Napoli, 5°C

Puglia

Galeotta fu la fotografia di un bel piatto di ricci. Se dovessi descrivere com’è nata la mia curiosità verso questo ristorante direi proprio così. Grazie ad una foto pubblicata sui social, la mia agenda di “approdi sicuri” si è arricchita con questo ristorante che per genuinità, ricercatezza, location e gentilezza spicca decisamente tra quelli presenti sul litorale laziale.


Pino al mare (che oltre ad essere ristorante è anche un albergo che affaccia direttamente sullaspiaggia di Santa Severa) è  gestito con perizia e passione da Simone Vincenzi e dalla sua famiglia dal 1955. 

La spiaggia del Ristorante - Albergo Pino al Mare
La spiaggia del Ristorante - Albergo Pino al Mare

Un ristorante elegante e spazioso, con ampie vetrate per godersi la vista del mare dalla sala interna nei mesi invernali, ma  appena il clima lo consente vengono allestiti anche gli spazi esteri.  Il patio (in un angolo le decorazioni strizzano l’occhio a Gaudì) e la “zattera” che con la bella stagione viene sistemata direttamente sulla spiaggia del ristorante (dove c’è il lido per i clienti di Pino al Mare). Senza dimenticare il giardino interno dove poter mangiare immersi nel verde. 
La sensazione che proverete  è quella di sentirvi in vacanza anche durante un semplice pranzo!

Pronti per il pranzo
Pronti per il pranzo

In cucina gli chef Yousef Nasef e Angelo Trenga trasformano materie prime d’eccellenza – tutti prodotti locali e pescato del mare laziale – in piatti tanto buoni quanto belli.

Veniamo al menù. A parte i grandi classici che in un ristorante di pesce non devono mancare mai (come i crudi, gli spaghetti alle vongole o la frittura di pesce), la carta proposta segue le stagioni e l’estro dello chef.

Polpo Grigliato con Patate
Polpo Grigliato con Patate

E cosi, superata l’indecisione iniziale tra gli antipasti, ci siamo fatti tentare dal polpo grigliato con patate e da un altro grande classico della stagione primaverile, i carciofi crudi con  gamberi e scaglie di parmigiano.

Carciofi con gamberi e scaglie di parmigiano
Carciofi con gamberi e scaglie di parmigiano

Ovviamente li ho assaggiati entrambi ma non saprei dire quale fosse il più buono!

Optiamo per un  primo che ci suggerisce Simone. Gnocchi di patate ripieni di pesce azzurro conditi con zucchine e gamberi.  Una piatto semplicemente strepitoso, dove gli ingredienti sono ben equilibrati tra loro. 

Gnocchi di patate ripieni di pesce azzurro serviti con zucchine e gamberi
Gnocchi di patate ripieni di pesce azzurro serviti con zucchine e gamberi

Dal cesto del pescato scegliamo anche una bellissima gallinella di mare proposta in guazzetto con olive, pomodorini e patate. 

Gallinella di mare in guazzetto con olive, pomodori e patate
Gallinella di mare in guazzetto con olive, pomodori e patate

Decidiamo di toglierci anche un ultimo sfizio e prendiamo le patate fritte (un must). 

Patate fritte
Patate fritte

Dalla carta dei vini, completa e ben strutturata, abbiamo scelto un eccellente Berlucchi rosè. 

Venendo al conto, in due, con questo menù abbiamo speso 180 euro. Non è economico, certo, ma i prezzi sono rapportati alla qualità delle materie prime offerte, alle porzioni e soprattutto alla grande perizia dello chef.

Se decidete di andare a Santa Severa d’obbligo la tappa al Castello – sito di interesse storico archeologico – che è stato recentemente riaperto al pubblico. 


Ristorante Pino al Mare
Via Cneo Domizio n.32
Santa Severa – Santa Marinella (Rm)
Orario: aperto a pranzo e cena – Prezzo medio/alto
Accetta carte di credito SI
Tel.  0766 570027 – 0766 571998
Visita il sito del Ristorante Hotel Pino al Mare 

Pubblicato in Lazio
Domenica, 23 Settembre 2018 11:18

La Sirena. Mercogliano (Av)

Siamo all’uscita di Avellino Ovest su via Nazionale Torrette a qualche chilometro dai centri di Mercogliano e di Avellino. Non è visibilissimo dalla strada, si trova in effetti all’interno di un parco, ma non lo dimenticherete facilmente!


Parlo di Sirena Restaurant, con cucina esclusivamente di mare. E’ da diverso tempo che lo conosco e lo frequento. Difficile pensare che un ristorante in mezzo ai monti ed in terra irpina possa offrire prelibatezze marinare tali da riscuotere così tanti consensi. E invece …… ma andiamo per gradi..
Incantevole la location, un mix di raffinatezza ed eleganza ma senza esagerare, un ambiente romantico che regala emozioni. Pochi coperti per cui conviene sempre prenotare il tavolo!

La Sirena. Mercogliano (Av) - Particolare interno
La Sirena. Mercogliano (Av) - Particolare interno

Ad accogliervi Carmen, la titolare, cordialissima e sempre attenta alle esigenze dei clienti.
Faccio una premessa: esiste un menù di riferimento ma conviene confrontarsi con lei per verificare la disponibilità del pescato. Il “valore aggiunto” del ristorante sta nel fatto che le materie prime provengono dalle pescherie della stessa proprietaria.

Per la nostra serata, ad accompagnare la cena, un aglianico dei Campi Taurasini, Rubino – Nobile di Montefusco, vino corposo, persistente e molto gradevole.

Aglianico dei Campi Taurasini, Rubino – Nobile di Montefusco
Aglianico dei Campi Taurasini, Rubino – Nobile di Montefusco

Benvenuto di bruschette con pomodorini (sempre gradite).

