
Visita il sito web di Petrò Osteria Contemporanea

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Venerdì, 15 Novembre 2019 08:12

Agape ristorante. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati da Agape Ristorante a Sant’Agata de’ Goti, dopo la prima nostra visita eravamo curiosi di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù del bravissimo chef Gabriele Piscitelli. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dal principio.
Siamo all’inizio di Via Roma nel centro storico di Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più belli e suggestivi d’Italia, un piccolo scrigno di tesori, tra arte, storia, cultura e una natura che da queste parti è stata davvero generosa. All’interno dello storico palazzo Viscardi c’è appunto Agape ristorante.

Agape ristorante Santagata de GotiAgape Ristorante - Sant'Agata de' Goti (Bn) 

Entriamo e avvertiamo la stessa meravigliosa sensazione della prima volta: all’ingresso una sorta di salottino o angolo relax, bellissimi i pavimenti antichi, le pareti bianche, i tavoli che sono veri e propri oggetti di design realizzati artigianalmente, antichi mobili (alcuni di gran pregio), in fondo una parte della cucina a vista. Nel complesso un ambiente raffinato, elegante ma che regala un senso di piacevole familiarità. 

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante - Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Veniamo accolti con la consueta gentilezza e con grande professionalità dal personale e da Gianna Piscitelli, anima insieme al fratello Gabriele di questo piccolo tesoro di ristorante. Gianna oltre ad essere la padrona di casa è una sommelier di assoluto livello ed è molto brava a spiegare proprietà, caratteristiche de vari vini in carta e gli abbinamenti ideali.
Come al solito diamo un’occhiata al menù, (da notare come questo cambi stagionalmente in base alla reperibilità dei prodotti e delle materie prime). Ci sono quattro proposte di antipasti, quattro primi, cinque secondi oltre ai dessert. C’è anche l’opzione del menù degustazione, noi decidiamo di ordinare “a la carte”.
Su consiglio di Gianna abbiniamo un calice di prestige blanc della Masseria Frattasi, uno spumante extra-dry ottenuto da uva falangina, con un profumo intenso e un delizioso e persistente perlage. Davvero ottimo.

Prestige Blanc della Masseria FrattasiPrestige Blanc della Masseria Frattasi 

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Intanto ci servono un entrèe notevole: carpaccio di manzo con tre differenti emulsioni, una al limone, una all’arancia, l’altra alle rape rosse e germogli. Fantastico.

EntrèeEntrèe

Ordiniamo due antipasti e accompagniamo il nostro pranzo con due calici di Artus Piedirosso Sannio DOC dell’azienda Mustilli. Giochiamo in casa quindi con un grande vino di Sant’Agata de’ Goti. Direi ottima scelta, un rosso delicato, intenso, molto fruttato con note di frutti rossi, tannino morbido ideale per il nostro pranzo che vedrà sia proposte di terra che di mare.

Artus di MustilliArtus di Mustilli

Dopo un po’ arriva il primo antipasto: uovo in purgatorio cotto a 65° con croccante di pomodoro e spuma di caprino. Assolutamente divino. Perfetto l’abbinamento con la spuma di caprino e interessante la componente croccante di questa sorta di cialda al pomodoro. Davvero un gran piatto.

Uovo in purgatorio con croccante di pomodoro e spuma di caprinoUovo in purgatorio con croccante di pomodoro e spuma di caprino

L’altro antipasto lo avevamo già provato la prima volta ma visto che ci era piaciuto lo abbiamo voluto gustare di nuovo: mozzarella di bufala DOP ripiena di tartare di gamberi imperiali, e nel piatto funghi shiitaki e una composta di pomodorini gialli.

Bufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperialiBufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali

La mozzarella subisce una leggera affumicatura ed molto bello è il momento in cui si alza la campana di vetro e arriva questo effluvio, inebriante. Poi una volta adagiata la mozzarella nel piatto il sapore è estasi pura. Complimenti.

Bufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali servita leggermente affumicataBufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali servita leggermente affumicata

Ordiniamo anche due primi: bucatini con broccoli e straccetti di maiale croccante. Li abbiamo trovati assolutamente divini. Perfetta la cottura della pasta, bellissima la combinazione dei broccoli e degli straccetti di maiale (tra l’altro morbidissimi).

Bucatini broccoli e straccetti di maiale croccanteBucatini broccoli e straccetti di maiale croccante

L’altro piatto sono dei tubettoni con provolone, cozze e spuma di cozze. Questo piatto mi ha emozionato, poesia nella sua studiata semplicità: un perfetto equilibrio di sapori, la giusta sapidità delle cozze che ben si associa alla spuma di provolone.

