Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di gastronomia, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Martedì, 19 Novembre 2019 00:37

Maialumeria. Mugnano del Cardinale (Av)

Siamo tornati a distanza di tempo in un posticino recensito in passato e che ci aveva davvero conquistato: Maialumeria. Era troppo forte il desidierio di riassaporare i loro salumi e la loro proposta gastronomica.
Siamo a Mugnano del Cardinale, zona del baianese. Arrivare qui è davvero facile, infatti il casello di Baiano della A-16 dista solo un paio di km dal locale. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale e ci accomodiamo.
Il locale è dedicato a sua maestà il maiale, ed è sicuramente un'idea accattivante e simpatica. 

Sua maestà il maiale
Sua maestà il maiale

Maialumeria regala la stessa piacevole sensazione della prima volta: oltre 100 coperti, uno spazio importante, predomina il legno, molto bello la sorta di privè all’ingresso separato dal resto del locale solo da alcune vetrate, un tavolo concepito per la degustazione di vini, salumi e formaggi. C’è una bellissima cucina a vista, un imponente bancone di salumi e formaggi. Ma l’ambiente più caratteristico è sicuramente una stanza con mattoncini alle pareti per la stagionatura e l’affinamento di prosciutti e culatelli. Entrando il profumo è inebriante, intenso. Osservare voluttuosi prosciutti, accattivanti culatelli e salumi appesi in bella mostra è davvero un bel vedere.

Stanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli
Stanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli

Maialumeria è un punto di riferimento per chi ama i buoni salumi, i formaggi di qualità, qui si possono degustare e acquistare prodotti: un po’ bistrot, un po’ market quindi . Qui puoi fare spesa di eccellenze, dalla pasta, alle conserve, dai prodotti biologici ai vini (tantissime le etichette presenti), dalle marmellate all’olio, dai legumi all’aceto. Insomma c’è un mondo da scoprire. E’ un vero e proprio bengodi per chi ama la qualità di prodotti e materie prime. Dietro il progetto di Maialumeria c’è la storia imprenditoriale della famiglia Schettino, sono da anni produttori di salumi di ottima fattura.

Perla di saggezza
Perla di saggezza

Diamo un’occhiata al menù, ci sono 4 proposte di antipasti e 3 di montanarine servite sempre tra gli antipasti, e poi una variegata offerta di taglieri di salumi e formaggi con salumi italiani ed esteri selezionati e in alcuni casi di gran pregio: di razza casertana, l’Iberico e il raro Mangalica ungherese (solo per citarne alcuni). E ancora i primi (sono sei i piatti proposti) e chiaramente la carne, vera grande protagonista. Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico, sarà lui il nostro sicero compagno di viaggio per la cena. Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entrèe: bignè crema di formaggio, rapa rossa e noci.

Entrèe
Entrèe

Diamo il via alle danze, ordiniamo una porzione di montanarine con straccetti di bufala e alici di Cetara. Spettacolari, il fritto asciutto, non unto, fantastica la morbidezza degli straccetti di bufala a stemperare la nota sapida delle alici.

Montanarine
Montanarine


Non possiamo esimerci dall'ordinare un tagliere, optiamo per un tagliere con Parma 24 mesi, culatello, pancetta arrotolata, coppa, salame. Eccellente la qualità dei salumi, buonissimo il Parma, commovente il culatello. Saporito e accattivante il salame (attenzione crea dipendenza tanto che è buono).

Tagliere di salumi
Tagliere di salumi

Prendiamo anche una piccola degustazione di formaggi: toma, Moliterno, pecorino Sardo e Stilton di Nottingham erborinato con confettura di fichi e miele. Un tripudio di sapori, nota di merito per il Moliterno (ho un debole per questo formaggio) e per il Nottingham, delizioso..

Degustazione di formaggi
Degustazione di formaggi

La serata procede a meraviglia, stiamo scaldando i motori.. Vai con i primi.. 
Riprendo un piatto che adoro: la caciocavallo e pepe. Tagliolini Cavalier Cocco con caciocavallo podolico, pepe, mortadella IGP e granella di pistacchio. Delicati, ma sapidi allo stesso tempo, equilibrati con quel tocco di voluttà data dalla mortadella e la nota croccante della granella di pistacchio. Tanto buoni che volentieri avrei fatto il bis.

Tagliolini caciocavallo e pepe
Tagliolini caciocavallo e pepe

Notevole è anche la carbonara fatta con gli spaghetti del Pastificio Gentile, guanciale di razza casertana e le uova di Paolo Parisi. Spettacolo …

Carbonara
Carbonara

Saremmo sazi ma un secondo in due decidiamo di prenderlo, la scelta cade sulla maialata ossia costata di maiale in cotoletta con panatura croccante su maionese di papaccelle. Fantastica la carne, cotta alla perfezione, nonostante il tipo di preparazione e il diametro generoso si mantiene morbida e succosa. Che buona la panatura e che abbinamento riuscito quello con la maionese di papaccelle !

La Maialata
La Maialata

Purtoppo data anche l’ora tarda non riusciamo a trovare spazio per il dolce ordiniamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 76,00 euro in due. Rapporto qualità prezzo giusto se consideriamo la grande qualità degli ingredienti e delle proposte.

Maialumeria
a Mugnano del Cardinale si conferma come indirizzo sicuro. E’ un vero e proprio paradiso per chi ama carni, salumi e formaggi. Il locale poi è spettacolare. La creatura della famiglia Schettino veleggia alla grande grazie ad una proposta coerente e a una qualità sempre elevata di materie prime, prodotti e proposte. La cucina è di gran livello grazie all’abilità dello chef Antonio Masucci e alla sua brigata. Servizio impeccabile (nonostante il pienone del Sabato sera), giusti i tempi di attesa. Da non perdere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Maialumeria
Corso Europa n. 4
Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 825 7268
Visita il sito web di Maialumeria

 

Siamo a San Marco dei Cavoti, un borgo dalla storia antichissima, situato quasi a 700 metri sul livello del mare, siamo nella zona del Fortore beneventano. La particolarità di San Marco è che è l’unico paese della Campania ad avere fondazione e origine provenzale.

