Recensioni

Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci conduce a Castelfranco in Miscano, il comune più ad est della provincia di Benevento, tra l’Irpinia e la provincia di Foggia. Siamo stati a pranzo all’Agriturismo Caseria, questo luogo rappresenta molto più di una semplice meta gastronomica. Varcare la soglia di questa realtà significa intraprendere un autentico viaggio nel tempo, guidati da una storia familiare (quella della famiglia Caseria appunto) che si tramanda da quattro generazioni e che trova nella terra il suo filo conduttore più profondo. Qui, amore e dedizione hanno dato forma a un progetto agricolo e umano di rara coerenza, capace di coniugare tradizione, qualità e accoglienza.

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Insegna esterna
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Insegna esterna

Caseria è al tempo stesso agriturismo, azienda agricola e caseificio: un ecosistema virtuoso nato all’interno di un’antica masseria, oggi trasformata in un luogo semplice e grazioso, ideale per chi cerca un contatto autentico e sincero con la natura e con il cibo fatto come si faceva una volta secondo le tradizioni castelfranchesi. Il casale, immerso in un contesto naturale di grande suggestione, si raggiunge percorrendo un sentiero che attraversa il bosco di Castelfranco, un accesso quasi ieratico che prepara l’ospite a un’esperienza di quiete, lentezza, buona cucina e profonda connessione con l’ambiente circostante.

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Un angolo della struttura esterna
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Un angolo della struttura esterna

Accanto all’attività ricettiva convivono altre anime fondamentali del progetto: la fattoria didattica, pensata per avvicinare i più piccoli al mondo rurale in modo coinvolgente e formativo, e il caseificio agricolo guidato in maniera mirabile da Fedele Caseria e dalla signora Rosa, vero fiore all’occhiello dell’azienda. È qui che prendono vita prodotti identitari come il celebre caciocavallo di Castelfranco, le trecce di mozzarella e una selezione di formaggi che si distinguono per carattere e qualità, capaci di confrontarsi senza timori con le migliori produzioni casearie nazionali ed internazionali. A completare l’offerta, alcune camere all’interno della struttura e un accogliente B&B nel centro storico di Castelfranco in Miscano, pensati per chi desidera prolungare il soggiorno e assaporare appieno l’anima di questo territorio.

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Ci si orienta in cerca della felicità
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Ci si orienta in cerca della felicità

Il percorso gastronomico proposto dall’Agriturismo Caseria trova nella materia prima la sua espressione più autentica. Ogni piatto nasce segue il ritmo delle stagioni e da una filiera corta e consapevole, in cui il lavoro agricolo e quello caseario dialogano in modo naturale con la cucina, dando vita a preparazioni che raccontano il territorio senza sovrastrutture. Protagonisti assoluti sono i prodotti del caseificio aziendale: formaggi freschi e stagionati che esprimono carattere, equilibrio e una profonda identità territoriale.

Sua Maestà il Caciocavallo dellAgriturismo Caseria
Sua Maestà il Caciocavallo dell'Agriturismo Caseria

Accanto a essi, ingredienti stagionali provenienti dall’orto e dalle produzioni locali compongono una proposta culinaria sincera, capace di esaltare i sapori originari senza mai snaturarli. La cucina di Caseria si muove lungo un solco ben definito, dove la tradizione contadina viene riletta con misura, il risultato è un susseguirsi di piatti che parlano di memoria, di stagioni e di un sapere antico. Ad accompagnare le prime portate dell’infinito antipasto dell’Agriturismo Caseria ci viene servito uno spumante Brut di Falanghina di Janare che si presenta nel bicchiere con un luminoso colore giallo paglierino e un perlage fine e persistente, evidenti e delicate le note floreali e agrumate, mentre il sorso è fresco, sapido e piacevolmente avvolgente. Uno spumante di Falanghina di grande equilibrio e al contempo di grande eleganza….

Spumante Brut di Falanghina Janare
Spumante Brut di Falanghina Janare

L’apertura è affidata ad un piatto dove fanno bella mostra una montanara di pizza fritta, fragrante e asciutta, un bignè salato farcito con pancetta, e il pancotto tipico di Castelfranco, preparato con pane raffermo, patate lesse e pancetta, secondo l’antica usanza contadina. Qui a Castelfranco in Miscano, come è evidente il pancotto non è fatto con le verdure.

Montanarina Bignè salato con pancetta e il pancotto castelfranchese
Montanarina, bignè salato con pancetta ed il pancotto castelfranchese

Segue un piatto di salumi e caciocavallo, vero manifesto di Caseria. Protagonista assoluto è il caciocavallo giovane di due mesi, prodotto di punta dell’azienda: al palato sprigiona un sapore dolce, quasi di burro, con una consistenza che si scioglie letteralmente in bocca. Accanto, una selezione di salumi ben calibrata: salsiccia con peperone rosso dolce e salsiccia piccante, prosciutto sannita, una fresca fetta d’arancia (altro richiamo alla tradizione castefranchese, qui infatti l’insalata di arance si prepara ancora in molte case), pancetta tesa e capocollo.

Salumi e caciocavallo
Salumi e caciocavallo

Il percorso prosegue con un rotolo di frittata tradizionale arricchito da peperoni dolci al forno…

Rotolo di frittata tradizionale con peperone al forno
Rotolo di frittata tradizionale con peperoni al forno

Seguito da una polentina al profumo di bosco con zucca, rosmarino, funghi e tartufo, piatto che richiama i colori e i profumi dell’ambiente circostante.

Polenta al profumo di bosco con zucca e rosmarino
Polenta al profumo di bosco con zucca e rosmarino

Arriva quindi una raffinata degustazione dei formaggi del caseificio agricolo Caseria: una sfoglia di caciocavallo fresco con ricotta e scorzone nero, al centro poi formaggio a pasta molle stagionato proposto con marmellata di mela cotogna e, a seguire, una versione più giovane dello stesso formaggio, più delicato. 

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Degustazione di formaggi
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Degustazione di formaggi

Non manca poi una degustazione di caciocavallo stagionato 16 mesi, dal carattere deciso, con intensi sentori quasi di frutta secca e mandorla come ci spiega il preparatissimo e appassionato Fedele Caseria. 

Il Caciocavallo stagionato dellAgriturismo Caseria
Il Caciocavallo stagionato 16 mesi dell'Agriturismo Caseria

Che dire poi della maestosa treccia di mozzarella lavorata come un tempo? Un vero spettacolo, questa mozzarella ricorda la “pasta” del caciocavallo, pur distinguendosi per una consistenza più morbida rispetto alla struttura più asciutta del caciocavallo stesso. Davvero deliziosa.

Treccione di mozzarella
Treccione di mozzarella

L’antipasto, in un vero e proprio crescendo rossiniano, si arricchisce ulteriormente con uova sode presentate in modo creativo e belle anche da vedere abbinate a dei peperoni in agrodolce.

Uova sode e peperone in agrodolce
Uova sode e peperone in agrodolce

Poi ci vengono servite della melanzane grigliate con olive.

Melanzane grigliate con olive
Melanzane grigliate con olive

E una straordinaria pizza in teglia preparata dalla signora Rosa, realizzata con la pasta del pane. Una pizza in teglia di rara bontà, tra le migliori mai assaggiate, che da sola (insieme al caciocavallo di loro produzione) varrebbe la visita da Caseria.

La meravigliosa pizza della Signora Rosa
La meravigliosa pizza della Signora Rosa

Si passa quindi ai primi piatti. Ecco i ravioli fatti in casa, ripieni di ricotta, con datterino giallo, pomodorini rossi e una delicata crema di datterino giallo, che dona dolcezza e armonia al piatto.

Ravioli ripieni di ricotta con datterino giallo e pomodorino rosso
Ravioli ripieni di ricotta con datterino giallo e pomodorino rosso

Segue una proposta profondamente identitaria: lo “spezzato”, piatto tipico della tradizione contadina castelfranchese, preparato anticamente il lunedì di Pasquetta. Una ricetta rustica a base di verdure e carne, rivisitata utilizzando vitello al posto dell’agnello per renderla più delicata, completata da formaggio fresco impastato con uovo, il classico “cas e ov”, simbolo di una cucina povera ma ricca di significato.

Lo Spezzato castelfranchese
Lo Spezzato castelfranchese

Non ancora sazi, passiamo al secondo piatto: fettina di maiale, salsiccia piccante, salsiccia dolce, spezzatino di vitello, tenero e profumato, purè di patate, e insalatina di campo che dona freschezza al tutto.

Fettina di maiale alla brace salsiccia piccante e dolce spezzatino purè di patate e insalatina
Fettina di maiale alla brace, salsiccia piccante e dolce, spezzatino purè di patate e insalatina.

A seguire, per pulire e rinfrescare il palato, viene servita una tagliata di frutta di stagione, perfetta per prepararsi al gran finale…

Tagliata di frutta
Tagliata di frutta

Un cannolino ripieno con ricotta artigianale del caseificio Caseria. Dolcezza naturale, freschezza e cremosità si fondono in un boccone che chiude l’esperienza gastronomica lasciando un ricordo indelebile. 

Cannolino con la ricotta Caseria
Cannolino con la ricotta di Caseria

Accompagniamo il dolce con un giro di amaro alle erbe, che chiude con equilibrio e leggerezza una degustazione intensa e ricca di sfumature. Per un pranzo medio all’agriturismo Caseria il costo si aggira sui 45 euro a persona escluso le bibite, pienamente coerente con la qualità delle materie prime, la cura della preparazione e l’eccezionale esperienza complessiva.

Caseria è l’essenza della tradizione contadina reinterpretata con maestria: ingredienti genuini, formaggi straordinari e piatti che raccontano la terra. Un’esperienza autentica che resta nel ricordo e che ogni amante del buon cibo dovrebbe vivere almeno una volta. Qui c’è l’amore di una famiglia nei confronti della propria terra e del proprio lavoro. La meravigliosa signora Rosa e i figli, Fedele, preparatissimo, gentile che si occupa del caseificio e della produzione, Carmela ospitale e sorridente in sala, Cinzia che si occupa delle prenotazioni, Lucia e Incoronata in cucina.
Quella di Caseria è una gran bella storia che merita di essere raccontata. La location poi fa il resto ed è possibile anche organizzare eventi e piccole cerimonie in un contesto bucolico di rara bellezza. Tra i sentieri del bosco e i profumi della campagna, Caseria a Castelfranco in Miscano offre un’esperienza che va oltre il gusto: ogni piatto, ogni formaggio, ogni dettaglio racconta una storia di terra, famiglia e passione. Un luogo dove la tradizione si fa emozione. Decisamente un indirizzo da non perdere. Ci rivediamo presto…..

