Primi

Uno dei piatti tipici della cucina napoletana è la pasta e piselli. Una ricetta che affonda le radici nella tradizione. La pasta e piselli la si prepara in tutte le famiglie e come sempre, trattandosi di un piatto tradizionale, esistono diverse versioni, c’è chi usa la pancetta, chi il prosciutto crudo, chi il prosciutto cotto, chi non mette pancetta e prosciutto e la fa semplice. Qui ti proponiamo una versione d’autore della pasta e piselli alla napoletana, quella dello chef Marco del Giudice di Hosteria Le Gourmet a Sperone. Prova a farla, è uno spettacolo.

Ingredienti per 2 persone:

- 1/2 cipolla
- 3 cucchiai di Olio evo
- Pepe q.b.
- Alloro
- 80 gr di pancetta o prosciutto crudo (circa 2 fette)
- 300 gr di piselli Centogiorni freschi
- 180 gr. di ditali

Procedimento:

Lavare, asciugare e sminuzzare le foglie di alloro e tagliare la cipolla a dadini. Mettere l’olio in una padella antiaderente e fate rosolare la cipolla e l’alloro per circa 3 minuti.
Aggiungere i piselli Centogiorni” freschi e lasciare cuocere per circa 10 minuti con un bicchiere acqua calda. Aggiustare di sale e pepe a proprio gusto. Predisporre la pentola con abbondante acqua che servirà per cuocere la pasta.
Contestualmente preparare la granella di pancetta, sistemando le fette su una teglia rivestita di carta da forno, coprirle con altra carta ed un peso sistemato sopra (può andare bene una piccola teglia che riesca a ricoprire tutta la superficie della pancetta).
Infornare a 200°C per 7 – 10 minuti affinché non risulti ben cotto e di colore dorato, dopodiché tamponare con carta assorbente per eliminare il grasso sciolto, raffreddare e sbriciolare.
Quando l’acqua raggiunge il bollore, calare la pasta.
Raggiunta la cottura, scolare la pasta e saltare in padella con i piselli Centogiorni. Impiattare e spolverare con granella di pancetta. Il piatto è pronto…

- Chef Marco Del Giudice –

Pasta e piselli con la pancetta
Pasta e piselli con la pancetta


N.B.

In questo caso lo chef Marco Del Giudice ha usato i piselli Centogiorni (nome che deriva dalla durata di tutto il suo ciclo produttivo). Questi piselli sono un presidio Slow Food, sono tipici della zona vesuviana e hanno qualità organolettiche uniche, grande dolcezza e gusto.


Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
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La pasta alla Nerano è un piatto che risale agli anni 50, fu creata in un piccolo ristorantino della Baia di Nerano. Nella ricetta originale ci sono zucchine, aglio, olio di oliva, basilico, pepe e provolone del Monaco. La ricetta nasce con gli spaghetti. Qui il bravissimo chef Alessandro Serafino di Battilapaglia ristorante pizzeria a Battipaglia ha cercato di rivisitarla in modo creativo e il risultato è davvero fantastico. Ecco la sua versione creativa: la Nerano alla doppia consistenza.
Occhio alla ricetta per provare a farla a casa.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di eliche grandi
- Qualche fogliolina di basilico
- Pepe nero q.b.

Per la crema:

- 4 zucchine
- 1 spicchio di aglio
- Olio Extravergine di oliva
- Sale q.b.

Per la fonduta:

- 125 gr di latte intero
- 200 gr di provolone del Monaco

Per la cialda:

- 100 gr di provolone del Monaco

Per le Chips:

- 1 Zucchina
- Olio per friggere

Procedimento:

Cominciamo formando la nostra cialda. Grattugiamo il provolone del Monaco e poniamolo in una teglia su carta da forno. Inforniamo a 180° per 10-12 minuti fino a quando il formaggio non si fonda e diventi dorato.
Una volta dorato tiriamolo fuori dal forno e facciamo raffreddare.