San Marco dei Cavoti Bn Panorama dal Belvedere Grazionella Oggi Belvedere Mons Michele MarinellaSan Marco dei Cavoti Bn Panorama dal Belvedere Grazionella Oggi Belvedere Mons Michele Marinella

San Marco dei Cavoti è conosciuto ai più come paese del torrone e a far nascere questa tradizione fu Innocenzo Borrillo che dopo importanti esperienze come garzone in alcune note pasticcerie di Napoli, nel 1891 tornato a San Marco, cominciò l’attività di pasticcere dedicandosi in particolare alla produzione di dolci e del torrone.
Innocenzo Borrillo inventò quello che negli anni è diventato un must, il torrone Baci, la specialità della casa: un croccantino squisito di mandorle e nocciole ricoperto di goloso e pregiato cioccolato fondente extrafine. Negli anni successivi la tradizione del torrone e del croccantino ha fatto proseliti. Oggi San Marco conta numerose interessanti realtà e importanti aziende che producono torrone, croccantini e bontà dolciarie ma tutto cominciò in quel lontano 1891.

Cav Innocenzo Borrillo Una vera istituzioneCav Innocenzo Borrillo - Una vera istituzione

Quel laboratorio di bontà è ancora qui a san Marco e nel tempo si è trasformato nella Premiata Fabbrica di torroni Innocenzo Borrillo conosciuta in Italia e anche all’Estero.

Oggi Siamo alla terza generazione, dopo il cavaliere Innocenzo Borrillo l’attività è passata al figlio Arturo e oggi al comando c’è il nipote, Innocenzo come il nonno, un uomo gentile, garbato e rigoroso, custode di una storia e di una tradizione incredibili. Capace di migliorare e incrementare il processo produttivo rispettando sempre la assoluta artigianalità del prodotto.

Confezione di Torroni BaciConfezione di Torroni Baci

Qui a San Marco dei Cavoti veniamo spesso in questo negozio-laboratorio che ha mantenuto tutto il suo fascino, che profuma di tradizione e dove tutto sembra raccontare una storia antica fatta di dolcezza, tenacia e passione. E’ davvero uno spettacolo entrare e immergersi nel passato, attendere nella Buvette il proprio turno, degustare e acquistare torroni, dolci, pasta reale e le meravigliose cassatine.

Innocenzo Borrillo Interno Un fascino senza tempoInnocenzo Borrillo Interno - Un fascino senza tempo

Innocenzo Borrillo è una tappa obbligata. Ci veniamo spesso in goloso e devoto “pellegrinaggio”.
Qui trovate oltre al buonissimo torrone, l’antica pasticceria napoletana, i sospiri, la buonissima pasta di mandorle e le inimitabili cassatine. Noi facciamo sempre scorta di torroni Baci, la specialità della casa, dei croccantini realizzati artigianalmente con mandorle e nocciole, ricoperti di cioccolato fondente extrafine: una bontà incredibile. Il segreto sta tutto nella scelta accurata degli ingredienti, dei prodotti e nella lavorazione manuale e artigianale. Nel paiolo di rame si fonde lo zucchero, che viene fatto caramellare e a cui si aggiunge la granella di mandorle e nocciole. Poi viene disposto su un tavolo, tagliato e si formano questi lingottini che sono ricoperti di goloso cioccolato fondente extrafine. Una lavorazione che conferisce ai Torroni baci un sapore unico, lo stesso di oltre un secolo fa.

Torroni Baci Dettaglio Torroni Baci Dettaglio

Altra cosa che da anni ci ha conquistato è la mitica cassatina: sul fondo pan di Spagna all’interno finissima ricotta di latte vaccino lavorata abilmente con gocce di cioccolato e sopra una pasta di mandorle delicata. La cassatina è una carezza, morbida, voluttuosa, delicata. Crea dipendenza! E piace a tutti quelli che l’hanno scoperta e gustata.

Le cassatine di Innocenzo BorrilloLe cassatine di Innocenzo Borrillo

Venire qui significa immergersi nella storia, nella tradizione. La location è suggestiva e ci riporta indietro nel tempo. Oltre a torrone, torrone Baci e cassatine, qui tutto è strabuono, dai dolcetti, alla pasticceria. Trovate anche prodotti del territorio di piccole e valide aziende locali. Innocenzo Borrillo entra di diritto nella categoria degli indirizzi imperdibili. Eccellenza. 

La mitica cassatina di Innocenzo Borrillo


Innocenzo Borrillo
Via Roma, 64
San Marco dei Cavoti (Bn)
Tel. 0824 984060

 

Venerdì, 15 Novembre 2019 08:12

Agape ristorante. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati da Agape Ristorante a Sant’Agata de’ Goti, dopo la prima nostra visita eravamo curiosi di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù del bravissimo chef Gabriele Piscitelli. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dal principio.
Siamo all’inizio di Via Roma nel centro storico di Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più belli e suggestivi d’Italia, un piccolo scrigno di tesori, tra arte, storia, cultura e una natura che da queste parti è stata davvero generosa. All’interno dello storico palazzo Viscardi c’è appunto Agape ristorante.

Agape ristorante Santagata de GotiAgape Ristorante - Sant'Agata de' Goti (Bn) 

Entriamo e avvertiamo la stessa meravigliosa sensazione della prima volta: all’ingresso una sorta di salottino o angolo relax, bellissimi i pavimenti antichi, le pareti bianche, i tavoli che sono veri e propri oggetti di design realizzati artigianalmente, antichi mobili (alcuni di gran pregio), in fondo una parte della cucina a vista. Nel complesso un ambiente raffinato, elegante ma che regala un senso di piacevole familiarità. 

