Mercoledì, 17 Luglio 2019 00:32

Pensando A te. Baronissi (Sa)

Siamo alle porte di Salerno, a Baronissi nel cuore della Valle dell’Irno. Siamo venuti qui per pranzare al Ristorante Pensando a Te. Da tempo avevamo da tempo questo indirizzo segnato in agenda.
Parcheggiamo comodamente nel parcheggio di fronte al locale (volendo c’è spazio anche davanti al ristorante).

Pensando a te. Baronissi Sa
Pensando a te. Baronissi (Sa).

Entrando l’impatto è gradevole: il locale è ampio, moderno, dalle linee sobrie ed essenziali e trasmette un senso di raffinata eleganza ma senza eccessi. Veniamo accolti con garbo, ci accompagnano al nostro tavolo.
Come al solito diamo un’occhiata al menù, c’è la possibilità di scegliere tra il menù degustazione di cinque, sette portate o menù degustazione baccalà. Noi optiamo per il menù “a la carte”. Da bere prendiamo una minerale e due calici di Chardonnay Alto Adige DOC di Terlan, un vino di un bel colore giallo paglierino, morbido, equilibrato, con sentori fruttati. Un vino di grande personalità ideale per accompagnare il nostro pranzo.

Alto Adige Chardonnay DOC di Terlan
Alto Adige Chardonnay DOC di Terlan

Arrivano i loro pani realizzati con impasto con biga: ai cereali, semola e polenta, integrale e poi grissini e i cracker.

I pani e i grissini
I pani e i grissini

Ci portano il fantastico olio Evo monocultivar pisciottana Dop Cilento del frantoio Marsicani, lo proviamo accompagnandolo ai pani. Un olio davvero eccellente con sentori di carciofo e pomodoro verde e retrogusto erbaceo.

Olio Evo Monocultivar Pisciottana del Frantoio Marsicani
Olio Evo Monocultivar Pisciottana del Frantoio Marsicani

Prima dell’antipasto ci servono un interessante entrèe: chips di riso con emulsione al pomodoro, stuzzicante ….

Chips di riso con emulsione al pomodoro
Chips di riso con emulsione al pomodoro

Polpettine di ricotta con emulsione alla vaniglia … Davvero buonissime.

Polpettine di ricotta con emulsione alla vaniglia
Polpettine di ricotta con emulsione alla vaniglia

Crocchè di patate
fatte come si deve.

Crocchè di patate
Crocchè di patate

Le mitiche montanarine..Che bontà! 

Montanarina
Montanarina

E frittelle di fiori di zucca, non unte, leggere, gustose.

Frittelle di fiori di zucca
Frittelle di fiori di zucca

E’ il momento degli antipasti. Abbiamo ordinato polpo arrostito su spuma di patate, fagiolini, crumble di olive. Qui mi sono “commosso”, il polpo era morbidissimo, saporito, delicato, azzeccato l’abbinamento con la vellutata e suadente spuma di patate.

Polpo fagiolini e vellutata di patate
Polpo fagiolini e vellutata di patate

E totanetto di paranza ripieno di zucchine e provola con crumble di pane e una spuma di patate. Semplicemente delizioso …

Totanetto farcito di zucchine provola affumicata di bufala profumo di sfusato ed erbette della costiera
Totanetto farcito di zucchine provola affumicata di bufala profumo di sfusato ed erbette della costiera

Il nostro pranzo prosegue alla grande, intanto ci godiamo lo spettacolo della cucina a vista, possiamo vedere lo chef Antonio Petrone e la brigata di cucina all’opera alacremente e con grande bravura.
Ecco i nostri primi. Abbiamo ordinato un piatto di gnocchi di patate di Montoro fatti in casa con lupini di mare, origano e pomodorino datterino. Ottimo piatto, giustamente sapido, e che buoni e goduriosi gli gnocchi di patate, mi hanno fatto tornare in mente la nonna  e mia mamma che li faceva sempre..

Gnocchi di patate di Montoro con lupini di mare, origano e pomodoro datterino
Gnocchi di patate di Montoro con lupini di mare, origano e pomodoro datterino

L’altro primo è a parer mio un capolavoro, paccheri al ragù di ricciola: cottura al dente perfetta dei paccheri, ragù “godurioso” dal sapore di mare. Del resto sua maestà la ricciola con le sue carni prelibate si presta perfettamente ad una preparazione come questa e la esalta.

Paccheri al ragù di ricciola
Paccheri al ragù di ricciola

I primi sono entrambi deliziosi. Prendiamo anche un secondo in due e optiamo per il baccalà fritto con scarolina passata in padella con capperi e olive. Anche qui devo aprire una parentesi: questo è uno dei migliori baccalà fritti mai mangiati. La pastella è eccellente, il fritto asciutto, non unto, leggero come una piuma. Il risultato è a dir poco perfetto. Indovinato poi l’abbinamento con la scarola ripassata in padella con olive e capperi .

Baccalà fritto con insalatina di scarolina con capperi e olive
Baccalà fritto con insalatina di scarolina con capperi e olive

Siamo sazi ma troviamo miracolosamente lo spazio per un dessert: optiamo per i cannoncini croccanti di lingue di gatto farciti con yogurt, ricotta di bufala campana DOP e salsa mou. 

Cannoncino croccante farcito di ricotta e yogurt di bufala campana Dop con salsa mou
Cannoncino croccante farcito di ricotta e yogurt di bufala campana Dop con salsa mou

E ancora, un caffè, un amaro e ci vengono servite altre dolcezze: torta allo yogurt, cantuccini e praline di cioccolato e nocciole di Giffoni. Graditissimi…

Torta allo yogurt, cantuccini e praline di cioccolato e nocciola di Giffoni
Torta allo yogurt, cantuccini e praline di cioccolato e nocciola di Giffoni

Paghiamo per il nostro pranzo 93 euro in due. Costo commisurato al tipo di esperienza gastronomica vissuta, al tipo di cucina e alla qualità delle proposte.

Il Ristorante Pensando a Te è un ristorante di spessore. Tappa da non perdere, il locale è grande, dalle linee moderne, essenziali, è raffinato ma senza eccessi. Noi abbiamo avuto la fortuna di avere il tavolo in prossimità della cucina a vista e abbiamo potuto ammirare lo chef Antonio Petrone e la brigata al lavoro: uno spettacolo nello spettacolo. Personalmente adoro i ristoranti con cucina a vista anche perché mi piace sbirciare il dietro le quinte. Le proposte di cucina poi sono convincenti, di base la loro cucina è una cucina semplice come concetto che esalta le materie prime del territorio ed il buon pesce. I piatti vengono realizzati con maestria e tecnica, i prodotti sono di alta qualità. Ho apprezzato molto in particolare il polpo alla brace (paradisiaco), il ragù di ricciola (superbo) e il baccalà fritto (da Champions League).
Altra nota di merito è per il personale: impeccabile. Il servizio è attento, professionale e veloce. Al Risorante Pensando A te abbiamo vissuto una grande esperienza gastronomica che consigliamo al nostro pubblico, non resterete delusi. Lo chef Antonio Petrone ha talento e passione e qui si esprime alla grande. La sua è una cucina che ha un’anima, una personalità ed esalta i prodotti del territorio ed il pesce. Indirizzo da non perdere, garantiamo noi.