Tubettoni con provolone e cozzeTubettoni con provolone e cozze

Il nostro pranzo procede davvero alla grande. Di tanto in Gianna passa a trovarci per controllare che tutto vada per il meglio. Intanto ordiniamo un secondo in due e la scelta ricade su un filetto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquida e funghi porcini. Parto dal tonno, di qualità eccelsa, morbido, profumato, perfetta e delicata la marinatura effettuata nel succo di arancia. Bella la nota amarognola della scarola e il contrasto con il sapore deciso dei porcini. Anche questo un grande piatto. Chapeau.

Filetto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquidaFiletto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquida

Prima del dolce ci servono un graditissimo pre-dessert: un fresco e goloso bon bon al cioccolato fondente con ripieno di mango e frutto della passione.

Bon bon al mango frutto della passione e cioccolato fondenteBon bon al mango frutto della passione e cioccolato fondente

Scegliamo un dolce in due: un cake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichi. Una proposta di stagione quindi. Delizioso il cake alle noci.

Cake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichiCake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichi

Accompagniamo il dolce con due calici di Moscato di Baselice della Masseria Frattasi. Adoro questo passito barricato, di un bel colore giallo, profumi di frutta matura e una bella nota minerale. Un passito che nasce nel Fortore beneventano a Baselice. 

Passito di Baselice della Masseria FrattasiPassito di Baselice della Masseria Frattasi

Paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità e al livello della proposta gastronomica.

Se la prima volta Agape Ristorante ci aveva sorpreso adesso conferma appieno la nostra prima impressione. Questo tipo di ristorante mancava in zona. Lo chef Gabriele Piscitelli si conferma talento purissimo, mostrando grande preparazione, grande perizia, tecnica e soprattutto grande passione. I suoi piatti sono studiati nei minimi dettagli, originali gli abbinamenti con un sapiente uso dei prodotti stagionali e del territorio. La sua è una cucina che regala emozioni. Gianna in sala è superba, garbata, professionale e valida sommelier saprà accompagnarvi, coccolarvi e consigliare il vino giusto da accompagnare ai piatti che avete scelto. Il resto lo fa la location davvero suggestiva, la magia di una dimora storica come Palazzo Viscardi e la bellezza del centro storico di Sant’Agata de’ Goti parlano da soli. Se non vi accontentate di pranzare o cenare ma cercate emozioni fate un salto qui. Garantiamo noi.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 15:49

Ghè Kalè. San Paolo Bel Sito (Na)

Siamo a San Paolo Bel Sito ad un tiro di schioppo da Nola, qui c’è un indirizzo che avevo segnato in agenda da un bel po’: Ghè Kalè. E’ il momento di andare a far loro visita. Ci fermiamo qui per pranzo, abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arrivare è semplicissimo, parcheggiamo l’auto a pochi metri dalla struttura e ci accomodiamo.
La location è davvero suggestiva: una bella villa costruita negli anni 60 divenuta un piccolo tempio del buon gusto e dello charme grazie ad un prezioso e certosino lavoro dei proprietari e dell’architetto.

Una delle sale interne di Ghè KalèUna delle sale interne di Ghè Kalè

La villa ha un bel giardino, una limonaia dove immaginiamo con la bella stagione sia piacevolissimo pranzare o cenare. Il giardino in alcune cose ha un non so che di orientale e invita al relax.
C’è anche un bel terrazzo. Dalla villa si ammira Castel Cicala, il castello che come un guardiano bonario e generoso ci guarda dall’alto quasi come a dirci: "Fermatevi e godetevi il tempo che scorre lento"...

Un angolo dell'internoUn angolo dell'interno

All’interno ci sono diversi ambienti, sale arredate con gusto e in stile moderno e minimalista, c’è poi una bella cucina a vista e in giro tanti oggetti di design e alle pareti tanti richiami alla tradizione partenopea in una chiave però moderna e contemporanea.

Altro particolare di una sala di Ghe KalèAltro particolare di una sala di Ghe Kalè

