Eventi

Siamo a Vieste, nel cuore del suo affascinante centro storico, in quella che è una delle piazzette più suggestive: Largo Seggio, conosciuta anche come Piazzetta del Seggio. Un luogo storico e panoramico, sospeso tra le antiche pietre del borgo e l’immensità del mare, affacciato a picco sulla scogliera, dove lo sguardo si perde nel blu dell’Adriatico. È proprio qui che si trova Donlù Ristorante, una realtà che conquista innanzitutto per la sua posizione privilegiata. All’interno sono due gli ambienti a disposizione degli ospiti, uno dei quali impreziosito da ampie vetrate che sembrano quasi aprirsi direttamente sull’azzurro del mare, trasformando il panorama in parte integrante dell’esperienza. C’è anche la possibilità di accomodarsi all’aperto, ai tavolini allestiti direttamente in piazzetta, proprio davanti all’ingresso del locale.

Donlù Ristorante Vieste Ingresso
Donlù Ristorante. Vieste - Ingresso

L’atmosfera è raffinata e curata, ma mai ingessata. L’ambiente mantiene infatti un carattere piacevolmente informale, con un arredo sobrio e una mise en place essenziale, dove nulla appare fuori posto e ogni dettaglio contribuisce a creare una sensazione di equilibrio e discreta eleganza. Dietro l’identità di Donlù ci sono due fratelli, Donato e Luca, uniti dalla stessa passione e da ruoli ben definiti. Donato è lo chef, anima della cucina, mentre Luca si occupa della sala ed è, per certi versi, il vero cuore dell’accoglienza. Il suo obiettivo è far sentire ogni ospite a proprio agio, seguendolo con attenzione e naturalezza e cercando di non lasciare nulla al caso. E proprio dall’unione dei loro nomi nasce Donlù, un nome che racconta già, in qualche modo, la dimensione familiare e personale di questo ristorante. Ma la splendida cornice di Largo Seggio è soltanto l’inizio. Perché, al di là della vista e dell’atmosfera, è naturalmente a tavola che si misura l’identità di un ristorante. Veniamo dunque alla nostra esperienza gastronomica.

Degustazione olio Evo del Gargano
Degustazione e olio Evo del Gargano Il Genuino de I Tesori del Sud

La cucina di Donlù è un vero e proprio mix di sapori e suggestioni: parte dal territorio e dai suoi prodotti per reinterpretare la tradizione pugliese in chiave contemporanea. Una cucina mediterranea, creativa e coinvolgente, dove materie prime di eccellenza, ricerca estetica e tecnica dialogano nel piatto. Il filo conduttore è chiaro: si parte dalla tradizione, ma lo sguardo è rivolto al futuro. Si comincia con una pagnotella realizzata dallo chef Donato, fragrante e profumata...

Pagnottella dello chef
Pagnottella dello chef

La accompagniamo con il Genuino, olio extravergine di oliva biologico del Gargano dell’Agriturismo I Tesori del Sud, interessante realtà del territorio.

Olio Evo del Gargano Il Genuino dei Tesori del Sud
Olio Evo del Gargano Il Genuino dei Tesori del Sud

Il menu propone due percorsi degustazione, da quattro e sei portate, ma per questa occasione scegliamo di ordinare alla carta, così da poter esplorare liberamente la proposta dello chef. Da bere optiamo per una minerale e per un rosato Malvasia Salento “I GP” di Vigneti Reale, ottenuto da uve Malvasia Nera di Lecce. Un vino dal bel colore rosa corallo, delicatamente fruttato e dal gusto secco, che si rivela un compagno davvero piacevole per la nostra cena.

Malvasia Rosato Salento IGP di Vigneti Reale
Malvasia Rosato Salento IGP di Vigneti Reale

Ecco il benvenuto dello chef: frittelle ripiene di alghe di mare e maionese al limone, croccanti e saporite, e sfere di mousse di tonno con gel al mandarino, dove la componente marina incontra una piacevole nota agrumata.

