Molise

Siamo a Vieste, nel cuore del suo affascinante centro storico, in quella che è una delle piazzette più suggestive: Largo Seggio, conosciuta anche come Piazzetta del Seggio. Un luogo storico e panoramico, sospeso tra le antiche pietre del borgo e l’immensità del mare, affacciato a picco sulla scogliera, dove lo sguardo si perde nel blu dell’Adriatico. È proprio qui che si trova Donlù Ristorante, una realtà che conquista innanzitutto per la sua posizione privilegiata. All’interno sono due gli ambienti a disposizione degli ospiti, uno dei quali impreziosito da ampie vetrate che sembrano quasi aprirsi direttamente sull’azzurro del mare, trasformando il panorama in parte integrante dell’esperienza. C’è anche la possibilità di accomodarsi all’aperto, ai tavolini allestiti direttamente in piazzetta, proprio davanti all’ingresso del locale.

Donlù Ristorante Vieste Ingresso
Donlù Ristorante. Vieste - Ingresso

L’atmosfera è raffinata e curata, ma mai ingessata. L’ambiente mantiene infatti un carattere piacevolmente informale, con un arredo sobrio e una mise en place essenziale, dove nulla appare fuori posto e ogni dettaglio contribuisce a creare una sensazione di equilibrio e discreta eleganza. Dietro l’identità di Donlù ci sono due fratelli, Donato e Luca, uniti dalla stessa passione e da ruoli ben definiti. Donato è lo chef, anima della cucina, mentre Luca si occupa della sala ed è, per certi versi, il vero cuore dell’accoglienza. Il suo obiettivo è far sentire ogni ospite a proprio agio, seguendolo con attenzione e naturalezza e cercando di non lasciare nulla al caso. E proprio dall’unione dei loro nomi nasce Donlù, un nome che racconta già, in qualche modo, la dimensione familiare e personale di questo ristorante. Ma la splendida cornice di Largo Seggio è soltanto l’inizio. Perché, al di là della vista e dell’atmosfera, è naturalmente a tavola che si misura l’identità di un ristorante. Veniamo dunque alla nostra esperienza gastronomica.

Degustazione olio Evo del Gargano
Degustazione e olio Evo del Gargano Il Genuino de I Tesori del Sud

La cucina di Donlù è un vero e proprio mix di sapori e suggestioni: parte dal territorio e dai suoi prodotti per reinterpretare la tradizione pugliese in chiave contemporanea. Una cucina mediterranea, creativa e coinvolgente, dove materie prime di eccellenza, ricerca estetica e tecnica dialogano nel piatto. Il filo conduttore è chiaro: si parte dalla tradizione, ma lo sguardo è rivolto al futuro. Si comincia con una pagnotella realizzata dallo chef Donato, fragrante e profumata...

Pagnottella dello chef
Pagnottella dello chef

La accompagniamo con il Genuino, olio extravergine di oliva biologico del Gargano dell’Agriturismo I Tesori del Sud, interessante realtà del territorio.

Olio Evo del Gargano Il Genuino dei Tesori del Sud
Olio Evo del Gargano Il Genuino dei Tesori del Sud

Il menu propone due percorsi degustazione, da quattro e sei portate, ma per questa occasione scegliamo di ordinare alla carta, così da poter esplorare liberamente la proposta dello chef. Da bere optiamo per una minerale e per un rosato Malvasia Salento “I GP” di Vigneti Reale, ottenuto da uve Malvasia Nera di Lecce. Un vino dal bel colore rosa corallo, delicatamente fruttato e dal gusto secco, che si rivela un compagno davvero piacevole per la nostra cena.

Malvasia Rosato Salento IGP di Vigneti Reale
Malvasia Rosato Salento IGP di Vigneti Reale

Ecco il benvenuto dello chef: frittelle ripiene di alghe di mare e maionese al limone, croccanti e saporite, e sfere di mousse di tonno con gel al mandarino, dove la componente marina incontra una piacevole nota agrumata.

Donlù Ristorante Vieste Il benvenuto dello chef
Donlù Ristorante. Vieste - Il benvenuto dello chef

Si comincia con gli antipasti. Partiamo con il baccalà in tempura, miele piccante e salsa al lampone: croccante fuori, morbido e delicato all’interno, con il gioco riuscito tra la sapidità del pesce, la dolcezza del miele e la vivacità del lampone.

