A Castel Morrone, borgo dalle origini antiche, la storia affiora tra le strade, nei racconti del territorio e nelle architetture che ne custodiscono la memoria. Da queste parti sono passati popoli ed eserciti. È in questo contesto che si inserisce il Frantoio Ducale, ristorante ospitato nel suggestivo Palazzo Ducale, costruito intorno al Seicento dal duca De Mauro su una struttura preesistente.

Il Frantoio Ducale. Castel Morrone - Insegna all'ingresso
Da alcuni anni il palazzo è il mondo della famiglia Leonetti, che qui vive e accoglie i propri ospiti. Varcare la soglia significa entrare in un ambiente in cui il passato e la storia sono protagonisti al pari della cucina dello chef Pietro Leonetti e della sua brigata.

Il Frantoio Ducale. Castel Morrone - Un particolare angolo esterno
Gli interni si articolano in due ampie sale, arredate con gusto classico e senza appesantire gli ambienti. La mise en place è sobria, curata, in linea con il carattere del luogo.

Il Frantoio Ducale. Castel Morrone - Un particolare delle sale interne
A rendere tutto ancora più particolare è l’enoteca, dove si può anche mangiare, dominata da una maestosa macina in pietra, testimonianza dell’antica attività di molitura delle olive. Da questo particolare deriva il nome del Ristorante. Un elemento che racconta il passato agricolo del territorio e conferisce alla sala un carattere inconfondibile. Nella bella stagione c’è anche un gradevole giardino esterno, ideale per pranzi, piccoli eventi e cene all’aperto.
Il Frantoio Ducale punta su una cucina che guarda alla tradizione, valorizza i prodotti del territorio e segue il ritmo delle stagioni. Niente forzature, dunque, ma una proposta che cerca nella materia prima e nella sua riconoscibilità il proprio punto di forza. È da queste premesse che prende forma la nostra cena.

Il Frantoio Ducale. Castel Morrone - La caratteristica macina antica da cui il locale prende il nome
Si comincia con due antipasti: una polpetta di baccalà adagiata su un letto di scarola stufata. Un piatto che mette insieme la sapidità del pesce e la nota vegetale, leggermente amarognola, della scarola.

Polpetta di baccalà su letto di scarola stufata
Segue una zuppa di stagione con farro, porcini, castagne, ceci e fagiolo quartino locale, accompagnata da una vela di pane. Un piatto che parla d’Autunno, fatto di ingredienti dalla personalità diversa, tra la consistenza dei legumi, la nota terrosa dei funghi e la dolcezza delle castagne.

Zuppa di farro, porcini, castagne, ceci e fagiolo quarantino locale con una vela di pane
In abbinamento ecco due calici di Anima Lavica di Janare, spumante di Falanghina ottenuta con metodo italiano (Charmat). Di un bel colore giallo vivo, con sentori floreali. Al palato si presenta elegante, morbido. Ideale per accompagnare gli antipasti.

Falanghina spumante Anima Lavica di Janare
E' il momento dei primi piatti. I mezzanelli alla puttanesca di baccalà ci conquistano, un piatto di grande carattere, ma ricco di equilibrio, il baccalà fa l’amore con i pomodorini e le olive, dando vita a un insieme intenso e particolarmente riuscito.

Mezzanelli alla puttanesca di baccalà
Poi pasta e patate con scamorza e tartufo nero: una preparazione che parte da uno dei piatti più rappresentativi della cucina campana e ne arricchisce il profilo con la componente affumicata della scamorza e le note aromatiche del tartufo. Un incontro tra familiarità e intensità, senza perdere il legame con la tradizione.

Pasta e patate con scamorza e tartufo nero
Poi un secondo da divedere. Scegliamo la pancia di Marchigiana cotta a bassa temperatura, servita con friarielli saltati in padella e patate al forno. La cottura lenta è protagonista di una proposta che valorizza il taglio di carne, accompagnato da contorni capaci di richiamare sapori ben radicati nella cucina del territorio.

