Campania

Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di gastronomia, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Martedì, 25 Giugno 2019 15:14

Paccheri alla genovese di totani

Vi proponiamo un buonissimo primo piatto della chef Svetlana Pisarenko. E’ una versione “marinara” della mitica genovese. Qui troviamo le cipolle di Tropea e dei piccoli totani. Grazie al caro amico Giovanni Romano per la ricetta.
In Estate a Castiglione della Pescaia (Punta Ala) al Ristorante Bagno Belmare. Da Ottobre a Fine Maggio alla Tavernetta Marinella. San Michele di Serino (Av)

Ingredienti per 4 persone:

- 4 cipolle grandi di Tropea
- 600 gr. di totani piccoli
- Un calice di Vermentino
- Sale e pepe q.b.
- 4 foglie di alloro
- 4 ciuffetti prezzemolo
- 500 gr di paccheri rigati

Preparazione:

Pulire bene i totani privandoli della pelle e delle interiora e tagliarli ad anellini regolari.
Pulire e tagliare sottilmente le cipolle immergendole in acqua fredda per circa un'ora.
Scolare le cipolle tagliate in precedenza e, insieme alle foglie di alloro e il prezzemolo, farle rosolare in un tegame con olio bollente e fiamma alta.
Dopo 5/10 minuti, sfumare il tutto con vino bianco (vermentino) e far cuocere per mezz'ora con fiamma bassa. Aggiungere i totani tagliati in precedenza e mescolare il tutto aggiungendo sale e pepe. Far cuocere per un'altra mezzora.
Lessare i paccheri rigati e condirli con la genovese di totani . Buon appetito .

 

Ristorante Bagno Belmare
Via della Dogana 1 (Di fronte al campo di polo ed equitazione)
Castiglione della Pescaia - Punta Ala (Gr)
Tel. 0564923339

Giovedì, 20 Giugno 2019 18:19

La Locanda dei Sapori. Biccari (Fg)

Siamo tornati nella bella e misteriosa Daunia, un territorio che amiamo. Siamo in provincia di Foggia in una parte della Puglia lontana dai flussi turistici tradizionali ma che merita una visita. Questo è un territorio che ha una storia antichissima e poi boschi, monti, colline, antichi borghi, case in pietra, chiese e una tradizione gastronomica eccezionale. Siamo a Biccari suggestivo borgo collinare con un interessante centro storico e da cui lo sguardo si perde tra vigneti, oliveti, campi di grano, pascoli. Proprio qui a Biccari c’è il ristorante che abbiamo scelto per il nostro pranzo: la Locanda dei Sapori.

La Locanda dei Sapori. Biccari Fg IngressoLa Locanda dei Sapori. Biccari (Fg) - Ingresso

Parcheggiamo in strada a pochi metri dal locale e ci accomodiamo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo. Ci accoglie la sorridente e gentilissima Maria e facciamo la conoscenza anche di Antonio Checcia (pizzaiolo e patron) e lo chef Donato Molle. Ci accompagnano al nostro tavolo. Il locale è arredato con gusto, è molto gradevole con un arredo vagamente shabby e regala un’atmosfera familiare e che invita alla convivialità. Diamo un’occhiata al menù. Ci colpisce la presenza di proposte del territorio e piatti ben strutturati ma legati alla tradizione locale con qualche spunto di originalità.
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Terra Cretosa delle Cantine Borgo Turrito. Ottenuto da uve selezionate Nero di Troia, di un bel rosso rubino, con sentori di frutti rossi e un tannino morbido. Un gran bel vino del territorio, sarà un ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Nero di Troia Terra Cretosa dellazienda Borgo TurritoNero di Troia - Terra Cretosa dell'azienda Borgo Turrito

Ordiniamo due antipasti denominati “Sapori della Locanda”, una degustazione di salumi, formaggi e proposte dello chef. Cominciamo con i formaggi: cacio dolce, formaggio stagionato di latte vaccino, caciocavallo, un pecorino, un semi-stagionato al peperoncino e alla rucola e mozzarelline e del miele millefiori del borgo di Roseto Valfortore. I formaggi provengono da Castelfranco in Miscano, le mozzarelline sono invece di Biccari. Abbiamo trovato i formaggi davvero buoni. Nota di merito per il pecorino stagionato, per il cacio dolce e per le mozzarelline (delicatissime e gustose).

FormaggiFormaggi

C’è poi la degustazione di salumi locali senza lattosio, senza coloranti e conservanti: salsiccia secca con semi di finocchietto, soppressata, lonzino, capocollo e pancetta.

Salumi della DauniaSalumi della Daunia

I salumi sono eccezionali, la pancetta poi mi ha “rapito" …Continua la carrellata di antipasti proposti dallo chef Donato Molle: una bel rollè di frittata con crudo e rucola. Molto buono..

Rollè di frittata con crudo e rucolaRollè di frittata con crudo e rucola

Poi peperoni gratinati su una panura di pane al pomodoro secco e salvia. Che sapore questi peperoni …!

Peperoni gratinati su panura di pane al pomodoro secco e salviaPeperoni gratinati su panura di pane al pomodoro secco e salvia

Pensate sia finita qui? No..no … Ecco un tortino ai funghi con polvere di pane al prezzemolo e parmigiano. Una vera delizia!

Tortino ai funghi con polvere di pane al prezzemolo e parmigianoTortino ai funghi con polvere di pane al prezzemolo e parmigiano

L’antipasto ci ha soddisfatto in pieno. Buoni i formaggi, ottimi i salumi. Per non parlare delle proposte dello chef. Un viaggio tra i sapori del territorio con prodotti genuini e ben lavorati.

