Giovedì, 14 Marzo 2019 22:23

La Pastiera napoletana

Ecco la ricetta per fare a casa la famosa pastiera di grano, il dolce napoletano tipico della Pasqua.

Ingredienti per una pastiera per 10/12 persone:

– Un kg di pasta frolla (se volete farla da voi a parte vi diamo il procedimento)
– 650 gr. di ricotta di pecora
– 500 gr. di zucchero
– 400 gr. di grano cotto
– 1 limone
– 50 gr. di cedro candito
– 50 gr. di arancia candita
– 50 gr. di canditi misti o zucca candita
– 100 gr. di latte
– 30 gr. di burro
– 5 uova intere + 2 tuorli
– una bustina di vanillina (o una bacca di vaniglia)
– un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio

Procedimento:

Mettiamo in una casseruola il grano cotto, il burro, il latte e la scorza grattugiata di 1 limone;
Cuociamo per 10 minuti mescolando spesso, e lavoriamo l’impasto fino a che non diventi crema.
Frulliamo a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio.
Lavoriamo bene il tutto. Deve venire fuori un impasto sottile. Mettiamo una grattatina della buccia di un limone e i canditi tagliati a dadini. Mischiamo il tutto con il grano.
Prendiamo la pasta frolla scongelata, o quella fatta a mano e sistemiamo l’impasto dello spessore di circa 1 cm e mezzo- 2 cm con il mattarello. Rivestiamo la nostra teglia (in genere sui 25- 30 cm di diametro) che avremo precedentemente imburrato. Ritagliamo la parte in eccesso e ricaviamone delle strisce.
Sistemiamo il composto di ricotta nella teglia, livelliamolo e pieghiamo verso l’interno i bordi della pasta, decoriamo con le strisce di pasta formando quasi una specie di grata che poi spennelleremo con un tuorlo sbattuto.
Mettiamo in forno a 180° per un’ora e 30 fino a quando la pastiera non avrà preso un bel colore ambrato; Lasciamo raffreddare e spolverizziamo con lo zucchero a velo.

Pastiera Dettaglio fettaPastiera - Dettaglio fetta

N.B. Se volete fare la frolla a casa ecco gli ingredienti:

Pasta frolla per pastiera da 10-12 persone:

– 3 uova
– 500 gr. farina
– 200 gr. zucchero
– 200 gr. di strutto o di burro

Procedimento:

Su un tavolo mettiamo la farina e lo zucchero a fontana, facciamo il nostro “cratere” al centro e aggiungiamo il burro ammorbidito, i 3 tuorli d’uovo e la buccia grattugiata di mezzo limone.
Piano piano aiutandoci con una forchetta, sbattiamo le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina il burro e lo zucchero.
Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, lavoriamo bene l’impasto ma non troppo. La pasta frolla infatti non va lavorata troppo per non farle perdere la friabilità.
Prima di utilizzare la nostra pasta frolla, facciamo riposare almeno una mezz’ora l’impasto coperto da un canovaccio bagnato e strizzato.

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Mercoledì, 06 Marzo 2019 23:09

Torta mimosa

Ingredienti:

Per 2 Pan di Spagna:

– Farina 200 g
– Fecola di patate 40 g
– Uova 4 intere ed 6 tuorli
– Zucchero 200 g

Per la crema pasticcera:

– Farina 50 g
– Latte fresco intero 250 ml
– Panna fresca liquida 250 ml
– 7 tuorli
– Mezza bacca di vaniglia
– La buccia di mezzo limone
– Zucchero 180 g

Per la panna montata:

– Panna liquida fresca 200 ml
– Zucchero a velo 20 g

Per la bagna:

– Sciroppo di ananas

Procedimento :

Impastiamo le uova intere e lo zucchero e montiamo gli ingredienti per almeno 10 -15 minuti fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungiamo i tuorli e continuiamo a montare per altri 5 minuti. Uniamo al composto la farina e la fecola dopo averle setacciate: amalgamiamole con dolcezza, con dei movimenti che vanno dal basso verso l’alto per far entrare aria nel composto. Versiamo l’impasto in due teglie imburrate ed infarinate e cuociamo in forno statico a 180° per una mezz’oretta.
Una volta cotti, facciamo raffreddare i pan di spagna capovolti su un canovaccio. Intanto prepariamo la crema pasticcera. Versiamo in un tegame il latte, aggiungiamo la panna e portiamo a bollore. In un’altra padella mettiamo lo zucchero, i tuorli, giriamo con un cucchiaio di legno poi aggiungiamo la farina e i semini della bacca di vaniglia, incisa precedentemente. Mescoliamo con un mestolo di legno e poi uniamo il composto di latte e panna. Aggiungiamo la buccia del limone.

