Lazio

Hosteria del Gobbo. Sezze (Lt) - Làccane o lacne con i fagioli Hosteria del Gobbo. Sezze (Lt) - Làccane o lacne con i fagioli © I Templari del Gusto

Hosteria del Gobbo. Sezze (Lt)

L’Hosteria del Gobbo si trova a Sezze, un piccolo comune in provincia di Latina, situato nel bel mezzo del territorio dei Monti Lepini. Sezze, è un borgo antico le cui tradizioni culinarie risalgono a tempi remoti e che sono state tramandate fino ai nostri giorni di generazione in generazione. Andando all’Hosteria del Gobbo vi sembrerà di essere stati invitati da una tipica famiglia setina per assaporare i piatti più tradizionali della gastronomia di questo angolo di terra pontina.
Il locale si trova in Via Colli I Tratto, raggiungibile in macchina a poca distanza dal centro storico di Sezze. In sala c’è Alessandro, il padrone di casa, a cui dovete affidarvi per gli ordini di cibo e vino, ed in cucina c’è la mamma, che mi sentirei di definire più che una cuoca, una “garanzia”. 
Accettando la proposta di Alessandro, iniziamo la nostra cena con la degustazione di antipasti. La prima portata è una tartare di manzo servita con marmellata di agrumi e maionese, tutto rigorosamente fatto in casa. Un abbinamento particolare ma gradevole.

Tartare di manzo con marmellata di agrumi e maionese
Tartare di manzo con marmellata di agrumi e maionese

Segue il tagliere con la mortadella artigianale al pistacchio. Le fette sono servite spesse, il colore è di un rosa intenso. Al palato è magnifica. Accompagnatela con la focaccia fatta in casa servita al posto del pane.

Mortadella artigianale al pistacchio
Mortadella artigianale al pistacchio

Successivamente arrivano delle portate di verdure: insalata di patate lesse, con cipolla rossa e carote. Deliziosa...

Insalata di patate lesse con cipolla rossa e carote
Insalata di patate lesse con cipolla rossa e carote

E carpaccio di zucca. Fresco e gustoso. Un vero piatto di stagione che vede come protagonista la zucca. 

Carpaccio di zucca
Carpaccio di zucca

La degustazione non finisce qui e procede con l’arrivo di piccoli tegamini di terracotta in cui è servita la parmigiana, uno dei piatti della tradizione italiana per cui, a mio avviso, vale la pena vivere. La parmigiana rappresenta l’emblema della cucina di casa e quella della signora mi ricorda i sapori dell’infanzia, in quanto le melanzane sono impanate e fritte, come vuole la tradizione campana.

Parmigiana di melanzane
Parmigiana di melanzane

Dopo la parmigiana è il momento dei peperoncini verdi dolci ripieni di carne, una vera golosità, e la minestra di pane con i fagioli. Un cenno particolare per questo piatto che ha delle origini antichissime, poichè probabilmente veniva apprezzata già al tempo dei romani. Gli ingredienti sono poveri e semplici: pane raffermo, fagioli e dell’ottimo olio d’oliva. Io lo definirei un piatto gratificante.

Minestra di pane e fagioli
Minestra di pane e fagioli

La degustazione di antipasti termina con un mini-panino con broccoletti e salsiccia. Secondo me quest’ultimo, rappresenta il pezzo forte di tutta la degustazione poiché in esso è racchiusa tutta la tradizione gastronomica setina. Dal pane, morbido e leggermente intriso di olio di oliva, strabordano i tipici broccoletti sezzesi su cui sono adagiati pezzetti di salsiccia con finocchietto. Il risultato è ovviamente un trionfo. Quando è il momento dell’ultimo morso stai già pensando che ne vorresti altri cento.

Panino con broccoletti sezzesi e salsiccia al finocchietto
Panino con broccoletti sezzesi e salsiccia al finocchietto

A questo punto Alessandro torna al nostro tavolo per elencare i primi ed i secondi che la mamma ha preparato per la serata. Scegliamo le làccane, o lacne, con i fagioli. Si tratta di una pasta fatta in casa a base di acqua e farina ed il nome deriva dal latino “laganum” e “lagana”, ossia lasagne. La pasta è callosa ma allo stesso tempo al palato si avverte la cremosità data dai fagioli cannellini. Chiedete dell’olio per aggiungerlo a crudo e vi assicuro che potrebbe essere una delle migliori “pasta e fagioli” che abbiate mai mangiato.

Làccane o lacne con i fagioli
Làccane o lacne con i fagioli

La nostra cena termina con l’arrivo della pasticceria secca, rigorosamente tipica, composta da crostatine alle visciole e ciambelline al vino. Abbiamo pagato 35 euro a persona bevendo un vino locale, il “Nero Buono” della cantina Pietra Pinta, al costo di 12 euro a bottiglia. Un rosso davvero interessante ottenuto da uve Nero Buono coltivate da tempo immemorabile nel territorio del comune di Cori. Davvero un ottimo rapporto qualità-prezzo. 

All’Hosteria del Gobbo troverete simpatia e professionalità, un servizio attento ed informale e una cucina casereccia, nel pieno rispetto della tradizione sezzese. Il locale è sobrio e pulito, non pretenzioso ma comunque curato.
Se avrete voglia di assaporare piatti semplici che affondano le proprie radici nelle tradizioni di tempi molto antichi o semplicemente se avrete voglia di mangiar bene dopo aver fatto un giro tra i borghi dei Monti Lepini, non vi resta che scegliere di fermarvi a Sezze, all’Hosteria del Gobbo. 

Hosteria del Gobbo
Via Colli I Tratto, n.6
Sezze (Lt)
Tel. 328 636 2656
Visita la pagina Fb dell'Hosteria del Gobbo

Ultima modifica il Domenica, 25 Ottobre 2020 00:12
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Raffaella Razza

Figlia di genitori campani, sono nata e cresciuta a Latina, giovane città nel cuore dell’agro pontino, da sempre crocevia di numerose tradizioni culinarie provenienti da varie zone d’Italia.
Fin da piccola appassionata di medicina, mi sono laureata ed ora sono un medico di famiglia.
La passione per la cucina ed il buon cibo è nata per amore, crescendo sempre più negli ultimi anni. Amo viaggiare e le mie trasferte sono sempre contraddistinte dalla ricerca delle tradizioni enogastronomiche del luogo.
Da qualche anno mi diletto ai fornelli, la mia maestra è senza dubbio mia madre, che mi ha trasmesso la passione per la cucina tradizionale e l’amore per la convivialità. Alla mia cucina cerco di dare un tocco di modernità. Amo dedicarmi all’accoglienza dell’ospite perché, a mio avviso, se fai stare bene una persona a tavola, la rendi felice.
Spero di riuscire a condividere con voi le emozioni e la gioia che mi trasmette la tavola, grazie a questa nuova avventura con I Templari del Gusto!

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