Storie di gusto

Siamo a San Marco dei Cavoti, nel Fortore beneventano. Venire a San Marco significa immergersi in un’atmosfera unica, questo delizioso borgo infatti ha origini antichissime. In particolare il nucleo antico e il nome attuale si devono ai Provenzali che fra il 1353 e il 1355 si stabilirono sul territorio. I coloni provenzali venivano dalla cittadina di Gap e chiamarono il borgo San Marco in onore del loro santo patrono, la denominazione di Cavoti deriva da Gavots, che indicava la provenienza appunto dalla cittadina provenzale di Gap. Da non perdere il borgo antico, sapientemente tenuto e ricostruito in pietra, il borgo Vicidomini, il Palazzo Marchesale, le tre porte di accesso: Porta di Rose, Porta Palazzo e Porta Grande, la Torre Provenzale nel punto più alto del borgo, Palazzo Ielardi, la Chiesa del Carmine risalente al 1600. Non può mancare una capatina al Museo degli orologi da torre unico in Italia.

San Marco dei Cavoti Panorama dal Belvedere Grazionella Oggi Belvedere Mons Michele Marinella
San Marco dei Cavoti Panorama dal Belvedere 

San Marco dei Cavoti è conosciuto nel mondo come “il paese del torrone e del croccantino”. Un altro motivo per venire a San Marco dei Cavoti è quello di passare da Innocenzo Borrillo.
Indirizzo storico e mecca per gli appassionati di dolci bontà. Proprio il cav. Innocenzo Borrillo inventò quello che negli anni è diventato un must, il torrone Baci: un croccantino squisito di mandorle e nocciole ricoperto di goloso e pregiato cioccolato fondente extrafine. La storia cominciò nel 1891, quel piccolo laboratorio di bontà è ancora qui a san Marco e nel tempo si è diventata la Premiata Fabbrica di torroni Innocenzo Borrillo conosciuta in Italia e anche all’Estero.

La mitica cassatina di Innocenzo Borrillo
La mitica cassatina di Innocenzo Borrillo

Se passate da queste parti non potete non assaggiare la mitica cassatina: pan di Spagna, all’interno finissima ricotta di latte vaccino lavorata abilmente con gocce di cioccolato e sopra una pasta di mandorle delicata.

Sua Maestà la cassatina
Sua Maestà la cassatina

La cassatina è come una carezza, morbida, avvolgente, delicata. Ad ogni morso ti trascina in un vortice di bontà. Personalmente me ne sono innamorato e ogni anno venire qui è diventata quasi un’abitudine.

Le cassatine di Innocenzo Borrillo
Le cassatine di Innocenzo Borrillo

Poi l’atmosfera che si respira entrando in questo piccolo negozio è unica. Attendere il proprio turno e di essere servito al banco nella buvette è pura magia. Indirizzo da non perdere. Appena ne avrete modo, fate tappa qui e mi direte…..

Innocenzo Borrillo Interno Un fascino senza tempo
Innocenzo Borrillo Interno Un fascino senza tempo

 

Innocenzo Borrillo
Via Roma, 64
San Marco dei Cavoti (Bn)
Tel. 0824 984060
Visita il sito web di Innocenzo Borrillo

Pubblicato in Storie di Gusto
Martedì, 10 Dicembre 2019 21:00

Il panettone artigianale di Pietro Macellaro

Ricetta Panettone

Ingredienti:

Primo impasto:
 

– zucchero semolato 175gr.
– acqua non clorata 175 gr.
– tuorlo d’uovo 225 gr.
– lievito madre 200 gr.
– farina di grano “00” w 350 400 gr.
– burro in pomata 250gr.

Secondo impasto:
 
– Farina di grano “00” w 350 100gr.
– burro in pomata 50 gr.
– tuorlo d ‘uovo 45 gr.
– zucchero semolato 35 gr.
– sale 12 gr.
– vaniglia bacche 1,4 gr.
– arancia candita cubetti 9×9 mm 200gr.
– cedro candito cubetti 9×9 mm 100gr.
– uva passa 200 gr.

Procedimento per il primo impasto:

Miscelare una parte di acqua con lo zucchero ottenendo così uno sciroppo, a questo unire la madre, la farina, la rimanente acqua, i tuorli ed impastare fino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato( +o- 20 minuti), senza che la pasta superi la temperatura di 24° C.
Mettere a lievitare a 28 °C per 12 ore fino a che la pasta non triplica di volume.

Procedimento per il secondo impasto:

Impastare il primo impasto con la farina per 20/25 minuti circa fino a quando non si è staccato dalle pareti. Aggiungere lo zucchero in 2-3 volte, poi a filo i tuorli, il burro in pomata in 2 volte, ed infine il sale e la polpa della bacca di vaniglia. Tempo di impasto circa 20 minuti. Poi fermare la macchina per 5 minuti, quindi unire la frutta.

Lasciare puntare per 1 ora, pezzare, pirlare, mettere negli stampi e far lievitare a 30°C per 6-7 ore. Tagliare o glassare e cuocere in forno statico 60 minuti a 175°C per pezzature di 750 gr. Sfornare, capovolgere, far raffreddare per 12 ore e confezionare.

 

Pasticceria Azienda Agricola Pietro Macellaro
Via Madonna delle Grazie, n.28
Piaggine (Sa)
Visita il sito web di Pietro Macellaro

Pubblicato in Dolci

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