Bruschette
Bruschette 

Si scelgono per la serata uno spaghetto alle vongole, un classico, semplice ma preparato divinamente.

Spaghetti alle vongole - un classico
Spaghetti alle vongole - un classico

E gli scialatielli ai frutti di mare, piatto delizioso, eseguito anch’esso a regola d’arte. Doverosi i complimenti allo chef.

Scialatielli ai frutti di mare
Scialatielli ai frutti di mare

I primi piatti abbondantissimi ci indirizzano all’assaggio di un solo secondo: gamberi con grana su letto di spinacini, sfiziosissimo e gustoso.

Gamberi con grana su letto di spinacini
Gamberi con grana su letto di spinacini

Per la serata, vino compreso, paghiamo all’incirca 25 euro a persona.

La Sirena ormai rappresenta una bellissima realtà, che migliora col passar degli anni; un ritrovo enogastronomico di assoluto livello dove poter assaggiare prelibatezze di mare a prezzi decisamente contenuti ed onesti. Un fantastico ristorante di pesce a pochi km da Avellino ? Si può…
Da frequentare e frequentare più volte!


La Sirena
Via Nazionale, n.350
Mercogliano (Av)
Tel. 338 37 32 506

 

Pubblicato in Campania
Martedì, 18 Settembre 2018 22:25

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Nell'antico castello un ristorante di buon livello.

Siamo a Sant’Agata de’ Goti, borgo che spesso è protagonista dei nostri itinerari a metà tra storia, arte e gastronomia. Sant’Agata è uno dei borghi più caratteristici della Campania, meraviglioso è il suo centro storico con le case cortina a strapiombo sul fiume Martorano. Un piccolo scrigno che racchiude inestimabili bellezze artistiche ed archeologiche. Dopo una bella passeggiata fermarsi a pranzo è d’obbligo.
Siamo tornati da Fiore 1985 proprio all’inizio del centro storico adiacente al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. La location è molto bella, ci troviamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, laddove un tempo c’erano le stalle. La ristrutturazione è stata realizzata in modo eccellente. Ci sono un centinaio di coperti e si sviluppa su due livelli: pavimento con chianche, pietra a vista e tanto tufo (siamo a Sant’Agata de’ Goti of course!), il soffitto è realizzato con volte a botte, le sedute bianche. Insomma l’atmosfera è davvero intrigante.
Si può pranzare anche all’aperto sotto un gradevole pergolato di glicine ma scegliamo di accomodarci dentro.
Siamo in cinque. Siamo venuti qui per gustare il pesce. “Il pesce?” Direte voi … Si proprio così. Infatti lo chef Fiore delle Fave propone tra l’altro una cucina di mare di ottimo livello, già da noi provata mesi fa e allora…. Si cominci!
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di falangina del Sannio dell’Azienda Cantine Iannella Antonio, un bianco dal bel colore paglierino e fruttato, ideale per accompagnare l’antipasto che sta per arrivare.

Falangina del Sannio dell'Azienda Cantine Iannella AntonioFalangina del Sannio dell'Azienda Cantine Iannella Antonio

Abbiamo ordinato 4 insalate di mare … ben presentate e fatte con pesce freschissimo..

Insalata di mareInsalata di mare

E un antipasto del pescatore: salmone e pesce spada marinati, alici marinati, insalatina di finocchi, gamberi in salsa rosa, un flan di zucchine e un bel pezzo di baccalà fritto. Davvero tutto ottimo!

Antipasto del PescatoreAntipasto del Pescatore

Poi due proposte calde: seppie con vellutata di piselli…

Seppie con vellutata di piselliSeppie con vellutata di piselli

E un classico: polpi alla luciana

Polpi alla lucianaPolpi alla luciana

Un antipasto che ci ha davvero soddisfatto.
E’ il momento dei primi ….Qui ci siamo divertiti a prenderne di diversi per poterli degustare..
Ecco due piatti di spaghetti alle vongole, eseguiti benissimo, con le vongole veraci a dare un sapore meraviglioso al piatto.

spaghetti alle vongolespaghetti alle vongole

Un risotto alla pescatora, anche questo mantecato alla perfezione e gustoso …

Risotto alla pescatoraRisotto alla pescatora

Un piatto di cavatelli beneventani ai frutti di mare, spettacolari ….

Cavatelli beneventani ai frutti di mareCavatelli beneventani ai frutti di mare

Ed un piatto di trofie con vongole, gamberi e porcini … uno dei piatti più richiesti dai clienti, e non ci abbiamo messo molto a capire il perché. Ottimi!

trofie con vongole gamberi e porcinitrofie con vongole gamberi e porcini

Intanto ordiniamo un’altra bottiglia di vino, altra falangina stavolta dell’azienda Antico Ceppo di Bonea, di un bel giallo vivo, molto fruttato e interessanti note minerali.

Falangina dellazienda Antico Ceppo di BoneaFalangina dell'azienda Antico Ceppo di Bonea

Il nostro pranzo continua, arrivano i secondi: tre fritture di calamari, morbidissimi. Una frittura non unta e asciutta.

Frittura di calamariFrittura di calamari

Così come notevole è stata la frittura di gamberi e calamari..

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Abbiamo preso anche un misto grigliato:  orata, seppia, gamberone e spada. Anche qui la qualità è altissima, nota di merito per l’orata: freschissima e con la carne bella compatta, soda e saporita..

Misto grigliato orata seppia gamberone e spadaMisto grigliato orata, seppia, gamberone e spada

Siamo strapieni, decidiamo di prendere un sorbetto al limone a testa e poi due caffè, due limoncelli e un nocino artigianale. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro lauto pranzo poco meno di 40 euro a testa. Un rapporto qualità - prezzo direi eccellente se consideriamo che abbiamo pranzato totalmente a base di pesce!

