Peschici è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di presentazioni. Il borgo antico, le case bianche, i vicoli stretti e il mare del Gargano che compare tra le architetture regalano scorci di rara bellezza. Ed è proprio nel cuore del centro storico, in Piazza del Popolo, che troviamo La Taverna di Peschici. Un indirizzo caratteristico, raccolto e piacevole, con ambienti curati, arredi essenziali e una mise en place ordinata. Nella bella stagione ci sono anche i tavoli all’aperto, particolarmente richiesti. Noi abbiamo prenotato e ci accomodiamo all’interno.

Degustazione di olio Evo di Coratina di Tenute Donna Vittoria
Diamo un’occhiata al menù. La cucina guarda soprattutto al mare, con qualche proposta di terra capace di ampliare la scelta. Prima di ordinare arrivano pane e olio: un ottimo Evo biologico di Tenute Donna Vittoria, ottenuto da monocultivar coratina. Fruttato, intesno ma piacevole. Il pane diventa quasi irresistibile quando incontra quell’olio. Un semplice pane e olio che, per un attimo, sa di casa, di Puglia e di ricordi

Olio Evo monocultivar Coratina di Tenute Donna Vittoria
Ad accompagnare la cena scegliamo due calici di Nèprica Rosè IGT di Tormaresca, ottenuto da Negroamaro in purezza. Rosa tenue, profumi fruttati e una piacevole freschezza al palato: un rosato morbido e beverino, perfetto per una cena di mare..

Neprica Rosè di Tormaresca
Si parte con gli antipasti. La parmigiana di mare è profumata e golosa, un piatto dal carattere mediterraneo che conquista al primo assaggio. Il finale è inevitabile: scarpetta, perché quel condimento merita di essere raccolto fino all’ultima goccia.

Parmigiana di mare
Poi arrivano le acciughe del Cantabrico con crostini al burro: sapide, carnose e intense, con la morbidezza del burro a fare da piacevole contrappunto. Un boccone semplice, ma di grande soddisfazione.

Acciughe del Cantabrico con crostini al burro
Tra i primi scegliamo i troccoli con cozze e vongole lupini. Un formato di pasta fresca tipico del foggiano, particolarmente adatto a raccogliere il condimento. Qui il mare si fa protagonista con un sughetto cremoso, sapido e saporito, dove cozze e vongole regalano tutto il loro carattere. Un piatto riuscito, di quelli che finiscono troppo presto.

Troccoli cozze e vongole lupini
L’altra scelta è una sorpresa: gli spaghetti alla carbonara di tonno rosso. Cremosi, profumati, appaganti. Una rilettura originale della carbonara che funziona e convince al primo assaggio. Il tonno rosso entra nel piatto con personalità, senza appesantirlo. Davvero notevole.

Spaghetti alla carbonara di tonno rosso
A questo punto arriva anche un secondo. Il polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella gioca ancora una volta sulla felice contaminazione tra mare e terra. Il polpo ha una bella consistenza e la stracciatella aggiunge cremosità, mentre le cime di rapa portano quella nota vegetale e leggermente amarognola che chiude il cerchio. Un abbinamento interessante, da riprovare.

Polpo arrosto con cime di rape e stracciatella
Per noi niente dessert. Chiudiamo con un amaro Jefferson, il caffè ed il conto. La spesa è di poco inferiore ai 60 euro a persona.
La Taverna di Peschici non è una scoperta, ma una piacevole conferma. Eravamo già stati qui qualche anno fa e tornarci ci ha dato modo di ritrovare un indirizzo che avevamo già apprezzato, con una cucina di mare concreta, ben eseguita e capace di valorizzare le materie prime. Tra i piatti che ci hanno convinto ci sono sicuramente la carbonara di tonno rosso, i troccoli con cozze e vongole lupini e il polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella. Proposte diverse, accomunate da una cucina che guarda al territorio senza rinunciare a qualche idea più personale. Interessante anche la carta dei vini. Una nota di merito va al servizio: personale giovane, affiatato, professionale e veloce. Il rapporto qualità-prezzo ci è sembrato corretto. La Taverna di Peschici si conferma così un indirizzo da segnare in agenda per chi visita il borgo e cerca una cucina di mare piacevole, curata e senza inutili complicazioni. Un posto in cui tornare, soprattutto quando Peschici chiama e il Gargano mette in tavola il suo lato più semplice e più buono.
Ristorante La Taverna di Peschici
Piazza del Popolo n.15
Peschici (Fg)
Tel. 0884 962406
Visita la pagina Fb della Taverna di Peschici
Tornare in un ristorante e ritrovare la stessa piacevole sensazione della prima volta, è una delle conferme più belle per chi ama la buona cucina. La Taverna Brudi di Pozzuoli è uno di quei luoghi dove sapori, accoglienza e atmosfera si intrecciano creando un’esperienza che hai voglia di rivivere. L’osteria di mare guidata dallo chef Dino Cola, nel cuore dei Campi Flegrei, continua a essere uno degli indirizzi più interessanti per chi desidera mangiare pesce a Pozzuoli, con una cucina che mette al centro il pescato, la stagionalità e una sincera cultura dell’accoglienza. A distanza di qualche tempo siamo tornati a far visita a Dino Cola e alla sua brigata. Una scelta nata quasi spontaneamente in una calda serata estiva, con la voglia di concederci una cena di mare in un luogo che, negli anni, ha saputo conquistare la nostra fiducia. E, ancora una volta, le aspettative non sono state tradite. Situata in Via Artiaco, a pochi minuti dall’uscita della Tangenziale di Pozzuoli – Via Campana, la Taverna Brudi gode di una posizione particolarmente comoda anche per chi arriva da Napoli e dai comuni limitrofi. Un valore aggiunto è il parcheggio privato antistante il ristorante, dettaglio sempre apprezzabile in una zona molto frequentata. Il consiglio è di prenotare con qualche giorno di anticipo, soprattutto nel fine settimana, quando il locale registra spesso il tutto esaurito.

Taverna Brudi a Pozzuoli - Insegna esterna
Gli ambienti raccontano immediatamente l’identità della casa. Le sale, luminose e curate, sono arredate con gusto essenziale e impreziosite da discreti richiami al mondo marinaro. La mise en place è sobria ma elegante, mentre il dehors, piacevole nelle sere d’estate, contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e conviviale. Ad accoglierci è il sorriso di Dino Cola, che trova il tempo per un saluto prima di rientrare in cucina, vero cuore pulsante del locale. La carta è ampia e costruita con intelligenza. Dai crudi alle tartare, dagli antipasti della casa ai numerosi primi e secondi di mare, ogni proposta segue una filosofia precisa: valorizzare il pescato disponibile senza rinunciare alla creatività. Vale sempre la pena chiedere le proposte fuori menu, spesso legate agli arrivi del giorno. La serata si apre con un gradito benvenuto dello chef: amous-bouche dello chef con calice di prosecco, una tartina con burro e acciuga.

Amous bouche dello chef con calice di prosecco - Tartina con burro e acciuga
Intanto arriva il pane e come vino optiamo per Falanghina dei Campi Flegrei DOC, di Quartum Cantine Di Criscio. Un bianco ottenuto da uve falanghina in purezza, fresco, aromatico, con sentori floreali e fruttai e una piacevole sapidità. Scelta che introduce perfettamente il percorso gastronomico grazie alla sua freschezza e alla tipica mineralità del territorio.

Falanghina DOC dei Campi Flegrei di Quartum - Cantine Di Criscio
Ad accompagnare il vino arrivano fragranti frittelle di alghe...

Frittelline di alghe
E le immancabili bruschette al pomodoro, semplici ma capaci di esaltare la qualità degli ingredienti.