 

Agriturismo Caseria
Contrada Monte Tufara n.2
Castelfranco in Miscano (Bn)
Tel. 0824 960115
Visita il sito web dell’Agriturismo Caseria

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Siamo tornati a Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più affascinanti della Campania, un luogo che sorprende per il suo patrimonio storico, architettonico e paesaggistico. Il centro antico, un piccolo scrigno sospeso nel tempo, conquista chiunque lo visiti grazie alla sua quiete, alla particolare conformazione urbana e ai tanti siti di interesse culturale. Basta affacciarsi dal ponte che attraversa il fiume Martorano per restare senza parole davanti al profilo delle case a strapiombo, addossate le une alle altre come in un abbraccio di pietra.

SantAgata deGoti. Il centro storico dal Ponte sul Martorano
Sant'Agata de' Goti - Il centro storico dal Ponte sul Martorano

Per il pranzo abbiamo scelto l’Agriturismo L’Ape Regina, che si trova a pochi chilometri dal cuore del paese, in contrada Palmentata. È il posto ideale per chi desidera rallentare e riconnettersi con la natura: una vecchia masseria riportata a nuova vita, posizionata su un piccolo colle immerso nel verde. 

Agriturismo LApe Regina Scorcio Esterno Ingresso
Agriturismo L'Ape Regina - Scorcio Esterno Ingresso

Tutto intorno si estendono spazi all’aperto curati e vivaci, compresa un’area giochi per i bambini e una deliziosa fattoria didattica, molto amata dai più piccoli. Di grande interesse anche l’azienda agricola dell'Agriturismo L'Ape Regina , ben organizzata e produttiva. Qui nascono eccellenze locali come il celebre miele di Sant’Agata, ottenuto dagli alveari disseminati nei campi della proprietà, e un vino genuino e piacevole, lo stesso che viene servito agli ospiti.

Il miele bio prodotto dallazienda agricola LApe Regina
Il miele bio prodotto dall'azienda agricola L'Ape Regina

Una volta accomodati, siamo stati accolti con cortesia da Marco Razzano, il padrone di casa. L’atmosfera è quella di un’accoglienza attenta e familiare: ogni dettaglio è curato, trasmettendo agli ospiti una piacevole sensazione di ordine e sicurezza. Qui non si sceglie dal menù alla carta: il percorso gastronomico è fisso e cambia ogni weekend, seguendo la stagionalità e utilizzando quasi esclusivamente i prodotti dell’azienda. Appena seduti ci portano l’acqua, un ottimo aglianico della casa, corposo e generoso e le immancabili ‘nfrennule preparate da loro. Questi taralli tipici di Sant’Agata, realizzati con farina, acqua, vino bianco, olio e finocchietto selvatico, sono una piccola delizia che amiamo particolarmente.

Le 'nfrennule
Le 'nfrennule

Si parte con gli antipasti: un tagliere che propone salumi e un primo sale fresco. La pancetta è irresistibile, si scioglie letteralmente al palato, mentre il prosciutto colpisce per il suo gusto pieno e la sapidità equilibrata.

Antipasto Ape Regina
Antipasto Ape Regina

Arrivano poi due montanarine al ragù, calde e fragranti, davvero deliziose, seguite da arancini dal carattere rustico e ben definito.

Montanarine e arancini
Montanarine e arancini

Non manca la tradizione, rappresentata da due piccoli assaggi di parmigiana di melanzane, preparata come si deve, ricca e appagante. Che bontà.....

Tocchetti di parmigiana di melanzane
Tocchetti di parmigiana di melanzane

E, come se l’antipasto non fosse già abbastanza generoso, ecco i peperoni ripieni e dei gustosi involtini di pasta sfoglia con le scarole. A questo punto siamo piacevolmente pieni, così nell’attesa dei primi piatti ne approfittiamo per fare due passi all’esterno. Il freddo pungente della giornata è mitigato dalla bellezza del paesaggio: vigneti, uliveti, campi coltivati e un’aria tersa che rigenera. In un luogo così domina la natura, e noi ce la godiamo appieno. Poco dopo rientriamo: è il momento del primo.

Peperoni ripieni e involtini di scarola
Peperoni ripieni e involtini di scarola

I ravioli, preparati in casa, hanno un ripieno di ricotta e vengono serviti con zucca, speck e carne macinata. Il piatto sorprende per la sua armonia: sapori distinti ma perfettamente bilanciati.

Ravioli ripieni di ricotta con zucca speck e carne macinata
Ravioli ripieni di ricotta con zucca, speck e carne macinata

Il nostro pranzo procede alla grande, e Marco Razzano passa di tanto in tanto per assicurarsi che tutto sia di nostro gradimento. Arriva quindi il secondo primo: paccheri rigati con pomodoro biologico, speck e olive. Semplici, profumati e davvero irresistibili.

Paccheri rigati con pomodorino pancetta noci e olive
Paccheri rigati con pomodorino, pancetta, noci e olive

Marco ci fa poi provare un altro piatto davvero interessante: fettuccine fatte a mano con zucca e porcini. Un abbinamento riuscito, ricco e avvolgente. Deciso il sapore dei porcini che ben si sposa al sentore dolciastro della zucca. 

Fettuccine con zucca e porcini
Fettuccine con zucca e porcini

Dopo un po’ arriva il secondo: una fettina di vitello alla brace accompagnata da patate al forno. La carne è eccellente, tenera e saporita, cotta alla perfezione..

Fettina di carne e patate al forno
Fettina di carne e patate al forno

Cosa c'è di meglio che rinfrescarsi con una bella insalata bio di campo? Fantastica e ben condita....

Insalata di campo
Insalata di campo

Siamo ormai sazi, ma rinunciare al dolce sarebbe stato un peccato. Chiudiamo così con una torta caprese morbida e umida al punto giusto e con un fagottino ripieno di mela annurca e noci, un omaggio a un altro prodotto simbolo di Sant’Agata de' Goti. Il tutto è accompagnato da un liquore alla mela annurca di loro produzione: intenso, profumato. Perfetto per terminare il nostro pranzo.

Torta caprese e fagottino alla mela annurca
Torta caprese e fagottino alla mela annurca e noci

Il costo? 40 euro a persona per il menù fisso del weekend, più che in linea con la qualità e la quantità delle portate. Da segnalare inoltre la possibilità di prenotare, su richiesta, un menù adatto ai celiaci.

L’Agriturismo L’Ape Regina merita pienamente la visita. La struttura, un’antica masseria ristrutturata situata su un piccolo colle e circondata da oltre dieci ettari di uliveti, vigneti e frutteti, è immersa in un contesto naturale splendido. Gli spazi esterni sono ampi, curati e includono un’area giochi per i bambini. L’azienda organizza anche percorsi didattici e seminari. Qui si assaggia una cucina sannita fedele alle sue radici contadine: semplice, genuina e basata su materie prime biologiche provenienti quasi interamente dall’azienda agricola. Una cucina autentica, che non tradisce le aspettative. Ottimi i primi e la carne è di qualità.  A completare l’esperienza c’è la calda accoglienza di Marco Razzano, agronomo appassionato della sua terra e Cicerone impeccabile.
Un posto da segnare in agenda: l’Agriturismo L’Ape Regina è un’esperienza da vivere. Parola dei Templari del Gusto.



Agriturismo L’Ape Regina
Sp16 - C.da Palmentata
Sant’Agata de’Goti (Bn)
Tel. 0823956698
Visita il sito web dell’Agriturismo L’Ape Regina

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Sant’Agata de’ Goti è uno dei miei luoghi del cuore, un borgo capace di regalarmi emozione e bellezza ogni volta che torno e che sicuramente è tra i borghi più belli della Campania. Il suo centro storico, ricco di pregevoli opere artistiche e architettoniche è uno scrigno di storia che racconta un passato suggestivo e si erge su un costone tufaceo tra due profondi valloni. A vederlo dal ponte sul fiume Martorano sorprende chi lo osseva con le sue case quasi abbracciate le une alle altre ed alle sue spalle c'è il maestoso e bellissimo Monte Taburno che sembra ammirare tanta bellezza e proteggerla come un guardiano bonario e possente. Altra cosa che rende Sant’Agata de’ Goti meravigliosa è il contesto paesaggistico in cui si trova. Qui la natura è generosa ed il verde fa da cornice al paese e al suo centro antico.

Centro storico SantAgata DeGoti
Centro storico Sant'Agata De'Goti

Quando sono da queste parti, spesso e volentieri mi fermo a pranzo da Amaranto Agriturismo ed ogni volta è una conferma. Qui la genuina ospitalità e la buona cucina contadina del territorio vanno a braccetto, creando un mix pressoché perfetto. Ma andiamo per gradi. Siamo in contrada San Paolo. Amaranto Agriturismo è una struttura curata e accogliente: un casolare di campagna in stile liberty inserito nel contesto di un piccolo borghetto rurale e nella verde campagna santagatese tra alberi di ulivo, alberi da frutto e sentieri per passeggiare.

Amaranto Agriturismo SAntAgata de Goti Insegna esterna
Amaranto Agriturismo. Sant'Agata de'Goti - Insegna esterna

Parcheggiata l’auto nel comodo parcheggio privato all’ombra degli ulivi, ci accomodiamo. Veniamo accolti con grande gentilezza da Angela Ascierto, donna di cultura e grande umanità, l'anima di questo luogo insieme alla sua famiglia. Qui ci sono le radici, infatti questa era la proprietà dei nonni: un casale con la campagna intorno che è tornato da qualche anno alla luce, grazie alla passione e all'impegno di chi ha creduto in questo progetto. Due i segni distintivi: genuina ospitalità e ottima cucina del territorio, realizzata con prodotti di qualità in gran parte provenenti dallo stesso agriturismo. Qui da Amaranto Agriturismo si può anche pernottare, infatti la struttura dispone anche di alcune camere per gli ospiti.

Amaranto Agriturismo Particolare della sala con camino
Amaranto Agriturismo - Particolare della sala con camino

Il menù cambia ogni settimana in base alla disponibilità dei prodotti, delle materie prime e della stagionalità. Intanto cominciano le danze. Ci servono il buon pane di Sant'Agata e da bere minerale e un piacevole merlot del territorio.

Il buon pane di SantAgata deGoti
Il buon pane di Sant'Agata de'Goti

Si parte con l'antipasto di Amaranto Agriturismo. Ecco un piatto con capocollo artigianale, lonza artigianale, prosciutto sannita, pancetta, formaggio semistagionato con miele, una meravigliosa montanara con passata bio della casa, parmigiano e basilico. Ho trovato fantastico il prosciutto, sapido il giusto, davvero di ottima fattura. Nota di merito anche per il capocollo. Ma la montanara merita l'Oscar. Fragrante, leggera come una nuvola, con un fritto asciutto e non unto e un pomodoro meraviglioso. 

Antipasto di Amaranto Agriturismo
Antipasto di Amaranto Agriturismo

Squisiti i tocchetti di prosciutto sott'olio, dal sapore rustico ma delicato....

Tocchetti di prosciutto sottolio
Tocchetti di prosciutto sott'olio

La verza marinata è sorprendente e conquista con la sua fresca croccantezza…..

