Ci sono luoghi che per noi rappresentano una sorta di rifugio, luoghi che hanno qualcosa di ancestrale, unico. Luoghi che ci danno un senso di benessere, quasi la sensazione di sentirci a casa. L’Agriturismo le Fontanelle a Pontelatone è uno di questi luoghi. Sono anni che ci torniamo, e ogni volta è sempre una scoperta, un’emozione nuova e la conferma di una genuina cucina “contadina” che valorizza ed esalta i loro prodotti ma anche i prodotti di piccoli produttori locali.
Ci troviamo nella zona dell’Alto Casertano denominata area trebulana che comprende oltre a Pontelatone anche Liberi, Castel di Sasso e Formicola. Questo è un territorio fortunato, la natura qui è stata davvero generosa, c’è tanto verde, un’antica e radicata tradizione agricola, questa è zona di vino (il Casavecchia), ma è un territorio dove la storia ha lasciato tracce importanti (basti pensare all’antica Trebula Balliensis, abitata già in età preromana). Arrivare qui è semplicissimo, via auto l’uscita autostradale più vicina è quella di Santa Maria Capua Vetere dell’A1.
Siamo tornati all’Agriturismo le Fontanelle per cena, siamo in quattro. Ad accoglierci c’è Pasquale Izzo (titolare insieme al fratello Franco dell’azienda agricola di famiglia e dell’agriturismo). Pasquale negli anni è diventato un vero amico, appassionato, leale, profondo conoscitore di prodotti e tradizioni del suo territorio. Uno di quegli uomini che amo definire “uomini d’amore”, ossia quegli uomini che nella vita fanno scelte e scelgono di seguire le passioni, l’istinto e in questo caso la passione per la sua azienda e la sua terra. Chiaramente ci accomodiamo all’interno al “mio tavolo”, quello che cerco sempre di farmi riservare quando vengo qui, ossia il tavolo vicino al maestoso e bellissimo camino.

Agriturismo Le Fontanelle. Pontelatone. Il bellissimo camino
Arriva il pane e il vino, si comincia con il Casavecchia Petronilla, prodotto dall’azienda agricola Le Fontanelle. E’ un rosso giovane, fruttato, morbido e fresco al palato. Un vino che affina in acciaio e sorprende per la sua eleganza e il suo sentore di spezie e frutti rossi. Davvero un grande vino. (Alla fine della serata le bottiglie di Petronilla saranno due).

Casavecchia Petronilla delle Fontanelle
Si comincia con gli antipasti. Ecco un assaggio di salumi e formaggi, prosciutto crudo, pancetta locale, salame, poi un formaggio misto di pecora e mucca e un formaggio di bufala.

I Salumi e formaggi
Poi come in un crescendo rossiniano arrivano delle proposte una più buona dell’altra. Ci servono un sorprendente sformato di patate con ortica selvatica e provola. Una sorta di gateau ma non l’ortica selvatica raccolta stesso quella mattina in campagna. Il nostro amico templare Gennaro resta incantato dalla bontà rustica di questo piatto.

Sformato di patate con ortica selvatica
E che dire dello sformato di broccoli e salsicce? Meraviglioso davvero con quel sentore amarognolo dei broccoli, sapore contadino vero.

Sformato con broccoli e salsiccia
Si sta davvero bene, la serata prende quota tra una chiacchiera e un bicchiere. Di tanto in tanto Pasquale Izzo passa a salutarci e sincerarsi che tutto stia andando bene. Ecco che arriva lei, la protagonista, la mitica zuppa di cipolle delle Fontanelle. Piatto “cult” dell’Agriturismo Le Fontanelle. L’abbiamo scoperta anni fa e sin dal principio ci ha conquistato. Crediamo che sia un piatto che rappresenta davvero la massima espressione della cucina contadina locale.

La mitica zuppa di cipolle delle Fontanelle
Poi un’altra zuppa deliziosa, con i fagioli cerati di Alife, funghi porcini e castagne con un po’ di lardo di maialino nero casertano. Un sapore a dir poco meraviglioso.

Zuppetta di fagioli cerati di Alife funghi e castagne
Ci colpisce soprattutto l’uso dei fagioli cerati di Alife. Sono legumi che hanno proprietà organolettiche importanti, di media piccola pezzatura, buccia sottilissima, hanno questo aspetto particolare quasi lucido (da qui il nome di fagiolo cera o cerato) dopo la cottura il colore varia nel marroncino. Hanno una consistenza pastosa e sono molto gustosi. Fantastica scoperta e dimostrazione di come qui all’Agriturismo le Fontanelle si valorizzino e si facciano conoscere dei prodotti dell’alto casertano e dell’area trebulana a volte poco noti al grande pubblico.

I fagioli cerati di Alife
Visto che siamo venuti alle Fontanelle a cena e si è fatto abbastanza tardi, optiamo in attesa della carne per un assaggio di primo. Non potevamo infatti lasciarci sfuggire questa bontà: tagliatelle al vino casavecchia con ragù di maialino nero casertano. Questo piatto ci ha conquistato, che sapore fantastico quel ragù che accompagnava le tagliatelle belle callose e gustose.

Tagliatelle al Casavecchia con ragù di maialino nero casertano
Usciamo a fare due passi in attesa della carne. Rientriamo giusto in tempo per gustare il secondo. Siamo in quattro abbiamo preso due porzioni di agnello alla brace (buonissimo e morbido).

Agnello alla brace
E due piatti di maialino alla brace con salsa di papaccelle. Per accompagnare la carne beviamo il Casavecchia San Laro sempre prodotto dall’azienda agricola le Fontanelle. Un vino spettacolare che fa fermentazione di 10/12 giorni in tini di legno e un affinamento in botti di rovere da 15 a 18 mesi. Un rosso incredibile che denota grande personalità, che si presta benissimo all’invecchiamento.

Maialino e pancetta alla brace con salsa di papaccelle
Come contorno scegliamo delle patate fresche tagliate e fritte al momento.

Patate tagliate al momento e fritte
Noi Templari del Gusto siamo un po’ così, a volte ci prendono delle voglie culinarie improvvise. Visto che siamo in pieno periodo di castagne, e nel periodo dell’Evento Casavecchia e Castagne che si fa ormai da oltre 10 anni all’Agriturismo Le Fontanelle, facciamo una richiesta specifica a Pasquale. Vorremmo un po’ di castagne, ed eccoci accontentati. Che bontà….

Castagne e San Laro
Siamo davvero sazi e soddisfatti. Saltiamo il dolce (nostro malgrado), ci concediamo un paio di giri di liquorino all’alloro (di loro produzione). Assaggiamo la fantastica grappa di Casavecchia fatta da Franco il fratello di Pasquale e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 32 euro a persona.. Fantastico il rapporto qualità prezzo.
Non possiamo che confermare quanto di bello abbiamo scritto in passato sull’Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone. Questo è un luogo dove esiste davvero il “culto” del territorio, dove mangiare bene e gustare pietanze e prodotti della loro azienda agricola ma anche di piccoli e validi produttori locali. Qui come scritto anche altre volte c’è una sorta di “genius loci”, l’anima di un luogo. Il tutto si traduce in una cucina che non delude mai le attese. Meraviglioso lo sformato di patate e ortica selvatica, notevole lo sformato di broccoli e salsicce con il suo sapore contadino, sempre una certezza la zuppa di cipolle delle Fontanelle. Super le tagliatelle con il ragù di maialino nero casertano. Agnello alla brace da ricordare, il tutto accompagnato da vino eccellente. Il Casavecchia prodotto da loro (Petronilla e San Laro) racconta meglio di tante parole un territorio (l’area trebulana) che va scoperto e gustato. Ci rivediamo presto, alla prossima Pasquale. L’Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone è una tappa imperdibile. Consigliatissimo. Parola dei Templari del Gusto.
Agriturismo Le Fontanelle
Via Salomoni n. 14
Pontelatone (Ce)
Tel. 0823 65 92 63 – 347 29 26 204 – 347 71 05 566
Visita il sito web dell’Agriturismo Le Fontanelle
Con il cuore gonfio di emozione siamo ritornati in un luogo incantato che, circa un anno fa, ci aveva letteralmente stregati e catapultati in un mondo fiabesco e difficile da raccontare con semplici parole. Come allora, il navigatore ci aiuta a “perderci” ancora una volta tra le montagne del Matese e finalmente, grazie alle preziose info telefoniche del gentilissimo proprietario, scorgiamo tra il verde selvaggio ed incontaminato l’antico borgo “Cerquelle”.