E’ il momento dei primi. Abbiamo scelto un piatto di cicatelli con il tarfufo scorzone nero locale, porcini e salsiccia fresca tagliata a punta di coltello. Meravigliosi, equilibrati e gustosi. 

Cicatelli con tartufo di Biccari porcini e salsiccia frescaCicatelli con tartufo di Biccari, porcini e salsiccia fresca

In questo piatto ci sono tutti prodotti del territorio, in particolare c’è il Re locale: il “tuber aestivum”, il tartufo estivo (lo scorzone) di Biccari.

Tartufo nero estivo scorzone di BiccariTartufo nero estivo scorzone di Biccari

L’altro primo sono le orecchiette con crema di zafferano, guanciale e mandorle tostate. Un primo sorprendente e delicato. Interessante poi la nota croccante data dalle mandorle.

Orecchiette in crema di zafferano guanciale e mandorle tostateOrecchiette in crema di zafferano, guanciale e mandorle tostate

Il non plus ultra lo raggiungiamo con i troccoli in pesto di pistacchio, pomodori secchie pancetta croccante. Strepitosi.

Troccoli in pesto di pistacchio e pancetta croccanteTroccoli in pesto di pistacchio e pancetta croccante

Il nostro pranzo trascorre via piacevolmente. Prendiamo anche un secondo da degustare e la nostra scelta cade su una tagliata di manzo con pepe e caciocavallo. Nota di merito per la carne davvero eccellente.

Tagliata di manzo con pepe nero e caciocavalloTagliata di manzo con pepe nero e caciocavallo

Siamo sazi vorremmo saltare il dolce ma Maria ci serve dei buonissimi biscottini alle nocciole e cioccolato fondente e dei tronchetti di mandorle, nocciole e marmellata.

Biscottini alle nocciole e cioccolato fondente e tronchetti di mandorle nocciola e marmellataBiscottini alle nocciole e cioccolato fondente e tronchetti di mandorle nocciola e marmellata

Accompagniamo questi deliziosi biscottini con una vera chicca: Imperatore, l’amaro della Daunia con le note aromatiche delle piante locali come il lampascione e la rucola. Meraviglioso l’equilibrio tra note amare e retrogusto dolce.

Imperatore l'amaro della DauniaImperatore l'amaro della Daunia

Chiediamo il conto e paghiamo 100 euro in tre (poco più di 30 euro a persona). Ottimo il rapporto qualità – prezzo.

La Locanda dei Sapori a Biccari ci ha sorpreso. E’ un indirizzo interessante. Molto carino e curato il locale, ottima l’accoglienza, personale gentile, disponibile e sorridente. La cucina poi merita davvero, lo chef Donato Molle mostra il suo talento proponendo piatti del territorio capaci di valorizzare i meravigliosi prodotti locali con qualche spunto di creatività ma senza eccessi. Abbiamo trovato in particoalre eccellente la carne. La Locanda dei Sapori è anche pizzeria, il regno di Antonio Checchia, ci ripromettiamo di tornare per gustare anche la sua pizza. Buonissimo il rapporto qualità-prezzo. Questa è la scommessa di tre ragazzi che si sono messi in gioco, rischiando, e hanno deciso di investire nel loro borgo e nel loro territorio, lo hanno fatto con convinzione e passione. Per questo meritano solo applausi e fortuna. Se siete da queste parti fateci un salto. La Locanda dei Sapori vi sorprenderà. Garantiamo noi Templari del Gusto.

 

La Locanda dei Sapori
Via Fuori Porta Annunziata n.75
Biccari (Fg)
Tel. 347 304 2887
Visita la pagina Facebook della Locanda dei Sapori di Biccari

 

 

 




Siamo tornati nel Sannio a Sant’Agata De’ Goti, il cui centro storico è un piccolo scrigno di arte e bellezze architettoniche. E’ sempre magico passeggiare tra i suoi vicoli, stupendosi ogni volta per un dettaglio, uno scorcio, un antico palazzo, una chiesa, respirando a pieni polmoni la storia, con la sensazione di trovarsi in una dimensione quasi atemporale dove tutto è bellezza e sembra fermo nel tempo. Proprio all’inizio del centro storico in Via Roma c’è Agape Ristorante, che abbiamo scelto per il nostro pranzo.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn IngressoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Ingresso

Già la location è suggestiva, siamo infatti nello storico Palazzo Viscardi. Entrando si percepisce una bellissima sensazione. Il locale è molto bello, all’ingresso c’è un angolo relax, una sorta di salottino per l’attesa, ci guardiamo intorno: pavimenti antichi originali, pareti bianche, dei tavoli dal design studiato, qualche mobile antico di pregio, cucina a vista. Ci colpisce la discreta e raffinata eleganza dell’ambiente.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare ingresso con salottinoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare ingresso con salottino

Ci accoglie la gentilissima Gianna (bravissima sommelier) e sorella dello chef Gabriele Piscitelli. Entrambi sono l’anima e il motore di questo progetto.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Mi incuriosisce il nome. Agape viene dal greco antico ed esprime il concetto di amore puro, disinteressato, fraterno, ma rappresenta anche il rapporto armonico tra gli elementi e le parti, pensiamo all’architettura e ai principi della triade Vitruviana. L’intento è creare una vera armonia tra cucina, cantina e ambiente in modo tale da offrire al cliente un’esperienza che vada oltre il semplice mangiare fuori.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù. Le proposte sono studiate, intriganti. C’è l’uso dei prodotti del territorio ma c’è sempre una sorta di fusion con ingredienti e materie anche territorialmente lontane. Ci sono 4 proposte di antipasto, 4 primi e 5 secondi, oltre ai dessert. C’è la possibilità di optare per un menù degustazione di 5 o 7 portate, noi invece ordiniamo alla carta.

