Dolci

Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Mercoledì, 25 Settembre 2019 18:01

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci porta in Irpinia a Grottaminarda. Qui da poco ha visto la luce N’ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie all’intuizione di Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il buon vivere), della moglie Antonella e del fratello di lei.
Un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - particolare interno

Noi ci siamo stati di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontarvela, ma riavvolgiamo il nastro.
Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrete mai problemi a posare l’auto.

N' ata Luna Grottaminarda (Av) - Sala e cantinaN' ata Luna. Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Il primo impatto è davvero notevole, fuori tanto spazio e una sorta di dehor per gli aperitivi all’aperto. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedete dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

N'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del localeN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del locale

Ma il clou è la proposta gastronomica. Già dando un’occhiata al menù si percepisce la filosofia di N’ata Luna: tutto parte dalla tradizione, troneggiano i prodotti irpini ma non solo, ci sono proposte di terra e di mare e tutto è studiato meticolosamente, potremmo dire che è una sorta di “mix” tra tradizione e una cucina che ha un respiro internazionale. Ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto, un viaggio che ha lo scopo di esaltare i piatti abbinando il vino più adatto.
Noi ordiniamo a la carte. Da bere prendiamo una minerale e due calici di vino, un rosso siciliano: il Bell’Assai di Donnafugata, Vittoria DOC Frappato, un rosso dal colore rubino intenso, giustamente tannico, elegante, morbido con sentori floreali e di frutti rossi. Eccellente …

Bell'Assai di DonnafugataBell'Assai di Donnafugata

E un bianco, il Greco DOP Sannio di Fattoria La Rivolta, un bianco imponente, strutturato, profumato e con sentori floreali e fruttati. Altra ottima scelta.

Il Greco della Fattoria La RivoltaIl Greco della Fattoria La Rivolta

La scelta dei vini vi avrà fatto apire che abbiamo optato per proposte sia di terra che di mare, che comincino le danze…

Si parte con il polpo glassato alla n’duja, zucchine e latte di cocco, assolutamente commovente. Morbido il polpo, intrigante la glassatura con la n’duja che gli conferisce una lieve nota piccante bilanciata dal latte di cocco. Buonissimo…

Polpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di coccoPolpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di cocco

L’altro antipasto è la variazione di pomodoro, con spuma di burrata e salsa al basilico, naturalmente con dadini di pane tostato a dare una piacvola nota croccante ad un piatto, fresco, saporito, riuscitissimo.

Variazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilicoVariazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilico

L’incipit è stato notevole, ma raggiungiamo l’apoteosi con i due primi, un risotto che mi resterà nella memoria, cacio e pepe con lime e alici. Mantecato alla perfezione, equilibrato con una bella nota sapida data alle alici.

Risotto cacio e pepe lime e aliciRisotto cacio e pepe lime e alici

Ma il piatto cha anche da solo vale la visita qui da N’ata Luna sono i ravioli di pasta fresca ripieni di genovese di manzo, con spuma di pecorino e polvere di alloro. In un solo aggettivo, divini. Venite a provarli e mi darete ragione.

Ravioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloroRavioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloro

il nostro pranzo trascorre piacevolmente, in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche dei secondi, anche qui la scelta va su una proposta di carne e una di pesce.
Abbiamo scelto il maialino arrosto, ripieno di pancetta con mayo alla nocciola e bietole. Un maialino da 10 e lode, carne morbidissima che quasi si scioglieva in bocca. Complimenti …

Mailaino porchettato, mayo di nocciole e bietoleMailaino porchettato, mayo di nocciole e bietole

L’altro secondo è la seppia alla grigia con salsa al basilico, dadini di fagiolini e patata novella. Un secondo solo in apparenza semplice ma fatto a dovere. Ottimo anche questo.

Seppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novellaSeppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novella

Chiudiamo in dolcezza con due caffè, e un dessert “cioccolami tanto”, un tripudio di cioccolato di varia consistenza: cioccolato, cioccolato e cioccolato, per veri golosi!

Cioccolami tantoCioccolami tanto

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due. Ho trovato corretto e direi ottimo il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità delle proposte e della cucina.