Riaccendiamo il fuoco e facciamo addensare, quando vediamo che la crema comincia a bollire, spegniamo il fuoco e versiamo la crema in una teglia larga. Ricopriamo la crema pasticcera con della pellicola trasparente e mettiamola a raffreddare in frigo.
Prepariamo la bagna. Montiamo la panna ben fredda, appena si gonfia uniamo lo zucchero a velo e continuiamo a montare, poi mettiamo tutto in frigo. Quando la crema pasticcera sarà fredda versiamola in una ciotola, lavoriamola con un mestolo e incorporiamo la panna montata, tranne due cucchiaiate che terremo da parte. Puliamo il pan di spagna della parte scura esterna e dividiamo uno dei pan di spagna e ricaviamo da uno di essi tre dischi di uguale spessore, dall’altro tagliamo delle fettine dello spessore di un centimetro che poi taglieremo in 3 striscioline e poi in cubetti.

Ora assembliamo la nostra torta mimosa: prima un disco di pan di spagna che bagniamo con la “bagna” e sul quale mettiamo un velo di panna montata zuccherata. Sopra la panna stendiamo la crema pasticcera mescolata alla panna e quindi sistemiamo sopra il secondo disco di pan di spagna: ripetiamo quindi tutta l’operazione fino a quando non avremo sistemato il terzo disco. Ricopriamo tutta la torta con la crema avanzata. Dopo aver ricoperto tutta la torta con la crema, decoriamo facendo aderire i cubetti alla crema. Una volta terminata, mettiamo la torta in frigo, meglio se coperta per non farla seccare troppo

 

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Martedì, 26 Febbraio 2019 08:57

Castagnole ripiene di crema pasticcera

Uno dei dolci tipici di Carnevale sono le castagnole, golose palline fritte spolverate di zucchero. Noi qui ve le proponiamo nella versione ripiena di golosa crema pasticcera. Occhio alla ricetta!

 Ingredienti per 20/22 castagnole:

- 3 uova
- 60 gr di burro
- 250 gr di farina 00
- Zucchero 65 gr.
- Poco più di mezza scorza di limone grattugiata
- 20 gr. di liquore all’anice
- Due pizzichi (piccoli) di sale
- 10 gr. di lievito per dolci
- 1 baccello di vaniglia
- Zucchero per spolverare le castagnole

Per friggere:

- Olio di semi di arachide

 Ingredienti per la crema pasticcera:

- 300 gr. di latte
- 3 tuorli d’uovo
- 70 ml di panna liquida
- 1 baccello di vaniglia
- Zucchero 90 gr.
- Maizena 30 gr.

Procedimento:

La prima operazione da fare è preparare il nostro impasto. In una ciotola mescoliamo lo zucchero con i semi di vaniglia, dopo che li avremo liberati dal baccello. Mescoliamo bene ed in modo uniforme, così da distribuire bene la vaniglia. A questo punto uniamo la farina e le uova, cominciano a mescolare energicamente, aggiungiamo la scorza di limone grattugiata, il burro ammorbidito (che potrà così essere lavorato più agevolmente), due pizzichi (scarsi) di sale, il liquore all’anice ed il lievito in polvere per dolci. Cominciamo a mescolare, quando l’impasto sarà più consistente togliamolo dalla nostra ciotola e continuiamo a lavorarlo energicamente a mano su una spianatoia leggermente infarinata. Dovremo lavorarlo per bene fino a quando non sarà bello morbido ma nello stesso tempo compatto. Una volta pronto l’impasto, lasciamolo riposare in un contenitore almeno 40 minuti coperto da una pellicola.