Verza marinata
Verza marinata

I sott’olio della casa sono fantastici (consiglio vivamente di acquistarli se li trovi in vendita da Amaranto). Qui dentro c’è la vera tradizione ed il sapore contadino: verdure rigorosamente bio, che poi vengono essiccate e messe sott’olio e aceto.

Sottolio della casa
Sott'olio della casa

Altro piatto della tradizione contadina presente nell’antipasto è il pane cotto con verdure di campo e peperoni. Ottimo anche questo...

Pane cotto con verdure di campo e peperoni
Pane cotto con verdure di campo e peperoni

Poi ecco che Angela e Salvatore ci regalano una chicca. Uovo freschissimo su pane tostato una fetta di pancetta e il tartufo del Taburno. Qui davvero raggiungiamo vette altissime. La bontà della cucina semplice, nobilitata da prodotti freschissimi e dal tartufo nero del Taburno. Poesia….Avrei fatto volentieri il bis...

Uovo su pane leggermente tostato con pancetta e tartufo del Taburno
Uovo su pane leggermente tostato con pancetta e tartufo del Taburno

E’ il momento dei primi. I maccheroncini rigati con battuto di guanciale, pelato bio della casa e caciocavallo di Agnone sono paradisiaci. Quel sughetto cos’era. Mi ha costretto alla scarpetta. Non potevo esimermi, non farla sarebbe stata un delitto….

I maccheroncini rigati con battuto di guanciale pelato bio della casa e caciocavallo di Agnone
I maccheroncini rigati con battuto di guanciale, pelato bio della casa e caciocavallo di Agnone

Non da meno le lasagne con sfoglia sottile tirata a mano con salsiccia sannita sbriciolata, friarielli e provola.

Lasagnette sfoglia sottile tirata a mano con salsiccia friarielli e provola
Lasagnette sfoglia sottile tirata a mano con salsiccia friarielli e provola

Prendiamo anche un secondo: entrecote alla brace con patate arrosto. Ogni volta che passo di qui rischio di ripetermi ma da Amaranto Agriturismo ho sempre trovato una carne eccellente.

Entrecote alla brace con patate arrosto
Entrecote alla brace con patate arrosto

Chiudiamo in dolcezza con la sbrisolona con crema e amarena. Anche questa di ottima fattura. Accompagniamo il dolce con due giri di liquorino agli agrumi.

Sbriciolona crema e amarena
Sbrisolona crema e amarena

Chiudiamo così il nostro pranzo della Domenica. Il costo del menù da Amaranto Agriturismo è stato di 35 euro a persona. 20 euro invece il costo per il menù bambini. Davvero ottimo il rapporto qualità – prezzo.

Amaranto Agriturismo si conferma alla grande nella nostra guida sul web tra i migliori agriturismi. Partiamo dalla location che è suggestiva: un bel villino in stile liberty circondato dalla campagna con tanti alberi di ulivo e con un bel cortile e patio esterno in legno dove durante la bella stagione si può pranzare o cenare all’aperto. La cucina di Amaranto Agriturismo è di assoluto livello e segue il ritmo delle stagioni, esaltando i prodotti (in gran parte provenienti dallo stesso agriturismo) e le materie prime. I piatti, soprattutto i primi sono ben studiati e presentati. Da Amaranto trovi un’ottima cucina della tradizione contadina. Nelle proposte dell’agriturismo vengono esaltati i prodotti della casa dalle conserve (fantastiche), alla passata di pomodoro bio (divina), dall’olio Evo ai salumi. Il prosciutto di cantina è spettacolare, tra gli antipasti non perderti i loro sott’oli e la montanara dal sapore contadino. I maccheroncini rigati con battuto di guanciale, pomodoro pelato bio della casa e caciocavallo di Agnone è il piatto che mi porto dentro. Non da meno le lasagne sfoglia sottile tirate a mano con salsiccia, provola e friarielli. Ottima la carne alla brace. Assolutamente corretto il rapporto qualità- prezzo. Nono posso non rinnovare i complimenti a tutto il team di Amaranto. Ad Angela Ascierto, a Salvatore, un vero mago in cucina, chef di talento e profondo conoscitore di prodotti e materie prime. Il servizio è veloce ed informale. Amaranto Agriturismo a Sant’Agata de’Goti è un indirizzo da non perdere. Garantiamo noi…



Amaranto Agriturismo
Contrada San Paolo
Sant’Agata de’Goti (Bn)
Tel. 327 452 4981
Visita il sito web di Amaranto Agriturismo

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Rieccoci a Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più belli e suggestivi della Campania. Spesso e volentieri veniamo qui perché amiamo l’atmosfera unica che si respira in questo borgo che sembra sospeso nel tempo. Sant'Agata de' Goti si trova in un contesto naturalistico interessante con il monte Taburno che maestoso e fiero dall’alto la guarda e quasi la protegge, ed ha attraversato i secoli conservando il suo centro storico, di una bellezza sfolgorante. Ammirando il borgo antico dal ponte sul fiume Martorano, si resta senza fiato, sembra di trovarsi quasi di fronte ad un presepe con le case che si abbracciano le une alle altre costruite a strapiombo sul costone tufaceo. Spettacolo puro...

Sant Agata de Goti Centro storico dal ponte sul Martorano
Sant Agata de Goti. Il centro storico dal ponte sul Martorano

Dopo una bella passeggiata ci concediamo un bel pranzo all’Agriturismo Buro. Ovviamente abbiamo prenotato con doveroso anticipo il nostro tavolo (conviene sempre prenotare perchè è quasi sempre sold out). Non è la prima volta che veniamo qui, e memori della nostra ultima fantastica esperienza siamo ritornati. L’Agriturismo Buro a parer nostro è uno dei migliori visitati negli ultimi anni. Siamo nella zona di Sant’Agata denominata Pennino, siamo in collina. Da qui si può ammirare il centro storico di San’Agata de’ Goti da una posizione panoramica. A fare gli onori di casa c’è Mario Buro, un vulcano di energia, instancabile, sempre pronto a venire incontro alle esigenze dei clienti e a guidare gli ospiti dell’Agriturismo con spiegazioni e dettagli. Dietro però c’è la storia di una famiglia, la famiglia Buro che porta avanti con passione, amore e tenacia sia l’azienda agricola (da cui provengono tantissimi dei prodotti e delle materie prime usate in cucina), sia l’Agriturismo, diventato nel tempo una stella polare, un riferimento nella zona e questo spiega il suo grandissimo successo. La struttura è come la ricordavamo: grande, luminosa, spaziosa. Ci sono tre ambienti interni, e una veranda che affaccia sul bel giardino. L’arredo è rustico, essenziale ma curato, come semplice e curata è la mise en place. Il giardino dell’Agriturismo Buro è un altro plus della struttura. Curato, ben tenuto, qui ci si può rilassare tra una portata e l’altra e i bambini possono divertirsi e giocare all’aria aperta.

Agriturismo Buro SantAgata de Goti Insegna Esterna 1
Agriturismo Buro. Sant'Agata de' Goti - Insegna 

Durante la settimana l’Agriturismo Buro propone un menù alla carta, cosa molto gradita, quindi si può scegliere liberamente cosa mangiare. La Domenica e nei giorni festivi l’Agriturismo Buro propone invece un menù fisso (scelta comprensibile e per certi versi obbligata, considerata la grande presenza di ospiti). Da bere ci servono un ottimo aglianico di Taurasi e arriva anche il pane. Intanto nell’attesa ecco le loro ‘nfrennule. Chi ci legge sa bene quanto amiamo questi tarallini tipici di Sant’Agata e dintorni, fatti con olio evo, farina, vino bianco e finocchietto selvatico. Attenzione perché le ‘nfrennule creano dipendenza….

Le nfrennule dellAgriturismo Buro
Le 'nfrennule dell'Agriturismo Buro

Intanto ordiniamo il mitico antipasto di Buro. Una sinfonia di portate, un inno alla tradizione e alla bontà. Si comincia con un prosciutto sannita, salamino e ricottina con olio Evo. Il prosciutto è piacevolmente sapido, meraviglioso il salamino così come la ricottina morbida e delicata, nobilitata da un giro di buon olio Evo di loro produzione. Chi ben comincia…..

Prosciutto sannita salame e ricottina con olio Evo
Prosciutto sannita, salame e ricottina con olio Evo

Il formaggio Primo Sale è freschissimo e stuzzicante….

Formaggio Primo Sale
Formaggio Primo Sale

Il tris di caciottine cattura i sensi: caciottina alle noci, al pistacchio ed al peproncino, l’abbiamo gustato in questo rigoroso ordine…

Caciottina al peperoncino al pistacchio e alle noci
Caciottina al peperoncino, al pistacchio e alle noci

Le bruschette con lardo di colonnata, olio evo e rosmarino sono un inno alla gioia. Il pane bruschettato alla perfezione e quel lardo che si scioglieva in bocca ad ogni morso….Godimento allo stato puro…

Bruschette con lardo di Colonnata olio Evo e rosmarino
Bruschette con lardo di Colonnata, olio Evo e rosmarino

Ma non finisce qui. Ci vengono servite le montanare, profumate, fragranti e appaganti….

Montanarine
Montanarine

Poi una deliziosa e freschissima zucca marinata in agrodolce.

Zucca marinata in agrodolce
Zucca marinata in agrodolce

Ma le danze non si fermano. Come in un crescendo rossiniano ecco le “pizzelle” di pasta cresciuta con le alici.

Frittelle con le alici
Frittelle con le alici

E ancora...Ecco i tortelli fritti ripieni di caciocavallo e mortadella. E che te lo diciamo a fare……

Tortelli fritti ripieni di caciocavallo e mortadella
Tortelli fritti ripieni di caciocavallo e mortadella

Le barchette di melanzane ripiene sono invitati e dal sapore rustico, all'interno ci sono pane raffermo, pecorino, polpa di melanzana, parmigiano reggiano DOP 36 mesi, capperi e un po’ di guanciale.

Melanzane ripiene
Barchette di melanzane ripiene

L’antipasto da favola dell’Agriturismo Buro si chiude con una meraviglia della tradizione contadina: costine di maiale e patate al forno.

Costine di maiale e patate al forno
Costine di maiale e patate al forno

In attesa dei primi piatti usciamo a fare un giro in giardino. Nemmeno il tempo di rientrare che arriva per me un rassicurante piatto della tradizione: tagliatelle fatte a mano con i porcini del Taburno. Piatto fatto a regola d’arte, peccato non riuscire a farti sentire attraverso lo schermo il profumo…

Tagliatelle fatte a mano con porcini del Taburno
Tagliatelle fatte a mano con porcini del Taburno

Per Daniela invece ecco i tortelli di bufala e guanciale con pomodorino. Interessante il contrasto del dolce della mozzarella di bufala e della nota sapida del guanciale presente nel ripieno. Ammettiamo di aver fatto la scarpetta, ma con un sughetto al pomodoro così come potevamo esimerci….