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante - Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Veniamo accolti con la consueta gentilezza e con grande professionalità dal personale e da Gianna Piscitelli, anima insieme al fratello Gabriele di questo piccolo tesoro di ristorante. Gianna oltre ad essere la padrona di casa è una sommelier di assoluto livello ed è molto brava a spiegare proprietà, caratteristiche de vari vini in carta e gli abbinamenti ideali.
Come al solito diamo un’occhiata al menù, (da notare come questo cambi stagionalmente in base alla reperibilità dei prodotti e delle materie prime). Ci sono quattro proposte di antipasti, quattro primi, cinque secondi oltre ai dessert. C’è anche l’opzione del menù degustazione, noi decidiamo di ordinare “a la carte”.
Su consiglio di Gianna abbiniamo un calice di prestige blanc della Masseria Frattasi, uno spumante extra-dry ottenuto da uva falangina, con un profumo intenso e un delizioso e persistente perlage. Davvero ottimo.

Prestige Blanc della Masseria FrattasiPrestige Blanc della Masseria Frattasi 

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Intanto ci servono un entrèe notevole: carpaccio di manzo con tre differenti emulsioni, una al limone, una all’arancia, l’altra alle rape rosse e germogli. Fantastico.

EntrèeEntrèe

Ordiniamo due antipasti e accompagniamo il nostro pranzo con due calici di Artus Piedirosso Sannio DOC dell’azienda Mustilli. Giochiamo in casa quindi con un grande vino di Sant’Agata de’ Goti. Direi ottima scelta, un rosso delicato, intenso, molto fruttato con note di frutti rossi, tannino morbido ideale per il nostro pranzo che vedrà sia proposte di terra che di mare.

Artus di MustilliArtus di Mustilli

Dopo un po’ arriva il primo antipasto: uovo in purgatorio cotto a 65° con croccante di pomodoro e spuma di caprino. Assolutamente divino. Perfetto l’abbinamento con la spuma di caprino e interessante la componente croccante di questa sorta di cialda al pomodoro. Davvero un gran piatto.

Uovo in purgatorio con croccante di pomodoro e spuma di caprinoUovo in purgatorio con croccante di pomodoro e spuma di caprino

L’altro antipasto lo avevamo già provato la prima volta ma visto che ci era piaciuto lo abbiamo voluto gustare di nuovo: mozzarella di bufala DOP ripiena di tartare di gamberi imperiali, e nel piatto funghi shiitaki e una composta di pomodorini gialli.

Bufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperialiBufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali

La mozzarella subisce una leggera affumicatura ed molto bello è il momento in cui si alza la campana di vetro e arriva questo effluvio, inebriante. Poi una volta adagiata la mozzarella nel piatto il sapore è estasi pura. Complimenti.

Bufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali servita leggermente affumicataBufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali servita leggermente affumicata

Ordiniamo anche due primi: bucatini con broccoli e straccetti di maiale croccante. Li abbiamo trovati assolutamente divini. Perfetta la cottura della pasta, bellissima la combinazione dei broccoli e degli straccetti di maiale (tra l’altro morbidissimi).

Bucatini broccoli e straccetti di maiale croccanteBucatini broccoli e straccetti di maiale croccante

L’altro piatto sono dei tubettoni con provolone, cozze e spuma di cozze. Questo piatto mi ha emozionato, poesia nella sua studiata semplicità: un perfetto equilibrio di sapori, la giusta sapidità delle cozze che ben si associa alla spuma di provolone.

Tubettoni con provolone e cozzeTubettoni con provolone e cozze

Il nostro pranzo procede davvero alla grande. Di tanto in Gianna passa a trovarci per controllare che tutto vada per il meglio. Intanto ordiniamo un secondo in due e la scelta ricade su un filetto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquida e funghi porcini. Parto dal tonno, di qualità eccelsa, morbido, profumato, perfetta e delicata la marinatura effettuata nel succo di arancia. Bella la nota amarognola della scarola e il contrasto con il sapore deciso dei porcini. Anche questo un grande piatto. Chapeau.

Filetto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquidaFiletto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquida

Prima del dolce ci servono un graditissimo pre-dessert: un fresco e goloso bon bon al cioccolato fondente con ripieno di mango e frutto della passione.

Bon bon al mango frutto della passione e cioccolato fondenteBon bon al mango frutto della passione e cioccolato fondente

Scegliamo un dolce in due: un cake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichi. Una proposta di stagione quindi. Delizioso il cake alle noci.

Cake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichiCake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichi

Accompagniamo il dolce con due calici di Moscato di Baselice della Masseria Frattasi. Adoro questo passito barricato, di un bel colore giallo, profumi di frutta matura e una bella nota minerale. Un passito che nasce nel Fortore beneventano a Baselice. 

Passito di Baselice della Masseria FrattasiPassito di Baselice della Masseria Frattasi

Paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità e al livello della proposta gastronomica.

