Storie di gusto

Tornare in un ristorante e ritrovare la stessa piacevole sensazione della prima volta, è una delle conferme più belle per chi ama la buona cucina. La Taverna Brudi di Pozzuoli è uno di quei luoghi dove sapori, accoglienza e atmosfera si intrecciano creando un’esperienza che hai voglia di rivivere. L’osteria di mare guidata dallo chef Dino Cola, nel cuore dei Campi Flegrei, continua a essere uno degli indirizzi più interessanti per chi desidera mangiare pesce a Pozzuoli, con una cucina che mette al centro il pescato, la stagionalità e una sincera cultura dell’accoglienza. A distanza di qualche tempo siamo tornati a far visita a Dino Cola e alla sua brigata. Una scelta nata quasi spontaneamente in una calda serata estiva, con la voglia di concederci una cena di mare in un luogo che, negli anni, ha saputo conquistare la nostra fiducia. E, ancora una volta, le aspettative non sono state tradite. Situata in Via Artiaco, a pochi minuti dall’uscita della Tangenziale di Pozzuoli – Via Campana, la Taverna Brudi gode di una posizione particolarmente comoda anche per chi arriva da Napoli e dai comuni limitrofi. Un valore aggiunto è il parcheggio privato antistante il ristorante, dettaglio sempre apprezzabile in una zona molto frequentata. Il consiglio è di prenotare con qualche giorno di anticipo, soprattutto nel fine settimana, quando il locale registra spesso il tutto esaurito.

Taverna Brudi Pozzuoli Insegna esterna
Taverna Brudi a Pozzuoli - Insegna esterna

Gli ambienti raccontano immediatamente l’identità della casa. Le sale, luminose e curate, sono arredate con gusto essenziale e impreziosite da discreti richiami al mondo marinaro. La mise en place è sobria ma elegante, mentre il dehors, piacevole nelle sere d’estate, contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e conviviale. Ad accoglierci è il sorriso di Dino Cola, che trova il tempo per un saluto prima di rientrare in cucina, vero cuore pulsante del locale. La carta è ampia e costruita con intelligenza. Dai crudi alle tartare, dagli antipasti della casa ai numerosi primi e secondi di mare, ogni proposta segue una filosofia precisa: valorizzare il pescato disponibile senza rinunciare alla creatività. Vale sempre la pena chiedere le proposte fuori menu, spesso legate agli arrivi del giorno. La serata si apre con un gradito benvenuto dello chef: amous-bouche dello chef con calice di prosecco, una tartina con burro e acciuga.

Amous bouche dello chef con calice di prosecco Tartina con burro e acciuga
Amous bouche dello chef con calice di prosecco - Tartina con burro e acciuga

Intanto arriva il pane e come vino optiamo per Falanghina dei Campi Flegrei DOC, di Quartum Cantine Di Criscio. Un bianco ottenuto da uve falanghina in purezza, fresco, aromatico, con sentori floreali e fruttai e una piacevole sapidità. Scelta che introduce perfettamente il percorso gastronomico grazie alla sua freschezza e alla tipica mineralità del territorio.

Falanghina DOC dei Campi Flegrei di Quartum
Falanghina DOC dei Campi Flegrei di Quartum - Cantine Di Criscio

Ad accompagnare il vino arrivano fragranti frittelle di alghe...

Frittelline di alghe
Frittelline di alghe

E le immancabili bruschette al pomodoro, semplici ma capaci di esaltare la qualità degli ingredienti.

Le mitiche bruschette con pomodorini
Le mitiche bruschette con pomodorini

Gli antipasti freddi rappresentano una piacevole dichiarazione d’intenti. La julienne di seppia con finocchio e noci gioca sull’equilibrio tra croccantezza e delicatezza; il salmone marinato a secco con rucola, scaglie di grana e riduzione di aceto balsamico offre un piacevole contrasto di sapori, mentre la sfoglia di pesce spada servito su una soffice crema di patate conferma la cura dedicata anche alle preparazioni più essenziali.

Julienne di seppia con finocchio e noci salmone marinato a secco con rucola scaglie di grana e aceto balsamico velo di spada con soffice di patata
Julienne di seppia con finocchio e noci, salmone marinato con rucola, scaglie di grana e aceto balsamico, velo di spada con soffice di patata

La cucina di Dino Cola trova ulteriore espressione negli antipasti caldi. Le alici del Golfo, fritte alla perfezione, risultano leggere e fragranti.

