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Pane e derivati

Martedì, 18 Settembre 2018 22:25

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Nell'antico castello un ristorante di buon livello.

Siamo a Sant’Agata de’ Goti, borgo che spesso è protagonista dei nostri itinerari a metà tra storia, arte e gastronomia. Sant’Agata è uno dei borghi più caratteristici della Campania, meraviglioso è il suo centro storico con le case cortina a strapiombo sul fiume Martorano. Un piccolo scrigno che racchiude inestimabili bellezze artistiche ed archeologiche. Dopo una bella passeggiata fermarsi a pranzo è d’obbligo.
Siamo tornati da Fiore 1985 proprio all’inizio del centro storico adiacente al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. La location è molto bella, ci troviamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, laddove un tempo c’erano le stalle. La ristrutturazione è stata realizzata in modo eccellente. Ci sono un centinaio di coperti e si sviluppa su due livelli: pavimento con chianche, pietra a vista e tanto tufo (siamo a Sant’Agata de’ Goti of course!), il soffitto è realizzato con volte a botte, le sedute bianche. Insomma l’atmosfera è davvero intrigante.
Si può pranzare anche all’aperto sotto un gradevole pergolato di glicine ma scegliamo di accomodarci dentro.
Siamo in cinque. Siamo venuti qui per gustare il pesce. “Il pesce?” Direte voi … Si proprio così. Infatti lo chef Fiore delle Fave propone tra l’altro una cucina di mare di ottimo livello, già da noi provata mesi fa e allora…. Si cominci!
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di falangina del Sannio dell’Azienda Cantine Iannella Antonio, un bianco dal bel colore paglierino e fruttato, ideale per accompagnare l’antipasto che sta per arrivare.

Falangina del Sannio dell'Azienda Cantine Iannella AntonioFalangina del Sannio dell'Azienda Cantine Iannella Antonio

Abbiamo ordinato 4 insalate di mare … ben presentate e fatte con pesce freschissimo..

Insalata di mareInsalata di mare

E un antipasto del pescatore: salmone e pesce spada marinati, alici marinati, insalatina di finocchi, gamberi in salsa rosa, un flan di zucchine e un bel pezzo di baccalà fritto. Davvero tutto ottimo!

Antipasto del PescatoreAntipasto del Pescatore

Poi due proposte calde: seppie con vellutata di piselli…

Seppie con vellutata di piselliSeppie con vellutata di piselli

E un classico: polpi alla luciana

Polpi alla lucianaPolpi alla luciana

Un antipasto che ci ha davvero soddisfatto.
E’ il momento dei primi ….Qui ci siamo divertiti a prenderne di diversi per poterli degustare..
Ecco due piatti di spaghetti alle vongole, eseguiti benissimo, con le vongole veraci a dare un sapore meraviglioso al piatto.

spaghetti alle vongolespaghetti alle vongole

Un risotto alla pescatora, anche questo mantecato alla perfezione e gustoso …

Risotto alla pescatoraRisotto alla pescatora

Un piatto di cavatelli beneventani ai frutti di mare, spettacolari ….

Cavatelli beneventani ai frutti di mareCavatelli beneventani ai frutti di mare

Ed un piatto di trofie con vongole, gamberi e porcini … uno dei piatti più richiesti dai clienti, e non ci abbiamo messo molto a capire il perché. Ottimi!

trofie con vongole gamberi e porcinitrofie con vongole gamberi e porcini

Intanto ordiniamo un’altra bottiglia di vino, altra falangina stavolta dell’azienda Antico Ceppo di Bonea, di un bel giallo vivo, molto fruttato e interessanti note minerali.

Falangina dellazienda Antico Ceppo di BoneaFalangina dell'azienda Antico Ceppo di Bonea

Il nostro pranzo continua, arrivano i secondi: tre fritture di calamari, morbidissimi. Una frittura non unta e asciutta.

Frittura di calamariFrittura di calamari

Così come notevole è stata la frittura di gamberi e calamari..

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Abbiamo preso anche un misto grigliato:  orata, seppia, gamberone e spada. Anche qui la qualità è altissima, nota di merito per l’orata: freschissima e con la carne bella compatta, soda e saporita..

Misto grigliato orata seppia gamberone e spadaMisto grigliato orata, seppia, gamberone e spada

Siamo strapieni, decidiamo di prendere un sorbetto al limone a testa e poi due caffè, due limoncelli e un nocino artigianale. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro lauto pranzo poco meno di 40 euro a testa. Un rapporto qualità - prezzo direi eccellente se consideriamo che abbiamo pranzato totalmente a base di pesce!

