Campania

Giovedì, 07 Novembre 2019 16:31

Porta Riva Ristorante. Avella (Av)

Torniamo sempre volentieri da Porta Riva Ristorante. Ci piace la loro cucina, la squisita accoglienza e anche la location. Siamo nel baianese ad Avella, paese dalla storia antichissima, uno dei centri di maggiore importanza dell’antica Campania Felix. Qui ci sono tante cose interessanti da vedere, una natura rigogliosa, monumenti interessanti come lo splendido anfiteatro di età romana.
Anticamente Avella aveva ben sei porte di ingresso che conducevano al borgo. Una di queste si chiamava proprio Porta Riva e si trovava nei pressi del Fiume Clanio. Si passava di qui per andare verso l’antico Castello che ancora oggi guarda tutti dall’alto su di una collina.
Proprio dove si pensa che anticamente fosse Porta Riva c’è il ristorante. Arriviamo, parcheggiamo comodamente l’auto e ci accomodiamo. Ci accoglie Michela Spoletta gentilissima e garbata padrona di casa che ci accompagna al nostro tavolo (prenotato per tempo).  Prima bella sorpresa è il tavolo che ci ha riservato, proprio quello che preferisco, quello in fondo nell’angolo, che guarda verso la cascatella del fiume Clanio adesso grondante di acqua per le copiose piogge di questi giorni.
Come vi dicevo altra cosa che mi piace di questo posto è l’atmosfera che si respira: la sala bella grande, tante vetrate che la rendono luminosissima, colori chiari, un arredo sobrio e al contempo e ben studiato. Insomma qui si sta davvero bene.

Siamo tornati per gustare il nuovo menù e testare la cucina del nuovo chef Giuseppe Sassone. Proprio lui ha sostituito il bravissimo Andrea Pagano che adesso è impegnato come docente con i suoi studenti in una nuova bellissima avvenura: auguri.  
Come al solito diamo un’occhiata al menù, strutturato benissimo, poche proposte tutte realizzate con prodotti del territorio ed eccellenze (soprattutto irpine). Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico irpino.
Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entreé: dei piccoli calzoni fritti ripieni ricotta e cicoli. Mamma mia ! Che ve lo dico a fare …. La foto parla da sola. Profumati, morbidi, voluttuosi con un ripieno di ricotta da svenire e un fritto asciutto e non unto. Da Champions League. 

Calzoni napoletani con ricotta e cicoliCalzoni napoletani con ricotta e cicoli

Stemperiamo il calzoncini con un prosecco e diamo il via alle danze. Prendiamo due antipasti “degustazione Porta Riva”: un percorso di antipasti caldi e freddi. Cominciamo con un tagliere di salumi e formaggi: prosciutto crudo di Langhirano 16/18 mesi, mortadella di cinghiale, soppressata irpina di Mugnano del Cardinale, e una coppa. Come formaggi del pecorino di Bagnoli Irpino e Canestrato accompagnati con confettura alle arance e miele di Avella.

Tagliere di salumi e formaggiTagliere di salumi e formaggi

Il tagliere è spettacolare, il prosciutto crudo di Langhirano è una poesia, dolce, si scioglie in bocca, più forte e decisa la mortadella di cinghiale, a me è piaciuto tantissimo soprattutto la soppressata di Mugnano. Ottima. Buoni anche i formaggi in particolare il pecorino bagnolese (ma io ho un debole per questo formaggio e quindi sono di parte).
Ci servono poi una mozzarella di bufala con pomodorini infornati. Devo dire davvero eccellente.

Mozzarella di bufalaMozzarella di bufala

Poi ecco un assaggio di vitel tonnè (vitello tonnato), carne cotta a bassa temperatura a 62 ° per ben sette ore, con salsa tonnata, una cremina al lime e un cappero in fiore con pomodorini semi – dry. Particolare, anche perché regala la sensazione di un carpaccio ma la carne è cotta a bassa temperatura ed è morbida e voluttuosa.

Vitello tonnatoVitello tonnato

L’antipasto è un crescendo rossiniano, si passa dalla carne al pesce con questa sfera di baccalà mantecato con una vellutata di fagioli quarantini di Volturara Irpina, con chips di pelle di pesce croccante. La sfera (o chiamiamola polpettina) di baccalà è estasi pura, gustosissima e ho trovato perfetto l’abbinamento con la vellutata di fagioli quarantini di Volturara Irpina (per rimanere in Irpinia).