Tortelli ripieni di bufala e guanciale con pomodoro
Tortelli ripieni di bufala e guanciale con pomodoro

Mario Buro poi ci fa degustare un piatto tipico di Sant’Agata: le “pacche”, fatte a mano, ossia i maltagliati, in questo caso fatte con ceci, porcini, aglio e olio. Sapore rustico e deciso che non delude le attese.

Maltagliati con ceci porcini aglio e olio
Maltagliati con ceci, porcini aglio e olio

Prendo anche un secondo, Mario Buro mi consiglia la costata di Marchigiana alla brace. Mai consiglio fu più giusto. La carne era buonissima, tenera, succulenta. I meat-lovers di sicuro capiranno quanto fosse buona anche solo guardando la foto….

Arrosto di Marchigiana
Arrosto di Marchigiana

Accompagno la carne con una fresca insalata di campo.

Insalata di campo
Insalata di campo

E le immancabili patate fritte.

Patatine fritte
Patatine fritte

Per i dolci scende in campo la mitica Pasqualina, che realizza dessert handmade, torte e crostate. In questo caso ci fa gustare prima i torroncini artigianali con cioccolato fondente e cioccolato bianco…

Torroncini
Torroncini

E poi una fetta di torta di mele e noci con il miele, una vera bontà…..

Torta di mele e noci con il miele
Torta di mele e noci con il miele

Prendiamo poi due caffè, facciamo un giro di liquorini, agli agrumi ed al finocchietto e chiediamo il conto.

Liquore agli agrumi e al finocchietto
Liquore agli agrumi ed al finocchietto

Per il nostro pranzo all’Agriturismo Buro paghiamo poco più di 40 euro a persona.

L’Agriturismo Buro per noi rappresenta una garanzia assoluta. Sicuramente questo è tra i migliori agriturismi visitati negli anni. Nato da un’azienda agricola, questo Agriturismo racconta la storia della famiglia Buro che con tenacia, passione e grande capacità nel tempo ha creato un punto di riferimento. La location è gradevole e suggestiva e si trova nella zona denominata Pennino, in collina in posizione dominante rispetto al borgo antico di Sant’Agata de’Goti.
Mario Buro è il direttore d’orchestra, generoso, vulcanico, vera anima di questo luogo insieme a Pasqualina e a tutta la famiglia. Qui all'Agriturismo Buro trovi i piatti della tradizione contadina. L’antipasto è abbondante, di qualità e segue la stagionalità di prodotti e materie prime. Le montanarine sono spaziali, così come le costine di maiale e le patate al forno. Tra i primi trovi sempre pasta fresca (maltagliati, tagliatelle, pappardelle, ravioli), conditi con quello che la natura regala: porcini, legumi, pomodori, verdure. In cucina c’è anche la mano della signora Teresa, che ha tramandato ricette e piatti della tradizione. Le tagliatelle fatte a mano con i porcini del Taburno sono una rassicurante certezza. Ottima la carne, altro “must” di Buro, ma in generale quasi tutti i prodotti e le materie prime utilizzate in cucina provengono dall’azienda agricola di famiglia oppure da allevatori e produttori della zona. Per i dolci la maga è lei: Pasqualina, bravissima a sfornare torte e soprattutto crostate. L’Agriturismo Buro a Sant’Agata de’ Goti si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori agriturismi in assoluto. Imperdibile. Garantiamo noi.

 

Agriturismo Buro
Via Pennino n. 15
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 0823 717006
Visita il sito web dell’Agriturismo Buro

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Sant’Agata de’ Goti è senza dubbio alcuno uno dei borghi più belli e suggestivi della Campania, scrigno di tesori e bellezze paesaggistiche, architettoniche, storiche. Qui la natura è stata davvero generosa ed è uno spettacolo meraviglioso ammirare il suo centro storico che si erge su una sorta di terrazza tufacea con alle spalle il fiero e bonario Monte Taburno che sembra quasi ammirare dall’alto cotanta bellezza. Questo borgo per me è uno dei luoghi del cuore, chi mi legge, sa bene che spesso e volentieri torno qui per immergermi nella bellezza e nei prodotti fantastici di questo angolo di Sannio che si trova proprio al confine con il casertano.

SantAgata de Goti Il centro storico dal Ponte sul Martorano
Sant'Agata de Goti - Il centro storico dal Ponte sul Martorano

E’ bello fare un salto a Sant’Agata de’ Goti in ogni periodo dell’anno, anche in pieno Agosto, come è capitato a noi. Siamo tornati qui a Ferragosto e ci siamo fermati a pranzo all’Agriturismo Amaranto. Adoro questo indirizzo e ci torno appena posso. Adoro la passione che Angela Ascierto e Salvatore mettono nel loro lavoro, adoro la loro cucina realizzata con una scelta sapiente dei prodotti e materie prime, tutte stagionali e provenienti in gran parte dall’Agriturismo stesso, una cucina contadina nell’accezione più alta e bella del termine: le verdure, le conserve, i salumi, i formaggi, le paste fatte in casa e l’ottima carne.
Amaranto Agriturismo è un bel villino in stile Liberty, ristrutturato a regola d’arte immerso in una gradevole campagna. Siamo a pochi Km dal centro storico di Sant’Agata de’ Goti che si può ammirare anche da qui.

Amaranto Agriturismo SantAgata de Goti Insegna Esterna
Amaranto Agriturismo. Sant'Agata de Goti - Insegna Esterna

Angela insieme alla sua famiglia, porta avanti con passione e cura questo progetto. Sono riusciti a ridare vita a quella che era l’antica casa e proprietà dei nonni, creando qualcosa di magico e ancestrale. Qui ci sono “good vibes”, c’è energia positiva e l’ambiente fa da cornice ad una cucina che non delude mai le attese. L’agriturismo presenta ben 3 ambienti all’interno, con due sale. L’arredo è semplice ma curato, qua e là alle pareti ci sono oggetti della vita contadina che fu. Da Amaranto ci si può anche fermare a dormire, ci sono infatti al piano superiore delle camere per gli ospiti e un totale di 14 posti letto. Amaranto Agriturismo è il luogo ideale per trascorrere una notte o qualche giorno di tranquillità nella pace della campagna a pochi km dal borgo antico di Sant’Agata de' Goti, gustando un’ottima cucina contadina locale.
Trattandosi di un giorno festivo c’è un menù fisso molto interessante che vede come protagoniste verdure e materie prime di stagione. Prima dell’antipasto ci servono il buon pane locale ed un aglianico davvero ottimo. Ecco l’antipasto Amaranto che prevede una serie di piatti e proposte con salumi, formaggi e verdure di stagione in gran parte provenienti dallo stesso agriturismo. Ecco un piatto con un meraviglioso prosciutto crudo stagionato 18 mesi in cantina, una scaglia di parmigiano 36 mesi, una profumata e fragrante montanara classica, un intrigante primo sale nobilitato da una mostarda di lime e zenzero. Nota di merito per il prosciutto davvero notevole e per la montanara dal sapore rustico e sincero.

Antipasto Amaranto
Antipasto Amaranto

Continuiamo con un piatto davvero interessante: insalata della mietitura, era in pratica la colazione che a metà mattina facevano i contadini un tempo quando andavano a mietere il grano. Un' insalatina fresca, estiva e colorata con pomodori bio, origano di montagna, cipolla bianca bio, sedano e olio Evo Amaranto. Questa insalata ci è piaciuta davvero tanto. Più tardi lo chef Salvatore mi racconterà che il piatto originale completo prevedeva anche un uovo fritto. Mi ha promesso che me lo farà assaggiare nella sua versione originale. Torneremo a breve per provare….

Insalata della mietitura
Insalata della mietitura

Sorprendente e aromatica la verza marinata con il suo gusto deciso (grazie anche alla presenza della cipolla).

Verza marinata
Verza marinata

I sott’oli della casa sono paradisiaci (consiglio vivamente di comprarli se li trovate in vendita da Amaranto). Qui c’è la tradizione ed il vero sapore contadino, verdure bio, coltivate da loro, essiccate e poi messe sott’olio e aceto. Che bontà….

Sottoli della casa
Sott'oli della casa

Con i peperoni beneventani fritti con patate e salsicce raggiungiamo vette altissime. Qui avrei fatto volentieri il bis.

Peperoni beneventani fritti con patate e salsiccia
Peperoni beneventani fritti con patate e salsiccia

L’antipasto di Amaranto Agriturismo ti permette di fare un percorso tra prodotti e materie prime genuine, espressione della cucina contadina locale. Il menù fisso di Ferragosto prevede anche due primi. La calamarata con zucchine in tre consistenze, guanciale crusco e caciocavallo di Agnone mi ha conquistato. Piatto perfetto, giusto l'equilibrio, con la dolcezza delle zucchine (super le chips di zucchine fritte) che si sposavano a meraviglia con la nota sapida del caciocavallo di Agnone, a chiudere il tutto la croccantezza del guanciale crusco. Complimenti caro Salvatore, davvero un fantastico primo, tra le altre cose anche ben presentato. Chapeau....

Calamarata con zucchine in tre consistenze guanciale crusco e caciocavallo di Agnone
Calamarata con zucchine in tre consistenze, guanciale crusco e caciocavallo di Agnone

Non da meno le profumate e gustose sfoglie di lasagnette stese rigorosamente a mano (si vede e si sente..) con funghi porcini del Taburno, provola e salsiccia. Anche qui per poco non ci è scappato il bis….

Sfoglia di lasagnette stese a mano con funghi porcini del Taburno provola e salsiccia
Sfoglia di lasagnette stese a mano con funghi porcini del Taburno, provola e salsiccia

Immancabile poi la tradizionale brace di Ferragosto. Un tris di carni deliziosamente grigliate: agnello, entrecote di scottona e costina. Da sottolineare come qui da Amaranto Agriturismo la carne sia sempre eccellente. Della brace di ferragosto mi sono rimaste nella memoria l’entrecote di scottona, saporita e profumata e la costina, prima marinata e poi arrostita, delicata, morbida, in una parola: divina…. Accompagniamo la carne con una bella e fresca insalata di campo.

Tris alla brace
Tris alla brace

Chiudiamo in dolcezza con dadini di anguria e gelato artigianale (nel mio caso alla nocciola). Ottimo binomio, freschezza e dolcezza insieme.

Anguria e coppetta di gelato
Anguria e gelato artigianale

Faccio due giri di limoncello di loro produzione (ottimo). E chiudiamo così il nostro pranzo. Il costo del menù di Ferragosto da Amaranto Agriturismo è stato di 40 euro a persona. 20 euro invece il costo per il menù bambini. Soldi decisamente ben spesi.

