Ci sono luoghi dove non vai solo per pranzare o cenare ma che ti raccontano una storia e ti lasciano dentro un’emozione difficile da spiegare. Non è solo una questione di piatti ben eseguiti, di materia prima eccellente o di location suggestiva: è quell’unicum, quell’armonia sottile che nasce quando tutto (ambiente, materia prima, filosofia) si fonde in un’esperienza che resta nella memoria. Da Rocco Caggiano, a Grottaminarda, succede proprio questo. Per noi, ogni visita qui è una conferma: quella di trovarci in un luogo speciale, dove la brace non è solo una tecnica, ma un linguaggio profondo, quasi primitivo.

Rocco Caggiano.Grottaminarda - Ingresso
Qualche anno fa, siamo stati forse i primi a raccontarti di Rocco Caggiano, e la cosa più bella è che, nel tempo, in tanti hanno seguito il nostro consiglio e se ne sono innamorati. Perché Rocco Caggiano è qualcosa che va oltre la ristorazione, è un custode della tradizione, è quello che amo definire un artigiano del gusto, innamorato di quello che fa.

Rocco Caggiano. Grottaminarda - Insegna Esterna
La magia comincia appena si varca la soglia: l’intero ristorante si trova all’interno di un’ex dogana aragonese del 1467, riportata in vita con un restauro meticoloso, attento, accurato che ha rispettato l’anima originaria del luogo. La pietra domina e rassicura, raccontando storie antiche. Il legno è protagonista nei pavimenti, nei tavoli antichi nelle sedute, nei dettagli e aggiunge calore e intimità. Il locale si articola in due ambienti: al piano superiore c’è la sala che si sviluppa in lunghezza ed in fondo c’è la cucina con la brace Josper a vista, cuore pulsante del progetto; al piano inferiore, una sala più raccolta, quasi una cantina, dove il tempo sembra rallentare. A completare il quadro, una dispensa “viva” con salumi, formaggi e conserve. Rocco Caggiano ha anche un piccolo spazio esterno ideale per le serate più miti.

Rocco Caggiano. Grottaminarda - Un suggestivo angolo del locale
Ma il tocco che fa la differenza è quello di Iole, compagna di vita e d’impresa di Rocco. È lei a dare anima all’ambiente: dagli oggetti scelti con cura agli arredi di recupero, fino a una mise en place che riesce ad essere raffinata senza mai risultare pretenziosa. È uno di quei posti in cui mi siedo e penso: “sono esattamente dove vorrei essere".

Rocco Caggiano. Grottaminarda - La particolare mise en place
La passione per la carne qui è di casa, letteralmente: il ristorante nasce infatti accanto alla storica macelleria di famiglia. Ma Rocco Caggiano ha fatto molto di più che proseguire una tradizione: l’ha elevata.
La sua selezione delle materie prime è maniacale, frutto di una rete di collaborazioni con allevatori e agricoltori che condividono la sua filosofia. E poi c’è la frollatura, che qui è trattata come un’arte a sé, tra studio, pazienza e conoscenza profonda del prodotto.
Tutto ruota attorno al fuoco, vera firma della cucina di Rocco. Non a caso il suo "claim" è il sapore del fuoco. Dal primo all’ultimo piatto, ogni ingrediente incontra la brace, in una danza ancestrale che richiama la cucina primordiale, quella che scalda il cuore prima ancora del palato.

Rocco Caggiano. Grottaminarda - Uno dei tavoli interni
Sfogliare la carta è come leggere un diario di viaggio: ogni voce ha un senso, ogni scelta è ponderata. Si può optare per uno dei due percorsi degustazione (di cinque o sette portate) oppure scegliere à la carte. Tra antipasti con verdure che parlano del territorio, crudi eleganti, battute di manzo, tagli frollati con amore e tecnica, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ogni piatto è un invito a scoprire, ad ascoltare, a lasciarsi sorprendere. E non serve essere fanatici della carne per innamorarsi: qui il gusto è democratico, inclusivo, autentico. Noto con piacere che Rocco Caggiano ha arricchito il menù con pietanze capaci di accontentare i gusti di tutti non solo quelli dei meat lovers.
Ci accomodiamo al nostro tavolo, il primo gesto che ci accoglie è un piccolo, inaspettato rito di benvenuto: un calice di acqua aromatizzata con anguria, limone e anice stellato. Un mix freschissimo, quasi estivo, che pulisce il palato e prepara alla cena.