Pancia di Marchigiana cbt con friarielli e patate al forno
In abbinamento ai primi e al secondo, due calici di Settimo, Terre del Volturno IGP di Alois, ottenuto da uve di Pallagrello e Casavecchia. Un vino del territorio dell’alto Casertano che merita attenzione. Un rosso meraviglioso con sentori di ciliegia e spezie e che accompagna alla grande i piatti che abbiamo degustato.

Settimo Terre del Volturno di Alois
Chiudiamo in dolcezza con un crumble di mele annurche, dessert che valorizza uno dei frutti simbolo della Campania.

Crumble di mele annurche
A completare la cena, un amaro all’arancia rossa siciliana, con le sue note agrumate.

Amaro all'arancia siciliano
Il conto è di poco meno di 60 euro a persona. Considerando il percorso gastronomico, gli abbinamenti e il contesto in cui si svolge la cena, il rapporto qualità-prezzo ci appare assolutamente corretto, anzi particolarmente interessante.
Non è la prima volta che veniamo a Castel Morrone al Frantoio Ducale. Per noi la cucina dello chef Pietro Leonetti è pura poesia del territorio. Tornare a parlare del Frantoio Ducale significa confermare impressioni che avevamo già maturato nelle precedenti visite. A volte, aggiungere troppe parole rischia di essere superfluo: qui si trova una cucina di livello, capace di valorizzare i prodotti del territorio attraverso preparazioni curate, attenzione ai dettagli e una lavorazione che non cerca di coprire la materia prima, ma di esaltarne sapori e caratteristiche. La stagionalità è il filo conduttore di una proposta che trova nella tradizione il proprio riferimento. Pietro Leonetti e la sua brigata lavorano con misura, senza inseguire inutili effetti speciali, lasciando che siano gli ingredienti a raccontare il piatto. Da non perdere tra gli antipasti la zuppa di stagione con farro, porcini, castagne, ceci e fagiolo quartino locale che esalta i profumi Autunnali. Tra i primi i mezzanelli alla puttanesca di baccalà sono paradisiaci. La pasta e patate con scamorza e tartufo nero anche da sola vale il viaggio. Ottime le proposte di carne. Da non perdere il crumble di mela annurca. Te ne innamorerai come capitato a noi.
Poi c’è la location. Pranzare o cenare all’interno di un palazzo ducale, circondati da testimonianze di un passato che continua a vivere negli ambienti, conserva un fascino particolare. A questo si aggiungono un servizio professionale e inappuntabile, con Giuseppe in sala attento e preparato, e l’ospitalità garbata di Pietro Leonetti, che contribuisce a rendere l’esperienza piacevole e conviviale.
Interessante anche la carta dei vini, con proposte che consentono di accompagnare la cucina e di mantenere un legame concreto con il territorio. Il conto finale conferma un rapporto qualità-prezzo convincente, altro elemento che contribuisce al giudizio complessivo. Il Frantoio Ducale a Castel Morrone si conferma così un indirizzo da tenere in considerazione per chi cerca una cucina legata alla tradizione, una buona materia prima e un contesto capace di lasciare il segno. Un ristorante che si conferma a pieno titolo tra gli indirizzi da non perdere nella nostra guida sul web. Ci rivediamo presto.
Il Frantoio Ducale
Via Altieri n.50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
Visita il sito web del Frantoio Ducale
Torniamo sempre volentieri a Castel Morrone al Frantoio Ducale. La cucina dello chef Pietro Leonetti per noi rappresenta una assoluta e per certi versi rassicurante certezza.
L’occasione era troppo invitante visto che eravamo in zona e allora abbiamo prenotato il nostro tavolo da sei. Siamo a una manciata di Km da Caserta, Castel Morrone è un borgo di origine antica, qui la storia ha raccontato fatti importanti, da queste parti è passato anche Garibaldi. D’Estate poi è piacevole venire qui per godere del refrigerio e di un clima decisamente più fresco rispetto alle grandi città.
Il Frantoio Ducale si trova nel suggestivo Palazzo Ducale costruito intorno al 1600 su una struttura già esistente, e da qualche anno proprietà della famiglia Leonetti.
IL ristorante si inserisce perfettamente nel contesto storico e architettonico dell’antico Palazzo. All’interno tre ambienti con due sale grandi, all’esterno la novità del bel giardino allestito e attrezzato per le cene all’aperto. Davvero molto bello.
Come nostra abitudine ci siamo fatti riservare il tavolo nella la sala “enoteca” del ristorante, (quando veniamo qui ormai per noi è una consuetudine). La sala enoteca è suggestiva e si trova dove c’è la bella, antica e maestosa macina in pietra che un tempo veniva usata per la molitura delle olive. Fantastica.