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Da bere ordiniamo una minerale e su consiglio di Gianna cominciamo con un calice di vino spumante La Matta dell’Azienda Agricola Casebianche. Un vino spumante biologico ottenuto da uve fiano grazie alla rifermentazione spontanea in bottiglia senza aggiunta di solfiti. Quindi nessuna aggiunta di zuccheri e lieviti. Il risultato è un vino “sincero”, di un giallo di media intensità, piacevole con note fruttate e una bella acidità. Perfetto per accompagnare il nostro antipasto.

Vino Spumante Dosaggio zero La Matta di CasebiancheVino Spumante La Matta di Casebianche

Intanto ci viene servito un interessante entrée: creme brulée al curry con popcorn salato e un arancino con del tartufo nero (uno scorzone estivo). Ottimo incipit.

Entrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo neroEntrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo nero

Abbiamo scelto due antipasti: un tortino di patata schiacciata ripiena di uova di quaglia cotte a bassa temperatura, una spuma di provolone e del tartufo nero.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo neroPatata schiacciata, uovo di quaglia cotto a bassa temperatura, spuma di provolone e tartufo nero

Equilibrato, delicato, da svenimento poi quel gustoso e voluttuoso ripieno di uova di quaglia che ci ha amabilmente costretti ad usare il pane. Non potevamo esimerci. Fantastica proposta.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo nero DettaglioTortino di patata schiacciata - Dettaglio

L’altro antipasto è una vera chicca. Nel piatto una composta di pomodorini gialli, un fungo prataiolo e da abbinare una mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi, leggermente affumicata al momento.

Mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali funghi shiitaki e composta di pomodorini gialliMozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali, fungo prataiolo e composta di pomodorini gialli

E’ inebriante il momento in cui scopriamo la mozzarella e viene fuori il fumo dell'affumicatura, speziato gradevole. Meraviglioso e sorprendente il ripiendo di tartare di gamberi. Abbiamo gustato due proposte di antipasti davvero eccellenti. E’ il momento dei primi piatti. La gentile Gianna ci consiglia un calice di Montepulciano D’Abruzzo DOC Martina Cvetic di Masciarelli. Di un bel colore rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e un sentore di vaniglia. Un vino strutturato, equilibrato.

Montepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di MasciarelliMontepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di Masciarelli

Arriva il Risotto allo zafferano con vellutata di piselli. In una parola: divino. Mantecato alla perfezione, delicato e gustoso.

Risotto allo zafferano con piselliRisotto allo zafferano con piselli

E gli spaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche. Piatto realizzato alla perfezione, equilibrato e che sapore!

Spaghettoni con pomodorini colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromaticheSpaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche

Di tanto in tanto Gianna passa per controllare che tutto stia andando bene. Prima dei secondi ci accomodiamo nel salottino e ci godiamo l’ottima musica in sottofondo. L’atmosfera è davvero piacevole. Da Agape Ristorante si respira “benessere” e ci si riconcilia con se stessi. E’ il momento dei secondi. Abbiamo scelto una noce di maialino con mille foglie di patate, peperoni e just allo zenzero. Il maialino cotto a bassa temperatura si scioglieva in bocca, morbidissimo e saporito.

Maialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzeroMaialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzero

L’altro secondo è un filetto di tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero. Il tonno era divino e ho trovato interessante la panatura con il riso soffiato a donargli una bella nota croccante. La salsa al pepe nero poteva sembrare un azzardo invece si sposava alla perfezione con il salmone.

Tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe neroTonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero

Non possiamo esimerci dal degustare anche un dessert. Prima ci viene offerto un originale pre-dessert: bonbon di cioccolato fondente con cuore morbido di lampone. Fantastico.

Bon Bon al cioccolato fondente e cuore di lamponeBon Bon al cioccolato fondente e cuore di lampone

Ed ecco la mousse al cioccolato con gel di lamponi e biscotto al caffè. Divina …

Mousse di cioccolatoMousse di cioccolato

Chiediamo il conto e paghiamo in due 95 euro. Il rapporto qualità prezzo è assolutamente corretto e rapportato alla qualità delle proposte e al tipo di cucina.

Agapè Ristorante ci ha sorpreso. Abbiamo trovato alta cucina in un contesto magico come il centro storico di Sant’Agata de’ Goti. E’ un tipo di proposta gastronomica che mancava in questa zona e che siamo convinti non faticherà col tempo ad imporsi. Lo chef Gabriele Piscitelli è eccezionale ed esprime tutto il suo talento e la sua tecnica, riuscendo a dare vita a piatti capaci di valorizzare i prodotti del territorio con abbinamenti studiati, originali, creativi. La sorella Gianna è una straordinaria sommelier e una perfetta padrona di casa: gentile, professionale, preparata, sempre pronta a consigliare e accompagnare i clienti nella loro esperienza gastronomica. Ci ha colpiti anche il servizio, veloce, professionale, il resto poi lo fa la location. Cenare o pranzare all’interno di un palazzo storico e in un ambiente del genere è un’esperienza da provare. Corretto e adeguato alla proposta di cucina il rapporto qualità-prezzo. Agape Ristorante è un luogo di eccellenza dove cucina e benessere emotivo si coniugano alla perfezione.
Il progetto è ambizioso, importante e siamo convinti che sarà vincente. Se cercate una location suggestiva, alta cucina ed emozione vera, questo è il posto che fa per voi, piccolo consiglio quando siete qui, non guardate l’orologio, godetevi il tempo, assaporate anche i dettagli, vi resteranno nella memoria. Imperdibile.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

 

 

 

Lo chef Marco del Giudice dell’Hosteria le Gourmet a Sperone (Av) ci presenta questo primo piatto di stagione semplice e gustoso: “cazzarielli” (simili agli gnocchetti) con fave, fonduta di pecorino e guanciale. Grazie all'amico Oste Peppino Caramiello per la ricetta. 

