Venerdì, 11 Ottobre 2019 14:44

C'era Una volta. Campagna (Sa)

Quando si entra da C'era una volta vi sembrerà di essere catapultati fisicamente in una favola, vi ritroverete col naso all'insù persi tra oggetti di altri tempi in bilico tra la realtà e la fantasia.
Tonino il proprietario è anche antiquario ed è evidente. Ogni oggetto collezionato sembra raccontare una storia, la sua storia. Dal giocattolo alle moto la fantasia spazia senza fine per chi come me custodisce dentro ancora un po' d'innocenza di quando si era bambini.  I ricordi rievocano immagini e suoni ma anche odori e sapori che si ritrovano nei piatti tipici campagnesi di questo magico locale.

Un angolo interno del localeUn angolo interno del locale

Vi sembrerà di stare a casa ma mangerete molto meglio che a casa, prodotti di stagione e a chilometro zero con la comodità di un servizio preciso e gentile.

Pittoresco angolo esternoPittoresco angolo esterno 

Abbiamo pranzato a menù fisso al prezzo di 25 euro a persona. Per iniziare hanno servito un abbondante antipasto, salumi e formaggi locali, immancabili ma di ottima fattura.

Salumi e formaggi locali Formaggi e salumi locali

E poi tengo a sottolineare una buonissima zuppa di cipolle e zucca.

Zuppa di cipolle e zuccaZuppa di cipolle e zucca

Due primi, un tortiglione al pomodoro (che ha sempre il suo perché) e uno di pasta fresca fatta in casa con genovese bianca.

Genovese biancaGenovese bianca

Come secondi una delicatissima arista di maiale

Arista di maialeArista di maiale

E uno squisito pollo ruspante alla cacciatora. Che sapore amici !

Pollo ruspante alla cacciatoraPollo ruspante alla cacciatora

Come contorno dei buonissimi broccoli saltati in padella con un pizzico di peperoncino. Meravigliosi da accompagnare al buon pane locale.

BroccoliBroccoli

Per finire la pizza di galletta, il classico dolce della nonna, caffè e ammazza caffè. Vino e acqua compresi nel prezzo. Cosa volere di più?In definitiva vale la pena venire qui, C'era una volta è una fantastica osteria di campagna dove gustare una cucina vera, sincera con eccellenti prodotti della terra e a Km Zero. La magia della location e l'accoglienza dei proprietari e del personale fa il resto.

Posticino da non perdere se amate i buoni sapori contadini.Tra una portata e l’altra poi è piacevole passeggiare nel adiacente giardino sempre in tema con il locale e a fine pasto potrete visitare non lontano da li il caratteristico Borgo di Campagna, ai piedi della rocca Gerione risalente al X sec. con le sue fontane e attraversato dal fiume Tenza affluente del fiume Sele deviato all'occasione per il rito tradizionale della ‘Chiena d’Estate. Bonum Appetitus Frates !

 

C’era una volta
SS 91 - km121
Oppidi Varano - Campagna (Sa)
Tel. 339 700 2520
Visita la pagina Fb di C’era una volta

Pubblicato in Campania

E’ Sabato sera, siamo a Castellammare di Stabia, vivace centro a pochi chilometri da Napoli. Ci aveva incuriosito e non poco questo bel ristorantino: L’Anima del Gusto.
Siamo sul Corso Vittorio Emanuele, proprio al centro e a pochissimi metri dalla Villa Comunale e dallo splendido lungomare, affollato di gente e di localini che si affacciano sull’arenile. Abbiamo prenotato un tavolo per due e arrivati in perfetto orario, ci accomodiamo.
Di recente apertura, il ristorante L’Anima del Gusto è davvero accogliente. E’ distribuito su due livelli ed il soppalco crea una atmosfera di maggior riservatezza. Noi ci siamo accomodati qui.

Vista dal piccolo soppalcoVista dal piccolo soppalco

Predomina il bianco, arredo essenziale, minimal, ma raffinato ed di gusto con molte etichette in bella vista. Una curiosità: le sedie diverse ai vari tavoli, molto bello. Non ci sono tanti coperti per cui conviene sempre prenotare per tempo il tavolo.
Facciamo conoscenza con la padrona di casa, la signora Patrizia, molto cordiale, gentilissima e prodiga di consigli; ci sentiamo come a casa! Ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere una rilassante e romantica serata.
Piccolo neo, manca la carta dei vini, necessaria per scegliere in santa pace, ma lo chef Alfonso, l’altro padrone di casa, ci ha garantito che presto provvederanno.
Quindi ci lasciamo consigliare e per accompagnare la cenetta degustiamo un Victoria Blanc de Blancs, un vino spumante di un bel colore paglierino chiaro, con un aroma ben pronunciato, di grande freschezza, molto fruttato e morbido, insomma una gran bella bollicina!

Victoria Blanc de BlancsVictoria Blanc de Blancs

Sguardo al menù, c’è una discreta offerta, quasi totalmente di pesce ma con qualche proposta di “terra”, con la presenza, tra gli antipasti, di taglieri di salumi e formaggi e secondi piatti di carne con bistecche alla fiorentina vendute a etto. Torneremo sicuramente ad assaggiare la carne.
Ci lasciamo consigliare dalla signora Patrizia e tra una chiacchiera e l’altra arrivano i primi piatti: amorini bianchi e neri (un formato di pasta) con alici, pomodorino, pecorino e limone, una vera delizia, davvero sorprendenti, dal gusto eccezionale, con una piacevole nota di limone

Amorini con alici pomodorini pecorino e limoneAmorini con alici pomodorini pecorino e limone 

E le trofie al sapore di mare: piatto ricco, gustosissimo, cottura perfetta, si sente davvero il profumo dl mare.

Trofie al sapore di mareTrofie al sapore di mare

Entrambi i piatti ci hanno piacevolmente sorpreso, siamo pienamente soddisfatti!
La serata trascorre piacevolmente, l’atmosfera è rilassante, l’andamento è lento; di tanto in tanto la signora Patrizia passa per il tavolo ma solo per sincerarsi che tutto vada per il meglio, intrattenendosi piacevolmente con noi e raccontandoci di questa nuova avventura.
Altro sguardo al menù: scegliamo un solo secondo in due e la preferenza va sul tonno rosso scottato, al sesamo e con cipolla di Tropea, gustosissimo, il tonno a fette si scioglieva in bocca e perfetto l’abbinamento con la cipolla. Abbiamo fatto centro!