Alici fritte
Alici fritte

L’impepata di cozze convince per intensità e freschezza.

Impepata di cozze
Impepata di cozze

Mentre la parmigiana di tonno continua a essere uno dei piatti simbolo del ristorante. Un’idea tanto semplice quanto brillante, dove la morbidezza delle melanzane incontra il sapore deciso del tonno in un equilibrio che conquista al primo assaggio. Questo piatto anche da solo vale il viaggio…..

Parmigiana di tonno
Parmigiana di tonno

Tra i primi spicca una riuscita pasta Vesuvio di Gragnano con pesce spada e melanzane, ma senza pomodoro, ricca di richiami mediterranei e perfettamente bilanciata.

Vesuvio con pesce spada e melanzane
Vesuvio con pesce spada e melanzane

Lo chef ci sorprende poi con una degustazione della sua pasta mista “a mare”, preparata con una sontuosa zuppa di pesce. Un piatto identitario, intenso e avvolgente, nel quale ogni cucchiaiata racconta il mare dei Campi Flegrei.

Pasta mista a mare con zuppa di pesce
Pasta mista "a mare" con zuppa di pesce

Per secondo scegliamo una generosa frittura mista del Golfo Puteolano, preparata con pescato freschissimo, tra cui merluzzetti e trigliette. La frittura è asciutta, croccante e mai pesante, qualità che testimonia attenzione nella tecnica oltre che nella selezione della materia prima. Una fresca insalata mista accompagna il piatto senza rubarne la scena.

Frittura mista del golfo puteolano
Frittura mista del golfo puteolano

Il finale è affidato a una selezione di dolci della casa – tra salame al cioccolato, meringa e sbrisolona con crema e cioccolato – seguiti da caffè e un limoncello servito ben freddo.

Misto di dolci
Misto di dolci

Per un percorso così ricco il conto supera di poco i 50 euro a persona. Considerando qualità del pescato, generosità delle porzioni, servizio e cura complessiva dell’esperienza, il rapporto qualità-prezzo appare tra i più convincenti del panorama flegreo.

La Taverna Brudi si conferma una delle certezze della ristorazione flegrea. È il luogo ideale per chi cerca un ristorante di pesce a Pozzuoli dove tecnica, tradizione e ospitalità convivono con naturalezza. Dino Cola propone una cucina che non rincorre effetti scenografici, ma punta sulla sostanza: pescato fresco, materie prime selezionate e abbinamenti che esaltano il legame tra mare e terra. Il servizio è attento, professionale ma informale, contribuendo a creare quell’atmosfera rilassata, quasi familiare, che rappresenta da sempre uno dei punti di forza del locale. Tra gli assaggi che meritano il viaggio segnaliamo i crudi, le tartare, gli antipasti della casa, l’ormai iconica parmigiana di tonno e la sorprendente pasta mista “a mare”, autentica espressione della filosofia gastronomica dello chef. Per chi desidera scoprire dove mangiare pesce nei Campi Flegrei con un giusto rapporto qualità- prezzo, la Taverna Brudi continua a rappresentare una tappa imprescindibile. Un ristorante che, visita dopo visita si conferma tra gli indirizzi da noi perdere.

 


Taverna Brudi
Via Alfonso Artiaco, n.65
Pozzuoli (Na)
Tel. 081 526 8254
Visita la pagina Fb di Taverna Brudi

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Nel nostro continuo viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere, questa volta facciamo tappa a Cetara, autentica perla della Costiera Amalfitana, borgo di pescatori, luogo dove il mare è quasi linguaggio dell’anima. Un borgo sospeso tra tradizione marinara, vicoli intrisi di salsedine e tramonti che sembrano dipinti a mano, capace ancora oggi di custodire un’identità sincera, lontana dagli eccessi e profondamente legata alle sue tradizioni. Ed è proprio qui, a pochi passi dal mare, che da pochi mesi ha aperto Altr’Onde Osteria Di Mare, un progetto giovane ma già incredibilmente centrato, a parer mio destinato senza dubbio a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama gastronomico della costiera. Un gioiellino che trasmette immediatamente autenticità, passione e una visione ben precisa di cucina.

