Campania

Ci sono indirizzi che per me rappresentano una sorta di confortante abitudine. Un po’ come quando ritrovi un amico che vedi di tanto in tanto con la certezza di trascorrere con lui sempre dei piacevoli momenti. Benvenuti a Bordo a Pomigliano d’Arco è un po’ come quell'amico. Quando sono da queste parti e ho voglia di gustare una buona cucina di mare, piatti ben studiati e pesce fresco la risposta è sempre la stessa. Ma andiamo per gradi. Pomigliano d’Arco che ormai da tempo rappresenta un vero Paradiso per i “food lovers”. Qui infatti ci sono locali interessanti e una proposta gastronomica importante e capace di venire incontro alle esigenze di tutti. Tra gli indirizzi da non perdere a Pomigliano c’è sicuramente Benvenuti a Bordo. Chi mi legge da tempo lo sa bene, più volte ci siamo stati (io in prima persona), perché abbiamo sempre apprezzato le loro proposte e la loro cucina di mare.

Benvenuti a Bordo Pomigliano DArco Insegna Esterna
Benvenuti a Bordo. Pomigliano D'Arco (Na) - Insegna Esterna

Cominciamo parlando della location che ha il suo perché. Siamo in Via Mazzini, il locale è suggestivo, ti porta “altrove”. Entrando dal portone esterno, noterai un bel giardino, ordinato, pulito, curato con tanto di aceri giapponesi e bei fiori sparsi un po’ qua e un po’ là. Durante la bella stagione si può anche pranzare o cenare all’aperto o nel gradevole dehors esterno in un ambiente dal sapore quasi “zen” e orientale (la fontana e l’alberello di kumquat in questo senso aiutano). All’interno invece si sono due ambienti, in pratica due sale: una superiore caratterizzata dal fatto di essere molto luminosa grazie alle ampie vetrate, l’altra sala è più intima e riservata che si trova al piano seminterrato. Da notare il dettaglio del marmo bianco alle pareti. L’arredo è minimal, sobrio, essenziale ma al contempo essenziale, raffinato così come la mise en place. Nel complesso l’atmosfera da Benvenuti a Bordo è rilassata e piacevole, questa è una vera piccola oasi di pace e buon gusto dove poter gustare un’ottima cucina di mare. Ci accomodiamo al nostro tavolo e come sempre diamo uno sguardo al menù. Un vero trionfo di pietanze di mare. Ci sono i crudi, gli antipasti tra cui spiccano oltre a piatti più tradizionali, interessanti proposte come i mini bun con cotoletta di tonno, parmigiana e mayo, l'insalata riccia di pomodori caramellati, baccalà e dresssing agli agrumi, i carabineros all'aglio, grappa barricata ed erbe e la pallotta abruzzese ripiena di mazzancolle, mayo al tartufo e prezzemolo. Ci sono poi i primi che vedono spesso l'incontro di terra e mare e i secondi. In attesa di ordinare ci coccoliamo con un po' di frittelline (zeppoline di alghe), calde, profumate e fragranti. Da bere prendiamo una bollcina italiana, un bel prosecco di Valdobbiadene.

Zeppoline di alghe
Zeppoline di alghe

Non possono mancare le mie amate alici fritte, fatte a regola d'arte. Il fritto asciutto e non unto esalta le alici con il loro sapore inconfondibile.

Alici fritte
Alici fritte

E' il momento degli antipasti. I calamaretti spadellati con funghi alla brace su polenta e mozzarella di bufala sono a dir poco sorprendenti. Una vera esplosione di gusto in un gioco di equilibrio e consistenze diverse che esalta il palato. La presenza della polenta, della mozzarella di bufala e dei funghi insieme ai calamaretti mi ha stregato.

Calamaretti spadellati con funghi alla brace su polenta e mozzarella di bufala
Calamaretti spadellati con funghi alla brace su polenta e mozzarella di bufala

Non poteva mancare un bel sautè di cozze e vongole.

Sautè di cozze e vongole
Sautè di cozze e vongole

A chiudere gli antipasti due ostriche Gillardeau, forse la più conosciuta e pregiata tra le ostriche francesi. Le ostriche Gillardeau hanno a parer mio una caratteristica che le rende uniche: l'equilibrio perfetto tra sapidità e dolcezza. Chi le conosce e le ama lo sa bene...

Ostriche Gillardeau
Ostriche Gillardeau

Il nostro pranzo da Benvenuti a Bordo procede alla grande. Siamo in attesa di gustare i primi. Abbiamo scelto un piatto di tortelli con pappa al pomodoro al gambero rosso, friarielli, pop corn di cotica e salsa Thai. Un piatto davvero originale, quasi un mix tra occidente e oriente con la nota croccante del pop corn di cotica fritta che è una trovata geniale.

Tortelli con pappa al pomodoro al gambero rosso friarielli pop corn di cotica e salsa Thai
Tortelli con pappa al pomodoro al gambero rosso, friarielli, pop corn di cotica e salsa Thai

Poi un piatto di chicche alla Nerano con ombrina. La Nerano di mare è uno dei must di Benvenuti a Bordo. Lo chef Andrea Vespro (Red Chef) lo propone da sempre e riscuote grande successo. Gustando questo piatto non faticherai a capire perché sia così amato. Davvero fantastico e cremoso.

Chicche alla Nerano con ombrina
Chicche alla Nerano con ombrina

Se le chicche alla Nerano con ombrina sono super, con il Risotto alla Pescatora siamo a livelli siderali. A parer mio uno dei migliori risotti di mare mai gustati. Un piatto che anche da solo vale la visita da Benvenuti a Bordo.

Il risotto alla pescatora
Il risotto alla pescatora di Benvenuti a Bordo

Prendiamo anche 4 secondi. Due tagliate di tonno scottato con carciofi in due consistenze e “per e palumm” al cioccolato. Ma vogliamo parlare di quanto sia buona questa tagliata di tonno? E di come sia eccezionale l'abbinamento con il carciofo? La salsa di vino e cioccolato è la chicca in più.

Tagliata di tonno scottato con carciofi in due consistenze e per e palumm al cioccolato
Tagliata di tonno scottato con carciofi in due consistenze e "per e palumm" al cioccolato

Poi un bel baccalà alla napoletana, in un trionfo di pomodorini. Il baccalà era meraviglioso e quel sughetto invitante mi ha costretto alla scarpetta (Ahimè).

Baccalà alla napoletana
Baccalà alla napoletana

Prendiamo anche un calamaro ripieno con melanzane a funghetto, pancetta paesana e provola. E' la prima volta che gusto un calamaro ripieno così. Davvero ottimo...

Calamaro ripieno con melanzane a funghetto pancetta paesana provola e crostini
Calamaro ripieno con melanzane a funghetto pancetta paesana e provola

Siamo super sazi. Saltiamo il dolce. Prendiamo due caffè, due bicchierini di Fragrante Amaro insolito, un liquore di erbe che nasce in penisola sorrentina da un'antica ricetta e totalmente bio. Chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo da Benvenuti a Bordo sui 50 euro a persona. Ho trovato assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Benvenuti a Bordo non si smentisce e si conferma come indirizzo sicuro. Questo è un signor ristorante di pesce, non a caso spesso e volentieri passo a trovarli per degustare la loro cucina. Il locale è gradevole, bello, luminoso, con due ambienti interni, un bel dehors esterno e un grazioso giardino dal sapore quasi orientale. Il pesce è fresco, le proposte sono di qualità, alcune davvero originali e intriganti. I calamaretti spadellati con funghi alla brace su polenta e mozzarella di bufala sono sorprendenti grazie ad un gioco di consistenze ed equilibrio pazzeschi, le chicche alla Nerano con ombrina sono uno dei piatti must di Benvenuti a Bordo. Il risotto alla Pescatora è spaziale, questo piatto anche da solo vale la visita. Tra i secondi da non perdere la tagliata di tonno, il calamaro ripieno e la frittura. La carta dei vini è ben studiata e fornita, ci sono anche alcune etichette e bollicine francesi. Lo chef Andrea Vespro ormai è una certezza e non delude mai le attese. Il servizio è professionale ma informale e veloce. Ho trovato corretto il rapporto qualità – prezzo. Benvenuti a bordo a Pomigliano d'Arco si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori indirizzi. Assolutamente da provare. Garantiamo noi.