 

Preparare la crema pasticcera:

Mettiamo sul fuoco un pentolino con il latte, la panna e i semi di vaniglia liberati ed estratti dal baccello scaldiamo (ma attenzione il latte non deve bollire). Mentre il nostro latte è sul fuoco uniamo i rossi allo zucchero ed alla maizena, sbattiamo il tutto per bene. Mescoliamo con cura. Quando il latte sarà quasi a bollore aggiungiamolo al nostro composto di uova e mescoliamo energicamente. Rimettiamo tutto sul fuoco e continuiamo a lavorare con una frusta fino a quando la crema non avrà la giusta consistenza e non si sarà ben addensata. Fatta questa operazione, lasciamo raffreddare a fornello spento. Poi trasferiamola in frigo.

A questo punto l’impasto è pronto e anche la crema pasticcera.

Mettiamo una padella capiente con l’olio che dovrà arrivare a temperatura (sui 180°). Per capire se l’olio è a temperatura giusta possiamo aiutarci con uno stuzzicadenti, buttiamolo nell’olio se vedete che si formano intorno tante bollicine d’aria vuol dire che ci siamo. Prendiamo un po’ di impasto, formiamo un cordoncino e tagliamo tanti piccoli pezzi, formando delle palline. Mettiamole nell’olio e facciamole friggere. Quando saranno belle colorate, togliamole con una schiumarola e facciamole scolare su un foglio. Poi passiamole nello zucchero in un’altra ciotolina mentre sono ancora calde e con un “sac à poche” che avremo riempito con la nostra crema pasticcera farciamo le palline una ad una e serviamole. Le castagnole ripiene sono uno spettacolo !

P.s. Le castagnole si possono farcire a piacere anche con cioccolato, marmellata o crema Chantilly.

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Mercoledì, 27 Febbraio 2019 08:43

Bugie di Carnevale ripiene al cioccolato

A ben rifletterci, è difficilissimo dare una giusta definizione di una bugia, facilissimo che faccia molto male a chi ne scopre la sua natura menzognera. Il dizionario parla chiaro: una bugia è una affermazione non corrispondente al vero, una falsità detta solitamente con l’intento di ingannare, di illudere. C’è chi sostiene l’uso nelle cosiddette bugie a fin di bene, ma sicuramente non bisogna lasciarsi convincere da chi sostiene che le proprie bugie siano dette senza l’intento di ferire: la volontà di illudere c’è sempre, già nel momento in cui si affaccia nella mente il bisogno di mentire. Chi ha avuto a che fare con un bugiardo cronico sa che è una sorta di malattia ed è inutile aspettare e impegnarsi per una guarigione, molto meglio pensare ad altre bugie che non mentono sul loro sapore e sulla loro bontà, vale a dire i classici omonimi dolci di Carnevale.

Bugie di Carnevale
Bugie di Carnevale

Le bugie in verità si chiamano in mille modi diversi a seconda della tradizione di ogni regione, il nome più conosciuto è solitamente ‘chiacchiere’ e la motivazione sarebbe da collegare al rumore che fanno quando vengono mangiate, un suono che ricorda per l’appunto il brusio di una chiacchierata. La versione più golosa di questo dolce, che si può preparare sia fritto sia al forno, prevede che si accompagnino al sanguinaccio, classica crema al cioccolato del periodo carnevalesco che nella ricetta originale ha tra gli ingredienti il sangue fresco di maiale, come suggerisce il nome. L’uso del sangue è legato alla tradizione del non buttare via niente del maiale, il rito dell’uccisione del quale avveniva nei secoli scorsi proprio in questo periodo, ma dagli anni Novanta del Novecento la vendita al pubblico di sangue di maiale è stata espressamente vietata e da allora il cosiddetto sanguinaccio ha nel suo fulcro soprattutto il cioccolato.

È meglio un’amara verità di una bugia addolcita, ma meglio di tutto è una buona bugia accompagnata dalla crema al cioccolato, specialmente se quest’ultimo ne diventa il cuore pulsante. Ecco la mia ricetta delle bugie ripiene di sanguinaccio, prima fritte poi passate al forno.