AltrOnde Osteria di Mare Cetara Insegna esterna
Altr'Onde - Osteria di Mare. Cetara - Insegna esterna

La location custodisce un’anima intima e raccolta: circa venti, venticinque coperti interni immersi in un’atmosfera conviviale fatta di luci calde, arredi essenziali, minimal ma raffinati, capaci di lasciare spazio assoluto alla vera protagonista della serata: l’esperienza gastronomica. Ma il vero incanto prende forma all’esterno, dove trovano posto una cinquantina di coperti letteralmente a pochi metri dal mare. Durante la bella stagione, pranzare o cenare qui, significa vivere un’esperienza autentica: il suono delle onde accompagna ogni portata, la brezza marina accarezza i tavoli e lo sguardo si perde nell’incantevole panorama di Cetara, regalando quella sensazione rara di essere esattamente nel posto giusto. A guidare questa realtà troviamo lo chef Stefano Cavaliere, giovane, talentuoso e animato da un’energia palpabile. Dopo diverse esperienze nel mondo della ristorazione, Cavaliere ha finalmente trasformato in realtà il sogno di aprire un locale tutto suo, dando vita a una cucina che racconta il territorio con sensibilità contemporanea, senza mai tradire la materia prima né l’identità marinara che appartiene profondamente a Cetara.

AltrOnde Osteria di Mare Cetara La Mise en place al nostro tavolo
Altr'Onde - Osteria di Mare. Cetara - La Mise en place al nostro tavolo

Noi siamo stati da Altr’Onde a cena che si è rivelata sin da subito un percorso gastronomico interessante, costruito con equilibrio, tecnica e soprattutto personalità. Ma andiamo per gradi. Ci accomodiamo al nostro tavolo e arrivano delle fragranti pagnottelle fatte dallo chef Stefano Cavaliere.

I pani
I pani di Altr'Onde Osteria di Mare. Cetara

Da bere su consiglio di Giovanna (perfetta ed affabile in sala) optiamo per il Paestum Rosato IGP di Marco Peduto Vignaiolo. Un Rosato ottenuto da un blend di uve Barbera, Aglianico e Sangiovese. Di un bel colore rosa delicato, presenta sentori fruttati, aromi quasi floreali, una piacevole freschezza e una tenue sapidità. Sarà un vino perfetto per il nostro percorso gastronomico….

Paestum Rosato IGP di Marco Peduto
Paestum Rosato IGP di Marco Peduto Vignaiolo

La nostra cena da Altr’Onde comincia con il benvenuto dello chef Stefano Cavaliere: fragranti crostini con burro e alici di Cetara. Un’apparente semplicità che in realtà custodisce equilibrio, memoria e territorio. I crostini ancora caldi e croccanti accolgono la morbidezza del burro, mentre le alici rilasciano tutta la loro intensità marina, sapida ma elegante, regalando un morso irresistibile che profuma di mare e tradizione. Questi crostini sono eccezionali e creano dipendenza….

Crostini con burro e alici di Cetara
Crostini con burro e alici di Cetara

Gli antipasti confermano immediatamente la bontà del percorso intrapreso. Il primo piatto degustato è un eccellente baccalà panato al pane panko accompagnato da crema di peperoni, olive e capperi. La lavorazione del pesce è impeccabile: il baccalà resta morbido e succoso all’interno, mentre all’esterno conquista con una panatura asciutta e croccante. La dolcezza delicata del peperone si intreccia perfettamente con la sapidità delle olive e la nota più decisa dei capperi, creando un equilibrio raffinato e mai invadente.

Baccalà impanato al pane panko con crema di peperoni olive e capperi
Baccalà impanato al pane panko con crema di peperoni, olive e capperi

Ma è con la parmigiana di alici che la cucina di Altr’Onde riesce davvero a sorprendere. Un piatto creativo, goloso e costruito con grande intelligenza gastronomica: melanzane, prima pastellate e poi fritte, alici, besciamella, di provola e chips di melanzane fritte. La parmigiana di alici viene servita su una salsina di datterino giallo e sopra troneggia la fonduta di provola affumicata. Il tutto dà vita ad una preparazione avvolgente, intensa e perfettamente armonica. Le alici, protagoniste assolute del territorio cetarese, vengono valorizzate senza coprire gli altri ingredienti, mentre la fonduta regala profondità e morbidezza ad ogni boccone. Un piatto che ha conquistato il nostro tavolo sin dal primo assaggio e che rappresenta senza dubbio una delle creazioni più interessanti della serata.

