Puglia

Un meraviglioso primo piatto del Ristorante Del Borgo a Castel di Sasso. Un incontro di terra e mare: paccheri con crema di melanzane e frutti di mare.

Ingredienti per 4 persone:

Per il sautè:
- 600 gr di frutti di mare (cozze, vongole, telline )
- Uno spicchio di aglio
- prezzemolo  tritato
- circa 6 cucchiai di olio evo
- sape, pepe
- mezzo bicchiere di vino bianco

Procedimento:
Lavare e sciacquare per bene i frutti idi mare, eliminando le impurità e i frutti di mare non integri. In una padella capiente mettiamo l’olio, aggiungiamo l’aglio, schiacciamolo e facciamolo leggermente imbiondire, uniamo i frutti di mare, il prezzemolo e saltiamo a fuoco vivo.
Quando i frutti di mare si saranno aperti, togliamoli dalla padella, filtriamo il liquido di cottura eliminando l’aglio.
Poniamo il liquido filtrato in una padella, aggiungiamo i frutti di mare aperti, facciamo cuocere e sfumiamo con il vino bianco.
Facciamo cuocere qualche minuto, regoliamo di sale e pepe.

Per i paccheri e la crema di melanzane
- 400 gr. di paccheri
- 2 melanzane medie
- Sale e pepe q.b.
- 1 spicchio di aglio
- 2 pomodori rossi
- 3 foglie di basilico
- Mezza cipolla
- Olio Evo q.b.

Procedimento:
Occupiamoci delle melanzane. Tagliamole a cubetti, mettiamole in un colino. Saliamole leggermente, mettiamo sopra un piattino con un peso o comunque qualcosa che faccia pressione e lasciamole un oretta e mezza, in modo tale che perdano quel liquido amarognolo che potrebbe rovinarne il sapore. Dopo aver fatto questa operazione, soffriggiamo cipolla,aglio in olio evo e poi aggiungere le melanzane e lasciar cuocere per circa 15 minuti. Poi aggiungere sale e pepe, con pomodori e basilico, dopo poco, frulliamo il tutto e se necessario aggiungiamo un po’ di acqua di cottura della pasta. Mettiamo la nostra crema di melanzane in padella. Una volta cotta, mantecare la pasta con la crema di melanzane e con il sautè di frutti di mare già preparato. Dopo qualche minuto impattare e servire. 


Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Visita il sito web del ristorante Del Borgo 

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Un formaggio eccezionale diventato presidio slow food. Raccontare il conciato Romano significa raccontare la storia di una famiglia, i Lombardi, che da anni con passione, sacrificio e tanto lavoro, portano avanti una vera e propria filosofia di vita e hanno realizzato qualcosa di meraviglioso.

E’ un bel pomeriggio di Gennaio, l’aria è frizzantina e c’è un bel sole. Siamo a Castel di Sasso, un ameno borgo formato da tante frazioni, a dominare il paesaggio, dall’alto c’è il borgo di Sasso, un pugno di case, una chiesa, una torre medievale e tante stradine e vicoletti tra le case di pietra. Intorno il verde è rigoglioso, vivace. Siamo in una zona “fortunata”, quella zona del casertano piena di eccellenze e prodotti meravigliosi, le olive (varietà caiazzana in primis), e il vino (Casavecchia su tutti a partire dalla vicina Pontelatone, città del vino).

Il Panorama dall’Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso (Ce)
Il Panorama dall’Agriturismo Le Campestre. Castel di Sasso (Ce)

Siamo andati a trovare la famiglia Lombardi e Manuel, all’azienda agrituristica Le Campestre, il regno assoluto del Conciato Romano. Qui infatti viene prodotto questo formaggio che ha origini che si perdono nel tempo, uno dei  formaggi italiani più antichi, infatti risalirebbe addirittura all’età sannitica.