La maestosa macina antica
Cominciano le danze, arriva il pane locale di Castel Morrone fatto con il lievito madre e da bere con gli antipasti optiamo per una bollicina campana: spumante di falanghina Brut Quid della Guardiense, di un bel colore giallo paglierino, fruttato, morbido al palato, davvero una buona scelta.

La Guardiense Quid spumante falanghina brut
Ci servono delle deliziose polpettine di salsicce e porcini e dei fiori di zucca in pastella ripieni di ricotta di fuscella e salumi su passatina di zucca. Spettacolari.

Polpettine di ricotta e fiori di zucca in pastella
Poi un assaggio di parmigiana di zucchine, fatta come si deve, delicata e gustosa.

Parmigiana di zucchine
Una insalata di “musso”, con questo piatto siamo nella piena tradizione contadina locale.

Insalata di musso
Giuseppe in sala è prodigo di attenzioni, presente e professionale. Ci fa vedere un bellissimo cesto di porcini appena arrivati da Roccamonfina. Dobbiamo assaggiarli assolutamente…..

Cesto di porcini di Roccamonfina
Ma la carrellata di antipasti continua, ecco una commovente parmigiana di melanzane, talmente morbida che si scioglieva in bocca, divina. E che non vuoi mangiarla col buonissimo pane di Castel Morrone ? Abbiamo ceduto....

Parmigiana di melanzane
La nostra cena procede alla grande. Intanto attivano degli intriganti spiedini, dei bocconcini di maialino al pistacchio con broccoletti all’olio, un must del Frantoio Ducale.

Spiedini di maialino
Pietro Leonetti ci fa assaggiare anche una deliziosa insalatina di porcini (proprio quelli del cesto), che bontà !

Insalata di porcini
Intanto cambiamo tipologia di vino per i primi e i secondi e optiamo per due bottiglie di Pallagrello nero dell’azienda Vigne Chigi di Pontelatone, di un bel colore rosso rubino, buona struttura e sentori di vaniglia e spezie. Un gran bel rosso.
Optiamo per due assaggi di primi, intanto passa a salutarci Pietro Leonetti è sempre piacevole rivederlo, scambiamo un po’ di chiacchiere e gli chiediamo di soddisfare un nostro piccolo desiderio, un paio dei nostri amici templari al tavolo hanno voglia di uno spaghettino al pomodorino fresco. Detto fatto ! Poco dopo arriva questa meraviglia, spaghetti con pomodorini datterini freschi. Uno degli spaghetti più buoni mai mangiati: cottura al dente perfetta, un sughetto bello cremoso profumato che chi ha costretti alla più sfacciata e laida scarpetta.

Spaghetti con pomodorini datterini
Dopo poco arriva l’altro primo: tortelli verdi ripieni di formaggio e ricotta salata con porcini freschi di Roccamonfina. Un profumo inebriante e un tortello veramente fatto a regola d’arte. Chapeau....!

Tortelli verdi ai funghi porcini
Saremmo sazi ma che fai non vuoi fare un assaggio di carne ? E allora optiamo per una bistecca di scottona alla brace con sale affumicato di Cipro. Abbiamo trovato la carne morbida e gustosa, decisamente piacevole.

Scottona ai ferri
Ci servono come contorno gli immancabili porcini di Roccamonfina stavolta alla brace.

Porcini alla brace
Dulcis in fundo visto che siamo in sei ordiniamo 3 tipologie diverse di dolci. Millefoglie composta al momento con crema chantilly e nocciole caramellate, uno dei dolci che quando passi di qui ordino sempre, davvero una favola.