Fonduta:

Riscaldiamo a bagnomaria il latte facendo attenzione a non farlo bollire, versare poi il provolone del Monaco precedentemente grattugiato. Mescoliamo aiutandoci con una frusta fino a quando non si otterrà un composto liscio, omogeneo e lucido. Teniamo in caldo prima di comporre il piatto.

Per la crema:

In una padella mettiamo un filo di olio Evo e facciamo rosolare lo spicchio di aglio, togliamolo quando comincia a dorarsi e avrà fatto il suo compito. Poi aggiungiamo le zucchine tagliate grossolanamente.
Facciamole rosolare e subito dopo aggiungiamo un mestolo di acqua. Facciamo cuocere per 10-15 minuti. Qauando le zucchine saranno cotte, aggiustiamo di sale e frulliamo il tutto. Il risultato dovrà essere una crema vellutata.

Per le chips di zucchine:

Tagliamo la zucchina a rondelle molto sottili, friggiamole in olio già calda a fiamma medio-alta. Una volta fritte facciamole asciugare su carta assorbente così da evitare di farle appassire troppo.
Adesso non ci resta che calare la pasta. Io per questo piatto ho usato le eliche giganti del Pastificio artigianale D’Aniello di Gragnano.
Una volta cotta la pasta al dente, mantechiamola in padella con la crema di zucchine. A questo punto non ci resta che comporre il piatto.
Impiattiamo le nostre eliche, nappiamo con la fonduta di provolone del monaco, sgretoliamo la cialda che nel frattempo si sarà raffreddata e che donerà la nota croccante, aggiungiamo una manciata di chips di zucchine fritte, una fogliolina di basilico e completiamo il tutto con una manciata di pepe nero.
Il piatto è pronto. Bon appétit !

- Chef Alessandro Serafino -

Battilapaglia Ristorante Pizzeria
Via Variante SS18, 80 km 74 - Di fronte Stadio Pastena
Battipaglia (Sa)
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Mercoledì, 16 Febbraio 2022 12:50

Mezzanelli lardiati

Questo è un piatto legato alla tradizione contadina napoletana e pare abbia avuto origine nel 700. Il protagonista della ricetta è il lardo, da qui deriva il nome. Si prepara normalmente nella stagione fredda. La presenza del lardo ci fa capire che non è certamente un piatto “light” ma è talmente gustoso e saporito che ogni tanto si può “sgarrare” e concedersi uno strappo alla regola.
Ti proponiamo la ricetta dei mezzanelli lardiati del bravissimo chef Alessandro Serafino di Battilapaglia Ristorante e Pizzeria. Alessandro li ha preparati per noi e ci spiega come farli a regola d’arte.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di mezzanelli spezzati
- 150 gr di lardo (qui è stato usato lardo di maiale nero)
- 100 gr di pecorino
- 800 gr di pomodorini (pizzutelli del Vesuvio)
- 1 spicchio di aglio
- Sale q.b.
- Peperoncino q.b.
- Qualche fogliolina di basilico

Procedimento:

La prima cosa da fare è tritare finemente il lardo, deve raggiungere la consistenza di una crema densa, trasferirlo in una padella e farlo sciogliere a fiamma bassa senza olio.
Ti assicuriamo che il profumino è inebriante…

Lardo che si scioglie in padella
Lardo che si scioglie in padella

Una volta sciolto il lardo, aggiungere l’aglio tritato (o schiacciato) e un po’ di peperoncino (a piacere). Dopo due minuti aggiungere i pomodorini tagliati a metà. Far cuocere il tutto a fiamma lenta per circa 30 minuti aggiustando di sale.

Pomodorini in cottura
Pomodorini in cottura

Intanto facciamo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ancora al dente e saltarla nel sugo terminando la cottura. Mantecare con del pecorino a pioggia e alla fine aggiungere qualche fogliolina di basilico. Il piatto è pronto !

Mezzanelli lardiati Dettaglio
Mezzanelli lardiati 

- Chef Alessandro Serafino -


Battilapaglia Ristorante Pizzeria
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Questo è un meraviglioso piatto dello chef Antonio De Francesco del Ristorante Del Borgo a Castel di Sasso.