Sorbetto al limoneSorbetto al limone

Fiore 1985 rappresenta una garanzia, il locale è molto bello, il personale gentile, forse un po’ lento a gestire le comande ma qui la cucina è espressa e tutto è fatto al momento, quindi ci vuole il tempo necessario. La materia prima è di alta qualità, il pesce freschissimo e cucinato alla perfezione. Lo chef Fiore delle Fave ha davvero grande talento ed è anche molto simpatico. Altro particolare non trascurabile è il conto onesto con un rapporto qualità prezzo eccellente.
Sembrerebbe un’eresia pensare di venire a mangiare del buon pesce in collina nel Sannio e invece non lo è affatto. Provate Fiore 1985 e ci darete ragione. Notevoli anche le proposte di terra e le pizze (ve ne abbiamo già parlato). Conferma.

Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

 

Pubblicato in Campania
Martedì, 18 Settembre 2018 19:42

Arbor Vitae. Otranto (Le)

Molto più di un ristorante. Esperienza dei sensi a pochi passi dalla Cattedrale.

Siamo nel cuore del centro storico di Otranto a pochi passi dalla Cattedrale. Qui si trova un ristorante di alto livello il cui nome prende spunto proprio dal bellissimo mosaico che ricopre il pavimento delle tre navate della Cattedrale. L’opera fu realizzata tra il 1163 e il 1165, è uno dei più importanti cicli musivi del medioevo ed ha come tema centrale un maestoso Albero della vita. Albero della vita in latino “Arbor vitae”.

Arbor vitae. Otranto (Le) - Ingresso spazio esternoArbor vitae. Otranto (Le) - Ingresso spazio esterno

Il ristorante da noi scelto per la cena è proprio Arbor Vitae. Siamo in un vicoletto che sbuca davanti alla Cattedrale di Otranto. Il locale ha una sala interna e due meravigliose sale esterne su un terrazzo con giardino. Chiaramente vista la serata estiva ci accomodiamo all’esterno.

Arbor Vitae. Otranto (Le) - Un angolo del bel giardino esternoArbor Vitae. Otranto (Le) - Un angolo del bel giardino esterno

Ci accompagna al tavolo la gentile Valentina. La location è incantevole, bellissima, due terrazzi circondati da verde con tavoli e sedute bianche, lo stile è lineare ma raffinato. Belli i richiami in legno, bella la mise en place, elegante ed essenziale. Ci accomodiamo e cominciamo ad apprezzare l’atmosfera unica che si percepisce qui. Ci portano i menù e arriva Mattia davvero impareggiabile. Questo ragazzo ha una passione e un talento da vendere nello spiegare per filo e per segno il menù, il pescato del giorno, le pezzature ed il possibile uso in cucina. Poi ci sono le proposte a la carte. Noi siamo in sei. Da bere due minerali e sei calici di Chardonnay Anticaia della Cantina San Donaci e cominciamo ordinando quattro antipasti.
Una classica caprese fatta con pomodorini e burratina (of course!).

Caprese con burrata e pomodoriniCaprese con burrata e pomodorini

Un piatto di purea di fave bianche e cicorie otrantine. Piatto tipico della tradizione contadina pugliese, sublime.

Purea di fave bianche e cicorie otrantinePurea di fave bianche e cicorie otrantine

Un tortino di melanzane con alici, pomodoro e capperino occhiello a crema di zucca. Equilibrato, gustoso giustamente sapido, ho trovato sorprendente l’abbinamento delle melanzane con le alici.

Tortino di melanzane con alici pomodoro e capperino occhiello alla crema di zuccaTortino di melanzane con alici pomodoro e capperino occhiello alla crema di zucca

E un’insalata di seppia arrosto con uvetta, e cicoria insaporita alla citronette. Buonissima la seppia arrosto, morbida, gustosa, geniale l’abbinamento con la cicoria e il dolce dell’uvetta sultanina.

Insalata di seppia arrosto con uvetta e cicoria insaporita alla citronetteInsalata di seppia arrosto con uvetta e cicoria insaporita alla citronette

La nostra serata procede alla grande. Di tanto in tanto passa a salutarci Mattia per assicurarsi che tutto vada per il meglio. Spazio ai primi. Ordiniamo un piatto di orecchiette con ceci neri, melanzane e pomodoro secco. Una proposta che riporta alla tradizione contadina.

Orecchiette con ceci neri melanzane e pomodoro seccoOrecchiette con ceci neri melanzane e pomodoro secco

Un piatto di linguine ai frutti di mare. Notevoli…

Tagliolini ai frutti di mareLinguine ai frutti di mare

Due piatti di foglie di ulivo con vongole e bieta su vellutata di pomodoro giallo. Proposta intrigante …

Foglie dulivo con vongole e bieta su vellutata di pomodorino gialloFoglie d'ulivo con vongole e bieta su vellutata di pomodorino giallo

E due risotti e quinoa su crema di carciofi con seppia e caciocavallo. Questo risotto è stato sublime, perfetta la mantecatura del riso, bella l’idea di aggiungere la quinoa, equilibrato il sapore, delicata la crema di carciofi, meravigliosa la nota finale del caciocavallo che si è fuso con il calore del riso. Chapeau!

Risotto e quinoa su crema di carciofi e caciocavallo localeRisotto e quinoa su crema di carciofi con seppia e caciocavallo.

Ci stiamo godendo una serata davvero piacevole. Arbor Vitae regala emozione. Decidiamo di prendere anche due secondi.
Una tagliata di tonno dorata al miglio con contorno di zucca all’agro e olive taggiasche. Ne vogliamo parlare? La foto parla da sola…

Tagliata di tonno dorato al miglio con contorno di zucca e olive taggiascheTagliata di tonno dorato al miglio con contorno di zucca e olive taggiasche

E a chiudere un calamaro grigliato con frisa, rughetta, capperi e pomodori. Ho trovato questo secondo davvero di livello. Questa versione mediterranea della frisa con capperi e pomodori è pazzesca

.Calamaro grigliato con frisa rughetta capperi e pomodoriCalamaro grigliato con frisa, rughetta capperi e pomodori

Saltiamo il dolce e prendiamo 3 amari e due caffè. Chiediamo il conto e paghiamo poco meno di 40 euro a persona.