Le mitiche bruschette con pomodorini
Gli antipasti freddi rappresentano una piacevole dichiarazione d’intenti. La julienne di seppia con finocchio e noci gioca sull’equilibrio tra croccantezza e delicatezza; il salmone marinato a secco con rucola, scaglie di grana e riduzione di aceto balsamico offre un piacevole contrasto di sapori, mentre la sfoglia di pesce spada servito su una soffice crema di patate conferma la cura dedicata anche alle preparazioni più essenziali.

Julienne di seppia con finocchio e noci, salmone marinato con rucola, scaglie di grana e aceto balsamico, velo di spada con soffice di patata
La cucina di Dino Cola trova ulteriore espressione negli antipasti caldi. Le alici del Golfo, fritte alla perfezione, risultano leggere e fragranti.

Alici fritte
L’impepata di cozze convince per intensità e freschezza.

Impepata di cozze
Mentre la parmigiana di tonno continua a essere uno dei piatti simbolo del ristorante. Un’idea tanto semplice quanto brillante, dove la morbidezza delle melanzane incontra il sapore deciso del tonno in un equilibrio che conquista al primo assaggio. Questo piatto anche da solo vale il viaggio…..

Parmigiana di tonno
Tra i primi spicca una riuscita pasta Vesuvio di Gragnano con pesce spada e melanzane, ma senza pomodoro, ricca di richiami mediterranei e perfettamente bilanciata.

Vesuvio con pesce spada e melanzane
Lo chef ci sorprende poi con una degustazione della sua pasta mista “a mare”, preparata con una sontuosa zuppa di pesce. Un piatto identitario, intenso e avvolgente, nel quale ogni cucchiaiata racconta il mare dei Campi Flegrei.

Pasta mista "a mare" con zuppa di pesce
Per secondo scegliamo una generosa frittura mista del Golfo Puteolano, preparata con pescato freschissimo, tra cui merluzzetti e trigliette. La frittura è asciutta, croccante e mai pesante, qualità che testimonia attenzione nella tecnica oltre che nella selezione della materia prima. Una fresca insalata mista accompagna il piatto senza rubarne la scena.

Frittura mista del golfo puteolano
Il finale è affidato a una selezione di dolci della casa – tra salame al cioccolato, meringa e sbrisolona con crema e cioccolato – seguiti da caffè e un limoncello servito ben freddo.

Misto di dolci
Per un percorso così ricco il conto supera di poco i 50 euro a persona. Considerando qualità del pescato, generosità delle porzioni, servizio e cura complessiva dell’esperienza, il rapporto qualità-prezzo appare tra i più convincenti del panorama flegreo.
La Taverna Brudi si conferma una delle certezze della ristorazione flegrea. È il luogo ideale per chi cerca un ristorante di pesce a Pozzuoli dove tecnica, tradizione e ospitalità convivono con naturalezza. Dino Cola propone una cucina che non rincorre effetti scenografici, ma punta sulla sostanza: pescato fresco, materie prime selezionate e abbinamenti che esaltano il legame tra mare e terra. Il servizio è attento, professionale ma informale, contribuendo a creare quell’atmosfera rilassata, quasi familiare, che rappresenta da sempre uno dei punti di forza del locale. Tra gli assaggi che meritano il viaggio segnaliamo i crudi, le tartare, gli antipasti della casa, l’ormai iconica parmigiana di tonno e la sorprendente pasta mista “a mare”, autentica espressione della filosofia gastronomica dello chef. Per chi desidera scoprire dove mangiare pesce nei Campi Flegrei con un giusto rapporto qualità- prezzo, la Taverna Brudi continua a rappresentare una tappa imprescindibile. Un ristorante che, visita dopo visita si conferma tra gli indirizzi da noi perdere.
Taverna Brudi
Via Alfonso Artiaco, n.65
Pozzuoli (Na)
Tel. 081 526 8254
Visita la pagina Fb di Taverna Brudi
Ti presentiamo la ricetta di un piatto che abbiamo avuto il piacere di gustare al Ristorante del Borgo di Castel di Sasso e che ci ha conquistato fin dal primo assaggio: Chitarrine con gamberi scottati e pistacchi su salsa al limone.
Un primo piatto elegante e perfettamente equilibrato, dove la dolcezza dei gamberi si sposa con la nota agrumata della salsa al limone, mentre il pistacchio aggiunge croccantezza e un gusto deciso che completa armoniosamente ogni boccone.
Una preparazione che valorizza ingredienti di qualità con semplicità e raffinatezza. Un sentito ringraziamento al nostro amico Pasquale Izzo per aver condiviso con noi questa ricetta e alle chef Alessia D’Ovidio e Angela Marra per la loro disponibilità e per la passione che mettono ogni giorno nella loro cucina. Ora non ti resta che metterti ai fornelli e provare questa deliziosa ricetta. Buon appetito.
Ingredienti per 4 persone:
- Chitarrine: 360 gr.
- Gamberi freschi: 400 gr. (Già sgusciati e puliti)
- Limone biologico: 1 (Scorza e succo)
- Granella di pistacchi: 40 gr.
- Aglio: 1 spicchio
- Vino bianco secco: 1/2 bicchiere
- Olio extravergine d'oliva: 4-5 cucchiai
- Sale e pepe nero: q.b.
Procedimento:
Tosta la granella in padella per 1-2 minuti e mettila da parte.
Cala le chitarrine in acqua bollente salata. In un'ampia padella, scalda l'olio con lo spicchio d'aglio. Salta i gamberi per 2 o 3 minuti (non di più, poiché una cottura più prolungata li renderebbe gommosi e stopposi). Sfuma con il vino bianco e fai evaporare. Togli l'aglio e metti da parte i gamberi in un piatto per non indurirli.
Nella stessa padella in cui hai cotto i gamberi, versa il succo di limone e un mestolo di acqua di cottura della pasta. Accendi il fuoco basso per creare un'emulsione liquida.
Scola le chitarrine molto al dente e tuffale direttamente nella padella con il fondo al limone. Salta la pasta a fuoco vivo per 2 minuti muovendo la padella e terminando la cottura della pasta.
Spegni il fuoco, aggiungi i gamberi con il loro sughetto, la scorza di limone grattugiata. Mescola bene.
Servi subito, completando ogni piatto con la granella di pistacchi.

Chitarrine con gamberi scottati e pistacchi su salsa al limone del Ristorante del Borgo. Castel di Sasso - Dettaglio
- Chef -
Alessia D'Ovidio
Angela Marra
Ristorante Del Borgo
Via Piazzetta San Biagio n.7
Fraz. Sasso - Castel di Sasso (Ce)
Tel. 0823 878051 – 3472926204 – 320 6476505
Visita il sito web del Ristorante del Borgo
Nel nostro continuo viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere, questa volta facciamo tappa a Cetara, autentica perla della Costiera Amalfitana, borgo di pescatori, luogo dove il mare è quasi linguaggio dell’anima. Un borgo sospeso tra tradizione marinara, vicoli intrisi di salsedine e tramonti che sembrano dipinti a mano, capace ancora oggi di custodire un’identità sincera, lontana dagli eccessi e profondamente legata alle sue tradizioni. Ed è proprio qui, a pochi passi dal mare, che da pochi mesi ha aperto Altr’Onde Osteria Di Mare, un progetto giovane ma già incredibilmente centrato, a parer mio destinato senza dubbio a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama gastronomico della costiera. Un gioiellino che trasmette immediatamente autenticità, passione e una visione ben precisa di cucina.