Un angolo del borgo
Tornare nei luoghi già visti e amati, ha sempre un sapore particolare e soprattutto riesci a vivere quei luoghi da una prospettiva diversa, magari soffermandoti su aspetti che alla “prima volta” erano sfuggiti e passati inosservati.

Sentiero tra i boschi
Qui siamo nel territorio di Pontelandolfo, sito meraviglioso incastonato tra i monti del Matese, uno scrigno segreto ai più sconosciuto e che noi vi invitiamo a visitare assolutamente.
Partiamo col dire che Borgo Cerquelle non è un semplice agriturismo ma è un vero e proprio borgo contadino costituito da casette in pietra (ora restaurate ed in grado di poter ospitare turisti per una esperienza sensoriale fuori dal comune), dove il tempo scorre lento e gli unici suoni che arrivano alle nostre orecchie sono quelli creati da Madre Natura.
Esattamente come un anno va, ci accomodiamo allo stesso tavolo in legno della bellissima ed accogliente sala interna della casa in pietra adibita ad agriturismo;

Agriturismo Borgo Cerquelle Pontelandolfo Esterno
Dopo acqua rigorosamente della fonte e vino rosso di produzione locale (ottimo), iniziamo con un antipasto di formaggi e salumi del Matese (buonissimi soprattutto il capocollo). Un tocchetto di frittatina di patate e cipolle (sapori contadini veri...), un peperone imbottito cotto al forno e della squisita ricotta di pecora.

Formaggi e salumi del Matese, frittatina e peperone imbottito
Continuiamo con parmigiana di melanzane povera, ovvero senza uova e cucinata solo con melanzane, pomodoro, parmigiano e basilico.

Parmigiana povera
E poi un tegamino di fagioli borlotti con crostini di pane.

Fagioli e crostini di pane
Prodotti, è bene sottolinearlo, frutto di una agricoltura biologica ed ecosostenibile ed a km 0 in quanto coltivati personalmente nei terreni del borgo Cerquelle. I primi piatti previsti dal menu fisso del giorno sono due; assaggiamo una buonissima lasagna; piatto semplice ma che si sposa bene con il territorio e che mi ha ricordato la lasagna che la domenica mangiavo da mia nonna;

Lasagna della tradizione
Continuiamo con un piatto tipico della tradizione beneventana, ovvero spaghetti fatti in casa ai funghi porcini del Matese; un piatto che ci è piaciuto tantissimo e di cui abbiamo fatto anche il bis, approfittando del gentile “ripasso” dei proprietari.

Spaghetti ai funghi porcini del Matese
Ci concediamo una passeggiata lungo i vasti spazi aperti dell’antico borgo, dove è possibile far interagire i più piccoli anche con gli animali che popolano la fattoria, come maiali, conigli, galline, mucche. Siamo fortunati e ci imbattiamo anche negli stupendi cavalli. Qui è concesso (sempre con la supervisione) accarezzare i cavalli o dar da mangiare alle mucche. Un modo diverso per i bambini per riscoprire il contatto con la natura e gettare via finalmente tablet e cellulari.

Cavalli nella natura
Infine, dopo un po’ di relax, ritorniamo ad accomodarci in sala e gustiamo un’ottima grigliata di carni miste locali, sapientemente cotte alla brace e tenere e gustose allo stesso tempo;

Carne alla brace
Ecco delle meravigliose salsicce locali alla brace con patate, il tutto con contorno di insalata verde. La carne viene cotta nella brace antistante l’agriturismo e difficilmente ne abbiamo mangiata di così buona.

Salsicce alla brace e patate
Dulcis in fundo (è il caso di dire così), una fantastica torta fatta in casa con ricotta e marmellata di ribes del borgo Cerquelle.

Torta con ricotta e marmellata di ribes
Inutile dirvi che del dolce abbiamo chiesto il bis! Infine liquore al finocchietto selvatico (produzione propria), liquore di ribes (eccezionale) e caffè. Costo del pranzo: 35 euro a persona per gli adulti compreso di servizio e coperto con acqua e vino rosso della casa, antipasto, 2 primi, 1 secondo, 2 contorni, dolce, amari e caffè; 15 euro a persona per i bambini compreso di antipasto, primo, secondo, contorno e dolce.
L’Agriturismo Borgo Cerquelle a Pontelandolfo ha confermato quanto di buono vi avevamo raccontato nella nostra prima esperienza; è un luogo unico, difficile da descrivere per la sua particolarità e bellezza; è sempre bello passeggiare tra i ciottoli e le pietre di questo antico borgo di campagna medievale ed assistere al rumore silenzioso del del fiume Lente che scorre placido;

Le cascate naturali del fiume Lente
E' sempre stupefacente ammirare le cascate naturali che si scovano tra i boschi, mangiare bene e “semplice” in un luogo che sembra essersi fermato, incurante del progresso e dei suoi effetti peggiori; per noi è un luogo del cuore e vi invitiamo a visitarlo almeno una volta perché ne vale davvero la pena. Come sempre garantiamo noi Templari del Gusto!
Agriturismo Borgo Cerquelle
C.da Cerquelle n.166
Pontelandolfo (Bn)
Tel. 377 982 2246
Visita il sito web dell'Agriturismo Borgo Cerquelle
Ognuno di noi, quando era più piccolo, ascoltando una bella fiaba, chiudeva gli occhi ed immaginava di ritrovarsi come d’incanto in un luogo incantato; nel nostro girovagare alla ricerca di qualcosa che ci stupisca cerchiamo sempre un po' di magia e magariritrovarci in uno di quei boschi da favola che i nostri cari ci raccontavano. E’ così che oggi ci siamo avventurati salendo verso le pendici del Monte Verna ed abbiamo scoperto un luogo da favola, un casale immerso completamente nel verde rigoglioso del bosco.

La natura intorno
Questo luogo esiste e noi lo abbiamo scoperto per voi: si chiama Agriturismo Fontana Bosco e la sua particolarità è il tartufo, che viene raccolto personalmente dal proprietario Carmine (con l’aiuto dei suoi amabili cani) tra i boschi circostanti e che impreziosisce le varie portate che potremo assaggiare.

Insegna esterna
Il casale è immerso nel verde, ai lati rigogliosi sentieri sterrati che conducono alle pendici del Monte Verna e da cui è possibile ammirare la fauna di questo splendido angolo verde dell’alto Casertano; l’agriturismo sembra messo lì dalla natura, qualche tavolo nel verde, altri al fresco di un porticato in legno ed altri ancora in una saletta interna, insomma le premesse per una esperienza da ricordare ci sono tutte.

Sentiero tra i boschi
Ci servono acqua e vino rosso di produzione propria (ottimo), il personale ci spiega i piatti che verranno proposti, ovviamente nel rispetto della tradizione, seppur rivisitata e frutto di produzione propria o locale dove il tartufo, come già anticipato, la fa da padrone. Si comincia con l’antipasto della casa iniziando con caciotta di pecora, capocollo e marmellata di prugne dei loro alberi.

Capocollo formaggio di pecora e confettura alle prugne
E ancora una buonissima pancetta, dei tocchetti di frittata di zucchine e le meravigliose olive caiazzane (del resto sono tra le protagoniste di questo territorio). Un entrée semplice ma squisito frutto della produzione dell’agriturismo;

Pancetta frittatina di zucchine e olive caiazzane
Continuiamo con gli antipasti caldi: ecco i peperoni imbottiti (mi hanno ricordato molto quelli che mi cucinava mia nonna).

