Campania

Prisco a Palinuro - La Napoletana cilentana Ci-Lento Prisco a Palinuro - La Napoletana cilentana Ci-Lento © I Templari del Gusto

Prisco a Palinuro. Palinuro, Centola (Sa)

Siamo a Palinuro per qualche giorno di mare e relax ma anche qui come ci capita spesso ci ha preso una voglia matta di pizza. E allora abbiamo scelto di andare a provare la pizza da Prisco a Palinuro.
Questa è una bella storia, nata per amore e passione, un incontro tra Napoli e il Cilento. Tutto è nato grazie all’idea di Antonio Prisco. Dopo il grande successo di Palinuro ha aperto la sua Pizzeria anche nella splendida Cava de’ Tirreni e ultima nata anche la Terrazza Prisco a Santa Maria di Castellabate.
Ma andiamo per gradi. Noi siamo nella sede storica di Palinuro, dove tutto è cominciato. La Pizzeria si trova alla fine del Corso, si arriva in Piazza Virgilio dove si trova la Chiesa Santa Maria di Loreto. Si gira come a voler salire nella parte alta del paese ed ecco l’ingresso della Pizzeria. Ad accoglierci c’è la gentile Federica, sempre sorridente che ha il compito (non facile) di gestire prenotazioni e tavoli.

Noi siamo fortunati, avendo prenotato per tempo entriamo quasi subito. Il locale ti regala l’idea di un posto di vacanza, c’è la parte superiore: una sorta di veranda coperta e poi la parte inferiore con i tavoli in giardino, c’è un bel gioco di luci. Noi ci accomodiamo in veranda. L’atmosfera è molto gradevole in sottofondo c’è il grande Pino Daniele, come a dire “uagliù è comm sta a Napoli”.
Il personale è gentilissimo e cortese. Diamo subito uno sguardo al menù che si trova sulle tovagliette. Bella e accattivante la grafica, ci sono gli sfizi, dalle frittatine di pasta di varie tipologie (anche quella del giorno), alla mozzarella in carrozza, ai crocchè che qui chiamano panzerotti. E poi ancora trovi le patatine (fresche tagliate al momento), i fiori di zucca ripieni, il crocchettone Mortadella, e udite udite “a purpett da’ nonn al sugo” e la parmigiana di melanzane. Tradizione partenopea pura. Ci sono anche le insalate. Per quanto riguarda le pizze ci sono quelle classiche e quelle più studiate in cui c’è sempre l’incontro tra Napoli e il Cilento, anche nella scelta dei nomi delle pizze e degli ingredienti.
Abbiamo voglia di sfizi fritti prima delle pizze e allora ordiniamo delle squisite patatine fritte, come già scritto, sono fresche, tagliate al momento. Il fritto è asciutto, non unto, perfetto. Sono proprio buone. A seguire due panzerotti, che altro non sono che i classici crocchè buoni come quelli che fanno a Napoli, patate, formaggio, provola, prezzemolo, uova, sale e pepe. Da standing ovation.

Crocchè napoletani
Crocchè napoletani

Anche la prova taglio è superata, profumo inebriante e la provola filante che ti chiama.

Crocchè dettaglio
Crocchè dettaglio

Visto che siamo in vena ordiniamo anche un crocchettone mortadella, crocchè di patate con mortadella IGP al pistacchio e stracciatella di bufala. Qui si raggiunge il piacere vero. Vero food porn.

Crocchettone Mortadella
Crocchettone Mortadella

Dopo queste coccole fritte è tempo di pizza. Anzi, di pizze. Siamo curiosi di provarle. Al banco pizza le sapienti mani di Giovanni Ruffinelli (detto Ivan) napoletano DOC che già avevamo incontrato da Prisco a Cava de’ Tirreni: grande talento e passione in salsa partenopea. Cominciamo ordinando un classico, perché da lì si comincia sempre: la margherita con pomodoro, fior di latte, Olio Evo e basilico. Spettacolare. Impasto fragrante, profumato, buona consistenza al morso.

La Margherita
La Margherita

Da notare il cornicione di media grandezza, l’alveolatura importante e l’idratazione spinta ma senza eccessi. Davvero una signora margherita.

Margherita Dettaglio Alveolatura
Margherita Dettaglio Alveolatura

Ci concediamo poi un viaggio nel Cilento con la pizza denominata Napoletana Cilentana Ci-Lento con piennolo rosso, origano, capperi, alici di Menaica, mozzarella di bufala e olive ammaccate Salella. Pizza che ci fa fare un itinerario di gusto pazzesco, dai sapori forti, netti, decisi, senza mezze misure. Bella saporita, sapida grazie alla presenza dei capperi e delle alici di Menaica (meravigliose). Una pizza con grande personalità, per palati forti.

Napoletana cilentana Ci Lento
Napoletana cilentana Ci-Lento

Poi degustiamo una Nerano con vellutata di zucchine, chips di zucchine fritte, fior di latte, in uscita pancetta piccante Tomeo e pesto di rucola alle noci. Altro piccolo capolavoro questa pizza delicata ma al contempo decisa grazie alla nota piccante della pancetta che ben si sposa con il sapore dolciastro delle zucchine.

La Nerano
La Nerano

Chiudiamo in bellezza con una pizza che è un inno al godimento. Già dal nome si intuisce tutto: la Slacciacintura. Con bordo ripieno di ricotta, fior di latte, mortadella, pesto di pistacchio, granella e burratina.

La Slacciacintura
La Slacciacintura

Abbiamo trovato la vera pizza napoletana nel Cilento. Fatta a regola d’arte con un bell’impasto diretto lavorato con maestria, con 24 ore piene di lievitazione e una idratazione intorno al 68 %. Quindi non troppo spinta. Il cornicione non è troppo pronunciato. Buona l’alveolatura da cui si evince la perfetta lavorazione dell’impasto. Il peso dei panetti si aggira sui 280 gr. Di grande qualità gli ingredienti utilizzati per topping e farciture. Da rimarcare come vengano usati prodotti cilentani di eccellenza (dai salumi, ai formaggi, dalle olive, alle alici di Menaica). Complimenti davvero a Giovanni “Ivan” Ruffinelli capace con la sua bravura di farci gustare una fantastica pizza e non farci sentire la nostalgia di Napoli.

Nerano Dettaglio Alveolatura
Nerano Dettaglio Alveolatura

Il nostro parere.
- Impasto di tipo diretto
- Peso dei panetti sui 280 gr
- Presenza di prodotti cilentani di eccellenza
- Menù pizza vario e creativo
- Buon rapporto qualità prezzo

Prisco a Palinuro è una certezza. Per la serie “anche quando sei in vacanza e lontano da Napoli quasi non te ne accorgi”. Qui puoi gustare una signora pizza dall’anima cilentana e cuore napoletano con un impasto realizzato a regola d’arte. Il risultato è una pizza leggera, fragrante, ma appagante, con la presenza di ingredienti e materie prime del territorio di assoluta qualità. Giovanni “Ivan” Ruffinelli al banco pizza sa il fatto suo e lo dimostra sfornando pizze che sono un inno alla gioia. Ottimi i fritti, spettacolari i crocchè e le frittatine. Nota di merito per il personale davvero gentile e professionale. Buono il rapporto qualità-prezzo. Cosa volere di più? Se sei in zona prova. Garantiamo noi.



Prisco a Palinuro
Via Fratelli Capozzoli
Palinuro, Centola (Sa)
Tel. 338 194 2185
Visita il sito web di Prisco a Palinuro

Ultima modifica il Giovedì, 26 Agosto 2021 12:51
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