Visto che è una bella giornata autunnale e la temperatura lo consente decidiamo di accomodarci ad un tavolo sul terrazzo. A fare gli onori di casa Federica Pollio che ci accoglie da par suo con gentilezza, sorriso e garbo.
Poco dopo facciamo conoscenza con Guido Bifulco, brillante imprenditore e proprietario insieme alla sua famiglia della struttura e del ristorante. La famiglia Bifulco capitanata dal mitico papà Gaetano opera da oltre vent’anni nel settore dell’ospitalità (il loro fiore all’occhiello è il rinomato Hotel Santa Brigida a Napoli). Questo già di per sè è una garanzia. Raramente abbiamo ricevuto un’accoglienza simile, e di fronte ad una ospitalità del genere non possiamo che dire: chapeau!  Ma andiamo per gradi.
In cucina c’è lo chef Raffaele De Risi che passa a salutarci al tavolo, presentandoci le proposte in carta.
Noi decidiamo di optare per un pranzo con un menù di terra. Da bere due calici di aglianico e diamo il via alle danze. Arrivano il pane misto (fatto da loro), buonissimo, ci propongono di degustarlo con un olio Evo siciliano eccellente, quello di Tenute Arena. Un olio profumato, di un bel colore giallo paglierino con sentori di pomodoro ma anche di mandorla. Pane e olio, ricordi di infanzia e tanta nostalgia quando questa era la merenda che mi dava la nonna. Piacevole incipit.

Pane e olio EvoPane e olio Evo

Poi ci servono un delizioso entrèe: una zuppetta di salsiccia di maialino, fagioli cannellini e crostini di pane. Che buona …
Abbiamo ordinato due antipasti uguali, una pancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellato. Spettacolare la pancia, morbida, suadente. Particolare e sorprendente l’abbinamento con i finocchi. Davvero un gran piatto.

Pancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellatoPancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellato

Ci godiamo il nostro pranzo, godendoci anche un tiepido sole che ci fa da compagno di viaggio. L’atmosfera è rilassante, piacevole. Ma ecco i due primi.
Dei fusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli, guanciale e ricotta salata di Montella. Spettacolari, cottura perfetta della pasta, fantastico l’abbinamento dei broccoli con la nota leggermente sapida della ricotta il tutto esaltato dalla croccantezza del guanciale.

Fusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli guanciale e ricotta slata di MontellaFusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli guanciale e ricotta slata di Montella

Se i fusilloni ci hanno convinto con l’altro primo siamo davvero su livelli siderali. Meravigliosi i fazzoletti con ragù napoletano e cremoso di parmigiano. La pasta fatta a mano è ripiena della carne del ragù e sprigiona tutto il suo sapore. In pratica questa è una bella e riuscita rivisitazione in chiave creativa del tradizionale ragù. ‘O rraù, che nelle case di molti napoletani è il piatto delle feste.

Fazzoletti al ragù napoletano con cremoso al parmigianoFazzoletti al ragù napoletano con cremoso al parmigiano

IL nostro pranzo scorre via piacevolmente, contribuisce anche la location che invita al relax e il bel sole autunnale che ci stringe in un caldo abbraccio. Mentre aspettiamo i secondi passano sia Federica, sia Guido Bifulco per sincerarsi che tutto stia andando per il meglio. Non potrebbe che essere così.

Arrivano i secondi ! Ecco un maialino nero casertano con una purea di mela annurca e verza. Buono.

Maialino con purea di mela annurca e verzaMaialino con purea di mela annurca e verza

E un controfiletto con cavolfiori, broccoletti saltati, barbabietola e salsa demi-glace. Eccellente.

Controfiletto con cavolfiori e broccoletti saltati barbabetola e salsa demi glaceControfiletto con cavolfiori e broccoletti saltati barbabetola e salsa demi glace

Siamo davvero sazi ma non possiamo esimerci dal gustare anche un dolce. Sappiamo che qui sono speciali i dessert e allora ecco un tiramisù scomposto meringato. Una poesia, con il suo goloso ripieno di caffè…

Tiramisù scomposto meringatoTiramisù scomposto meringato

A me è piaciuta molto una morbida rivisitazione della cheesecake all’uva. Delicata come una carezza. Davvero complimenti.

Cheesecake all'uvaCheesecake all'uva

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Corretto il rapporto qualità – prezzo.

Ghè Kalè a San Paolo Bel Sito è un luogo di eccellenza. La location è curata, moderna e raffinata. Abbiamo trovato una cucina eseguita alla perfezione, lo chef Raffaele De Risi è un grande talento e lo esprime al meglio proponendo una cucina che è il giusto mix tra tradizione e originali spunti gourmet. Ad esempio la rivisitazione del ragù napoletano (nei fazzoletti fatti a mano ripieni della carne del ragù con cremoso di parmigiano) è stata una grande e piacevole sorpresa.
Le materie prime e i prodotti sono di assoluta qualità (molti arrivano dagli orti della struttura) e abbiamo ricevuto un'accoglienza senza pari. Questo è un indirizzo imperdibile che non può mancare sulla vostra agenda. Garantiamo noi.