Donlù Ristorante Vieste Il benvenuto dello chef
Donlù Ristorante. Vieste - Il benvenuto dello chef

Si comincia con gli antipasti. Partiamo con il baccalà in tempura, miele piccante e salsa al lampone: croccante fuori, morbido e delicato all’interno, con il gioco riuscito tra la sapidità del pesce, la dolcezza del miele e la vivacità del lampone.

Baccalà in tempura con miele piccante e salsa al lampone
Baccalà in tempura con miele piccante e salsa al lampone

A seguire, i calamaretti farciti con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi, un piatto che racchiude in pochi bocconi una bella sintesi di Puglia: sapori decisi, memoria gastronomica e una rilettura creativa davvero centrata.

Calamaro farcito con pappa al pomodoro pecorino e vincotto di fichi
Calamaro farcito con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi

Tra i primi ci conquista un sorprendente risotto con mazzancolle, rucola e nocciola, elegante e ben calibrato, in cui la dolcezza del crostaceo incontra la nota vegetale della rucola e la componente croccante e tostata della nocciola. Un riuscito incontro tra mare e terra.

Risotto con mazzancolle nocciola e rucola
Risotto con mazzancolle, nocciola e rucola

Molto interessante anche il tubetto al ragù di seppia, patata affumicata, peperone e prezzemolo: un piatto dal carattere mediterraneo, intenso e profumato, dove la morbidezza della patata affumicata accompagna con personalità il gusto del ragù bianco di seppia.

Tubetti al ragù di seppia con patata affumicata peperone e prezzemolo
Tubetti al ragù di seppia con patata affumicata, peperone e prezzemolo

Decidiamo di dividere un secondo e scegliamo una frittura di calamari e gamberi, realizzata con pesce freschissimo e dalla cottura delicata, asciutta e croccante. A completarla, una curiosa maionese alla rapa rossa, bella da vedere e piacevole al palato, che aggiunge colore e una nota leggermente terrosa al piatto.

Frittura di calamari gamberi e salsa alla rapa rossa
Frittura di calamari, gamberi e salsa mayo alla rapa rossa

Chiudiamo con due caffè e chiediamo il conto. Per la nostra cena spendiamo poco meno di 60 euro a persona, una cifra che riteniamo coerente con il livello della proposta gastronomica, la qualità delle materie prime e soprattutto con la splendida location.

Donlù Ristorante entra a pieno titolo tra gli indirizzi da non perdere nella nostra guida sul web. È un ristorante che ha dalla sua una location semplicemente bellissima, nel cuore di Vieste e con una vista capace da sola di regalare emozioni, ma che non si limita al panorama. A tavola si percepisce chiaramente la mano dello chef Donato e la volontà di costruire una cucina personale, contemporanea e riconoscibile. Una cucina che guarda alla Puglia, ne valorizza i prodotti e i sapori, ma li porta verso una dimensione nuova, con attenzione all’estetica, agli abbinamenti e alla creatività. Tra i piatti che ci sentiamo di segnalare ci sono senza dubbio i calamaretti farciti con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi, il baccalà in tempura con miele piccante e lampone e i tubetti al ragù di seppia, patata affumicata, peperone e prezzemolo. Merita una menzione anche la frittura, delicata e asciutta, valorizzata dalla freschezza del pescato.
In definitiva, Donlù è un indirizzo che consigliamo volentieri: per la bellezza del luogo, per l’accoglienza, per una cucina che parte dalla tradizione ma prova con convinzione a guardare al futuro e per un’esperienza gastronomica capace di unire territorio, tecnica e creatività.



Donlù Ristorante
Largo Seggio n.8
Vieste (Fg)
Tel. 0884 592264
Visita il sito web di Donlù Ristorante

Pubblicato in Puglia

Peschici è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di presentazioni. Il borgo antico, le case bianche, i vicoli stretti e il mare del Gargano che compare tra le architetture regalano scorci di rara bellezza. Ed è proprio nel cuore del centro storico, in Piazza del Popolo, che troviamo La Taverna di Peschici. Un indirizzo caratteristico, raccolto e piacevole, con ambienti curati, arredi essenziali e una mise en place ordinata. Nella bella stagione ci sono anche i tavoli all’aperto, particolarmente richiesti. Noi abbiamo prenotato e ci accomodiamo all’interno.