L'acqua aromatizzata con anguria, limone e anice stellato
Segue subito il benvenuto dello chef: un crostino dorato, croccante e profumatissimo, sormontato da una patate, radicchio e un tocco sapido e avvolgente di aceto balsamico. Un boccone che gioca con le consistenze e con i contrasti, e che ci accompagna con eleganza verso gli antipasti.

Il Benvenuto di Rocco Caggiano
Da bere optiamo per un vino bio, Vespro Rosso di Tofano Vini, un rosso naturale prodotto senza uso di sostanze e additivi chimici, che rispetta il rapporto tra uomo e ambiente e il territorio.

Vespro Rosso di Tofano Vini
Arriva il pane Irpino con l'olio Evo....

Il pane Irpino con l'olio Evo di Ravece
Si comincia con gli antipasti. La nostra scelta si apre con un piatto che è un tributo alla cucina locale: l’uovo con la ciambottella grottese, una preparazione tipica proprio di Grottaminarda. L’uovo è cotto con una precisione millimetrica: albume morbido, tuorlo vellutato, quasi fondente. La ciambotta – una sinfonia di pomodoro e peperoni – lo avvolge con la sua dolcezza rustica e intensa. Un piatto che scalda il cuore e rispetta il territorio. Avrei fatto volentieri il bis...

Uovo con la ciambottella grottese
Proseguiamo con dei fiori di zucca farciti con ricotta vaccina di Montella e zafferano Irpino. Morbidi, aromatici, perfettamente bilanciati, raccontano un’Irpinia contadina che sa sorprendere con semplicità.

Fiore di zucca ripieno di ricotta vaccina e zafferano irpino
Poi arriva una melanzana scomposta con spuma di scamorza affumicata e pomodoro. Un equilibrio perfetto tra intensità e freschezza, tra sentore di fumo e dolcezza, tra consistenza e leggerezza.

Melanzana con spuma di scamorza affumicata e pomodoro
Impossibile venire qui e non lasciarsi guidare verso le proposte di carne, vero manifesto della cucina di Rocco. Ecco Il filetto di manzo cotto alla brace, servito con burro di montagna ed erbe aromatiche, adagiato su un letto di grano cotto. Tenerissimo, succoso, con la crosticina esterna perfettamente sigillata e un interno che si scioglie al morso. Il burro che si scioglie con il calore della carne è poesia. Il grano, rustico e fragrante, accompagna senza invadere, completando il tutto.

Filetto con burro di montagna, erbe eromatiche e grano cotto
A seguire, un piatto che ha sorprende: filetto di maiale con salsa all’albicocca e cardamomo, vermut e pepe affumicato al legno di melo. Una combinazione audace e raffinata, in cui dolcezza e note speziate si rincorrono in un equilibrio che conquista a ogni boccone accompagnando la delicata e gustosa carne di maiale.

Maiale con salsa allalbicocca e cardamomo, vermut e pepe affumicato al melo
Come contorno per restare nella scia della tradizione contadina irpina ordiniamo delle patate cotte sotto la cenere. Deliziose....

Patate cotte sotto la cenere
La cena si conclude con due dessert che lasciano il segno. Il primo è una pesca “baciata”, farcita con una crema al mascarpone e completata da una sbriciolata di brutto ma buono. Fresca, cremosa, con quella croccantezza finale che stuzzica il palato.

Pesca braciata con crema di mascarpone e crumble di Brutto ma Buono
Il secondo dolce è una rivisitazione del classico “fiordifragola”, trasformato in una coccola elegante, golosa ma mai eccessiva, in perfetto equilibrio tra ricordo infantile e “fine dining”.