 

Ghè Kalè
Via Tommaso Vitale n.35
San Paolo Bel Sito (Na)
Tel. 081 824 2897
Visita il sito web di Ghè Kalè

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 13:51

A Malafemmena. Monteforte Irpino (Av)

Mancavamo da Monteforte Irpino da un bel po’ di tempo, da quando uno dei nostri locali preferiti aveva chiuso i battenti. Stasera siamo tornati qui per provare un’osteria che stuzzicava la nostra curiosità.
Monteforte Irpino è una delle prime cittadine della bella provincia irpina che si incontra per chi proviene da Napoli e provincia: in effetti è una piacevole passeggiata, anche serale. Si raggiunge agevolmente uscendo al casello di Baiano (della A16) e attraversando per intero Mugnano del Cardinale. Avellino Ovest è invece l’uscita consigliata per chi proviene dalla provincia irpina.
Destinazione della serata è la nuova osteria A Malafemmena, di recente apertura. Siamo proprio nella graziosa piazzetta del paese, Piazza Umberto I nel centro storico. Si parcheggia proprio davanti al locale ed entriamo.
L’osteria è molto caratteristica. Una location tremendamente romantica, con arredi in legno a conferire impronta rustica e calda ad un ambiente comunque tutto sommato raffinato.

Sala interna Sala interna

In un angolo poi c’è una bella piccola cantina ricca di tante etichette e varie bottiglie di distillati.

Un angolo del locale con bottiglieUn angolo del locale con bottiglie

La mise en place è quella tipica delle osterie napoletane di una volta. Scorci interni davvero bellissimi. Musica napoletana in sottofondo, piacevole e non invadente.
Sguardo alla lista dei vini, ancora da aggiornare e completare. Noi scegliamo un Pietralena, un aglianico 100% del Cilento delle Cantine Barone, un rosso dal colore rubino intenso, aromatico, con giusti tannini, lungo e persistente. Ottima scelta!

Aglianico del Cilento Pietralena di Cantine BaroneAglianico del Cilento Pietralena di Cantine Barone

Il menù della giornata invece è presentato su delle simpatiche lavagnette da tavolo, scritte a mano e questo perché le proposte variano di volta in volta seguendo la stagionalità dei prodotti ed in funzione della spesa che vien fatta. Le proposte sono tipiche della cucina tradizionale napoletana.
Ci confrontiamo con la gentilissima e riservata collaboratrice di sala e si inizia con un antipasto Malafemmena che comprende vari assaggi.
Si parte con un piatto antico della tradizione popolare, una minestra maritata con cotechino e trancetti di pollo, squisita.

Minestra maritataMinestra maritata

A seguire peperone e funghi ripieni (deliziosi).

Peperoni e funghi ripieniPeperoni e funghi ripieni

Una zuppetta di fagioli con cotechino irpino davvero ben fatta.

Zuppetta di fagioli con cotechino irpinoZuppetta di fagioli con cotechino irpino

Poi un classico irpino: rape e patate, sempre graditissimo.

Rape e patateRape e patate

Dei buonissimi friarielli.

FriarielliFriarielli

E per concludere una parmigianina di melanzane e un trancio di frittatina con zucchine. Antipasto delizioso e abbondante, menomale ne abbiamo preso solo uno.

Parimigianina e frittatina di zucchineParimigianina e frittatina di

La serata trascorre tranquilla, l’andamento è lento molto “slow”, rilassante; l’ambiente è caldo, familiare, si sta davvero bene e il buon vino, quattro chiacchiere e la musica napoletana contribuiscono al resto.
Decidiamo di assaggiare un primo; ci vengono consigliati le candele alla genovese, un must dell’osteria, vanto della cucina napoletana, davvero ben fatti con un bel sughetto e tanti pezzetti di carne.

Candele alla genoveseCandele alla genovese

Siamo davvero sazi; concludiamo però con un secondo piatto che tanto ci aveva incuriositi: filetti di maialino all’aglianico, stupendi, la carne tenerissima si scioglieva in bocca e piacevole era il contrasto col dolce dell’aglianico. Davvero un piatto fantastico.

Filetti di maialino all'aglianicoFiletti di maialino all'aglianico

Abbiamo pagato per la nostra cena 52 euro in due. Rapporto qualità - prezzo davvero notevole.


Per concludere l’osteria A Malafemmena è un ritrovo sicuramente da consigliare, troverete una buona cucina, sincera, pietanze semplici ma ben cucinate, ricette della tradizione napoletana e popolare. Un indirizzo da tenere in considerazione se volete gustare qualcosa di tipico in un ambiente informale. La location è gradevole, familiare, che invita alla convivialità; il servizio è discreto, professionale, senza pressioni ed il rapporto qualità prezzo invita a ritornarci. Andateci e non ve ne pentirete. Garantiamo noi.