Baccalà in tempura con miele piccante e salsa al lampone
Baccalà in tempura con miele piccante e salsa al lampone

A seguire, i calamaretti farciti con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi, un piatto che racchiude in pochi bocconi una bella sintesi di Puglia: sapori decisi, memoria gastronomica e una rilettura creativa davvero centrata.

Calamaro farcito con pappa al pomodoro pecorino e vincotto di fichi
Calamaro farcito con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi

Tra i primi ci conquista un sorprendente risotto con mazzancolle, rucola e nocciola, elegante e ben calibrato, in cui la dolcezza del crostaceo incontra la nota vegetale della rucola e la componente croccante e tostata della nocciola. Un riuscito incontro tra mare e terra.

Risotto con mazzancolle nocciola e rucola
Risotto con mazzancolle, nocciola e rucola

Molto interessante anche il tubetto al ragù di seppia, patata affumicata, peperone e prezzemolo: un piatto dal carattere mediterraneo, intenso e profumato, dove la morbidezza della patata affumicata accompagna con personalità il gusto del ragù bianco di seppia.

Tubetti al ragù di seppia con patata affumicata peperone e prezzemolo
Tubetti al ragù di seppia con patata affumicata, peperone e prezzemolo

Decidiamo di dividere un secondo e scegliamo una frittura di calamari e gamberi, realizzata con pesce freschissimo e dalla cottura delicata, asciutta e croccante. A completarla, una curiosa maionese alla rapa rossa, bella da vedere e piacevole al palato, che aggiunge colore e una nota leggermente terrosa al piatto.

Frittura di calamari gamberi e salsa alla rapa rossa
Frittura di calamari, gamberi e salsa mayo alla rapa rossa

Chiudiamo con due caffè e chiediamo il conto. Per la nostra cena spendiamo poco meno di 60 euro a persona, una cifra che riteniamo coerente con il livello della proposta gastronomica, la qualità delle materie prime e soprattutto con la splendida location.

Donlù Ristorante entra a pieno titolo tra gli indirizzi da non perdere nella nostra guida sul web. È un ristorante che ha dalla sua una location semplicemente bellissima, nel cuore di Vieste e con una vista capace da sola di regalare emozioni, ma che non si limita al panorama. A tavola si percepisce chiaramente la mano dello chef Donato e la volontà di costruire una cucina personale, contemporanea e riconoscibile. Una cucina che guarda alla Puglia, ne valorizza i prodotti e i sapori, ma li porta verso una dimensione nuova, con attenzione all’estetica, agli abbinamenti e alla creatività. Tra i piatti che ci sentiamo di segnalare ci sono senza dubbio i calamaretti farciti con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi, il baccalà in tempura con miele piccante e lampone e i tubetti al ragù di seppia, patata affumicata, peperone e prezzemolo. Merita una menzione anche la frittura, delicata e asciutta, valorizzata dalla freschezza del pescato.
In definitiva, Donlù è un indirizzo che consigliamo volentieri: per la bellezza del luogo, per l’accoglienza, per una cucina che parte dalla tradizione ma prova con convinzione a guardare al futuro e per un’esperienza gastronomica capace di unire territorio, tecnica e creatività.



Donlù Ristorante
Largo Seggio n.8
Vieste (Fg)
Tel. 0884 592264
Visita il sito web di Donlù Ristorante

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Tornare in Irpinia è sempre un’esperienza che rinnova lo stupore. Questa terra, generosa e schietta, continua a raccontarsi attraverso una cucina identitaria e una cultura gastronomica profondamente ancorata alle proprie radici. Siamo ad Ariano Irpino, al Ristorante La Pignata, indirizzo simbolo della ristorazione irpina e punto di riferimento per chi ricerca una cucina capace di interpretare il territorio con sensibilità contemporanea. È un luogo che frequentiamo con piacere, una certezza, un approdo sicuro per chi ama i sapori autentici riletti con misura e consapevolezza.