Tonno rosso scottato al sesamo con cipolla di TropeaTonno rosso scottato al sesamo con cipolla di Tropea

Ormai sazi, terminiamo la cenetta con una fetta di torta al pistacchio, degna e dolce conclusione.

Torta al pistacchioTorta al pistacchio

Paghiamo per la nostra cena 56 euro in due. Davvero buono il rapporto qualità-prezzo.

L’Anima del Gusto è stata una piacevole scoperta. Ristorantino molto ospitale, a conduzione familiare con una cucina di livello che riesce a valorizzare alla perfezione i prodotti del territorio. La cucina di pesce proposta dallo chef Alfonso è convincente, le proposte all’apparenza sembrano semplici ma denotano studio, innovazione e creatività, un bel mix. Il pesce poi è freschissimo e cucinato a dovere.
Nota di merito per l’accoglienza, con un orientamento al cliente più unico che raro. Qui ci si sente davvero a casa, complimenti. Rapporto qualità prezzo sbalorditivo. Un posticino da frequentare più volte, da segnare in agenda. Parola dei Templari del Gusto.


L’Anima del Gusto
Corso Vittorio Emanuele n.140
Castellammare di Stabia (Na)
Tel. 081 872 2627
Visita la pagina fb del ristorante L’Anima del Gusto

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Martedì, 08 Ottobre 2019 08:59

Il Posticino. Barletta

Siamo a Barletta (la città della famosa e storica Disfida), siamo stati qui per visitare il suo bellissimo centro storico, qui c’è tanto da vedere, tra le tante cose il Castello, la Cantina della Sfida, la bellissima Cattedrale di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di Sant’Andrea, il Colosso, ma è tutto l’impianto urbanistico ad essere interessante, da Via Duomo si snodano tanti caratteristici vicoletti che la sera sono pieni di turisti e di barlettani che prendono d’assalto i numerosi locali presenti, una movida colorata e felice che la trasforma il centro storico in un variopinto teatro a cielo aperto. Insomma Barletta è una città viva, pulsante, in pieno fermento, che vi consigliamo davvero di visitare, anche perché ci sono numerosi indirizzi interessanti, uno su tutti: il Posticino.

Ci siamo tornati di Domenica a pranzo, abbiamo prenotato il nostro tavolo da tre al Posticino. Siamo venuti qui a distanza di tempo per gustare le proposte del bravissimo chef Antonio Demattia, un vero talento.
Il ristorante si trova in pieno centro storico ma in luogo appartato, una stradina suggestiva lontana dal caos e dalla ressa, qui si può pranzare o cenare in totale relax. Il locale è piccolo e accogliente, con tre sale molto intime, pavimento con le classiche e sempre belle “chianche pugliesi”, domina la pietra, soffitto con volte e botte e mise en place sobria.
Appena arrivati ci fanno accomodare al nostro tavolo. A differenza degli altri giorni dove si ordina “a la carte”, la Domenica propongono un menù degustazione davvero intrigante. Chiaramente prevale la cucina di mare.
In attesa degli antipasti arriva un graditissimo entrée: frittelle al granchio, stuzzicanti, gustose.

 

Frittelle di granchioFrittelle di granchio 

Da bere un vino bianco, una Falanghina IGT Kiaro della Cantina Mastricci, un bel vino fruttato, morbido, di un bel colore giallo paglierino, dotato di buona sapidità e giusta persistenza. Sarà perfetto per il nostro pranzo con pietanze prevalentemente a base di pesce.

Falanghina IGT Kiaro della Cantina MastricciFalanghina IGT Kiaro della Cantina Mastricci

L’atmosfera è davvero piacevole, cominciano le danze.. Arriva il salmone al mojito con dadini di nettarine. Profumato, avvolgente, delizioso.

Salmone al mojito con nettarineSalmone al mojito con nettarine

Una commovente e freschissima tartare di tonno con cetriolo. In generale ho un debole per il tonno, questo è stato davvero eccellente.

Tartare di tonno con cetrioloTartare di tonno con cetriolo

Ecco poi una porzione di crudi: spettacolari. Pesce freschissimo. Si sa che da queste parti il crudo è una vera istituzione.

I crudiI crudi

Ecco poi una proposta di carne, un carpaccio di black angus con granella di nocciole che gli conferisce una piacevole nota croccante e la nota acidula e fresca dei dadini di mela verde. Anche questa proposta è stata assolutamente convincente, nota di merito per la carne, ottima.

Carpaccio di black angus con granella di nocciole e mela verdeCarpaccio di black angus con granella di nocciole e mela verde

Pensate siano finiti qui gli antipasti? Niente affatto. Lo chef Antonio Demattia ci sorprende con un soufflé di peperoni con una salsa alle olive verdi. Morbido, delicato, equilibrato.

Soufflè di peperoni e crema di olive verdiSoufflè di peperoni e crema di olive verdi

Se il soufflé mi è piaciuto saliamo ancora di livello con la darna di baccalà con terra di olive nere e pomodoro. Confesso di aver fatto la scarpetta con quel sughetto voluttuoso e profumato!

Baccala in crosta di terra di olive nere e pomodoroBaccala in crosta di terra di olive nere e pomodoro

A chiudere la carrellata di antipasti dei gamberi cotti a bassa temperatura serviti con insalata ai cereali e gazpacho.

Gamberi cotti a bassa temperatura con insalatina di cereali e gazpacho di pomodoroGamberi cotti a bassa temperatura con insalatina di cereali e gazpacho di pomodoro

Le proposte di antipasti (freddi e caldi) sono stati convincenti. Mi ha colpito la grande qualità della materia prima ed il pesce freschissimo, presentato in modo creativo e con preparazioni capaci di esaltarne il sapore. E’ tempo di primi. Ci vengono serviti dei capunti con ragù di ricciola e cernia. Interessante la scelta di questo formato di pasta, i capunti in pratica sono dei cavatelli un po’ più lunghi che ben catturano un ragù di mare da Champions League.