Arbor Vitae è molto più di un ristorante. E’ una vera e propria esperienza dei sensi. Cenare su questa terrazza nel cuore del centro storico di Otranto è pura magia. La cucina poi è di alto livello. Le materie prime sono di ottima fattura, il pescato freschissimo. Lo chef sa il fatto suo. Le proposte sono ben studiate ed eseguite, forse se proprio dovessi trovare un neo mi sarei aspettato una piccola spinta in più a livello di personalità in qualcuno dei piatti che abbiamo degustato, ma sono piccoli dettagli. Questo in definitiva è un signor ristorante. Il rapporto qualità - prezzo è adeguato alla location e alle proposte di cucina. Nota di merito poi per il servizio semplicemente perfetto. Il personale di sala è impeccabile, professionale, educato, presente ma mai invadente. Mattia poi merita la lode, il prototipo di quello che dovrebbe essere un perfetto maitre. Arbor vitae è una garanzia. Ideale per cene romantiche o importanti e comunque per chi da un ristorante non chiede solo di mangiar bene ma di emozionarsi.


Arbor vitae
Via Giovanni Michele Laggetto n.38
Otranto (Le)
Tel. 0836 806816
Visita il sito web di Arbor Vitae

 

 

Pubblicato in Puglia
Mercoledì, 19 Settembre 2018 20:30

Pi Greco. Otranto (Le)

Cucina di livello fuori le mura del centro storico.

Siamo poco fuori il centro storico di Otranto, a pochi passi dal lungomare. Siamo in Via delle Torri, proprio fuori le mura della città vecchia. Abbiamo scelto di cenare da Pi Greco, indirizzo che avevamo da un po’ in agenda. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due.
Ci sono posti anche all’esterno ma preferiamo accomodarci nella sala interna. Il locale dentro è molto curato pur essendo minimal, tavoli bianchi con piano color legno, sedute bianche, un bel gioco di luci soffuse, una gradevole musica lounge di sottofondo. C’è anche una caratteristica sala su di un piano soppalcato con pochi tavoli. Insomma l’atmosfera che regala questo luogo è gradevole e di civettuola intimità.

Diamo un’occhiata al menù, ci sono poche proposte ma ben studiate e calibrate, sette proposte di antipasti, quattro primi e 6 secondi, oltre ad una pagina dedicata a quello che scopriremo essere una delle cose più richieste: il sushi.
Ordiniamo da bere una minerale e due calici di Murà, Sauvignon Blanc Bio, IGP prodotto dall’azienda Duca Carlo Guarini, ben strutturato, di buon spessore, con note vegetali di erbe aromatiche e sfumature fruttate alla fine. Ideale per accompagnare la nostra cena.
Arrivano i loro pani artigianali che ci propongono da assaggiare con un olio molto particolare, l’olio Evo salentino aromatizzato al limone dell’azienda agricola Tenore di Otranto.

I loro pani e lolio I loro pani e l'olio

Intanto prendo un antipasto: polpo al rosmarino su crema di patata profumata allo zenzero. Semplicemente fantastico, il polpo morbido ma al contempo croccante ben si sposava con la delicatezza della crema di patata. Piatto davvero eccellente.

Polpo al rosmarino su crema di patate al profumo di zenzeroPolpo al rosmarino su crema di patate al profumo di zenzero

Poi due primi, le sagne (pasta tipica salentina) con rana pescatrice e lardo “Pata Negra” croccante. Primo piatto interessante come interessante è stato il connubio del pesce con il lardo di Pata Negra.

Sagne con rana pescatrice e lardo Pata negra croccanteSagne con rana pescatrice e lardo Pata negra croccante

Abbiamo raggiunto livelli altissimi con la seconda proposta di primo: gnocchetti di patate su fonduta di taleggio DOP e tartare di scampi. Delicati, ma pieni di personalità. Un primo piatto che ci ha conquistato.

Gnocchetti di patate su fonduta di Taleggio DOP e tartare di scampiGnocchetti di patate su fonduta di Taleggio DOP e tartare di scampi

Intanto al nostro tavolo arriva Fabio, perfetto padrone di casa. Per assicurarsi che tutto stesse andando bene.
Abbiamo preso anche un secondo in due: tonno scottato alla griglia con selezione di verdure di stagione. Decisamente buono anche questo.

Tonno scottato alla griglia con selezione di verdure di stagioneTonno scottato alla griglia con selezione di verdure di stagione

Saltiamo il dolce e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 79 euro in due. Rapporto qualità prezzo direi adeguato al locale ed al tipo di proposta.
Pi Greco è un indirizzo sicuro, un signor ristorante ben lontano dalle tante trappole per turisti che si trovano nei luoghi di vacanza o con molto flusso di visitatori e turisti. Davvero una piacevole scoperta. Qui la cucina è raffinata, studiata nei dettagli. Poche proposte ma fatte come si deve. La chef Maria Rosaria Peluso è in un talento naturale ed è in continua evoluzione. C’è grande attenzione alla materia prima, alla scelta dei prodotti. I piatti sono eseguiti tecnicamente in modo impeccabile. Il servizio è preciso, puntuale e non invadente. Torneremo di sicuro per provare il sushi (ho visto su altri tavoli che andava forte). Il conto è adeguato al tipo di cucina proposta e di ristorante. Altra nota di merito per Fabio, compagno di Maria Rosaria, sempre attento, presente e perfetto padrone di casa.