Degustazione di olio Evo di Coratina di Tenute Donna Vittoria
Degustazione di olio Evo di Coratina di Tenute Donna Vittoria

Diamo un’occhiata al menù. La cucina guarda soprattutto al mare, con qualche proposta di terra capace di ampliare la scelta. Prima di ordinare arrivano pane e olio: un ottimo Evo biologico di Tenute Donna Vittoria, ottenuto da monocultivar coratina. Fruttato, intesno ma piacevole. Il pane diventa quasi irresistibile quando incontra quell’olio. Un semplice pane e olio che, per un attimo, sa di casa, di Puglia e di ricordi

Olio Evo monocultivar Coratina di Tenute Donna Vittoria
Olio Evo monocultivar Coratina di Tenute Donna Vittoria

Ad accompagnare la cena scegliamo due calici di Nèprica Rosè IGT di Tormaresca, ottenuto da Negroamaro in purezza. Rosa tenue, profumi fruttati e una piacevole freschezza al palato: un rosato morbido e beverino, perfetto per una cena di mare..

Neprica Rosè di Tormaresca
Neprica Rosè di Tormaresca

Si parte con gli antipasti. La parmigiana di mare è profumata e golosa, un piatto dal carattere mediterraneo che conquista al primo assaggio. Il finale è inevitabile: scarpetta, perché quel condimento merita di essere raccolto fino all’ultima goccia.

Parmigiana di mare
Parmigiana di mare

Poi arrivano le acciughe del Cantabrico con crostini al burro: sapide, carnose e intense, con la morbidezza del burro a fare da piacevole contrappunto. Un boccone semplice, ma di grande soddisfazione.

Acciughe del Cantabrico con crostini al burro
Acciughe del Cantabrico con crostini al burro

Tra i primi scegliamo i troccoli con cozze e vongole lupini. Un formato di pasta fresca tipico del foggiano, particolarmente adatto a raccogliere il condimento. Qui il mare si fa protagonista con un sughetto cremoso, sapido e saporito, dove cozze e vongole regalano tutto il loro carattere. Un piatto riuscito, di quelli che finiscono troppo presto.

Troccoli cozze e vongole lupini
Troccoli cozze e vongole lupini

L’altra scelta è una sorpresa: gli spaghetti alla carbonara di tonno rosso. Cremosi, profumati, appaganti. Una rilettura originale della carbonara che funziona e convince al primo assaggio. Il tonno rosso entra nel piatto con personalità, senza appesantirlo. Davvero notevole.

Spaghetti alla carbonara di tonno rosso
Spaghetti alla carbonara di tonno rosso

A questo punto arriva anche un secondo. Il polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella gioca ancora una volta sulla felice contaminazione tra mare e terra. Il polpo ha una bella consistenza e la stracciatella aggiunge cremosità, mentre le cime di rapa portano quella nota vegetale e leggermente amarognola che chiude il cerchio. Un abbinamento interessante, da riprovare.

Polpo arrosto con cime di rape e stracciatella
Polpo arrosto con cime di rape e stracciatella

 Per noi niente dessert. Chiudiamo con un amaro Jefferson, il caffè ed il conto. La spesa è di poco inferiore ai 60 euro a persona.

La Taverna di Peschici non è una scoperta, ma una piacevole conferma. Eravamo già stati qui qualche anno fa e tornarci ci ha dato modo di ritrovare un indirizzo che avevamo già apprezzato, con una cucina di mare concreta, ben eseguita e capace di valorizzare le materie prime. Tra i piatti che ci hanno convinto ci sono sicuramente la carbonara di tonno rosso, i troccoli con cozze e vongole lupini e il polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella. Proposte diverse, accomunate da una cucina che guarda al territorio senza rinunciare a qualche idea più personale. Interessante anche la carta dei vini. Una nota di merito va al servizio: personale giovane, affiatato, professionale e veloce. Il rapporto qualità-prezzo ci è sembrato corretto. La Taverna di Peschici si conferma così un indirizzo da segnare in agenda per chi visita il borgo e cerca una cucina di mare piacevole, curata e senza inutili complicazioni. Un posto in cui tornare, soprattutto quando Peschici chiama e il Gargano mette in tavola il suo lato più semplice e più buono.



