Puglia

Osteria Al Duomo. Vieste - Troccoli Essenza di mare Osteria Al Duomo. Vieste - Troccoli Essenza di mare © I Templari del Gusto

Osteria Al Duomo a Vieste: viaggio tra i sapori del Gargano e la cucina firmata Vincenzo Bua.

Ci sono luoghi in cui tornare non è semplicemente una scelta, ma quasi una piacevole necessità. Vieste, per noi, è uno di questi. Il Gargano possiede una capacità rara: riesce a sorprendere anche quando pensi di conoscerlo già. La luce, il profumo del mare, la pietra chiara delle abitazioni, i vicoli che si aprono improvvisamente su scorci bellissimi. E poi c’è quel centro storico sospeso tra terra e Adriatico, dove ogni passeggiata diventa un piccolo viaggio. È proprio qui che troviamo l’Osteria Al Duomo, a pochi passi dal magnifico Duomo di Vieste. Ci siamo tornati a distanza di tempo e ritrovare questo indirizzo è stato un po’ come riprendere un discorso lasciato in sospeso.

Osteria Al Duomo Vieste Insegna allingresso
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna all'ingresso

Per raggiungere l’Osteria Al Duomo si percorre un caratteristico vicolo con le scale. Poi si entra e cambia immediatamente la prospettiva: siamo all’interno di un edificio quattrocentesco, dove la pietra è assoluta protagonista. Quattro sale ricavate nella pietra viva, recuperate con grande attenzione, e una quinta sala, dall’atmosfera altrettanto particolare, raggiungibile attraversando il vicolo. Legno, chianche pugliesi e un arredamento perfettamente coerente con la storia del luogo completano un ambiente che ha personalità e carattere.

Osteria Al Duomo Vieste Fg Insegna dalla strada
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna dalla strada

Ma all’Osteria Al Duomo si torna soprattutto per la cucina dello chef Vincenzo Bua, che consideriamo una certezza. La nostra prenotazione è fissata e all’arrivo ritroviamo Natalia, Anna e Pasquale, sempre cordiali, sorridenti e pronti a far sentire l’ospite a proprio agio. È una squadra giovane, affiatata, con quella dimensione familiare che si percepisce nei piccoli gesti e che rende l’accoglienza particolarmente piacevole.

Diamo uno sguardo alla carta e ritroviamo una cucina fortemente legata al territorio, con il pescato protagonista, ma senza dimenticare interessanti proposte di terra. Ci piace inoltre la presenza della carta degli oli, con una selezione che valorizza soprattutto le aziende di Vieste e del Gargano: un dettaglio che racconta attenzione e rispetto per la materia prima. Per accompagnare la cena scegliamo una minerale e una bottiglia di Chardonnay di Tormaresca. Un vino che conosciamo e apprezziamo, dal bel colore giallo paglierino intenso, profumato di frutta gialla e agrumi, fresco, equilibrato e piacevolmente pieno. Sarà lui ad accompagnarci durante la serata.

Chardonnay di Tormaresca
Chardonnay di Tormaresca

Ecco gli antipasti che abbiamo scelto. Partiamo con il Polpo Mizu, un tentacolo di polpo cotto nel suo sugo, CBT, servito con la sua acqua montata al barbecue e crumble al bacon. Un piatto che ci conquista immediatamente. Il polpo ha una consistenza magistrale: la parte esterna regala una piacevole croccantezza mentre all’interno rimane tenero e succoso. La maionese preparata utilizzando esclusivamente la sua acqua, senza uova, è un dettaglio tecnico che diventa sostanza e valorizza pienamente il polpo. Poi arriva il crumble, con la sua componente sapida e affumicata, a creare un contrasto sorprendente. Un boccone tira l’altro e, sinceramente, il bis lo avremmo ordinato molto volentieri.

Polpo Mizu
Polpo Mizu

A seguire arriva il pancotto con purè di fave, cicoria, calamaro alla griglia e crostone di pane. Qui la cucina parla pugliese con un linguaggio immediato e riconoscibile. È un piatto che mette insieme terra e mare con naturalezza: la cremosità e il carattere del purè di fave incontrano l’amaro elegante della cicoria e la delicatezza del calamaro passato alla griglia. Il crostone aggiunge struttura e quella componente rustica che completa il piatto.

Pancotto con crema di fave calamaro alla griglia e crostone di pane
Pancotto con crema di fave, calamaro alla griglia, cicoria e crostone di pane

Tra i primi scegliamo un grande classico dell’Osteria Al Duomo: i Troccoli Essenza di Mare, ai frutti di mare, con cristalli di pane croccante e limone. È uno di quei piatti che continuano a trovare spazio in carta perché conquistano gli ospiti. E dopo averli assaggiati, comprendiamo perfettamente il motivo. Sono troccoli saporiti, ben mantecati, con una sapidità calibrata e una bella intensità marina. Il limone porta freschezza, mentre i cristalli di pane croccante aggiungono quella componente che rende ogni boccone più interessante. Un piatto apparentemente semplice, ma costruito con equilibrio e capace di regalare piena soddisfazione. Da provare...