N’ata Luna è stata una grande scoperta. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata,dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le vostre giornate in ogni momento. La cosa che mi ha colpito è la qualità della proposta gastronomica. La consulenza è della bravissima chef Fabiana Scarica e in cucina c’è lo chef Salvatore Marino e la sua brigata. Salvatore Marino è un vero talento, capace di valorizzare i prodotti a Km zero e presentare una cucina di livello, gourmet ma senza forzature. La sua cucina due grandi pregi: un respiro internazionale e una forte personalità. Bravo!
Devo fare i complimenti in particolare a Vincenzo Panico, uomo garbato, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio sarà vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato. N’ata Luna a Grottaminarda vi piacerà. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione …

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

Ecco un piatto che abbiamo gustato alla Tavernetta Marinella a San Michele di Serino (Av): gli involtini di verza. Può essere sia un antipasto sia uno squisito secondo piatto visto che è ripieno di carne di maiale. Ecco la ricetta per farli a casa... 

Ingredienti per 4/6 persone:

– 2 verze grandi
– 600 gr. di pancia fresca di maiale
– 150 gr. di pane raffermo
– 50 gr. di parmigiano
– 50 gr. di pecorino romano
– 50 gr. di uvetta passa
- Pinoli q.b.
– 1 uovo
– sale e pepe q.b.

Procedimento:

Sfogliare le verze, sciacquare le foglie e cuocerle a vapore,lasciandole al dente. Soffriggere il macinato di pancia di maiale in olio extravergine facendolo rosolare bene e aggiungere il pane raffermo sbriciolato, i pinoli tritati, l’uvetta, i formaggi, il sale, il pepe e l’uovo sbattuto.

Mescolare bene il tutto fino ad ottenere una farcia compatta ed omogenea. A questo punto stendere la foglia della verza, mettere al centro un pò della farcia e chiudere arrotolando la foglia, porre in una pirofila e mettere gli involtini al forno per 5-8 min a 180 gradi, servire con un cucchiaio di fonduta di parmigiano.

Buon appetito!


Tavernetta Marinella

Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)
tel. 0825 59 5128
Visita la pagina facebook della Tavernetta

 

Ristorante Tavernetta Marinella
Via Cotone n. 3
San Michele di Serino (Av)
Tel. 0825 595128

La storia che vogliamo raccontarvi è tutta racchiusa in un piatto che abbiamo scoperto anni fa e ci ha conquistato, in cui ritroviamo la storia di un territorio quello dell'area trebulana e dell'Alto casertano. Un piatto che rappresenta la massima espressione della cucina contadina locale 
Questo è uno dei piatti che nel corso di questi anni ha rappresentato in maniera più incisiva l’Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone (Ce) : la zuppa dell'Agriturismo Fontanelle con la cipolla Alifana.

Noi dei Templari del Gusto ne parliamo da anni e un paio di anni fa nell’ambito del concorso “I Piatti Tipici del Medio Volturno”, organizzato dalla Pro Loco Nino Marcuccio di Caiazzo, abbiamo voluto assegnare un riconoscimento a questo piatto (che rappresenta in pieno il territorio ed è legato alle tradizioni) e all’Agriturismo Le Fontanelle.

Premiazione del patron dell'Agriturismo Le Fontanelle Pasquale Izzo
Premiazione del patron dell'Agriturismo Le Fontanelle Pasquale Izzo

Ma come si prepara la zuppa delle Fontanelle ?

Questa è una ricetta semplice, realizzata con prodotti esclusivamente del territorio, oltre alla cipolla, c’è la provola affumicata. Ricordiamo che la cipolla alifana appartiene alla famiglia delle liliacee. Il casertano e basso Lazio sono le zone accreditate per la coltivazione. Preferisce i terreni di medio impasto o sabbioso- limoso, presenta un colore ramato intenso, la forma è sferoidale, la pezzatura media (peso tra i 200 a 400 gr circa); ha sapore dolce e intenso, molto aromatica, eccellente consistenza, polpa croccante e soda, bianca con sfumature violacee.