Il Fiordifragola con fragole braciate
Gradito omaggio della casa un sorbetto al lime e “pulieo”, una mentuccia aromatica che cresce spontaneamente e che viene usata in Irpinia (e anche nella zona di Grottaminarda) per dare sapore a sughi e paste fresche.

Il sorbetto con lime e pulieo
A suggellare questa esperienza golosa, scegliamo di accompagnare i dessert con due bicchierini di cognac alla pera Williams firmato François Peyrot. Un distillato elegante e avvolgente, dove le note calde del cognac si intrecciano con la dolcezza della pera matura. Un sorso vellutato, profumato, che personalmente adoro. Una sorta di perfetto e caldo abbraccio virtuale che prolunga il piacere e ci accompagna lentamente verso la fine del viaggio.
Per la nostra cena questa cena da Rocco Caggiano spendiamo poco meno di 80 euro a persona. Un conto assolutamente coerente con la qualità della proposta gastronomica, la selezione delle materie prime e l’unicità della location. Qui non si tratta solo di cenare fuori, ma un di vivere un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, e che lascia un ricordo vivo, sincero.
Rocco Caggiano è un luogo in cui la memoria si fonde con la materia, dove ogni piatto nasce dal rispetto per il territorio e dalla voglia di offrire qualcosa di autentico. Qui, la brace è un linguaggio antico e la cucina diventa racconto, emozione, appartenenza. Fantastici gli antipasti che esaltano le verdure del territorio, sublimi i crudi e le tartare per non parlare dei salumi. La carne poi è il cuore di questo luogo unico. Rocco Caggiano non è solo un locale ma è una sorta di filosofia gastronomica, una dichiarazione d’amore per la cucina fatta con rispetto e passione, un posto dove ogni dettaglio ha un significato, dove ogni piatto racconta una storia, e dove il fuoco – elemento antico e potente – diventa poesia da raccontare. Che tu sia amante della carne, della buona cucina, o semplicemente in cerca di un posto speciale in cui sentirti a casa, Grottaminarda ti regala questo piccolo Tempio del gusto. E una volta scoperto, sarà difficile non volerci tornare. Garantiamo noi…
Rocco Caggiano
Corso Vittorio Veneto n.320
Grottaminarda (Av)
Tel. 351 753 2244
Visita il sito web di Rocco Caggiano
Vi proponiamo un fantastico secondo piatto del Ristorante Del Borgo a Castel di Sasso. Gli chef Giovanna Falco e Carlo Alberto Patrizi presentano il maialino ai tre pepi! Un secondo davvero intrigante. Grazie al caro amico Pasquale Izzo per la ricetta che trovare qui.
Ingredienti per una persona:
- 200 gr. di filetto di maiale
- 50 gr. di burro
- Pepe in grani (bianco, nero e rosa) q.b.
- Vino bianco q.b.
- Rosmarino q.b.
- Timo q.b.
- Aglio q.b.
- Sale q.b.
- Olio Evo q.b.
Procedimento:
Come prima cosa condire il filetto di maiale con sale e olio e massaggiarlo. Poi mettere su una padella antiaderente e farla diventare rovente, rosolare bene il filetto e poi trasferirlo in una teglia da forno con aglio, rosmarino e timo e cuocere in forno a 180° con sonda al cuore a 65 °.
Nel frattempo tostare i grani di pepe in una padella e frantumarli in un mortaio, nella stessa padella dove abbiamo tostato il pepe mettiamo il vino bianco, portiamo a bollore, e legare la salsa con il burro.
Una volta pronta la salsa, aggiungere il pepe ridotto in frantumi.
Una volta fatto ciò. Aspettiamo che il filetto sia cotto, lasciamolo riposare 5 minuti con una stagnola sopra, e poi tagliamolo in tre pezzi.
Disponiamo il maialino in un piatto. Nappiamo con la salsa ai pepi e decoriamo con delle erbette. Il piatto è pronto.
Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel : 0823 87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579
Visita il sito web del ristorante del Borgo
Siamo a Durazzano borgo sannita che si trova a pochi km da Sant’Agata de’ Goti e anche dalla provincia di Caserta. Durazzano è un paese fatto di gente operosa e ospitale dove sono ancora vive antiche tradizioni, tre sono i settori su cui si basa l’economia durazzanese: l’agricoltura (in particolare spicca la produzione di olio, uva fragola e ciliegie), l’artigianato (negli ultimi anni si è diffusa la produzione e vendita di ceramiche) e i servizi.
Proprio qui a Durazzano al centro del paese c’è un posticino che rientra a pieno titolo nella categoria “imperdibili”: Dante Macelleria, Braceria, il regno della famiglia Iuliucci.
Dante Macelleria Braceria. Durazzano (Bn) - Insegna
Questa è una bella storia, la storia di una famiglia che negli anni ha costruito qualcosa di bello e importante.
Tutto cominciò con nonno Fabrizio che commerciava bestiame negli anni 40, poi suo figlio Dante nel 1965 aprì la macelleria (con il suo nome) diventata un pezzo di storia locale.
Negli anni tanta passione, lavoro duro e clienti sempre più numerosi, il motivo era semplice: qui trovavano carni selezionale, scelte con cura e tanta esperienza. Oggi al comando c’è la terza generazione (Fabrizio jr) che ha introdotto anche la produzione di salumi.
Dante Macelleria Braceria. Durazzano (Bn) - Particolare interno locale
Dante dal 2018 ha raddoppiato aprendo anche la braceria grazie all’intuito della figlia di Fabrizio Jr, Michela e il suo compagno Pasquale.
Ma andiamo con ordine, la struttura si trova al centro del paese, siamo in un palazzo storico, il locale è molto bello e arredato con cura. La sala principale si sviluppa laddove c’era la corte interna del palazzo, bella l’idea del soffitto in vetro che da luce e mette gioia, poi altre due sale arredate con gusto.
Dante Macelleria Braceria. Durazzano (Bn) - Particolare sala interna
Dante regala un senso di piacevole familiarità e convivialità. Ma location a parte (che pure ha il suo perché) chiaramente il pezzo forte è la carne, un trionfo di carni del territorio: in particolare marchigiana IGP e manzo sannita.
Il menù è concepito con semplicità ed è facile da consultare: i fritti, gli antipasti, le insalate, i crostoni, i club sandwich, i tagli di carne (Manzo sannita, Marchigiana IGP), costine di maiale, pollo e poi i mitici panini bun.
Torneremo di sicuro a cena per provare i loro panini. Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di aglianico “Gotico” delle Cantine Ciervo, ottimo aglianico con unve coltivate nei comuni di Dugenta e Sant’Agata de’ Goti, un vino di buon corpo e con un buon tannino. Ci accompagnerà nel nostro viaggio da Dante…
Aglianico Gotico delle Cantine Ciervo
Intanto arriva il buon pane di Durazzano cotto nel forno a legna. Buonissimo…
Il buon pane di Durazzano cotto nel forno a legna
Noi siamo in cinque e decidiamo di cominciare con due taglieri Dante con formaggio caprino a Km zero, culatello di nero casertano, pancetta, filetto di maiale, soppressata, salsiccia e confettura di castagne.
Il Tagliere di Dante
Tagliere eccellente, molto buoni salumi di loro produzione, in particolare ci hanno rapiti la soppressata ed il salame. Attenzione quando li mangiate, creano dipendenza (in uno dei taglieri c'era anche bresaola e scaglie di parmigiano)!
Tagliere dettaglio
Poi delle bruschette con un morbido e profumato lardo di maialino nero casertano sempre di loro produzione.