Capunti con ragù di cicala e cerniaCapunti con ragù di cicala e cernia

L’altro primo sono dei bauletti ripieni di friarielli e caciocavallo con cremoso di zucca e speck. Un piatto che mi ha conquistato, davvero buono.

Bauletti ripieni di friarielli e caciocavallo con cremoso di zucca e speckBauletti ripieni di friarielli e caciocavallo con cremoso di zucca e speck

Il nostro pranzo scorre via in modo piacevole. Qui al Posticino si sta davvero bene, c’è una bella atmosfera, intima, raccolta che invita alla convivialità. Il menù degustazione prevede come secondo un turbante di orata ripieno di verdurine con cremoso di zucchine e mentuccia.

Turbante di orata con cuore di verdure e cremoso di zucchina e mentaTurbante di orata con cuore di verdure e cremoso di zucchina e menta

Siamo sazi ma non possiamo esimerci dall’assaggiare un dolce, prima ci viene servito un pre-dessert: un sorbetto al limone. Ci voleva!

Sorbetto al limoneSorbetto al limone

Ed ecco il dessert: semifreddo di arachidi salate con salsa al caramello. Geniale l’idea di abbinare la sapidità delle arachidi salate con il sentore dolce e avvolgente della crema di caramello. Un dolce a parer mio “spaziale”! Mi sono trattenuto ma avrei fatto volentieri il bis.

Semifreddo di arachidi salate e salsa al caramelloSemifreddo di arachidi salate e salsa al caramello



Ci vengono offerti caffè e limoncello e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro menù degustazione 40 euro a persona. Ottimo il rapporto qualità – prezzo.

Il ristorante il Posticino è un indirizzo da segnare in agenda “senza se e senza ma”. Interessante ed intima la location, nel cuore del bel centro storico di Barletta. Già il termine Posticino invita in effetti alla intima convivialità.
La cucina dello chef Antonio Demattia vi conquisterà, di assoluto livello. Dopo aver maturato tanta esperienza in giro per l’Italia, Antonio è tornato da qualche anno a casa e ha deciso di aprire questo locale, che a nostro parere rappresenta un sicuro punto di riferimento in città. Qui troverete una cucina prevalentemente di mare ben eseguita, con interessanti spunti di creatività, una cucina che è il giusto mix tra innovazione e tradizione. In luoghi molto frequentati da turisti e avventori, (ed il centro storico di Barletta lo è), il rischio vero è trovarsi di fronte a ristoranti “comuni” senza personalità o a “trappoloni per turisti”. Fortunatamente qui non si corre alcun pericolo, anzi. La cucina del Posticino ci ha conquistato totalmente. Antonio Demattia è una garanzia. Consigliatissimo!

Il Posticino
Via Baldacchini n. 32
Barletta
Tel. 0883 888618
Visita la pagina Fb del Posticino a Barletta

Pubblicato in Puglia
Venerdì, 04 Ottobre 2019 14:02

Pane e Olio. Bracciano (Rm)

Oggi vi parlo di un ristorante che mi ha conquistata a prima vista. Pane e Olio, nella centralissima Piazza Mazzini di Bracciano. E' la meta giusta per chi ama una cucina sincera ma con un tocco di ricercatezza che, a mio parere, non guasta mai.
La classica gita “fuori porta” (Bracciano dista da Roma circa 40 km) è stata l’occasione per scoprire questo ristorante che propone un menù vario, ispirato alla tradizione romana e laziale con una attenzione particolare a quella “braccianese”.
Pane e Olio strizza l’occhio alla modernità con alcune rivisitazioni veramente indovinate perché nella loro semplicità arricchiscono ma non snaturano le ricette originarie realizzate con materie prime di qualità e a km zero.
Il ristorante – collocato accanto all’ingresso del Castello Odescalchi – offre tavoli sia all’interno sia all’esterno, personale attento e cortese.
Il menù spazia dalla carne al pesce e propone diversi piatti con una forte matrice identitaria. Primi tra tutti, i lombrichi braccianesi, una pasta “povera” e semplice, realizzata con acqua e farina, compatta e callosa, ideale per accompagnare un condimento importante.
Partiamo dagli antipasti. Consiglio di dividerli almeno in due perché sono abbondanti.
Il tagliere classico propone una selezione di salumi e caci di ottima qualità, con prosciutto, mortadella, mozzarella e pecorini vari accompagnati da miele.

Tagliere di salumi e formaggiTagliere di salumi e formaggi

Solletica la vista oltre che il palato anche l’antipasto “pane e olio” con assaggi di vere e proprie prelibatezze che variano a seconda della stagione dalla mozzarella in carrozza al tortino di melanzane.

Antipasto Pane e olioAntipasto Pane e olio

Sfizio tra gli sfizi, abbiamo assaggiato anche le “chips” cacio e pepe. Strepitose, hanno un solo difetto: creano dipendenza!

Chips cacio e pepeChips cacio e pepe

La vera standing ovation è stata per i primi piatti. Lombrichi cacio e pepe al tartufo, meravigliosi...

Lombrichi cacio e pepe al tartufoLombrichi cacio e pepe al tartufo

E lombrichi alla gricia con fiori di zucca. Al dente e con una cremosità che non sempre si riesce ad assaggiare.Se passate da questo ristorante dovete assolutamente assaggiarli.

Lombrichi alla gricia con fiori di zuccaLombrichi alla gricia con fiori di zucca

Da golosi incalliti ci siamo dedicati anche al dessert. Abbiamo assaggiato i tozzetti ai pistacchi e i tortini al cioccolato e alle mele. 

Tortino di cioccolato e meleTortino di cioccolato e mele

Il tiramisù alla Nutella.

Tiramisù alla nutellaTiramisù alla nutella

Difficile dire quale fosse il più buono. Ottima la carta dei vini. Abbiamo scelto un Valpolicella Ripasso superiore del 2017. In quattro abbiamo pagato 130 euro. Giusto.

In altre parole, Pane e Olio a Bracciano merita la visita. Questa Osteria ci è piaciuta molto per la genuinità dei piatti, per l’accoglienza gioiosa e cortese, per la location. Se siete da queste parti non fatevela scappare.