 

Ristorante Pensando A te
Via dei Due Principati, n.40
Baronissi (Sa)
Tel. 089 954740
Visita il sito web di Pensando A te Baronissi

 

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Mercoledì, 10 Luglio 2019 22:00

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Siamo tornati in Irpinia ad Ariano Irpino, la città del Tricolle. Nella parte alta di Ariano c’è una vera istituzione: il Ristorante La Pignata. E’ questo l’indirizzo che abbiamo scelto per la nostra cena.
Abbiamo prenotato in anticipo il nostro tavolo da due per avere la certezza di trovare posto. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale, entriamo, ci accompagnano al nostro tavolo. L’ambiente alla Pignata è come lo ricordavamo: gradevole, un mix di eleganza e di stile rustico e familiare che invita alla convivialità. Il personale è gentile e solerte e ci mette a nostro agio con Ezio Ventre perfetto padrone di casa.
Diamo un’occhiata al menù, ci sono due menù degustazione (più quello bimbi), molto interessanti ma noi decidiamo di ordinare “a la carte”.
Arriva il buon pane irpino con i grissini artigianali del biscottificio “Lilià”.

I pani e i grissini
I pani e i grissini

Da bere una minerale e due calici di Rosato Irpino dell’azienda Borgodangelo, una cantina di Sant’Angelo All’Esca che lavora davvero bene. In particolare il Rosato è ottenuto da Aglianico in purezza, un vino morbido, di bella struttura e con interessanti note fruttate.

Irpinia Rosato Borgodangelo
Irpinia Rosato Borgodangelo

Passa a salutarci Ezio, sempre gentile e prodigo nel consigliarci per il meglio.
Arriva un fantastico entrée: pane sbriciolato con pomodorini e stracciatella. Un tripudio di gusto nella sua semplicità.

Pane irpino sbriciolato con pomodorini e stracciatella
Pane irpino sbriciolato con pomodorini e stracciatella

Ezio ci consiglia una degustazione di antipasti. Si comincia con una millefoglie di bufala, alici di Menaica (presidio di Slow Food), con sfoglie di pane su vellutata di fave. Meravigliosa, commovente il connubio della mozzarella di bufala con la suadente sapidità delle alici di Menaica, le sfoglie di pane croccante e la avvolgente morbidezza della vellutata di fave.

Millefoglie di bufala e alici con sfoglie di pane su vellutata di fave
Millefoglie di bufala e alici con sfoglie di pane su vellutata di fave

A completare questa poesia di sapori un grande olio: Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli, monocultivar ravece, un olio fruttato, intenso, con note erbacee e dal gusto persistente. Chapeau!

Zahir monocultivar Ravece di San Comaio
Zahir monocultivar Ravece di San Comaio

Siamo partiti alla grande. Continuiamo con la nostra degustazione. Arrivano un carpaccio di vitello servito con una stracciatella di burrata, noci, perle di aceto balsamico, scaglie di grana e olio Evo Ravece profumato con la scorza di limone, prosciutto di cinghiale con tartufo, scorzone nero (estivo) di Bagnoli Irpino, carciofo in olio Evo e scaglie di caciocavallo. E a chiudere il nostro trittico prosciutto di cervo stagionato con cipolla in agrodolce. Interessante abbinare la cipolla al prosciutto di cervo dal gusto molto deciso. Per stemperarlo è perfetta l’acidità e allo stesso tempo la nota dolce della cipolla.

Degustazione di prociutto di cervo, carpaccio di vitello e prosciutto di cinghiale
Degustazione di prociutto di cervo, carpaccio di vitello e prosciutto di cinghiale

A chiudere il nostro antipasto una vera chicca: arancino di risotto Carnaroli mantecato con salsiccia fresca, funghi porcini e tartufo nero, cuore di pecorino con chips al tartufo su vellutata di zafferano irpino. Anche questa proposta lascia il segno,buonissima. 

Arancino di riso carnaroli mantecato con funghi porcini e tartufo nero
Arancino di riso carnaroli mantecato con funghi porcini e tartufo nero

I primi sono un crescendo rossiniano, un mix di sapori irpini e creatività: ravioli di burrata con asparagi selvatici, datterini gialli, fonduta di pecorino e mollica al basilico. Spettacolari.

Ravioli con asparagi datterino giallo fonduta di pecorino e mollica al basilico
Ravioli con asparagi, datterino giallo, fonduta di pecorino e mollica al basilico

L’altro primo ci riporta nella tradizione: cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacio ricotta e basilico fresco. Ammettiamo di aver ceduto alla scarpetta ma quel sughetto era troppo invitante …

Cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacioricotta e basilico
Cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacioricotta e basilico

Ordiniamo anche un secondo in due: coscia di faraona cotta a bassa temperatura con patate e peperoni padellati. La carne era morbidissima e si sposava alla perfezione con le patte e i peperoni.

Coscia di faraona con patate e peperoni spadellati
Coscia di faraona con patate e peperoni spadellati

Siamo sazi, ma Ezio ci serve un sorbetto al lime, fresco e invitante. Ideale per rinfrescare il palato. La nostre esperienza gastronomica termina qui. Paghiamo per la nostra cena 92 euro in due, conto commisurato alla qualità e al livello delle proposte degustate.

Il Ristorante La Pignata è un indirizzo storico della ristorazione irpina. Tappa essenziale per gli amanti della grande cucina irpina. La famiglia Ventre è maestra nel proporre piatti della tradizione presentati con spunti di originalità e creatività. Altra cosa da sottolineare è la grande capacità di ricerca dei prodotti e delle materie prime, da cui emerge la grande passione per questa terra e i suoi tesori. Venire qui significa immergersi in una cucina sincera, vera. Si parte dalla tradizione arianese e contadina, ma si spazia in Irpinia, in Campania, in Puglia. Qui la cucina racconta storie, emoziona davvero. Da sottolineare anche l’ottima pizza che si può gustare qui, ve ne abbiamo già parlato in passato. Il servizio è preciso e professionale, il conto adeguato alla qualità e al livello delle proposte. Assolutamente imperdibile. 

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

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Domenica, 07 Luglio 2019 23:14

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Rieccoci a Sant’Agata dei Goti, meraviglioso borgo sannita dove spesso torniamo, rapiti dal fascino del suo centro storico e del territorio circostante. Perfetto connubio di storia, arte e gastronomia. Uno dei nostri rifugi è il ristorante Fiore 1985, dove si può gustare un’ottima cucina del territorio quindi di terra ma anche una sorprendente cucina di mare. Lo chef Fiore delle Fave, ciarliero, simpatico sa il fatto suo e per noi rappresenta una vera garanzia.
Il ristorante si trova prima che cominci il cento storico in posizione adiacente al parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta (ex Piazza Mercato). La location è come la ricordavamo: splendida. Siamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, dove un tempo c’erano le stalle. Ristrutturato in modo impeccabile, il locale rapisce per la sua bellezza: pavimento con chianche, pietra a vista e tufo, poi basta alzare gli occhi in su rimanere a bocca aperta: soffitto con volte a botte in pietra. E’ estate, si può cenare anche all’esterno sotto al glicine profumato, ma noi optiamo per restare all’interno.
Siamo in cinque, desiderosi di cenare a base di pesce. Ci accomodiamo, Fiore passa a salutarci, un rapido sguardo al menù ma stasera abbiamo davvero pochi dubbi.
Diamo il via alle danze. Prendiamo una minerale e per l’antipasto una bottiglia di "Principessa Gavia” di Banfi, un vino di un bel colore paglierino, delicato, con morbide note fruttate e una mineralità gradevole. Un bianco frizzante ideale per il nostro antipasto di mare …

Principessa Gavia di BanfiPrincipessa Gavia di Banfi

Si comincia…. Ecco l’antipasto di mare: insalatina di mare, alici marinate, salmone, spada, cocktail di gamberi in salsa rosa, ostrica, e tortino di zucchine con bon bon di baccalà pastellato. L'antipasto ci ha soddisfatto in pieno, il pesce è freschissimo, ben preparato. Buonissime le alici. Insomma siamo partiti alla grande. 