Amaranto Agriturismo è stata una meravigliosa conferma. La location è suggestiva: un villino in stile liberty immerso nella campagna con un bel cortiletto e patio esterno in legno dove durante la stagione calda si può pranzare o cenare all’aperto. La cucina di Amaranto è notevole, i piatti sono ben studiati e convincenti. Da Amaranto trovi una cucina della tradizione contadina ben eseguita e realizzata con prodotti selezionati e materie prime provenienti quasi del tutto dall’agriturismo stesso come le conserve, l’olio Evo, le passate di pomodoro. Il prosciutto di cantina è paradisiaco, tra gli antipasti non perderti i loro sott’oli e i peperoni beneventani fritti con patate e salsiccia, goduriosi e saporiti. La calamarata con zucchine in tre consistenze, guanciale crusco e caciocavallo di Agnone è il piatto che mi porto nel cuore. Ottima la carne alla brace. Giusto il rapporto qualità- prezzo. Complimenti ad Angela Ascierto, anima e motore di questo luogo e a Salvatore, chef talentuoso e grande conoscitore di prodotti e materie prime. Il servizio è veloce ed informale. Piccola curiosità legata al nome di questa struttura. Qualcuno potrebbe pensare che Amaranto si riferisca al colore, ma non è così, amaranto è anche una pianta spontanea che cresce nelle campagne santagatesi e che si fa notare per le sue sfumature. Amaranto Agriturismo a Sant’Agata de’ Goti si conferma nella nostra guida sul web, tra quelli che sono a parer nostro gli agriturismi da non perdere in Campania. Garanzia assoluta.

 

Amaranto Agriturismo
Contrada San Paolo
Sant’Agata de’Goti (Bn)
Tel. 327 452 4981
Visita il sito web di Amaranto Agriturismo

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Siamo tornati a Sant’Agata de’ Goti e ci siamo fermati da Amaranto Agriturismo. Prima di pranzare, come al solito, abbiamo fatto una bella passeggiata nel centro storico di questo borgo che se senza dubbio è tra i più belli della Campania. Sant'Agata de' Goti ha origini antichissime ed il borgo antico conserva l'aspetto ed il fascino senza tempo di un paese medievale, situato in un contesto naturalistico di grande pregio. Osservando il centro storico santagatese dal Ponte sul Martorano si resta a bocca aperta ammirando le casette quasi arrampicate e aggrappate le une alle altre su una vera e propria terrazza tufacea a strapiombo due affluenti del fiume Isclero, il Martorano e il Riello. Nel centro storico ci sono diverse opere d'arte, Chiese ed palazzi antichi.

Il centro storico di SantAgata de Goti
Il centro storico di Sant'Agata de Goti

Sant’Agata de' Goti è un borgo di rilievo anche per sue bontà enogastronomiche, mele annurche, olio, e il vino su tutti (famosa la falanghina di Sant'Agata de' Goti), e ancora i formaggi ovini e caprini ed il miele. Per pranzo torniamo da Amaranto Agriturismo già visitato più volte in passato. La struttura si trova in Contrada San Paolo non lontano dal centro storico. La struttura è come la ricordavo, molto bella, in stile liberty immersa nella natura e nel contesto di un piccolo borgo agreste. La location è suggestiva, una bella casa di campagna che è tornata a nuova vita grazie alla lungimiranza e alla passione di chi ha creduto in questo progetto. Due le prerogative: buona cucina locale con prodotti del territorio e dell'azienda agricola di famiglia e squisita accoglienza. Infatti Amaranto Agriturismo dispone anche di camere confortevoli e ben arredate per chi volesse trattenersi e soggiornare qui.

Amaranto Agriturismo SAntAgata de Goti Insegna esterna
Amaranto Agriturismo. Sant'Agata de'Goti - Insegna esterna

All'interno ci sono tre ambienti, l’arredo è curato ed essenziale. Alle pareti e qua e là ci sono oggetti d'arredo che richiamano al mondo contadino. A fare gli onori di casa c'è Angela Ascierto, sempre gentile, appassionata e capace con la sua famiglia di ridare vita a quella che era la proprietà dei nonni. E' Domenica, c'è il pienone ma fortunatamente avevo prenotato per tempo il nostro tavolo. Ci accomodiamo nella sala con il bel camino in tufo e mattoncini. Il menù cambia di settimana in settimana in base alla disponibilità di prodotti e in base alla stagionalità. Nei giorni festivi viene presentato un menù fisso. Si comincia......

Amaranto Agriturismo Particolare della sala con camino
Amaranto Agriturismo - Particolare della sala con camino

Ci viene servito il buonissimo pane santagatese e un vino aglianico generoso. Si comincia con l'antipasto di Amaranto che prevede una serie di proposte con salumi, formaggio e verdure di stagione in gran parte provenienti dallo stesso agriturismo. Ecco un bel piatto di salumi del Sannio (prosciutto crudo di cantina, pancetta arrotolata artigianale, capocollo artigianale), formaggio semistagionato con miele di Sant'Agata de' Goti e una profumata e fragrante montanara con pomodoro e formaggio. Tra i salumi nota di merito per il prosciutto giustamente sapido e gustoso e per la pancetta. Ho trovato buono il formaggio, deliziosa la montanarina con il suo sapore rustico.

Salumi del Sannio formaggio con miele e montanara
Salumi del Sannio, formaggio con miele e montanara

Proseguiamo con un commovente pancotto con verdure di campo, fagioli, peperoncini verdi di fiume e peperoni beneventani. Mi ha conquistato il sapore intenso di questo pancotto che racconta davvero il territorio.

Pancotto con verdure di campo e peperoni fritti verdi e rossi
Pancotto con verdure di campo, fagioli, peperoncini verdi peperoni rossi beneventani

Altra proposta che è meravigliosa celebrazione della tradizione contadina è scannatura di maiale con peperoni in agrodolce.

Scannatura di maiale con peperoni sottaceto
Scannatura di maiale con peperoni sottaceto

E ancora i fiori di zucca sott'olio.

Fiori di zucca sottolio
Fiori di zucca sott'olio

Sorprendente e particolare è la verza marinata con il suo sapore caratteristico.

Verza marinata
Verza marinata

A chiudere la carrellata di antipasti, ci vengono servite delle verdure disidratate al sole sott'olio.

Verdure disidratate al sole sottolio
Verdure disidratate al sole sott'olio.

L’antipasto di Amaranto Agriturismo è un trionfo di prodotti e genuini piatti della cucina contadina. Il menù fisso della Domenica prevede anche due primi rigorosamente di pasta fresca.
Intreressanti le orecchiette fresche con salsiccia, conserva di datterino giallo e piennolo confit. Le orecchiette sono buonissime, tenaci al morso. Molto piacevole l'equilibrio che si crea tra il sentore dolciastro della conserva di pomodoro giallo e i pomodorini confit. A chiudere il tutto la gustosa e ruistica salsiccia che dona al piatto anche una lieve nota aromatica e croccantezza.

Le Orecchiette fresche con salsiccia conserva di datterino giallo e piennolo confit
Le orecchiette fresche con salsiccia, conserva di datterino giallo e piennolo confit

La lasagnetta con melanzane a funghetto, salsiccia secca e provola è goduriosa e appagante.

La Lasagnetta con melanzane a funghetto salsiccia secca e provola
La Lasagnetta con melanzane a funghetto,salsiccia secca e provola.

Prima del secondo, usciamo a fare due passi nel bel giardino della struttura per respirare un po' di aria pura e godere della tranquillità del luogo. Rientriamo giusto in tempo per gustare l'entrecote alla brace con patate al forno. La carne è eccellente. Complimenti.

Entrecote alla brace con patate al forno
Entrecote alla brace con patate al forno

Non possiamo non chiudere con un bel dolce. Ecco la sbriciolata con cioccolato e ricotta opera delle sapienti mani di Antonella.

Sbriciolata con ricotta e cioccolato
Sbriciolata con ricotta e cioccolato

Accompagniamo il dolce con caffè e liquorini vari. Costo del menù fisso da Amaranto Agriturismo è di 35 euro a persona, davvero un fantastico rapporto qualità – prezzo, soprattutto se consideriamo la genuinità e la varietà delle proposte.

Amaranto Agriturismo ormai è una certezza. Non è la prima volta che vengo qui. Mi piace la location, un bel villino di campagna in stile liberty, c'è anche un bel patio all'aperto dove durante la bella stagione si può pranzare o cenare fuori. Molto bello è anche il giardino e i terrazzamenti alle spalle della struttura con piante da frutto e ulivi. Fantastica l'accoglienza di Angela Ascierto che insieme alla sua famiglia ha ridato vita a quella che era la proprietà dei nonni. Le proposte di cucina affondano le radici nella tradizione contadina locale con prodotti e materie prime provenienti in gran parte dall'agriturismo stesso come l'olio e le conserve. La pasta è fatta a mano e la carne di grande qualità. Complimenti allo chef Salvatore, appassionato conoscitore di prodotti e ricette alla brigata di cucina e ad Antonella, la creatrice di dolci che profumano di buono e di casa. Ottimo il rapporto qualità prezzo. Amaranto Agriturismo a Sant'Agata de' Goti è un indirizzo da segnare in agenda. Da provare. Garantiamo noi .....




Amaranto Agriturismo
Contrada San Paolo
Sant’Agata de’Goti (Bn)
Tel. 327 452 4981
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Ritorniamo in Irpinia, terra che adoro, terra di antiche tradizioni, contraddistinta da bellezze paesaggistiche ed eccellenze gastronomiche. Qui in Irpinia si celano tesori da scoprire e da condividere. Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci porta a Grottaminarda, precisamente in contrada Filette. Qui c'è un vero gioiello: l'Azienda Agrituristica Giannasca, che nasce nel lontano 1830 e ancora oggi regala sapori, prodotti e profumi tipici dell'Irpinia.

Azienda agrituristica Giannasca Grottaminarda Insegna esterna
Azienda Agrituristica Giannasca. Grottaminarda - Insegna esterna

Arrivare qui è semplicissimo, il casello autostradale di Grottaminarda per chi proviene dalla A-16 dista cinque minuti. Siamo in aperta campagna, l'atmosfera bucolica e agreste è piacevole e regala serenità, ma a rapire gli occhi del visitatore è la meravigliosa struttura esterna: un casolare in pietra con una maestosa scala centrale che conduce alle tre camere dell'Agriturismo.

Azienda agrituristica Giannasca Grottaminarda La bellissima struttura in pietra
Azienda agrituristica Giannasca. Grottaminarda - La bellissima struttura in pietra

All'interno l'Agriturismo Giannasca si presenta come un gradevole casolare di campagna, il locale è gradevole, curato e dal sapore rustico con alcune pareti in pietra viva, legno e vari oggetti di vita contadina alle pareti. Ci sono due ambienti e una sala con bella vista sul verde della campagna e delle colline irpine. L'arredo è sobrio, la mise en place semplice. Prima di accomodarci, mi portano a visitare la cantina, quella che ho ribattezzato il “caveau” dell'Agriturismo Giannasca, dove vengono stagionati salumi, formaggi e vengono riposte conserve e marmellate. Che spettacolo...