 

Pane e Olio Osteria
Piazza Giuseppe Mazzini n.11
Bracciano (Rm)
Tel. 06 9980 3433
Accetta Carte:  Si
Aperto a pranzo e cena
Prezzo medio
Visita la pagina Fb di Pane e Olio a Bracciano

 

Pubblicato in Lazio
Mercoledì, 02 Ottobre 2019 14:17

Armatore - La Dispensa. Cetara (Sa)

Siamo a Cetara un'insenatura naturale che fu rifugio di pirati saraceni, dogana Ducale e porto fiorente sotto l'abate Simone e l'abbazia di Cava a cui era collegata via terra già nel 1120. C'è chi dice che il suo nome derivi dal termine latino cetari ossia tonno o dal termine citrus per accostarla al frutto del limone. Io amo pensare che il nome sia da attribuire alla parola greca ancor più antica ketos che vuol dire creatura marina dotata di polmoni ma non per i delfini o le balene che di sicuro popolarono questo mare ma per gli uomini e le donne che per primi qui vissero in simbiosi con esso.

Armatore La Dispensa InsegnaArmatore La Dispensa Insegna

Armatore è uno di essi ed ha fatto della sua passione il suo lavoro, producendo e al tempo stesso grazie alle abilità del suo chef Domenico Landolfi portando sulle tavole del suo ristorante La Dispensa prodotti e piatti di eccellenza. Il locale è caratteristico e ricavato nelle fondamenta stesse del borgo con vista poetica sulla torre e sul mare. 

Armatore La Dispensa Cetara Panorama dal balconcinoArmatore La Dispensa Cetara Panorama dal balconcino

Le ricette a base di tonno rosso, alici e colatura di Cetara. Il servizio è professionale e cordiale, la direzione gentile e disponibile. Sono sempre attenti a consigliare al meglio la clientela.
Abbiamo preteso di assaggiare un po' tutto per non lasciare indietro nessun sapore provando come antipasto la Triade: - Tacos con filetti di tonno rosso, salsa alle alici di Cetara e pepe rosa. 

Tacos con filetti di tonno rosso salsa alle alici di Cetara e pepe rosaTacos con filetti di tonno rosso salsa alle alici di Cetara e pepe rosa

Pasta "Strega" con melanzana affumicata, alici di Cetara sotto sale e pomodoro confit. 

Pasta Strega con melanzana affumicata alici di Cetara sotto sale e pomodoro confitPasta Strega con melanzana affumicata alici di Cetara sotto sale e pomodoro confit

Cannolo ripieno di ricotta di bufala e bottarga di tonno rosso.

Cannolo ripieno di ricotta di bufala e bottarga di tonno rossoCannolo ripieno di ricotta di bufala e bottarga di tonno rosso

I Crostini con burro e alici di Cetara sotto olio e sale.

Alici di Cetara con olio Evo e peperoncino per i crostiniAlici di Cetara con olio Evo e peperoncino per i crostini

Da sottolineare come il burro aromatizzato venga servito separatamente e si può spalmare sui crostini con le splendide alici di Cetara.

Burro aromatizzato per i crostiniBurro aromatizzato per i crostini

Poi ecco la caponata rivisitata con filetti di tonno rosso, datterini, cipolla "carpione", misticanza e peperoni in agrodolce.

Caponata rivisitata con filetti di tonno rosso datterini cipolla misticanza e peperoni in agrodolceCaponata rivisitata con filetti di tonno rosso datterini cipolla misticanza e peperoni in agrodolce

Abbiamo proseguito con tre primi diversi tra loro ma simili per filosofia come scene di un'opera in tre atti: gli spaghetti con colatura di alici di Cetara, pomodoro confit e granella di pane aromatizzato. Spettacolari...

Spaghetti con colatura di alici di Cetara pomodoro confit e granella di pane aromatizzatoSpaghetti con colatura di alici di Cetara pomodoro confit e granella di pane aromatizzato

I ravioli "home made" ripieni di ricotta di bufala, burro e bottarga di tonno rosso. Una goduria, un'esplosione di sapore con un equilibrio perfetto... 

Ravioli ripieni di ricotta di bufala burro e bottarga di tonno rossoRavioli ripieni di ricotta di bufala burro e bottarga di tonno rosso

Il risotto con colatura di alici di Cetara, fonduta di provola affumicata e barbabietola.

RisottoRisotto


Per concludere il pranzo non poteva mancare un ottimo limoncello. I prezzi sono nella media, si può mangiare ordinando alla carta o approfittando della degustazione gourmet con la formula tre antipasti più un primo si pagano 23 euro escluso bevande.

Armatore - La Dispensa è un indirizzo che rientra a tutti gli effetti tra gli "imperdibili", la location parla da sola: cartatteristico questo balconcino scavato nella roccia con vista sulla torre e sul mare di Cetara. Il servizio è garbato e professionale, gentilezza e ospitalità la fanno da padroni. Armatore è un pò dispensa dove acquistare prodotti tipici locali, alici e tonno (pescati e lavorati da loro). Armatore è produttore di eccellenze gastronomiche. Una lunga storia di famiglia che da oltre 4 generazioni ha una passione una sorta di devozione per il mare e per la pesca. In particolare le alici vengono lavorate dopo poche ore dalla pesca, garantendo filiera corta e una qualità assoluta. 
Ma Armatore è anche ristorante dove gustare poche ma studiate proposte e prelibatezze capaci di valorizzare una materia prima pazzesca (un trionfo di alici e tonno rosso).  Esperienza fantastica. In questi casi non mi resta che dire … Bonum Appetitus Frates !


Armatore – La Dispensa
Via Cantone n.1
Cetara (Sa)
Tel. 081 960394
Visita il sito Web di Armatore a Cetara

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 00:19

Osteria La Juta. Ospedaletto d'Alpinolo (Av)

E’ Domenica, siamo di ritorno da una visita al Santuario di Montevergine decidiamo di fermarci a pranzo ad Ospedaletto d’Alpinolo all’Osteria La Juta, già visitata da noi Templari del Gusto qualche anno fa.
Ospedaletto è un paesino di poco più di 2000 anime, per storia e tradizione è legato alla nota Abbazia di Montevergine che dista appunto pochi km da lì e nel '200 si chiamava proprio “Hospitalis Montis Virgini”, fu poi aggiunto in un secondo momento l’appellativo di “Alpinolo” riferito alla natura montana del suo territorio, siamo infatti a quasi 750 metri di altezza. Alla famosa abbazia o meglio alla strada che dal borgo porta verso la stessa è legato anche il nome del ristorante che abbiamo scelto per il nostro pranzo: l’Osteria la Juta, dal dialetto a’ sa-juta a Montevergine.