Peperoni imbottiti
Delle fette di rustico con salumi, davvero gustoso...

Rustico con salumi
Delle invitanti montanare fritte con sugo di pomodoro e basilico....

Montanara
E infine una squisita parmigiana di melanzane servita in una ciotola di terracotta. Devo dire che l'antipasto è stato ottimo nel segno dei prodotti della tradizione campana e nel rispetto della stagionalità dei prodotti.

Parmigiana di melanzane
Il primo piatto che segue le portate assaggiate con l’antipasto rappresenta l’essenza dell’agriturismo e l’elemento attorno al quale ruota il loro modo di cucinare e di rivisitare alcune ricette.
Ci viene servito in tegamino una porzione di gnocchi fatti a mano con crema di zucca, provola e tartufo estivo del Monte Verna, portata eccezionale dove il gusto leggermente aromatico del tartufo estivo si sposa e nello stesso tempo si esalta con quello dolce della zucca creando un paradisiaco mix di sapori. Insomma piatto da lode che mangeremmo all’infinito!

Gnocchi con crema di zucca provola e tartufo estivo del Monte Verna
Ci concediamo una breve pausa negli spazi verdi che circondano l’agriturismo rilassandoci anche nei tanti divanetti sparsi tra i due giardini posti ai lati della struttura. Torniamo al tavolo e per secondo mangiamo un arrosto di vitello sapientemente cotto alla brace; carne morbida e cotta leggermente al sangue, il tutto accompagnato da una insalata verde raccolta in mattinata.

Arrosto di vitello alla brace con insalata
Infine un tris di dolci: gelato alla fragola,foresta nera e tiramisù (tutti rigorosamente di produzione propria), oltre a caffè, amaro e limoncello artigianale.

Tris di dolci
Costo del pranzo: 35 euro a persona per gli adulti; 15 euro a persona per i bambini compreso di bevande e di un ottimo vino di produzione propria.
L’Agriturismo Fontana Bosco sembra uscito da una favola; incastonato in una cornice selvaggia di pura bellezza è il luogo ideale per chi vuole fuggire dalla grigia monotonia della vita di città e respirare un’aria nuova, immergendosi nella quiete che sembra far quasi rumore alle pendici del Monte Verna; qui, potrete mangiare il tartufo, quello campano, che viene con amore e competenza ricercato e raccolto dal proprietario il signor Carmine; qui potrete sentirvi in una favola anche se solo per un giorno.
Noi Templari del Gusto lo consigliamo vivamente, non ne resterete delusi. La nostra avventura continua, a presto per una nuova storia!
Agriturismo Fontana Bosco
Via Cesa Fontanelle n.3
Piana di Monte Verna (Ce)
Tel. 3393613037
Visita il sito web dell’Agriturismo Fontana Bosco
Chiudiamo gli occhi per un minuto e immaginiamo di ritrovarci, come d’incanto, in uno splendido casale totalmente immerso nel verde, dove gli unici suoni che possiamo ascoltare sono quelli dolci della natura. Immaginiamo di varcare un cancello, quello del casale dei nostri sogni, e lasciarci dietro ogni problema ed ogni forma di stress, basta varcarlo e inizierà per noi una nuova storia, di quelle belle che poi racconteremo ai nostri cari un giorno, chissà, con un velo di malinconia.

Casa Lerario Melizzano Un angolo del giardino
Cari lettori tutto questo non è un sogno ma quel casale e quel cancello esistono per davvero e noi, con curiosità e spirito d’avventura “templare”, lo abbiamo varcato in questa calda domenica estiva.

Casa Lerario Melizzano la piscina
Siamo nel cuore del Sannio, uno dei polmoni verdi della Campania, precisamente in una frazione di Melizzano, ai piedi del Monte Taburno, luogo di storia ed anche meta di tanti escursionisti.
Qui, sorge, in un contesto rurale e incantevole, l’agriturismo Casa Lerario, eccolo il casale immerso nel verde immaginato nei nostri sogni.

Casa Lerario Melizzano
Varchiamo il cancello e dinanzi ai nostri occhi il silenzio sembra quasi far rumore: alberi rigogliosi si elevano ai lati di un vialetto sterrato che percorriamo con stupore. In lontananza scorgiamo il casale e poi una casetta costruita su un grande albero che per tante ore farà la felicità dei nostri figli. I proprietari ci accolgono con il sorriso, ci spiegano le attività del loro agriturismo dove è possibile anche pernottare, ci invitano a visitare una delle camere (favolosa) e ci indicano il nostro tavolo, in un’ampia e bella veranda esterna. E’ Estate e di questi tempi preferiamo pranzare nella veranda esterna ma è possibile mangiare anche all’interno dove l’agriturismo è dotato di una bella sala con molti coperti.

Casa Lerario Melizzano Un angolo interno
Ci accomodiamo, ci servono acqua minerale e vino rosso del Sannio (colore rosso intenso e sentori di frutti di bosco al palato), iniziamo il nostro pranzo degustando l’antipasto della casa composto dai salumi: salsicce secche di maialino nero casertano, pancetta affumicata, salamino piccante, prosciutto cotto, prosciutto crudo, capocollo. Tutti di ottima fattura e saporiti (nota di merito per la pancetta e il prosciutto crudo).

I salumi
Poi i formaggi: ricottina di pecora semplicemente deliziosa.

Ricottina di pecora
E ancora formaggio primo sale di pecora del Taburno e pecorino (di cui mia moglie è ghiotta).

I formaggi
Come se non bastasse ecco dei calzoncini fritti ripieni al profumo di limone e montanare fritte.

I fritti
Nel nostro girovagare alla ricerca di indirizzi da consigliarvi, di antipasti ne abbiamo mangiati di più abbondanti e ricchi ma qui ci sorprende l’alta qualità dei prodotti: salumi del Sannio, frutto del territorio locale con una menzione speciale per la ricotta ed il primo sale di pecora del Taburno, un’ autentica squisitezza!
Nel menu fisso che varia di settimana in settimana nel rispetto della stagionalità delle coltivazioni, i primi piatti serviti sono due: iniziamo la degustazione con un piatto di scialatielli al centrifugato di basilico con pomodori corbarino gialli e pinoli tostati. Buonissimi, ottima la pasta e delizioso il sughetto di pomodoro che ben si sposava con il sentore del basilico.

Scialatielli al centrifugato di basilico con pomodorini corbarino gialli e rossi e pinoli tostati
I primi qui da Casa Lerario li cucina nonna Tatiana, poichè Casa Lerario un agriturismo a carattere familiare. In questo piatto che esalta il profumo del basilico estivo, si nota in modo chiaro l’entusiasmo e l’amore di cucinare per gli altri prima che per se stessi.
Il secondo piatto che degustiamo è un elogio al riso, ai sapori della cucina mediterranea e agli agrumi del nostro territorio: nel menù loro scrivono cremoso di riso carnaroli agli agrumi con burrata di mucche pezzate rosse. In realtà appena lo assaggiamo il contrasto tra il sapore forte degli agrumi e quello dolce della burrata è qualcosa di divino. Per noi un piatto eccezionale che da solo vale la visita. Eccezionale….

Riso carnaroli agli agrumi con burrata di pezzata rossa
Ci concediamo una pausa nel verde che circonda il casale e con curiosità ammiriamo una grande brace dove il proprietario si appresta a cuocere personalmente la carne.

La carne
Torniamo al tavolo e finalmente assaggiamo la bistecca di maiale nero casertano che avevamo visto cuocere nella brace esterna; la particolarità è che la carne viene cotta alla brace ed è affumicata con legno di acacia e ciliegio, una tecnica particolare che rende la carne più gustosa e con un sapore unico!

Bistecca di maiale nero e patate al forno
Infine, (per chi non fosse ancora sazio) ci servono frutta fresca e una deliziosa torta al cioccolato fatta da nonna Tatiana, oltre al caffè.