 

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr. cazzarielli
- 240 gr. crema di fave
- 160 gr. fave sbucciate
- 80 gr. guanciale croccante
- 80 gr. fonduta pecorino (40 gr pecorino 30gr latte 20 gr panna fresca)
- 40 gr. burro
- 40 gr. parmigiano 24 mesi
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
- Succo di limone q.b.
- Olio al basilico q.b.


Per i cazzarielli

- 320 gr. di semola di grano duro
- 220 gr. acqua

Mettere la farina (a fontana) sulla spianatoia, aggiungere l’acqua e impastare fino a quando diventa un composto liscio e omogeneo. Mettere in superficie un filo di olio coprire e far riposare per 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti fare un rotolino e tagliare la pasta circa 1 cm e mettere su un vassoio cosparsa di semola (per non farli attaccare).

Per la fonduta di pecorino

Mettere nel termomix il pecorino il latte e la panna ad 80° per 13 minuti...a fine processo setacciare e riporre in un pentolino.

Per l'olio al basilico

In una busta sottovuoto mettere 40 gr. di olio evo e 80 gr. di basilico...cuocere sottovuoto per 30 minuti a 50 ° ..filtrare.

Procedimento: 

Sbollentare le fave in acqua leggermente salata per circa 4 minuti...scolare e raffreddare in acqua e ghiaccio 2/3 frullarle con olio evo un pizzico di sale e un po’ d'acqua fredda...Setacciare e conservare in un contenitore 1/3 sbucciarle e condirle con olio e sale in una ciotolina.
Tagliare il cipolloto a filangé ...e stufarlo in casseruola con un filo d'olio per circa 10 minuti. Tagliare il guanciale a cubetti di circa 5 mm ciascuno e tostarlo in forno per circa 4 min a 170°.
Mettere in una padella un filo d'olio, il cipollotto stufato, il guanciale.
In una pentola d'acqua salata cuocere i cazzarielli per circa 6 minuti scolarli e mantecarli nella padella con la crema di fave il burro e parmigiano. Aggiustare leggermente di sale, aggiungere succo di limone e pepe lungo macinato.
Adagiare i cazzarielli nel piatto...per finire fonduta di pecorino, fave sbucciate e qualche goccia di olio al basilico.


Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina fb dell’Hosteria Le Gourmet

 

Lunedì, 03 Giugno 2019 10:08

Osteria I Santi. Mercogliano (Av)

Siamo nel centro storico di Mercogliano, a Capocastello, il borgo medievale che un tempo sorgeva e si sviluppava intorno al castello di cui oggi restano le rovine. Tutto intorno è un dedalo di vicoli, strette viuzze acciottolate, scale, erte e proprio qui a pochi gradini dalla strada dove abbiamo parcheggiato l’auto c’è un vero e proprio “santuario del gusto”: L’Osteria I Santi.
Qui vicino c’è la Porta dei Santi, risalente all'XI secolo che rappresentava l’ingresso al Castello, così chiamata perché ha un affresco che raffigura i Santi protettori del borgo: San Modestino, San Fiorentino e San Flaviano.

Porta dei Santi. Mercogliano AvPorta dei Santi. Mercogliano (Av)

L’Osteria prende il nome probabilmente proprio dalla Porta dei Santi e comunque all’interno alle pareti ci sono numerose icone di Santi. L’impatto è decisamente suggestivo.

Parete con le icone dei SantiParete con le icone dei Santi

Il locale è intimo, raccolto e ti regala un senso di calore e un’atmosfera che invita alla convivialità e una strana sensazione di familiarità. Da poco hanno inaugurato anche due sale al piano superiore, stupende, curate, tutte in pietra con un bellissimo camino, il forno e una mise en place semplice ma raffinata. Bellissimo.

Osteria I Santi. Mercogliano Av IngressoOsteria I Santi. Mercogliano (Av) - Ingresso

Torniamo al nostro pranzo, dopo aver prenotato il nostro tavolo da due, ci accomodiamo. Veniamo accolti con molto garbo. C’è il menù ma passa a salutarci il padrone di casa Emilio Grieco che ci spiega a voce tutto ciò che si può ordinare. C’è la possibilità di optare per il menù degustazione, interessante! Decidiamo comunque di ordinare alla carta.
In attesa di ordinare ci servono un entrée stuzzicante: formaggio di pecora (eccellente) con calice di prosecco.

Il benvenuto dellOsteriaIl benvenuto dell'Osteria

Da bere prendiamo un ottimo aglianico di Peppe Buio Winery. Un rosso con una buona personalità, giustamente tannico,  di un bel colore rosso rubino e sentori di frutti rossi. Un ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.  

Aglianico di Peppe Buio WineryAglianico di Peppe Buio Winery

Scegliamo un antipasto dei Santi da dividerci. Si tratta di 10 proposte una più stuzzicante dell’altra. Si comincia con bruschetta con battuto di datterini dolci e basilico e una parmigianina cruda di zucchine a mò di carpaccio. Ottimo incipit. E che buona la bruschetta con un pomodoro che “cantava”….