Sfera di baccalàSfera di baccalà

Siamo in Autunno il tempo comincia a guastarsi, comincia a fare freddo e allora si apre la stagione delle zuppe ! Ce ne servono una buonissima: zuppa di castagne, ceci, porcini e speck con crostini di pane fritto ed erbette essiccate del Fusaro. Letteralmente spettacolare ! Dolce e sapida insieme, equilibrata, bella appagante grazie alla presenza di ceci e castagne. Profumata grazie alla presenza dei porcini e dello speck. Ero quasi tentato dal chiedere un bis. Complimenti.

ZuppaZuppa

Di tanto in tanto passa a salutarci Michela Spoletta, sempre sorridente e prodiga di consigli e premure. Abbiamo ordinato due primi a la carte: degli gnocchi di patate, pesto di pistacchio, scampi e pomodorini del piennolo infornati. Un primo non memorabile, forse rivedibile l’abbinamento degli ingredienti e la scelta del tipo di pasta.

Gnocchi con pesto di pistacchio scampi e pomodorini infornatiGnocchi con pesto di pistacchio scampi e pomodorini infornati

Decisamente migliori i mezzi paccheri con crema di nocciole di Avella, alici di Cetara e straccetti di Burrata di Andria. Mi è piaciuto molto il connubio del dolce delle nocciole e della burratina con la nota sapida delle alici. Perfetta la cottura della pasta.

Mezzi paccheri con crema di nocciole di Avella alici di Cetara e straccetti di BurrrataMezzi paccheri con crema di nocciole di Avella alici di Cetara e straccetti di Burrrata

Il nostro pranzo prosegue in maniera placida e tranquilla. Come già scritto prima, qui da Porta Riva si sta davvero bene ed il tempo vola senza quasi accorgersene. Decidiamo di prendere un secondo in due e qui andiamo su una proposta a noi nota e che spesso ordiniamo quando veniamo qui: hamburger di scottona beneventana con friarielli (broccoli napoletani), provola di Agerola e tarallo sbriciolato. L’hamburger è pazzesco, la carne buonissima, la cottura perfetta secondo i nostri gusti e che meraviglia quei friarielli saltati (ormai è periodo). Interessante la nota croccante data dallo sbriciolo di tarallo napoletano.

Hamburger di scottona con friarielli provola di Agerola e tarallo sbriciolatoHamburger di scottona con friarielli provola di Agerola e tarallo sbriciolato

Come contorno prendiamo patate e porcini. Adoro come le fanno e le prendo quasi sempre…

Patate e porciniPatate e porcini

“Dulcis in fundo”, il dessert: lingue di gatto ripieni di ricotta di bufala e pere caramellate. In pratica una rivisitazione della ricotta e pera devo dire riuscitissima. Ottimo dolce.

Lingue di gatto con ricotta e pereLingue di gatto con ricotta e pere

Altra chicca questo tortino alle mele con una salsa inglese alla cannella e il caramello. Rassicurante come l'abbraccio di una nonna in una fredda serata invernale. E che profumo....

Tortino di meleTortino di mele

Accompagniamo il dessert con due liquorini al finocchietto selvatico del Fusaro e due caffè.

Liquore al finocchietto selvaticoLiquore al finocchietto selvatico

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 62 euro in due. Davvero buono il rapporto qualità-prezzo.

Porta Riva Ristorante ad Avella si conferma e merita la vostra visita. Non era semplice sopperire alla partenza dello chef Andrea Pagano, il nuovo chef Giuseppe Sassone è umile, ha talento e creatività (del resto non sono tanti nel mondo gli chef artisti con la passione per l'arte e per la pittura). Qui da Porta Riva potrà esprimersi al meglio e potrà solo crescere in un ambiente dove le parola d’ordine sono: qualità e accoglienza. La cucina si mantiene su ottimi livelli grazie anche alla scelta di prodotti e materie prime di eccellenza. Il resto lo fa il locale molto bello e accogliente, per non parlare della gentilezza e del garbo con cui sarete accolti dal personale e da Michela Spoletta (l’anima e il vero motore di questo luogo). Il servizio è veloce e professionale, buono il rapporto qualità-prezzo. Fate un salto da Porta Riva, garantiamo noi. Alla prossima….


Porta Riva Ristorante
Via dei Mulini n.47
Avella (Av)
Tel. 081 510 38 03
Visita la pagina Fb di Porta Riva

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 16 Ottobre 2019 14:32

Vineria del borgo. Montefalcione (Av)

E' Sabato sera, riprendiamo i nostri consueti itinerari della bella provincia irpina. Precisamente siamo a Montefalcione, un antico borgo collinare situato a circa 600 metri sul livello del mare. La Vineria del Borgo è una nostra vecchia conoscenza e da tempo ci riproponevamo di tornare per fargli visita. Da Napoli e provincia è davvero una bella passeggiata, non è un borgo di passaggio, né tantomeno l’osteria e bisogna proprio venirci apposta!
Ma andiamo con ordine. Il locale è situato nella parte alta e storica del paese, lo scorcio è suggestivo, si trova nei pressi del Santuario di S. Antonio, la chiesa più bella del paese. All’esterno, pochi tavoli per accomodarsi nei periodi di bella stagione, ma anche una sorta di dehor ideale per aperitivi all’aperto. Il ritrovo infatti è anche un raffinato wine bar situato proprio all’entrata. La sala ristorante invece la ritroviamo al piano superiore.