Ingredienti per la sfoglia:

- 500 gr. di farina 00
- 50 gr. di zucchero
- 50 gr. di burro ammorbidito
- 1 pizzico di sale
- 2 uova intere
- 1 tazzina di vino bianco
- ½ bustina di lievito per dolci
- zucchero a velo q.b.
- scorza di limone

Ingredienti per il ripieno al cioccolato:

- 250 gr. di cacao in polvere
- 80 gr. di cioccolato extra fondente
- 1 litro di latte intero
- 500 gr. di zucchero
- 80 gr. di farina
- 1 bustina di vanillina e cannella

Bugie di Carnevale - Dettaglio
Bugie di Carnevale - Dettaglio

Procedimento:

Su un piano da lavoro disporre la farina a fontana e al centro inserire uno alla volta gli ingredienti, tranne il burro. Mescolare delicatamente il composto lasciando il tutto nel ventre della farina, aggiungere il burro e continuare a lavorare l’impasto formando stavolta una palla che deve riposare in frigorifero per trenta minuti.
Nel frattempo, preparare il sanguinaccio. In una pentola dai bordi alti versare il latte, aggiungere la vanillina e la cannella e lasciare la fiamma a fuoco dolce. In una ciotola mescolare cacao, zucchero e farina e aggiungere al latte, mescolando sempre, il composto. Mescolare di continuo, a fiamma rigorosamente bassa. Quando il liquido inizia a bollire prima e ad addensarsi poi, aggiungere il cioccolato extrafondente e il liquore.
Stendere la sfoglia a mano o con un apposito macchinario fino ad ottenere uno spessore di mezzo centimetro. Aiutandosi con un cucchiaino, disporre il sanguinaccio a scacchiera su metà sfoglia e coprire delicatamente il tutto con l’altra metà, aiutandosi con le dita per creare dei fagottini (o altra forma di fantasia). Con un taglierino da cucina, magari dalla forma marcatamente seghettata, tagliare lungo i punti di unioni.
In una padella con olio friggere le bugie per poco tempo ad ogni lato, disporle prima su carta assorbente e poi sulla teglia da forno. Infornare a 180° per dieci minuti. Servire con abbondante zucchero a velo.

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Domenica, 24 Febbraio 2019 19:43

Le chiacchiere molisane

In ogni regione sono chiamate con nomi diversi (le frappe in Emilia Romagna, i cenci in Toscana tanto per fare degli esempi), sono le chiacchiere le protagoniste indiscusse del Carnevale!
In Molise si chiamano “cunchiell”o"cioffe". Ecco la ricetta della tradizione di questo dolce semplice e buonissimo di Daniela Carissimo bravissima maestra pasticcera di Dolci Tentazioni a Trivento, suggestivo borgo in provincia di Campobasso.


Ingredienti:

- 7 tuorli d'uovo
- 3 uova intere
- 1 cucchiaio grande di olio di semi
- 1 cucchiaio grande di zucchero
- Aromi a piacere
- Farina q.b.
- Olio di semi di girasole (per friggere)
- Zucchero a velo per decorare

 
Procedimento:

Creare una fontana con la farina, aggiungere tutti gli ingredienti e cominciare a lavorare con la mani!
La farina deve essere aggiunta gradualmente fino a quando l'impasto risulterà bello compatto,morbido e omogeneo!
Stendere con la macchinetta (quella per la pasta fatta in casa) fino allo spessore n4. Tagliare le strisce a piacere.
Friggere in olio di semi (girasole) cospargere di zucchero a velo ….. e buon appetito !!

 

Dolci Tentazioni
C/da Macchierio n.97
Trivento (Cb)
Tel. 0874 871263
Visita la pagina Fb della pasticceria Dolci Tentazioni di Trivento 

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La curiosità :

Il migliaccio è un dolce campano e in particolar modo napoletano del Carnevale. Un tempo lo si faceva il Martedì grasso. Il nome deriva da “miglio” perché anticamente le massaie preparavano questo dolce utilizzando la farina di “miglio” un cereale povero, negli anni successivi esso è stato sostituito dalla semola di granoturco. L’ingrediente principale del migliaccio è il semolino, vediamo come si prepara.