Bruschetta con battuto di datterini dolci e parmigianina di zucchine crude a mò di carpaccioBruschetta con battuto di datterini dolci e parmigianina di zucchine crude a mò di carpaccio

Il seguito è un incessante tripudio di sapori tipici: cappella di fungo prataiolo con riduzione di vino cotto e balsamico, lattuga farcita con rucola, scamorza e soppressata, patata leggermente appassita con provola e guanciale, mela al brandy con salumi e formaggi, duchessa con i peperoni con i frutti di bosco, sformato di primo sale di Carmasciano e tartufo, Timballo di melanzana spuma di formaggio e miele. Una goduria … Nota di merito in particolare per il timballo di melanzana e per la patata con provola e guanciale. Da Champions League!

Antipasto dell'OsteriaAntipasto dell'Osteria

A chiudere la carrellata di antipasti delle profumatissime polpettine con cipolla ramata di Montoro e liquirizia. Spettacolari!

Polpette con cipolla ramata di Montoro e liquiriziaPolpette con cipolla ramata di Montoro e liquirizia

Il servizio è puntuale e attento, Emilio è un perfetto padrone di casa pronto a spiegare il menù e le proposte nel dettaglio. E’ tempo di gustare i primi.
Un piatto di ravioli (versione extralarge) ripieni di ricotta e provola con crema di asparagi selvatici. Delicati, gustosi e ho trovato azzeccato l’abbinamento con la crema di asparagi.

Ravioloni con crema di asparagi selvaticiRavioloni con crema di asparagi selvatici

Ecco l' altro primo. Dei “commoventi” cecatielli (cavatelli irpini) con funghi porcini e tartufo. Eccezionali, e che profumo!  L’Irpinia in un piatto ….

Cecatielli con funghi porcini e tartufoCecatielli con funghi porcini e tartufo

Non possiamo esimerci dall’assaggiare il secondo, e ordiniamo una porzione di bocconcini di filetto di vitellina da latte con funghi porcini e tartufo. La carne è tenerissima, gustosa. Un secondo eccellente.

Bocconcini di vitello con funghi porcini e tartufoBocconcini di vitello con funghi porcini e tartufo

Non da meno l’altro secondo che abbiamo gustato: capocollo di maialino nero casertano con riduzione di aglianico e rosmarino. Chapeau! Anche qui nota di merito per la carne morbidissima e ho trovato perfetto l’abbinamento con la riduzione di aglianico.

Capocollo di maialino nero casertano con riduzione di aglianico e rosmarinoCapocollo di maialino nero casertano con riduzione di aglianico e rosmarino

Come contorno delle patate tagliate al momento e fritte. Gradevoli e poi con la carne ci stanno benissimo..

Patate frittePatate fritte

Siamo davvero sazi! Purtroppo non riusciamo ad gustare  il dessert. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 60 euro in due con un amaro e un caffè gentilmente offerti . Un rapporto qualità prezzo davvero eccellente. soprattutto se commisurato a quanto gustato e alla qualità delle portate. Continua il progetto di Emilio e Federico Grieco, che una ventina di anni fa hanno deciso di aprire un ristorante di proprio qui nel cuore del borgo medievale di Mercogliano. Il tempo gli ha dato ragione. I loro sforzi sono stati ripagati alla grande. I Santi è un indirizzo sicuro, l’ambiente è  caldo, raccolto e invita alla convivialità, stupendi anche i nuovi locali al primo piano tutti in pietra aperti da poco. Qui all’Osteria I Santi troverete una grande cucina del territorio debitamente rivisitata, ottimi abbinamenti, uso di materie prime selezionate e di qualità, una carta dei vini con numerose etichette e un’atmosfera intima e unica. Garanzia assoluta, indirizzo che non può mancare nella vostra agenda dei locali da non perdere. Parola dei Templari del Gusto!



Osteria I Santi
Via San Francesco n.17
Mercogliano (Av) – Borgo Capocastello
Tel. 0825 788776
Visita il sito web dell'Osteria I Santi



 

Pietro Leonetti del Ristorante il Frantoio Ducale a Castel Morrone, ci propone un piatto povero della tradizione tipico della Puglia ma che si preparava anche in campagna in alcune zone dell’entroterra campano. Fave e cicoria. Può essere un antipasto o un primo piatto. Ingredienti semplici per un piatto davvero gustoso e cosa ancora più importante, semplicissimo da preparare …

 
Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di favette secche
- 500 gr. di cicoria selvatica
- Sale q.b.
- Olio Evo q.b.
- Peperoncino q.b.
- Aglio q.b.
- Pecorino di laticauda q.b.

Procedimento:

Mettere in ammollo le favette per almeno 10/12 ora in acqua fredda in modo da farle reidratare. Poi scolarle e lessare in una pentola le favette secche in acqua (mettete acqua a filo a coprire le favette) , devono cuocere per un paio di ore a cottura ultimata scolarle e ridurle in crema. Dopo la cottura basterà rimestarle con un mestolo le fave si sfalderanno da sole, saliamo leggermente.
Intanto che cuociono le favette, puliamo la cicoria e sbollentiamola in acqua e sale per 10 / 15 minuti, dopo la cottura insaporiamola soffriggendola per qualche minuto in padella con olio aglio e peperoncino.
Una volta pronti tutti gli ingredienti componiamo il nostro piatto, arricchendolo con qualche scaglia di pecorino laticauda un filo di buon olio Evo e ………. buon appetito !