Partendo dal concetto su cui di basa lo spaghetto aglio, olio, peperoncino e prezzemolo, lo chef ha voluto arricchire il piatto più diffuso nelle notti estive trascorse con gli amici che “fatta una certa” esclamano:“Facimmece due spaghetti aglio e olio”.

Antonio de Francesco ha voluto un sapore più ricco mantenendo intatta la semplicità della preparazione con un richiamo a quelli che sono i prodotti del territorio a cui è molto legato, come le olive da mensa Caiazzane ed i vini delle zone dedite alla produzione di vino Casavecchia e Pallagrello. Occhio alla ricetta…

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr Spaghetti di Gragnano IGP
- 200 gr Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOC
- 100 gr Olive da mensa Caiazzane
- 10 gr Porro
- 10 gr Aglio
- 50 gr Pane Grattugiato
- 10 gr Pinoli
- 100 ml Olio EVO Carpellese
- 1 Ciuffo di prezzemolo
- 1 Ciuffo di Basilico
- Sale & Pepe QB

Procedimento:

Per il fondo

In una padella ampia mettiamo tutti gli ingredienti a freddo seguendo questo ordine:
Olio EVO Carpellese, olive da mensa Caiazzane precedentemente denocciolate, porro e aglio tagliati a julienne in modo che in cottura non brucio ma rilasciato tutto il suo sapore, prezzemolo spezzettato, basilico spezzettato.

Lasciamo tutti gli ingredienti a bagno nell’olio evo per circa 10 minuti mescolando con un cucchiaio di tanto in tanto.

Per il pane grattugiato

In un’altra pentola versare il pane grattugiato e cuocere affinché non si tosti. Bastano circa 10 minuti. Vi accorgerete che è pronto quando assume un color caramel.

Per la pasta

In una pentola portiamo l’acqua a bollire e caliamo la pasta non prima di aver provveduto ad aggiungere il sale.
Cuocere la pasta per metà del suo tempo in acqua bollente nell’altra metà nell’intingolo che abbiamo preparato con tutti i nostri ingredienti.

Per finire

Una volta trascorsi 3/4 minuti di cottura delle pasta accendiamo la nostra padella con tutti gli ingredienti e portiamo leggermente a bollore, dopodiché inseriamo una manciata di pinoli e i nostro pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOC. Cuociamo per circa 2/3 minuti finta che l’olio non inizi a colorarsi con in succo dei pomodorini e tuffiamo dentro la pasta, allunghiamo un po di aqua di cottura e procediamo con la mantecata fino a cottura completa della pasta.

Come servire
In un piatto a fondina creiamo un nido di spaghetti, cospargiamoli con un abbondante mestolo di sugo creato dai nostri ingredienti, spolveriamo con una manciata di pane grattugiato, pinoli e guarniamo con delle foglie di prezzemolo e basilico spezzettato.

Spaghetti di mezzanotte Particolare
Spaghetti di mezzanotte Particolare

N.B. Lo si può abbinare ad un vino rosso non troppo tannico come un Casavecchia Petronilla o un Pallagrello Aia delle Monache vino prodotto nelle Antiche Terre del Principe di Castel Campagnano.

- Chef Antonio De Francesco –

 

Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel : 0823 87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579
Visita il sito web del ristorante del Borgo

Visita la pagina Fb dello Chef Antonio de Francesco 

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Venerdì, 08 Aprile 2022 12:16

Gli spaghetti alle vongole fujute

Dove sono le vongole? Sono scappate, “fujute” in lingua napoletana. E’ questa la particolarità di questo primo piatto della tradizione napoletana la cui origine è incerta. Gli spaghetti alle vongole fujute sono un piatto sorprendente, la sua origine di certo affonda le radici nell’antica arte di arrangiarsi e nel genio e creatività tipici del popolo napoletano.
C’è anche chi sostiene che ad inventarlo sia stato il grande Eduardo De Filippo. Fatto sta che è semplicissimo da fare e ti darà davvero la sensazione, chiudendo gli occhi, di gustare gli spaghetti alle vongole, con piccolo dettaglio, le vongole non ci sono!
A dare un sentore simile a quello del mare è il prezzemolo presente in modo abbondante e che regala al piatto questo sapore particolare.
Il bravo chef Alessandro Serafino di Battilapaglia Ristorante e Pizzeria li ha preparati per noi e ci ha regalato la ricetta. Eccola….