A Malafemmena Osteria
Piazza Umberto I, n.5
Monteforte Irpino (Av)
Tel. 0825 164 4051
Visita la pagina Fb dell’Osteria A Malafemmena

 

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Giovedì, 24 Ottobre 2019 09:18

Triglia Trattoria di Mare. Avellino

Siamo ad Avellino, siamo venuti nel capoluogo irpino per mangiare pesce. No, non siamo impazziti, qui infatti c’è un indirizzo da non perdere se amate la cucina di mare, parliamo di Triglia Trattoria di Mare.

Triglia AvellinoTriglia Avellino

Torniamo sempre volentieri da Triglia, ci piacciono le loro proposte di cucina ma anche l’atmosfera che si respira in questo locale “tematico”, un concept davvero innovativo ed accattivante che fa tendenza: una cucina di mare con pesce freschissimo e proposte gourmet che strizzano l’occhio alla creatività pur mantenendosi nel segno della tradizione irpina (grazie all’uso di molti prodotti del territorio).
Siamo in Via Cristoforo Colombo a pochi metri dal Bogart caffè, parcheggiamo l’auto a pochi passi dal locale. Entriamo, ci accoglie da par suo Lucio de Feo sempre gentile e garbato, ci accompagnano al nostro tavolo, siamo in due. Il locale all’interno è molto bello come ricordavamo, ci sono poco più di 40 coperti, si presenta moderno, contemporaneo, con una bellissima cucina a vista con la brigata all'opera (capitanata dal talentuoso chef Salvatore Tarantino). Nel complesso regala una sensazione piacevole, domina il bianco dei tavoli e delle sedute e poi i colori tipici dei ristoranti di mare ossia il blu, il verde . Bella l’idea delle lampade posizionate su ogni tavolo. Semplice ma d’effetto la mise en place.

Un angolo del localeUn angolo del locale

Il Deus ex machina di Triglia è il bravissimo chef Mirko Balzano a parer nostro uno degli chef di cucina gourmet migliori del panorama nazionale.
Diamo un’occhiata al menù che cambia in base alla stagionalità e alla disponibilità del pescato. Si può ordinare a la carte ma si può optare anche per un menù degustazione (a 50 euro bevande escluse).
Decidiamo di ordinare “a la carte”, intanto arriva il pane e da bere prendiamo una minerale e due calici di un interessante bianco: il Greco di Tufo DOCG di Vadiaperti. Un bel vino bianco secco ma che denota un’ottima freschezza e persistenza e sentori di frutta matura ed erbe aromatiche. Bella e spiccata la nota minerale. Un bianco del territorio irpino ideale per accompagnare la nostra cena

Greco di Tufo di VadiapertiGreco di Tufo di Vadiaperti

Arriva un graditissimo entrée: una montanarina con ragù di mare. Divina

Montanarina con ragù di mareMontanarina con ragù di mare 

Cominciano le danze, ordiniamo due antipasti denominati Triglia, cinque portate di mare di grande interesse. Nel dettaglio c’è polpo con rapa rossa e maionese di polpo. Ottimo incipit e delizioso l’abbinamentocon rapa e la mayo di polpo…

Polpo rapa rossa e maionese di polpoPolpo rapa rossa e maionese di polpo

Polpettina di totani con sfoglia di papaccelle. Buonissima con un perfetto equilibrio di sapori ….

Polpetta di totani con sfoglia di papaccellePolpetta di totani con sfoglia di papaccelle

Poi una chicca: sgombro nella rete di maiale (a mo’ di salsiccia) affumicato all’alloro. Spettacolo puro…

Sgombro nella rete di maiale affumicato allalloroSgombro nella rete di maiale affumicato allalloro

Belli da vedere e gustosissimi i panini al vapore con salsiccia di tonno con provola e peperoni. Una sorta di sandwich di mare da leccarsi i baffi.

Panino al vapore con provola peperoni e salsiccia di tonnoPanino al vapore con provola peperoni e salsiccia di tonno

A chiudere l’antipasto una commovente parmigiana di triglia con crema di melanzana marinata e pomodoro confit. Delicata, equilibrata, sorprendente …

Parmigiana di triglia con crema di melanzana marinata e pomodoro confitParmigiana di triglia con crema di melanzana marinata e pomodoro confit

L’antipasto Triglia ci ha sorpreso in positivo. L’abbiamo trovato davvero notevole, con piatti molto ben concepiti, presentati in modo impeccabile.
Dopo un po’ di piacevole attesa è il momento dei primi ecco uno dei “must” di Triglia, uno dei primi piatti che riscuotono maggior successo (infatti difficilmente esce dalla carta): pasta patate, provola e seppia. Assolutamente sorprendente, buonissima. Da sola questa pasta e patate merita la visita. Perfetta la cottura della pasta, un giusto equilibrio di sapori, la dolcezza avvolgente della provola, la seppia con la sua nota leggermente sapida. Un piatto davvero top!