E ancora delle zucchine essiccate al sole e poi messe sott’olio e dei piccoli peperoni ripieni di tonno. Che ve lo dico a fare…..
Zucchine e peperoni ripieni di tonno
Visto che siamo a pranzo ci hanno anche preparato un primo piatto (Dante di norma è aperto anche la Domenica e c’è sempre qualche proposta di primo extra che normalmente non si trova in menù). Ecco le chicche (gnocchetti) con pomodorini, salsiccia e peperoncini verdi. A dir poco commoventi, abbiamo apprezzato moltissimo …
Chicche gnocchetti con pomodorini salsiccia e peperoncini verdi
E’ il momento della carne, e che carne sia ! Su consiglio dell’esperto Fabrizio prendiamo 3 bistecche di marchigiana IGP, morbide, gustose, cotte alla perfezione (media cottura) con un sapiente uso del sale. Davvero un’ottima scelta.
Bistecca di marchigiana IGP
E due bistecche di costata di manzo sannita. Un tripudio di sapore: morbida, succosa, e giustamente grassa.
Bistecca di costata di manzo
Ad accompagnare la carne scegliamo delle patate fritte.
Patate fritte
E dei tocchetti di parmigiana bianca. Buonissime anche queste.
Parmigiana bianca
Nostro malgrado alziamo bandiera bianca, saltiamo il dolce e prendiamo degli amari. Chiediamo il conto e paghiamo poco più di 30 euro a persona.
Intanto passano al tavolo Michela, Pasquale e Fabrizio a cui facciamo i complimenti per il locale e la qualità dei salumi e della carne. Questo è davvero un indirizzo TOP.
Dante Macelleria Braceria è una tappa da non perdere se siete da queste parti. Troverete una carne eccellente: marchigiana IGP, manzo sannita, le carni del banco macelleria, il maialino, i salumi di loro produzione e formaggi locali. Ottimi i panini realizzati con creatività e una carne spettacolare (torneremo a provarli), sfiziosi e curati gli antipasti. La Domenica sono aperti a pranzo e propongono anche dei primi piatti. Buona la carta dei vini (in prevalenza sanniti) e interessante quella delle birre artigianali del territorio. Dante macelleria braceria a noi è piaciuta molto. Ci siamo sentiti coccolati e abbiamo mangiato alla grande. Piacerà anche a voi. Parola dei Templari del Gusto! Ci rivediamo molto presto.
Dante Macelleria Braceria
Via Annunziata. Durazzano (Bn)
Tel. 0823 955538
Visita il sito web di Dante Macelleria Braceria
Siamo nella famosa Cava de' Tirreni porta nord dell. antica Repubblica Marinara di Amalfi sviluppatasi dopo l'epoca longobarda tra i dolomitici monti Picentini e Lattari nel pieno centro storico a ridosso della Parrocchia di Sant'Adiutore.
Siamo travolti dalla movida serale e in un turbinio di genti siamo attratti dalla folla che si raduna all'ingresso del Bistrot Borgo Magno. Simpatico locale caldo ed accogliente dove un personale giovane ed attento accoglie i clienti con particolare attenzione.
Ci stupiscono subito l'aspetto invitante dei piatti che passano per i tavoli confermandoci che anche a tavola l'occhio vuole la sua parte. Il locale è specializzato in hamburger e panini gourmet e ricerca prodotti di filiera a km 0.
Iniziamo con un simpatico antipasto che prende spunto dalla Figliata ossia la Bomba una mozzarella di bufala campana di 250 gr ripiena di parmigiana di melanzane.
Mozzarella di bufala campana ripiena di parmigiana di melanzane
Gustiamo poi delle polpette al sugo delicatissime con cuore di ricotta di bufala del caseificio La Tramontina e pomodoro.
Polpette al sugo
E' tempo del panino gourmet. Nell'imbarazzo della scelta optiamo per Ciro o'nir un ottimo panino al sesamo con un hamburger di maiale nero di 200gr, mousse di gorgonzola, indivia e cipolle ramate alla birra con contorno di patatine. Per il livello di cottura affidatevi allo chef, prezzo 12 euro ragionevolissimo per la qualità e il sapore della carne.