Se la prima volta Agape Ristorante ci aveva sorpreso adesso conferma appieno la nostra prima impressione. Questo tipo di ristorante mancava in zona. Lo chef Gabriele Piscitelli si conferma talento purissimo, mostrando grande preparazione, grande perizia, tecnica e soprattutto grande passione. I suoi piatti sono studiati nei minimi dettagli, originali gli abbinamenti con un sapiente uso dei prodotti stagionali e del territorio. La sua è una cucina che regala emozioni. Gianna in sala è superba, garbata, professionale e valida sommelier saprà accompagnarvi, coccolarvi e consigliare il vino giusto da accompagnare ai piatti che avete scelto. Il resto lo fa la location davvero suggestiva, la magia di una dimora storica come Palazzo Viscardi e la bellezza del centro storico di Sant’Agata de’ Goti parlano da soli. Se non vi accontentate di pranzare o cenare ma cercate emozioni fate un salto qui. Garantiamo noi.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

L’ Autunno ingrossa le sue fila, è tempo di camino, di castagne e buon vino,da accompagnare naturalmente al piacere di poter assaporare piatti genuini dai sapori inconfondibili. Rappresenta inoltre anche un'occasione, per tanti escursionisti, per passare una giornata all'aria aperta ed ammirare il foliage autunnale lungo il percorso delle nostre amene colline,ricche di variegati boschi profumati.
Seguendo questo ilare solco vi segnaliamo un appuntamento enogastronomico da non perdere: l’ottava edizione di “ Vino Casavecchia e Castagne”.
Quest’ anno è attesa una novità importante, al fine di onorare la presenza dell’Agriturismo Le Fontanelle sulla Guida SLOW FOOD “Osterie d’ Italia 2020”, oltre al Vino e alle Castagne il menù sarà arricchito da prodotti Presìdi Slow Food Casertani: i ceci di Teano, il Conciato Romano e la Cipolla di Alife. L’ evento si terrà presso l'Agriturismo le Fontanelle, a Pontelatone (Ce). 

Il ProgrammaIl Programma


ESCLUSIVAMENTE nei giorni di Sabato 16, Sabato 23 e Sabato 30 NOVEMBRE 2019, a PRANZO e CENA.

Uva Casavecchia appena raccoltaUva Casavecchia appena raccolta

"Casavecchia e Castagne" e’ una manifestazione tradizionalmente a carattere promozionale, pertanto il costo del menu, compreso di vino Casavecchia ed acqua, è proposto ad un prezzo favorevole: soli 25,00 euro.
Oltre alla degustazione è prevista l’esposizione e la vendita di prodotti locali, oltre al vino delle Fontanelle (in particolare le etichette SAN LARO e PETRONILLA), miele, olio evo, mele, pasta artigianale, salumi e formaggi.

Foto ultima vendemmia al vigneto Petronilla che dà origine al nome del Casavecchia in bottiglia che Le Fontanelle produceFoto ultima vendemmia al vigneto Petronilla che dà origine al nome del Casavecchia in bottiglia che Le Fontanelle produce

Ecco l’elenco delle aziende del territorio presenti, che esporranno durante la manifestazione e venderanno al pubblico i loro prodotti, oltre chiaramente al vino delle Fontanelle: Azienda agricola le FontanellePontelatone (Ce) - Azienda agricola Aiezza - Pontelatone (Ce) - Azienda agricola Merola IrinaPontelatone (Ce) - Caseificio Nonna Sisina Caiazzo (Ce) - Azienda agricola Bruno SodanoPomigliano d’Arco (Na) - Pastificio artigianale Punto e pastaPontelatone (Ce) - Tomaso SalumiFaicchio (Bn) - Macelleria TorelloLiberi (Ce) - Salumificio Diana – Caserta.

Il Petronilla e il San Laro delle FontanelleIl Petronilla e il San Laro delle Fontanelle - due grandi vini

L’Agriturismo Le Fontanelle si trova a Pontelatone, in provincia di Caserta, è facilmente raggiungibile,dista appena 12 km dal casello di Santa Maria Capua Vetere e 16 km. da quello di Caserta Nord. In un’area rurale incastonata tra il Monte Maggiore ed il fiume Volturno troverete una zona bucolica integra, affascinante, pregna di bellezze architettoniche e paesaggistiche, storicamente vocata all’ agricoltura ……
Vi aspettiamo. Noi dei Templari del Gusto naturalmente ci saremo !

Agriturismo Le Fontanelle Una delle sale interneAgriturismo Le Fontanelle - Una delle sale interne

 

Agriturismo Le Fontanelle
Via Via Salomoni Acquasanta
Pontelatone (Ce)
Info: 0823 659263 - 347 2926204 - 347 7105566

Visita la pagina Fb dell'Agriturismo Le Fontanelle

Visita il sito web dell'Agriturismo Le Fontanelle 

Ritorna un appuntamento attesissimo nel borgo irpino di Sant’Angelo dei Lombardi: la Sagra delle Sagre da Venerdì 15 a Domenica 17 Novembre.
La manifestazione giunta alla XIX edizione è organizzata dalla Pro loco Alta Irpinia, chiude idealmente la stagione delle Sagre in terra irpina e rappresenta davvero il trionfo dei prodotti del territorio.
La manifestazione ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale, dell’UNPLI. Sarà come al solito una tre giorni piena di tante cose interessanti per migliaia e migliaia di visitatori e turisti che come ogni anno arriveranno in questo suggestivo borgo dell’Alta Irpinia: prodotti tipici, degustazioni, laboratori del gusto, enogastronomia, turismo, artigianato, arte, cultura. Quella organizzata dalla Pro Loco Alta Irpinia con il motore del suo grande presidente Tony Lucido mira ad essere una sorta di vetrina non solo irpina ma interregionale, una vetrina del turismo della “dorsale appenninica”, delle cosiddette “terre di mezzo”. Questa è una manifestazione “del territorio” inteso come tale, infatti la Sagra delle Sagre ospita anche altre Pro loco, altri comuni e ognuno porterà le proprie eccellenze, i propri prodotti, e promuoverà ciò che le caratterizza. Questo serve da volano per le strutture, per i produttori, per la crescita e la promozione di tutto il territorio.