Pasta patate provola e seppiaPasta patate provola e seppia

Non da meno l’altro primo: spaghetti alla chitarra ai lupini di mare. Erano mesi che non mangiavo un piatto di spaghetti così. Gustosi, sapientemente eseguiti con questa cremosità suadente. Semplicemente perfetto!

Spaghetti alla chitarra con lupini di mareSpaghetti alla chitarra con lupini di mare

Prendiamo anche un secondo in due: spiedino di mare con insalatina mista. Anche con questa proposta hanno fatto centro. Gustoso nella sua semplicità merito anche di una materia prima davvero eccellente.

Spiedino di mareSpiedino di mare

Lucio de Feo ci offre un dolcetto: due bignè cn crema pasticcera al limone. Meravigliosi.

DessertDessert

Prendiamo un caffè, un limoncello e chiediamo il conto: paghiamo 50 euro a testa. Rapporto qualità prezzo corretto e per certi versi sorprendente se consideriamo la qualità della proposta di cucina, e la materia prima freschissima.
Facciamo i complimenti allo chef Salvatore Tarantino, davvero bravo e alla giovanissima brigata di cucina. E chiaramente a Mirko Balzano, in lui talento e passione si fondono, un vero vulcano di idee.

Triglia Trattoria di mare rappresenta un piccolo gioiello in Irpinia, qui trovate un locale giovane, moderno, raffinato nella sua civettuola semplicità. La cucina poi è eccellente, una cucina di mare di livello. La materia prima è scelta con cura ed attenzione maniacale, i fornitori sono selezionati con cura, i piatti sono concepiti e preparati con estro e creatività, unendo il mare ai buoni prodotti irpini. Il personale è gentile, professionale, preparato e mai invadente. Buona la carta dei vini con etichette anche di piccole realtà (ma di elevata qualità). Rapporto qualità - prezzo corretto. Cosa volete di più? Ah....la firma è dello chef Mirko Balzano. Garanzia!


Triglia Trattoria di Mare
Via Cristoforo Colombo n. 33
Avellino
Tel. 0825 702123
Accetta carte di credito: SI
Prezzo Medio
Visita la pagina facebook di Triglia Trattoria di Mare




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Giovedì, 24 Ottobre 2019 22:48

Locanda del baccalà. Marcianise (Ce)

E' Sabato sera, sono con una bella comitiva di amici e abbiamo prenotato alla Locanda del Baccalà a Marcianise. Era da un po’ che volevo venire a provare la loro cucina e le loro proposte quasi tutte incentrate sul baccalà.

Locanda del baccalà Marcianise (Ce) - InsegnaLocanda del baccalà Marcianise (Ce) - Insegna

Chiaramente abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, arriviamo e ci accomodiamo. Entrando il locale colpisce per l’atmosfera davvero particolare che si respira, da vera e propria locanda ma con dettagli originali: sedie capovolte appese al soffitto, scritte sui muri, simpatiche t-shirt. Tutto crea quasi una sorta di scenografia in cui i clienti sono protagonisti insieme a lui: sua maestà il baccalà (e non chiamatelo pesce povero perché potrebbe offendersi).

Locanda del baccalà Marcianise (Ce) - Angolo caratteristico del localeLocanda del baccalà Marcianise (Ce) - Angolo caratteristico del locale

>Mettiamo subito le cose in chiaro, qualora tra i commensali qualcuno non amasse il baccalà, ci sono valide alternative: proposte di carne, montanare e tanto altro. Quindi davvero si ha l'imbarazzo della scelta. Altra cosa che mi ha colpito è l’atmosfera frizzante che c’è in locanda. Ci sono proprio tutte le premesse per una bella serata. Da bere ordiniamo minerali e due bottiglie della loro falangina frizzante ( a fine serata le bottiglie consumate saranno 4..)
Uno sguardo rapido al menù incentrato quasi tutto sul baccalà, proposto e cucinato davvero in tanti modi. Ci facciamo guidare anche dal personale di sala. 