Parmigiana di alici con fonduta di provola e salsa al datterino giallo
Parmigiana di alici con fonduta di provola e salsa al datterino giallo di Altr'Onde

Si prosegue poi con due primi piatti capaci di raccontare due anime diverse della cucina dello chef Stefano Cavaliere. Gli spaghetti alla colatura di alici rappresentano inevitabilmente uno dei simboli gastronomici di Cetara, un piatto identitario che qui viene eseguito con rispetto assoluto della tradizione e straordinaria sensibilità tecnica. Qui lo chef riesce a trovare la misura perfetta tra sapidità ed equilibrio, evitando eccessi e lasciando emergere tutta la purezza della colatura. Un piatto essenziale solo all’apparenza, ma che richiede mano esperta, conoscenza della materia prima e capacità di dosare ogni elemento con precisione. Il risultato è semplicemente emozionante.

Spaghettone alla colatura di alici
Spaghetti alla colatura di alici di Cetara

Decisamente originale e intrigante anche l’altro primo piatto: ziti con genovese di tonno. Qui la tradizione campana incontra il mare in una reinterpretazione intelligente e ben riuscita. Al posto della classica carne, troviamo teneri tocchetti di tonno fresco, lavorati e cotti con cura fino a fondersi perfettamente con la lunga dolcezza delle cipolle (in questo caso è stato usato un mix di cipolla bianca e cipolla ramata). Nasce così una genovese marina sorprendente, avvolgente e delicata, capace di mantenere tutta l’anima del piatto tradizionale aggiungendo però una personalità nuova e contemporanea.

Genovese di tonno
Genovese di tonno

Per secondo scegliamo una generosa frittura con gamberetti, calamari e naturalmente le immancabili alici di Cetara. Una frittura asciutta, croccante, leggera, dove il pesce conserva fragranza e gusto senza mai risultare pesante. Le piccole alici, in particolare, si lasciano apprezzare per delicatezza e piacevolezza, una vera carezza marina che chiude perfettamente il nostro percorso gastronomico.

Fritturina di gamberetti calamari e alici
Fritturina di gamberetti calamari e alici

A concludere la cena arriva un liquore davvero straordinario: arancia e anice prodotto dall’azienda Agrocetus. Piccola azienda artigianale a conduzione familiare proprio di Cetara, che custodisce l'arte della produzione di liquori e marmellate tipiche della Costiera Amalfitana. Il liquore arancia e anice, elegante, aromatico, rappresenta il finale ideale di una cena profondamente legata al territorio e alle sue eccellenze.

Liquorino anice e arancia
Liquore arancia e anice di Agrocetus

Per questa esperienza abbiamo speso poco più di 60 euro a persona, una cifra assolutamente coerente con la qualità della proposta gastronomica, con la freschezza della materia prima e soprattutto con una location che regala un’atmosfera davvero unica.

Tiriamo le somme. Ciò che resta maggiormente impresso, oltre alla straordinaria cornice di Cetara, è la personalità culinaria dello chef Stefano Cavaliere. Una cucina sincera, concreta ma mai banale, che riesce a valorizzare il mare senza artifici inutili. Tre piatti, in particolare, raccontano perfettamente la sua visione gastronomica: i crostini con burro e alici di Cetara, la sorprendente parmigiana di alici e gli spaghetti alla colatura, autentici protagonisti di una cena che resta nella memoria anche per l’atmosfera e la convivialità che si è creata tra noi a tavola. Il servizio è informale, rapido e cordiale, perfettamente in sintonia con lo spirito dell’osteria. La carta dei vini, pur non essendo particolarmente ampia, appare ben costruita e fortemente orientata verso il territorio, con una piacevole prevalenza di etichette campane e cilentane. Senza alcun dubbio Altr’Onde Osteria Di Mare entra di diritto nella nostra guida web tra i ristoranti da non perdere. Un indirizzo autentico, giovane e ricco di prospettive, dove la tradizione viene proposta in chiave contemporanea. Da provare senza esitazione…Ci rivediamo presto.

 


Altr’Onde - Osteria di Mare
Piazza Grotta n.10
Cetara (Sa)
Tel. 388 985 07 52
Visita la pagina IG di Altr’Onde a Cetara

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