Ristorante La Pignata Ariano Iprino Un angolo del locale allingresso
Ristorante La Pignata. Ariano Iprino - Un angolo del locale e salottino all'ingresso

L’ambiente è raccolto, accogliente, costruito su un equilibrio armonico tra eleganza e calore rustico: luci ben calibrate, atmosfera conviviale, arredo curato. La mise en place è essenziale ma elegante e riflette la filosofia del locale, fatta di sobrietà ed attenzione al dettaglio. Ad accoglierci, come sempre, c’è Ezio Ventre, padrone di casa appassionato e competente, profondo conoscitore del mondo del vino – con una predilezione per le etichette biologiche – e instancabile promotore delle eccellenze del territorio, dalle birre artigianali ai distillati. In cucina la maestria della signora Carmela e del talentuoso chef William Gaetani danno vita ad una serie di proposte che sono un riuscito e studiato mash-up di tradizione e modernità.

La Pignata Ariano Irpino Particolare sala interna
La Pignata. Ariano Irpino - Particolare di una sala interna

In attesa di consultare le proposte del menù, arriva il benvenuto de La Pignata, un piccolo manifesto della sua filosofia: peprone crusco con salsa d’acciughe e limone, una crocchetta di ceci e scarola con gel di scorza di arancia, cotechino irpino e un pentolino di ragù di pomodoro biologico, clorofilla di basilico e pane al lievito madre, da gustare rigorosamente “di scarpetta”, come impone la tradizione. Un’entrée che parla chiaro fin da subito: territorio, memoria e gusto in chiave contemporanea.

Il benvenuto del Ristorante la Pignata
Il benvenuto del Ristorante la Pignata di Ariano Irpino

Ad accompagnare la nostra cena desideriamo un bel rosato ed Ezio Ventre ci propone il rosato Honorine della Cantina Sàgona (fantastica cantina biologica toscana). Questo vino di un bel rosa carico è ottenuto da uve Sangiovese in purezza. Con sentori fruttati, aromi vivaci, al palato si esalta per la sua freschezza e piacevole sapidità. Davvero un’ottima scelta.

Honorine della cantina Sàgona Rosato
Honorine della cantina Sàgona Rosato

Prima degli antipasti, ecco i tarallini hand madedella Pignata….stuzzicanti...

Tarallini
Tarallini

E poi si rinnova un rito irpino che qui assume un valore quasi "sacro": pane e buon olio Evo.

Pane e Olio Evo
Pane e Olio Evo

E che olio! Protagonista il Gran CRU Caruso di SanComaio. Un Olio evo ottenuto selezionando le migliori olive dell’annata. Una selezione accurata, che rappresenta la sintesi della filosofia di SanComaio. Un Olio Evo poderoso, intenso, ma elegante e strutturato. Meraviglioso prodotto irpino.

Gran CRU di SanComaio
Olio Evo Gran CRU di SanComaio

È il momento degli antipasti, e non può mancare uno dei piatti simbolo della casa: il Pancotto all’Arianese. Verdure miste, cicorie e scarole incontrano aglio, olio extravergine e peperoncino, il tutto completato da lardo di Mangalica e peperone crusco. Una rilettura colta di un piatto povero, che qui si carica di una golosità primordiale: intensa, rustica, ma sorprendentemente equilibrata. Un vero inno alla cucina contadina irpina, potente e autentico. Un piatto iconico della Pignata, semplicemente imperdibile.

 Il mitico pancotto allarianese del Ristorante La Pignata
Il mitico pancotto all'arianese del Ristorante La Pignata

Non da meno l’arancino La Pignata, arancino ottenuto da risotto con porcini, salsiccia e pecorino Carmasciano su vellutata di Zafferano e tartufo estivo.

Arancino di risotto con porcini salsiccia e pecorino Carmasciano su vellutata di zafferano e tartufo estivo
Arancino di risotto con porcini, salsiccia e pecorino Carmasciano su vellutata di zafferano e tartufo estivo

Altro assaggio di antipasto è il Carciofo. Carciofo bianco di Pertosa in doppia cottura con basilico, cremoso di Fenum (formaggio stagionato sotto paglia e fieno) e prezzemolo fritto.

Carciofo bianco di Pertosa in doppia cottura conbasilico cremoso di FENUM e prezzemolo fritto
Carciofo bianco di Pertosa in doppia cottura con basilico, cremoso di Fenum e prezzemolo fritto

Gli antipasti ci hanno entusiasmato. I primi mantengono le promesse. I tortelli ripieni di caciocavallo e salsiccia, serviti su una crema di scarola, con fonduta di caciocavallo podolico e pane profumato al pomodoro sono fantastici. Un piatto avvolgente, profondo, che gioca con sapori decisi ma perfettamente in equilibrio.