Altr'Onde - Osteria di Mare. Cetara - Insegna esterna
La location custodisce un’anima intima e raccolta: circa venti, venticinque coperti interni immersi in un’atmosfera conviviale fatta di luci calde, arredi essenziali, minimal ma raffinati, capaci di lasciare spazio assoluto alla vera protagonista della serata: l’esperienza gastronomica. Ma il vero incanto prende forma all’esterno, dove trovano posto una cinquantina di coperti letteralmente a pochi metri dal mare. Durante la bella stagione, pranzare o cenare qui, significa vivere un’esperienza autentica: il suono delle onde accompagna ogni portata, la brezza marina accarezza i tavoli e lo sguardo si perde nell’incantevole panorama di Cetara, regalando quella sensazione rara di essere esattamente nel posto giusto. A guidare questa realtà troviamo lo chef Stefano Cavaliere, giovane, talentuoso e animato da un’energia palpabile. Dopo diverse esperienze nel mondo della ristorazione, Cavaliere ha finalmente trasformato in realtà il sogno di aprire un locale tutto suo, dando vita a una cucina che racconta il territorio con sensibilità contemporanea, senza mai tradire la materia prima né l’identità marinara che appartiene profondamente a Cetara.

Altr'Onde - Osteria di Mare. Cetara - La Mise en place al nostro tavolo
Noi siamo stati da Altr’Onde a cena che si è rivelata sin da subito un percorso gastronomico interessante, costruito con equilibrio, tecnica e soprattutto personalità. Ma andiamo per gradi. Ci accomodiamo al nostro tavolo e arrivano delle fragranti pagnottelle fatte dallo chef Stefano Cavaliere.

I pani di Altr'Onde Osteria di Mare. Cetara
Da bere su consiglio di Giovanna (perfetta ed affabile in sala) optiamo per il Paestum Rosato IGP di Marco Peduto Vignaiolo. Un Rosato ottenuto da un blend di uve Barbera, Aglianico e Sangiovese. Di un bel colore rosa delicato, presenta sentori fruttati, aromi quasi floreali, una piacevole freschezza e una tenue sapidità. Sarà un vino perfetto per il nostro percorso gastronomico….

Paestum Rosato IGP di Marco Peduto Vignaiolo
La nostra cena da Altr’Onde comincia con il benvenuto dello chef Stefano Cavaliere: fragranti crostini con burro e alici di Cetara. Un’apparente semplicità che in realtà custodisce equilibrio, memoria e territorio. I crostini ancora caldi e croccanti accolgono la morbidezza del burro, mentre le alici rilasciano tutta la loro intensità marina, sapida ma elegante, regalando un morso irresistibile che profuma di mare e tradizione. Questi crostini sono eccezionali e creano dipendenza….

Crostini con burro e alici di Cetara
Gli antipasti confermano immediatamente la bontà del percorso intrapreso. Il primo piatto degustato è un eccellente baccalà panato al pane panko accompagnato da crema di peperoni, olive e capperi. La lavorazione del pesce è impeccabile: il baccalà resta morbido e succoso all’interno, mentre all’esterno conquista con una panatura asciutta e croccante. La dolcezza delicata del peperone si intreccia perfettamente con la sapidità delle olive e la nota più decisa dei capperi, creando un equilibrio raffinato e mai invadente.

Baccalà impanato al pane panko con crema di peperoni, olive e capperi
Ma è con la parmigiana di alici che la cucina di Altr’Onde riesce davvero a sorprendere. Un piatto creativo, goloso e costruito con grande intelligenza gastronomica: melanzane, prima pastellate e poi fritte, alici, besciamella, di provola e chips di melanzane fritte. La parmigiana di alici viene servita su una salsina di datterino giallo e sopra troneggia la fonduta di provola affumicata. Il tutto dà vita ad una preparazione avvolgente, intensa e perfettamente armonica. Le alici, protagoniste assolute del territorio cetarese, vengono valorizzate senza coprire gli altri ingredienti, mentre la fonduta regala profondità e morbidezza ad ogni boccone. Un piatto che ha conquistato il nostro tavolo sin dal primo assaggio e che rappresenta senza dubbio una delle creazioni più interessanti della serata.

Parmigiana di alici con fonduta di provola e salsa al datterino giallo di Altr'Onde
Si prosegue poi con due primi piatti capaci di raccontare due anime diverse della cucina dello chef Stefano Cavaliere. Gli spaghetti alla colatura di alici rappresentano inevitabilmente uno dei simboli gastronomici di Cetara, un piatto identitario che qui viene eseguito con rispetto assoluto della tradizione e straordinaria sensibilità tecnica. Qui lo chef riesce a trovare la misura perfetta tra sapidità ed equilibrio, evitando eccessi e lasciando emergere tutta la purezza della colatura. Un piatto essenziale solo all’apparenza, ma che richiede mano esperta, conoscenza della materia prima e capacità di dosare ogni elemento con precisione. Il risultato è semplicemente emozionante.

Spaghetti alla colatura di alici di Cetara
Decisamente originale e intrigante anche l’altro primo piatto: ziti con genovese di tonno. Qui la tradizione campana incontra il mare in una reinterpretazione intelligente e ben riuscita. Al posto della classica carne, troviamo teneri tocchetti di tonno fresco, lavorati e cotti con cura fino a fondersi perfettamente con la lunga dolcezza delle cipolle (in questo caso è stato usato un mix di cipolla bianca e cipolla ramata). Nasce così una genovese marina sorprendente, avvolgente e delicata, capace di mantenere tutta l’anima del piatto tradizionale aggiungendo però una personalità nuova e contemporanea.

Genovese di tonno
Per secondo scegliamo una generosa frittura con gamberetti, calamari e naturalmente le immancabili alici di Cetara. Una frittura asciutta, croccante, leggera, dove il pesce conserva fragranza e gusto senza mai risultare pesante. Le piccole alici, in particolare, si lasciano apprezzare per delicatezza e piacevolezza, una vera carezza marina che chiude perfettamente il nostro percorso gastronomico.

Fritturina di gamberetti calamari e alici
A concludere la cena arriva un liquore davvero straordinario: arancia e anice prodotto dall’azienda Agrocetus. Piccola azienda artigianale a conduzione familiare proprio di Cetara, che custodisce l'arte della produzione di liquori e marmellate tipiche della Costiera Amalfitana. Il liquore arancia e anice, elegante, aromatico, rappresenta il finale ideale di una cena profondamente legata al territorio e alle sue eccellenze.

Liquore arancia e anice di Agrocetus
Per questa esperienza abbiamo speso poco più di 60 euro a persona, una cifra assolutamente coerente con la qualità della proposta gastronomica, con la freschezza della materia prima e soprattutto con una location che regala un’atmosfera davvero unica.
Tiriamo le somme. Ciò che resta maggiormente impresso, oltre alla straordinaria cornice di Cetara, è la personalità culinaria dello chef Stefano Cavaliere. Una cucina sincera, concreta ma mai banale, che riesce a valorizzare il mare senza artifici inutili. Tre piatti, in particolare, raccontano perfettamente la sua visione gastronomica: i crostini con burro e alici di Cetara, la sorprendente parmigiana di alici e gli spaghetti alla colatura, autentici protagonisti di una cena che resta nella memoria anche per l’atmosfera e la convivialità che si è creata tra noi a tavola. Il servizio è informale, rapido e cordiale, perfettamente in sintonia con lo spirito dell’osteria. La carta dei vini, pur non essendo particolarmente ampia, appare ben costruita e fortemente orientata verso il territorio, con una piacevole prevalenza di etichette campane e cilentane. Senza alcun dubbio Altr’Onde Osteria Di Mare entra di diritto nella nostra guida web tra i ristoranti da non perdere. Un indirizzo autentico, giovane e ricco di prospettive, dove la tradizione viene proposta in chiave contemporanea. Da provare senza esitazione…Ci rivediamo presto.
Altr’Onde - Osteria di Mare
Piazza Grotta n.10
Cetara (Sa)
Tel. 388 985 07 52
Visita la pagina IG di Altr’Onde a Cetara
Nel cuore di Pomigliano d’Arco, città ormai sempre più protagonista di una scena gastronomica vivace e in continua evoluzione, tornare da Benvenuti A Bordo significa ritrovare una certezza. Un approdo sicuro, costruito nel tempo attraverso coerenza, qualità e una cura del dettaglio che oggi rappresenta una firma ben riconoscibile. È da anni che seguiamo il percorso di questo ristorante, e la crescita è evidente: merito anche della visione della famiglia Vespro ed in particolare dello chef Andrea Vespro, che ha saputo dare identità ad una cucina di mare di assoluto livello, mai scontata, capace di muoversi con equilibrio tra rispetto della materia prima, tradizione e slanci creativi misurati.