Ristorante La Taverna di Peschici
Piazza del Popolo n.15
Peschici (Fg)
Tel. 0884 962406
Visita la pagina Fb della Taverna di Peschici

Pubblicato in Puglia

Ci sono luoghi in cui tornare non è semplicemente una scelta, ma quasi una piacevole necessità. Vieste, per noi, è uno di questi. Il Gargano possiede una capacità rara: riesce a sorprendere anche quando pensi di conoscerlo già. La luce, il profumo del mare, la pietra chiara delle abitazioni, i vicoli che si aprono improvvisamente su scorci bellissimi. E poi c’è quel centro storico sospeso tra terra e Adriatico, dove ogni passeggiata diventa un piccolo viaggio. È proprio qui che troviamo l’Osteria Al Duomo, a pochi passi dal magnifico Duomo di Vieste. Ci siamo tornati a distanza di tempo e ritrovare questo indirizzo è stato un po’ come riprendere un discorso lasciato in sospeso.

Osteria Al Duomo Vieste Insegna allingresso
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna all'ingresso

Per raggiungere l’Osteria Al Duomo si percorre un caratteristico vicolo con le scale. Poi si entra e cambia immediatamente la prospettiva: siamo all’interno di un edificio quattrocentesco, dove la pietra è assoluta protagonista. Quattro sale ricavate nella pietra viva, recuperate con grande attenzione, e una quinta sala, dall’atmosfera altrettanto particolare, raggiungibile attraversando il vicolo. Legno, chianche pugliesi e un arredamento perfettamente coerente con la storia del luogo completano un ambiente che ha personalità e carattere.

Osteria Al Duomo Vieste Fg Insegna dalla strada
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna dalla strada

Ma all’Osteria Al Duomo si torna soprattutto per la cucina dello chef Vincenzo Bua, che consideriamo una certezza. La nostra prenotazione è fissata e all’arrivo ritroviamo Natalia, Anna e Pasquale, sempre cordiali, sorridenti e pronti a far sentire l’ospite a proprio agio. È una squadra giovane, affiatata, con quella dimensione familiare che si percepisce nei piccoli gesti e che rende l’accoglienza particolarmente piacevole.

Diamo uno sguardo alla carta e ritroviamo una cucina fortemente legata al territorio, con il pescato protagonista, ma senza dimenticare interessanti proposte di terra. Ci piace inoltre la presenza della carta degli oli, con una selezione che valorizza soprattutto le aziende di Vieste e del Gargano: un dettaglio che racconta attenzione e rispetto per la materia prima. Per accompagnare la cena scegliamo una minerale e una bottiglia di Chardonnay di Tormaresca. Un vino che conosciamo e apprezziamo, dal bel colore giallo paglierino intenso, profumato di frutta gialla e agrumi, fresco, equilibrato e piacevolmente pieno. Sarà lui ad accompagnarci durante la serata.

Chardonnay di Tormaresca
Chardonnay di Tormaresca

Ecco gli antipasti che abbiamo scelto. Partiamo con il Polpo Mizu, un tentacolo di polpo cotto nel suo sugo, CBT, servito con la sua acqua montata al barbecue e crumble al bacon. Un piatto che ci conquista immediatamente. Il polpo ha una consistenza magistrale: la parte esterna regala una piacevole croccantezza mentre all’interno rimane tenero e succoso. La maionese preparata utilizzando esclusivamente la sua acqua, senza uova, è un dettaglio tecnico che diventa sostanza e valorizza pienamente il polpo. Poi arriva il crumble, con la sua componente sapida e affumicata, a creare un contrasto sorprendente. Un boccone tira l’altro e, sinceramente, il bis lo avremmo ordinato molto volentieri.