Antipasto di mareAntipasto di mare

La nostra cena procede in maniera gradevole tra una chiacchiera e l'altra. Intanto ci servono il sautè di cozze e vongole. A dir poco spettacolare, fatto come Dio comanda.

Sautè di cozze e vongoleSautè di cozze e vongole

Stanno per arrivare i primi, si cambia vino. Ordiniamo una bottiglia a me molto cara. Adoro la falangina di Bonea dell’Azienda Antico Ceppo. Una piccola cantina caudina che fa un prodotto di qualità. Un vino di un bel colore giallo vivo, con interessanti note minerali.

Falanghina di Boea Antico CeppoFalanghina di Bonea Antico Ceppo

Arrivano i primi: mezzi paccheri ai frutti di mare. Che sapore! Cottura perfetta della pasta e un “sughetto” da leccarsi i baffi.

Mezzi paccheri ai frutti di mareMezzi paccheri ai frutti di mare

Non da meno l’altro primo, per il quale ammetto di avere un debole: gli spaghetti alla vongole di Fiore sono tra i miei preferiti. E arriva la conferma anche dagli altri templari commensali. Uno spaghettino alla vongole da Champions League.

Spaghetti alle vongoleSpaghetti alle vongole

Siamo quasi sazi ma troviamo lo spazio per una grigliatina mista (ne prendiamo tre) : calamaro, scampo e gamberi alla griglia con contorno di insalata.

Misto grigliatoMisto grigliato

Si è fatto abbastanza tardi, saltiamo (ahime!) il dolce e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena poco più di 35 euro a persona. Ottimo rapporto qualità prezzo.


Fiore 1985 a Sant’Agata de’ Goti è davvero un ottimo ristorante. Qui trovate una buona cucina del territorio e un’eccellente cucina di mare. Il locale è bellissimo, si trova nel corpo dell’antico castello Normanno, il personale gentile, i prodotti e le materie prime utilizzate sono grande qualità. Lo chef Fiore delle Fave ha grande talento e si conferma come una certezza. Che vogliate cucina di terra o di mare (o anche una buona pizza) qui non sbagliate. Buono il rapporto qualità - prezzo. Da provare e riprovare. Parola dei Templari del Gusto. Alla prossima Fiore !


Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817
Visita la pagina facebook di Fiore 1985

 

 

 

 

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Venerdì, 05 Luglio 2019 22:52

Porta Riva Ristorante. Avella (Av)

Porta Riva per noi è diventato una piacevole abitudine. Ci siamo già stati in passato e appena possibile torniamo spesso ad Avella a trovare Michela Spoletta, deliziosa padrona di casa per provare la cucina di Andrea Pagano, chef di grande talento e capacità. Lo ammettiamo abbiamo un debole per la sua cucina.
Ci siamo tornati anche di Domenica a pranzo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo e arriviamo all’orario prestabilito. Michela ci accoglie da par suo con garbo, gentilezza e sorriso. Ci accomodiamo all’interno. E’ sempre piacevole l’atmosfera da Porta Riva: arredo sobrio e studiato, la sala grande, luminosa, con tante vetrate.
Diamo un’occhiata al menù, ci sono sette proposte di antipasti, cinque primi e sei secondi. Il menù cambia 4/5 volte l’anno in base alla stagione e alla vena creativa di Andrea Pagano.
Diamo il via alle danze. Arriva un entrée goloso: i “ciurilli” (fiori di zucca) ripieni di ricotta. Spaziali….

CiurilliCiurilli

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico delle Cantine di Marzo, un vino con un bel colore rubino intenso, tannini morbidi e persistenti con una bella nota speziata.
Ordiniamo due antipasti, uno denominato “ricordando l’impiccato” ossia caciocavallo irpino alla piastra, porcini e tartufo. Dal sapore intenso, una proposta legata al territorio.

Ricordando l'impiccatoRicordando l'impiccato

L’altro antipasto è uno sformatino agli asparagi, speck croccante e colatura di provola. Delicatissimo, equilibrato. Meraviglioso l’abbinamento con la colatura di provola che rende avvolgente e regala personalità al morbido e gustoso soufflé.

Sformatino agli asparagiSformatino agli asparagi

Ho visto passare delle profumate e invitanti polpette. Ne voglio assaggiare una…et voilà. Eccola la polpetta come quelle della nonna con il sugo della tradizione napoletana… Spettacolare... 

Polpetta della tradizione napoletanaPolpetta della tradizione napoletana

Ecco il primo e qui la scelta è caduta su un piatto eccellente:amatriciana di mare. Mezze maniche all’amatriciana di baccalà con paté di olive. Un primo piatto fantastico, che abbiamo apprezzato molto.

 Amatriciana di mareAmatriciana di mare

Il nostro pranzo prosegue piacevolmente, di tanto in tanto Michela passa a sincerarsi che tutto stia andando bene e non potrebbe che essere così.

Diamo spazio ai secondi. Hamburger di scottona beneventana con burratina di Andria e pomodorini semi-dry. L’hamburger è divino, la carne buonissima, la cottura (media) perfetta secondo i nostri gusti. Abbiamo trovato azzeccatissimo l’abbinamento con la deliziosa burratina di Andria, che bontà! Ottima idea …

Hamburger di scottona con burratina e pomodorini semi dryHamburger di scottona con burratina e pomodorini semi dry

L’altro secondo è un vero capolavoro: filetto di maialino cotto a bassa temperatura laccato alla salsa di lamponi, asparagi alla brace e chips di patate viola. Un piatto buonissimo e bello da vedere. Il maialino è morbidissimo, la salsa di lamponi regala dolcezza e freschezza, gli asparagi leggermente grigliati ad accompagnarlo il tocco da maestro.

Filetto di maialino cotto a bassa temperatura con salsa di lamponi e asparagiFiletto di maialino cotto a bassa temperatura con salsa di lamponi e asparagi

Come contorno prendiamo una padellina di patate e porcini. Le adoriamo ….

Patate e porciniPatate e porcini

E’ Domenica e decidiamo di chiudere in dolcezza il nostro pranzo con un tiramisù al limoncello e fragole. Una versione “estiva” del tiramisù, fresco, goloso e con quella leggera nota alcolica (data dal limoncello) gradevolissima. Ad accompagnare il dessert, un caffè e un bicchierino di Ratafià dell’azienda terra dei Briganti.

Tiramisù al limoncello e fragoleTiramisù al limoncello e fragole

Per il nostro pranzo abbiamo pagato in due 65 euro. Direi rapporto qualità prezzo corretto.

Porta Riva ad Avella si conferma per l’ennesima volta. Quando si viene a pranzo o a cena qui non si sbaglia mai. Il locale è gradevole, arredato con gusto, luminoso. L’accoglienza di Michela Spoletta è impeccabile. Il servizio è veloce e preciso. In cucina c’è il valore aggiunto. Lo chef Andrea Pagano è talentuoso, creativo, padroneggia la tecnica e riesce a dare respiro e valorizzare i prodotti del territorio con proposte convincenti. Nota di merito per la carne, eccellente. Corretto poi il rapporto qualità-prezzo. A costo di sembrare ripetitivi vi consigliamo di fare un salto qui. Siamo sicuri che ci darete ragione. Porta Riva ad Avella (Av), da provare e riprovare … Garantiamo noi.