Torta al cioccolato e frutta
Costo del pranzo: 38 euro a persona per gli adulti. 23 euro a persona per i bambini compreso di acqua, bevande analcoliche e di un ottimo vino locale.
L’Agriturismo Casa Lerario a Melizzano è ciò che abbiamo sempre sognato; oltrepassato il cancello di ingresso, il sogno diventerà realtà ed il casale rurale immerso nel verde sarà, come per magia, la nostra casa per un giorno; saremo accolti con un sorriso dai proprietari e vivremo una esperienza culinaria che non dimenticheremo! La cucina è di ottima fattura, i prodotti di qualità, (eccellenti i primi). Il piatto che più ci ha colpito è il cremoso di riso carnaroli agli agrumi e burrata, qualcosa che non si può descrivere, va provato. Casa Lerario è un’esperienza da vivere intensamente che noi Templari del Gusto vi consigliamo di fare al più presto!
Casa Lerario
Contrada Laura
Melizzano (Bn)
Tel. 0824 944018
Visita il sito web dell’Agriturismo Casa Lerario
Spinti dalla voglia di riassaporare un po’ di libertà decidiamo di incamminarci in questa calda domenica di Luglio in un territorio che tanto amiamo e che il sottoscritto, più volte, attraverso questo sito ha decantato.
Siamo nell’alto Casertano, nella valle del Volturno; qui, su una piccola collina ai piedi del Monte Grande sorge la cittadina di Caiazzo, un borgo dalla storia antichissima e leggendaria, immerso totalmente in un verde rigoglioso ed a tratti ancora incontaminato.
A pochi chilometri dal centro storico di Caiazzo, sorge, in un contesto rurale e incantevole, l’azienda vitivinicola ed agrituristica Masseria Piccirillo.
L’impatto è ottimo: verde curato, coltivazioni e vigneti, panche per rilassarsi. Solo pochi minuti e il frastuono della città pare già uno sbiadito ricordo. Qui l’allegro cinguettio degli uccelli, il suono delle cicale, il soffio del vento prendono il sopravvento e contribuiscono a rendere l’atmosfera decisamente rilassante. Resteremmo per ore immersi e cullati dai suoni della natura ma un profumino ci inebria ed entriamo nell’agriturismo accomodandoci nel tavolo a noi riservato. Qui si può optare per pranzare all’esterno nello splendido giardino, o in veranda o all’interno, insomma nessuno resterà deluso.
Ci servono acqua e vino di produzione propria (ottimo). Si comincia con l’antipasto della casa (chiamato “beati colli” ) che è ricco di tantissime portate di prodotti del territorio locale, tutti rigorosamente a km 0, molti dei quali coltivati con passione dai proprietari; il menù è fisso e varia di settimana in settimana nel pieno rispetto della stagionalità dei prodotti coltivati; iniziamo con salsiccia, capocollo, culatello e pancetta accompagnati da caso conciato e pecorino con marmellata di amarene locali: un mix di sapori deciso e squisito che viene arricchito poi di altre portate, quali tortino con fagiolini, zucchine e caciocavallo.

Antipasto della Masseria Piccirillo
E ancora delle bruschette con pomodorini e basilico, fatte come si deve con un pane fragrante e gustoso. Hanno sempre il loro perché...

Bruschette
Si continua con melanzane e zucchine in agrodolce con olive caiazzane, un piatto che mi è piaciuto nella sua genuina semplicità.

Melanzane e zucchine grigliate con olive caiazzane
Ho ritrovato i sapori della cucina della nonna nelle golose barchette di melanzane ripiene...

Barchette di melanzane
E a chiudere il nostro antipasto ecco dei fiori di zucca in pastella e dei sorprendenti cetrioli in agrodolce. Non li avevo mai provati così, davvero una bella idea....

Cetrioli in agrodolce
Portate semplici che riflettono il territorio del medio Volturno e che rispettano le tradizioni rurali del territorio riportando in vita quei vecchi sapori che tanto piacevano ai nostri avi; antipasto giusto nella misura e sapientemente equilibrato con le portate cotte al momento con nota di merito per il personale (tutto di natura familiare) che con gioia ci dedica un po’ di tempo e ci spiega con amore il cibo che ci viene servito e che stiamo per degustare.
Il primo piatto è semplice ma ben cucinato: tagliatelle rigorosamente fatte in casa con zucchine, basilico e pomodorini; ricetta non complessa ma che si uniforma in modo esattamente lineare al tipo di sapori proposto.

Tagliatelle con crema di zucchine basilico e pomodorini
Ci concediamo una pausa prima sdraiandoci sulle panche immerse nel verde e poi girando tra i vigneti; infine arriva la sorpresa, uno dei proprietari, enologo con esperienza a Bordeaux, ci conduce in cantina per una breve visita e ci spiega come è nata la vocazione vitivinicola della loro famiglia che dal 2001 si è cimentata in varie coltivazioni autoctone. Sono i primi in Italia a produrre prosecco da Pallagrello bianco con metodo classico; tutto molto interessante, e frutto della passione di Giovanni Piccirillo, che ha saputo rischiare, e che dopo aver fatto esperienza all’estero, ha deciso di dare tutto sé stesso investendo nel territorio che gli ha dato i natali e che ama.
Qui ovviamente è possibile acquistare vini di loro produzione oltre ad altri prodotti home made.
Torniamo al tavolo e, per secondo, mangiamo polpette di maialino nero casertano con crema di patate e zucchine con contorno di patate speziate: mai assaggiate sino ad ora, dal sapore nuovo ed intenso..da provare assolutamente!

Polpette di maialino nero casertano con crema di patate e zucchine
Infine, (per chi non fosse ancora sazio), frutta fresca (anguria e melone), torta al formaggio di produzione propria con le amarene, oltre a caffè e limoncello artigianale.

Torta al formaggio e amarene
Costo del pranzo: 30 euro a persona per gli adulti; 15 euro a persona per i bambini compreso di bevande e di un ottimo vino di produzione propria.
L’Azienda vitivinicola ed agrituristica Masseria Piccirillo a Caiazzo è stata una fantastica scoperta. Ci lascia una piacevole e rassicurante sensazione; il luogo è incantevole e una volta qui, non è facile andare via;
Puoi dimenticare lo smog e lo stress cittadino e riassaporare la natura e il piacere del tempo che sembra scorrere più lento. La cucina è semplice, non c’è nulla di artefatto o complesso. Ovviamente si segue rigorosamente la stagionalità e quasi tutto quello che viene servito e cucinato è dell’azienda agricola o comunque di produttori della zona. Insomma il vero Km 0. L’impressione è quella di mangiare dalla nonna riassaporando vecchi sapori e pietanze genuine, e poi c’è lui: il vino. Spettacolare davvero. La loro passione per la vinificazione e per questo meraviglioso territorio ancora fertile può riservare tante sorprese. Noi consigliamo Masseria Piccirillo Eno-Agriturismo senza alcun dubbio. Scoperta.
Eno-Agriturismo Masseria Piccirillo
Via Carpinito, n.4
Caiazzo (Ce)
Tel. 0823 862886
Visita la pagina Fb di Masseria Piccirillo
A causa della pandemia si avvertiva con insistenza il desiderio di perdersi nella tranquillità della natura e dimenticare, anche se solo per qualche ora, le grigie giornate casalinghe degli ultimi tempi, l’istinto ci ha ricondotto in un luogo fantastico dove natura, relax e cucina rurale costituiscono un connubio perfetto: l'Agriturismo Monte Maggiore.

Agriturismo Monte Maggiore Esterno
Certi di ritrovare la medesima splendida ospitalità dell’ultima volta, ci mettiamo in cammino e ritorniamo, con rinnovata curiosità, nella cittadina di Formicola, precisamente in località Fondola, ai piedi del Monte Maggiore, che dà in prestito il suo nome al nostro agriturismo.