Ciro o'nir con hamburger di maiale nero
Infine sempre per restare in tema concludiamo la serata con un dolcissimo mini-cake burger al cioccolato e pistacchio.
Mini cake burger al cioccolato e pistacchio
Soddisfatti della serata ci promettiamo di ritornare per provare anche altro. Il locale è accogliente, intrigante. Ci siamo affidati all'intuito e non abbiamo sbagliato. ottimi i prodotti utilizzati, buonissimi i burger. Carne di qualità. Locale superiore alla media. Se siete in zona vi consigliamo la visita. Bonus appetitus frates!
Borgo Magno burger bistrot
Piazza Vittorio Emanuele III, n.18
Cava de' Tirreni (Sa)
Tel. 089 209 9726
Visita il sito web di Borgo Magno
Siamo tornati a Caiazzo, borgo molto bello dell’alto casertano dove la natura è stata generosa: uliveti, vigneti, antiche tradizioni contadine ancora vive e radicate e un centro storico davvero notevole. Qui c’è Zest locale eccellente che abbiamo già visitato qualche tempo fa e che ci ha colpito molto. A distanza di tempo siamo tornati per provare la cucina della bravissima chef Amelia Falco. Dopo aver parcheggiato l’auto a pochi passi dal locale entriamo. La location è come la ricordavamo, bellissima. Curata in ogni dettaglio, minimal ma al contempo raffinata: tavoli in ferro e vetro. Ferro, legno e vetro si sposano alla perfezione. Il risultato è intrigante.
La sala in veranda (gettonatissima) si affaccia sul borgo antico di Caiazzo, qui i tavoli in ferro hanno la griglia centrale (per la brace). Cuocere in compagnia la carne al tavolo è un’idea meravigliosa, grigliare in compagnia è un’esperienza di estrema e complice convivialità. Da notate la cappa che è situata sotto la griglia (ad aspirazione). Quindi zero fumo e non avrete problemi , vestiti, abiti e capelli. Noi siamo in due e ci sistemano nella sala interna. Ritorneremo con un gruppo più numeroso per concederci anche l’esperienza della carne grigliata in compagnia …
Prima di ordinare salutiamo Amelia Falco terza classificata a MasterChef Italia 4, con grande talento, simpatia e contagioso entusiasmo. Amelia Falco è famosa per le sue famose e buonissime polpette. La scorsa volta abbiamo provato quelle di carne, oggi abbiamo deciso di provare anche le altre …
Ci accomodiamo, diamo un’occhiata al menù, ci sono due proposte di primi piatti, e poi i taglieri, i piatti denominati ghiribizzi, e poi le polpette, quelle di carne , di pesce e quelle vegetariane e poi carne, carne carne ! Con la possibilità di fare degustazioni guidate e da “grigliare” al tavolo. Un paradiso insomma…
Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Settimo di Michele Alois, da uve pallagrello e Casavecchia, un rosso intrigante, moderatamente tannico, fruttato e con un finale persistente. Sarà un ottimo compagno di viaggio per la nostra cena …
Cominciano le danze …. Ordiniamo una frittatina di pasta e patate con cuore di salsiccia e friarielli, fonduta di provola affumicata, crema di basilico e scaglie di parmigiano reggiano 24 mesi. Meravigliosa, equilibrata e gustosissima.
Frittatina di pasta e patate
A seguire un uovo poche cotto a bassa temperatura su disco di polenta alle erbe con bietola, pancetta croccante e colata di pecorino romano DOP. Una poesia ….
Uovo poche cotto a bassa temperatura
Prendiamo un primo: gnocchi di zucca mantecati con gorgonzola DOP, crema di radicchio trevigiano e polvere di cavolo viola. Questo piatto mi ha conquistato, perfetto l’equilibrio di gusto tra la dolcezza degli gnocchi e il gusto deciso e sapido del gorgonzola, interessate la crema di radicchio a dare una nota amara al tutto. Un piatto da Champions League!