 

Porta Riva Ristorante
Via dei Mulini n. 47
Avella (Av)
Tel. 0815103803
Visita la pagina Fb di Porta Riva

 

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Martedì, 25 Giugno 2019 21:28

La Taverna. Chioggia (Ve)

Siamo a Chioggia, conosciuta da molti come la Piccola Venezia per le caratteristiche urbanistiche del suo centro storico, molto simili a quelle di Venezia . La parte antica di Chioggia si sviluppa all’estremità meridionale della Laguna su alcune isolette collegate da ponti. Occorre dire però che la quasi totalità del centro antico è percorribile da auto e mezzi pubblici. Chioggia ci ha rapito con il suo fascino, la sua bellezza senza tempo e dopo una bella passeggiata.

Chioggia - scorcioChioggia - Scorcio

Decidiamo di concederci una cena e prenotiamo al ristorante La Taverna. Il locale si trova in una calle ed è grazioso, ha una veranda esterna e una sala interna con arredi e particolari che richiamano al mondo marinaro. L’ambiente è gradevole, intimo.

La Taverna. Chioggia (Ve) -  Veranda esternaLa Taverna. Chioggia (Ve) - Veranda esterna

Diamo un’occhiata al menù, ci sono una decina di proposte di antipasti, sei proposte di primi, sette secondi, tutti a base di pesce e con alcune ricette tipiche della cucina chioggiotta. Stasera vogliamo deliziarci con del buon pesce. E allora comincino le danze !
Da bere prendiamo una minerale e un Valdobbiadene prosecco superiore Merotto. Eccellente, fresco, sapido, raffinato, con una bella nota floreale e un perlage persistente. Sarà lui ad accompagnare la nostra cena.
Si parte, prendiamo una fantasia di cicchetti con crostacei e molluschi “caldi”. Davvero interessante: cozze, cicale, gamberi, scampi, sarde con la cipolla, e spada. Davvero una grande partenza.

Fantasia di cicchetti con crostacei e molluschi caldi
Poi polpa di granseola. Delicata e gustosa ….

Polpa di Granseola

Ordiniamo un misto “crudo la taverna”: la cicala, il gambero, lo scampo, l’ostrica, il tonno, una capasanta e un tortino di pesce spada. Fantastico, pesce freschissimo e ben presentato.

Crudo La TavernaMisto crudo "La Taverna" 

E delle capesante alla griglia, Deliziose....

Capesante alla grigliaCapesante alla griglia.

La nostra cena prosegue davvero alla grande. Il pesce è freschissimo e cucinato divinamente. Decidiamo di gustare anche un piatto tipico del luogo denominato : El mare incovercia’, in pratica pesce e molluschi cotti alla chioggiotta, vengono prima grigliati e poi passati in padella con olio, aglio, aceto e prezzemolo. Davvero buonissimo. 


Pesce cucinato alla ChioggiottaPesce e molluschi cotti alla "chioggiotta"

Due caffè e chiediamo il conto. Pagando in due 130 euro (25 euro il costo del Prosecco). Rapporto qualità prezzo corretto e adeguato al contesto e al tipo di cucina proposta.

Il ristorante La Taverna (Da Nadia e Felice) è stata una piacevole scoperta. Il locale è intimo, raccolto e gradevole e si trova in una calle della parte antica di Chioggia. Il titolare gentile e disponibile, il servizio è stato veloce e professionale ma a colpirci è stata soprattutto la cucina: un trionfo di pesce freschissimo e cucinato alla perfezione. Nota di merito per i crudi (divini) e per la proposta El mare incovercia’con il pesce cucinato alla chioggiotta (spettacolare). Corretto il rapporto qualità- prezzo (sui 50 euro a persona, escluso bevande). Sicuramente un indirizzo da tenere presente se siete da queste parti.


La Taverna
Via Felice Cavallotti n. 348
Chioggia (Ve)
Tel. 041 401806
Visita il sito web della Taverna a Chioggia

 

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Giovedì, 20 Giugno 2019 18:19

La Locanda dei Sapori. Biccari (Fg)

Siamo tornati nella bella e misteriosa Daunia, un territorio che amiamo. Siamo in provincia di Foggia in una parte della Puglia lontana dai flussi turistici tradizionali ma che merita una visita. Questo è un territorio che ha una storia antichissima e poi boschi, monti, colline, antichi borghi, case in pietra, chiese e una tradizione gastronomica eccezionale. Siamo a Biccari suggestivo borgo collinare con un interessante centro storico e da cui lo sguardo si perde tra vigneti, oliveti, campi di grano, pascoli. Proprio qui a Biccari c’è il ristorante che abbiamo scelto per il nostro pranzo: la Locanda dei Sapori.

La Locanda dei Sapori. Biccari Fg IngressoLa Locanda dei Sapori. Biccari (Fg) - Ingresso

Parcheggiamo in strada a pochi metri dal locale e ci accomodiamo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo. Ci accoglie la sorridente e gentilissima Maria e facciamo la conoscenza anche di Antonio Checcia (pizzaiolo e patron) e lo chef Donato Molle. Ci accompagnano al nostro tavolo. Il locale è arredato con gusto, è molto gradevole con un arredo vagamente shabby e regala un’atmosfera familiare e che invita alla convivialità. Diamo un’occhiata al menù. Ci colpisce la presenza di proposte del territorio e piatti ben strutturati ma legati alla tradizione locale con qualche spunto di originalità.
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Terra Cretosa delle Cantine Borgo Turrito. Ottenuto da uve selezionate Nero di Troia, di un bel rosso rubino, con sentori di frutti rossi e un tannino morbido. Un gran bel vino del territorio, sarà un ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Nero di Troia Terra Cretosa dellazienda Borgo TurritoNero di Troia - Terra Cretosa dell'azienda Borgo Turrito

Ordiniamo due antipasti denominati “Sapori della Locanda”, una degustazione di salumi, formaggi e proposte dello chef. Cominciamo con i formaggi: cacio dolce, formaggio stagionato di latte vaccino, caciocavallo, un pecorino, un semi-stagionato al peperoncino e alla rucola e mozzarelline e del miele millefiori del borgo di Roseto Valfortore. I formaggi provengono da Castelfranco in Miscano, le mozzarelline sono invece di Biccari. Abbiamo trovato i formaggi davvero buoni. Nota di merito per il pecorino stagionato, per il cacio dolce e per le mozzarelline (delicatissime e gustose).

FormaggiFormaggi

C’è poi la degustazione di salumi locali senza lattosio, senza coloranti e conservanti: salsiccia secca con semi di finocchietto, soppressata, lonzino, capocollo e pancetta.

Salumi della DauniaSalumi della Daunia

I salumi sono eccezionali, la pancetta poi mi ha “rapito" …Continua la carrellata di antipasti proposti dallo chef Donato Molle: una bel rollè di frittata con crudo e rucola. Molto buono..

Rollè di frittata con crudo e rucolaRollè di frittata con crudo e rucola

Poi peperoni gratinati su una panura di pane al pomodoro secco e salvia. Che sapore questi peperoni …!

Peperoni gratinati su panura di pane al pomodoro secco e salviaPeperoni gratinati su panura di pane al pomodoro secco e salvia

Pensate sia finita qui? No..no … Ecco un tortino ai funghi con polvere di pane al prezzemolo e parmigiano. Una vera delizia!