Diamo il via alle danze, cominciamo con un antipasto fantasia a testa: bruschetta con baccalà sott’aceto, crocchè di baccalà, polpettina di baccalà, uno spiedino con mozzarellina, pomodorini e baccalà, insalatina con orzo, riso venere, rucola pomodorini e baccalà.
Poi diamo spazio ai primi. Ne prendiamo uno a testa e la scelta ricade su questi tre: ziti spezzati alla genovese di baccalà, voluttuosi, gustosi, bella la scelta degli ziti perfetti a mio avviso con la genovese (in questo caso al posto della carne è stato usato il baccalà).

Ziti spezzati alla genovese di baccalàZiti spezzati alla genovese di baccalà

Poi dei delicati ravioli con baccalà, davvero buoni…

Ravioli al baccalàRavioli al baccalà

E gli spaghetti al baccalà con crema di pistacchi, avvolgenti, giustamente sapidi ma stemperati dalla dolcezza della crema di pistacchio, grande equilibrio per questo piatto che ha riscosso tra di noi grande successo e consenso.

Spaghetti al baccalà con crema di pistacchispaghetti al baccalà con crema di pistacchi

Con i secondi ci siamo sbizzarriti, il fatto di essere in tanti ci ha dato la possibilità di provare parecchie cose dal baccalà fritto, che ha sempre il suo perché..

Baccalà frittoBaccalà fritto

Al baccalà alla griglia con verdurine. Poi ancora baccalà gratinato al forno con mandorle, ottimo ed inusuale abbinamento...

Baccalà gratinato al forno con mandorleBaccalà gratinato al forno con mandorle

E ancora baccalà su vellutata di ceci, un abbinamento azzeccato. Gran piatto …

Baccalà su vellutata di ceciBaccalà su vellutata di ceci

Altro classico un bel baccalà all'insalata, con olive e pomodori, strabuona…

Baccalà all'insalataBaccalà all'insalata

C’è anche chi ha preso il tris di baccalà (parmigiana – gratinato – in tempura). Che ve lo dico a fare….

Tris di baccalàTris di baccalà

La serata trascorre davvero alla grande, l’atmosfera piacevole della Locanda del Baccalà invita davvero alla convivialità, si sta davvero bene. Decidiamo di chiudere in dolcezza la cena e allora ognuno di noi ordina un dolce: cheesecake al pistacchio, babà alla mela annurca (very good..).

Babà alla mela annurcaBabà alla mela annurca

Panna cotta al caramello, ideale per chi vuole coccolarsi..

Panna cotta al caramelloPanna cotta al caramello

E un intrigante cannolo scomposto, suadente, croccante e al contempo delicato. Di un buono pazzesco…

Cannolo scomposto

Chiediamo il conto e paghiamo sui 35 euro a testa. Buonissimo il rapporto qualità prezzo.

La Locanda del Baccalà a Marcianise è un’esperienza da vivere,soprattutto se (come me) siete amanti del baccalà. Il locale è rustico, allegro, caratteristico, mette allegria e riesce a creare un’ atmosfera particolare. La cucina si basa in particolare su piatti a base di baccalà, un must della tradizione campana. Qui lo trovate davvero in tutte le salse (dall’antipasto al dolce), tante ricette e abbinamenti a volt sorprendenti. Buono il servizio così come il rapporto qualità- prezzo. Da provare ..

Locanda del Baccalà
Via Santa Caterina n.32
Tel. 339 126 8882
Visita il sito web della Locanda del Baccalà

 

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Giovedì, 17 Ottobre 2019 23:08

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Ebbene si, siamo tornati a Sperone all’Hosteria Le Gourmet, per noi ormai è una piacevole abitudine. Di tanto in tanto torniamo a trovare l’oste “cacciatore di bontà” Peppino Caramiello per degustare i nuovi menù dello chef Marco del Giudice, talento purissimo capace di valorizzare alla grande prodotti e materie prime.
Mancavamo da un po’ ma la voglia di gustare le nuove proposte dell’Osteria era troppo forte.
La prima cosa che ci piace molto dell’Hosteria Le Gourmet, una volta arrivati, è la sensazione di calda accoglienza che si respira qui: palazzo antico di inizi 900, tre sale (una per la degustazione), due bei camini. Qui d’Inverno col fuoco acceso l’atmosfera è davvero magica. E poi una volta accomodati al vostro tavolo dimenticate telefonini, orologi e assaporate il tempo che scorre lento come un buon calice di vino.
Ci accoglie in maniera gentile l’oste Peppino. La formula è sempre la stessa, non c’è menù alla carta (perche si può dire che le proposte cambiano settimanalmente in base alla stagionalità e reperibilità dei prodotti). Peppino ci illustra il menù: due proposte di antipasti: tagliere di salumi e formaggi e i caldi (4 proposte di carne, pesce e verdure di stagione), 4 primi, 4 secondi e 3 dessert (formula vincente non si cambia). Questo è un altro plus dell’Osteria: le proposte cambiano spesso questo perché lo chef lavora i prodotti e le materie prime selezionate e scelte insieme a Peppino.
Da bere prendiamo una minerale e un buon aglianico irpino. Prendiamo due antipasti dell’osteria. Intanto arriva un interessante benvenuto: un calice di prosecco una tartelletta mantecato di baccalà e polvere di peperone crusco (eccezionale) e sedano al lampone con maionese di rafano (sorprendente quanto buono).