Polpo Mizu
Polpo Mizu

A seguire arriva il pancotto con purè di fave, cicoria, calamaro alla griglia e crostone di pane. Qui la cucina parla pugliese con un linguaggio immediato e riconoscibile. È un piatto che mette insieme terra e mare con naturalezza: la cremosità e il carattere del purè di fave incontrano l’amaro elegante della cicoria e la delicatezza del calamaro passato alla griglia. Il crostone aggiunge struttura e quella componente rustica che completa il piatto.

Pancotto con crema di fave calamaro alla griglia e crostone di pane
Pancotto con crema di fave, calamaro alla griglia, cicoria e crostone di pane

Tra i primi scegliamo un grande classico dell’Osteria Al Duomo: i Troccoli Essenza di Mare, ai frutti di mare, con cristalli di pane croccante e limone. È uno di quei piatti che continuano a trovare spazio in carta perché conquistano gli ospiti. E dopo averli assaggiati, comprendiamo perfettamente il motivo. Sono troccoli saporiti, ben mantecati, con una sapidità calibrata e una bella intensità marina. Il limone porta freschezza, mentre i cristalli di pane croccante aggiungono quella componente che rende ogni boccone più interessante. Un piatto apparentemente semplice, ma costruito con equilibrio e capace di regalare piena soddisfazione. Da provare...

Troccoli Essenza di mare
Troccoli Essenza di mare

L’altro primo è il Risotto Crostacei, preparato con riso Carnaroli, scampi, mazzancolle, crema di burrata affumicata e limone Femminiello del Gargano. Una vera poesia. Qui troviamo un gioco di contrasti particolarmente riuscito: la dolcezza e la delicatezza dei crostacei, la morbidezza della burrata affumicata e la freschezza aromatica del limone Femminiello del Gargano. Il risultato è un risotto elegante, profondo, avvolgente, ma mai stucchevole. 

Risotto ai crostacei
Risotto ai crostacei

Decidiamo di condividere un secondo e scegliamo il Salmone Mizu, un lingotto di salmone croccante accompagnato da air bag di maiale, maionese al mango e zeste di lime. È un piatto che gioca dichiaratamente sulla contrapposizione delle consistenze e dei sapori. Il salmone è morbido e succoso, la microchips di cotenna di maiale porta una croccantezza intensa e saporita, mentre la maionese al mango introduce una piacevole nota fruttata che alleggerisce il boccone. A chiudere, la freschezza delle zeste di lime. Un autentico tripudio di sapori, dove tecnica e creatività trovano un punto d’incontro convincente.

Salmone Mizu
Salmone Mizu

Questa volta decidiamo di saltare il dessert, ma non rinunciamo al piccolo rito conclusivo. Chiudiamo con due bicchierini di limoncello artigianale preparato dallo chef Vincenzo Bua. Denso, profumatissimo, quasi sciropposo nella consistenza e servito, come deve essere, ben freddo in un bicchiere ghiacciato. Una chiusura perfetta.

Limoncello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua
Limoncello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua

Il conto si attesta a poco più di 55 euro a persona, una cifra che riteniamo corretta considerando il percorso gastronomico, la qualità della materia prima, il servizio e il contesto.


L’Osteria Al Duomo si conferma una splendida certezza nel cuore della Vieste storica. Un indirizzo particolare, inserito in una location di grande fascino, dove la storia dell’edificio e la bellezza della pietra dialogano con una cucina contemporanea, concreta e fortemente legata al territorio. Questo è il regno della famiglia Bua. Lo chef Vincenzo Bua dimostra padronanza tecnica, sensibilità e una passione quasi maniacale per il proprio lavoro. La sua cucina non rinnega la tradizione, ma la utilizza come punto di partenza per costruire piatti più moderni, personali e talvolta sorprendenti. La materia prima è di livello e il pescato, protagonista di molte proposte, viene trattato con rispetto. Tra gli antipasti, per noi, il Polpo Mizu è da applausi. Il pancotto con purè di fave, cicoria, calamaro alla griglia e crostone di pane è invece uno di quei piatti capaci di raccontare il territorio attraverso un riuscito incontro fra terra e mare. Tra i primi, i Troccoli Essenza di Mare sono un vero must della casa, mentre il Risotto Crostacei rappresenta la piacevole sorpresa della serata. In cucina, lo chef è affiancato dalla sua brigata e coadiuvato dalla moglie Isa. In sala il servizio è professionale, puntuale e ben organizzato. Natalia e Anna sono una presenza preziosa nell’accoglienza, mentre Pasquale conosce la proposta gastronomica e sa accompagnare l’ospite nella scelta dei piatti e degli abbinamenti con discrezione e competenza. Interessante la carta dei vini, con diverse etichette e una particolare attenzione alla produzione pugliese. Merita una nota anche la proposta di distillati e, soprattutto, quella carta degli oli che abbiamo trovato un dettaglio davvero apprezzabile.