Benvenuti a Bordo. Pomigliano D'Arco - Ingresso Ristorante
L’esperienza inizia già prima di accomodarsi a tavola. Un piccolo giardino, curatissimo, accoglie gli ospiti con un’atmosfera quasi sospesa, dal fascino delicatamente orientale. È un preludio silenzioso, che invita a rallentare e prepara i sensi a ciò che verrà. Gli spazi interni riflettono una doppia anima ben definita. Al piano superiore, una sala luminosa, con delle vetrate che lasciano entrare la luce naturale, regalando una sensazione di apertura e leggerezza. Al piano seminterrato, invece, l’atmosfera si fa più raccolta e intima, ideale per chi cerca discrezione e quiete. L’arredamento segue una linea essenziale e minimalista, ma mai fredda: semplicità e gusto raffinato convivono in un equilibrio che rispecchia perfettamente la filosofia del locale. Durante la bella stagione, il dehors esterno diventa un’estensione naturale dell’esperienza, trasformandosi in uno spazio dove poter pranzare o cenare.
Il menu si conferma dinamico e stimolante. Accanto ad una selezione di crudi e tartare che esaltano la purezza del mare, trovano spazio antipasti che dialogano con la tradizione, alternati a proposte che ne reinterpretano i codici in chiave contemporanea. Dalla pizza al padellino con friarielli, provola e tartare di tonno, al Bao con cotoletta di tonno, parmigiana di melanzane e pesto di basilico, alla tegolina di patate e salmone con peperoni spadellati, fonduta di provola e crumble di tarallo. I primi piatti, spesso costruiti sull’incontro tra terra e mare, raccontano una ricerca di equilibrio e armonia, mentre secondi e dessert completano un percorso gastronomico pensato per sorprendere con misura, senza mai perdere di vista l’identità. Noi ci accomodiamo al nostro tavolo. Veniamo accolti con un prosecco di benvenuto e le loro meravigliose frittelle di alghe, fragranti e profumate. Come le ciliegie una tira l’altra, grazie al profumo e al fritto asciutto e leggerissimo.

Frittelle di alghe
Da bere ordiniamo due calici di Calafuria Rosato IGT Salento di Tormaresca. Di un bel colore rosa tenue questo vino ottenuto da uve di Negroamaro in purezza, sorprende con i suoi sentori agrumati e floreali. Al palato è persistente e pieno. Un rosato che denota una spiccata personalità, ottimo compagno per il nostro pranzo da Benvenuti a Bordo.

Calafuria Salento IGT di Tormaresca
E’ il momento degli antipasti. Il polpo all’insalata è un autentico baluardo della tradizione: un piatto che potrebbe sembrare semplice, ma che richiede mano esperta e sensibilità. Qui si presenta morbido, perfettamente lavorato, con un profumo marino pulito e un condimento calibrato con precisione.

Polpo all'insalata
Di tutt’altra matrice, ma altrettanto convincente, la tegolina di patate e salmone con peperoni spellati, fonduta di provola e crumble di tarallo. Un piatto che gioca su contrasti e stratificazioni: la cremosità avvolgente della fonduta incontra la dolcezza dei peperoni, mentre il salmone dona profondità e il tarallo sbriciolato introduce una nota croccante, quasi a scandire il ritmo della degustazione. È una proposta che racconta bene la cifra dello chef Andrea Vespro: rispetto per la tradizione, ma con uno sguardo contemporaneo e dinamico.

Tegolina di patate e salmone con peperoni spadellati, fonduta di provola e crumble di tarallo
Tra i primi, gli spaghettoni alle vongole veraci si confermano uno dei must del locale. Un piatto che conquista fin dal primo assaggio: la cottura della pasta è impeccabile, la mantecatura regala una cremosità naturale e avvolgente, mentre il sapore resta nitido, sapido il giusto, senza mai risultare invasivo. Le vongole, generose arricchiscono ogni forchettata, rendendo il piatto appagante ed armonioso.

Spaghettoni alle vongole veraci
Poi arriva la sorpresa, quella che lascia il segno: le tagliatelle paglia e fieno alla bolognese di tonno. Un’interpretazione che rilegge un grande classico della cucina italiana trasformandolo in qualcosa di nuovo e sorprendente. Il tonno, lavorato con tecnica e intelligenza, restituisce una “bolognese” marina intensa e vellutata, capace di avvolgere la pasta senza sovrastarla. Il risultato è un piatto elegante, profondo, memorabile. Applausi a scena aperta.

Tagliatelle paglia e fieno alla bolognese di tonno
Tra i secondi, la tagliata di tonno scottato con patate al forno, friarielli e scaglie di caciocavallo è pura poesia. Il tonno è meraviglioso, i friarielli con il loro sapore inconfondibile donano carattere, le patate comfort, il caciocavallo una nota intensa e persistente: un insieme che si traduce in un piatto completo, armonico, di assoluto livello.

Tagliata di tonno scottato con friarielli, patate al forno e scaglie di caciocavallo
Non è da meno il calamaro ripieno con melanzane a funghetto, pancetta paesana, provola e crostini di pane. Qui la cucina si fa più ricca, quasi rustica, ma sempre controllata. Il ripieno è generoso, saporito, ben bilanciato tra le diverse componenti, mentre il calamaro mantiene una consistenza perfetta. Un piatto che conquista per gusto e struttura, senza mai risultare eccessivo. Geniale l’abbinamento del calamaro con le melanzane.

Calamaro ripieno con melanzane a funghetto, pancetta paesana, provola e crostini di pane
Saltiamo il dessert. La chiusura è affidata a due bicchierini di limoncello. Il conto, poco superiore ai 60 euro a persona, si rivela assolutamente centrato: un rapporto qualità-prezzo corretto, pienamente giustificato dalla qualità delle materie prime, dalla tecnica e dalla generosità delle portate.
Torno spesso e volentieri da Benvenuti a Bordo. Qui il mare prende forma nei piatti dello chef Andrea Vespro, che con sensibilità e tecnica riesce a trasformare ogni ingrediente in un’esperienza che resta nella memoria. L’atmosfera accoglie e rilassa, tra eleganza discreta e un piccolo giardino dal sapore quasi orientale che sembra fermare il tempo, regalando momenti di quiete inattesa. La cucina racconta un viaggio tra memoria e creatività: dai sapori rassicuranti della tradizione a incursioni più moderne e sorprendenti. Il polpo all’insalata è una carezza familiare, mentre piatti come la tegolina di patate e salmone conquistano al primo assaggio. E poi arrivano i primi: intensi, avvolgenti, capaci di emozionare davvero, come le tagliatelle paglia e fieno alla bolognese di tonno o gli spaghettoni alle vongole veraci, semplicemente indimenticabili. La carta dei vini accompagna con discrezione e intelligenza, mentre il servizio, attento ma mai invadente, contribuisce a creare un senso di armonia che si percepisce dall’inizio alla fine. In sala, l’accoglienza è sincera, fatta di gesti misurati e grande cura per l’ospite. Luca Vespro in sala è semplicemente perfetto. Alla fine, resta quella sensazione rara di aver vissuto qualcosa di autentico. Benvenuti a Bordo a Pomigliano d’Arco si conferma nella nostra guida sul web tra i ristoranti da non perdere, una certezza che emoziona, ogni volta.
Benvenuti a Bordo
Via Giuseppe Mazzini, n.37
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a Bordo a Pomigliano
Nel nostro continuo viaggio alla ricerca di indirizzi e locali da non perdere, questa volta ci siamo fermati a Nola, città ricca di storia e cultura, nota tra le altre cose per la aver dato i natali a Giordano Bruno, per la storica Festa dei Gigli, e a quanto pare, anche per regalare piacevoli sorprese gastronomiche. Infatti Nola da tempo vive un importante “fermento” con tanti indirizzi e locali degni di nota.
In Via San Massimo, in posizione facilmente raggiungibile, si trova Mangiando sul Serio, un ristorante che colpisce fin da subito per la sua atmosfera accogliente e curata. L’ambiente si sviluppa in tre sale interne, arredate con gusto sobrio ma elegante, mai pretenzioso. I toni caldi, le sedute in legno e la luce soffusa contribuiscono a creare un clima rilassato e conviviale, ideale tanto per una cena romantica quanto per un pranzo informale. Durante la bella stagione, è possibile accomodarsi nella veranda esterna, un valore aggiunto che rende ancora più piacevole l’esperienza, soprattutto nelle serate primaverili ed estive. Il menu è ben calibrato e studiato con attenzione: propone un equilibrio interessante tra piatti di mare e di terra, segno di una cucina che cerca di accontentare gusti diversi senza perdersi in eccessive divagazioni. La carta dei vini, seppur non estesa, presenta etichette scelte con criterio, in grado di accompagnare bene le proposte della cucina.Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Chardonnay Tellus di Famiglia Cotarella, un bianco ottenuto da uve chardonnay in purezza, dal colore giallo intenso e brillante. Al naso si apre con note agrumate e sentori di frutta a polpa bianca, mentre al palato si rivela fresco, sapido, persistente ma allo stesso tempo rotondo e strutturato: sarà un ottimo compagno di viaggio per l’intero pasto.