 

 

 

Benvenuti a Bordo
Via Giuseppe Mazzini, n.37
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a Bordo

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Mercoledì, 27 Settembre 2023 21:24

Il Riccio Ristorante. Mirabella Eclano (Av)

Al Riccio Ristorante sono già stato anni fa, mi intrigava all’epoca l’idea di un locale che proponesse una cucina di mare in un luogo vocato per tradizione e posizione geografica ad una cucina chiaramente di terra. A distanza di tempo, la curiosità di provare nuovamente le loro proposte era forte e visto che ero in zona, sono ritornato a pranzo. Siamo a Mirabella Eclano, precisamente al Passo di Mirabella. Il casello di Grottaminarda dell’A-16 dista davvero pochi Km, arrivare qui è davvero semplice.

Il Riccio Ristorante Mirabella Eclano Insegna esterna
Il Riccio Ristorante. Mirabella Eclano - Insegna esterna

Il locale è come lo ricordavo, anzi anche più bello, perché ha raddoppiato il suo spazio: due belle sale curate e con un arredo sobrio. Dominano la pietra e il legno. Bella, semplice ma al contempo raffinata la mise en place. Molto caratteristica è la parte che da una sala conduce all’altra, qui troneggia un bel camino. D’Inverno o comunque nelle serate fredde con il fuoco acceso deve essere davvero uno spettacolo.

Il Riccio Ristorante Mirabella Eclano Particolare interno con camino
Il Riccio Ristorante. Mirabella Eclano - Particolare interno con camino

Veniamo accolti con grande gentilezza e professionalità da Franco (il maître e responsabile di sala). Ci accomodiamo al nostro tavolo. Come al solito riservo un interessato sguardo alle proposte in carta. La prima cosa che mi colpisce è che ci sono poche proposte ma curate, segno di una cucina espressa e di materie prime sempre e un pescato sempre freschi. Ci sono due proposte di tartare, quattro antipasti, tre primi e quattro secondi. Noi cominciamo ordinando una minerale e due calici di rosato Centoviti di Nativ. Un vino ottenuto da uve di aglianico di un bel colore rosa intenso, con sentori floreali e di ciliegia. Al palato è equilibrato e ben strutturato. Davvero un vino interessante.

Rosato Centoviti di Nativ
Rosato Centoviti di Nativ

Intanto arriva un graditissimo benvenuto della chef Imma Dichiara, un cous cous di verdurine e gamberi servita su una maionese vegetale handmade, aromatizzata al limone. Una proposta stuzzicante e fresca. Buonissima...

Entreé
Entreé

Cominciamo con due antipasti. Il baccalà cotto a bassa temperatura con scarola riccia, alici di Cetara e olive caiazzane è una poesia. Delicato, morbido e saporito il baccalà che fa l’amore con la “scarulella” ed è esaltato dalla sapida alice di Cetara e dalla aromatica oliva caiazzana.

Baccalà cotto a bassa temperatura con scarola riccia alici di Cetara e olive caiazzane
Baccalà cotto a bassa temperatura con scarola riccia, alici di Cetara e olive caiazzane

Di ottima fattura anche il polpo grigliato con pomodorini, stracciata di bufala e olive caiazzane. Non è semplice cuocere il polpo alla griglia, il rischio che resti un po’ duro è alto. Qui la chef Imma Dichiara è stata bravissima, cottura perfetta, polpo morbido e gustoso.

Polpo grigliato con pomodorini stracciatella olive caiazzane e pane croccante
Polpo grigliato con pomodorini, stracciatella, olive caiazzane e pane croccante

L’incipit è stato di tutto rispetto e non fa altro che alzare l’asticella delle aspettative. Ecco i primi che abbiamo scelto. Le linguine con bottarga di muggine, tartare di gamberi viola e lime sono un’esplosione di gusto con un gioco di caldo – freddo sapiente e piacevolissimo, un equilibrio studiato e riuscito tra il dolce della tartare e il sapido marino della bottarga. Davvero un ottimo piatto.

Linguine con bottarga di muggine tartare di gamberi viola e lime
Linguine con bottarga di muggine, tartare di gamberi viola e lime

Gli spaghetti alle vongole e fiori di zucca sono eccezionali: cremosi, profumati. Le vongole (veraci) sono uno spettacolo e l’abbinamento con i fiori di zucca risulta vincente. Ho trovato perfetta anche la cottura della pasta. Che gli vuoi dire ad un piatto così? Bisogna solo gustarlo in religioso silenzio.

Gli spaghetti alle vongole e fiori di zucca
Gli spaghetti alle vongole e fiori di zucca

Prendiamo anche un secondo in due e la scelta cade su calamaro alla griglia con zucchine alla scapece.

Calamaro grigliato con zucchine alla scapece
Calamaro grigliato con zucchine alla scapece

Prendiamo un rinfrescante sorbetto al limone con le fragole bio (dell’azienda agricola Le Rosse di Bosco di Valentina Memmolo, altra bellissima realtà del territorio).

Sorbetto al limone e fragole
Sorbetto al limone e fragole

Ci concediamo un giro di amari e chiediamo il conto. Per il nostro pranzo al Ristorante il Riccio paghiamo 47 euro a testa. Ho trovato corretto il rapporto qualità – prezzo.

Il Riccio Ristorante è stata una fantastica sorpresa e per certi versi una conferma. La location è intima e curata e trasmette un senso di calore e raffinata familiarità. Poi io ho un debole per la pietra quindi…. Le proposte di cucina della chef Imma Dichiara e della sua brigata sono convincenti, realizzate con materie prime di grande qualità e un pescato sempre fresco che arriva praticamente tutti i giorni. Le origini stabiesi della chef Imma Dichiara vengono fuori alla grande, ed è singolare la sua storia, Imma in pratica è diventata chef con il tempo, coltivando la sua passione e formandosi un passo alla volta. La sua abilità e dote principale a mio avviso stanno nel cucinare in modo semplice, partendo dal rispetto assoluto per la materia prima e per il pesce che viene in questo modo esaltato. Gli ingredienti (tutti freschi e di qualità) si sentono tutti, in ogni piatto e pietanza. Complimenti davvero. Qui al Ristorante il Riccio ho mangiato davvero bene, il baccalà cotto a bassa temperatura con scarola riccia, alici di Cetara e olive caiazzane da solo vale il viaggio, il polpo grigliato è morbido e saporito, tra i primi ho trovato fantastiche le linguine con bottarga di muggine, tartare di gamberi viola e lime, cremose e perfettamente equilibrate. Gli spaghetti alle vongole e fiori di zucca creano dipendenza. Il servizio è professionale e attento. Franco Ballarano è perfetto in sala, preparato e sempre pronto ad ascoltare e consigliare gli ospiti. Ho trovato corretto anche il rapporto qualità – prezzo. Il Riccio Ristorante merita assolutamente la visita, qui oltre a trovare una convincente cucina di mare pare ci sia anche una fantastica pizza (passeremo a provarla a breve). Il Riccio mare e pizza a Mirabella Eclano entra di diritto nella nostra guida sul web tra gli indirizzi da non perdere. Rivelazione.



Il Riccio Ristorante
SS90, Passo di Mirabella-pianopantano. Mirabella Eclano (Av)
Tel. 0825 449469
Visita il sito web del Riccio Ristorante

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Ogni anno di solito faccio tappa a Vieste. Questo è uno dei miei luoghi del cuore. In generale amo il Gargano, territorio allo stesso tempo aspro e generoso, intriso di storia, tradizioni, leggende, una natura rigogliosa e un mare cristallino. Vieste poi, con il suo centro storico a picco sul mare, conserva un fascino incredibile. E’ bello passeggiare tra vicoli e stradine, tra scalinate e palazzi antichi, piazzette e scorci da cartolina. Proprio nel centro storico viestano nei pressi del Duomo c’è uno dei miei ristoranti preferiti. Più volte ho raccontato dell’Osteria Al Duomo e della cucina dello chef Vincenzo Bua e lo faccio anche stavolta, perché tornarci è stata per me una meravigliosa esperienza gastronomica ed emotiva.