Agriturismo Monte Maggiore Ingresso
E’ un Sabato estivo, pur essendo a Giugno, e la natura appare come un tripudio di suoni e colori, una macchia verde che si perde a vista d’occhio e fa da contrasto con l’azzurro terso del cielo ed il rosso vivace delle ciliegie che paiono brillare sui tanti alberi circostanti. Ci viene riservato un tavolo su una bellissima terrazza (veranda) all’aperto, con vista mozzafiato sui monti circostanti; la gentilezza e la cordialità dei proprietari (conduzione strettamente familiare) sono quelli di un anno fa, così come l’attenzione per i particolari e il senso di orgoglio misto a gioia che si intravede negli occhi della proprietaria quando ci spiega ciò che ci verrà preparato con amore, tutto frutto del raccolto e della passione quotidiana.

Il nostro tavolo in veranda
Dopo averci servito acqua e vino rosso di produzione propria (ottimo), si comincia con l’antipasto della casa che è ricco di tantissime portate di prodotti del territorio locale, tutti rigorosamente a km 0 e nel pieno rispetto della stagionalità delle coltivazioni; iniziamo con una ricotta di capra con miele di acacia e caciottina, un entrèe squisito produzione dell’agriturismo;

Ricottina con il miele e caciottina
Continuiamo con prosciutto crudo, pancetta, e fagiolini; Prosciutto davvero spettacolare, sapido il giusto. Di ottima fattura la pancetta e interessante la presenza dei fagiolini anche questi a Km 0.

Prosciutto pancetta e fagiolini
Uno squisito gateau di patate cotto al forno nel tegamino di terracotta (talmente buono da chiedere il bis); Era da tanto che non mangiavo un gateau così buono, sapori rustici, quasi dimenticati....

Gateau di patate con guanciale
Sempre nel tegamino assaggiamo melanzane a funghetto con provola (deliziose è dire poco). Anche qui poteva scapparci il bis ma ho preferito soprassedere....

Melanzane a funghetto ripassate in forno
E cotiche con fagioli e crostini di pane (quando si dice cudina contadina della tradizione...). Mangiando questa meraviglia mi tornano in mente storie e racconti di campagna quando ci si riuniva la sera dopo il lavoro nei campi e si mangiava un piatto così capace di ritemprare corpo e anima...

Fagioli cannellini con cotica
Continuiamo con tranci di polenta fritta al finocchietto ed erbe selvatiche... La presenza del finocchetto e delle erbe spontanee regala alla polenta un sapore intenso e gradevole...

Polenta fritta con finocchetto ed erbe spontanee
E ancora dei meravigliosi tranci di frittatina con patate e cipolla. Una delle frittate che preferisco patate e cipolle è una combinazione vincente...

Tocchetti di frittata di patate e cipolla
Tra un bicchiere di vino rosso e un po’ di “riposo”, assaggiamo entrambi i primi piatti previsti nel menu fisso di degustazione: pici artigianali di grano duro al ragù di maialino nero casertano. Sapore rustico, intenso, fantastica la pasta handmade e il ragù bello tirato e dal profumo intenso...

Pici con ragù di maialino nero casertano
E poi gustiamo gli ziti alle erbe spontanee con pomodorino fresco; Altro piatto che mi ha convinto. Entrambi i primi, sono piatti tipici del territorio del medio Volturno (soprattutto il primo) e sapientemente cucinati dalla giovane brigata di cucina a carattere familiare dell’agriturismo.

Ziti alle erbe spontanee con pomodorino fresco e pecorino
Ci concediamo una breve pausa negli immensi spazi verdi della tenuta, ammirando gli animali della fattoria e scattando quale foto con la cavalla dell’agriturismo, che nel pomeriggio, ama passeggiare e “familiarizzare” con gli ospiti a pranzo.
Torniamo al tavolo ed anche per i secondi le portate sono due: mangiamo una fenomenale arista di maiale con crema di peperoni..

Arista di maiale al forno con salsa ai peperoni
E poi un secondo (già provato un anno fa e buono come allora), ovvero involtini di maialino nero casertano ripieni di provola e cotti nel vino rosso di produzione locale, un piatto must dell'agriturismo che spesso viene proposto e non delude mai..

Involtini di maialino nero casertano cotti nel vino Casavecchia
Infine, (per chi non fosse ancora sazio), macedonia di frutta fresca, torta caprese di produzione propria, oltre a caffè ed liquore all’alloro artigianale. Costo del pranzo: 28 euro a persona per gli adulti; 15 euro a persona per i bambini, compreso di bevande e di un ottimo vino di produzione propria. Un rapporto qualità prezzo incredibile.
L’Agriturismo Monte Maggiore a Formicola ancora una volta si conferma alla grande. Ci siamo già stati in passato ma è stata una riscoperta, una riscoperta di sapori ormai dimenticati e di vecchie tradizioni culinarie da tramandare. Un’evasione da vivere tutta di un fiato e da concedersi lasciandosi coccolare dalla cortesia dei proprietari e dalla bellezza incontaminata del luogo, gustando una sincera cucina tipica e di campagna che non delude mai. Certezza..
Agriturismo Monte Maggiore
Via Fondola
Formicola (Località Fondola)
Tel. 347 168 3363
Visita il sito web dell’Agriturismo Monte Maggiore
Siamo tornati nella perla del Sannio a Sant’Agata de’ Goti, spesso ci rifugiamo in questo borgo incantato, pieno di bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche. Adoriamo in particolare il suo centro storico, un piccolo scrigno, dove si respira un’atmosfera che ti proietta nel passato. Ammirando il centro storico dal ponte sul fiume Martorano si resta davvero senza parole di fronte a questo spettacolo incredibile.

Il centro storico di Sant'Agata de' Goti dal Ponte sul Martorano
Oltre al centro storico Sant’Agata ha la fortuna di avere un territorio vasto e ricco di verde e natura. Qui non è difficile trovare indirizzi dove mangiar bene e agriturismi molto validi. Noi ci siamo fermati a pranzo all’Agriturismo L’Ape Regina. Non è la prima volta che veniamo qui, la nostra esperienza precedente ci ha lasciato un buon ricordo.
Siamo in località Molino Corte. L’Ape Regina è una masseria antica ristrutturata mantenendo le caratteristiche originali, si trova in cima ad una piccola collina e tutto intorno c’è verde, natura e una campagna generosa. Qui davvero si può trascorrere una giornata spensierata all’aria aperta. Anche i bambini si divertiranno grazie alla presenza di una piccola area giochi e di una piccola fattoria didattica. Ma l’Ape Regina è soprattutto un’azienda agricola, qui si coltivano ortaggi, verdure, (gran parte dei prodotti serviti ai clienti). Questo è periodo di ciliegie, che spettacolo vederle in bella mostra sugli alberi....

Ciliegie
Qui si produce un generoso vino e il buonissimo miele di Sant’Agata grazie alle laboriose api che depositano il prezioso nettare nei numerosi alveari sparsi nell’azienda. Per chi volesse, la struttura ha anche delle camere (in totale 3). L’ideale per chi desiderasse regalarsi un weekend a contatto con la natura e “staccare la spina” dalla frenetica vita quotidiana.
Ad accoglierci è il padrone di casa, Marco Razzano, sempre gentile, premuroso con i suoi ospiti e prodigo di consigli. La struttura è piena ma si sta davvero bene (i grandi spazi anche all’aperto aiutano). I tavoli sono ben distanziati. Insomma tutto fa pensare ad una giornata piacevole e così sarà.
All’Ape Regina c’è un menù fisso che cambia ogni settimana, questo perché la cucina segue il ciclo delle stagioni e dipende anche dalla reperibilità e disponibilità dei prodotti e delle materie prime.
Ecco l’acqua, il vino della casa (un buon aglianico), qualche tarallino (le mitiche ‘nfrennule santagatesi) e ci servono un piatto con una bruschetta al pomodoro (sarà anche semplice ma ha sempre il suo perché), salumi e ricottina.
La pancetta era deliziosa, buono e giustamente sapido il prosciutto. Fresca e delicata la ricottina.

Antipasto con salumi e ricottina
E ancora immancabili e invitanti le montanarine, un rotolo con melanzane e dei calzoncini ripieni di verdure e provola. Tutto di buona fattura.