Millefoglie
Un delizioso crumble alla mela annurca, gioco di consistenze con un equilibrio perfetto.

Crumble di mela annurca
E una crostatina di fragole con meringa fiammata, a dir poco fantastica. Accompagniamo il dolce con un amaro alle erbe artigianale.

Crostatina alle fragole
Chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena luculliana 50 euro a persona, rapporto qualità prezzo corretto e adeguato alla proposta gastronomica.
Il Frantoio Ducale è una certezza assoluta. Questo posto non può e non deve mancare sulla tua ideale agenda degli indirizzi da non perdere. Troverai una fantastica cucina del territorio che esalta le materie prime, tutti i piatti sono realizzati con cura e passione senza però eccessi o orpelli. Ci si muove nel solco della tradizione con grande perizia. Pietro Leonetti è un grande talento e un perfetto padrone di casa.
Il servizio è preciso e professionale (nota di merito per Giuseppe in sala). La location poi ha il suo indubbio fascino. Personalmente da questa serata mi porto dietro la bella atmosfera, la convivialità e alcuni piatti davvero emozionanti: meravigliosa la parmigiana di melanzane, i bocconcini di maiale, i fantastici i tortelli e che dire di quegli spaghetti al pomodorino datterino? Semplicemente perfetti.
Siamo andati via con lo stesso pensiero di sempre quando salutiamo Pietro. Quando ci rivediamo?
Da non perdere. Garantiamo noi.
Ristorante il Frantoio Ducale
Via Altieri n.50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
Visita il sito web del ristorante Il Frantoio Ducale
Siamo tornati a trovare lo chef Pietro Leonetti per provare la sua cucina e le sue proposte, una cucina per cui proviamo un debole, lo ammettiamo. Ma andiamo per ordine.
Siamo a Castel Morrone, un borgo dalle origini antichissime, da queste parti la storia la respiri un po’ dovunque, qui sono transitate genti, eserciti, popoli, lo stesso Garibaldi e la storia la respiri anche al Frantoio Ducale, siamo infatti all’interno del suggestivo Palazzo Ducale che fu costruito intorno al 1600 dal Duca De Mauro, su una struttura preesistente. Da un po’ di anni questo luogo è il regno della famiglia Leonetti che qui vive e proprio qui si trova anche il ristorante.
E’ una fredda serata invernale, arriviamo puntuali intorno alle 21.30, abbiamo preventivamente prenotato il nostro tavolo da due.
All’interno due grandi sale, con arredamento degno della location, uno stile classico ma non “pesante”, c’è una bella e sobria “mise en place” e poi c’è il plus ossia la sala “enoteca” del ristorante (dove ci si può anche accomodare e mangiare), quella con una storica e maestosa macina in pietra che un tempo si usava per la molitura delle olive. L’atmosfera è incredibile e invita alla convivialità.

La maestosa macina antica
Ci accompagnano al nostro tavolo, arriva Pietro che fa gli onori di casa, ci saluta e ci fa portare il menù. Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di “Conclave” Falerno del Massico (2017) delle cantine Papa, un vino maestoso che adoro e che si presenta con un bel colore rosso rubino, con sentore di frutti rossi e spezie, tannini vigorosi. Eccezionale questo falerno che accompagnerà il nostro pranzo.

Il Conclave Falerno del Massico di Papa
Diamo un’occhiata al menù, cominciamo con un assaggio di 5 antipasti (denominato in carta Di tutto un po’).
Dopo poco cominciano le danze: un baccalà in tempura con una insalatina di verdure, una giardiniera fatta da Pietro Leonetti con verdure cotte a vapore. Piatto spettacolare nella sua semplicità. Il baccalà morbido, il fritto non unto e asciutto e che buone quelle verdurine! (Belle anche da vedere).

Baccalà in tempura con giardiniera
Degli stuzzicanti fiori di zucca in pastella ripieni di ricotta di fuscella e salame di maialino grigio toscano su passatina di zucca. Che ve lo dico a fare….