Osteria al Duomo Vieste Ingresso
Osteria al Duomo. Vieste - Ingresso

Un vicoletto con delle scale ci porta all’Osteria Al Duomo. La prima cosa che cattura l’occhio è la struttura del locale, unica nel suo genere: un edificio che risale addirittura al ‘400 recuperato a regola d’arte, con attenzione ai dettagli e a quella che era la sua struttura originaria. Ci sono quattro salette in pietra viva, più una quinta distaccata che si raggiunge attraversando il vicoletto. Noi ci accomodiamo proprio in quest’ultima, deliziosa e intima, anche qui c’è il pavimento con le chianche (originali d’epoca), pietra dovunque e un arredamento sobrio, semplice e adeguato al contesto. Come al solito diamo uno sguardo al menù, l’ho trovato ancora più ricco e studiato. Chiaramente dominano le proposte di pesce, ma anche chi ama la cucina di terra troverà cose interessanti. Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Tuffetto, rosato biologico di Tenute Lu Spada, ottenuto da uve Negroamaro in purezza, questo rosato dal colore ammaliante si presenta fresco, piacevolmente fruttato con sentori di frutti rossi, spezie e con una spiccata personalità. Scelta perfetta per la nostra cena.

Vino Tuffetto Rosato Salento IGT biologico Negroamaro di Tenute Lu Spada
Tuffetto Rosato Salento IGT biologico Negroamaro di Tenute Lu Spada

Cominciamo con due antipasti, il polpo in doppia conttura su maionese dell’acqua sua stessa. Spesso quando vengo qui assaggio il polpo, semplicemente divino, morbido, umido, gustoso, l’accompagnamento con la mayo è originale, infatti la maionese è fatta esclusivamente con l’acqua di cottura del polpo e senza uova. Davvero un gran piatto.

Polpo in doppia cottura su maionese dellacqua sua stessa
Polpo in doppia cottura su maionese dell'acqua sua stessa

L’altro antipasto è davvero particolare, ricordo di parmigiana, in pratica delle baby melanzane a barchetta farcite con parmigiana e polpa di gambero rosa.

Ricordo di parmigiana
Ricordo di parmigiana

La nostra cena scorre via che è una meraviglia: l’atmosfera intima e raccolta della sala, la pietra, la luce soffusa, la candela al tavolo rendono l’attesa dei primi decisamente piacevole. Ed eccoli i primi che abbiamo scelto. Troccoli all’essenza di mare. Piatto che ormai è diventato un cult, da sempre presente in carta. Ha cambiato nome negli anni ma la sostanza è sempre la stessa: troccoli (pasta tipica pugliese) con ogni ben di Dio che il mare ci dona, vongole, cozze, totani, moscardini, gamberi e via dicendo. A chiudere il tutto dei piacevolissimi cristalli di pane aromatizzato croccante che regalano un minimo di “crunch”. Una vera bontà …Non a caso questo è uno dei piatti più amati dai clienti e dagli ospiti dell’Osteria Al Duomo.

I buonissimi troccoli essenza di mare
I buonissimi troccoli essenza di mare

L’altro primo per me è stata una rivelazione, un risotto ai due crostacei con scampi, mazzancolle, crema di burrata affumicata e limone femminiello del Gargano. Una vera poesia.

Risotto ai due crostacei con scampi mazzancolle crema di burrata affumicata e limone femminiello del Gargano
Risotto ai due crostacei dello chef Vincenzo Bua 

Prendiamo anche un secondo in due e la nostra scelta cade su tonno rosso pinne gialle con semi di sesamo e crema pasticcera salata, ketchup di datterino e salsa di peperone rosso. Il tonno è divino, fresco, esaltato da questa crema pasticcera salata e dal ketchup di pomodoro e salsa di peperone a donare un gusto più rustico. Chapeau.

Tonno rosso pinna gialla con semi di sesamo e crema pasticcera salata ketchup di datterino e salsa di peperone rosso
Tonno rosso pinna gialla con semi di sesamo, crema pasticcera salata, ketchup di datterino e salsa di peperone rosso

Saltiamo il dessert. Prendiamo due bicchierini di limoncello artigianale fatto dallo chef Vincenzo Bua. Un signor limoncello, quasi uno sciroppo, servito freddo in bicchierino ghiacciato. Così si fa.

Limocello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua
Limocello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua

Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena poco più di 40 euro a persona.

Sono tornato all'Osteria al Duomo nel cuore della Vieste antica ed è stata una conferma assoluta. Il locale è meraviglioso, una location unica nel suo genere ubicata in un edificio risalente addirittura al ‘400. Dominano la pietra ed il legno. Questo è il regno della famiglia Bua. Lo chef Vincenzo, grande talento, presenta proposte di grande livello, abbinamenti studiati, materie prime di assoluta eccellenza, pescato fresco cucinato a regola d’arte, grande cura nella presentazione dei piatti. Il polpo in doppia cottura su maionese dell’acqua sua stessa è buonissimo, i troccoli essenza di mare da soli valgono il viaggio, così come il risotto ai due crostacei, un piatto che ricorderò a lungo.Complimenti allo chef Vincenzo Bua, coadiuvato in cucina dalla sua brigata e da sua moglie la dolce Isa . Il servizio poi come al solito è stato impeccabile, Pasquale in sala è un perfetto Cicerone, Natalia e Anna instancabili e presenti. Fornita la carta dei vini con etichette interessanti (molte ovviamente pugliesi) e interessante la carta dei distillati. Ho trovato corretto il rapporto qualità prezzo. Magari sembrerò ripetitivo, ma lo dicevano i latini “Repetita iuvant”. Ribadisco il mio giudizio e sottoscrivo ciò che ho sempre scritto. L’Osteria Al Duomo è tappa irrinunciabile. Se sei a Vieste e dintorni non fartela scappare.

 

Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita la pagina Fb dell’Osteria Al Duomo

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Siamo tornati a distanza di qualche tempo alla Taverna Brudi a Pozzuoli. Questo è il regno di Dino Cola, titolare e chef di questa fantastica osteria di mare dove torno sempre volentieri. Ebbene sì, per me la Taverna Brudi è come quegli amici di vecchia data che ritrovo sempre con piacere e so che non mi deluderanno mai. Ma andiamo per gradi, è una Domenica caldissima, abbiamo deciso di pranzare a base di pesce e per l’occasione siamo tornati dal simpatico e talentuoso Dino nella sua Taverna Brudi. Abbiamo prenotato il giorno prima e siamo stati fortunati a trovare un tavolo. Ti consiglio soprattutto nel weekend di prenotare sempre con qualche giorno di anticipo per avere la certezza di trovare posto. Il locale si raggiunge con grande facilità, si trova infatti in Via Artiaco, vicino all’uscita della tangenziale di Pozzuoli Via Campana e cosa importante, dispone anche di un parcheggio privato antistante alla struttura. All’interno il locale è davvero accogliente, l’ambiente è luminoso, c’è una grande sala, un’altra con una bella vetrata e il tutto regala una sensazione di piacevole familiarità e convivialità. Qua e là sulle pareti ci sono richiami marinareschi, belle le sedute e la mise en place è semplice ma curata. C’è anche un gradevole spazio esterno e da cui si vede in lontananza il mare. Qui la sera si può cenare in un’atmosfera davvero suggestiva.

Taverna Brudi Pozzuoli La bella insegna allingresso del locale
Taverna Brudi. Pozzuoli - La bella insegna all'ingresso del locale

Ci accoglie Dino Cola con il suo sorriso, passa a salutarci prima di rituffarsi in cucina. Noi siamo in quattro. Diamo uno sguardo di ordinanza alla carta. Ci sono gli antipasti, tra questi spiccano i crudi (il piatto di crudo completo è davvero meraviglioso), e poi le tartare, la tagliatella di gambero e le due proposte di antipasto della Taverna Brudi (gli antipasti freddi e caldi). Poi ci sono ben dodici proposte di primi e dodici secondi (ti consiglio di chiedere sempre se lo chef Dino ha previsto anche qualche piatto fuori menù, che spesso c'è proprio in base alla diponibilità del pescato e delle materie prime). Poi contorni e dessert. Insomma per gli amanti della cucina di mare c’è davvero l’imbarazzo della scelta. In attesa di decidere ecco che arriva un graditissimo aperitivo di benvenuto: un crostino con pesto di polpo e rucola, davvero fresco e stuzzicante.

Crostino con pesto di polpo e rucola
Crostino con pesto di polpo e rucola

Poi delle frittelline calde calde ad accompagnare un calice di bollicine.