Azienda agrituristica Giannasca Grottaminarda Un dettaglio della cantina
Azienda Agrituristica Giannasca. Grottaminarda - Un dettaglio della cantina

L'Agriturismo Giannasca prevede la Domenica e nei giorni festivi un ricco menù fisso al costo di 45 euro che prevede una serie infinita di antipasti di stagione, due primi, due secondi con contorni, frutta, dolce della casa e bevande incluse. Cominciamo con un aperitivo di benvenuto con una bollicina (rigorosamente irpina) e un piatto con un raviolo fritto ripieno di ricotta di Montella, delle zeppoline con rucola di campagna, una polpettina di melanzane e una bruschetta con ricotta di Montella e tartufo nero. Nota di merito per la paradisiaca bruschetta con la delicata e profumata ricotta di Montella nobilitata dal suadente tartufo nero. Anche il raviolo fritto ha il suo perché..

Raviolo fritto con ricotta di Montella bruschetta con ricotta e tartufo nero zeppoline con rucole e polpettina di melanzane
Raviolo fritto con ricotta di Montella, bruschetta con ricotta e tartufo nero, zeppoline con rucola e polpettina di melanzane

Ecco un piatto di salumi e formaggi provenienti dalla cantina di Giasnnasca: prosciutto irpino, soppressata, pancetta, pecorino giovne e una ricottina di Montella. I salumi sono di ottima fattura, in particolare il prosciutto e la soppressata. Eccezionale la ricotta di Montella profumata e suadente.

Salumi e formaggi irpini
Salumi e formaggi irpini

La zucca alla griglia è semplice e deliziosa, così come la melanzana. C'è tutto il sapore rustico della tradizione contadina nel prosciutto crudo a tocchetti sott'olio....

Zucca e melanzane alla griglia e prosciutto locale sottolio
Zucca e melanzane alla griglia e prosciutto locale sott'olio

Semplice e gustoso il cavolo lessato e passato un po' in padella con un giro di meraviglioso olio Evo di Ravece...

Cavolo dellorto lessato servito con olio ravece
Cavolo dell'orto lessato servito con olio ravece

La parmigiana di melanzane è una solida certezza. Una parmigiana ben eseguita e goduriosa.

Parmigiana di melanzane
Parmigiana di melanzane

Da non perdere poi la pizza di patate a tocchetti, che (è bene sottolinearlo) è cosa ben diversa dal “cittadino”gateau. La pizza di patate è deliziosa.

Tocchetti di pizza di patate
Tocchetti di pizza di patate

Visto che fa freddo ci sta a meraviglia la zuppa di fagioli cannellini, salsiccia e porcini. Purtroppo non posso farti sentire via web il profumo inebriante e invitante di questo piatto.

Zuppa di fagioli porcini e salsiccia
Zuppa di fagioli, porcini e salsiccia

Chiudiamo l'antipasto con un piatto tipico grottese: la ciambottella. Una vera delizia, un condimento, sugo che vede insieme peperoni, pomodori, un po' di peperoncino e in questo caso anche tocchetti di cotechino irpino. Godimento allo stato puro.....

Ciambottella grottese
Ciambottella grottese

Il nostro pranzo procede alla grande, tra un calice di buon aglianico irpino e una chiacchiera. E' il momento dei primi. Le tagliatelle fatte a mano con il ragù tradizionale di macinato fanno parte della liturgia della Domenica Irpina. Sono davvero ottime, poi il ragù tirato a regola d'arte è fantastico.

Tagliatelle fatte a mano con ragù di macinato
Tagliatelle fatte a mano con ragù di macinato

Se le tagliatelle mi sono piaciute con i ravioli fatti a mano ripieni di ricotta di Montella con i porcini e prezzemolo siamo a livelli siderali. Eccellenti è dire poco. Qui lo ammetto, ho fatto il bis. Ma non potevo esimermi.

Ravioli fatti a mano ripirni di ricotta di Montella con porcini e prezzemolo
Ravioli fatti a mano ripieni di ricotta di Montella con porcini e prezzemolo

Intanto passa a salutarci il padrone di casa Antonio, simpatico, affabile ed appassionato. Viene a sincerarsi che tutto stia andando per il verso giusto. Non potrebbe che essere così. Saremmo sazi ma incombono i secondi. Si comincia con un tris di carne, una grigliata mista con capocollo di maiale, agnello e salsiccia con patate dell’orto fritte. La carne era saporita e morbida. In particolare la carne di maiale era succosa e saporita. Ottima anche la salsiccia.

Tris di carne alla brace con patate fritte
Tris di carne alla brace con patate fritte

Ci servono una degustazione di tagliata di vitello con rucola e scaglie di parmigiano. Che faccio, non assaggio? Giammai rifiutare! Ed ho fatto benissimo perché la carne era davvero eccellente.

Tagliata con rucola e scaglie di parmigiano
Tagliata con rucola e scaglie di parmigiano

Come contorno poi non poteva mancare una bella insalata dell’orto ben condita e freschissima.

Insalata dellorto
Insalata dell'orto

Siamo quasi in dirittura di arrivo. Tempo di dessert. Prima ci servono un graditissimo sorbetto al limone.

Sorbetto al limone
Sorbetto al limone

Poi gustiamo una meravigliosa crostata handmade alla marmellata di fichi biologici. Questa crostata mi ha ricordato quella che faceva mamma, che buona!

Crostata handmade con confettura di fichi bio
Crostata handmade con confettura di fichi bio

Ancora dei cantuccini di loro produzione…. Li accompagniamo con il caffè e un giro di amari artigianali.

Cantuccini handmade
Cantuccini handmade

Paghiamo per il nostro luculliano pranzo all’Agriturismo Giannasca 45 euro a persona.

L’Azienda Agrituristica Giannasca è una vera istituzione. Questa struttura è molto antica (datata 1830). E’ un bel casolare di campagna ristrutturato, tutto in pietra, con tanto verde e campagna intorno. Qui puoi fermarti a dormire, a pranzare o cenare in un contesto agreste di grande suggestione. L’atmosfera è calda e familiare. Il cibo buonissimo, il menù cambia in base allo scorrere delle stagioni. I prodotti usati in cucina sono in gran parte provenienti dall’Azienda Agrituristica stessa. Gli antipasti sono un inno alla tradizione contadina irpina, da non perdere in particolare la zuppa di fagioli salsiccia e porcini, i salumi, la pizza di patate e la tipica ciambottella grottese. I primi sono ben eseguiti, eccezionali le taglitelle fatte a mano con il ragù di macinato, commoventi i ravioli handmade ripieni di ricotta di Montella con porcini e prezzemolo. Di qualità la carne. Buoni i dolci fatti da loro. Il servizio è professionale e veloce. Nota di merito per Rocco che ci ha servito, educato, preparato e disponibile. Il titolare Antonio Giannasca è un vero vulcano di idee e passione, ci ha fatto piacere conoscerlo e cambiare qualche chiacchiera con lui. Il conto è giusto e direi commisurato alla qualità e quantità della proposta gastronomica. Giannasca a Grottaminarda è un “Signor Agriturismo”, piccolo gioiello rurale, indirizzo da non perdere se ami la buona cucina contadina irpina. Garantiamo noi….

 

 

Azienda Agrituristica Giannasca
Contrada Filette n.23
Grottaminarda (Av)
Tel. 338 590 3359
Visita il sito web dell’Agriturismo Giannasca

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E’ sempre piacevole tornare a Bovino, borgo gioiello della Daunia e ammirare le sue bellezze, il suo centro storico, il Castello, i palazzi antichi, i vicoletti caratteristici e le strade acciottolate e il Duomo (la Chiesa di Santa Maria Assunta) che risale addirittura al X secolo. La Daunia è un territorio che amo perché regala sempre emozioni, e poi perché qui certe tradizioni contadine sono ancora forti e radicate. Queste tradizioni si trovano anche in cucina. C’è un luogo a Bovino che per me rappresenta l’esaltazione della cucina contadina della Daunia, è l’Agriturismo Piana delle Mandrie.

Agriturismo Piana delle Mandrie Ingresso alla sala
Agriturismo Piana delle Mandrie. Bovino - Ingresso alla sala

Torno spesso e volentieri a trovare Nicola Consiglio e la sua famiglia. Nicola è l’anima di questo luogo, con annessa azienda agricola e caseificio e ha creato un piccolo capolavoro. Ma riavvolgiamo il nastro e cominciamo da principio. Piana delle Mandrie si trova poco fuori il borgo di Bovino sulla SP 121 in Contrada Padula proprio all’altezza del bivio Accadia – Panni.
Piana delle Mandrie è un fantastico agriturismo, con azienda agricola e caseificio. Qui producono e vendono formaggi meravigliosi e latticini, quelli che si possono degustare nel menù. Nicola Consiglio è il padrone di casa, il motore di Piana delle Mandrie. Sempre sorridente, ospitale come pochi, appassionato e preparato. Insieme alla moglie Agata e alla sua famiglia ha creato nel tempo un vero punto di riferimento, capace di richiamare persone da ogni dove. La cosa che colpisce è come riesca nonostante i tantissimi clienti a mantenere elevatissima la qualità delle proposte. Davvero complimenti.

Agriturismo Piana delle Mandrie Caratteristico scorcio esterno
Agriturismo Piana delle Mandrie - Caratteristico scorcio esterno

Da ricordare che Nicola Consiglio possiede anche il ristorantino La Cantina, piccola bomboniera nel centro storico di Bovino dove si trova una cucina più o meno simile a quella di Piana delle Mandrie ma con pochi coperti e in un contesto differente.
Cominciamo col dire che Piana delle Mandria è dotata di grande e comodo parcheggio.Quando arrivi qui, ti guardi intorno e vieni pervaso da una sensazione di pace. Intorno c’è verde, campagna, gli animali dell’azienda agricola che placidi si mostrano agli ospiti. La struttura è molto caratteristica, un casale di campagna costituito da più corpi. Domina la pietra viva e i colori come quelli della Provenza. Davanti all’ingresso poi macchia mediterranea, rosmarino, erbe spontanee e lavanda, che rendono poetico l’ambiente.

Agriturismo Piana delle Mandrie Bovino Caratteristica Insegna Esterna
Agriturismo Piana delle Mandrie. Bovino - Caratteristica Insegna Esterna

Da sottolineare come Nicola Consiglio abbia messo su anche un vasto campo di lavanda che in certi periodi dell’anno regala agli ospiti e ai visitatori un tocco di poesia.
Veniamo accolti con grande gentilezza e ci accompagnano al nostro tavolo. C’è il pienone (come sempre) ma si sta davvero bene. Adoro l’atmosfera da antica casa di campagna che c’è all’interno: gli arredi, il legno, la pietra, i mobili restaurati, gli oggetti antichi che raccontano la vita dei campi. Ci sono ben tre ambienti. Noi siamo nella sala con un bellissimo camino rivestito con cementine antiche. Spettacolo…Passa a salutarci Nicola (prima di ritornare in cucina), sempre gentile e ci spiega quello che è il menù del giorno e le proposte fuori carta.