Troccoli Essenza di mare
Troccoli Essenza di mare

L’altro primo è il Risotto Crostacei, preparato con riso Carnaroli, scampi, mazzancolle, crema di burrata affumicata e limone Femminiello del Gargano. Una vera poesia. Qui troviamo un gioco di contrasti particolarmente riuscito: la dolcezza e la delicatezza dei crostacei, la morbidezza della burrata affumicata e la freschezza aromatica del limone Femminiello del Gargano. Il risultato è un risotto elegante, profondo, avvolgente, ma mai stucchevole. 

Risotto ai crostacei
Risotto ai crostacei

Decidiamo di condividere un secondo e scegliamo il Salmone Mizu, un lingotto di salmone croccante accompagnato da air bag di maiale, maionese al mango e zeste di lime. È un piatto che gioca dichiaratamente sulla contrapposizione delle consistenze e dei sapori. Il salmone è morbido e succoso, la microchips di cotenna di maiale porta una croccantezza intensa e saporita, mentre la maionese al mango introduce una piacevole nota fruttata che alleggerisce il boccone. A chiudere, la freschezza delle zeste di lime. Un autentico tripudio di sapori, dove tecnica e creatività trovano un punto d’incontro convincente.

Salmone Mizu
Salmone Mizu

Questa volta decidiamo di saltare il dessert, ma non rinunciamo al piccolo rito conclusivo. Chiudiamo con due bicchierini di limoncello artigianale preparato dallo chef Vincenzo Bua. Denso, profumatissimo, quasi sciropposo nella consistenza e servito, come deve essere, ben freddo in un bicchiere ghiacciato. Una chiusura perfetta.

Limoncello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua
Limoncello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua

Il conto si attesta a poco più di 55 euro a persona, una cifra che riteniamo corretta considerando il percorso gastronomico, la qualità della materia prima, il servizio e il contesto.


L’Osteria Al Duomo si conferma una splendida certezza nel cuore della Vieste storica. Un indirizzo particolare, inserito in una location di grande fascino, dove la storia dell’edificio e la bellezza della pietra dialogano con una cucina contemporanea, concreta e fortemente legata al territorio. Questo è il regno della famiglia Bua. Lo chef Vincenzo Bua dimostra padronanza tecnica, sensibilità e una passione quasi maniacale per il proprio lavoro. La sua cucina non rinnega la tradizione, ma la utilizza come punto di partenza per costruire piatti più moderni, personali e talvolta sorprendenti. La materia prima è di livello e il pescato, protagonista di molte proposte, viene trattato con rispetto. Tra gli antipasti, per noi, il Polpo Mizu è da applausi. Il pancotto con purè di fave, cicoria, calamaro alla griglia e crostone di pane è invece uno di quei piatti capaci di raccontare il territorio attraverso un riuscito incontro fra terra e mare. Tra i primi, i Troccoli Essenza di Mare sono un vero must della casa, mentre il Risotto Crostacei rappresenta la piacevole sorpresa della serata. In cucina, lo chef è affiancato dalla sua brigata e coadiuvato dalla moglie Isa. In sala il servizio è professionale, puntuale e ben organizzato. Natalia e Anna sono una presenza preziosa nell’accoglienza, mentre Pasquale conosce la proposta gastronomica e sa accompagnare l’ospite nella scelta dei piatti e degli abbinamenti con discrezione e competenza. Interessante la carta dei vini, con diverse etichette e una particolare attenzione alla produzione pugliese. Merita una nota anche la proposta di distillati e, soprattutto, quella carta degli oli che abbiamo trovato un dettaglio davvero apprezzabile.

Usciamo dall’Osteria Al Duomo con la sensazione di aver ritrovato un luogo che, a distanza di tempo, non ha perso la propria identità. Anzi, l’ha rafforzata. Per noi l’Osteria Al Duomo è una tappa da segnare in agenda quando si arriva a Vieste. Un locale suggestivo, una famiglia che sa accogliere, una cucina capace di muoversi tra memoria e contemporaneità e una materia prima che parla del Gargano. Una conferma, dunque, e un indirizzo che continua a meritare un posto nella nostra guida sul web tra i ristoranti da non perdere.



Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita la pagina web dell’Osteria Al Duomo

Ultima modifica il Martedì, 08 Settembre 2026 23:05
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Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

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