Caldarroste e caciocavallo impiccato

La location sarà come sempre il suggestivo centro storico di Sant’Angelo dei Lombardi, ricostruito magistralmente dopo il terremoto, così tra viuzze, stradine, slarghi, antichi palazzi, sarete rapiti dalle bontà di questa terra e dai prodotti irpini. Il profumo inebriante delle caldarroste, della carne alla brace, dei formaggi vi allieterà. Potrete degustare il caciocavallo irpino, provoloni podolici il mitico Carmasciano, il Pecorino di Bagnoli, i salumi, i prosciutti, l’olio , il pregiato vino irpino, e ancora miele, conserve, pane , biscotti, i prodotti dell’orto. Ci saranno anche operatori da altre regioni come la Puglia, il Molise, la Basilicata, la Calabria, ciascuno con pietanze e prodotti da non perdere. Tantissimi anche gli stand di artigiani che vi stupiranno con la loro bravura e la loro arte. Tutto sarà accompagnato da musica folk, musica live, animazione per bambini e tanto altro. Faranno da corollario alla manifestazione convegni e dibattiti, importanti momenti di confronto e dialogo. 

Sagra delle Sagre. Sant'Angelo dei Lombardi Av Foto Passate edizioniSagra delle Sagre. Sant'Angelo dei Lombardi (Av) - Foto Passate edizioni

La Sagra delle Sagre come ogni anno richiamerà tantissimi camperisti. C’è infatti una grande area attrezzata per loro. Chi verrà a Sant’Angelo dei Lombardi in questi 3 giorni, potrà previa prenotazione prenotare visite guidate per ammirare le bellezze del centro storico (come il Duomo ed il Castello Longobardo), e la suggestiva e misteriosa Abbazia del Golèto, denominata la Assisi del Sud.

Prodotti dellortoProdotti dell'orto

Insomma amici non vi resta che venire a Sant’Angelo dei Lombardi e godervi questa splendida XIX° edizione della Sagra delle Sagre. Noi Templari del Gusto come sempre ci siamo e ve la racconteremo. Ma non limitatevi a farvela raccontare. Venite anche voi qui per godere delle bontà dell’Alta Irpinia, una terra meravigliosa.

Sagra delle sagre a Sant'Angelo dei Lombardi (Av) dal 15 al 17 Novembre 


Per info e prenotazioni:
Pro Loco "Alta Irpinia - Sant'Angelo dei Lombardi"
Tel. 0827.24123 – 34791200246 – 3405043500
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Visita la pagina Facebook della Sagra delle Sagre

Giovedì, 07 Novembre 2019 16:31

Porta Riva Ristorante. Avella (Av)

Torniamo sempre volentieri da Porta Riva Ristorante. Ci piace la loro cucina, la squisita accoglienza e anche la location. Siamo nel baianese ad Avella, paese dalla storia antichissima, uno dei centri di maggiore importanza dell’antica Campania Felix. Qui ci sono tante cose interessanti da vedere, una natura rigogliosa, monumenti interessanti come lo splendido anfiteatro di età romana.
Anticamente Avella aveva ben sei porte di ingresso che conducevano al borgo. Una di queste si chiamava proprio Porta Riva e si trovava nei pressi del Fiume Clanio. Si passava di qui per andare verso l’antico Castello che ancora oggi guarda tutti dall’alto su di una collina.
Proprio dove si pensa che anticamente fosse Porta Riva c’è il ristorante. Arriviamo, parcheggiamo comodamente l’auto e ci accomodiamo. Ci accoglie Michela Spoletta gentilissima e garbata padrona di casa che ci accompagna al nostro tavolo (prenotato per tempo).  Prima bella sorpresa è il tavolo che ci ha riservato, proprio quello che preferisco, quello in fondo nell’angolo, che guarda verso la cascatella del fiume Clanio adesso grondante di acqua per le copiose piogge di questi giorni.
Come vi dicevo altra cosa che mi piace di questo posto è l’atmosfera che si respira: la sala bella grande, tante vetrate che la rendono luminosissima, colori chiari, un arredo sobrio e al contempo e ben studiato. Insomma qui si sta davvero bene.

Siamo tornati per gustare il nuovo menù e testare la cucina del nuovo chef Giuseppe Sassone. Proprio lui ha sostituito il bravissimo Andrea Pagano che adesso è impegnato come docente con i suoi studenti in una nuova bellissima avvenura: auguri.  
Come al solito diamo un’occhiata al menù, strutturato benissimo, poche proposte tutte realizzate con prodotti del territorio ed eccellenze (soprattutto irpine). Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico irpino.
Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entreé: dei piccoli calzoni fritti ripieni ricotta e cicoli. Mamma mia ! Che ve lo dico a fare …. La foto parla da sola. Profumati, morbidi, voluttuosi con un ripieno di ricotta da svenire e un fritto asciutto e non unto. Da Champions League. 

Calzoni napoletani con ricotta e cicoliCalzoni napoletani con ricotta e cicoli

Stemperiamo il calzoncini con un prosecco e diamo il via alle danze. Prendiamo due antipasti “degustazione Porta Riva”: un percorso di antipasti caldi e freddi. Cominciamo con un tagliere di salumi e formaggi: prosciutto crudo di Langhirano 16/18 mesi, mortadella di cinghiale, soppressata irpina di Mugnano del Cardinale, e una coppa. Come formaggi del pecorino di Bagnoli Irpino e Canestrato accompagnati con confettura alle arance e miele di Avella.

Tagliere di salumi e formaggiTagliere di salumi e formaggi

Il tagliere è spettacolare, il prosciutto crudo di Langhirano è una poesia, dolce, si scioglie in bocca, più forte e decisa la mortadella di cinghiale, a me è piaciuto tantissimo soprattutto la soppressata di Mugnano. Ottima. Buoni anche i formaggi in particolare il pecorino bagnolese (ma io ho un debole per questo formaggio e quindi sono di parte).
Ci servono poi una mozzarella di bufala con pomodorini infornati. Devo dire davvero eccellente.