Fiore di zucca in tempura su vellutata di zucca
Una bella “parmigianina” di melanzane che ha sempre il suo perché, meravigliosa, profumata, ben fatta, gustosa ed equilibrata.

Parmigiana di melanzane
Dei bocconcini di coniglio al finocchietto selvatico e coriandolo su broccoletti passati in padella. Che buoni !

Bocconcini di coniglio al finocchietto selvatico
Una profumatissima zuppa di fagioli quarantini, farro, ceci, castagne e porcini con vela di pane. Divina.

Zuppa di fagioli quarantini farro ceci castagne e porcini
Sulla zuppa, e confesso anche con il buon pane locale abbiamo abbinato un grande olio del territorio: l’Oro di Caiazzo del frantoio Marco Mondrone, un fruttato medio, persistente, con evidenti note di erba fresca. Ottima espressione del territorio.

Olio evo di Oro Caiazzo del frantoio Marco Mondrone
L’antipasto è eccellente, una serie di proposte che si muovono nel solco della tradizione, ben presentate, ben eseguite, l’esaltazione della cucina della tradizione contadina realizzata con prodotti di grande qualità. Complimenti davvero.
Passa a salutarci Pietro Leonetti, che si intrattiene qualche minuto con noi, per assicurarsi che tutto vada bene, Pietro è sempre molto presente ed attento alle esigenze di tutti i commensali. Ci racconta la storia di questa struttura e del Palazzo Ducale, affascinante.
E’ tempo di scegliere i primi, la nostra scelta cade su un piatto di fusilloni di pasta fresca con noci e porcini, un ben eseguito, equilibrato. Perfetta cottura della pasta e poi che profumo!

Fusilloni di pasta fresca con porcini e noci
E poi un piatto per me rassicurante: rigatoni con una genovese delicata, profumata, bella tirata e densa. Commovente.

Rigatoni con genovese
Siamo quasi sazi ma un secondo (in due) lo vogliamo provare. Optiamo per il maialino grigio a lenta cottura con friarielli. La carne morbidissima, voluttuosa si scioglie in bocca. Ottimo l’abbinamento i friarielli. Grande piatto anche questo.

Maialino a lenta cottura con friarielli
Non possiamo chiudere in dolcezza. Non vogliamo strafare, Pietro ci serve un po’ di fondente e degli struffoli fatti da lui (ottimi).

Dessert
Accompagniamo il dessert con un bel passito: Dolceluna, il Primitivo di Manduria Dolce Naturale della linea pugliese PietraPura di Rocca delle Macie. Profumato, persistenti con note di frutta matura e miele.