Montanarine rotolo con melanzane e calzoncini ripieni di verdure
E via con altre delizie homemade: una squisita e delicata quiche di zucchine e funghi, delle melanzane a barchetta ripiene di pane e uova e degli arancini di riso bianchi. Abbiamo gradito tutto e in attesa dei primi facciamo due passi in giardino godendoci l'aria pura e la bella giornata.

Arancini di riso melanzane a barchetta e quiche di zucchine e funghi
Ecco il primo assaggio, dei cavatelli fatti rigorosamente a mano con pancetta e carciofi. Belli consistenti e piacevoli i cavatelli, interessante l’abbinamento della pancetta con i carciofi. Non troppo sapidi ma neppure stucchevoli. Mi sono piaciuti.

Cavatelli con carciofi e pancetta
L’altro assaggio di primo è “rosso”. Ecco i paccheri con melanzane salsiccia e provola. Piatto semplice come concetto, ma molto buona la salsiccia usata per il sughetto. Abbiamo gradito anche questi.

Paccheri con melanzane salsiccia e provola
Altro giro rilassante nel verde ed ecco il secondo: fettina di vitello alla brace (davvero buona) con patate al forno, un peperone imbottito e insalata.

Carne con patate e peperone ripieno
Siamo sazi ma come si fa a rinunciare al dolce? Rotolo alle noci e pesche e quadrotti con cioccolato e pere. Il dolce lo abbiamo accompagnato con amaro e liquorino di mela annurca.

Dessert
Paghiamo 30 euro a persona. Questo è il costo del menù fisso che cambia ogni settimana. (C’è anche la possibilità di optare per un menù ridotto a 25). Da sottolineare che all’Agriturismo L’Ape Regina si può possono prenotare anche pasti per celiaci.
"Repetita iuvant", ci ripetiamo volentieri. Se sei alla ricerca di un posto dove stare tranquillo, dove respirare aria pura, immerso nella natura e gustare una buona cucina locale, l’Agriturismo L’Ape Regina è il posto giusto. La struttura è bellissima e si trova in una posizione invidiabile, su un piccolo colle circondato da campagne e verde. Tutto intorno ci sono oltre 10 ettari di terreno con alberi di ulivo, viti e alberi da frutta. Anche i bambini vi ringrazieranno, per loro c’è una piccola area giochi e alcuni animali nella fattoria didattica. Durante l’anno poi all’Ape Regina vengono organizzati anche percorsi didattici e iniziative di vario tipo.
Qui trovi una cucina semplice ma sincera, una cucina contadina con l’uso di prodotti coltivati per gran parte nell’azienda agricola. Buone le paste fatte a mano, ottima la carne.
Nota di merito per l’organizzazione e l’accoglienza del patron Marco Razzano, persona educata e garbata, agronomo valente e grande innamorato del suo territorio. Consigliato.
Agriturismo L’Ape Regina
Località Molino Corte - Via Palmentata
Sant’Agata de’Goti (Bn)
Tel. 0823956698 – 3388806415
Visita il sito web dell’Agriturismo L’Ape Regina
Lungo le falde occidentali del Monte Taburno, arrampicato sulla rupe di tufo quasi da sembrare un presepe, ammiriamo come se fosse la prima volta la bellezza del borgo medioevale di Sant’Agata de' Goti, città antichissima che ha vissuto tante dominazioni ma che, quasi per magia, ha conservato intatto tutto il suo borgo tanto da essere definita la perla del Sannio; in questo luogo circondato da una natura rigogliosa e selvaggia e che sembra sospeso nel tempo, decidiamo di concederci una pausa pranzo presso l’agriturismo Antico Pozzo degli Ulivi; comprendiamo subito, sin dalle viuzze sterrate che ci conducono al casale che anche questa volta siamo nel posto giusto; un vialetto circondato da ulivi, tanti ulivi che sembra quasi di essere in Puglia e le campagne coltivate circostanti ci restituiscono un senso di pace e di serenità che è proprio quello che cerchiamo.

Sentiero tra gli ulivi
Percorriamo questo viale ed arriviamo all’antico pozzo che da il nome all’agriturismo, un casale del 1700 restaurato con cura ed amore da chi, tanti anni fa, ha deciso di coltivare un sogno e di farlo nel Sannio; prima di entrare, i nostri occhi si fermano su tante cassette ripiene di pomodorini ed altri ortaggi appena colti perché qui, e lo scopriremo dopo, mangi il frutto del raccolto giornaliero, di una giornata iniziata all’alba per raccogliere ortaggi e frutta nei campi e portarli in cucina per poi trasformarli in deliziose pietanze.

Scorcio esterno con la bottega
Dopo essere entrati, veniamo rapiti dalla sala; un caro amico che a volte, con la sua famiglia, ama unirsi a noi e condividerne i percorsi gastronomici mi dice che sembra essere in una baita immersa tra le montagne; ed è vero! Il casale rustico immerso tra gli ulivi, le campagne e i boschi, le montagne, il legno che predomina nell’arredo della sala ricorda proprio una vecchia baita di montagna. Ci accomodiamo al tavolo e iniziamo il nostro pranzo con un ottimo vino aglianico della casa, frutto dei vitigni che circondano l’agriturismo; iniziamo con un ricco e vario antipasto che costituisce di certo il miglior biglietto da visita; Assaggiamo affettati misti del territorio: prosciutto crudo, salamini piccanti e non, pancetta, una ricottina squisita e del primo sale.

Affettati ricottina e primo sale
Il tutto accompagnato da pane casareccio fatto con lievito madre e con farina di grano coltivato nei campi circostanti e cotto nel forno a legna direttamente dal proprietario, il quale, con un passato importante da pizzaiolo, nelle sere dei fine settimana sforna delle ottime pizze, in particolare utilizzando sempre i prodotti della propria terra;

Il pane
Continuiamo con melanzane arrostite, zucchine alla scapece. Deliziose....

Zucchine alla scapece e melanzane alla griglia
Un buonissimo rustico salato, peperoni e pomodori imbottiti...

Pizza rustica peperoni e pomodori imbottiti
Un invitante involtino di verdure e prosciutto e frittatine di verdure miste, vero sapore di campagna...

Frittatine di verdure e cipolla e involtini con verdure e prosciutto
Bruschette al pomodoro, zeppole, arancini e crocchè di patate (tutto rigorosamente artigianale).

Bruschette arancini e frittelle di pasta
Polpette di pane vellutate con un purea di zucca (a dir poco squisite).

Polpette di verdure con purea di zucca a Km 0
E parmigiana di zucca e zucchine a km 0 cotta nel forno a legna, spettacolare come del resto tutte le portate del più che abbondante antipasto, risultato della bravura dei cuochi che esaltano la genuinità delle materie prime, frutto del raccolto del giorno ed impreziositi dall’olio extra vergine di oliva rigorosamente di produzione propria; Va detto che l'olio ed altri prodotti possono essere acquistati nella piccola bottega creata in un angolo dell’agriturismo.

Parmigiana di zucca e zucchine
Beh dopo aver deliziato i nostri palati con queste leccornie, potremmo anche fermarci ma non demordiamo e spinti dalla curiosità di assaggiare le altre pietanze, imperterriti anche se già sazi, continuiamo e le nostre aspettative anche questa volta non vengono deluse: assaggiamo un piatto di fusilli fatti a mano con ragù, pomodorini rossi e gialli dei campi dell’agriturismo e carciofi, primo piatto delizioso con un abbinamento di di sapori davvero indovinato!

Fusilli con pomodorini rossi e gialli e carciofi
Infine, dopo un po’ di relax negli spazi verdi che circondano l’agriturismo nei quali è possibile incontrare i simpatici animali ospiti della fattoria, ritorniamo ad accomodarci in sala e gustiamo un filetto di manzo cotto al vapore (carne tenera e ben cucinata) e un’ottima grigliata di salsicce del territorio cotte alla brace con contorno di patate al forno.

Filetto di manzo cotto al vapore salsicce alla brace e patate al forno
E una fantastica e freschissima insalata verde e pomodori raccolti la mattina stessa nell'orto dell'agriturismo. Se non è Km 0 questo....