Mozzarella di bufalaMozzarella di bufala

Poi ecco un assaggio di vitel tonnè (vitello tonnato), carne cotta a bassa temperatura a 62 ° per ben sette ore, con salsa tonnata, una cremina al lime e un cappero in fiore con pomodorini semi – dry. Particolare, anche perché regala la sensazione di un carpaccio ma la carne è cotta a bassa temperatura ed è morbida e voluttuosa.

Vitello tonnatoVitello tonnato

L’antipasto è un crescendo rossiniano, si passa dalla carne al pesce con questa sfera di baccalà mantecato con una vellutata di fagioli quarantini di Volturara Irpina, con chips di pelle di pesce croccante. La sfera (o chiamiamola polpettina) di baccalà è estasi pura, gustosissima e ho trovato perfetto l’abbinamento con la vellutata di fagioli quarantini di Volturara Irpina (per rimanere in Irpinia).

Sfera di baccalàSfera di baccalà

Siamo in Autunno il tempo comincia a guastarsi, comincia a fare freddo e allora si apre la stagione delle zuppe ! Ce ne servono una buonissima: zuppa di castagne, ceci, porcini e speck con crostini di pane fritto ed erbette essiccate del Fusaro. Letteralmente spettacolare ! Dolce e sapida insieme, equilibrata, bella appagante grazie alla presenza di ceci e castagne. Profumata grazie alla presenza dei porcini e dello speck. Ero quasi tentato dal chiedere un bis. Complimenti.

ZuppaZuppa

Di tanto in tanto passa a salutarci Michela Spoletta, sempre sorridente e prodiga di consigli e premure. Abbiamo ordinato due primi a la carte: degli gnocchi di patate, pesto di pistacchio, scampi e pomodorini del piennolo infornati. Un primo non memorabile, forse rivedibile l’abbinamento degli ingredienti e la scelta del tipo di pasta.

Gnocchi con pesto di pistacchio scampi e pomodorini infornatiGnocchi con pesto di pistacchio scampi e pomodorini infornati

Decisamente migliori i mezzi paccheri con crema di nocciole di Avella, alici di Cetara e straccetti di Burrata di Andria. Mi è piaciuto molto il connubio del dolce delle nocciole e della burratina con la nota sapida delle alici. Perfetta la cottura della pasta.

Mezzi paccheri con crema di nocciole di Avella alici di Cetara e straccetti di BurrrataMezzi paccheri con crema di nocciole di Avella alici di Cetara e straccetti di Burrrata

Il nostro pranzo prosegue in maniera placida e tranquilla. Come già scritto prima, qui da Porta Riva si sta davvero bene ed il tempo vola senza quasi accorgersene. Decidiamo di prendere un secondo in due e qui andiamo su una proposta a noi nota e che spesso ordiniamo quando veniamo qui: hamburger di scottona beneventana con friarielli (broccoli napoletani), provola di Agerola e tarallo sbriciolato. L’hamburger è pazzesco, la carne buonissima, la cottura perfetta secondo i nostri gusti e che meraviglia quei friarielli saltati (ormai è periodo). Interessante la nota croccante data dallo sbriciolo di tarallo napoletano.

Hamburger di scottona con friarielli provola di Agerola e tarallo sbriciolatoHamburger di scottona con friarielli provola di Agerola e tarallo sbriciolato

Come contorno prendiamo patate e porcini. Adoro come le fanno e le prendo quasi sempre…

Patate e porciniPatate e porcini

“Dulcis in fundo”, il dessert: lingue di gatto ripieni di ricotta di bufala e pere caramellate. In pratica una rivisitazione della ricotta e pera devo dire riuscitissima. Ottimo dolce.

Lingue di gatto con ricotta e pereLingue di gatto con ricotta e pere

Altra chicca questo tortino alle mele con una salsa inglese alla cannella e il caramello. Rassicurante come l'abbraccio di una nonna in una fredda serata invernale. E che profumo....

Tortino di meleTortino di mele

Accompagniamo il dessert con due liquorini al finocchietto selvatico del Fusaro e due caffè.

Liquore al finocchietto selvaticoLiquore al finocchietto selvatico

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 62 euro in due. Davvero buono il rapporto qualità-prezzo.

Porta Riva Ristorante ad Avella si conferma e merita la vostra visita. Non era semplice sopperire alla partenza dello chef Andrea Pagano, il nuovo chef Giuseppe Sassone è umile, ha talento e creatività (del resto non sono tanti nel mondo gli chef artisti con la passione per l'arte e per la pittura). Qui da Porta Riva potrà esprimersi al meglio e potrà solo crescere in un ambiente dove le parola d’ordine sono: qualità e accoglienza. La cucina si mantiene su ottimi livelli grazie anche alla scelta di prodotti e materie prime di eccellenza. Il resto lo fa il locale molto bello e accogliente, per non parlare della gentilezza e del garbo con cui sarete accolti dal personale e da Michela Spoletta (l’anima e il vero motore di questo luogo). Il servizio è veloce e professionale, buono il rapporto qualità-prezzo. Fate un salto da Porta Riva, garantiamo noi. Alla prossima….


Porta Riva Ristorante
Via dei Mulini n.47
Avella (Av)
Tel. 081 510 38 03
Visita la pagina Fb di Porta Riva

Ecco un meraviglioso primo piatto della bravissima chef Giusy Di Castiglia, è un’interpretazione della chef, un’idea semplice che richiama i ricordi dell’infanzia. Proviamo a farlo a casa.. 