Chardonnay Tellus di Cotarella
Iniziamo il nostro pranzo con due antipasti di mare, entrambi ben presentati e curati nella composizione. Il baccalà in pasta kataifi adagiato su una delicata crema di topinambur e arricchito da foglioline di spinacino, è un piccolo capolavoro di equilibrio: la croccantezza dell’involucro contrasta con la morbidezza del baccalà, mentre la crema dona una nota dolce e vellutata che armonizza il tutto.

Baccalà in Kataifi su crema di topinambur e foglioline di spinacino
Il secondo antipasto è il polpo in doppia cottura, servito con la sua maionese, salicornia e finocchio glassato: qui la tecnica è protagonista. Il polpo risulta un po’ tenace ma saporito, la sua maionese ne esalta la sapidità senza coprirla, mentre il finocchio aggiunge una nota aromatica e lievemente acidula che pulisce il palato. Un piatto ben costruito, con tutti gli ingredienti ben distinti e uniti in un armonioso equilibrio.

Polpo in doppia cottura con la sua maionese, salicornia e finocchio glassato
Passando ai primi, restiamo nell’universo marino con due grandi classici, entrambi eseguiti con cura. Gli spaghettoni alle vongole sono un chiaro omaggio alla tradizione. Cottura perfetta della pasta e mantecatura precisa rendono questo piatto un “comfort food” di alto livello.

Spaghettoni alle vongole veraci
Il risotto con i frutti di mare, mantecato con olio extravergine d’oliva, è una vera sorpresa per delicatezza ed equilibrio: la sapidità naturale dei frutti di mare è bilanciata da una base neutra ma ricca, dove ogni boccone regala pulizia ed armonia. Un piatto elegante e raffinato, che dimostra padronanza tecnica e grande sensibilità.

Risotto con i frutti di mare
Come secondo, decidiamo di condividere un piatto e optiamo per il tataki di tonno, servito con pastinaca grigliata e una salsa teriyaki ben dosata. Il tonno è scottato alla perfezione, lasciato rosato al centro, mentre la teriyaki regala la giusta nota agrodolce senza sovrastare il sapore del pesce. Particolare la scelta della pastinaca grigliata che completa un piatto che risulta equilibrato e piacevole.

Tataki di tonno con pastinaca grigliata e salsa teiyraki
Chiudiamo in dolcezza con una millefoglie scomposta alla crema di ricotta e amarene: una rivisitazione interessante del classico dolce, dove la friabilità delle sfoglie incontra la voluttuosa cremosità della ricotta e le amarene. Un dessert che regala sorrisi senza risultare stucchevole. Accompagnamo il dessert con due grappe barricate.

Millefoglie scomposta con crema di ricotta e amarene
Il conto finale per il nostro pranzo è di poco più di 45 euro a persona, un prezzo più che corretto per la qualità della materia prima, l’esecuzione tecnica dei piatti ed il servizio offerto.
Mangiando sul Serio è un indirizzo da tenere in considerazione per chi desidera concedersi il piacere di un pranzo o una cena con piatti di mare e di terra ben studiati e presentati realizzati con prodotti di qualità. Il servizio è un altro punto a favore: veloce, attento e professionale, con un maître di sala loquace e affabile, sempre pronto a consigliare con competenza piatti e abbinamenti. Il baccalà in pasta kataifi adagiato su crema di topinambur e foglioline di spinacino è meraviglioso, così come il risotto con i frutti di mare, delicato e raffinato. Ho trovato poi il tataki di tonno meraviglioso.
Mangiando sul Serio si conferma come un indirizzo interessante e affidabile, capace di offrire un’esperienza gastronomica completa in un ambiente curato e accogliente. Una cucina che punta alla qualità senza orpelli, senza eccessi, dove ogni dettaglio è pensato per valorizzare la materia prima. Se ti trovi a Nola o nei dintorni, segna questo ristorante in agenda: che sia per una pausa pranzo o per una cena rilassata, qui si mangia davvero… sul serio.
Mangiando sul Serio
Via San Massimo n.131
Nola (Na)
Tel. 388 929 5831
Visita la pagina Fb di Mangiando sul Serio
Siamo tornati nel Sannio beneventano, precisamente a Limatola, il comune più occidentale della provincia di Benevento. Qui c’è una vera perla della cucina di mare: La Taverna delle Follie. Una scommessa audace, intrigante ma assolutamente vincente, quella di proporre pesce fresco e una cucina di mare autentica in un territorio vocato soprattutto alla cucina di terra. La Taverna delle Follie si trova in una zona tranquilla del paese, lontano dal rumore, dove si respira fin da subito un’aria rilassata. L’interno è curato nei dettagli: c’è l’ingresso, poi una sala luminosa, dai toni che richiamano il blu del mare, semplice ma raffinata. Anche la mise en place è sobria ma raffinata. Un dettaglio che mi colpisce è la presenza, su ogni tavolo, di un piccolo bonsai di ulivo, un omaggio elegante ad una delle piante simbolo del territorio sannita. C’è anche un giardino attrezzato e curato, qui durante la bella stagione si può pranzare o cenare all’aperto.

La Taverna delle Follie. Limatola - Insegna esterna
Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Falanghina del Sannio DOP Taburno delle Cantine Inanella, fresca e profumata, perfetta per accompagnare il nostro pranzo a base di pesce.

Taburno Falanghina del Sannio DOP di Cantine Iannella
Il menù è snello, con quattro proposte per ogni portata, e cambia spesso in base alla disponibilità delle materie prime e del pescato. Un segno di attenzione e rispetto per la stagionalità, che si riflette anche nella qualità del piatto. Arriva il benvenuto dello chef: una polpettina di pesce: tonno e salmone, accompagnata da una maionese artigianale che regala cremosità e gusto e paprika dolce. Ottimo incipit. Un inizio semplice ma ben eseguito, che apre le danze.