Gnocchi di zucca mantecati con gorgonzola DOP, crema di radicchio trevigiano e polvere di cavolo viola
La nostra cena procede piacevolmente tra un sorso di vino e una chiacchiera. Ecco finalmente che arrivano le tanto agognate polpette. Come abbiamo scritto in precedenza l’ultima volta che siamo stati qui abbiamo degustato le polpette di carne. Stasera abbiamo deciso di provare le altre. Optiamo per due degustazioni: una denominata “Delicatesse”.
Degustazione "Delicatesse"
Per la precisione “Trionfo vegan”, due polpette di miglio, carote e ceci servita con crema di cime di rapa e pomodori secchi. Interessanti …
Polpette di miglio, carote e ceci con crema di cime di rapa e pomodori secchi
“Ricordo di pancotto”: due polpette di quinoa e cime di rapa con crema di fagioli cannellini e pomodori confit. Sorprendenti …
Polpette di quinoa e cime di rapa con crema di fagioli cannellini e pomodori confit
E “Profumi di bosco”. Due polpette di funghi porcini e patate, crema di taleggio, servite su crema di zucca e nocciole tostate. Buonissime…
Polpette di funghi porcini e patate crema di taleggio su crema di zucca e nocciole tostate
Il richiamo delle polpette di Amelia Falco è irresistibile, continuiamo con una degustazione denominata “Onde nei campi”, le polpette di pesce …
Degustazione "Onde nei campi"
Cominciamo con “lo Spada in Sicilia”, due polpette di pesce spada servite con crema di basilico, pesto di pomodori secchi “Gustarosso” e granella di pistacchi tostati. Polpette di pesce spada? Ebbene si … Provatele sono davvero eccellenti..
Polpette di pesce spada con crema di basilico pesto di pomodori secchi Gustarosso e granella di pistacchi
“Salmone in trappola”, due polpette di salmone in crosta di patata servita con panna acida al rafano e battuto di rucola e mandorle. Particolare è la nota acida della panna al rafano.
Polpette di salmone in crosta di patata con panna acida al rafano e battuto di rucola e mandorle
E “Vispo baccalà”, due polpette di baccalà servite con sughetto di pomodoro San Marzano Gustarosso, pesto di olive caiazzane, pinoli tostati e capperi fritti. La mia preferita in assoluto tra le polpette di pesce. Da non perdere..
Polpette di baccalà con pomodoro San Marzano Gustarosso, pesto di olive caiazzane, pinoli tostati e capperi fritti
L’atmosfera qui da Zest è davvero piacevole. Non possiamo non assaggiare anche un po’ di carne. Scegliamo una “Passeggiata italiana”, filetto di maialino nero casertano, tagliata di podolica e controfiletto di frisona accompagnate con crema di cicoria selvatica, carciofi fritti e trucioli di pane alle erbe. La carne è morbida, cotta alla perfezione e ha un sapore meraviglioso.
Passeggiata italiana
Chudiamo qui la nostra esperienza.. Siamo davvero sazi e soddisfatti, saltiamo il dessert, prendiamo un amaro, un caffè e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 80 euro in due. Soldi ben spesi davvero!
Zest è una tappa imperdibile. Per questo lo segnaliamo nuovamente sul nostro sito web. Il locale è davvero bello, moderno, raffinato, curato. Le proposte di cucina sono notevoli, qui si gusta una carne eccellente. Una menzione a parte meritano le polpette di Amelia Falco, un vero scrigno di bontà, dopo quelle di carne, abbiamo provato le “vegetariane” e quelle di pesce. Il risultato non cambia: fantastiche. Provatele e ci direte... Il personale è professionale e veloce. Ottima l’accoglienza di Michele, perfetto padrone di casa. Corretto il rapporto qualità prezzo. Cosa volere di più? Da andare, tornare e ritornare…. Parola dei Templari del Gusto!
Zest
Via G.B. Cattabeni n. 66
Caiazzo (Ce)
Tel. 0823 862086 - 338 202 03 07
Visita il sito web di Zest a Caiazzo