Frittelle calde calde
Frittelle calde calde

Noi cominciamo ordinando una minerale e una bottiglia di Vermentino di Sardegna DOC Blu della Cantina Santa Maria La Palma. Un bianco ottenuto da uve Vermentino in purezza prodotto ad Alghero, quindi un vino che racconta in qualche modo il mare, di un bel colore giallo paglierino, una piacevole nota fruttata, asciutto, e con una bella nota quasi salina.

Vermentino di Sardegna DOC della Cantina Santa Maria La Palma
Vermentino di Sardegna DOC della Cantina Santa Maria La Palma

Ordiniamo gli antipasti, cominciamo con i freddi: polpo e patate, seppie con peperoni e olive ed un crostino con salmone in agrodolce. Gradevole il polpo (morbidissimo) che si abbina a meraviglia con i tocchetti di patate, spettacolare la seppia con i peperoni. Il crostino di salmone in agrodolce chiude una tripletta di assoluto rilievo.

Polpo con patate seppie peperoni e olive e crostino tostato con salmone in agrodolce
Polpo con patate, seppie peperoni e olive e crostino tostato con salmone in agrodolce

Se gli antipasti freddi ci hanno conquistato, i caldi non sono da meno, a partire da una commovente e buonissima parmigiana di tonno. Sarà che ho un debole per le melanzane, ma preparate così e abbinate al tonno sono sublimi. Complimenti Dino! Le cozze gratinate ti portano al mare con il loro sapore intenso, i bocconcini di alici ripieni di crema di porro sono una piccola chicca.

Parmigiana di tonno bocconcini di alici ripieni su crema di porro e tegamino di cozze gratinate
Parmigiana di tonno, bocconcini di alici ripieni su crema di porro e tegamino di cozze gratinate

Non possiamo non gustare anche una tartare di tonno, l’avevo vista servita al tavolo vicino al nostro e ho saputo resistere. Abbiamo fatto bene, la tartare era meravigliosa, il tonno freschissimo, abbinato in modo sublime con mango e arancia a donare freschezza insieme alla misticanza.

Tartare di tonno con misticanza arance mango e crostini
Tartare di tonno con misticanza, arance, mango e crostini

Come primi ordiniamo un bel risotto alla Pescatora, mantecato alla perfezione, profumato, equilibrato e generoso. 

Risotto alla pescatora
Risotto alla pescatora

Poi due piatti di bombardoni con cozze, zucchine e gamberetti. Particolare è già la scelta del formato di pasta, i bombardoni sono in pratica dei pennoni grandi che sono perfetti per questo piatto. Questa è una proposta presente da anni in carta e che spesso e volentieri ordino quando vengo qui alla Taverna Brudi. La nota dolce delle zucchine fa l’amore con la sapidità delle vongole e la salinità delle cozze, creando un equilibrio incredibile. Davvero un gran piatto...

Bombardoni con cozze zucchine e gamberi
Bombardoni con cozze, zucchine e gamberi

Altro must della Taverna Brudi è la Genovese di tonno, la pasta usata (come tradizione vuole), sono gli ziti spezzati rigorosamente a mano. La genovese di tonno della Taverna Brudi è un inno alla gioia, se ami questo piatto della tradizione partenopea non puoi perderti la versione di mare dello chef Dino Cola in cui la carne lascia spazio al filetto di tonno. Ma ti posso garantire che la bontà e il godimento sono elevati. Chapeau!

Genovese di tonno
Genovese di tonno

Ordiniamo anche due secondi. Gustiamo un bel sautè di vongole veraci, che ci ha quasi costretto alla scarpetta con i crostini. Ma non potevamo esimerci.

Sautè di vongole veraci
Sautè di vongole veraci

E per chiudere giusto una fritturina di calamari che ci sta sempre bene.

Fritturina di calamari
Fritturina di calamari

Saltiamo il dessert e facciamo due giri di amari all’arancia rossa di Sicilia. Chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo alla Taverna Brudi poco più di 50 euro a persona. Ho trovato davvero un fantastico rapporto qualità - prezzo.

Taverna Brudi per noi rappresenta una garanzia. Questa osteria di mare non delude mai. Mi piace molto l’atmosfera calda che si respira qui. Questo è un posto dove si sta bene e si vive in pieno la convivialità. Il locale è curato, spazioso, luminoso e accogliente. Il servizio professionale, veloce ma informale. Nota di merito per il personale sempre disponibile e garbato. Il plus chiaramente è la cucina dello chef Dino Cola. Una cucina che celebra l’incontro tra mare e terra, il pescato sempre fresco, incontra i prodotti dell’orto e il risultato sono piatti che restano nella memoria. Da non perdere i crudi e le tartare (quella di tonno è paradisiaca). Non farti scappare gli antipasti freddi e caldi della Taverna Brudi (seppie, peperoni e olive e parmigiana di tonno su tutti). Tra i primi il risotto alla pescatora regala soddisfazione, i bombardoni con cozze, zucchine e gamberi sono una certezza (da anni) così come la genovese di tonno (imperdibile). Cosa non trascurabile e secondaria, ho trovato un fantastico rapporto qualità – prezzo. Taverna Brudi a Pozzuoli si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori indirizzi. Fantastica osteria di mare. Indirizzo da segnare in agenda. Garantiamo noi….



Taverna Brudi
Via Alfonso Artiaco, n.65
Pozzuoli (Na)
Tel. 081 526 8254
Visita la pagina Fb di Taverna Brudi

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Siamo a Pomigliano d’Arco che ormai da tempo presenta davvero una proposta gastronomica importante e variegata capace di accontentare i gusti un po’ di tutti. Tra gli indirizzi da non perdere a Pomigliano c’è sicuramente Benvenuti a Bordo. Più volte ci siamo stati, rapiti dalla loro cucina di mare. Adesso che Benvenuti a Bordo ha aperto la nuova bellissima sede, non potevamo mancare e dovevamo tornare per gustare le loro proposte. Partiamo dalla location, davvero bella. Il locale si trova in Via Mazzini, entrando sembra di essere “altrove”, c'è un bel giardino curato con tanto di aceri giapponesi, fiori qua e là. Ci sono due sale interne, una superiore molto luminosa, l’altra più riservata al piano seminterrato con il dettaglio del marmo bianco alle pareti e al pavimento in un angolo. L’arredo è essenziale, sobrio ma raffinato così come la mise en place. All’esterno c’è un gradevole dehors e anche dei tavoli all’aperto nella zona che potremmo definire “zen” con tanto di fontana. Nel complesso l'impatto è notevole, una piccola oasi di pace e buon gusto dove potersi rilassare gustando delle ottime proposte di mare. 

Benvenuti a Bordo. Pomigliano Darco Esterno
Benvenuti a Bordo. Pomigliano D'Arco - Esterno

Noi siamo il tre e abbiamo prenotato il nostro tavolo con un pò di anticipo. Soprattutto nel weekend ti consigliamo di prenotare per avere la certezza di trovare posto, perché davvero c’è gran numero di presenze e ospiti. Ci accompagnano al nostro tavolo nella sala inferiore più tranquilla e riservata. Come sempre diamo un attento sguardo al menù. Ci sono i crudi e poi una quindicina di proposte di antipasti. I primi di mare sono una decina (ma in genere c’è sempre anche un fuori menù), otto i secondi poi i contorni e i dolci.La carta dei vini è ben studiata con diverse etichette regionali, nazionali ma anche estere (Francia su tutti).
Da Benvenuti a Bordo c’è una proposta capace davvero di accontentare davvero tutti quelli che amano la cucina di mare. Noi ordiniamo subito una minerale e un bianco d’oltralpe: il Sauvignon Lanc L’Escale di Roussely, un vino proveniente dalla Valle della Loira, delicato, fruttato, con una bella nota minerale. Sarà lui ad accompagnare il nostro pranzo.

LEscale Sauvignon Blanc della Loira di Vincent Roussely
L'Escale Sauvignon Blanc della Loira di Roussely

Cominciamo con gli antipasti. Ordiniamo due insalatine di mare, deliziose, freschissime, ben condite. Il polpo in particolare era morbido e gustoso.

Insalata di mare
Insalata di mare

Poi due sautè di vongole veraci con crostini.  Che profumo, adoro……

Sautè di vongole varaci
Sautè di vongole varaci

E dei Bun di mare con stracotto di salmone, cipolla di Tropea caramellata e arachidi. L’abbinamento è inusuale ma perfetto. In particolare la cipolla caramellata con la sua nota dolciastra lega benissimo il tutto. Davvero una proposta interessante.