Il benvenuto dello chef
Cominciamo con due antipasti. Il tonno scottato con salsa di cimichurri e cime di rapa è un piatto elegante e ben bilanciato, dove la verdura con la sua nota amarognola incontra la morbidezza del tonno. Un tonno di pregevole fattura. Piatto super grazie anche alla presenza della salsa chimichurri (tipica della cucina argentina a base di origano, aglio, prezzemolo e peperoncino).

Tonno scottato con salsa Chimichurri e valeriana
Non da meno la seppia grigliata con zucca e semi di zucca, un abbinamento inaspettato ma devo dire riuscitissimo, con la dolcezza della zucca esalta la sapidità della seppia.

Seppia grigliata con zucca e semi di zucca
Gli antipasti non hanno fatto altro che confermare le nostre impressioni positive. Proseguiamo con i primi. Gli spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque sono piatto intenso, con una bisque ricca e spaorita che valorizza al massimo il crostaceo. Questi spaghetti sono il Paradiso per chi ama il sapore del mare.

Spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque
Sorprendenti e gustosi gli gnocchi artigianali con porcini e vongole veraci: un incontro terra-mare dal sapore deciso, equilibrato e avvolgente.

Gnocchi artigianali con porcini e vongole
Decidiamo di prendere anche un secondo piatto da dividere e scegliamo il salmone in salsa teriyaki con topinambur e baby verdure, in questo caso le carotine. Una proposta fusion che rappresenta un mash up riuscitissimo, che non forza la mano, dove la dolcezza della salsa si equilibra con la nota terrosa del topinambur.

Salmone in salsa Tereyaki con topinambur e carote baby
Saltiamo il dolce e chiudiamo con due limoncelli, serviti ghiacciati come da tradizione.

Limoncello
Il conto finale del nostro pranzo alla Taverna delle Follie è di 90 euro in due: un prezzo più che corretto per la qualità delle materie prime, la presentazione dei piatti e l’attenzione riservata al cliente.
La Taverna delle Follie è un indirizzo da segnare per chi cerca una cucina di pesce autentica e creativa, in un contesto tranquillo e curato, dove ogni dettaglio è pensato con gusto. Le proposte di cucina sono convincenti e la materia prima eccellente. Tra gli antipasti da non perdere il tonno scottato con salsa di cimichurri e verdure. Gli spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque belli sapidi e invitanti sono un tripudio di sapore, gli gnocchi con porcini e vongole sono un perfetto mix di cucina di terra e mare. La carta dei vini è snella ma curata e privilegia le etichette del territorio sannita, il servizio è veloce ed informale. Corretto il rapporto qualità-prezzo. In un’epoca in cui spesso si punta più sull’apparenza che sulla sostanza, qui si lavora in controtendenza: pochi piatti in carta ma fatti bene, con pesce fresco e prodotti di qualità, piatti che raccontano una storia di passione per la cucina di mare ma senza perdere di vista il legame con il territorio. Se ti trovi in questa parte di Sannio, non avere dubbi, una tappa qui alla Taverna delle Follie a Limatola è quasi obbligatoria.
La Taverna delle Follie
Via San Biagio n.14
Limatola (Bn)
Tel. 0823 145 4365
Siamo stati in un luogo incantato: il Trabocco Diamante a San salvo Marina. Incastonato come una gemma tra cielo e mare, questo trabocco si trova presso Cala del Golfo, location magnifica dove c’è il lido e tutta una serie di servizi e che vede la presenza di alcuni indirizzi e locali dove poter vivere un’esperienza enogastronomica di assoluto livello. Tra questi spicca il Trabocco Diamante. Qui c’è anche il porto turistico.

Trabocco Diamante - San Salvo Marina
Questo trabocco riconvertito, raffinato ma rispettoso della tradizione, rappresenta un vero inno al territorio: dalla struttura sospesa sull’acqua al design essenziale, fino all’attenta selezione delle materie prime, un pescato freschissimo, una proposta di cucina sorprendente, tutto qui sembra studiato per raccontare una storia fatta di gusto ed eccellenza.

Trabocco Diamante. San Salvo Marina - Uno scorcio della sala
Al Trabocco Diamante trovi una location elegante, glam ma senza eccessi, dove poter anche festeggiare eventi o semplicemente goderti un pranzo o una cena con affaccio sull’Adriatico e con una cucina tipica abruzzese di mare con pesce fresco, materie prime eccellenti e una carta dei vini curata e studiata alla perfezione.

Trabocco Diamante - Il nostro tavolo affacciato sul mare
Ovviamente oltre alla cucina il “plus” è il luogo particoalre e bellissimo, che rende l’esperienza davvero da ricordare….

Trabocco Diamante. San Salvo Marina - Uno scorcio suggestivo
Il menù del Trabocco Diamante offre la possibilità di scegliere tra una degustazione guidata dallo chef o una selezione à la carte. L’offerta è interamente focalizzata sul pescato locale e sulla stagionalità, con crudi, antipasti, primi e secondi che parlano il linguaggio del mare con accenti di terra, esprimendo un’eleganza mai eccessiva. Arriva il pane, che si può gustare accompagnato da un meraviglioso olio Evo biologico di Tenute Fantini prodotto e imbottigliato proprio per il Trabocco Diamante.

Olio Evo di Tenute Fantini per il Trabocco Diamante
Per accompagnare la cena abbiamo scelto due calici di “Patch Wine – Cerasuolo d’Abruzzo DOP” della Bio Cantina Orsogna: un rosato ottenuto da uve Montepulciano in purezza, un vino biologico, di un bel colore rosa ciliegia intenso e brillante che anticipa una nota fruttata, con sentori netti di lampone, ciliegia e una lieve nota floreale. Al sorso è sapido, fresco, con un tannino presente ma gentile. Un vino versatile e strutturato, perfetto per accompagnare la nostra cena a base di pesce.

Cerasuolo DAbruzzo DOP rosato Patch Wine di Bio Cantina Orsogna
Abbiamo scelto di iniziare con due antipasti. Il tentacolo di polpo alla griglia su crema di ceci alla paprika, con nocciole tostate e pane croccante è un piatto perfettamente bilanciato tra morbidezza e croccantezza, tra note affumicate e connubio con la terra. Il polpo era tenerissimo, la crema di ceci vellutata e gustosa e la paprika ha regalato una sfumatura calda, quasi affumicata, mentre le nocciole aggiungevano un tocco sorprendente.

Polpo alla griglia su crema di ceci,paprika, nocciole e pane tostato
Il tonno panato al panko servito con fiocchi di sale e una maionese al tartufo è spaziale: qui l’incontro tra terra e mare si fa quasi poetico. La delicatezza del tonno crudo, appena scottato, incontra la cremosità decisa della maionese insaporita dal tartufo, per un’esplosione di sapori tanto inaspettata quanto armoniosa.

Tonno panato al panko con fiocchi di sale e mayo al tartufo
Come primi partiamo con la tradizione, gli spaghetti alle vongole sono un grande classico eseguito con rigore: pasta al dente, vongole succose, olio profumato e un equilibrio di sapori che non tradisce le attese.

Spaghetti alle vongole
Ma la vetta la tocchiamo con i tajarin all’uovo con cannolicchi, mantecati con aglio, olio e prezzemolo, impreziositi da polvere di bottarga e zest di limone: un piatto che gioca con consistenze e profumi, con il croccante dei frutti di mare, l’intensità sapida della bottarga e la freschezza agrumata della zest di limone a definire ed esaltare ogni boccone. Un piatto raffinato ma dal sapore marinaro che vede una bella spinta creativa che convince.

Tajarin all'uovo aglio, olio e peperoncino con cannolicchi, polvere di bottarga e zest al limone
Decidiamo poi di dividerci una frittura di calamari e gamberi davvero ben eseguita: asciutta, leggera, croccante, servita calda e fragrante. Il pesce era freschissimo, la panatura fine, zero tracce di unto. Una prova di grande tecnica, apparentemente semplice, ma per nulla banale.