Arriviamo alle 14.30, siamo in tempo per un pranzo veloce. Il locale è piccolo e ben curato, molto accogliente e regala un senso di calore, ci accoglie il padrone di casa Donato, mi guardo intorno e conto poco meno di 40 coperti (buon segno). Ci accompagna al tavolo che abbiamo prenotato e comincia a spiegarci la filosofia del suo locale e il tipo di cucina che propone. La cosa che ci colpisce è la grande passione che mette nel lavoro di ricerca dei prodotti del territorio, alcuni di nicchia ma tutti di grandissima qualità.

Da bere prendiamo una minerale, un’ottima birra artigianale e un calice di aglianico.

Birra artigianale
Birra artigianale

Cominciamo ordinando un antipasto di salumi e formaggi irpini: ricotta di pecora di Bagnoli Irpino, caciocavallo di Calitri stagionato in grotta, prosciutto crudo irpino di Sturno e pancetta locale.

Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi
Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi

Tutto davvero eccellente. Ho trovato deliziosi i salumi e superlativo il caciocavallo di Calitri. L’incipit è notevole.
Donato ci spiega segreti e aneddoti sui prodotti che stiamo degustando e ci racconta della loro provenienza; è piacevole parlare con chi fa della passione il suo lavoro e i risultati si vedono.
Passiamo ai primi. Optiamo per i fusilli irpini con battuto di cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri (notevole). Dolce, delicata gustosa la ramata di Montoro che ben si sposa con la nota sapida del caciocavallo. Gran piatto, una delle proposte storiche dell’Osteria la Juta.

Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri
Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri

L’altro primo sono dei paccheri con crema di broccoli, salsiccia fresca e cacioricotta. Ottimi…

Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta
Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta

Visto che si è fatto abbastanza tardi, decidiamo di saltare il secondo, sarebbe un peccato non gustarlo in modo adeguato. Ci ripromettiamo di ritornare per degustare un pò di carne e intanto decidiamo di passare al dessert: pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola. Che bontà!

Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola
Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola

Accompagniamo il dolce con due caffè. Chiediamo il conto, abbiamo pagato per un antipasto che era abbondante e l'abbiamo diviso, due primi, un dolce, una birra artigianale, un calice di vino, una minerale e due caffè 45 euro in due, Buon rapporto qualità prezzo.

Il ritorno all’Osteria La Juta conferma in pieno il giudizio che abbiamo dato qualche anno fa. E' un'osteria dove gustare un'ottima cucina, bene eseguita e con materie prime di grande qualità. Qui si mangia bene con un trionfo di prodotti del territorio. Un piccolo tempio del gusto con grandi prodotti irpini, buono il rapporto qualità-prezzo. Da non perdere se siete in zona.

Osteria La Juta
Via Circumvallazione 24
Ospedaletto d’Alpinolo (Av)
Tel : 339 12 44 103
Visita la pagina Fb dell’Osteria La Juta

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 18:01

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci porta in Irpinia a Grottaminarda. Qui da poco ha visto la luce N’ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie all’intuizione di Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il buon vivere), della moglie Antonella e del fratello di lei.
Un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - particolare interno

Noi ci siamo stati di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontarvela, ma riavvolgiamo il nastro.
Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrete mai problemi a posare l’auto.

N' ata Luna Grottaminarda (Av) - Sala e cantinaN' ata Luna. Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Il primo impatto è davvero notevole, fuori tanto spazio e una sorta di dehor per gli aperitivi all’aperto. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedete dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

N'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del localeN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del locale

Ma il clou è la proposta gastronomica. Già dando un’occhiata al menù si percepisce la filosofia di N’ata Luna: tutto parte dalla tradizione, troneggiano i prodotti irpini ma non solo, ci sono proposte di terra e di mare e tutto è studiato meticolosamente, potremmo dire che è una sorta di “mix” tra tradizione e una cucina che ha un respiro internazionale. Ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto, un viaggio che ha lo scopo di esaltare i piatti abbinando il vino più adatto.
Noi ordiniamo a la carte. Da bere prendiamo una minerale e due calici di vino, un rosso siciliano: il Bell’Assai di Donnafugata, Vittoria DOC Frappato, un rosso dal colore rubino intenso, giustamente tannico, elegante, morbido con sentori floreali e di frutti rossi. Eccellente …

Bell'Assai di DonnafugataBell'Assai di Donnafugata

E un bianco, il Greco DOP Sannio di Fattoria La Rivolta, un bianco imponente, strutturato, profumato e con sentori floreali e fruttati. Altra ottima scelta.

Il Greco della Fattoria La RivoltaIl Greco della Fattoria La Rivolta

La scelta dei vini vi avrà fatto apire che abbiamo optato per proposte sia di terra che di mare, che comincino le danze…

Si parte con il polpo glassato alla n’duja, zucchine e latte di cocco, assolutamente commovente. Morbido il polpo, intrigante la glassatura con la n’duja che gli conferisce una lieve nota piccante bilanciata dal latte di cocco. Buonissimo…

Polpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di coccoPolpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di cocco

L’altro antipasto è la variazione di pomodoro, con spuma di burrata e salsa al basilico, naturalmente con dadini di pane tostato a dare una piacvola nota croccante ad un piatto, fresco, saporito, riuscitissimo.

Variazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilicoVariazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilico

L’incipit è stato notevole, ma raggiungiamo l’apoteosi con i due primi, un risotto che mi resterà nella memoria, cacio e pepe con lime e alici. Mantecato alla perfezione, equilibrato con una bella nota sapida data alle alici.

Risotto cacio e pepe lime e aliciRisotto cacio e pepe lime e alici

Ma il piatto cha anche da solo vale la visita qui da N’ata Luna sono i ravioli di pasta fresca ripieni di genovese di manzo, con spuma di pecorino e polvere di alloro. In un solo aggettivo, divini. Venite a provarli e mi darete ragione.

Ravioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloroRavioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloro

il nostro pranzo trascorre piacevolmente, in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche dei secondi, anche qui la scelta va su una proposta di carne e una di pesce.
Abbiamo scelto il maialino arrosto, ripieno di pancetta con mayo alla nocciola e bietole. Un maialino da 10 e lode, carne morbidissima che quasi si scioglieva in bocca. Complimenti …

Mailaino porchettato, mayo di nocciole e bietoleMailaino porchettato, mayo di nocciole e bietole

L’altro secondo è la seppia alla grigia con salsa al basilico, dadini di fagiolini e patata novella. Un secondo solo in apparenza semplice ma fatto a dovere. Ottimo anche questo.

Seppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novellaSeppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novella

Chiudiamo in dolcezza con due caffè, e un dessert “cioccolami tanto”, un tripudio di cioccolato di varia consistenza: cioccolato, cioccolato e cioccolato, per veri golosi!

Cioccolami tantoCioccolami tanto

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due. Ho trovato corretto e direi ottimo il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità delle proposte e della cucina.

N’ata Luna è stata una grande scoperta. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata,dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le vostre giornate in ogni momento. La cosa che mi ha colpito è la qualità della proposta gastronomica. La consulenza è della bravissima chef Fabiana Scarica e in cucina c’è lo chef Salvatore Marino e la sua brigata. Salvatore Marino è un vero talento, capace di valorizzare i prodotti a Km zero e presentare una cucina di livello, gourmet ma senza forzature. La sua cucina due grandi pregi: un respiro internazionale e una forte personalità. Bravo!
Devo fare i complimenti in particolare a Vincenzo Panico, uomo garbato, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio sarà vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato. N’ata Luna a Grottaminarda vi piacerà. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione …

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

Pubblicato in Campania
Martedì, 10 Settembre 2019 17:37

Miscere. Angri (Sa)

Abbiamo frequentato Angri per molti anni in passato. Per questo Sabato sera ci regaliamo un ritorno nella cittadina. Era da un po’ che mi ero appuntato questo ristorantino e, promessa mantenuta, gli facciamo visita.
Angri è facilmente raggiungibile da Napoli e provincia; fa parte dell'Agro nocerino sarnese, immediatamente a ridosso dell'area vesuviana e dei comuni che fanno parte della città metropolitana di Napoli.
Il territorio comunale va dalla base dei monti Lattari al cuore della Valle del Sarno in una delle zone più fertili d'Italia. Situata po’ prima del Monte Albino e del più noto Valico di Chiunzi la cittadina risulta molto vivace ed animata il Sabato sera e generalmente nei weekend per la presenza sul territorio di tante osterie e pizzerie.
Giungiamo al ristorante “Miscere” in perfetto orario. Dall’esterno non da immediatamente l’idea, infatti bisogna entrare per l’annesso Drink-Bar, oltrepassato il quale si accede poi alla sala ristorante.

Miscere. Angri Sa Particolare della salaMiscere. Angri (Sa) - Particolare della sala

Ambiente molto intimo, elegante e piccolissimo. Curatissimo nei particolari, con una fornitissima vineria con tante etichette di vino e distillati in bella vista. Pochi coperti e, pertanto, conviene sempre prenotare il tavolo.
Facciamo conoscenza col giovane proprietario, molto cordiale, attento e orientato al cliente; l’impronta giovanile si avverte tutta!

Particolare della fornita cantinaParticolare della fornita cantina

Il menù composto da una discreta scelta di piatti di terra e di mare; poi ci sono di frequente i “fuori menù” con pescato del giorno oppure tagli di carne più pregiati e particolari. Lunghissima e variegata la lista vini, che spazia su gran parte del territorio italiano. Credo sia possibile abbinare varie tipologie di vino alle diverse pietanze proposte! 
Noi prendiamo un bel Gragnano D.O.C., vino frizzante, fruttato, fresco e molto gradevole al palato.
Ci servono il loro pane in una simpatica cassettina. I tempi di attesa leggermente ampi ma qui è segno di cucina espressa e a noi va bene così.
Decidiamo per un assaggio di antipasti per due persone; si inizia con una insalata di polpo con verdurine, ho trovato freschissimo e morbido il polpo.

Insalata di polpo e verdurineInsalata di polpo e verdurine

A seguire involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli, assolutamente deliziosi. 

Involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialliInvoltini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli

E per finire le proposte di antipasto: totano ripieno su pomodoro di San Marzano, molto buono nella sua semplicità. Devo dire che ho trovato le materie prime di assoluta qualità.

totano ripieno con pomodoro di San Marzano e patateTotano ripieno con pomodoro di San Marzano e patate

Intanto la serata prosegue piacevolmente; altri tavoli vengono occupati ma si sta divinamente.
Scegliamo di proseguire con un fuori menù: decidiamo per una entrècote di Frisona di 5 etti circa, squisitissima e tanto tenera che la si poteva quasi tagliare con un grissino. Complimenti doverosi.

Entrecote di FrisonaEntrecote di Frisona



Paghiamo per la nostra cena poco meno di 30 euro a persona.

Miscere è davvero un ottimo ritrovo. Il ristorante, aperto tre anni fa, saprà ritagliarsi di sicuro un posto di tutto rispetto nell’agro nocerino sarnese. L'ambiente è intimo, raccolto, semplice ma nello stesso tempo raffinato. Propone prodotti del territorio ma anche una eccellente e freschissima cucina di mare. Quindi trovate sia cucina di terra che di mare e lo chef saprà deliziarvi da par suo. Complimenti. Ah.......... dimenticavo, particolare non da poco, ottimo il rapporto qualità prezzo.
Un posticino da andarci più volte.