 

Pi Greco
Via delle Torri, n.40
Otranto (Le)
Tel. 0836 237312
Visita il sito web di Pi Greco

Pubblicato in Puglia
Domenica, 08 Luglio 2018 13:03

Osteria Boccolicchio. Manfredonia (Fg)

Siamo a Manfredonia, la città fondata nel XIII secolo da Manfredi di Sicilia (da cui deriva il suo nome). Manfredonia è città di antiche tradizioni marinare. Tante sono le cose da vedere qui, tanti i monumenti di interesse a partire dal bellissimo Castello.  Passeggiamo alla scoperta della città, cominciando dal Lungomare Sauro che si trova tra il porto vecchio ed il centro storico, immancabile poi una pausa caffè in uno dei bar di Corso Manfredi, la via principale di Manfredonia, dove negozi, palazzi di interesse storico e locali si alternano. Qui c’è sempre un piacevole viavai di gente.

Osteria Boccolicchio - Insegna
Osteria Boccolicchio - Insegna 

Per pranzo abbiamo scelto l’Osteria Boccolicchio. Siamo a due passi dal vecchio porto, all’inizio del centro storico, il locale si chiama così perché per arrivarci si passa sotto un antico arco (l’arco Boccolicchio appunto). Arrivare qui è molto semplice, anche per l’auto non ci sono problemi, c’è infatti un comodo parcheggio pubblico nelle vicinanze. Il vicolo dove si trova l’Osteria è grazioso, pieno di fiori. Il locale è accogliente, sobrio, domina il bianco. Si può pranzare anche all’esterno, infatti c’è un caratteristico patio abbellito con fiori e piante. Immagino che soprattutto cenare qui la sera sia davvero molto bello.

Osteria Boccolicchio - Il grazioso patio esterno
Osteria Boccolicchio - Il grazioso patio esterno

Noi ci accomodiamo all’interno. Siamo in tre. Diamo un’occhiata al menù. Ci sono proposte interessanti, intanto da bere ordiniamo una minerale e un buon bianco, un Bombino bianco Catapanus di D’Alfonso del Sordo. Un vino ideale per accompagnare il nostro pranzo, con belle note fruttate ed una buona mineralità.

 Bombino bianco Catapanus di D’Alfonso del Sordo
 Bombino bianco Catapanus di D’Alfonso del Sordo

Intanto ci servono delle pagnottelle calde di loro produzione. Molto buone …

Pagnottelle calde
Pagnottelle calde

Ci confrontiamo con il personale di sala e optiamo come antipasto per tre “Voglio tutto di mare”, uno dei piatti forti dell’Osteria Boccolicchio, richiestissimo. In pratica sono otto proposte dello chef, rigorosamente di mare molto stuzzicanti.

Antipasto Voglio tutto di mare
Antipasto Voglio tutto di mare

Nell’ordine pane e pomodoro con salmone aromatizzato, insalatina di gamberi con pomodorini secchi e capperi, tonno in carpione con patate, arancino riso patate e cozze su fonduta di canestrato, gambero impanato su salsa bernese, polpo alla griglia su purè di patata, patata viola con salsa al salmone e una triglietta con una giardiniera.
Abbiamo trovato l’antipasto davvero eccellente, tante proposte stuzzicanti, nota di merito per il gambero impanato e l’arancino riso patate e cozze. Divino…

Come primi abbiamo preso un piatto di tortelli di sgombro con vellutata di mare.

Tortelli di sgombro con vellutata di mare
Tortelli di sgombro con vellutata di mare

Un risotto con tartare di gamberi, lime e mazzancolla scottata. Semplicemente perfetto, equilibrato e gustoso.

Risotto con tartare di gamberi, lime e mazzancolla scottata
Risotto con tartare di gamberi, lime e mazzancolla scottata

E un piatto di orecchiette di grano arso con broccoli, canestrato e polvere di peperone crusco. Davvero superlative …

Orecchiette di grano arso con broccoli, canestrato e polvere di peperone crusco
Orecchiette di grano arso con broccoli, canestrato e polvere di peperone crusco

Il nostro pranzo scorre via piacevolmente, tra una chiacchiera e un calice, l’atmosfera è davvero gradevole. Decidiamo di accompagnare il nostro vino con una bella fritturina di paranza, calamari e gamberi.

Frittura di paranza, calamari e gamberi
Frittura di paranza, calamari e gamberi 

Siamo davvero sazi  ma decidiamo di assaggiare un dolce (diviso 3): setteveli con cioccolato bianco e frutti di bosco. Notevole…

Setteveli con cioccolato bianco e frutti di bosco
Setteveli con cioccolato bianco e frutti di bosco

Poi due caffè e due limoncelli. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 125 euro (poco più di 40 euro a persona)

 L’Osteria Boccolicchio è stata davvero una grande scoperta. Abbiamo trovato un ambiente gradevole, sobrio, curato. Una cucina di assoluto livello con proposte non banali ed una materia prima freschissima. Dobbiamo fare i complimenti allo chef (e patron) Williams Tespi, umile e pieno di talento. Nota di merito per il personale di sala gentilissimo e per il servizio impeccabile. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Indirizzo da non perdere. Parola dei Templari del Gusto!


Osteria Boccolicchio
Vicolo Arco Boccolicchio n.15
Manfredonia (Fg)
Tel. 0884 090317
Visita la pagina Fb dell'Osteria Boccolicchio

 

Pubblicato in Puglia
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 16:54

Bubba Pub. Napoli

Bubba Pub a Napoli, è un pub insolito ma da non perdere. Atipico perchè quando dici pub pensi alla carne, qui invece è il pesce che la fa da padrone. Da provare.

Dopo aver conquistato i cuori dei clienti con un format assolutamente innovativo, proponendo un pub di solo pesce, Bubba Pub si trasferisce da Pozzuoli alla nuova sede nel cuore del quartiere Vomero a Napoli. A pochi mesi dall’inaugurazione della nuova location lo abbiamo visitato per voi e anche per noi….