Tortelli con caciocavallo salsiccia e scarola
Tortelli con caciocavallo, salsiccia e scarola

I fusilloni ai profumi di Primavera sono un’esplosione di colore e sapori. Fusilloni artigianali agli asparagi, vivacizzati dalla sapidità della bottarga di tonno e dalla freschezza agrumata del limone della Costiera, in un equilibrio primaverile intenso e profumato.

Fusilloni ai profumi di Primavera con asparagi bottarga di tonno e limone della Costiera
Fusilloni ai profumi di Primavera con asparagi, bottarga di tonno e limone della Costiera

Come secondo due porzioni di maialino: ossia capocollo di maiale con crema di patata arrosto e verza croccante. La carne di maiale è succosa e saporita, adagiata su una vellutata crema di patata arrosto che ne esalta la dolcezza, con verza croccante a portare freschezza e contrasto.

Capicollo di maiale con crema di patata arrosto e verza croccante
Capicollo di maiale con crema di patata arrosto e verza croccante

Ezio Ventre ci delizia poi con un sorbetto al lime e pesca caramellata. Sorprendente e buonissimo...

Sorbetto al lime con pesca caramellata
Sorbetto al lime con pesca caramellata

Chiudiamo in dolcezza con un commovente Tiramisù. Fatto davvero come Dio comanda e bello anche da vedere...

Tiramisù
Tiramisù

Poi sua maestà “Lo Scazzamariello”, dessert simbolo de La Pignata, è una golosa sbriciolona al cioccolato con mousse al pistacchio, amarena e gelato al fiordilatte, tra contrasti cremosi e note fresche che chiudono il pasto con carattere e leggerezza.

Lo Scazzamariello della Pignata di Ariano Irpino sbriciolona al cioccolato mousse al pistacchio amarena e gelato al fiordilatte
Lo Scazzamariello della Pignata di Ariano Irpino - Sbriciolona al cioccolato, mousse al pistacchio, amarena e gelato al fiordilatte

Ancora dolcezza con i cantuccini e la sbrisolona al cioccolato con marmellata di fichi.

Cantuccini e sbriciolona al cioccolata con marmellata di fichi
Cantuccini e sbriciolona al cioccolato con marmellata di fichi

Chiudiamo con due bicchieri di Ratafià irpino Amarenico di Antico Castello. E chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena al Ristorante la Pignata di Ariano Irpino poco più 60 euro a persona.

Il Ristorante La Pignata si conferma come una solida istituzione della ristorazione irpina, una realtà che ha saputo crescere e rinnovarsi nel tempo restando sempre fedele alla propria identità. La cucina qui alla Pignata, diventa racconto, memoria e territorio, declinati attraverso uno sguardo attuale e consapevole. L’ospitalità sincera e senza filtri di Ezio Ventre e della sua brigata, la bravura della signora Carmela in cucina insieme allo chef William Gaetani, l’attenzione costante ai particolari, la qualità rigorosa delle materie prime e una lettura rispettosa ma mai statica della tradizione rendono questo indirizzo una tappa di riferimento assolutamente imperdibile. Le proposte di cucina sono eccellenti e seguono il ritmo e lo scorrere delle stagioni. Ottimi gli antipasti, il Pancotto all’Arianese è un piatto iconico che non puoi non provare se vieni qui. Tra i primi meravigliosi i Tortelli ripieni di caciocavallo e salsiccia in crema di scarola, fonduta di caciocavallo podolico e pane profumato al pomodoro. Paradisiaco lo Scazzamariello. La carta dei vini è ampia, curata, con una selezione attenta alle produzioni biologiche e interessanti aperture verso etichette internazionali. Il servizio si distingue per professionalità, precisione e ritmo adeguato. Il conto è commisurato alla qualità della proposta gastronomica ed al contesto. La Pignata ad Ariano Irpino si conferma, a pieno titolo, tra i migliori ristoranti irpini e regionali nella nostra guida sul web. Un indirizzo da provare, e da ritrovare, nel tempo. Eccellenza della ristorazione irpina.