Tortino ai funghi con polvere di pane al prezzemolo e parmigianoTortino ai funghi con polvere di pane al prezzemolo e parmigiano

L’antipasto ci ha soddisfatto in pieno. Buoni i formaggi, ottimi i salumi. Per non parlare delle proposte dello chef. Un viaggio tra i sapori del territorio con prodotti genuini e ben lavorati.

E’ il momento dei primi. Abbiamo scelto un piatto di cicatelli con il tarfufo scorzone nero locale, porcini e salsiccia fresca tagliata a punta di coltello. Meravigliosi, equilibrati e gustosi. 

Cicatelli con tartufo di Biccari porcini e salsiccia frescaCicatelli con tartufo di Biccari, porcini e salsiccia fresca

In questo piatto ci sono tutti prodotti del territorio, in particolare c’è il Re locale: il “tuber aestivum”, il tartufo estivo (lo scorzone) di Biccari.

Tartufo nero estivo scorzone di BiccariTartufo nero estivo scorzone di Biccari

L’altro primo sono le orecchiette con crema di zafferano, guanciale e mandorle tostate. Un primo sorprendente e delicato. Interessante poi la nota croccante data dalle mandorle.

Orecchiette in crema di zafferano guanciale e mandorle tostateOrecchiette in crema di zafferano, guanciale e mandorle tostate

Il non plus ultra lo raggiungiamo con i troccoli in pesto di pistacchio, pomodori secchie pancetta croccante. Strepitosi.

Troccoli in pesto di pistacchio e pancetta croccanteTroccoli in pesto di pistacchio e pancetta croccante

Il nostro pranzo trascorre via piacevolmente. Prendiamo anche un secondo da degustare e la nostra scelta cade su una tagliata di manzo con pepe e caciocavallo. Nota di merito per la carne davvero eccellente.

Tagliata di manzo con pepe nero e caciocavalloTagliata di manzo con pepe nero e caciocavallo

Siamo sazi vorremmo saltare il dolce ma Maria ci serve dei buonissimi biscottini alle nocciole e cioccolato fondente e dei tronchetti di mandorle, nocciole e marmellata.

Biscottini alle nocciole e cioccolato fondente e tronchetti di mandorle nocciola e marmellataBiscottini alle nocciole e cioccolato fondente e tronchetti di mandorle nocciola e marmellata

Accompagniamo questi deliziosi biscottini con una vera chicca: Imperatore, l’amaro della Daunia con le note aromatiche delle piante locali come il lampascione e la rucola. Meraviglioso l’equilibrio tra note amare e retrogusto dolce.

Imperatore l'amaro della DauniaImperatore l'amaro della Daunia

Chiediamo il conto e paghiamo 100 euro in tre (poco più di 30 euro a persona). Ottimo il rapporto qualità – prezzo.

La Locanda dei Sapori a Biccari ci ha sorpreso. E’ un indirizzo interessante. Molto carino e curato il locale, ottima l’accoglienza, personale gentile, disponibile e sorridente. La cucina poi merita davvero, lo chef Donato Molle mostra il suo talento proponendo piatti del territorio capaci di valorizzare i meravigliosi prodotti locali con qualche spunto di creatività ma senza eccessi. Abbiamo trovato in particoalre eccellente la carne. La Locanda dei Sapori è anche pizzeria, il regno di Antonio Checchia, ci ripromettiamo di tornare per gustare anche la sua pizza. Buonissimo il rapporto qualità-prezzo. Questa è la scommessa di tre ragazzi che si sono messi in gioco, rischiando, e hanno deciso di investire nel loro borgo e nel loro territorio, lo hanno fatto con convinzione e passione. Per questo meritano solo applausi e fortuna. Se siete da queste parti fateci un salto. La Locanda dei Sapori vi sorprenderà. Garantiamo noi Templari del Gusto.

 

La Locanda dei Sapori
Via Fuori Porta Annunziata n.75
Biccari (Fg)
Tel. 347 304 2887
Visita la pagina Facebook della Locanda dei Sapori di Biccari

 

 

 




Pubblicato in Puglia
Lunedì, 03 Giugno 2019 10:08

Osteria I Santi. Mercogliano (Av)

Siamo nel centro storico di Mercogliano, a Capocastello, il borgo medievale che un tempo sorgeva e si sviluppava intorno al castello di cui oggi restano le rovine. Tutto intorno è un dedalo di vicoli, strette viuzze acciottolate, scale, erte e proprio qui a pochi gradini dalla strada dove abbiamo parcheggiato l’auto c’è un vero e proprio “santuario del gusto”: L’Osteria I Santi.
Qui vicino c’è la Porta dei Santi, risalente all'XI secolo che rappresentava l’ingresso al Castello, così chiamata perché ha un affresco che raffigura i Santi protettori del borgo: San Modestino, San Fiorentino e San Flaviano.

Porta dei Santi. Mercogliano AvPorta dei Santi. Mercogliano (Av)

L’Osteria prende il nome probabilmente proprio dalla Porta dei Santi e comunque all’interno alle pareti ci sono numerose icone di Santi. L’impatto è decisamente suggestivo.

Parete con le icone dei SantiParete con le icone dei Santi

Il locale è intimo, raccolto e ti regala un senso di calore e un’atmosfera che invita alla convivialità e una strana sensazione di familiarità. Da poco hanno inaugurato anche due sale al piano superiore, stupende, curate, tutte in pietra con un bellissimo camino, il forno e una mise en place semplice ma raffinata. Bellissimo.

Osteria I Santi. Mercogliano Av IngressoOsteria I Santi. Mercogliano (Av) - Ingresso

Torniamo al nostro pranzo, dopo aver prenotato il nostro tavolo da due, ci accomodiamo. Veniamo accolti con molto garbo. C’è il menù ma passa a salutarci il padrone di casa Emilio Grieco che ci spiega a voce tutto ciò che si può ordinare. C’è la possibilità di optare per il menù degustazione, interessante! Decidiamo comunque di ordinare alla carta.
In attesa di ordinare ci servono un entrée stuzzicante: formaggio di pecora (eccellente) con calice di prosecco.

Il benvenuto dellOsteriaIl benvenuto dell'Osteria

Da bere prendiamo un ottimo aglianico di Peppe Buio Winery. Un rosso con una buona personalità, giustamente tannico,  di un bel colore rosso rubino e sentori di frutti rossi. Un ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.  

Aglianico di Peppe Buio WineryAglianico di Peppe Buio Winery

Scegliamo un antipasto dei Santi da dividerci. Si tratta di 10 proposte una più stuzzicante dell’altra. Si comincia con bruschetta con battuto di datterini dolci e basilico e una parmigianina cruda di zucchine a mò di carpaccio. Ottimo incipit. E che buona la bruschetta con un pomodoro che “cantava”….

Bruschetta con battuto di datterini dolci e parmigianina di zucchine crude a mò di carpaccioBruschetta con battuto di datterini dolci e parmigianina di zucchine crude a mò di carpaccio

Il seguito è un incessante tripudio di sapori tipici: cappella di fungo prataiolo con riduzione di vino cotto e balsamico, lattuga farcita con rucola, scamorza e soppressata, patata leggermente appassita con provola e guanciale, mela al brandy con salumi e formaggi, duchessa con i peperoni con i frutti di bosco, sformato di primo sale di Carmasciano e tartufo, Timballo di melanzana spuma di formaggio e miele. Una goduria … Nota di merito in particolare per il timballo di melanzana e per la patata con provola e guanciale. Da Champions League!

Antipasto dell'OsteriaAntipasto dell'Osteria

A chiudere la carrellata di antipasti delle profumatissime polpettine con cipolla ramata di Montoro e liquirizia. Spettacolari!