Zuppa di cipolle delle Fontanelle - Ingredienti
Zuppa di cipolle delle Fontanelle - Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

- 600 gr. di cipolla alifana
- 250 gr. di pane casereccio tagliato a cubetti
- 300 gr. Di Provola affumicata
- 1 litro di brodo di carne di manzo
- Sale q.b.
- 1 cucchiaio di Olio extra vergine di oliva

Procedimento:

Tagliare finemente la cipolla, poi cuocere a fuoco lento a mo’ di genovese, aggiungere il brodo di carne e continuare la cottura fino a farla divenire quasi una crema. Poi versiamo quest’ ultima in un tegamino, sopra aggiungere i crostini di pane, sulla parte superiore adagiare la provola affumicata. Inforniamo il tegamino a 180° per circa 15 minuti. Buon appetito.

La mitica Zuppa di cipolle delle Fontanelle
La mitica Zuppa di cipolle delle Fontanelle

Agriturismo Le Fontanelle
Via Salomoni n. 14
Pontelatone (Ce)
Tel. 0823 659263
Visita il sito web dell’agriturismo Le Fontanelle

Visita la pagina Fb dell'Agriturismo Le Fontanelle 

Giovedì, 03 Ottobre 2019 22:40

Coniglio alla Marinella

Ecco un bel secondo piatto del ristorante Tavernetta Marinella a San Michele di Serino (Av), la chef Svetlana Pisarenko ci propone il coniglio alla "Marinella". Grazie al caro amico Giovanni Romano per la ricetta che trovate qui...

Ingredienti per 6 persone:

– un coniglio tagliato a pezzi medi
– 200 gr di pomodorini del Vesuvio
– 2 cipolle medie
– un bicchiere di vino bianco
– 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
– sale e pepe q.b
– rosmarino – alloro – salvia – aceto

Procedimento:

Riempire una bacinella con 2 litri di acqua fredda, versarci 4 cucchiai di aceto bianco e mezzo limone premuto, aggiungere il coniglio tagliato a pezzi nell’acqua e lasciarlo in ammollo per circa due ore in frigo. Trascorso questo tempo scolare i pezzi di coniglio e asciugarli bene con carta da cucina. In un tegame capiente versare l’olio con uno spicchio di aglio e gli odori, far rosolare e aggiungere i pezzi di coniglio, facendoli ben dorare, sfumare con il vino e aggiungere i pomodorini tagliati e la cipolla tagliata a julienne, aggiustare di sale e di pepe e aggiungere un bicchiere e mezzo di acqua.
Girare bene il tutto e coprire il tegame e far cuocere per circa 30 minuti a fuoco lento. Servire ben caldo con una spruzzata di prezzemolo.

 

Tavernetta Marinella
Via Cotone, n.3
San Michele di Serino (Av)
Tel: 0825 595128
Visita la pagina fb della Tavernetta Marinella 

Questa è una ricetta del famoso e bravissimo chef Daniele Persegani, anche noto volto televisivo. La trippa alla Parmigiana è un piatto della tradizione contadina, fatto di ingredienti poveri ma che non penalizzano profumi e sapori. Si possono trovare due versioni della trippa alla Parmigiana, una “liscia” ed una con l’aggiunta di fagioli borlotti che la rendono un piatto unico sia dal punto di vista del gusto che da quello nutrizionale. Ancora oggi la si può trovare nelle osterie e trattorie tipiche della zona Parmense dalla “bassa” alla collina.

Questa versione che Daniele Persegani ci propone è con i fagioli borlotti. Vediamo come si prepara.

 
Ingredienti per 10 persone:

- Trippa bovina: 1,5 Kg
- Carote: 150 gr.
- Sedano 100 gr.
- Cipolle 200 gr.
- Grasso pesto: 50 gr.
- Olio d’oliva: 50 gr.
- Fagioli borlotti: 200 gr.
- Pomodoro concentrato: 70 gr.
- Parmigiano reggiano 150 gr.
- Un bicchiere di vino bianco (Malvasia)
- Alloro, Rosmarino, Salvia: un rametto
- Sale e pepe: q.b.