Migliaccio - dettaglio fetta
Migliaccio - dettaglio fetta

Ingredienti:

– 1 litro di latte
– 280 gr. di semolino
– 400 gr. di ricotta
– 5 uova
– 1 bustina di vanillina
– scorza grattugiata di un limone
– 200 gr. di zucchero
– sale q.b.
– burro q.b.

Procedimento:

Mettiamo il latte in una padella e versiamo il semolino a pioggia, poi la buccia di limone e un pò di sale.
Mentre la padella è sul fuoco a fiamma bassa lavoriamo bene il composto fino a che non diventa denso, quando sarà della giusta consistenza, togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare un pò, mettiamo un pezzetto di burro.
Intanto mettiamo la ricotta in una ciotola, aggiungiamo la vanillina , le uova lo zucchero e lavoriamo evitando che si formino grumi. Quando avremo la giusta consistenza uniamo il composto di ricotta al semolino e latte e amalgamiamo, dobbiamo ottenere un impasto omogeneo.
Prendiamo la nostra bella teglia, mettiamo la carta da forno, versiamo il nostro impasto e inforniamo a 220 gradi per 50- 60 minuti. Serviamo freddo o tiepido. Buon appetito !

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Giovedì, 28 Febbraio 2019 23:05

Scugnizzielli fritti salati e dolci

Ricetta dell' Antica Pizzeria dal 1954 di Rosa C., Napoli

Sembra un'affermazione banale, ma la vita nella sua quotidianità e negli eventi salienti dimostra sempre che piacere e dispiacere spesso si alternano necessariamente: forse sono la faccia della stessa medaglia e in modo diverso aiutano a crescere, in una maturità che può essere una ricchezza per noi stessi e gli altri. È sicuramente una consapevolezza che si può acquisire in un momento di apparente serenità perché nel momento in cui ci si trova al centro di un dispiacere, che sia per un accadimento improvviso o dettato dalla cattiveria di qualcuno, ci concentriamo sulla sua dolorosa essenza e istintivamente cerchiamo di allontanarci da esso, nella speranza che non esista più. Volendo dare una accezione gastronomica a questa riflessione, possiamo definire tutto questo il dolce e il salato della vita.
Sono tante le realtà gastronomiche che si prestano bene sia nella versione dolce sia nella versione salata. Un esempio nella tradizione napoletana sono gli scugnizzielli, chiamati anche angioletti, vale a dire squisite strisce di pizza fritta.

Gli Scugnizielliscugnizzielli 

Sono molto richiesti presso l’Antica Pizzeria dal 1954 di Rosa C., ubicata a pochi passi da Via San Gregorio Armeno, la famosissima strada degli artigiani presepiali nel Centro Storico di Napoli, dove vengono proposti nella versione salata, risultando un goloso antipasto o un saporito piatto dopo una buona pizza, e nella versione dolce a fine pasto. Il giovane pizzaiolo Giuseppe Petrazzuolo, arrivato nella suddetta pizzeria dopo aver girato per lavoro varie città italiane. 

Giuseppe PetrazzuoloGiuseppe Petrazzuolo

fa gli scugnizzielli partendo dal disco tondo, lavorato come se fosse pronto per preparare una pizza, con un impasto semi-diretto che ha dalle 24 alle 36 ore di lievitazione. Il disco d’impasto è abilmente poi diviso con un taglio netto in un verso e vari a incrocio nell’altro, proponendo un reticolato fatto di vari pezzi rettangolari. Il tutto viene poi fritto con attenzione e gli scugnizzielli devono allontanarsi dall’olio bollente quando sono gonfi e dorati.

Scugnizielli fase della preparazioneScugnizzielli momento della preparazione


Nella versione salata si propongono con pomodorini vesuviani, abbondante basilico (o rucola, a seconda della richiesta), bocconcini di mozzarella di bufala e una pioggia di formaggio grattugiato.

Scugnizielli salatiScugnizielli nella versione salata

Nella versione dolce abbracciano meravigliosamente la crema al cioccolato, da proporre nella composizione del piatto quando le strisce sono ancora bollenti, per poi chiudere il tutto con una pioggia di zucchero a velo. Una volta alle labbra, gli scugnizzielli risultano croccanti e al tempo stesso morbidi, in un vero e proprio matrimonio di sapori.