Miscere
Via Crocifisso n.79
Angri (Sa)
Tel. 333 151 40 43
Visita La pagina Fb di Miscere Angri 

Pubblicato in Campania
Lunedì, 02 Settembre 2019 14:05

Trabocco San Giacomo. Marina di San Vito (Ch)

Siamo a Marina di San Vito, frazione sul mare del borgo di San Vito Chietino. Il pesino sorge su uno sperone di roccia che guarda da un lato il mare dall’altro le verdi colline e la Majella. Scendendo verso il mare troviamo Marina di San Vito, pittoresca, ricorda quei piccoli villaggi balneari dove tutto sa di mare e dove il tempo sembra fermarsi. Uno dei simboli di questa costa d’Abruzzo sono i trabocchi, simili a palafitte queste “macchine da pesca” un tempo erano anche le abitazioni dei pescatori. Questo tratto di costa ne è pieno, non a caso è denominato “Costa dei Trabocchi”. Proprio in un Trabocco abbiamo deciso di pranzare e precisamente al Trabocco San Giacomo. Già arrivando lo spettacolo è notevole, la location è decisamente marinara, chiaramente prevale il legno, addobbi e suppellettili in stile marinaresco, e una vista pazzesca. Non ci sono molti coperti quindi conviene sempre prenotare il proprio tavolo.

Il trabocco direttamente sul mareIl trabocco direttamente sul mare

Ci accomodiamo e abbiamo la fortuna di avere un tavolo vista mare. Spettacolo..... 

Trabocco San Giacomo. Marina di San Vito (Ch) - Tavolini sul mareTrabocco San Giacomo. Marina di San Vito (Ch) - Tavolini sul mare

Diamo un’occhiata al menù, chiaramente qui si trova esclusivamente cucina di mare. C’è anche la possibilità di optare per un menù degustazione da due, tre o quattro portate (a scelta dal menù), rispettivamente a 22, 30 e 35 euro (escluso vino e coperto) o per il menù completo da 5 portate a 40 euro. Noi optiamo per quest’ultimo. Da notare come acqua, il caffè e i dolcetti finali siano inclusi nel prezzo dei menù degustazione.

Si comincia con un entrée molto gradito: polpo con cavolo rosso e zenzero, il polpo era morbido e ho trovato interessante l’abbinamento con lo zenzero.

Polpo con cavolo rosso e zenzeroPolpo con cavolo rosso e zenzero

Ecco poi un piatto di sgombro con cipolla caramellata e pinoli. Fresco e ben cucinato lo sgombro, azzeccato l’accostamento con la cipolla caramellata che gli da un tocco dolciastro.

Sgombro con cipolla caramellata e pinoliSgombro con cipolla caramellata e pinoli

Seconda proposta di antipasto: un buonissimo baccalà con uvetta, pinoli e pane raffermo, essenziale per poterlo “inzuppare” nel suo meraviglioso sughetto.

Baccala uvetta e pinoli con pane raffermoBaccala uvetta e pinoli con pane raffermo

Il nostro pranzo procede alla grande, restiamo incantati guardando il mare o meglio pensando che stiamo pranzando proprio “sul mare”. E’ il momento dei primi, ci servono dei sorprendenti spaghetti con vongole e curcuma. Confesso che mai avrei immaginato di trovare un simile abbinamento ma devo dire che è stato eccezionale. Gustosi, delicati, cremosi. Gran piatto.

Spaghetti vongole e curcumaSpaghetti vongole e curcuma

Poi ci siamo consolati con del pesce in guazzetto e peperoni dolci. Guazzetto fatto a regola d’arte e bello il connubio della sapidità del pesce e della nota dolce dei peperoni. Buonissimo davvero ….

Guazzetto con peperoni dolciGuazzetto con peperoni dolci

E’ il momento del secondo, ecco una bella grigliata di pesce: gamberi,calamaro,sgombro con contorno di peperoni e zucchine. Una grigliatina di pesce ci voleva proprio.

Grigliata di pesce gamberi, calamaro, sgombro e contorno di peperoni e zucchineGrigliata di pesce gamberi, calamaro, sgombro e contorno di peperoni e zucchine

Siamo sazi ma come scritto in precedenza arrivano le coccole finali offerte e allora genziana (un must da queste parti), caffè del marinaio con pizzelle della tradizione, amaretto e dolcetti al limone.

genziana, caffe del marinaio con waffel, amaretto e dolcetti al limonegenziana, caffe del marinaio con pizzelle della tradizione, amaretto e dolcetti al limone

Paghiamo poco più di 40 euro a persona (abbiamo preso anche un calice di Pecorino DOC, un bianco che ben ha accompagnato il nostro pranzo di pesce).

Trabocco San Giacomo è stata un piacevole scoperta. Abbiamo mangiato bene in una location davvero spettacolare. Il Trabocco ha sempre il suo perché. Qui trovate un’ottima cucina di mare, ben presentata, gentilezza e un buonissimo rapporto qualità-prezzo: il menù completo a 40 euro è davvero conveniente. Il servizio è professionale e il personale gentile. Dobbiamo fare i complimenti alla chef e padrona di casa Vilma, davvero eccezionale. Se siete in zona è un indirizzo da non perdere (ma non dimenticate di prenotare). 

 

Trabocco San Giacomo
Via Lungomare di Gualdo
Marina di San Vito. San Vito Chietino (Ch)
Tel. 327 779 1741
Visita la pagina Fb di Trabocco San Giacomo

 

Pubblicato in Ristoranti
Mercoledì, 04 Settembre 2019 22:46

Osteria al Duomo. Vieste (Fg)

Ebbene si! Siamo tornati a Vieste, luogo del cuore dove spesso in Estate ci rifugiamo per godere del suo mare, delle sue bellezze. Adoriamo i sapori e i profumi del Gargano e amiamo il suo centro storico con le scale, i vicoletti, le case e i palazzi antichi. Qui c'è una sorta di "genius loci" che lo rendono a noi familiare e magico. E proprio qui a Vieste nel centro storico siamo tornati a cena all’Osteria al Duomo dove siamo quasi di casa, visto che ci veniamo spesso e volentieri. A distanza di poco meno di un mese siamo tornati per gustare di nuovo la cucina dello chef Vincenzo Bua (che noi amiamo), ogni pretesto è buono per tornare qui. La location ha sempre il suo perché: siamo in un pittoresco e caratteristico vicolo viestano, in un edificio che risale addirittura al ‘400, ripreso e restaurato con cura e passione: pietra viva legno, chianche. Ci sono anche tavoli all’esterno ma noi ci accomodiamo all’interno.