 
Procedimento:

Lessare la trippa in acqua bollente salata e leggermente acidulata con aceto bianco. Una volta fredda tagliarla a julienne, preparare il trito di sedano carote e cipolle. In una rondeau scaldare l’olio ed il grasso pesto, e soffriggere il trito, unire la trippa e dopo una breve rosolatura bagnare con il malvasia. Aggiungere il concentrato sciolto in acqua e regolare di sale e pepe. Cuocere a fuoco lento per circa un ora, aggiungere i borlotti cotti e proseguire la cottura lenta per un’altra oretta. Servire cospargendo di parmigiano abbondante, e buon appetito !

 
Tempo di preparazione:

30’ + 2 h cottura

Abbinamento vino:

Si consiglia un Rosso delle Colline di Parma dal sapore bilanciato di barbera e bonarda con note fruttate e aspre della frutta acerba, sgrassano la bocca e ben si sposano a piatti ed intingoli come la trippa. Temperatura di servizio 18°C.

 

Giovedì, 19 Settembre 2019 22:10

Maialino ai tre pepi

Vi proponiamo un fantastico secondo piatto del Ristorante Del Borgo a Castel di Sasso. Gli chef Giovanna Falco e Carlo Alberto Patrizi presentano il maialino ai tre pepi! Un secondo davvero intrigante. Grazie al caro amico Pasquale Izzo per la ricetta che trovare qui.

Ingredienti per una persona:

- 200 gr. di filetto di maiale
- 50 gr. di burro
- Pepe in grani (bianco, nero e rosa) q.b.
- Vino bianco q.b.
- Rosmarino q.b.
- Timo q.b.
- Aglio q.b.
- Sale q.b.
- Olio Evo q.b.

Procedimento:

Come prima cosa condire il filetto di maiale con sale e olio e massaggiarlo. Poi mettere su una padella antiaderente e farla diventare rovente, rosolare bene il filetto e poi trasferirlo in una teglia da forno con aglio, rosmarino e timo e cuocere in forno a 180° con sonda al cuore a 65 °.
Nel frattempo tostare i grani di pepe in una padella e frantumarli in un mortaio, nella stessa padella dove abbiamo tostato il pepe mettiamo il vino bianco, portiamo a bollore, e legare la salsa con il burro.
Una volta pronta la salsa, aggiungere il pepe ridotto in frantumi.
Una volta fatto ciò. Aspettiamo che il filetto sia cotto, lasciamolo riposare 5 minuti con una stagnola sopra, e poi tagliamolo in tre pezzi.
Disponiamo il maialino in un piatto. Nappiamo con la salsa ai pepi e decoriamo con delle erbette. Il piatto è pronto.

 

Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel : 0823 87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579
Visita il sito web del ristorante del Borgo

 

Vi presentiamo una ricetta d’autore dello chef Gianpaolo Zoccola del Ristorante Dimora Nannina a San Cipriano Picentino (Sa). Gianpaolo è un vero fuoriclasse e ci propone le linguine con colatura di alici, cremoso di broccoli e crudo di tonno rosso. Pensate sia complicato farle a casa? Niente affatto … Occhio alla ricetta !

Ingredienti per 4 persone:

- 360 gr. Linguine (Pastificio Vicidomini)
- Colatura di Alici q.b.
- 150 gr. Tonno Rosso (Abbattuto)
- 150 gr. di Broccoli
- 1 Spicchio di Aglio
- Olio Evo q.b.
- 2 filetti di acciughe

Procedimento:

Iniziare col preparare il cremoso di broccoli; sbollentare i broccoli e raffreddarli con acqua e ghiaccio. Passarli al mixer aggiungendo 2 filetti di acciughe, l'olio Evo a filo e mezzo Spicchio di Aglio. Calare quindi la pasta in abbondante acqua bollente. Preparare in una padella un soffritto di aglio e olio ed aggiungere acqua o fumetto di pesce (a piacere). Spadellare la pasta al dente e fuori dal fuoco aggiungere la colatura di Alici (io la doso con un cucchiaino a persona). Dedichiamoci al tonno: preparare una tartare con del tonno precedentemente abbattuto a dovere, condirla con sale e olio. Impiattare ponendo sul fondo del piatto il cremoso di broccoli, adagiarvi un nido di linguine e ultimare con la tartare di tonno. Il piatto è pronto !