Bun di mare con stracotto di salmone cipolla di Tropea caramellata e arachidi
Bun di mare con stracotto di salmone, cipolla di Tropea caramellata e arachidi

E’ il momento dei primi. Qui ci diamo alla pazza gioia…. Ordiniamo un classico: spaghettoni alle vongole veraci. A dir poco eccezionali, le vongole erano fantastiche, la cottura degli spaghettoni era perfetta e poi risultavano ben conditi, umidi, giustamente sapidi e goduriosi. Se sei come me amante di questo piatto, dei venire a gustare gli spaghetti alle vongole di Benvenuti a Bordo, meritano davvero. 

Gli spaghettoni con vongole veraci
Gli spaghettoni con vongole veraci

Poi un risotto alla pescatora a cui mancava solo la parola. Sublime. Delicato, opulento, profumato, generoso, mantecato alla perfezione.

Risotto alla pescatora
Risotto alla pescatora

Il terzo primo è uno dei piatti che in questo periodo da Benvenuti a Bordo vanno di più: maccheroncelli con la bolognese di tonno e carciofi croccanti. Si, hai letto bene, la bolognese è fatta con il macinato di tonno, davvero fantastico. E ho trovato riuscitissimo l’abbinamento con i carciofi e la loro nota croccante. Davvero un gran piatto. Complimenti allo chef Andrea Vespro (Red chef). Non fatico a capire perché questo primo sia uno dei più richiesti nell'ultimo periodo…

Maccheroncelli con bolognese di tonno e carciofi croccanti
Maccheroncelli con bolognese di tonno e carciofi croccanti

Prendiamo anche due secondi e la nostra scelta ricade sulla tagliata di tonno scottato con peperoncini verdi, patate e scaglie di grana. Meraviglioso il tonno, sorprendente e voluttuoso il connubio dei peperoncini verdi con il tonno. Un secondo piatto che riprenderei volentieri.

Tagliata di tonno scottato con peperoncini verdi patate e scaglie di grana
Tagliata di tonno scottato con peperoncini verdi, patate e scaglie di grana

Siamo sazi, nostro malgrado saltiamo il dessert. Facciamo un giro di amari (Jefferson) e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo da Benvenuti a bordo 50 euro a persona. Assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Benvenuti a Bordo a Pomigliano D’Arco è una garanzia. Location è nuova ma non cambia la fantastica proposta di cucina che abbiamo sempre trovato qui. Piatti ben studiati e concepiti, con materie prime di assoluta qualità e un pescato freschissimo. Ottima l’insalata di mare, i bun di mare con stracotto di salmone, cipolla di Tropea caramellata e arachidi conquistano. Gli spaghettoni alle vongole veraci sono una rassicurante garanzia, il risotto alla pescatora merita la standing ovation, i maccheroncelli con la bolognese di tonno e i carciofi croccanti è il piatto che resta nella memoria. Tra i secondi, ottime le fritture, ma il tonno scottato con peperoncini verdi, patate e scaglie di grana merita una menzione particolare. Complimenti allo chef Andrea Vespro, conosciuto come Red Chef per via dei suoi capelli rossi, ma estendo i complimenti a tutta la brigata di cucina. Il servizio è perfetto, informale, discreto ma veloce. Il personale è sempre pronto a venire incontro alle esigenze dei clienti. Fornita e completa la carta dei vini e delle bollicine. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Benvenuti a Bordo si conferma alla grande nella nostra guida sul web di quelli che a parer nostro sono i migliori indirizzi. Certezza.


 

Benvenuti a Bordo
Via Giuseppe Mazzini, n.37
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a Bordo a Pomigliano

Pubblicato in Campania
Giovedì, 20 Gennaio 2022 00:05

Pescaria. Napoli

Siamo a Napoli, capace sempre di regalare emozioni, un caleidoscopio di colori, di profumi, di arte, di bellezza. Siamo in giro a goderci bellezze della città e l’idea è quella di fermarci per una pausa veloce, a pranzo siamo stati da Pescaria. Da poco meno di un anno infatti, anche a Napoli c’è Pescaria, il famoso “fast food” di mare, specializzato in “panini di pesce”.
Pescaria è sicuramente uno dei progetti italiani legati al food, più rivoluzionari e di successo degli ultimi decenni. Tutto nacque a Polignano nel 2015 grazie alla creatività, all’impegno e allapassione di tre amici: Bartolo L’abate, Domingo Iudice e Lucio Mele.
L’idea di base era semplice, in effetti è presente anche nel loro slogan “un nuovo modo di mangiare il pesce cotto e crudo”.
Il segreto è un prodotto di qualità, “easy”, poco impegnativo (per questo l’idea del fast food). Riproponendo ciò che in Puglia da anni è presente nella tradizione gastronomica: i panini di pesce. Da quel momento, grazie anche ad una riuscitissima opera di marketing e comunicazione, Pescaria è diventata un vero fenomeno.
Negli anni dopo Polignano ha aperto in tantissime città: due punti a Milano, e poi Torino, Roma, Bologna, Verona e naturalmente anche a Napoli.
Ci andava un bel panino di pesce e ci siamo fermati qui per pranzo.
Siamo in Piazza Vittoria a pochi passi da Piazza dei Martiri e dal Lungomare Caracciolo. Arriviamo dopo le 14, fortunatamente non c’è molto da attendere. Il locale dentro è suddiviso in tre ambienti, lo spazioso ingresso con il banco del pescato e la cassa e due sale interne, (c’è anche un comodo dehors all’aperto sempre pienissimo).

Pescaria Napoli Una delle sale interne
Pescaria. Napoli - Una delle sale interne

Noi ci accomodiamo al nostro tavolo da due ma prima (come da prassi) ordiniamo in cassa. Sguardo d'ordinanza al menù, ci sono i grandi classici (che abbiamo più volte già gustato da Pescaria a Polignano). Il pesce crudo (dalle ostriche alle cozze, dagli scampi ai gamberi, noci, tagliatelle di seppie e tanto altro ben di Dio), le tartare di mare con o senza crostini, i carpacci, le insalate e poi il pesce cotto, le fritture e chiaramente i mitici panini di pesce.
Da notare che c’è anche un menù stagionale che cambia in base al periodo dell’anno con friselle, focacce, panzerottini, terrine con pesce e verdure di stagione (tra queste la mitica riso patate e cozze, un must della tradizione pugliese).
Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico rosato.

Rosato Aglianico
Rosato Aglianico

Cominciamo con una bella frittura mista (300 gr di frittura con gamberi, seppie, polpo e totani), giusto per preparaci ai panini. La frittura è buona, il fritto non pesante e non unto.

Frittura mista
Frittura mista

Ecco dopo pochissima attesa i due panini che abbiamo ordinato. Un panino tartare di tonno con 100 gr di tartare di tonno, burrata, pomodoro fresco, olio al cappero e pesto al basilico. Conoscevo bene questo panino, l’ho gustato spesso a Polignano (insieme a quello al polpo fritto). Il tonno è di ottima qualità, c'è il pomodoro a donare freschezza, la burrata morbida e suadente a legare il tutto e con la nota interessante dell’olio al cappero e del pesto al basilico. Un panino che è una certezza.

Il panino Tartare tonno
Panino tartare di tonno

Anche l’altro panino non ha deluso le nostre aspettative. Il panino tartare di salmone con 100 gr. di salmone marinato, zucchine fritte, il fiordilatte, lattuga, pesto di pomodoro secco e maionese al peperone arrosto. Un panino che ci è piaciuto davvero tanto, con un perfetto equilibrio di tutti gli ingredienti della farcitura. Ho trovato eccellente l’abbinamento del salmone con le zucchine fritte.

Il panino Tartare salmone
Il panino Tartare salmone

Paghiamo per il nostro pranzo “fast” da Pescaria poco più di 18 euro a persona. Davvero ottimo il rapporto qualità – prezzo.