Insalata e pomodori dell'orto
Dulcis in fundo, un dolcetto alla mela e melone, oltre a caffè ed amari vari offerti generosamente dai proprietari.

Dolce alla mela e melone
Costo del pranzo menù fisso 30 euro a persona per gli adulti compreso di servizio e coperto con acqua e vino rosso della casa, antipasti, 1 primi, 1 secondo, 2 contorni, dolce, frutta caffè ed amari mentre il costo del menù bambini è di 15 euro.
Immaginiamo un antico casale del 1700 le cui pareti sembrano volerci raccontare storie millenarie, un antico pozzo, distese di ulivi, campagne, boschi…ed in questa cornice bucolica l’amore di una famiglia che ha scelto di dedicare la propria vita al lavoro nei campi, alla semina e alla raccolta degli ortaggi, delle erbe spontanee che spesso impreziosiscono i loro piatti; questa è la vera anima di un agriturismo, del vero agriturismo come dovrebbe essere, nel segno della tradizione rurale, della produzione di prodotti del territorio; l’Agriturismo Antico Pozzo degli Ulivi è proprio quello che secondo me significa la parola “agriturismo”, è l’idea di poter mangiare piatti serviti solo ed esclusivamente con il raccolto del giorno, è sentirsi in una “baita” immersa tra gli ulivi e provare la sensazione di non volersene più andare e riassaporare ancora e ancora senza mai stancarsi una cucina semplice, tipica, rurale ma rigorosamente genuina. Un indirizzo da non perdere. Lo consigliamo noi !
Agriturismo Antico Pozzo degli Ulivi
Via Piana del Mondo
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 334 383 9120
Visita la pagina fb dell’Agriturismo Antico Pozzo degli Ulivi
Di tanto in tanto torno a Bovino, un borgo che adoro, uno dei più belli e caratteristici della Puglia. Questo per me è luogo magico, mi piace passeggiare nel suo centro storico tra vicoletti e strade acciottolate, ammirando palazzi antichi e vecchi portali. In particolare è molto bello il Duomo (la Chiesa di Santa Maria Assunta risalente al X secolo). Mi piace “respirare” la storia e le tradizioni locali.
Abbiamo da poco superato il confine tra Campania e Puglia, siamo in provincia di Foggia, nel territorio dei Monti Dauni, terra aspra e generosa, terra di antiche tradizioni contadine che vivaddio sono ancora vive.
Queste tradizioni le ritroviamo come in un naturale e generoso compendio all’Agriturismo Piana delle Mandrie.

Agriturismo Piana delle Mandrie Caratteristico scorcio esterno
Ci siamo spostati di 5 minuti dal paese siamo sulla Sp 121 in contrada Padula all’altezza dell'incorcio Accadia-Panni.
Piana delle Mandrie è un’azienda agricola con annesso caseificio (producono e vendono formaggi squisiti), orto e agriturismo. Questo è il regno di Nicola Consiglio, vero vulcano di passione ed energia. Ospitale e sincero come pochi.
Lo conosciamo da anni perché suo è anche il ristorantino La Cantina dove siamo stati più volte, nel centro storico di Bovino. Ma dovevamo passare a trovarlo qui alla Piana delle Mandrie dove in pratica nasce tutto.
Cominciamo col dire che la struttura è dotata di ampio e comodo parcheggio.

Agriturismo Piana delle Mandrie Caratteristico cartello
Una volta arrivati si viene catapultati in un’oasi di verde e di pace, la struttura è molto bella e caratteristica, un mix riuscitissimo di tradizione contadina dauna e un tocco di Provenza grazie ai colori delle porte esterne dell'antica struttura in pietra e alla lavanda selvatica che insieme al rosmarino e alle erbe spontanee regala un tocco di magia all’ambiente.

Agriturismo Piana delle Mandrie Bovino Esterno
All’esterno ci sono l’orto, la stalla con gli animali: mucche, asini, maiali. E poi c’è il caseificio con il punto vendita dove si possono acquistare i formaggi di loro produzione su tutti una ricotta divina e un commovente caciocavallo stagionato nelle antiche grotte di Bovino.

Agriturismo Piana delle Mandrie Indicazioni
Ovviamente c’è l’Agriturismo, entriamo, ci accompagnano al nostro tavolo. All'interno è un trionfo di legno e pietra, ci sono tre ambienti con begli oggetti e mobili restaurati e tanti oggetti antichi legati alla vita contadina alle pareti e un bellissimo camino rivestito di cementine antiche. Tutto davvero molto bello.

Scorcio di una delle sale con il bel camino rivestito di cementine antiche
A differenza di ciò che accade in altri agriturismi dove c’è quasi sempre un menù fisso, qui oltre all’antipasto del contadino che cambia a seconda della stagione e delle materie prime disponibili, c’è la possibilità di scegliere tra quattro primi e quattro secondi. Trovo questa cosa un valore aggiuntoanche se impegnativa per la cucina (soprattutto la Domenica e nei giorni di grande presenza di ospiti e clienti). Avere la possibilità di scegliere cosa mangiare e magari anche di gustare l’abbondante antipasto e un primo o un secondo è una cosa davvero positiva.
Da bere ci portano una minerale e un generoso vino locale, un Nero di Troia bello corposo. Cominciamo con due antipasti del contadino, un vero trionfo di bontà.
Cominciamo con delle frittelline sempre gradite...

Frittelline
A seguire formaggi prodotti dal caseificio di Nicola Consiglio: primo sale al peperoncino, caciocavallo stagionato in grotta e pecorino con un delizioso salamino di maialino nero (attenzione crea dipendenza). Da sottolineare la bontà del caciocavallo, pungente, sapido, gustoso, profumato. Davvero eccellente.

Salamino e formaggi
E una ricottina delicata e buonissima.

Ricottina
E ancora ci servono del farro al pesto di basilico con pomodorini freschi.

Farro con pesto e pomodorini
E la classica “ciambotta” di verdure con patate, sedano, zucchine, fagiolini e pomodori. La vera tradizione contadina, sapori antichi che ci ricordano la cucina della nonna. Che bontà…

Ciambotta di verdure
L’antipasto del contadino non finisce qui ! In un crescendo rossiniano arriva altro ben di Dio…

Continua l'antipasto del contadino
Delle gustosissime polpette di melanzane e ricotta…

Polpette di melanzane e ricotta
Due tocchetti di gateau di patate…

Tocchetti di gateau di patate
Dei peperoni ripieni profumatissimi....

Peperoni ripieni
Una parmigianina di zucchine semplicemente divina…

Parmigianina
E un rosti di patate e cipolle. L’antipasto del Contadino è vario e abbondante. Tante proposte e assaggi di piatti legati al territorio, alla stagione e ben cucinati. Vero trionfo della cucina contadina….

Rosti di patate e cipolle
Siamo in due e abbiamo ordinato due primi diversi, in attesa che arrivino, facciamo due passi fuori per scattare qualche foto e goderci la bellezza di questo luogo incantato dove il tempo sembra fermarsi e regalare poesia.
Rientriamo ed ecco i primi piatti: dei cavatelli ai sapori di bosco con funghi, salsiccia fresca, rucola, pomodorini e peperoncino. Piatto ben concepito e saporito.

Cavatelli ai sapori di bosco
Ma il top lo raggiungiamo con i rigatoni napoletani dell’ortolano, semplicemente deliziosi. Fatti con pesto di zucchine, pomodori secchi, salsiccia e provola affumicata. Talmente buoni che abbiamo chiesto per voi la ricetta.

Rigatone napoletano dell'ortolano
Siamo sazi e felici ma non possiamo non assaggiare un secondo e la mia scelta cade sull’arrosto di maiale nero cotto a bassa temperatura. Spettacolare, cotto alla perfezione con la carne morbida che si scioglieva in bocca.

Arrosto di maiale nero cotto a bassa temperatura
E che dire di quelle patate al forno che ho preso come contorno? Poesia contadina.