Frittura di gamberi e calamari
Chiudiamo in dolcezza con un tiramisù da manuale. Il tiramisù del Trabocco Diamante è preparato secondo la tradizione. Un dolce che non osa reinventarsi, e va benissimo così: savoiardi ben imbevuti, crema soffice e ariosa, cacao amaro spolverato generosamente. Un finale morbido, goloso che conforta il palato dopo un viaggio di mare.

Tiramisù del Trabocco Diamante
Prendiamo un caffè, un amaro alle erbe e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 118 euro in due. Considerata la qualità delle materie prime, la raffinatezza dell’elaborazione, l’originalità del menù e la bellezza della location, si tratta di un eccellente rapporto qualità-prezzo: 59 euro a persona per un viaggio gastronomico in una delle cornici più suggestive dell’Adriatico.
Il Trabocco Diamante è un luogo dell’anima, dove il tempo sembra rallentare, sospeso tra il rumore delle onde e il profumo del mare. La cucina è di assoluto livello, solida, creativa, capace di stupire senza mai snaturare la tradizione. Il tonno panato al panko servito con fiocchi di sale e una maionese al tartufo è un piatto che resta nella memoria. I tajarin all’uovo con cannolicchi, aglio, olio e prezzemolo, con polvere di bottarga e zest di limone anche da soli valgono il viaggio. La carta dei vini è curata con interessanti etichette nazionali. Corretto il rapporto qualità- prezzo. Il resto lo fa una location davvero da sogno.
Il Trabocco Diamante a San Salvo Marina è perfetto per una cena romantica, per una serata tra amici o per un’occasione speciale. E’ un indirizzo da segnare in agenda e da consigliare senza esitazioni. A parer nostro è decisamente uno degli indirizzi da non perdere in Abruzzo. In questa regione meravigliosa che per noi ha ancora tanto da raccontare, il Trabocco Diamante riesce a farlo con grazia, sostanza ed un pizzico di poesia. Alla prossima….
Trabocco Diamante
Via Andrea Doria
San Salvo Marina (Ch)
Tel 0873 801736
Visita il sito Web del Trabocco Diamante
Siamo tornati a Termoli, incantevole località della costa molisana, rinomata meta turistica grazie alle sue spiagge attrezzate, ai numerosi negozi e alle vivaci attività commerciali, oltre che al suo affascinante centro storico. Il cuore antico di Termoli si affaccia direttamente sul mare ed è sovrastato dal Castello Svevo, una delle attrazioni più significative da visitare, insieme alla splendida Cattedrale in stile romanico. Tutto il borgo storico, in realtà, merita di essere scoperto: dai suoi stretti vicoli ricchi di suggestione, agli scorci panoramici e alla vista mozzafiato sul mare, fino alle casette colorate che conferiscono al paese un’atmosfera tipica dei borghi marinari. Tra le sue particolarità, c’è anche quello che viene considerato il vicolo più stretto d’Italia: a Rejecelle. Quando torniamo a Termoli, spesso scegliamo di cenare al Ristorante Svevia. Anche questa volta, abbiamo deciso di fermarci qui per la cena.

Svevia Termoli - Insegna Esterna
Il Ristorante Svevia si trova in una location di grande fascino: un edificio storico del 1700 che conserva tutto il suo carattere. All’interno, l’atmosfera è suggestiva, con un soffitto a volte in mattoni che cattura subito l’attenzione. Antico e moderno si fondono con equilibrio, grazie anche a un’illuminazione studiata con cura. Gli arredi sono eleganti, le sedute comode e una mise en place semplice ma raffinata.
Per la nostra cena ci è stato riservato un tavolo all’interno. Diamo un’occhiata al menù. La cucina è principalmente di mare, ma non mancano alternative di terra per chi cerca sapori diversi ma sempre legati al territorio molisano. Molto interessante la sezione dedicata al crudo, con una selezione di tartare, carpacci, ostriche e frutti di mare. A seguire, antipasti, sette primi piatti, otto secondi e vari contorni. Anche la carta dei vini è ben strutturata, con oltre 200 etichette italiane e una presenza significativa di vini internazionali, soprattutto francesi. Ci sono spumanti, champagne, rossi, bianchi e rosati. Nell’attesa di ordinare, ci vengono serviti dell’ottimo pane tipico di Termoli e soffici pezzetti di focaccia al rosmarino, davvero gustosi.

Pani e focacce
Si comincia, ordiniamo una minerale e, per restare fedeli alla tradizione vinicola molisana, scegliamo una bottiglia di Molì dell’azienda Di Majo Norante, realtà d’eccellenza con sede a Campomarino. Questo rosato dal colore rosa intenso è ottenuto da un blend di 80% Montepulciano e 20% Aglianico: un vino fresco e profumato, con sentori di frutti rossi, ciliegia e delicati richiami floreali. La persistenza al palato lo rende un compagno ideale per accompagnare l’intera cena.

Molì Rosato di Di Majo Norante
Gli antipasti aprono le danze con eleganza: il tentacolo di polpo arrosto (che in carta era tra i secondi), servito con un mix di verdure grigliate e una saporita salsa ajvar, è semplicemente delizioso. Il polpo è tenero e gustoso e si abbina a meraviglia con la salsa ajvar che ha come ingrediente principale il peperone. Connubio sorprendente ma perfetto.

Tentacolo di polpo arrosto con misto di verdure alla griglia e salsa ajvar
A seguire, ci lasciamo conquistare dalla passata di fave abbinata a cicoria e mazzancolle avvolte nel lardo, un piatto che unisce tradizione e creatività in modo sublime.

Passata di fave con cicoria e mazzancolle al lardo
La cena prosegue in un’atmosfera serena e raffinata, tra una chiacchiera e un calice di vino, avvolti dal fascino di un luogo dove storia e design si fondono in perfetta armonia. È tempo dei primi piatti: scegliamo gli spaghetti alla chitarra cacio, pepe e lime con crudo di tonno, un incontro riuscitissimo tra il sapore deciso del cacio e pepe e la delicatezza del crudo di tonno tagliato a dadini. Un piatto bilanciato, sorprendente, che resta nella memoria.

Spaghetti alla chitarra cacio e pepe con crudo di tonno e limone
Non da meno i paccheri di pasta fresca con frutti di mare e pomodorini infornati: un’esplosione di sapori marini, la cui sapidità è addolcita dai pomodorini infornati, resa ancora più godibile dalla consistenza tenace e perfetta della pasta fresca.

Paccheri di pasta fresca ai frutti di mare e pomodorini infornati
Desiderosi di assaporare anche un secondo, condividiamo un piatto di scampi con aglio, olio e peperoncino dolce pestato, accompagnati da patate e fagiolini: una portata profumata, ben eseguita e intensa nel gusto, con degli scampi meravigliosi.

Scampi aglio olio e peperoncino pestato dolce con patate e fagiolini
Concludiamo il nostro viaggio gastronomico con due sorbetti al limone (freschissimi e cremosi), seguiti da un buon caffè.