Usciamo dall’Osteria Al Duomo con la sensazione di aver ritrovato un luogo che, a distanza di tempo, non ha perso la propria identità. Anzi, l’ha rafforzata. Per noi l’Osteria Al Duomo è una tappa da segnare in agenda quando si arriva a Vieste. Un locale suggestivo, una famiglia che sa accogliere, una cucina capace di muoversi tra memoria e contemporaneità e una materia prima che parla del Gargano. Una conferma, dunque, e un indirizzo che continua a meritare un posto nella nostra guida sul web tra i ristoranti da non perdere.



Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita la pagina web dell’Osteria Al Duomo

Pubblicato in Puglia
Venerdì, 30 Agosto 2019 17:12

Antichi Sapori. Vieste (Fg)

Il Gargano è una zona meravigliosa: mare splendido, una natura rigogliosa con la foresta Umbra che troneggia, tanti borghi che hanno storie e tradizioni antichissima, una cucina e prodotti unici. Tra questi merita sicuramente una menzione la paposcia. E’ un po’ pane e un po’ focaccia e pare abbia una storia antichissima (se ne parla già dal XVI secolo), la tradizione la vuole nata a Vico del Gargano, pittoresco borgo collinare del Gargano.

Da sempre il pane è stato l’alimento principale delle famiglie di Vico, un tempo c’era l’usanza di fare il pane in casa. L’impasto si faceva lievitare e si lavorava, dopo aver fatto le pagnotte da infornare si raccoglieva quella parte dell’impasto che restava attaccato alla madia (quella che in gergo si chiama “fazzatura”), si impastava di nuovo, si formavano queste strisce lunghe dai 20 ai 30 cm e si usavano per testare la temperatura del forno. In pratica si mettevano in forno (che un tempo non aveva le lancette per misurare la temperatura) per pochi minuti prima di introdurre le pagnotte. Dalla consistenza e cottura della “paposcia” si capiva se la temperatura del forno era giusta o meno. Chiaramente questa sorta di focacce una volta cotte, non venivano certo buttate via ma aperte e farcite con il buon olio pugliese con i pomodori, col formaggio, insomma con ciò che c’era in dispensa e consumate.
Da quel momento pian piano la paposcia si è diffusa da Vico anche nei comuni limitrofi del Gargano e in altri della provincia di Foggia. Altra curiosità è legata al nome: da dove deriva il termine paposcia? Quasi sicuramente deriverebbe da “babbuccia” (pantofola), per la loro forma, dal francese “babouche”, diventato in dialetto appunto “paposcia”.

Paposcia farcitaPaposcia farcita

Durante il nostro soggiorno a Vieste (altra perla del Gargano) abbiamo trovato una “signora paposcia” proprio nel cuore del centro storico da Antichi Sapori. Il merito è di Leonardo, vichese Doc (e non poteva che essere così) e di Tonia che lo aiuta nella farcitura. Il locale è piccolo, spartano, con un po’ di tavolini all’esterno.

Antichi Sapori. Vieste (Fg) Ingresso locale nel centro storicoAntichi Sapori. Vieste (Fg) - Ingresso locale nel centro storico

Non fatevi ingannare dalle apparenze,  la paposcia qui è spettacolare, fragrante, ma al contempo morbida e realizzata chiaramente con l’impasto del pane (non con quello della pizza come ho visto altrove). Si può scegliere tra diversi tipi, dalla più semplice con pomodorini e mozzarella, a quella con prosciutto crudo, mozzarella e rucola, a quelle più “goduriose”, ce ne sono anche due “di mare” una con mozzarella, gamberoni, zucchine, cacio e rucola, l’altra con mozzarella, polpo, cacio, pomodorini secchi e rucola.