Patate al forno
Purtroppo saltiamo il dolce, prendiamo caffè, nocino artigianale di loro produzione. Paghiamo per il nostro pranzo 63 euro in due. Corretto il rapporto qualità - prezzo.
Piana delle Mandrie a Bovino racchiude in sé quello che dovrebbe essere un agriturismo. La location è suggestiva e caratteristica, in pratica un antico casolare di campagna debitamente ripreso. L’atmosfera ti rimanda alla vita di campagna di un tempo ma trovo che ci sia in questa struttura anche qualcosa che richiama la Provenza, sarà per via del colore pastello delle porte del casale antico in pietra. Anche i bambini hanno di che divertirsi, spesso qui durante l’anno organizzano giornate didattiche e di apprendimento e la Domenica c’è un’animatrice che li intrattiene spiegando loro tra le altre cose come si stende la pizza.
E poi ci sono gli animali tenuti in modo fantastico e a contatto con la natura.
La cucina è quella della tradizione contadina locale che segue la stagionalità dei prodotti (quasi tutti dell’azienda o comunque di piccoli produttori locali). Nota di merito per i formaggi prodotti nel piccolo caseificio aziendale, in particolare per il caciocavallo stagionato in grotta, delizioso.
Piana delle Mandrie è un’ tradizione di famiglia che si tramanda nel tempo e tanto lavoro quotidiano per portare avanti l’azienda agricola e l’agriturismo.
Fantastica l’accoglienza, il padrone di casa Nicola Consiglio e la moglie Agata sono gentili e premurosi. Servizio rapido e preciso. Corretto il rapporto qualità - prezzo. Tornerò a breve di sera per gustare la pizza (pare sia molto buona) e fatta in modo totalmente naturale con farine di grani autoctoni.
Piana delle Mandrie a Bovino è un’esperienza che ti lascerà ricordi fantastici, qui mangi la cucina contadina della tradizione della Daunia e puoi rilassarti per qualche ora. Agriturismo consigliatissimo, garantiamo noi.
Agriturismo Piana delle Mandrie
Sp. 121 – Incrocio Panni Accadia
Contrada Padula
Bovino (Fg)
Tel. 0881966406 – 3897897956
Visita la pagina FB dell'Agriturismo Piana delle Mandrie
Torniamo con piacere tra i boschi e le montagne del medio Volturno, nell’antico territorio trebulano, un territorio che ci affascina perché ricco di storia, fauna ed incantevoli paesaggi, un luogo che sebbene non distante dalle grandi città metropolitane di Napoli e Caserta, sembra così lontano, per una fauna ricca di vegetazione, per i boschi fitti, per i fiumi che l’attraversano e per la tranquillità di una vita agricola che scorre lenta nel verde della natura; in questa splendida cornice bucolica decidiamo di fare una sosta presso l’azienda agrituristica Le Fontanelle, ubicata precisamente a Pontelatone, città conosciuta ed apprezzata anche per un importante produzione vitivinicola autoctona. Qui alle Fontanelle si produce tra l'altro un un vino da uve Casavecchia, vitigno autoctono insignito con il marchio D.O.P. e le cui origini appaiono intriganti e misteriose, riconducibili addirittura ad una vecchia pianta resistita alle epidemie e rinvenuta poi in una antica casa rurale di Pontelatone. Da qui il nome Casavecchia.
Dopo aver ammirato le cime dei monti ed ascoltato il brusio della natura, entriamo nell'agriturismo e, invitati dai gentilissimi proprietari Pasquale e Franco, ci accomodiamo in una bella veranda rustica con accesso ai giardini che costeggiano l’azienda agrituristica: partiamo subito con la degustazione dell’ottimo vino autoctono casavecchia dal colore rubino che ci rapisce subito e conferma le nostre aspettative con una voce che sembra sussurrarci che siamo nel posto giusto.
Iniziamo con una serie di antipasti del territorio cucinati prevalentemente con verdure ed erbe selvatiche seminate e raccolte dalla stessa azienda; degustiamo formaggi, ricotta e salumi del territorio: formaggio, ricottina, prosciutto, capocollo e salamino (buonissimi).

Formaggi ricotta e salumi del territorio
Una delicata e profumata parmigiana di zucchine cotta al forno nel tegamino (superba).

Parmigiana di zucchine
Che buoni i peperoncini verdi appena raccolti nelle campagne che circondano l’agriturismo (verdura oltre che squisita, tipica del territorio campano), qui presentati in tutta la loro sfacciata e suadente semplicità con un eccellente pomodorino.

Peperoncini verdi
A seguire uno sformatino di patate con erbe selvatiche (era talmente buono che abbiamo chiesto il bis)...

Sformatino di patate con erbe selvatiche
E a chiudere l'antipasto delle frittelle in pastella con fiori di zucca appena raccolti (altro proposta davvero deliziosa).

Frittelle di fiori di zucca
Da sottolineare come qui vengano utilizzati prodotti a km zero coltivati per la gran parte nei campi dell'azienda agricola e di Pontelatone, frutto del lavoro di tutti i giorni, della riscoperta delle tradizioni e del lavoro dei campi nel pieno rispetto di un'agricoltura ecosostenibile e attenta ai nuovi orizzonti.
Noi optiamo per il menù fisso, che oltre ai già citati antipasti, comprende un primo, un secondo, dolce e caffè. Potendo scegliere tra più primi del giorno, ne assaggiamo due: iniziamo con un piatto di paccheri artigianali al ragù di maialino nero casertano, un piatto che si identifica con il territorio dell’alto casertano e che spesso viene riproposto; Qui alle Fontanelle però supera qualsiasi immaginazione!

Paccheri artigianali al ragù di maialino nero casertano
Continuiamo con un piatto di ravioli rigorosamente fatti in casa con noci e pachino; un piatto davvero sublime che ci ha sorpreso per la delicatezza al palato e per l’abbinamento equilibrato e perfetto degli ingredienti.

Ravioli con noci e pachino
Ci concediamo una breve passeggiata lungo i vasti spazi aperti dell’azienda agricola, dove è possibile anche giocare al biliardino o cimentarsi in una partita a calcio con in propri bambini nel campo presente nell’agriturismo.
Infine dopo un po’ di relax, ritorniamo ad accomodarci in sala e gustiamo un ottimo cosciotto di vitello al forno: ho trovato la carne tenera e la cottura perfetta.

Vitello al forno
Come contorno una buonissima insalata verde dell’orto.

Insalata verde dell'orto
Continuiamo con maialino nero casertano cotto al forno con vino Casavecchia: tenerissma la carne ed eccezionale il contrasto equilibrato tra i sapori.

Maialino nero casertano al forno con vino Casavecchia
Dulcis in fundo, una millefoglie scomposta con crema all’amarena e nocciola e caffè.

Millefoglie scomposta con crema all'amarena e nocciola
Costo del pranzo udite udite: 26 euro a persona per gli adulti compreso di servizio e coperto con acqua e vino rosso della casa, antipasto, 1 primi, 1 secondo, 1 contorni, dolce, amari e caffè; è possibile optare anche per un menù al costo di 30 euro che prevede in più, rispetto a quello da noi scelto, un primo piatto aggiuntivo e la frutta. Per i bambini 14 euro a persona compreso di antipasto, primo, secondo, contorno e dolce.
L’agriturismo Le Fontanelle è una garanzia. Venire qui significa ritrovarsi in un'atmosfera familiare e bucolica, riscoprire il gusto di sapori antichi, di antiche ricette rivisitate, di una cucina semplice ma originale allo stesso tempo, di lasciarsi coccolare per un giorno grazie alla premura dei simpatici proprietari Pasquale e Franco; significa il piacere di ascoltare i loro racconti, di gustare qualcosa che è stato raccolto solo qualche ora prima. Impossibile non passare di qui almeno una volta, anche perchè poi ci torni di sicuro. Super consigliato!
Agriturismo Le Fontanelle
Via Salomoni n. 14
Pontelatone (Ce)
Tel. 0823 65 92 63 – 347 29 26 204 – 347 71 05 566
Visita il sito web dell’Agriturismo Le Fontanelle