Pescaria rappresenta una certezza. Questa catena di fast food di pesce è davvero un’ottima soluzione quando vuoi gustare del buon pesce in modo informale e senza spendere tanto.
Pescaria a Napoli presenta gli stessi “must”, i grandi classici che avevamo già trovato da Pescaria a Polignano: dai crudi ai fritti, dalle tartare alle insalate, dalle friselle ai mitici panini. In effetti il menù è lo stesso e offre tante proposte interessanti. Noi siamo venuti qui perché avevamo voglia di gustare i loro buonissimi panini di pesce, (voglia più che soddisfatta).
Da sottolineare la grande attenzione anche nei confronti di chi ha intolleranze con dei menù studiati per chi è intollerante al glutine, i panini ad esempio, sono disponibili anche senza glutine o con mozzarella e fiordilatte senza lattosio. Lodevole la scelta fatta da Pescaria già dal 2018, di essere “plastic free” e di rinunciare alla plastica monouso (bicchieri, stoviglie, posate e bottiglie), scelta che in un certo senso ha anticipato i tempi, visto che ormai piano piano siamo in quella direzione per tutti. Il servizio è veloce e professionale. Ottimo il rapporto qualità – prezzo. Pescaria rappresenta un accattivante modo di gustare il pesce, crudo, fritto, o dentro ad un meraviglioso panino il tutto con prodotti di assoluta eccellenza e materie prime di qualità ma in modo “easy” e poco impegnativo. Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 24. Esperienza da fare assolutamente. Ci si rivede presto.

 

Pescaria
Piazza Vittoria n.6
Napoli
Tel. 081 633 6136
Visita il sito web di Pescaria

Pubblicato in Campania
Giovedì, 24 Ottobre 2019 09:18

Triglia Trattoria di Mare. Avellino

Siamo ad Avellino, siamo venuti nel capoluogo irpino per mangiare pesce. No, non siamo impazziti, qui infatti c’è un indirizzo da non perdere se amate la cucina di mare, parliamo di Triglia Trattoria di Mare.

Triglia AvellinoTriglia Avellino

Torniamo sempre volentieri da Triglia, ci piacciono le loro proposte di cucina ma anche l’atmosfera che si respira in questo locale “tematico”, un concept davvero innovativo ed accattivante che fa tendenza: una cucina di mare con pesce freschissimo e proposte gourmet che strizzano l’occhio alla creatività pur mantenendosi nel segno della tradizione irpina (grazie all’uso di molti prodotti del territorio).
Siamo in Via Cristoforo Colombo a pochi metri dal Bogart caffè, parcheggiamo l’auto a pochi passi dal locale. Entriamo, ci accoglie da par suo Lucio de Feo sempre gentile e garbato, ci accompagnano al nostro tavolo, siamo in due. Il locale all’interno è molto bello come ricordavamo, ci sono poco più di 40 coperti, si presenta moderno, contemporaneo, con una bellissima cucina a vista con la brigata all'opera (capitanata dal talentuoso chef Salvatore Tarantino). Nel complesso regala una sensazione piacevole, domina il bianco dei tavoli e delle sedute e poi i colori tipici dei ristoranti di mare ossia il blu, il verde . Bella l’idea delle lampade posizionate su ogni tavolo. Semplice ma d’effetto la mise en place.

Un angolo del localeUn angolo del locale

Il Deus ex machina di Triglia è il bravissimo chef Mirko Balzano a parer nostro uno degli chef di cucina gourmet migliori del panorama nazionale.
Diamo un’occhiata al menù che cambia in base alla stagionalità e alla disponibilità del pescato. Si può ordinare a la carte ma si può optare anche per un menù degustazione (a 50 euro bevande escluse).
Decidiamo di ordinare “a la carte”, intanto arriva il pane e da bere prendiamo una minerale e due calici di un interessante bianco: il Greco di Tufo DOCG di Vadiaperti. Un bel vino bianco secco ma che denota un’ottima freschezza e persistenza e sentori di frutta matura ed erbe aromatiche. Bella e spiccata la nota minerale. Un bianco del territorio irpino ideale per accompagnare la nostra cena

Greco di Tufo di VadiapertiGreco di Tufo di Vadiaperti

Arriva un graditissimo entrée: una montanarina con ragù di mare. Divina

Montanarina con ragù di mareMontanarina con ragù di mare 

Cominciano le danze, ordiniamo due antipasti denominati Triglia, cinque portate di mare di grande interesse. Nel dettaglio c’è polpo con rapa rossa e maionese di polpo. Ottimo incipit e delizioso l’abbinamentocon rapa e la mayo di polpo…

Polpo rapa rossa e maionese di polpoPolpo rapa rossa e maionese di polpo

Polpettina di totani con sfoglia di papaccelle. Buonissima con un perfetto equilibrio di sapori ….

Polpetta di totani con sfoglia di papaccellePolpetta di totani con sfoglia di papaccelle

Poi una chicca: sgombro nella rete di maiale (a mo’ di salsiccia) affumicato all’alloro. Spettacolo puro…

Sgombro nella rete di maiale affumicato allalloroSgombro nella rete di maiale affumicato allalloro

Belli da vedere e gustosissimi i panini al vapore con salsiccia di tonno con provola e peperoni. Una sorta di sandwich di mare da leccarsi i baffi.

Panino al vapore con provola peperoni e salsiccia di tonnoPanino al vapore con provola peperoni e salsiccia di tonno

A chiudere l’antipasto una commovente parmigiana di triglia con crema di melanzana marinata e pomodoro confit. Delicata, equilibrata, sorprendente …

Parmigiana di triglia con crema di melanzana marinata e pomodoro confitParmigiana di triglia con crema di melanzana marinata e pomodoro confit

L’antipasto Triglia ci ha sorpreso in positivo. L’abbiamo trovato davvero notevole, con piatti molto ben concepiti, presentati in modo impeccabile.
Dopo un po’ di piacevole attesa è il momento dei primi ecco uno dei “must” di Triglia, uno dei primi piatti che riscuotono maggior successo (infatti difficilmente esce dalla carta): pasta patate, provola e seppia. Assolutamente sorprendente, buonissima. Da sola questa pasta e patate merita la visita. Perfetta la cottura della pasta, un giusto equilibrio di sapori, la dolcezza avvolgente della provola, la seppia con la sua nota leggermente sapida. Un piatto davvero top!

Pasta patate provola e seppiaPasta patate provola e seppia

Non da meno l’altro primo: spaghetti alla chitarra ai lupini di mare. Erano mesi che non mangiavo un piatto di spaghetti così. Gustosi, sapientemente eseguiti con questa cremosità suadente. Semplicemente perfetto!

Spaghetti alla chitarra con lupini di mareSpaghetti alla chitarra con lupini di mare

Prendiamo anche un secondo in due: spiedino di mare con insalatina mista. Anche con questa proposta hanno fatto centro. Gustoso nella sua semplicità merito anche di una materia prima davvero eccellente.

Spiedino di mareSpiedino di mare

Lucio de Feo ci offre un dolcetto: due bignè cn crema pasticcera al limone. Meravigliosi.

DessertDessert

Prendiamo un caffè, un limoncello e chiediamo il conto: paghiamo 50 euro a testa. Rapporto qualità prezzo corretto e per certi versi sorprendente se consideriamo la qualità della proposta di cucina, e la materia prima freschissima.
Facciamo i complimenti allo chef Salvatore Tarantino, davvero bravo e alla giovanissima brigata di cucina. E chiaramente a Mirko Balzano, in lui talento e passione si fondono, un vero vulcano di idee.

Triglia Trattoria di mare rappresenta un piccolo gioiello in Irpinia, qui trovate un locale giovane, moderno, raffinato nella sua civettuola semplicità. La cucina poi è eccellente, una cucina di mare di livello. La materia prima è scelta con cura ed attenzione maniacale, i fornitori sono selezionati con cura, i piatti sono concepiti e preparati con estro e creatività, unendo il mare ai buoni prodotti irpini. Il personale è gentile, professionale, preparato e mai invadente. Buona la carta dei vini con etichette anche di piccole realtà (ma di elevata qualità). Rapporto qualità - prezzo corretto. Cosa volete di più? Ah....la firma è dello chef Mirko Balzano. Garanzia!