Ingredienti per 4 persone:

- 420 gr spaghettoni di Gragnano (spaghetti o vermicelli)
- 400 gr di Pomodorini freschi (qui ho usato il Datterino fresco)
- 2 Spicchi di Aglio
- Olio Extra vergine di Oliva q.b.
- Sale q.b.
- Prezzemolo Abbondante
- (se piace Peperoncino ma giusto un po’)

Procedimento:

Far imbiondire l’aglio in una padella ampia con dell’olio extra vergine di oliva, (se piace, aggiungere un po’ di peperoncino). Aggiungere anche i gambi del prezzemolo tritati molto piccoli e saltarli giusto per qualche secondo. Quindi vanno messi anche i pomodorini a spicchi, e bisogna cuocere il sugo per circa 10 minuti. Aggiustare di sale e togliere l’aglio.
Cuocere gli spaghettoni in abbondante acqua salata e scolarli al dente. Tenere da parte un po’ di acqua di cottura della pasta, servirà per saltare gli spaghetti nel condimento.
Saltare gli spaghetti nella padella con il sughetto, aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta finché non otteniamo la consistenza desiderata.
A fine cottura, togliere la padella dal fuoco, aggiungere abbondante prezzemolo fresco tritato e un filo di olio extravergine di oliva, mescolare e servire. Prova a farli…

Gli spaghetti alle vongole fujute dello chef Alessandro Serafino
Gli spaghetti alle vongole fujute dello chef Alessandro Serafino

- Chef Alessandro Serafino -

Battilapaglia Ristorante Pizzeria
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Hai voglia di un risotto profumato, avvolgente, gustoso che sia un perfetto connubio di mare e terra? Allora prova questo meraviglioso risotto con asparagi, gamberetti e zafferano. Ti conquisterà come ha conquistato noi. E’ talmente buono che lo facciamo spesso ed è garanzia di successo. Occhio alla ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di riso
- Un mazzetto di asparagi (noi abbiamo usato quelli selvatici dal sapore ancora più forte)
- 300 gr di gamberetti
- 1 bustina di zafferano
- Brodo vegetale q.b.
- Mezzo bicchiere di vino bianco
- Sale q.b.
- Prezzemolo q.b. (se piace)
- Olio Evo (4 cucchiai)
- Mezza cipolla (o in alternativa uno scalogno per un sapore più delicato)
- Burro q.b.

Procedimento:

Prepariamo gli ingredienti per il nostro risotto. Puliamo bene gli asparagi, sciacquiamoli, eliminiamo la parte inferiore più dura e sbollentiamoli giusto 5 minuti. Poi tagliamoli a pezzettini, condervano mmagari qualche cimetta che ci servirà per decorare il piatto. Intanto sgusciamo e puliamo bene i gamberetti, (possiamo usare anche quelli surgelati). L’ importante è che una volta puliti, siano del peso di 300 grammi.
Mettiamo in una padella un velo di olio Evo e facciamo soffriggere la cipolla. Uniamo il riso e facciamolo tostare bene (basteranno al massimo 2 minuti). Poi aggiungiamo gli asparagi a pezzettini piccoli, continuiamo a mescolare e poi uniamo i gamberetti. Continuiamo la cottura per qualche minuto poi sfumiamo con il vino.
Da parte sciogliamo lo zafferano nel brodo vegetale e cominciamo a bagnare il riso con due mestoli alla volta, mescolando e aggiungendo brodo fino a quando il riso non sarà cotto. Quando il risotto sarà cremoso il giusto, e avrà raggiunto la consistenza che ci piace, spegniamo la fiamma e mantechiamo con un po’di burro. Facciamo riposare giusto qualche istante e serviamo con del prezzemolo tritato (se piace) o decorare con qualche cimetta di asparagi che abbiamo tenuto da parte dopo averli sbollentati (come la foto in copertina). Il piatto è pronto. 