Noi abbiamo gustato una paposcia con caciocavallo podolico e salame piccante. Davvero buona …

Paposcia con salame piccante e caciocavalloPaposcia con salame piccante e caciocavallo

Da notare l’impasto, ben lavorato, lievitato, fragrante ma allo stesso tempo morbido.

Paposcia con salame piccante e caciocavallo - DettaglioPaposcia con salame piccante e caciocavallo - Dettaglio

Una paposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi, semplicemente fantastica.

Paposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghiPaposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi

Equilibrata, “ricca”, fragrante, capace di farsi ricordare.

Paposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi - DettaglioPaposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi - Dettaglio

E una paposcia con mozzarella e verdurine: rucola, zucchine, melanzane. Anche questa ci è piaciuta molto.

Paposcia con mozzarella e verdure - DettaglioPaposcia con mozzarella e verdure - Dettaglio

Ad accompagnare la paposcia una bella birra fresca. I prezzi sono modici e accessibili, il costo va dai 5 euro della paposcia con pomodorini e mozzarella ai 12 per la paposcia di mare con il polpo.

Antichi Sapori a Vieste è il luogo ideale per una sosta. Vale la pena se siete a Vieste gustare la paposcia qui, l’abbiamo trovata eccellente, fatta a regola d’arte e con un’ottima farcitura grazie all’uso di prodotti di qualità. Il merito è di Leonardo vero “esperto”, del resto da buon vichese, lui sa come si fa la paposcia. Torneremo qui anche a provare i panzerotti fritti (altro must del locale) che abbiamo visto andavano a ruba. Altra cosa interessante è che venire qui vi darà la possibilità di visitare anche il centro storico viestano. Vi lascerà senza fiato per quanto è bello.
Antichi Sapori nel cuore del centro storico di Vieste. Qui la paposcia è davvero buona, entra di diritto tra gli indirizzi “imperdibili”. Garantiamo noi. Complimenti Leonardo, alla prossima.

 

Antichi Sapori
Corso Umberto I n. 30
Vieste (Fg)
Tel. 3402438967
Visita la pagina fb di Antichi Sapori Vieste

Pubblicato in Puglia

Questa volta amici non mi limito a raccontarvi e condividere con voi una semplice esperienza gastronomica, stavolta vi racconto una vera e propria emozione, quella che abbiamo provato cenando Da Tea Ristorante sugli scogli. Siamo in un luogo che da solo già emana poesia, il ristorante (con il residence e gli appartamenti annessi) si trova su una scogliera a pochi metri dal mare, circondato da terrazze su più livelli che affacciano su un panorama da cartolina.
Ci troviamo esattamente a Punta Cala Lunga, al Km 7 della Lioranea Peschici - Vieste. Arrivare qui è abbastanza semplice: dalla litoranea si svolta su una stradina sterrata che porta al residence, sistemata l’auto (anche qui zero pensieri perché ci sono posti auto a volontà), attraversiamo il cancello e si schiude davanti a noi una sorta di mondo incantato: una piazzetta con la struttura bianca che troneggia quasi a picco sulla scogliera, e poi la piscina di acqua marina, le luci soffuse della sera e la leggera brezza estiva fanno il resto. Tutto davvero bello.
Ci accompagnano al nostro tavolo, e abbiamo la fortuna di trovarlo proprio vista mare, le premesse per una grande serata ci sono tutte.

Il nostro tavolo sul mare. SpettacoloIl nostro tavolo sul mare. Spettacolo

Diamo un rapido sguardo al menù con le proposte dello chef Domenico Dipaola, ci sono 5 proposte di antipasti (prevalentemente di mare), i crudi, i primi, i secondi, ci sono anche proposte denominate “dalla foresta Umbra” quindi con prodotti del territorio e dell’entroterra. Insomma c’è l’imbarazzo della scelta e in più c’è anche un interessante menù degustazione ma noi optiamo per ordinare “a la carte”.