Ingredienti per 3 Persone:

- 250 gr. pasta Mista “pastificio Artigianale”
- 1 kg di pomodori pelati (FrancaTerra)
- 2 spicchi d aglio
- Basilico fresco
- 30 gr. di olio Evo
- 1 Melanzana grande o due medie
- 250 ml. panna da cucina
- 100 gr. di cacioricotta
- Brodo vegetale q.b.
- Olio semi q.b.
- Sale
- Pepe nero


Procedimento:

Passare al passaverdura i pomodori pelati, nel frattempo in una padella far soffriggere olio e aglio in camicia che in seguito dovrà essere tolto, far rosolare e aggiungere il pomodoro con qualche foglia di basilico, coprire e far cuocere lentamente .
Intanto tagliare il cacioricotta a scaglie, in un pentolino far riscaldare la panna, quando inizierà a sobbollire, spegnere e aggiungere il cacioricotta mischiando per bene evitando che si possano formare grumi e versare il composto in un biberon da cucina.
Tagliare le melanzane avendo cura di non prendere troppa mollica e ricavarne dei cubetti che poi andranno fritti.
Mettere in caldo il brodo vegetale, calare la pasta mista all’interno del pomodoro e iniziare una cottura risottata utilizzando il brodo vegetale, aggiustare di sale e pepe, spegnere il fuoco quando la pasta sarà al dente e mantecare con olio extra vergine di oliva a crudo.
Adagiare la pasta su un piatto piano con la crema di cacioricotta creare una spirale sulla pasta, decorare il piatto con cubetti di melanzane e germogli ai basilico. Il piatto è pronto.


Giovedì, 31 Ottobre 2019 15:49

Ghè Kalè. San Paolo Bel Sito (Na)

Siamo a San Paolo Bel Sito ad un tiro di schioppo da Nola, qui c’è un indirizzo che avevo segnato in agenda da un bel po’: Ghè Kalè. E’ il momento di andare a far loro visita. Ci fermiamo qui per pranzo, abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arrivare è semplicissimo, parcheggiamo l’auto a pochi metri dalla struttura e ci accomodiamo.
La location è davvero suggestiva: una bella villa costruita negli anni 60 divenuta un piccolo tempio del buon gusto e dello charme grazie ad un prezioso e certosino lavoro dei proprietari e dell’architetto.

Una delle sale interne di Ghè KalèUna delle sale interne di Ghè Kalè

La villa ha un bel giardino, una limonaia dove immaginiamo con la bella stagione sia piacevolissimo pranzare o cenare. Il giardino in alcune cose ha un non so che di orientale e invita al relax.
C’è anche un bel terrazzo. Dalla villa si ammira Castel Cicala, il castello che come un guardiano bonario e generoso ci guarda dall’alto quasi come a dirci: "Fermatevi e godetevi il tempo che scorre lento"...

Un angolo dell'internoUn angolo dell'interno

All’interno ci sono diversi ambienti, sale arredate con gusto e in stile moderno e minimalista, c’è poi una bella cucina a vista e in giro tanti oggetti di design e alle pareti tanti richiami alla tradizione partenopea in una chiave però moderna e contemporanea.

Altro particolare di una sala di Ghe KalèAltro particolare di una sala di Ghe Kalè

Visto che è una bella giornata autunnale e la temperatura lo consente decidiamo di accomodarci ad un tavolo sul terrazzo. A fare gli onori di casa Federica Pollio che ci accoglie da par suo con gentilezza, sorriso e garbo.
Poco dopo facciamo conoscenza con Guido Bifulco, brillante imprenditore e proprietario insieme alla sua famiglia della struttura e del ristorante. La famiglia Bifulco capitanata dal mitico papà Gaetano opera da oltre vent’anni nel settore dell’ospitalità (il loro fiore all’occhiello è il rinomato Hotel Santa Brigida a Napoli). Questo già di per sè è una garanzia. Raramente abbiamo ricevuto un’accoglienza simile, e di fronte ad una ospitalità del genere non possiamo che dire: chapeau!  Ma andiamo per gradi.
In cucina c’è lo chef Raffaele De Risi che passa a salutarci al tavolo, presentandoci le proposte in carta.
Noi decidiamo di optare per un pranzo con un menù di terra. Da bere due calici di aglianico e diamo il via alle danze. Arrivano il pane misto (fatto da loro), buonissimo, ci propongono di degustarlo con un olio Evo siciliano eccellente, quello di Tenute Arena. Un olio profumato, di un bel colore giallo paglierino con sentori di pomodoro ma anche di mandorla. Pane e olio, ricordi di infanzia e tanta nostalgia quando questa era la merenda che mi dava la nonna. Piacevole incipit.

Pane e olio EvoPane e olio Evo

Poi ci servono un delizioso entrèe: una zuppetta di salsiccia di maialino, fagioli cannellini e crostini di pane. Che buona …
Abbiamo ordinato due antipasti uguali, una pancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellato. Spettacolare la pancia, morbida, suadente. Particolare e sorprendente l’abbinamento con i finocchi. Davvero un gran piatto.

Pancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellatoPancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellato

Ci godiamo il nostro pranzo, godendoci anche un tiepido sole che ci fa da compagno di viaggio. L’atmosfera è rilassante, piacevole. Ma ecco i due primi.
Dei fusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli, guanciale e ricotta salata di Montella. Spettacolari, cottura perfetta della pasta, fantastico l’abbinamento dei broccoli con la nota leggermente sapida della ricotta il tutto esaltato dalla croccantezza del guanciale.

Fusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli guanciale e ricotta slata di MontellaFusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli guanciale e ricotta slata di Montella

Se i fusilloni ci hanno convinto con l’altro primo siamo davvero su livelli siderali. Meravigliosi i fazzoletti con ragù napoletano e cremoso di parmigiano. La pasta fatta a mano è ripiena della carne del ragù e sprigiona tutto il suo sapore. In pratica questa è una bella e riuscita rivisitazione in chiave creativa del tradizionale ragù. ‘O rraù, che nelle case di molti napoletani è il piatto delle feste.