Scugnizielli dolciScugnizzielli dolci

Dolci o salati, è possibile preparare gli scugnizzielli anche a casa.

Ecco la ricetta.

Preparate un impasto facendo prima sciogliere il lievito con350 ml. di acqua a temperatura ambiente, aggiungendo poi a mano a mano 500 gr. di farina.
Impastate il tutto, aggiungendo un cucchiaio abbondante di olio e un pizzico di sale.
Formate una palla di impasto che deve riposare per almeno un paio d’ore, alla fine delle quali dovete o dividere l’impasto in bastoncini della lunghezza di circa 10 cm o stendete l’impasto e lo tagliate in strisce della stessa dimensione.
Preparate una padella alta con abbondante olio bollente e friggete i vari pezzi.
Saranno pronti quando saranno più gonfi e dorati, quindi adagiateli man mano su della carta assorbente.
Se volete proporli salati, vi consiglio di attendere qualche secondo prima di condirli con gli ingredienti che più vi piacciono, mentre nella versione dolce aggiungete la crema che preferite e lo zucchero a velo quando sono ancora bollenti. 

 

Dal 1954 Antica Pizzeria di Rosa C.
Via San Biagio dei Librai  n.99
Napoli
Tel. 081 551 9039

 

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Ingredienti:

– 4/5 Cucchiai di cacao amaro
– 50 gr. di amarene

Per la pasta frolla:

– farina gr. 250
– zucchero a velo gr. 200
– tuorli 2
– burro gr.140

Per il ripieno di crema pasticcera:

– Farina 00 gr. 75
– Maizena gr. 30
– Zucchero gr.130
– Tuorli d’uovo 5
– Latte ml. 500
– Bacca di vaniglia

Torta crema pasticcera e amarena
Torta crema pasticcera e amarene

Procedimento:

- Prepariamo la pasta frolla (o utilizziamo quella già pronta) . Dobbiamo farne 2 dischi.

- Prepariamo la nostra crema pasticcera, riscaldando il latte unendo la nostra vaniglia ( apriamola per metà per il verso della sua lunghezza e con il coltello raschiamo il contenuto mescolandolo al latte), intanto sbattiamo i tuorli e lo zucchero con una frusta fino ad ottenere un composto bello spumoso. Uniamo la farina passata al setaccio per evitare che si formino grumi. Continuiamo a mescolare e incorporiamo a filo in nostro latte caldo aromatizzato alla vaniglia, rimettiamo sul fuoco e continuiamo a mescolare, abbassiamo poi la fiamma e facciamo cuocere per altri 4/5 minuti. Pronta la crema mettiamola in una ciotola per interromperne la cottura e facciamo raffreddare.

Per la crema al cioccolato:

- Prendere metà della crema pasticcera e aggiungere 3/4 cucchiai di cacao amaro

Esecuzione:

Stendiamo la pasta frolla 1 cm. di altezza, imburriamo e infariniamo una teglia e adagiamoci su la pasta frolla, su di essa versiamo la crema pasticciera bianca e quella al cioccolato. Uniamo le amarene e poi copriamo con l’altra sfoglia di pasta frolla. Cuociamo la torta in forno 180° per almeno 50 minuti.

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Lunedì, 21 Gennaio 2019 00:08

Biscotti con confettura di mela annurca

Uno dei prodotti tipici di Sant’Agata de’ Goti, borgo ricco di storia con un centro storico suggestivo, è la mela annurca, bella da vedere con il suo colore rosso inconfondibile, con la sua polpa compatta, profumata e un pò acidula ma allo stesso tempo dolce, succosa, è buonissima e fa anche bene alla salute visto che è un concentrato di vitamine (B1, B2, C, E), ed ricca di sali minerali come ferro, fosforo, potassio. La mela annurca dal Marzo del 2006, a livello europeo, ha ottenuto la denominazione “Melannurca Campana” ed è stata riconosciuta quale Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Mele di Sant'Agata de GotiMele di Sant'Agata de Goti

Vi proponiamo la ricetta di questi squisiti biscotti morbidi (fatti con la pasta frolla) ripieni con la confettura di mela annurca di Marilena (Maddalena) Parricelli, che proprio a Sant’Agata de’ Goti ha un forno e biscottificio eccezionale, “Gli Antichi Sapori” dove realizza cose meravigliose con i genuini prodotti locali.