Ad accoglierci si sono la gentile e sorridente Federica e il simpatico Pasquale, ragazzi che fanno il loro lavoro con passione e impegno. Ci accompagnano al nostro tavolo. Come al solito diamo uno sguardo al menù, capace di accontentare un po’ tutti. Chiaramente prevale la cucina di mare ma ci sono anche proposte di terra e la carne. Comincino le danze !
Da bere ordiniamo una minerale e 3 calici di Primitivo rosato delle Cantine Luca Attanasio ottenuto da Uve di Primitivo, dal profumo intenso, con note fruttate e floreali, fresco e con una bella nota minerale. Sarà lui ad accompagnare la nostra cena.

Cominciamo dagli antipasti, decidiamo di ordinare un piatto che personalmente adoro: polpo "rosticciato" sulla sua acqua di cottura montata al barbecue. Fantastico, il polpo croccante ma nello stesso tempo morbido, delicata e avvolgente la particolare maionese fatta esclusivamente con la sua acqua di cottura. Chapeau!

Polpo rosticciato su acqua di polpo montata al barbecuePolpo rosticciato su acqua di polpo montata al barbecue

Non da meno la rivisitazione della bruschetta viestana, con mousse di stracciatella e fiocchi di pomodoro disidratato. Commovente, delicata, gustosa, fresca. Una proposta assolutamente convincente.

Rivisitazione della bruschetta viestanaRivisitazione della bruschetta viestana

E ancora pancotto bruschettato, favetta, cicoria e uovo a bassa temperatura. Che bontà!

Pancotto bruschettato, favetta, cicoria e uovo a bassa temperaturaPancotto bruschettato, favetta, cicoria e uovo a bassa temperatura

Tre antipasti (uno di mare gli altri di terra) uno più buono dell’altro. Una sinfonia di sapori, buoni e anche belli da vedere. La nostra cena procede alla grande, ci godiamo l’atmosfera unica che si respira qui all’Osteria al Duomo, di tanto in tanto la gentile Federica passa a salutarci per sincerarsi che tutto stia andando bene. E’ il momento dei primi: qui puntiamo su piatti a cui siamo legati.

Un piatto di troccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi e cristalli di pane croccante. Uno dei piatti storici dell'Osteria e tra i più amati anche dai clienti, gustosi, ricchi, giustamente sapidi. Una certezza.

Troccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi con cristalli di pane croccanteTroccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi con cristalli di pane croccante

E un piatto di “spaghetti taradduzz e vin”: spaghetti Senatore Cappelli, con tarallo, vino rosso, cime di rape spontanee, gamberetti e gamberi rossi crudi. Proposta che sorprende e conquista, un tumulto di sapori e consistenze diverse in un perfetto e alchemico equilibrio. Un piatto fantastico. Provare per credere..

Spaghetti taraduzz e vinSpaghetti taraduzz e vin

Il terzo primo è un must della cucina pugliese leggermente rivisitato: strascinati con cime di rapa e calamari. Un incontro di terra e mare commovente, sapori netti, decisi ma perfettamente in equilibrio, un piatto davvero notevole. 

Strascinati con cime di rapa e calamariStrascinati con cime di rapa e calamari

Anche con i secondi optiamo per una proposta di terra e due di mare: angus su demi-glace ai frutti di bosco, fonduta di caciocavallo podolico e polvere di nocciole. La carne gustosa, servita con cottura media (come da nostra richiesta), interessante e sorprendente il connubio con i frutti di bosco e la fonduta di caciocavallo che gli donava una nota sapida intrigante.

Tagliata di angus su demi glace ai frutti di bosco, fonduta di caciocavallo e polvere di noccioleTagliata di angus su demi glace ai frutti di bosco, fonduta di caciocavallo e polvere di nocciole

Poi un mio pallino: tonno rosso con semi di sesamo nero e crema pasticcera salata. Semplicemente fantastico. Tonno rosso di grande pregio e cucinato alla perfezione con la crema pasticcera salata ad accompagnarlo. Grande secondo senza ombra di dubbio.

Tonno rosso semi di sesamo nero e crema pasticcera salataTonno rosso con semi di sesamo nero e crema pasticcera salata

L’ultimo secondo è un rollè di spigola, schiacciatina di patate e ristretto di Primitivo. Nota di merito per il pesce freschissimo, riuscito l’abbinamento con le patate. Altro piatto da menzionare.

Rollè di spigola, schiacciatina di patate e ristretto di PrimitivoRollè di spigola, schiacciatina di patate e ristretto di Primitivo

Per chiudere la nostra mitica cena due mousse al cioccolato bianco, crumble di cioccolato al latte e coulis di frutti di bosco. Delicato, avvolgente, morbido, interessante la nota croccante del crumble a chiudere il sapore acidulo e intenso dei frutti di bosco. Ottima scelta !

Mousse al cioccolato bianco, crumble di cioccolato al latte e coulis di frutti di boscoMousse al cioccolato bianco, crumble di cioccolato al latte e coulis di frutti di bosco

Accompagniamo il dessert con un caffè e due amari. Chiediamo il conto e paghiamo in tre poco più di 40 euro a testa. Corretto il rapporto qualità prezzo.

Rischiamo quasi di sembrare ripetitivi ma l'Osteria al Duomo nel cuore della Vieste medievale per noi rappresenta una certezza assoluta. Non a caso appena possiamo facciamo un salto qui. Adoriamo la cucina dello chef Vincenzo Bua, coadiuvato in cucina dalla moglie Isa, le sue proposte sono un mix di grande tecnica di base, rispetto della tradizione con qualche spunto di creatività, esaltazione delle materie prime. Il pesce è freschissimo e cucinato a dovere. Importante anche la cura dei dettagli e la presentazione dei piatti. Insomma niente è lasciato al caso, buona la carta dei vini e dei distillati. Il servizio poi è preciso e impeccabile. Federica in sala è preziosa e professionale, Pasquale perfetto nel consigliare vini e abbinamenti. Il personale di sala (in primis Anna) è veloce e sempre attento alle esigenze dei clienti. Insomma una bella squadra vincente e affiatata. Corretto il rapporto qualità prezzo. Se siete a Vieste non potete non andarci. Parola dei Templari del Gusto. Garanzia!


Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita il sito web dell’Osteria Al Duomo di Vieste

Pubblicato in Puglia
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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