 

Dimora Nannina
Via Tora di Filetta, n.34
San Cipriano Picentino (Sa)
Tel. 349 234 6703
Visita la pagina facebook di Dimora Nannina

Ritorna un appuntamento attesissimo: la Sagra dei funghi a Cusano Mutri, dal 20 Settembre al 6 Ottobre. Questo è uno degli eventi enogastronomici di cartello del panorama campano, ottima occasione per chi ama i prodotti tipici, la cucina del territorio, i funghi, e chi ama passeggiare nella natura alla scoperta di un territorio unico.

Sagra dei funghi. Cusano Mutri (Bn) - Locandina ufficialeSagra dei funghi di Cusano Mutri - Locandina ufficiale


Siamo in un borgo assolutamente magico: Cusano Mutri. Il paese si trova sul versante sud del Matese ma ricade nella provincia di Benevento. Il borgo si presenta come una piccola roccaforte, con un centro storico che è un gioiello assoluto, centro pedemontano di impianto medievale, passeggiare tra le stradine e le strette scale del centro di Cusano è un’esperienza straordinaria, troverete erte, scale, piazzette, chiese, palazzi. Entrando nel centro storico seguendo Via Roma vi troverete come d’incanto nella splendida e scenografica Piazza Roma, salendo poi i suoi gradini andrete verso la parte medievale del borgo.

Cusano Mutri (Bn) - Vista del borgoCusano Mutri (Bn) - Vista del borgo

Fermatevi ad assaporare il silenzio, i dettagli: le case antiche, i portali, le piazzette, le fontane. Continuando a salire e passando sotto l’antichissima “Porta di mezzo” arriverete alla “Chiesa degli Apostoli Pietro e Paolo” e poi vi avvierete verso i ruderi in pietra del vecchio Castello e la parete di roccia viva di Piazza Lago.
L’urbanistica di Cusano è molto cara agli studiosi medievali, ma è anche molto apprezzata dai visitatori.

Funghi porcini durante la sagra (Foto della passata edizione)Funghi porcini durante la sagra (Foto della passata edizione)

Un ottimo pretesto per scoprire e visitare Cusano Mutri è la Sagra dei Funghi. Quest’anno la manifestazione (giunta alla 41° edizione), comincerà il 20 Settembre e arriverà fino al 6 Ottobre. Troverete tantissimi stand gastronomici e di artigianato locale, e tante occasione di divertimento e svago. E ancora cultura e la possibilità di prenotare visite guidate o magari partecipare al percorso avventura alle suggestive gole di Caccaviola.

Gole di caccaviolaGole di caccaviola

Uno dei protagonisti della Sagra è sua maestà il fungo porcino. Lo potrete acquistare o degustare in numerose preparazioni e piatti proposti dagli stand di ristoratori locali dalle mitiche tagliatelle ai funghi porcini,uno dei piatti più buoni e amati.

tagliatelle ai funghi porciniTagliatelle ai funghi porcini

Alle scaloppine ai porcini trifolati, meravigliose, succulente, inimitabili.

scaloppine ai funghi porcini alla birraScaloppine ai funghi porcini

O anche delle semplici ma particolarissime bruschette ai porcini per poter gustare i funghi in tutto il loro sapore.

Bruschette con funghi trifolatiBruschette con funghi trifolati

 

Ma i golosi avranno solo l’imbarazzo della scelta tra proposte salate e dolci. Tra le grandi novità previste quest’anno, un cartellone di eventi e spettacoli ricchissimo.
Con 3 appuntamenti su tutti. Si comincia Venerdì 20 Settembre con il concerto di Luchè.
Si continua Venerdì 27 Settembre con il concerto di “Franco Ricciardi” e si chiude Venerdì 4 Ottobre con il concerto di “Angelo Famao”.
Allora amici, non perdetevi la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri dal 20 Settembre al 6 Ottobre.
Dal lunedì al Venerdì a partire dalle ore 19.00, il Sabato e la Domenica tutta la giornata.
Ci vediamo a Cusano Mutri, noi Templari del Gusto ci siamo!