 

Il Frantoio Ducale
Via Altieri n. 50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
Visita il sito web del ristorante il Frantoio Ducale

Lo chef Gianpaolo Zoccola del ristorante Dimora Nannina di San Cipriano Picentino (Sa), ci presenta un bel primo piatto gustoso ama anche bello da vedere: pasta mista con vongole, zucchine, i loro fiori e gamberi, davvero spettacolari! Ecco la ricetta…

 
Ingredienti x 2 persone:

- 180 gr. di pasta mista
- 2 zucchine verdi
- 350 gr. di vongole veraci
- 200 gr. di gamberi
- Uno spicchio d’aglio
- 5 fiori di zucca
- Olio Evo q.b.
- Sale

Per la bisque (brodo) di gamberi:
In un tegame facciamo rosolare i gusci e le teste dei gamberi , poi aggiungiamo acqua fredda e facciamo bollire per una quarantina di minuti. Alla fine della cottura, filtiramo con un colino e teniamo da parte.

Procedimento:

Rosoliamo i gamberi in olio e uno spicchio di aglio; allunghiamo con acqua fredda e facciamo cuocere per 40 min. circa. A parte cuociamo le zucchine con il brodo (fumetto) fatto precedentemente e con l’aiuto di un frullatore otteniamo una crema liscia. Con i gamberi sgusciati ricaviamo dei piccoli carpacci aiutandovi con un batticarne e tenerli da parte. In una padella quindi facciamo un soffritto di aglio e olio, aggiungiamo le vongole con un mestolo di brodo di gamberi e facciamole aprire; sgusciamole ed aggiungiamo la crema di zucchine e i fior di zucca sminuzzati. Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata e ultimiamo la cottura in padella. Mantechiamo con l'olio EVO, impattiamo e ultimiamo ponendo sul piatto il carpaccio di gamberi. Il piatto è pronto

 

Dimora Nannina
Via Tora di Filetta, n.34
San Cipriano Picentino (Sa)
Tel. 349 234 6703
Visita la pagina facebook di Dimora Nannina

Giovedì, 23 Maggio 2019 23:00

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

Siamo tornati nel baianese a Sperone all’Hosteria Le Gourmet, da Peppino Caramiello, il nostro amico oste, “cacciatore di bontà” per indole e per passione. Qui trovate prodotti del territorio e di piccoli produttori selezionati in maniera accurata da Peppino. E le materie prime vengono lavorate dallo chef Marco del Giudice e trasformate in “poesia”. Adoriamo la sua cucina. Ma andiamo per ordine.
E’ sempre bello pranzare o cenare all’Hosteria Le Gourmet, ci piace il clima di convivialità che si respira e poi le sale e gli ambienti sono stati rinnovati, i pavimenti sono in antica graniglia, i soffitti altissimi con antiche travi in legno, belli poi i colori chiari usati che mettono ancora di più in risalto l’effetto del legno. La mise en place è semplice e sobria. Peppino ci accoglie con la solita simpatia e cordialità. Ci accomodiamo al nostro tavolo da due prenotato per tempo. Qui non c’è il menù “a la carte” perché le proposte variano ogni settimana, l’oste ci illustra il menù ci sono gli antipasti (oltre ad una interessante selezione di salumi e formaggi), 3 proposte di primi, 4 secondi e il dessert. Insomma è un menù settimanale che è garanzia di prodotti sempre freschi e una cucina che segue i cicli stagionali. Da bere prendiamo una minerale e due calici di aglianico DOCG dell'azienda agricola La Dormiente di Torrecuso. Un vino giustamente tannico, con sentori di frutti rossi e cuoio e una bella nota minerale. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo. 

Arriva un gradito entrée: un prosecco e poi formaggio brie caramellato, polentina con ‘nduja e una tarelletta con mantecato di baccalà e polvere di peperone crusco. Davvero interessante…

EntréeEntrée

E' il momento dell'antipasto: ci viene servito il frico con patate caciocavallo e tartufo. Questa è una rivisitazione in chiave irpina del frico che è una ricetta friulana originaria dei monti della Carnia. Davvero molto buono..

Frico con patate caciocavallo e tarftufoFrico con patate caciocavallo e tarftufo

Arriva poi un polpo alla diavola con salsa piccante e scarola, servito in modo originale in una scatoletta. Buonissimo e morbido il polpo fatto alla griglia, interessante l’abbinamento con la salsa piccante, l’oliva nera e la scarola a donare freschezza. Davvero una proposta equilibrata e riuscita.

Polpo alla diavola con salsa piccante e scarolaPolpo alla diavola con salsa piccante e scarola

Poi una chicca dei totani con spuma di patate e polvere di alghe. Una goduria, meravigliosi … e che delicatezza quella spuma di patate.

Totani con spuma di patate e polvere di algheTotani con spuma di patate e polvere di alghe

E’ il momento dei primi. Abbiamo scelto dei “bottoni” ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano. Assolutamente divini. Lo chef Marco Del Giudice si è superato, delicati questi “ravioli” ripieni di mortadella Igt, delicata, avvolgente profumata la fonduta di parmigiano stagionato 36 mesi. Insomma un gran primo piatto.

Bottoni ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano 36 mesiBottoni ripieni di mortadella con tartufo e fonduta di parmigiano 36 mesi

L’altro primo piatto è un piatto di stagione. Cazzarielli (dei piccoli gnocchetti) con fave, pecorino e pancetta. Anche questo primo piatto ci ha sorpreso, concepito alla perfezione, perfetto e gustoso nella sua semplicità.