Sorbetto al limoneSorbetto al limone

Fiore 1985 rappresenta una garanzia, il locale è molto bello, il personale gentile, forse un po’ lento a gestire le comande ma qui la cucina è espressa e tutto è fatto al momento, quindi ci vuole il tempo necessario. La materia prima è di alta qualità, il pesce freschissimo e cucinato alla perfezione. Lo chef Fiore delle Fave ha davvero grande talento ed è anche molto simpatico. Altro particolare non trascurabile è il conto onesto con un rapporto qualità prezzo eccellente.
Sembrerebbe un’eresia pensare di venire a mangiare del buon pesce in collina nel Sannio e invece non lo è affatto. Provate Fiore 1985 e ci darete ragione. Notevoli anche le proposte di terra e le pizze (ve ne abbiamo già parlato). Conferma.

Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

 

Pubblicato in Campania

Le ‘nfrennule sono dei tarallucci tipici di Sant’Agata dè Goti (e dei comuni di Durazzano, Limatola e Dugenta sempre in provincia di Benevento).


Sant’Agata dè Goti è un borgo ricco di storia con un centro storico suggestivo che si trova su un costone tufaceo in posizione bella e quasi scenografica tra due affluenti del fiume Isclero, il Martorano e il Riello. La cittadina si trova alle falde del Monte Taburno e si trova nell’area dove anticamente sorgeva l’antica Saticula.

Sant'Agata de Goti (Bn) il centro storico dal ponte sul MartoranoSant'Agata de Goti (Bn) il centro storico dal ponte sul Martorano

Uno dei prodotti tipici di questo borgo meraviglioso sono appunto le ‘nfrennule,dei tarallucci fatti con farina, acqua, vino bianco, olio e finocchietto selvatico. Sono buonissimi. Hanno questa particolare forma che ricorda un otto, colore dorato e la caratteristica lucentezza (grazie alla presenza del buon olio Evo nell’impasto).
Siamo andati a trovare la signora Marilena (Maria Maddalena) Parricelli che gestisce un forno “Gli Antichi Sapori”, dove realizza creazioni gustose:  pani, taralli, dolci, torte rustiche, biscotti e prodotti da forno con i genuini prodotti locali. 

Naturalmente tra le tante cose che trovate qui le ‘nfrennule hanno un posto di rilievo. Prima di capire come si realizzano cerchiamo di capire un po’ la loro storia.
L’origine dei questi tarallucci si perde nella storia, la parola deriva probabilmente dalla loro forma che riportava al “frenulum” al plurale “frenula”, parola che indicava una sorta di briglia che fin dal Medio Evo veniva posta sotto la lingua dei cavalli per poterli domare più facilmente. Ad inventare questo sistema furono probabilmente i Normanni che a Sant’Agata ci sono passati e dove hanno lasciato numerose tracce e un’eredità storica incredibile. 
Nell’età medievale i feudatari nel corso dei banchetti, ripetevano questa operazione per sancire un accordo o un rapporto di pace con i loro vassalli dopo una disputa o una guerra. Insomma anche da questa tradizione deriva il detto “tarallucci e vino”,che è assai diffusa nel gergo comune. Essa indica una disputa o un litigio che si risolve amichevolmente , inzuppando o accompagnando i taralli con un buon bicchiere di vino.
Ma torniamo alle nostre ‘nfrennule, chiediamo alla gentile signora Marilena di raccontarci come si preparano. Ecco la ricetta.

'nfrennule di Sant' Agata de' Goti
'nfrennule di Sant' Agata de' Goti

Ingredienti per 1Kg e mezzo di ‘nfrennule:
- 1 kg di farina 00
- 250 gr. di olio Evo
- 250 gr. di vino bianco secco
- 200 gr. di acqua tiepida
- Un pizzico di sale (30 gr.)
- Lievito di birra (15 gr.)
- Un pugno di semi di finocchietto
- Sale q.b. 


Procedimento:
Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida e aggiungiamo alla nostra farina. Poi aggiungiamo vino, olio, sale, e semi di finocchietto.
Lavoriamo per bene il nostro impasto, dovrà presentarsi bello compatto e omogeneo. Lasciamo lievitare per un paio di ore, una volta trascorso questo tempo realizziamo con l’impasto dei piccoli bastoncini e formiamo le nostre ‘nfrennule,(a forma di otto).
Adagiamo su carta da forno nella teglia e inforniamo a 220° fino a che non si colorano, poi abbassiamo un po’ la fiamma (130/140) per farli biscottare. E le nostre ‘nfrennule sono pronte!

nfrennule   Dettaglio
'nfrennule - Dettaglio

Gli Antichi Sapori di Maria Maddalena Parricelli 
Via Capellini snc
Sant’Agata dei Goti (Bn)
Tel. 0823 71 75 14

Pubblicato in Pane e derivati

Un itinerario da non perdere nella Perla del Sannio

Rosanna Biscardi ci propone un interessante itinerario tra buon cibo, arte e cultura alla scoperta di Sant'Agata de' Goti, bandiera arancione del Toruring club, chiamata la "Perla del Sannio" per la sua bellezza. Si fa riferimento anche al suo libro "Cibum Concordiae" Pubblicato da Cuzzolin editore.