Di sicuro ne parlava già il poeta Marziale.La zona di produzione di questo formaggio, divenuto presidio Slow food, è Castel di Sasso e le zone limitrofe (le aree intorno al monte Maggiore). La famiglia Lombardi negli anni ha saputo riproporre questo formaggio che è stato riscoperto e ha conquistato negli anni un sempre maggior numero di appassionati. Una delizia per veri intenditori.

Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce)
Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce)

Raccontare il conciato Romano significa raccontare la storia di una famiglia, i Lombardi, che da anni con passione, sacrificio e tanto lavoro, portano avanti una vera e propria filosofia di vita e  hanno realizzato qualcosa di meraviglioso. Manuel Lombardi oggi rappresenta la naturale evoluzione di questo lavoro di papà e mamma (motori imprescindibili dell’azienda), con un occhio puntato all’importanza dei media e della comunicazione, è un vero e proprio contadino 2.0 (come ama definirsi), spesso lo si vede ospite di programmi televisivi, pronto a decantare la bontà del Conciato e dei prodotti suoi e di altre aziende del territorio, prodotti di questa meravigliosa area geografica.

Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) – Camino centrale e sala interna
Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) – Camino centrale e sala interna

L’azienda agrituristica Le Campestre è un piccolo paradiso, tutto intorno è un declinare di colline, ci si riappropria della natura e in un certo senso di se stessi.  Si sente il proprio respiro mentre si cammina, il sibilare del vento tra le foglie e le fronde, c’è l’orto dove si trovano le verdure del periodo, il vigneto, l’uliveto, l’orto delle erbe aromatiche e poi gli animali: le mucche, i maiali di razza casertana e naturalmente le pecore, le “protagoniste”, grazie al loro latte si fa il conciato Romano.

CONCIATO 6
Azienda agrituristica Le Campestre. Le preziose pecore

Le Campestre è un agriturismo, un’osteria “slow”, dove degustare prodotti genuini del territorio, i prodotti tipici e la cucina della tradizione ma anche creativa della dolce Eulalia (la moglie di Manuel) e della signora Livia Liliana (la mamma).
Si può anche decidere di pernottare in questo angolo di paradiso (l’azienda dispone di sei posti letto). Questo è comunque il luogo dove nasce il Conciato Romano, un formaggio diventato un vero fenomeno, amatissimo dai gourmet e non solo.

Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) – Sala esterna e terrazzo
Azienda agricola Le Campestre. Castel di Sasso (Ce) – Sala esterna e terrazzo

Si tratta di una vera e propria esperienza di gusto, il Conciato viene prodotto facendo coagulare con il caglio di capretto il latte ovino, caprino o bovino, nel caso del Conciato delle Campestre si usa esclusivamente latte di pecora, le “preziose” formette vengono realizzate manualmente, pressate, salate, asciugate e poi “conciate”, con l’acqua delle”pettole”, un tipo di pasta fatta a mano, olio, vino, timo, peperoncino.

Il Conciato Romano e la sua anfora di terracotta dove viene stagionato e “conciato”
Il Conciato Romano e la sua anfora di terracotta dove viene stagionato e “conciato”

Alla fine della lavorazione le formette vengono conservate in un’anfora di terracotta (o contenitori di vetro per controllarne di settimana in settimana la stagionatura e lo sviluppo delle muffe che sono comunque naturali). La stagionatura è di almeno 6 mesi, ma il conciato è un formaggio nato per essere conservato e stagionato anche per anni. Ha un sapore forte, un odore intenso, un gusto persistente quasi piccante quando è molto stagionato, è un formaggio che denota grande personalità. Insomma un vero fuoriclasse! Provare per credere.

Manuel Lombardi ed Eulalia mentre prepara le forme di Conciato Romano
Manuel Lombardi ed Eulalia mentre prepara le forme di Conciato Romano

Azienda agrituristica Le Campestre 
Via Buonomini, n.3
Castel di Sasso (Ce)
Tel. 0823 87 82 77
Visita il sito web dell’azienda agrituristica Le Campestre

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