Ingredienti per circa 20 biscotti:

- 200 gr. di farina
- 100 gr. di zucchero
- 100 gr. di burro
- Un pizzico di sale
- 1 uovo

Per la confettura:

- 4 mele
- 30 gr. di zucchero

Procedimento:

Preparare la confettura, lavare per bene le mele tagliarle a pezzettini (avendo cura a togliere laparte interna con i semi), facciamo appassire in padella a fuoco lento schiacciando con una forchetta aggiungiamo lo zucchero, giriamo sempre e far cuocere per circa un’ora/ un’ora e mezza fino a quando la confettura non si addensa.
(N.B. se piace alla confettura si può aggiungere un po’ di cannella e il succo e la scorza di mezzo limone)

Intanto avremo preparato la nostra pasta frolla con metodo classico, lavorare il burro con lo zucchero, poi aggiungere l’uovo e successivamente la farina, un pizzico di sale poi impastare il tutto fino ad ottenere la consistenza giusta.
Una volta preparata la pasta frolla, stenderla con un mattarello, ricavare dei cerchi , mettere sopra un cucchiaino di confettura di mele annurche e sopra chiudere con un altro cerchio di pasta frolla poco più grande, formare i nostri biscotti ripieni . Disporre (su carta forno), in forno preriscaldato a 150/160° poco più di 10 minuti et voilà, i biscotti sono pronti.

P.S. I biscotti ripieni di confettura vanno mangiati preferibilmente freddi, e possibilmente, dopo un pò di ore o addirittura il giorno dopo, perché sono ancora più buoni, sprigionando in pieno tutto il loro sapore. 

N.B. Ricetta del forno Gli Antichi sapori. Sant'Agata de' Goti (Bn). 



Gli Antichi Sapori di Marilena
Via Capellini snc
Sant’Agata dei Goti (Bn)
Tel. 0823 71 75 14

 

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Domenica, 09 Dicembre 2018 21:00

Il panettone artigianale di Pietro Macellaro

Ricetta Panettone

Ingredienti:

Primo impasto –
– zucchero semolato 175gr.
– acqua non clorata 175 gr.
– tuorlo d’uovo 225 gr.
– lievito madre 200 gr.
– farina di grano “00” w 350 400 gr.
– burro in pomata 250gr.
Secondo impasto –
– Farina di grano “00” w 350 100gr.
– burro in pomata 50 gr.
– tuorlo d ‘uovo 45 gr.
– zucchero semolato 35 gr.
– sale 12 gr.
– vaniglia bacche 1,4 gr.
– arancia candita cubetti 9×9 mm 200gr.
– cedro candito cubetti 9×9 mm 100gr.
– uva passa 200 gr.

Procedimento per il primo impasto:
Miscelare una parte di acqua con lo zucchero ottenendo così uno sciroppo, a questo unire la madre, la farina, la rimanente acqua, i tuorli ed impastare fino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato( +o- 20 minuti), senza che la pasta superi la temperatura di 24° C.
Mettere a lievitare a 28 °C per 12 ore fino a che la pasta non triplica di volume.

Procedimento per il secondo impasto:
Impastare il primo impasto con la farina per 20/25 minuti circa fino a quando non si è staccato dalle pareti. Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte, poi a filo i tuorli, il burro in pomata in 2 volte, ed infine il sale e la polpa della bacca di vaniglia. Tempo di impasto circa 20 minuti. Poi fermare la macchina per 5 minuti, quindi unire la frutta.

Lasciare puntare per 1 ora, pezzare, pirlare, mettere negli stampi e far lievitare a 30°C per 6-7 ore. Tagliare o glassare e cuocere in forno statico 60 minuti a 175°C per pezzature di 750 gr. Sfornare, capovolgere, far raffreddare per 12 ore e confezionare.

 

Pasticceria Azienda Agricola Pietro Macellaro
Via Madonna delle Grazie, n.28
Piaggine (Sa)
Visita il sito web di Pietro Macellaro

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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