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E’ tempo di asparagi, in cucina si possono fare in tanti modi. Li troviamo anche nel piatto che ti proponiamo. E’ un delizioso primo dell’Hosteria Le Gourmet del nostro amico oste Peppino Caramiello a Sperone. Lo chef Marco del Giudice è un vero talento, coadiuvato dal bravo chef Giuseppe Montuori e ci ha stupito con questi cavatelli con asparagi, crema di robiola (in questo caso di Roccaverano) e guanciale croccante. Se credi che sia difficile farli a casa ti sbagli di grosso. Occhio alla ricetta….

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr cavatelli
- 1 mazzetto di asparagi
- Robiola di Roccaverano 160 gr
- Panna fresca 80 gr
- Guanciale 160 gr
- Aglio q.b.
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
- Parmigiano 24 mesi

Procedimento: 

Tagliare il guanciale a listarelle e farlo tostare in padella senza olio, il guanciale diventerà croccante e rilascerà il suo grasso. Una volta bello croccante, spegniamo scoliamo il suo liquido e teniamo da parte il guanciale. Prendiamo gli asparagi, li puliamo bene, eliminiamo la parte esterna in basso più dura e tagliamo le punte che salteremo in padella con olio e aglio, aggiustando un po’ di sale. La parte centrale degli asparagi la mettiamo a bollire. Quando sono belli morbidi, scoliamo l’acqua e facciamo una bella crema, frullandoli col minipimer o con il frullatore mettendo asparagi, olio Evo quanto basta. Aggiustiamo di sale e pepe e la teniamo da parte.
Nel frattempo prepariamo la salsa di robiola, mettendo robiola e la panna nel frullatore oppure in un bicchiere e frulliamo con il minipimer. Mi raccomando questa operazione va fatta a freddo, perché la robiola è un formaggio crudo e non lo dobbiamo riscaldare troppo.
E’ il momento di cuocere la pasta. Caliamo la pasta in abbondante acqua salata, mentre cuociono i cavatelli in una padella mettiamo un filo di olio, l’aglio (in camicia così poi possiamo eliminarlo quando avrà fatto il suo lavoro), le punte di asparagi, e facciamo andare pochi minuti. Una volta cotti i cavatelli mettiamoli nella padella con le punte di asparagi. A fuoco basso, aggiungiamo poi la crema di asparagi e mantechiamo bene, aggiungendo un po’ di parmigiano. Impiattiamo aggiungendo su ogni piatto la salsa di robiola leggermente riscaldata (al microonde o bagnomaria, attenzione non deve superare mai i 50 ° altrimenti poi la salsa di robiola cuoce), mettiamo il guanciale croccante a listarelle che avevamo tenuto da parte, e se piace un pizzico di pepe e via. Il piatto è pronto.

- Chef Marco del Giudice – Chef Giuseppe Montuori - 


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Martedì, 14 Dicembre 2021 22:31

Marubini cremonesi

Michela Gaimarri, food blogger e instagrammer cremonese ci presenta un piatto tipico della sua città: i marubini in brodo (Marubeen). Questo è un piatto della tradizione cremonese, il piatto delle feste, bello sostanzioso e saporito che affonda le radici nella tradizione contadina. Si tratta di una pasta ripiena (riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale lombardo) e la sua caratteristica è che viene cotta e servita nei famosi tre brodi (i tri brod), fatti con tre tipi di carni diverse (gallina, manzo e maiale).
Sono davvero favolosi. Occhio alla ricetta …..