Da bere una minerale e due calici di falanghina, arrivano i loro pani con tocchetti di focaccia pugliese. Squisiti …

I paniI pani

Prima degli antipasti ci servono uno stuzzicante entrée: crocchetta con patate e branzino su maionese rustica, sorprendente nella sua semplicità che sul finale regala al palato un piacevole sentore di mare.

Crocchetta patate e branzino su maionese rusticaCrocchetta patate e branzino su maionese rustica

Come antipasti abbiamo ordinato un polpo scottato su crema di fave fresche di Carpino e chips di pane tostato. Ho trovato il polpo meraviglioso, morbido, gustoso e ben si sposava con la crema di fave fresche.

Polpo scottato su crema di fave fresche di Carpino e chips di pane tostato

L’altro antipasto è un Sandwich di mare con hamburger di tonno rosso, burratina di Andria, insalatina di carciofini e senape delicata. Che ve lo dico a fare, delicatissimo e gustoso..

Il Sandwich di mareIl Sandwich di mare

Ci godiamo la serata ammirando stupiti e grati un panorama da sogno, cullati dal rumore docile delle onde. Cenare così non ha prezzo amici. Ma ecco i primi! Abbiamo scelto due piatti di carbonara di mare: paccheri freschi alla carbonara con punte di asparagi e “guanciale” di seppia. Questo piatto ci ha commosso, equilibrato, avvolgente con una interessante nota sapida. Davvero eccezionale.

Carbonara di mareCarbonara di mare

Prendiamo anche due secondi, due millefoglie con filetti di orata con patate croccanti e riduzione di aceto balsamico. Anche questo piatto ci ha convinto, perfetto, equilibrato, il pesce freschissimo, le patate “goduriose”, un mix azzeccatissimo e cosa non secondaria anche ben impiattato e presentato.

Millefoglie di orata e patateMillefoglie di orata e patate

 

Intanto passa a salutarci la signora Tea, la padrona di casa. Una donna davvero speciale, un misto di umanità, garbo, gentilezza e una capacità unica di mettere l’ospite a proprio agio. Ci racconta di come è nato il ristorante grazie a lei e Nicola, del residence e di questo angolo di paradiso capace di regalare emozioni in ogni periodo dell’anno.
Nostro malgrado saltiamo il dolce e chiudiamo la cena con un caffè e un limoncello “home made” fatto con come Dio comanda, servito ghiacciato. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena poco più di 50 euro a persona. Corretto il rapporto qualità prezzo.

Da Tea Ristorante sugli scogli abbiamo vissuto un’esperienza meravigliosa. Cenare qui è stata emozione pura, questo è un luogo che ha un’anima, che ti rapisce. Non vorresti mai andar via. La location è spettacolare, unica e la cucina a dire il vero non è da meno. Prevale la cucina di mare, il pesce è freschissimo ma ci sono anche proposte di terra. Tutto è studiato nel rispetto della materia prima e della stagionalità dei prodotti. La cucina è gestita direttamente da Tea forte della sua esperienza trentennale nel mondo della ristorazione, dobbiamo fare i complimenti allo chef Domenico Dipaola, capace di abbinamenti particolari e spunti originali, la sua cucina fatta di tecnica e cretività regala emozione, è a parer nostro un talento puro. Il resto lo fa questa strana alchimia: il connubio tra buona tavola e un luogo unico. Esperienza da non perdere. Ci rivediamo presto. Un caro saluto alla splendida signora Tea e a Nicola, capaci di accogliere i clienti e gli ospiti come pochi e di farli sentire coccolati.

 

Da Tea Ristorante sugli scogli Residence Calalunga
Litoranea Peschici - Vieste, km 7 Punta Calalunga,
Peschici (Fg)
Tel. 0884 911230
Visita la pagina Fb di Tea Ristorante sugli scogli 

Visita il sito di Calalunga Residence

Pubblicato in Puglia

Articoli Recenti

Articoli di Tendenza

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

Search