Sorbetto al limone
Il conto per la nostra cena è stato poco inferiore ai 60 euro a persona, cifra pienamente giustificata dal livello dell’esperienza, dalla qualità della cucina, dal servizio impeccabile e dalla bellezza della location.
Il Ristorante Svevia, situato nel cuore del centro storico di Termoli, è una certezza assoluta. Il locale, ospitato all’interno di un elegante palazzo settecentesco a pochi passi dalla Cattedrale, è un perfetto connubio di raffinatezza e accoglienza. Le sale interne sono intime e curate nei minimi dettagli, e durante la bella stagione è possibile cenare all’aperto godendo della vista sulla piazza e sulla splendida Cattedrale. La proposta culinaria è di alto livello, con piatti della tradizione molisana affiancati da creazioni più innovative, tutti preparati con ingredienti di stagione e materie prime di qualità eccellente. Il pescato del giorno è sempre freschissimo, e da non perdere sono le tartare e i crudi, tra gli antipasti spicca la già citata passata di fave con cicoria e mazzancolle. Il polpo arrosto è un’altra perla del menù, così come i paccheri di pasta fresca ai frutti di mare e pomodorini infornati , un vero “piatto cult” capace di creare dipendenza. Gli scampi aglio e olio sono un’altra proposta imperdibile.
La carta dei vini è ben pensata, ampia e curata, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Una menzione speciale va al personale: gentilezza, competenza e attenzione costante fanno sentire ogni ospite coccolato senza mai essere invadente. Ho trovato il rapporto qualità-prezzo assolutamente in linea con quanto offerto, e in generale più che giusto per il livello di servizio e cucina. In definitiva, il Ristorante Svevia si conferma a parer nostro uno dei migliori ristoranti del Molise, un indirizzo imprescindibile nella nostra guida online. Un’autentica garanzia di eccellenza.
Ristorante Svevia
Via Giudicato Vecchio, n.24
Termoli (Cb)
Tel. 0875 550284
Visita il sito web del Ristorante Svevia
E’ sempre bello tornare a Trani che ogni volta ci incanta con il suo lungomare elegante, la maestosa Cattedrale che si specchia sul mare di un blu intenso e l’atmosfera unica e tranquilla del pittoresco porto. Dopo una bella passeggiata, ci siamo fermati a pranzo al Ristorante Vista Mare. Avevamo in agenda questo indirizzo ed eravamo curiosi di provare la loro proposta gastronomica. La posizione del Ristorante Vista Mare è invidiabile: siamo proprio all’inizio del porto all’interno di un palazzo antico e all'esterno c'è un luminoso dehors con vetrate. Da qui la vista è stupenda, è bello osservare le barche, lambite dalle placide onde e sullo sfondo, in lontananza l’inconfondibile immagine della Cattedrale di Trani, costruita con la locale pietra, monumentale e lucente sotto il sole, fulgido esempio di architettura romanica pugliese. Noi ci accomodiamo al nostro tavolo all’interno del dehors, e devo dire che pranzare guardando il mare ed il porto di Trani è sicuramente un plus. L’arredo di Vista Mare è sobrio e raffinato, la mise en place essenziale ma elegante.

Ristorante Vista Mare. Trani - Dettaglio parete interna
Diamo uno sguardo al menù, ovviamente a base di pesce che celebra i sapori del mare con proposte pensate per esaltare la freschezza del pescato e la qualità degli ingredienti. In attesa degli antipasti ci viene servito un gradito entreè, il benvenuto dello chef, dei conetti ripieni di formaggio cremoso e presentati davvero bene.

Entreè
Ordiniamo da bere una nostra vecchia conoscenza, un vino bianco che adoriamo. Lo Chardonnay di Tormaresca: di un bel giallo paglierino, fresco, minerale, con note fruttate ed un finale piacevolissimo. Sarà il compagno ideale per il nostro pranzo.

Chardonnay di Tormaresca
Si comincia con i crudi. Ecco un piatto degustazione Vista Mare che prevede sashimi di tonno rosso con salsa Teriyaki, dal gusto corposo e piacevolmente sapido, salmone marinato all’aneto con salsa dolce-forte, pera e senape. Il salmone è sorprendente e perfettamente bilanciato con la pera e la senape che lo esaltano. Poi gambero rosa con patata lime e zenzero e alga Wakame, una incredibile esplosione di freschezza e poi carpaccio di ricciola con uova di salmone e mayo di ostriche.

Piatto degustazione Vista Mare
Non da meno il plateau royal di molluschi e crostacei per una persona. Come un tuffo nel mare nella sua essenza, pesce freschissimo e materia prima eccellente. Niente da aggiungere, la foto parla da sola....

Plateau Royal di molluschi e crostacei
Proseguiamo con gli antipasti, gustiamo un polpo alla brace, tra i migliori gustati di recente, tenerissimo, morbido, profumato, con sentori affumicati. Ottimo davvero.

Polpo alla brace
La ricciola marinata è delicata, aromatica e freschissima.

Ricciola marinata
Eccezionali i gamberi croccanti con crema di patate al limone in salsa agrodolce. Piatto che gioca sugli equilibri tra contrasti perfetti, partendo da una materia prima eccellente.

Gamberi croccanti con crema di patate aromatizzate al limone e salsa agrodolce
La ricciola marinata con datterino rosso e fragole è soave e sorprendente, come una carezza accompagnata dalla brezza marina.

Ricciola marinata con datterino rosso e fragole
Gli antipasti non hanno fatto altro che confermare ciò che pensavamo. Siamo di fronte ad una cucina di livello basata su un pescato freschissimo. E’ il momento dei primi. I mezzi paccheri con pescatrice e vongole sono davvero un gran piatto: avvolgenti, saporiti, sapidi il giusto e con una spiccata personalità.

Mezzi paccheri con pescatrice e vongole
Gli spaghetti alla polpa di riccio sono l’essenza del mare. Davvero buoni.

Spaghetti alla polpa di riccio
Gli spaghettoni con vongole, calamari, zest di limone e tarallo sbriciolato sono ben studiati e costruiti: piacevole la nota del limone che stempera il sentore sapido delle vongole, i calamari regalano consistenza “marina”, lo sbriciolo di tarallo garantisce il “crunch”.

Spaghettoni con vongole, calamari, zest di limone candito e tarallo sbriciolato
Siamo sazi ma ci concediamo comunque due fritturine di gamberi e calamari. Fatta davvero come Dio comanda, pesce fresco, frittura asciutta, non unta e consistenza perfetta.

Frittura di calamari e gamberi
Per infrescare il palato cosa c’è di meglio di un bel sorbetto? Noi optiamo per un sorbetto al mojito e un sorbetto allo spritz.

Sorbetto al mojito
Ci offrono delle stuzzicanti mandorle pralinate. Ci concediamo un giro di caffè e due amari Gariga della Murgia. Prodotto dall’azienda Amari & Rosoli che si trova a Gravina. Questo amaro è un liquore con proprietà digestive ottenuto da ben 43 erbe provenienti in prevalenza dall’alta Murgia barese. Davvero ottimo.

Mandorle pralinate
Per il nostro pranzo al Ristorante Vista Mare a Trani paghiamo 63 euro a persona. Abbiamo trovato davvero eccellente il rapporto qualità – prezzo.
Il Ristorante Vista Mare è stata una bella scoperta. Si trova in posizione privilegiata, al principio del porto di Trani, e si presenta come un’oasi di eleganza e autenticità gastronomica. Il plus è rappresentato dal dehors con vista sul porto con la maestosa Cattedrale di Trani sullo sfondo. Il locale è curato, sobrio ma raffinato. Qui trovi un’ottima cucina di mare, un pescato sempre fresco, il menù per questo varia spesso, proprio perché si basa sulla disponibilità del pesce e delle materie prime. Fantastici i crudi, il polpo alla brace è paradisiaco, così come i gamberi croccanti con patate al limone in salsa agrodolce. Tra i primi i mezzi paccheri con pescatrice e vongole si fanno ricordate. Eccellente la fritturina di gamberi e calamari. Fornita e ben studiata la carta dei vini. Il servizio è professionale e celere. Buono il rapporto qualità – prezzo. Il Ristorante Vista Mare a Trani è la location ideale per concedersi un menù di mare in un’atmosfera rilassata ed elegante, perfetta per vivere un momento speciale. Consigliato per un pranzo o una cena di coppia, un’occasione o un evento speciale, o anche solo per chi vuole concedersi un’emozione, pranzando o cenando con affaccio sul porto. Da provare.
Ristorante Vista Mare
Via Statuti Marittimi n.104
Trani (Bt)
Tel. 0883 198 3686
Visita il sito web del Ristorante Vista Mare