I caciocavalli del caseificio dellAgriturismo Piana delle Mandrie a Bovino
I caciocavalli del caseificio dell' Agriturismo Piana delle Mandrie a Bovino

A differenza di ciò che abbiamo trovato in altri agriturismi dove quasi sempre c’è un menù fisso. Qui oltre all’antipasto del Contadino che varia sempre a seconda della stagioni e della disponibilità e reperibilità delle materie prime, c’è la possibilità di ordinare alla carta e di scegliere tra cinque primi e cinque secondi. A parer mio questa cosa è un valore aggiunto per il cliente, anche se risulta cosa assai impegnativa per la cucina (soprattutto la Domenica e nei giorni festivi o di grande presenza clienti). Comunque avere la possibilità di scegliere cosa mangiare e magari anche di gustare l’abbondante antipasto più solo un primo o un secondo, è una cosa davvero importante.
Da bere ci portano una minerale e un buonissimo vino della casa (in bottiglia), un Nero di Troia bello generoso e corposo. Cominciamo con due antipasti del Contadino, un vero trionfo di bontà. Cominciamo con delle frittelline di pasta cresciuta calde, calde, sempre gradite e invitanti...

Frittelle di pasta cresciuta
Frittelle di pasta cresciuta

 

Ecco poi un piatto con del meraviglioso salamino di maialino nero e una degustazione di formaggi prodotti dal Caseificio di Nicola Consiglio: formaggio al limone, uno al peperoncino e uno al rosmarino con una marmellata di mela annurca. Il salamino è semplicemente fantastico, così come i formaggi, quello aromatizzato al limone mi ha conquistato…

Salamino di maialino nero e formaggi
Salamino di maialino nero e formaggi

Poi ci servono una nostra vecchia conoscenza: la ricotta prodotta da loro. Una ricotta dal sapore unico, dolce, morbida, delicata. Da provare assolutamente…

La meravigliosa ricotta del Caseificio dellAgriturismo Piana delle Mandrie a Bovino
La meravigliosa ricotta del Caseificio dell'Agriturismo Piana delle Mandrie a Bovino

L’antipasto continua con un assaggio di parmigiana di melanzane (paradisiaca) e pizza di patate.

Parmigianina di melanzane e pizza di patate
Parmigianina di melanzane e pizza di patate

Poi un piatto che mi ha emozionato nella sua semplicità: polpette con pane e ricotta e un sugo di pomodoro che mi ha praticamente costretto alla scarpetta.

Polpette con pane e ricotta
Polpette con pane e ricotta

Ecco un piatto che forse più di ogni altro racconta la cucina contadina della Daunia: purè di fave con cicoria ripassata, crostini di pane, guanciale croccante e peperone crusco. Qui davvero siamo alla sublimazione di quelle che sono le tradizioni locali. Il purè di fave, profumato, delicato, aromatico si sposa a meraviglia con il sentore amarognolo della cicorietta ripassata in padella. Il crostini di pane regalano la nota croccante, il guanciale croccante con il suo sapore pieno e rustico esalta il tutto. A chiudere il cerchio il peperone crusco con il suo sapore inconfondibile che regala quella spinta in più.

Purè di fave con cicoria ripassata crostini di pane guanciale croccante e peperone crusco
Purè di fave con cicoria ripassata, crostini di pane, guanciale croccante e peperone crusco

Chiudiamo l’antipasto con il pancotto con patate e verdure di campo. Che meraviglia la presenza delle patate nel pancotto, proprio come si faceva un tempo. Altra pietanza della tradizione che ho gradito molto..

Pancotto con verdure di campo e patate
Pancotto con verdure di campo e patate

L’antipasto del contadino di Piana delle Mandrie non è un semplice antipasto, ma è una vera “sinfonia”, un compendio delle tradizioni contadine della Daunia, realizzato con prodotti in gran parte provenienti dell’azienda agricola di famiglia. Spettacolo allo stato puro. Ordiniamo anche due primi e la nostra scelta cade su un vero e proprio must di Piana delle Mandrie, un piatto amatissimo dai clienti e che è sempre in carta: i fusilli campani del Brigante con capocollo, pomodorino e cubetti di caciocavallo fuso. La cosa che colpisce di questo piatto è l’equilibrio dei sapori. Anzitutto va detto che la scelta del formato di pasta è azzeccata, infatti il fusillo irpino è tenace al morso, regala soddisfazione e si sposa a meraviglia con il sugo di pomodorino, la morbida nota del caciocavallo fuso e la sapidità rustica del capocollo. Un piatto talmente buono che qualche tempo fa abbiamo chiesto a Nicola Consiglio di regalarci la ricetta.

Fusilli irpini del Brigante
Fusilli irpini del Brigante

L’altro primo che degustiamo sono i cavatelli con cime di asparagi, pomodori secchi, cacioricotta e guanciale di maialino nero. Interessante l’abbinamento degli asparagi con i pomodori secchi. Il cacioricotta insieme al guanciale danno quella spinta sapida al piatto che lo rende gradevole e dal sapore quasi “rustico”.

Cavatelli con cime di asparagi pomodori secchi cacioricotta e guanciale
Cavatelli con cime di asparagi, pomodori secchi, cacioricotta e guanciale.

Siamo sazi ma decidiamo comunque si concederci un secondo in due. Optiamo per l’arrosto di maialino cotto a bassa temperatura con cicorietta ripassata. La carne era morbida, gustosa e succosa, si scioglieva letteralmente in bocca.

Arrosto di maialino cotto a bassa temperatura
Arrosto di maialino cotto a bassa temperatura con cicoria ripassata

Come contorno prendiamo delle rassicuranti patate al forno (che si stanno sempre bene).

Patate al forno
Patate al forno

Saltiamo il dolce, prendiamo un caffè e un nocino artigianale, davvero ottimo.

Il loro nocino artigianale
Il loro nocino artigianale

Paghiamo per il nostro pranzo da Piana delle Mandrie a Bovino 75 euro in due. Ottimo il rapporto qualità prezzo soprattutto se consideriamo la qualità e la generosità della proposta gastronomica.

l’Agriturismo Piana delle Mandrie è uno dei miei indirizzi preferiti. La location è suggestiva, particolare, caratteristica: un casolare di campagna restaurato immerso nella natura dove si respira la tradizione. Una tradizione che puoi vedere negli oggetti alle pareti che rimandano alla vita contadina, nei mobili antichi restaurati, nella proposta gastronomica che è eccellente.
Consiglio di non perderti l’antipasto del Contadino, vario e abbondante e che cambia in base alla stagionalità e disponibilità delle materie prime. Ottimi i formaggi del loro caseificio, le polpette con pane e ricotta con sugo di pomodoro mi hanno emozionato e fatto tornare in mente nonna. Il purè di fave con cicoria ripassata, crostini di pane, guanciale croccante e peperone crusco è poesia del territorio. Ottimo il pancotto con verdure di campo e patate. Tra i primi, nota di merito ai fusilli irpini del Brigante con pomodorini, capocollo e dadini di caciocavallo fuso. Assaggiandoli capirai perché sono uno dei piatti più amati dai clienti di Piana delle Mandrie. Qui anche i bambini hanno di che divertirsi grazie alla presenza di giochini e alla possibilità di ammirare gli animali della fattoria. La cucina di Piana delle Mandria è quella della tradizione contadina della Daunia che qui grazie a Nicola Consiglio, ad Agata e a tutta la loro squadra, trova la sua sublimazione. Ottimo il rapporto qualità – prezzo. Il servizio è dinamico, veloce e informale. Da provare anche la loro pizza che propongono la sera, pizza fatta in modo totalmente naturale con farine di grani autoctoni e ingredienti bio dell’agriturismo.
Piana delle Mandrie a Bovino è un indirizzo che non può mancare in agenda e si conferma nella nostra guida sul web, tra quelli che sono i migliori agriturismi in assoluto. Esperienza fantastica. Garantiamo noi.



Agriturismo Piana delle Mandrie
Sp. 121 – Incrocio Panni Accadia
Contrada Padula
Bovino (Fg)
Tel. 0881966406 – 3897897956
Visita la pagina Fb dell’Agriturismo Piana delle Mandrie

Pubblicato in Puglia
Venerdì, 26 Maggio 2023 16:26

Agriturismo Il Rivolo. Bagnoli Irpino (Av)

Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci porta a Bagnoli Irpino. Questo borgo irpino è un vero gioiello in cui storia e natura si fondono alla perfezione. Bagnoli è nota per la produzione del pecorino, è paese di tartufi (il nero di Bagnoli è una vera prelibatezza), di castagne. Il centro storico cattura il visitatore con le sue viuzze acciottolate, i palazzi antichi, le Chiese e per certi scorci che restano nella memoria. Bagnoli Irpino è famosa anche per la sua frazione Laceno, dove c’è il lago, meta di turisti e visitatori che giungono da ogni dove alla ricerca di pace, natura e tranquillità. Proprio qui a Bagnoli Irpino, nella contrada di Rosole poco fuori il paese ci siamo fermati a pranzo all’Agriturismo il Rivolo.

Agriturismo Il Rivolo Bagnoli Irpino Insegna esterna
Agriturismo Il Rivolo. Bagnoli Irpino - Insegna esterna

Faccio una premessa, non è la prima volta che veniamo qui. Siamo innamorati di questo posto, della genuina ospitalità di Alessandra e Vito, dell’amore per la sua terra e la sua abilità di casaro del signor Matteo e delle proposte di cucina dal bravissimo chef Maurizio Landolfi capace di presentare dei piatti incredibili con la genuina materia prima locale. Dopo la solita calorosa accoglienza che ci è stata riservata, ci accomodiamo al nostro tavolo con vista sul verde.

Agriturismo Il Rivolo Bagnoli Irpino il nostro tavolo con vista sul verde
Agriturismo Il Rivolo. Bagnoli Irpino - Il nostro tavolo con vista sul verde

Diamo uno sguardo al menù. L’Agriturismo Il Rivolo propone un menù alla carta, si può scegliere liberamente cosa mangiare, non c’è menù fisso. Le proposte sono varie, calibrate e hanno un minimo comune denominatore: freschezza e stagionalità. Cominciamo ordinando gli antipasti e una bottiglia di aglianico irpino dell’Azienda Agricola Boccella Rosa di Montemarano, un vino di un bel colore rosso intenso, con sentori di frutti di bosco e spezie, con un bel tannino e un equilibrio invidiabile. Davvero un’ottima scelta.

LAglianico dellazienda agricola Boccella Rosa
L'Aglianico dell'azienda agricola Boccella Rosa

Cominciamo con un entreé davvero notevole: bignè salato con ricotta, acciughe, limone e mantecato di baccalà con cialda di pane fritto. Meraviglioso e soffice come una nuvola il bignè salato, esaltato dalla ricotta che ben si legava alla sapidità delle acciughe. Il mantecato di baccalà con la sua morbida consistenza era accompagnato dal “crunch” del pane fritto.