 

 

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita la pagina Fb del Ristorante La Pignata

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Nel cuore del centro storico di Morcone, tra vicoli di pietra, antichi portali e silenzi carichi di memoria che raccontano la storia del Sannio beneventano, si incontra Biancamela, un piccolo gioiello gastronomico capace di coniugare charme, eleganza, contemporaneità e profondo rispetto per la tradizione.

Biancamela Cucina dAutore Morcone Caratteristica insegna esterna
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - Caratteristica insegna esterna

Biancamela si trova all’interno di un suggestivo palazzo antico, una struttura che già dall’esterno, con la sua pietra viva, lascia intuire il carattere e l’anima del luogo. Varcando la soglia si entra in un ambiente raffinato e accogliente, dove materiali caldi e autentici come pietra, cotto e legno dialogano armoniosamente tra loro. Il locale si sviluppa su più livelli, con diverse salette raccolte, capaci di creare un’atmosfera gradevole.

Biancamela Cucina dAutore Morcone Ingresso
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - Ingresso

Tra gli ambienti più affascinanti spicca senza dubbio la sala "cantina": uno spazio dal forte carattere identitario, recuperato con grande sensibilità architettonica, dove antico e moderno si fondono in un equilibrio sorprendentemente armonico, restituendo al visitatore un luogo di grande fascino.

Biancamela Cucina dAutore Morcone La caratteristica sala cantina
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - La caratteristica sala cantina

In questo contesto prende forma una proposta gastronomica profondamente legata al territorio, interpretata però con uno sguardo contemporaneo.

Biancamela Cucina dAutore Morcone Dettaglio erbe aromatiche in dispensa
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - Dettaglio erbe aromatiche in dispensa

L’anima di questo luogo è la chef Annamaria Mastrantuono talentuosa e appassionata. La cucina di Biancamela racconta il Sannio ma lo fa con attenzione e rispetto, attraverso una selezione meticolosa delle materie prime, scelte seguendo il ritmo delle stagioni e valorizzando prodotti ed ingredienti locali. Il menu, volutamente essenziale, presenta portate pensate e curate nei minimi dettagli, segno di una filosofia che privilegia la qualità e l’identità rispetto alla quantità. Ad accogliere gli ospiti c’è Michele De Crosta, professionale, attento e garbato. Mentre sfogliamo la carta arriva un interessante benvenuto dello chef, un piccolo gesto di ospitalità che anticipa già l’attenzione e la sensibilità che caratterizzeranno l’intera esperienza: montanarina con una fresca insalata di ricciola e una mayo artigianale alla rosa canina ottenuta con l’acqua di cottura dei ceci. La montanara è davvero eccezionale con un impasto fragrante, morbido, profumato. Ho trovato una perfetta armonia con la gustosa insalatina di ricciola.

Entrèe
Entrèe

Da bere, decidiamo di accompagnare il nostro pranzo con un vino siciliano: il Belsito Vittoria DOC Frappato della Cantina Terre di Giurfo, un vino dal colore rosso rubino, profumo intenso, sentori di spezie e frutti di bosco con un sapore pieno e piacevolmente tannico, ottenuto da uve 100% frappato.

Belsito Vittoria D.O.C. Frappato di Terre di Giurfo
Belsito Vittoria D.O.C. Frappato di Terre di Giurfo

E’ il momento degli antipasti, noi optiamo per un cappuccino salato, un’originalissima proposta servita cme se fosse un cappuccino: vellutata di carciofi e patate con mousse di ricotta e pane aromatizzato al tartufo con polvere di caffè e cacao accompagnate con una brioche salata. Davvero una proposta interessante e creativa.