Per 2 kg di marubini:

Marubini in brodo (Marubeen)

Ingredienti per il ripieno:

- Brasato (da fare il giorno prima): gr. 400 di cappello del prete o brasato di spalla, sedano, carote, cipolle, chiodo di garofano, sale grosso, noce moscata, vino Barolo.
- Arrosto: gr. 400 di lonza di maiale, burro, olio EVO, salvia, vino bianco secco, sale e pepe.
- Mortadella 200 gr.
- Salsiccia di suino 200 gr.
- Grana Padano 100 gr.
- 2 uova intere, noce moscata.

Per la pasta:

- Kg.1 di farina 00
- 10 uova
- Olio di oliva

Procedimento:

Per il brasato - Il giorno prima mettere in infusione nel Barolo la carne con tutte le verdure tritate, un pizzico di sale grosso e noce moscata. Dopo di che cuocere lentamente a fuoco coperto per 2 ore, scolarla e farla raffreddare.

Ora è il turno dell'arrosto di maiale - In una padella rosolare le fettine di lonza in olio e burro, profumare con la salvia, salare, pepare e, raggiunta la doratura sfumate con il vino bianco.

Una volta raffreddate, tritate le due carni, la mortadella e mettete tutto in una terrina. Aggiungere la salsiccia sbriciolata, le uova intere, il grana e la noce moscata. Impastare tutto con le mani per amalgamare bene i sapori quindi tenere in frigo qualche ora.

Nel frattempo preparare il brodo, a dire il vero i brodi sono tre! (I tri brod)

Vanno preparati separatamente cuocendo il brodo di manzo con carne di manzo in acqua, sedano, cipolla e carota.

Il brodo di gallina, cuocendo la gallina in acqua con aglio, sedano e carota

Il brodo con il salame da pentola in acqua.

Dopo averli filtrati si uniscono e si prosegue la bollitura salandoli.

Procedimento per la pasta (in dialetto cremonese Fuiada):

Le nostre nonne impastavano a mano su una spianatoia di legno artigianale, noi possiamo introdurre nell'impastatrice la farina e le uova intere, io aggiungo anche un po' di olio EVO. La si fa riposare per 30 minuti avvolta in una pellicola.
Ecco, al posto del matterello ora la possiamo passare nella macchinetta giusto per semplificarci la vita! Si passa nella prima tacca per poi ripassarla una seconda volta nella penultima, formando delle strisce larghe.
Posizionando mucchietti di ripieno regolari ben distanziati. Si ripiega la pasta sui mucchietti e, con uno stampino che può essere rotondo, quadrato o a mezzaluna, si formano i marubini.
A questo punto si fanno asciugare all'aria su un vassoio oppure si mette il vassoio in freezer.

Una volta ben gelati li travasiamo in sacchetti di plastica e proseguiamo il congelamento.

Per la cottura:
Portare a ebollizione il brodo, tuffare i marubini (circa 10/12 a testa) e sobbollire dolcemente fino a cottura. Una volta impiattati cospargere di abbondante grana.

Marubini in brodo
Marubini in brodo

Questo è il nostro piatto tipico cremonese, quello delle grandi feste (soprattutto Natale) molto nutriente e corroborante. In campagna i nostri nonni usavano versare nel brodo anche un poco di vino rosso.

 

- Ricetta di Michela Gaimarri - 



Visita il profilo Instagram di Michela Gaimarri 

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Ti proponiamo un bel primo piatto dello chef Alessandro Serafino che ringraziamo per averci regalato gentilmente la ricetta. Sono le pappardelle con salsiccia, porcini, tartufo e pomodorino datterino. Una bontà incredibile. Prova a farle a casa…

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di pappardelle
- Olio Evo q.b.
- Mezzo spicchio di aglio
- 3 o 4 Porcini
- 10 pomodorini datterini rossi freschi
- Tartufo nero q.b.
- 2 salsicce fresche
- Un ciuffo di prezzemolo

Procedimento:

Rosoliamo in padella l'aglio in un filo di olio Evo, dopo poco aggiungiamo i funghi porcini precedentemente ben puliti e tagliati a lamelle. Quando i funghi si appassiscono, aggiungiamo la salsiccia sbriciolata grossolanamente e dopo qualche minuto i pomodorini datterini tagliati in 4 spicchi. Regoliamo di sale e portiamo a cottura. Intanto caliamo le pappardelle. Una volta cotte, mantechiamole con il nostro sughetto di salsiccia e porcini, aggiungiamo prezzemolo spezzettato grossolanamente. Impiattiamo e aggiungiamo il tarfufo fresco a lamelle o grattugiato. Il piatto è pronto!