Cazzarielli con fave, pecorino e pancettaCazzarielli con fave, pecorino e pancetta

Prima dei secondi usciamo un po’ per goderci un po’ il sole che ha fatto capolino in questo Maggio un po’ pazzo dal punto di vista del meteo. Intanto arrivano i secondi che abbiamo scelto: maialino cotto a bassa temperatura con bietola e crema di topinambur. Il maialino è spaziale. La carne di maiale cotta a bassa temperatura per ore e ore si scioglieva letteralmente in bocca. Morbida e gustosa.

Maialino con bietola e crema di topinamburMaialino con bietola e crema di topinambur

E petto di faraona con patata verde, patè di olive e papaccelle. Un secondo eccellente, sorprendente. Riuscitissimo l’abbinamento con il gusto agrodolce delle papaccelle.

Faraona con patata verde, patè di olive e papaccelleFaraona con patata verde, patè di olive e papaccelle

Siamo soddisfattissimi. Passa a salutarci anche Peppino per accertarsi che tutto stia andando per il meglio, e non può che essere così. E’ Domenica, non possiamo esimerci dal dolce. E allora optiamo per una tartelletta con crema nocciola mou e nocciole pralinate. Che bontà e come sono buone le nocciole avellane.

Tartelletta con crema di nocciola mou e nocciole pralinateTartelletta con crema di nocciola mou e nocciole pralinate

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 60 euro in due. Rapporto qualità prezzo corretto. Prima di andar via passiamo a salutare lo chef Marco del Giudice, un talento puro. Bravissimo nel saper valorizzare le materie prime con piatti legati alla tradizione ma rivisitati in modo originale e intelligente. Complimenti davvero, tenetelo d’occhio perché merita davvero. Altra nota di merito per il servizio, cortese, attento, professionale e mai invadente.

L’Hosteria Le Gourmet a Sperone per noi rappresenta una certezza, infatti torniamo qui di frequente. Peppino Caramiello è un vero “cacciatore di bontà”, ed è sempre alla ricerca di materie prime e prodotti di qualità, spesso di piccoli e validi produttori locali. Ogni settimana trovate un menù ben concepito e proposte interessanti. Lo chef Marco Del Giudice è davvero molto bravo (ha una grande tecnica e fantasia) e riesce a coniugare la tradizione a spunti di originale creatività senza però eccessi e orpelli. L’ambiente è piacevole e invita alla convivialità, il servizio è professionale e discreto. Ottimo il rapporto qualità prezzo. Insomma se non lo avete capito fare un salto qui è quasi un obbligo. Tappa imperdibile, garantiamo noi Templari del Gusto. Alla prossima Peppino!


Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
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Lunedì, 20 Maggio 2019 12:41

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce)

Siamo tornati a Caiazzo delizioso borgo dalla storia antichissima, adagiato su una collinetta che domina la media valle del Volturno, con il suo bel centro storico. Caiazzo fa parte dell’associazione città dell’Olio e di città slow ed è un borgo dalla vocazione agricola con interessanti attività artigianali famoso per la produzione di olio (siamo nella patria buonissima oliva di varietà caiazzana), di vino, di formaggi e latticini.

Ci siamo fermati a cena da PAM 1870 Ristobottega. Era qualche anno che mancavamo da qui, ma la voglia di tornare a degustare la loro cucina era molto forte. Il locale è bellissimo, come lo ricordavamo. L’impatto con l’esterno è notevole. Sembra di essere in Umbria o in Toscana, facciata in pietra di tufo, c’è una bella e grande porta di legno. Ma il meglio lo si trova all’interno …

PAM 1870 Ristobottega. Caiazzo Ce IngressoPAM 1870 Ristobottega. Caiazzo (Ce) - Ingresso

Siamo in pratica in un vecchio frantoio di fine 700 finemente ristrutturato e portato a nuova vita, con due belle macine antiche, tanti particolari di pregio e cucina quasi a vista. C’è una bella atmosfera che invita alla convivialità.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Ci accoglie da par suo con la solita gentilezza e professionalità Daniele. Ci racconta un po’ di cose, è stato un piacere ritrovarlo. 

Diamo un’occhiata al menù: semplice, studiato con poche ma interessanti proposte, tutte legate al territorio.

Cominciamo ordinando una minerale ed il “mitico” Pallagrello nero, vitigno autoctono della provincia di Caserta e in particolare delle colline caiatine, dall’origine antichissima e molto amato anche dai Borbone che usavano regalarlo ai propri ospiti. Scegliamo il Pallagrello nero – Terre del Volturno Igp - dell’azienda agricola Vestini Campagnano: di un bel rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e direi anche di vaniglia, di ottimo corpo, giustamente tannico. Insomma un signor vino con un carattere deciso. 

Pallagrello nero dell'azienda agricola Vestini CamapgnanoPallagrello nero dell'azienda agricola Vestini Camapgnano

Arrivano il buonissimo pane locale e le fantastiche olive ciazzane. Le adoriamo..