Bignè salato con ricotta acciughe e limone e mantecato di baccalà con cialda di pane fritto
Bignè salato con ricotta, acciughe, limone e mantecato di baccalà con cialda di pane fritto

E ancora ecco una deliziosa parmigianina, e un mini bun con un classico irpino, la ciambottina di verdure. Tutto buonissimo.

Parmigianina di melanzane e mini bun con ciambottina di verdure 2
Parmigianina di melanzane e mini bun con ciambottina di verdure

La zuppa di fave con pancetta e pecorino bagnolese mi fa fare un tuffo nelle tradizioni contadine di un tempo.

Zuppa di fave con pancetta e pecorino bagnolese
Zuppa di fave con pancetta e pecorino bagnolese

L’uovo pochè con crema ai piselli e scaglie di pecorino bagnolese merita un applauso convinto. Piatto ben studiato ed eseguito alla perfezione.

Uovo poché con crema ai piselli e scaglie di pecorino bagnolese
Uovo poché con crema ai piselli e scaglie di pecorino bagnolese

Mi è piaciuto molto l’abbinamento dell’uovo con la delicata crema ai piselli. CI stava benissimo anche il pecorino bagnolese che regalava una bella nota saporita e sapida al tutto.

Uovo poché con crema ai piselli e scaglie di pecorino bagnolese Dettaglio
Uovo poché con crema ai piselli e scaglie di pecorino bagnolese - Dettaglio

Nell’antipasto non poteva mancare una degustazione di formaggi. Il caciocavallo di Bagnoli Irpino. Si trattava di un caciocavallo “giovane” con una stagionatura di quattro mesi.

Caciocavallo di Bagnoli Irpino
Caciocavallo di Bagnoli Irpino

E l’immancabile e delizioso pecorino Bagnolese, formaggio per cui ho un debole. Meraviglia del territorio.

Il pecorino bagnolese
Il pecorino bagnolese

Alessandra è sempre presente e precisa nel raccontarci pietanze e prodotti. Dopo queste delizie attendiamo i primi. Optiamo per un risotto mantecato alla crema di carciofi, fonduta di caciocavallo, pancetta croccante e chips di carciofi fritti.

Il risotto mantecato con salsa ai carciofi riduzione di caciocavallo pancetta croccante e chips di carciofi
Risotto mantecato con salsa ai carciofi riduzione di caciocavallo, pancetta croccante e chips di carciofi

Qui lo chef Maurizio Landolfi mostra tutto il suo talento. Il riso è mantecato alla perfezione, delicata la crema di carciofi, vellutata la fonduta di caciocavallo e bella la nota croccante della pancetta e delle chips di carciofi. Un piatto davvero eccezionale.

Risotto con salsa ai carciofi riduzione di caciocavallo pancetta croccante e chips di carciofi vista dallalto
Risotto con salsa ai carciofi, fonduta di caciocavallo, pancetta croccante e chips di carciofi - Vista dall'alto

Alessandra e Vito ci fanno assaggiare anche un altro primo in carta: i ravioli di porcini e patate con crema di porcini e tartufo. Buoni anche questi.

I ravioli di patate e porcini con crema ai porcini e tartufo nero
I ravioli di patate e porcini con crema ai porcini e tartufo nero

Come secondi optiamo per un delizioso agnello alla griglia con verdure di stagione.

Agnello alla griglia con contorni di stagione
Agnello alla griglia con contorni di stagione

E poi un maestoso e morbidissimo filetto di maialino panato al sesamo su fondo alla birra con contorni di stagione.

Il filetto di maialino panato al sesamo su fondo alla birra con contorni di stagione
Il filetto di maialino panato al sesamo su fondo alla birra con contorni di stagione

Dopo un pranzo così, chiudiamo in bellezza con due dessert degni di un Re. La spirale al cioccolato con crema ai lamponi è bella da vedere e buonissima.

Spirale al cioccolato con crema di lamponi
Spirale al cioccolato con crema di lamponi

Anche il semifreddo alla vaniglia su salsa al liquore fragolino mi ha convinto. Altro dessert ben concepito e presentato alla perfezione.

Semifreddo alla vaniglia su salsa al liquore fragolino
Semifreddo alla vaniglia su salsa al liquore fragolino

Facciamo un giro di amari e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo all’Agriturismo Il Rivolo 50 euro a persona. Rapporto qualità- prezzo adeguato alla proposta gastronomica di assoluto livello.

L’Agriturismo il Rivolo è una vera chicca, un luogo di eccellenza. Più che un agriturismo potremmo definirlo un piccolo ristorantino bio, dove i prodotti del territorio e le materie prime locali (molte di loro produzione) vengono esaltate dalle sapienti mani dello chef Maurizio Landolfi, un vero talento. I formaggi sono eccezionali (in particolare il pecorino bagnolese), l’uovo pochè con crema ai piselli e scaglie di pecorino bagnolese è un piatto incredibile, il risotto mantecato alla crema di carciofi, fonduta di caciocavallo, pancetta croccante e chips di carciofi fritti da solo vale la visita. Ottima la carne, strepitosi i dolci. Il rapporto qualità – prezzo è adeguato al contesto. Il servizio è professionale. Alessandra e Vito sono perfetti padroni di casa sempre presenti e puntuali nel venire incontro alle esigenze degli ospiti e ad illustrare prodotti e piatti. L’Agriturismo il Rivolo a Bagnoli Irpino entra di diritto nella nostra guida sul web degli indirizzi da non perdere. Segna in agenda e non fartelo scappare.

 

 

Agriturismo Il Rivolo
Contrada Rosole
Bagnoli Irpino (Av)
Tel. 320 880 6831
Visita la pagina Fb dell’Agriturismo Il Rivolo

Pubblicato in Campania
Sabato, 20 Maggio 2023 09:40

Agriturismo Le Tre Pigne. Ruviano (Ce)

Ruviano è un piccolo e pittoresco borgo che si trova ad una ventina di minuti da Caserta nel suggestivo scenario delle colline caiatine. Questo è un territorio fortunato e con una natura rigogliosa e antiche tradizioni agricole e rurali. Qui la campagna la fa da padrona regalando prodotti genuini e di eccellenza (olio e vino su tutti) e sapori altrove dimenticati. Noi siamo stati a pranzo proprio qui a Ruviano, all’Agriturismo Le Tre Pigne.

Agriturismo Le Tre Pigne Ruviano Particolare esterno
Agriturismo Le Tre Pigne. Ruviano - Particolare esterno

L’Agriturismo Le Tre Pigne si trova in Via Olivella in piena campagna, lo scenario è bucolico. Se vieni qui, dimentica lo stress cittadino, il caos e goditi il silenzio, la natura, l’ospitalità e la cucina genuina di questo luogo incantato.

Agriturismo Le Tre Pigne Ruviano Spazio esterno
Agriturismo Le Tre Pigne. Ruviano - Spazio esterno

In effetti, dall’esterno la sensazione è quella di trovarsi in una bella casa di campagna, il giardino è curato, gli ambienti esterni sono un invito al relax. Da notare come l’Agriturismo Le Tre Pigne abbia anche un minicaseificio aziendale con tanto di mucche, la cui vista farà la gioia di grandi e piccoli. 

Agriturismo Le Tre Pigne Ruviano Le mucche del loro allevamento
Agriturismo Le Tre Pigne. Ruviano - Le mucche del loro allevamento

All’interno invece dominano il legno e la pietra che regalano una sensazione di calore di genuina convivialità, alle pareti e intorno ci sono oggetti e richiami al mondo rurale e alla vita contadina. 

Agriturismo Le Tre Pigne Ruviano Bancone
Agriturismo Le Tre Pigne. Ruviano - Bancone

Noi ci accomodiamo e diamo il via alle danze. Da bere prendiamo una minerale e il genuino vino locale. Arrivano il loro pane e si comincia con gli antipasti. Ecco un piatto di salumi e formaggi locali, prosciutto, capocollo, caciotta di pecora, caciocavallo, olive caiazzane e una meravigliosa frittata di zucchine e cipolle.

Antipasto di salumi e formaggi olive caiazzane e frittata
Antipasto di salumi e formaggi, olive caiazzane e frittata

A seguire delle buonissime melanzane grigliate.

Melanzane grigliate
Melanzane grigliate

E poi il pancotto con i fagioli. Veri sapori contadini che ti riconciliano con il mondo.

Pancotto con i fagioli
Pancotto con i fagioli

Vista la giornata grigia ci sta alla grande anche la polenta servita con un fantastico sugo di pomodoro. Sempre gradite e invitanti le montanarine con il loro sapore rustico.

Montanarine
Montanarine

Notevole anche il rustico che abbiamo gustato in attesa del primo. 

Rustico
Rustico

Il primo piatto che abbiamo gustato all’Agriturismo Le Tre Pigne è uno dei piatti della Domenica, la lasagna della tradizione fatta a regola d’arte con la sfoglia tirata a mano, un condimento generoso e un sugo di pomodoro pazzesco.

La lasagna dellAgriturismo Le Tre Pigne
La lasagna dell'Agriturismo Le Tre Pigne

Come secondo ci servono una millefoglie di vitello con prosciutto e caciocavallo con un contorno di patate al forno, semplicemente deliziosa.

Millefoglie di vitello con prosciutto e caciocavallo e patate
Millefoglie di vitello con prosciutto e caciocavallo e contorno di patate

Rendiamo dolce il nostro pranzo con il loro dessert e delle invitanti graffette dolci.

Graffe dolci
Graffe dolci

Facciamo un geneoroso giro di liquorini e caffè e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo all'Agriturismo Le Tre Pigne 35 euro a persona. Il costo del menù bimbi è invece di 18 euro.

L’Agriturismo Le Tre Pigne rappresenta tutto quello che vorresti trovare in un Agriturismo: la natura, il verde, la tranquillità, la genuina accoglienza e una cucina del territorio di assoluto livello con prodotti in gran parte dello stesso agriturismo. La location è bellissima: una tenuta di campagna immersa nel verde e nella natura. I proprietari sono simpaticissimi e ospitali. Abbiamo visitato anche il minicaseificio e l’allevamento delle mucche, abbiamo avuto anche la fortuna di vedere come effettuavano la mungitura per il latte. La cucina poi è l’altra nota lieta, i piatti sono un compendio di bontà e genuinità. Fantastici i salumi e i formaggi (di loro produzione). Il pancotto di fagioli è poesia contadina. Meravigliosa la lasagna della tradizione così come la millefoglie di vitello che abbiamo gustato. L’Agriturismo Le Tre Pigne a Ruviano entra nella nostra guida sul web degli indirizzi da non perdere. Da provare e riprovare. Garantiamo noi.


 

Agriturismo Le Tre Pigne
Via Olivella
Ruviano (Ce)
Tel. 327 194 4198
Visita il sito web dell’Agriturismo Le Tre Pigne

Pubblicato in Campania
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