Cappuccino Vellutata di carciofi e patate con mousse di ricotta e pane aromatizzato al tartufo con caffè e cacao
Cappuccino - Vellutata di carciofi e patate con mousse di ricotta e pane aromatizzato al tartufo con caffè e cacao

L’altro antipasto in carta è denominato Morcone al piatto ossia cuffianella in crosta di pane panko su letto di zucca, cipolla ramata caramellata e la inimitabile pancetta artigianale di maialino nero dell’azienda agricola Mastrofrancesco. La cuffianella è un formaggio a pasta morbida prodotto nella contrada di Cuffiano (da cui deriva il nome) prodotto con latte intero di vacca. Decisamente da provare…

Morcone al piatto
Morcone al piatto

Intanto arrivano anche i panini artigianali con semi di sesamo e curcuma davvero invitanti…

I panini artigianali con semi di sesamo e curcuma
I panini artigianali con semi di sesamo e curcuma

Come primi optiamo per i cavatelli in verde con broccoli, alici del Cantabrico, tarallo sbriciolato e pomodoro secco. I cavatelli sono avvolti dalla cremosità dei broccoli mentre la sapidità delle alici del Cantabrico e la croccantezza del tarallo sbriciolato trovano equilibrio perfetto con la nota intensa e lievemente dolce del pomodoro secco.

Cavatelli in verde con broccoli alici del Cantabrico tarallo e pomodoro secco
Cavatelli in verde con broccoli,alici del Cantabrico, tarallo sbriciolato e pomodoro secco

L’altro primo è il risotto Carnaroli alla rapa rossa con formaggio erborinato e zafferano del Matese. Elegante e avvolgente questo risotto rapisce per la nota vegetale intensa della rapa rossa stemperata dalla fonduta di erborinato e dallo zafferano.

Risotto Carnaroli alla rapa rossa con erborinato del Matese e le nocciole tostate
Risotto Carnaroli alla rapa rossa con erborinato e zafferano del Matese

Tra i secondi ordiniamo la guancia di vitello cotta a bassa temperatura, tenerissima e succulenta, al vino aglianico, servita con il suo fondo di cottura intenso e avvolgente e accompagnata da broccoli bio che donano al piatto una piacevole nota vegetale.

Guancia di Vitello cotta CBT su fuo fondo con broccoli bio
Guancia di Vitello cotta CBT all'aglianico sul suo fondo con broccoli bio

A seguire un filetto di baccalà, delicatissimo e perfettamente cotto a bassa temperatura, adagiato su una vellutata di sedano rapa dalla consistenza setosa e completato da croccanti chips di polenta che regalano al piatto una piacevole variazione di consistenze.

Filetto di baccalà CBT e il suo pipil su vellutata di sedano rapa
Filetto di baccalà CBT su vellutata di sedano rapa e chips di polenta 

Chiudiamo il nostro pranzo con un dessert condiviso: una Caprese, morbida e golosa, servita con crema chantilly e caramello, un finale dolce equilibrato e appagante.

La capresina con crema chantilly e caramello
La capresina con crema chantilly e caramello

Poi ci servono dei cantuccini artigianali. Ad accompagnare il momento conclusivo scegliamo un bicchierino di amaro Malies, per restare nel Sannio, ideale per sigillare con eleganza il percorso gastronomico.

Amaro Malies
Amaro Malies

Chiediamo quindi il conto: paghiamo 60 euro a persona, una cifra che riteniamo assolutamente corretta se rapportata alla qualità della proposta gastronomica, alla cura della materia prima e al contesto del locale.

Biancamela si trova nel suggestivo centro storico di Morcone. La location è caratteristica, raffinata e curata. Ottenuta grazie ad una attenta e curata opera di recupero anche dei materiali dove possibile. La bellezza del locale è pari alla proposta di cucina. 
Biancamela rappresenta una realtà gastronomica capace di sorprendere: qui trovi una cucina interessante e intrigante che parte dalla tradizione del territorio sannita reinterpretata con sensibilità contemporanea. Il risultato è un equilibrio riuscito tra memoria e innovazione, un mix armonico che rende l’esperienza culinaria autentica ma allo stesso tempo moderna, capace di lasciare un ricordo piacevole e stimolante. Complimenti alla chef e padrona di casa Annamaria Mastrantuono capace di creare questa moderna alchimia gastronomica, alla brigata di cucina con il giovane chef Gianluca Panichella. Michele de Crosta in sala è semplicemente perfetto, professionale, attento. La carta dei vini è curata e studiata. Abbiamo trovato corretto il rapporto qualità prezzo. Biancamela a Morcone entra nella nostra guida sul web tra quelli che sono gli indirizzi da non perdere. Rivelazione…



Biancamela Cucina d’Autore
Corso Italia n.163
Morcone (Bn)
Tel. 0824 149 2493
Visita la pagina Fb di Biancamela Cucina D’Autore

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