Le mitiche olive caiazzaneLe mitiche olive caiazzane

Decidiamo di cominciare con un tagliere di salumi e formaggi locali da accompagnare al nostro Pallagrello nero. Abbiamo degustato una lonza di maialino rosa del Sannio (una poesia…), pancetta di suino razza casertana (al palato dolce, scioglievole ma al contempo aromatica), capocollo di maiale rosa (anche questo notevole), una salsiccia secca di maiale rosa e poi una caciottina stracchinata di vaccino del Caseificio la Teresina (ottima…), pecorino stagionato del Matese (corposo, intenso), una caciotta di vaccino e due taralli all’olio di oliva. Un grande tagliere con squisiti salumi e formaggi del territorio. Davvero un' ottima selezione…

Tagliere di salumi e formaggiTagliere di salumi e formaggi

Mentre scorrono gli antipasti continuiamo a conversare amabilmente, scambiandoci opinioni sui prodotti che stiamo degustando e godendoci il clima di convivialità e l’atmosfera molto accogliente e intima che si respira in questo posticino davvero speciale.Poi tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi. Un piatto pazzesco, delicata la vellutata di asparagi, ottimo il connubio del tuorlo fritto con asparagi e stracciata di bufala, un piatto davvero ben concepito ed eseguito, con un’ottima materia prima. Complimenti…

Tuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagiTuorlo fritto con stracciata di bufala su vellutata di asparagi

Non da meno l’altro antipasto: polpetta di salsiccia con crema di friarielli. La polpetta eccellente, nota di merito per la carne di grande qualità. Azzeccato l’abbinamento con la crema di friarielli con il loro sentore amarognolo, del resto si sa il miglior compagno delle salsiccie sono proprio i friarielli e questa è stata una bellissima rivisitazione.

Polpetta di salsiccia con crema di friarielliPolpetta di salsiccia con crema di friarielli

La nostra serata trascorre piacevolmente, senza fretta. Intanto arriva il primo: caserecce alla genovese della tradizione napoletana. Un piatto “commovente”, di sicuro una delle migliori genovesi mai gustate. Delicata, profumata, piena di carne tenerissima, insomma una goduria allo stato puro..

Caserecce alla genovese napoletanaCaserecce alla genovese napoletana

Ecco il secondo: entrecote di scottona con patate rustiche. Ci andava di assaggiare la carne e così abbiamo fatto. Morbida, succosa. Insomma ci ha soddisfatto in pieno.

Entrecote di scottona conpatate rusticheEntrecote di scottona con patate rustiche



Saltiamo il dolce e chiudiamo la nostra cena con due grappe di Barbera, riserva 2006 di Mazzetti d’Altavilla, una grappa ricavata da vinacce a km 0 delle cantine che circondano Casa Mazzetti nel Monferrato. Fantastica. Degna chiusura della nostra della nostra cena.

 

Grappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavillaGrappa di Barbera riserva 2006 Mazzetti dAltavilla

Chiediamo il conto e paghiamo in due 80 euro per tre antipasti, un primo, un secondo, acqua, vino e grappe. (Considerate che solo il vino è costato 27 euro e le grappe ci sono state offerte). Il rapporto qualità prezzo direi che è corretto e adeguato al contesto e al tipo di proposta.

Passiamo a salutare lo chef prima di andare via. Gaetano Tartaglione è giovanissimo ma a parer nostro ha un grande talento abbinata ad una umiltà che sorprende. Lui è stato capace di valorizzare in pieno una eccellente materia prima e i buoni prodotti locali. Nota di merito per la genovese, mi ha emozionato, lo ammetto.

PAM 1870 Ristobottega a Caiazzo è un luogo dove dimenticarsi del tempo, dove assaporare la tradizione, dove perdersi nei racconti, nella storia delle materie prime, dove gustare una cucina che utilizza i prodotti del territorio, soprattutto dell’alto casertano, di piccoli produttori e piccole aziende di qualità. Lo consigliamo senza se e senza ma. Un piccolo grande tempio dove ritemprare corpo e spirito, con un corretto rapporto qualità – prezzo. La location è suggestiva, non capita tutti i giorni di cenare in un frantoio del 700 perfettamente recuperato. Complimenti anche al patron Daniele Ricca (insieme ad Enzo). E’ un ragazzo appassionato, caparbio. Ti auguriamo il meglio, lo meriti. PAM 1870 Ristobottega decisamente da non perdere, garantiamo noi Templari del Gusto…

 


PAM 1870 Ristobottega
Via Latina, n.72
Caiazzo (Ce)
Tel: 328 623 85 75
Visita la pagina FB di P.A.M 1870 Ristobottega

 

Martedì, 14 Maggio 2019 23:21

Linguine con spinaci, gamberi e liquirizia

Lo chef Gianfranco Palmisano di Gaonas Officine del Gusto di Martina Franca (Ta), ci propone questo interessante primo piatto, davvero bello da vedere e gustosissimo, interessante è il connubio degli spinaci con i gamberi e il tocco aromatico della polvere di liquirizia, vediamo come si prepara…..

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr. di linguine pastificio Gentile (Gragnano)
- 300 gr. di spinaci freschi
- Sale pepe q.b.
- Olio evo
- 8 gamberi freschi
- Polvere di liquirizia
- Acqua di mare in spray (riserva di mare) steralmar di Bisceglie

Procedimento:

Sbollentare gli spinaci in acqua calda e passarli nel mixer con acqua di cottura e olio evo.
Cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata. Appena cotte le linguine, mantecare con la crema di spinaci aggiustare di sale e pepe e acqua di mare.

Impiattare, spadellare i gamberi in olio evo, e appena cotti, sistemarli sulle linguine, spolverare con liquirizia Amarelli e spruzzare un paio di volte spray di acqua di mare (riserva di mare) stelmar di Bisceglie. Il piatto è pronto!

 

Gaonas Officine del Gusto
Via Arco Valente n. 17
Martina Franca (Ta)
Tel. 080 483 48 86
Visita il sito web di Gaonas Officine del Gusto

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