Fazzoletti al ragù napoletano con cremoso al parmigianoFazzoletti al ragù napoletano con cremoso al parmigiano

IL nostro pranzo scorre via piacevolmente, contribuisce anche la location che invita al relax e il bel sole autunnale che ci stringe in un caldo abbraccio. Mentre aspettiamo i secondi passano sia Federica, sia Guido Bifulco per sincerarsi che tutto stia andando per il meglio. Non potrebbe che essere così.

Arrivano i secondi ! Ecco un maialino nero casertano con una purea di mela annurca e verza. Buono.

Maialino con purea di mela annurca e verzaMaialino con purea di mela annurca e verza

E un controfiletto con cavolfiori, broccoletti saltati, barbabietola e salsa demi-glace. Eccellente.

Controfiletto con cavolfiori e broccoletti saltati barbabetola e salsa demi glaceControfiletto con cavolfiori e broccoletti saltati barbabetola e salsa demi glace

Siamo davvero sazi ma non possiamo esimerci dal gustare anche un dolce. Sappiamo che qui sono speciali i dessert e allora ecco un tiramisù scomposto meringato. Una poesia, con il suo goloso ripieno di caffè…

Tiramisù scomposto meringatoTiramisù scomposto meringato

A me è piaciuta molto una morbida rivisitazione della cheesecake all’uva. Delicata come una carezza. Davvero complimenti.

Cheesecake all'uvaCheesecake all'uva

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Corretto il rapporto qualità – prezzo.

Ghè Kalè a San Paolo Bel Sito è un luogo di eccellenza. La location è curata, moderna e raffinata. Abbiamo trovato una cucina eseguita alla perfezione, lo chef Raffaele De Risi è un grande talento e lo esprime al meglio proponendo una cucina che è il giusto mix tra tradizione e originali spunti gourmet. Ad esempio la rivisitazione del ragù napoletano (nei fazzoletti fatti a mano ripieni della carne del ragù con cremoso di parmigiano) è stata una grande e piacevole sorpresa.
Le materie prime e i prodotti sono di assoluta qualità (molti arrivano dagli orti della struttura) e abbiamo ricevuto un'accoglienza senza pari. Questo è un indirizzo imperdibile che non può mancare sulla vostra agenda. Garantiamo noi.

 

Ghè Kalè
Via Tommaso Vitale n.35
San Paolo Bel Sito (Na)
Tel. 081 824 2897
Visita il sito web di Ghè Kalè

Queste belle giornate ci regalano dei fantastici abbinamenti... riusciamo ancora a trovare i peperoni che ci stanno per salutare in quanto non resisteranno ai primi geli e contemporaneamente troviamo già buone castagne... un po’ di ricotta ed ecco che lo chef Antonio Esposito della Grotta a Casalnuovo (Na) è riuscito a creare un piatto "povero" ma allo stesso tempo "ricco” di gusto. Lo chef ha scelto le taccole del pastificio artigianale sannita Artipasta, una pasta eccellente qui preparata con vellutata di peperoni gialli, “quenelle” di ricotta di pecora e sbriciolata di castagne. Ecco la ricetta per farle a casa...

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr. Taccole "Artipasta"
- 2 peperoni gialli
- 200 gr. ricotta di pecora
- 5/6 castagne lesse
- Sale e pepe q.b.
- Cipolla q.b.
- Qualche fogliolina di basilico per guarnire

Procedimento:

Laviamo bene i peperoni, li tagliamo a tocchetti e li cuociamo a vapore per una decina di minuti, frulliamo il tutto con un filo di olio evo aggiustiamo di sale e pepe.
Intanto lessiamo la pasta, facciamo imbiondire un po’ di cipolla tritata con un filo di olio aggiungiamo la vellutata e mantechiamo la pasta. Serviamo su un piatto piano e con l'aiuto di due cucchiai formiamo una “quenelle” di ricotta, insaporiamo con le castagne lesse tritate e una fogliolina di basilico. Et voilà, il piatto è pronto!

 

La Grotta Osteria Vineria
Corso Umberto I n. 176
Casalnuovo (Na)
Tel. 081 522 47 18

Lo chef Danilo De Cristofaro del ristorante pizzeria Katakrì a Piedimonte Matese ci presenta un buonissimo primo piatto: sono dei ravioli di patate e baccalà con salsa allo zafferano, pomodori e olive taggiasche. Proviamo a farli a casa..

Ingredienti per 4 persone:

- Patate lesse 600 gr.
- Baccalà mantecato 200 gr.
- Pasta all’uovo 200 gr.
- Zafferano 3 gr.
- Olive taggiasche 50 gr.
- Pomodorini 50 gr.
- Olio 20 gr.
- Sale q.b.
- Peperoncino q.b.
- Burro 20 gr.
- Parmigiano 60 gr.
- Pesto 30 gr.
- Foglioline di basilico per guarnire

Procedimento: 

Dopo aver impastato e lasciato riposare la pasta all’uovo, stenderla in modo omogeneo e coprire con pellicola, da parte miscelare 200 gr. di baccalà mantecato e 200 gr patate schiacciate.
Formare dei ravioli con la pasta all’uovo ed il ripieno di patate e baccalà, e riporre per qualche minuto in frigorifero!
In un recipiente andremo a frullare le restanti patate lesse, un po’ di acqua calda, sale, burro, olio extra vergine di oliva e parmigiano, fino ad ottenere un crema liscia e vellutata!
In una padella Iniziamo a comporre la salsa, aggiungiamo un goccio d’olio, i pomodorini tagliati a spicchi, peperoncino e le olive, dopo qualche secondo aggiungiamo la crema di patate, lo zafferano e i ravioli cotti in abbondante acqua salata!
Aggiustare di sale, pepe e pesto e servire con pomodoro disidratato e foglioline di basilico!

Ravioli dettaglio
Ravioli dettaglio

KataKrì, ristorante, pizzeria
Via Vincenzo di Matteo
Piedimonte Matese (Ce)
Tel. 0823 150 34 88
Visita il sito web di KataKrì

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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