Polpette con cipolla ramata di Montoro e liquiriziaPolpette con cipolla ramata di Montoro e liquirizia

Il servizio è puntuale e attento, Emilio è un perfetto padrone di casa pronto a spiegare il menù e le proposte nel dettaglio. E’ tempo di gustare i primi.
Un piatto di ravioli (versione extralarge) ripieni di ricotta e provola con crema di asparagi selvatici. Delicati, gustosi e ho trovato azzeccato l’abbinamento con la crema di asparagi.

Ravioloni con crema di asparagi selvaticiRavioloni con crema di asparagi selvatici

Ecco l' altro primo. Dei “commoventi” cecatielli (cavatelli irpini) con funghi porcini e tartufo. Eccezionali, e che profumo!  L’Irpinia in un piatto ….

Cecatielli con funghi porcini e tartufoCecatielli con funghi porcini e tartufo

Non possiamo esimerci dall’assaggiare il secondo, e ordiniamo una porzione di bocconcini di filetto di vitellina da latte con funghi porcini e tartufo. La carne è tenerissima, gustosa. Un secondo eccellente.

Bocconcini di vitello con funghi porcini e tartufoBocconcini di vitello con funghi porcini e tartufo

Non da meno l’altro secondo che abbiamo gustato: capocollo di maialino nero casertano con riduzione di aglianico e rosmarino. Chapeau! Anche qui nota di merito per la carne morbidissima e ho trovato perfetto l’abbinamento con la riduzione di aglianico.

Capocollo di maialino nero casertano con riduzione di aglianico e rosmarinoCapocollo di maialino nero casertano con riduzione di aglianico e rosmarino

Come contorno delle patate tagliate al momento e fritte. Gradevoli e poi con la carne ci stanno benissimo..

Patate frittePatate fritte

Siamo davvero sazi! Purtroppo non riusciamo ad gustare  il dessert. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 60 euro in due con un amaro e un caffè gentilmente offerti . Un rapporto qualità prezzo davvero eccellente. soprattutto se commisurato a quanto gustato e alla qualità delle portate. Continua il progetto di Emilio e Federico Grieco, che una ventina di anni fa hanno deciso di aprire un ristorante di proprio qui nel cuore del borgo medievale di Mercogliano. Il tempo gli ha dato ragione. I loro sforzi sono stati ripagati alla grande. I Santi è un indirizzo sicuro, l’ambiente è  caldo, raccolto e invita alla convivialità, stupendi anche i nuovi locali al primo piano tutti in pietra aperti da poco. Qui all’Osteria I Santi troverete una grande cucina del territorio debitamente rivisitata, ottimi abbinamenti, uso di materie prime selezionate e di qualità, una carta dei vini con numerose etichette e un’atmosfera intima e unica. Garanzia assoluta, indirizzo che non può mancare nella vostra agenda dei locali da non perdere. Parola dei Templari del Gusto!



Osteria I Santi
Via San Francesco n.17
Mercogliano (Av) – Borgo Capocastello
Tel. 0825 788776
Visita il sito web dell'Osteria I Santi



 

Pubblicato in Campania
Giovedì, 23 Maggio 2019 23:00

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Siamo tornati nel baianese a Sperone all’Hosteria Le Gourmet, da Peppino Caramiello, il nostro amico oste, “cacciatore di bontà” per indole e per passione. Qui trovate prodotti del territorio e di piccoli produttori selezionati in maniera accurata da Peppino. E le materie prime vengono lavorate dallo chef Marco del Giudice e trasformate in “poesia”. Adoriamo la sua cucina. Ma andiamo per ordine.
E’ sempre bello pranzare o cenare all’Hosteria Le Gourmet, ci piace il clima di convivialità che si respira e poi le sale e gli ambienti sono stati rinnovati, i pavimenti sono in antica graniglia, i soffitti altissimi con antiche travi in legno, belli poi i colori chiari usati che mettono ancora di più in risalto l’effetto del legno. La mise en place è semplice e sobria. Peppino ci accoglie con la solita simpatia e cordialità. Ci accomodiamo al nostro tavolo da due prenotato per tempo. Qui non c’è il menù “a la carte” perché le proposte variano ogni settimana, l’oste ci illustra il menù ci sono gli antipasti (oltre ad una interessante selezione di salumi e formaggi), 3 proposte di primi, 4 secondi e il dessert. Insomma è un menù settimanale che è garanzia di prodotti sempre freschi e una cucina che segue i cicli stagionali. Da bere prendiamo una minerale e due calici di aglianico DOCG dell'azienda agricola La Dormiente di Torrecuso. Un vino giustamente tannico, con sentori di frutti rossi e cuoio e una bella nota minerale. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo. 

Arriva un gradito entrée: un prosecco e poi formaggio brie caramellato, polentina con ‘nduja e una tarelletta con mantecato di baccalà e polvere di peperone crusco. Davvero interessante…

EntréeEntrée

E' il momento dell'antipasto: ci viene servito il frico con patate caciocavallo e tartufo. Questa è una rivisitazione in chiave irpina del frico che è una ricetta friulana originaria dei monti della Carnia. Davvero molto buono..

Frico con patate caciocavallo e tarftufoFrico con patate caciocavallo e tarftufo

Arriva poi un polpo alla diavola con salsa piccante e scarola, servito in modo originale in una scatoletta. Buonissimo e morbido il polpo fatto alla griglia, interessante l’abbinamento con la salsa piccante, l’oliva nera e la scarola a donare freschezza. Davvero una proposta equilibrata e riuscita.

Polpo alla diavola con salsa piccante e scarolaPolpo alla diavola con salsa piccante e scarola

Poi una chicca dei totani con spuma di patate e polvere di alghe. Una goduria, meravigliosi … e che delicatezza quella spuma di patate.

Totani con spuma di patate e polvere di algheTotani con spuma di patate e polvere di alghe

E’ il momento dei primi. Abbiamo scelto dei “bottoni” ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano. Assolutamente divini. Lo chef Marco Del Giudice si è superato, delicati questi “ravioli” ripieni di mortadella Igt, delicata, avvolgente profumata la fonduta di parmigiano stagionato 36 mesi. Insomma un gran primo piatto.

Bottoni ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano 36 mesiBottoni ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano 36 mesi

L’altro primo piatto è un piatto di stagione. Cazzarielli (dei piccoli gnocchetti) con fave, pecorino e pancetta. Anche questo primo piatto ci ha sorpreso, concepito alla perfezione, perfetto e gustoso nella sua semplicità.

Cazzarielli con fave, pecorino e pancettaCazzarielli con fave, pecorino e pancetta

Prima dei secondi usciamo un po’ per goderci un po’ il sole che ha fatto capolino in questo Maggio un po’ pazzo dal punto di vista del meteo. Intanto arrivano i secondi che abbiamo scelto: maialino cotto a bassa temperatura con bietola e crema di topinambur. Il maialino è spaziale. La carne di maiale cotta a bassa temperatura per ore e ore si scioglieva letteralmente in bocca. Morbida e gustosa.

Maialino con bietola e crema di topinamburMaialino con bietola e crema di topinambur

E petto di faraona con patata verde, patè di olive e papaccelle. Un secondo eccellente, sorprendente. Riuscitissimo l’abbinamento con il gusto agrodolce delle papaccelle.