Vineria del Borgo Montefalcione Le scale per accedere alla sala ristoranteVineria del Borgo Montefalcione Le scale per accedere alla sala ristorante

Il locale è storico, imponenti sono le travi di legno al soffitto, arredato con gusto e cura maniacale, elegante e raffinato, trasmette però un senso di calda ospitalità, ci si sente accolti.
Ci accomodiamo al nostro tavolo prenotato ed intanto per stuzzicare ci vengono portate delle zeppoline caldissime.

ZeppolineZeppoline

Ci dedichiamo alla lista vini davvero fornitissima e per tutte le tasche, siamo pur sempre in una vineria! Noi scegliamo un Taurasi Montesole 2011, vino da invecchiamento. Di un bel colore rosso rubino, è un vino corposo, potente, di struttura e, opportunamente decantato, ci ha regalato via via un quadro aromatico unico.

Taurasi Montesole 2011Taurasi Montesole 2011

Sguardo al menù ma avevamo le idee sufficientemente chiare.  Iniziamo con una degustazione di formaggi del territorio, accompagnati da miele e noci, tra cui spiccano il caciocavallo podolico di Greci, del formaggio tipico di Venticano e a seguire diverse stagionature di pecorino, tra cui il pregiatissimo Carmasciano, le cui caratteristiche organolettiche, com’è noto, sono influenzate dalle particolari qualità di erbe consumate dalle pecore nell’area di Carmasciano, nelle cui vicinanze è presente la Mefite, un lago sulfureo, che caratterizza il territorio circostante ed i suoi prodotti.

Tagliere di formaggi irpiniTagliere di formaggi irpini

Il tagliere di formaggi ci aveva soddisfatti in pieno ma ecco arrivare una carrellata di antipastini caldi: rape e patate con pancetta croccante, un classico della cucina irpina.

Rape e patate con pancetta croccanteRape e patate con pancetta croccante

Trancetti di polenta grigliata con funghi porcini, deliziosi... 

Trancetti di polenta grigliata con funghi porciniTrancetti di polenta grigliata con funghi porcini

E dei saporitissimi e colorati peperoni gratinati;

Peperoni gratinatiPeperoni gratinati

Per concludere seguono due zuppette, una con ceci, funghi porcini e patate e l’altra con fagioli, entrambe dal sapore unico.

Le ZuppetteLe Zuppette

L' antipasto è stato ottimo, di grande qualità i prodotti e le materie prime utilizzate. Ci rilassiamo sorseggiando il nostro vino, qui l’andamento è lento, l’atmosfera è intima, riservata e dimenticatevi pure dell’orologio.
Ci confrontiamo col padrone di casa che ci consiglia una spettacolare entrecotè al sangue, semplicemente servita con sale ed olio evo, saporita anche se a tratti “nervosa”.

EntrecoteEntrecote

Concludiamo la nostra bella cena con delle schiacciatelle alle mandorle, dei biscottini al limone e dei fragranti cantuccini.

BiscottiniBiscottini

I biscottini fatti in casa sono assolutamente da non perdere, accompagnati da una cesta di liquori aromatici quali la grappa, del nocillo, del limoncello e liquore alla mela annurca.

LiquoriniLiquorini

Paghiamo complessivamente 40 euro in due, un rapporto qualità prezzo più unico che raro. Da non credere!  Liquori e biscotti ci sono stati offerti.


La Vineria del Borgo è un piccolo ritrovo dove gustare una cucina del territorio con materie prime di qualità. Un covo enogastronomico con prodotti tipici irpini ma anche una vineria di buon livello che mira a diventare un riferimento per il territorio circostante, ideale sia per un fresco aperitivo che per una cenetta gustosa. L’ambiente è caldo, raffinato e curato nei particolari, la gestione è familiare, rassicurante ed il rapporto qualità prezzo davvero senza pari.
Assolutamente da non perdere se vi trovate in zona.


Vineria del Borgo
Via Palazzo Vecchio n.9
Montefalcione (Av)
Tel. 0825 977036
Visita la pagina Fb della Vineria del Borgo

 

 

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