Bubba Pub. Napoli – Insegna esterna
Bubba Pub. Napoli – Insegna esterna

Innanzitutto sottolineiamo che, nonostante Bubba Pub si trovi nel cuore dello shopping napoletano, non è particolarmente difficile trovare parcheggio visto i posti auto presenti in strada e i tanti parcheggi custoditi presenti nelle immediate vicinanze, è possibile inoltre prenotare il proprio tavolo (scelta che consigliamo caldamente in particolare per il sabato sera). Il locale ci appare carino e arredato con gusto, ci è piaciuta molto la finestra che permette di sbirciare in cucina, molto presente il tema “marino” a ricordarci che ci troviamo in un pub dove il pesce la fa da padrone. Ci accomodiamo e subito ci vengono servite 4 ciotoline piene delle salsette di accompagnamento (attenzione possono creare dipendenza) nello specifico: salsa campari, salsa curry, salsa al pepe nero e la straordinaria salsa alla cipolla caramellata.

Salsette della casa (curry - PepeNero - Campari - Cipolla Caramellata)
Salsette della casa (curry - PepeNero - Campari - Cipolla Caramellata)

Iniziamo a “studiare” il menù decidendo di iniziare il nostro pasto con le French tuna fries patatine olandesi condite con una morbida fonduta di cheddar e degli sfiziosissimi tocchetti di tonno rosso affumicato, abbinamento certamente insolito ma che vi garantiamo funzionare molto bene.

French Tuna Fries – Particolare
French Tuna Fries – Particolare

Passiamo ai piatti principali che sono un Tuna Cheeseburgerburger di tonno rosso da 180 gr. (Homemade), cipolla rossa I.G.P. caramellata, bacon croccante, fonduta di cheddar, insalata iceberg, mayo al wasabi e salsa BBQ, panino che non vi farà di certo rimpiangere il più laido dei cheeseburger di carne, essendo assolutamente godurioso come un buon panino deve essere, è ricco, dal sapore pieno, le salse sono abbondanti e ben bilanciate, insomma alto livello.

Bubba Pub. Napoli – Tuna CheeseBurger
Bubba Pub. Napoli – Tuna CheeseBurger

Ma se il panino ci ha convinto molto il Clubba Sandwich ci ha commosso! Un ottimo pane in cassetta (artigianale) con burro demi-sal racchiude croccanti calamaretti, fiordilatte di Agerola, prosciutto di gamberi, insalata, pomodoro cuore di bue e salsa tartara, creando una stratificazione di sapori oltre che di ingredienti assolutamente indimenticabile …

Clubba Sandwich
Clubba Sandwich

Degna di nota anche la carta delle birre che vanta etichette da veri intenditori.

Clubba Sandwich – Dettaglio
Clubba Sandwich – Dettaglio

Il conto è stato di 56 euro per 1 starter, 2 panini, 2 birre (douchesse de bourgogne) e 1 ottima grappa di gewurztraminer che, considerando la particolarità della proposta, la materia prima e l’ottima esecuzione dei piatti ci sembra prezzo più che giusto.
Bubba Pub è decisamente un’esperienza “insolita” che però diventerà molto “solita” dopo averla provata! Posticino da segnare in agenda.


Bubba Pub
Via Giovanni Merliani, n.110
Napoli
Tel. 081 1824 4130
Visita il sito web di Bubba Pub 

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 25 Luglio 2018 17:25

Pescaria. Polignano a mare (Ba)

Un nuovo modo di gustare buon pesce

Siamo all'ingresso del borgo di Polignano a mare a due passi dalla mitica statua di Domenico Modugno, e abbiamo visitato per voi uno dei locali più social della penisola per provare i mitici panini col mare dentro di Pescaria!
Ad accoglierci la “solita” fila di avventori in attesa del tanto agognato panino, ma l’ottima organizzazione di Pescaria permette di accontentare tutti in tempi assolutamente accettabili.
All’interno del locale sono disposti un discreto numero di tavolini e lunghi banconi dove è possibile consumare, dopo aver ordinato direttamente in cassa, quello che si è scelto.
Ovviamente il pesce è il re indiscusso di questo locale e si può gustare in varie “forme”, dai crudi alla tartare, dalla pasta (ci sono due primi sul menù) alla brace, dall’insalata alla frittura ma noi abbiamo voluto provare il vero fiore all’occhiello di Pescaria: il panino!
Nell’attesa ci siamo intrattenuti con delle sfiziosissime polpette di crostaceo, mini polpette con panatura croccante e ripieno di crostacei, attenzione creano dipendenza!

Polpettine di crostacei
Polpettine di crostacei

Tra i tanti panini offerti da Pescaria abbiamo scelto il  “Tartare di salmonecon 100 gr. di tartare di salmone, zucchina fritta, fiordilatte, pesto alla menta, lattuga, maionese al peperone verde ed erba cipollina, un capolavoro assoluto!

Pani
Panino Tartare di di salmone

Da segnalare anche la discreta scelta di vini e birre.

Panino tartare di salmone - Dettaglio
Panino tartare di salmone - Dettaglio 

Abbiamo speso per due minerali, un’abbondante porzione di polpettine di crostacei e due panini Tartare di salmone 27 euro in due.

In conclusione possiamo affermare che Pescaria è, senza dubbio, un motivo in più per visitare l’incantevole Polignano a Mare, coniugando alla perfezione il piacere di una passeggiata in una stupenda cornice con i piaceri del palato! Un nuovo ed accattivante modo di gustare il pesce, crudo, fritto, o dentro ad un meraviglioso panino il tutto con prodotti di assoluta eccellenza e materie prime di qualità. Complimenti!
Oltre a Polignano a mare Pescaria lo trovate anche a Milano in via Bonnet n.5 e in Via Solari n.12. Ci vedremo presto anche lì….