Faraona con patata verde, patè di olive e papaccelleFaraona con patata verde, patè di olive e papaccelle

Siamo soddisfattissimi. Passa a salutarci anche Peppino per accertarsi che tutto stia andando per il meglio, e non può che essere così. E’ Domenica, non possiamo esimerci dal dolce. E allora optiamo per una tartelletta con crema nocciola mou e nocciole pralinate. Che bontà e come sono buone le nocciole avellane.

Tartelletta con crema di nocciola mou e nocciole pralinateTartelletta con crema di nocciola mou e nocciole pralinate

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 60 euro in due. Rapporto qualità prezzo corretto. Prima di andar via passiamo a salutare lo chef Marco del Giudice, un talento puro. Bravissimo nel saper valorizzare le materie prime con piatti legati alla tradizione ma rivisitati in modo originale e intelligente. Complimenti davvero, tenetelo d’occhio perché merita davvero. Altra nota di merito per il servizio, cortese, attento, professionale e mai invadente.

L’Hosteria Le Gourmet a Sperone per noi rappresenta una certezza, infatti torniamo qui di frequente. Peppino Caramiello è un vero “cacciatore di bontà”, ed è sempre alla ricerca di materie prime e prodotti di qualità, spesso di piccoli e validi produttori locali. Ogni settimana trovate un menù ben concepito e proposte interessanti. Lo chef Marco Del Giudice è davvero molto bravo (ha una grande tecnica e fantasia) e riesce a coniugare la tradizione a spunti di originale creatività senza però eccessi e orpelli. L’ambiente è piacevole e invita alla convivialità, il servizio è professionale e discreto. Ottimo il rapporto qualità prezzo. Insomma se non lo avete capito fare un salto qui è quasi un obbligo. Tappa imperdibile, garantiamo noi Templari del Gusto. Alla prossima Peppino!


Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina fb dell’Hosteria Le Gourmet

 

Pubblicato in Campania
Lunedì, 20 Maggio 2019 12:41

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce)

Siamo tornati a Caiazzo delizioso borgo dalla storia antichissima, adagiato su una collinetta che domina la media valle del Volturno, con il suo bel centro storico. Caiazzo fa parte dell’associazione città dell’Olio e di città slow ed è un borgo dalla vocazione agricola con interessanti attività artigianali famoso per la produzione di olio (siamo nella patria buonissima oliva di varietà caiazzana), di vino, di formaggi e latticini.

Ci siamo fermati a cena da PAM 1870 Ristobottega. Era qualche anno che mancavamo da qui, ma la voglia di tornare a degustare la loro cucina era molto forte. Il locale è bellissimo, come lo ricordavamo. L’impatto con l’esterno è notevole. Sembra di essere in Umbria o in Toscana, facciata in pietra di tufo, c’è una bella e grande porta di legno. Ma il meglio lo si trova all’interno …

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo Ce IngressoPAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce) - Ingresso

Siamo in pratica in un vecchio frantoio di fine 700 finemente ristrutturato e portato a nuova vita, con due belle macine antiche, tanti particolari di pregio e cucina quasi a vista. C’è una bella atmosfera che invita alla convivialità.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Ci accoglie da par suo con la solita gentilezza e professionalità Daniele. Ci racconta un po’ di cose, è stato un piacere ritrovarlo. 

Diamo un’occhiata al menù: semplice, studiato con poche ma interessanti proposte, tutte legate al territorio.

Cominciamo ordinando una minerale ed il “mitico” Pallagrello nero, vitigno autoctono della provincia di Caserta e in particolare delle colline caiatine, dall’origine antichissima e molto amato anche dai Borbone che usavano regalarlo ai propri ospiti. Scegliamo il Pallagrello nero – Terre del Volturno Igp - dell’azienda agricola Vestini Campagnano: di un bel rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e direi anche di vaniglia, di ottimo corpo, giustamente tannico. Insomma un signor vino con un carattere deciso. 

Pallagrello nero dell'azienda agricola Vestini CamapgnanoPallagrello nero dell'azienda agricola Vestini Camapgnano

Arrivano il buonissimo pane locale e le fantastiche olive ciazzane. Le adoriamo..

Le mitiche olive caiazzaneLe mitiche olive caiazzane

Decidiamo di cominciare con un tagliere di salumi e formaggi locali da accompagnare al nostro Pallagrello nero. Abbiamo degustato una lonza di maialino rosa del Sannio (una poesia…), pancetta di suino razza casertana (al palato dolce, scioglievole ma al contempo aromatica), capocollo di maiale rosa (anche questo notevole), una salsiccia secca di maiale rosa e poi una caciottina stracchinata di vaccino del Caseificio la Teresina (ottima…), pecorino stagionato del Matese (corposo, intenso), una caciotta di vaccino e due taralli all’olio di oliva. Un grande tagliere con squisiti salumi e formaggi del territorio. Davvero un' ottima selezione…

Tagliere di salumi e formaggiTagliere di salumi e formaggi

Mentre scorrono gli antipasti continuiamo a conversare amabilmente, scambiandoci opinioni sui prodotti che stiamo degustando e godendoci il clima di convivialità e l’atmosfera molto accogliente e intima che si respira in questo posticino davvero speciale.Poi tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi. Un piatto pazzesco, delicata la vellutata di asparagi, ottimo il connubio del tuorlo fritto con asparagi e stracciata di bufala, un piatto davvero ben concepito ed eseguito, con un’ottima materia prima. Complimenti…

Tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagiTuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi

Non da meno l’altro antipasto: polpetta di salsiccia con crema di friarielli. La polpetta eccellente, nota di merito per la carne di grande qualità. Azzeccato l’abbinamento con la crema di friarielli con il loro sentore amarognolo, del resto si sa il miglior compagno delle salsiccie sono proprio i friarielli e questa è stata una bellissima rivisitazione.

Polpetta di salsiccia con crema di friarielliPolpetta di salsiccia con crema di friarielli

La nostra serata trascorre piacevolmente, senza fretta. Intanto arriva il primo: caserecce alla genovese della tradizione napoletana. Un piatto “commovente”, di sicuro una delle migliori genovesi mai gustate. Delicata, profumata, piena di carne tenerissima, insomma una goduria allo stato puro..

Caserecce alla genovese napoletanaCaserecce alla genovese napoletana

Ecco il secondo: entrecote di scottona con patate rustiche. Ci andava di assaggiare la carne e così abbiamo fatto. Morbida, succosa. Insomma ci ha soddisfatto in pieno.

Entrecote di scottona conpatate rusticheEntrecote di scottona con patate rustiche



Saltiamo il dolce e chiudiamo la nostra cena con due grappe di Barbera, riserva 2006 di Mazzetti d’Altavilla, una grappa ricavata da vinacce a km 0 delle cantine che circondano Casa Mazzetti nel Monferrato. Fantastica. Degna chiusura della nostra della nostra cena.

 

Grappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavillaGrappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavilla

Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro per tre antipasti, un primo, un secondo, acqua, vino e grappe. (Considerate che solo il vino è costato 27 euro e le grappe ci sono state offerte). Il rapporto qualità prezzo direi che è corretto e adeguato al contesto e al tipo di proposta.

Passiamo a salutare lo chef prima di andare via. Gaetano Tartaglione è giovanissimo ma a parer nostro ha un grande talento abbinata ad una umiltà che sorprende. Lui è stato capace di valorizzare in pieno una eccellente materia prima e i buoni prodotti locali. Nota di merito per la genovese, mi ha emozionato, lo ammetto.