Per tutte le info visita la pagina fb del comune di Cusano Mutri.

La pagina fb della Sagra dei Funghi.

E il sito web del Comune di Cusano Mutri.

Oppure tel. 0824 862003380 4745930339 8402919320 6426121

 

Martedì, 17 Settembre 2019 10:58

Paccheri lardiati

Vi proponiamo una versione ricca del famoso “pacchero lardiato” un must della cucina contadina napoletana. Deriva il suo nome proprio a quello che è l’ingrediente fondamentale: il lardo.
Questo primo piatto pare risalga addirittura al Settecento. E si prepara normalmente nella stagione fredda perché bello calorico ma vi garantiamo che il suo sapore è inimitabile e merita un piccolo “sgarro”. Vediamo come di prepara..

N.B. in questa versione oltre al lardo abbiamo usato qualche tocchetto di pancetta per dargli ancora più sapore

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr. di paccheri
- 200 gr. di lardo
- 80 gr di pancetta a dadini
- 1 Kg di pomodorini del piennolo
- Cipolla q.b.
- Olio Evo q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Foglioline di basilico per guarnire

Procedimento:

La prima operazione da fare e preparare gli ingredienti. Sminuzziamo la cipolla. Tagliamo il lardo a dadini piccoli, facciamo altrettanto con la pancetta (l’aggiunta della pancetta non è prevista nella ricetta originale ma qui l’abbiamo voluta inserire), tagliamo a metà i “pomodorini del piennolo”.
In una padella calda aggiungiamo un filo generoso di Olio Evo la cipolla tritata e il lardo, facciamo cuocere fino a che il lardo non cominci a scioersi e chiarirsi. A questo punto inseriamo i dadini di pancetta e i pomodori. Regoliamo di sale, aggiungiamo un pizzico di pepe e facciamo cuocere per 15 minuti a fiamma bassa. Intanto avremo fatto cuocere i nostri paccheri in abbondante acqua salata, appena pronti scoliamoli e versiamoli nella padella con un poco di acqua di cottura. Facciamo mantecare per bene e serviamo con una fogliolina di basilico. Il piatto è pronto!
N.B. A piacere si può aggiungere in padella un pugno di pecorino grattugiato al momento ..

 

Sabato, 14 Settembre 2019 12:33

Tagliatelle ai funghi porcini

Questo è un primo piatto mitico. Un classico della stagione autunnale ormai alle porte e dal gusto inconfondibile. E’ un primo piatto molto semplice da preparare, l’importante è avere dei buoni porcini.

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di tagliatelle
- 500 gr. di funghi porcini
- Buro q.b.
- Olio Evo q.b.
- Aglio uno spicchio
- Sale q.b.
- Pepe
- Prezzemolo tritato q.b.

Procedimento:

La prima operazione da fare è pulire per bene i nostri porcini. Va eliminato il terriccio, pulendo bene i gambi, aiutandosi con un coltellino e usando anche un panno inumidito. Qualcuno preferisce passare i porcini sotto l’acqua corrente, operazione che sconsigliamo perché i funghi tendono ad assorbire acqua, se proprio decidete per questa operazione, fate rapidamente e asciugateli subito con un panno. Una volta puliti per bene i porcini tagliamoli a fettine o pezzettini.
In una padella tenendo il fuoco basso, mettiamo una noce di burro, aspettiamo che si sciolga poi aggiungiamo un generoso filo d’olio (40 gr.), poi versiamo i porcini e l’aglio intero (in base al vostro gusto se preferite anche sminuzzato).
Aggiustiamo di sale, pepe e facciamo cuocere per 12 minuti. Una volta cotti i funghi, spegniamo il fuoco. Intanto caliamo le tagliatelle, una volta cotte, scoliamole e versiamole in padella con i nostri porcini. Aggiungiamo anche mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta (che avremo tenuto da parte), servirà per facilitare la mantecatura e ottenere una bella cremina. Mantechiamo per bene, poi aggiungiamo a pioggia il prezzemolo. Ed il piatto è pronto!

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