Pescaria
Piazza Aldo Moro n. 6/8 
Polignano a Mare
Tel. 080 424 7600
Visita il sito web di Pescaria

Pubblicato in Puglia
Martedì, 31 Luglio 2018 16:36

Triglia Trattoria di Mare. Avellino

Ci siamo concessi il bis. Garanzia. Grande cucina di mare in Irpinia

Siamo tornati da Triglia trattoria di mare ad Avellino. Confessiamo che dopo la fantastica esperienza della scorsa volta abbiamo voluto riassaporare la loro cucina e soprattutto qualcuna delle proposte del menù estivo di Mirko Balzano ed il suo giovane e fantastico team. Parcheggiamo a pochi metri dal locale, ci accomodiamo al nostro tavolo da due, accompagnati in sala da Luca, garbato, educato, professionale. Mirko (il“Deus ex machina”Triglia) è fuori per un banchetto in villa, ma la brigata di cucina capitanata dal giovane e bravissimo chef Salvatore Tarantino è più operativa che mai.

Il locale regala un’atmosfera sempre piacevole, intimo, raccolto,  bellissima la cucina a vista, domina il bianco dei tavoli e delle sedute e poi i colori tipici delle location marinare: il blu, il verde. Il concept è accattivante, cucina di mare con pesce freschissimo, proposte gourmet e prodotti irpini.
Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Fiano dell’azienda Villa Matilde del 2015. Eccellente, un vino profumato, delicato ma persistente dai sentori floreali e fruttati. Ottimo per accompagnare la nostra cena.
Arrivano i pani. Intanto guardiamo il menù che cambia sulla base della stagionalità e della disponibilità del pescato. Si può ordinare a la carte ma si può optare anche per due menù degustazione di 4 e 5 portate (a 35 e 40 euro bevande escluse). Noi optiamo per due menù degustazione da 4 portate (un antipasto, un primo, un secondo e il dessert).
Ecco l’antipasto, sono tre proposte stuzzicanti: una deliziosa montanarina con ragù di mare (denominata “alla marinara”). Buonissima e che profumo quel meraviglioso ragù!

Montanarina con ragù di mare
Montanarina con ragù di mare

Una triglietta con gazpacho di pomodori. Il pesce freschissimo e il gazpacho davvero eccellente con un equilibrio di gusto che non è facile trovare.

Triglietta con gazpacho di pomodori
Triglietta con gazpacho di pomodori

A chiudere il trittico di antipasti un accattivante cuoppo di totani e gamberi. Anche questo eccellente.

Cuoppo di totani e gamberi
Cuoppo di totani e gamberi

Abbiamo ordinato due primi differenti, in modo tale da poter degustare due differenti proposte. Ecco una commovente pasta e patate con provola e seppia (con tanto di nero di seppia sopra). Sapete che non amo esagerare ma questa è stata una delle più buone"pasta e patate"mai mangiate. Delicata, gustosa, equilibrata con quel gusto di mare dato dalle seppie tagliate sottili sottili e la spuma di provola. Per quanto mi riguarda per la nostra serata anche solo questo piatto valeva la visita. Complimenti!

Pasta e patate con provola e seppia
Pasta e patate con provola e seppia

Altro primo è una sorta di rivisitazione della puttanesca: cavatelli con pescatrice, pomodori, e olive e capperi disidratati. Anche questo piatto è perfetto. Ben eseguito e dal gusto deciso.

Cavatelli con pescatrice, pomodori, olive e capperi disidratati
Cavatelli con pescatrice, pomodori, olive e capperi disidratati

La nostra serata trascorre piacevolmente, il servizio in sala è preciso, puntuale, veloce. Il maitre Luca sa il fatto suo e mi omaggia di un calice di Greco di Tufo Contrada Marotta (2015) sempre dell’azienda Villa Matilde. Di un bel giallo dorato con sentori fruttati e una spiccata nota minerale. Ottimo.

E’ il momento del secondo. Signori ecco sua maestà il Tonno scottato, con varie declinazioni di cipolla (arrostita, alla genovese e in agrodolce), questa dolcezza della cipolla viene contrastata della scarola saltata con capperi ed olive nere e una salsa di olive nere, c’è anche un ciuffo di maionese light fatta sempre da loro. Piatto fantastico. Chapeau!

Tonno scottato cipolle e scarola
Tonno scottato cipolle e scarola

Il nostro menù termina con uno spiedino di Pesca al Fiano.

 

Spiedini di pesca al fiano
Spiedini di pesca al fiano

Per finire io prendo un rum mauriziano della Rhumerie de Charamel: il VSOP. Spettacolare.

Rum Mauriziano
Rum Mauriziano

Arrivano anche delle praline di cioccolato bianco e fondente. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 90 euro in due. Rapporto qualità prezzo corretto per la qualità delle materie prime e il livello delle proposte.

Dobbiamo ripeterci ma come dicevano i latini “repetita iuvant”. Confermiamo in pieno il giudizio dato già un mese fa. Triglia trattoria di mare rappresenta un unicum ad Avellino. Un indirizzo sicuro dove gustare una cucina di pesce di alto livello. Le proposte sono studiate, non banali, la materia prima freschissima e scelta con cura ed attenzione maniacale. La regia di Mirko Balzano c’è e si vede, la brigata di cucina sa il fatto suo, una menzione particolare per lo chef Salvatore Tarantino, giovane e talentuoso. Sentirete parlare di lui. Luca in sala è impeccabile. Il servizio è veloce e professionale. Il locale gradevole con il plus della cucina a vista che ha sempre il suo perché.
Bravissimi! Continuate così. Fateci un salto, garantiamo noi….