EntréeEntrée

Ecco gli antipasti: un commovente involtino di verza ripieno di mortadella e caciocavallo, gustosissimo, giustamente sapido con un non so che di voluttuoso.

Involtini di verza ripieni di mortadella e caciocavalloInvoltini di verza ripieni di mortadella e caciocavallo

Un filetto di pesce lampuga con zucchine e crema alle alici. Lo abbiamo trovato meraviglioso, equilibrato,  il sapore del pesce che ben si armonizzava con le zucchine e la nota forte della crema alle acciughe.

Lampuga con zucchine e crema di aliciLampuga con zucchine e crema di alici

Poi un assaggio di un classico: totani e patate serviti in modo originale in un piccolo “boccacciello”. Non avete idea del profumo inebriante quando lo apri … Davvero buoni …

Totani e patateTotani e patate

Per terminare il giro di antipasti un piatto della tradizione contadina locale: sausicchione (la salsiccia irpina) al sugo con la polenta. Un sapore inebriante, e un sugo che ci ha costretto ad una piccola scarpetta.

Salsiccia irpina al sugo con polentaSalsiccia irpina al sugo con polenta

Gli antipasti ci sono piaciuti molto, come sempre le proposte sono studiate e presentate in modo originale. Decidiamo di ordinare due primi: dei bottoni ripieni di funghi porcini e zucca serviti in brodo di faraona. Uno spettacolo.

Bottoni ripieni ai funghi porcini e zucca in brodo di faraonaBottoni ripieni ai funghi porcini e zucca in brodo di faraona

Ma non è da meno l’altro primo, un risotto cacio e pepe lunfo con le cozze a cui mancava solo la parola. Semplicemente perfetto. Mantecato come si deve, cremoso, equilibrato e giustamente sapido. Un piatto meraviglioso, da ricordare.

Risotto cacio e pepe lungo con cozzeRisotto cacio e pepe lungo con cozze

L’oste Peppino di tanto in tanto passa a sincerarsi che tutto stia andando bene. Non potevamo esimerci dall’assaggiare anche i secondi e allora spazio a un petto di faraona (paesana) con indivia e maionese di rafano. Spettacolare..



Petto di faraona con indivia e maionese di rafanoPetto di faraona con indivia e maionese di rafano

E maialino con crema di mela e cipollotto. Delicato, profumato, con la carne di maiale morbidissima grazie alla cottura a bassa temperatura. Un secondo da Champions League !

Maialino con cipollotto e salsa alla melaMaialino con cipollotto e salsa alla mela

Come contorno due porzioni di chips di patate tagliate al momento. Buone anche queste.

ChipsChips

Siamo pieni ma decidiamo di chiudere in bellezza. Del resto si dice “dulcis in fundo”, per cui …. Un dolce da dividerci: ecco una proposta di stagione, prettamente autunnale, quali sono due dei frutti di questo periodo? Castagne e cachi e allora un cremoso di castagne con una confettura di cachi e spuma di cioccolato bianco. Degna chiusura di un grande pranzo. 

DessertDessert

Ad accompagnare il dolce un caffè e un amaro siciliano al limone. Costo del pranzo 75 euro in due. Buono il rapporto qualità – prezzo.

Per noi l’Hosteria Le Gourmet a Sperone rappresenta una certezza. Sono anni che veniamo qui e non ci ha mai deluso. Peppino Caramiello è sempre alla ricerca di materie prime, prodotti di stagione e cerca di premiare anche piccoli produttori locali e irpini che fanno qualità. Lo chef Marco del Giudice è un grande talento, riesce a valorizzare questi prodotti con una cucina che presenta tecnica, perizia e amore, una cucina che parte dalla tradizione (sempre presente qui in Osteria) ma offre anche interesanti spunti creativi e novità. L’atmosfera è gradevole e conviviale, il servizio discreto e preciso. Buono il rapporto qualità – prezzo. Cosa volere di più?
Fate un salto da Peppino e ci darete ragione. Parola dei Templari del Gusto!

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina Fb dell’Hosteria Le Gourmet

 

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