N.B. Lo chef Alessandro Serafino in questo piatto ha usato tutti prodotti campani e cilentani: il tartufo nero di Colliano, i funghi porcini di Acerno, il pomodorino datterino rosso della piana del Sele e l’olio Evo cilentano. Un vero trionfo del territorio.

 

- Chef Alessandro Serafino -

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Martedì, 01 Marzo 2022 10:24

Lasagna napoletana

La lasagna napoletana è un piatto ricco che non può mancare a tavola nei giorni di festa. E’ un piatto che regala sempre il sorriso. Maestosa, opulenta, tradizionalmente si fa nel periodo di Carnevale ma è buona sempre. Ti proponiamo la ricetta del bravissimo chef Marco del Giudice dell’Hosteria Le Gourmet di Sperone per farla a casa …..

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di sfoglie di lasagna (sfoglia riccia)
- 200 gr ricotta
- 100 gr di fior di latte o caciocavallo
- 200 gr carne di vitello e/o di maiale macinata
- 200 gr di tracchie (per il ragù)
- Pecorino grattugiato (non romano) q.b.
- Pane raffermo
- 1 uovo
- 1 kg di pomodoro in conserva (pelati)
- 1 cipolla
- Sedano q.b.
- Carote q.b.
- Sale q.b.
- Olio d’oliva extravergine
- 1 cucchiaio di sugna (se piace)
- 2 uova sode
- 5/6 fette di salame napoletano o, in alternativa, di due salcicce secche lucane

Procedimento:

Prepariamo il ragù partendo da una base di soffritto, quindi mettiamo un filo generoso di olio e un pizzico di sugna (se piace), poi un bel trito di cipolle, carota e sedano. Aggiungiamo le tracchie e facciamo rosolare. A questo punto versiamo il pomodoro e partiamo con la cottura lenta. Il ragù deve sobbollire, come si dice a Napoli deve “pippiare”. Ci vorranno almeno un paio di ore per il nostro ragù.
Prepariamo le polpettine, mescolando carne macinata, un uovo, pane raffermo precedentemente ammorbidito e pressato, pecorino e sale. Facciamole a palline piccole e friggiamole in olio extravergine D
Lessiamo le lasagne avendo cura di lasciarle al dente perché avranno bisogno di un’ulteriore passata in forno.
Andiamo a comporre la nostra lasagna
Procediamo con uno strato di sfoglia, poi il ragù, la ricotta, una spolverata di pecorino.
Poi ancora uno strato di sfoglia, le polpettine (ed eventualmente in aggiunta) la carne sfilacciata a piccoli pezzi del ragù, il salame o le salcicce lucane, i cubetti di caciocavallo o fior di latte. Le uova sode iniziamole a metterle tagliate in pezzetti a partire dal secondo strato insieme al ragù e alla ricotta. Saliamo fino a che ci pare, più è alta è la lasagna meglio è.
Alla fine mettiamo molta salsa e lasciate in forno per una trentina di minuti a 200°.

Lasagna napoletana dettaglio
Lasagna napoletana - Dettaglio

N.B. La lasagna va mangiata almeno 1 ora dopo la cottura, quando il tutto si è assestato, magari riscaldando dolcemente a bagnomaria o al vapore, oppure lasciandola riposare nel forno ermeticamente chiuso. La Lasagna non va mangiata troppo calda, infatti mangiata la sera o il giorno dopo è ancora più buona. Provare per credere…

- Chef Marco Del Giudice –


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