Triglia Trattoria di Mare

Via Cristoforo Colombo n. 33
Avellino
Tel. 0825 702123
Accetta carte di credito: SI
Prezzo Medio
Visita la pagina facebook di Triglia Trattoria di Mare

Pubblicato in Campania
Domenica, 29 Luglio 2018 13:38

L’Antipasteria. Brusciano (Na)

Una scoperta di cui andiamo fieri. Da non perdere.

Siamo a Brusciano a pochi Km da Napoli, siamo tornati al ristorante l’Antipasteria memori della bellissima esperienza che avevamo vissuto tempo fa.  Qui trovate una cucina di mare di alto livello. Avavamo voglia di riprovare le proposte dello chef Ciro Panacea.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Il locale è piccolo saranno al massimo 40 coperti tra la sala interna e la veranda. Toni chiari, grande senso di pulito e armonia. Arredamento minimal. 
Veniamo accolti con garbo e gentilezza da Merope, perfetta padrona di casa.
Il menù cambia sempre sulla base del pescato e della disponibilità dei prodotti. Ci sono comunque poche e studiate proposte, buon segno, diffido sempre quando trovo menù “chilometrici”, vuol dire che qui tutto è cucinato al momento e i prodotti sono freschissimi.
Il locale si chiama Antipasteria perché il loro punto forte sono gli antipasti. E allora non possiamo esimerci dal provare la loro degustazione di antipasti.
 
Da bere prendiamo una minerale e un eccellente Fiano Ciaca Bianca Mandrarossa Sicilia DocCantine Settesoli Mandrarossa, un vino di buon corpo, fruttato, morbido e con una bella nota minerale. Perfetto per accompagnare la nostra cena.

Fiano Ciaca Bianca Mandrarossa Sicilia Doc
Fiano Ciaca Bianca Mandrarossa Sicilia Doc 

Diamo il via alle danze con un entreé di benvenuto una deliziosa polpettina di pesce su fonduta di burrata e granella di pistacchio, stuzzicante incipit.

Polpetta di tonno con crema di bufala
Polpetta di tonno con crema di bufala

 Continua la serie di antipasti in un crescendo rossiniano, crudo di tonno ripieno di ricotta al limone, con cialda di parmigiano e confettura di mele, zenzero e arancia. Una proposta interessantissima, un equilibrio di sapori sublime.

Crudo di tonno ripieno di ricotta al limone, con cialda di parmigiano e confettura di mele, zenzero e arancia
Crudo di tonno ripieno di ricotta al limone, con cialda di parmigiano e confettura di mele, zenzero e arancia

Arriva poi una seppia di Mazara cotta al vapore con crema di cannellini, fagioli di Spagna, cipolla di Tropea candita e pane tostato alle erbe. Altra proposta che ci ha decisamente conquistato.

ANTIPASTERIA 5
Seppia di Mazara con crema di cannellini, fagioli di Spagna, cipolla di Tropea candita e pane tostato alle erbe

La nostra cena prosegue tra una chiacchiera sorseggiando il nostro buon Fiano sicliano, intanto arriva una proposta sorprendente: una fresella di mare scomposta con una buonissima maionese di polpo fatta da loro.

Fresella di mare scomposta
Fresella di mare scomposta

Anche qui ci ha colpito la freschezza dei frutti di mare, e il perfetto equilibrio di sapori. Bellissima l’idea di ricreare la fresella composta.

Fresella scomposta di mare- dettaglio
Fresella scomposta di mare- dettaglio

A chiudere la serie di antipasti un delizioso tortino di zucchine, ripieno di spigola e provolone del monaco con crema di zucca, scaglie di parmigiano reggiano e basilico. Questo tortino è una poesia. Meraviglioso, perfettamente equilibrato, realizzato con cura. Nota di merito per la spigola sfilettata all’interno. Davvero un piatto top.

Tortino di zucchine, ripieno di spigola e provolone del monaco
Tortino di zucchine, ripieno di spigola e provolone del monaco

Scambiamo due chiacchiere con la gentile Merope. Ci racconta della loro idea di aprire questo ristorantino con lo scopo ben chiaro di offrire una cucina di grande fattura in un ambiente non impegnativo.
Dopo tanti antipasti decidiamo di proseguire e ordiniamo due piatti di tortiglioni alla genovese di tonno, sublimi. Ad arricchire il piatto anche del crudo di tonno.

Genovese di tonno
Genovese di tonno

Siamo sul punto di alzare bandiera bianca, ma ci è venuta voglia di una fritturina. E allora ecco una frittura di calamari (da dividerci). Anche questa realizzata con cura, una frittura asciutta, fragrante, i calamari poi sono morbidi e saporiti.

Frittura di calamari
Frittura di calamari

Saltiamo il dolce (non ce l’avremmo fatta!). Prendiamo due limoncelli belli ghiacciati e ci facciamo portare il conto. Paghiamo 98 euro in due . Soldi ben spesi per una cena di mare di altissimo livello con proposte interessanti, materie prime e prodotti freschi e un pesce lavorato e cucinato a regola d’arte.

La cucina proposta al ristorante l’Antipasteria è davvero convincente. Questo ristorantino gourmet, è una delle scoperte più interessanti che abbiamo fatto e ve lo consigliamo davvero con convinzione.  
Lo chef Ciro Panacea, napoletano Docpropone una cucina di mare eccellente che possiede una spiccata personalità: pesce freschissimo, proposte curate, equilibrate, armoniose. Piatti di grande fattura e presentati benissimo (per la serie anche l’occhio vuole la sua parte) con la giusta dose di creatività. Anche il rapporto qualità prezzo come detto anche prima , è corretto se consideriamo la qualità dell’offerta. Servizio preciso e professionale.
L’Antipasteria è un ristorante da segnare in agenda, consigliato senza “se” e senza “ma”. E’ d’obbligo farci un salto. Garantiamo noi…


L’Antipasteria
Via Camillo Cucca n. 242
Brusciano (Na)
Tel.  392 798 9852

Pubblicato in Campania

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