Pietra pura primitivo di Manduria passito Dolceluna
Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due, davvero un eccellente rapporto qualità – prezzo.
Non è la prima volta che veniamo al Frantoio Ducale a Castel Morrone. Ogni volta è una grande conferma. Pietro Leonetti per noi è una garanzia assoluta.
Ogni parola o considerazione ulteriore rispetto a quanto scritto anche in passato su questo ristorante risulterebbe quasi pleonastica. Qui trovate una cucina eccellente, che esalta i prodotti del territorio, le proposte sono realizzate con cura, attenzione ai dettagli, con materie prime che non vengono lavorate troppo in modo tale da esaltarne il sapore e le caratteristiche.
Metteteci poi la location suggestiva (pranzare o cenare in un palazzo Ducale e respirare la storia ha sempre un certo fascino), il servizio è professionale e attento (inappuntabile e preparato Giuseppe in sala), la simpatia e la garbata ospitalità di Pietro Leonetti fanno il resto . Aggiungiamo poi un corretto rapporto qualità – prezzo. Cosa volere di più? Consigliatissimo. Qui si va sempre sul sicuro! Alla prossima Pietro.
Ristorante il Frantoio Ducale
Via Altieri n.50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
Visita il sito web del ristorante Il Frantoio Ducale
Lo chef Pietro Leonetti del Ristorante Il Frantoio Ducale a Castel Morrone ci propone un primo piatto semplice e gustoso: paccheri con baccalà, pomodorini e pinoli. Occhio alla ricetta! Provate a farla a casa …
Ingredienti per 4 persone:
- 320 gr. di paccheri di Gragnano
- 150 gr. di baccalà dissalato
- 250 gr. pomodorini del piennolo
- Aglio q.b.
- Olio q.b.
- Peperoncino q.b.
- Pinoli q.b.
Procedimento:
La prima cosa da fare è tagliare il baccalà a cubetti. Far riscaldare l'olio con aglio e peperoncino, aggiungere il baccalà e i pinoli, a metà cottura aggiungere i pomodorini del piennolo.
Intanto abbiamo messo a cuocere la pasta in abbondante acqua salata, appena sono al dente scolare e saltare i paccheri aiutandosi con un pò di acqua di cottura. Mantecare e servire! Il piatto è pronto, semplice, veloce e gustoso !
Ristorante Il Frantoio Ducale
Via Altieri n.50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
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Pietro Leonetti del Ristorante il Frantoio Ducale a Castel Morrone, ci propone un piatto povero della tradizione tipico della Puglia ma che si preparava anche in campagna in alcune zone dell’entroterra campano. Fave e cicoria. Può essere un antipasto o un primo piatto. Ingredienti semplici per un piatto davvero gustoso e cosa ancora più importante, semplicissimo da preparare …
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr. di favette secche
- 500 gr. di cicoria selvatica
- Sale q.b.
- Olio Evo q.b.
- Peperoncino q.b.
- Aglio q.b.
- Pecorino di laticauda q.b.
Procedimento:
Mettere in ammollo le favette per almeno 10/12 ora in acqua fredda in modo da farle reidratare. Poi scolarle e lessare in una pentola le favette secche in acqua (mettete acqua a filo a coprire le favette) , devono cuocere per un paio di ore a cottura ultimata scolarle e ridurle in crema. Dopo la cottura basterà rimestarle con un mestolo le fave si sfalderanno da sole, saliamo leggermente.
Intanto che cuociono le favette, puliamo la cicoria e sbollentiamola in acqua e sale per 10 / 15 minuti, dopo la cottura insaporiamola soffriggendola per qualche minuto in padella con olio aglio e peperoncino.
Una volta pronti tutti gli ingredienti componiamo il nostro piatto, arricchendolo con qualche scaglia di pecorino laticauda un filo di buon olio Evo e ………. buon appetito !
Il Frantoio Ducale
Via Altieri n. 50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
Visita il sito web del ristorante il Frantoio Ducale
Pietro Leonetti, chef del ristorante il Frantoio Ducale a Castel Morrone (Ce), ci propone un primo piatto che vede come ingrediente principale i meravigliosi asparagi selvatici, (tipici della Primavera ma che in realtà, a seconda delle condizioni meteo, riusciamo a trovare e raccogliere anche fino a Giugno a volte). Qui gli asparagi sono presentati in un primo piatto con gli spaghettoni, i pomodorini corbarini e guanciale croccante, una ricetta semplicissima ma che vi regalerà grandi soddisfazioni….. Provate a farla a casa.
Ingredienti per 4 persone:
• 360 gr. di spaghetti
• 250 gr. olio extravergine
• 300 gr. asparagi selvatici
• 100 gr. guanciale
• 8 pomodorini (corbarini)
• Aglio, peperoncino q.b.
• Sale q.b.
Procedimento:
In una casseruola facciamo soffriggere l’aglio e il peperoncino. Dopo poco mettere gli asparagi (la parte tenera) tagliata a pezzi piccoli. A metà cottura aggiungere il guanciale e i pomodori, un pizzico di sale e via..
Intanto in abbondante acqua salata avremo fatto cuocere i nostri spaghettoni. Tiriamo la pasta al dente, padelliamo nel nostro sughetto di asparagi e mantechiamo con un po’ di acqua di cottura della pasta. Et voilà, il piatto è pronto, semplice e buono.
Il Frantoio Ducale
Via Altieri n. 50
Castel Morrone (Ce)
Tel. 0823 399167
Visita il sito web del ristorante il Frantoio Ducale