Triglia Trattoria di Mare
Via Cristoforo Colombo n. 33
Avellino
Tel. 0825 702123
Accetta carte di credito: SI
Prezzo Medio
Visita la pagina facebook di Triglia Trattoria di Mare

Pubblicato in Campania
Martedì, 10 Settembre 2019 17:37

Miscere. Angri (Sa)

Abbiamo frequentato Angri per molti anni in passato. Per questo Sabato sera ci regaliamo un ritorno nella cittadina. Era da un po’ che mi ero appuntato questo ristorantino e, promessa mantenuta, gli facciamo visita.
Angri è facilmente raggiungibile da Napoli e provincia; fa parte dell'Agro nocerino sarnese, immediatamente a ridosso dell'area vesuviana e dei comuni che fanno parte della città metropolitana di Napoli.
Il territorio comunale va dalla base dei monti Lattari al cuore della Valle del Sarno in una delle zone più fertili d'Italia. Situata po’ prima del Monte Albino e del più noto Valico di Chiunzi la cittadina risulta molto vivace ed animata il Sabato sera e generalmente nei weekend per la presenza sul territorio di tante osterie e pizzerie.
Giungiamo al ristorante “Miscere” in perfetto orario. Dall’esterno non da immediatamente l’idea, infatti bisogna entrare per l’annesso Drink-Bar, oltrepassato il quale si accede poi alla sala ristorante.

Miscere. Angri Sa Particolare della salaMiscere. Angri (Sa) - Particolare della sala

Ambiente molto intimo, elegante e piccolissimo. Curatissimo nei particolari, con una fornitissima vineria con tante etichette di vino e distillati in bella vista. Pochi coperti e, pertanto, conviene sempre prenotare il tavolo.
Facciamo conoscenza col giovane proprietario, molto cordiale, attento e orientato al cliente; l’impronta giovanile si avverte tutta!

Particolare della fornita cantinaParticolare della fornita cantina

Il menù composto da una discreta scelta di piatti di terra e di mare; poi ci sono di frequente i “fuori menù” con pescato del giorno oppure tagli di carne più pregiati e particolari. Lunghissima e variegata la lista vini, che spazia su gran parte del territorio italiano. Credo sia possibile abbinare varie tipologie di vino alle diverse pietanze proposte! 
Noi prendiamo un bel Gragnano D.O.C., vino frizzante, fruttato, fresco e molto gradevole al palato.
Ci servono il loro pane in una simpatica cassettina. I tempi di attesa leggermente ampi ma qui è segno di cucina espressa e a noi va bene così.
Decidiamo per un assaggio di antipasti per due persone; si inizia con una insalata di polpo con verdurine, ho trovato freschissimo e morbido il polpo.

Insalata di polpo e verdurineInsalata di polpo e verdurine

A seguire involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli, assolutamente deliziosi. 

Involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialliInvoltini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli

E per finire le proposte di antipasto: totano ripieno su pomodoro di San Marzano, molto buono nella sua semplicità. Devo dire che ho trovato le materie prime di assoluta qualità.

totano ripieno con pomodoro di San Marzano e patateTotano ripieno con pomodoro di San Marzano e patate

Intanto la serata prosegue piacevolmente; altri tavoli vengono occupati ma si sta divinamente.
Scegliamo di proseguire con un fuori menù: decidiamo per una entrècote di Frisona di 5 etti circa, squisitissima e tanto tenera che la si poteva quasi tagliare con un grissino. Complimenti doverosi.

Entrecote di FrisonaEntrecote di Frisona



Paghiamo per la nostra cena poco meno di 30 euro a persona.

Miscere è davvero un ottimo ritrovo. Il ristorante, aperto tre anni fa, saprà ritagliarsi di sicuro un posto di tutto rispetto nell’agro nocerino sarnese. L'ambiente è intimo, raccolto, semplice ma nello stesso tempo raffinato. Propone prodotti del territorio ma anche una eccellente e freschissima cucina di mare. Quindi trovate sia cucina di terra che di mare e lo chef saprà deliziarvi da par suo. Complimenti. Ah.......... dimenticavo, particolare non da poco, ottimo il rapporto qualità prezzo.
Un posticino da andarci più volte.


Miscere
Via Crocifisso n.79
Angri (Sa)
Tel. 333 151 40 43
Visita la pagina Fb d Miscere Angri 

Pubblicato in Campania
Lunedì, 02 Settembre 2019 14:05

Trabocco San Giacomo. Marina di San Vito (Ch)

Siamo a Marina di San Vito, frazione sul mare del borgo di San Vito Chietino. Il pesino sorge su uno sperone di roccia che guarda da un lato il mare dall’altro le verdi colline e la Majella. Scendendo verso il mare troviamo Marina di San Vito, pittoresca, ricorda quei piccoli villaggi balneari dove tutto sa di mare e dove il tempo sembra fermarsi. Uno dei simboli di questa costa d’Abruzzo sono i trabocchi, simili a palafitte queste “macchine da pesca” un tempo erano anche le abitazioni dei pescatori. Questo tratto di costa ne è pieno, non a caso è denominato “Costa dei Trabocchi”. Proprio in un Trabocco abbiamo deciso di pranzare e precisamente al Trabocco San Giacomo. Già arrivando lo spettacolo è notevole, la location è decisamente marinara, chiaramente prevale il legno, addobbi e suppellettili in stile marinaresco, e una vista pazzesca. Non ci sono molti coperti quindi conviene sempre prenotare il proprio tavolo.

Il trabocco direttamente sul mareIl trabocco direttamente sul mare

Ci accomodiamo e abbiamo la fortuna di avere un tavolo vista mare. Spettacolo..... 

Trabocco San Giacomo. Marina di San Vito (Ch) - Tavolini sul mareTrabocco San Giacomo. Marina di San Vito (Ch) - Tavolini sul mare

Diamo un’occhiata al menù, chiaramente qui si trova esclusivamente cucina di mare. C’è anche la possibilità di optare per un menù degustazione da due, tre o quattro portate (a scelta dal menù), rispettivamente a 22, 30 e 35 euro (escluso vino e coperto) o per il menù completo da 5 portate a 40 euro. Noi optiamo per quest’ultimo. Da notare come acqua, il caffè e i dolcetti finali siano inclusi nel prezzo dei menù degustazione.

Si comincia con un entrée molto gradito: polpo con cavolo rosso e zenzero, il polpo era morbido e ho trovato interessante l’abbinamento con lo zenzero.

Polpo con cavolo rosso e zenzeroPolpo con cavolo rosso e zenzero

Ecco poi un piatto di sgombro con cipolla caramellata e pinoli. Fresco e ben cucinato lo sgombro, azzeccato l’accostamento con la cipolla caramellata che gli da un tocco dolciastro.

Sgombro con cipolla caramellata e pinoliSgombro con cipolla caramellata e pinoli

Seconda proposta di antipasto: un buonissimo baccalà con uvetta, pinoli e pane raffermo, essenziale per poterlo “inzuppare” nel suo meraviglioso sughetto.

Baccala uvetta e pinoli con pane raffermoBaccala uvetta e pinoli con pane raffermo

Il nostro pranzo procede alla grande, restiamo incantati guardando il mare o meglio pensando che stiamo pranzando proprio “sul mare”. E’ il momento dei primi, ci servono dei sorprendenti spaghetti con vongole e curcuma. Confesso che mai avrei immaginato di trovare un simile abbinamento ma devo dire che è stato eccezionale. Gustosi, delicati, cremosi. Gran piatto.

Spaghetti vongole e curcumaSpaghetti vongole e curcuma

Poi ci siamo consolati con del pesce in guazzetto e peperoni dolci. Guazzetto fatto a regola d’arte e bello il connubio della sapidità del pesce e della nota dolce dei peperoni. Buonissimo davvero ….

Guazzetto con peperoni dolciGuazzetto con peperoni dolci

E’ il momento del secondo, ecco una bella grigliata di pesce: gamberi,calamaro,sgombro con contorno di peperoni e zucchine. Una grigliatina di pesce ci voleva proprio.

Grigliata di pesce gamberi, calamaro, sgombro e contorno di peperoni e zucchineGrigliata di pesce gamberi, calamaro, sgombro e contorno di peperoni e zucchine

Siamo sazi ma come scritto in precedenza arrivano le coccole finali offerte e allora genziana (un must da queste parti), caffè del marinaio con pizzelle della tradizione, amaretto e dolcetti al limone.

genziana, caffe del marinaio con waffel, amaretto e dolcetti al limonegenziana, caffe del marinaio con pizzelle della tradizione, amaretto e dolcetti al limone

Paghiamo poco più di 40 euro a persona (abbiamo preso anche un calice di Pecorino DOC, un bianco che ben ha accompagnato il nostro pranzo di pesce).