Il 2018 è l’Anno del Cibo italiano. Occasione ghiotta, è il caso di dire, per rinsaldare il turismo gastronomico nazionale, che offre una miriade d’opportunità grazie alle eccellenze regionali, straordinariamente diverse tra loro ma legate da un unico filo conduttore: l’alta qualità, dovuta alla scarsa industrializzazione dei prodotti, le proprietà nutritive, e  ̶  perché no?  ̶  le relazioni esistenti tra il cibo, le consuetudini mistiche più antiche, la Storia e l’Architettura, di cui si fregiano centinaia di città e borghi sparsi sul territorio italiano.
Il Touring Club Italiano, associazione che si occupa di turismo da ben 120 anni, ha intercettato le cosiddette “Città Bandiere Arancioni”, selezionandole in base alla salubrità dei luoghi, alla presenza di un turismo organizzato ma non assillante, all’attenzione verso la Natura e l’Armonia con noi stessi e il mondo che ci circonda. Agli inizi di Luglio è partita così la campagna informativa del Touring in collaborazione con i TG regionali di RAI3, per raccontare gli itinerari gastronomici delle città Bandiera Arancione, percorsi speciali da inserire nell’agenda delle vacanze, luoghi magici da visitare in poche ore o da scoprire in un week end.

agata 3Sant'Agata dè Goti (Bn) - Palazzo San Francesco, sede del comune

Sant’Agata de Goti, nel Sannio campano a pochi chilometri da Napoli, è uno di questi: eletta settimo borgo più bello d’Italia, soprannominata “la perla del Sannio”, è oramai inconfondibile per l’immagine spettacolare delle case cortina a strapiombo sul fiume Martorano.

veduta aerea centro storico
Il centro storico di Sant'Agata de' Goti visto dall'alto

Mura costruite in tufo lungo il perimetro di una rocca oblunga, che dal IV secolo a.C. ad oggi racchiude inestimabili bellezze architettoniche ed archeologiche: dalla normanna Chiesa di San Menna, alla Cattedrale Settecentesca, dai caratteristici sopportici longobardi, ai giardini pensili dei palazzi nobiliari, dal fantastico affresco del Giudizio Universale nella chiesa dell’Annunziata, ai lavatoi e ai ruderi cistercensi sparsi nella valle, fuori le mura, tra i boschi. Anche il turismo religioso trova spunti di alto livello: Sant’Alfonso Maria de Liguori e Felice Peretti (Papa Sisto V) furono vescovi qui, e il loro passaggio ha lasciato tracce molto importanti.

Sant'Agata dè Goti (Bn) - Turisti al Duomo
Sant'Agata dè Goti (Bn) - Turisti al Duomo

Insomma, Sant’Agata de Goti offre itinerari turistici per tutti i gusti e soprattutto incanta per la sua gastronomia. Infatti, il cibo di sant’Agata fa parte di una “dieta” molto particolare: quella dell’Armonia. Vari e unici sono i prodotti che si possono trovare in questo borgo: le ‘nfrennule, le “pacche” con i legumi, la mela “annurca” la Falanghina DOC, le ciliegie, i formaggi, le erbe selvatiche, sono solo una parte dei cibi che si possono assaggiare solo sul posto. Vale la pena di sperimentare questo percorso gastronomico, abbinandolo ad un soggiorno in uno dei tanti agriturismi sparsi sul territorio della città, alcuni in pieno centro, altri immersi in una splendida campagna, dotati di piscina. Se amate la lettura troverete una piacevole guida alle meraviglie santagatesi nel mio libro Cibum Concordiaenutrire l’Armonia edito nel 2107 da Cuzzolin Editore, in libreria anche a Sant’Agata de Goti.

Copertina del libro: Cibum Concoriae di Rosanna Biscardi
Copertina del libro: Cibum Concoriae di Rosanna Biscardi

Per informazioni più precise sul soggiorno e sulle visite guidate potete invece contattare l’Associazione Humanitartis (tel 3495820487), che si occupa di fornire supporto ai visitatori anche riguardo gli eventi di intrattenimento.
Buona vacanza a Sant’Agata de Goti, città Bandiera Arancione del Touring Club Italiano!

 

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