PAM 1870 Ristobottega a Caiazzo è un luogo dove dimenticarsi del tempo, dove assaporare la tradizione, dove perdersi nei racconti, nella storia delle materie prime, dove gustare una cucina che utilizza i prodotti del territorio, soprattutto dell’alto casertano, di piccoli produttori e piccole aziende di qualità. Lo consigliamo senza se e senza ma. Un piccolo grande tempio dove ritemprare corpo e spirito, con un corretto rapporto qualità – prezzo. La location è suggestiva, non capita tutti i giorni di cenare in un frantoio del 700 perfettamente recuperato. Complimenti anche al patron Daniele Ricca (insieme ad Enzo). E’ un ragazzo appassionato, caparbio. Ti auguriamo il meglio, lo meriti. PAM 1870 Ristobottega decisamente da non perdere, garantiamo noi Templari del Gusto…

 


PAM 1870 Ristobottega
Via Latina, n.72
Caiazzo (Ce)
Tel: 328 623 85 75
Visita la pagina FB di P.A.M 1870 Ristobottega

 

Pubblicato in Campania
Martedì, 07 Maggio 2019 20:57

Osteria A'Taccolella. Paupisi (Bn)

Il nostro viaggio per raccontarvi gli indirizzi da non perdere ci porta nel Sannio. Siamo a pochi Km da Benevento a Paupisi un piccolo comune immerso nel verde tra uliveti e vigneti situato in bella posizione panoramica alle falde settentrionali del Taburno-Camposauro. Arrivare qui è semplicissimo (c’è l’uscita Paupisi sulla S.S. Telesina). Abbiamo scelto di pranzare all’Osteria A’ Taccolella. Ci manchiamo da qualche anno e siamo tornati per gustare la cucina sincera e genuina di Irene Iannicelli ma andiamo per gradi.

Osteria A Taccolella. Paupisi Bn InsegnaOsteria A Taccolella. Paupisi (Bn) - Insegna

Dopo aver parcheggiato davanti al locale ci accomodiamo, abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo, (vi consigliamo sempre di prenotare soprattutto la Domenica a pranzo).
Ci accoglie Cosimo Rapuano perfetto e garbato padrone di casa, ci accompagna al nostro tavolo.
L’Osteria è come la ricordavamo: bellissima. Un tripudio di mattoni, legno, pietra, tufo e legno. L’atmosfera è calda e invita alla convivialità.

Osteria A Taccolella. Paupisi Bn IngressoOsteria A Taccolella. Paupisi (Bn) - Ingresso

Come nelle Osterie di un tempo non c’è menù alla carta ma le proposte del giorno vengono elencate da Cosimo con paziente e certosina precisione: antipasti, primi, secondi, contorni. Il minimo comune denominatore è uno solo: la qualità e la genuinità dei prodotti tutti (o quasi) a Km Zero e scelti in base alla stagione e alla loro reperibilità. Le carni poi sono eccellenti e provengono dalla Macelleria di Famiglia che si trova alle porte del centro storico del borgo. Qui le carni (provenienti dal Fortore beneventano) e i salumi vengono lavorati secondo la tradizione.
Prima dell’antipasto ci portano dei deliziosi tarallini al finocchietto e il buon pane di Paupisi. Da bere una minerale e un aglianico locale.

Tarallini con semi di finocchiettoTarallini con semi di finocchietto

Optiamo per due antipasti della casa: sono sei proposte che arrivano in rapida successione. Per cominciare salumi e pecorino locale. Un meraviglioso prosciutto, e poi capocollo, pancetta e salame della Macelleria di famiglia. I salumi sono di ottima fattura e fatti come tradizione vuole. Ottimo incipit…

Salumi e pecorinoSalumi e pecorino

Poi delle “pizzelle” (zeppoline) con rosmarino. Stuzzicanti e assolutamente originali, che buono quel sapore di rosmarino …

Pizzelle con il rosmarinoPizzelle con il rosmarino

Ci servono poi delle melanzane sott’olio fatte dalla mitica signora Irene, sempre buone, veri sapori contadini che si sposano con i ricordi di mammà. Quando il cibo fa riaffiorare ricordi …

Melanzane sott'olioMelanzane sott'olio

E a tambur battente dei crostini con salsiccia e provola. Meravigliosi. E dei carciofi ripieni…

Crostino salsiccia e provola e carciofi ripieniCrostino salsiccia e provola e carciofi ripieni

A chiudere la serie di antipasti uno spezzatino di vitello di un buono incredibile. La carne era eccellente, lo spezzatino gustoso, morbido. Un piatto che ci ha conquistati …

Spezzatino di vitelloSpezzatino di vitello

In attesa dei primi usciamo un pò fuori anche se il tempo non è dei migliori, ci sediamo un pò sotto il portico all'ingresso. Ma il nostro pranzo non è mica finito.... Rientriamo e ci attendono i primi. Ne abbiamo presi due diversi. 
Dei cicatielli con pomodori, salsiccia, scaglie di parmigiano e rucola. Un vero piatto della Domenica, rassicurante, gustoso, anche questo rimanda ai ricordi d'infanzia e che buona quella salsiccia sbriciolata .... 

Cicatielli con pomodorini salsiccia e rucolaCicatielli con pomodori salsiccia e rucola

E un piatto di fettuccine con i funghi porcini a cui mancava solo la parola. Buonissime, condite perfettamente con il buon olio d'oliva locale. 

Fettuccine con i porciniFettuccine con i porcini

Passa a salutarci anche Cosimo per assicurarsi che tutto vada per il meglio. E non può che essere così. E ora spazio ai secondi.... Agnello alla brace, con la carne morbida, succosa e che profumo!  


Agnello alla braceAgnello alla brace

E una salsiccia anche questa alla brace. Come contorno delle patate fritte. Sulla carne dovremmo aprire un capitolo a parte. Come detto provengono dalla Macelleria Rapuano, la macelleria di famiglia nata nel 1988 che si trova all'inizio del centro storico di Paupisi. Qui vengono tantissimi clienti anche da lontano per  prendere la carne e anche i salumi: soppressate, capocollo, pancetta, salame, salsiccia secca, tutto viene realizzato in modo totalmente artigianale e condito con ingredienti naturali. Davvero un luogo enogastronomico di eccellenza. 

Salsiccia alla braceSalsiccia alla brace

Chiudiamo il nostro pranzo in dolcezza con una ricotta e pera fatte dalla brava Antonio Rapuano e un bicchierino di cherry. Ottimo davvero...

 Ricotta e peraRicotta e pera

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco meno di 30 euro a persona. Un rapporto qualità-prezzo eccellente. Davvero complimenti ...


L’Osteria A’Taccolella a Paupisi è una tappa imperdibile se amate la cucina del territorio, una cucina “di terra”, una cucina contadina nell’accezione più bella e nobile del termine. Qui si usano solo prodotti freschi, di stagione e di grande qualità. Qui il km zero è reale e non soltanto un modo di dire. Le materie prime vengono esaltate dalla bravissima chef Irene Iannicelli, sapiente custode di ricette antiche e di una tradizione che a tavola qui non tramonta mai. Il locale è gradevole, caldo, accogliente. Il servizio è veloce e professionale. Cosimo Rapuano è un perfetto padrone di casa, fantastico poi il rapporto qualità prezzo. Da provare e riprovare, parola dei Templari del Gusto. 

N.B. Attenzione L’Osteria A’ Taccolella è aperta il Venerdì sera, il Sabato sera, la Domenica a pranzo e su prenotazione gli altri giorni.



Osteria A’Taccolella
Via Valloni
Paupisi (Bn)
Tel. 0824 886069
Visita il sito web dell’Osteria A’Taccolella

 

 

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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