Trabocco San Giacomo è stata un piacevole scoperta. Abbiamo mangiato bene in una location davvero spettacolare. Il Trabocco ha sempre il suo perché. Qui trovate un’ottima cucina di mare, ben presentata, gentilezza e un buonissimo rapporto qualità-prezzo: il menù completo a 40 euro è davvero conveniente. Il servizio è professionale e il personale gentile. Dobbiamo fare i complimenti alla chef e padrona di casa Vilma, davvero eccezionale. Se siete in zona è un indirizzo da non perdere (ma non dimenticate di prenotare). 

 

Trabocco San Giacomo
Via Lungomare di Gualdo
Marina di San Vito. San Vito Chietino (Ch)
Tel. 327 779 1741
Visita la pagina Fb di Trabocco San Giacomo

Pubblicato in Ristoranti
Mercoledì, 04 Settembre 2019 22:46

Osteria al Duomo. Vieste (Fg)

Ebbene si! Siamo tornati a Vieste, luogo del cuore dove spesso in Estate ci rifugiamo per godere del suo mare, delle sue bellezze. Adoriamo i sapori e i profumi del Gargano e amiamo il suo centro storico con le scale, i vicoletti, le case e i palazzi antichi. Qui c'è una sorta di "genius loci" che lo rendono a noi familiare e magico. E proprio qui a Vieste nel centro storico siamo tornati a cena all’Osteria al Duomo dove siamo quasi di casa, visto che ci veniamo spesso e volentieri. A distanza di poco meno di un mese siamo tornati per gustare di nuovo la cucina dello chef Vincenzo Bua (che noi amiamo), ogni pretesto è buono per tornare qui. La location ha sempre il suo perché: siamo in un pittoresco e caratteristico vicolo viestano, in un edificio che risale addirittura al ‘400, ripreso e restaurato con cura e passione: pietra viva legno, chianche. Ci sono anche tavoli all’esterno ma noi ci accomodiamo all’interno.

Ad accoglierci si sono la gentile e sorridente Federica e il simpatico Pasquale, ragazzi che fanno il loro lavoro con passione e impegno. Ci accompagnano al nostro tavolo. Come al solito diamo uno sguardo al menù, capace di accontentare un po’ tutti. Chiaramente prevale la cucina di mare ma ci sono anche proposte di terra e la carne. Comincino le danze !
Da bere ordiniamo una minerale e 3 calici di Primitivo rosato delle Cantine Luca Attanasio ottenuto da Uve di Primitivo, dal profumo intenso, con note fruttate e floreali, fresco e con una bella nota minerale. Sarà lui ad accompagnare la nostra cena.

Cominciamo dagli antipasti, decidiamo di ordinare un piatto che personalmente adoro: polpo "rosticciato" sulla sua acqua di cottura montata al barbecue. Fantastico, il polpo croccante ma nello stesso tempo morbido, delicata e avvolgente la particolare maionese fatta esclusivamente con la sua acqua di cottura. Chapeau!

Polpo rosticciato su acqua di polpo montata al barbecuePolpo rosticciato su acqua di polpo montata al barbecue

Non da meno la rivisitazione della bruschetta viestana, con mousse di stracciatella e fiocchi di pomodoro disidratato. Commovente, delicata, gustosa, fresca. Una proposta assolutamente convincente.

Rivisitazione della bruschetta viestanaRivisitazione della bruschetta viestana

E ancora pancotto bruschettato, favetta, cicoria e uovo a bassa temperatura. Che bontà!

Pancotto bruschettato, favetta, cicoria e uovo a bassa temperaturaPancotto bruschettato, favetta, cicoria e uovo a bassa temperatura

Tre antipasti (uno di mare gli altri di terra) uno più buono dell’altro. Una sinfonia di sapori, buoni e anche belli da vedere. La nostra cena procede alla grande, ci godiamo l’atmosfera unica che si respira qui all’Osteria al Duomo, di tanto in tanto la gentile Federica passa a salutarci per sincerarsi che tutto stia andando bene. E’ il momento dei primi: qui puntiamo su piatti a cui siamo legati.

Un piatto di troccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi e cristalli di pane croccante. Uno dei piatti storici dell'Osteria e tra i più amati anche dai clienti, gustosi, ricchi, giustamente sapidi. Una certezza.

Troccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi con cristalli di pane croccanteTroccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi con cristalli di pane croccante

E un piatto di “spaghetti taradduzz e vin”: spaghetti Senatore Cappelli, con tarallo, vino rosso, cime di rape spontanee, gamberetti e gamberi rossi crudi. Proposta che sorprende e conquista, un tumulto di sapori e consistenze diverse in un perfetto e alchemico equilibrio. Un piatto fantastico. Provare per credere..

Spaghetti taraduzz e vinSpaghetti taraduzz e vin

Il terzo primo è un must della cucina pugliese leggermente rivisitato: strascinati con cime di rapa e calamari. Un incontro di terra e mare commovente, sapori netti, decisi ma perfettamente in equilibrio, un piatto davvero notevole. 

Strascinati con cime di rapa e calamariStrascinati con cime di rapa e calamari

Anche con i secondi optiamo per una proposta di terra e due di mare: angus su demi-glace ai frutti di bosco, fonduta di caciocavallo podolico e polvere di nocciole. La carne gustosa, servita con cottura media (come da nostra richiesta), interessante e sorprendente il connubio con i frutti di bosco e la fonduta di caciocavallo che gli donava una nota sapida intrigante.

Tagliata di angus su demi glace ai frutti di bosco, fonduta di caciocavallo e polvere di noccioleTagliata di angus su demi glace ai frutti di bosco, fonduta di caciocavallo e polvere di nocciole

Poi un mio pallino: tonno rosso con semi di sesamo nero e crema pasticcera salata. Semplicemente fantastico. Tonno rosso di grande pregio e cucinato alla perfezione con la crema pasticcera salata ad accompagnarlo. Grande secondo senza ombra di dubbio.

Tonno rosso semi di sesamo nero e crema pasticcera salataTonno rosso con semi di sesamo nero e crema pasticcera salata

L’ultimo secondo è un rollè di spigola, schiacciatina di patate e ristretto di Primitivo. Nota di merito per il pesce freschissimo, riuscito l’abbinamento con le patate. Altro piatto da menzionare.

Rollè di spigola, schiacciatina di patate e ristretto di PrimitivoRollè di spigola, schiacciatina di patate e ristretto di Primitivo

Per chiudere la nostra mitica cena due mousse al cioccolato bianco, crumble di cioccolato al latte e coulis di frutti di bosco. Delicato, avvolgente, morbido, interessante la nota croccante del crumble a chiudere il sapore acidulo e intenso dei frutti di bosco. Ottima scelta !

Mousse al cioccolato bianco, crumble di cioccolato al latte e coulis di frutti di boscoMousse al cioccolato bianco, crumble di cioccolato al latte e coulis di frutti di bosco

Accompagniamo il dessert con un caffè e due amari. Chiediamo il conto e paghiamo in tre poco più di 40 euro a testa. Corretto il rapporto qualità prezzo.

Rischiamo quasi di sembrare ripetitivi ma l'Osteria al Duomo nel cuore della Vieste medievale per noi rappresenta una certezza assoluta. Non a caso appena possiamo facciamo un salto qui. Adoriamo la cucina dello chef Vincenzo Bua, coadiuvato in cucina dalla moglie Isa, le sue proposte sono un mix di grande tecnica di base, rispetto della tradizione con qualche spunto di creatività, esaltazione delle materie prime. Il pesce è freschissimo e cucinato a dovere. Importante anche la cura dei dettagli e la presentazione dei piatti. Insomma niente è lasciato al caso, buona la carta dei vini e dei distillati. Il servizio poi è preciso e impeccabile. Federica in sala è preziosa e professionale, Pasquale perfetto nel consigliare vini e abbinamenti. Il personale di sala (in primis Anna) è veloce e sempre attento alle esigenze dei clienti. Insomma una bella squadra vincente e affiatata. Corretto il rapporto qualità prezzo. Se siete a Vieste non potete non andarci. Parola dei Templari del Gusto. Garanzia!


Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita il sito web dell’Osteria Al Duomo di Vieste

Pubblicato in Puglia
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