Le Pizze Templari

Ci sono ristoranti che lasciano un segno profondo. Luoghi in cui ogni dettaglio contribuisce a costruire un’esperienza che va oltre il semplice piacere della tavola, trasformando un pranzo o una cena in un ricordo destinato a durare. Da Rocco Caggiano, a Grottaminarda, accade esattamente questo. Non è soltanto una questione di materie prime d’eccellenza, di tecnica impeccabile o di una location dal fascino senza tempo. È quell’equilibrio raro tra ambiente, persone, territorio e filosofia culinaria a rendere questo indirizzo uno dei più autentici e interessanti del panorama gastronomico campano. Qui ogni elemento dialoga con l’altro in perfetta armonia, dando vita a un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Rocco Caggiano Grottaminarda Ingresso locale
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Ingresso locale

Seguiamo il percorso di Rocco praticamente dagli inizi e siamo stati tra i primi a raccontare questo progetto quando ancora era conosciuto da pochi. Negli anni abbiamo visto crescere l’interesse attorno a questa realtà, e sapere che tanti nostri lettori hanno deciso di mettersi in viaggio seguendo il nostro consiglio, tornando poi entusiasti, rappresenta una delle soddisfazioni più grandi. Perché Rocco Caggiano non è semplicemente un ristoratore: è un autentico artigiano del gusto, un custode della tradizione capace di interpretarla con intelligenza, sensibilità e una continua ricerca della qualità. 

Rocco Caggiano Grottaminarda Un Suggestivo angolo del locale
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Un Suggestivo angolo del locale

La magia si percepisce già varcando la soglia del locale, ospitato all’interno di un’antica dogana aragonese del 1467, riportata alla luce grazie a un restauro conservativo che ne ha preservato l’identità e il fascino originario. Le antiche pareti in pietra raccontano secoli di storia, mentre il legno, protagonista nei pavimenti, nei tavoli d’epoca, nelle sedute e negli arredi, avvolge gli ospiti in un’atmosfera calda, elegante e sorprendentemente familiare.

Rocco Caggiano Grottaminarda Uno dei tavoli interni
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Un angolo con un tavolo e sedie antiche

Gli spazi si sviluppano su due livelli. Al piano superiore si apre la sala principale, culminando nella cucina a vista dove troneggia la brace Josper, autentico cuore pulsante del progetto. Al piano inferiore, invece, l’atmosfera cambia completamente: una sala più raccolta e intima, quasi una cantina contemporanea, dove il tempo sembra rallentare e invita a vivere la cena con calma. A completare questo percorso sensoriale c’è una dispensa “viva”, ricca di salumi, formaggi e conserve che raccontano il legame profondo con il territorio, mentre un piacevole spazio esterno accoglie gli ospiti durante le serate più miti. A rendere tutto ancora più armonioso è la presenza di Iole, compagna di vita e di lavoro di Rocco. Il suo gusto raffinato si riflette in ogni particolare: dagli arredi recuperati con cura agli oggetti che impreziosiscono gli ambienti, fino a una mise en place essenziale ma ricercata, capace di trasmettere eleganza senza mai risultare ostentata. È uno di quei luoghi in cui, appena ci si accomoda, nasce spontaneo un pensiero: sono esattamente dove vorrei essere.

Rocco Caggiano Grottaminarda La splendida Mise en place al nostro tavolo
Rocco Caggiano. Grottaminarda - La splendida Mise en place al nostro tavolo

La passione per la carne, del resto, qui affonda le proprie radici nella storia della famiglia. Il ristorante nasce accanto alla storica macelleria di casa (la macelleria Flammia Colomba), ma Rocco Caggiano non si è limitato a raccoglierne l’eredità: l’ha trasformata in un progetto gastronomico che mette al centro la ricerca, la conoscenza e il rispetto assoluto della materia prima. Ogni selezione nasce da un rapporto diretto con allevatori e produttori che condividono la stessa visione etica e qualitativa. La frollatura è affrontata con rigore quasi scientifico, frutto di esperienza, studio e pazienza, mentre ogni ingrediente viene valorizzato attraverso quella che è la vera firma della casa: il fuoco. Non è un semplice metodo di cottura, ma il linguaggio con cui prende forma l’intera cucina di Rocco Caggiano. Il suo motto, “Il sapore del fuoco”, non è uno slogan, ma una dichiarazione d’identità. La carta riflette perfettamente questa filosofia. Si può scegliere tra due percorsi degustazione, da cinque o sette portate con abbinamento vini, oppure costruire liberamente il proprio viaggio gastronomico attraverso il menù à la carte. Verdure di stagione, crudi, battute di manzo, tagli selezionati e lungamente frollati convivono con una proposta oggi ancora più ampia, pensata per conquistare non soltanto gli appassionati della carne. Tra le novità che abbiamo particolarmente apprezzato spiccano i primi piatti cotti alla brace, una proposta originale che conferma la continua evoluzione della cucina di Rocco Caggiano senza tradirne l’identità. Una scelta che amplia l’offerta e rende l’esperienza ancora più completa, dimostrando come il fuoco possa diventare uno straordinario strumento di espressione gastronomica ben oltre le grandi carni. 

Ci accomodiamo finalmente al tavolo e la serata si apre con un gesto tanto semplice quanto significativo. Ad accoglierci è un bicchiere di acqua aromatizzata con menta, limone e peperoncino: un sorso fresco, delicatamente profumato e speziato, che deterge il palato, risveglia i sensi e introduce con discrezione l’esperienza gastronomica che sta per cominciare. È un piccolo dettaglio, ma racconta perfettamente la filosofia della casa: l’ospitalità passa sempre attraverso la cura, anche nelle attenzioni più semplici.

Acqua aromatizzata con limone menta e peperoncino
Acqua aromatizzata con limone, menta e peperoncino

Veniamo finalmente al cuore dell’esperienza. La cena prende il via con il pane fatto in casa, una pagnotta dalla crosta fragrante e dalla mollica soffice, servita semplicemente con un filo di eccellente olio extravergine d’oliva. Un gesto essenziale che racconta già l’attenzione riservata alle cose più semplici.

Il pane fatto da Rocco Caggiano
Il pane fatto da Rocco Caggiano

Il benvenuto dello chef è una deliziosa mini tartina con zucchine cotte al Josper: un piccolo assaggio che anticipa con discrezione il filo conduttore dell’intero percorso gastronomico, dove il fuoco non invade mai, ma accompagna ogni ingrediente esaltandone il carattere.

Il benvenuto di Rocco Caggiano
Il benvenuto di Rocco Caggiano

Per accompagnare la cena scegliamo di restare fedeli al territorio, affidandoci ad un Santa Lucia Aglianico DOC della Cantina dei Monaci. Nel calice si presenta con un intenso rosso rubino; al naso emergono eleganti sentori di prugna matura, spezie e delicate note erbacee, mentre il sorso è pieno, deciso e armonico. Un vino dalla spiccata personalità, autentica espressione dell’Irpinia, capace di sostenere con equilibrio tutte le portate.

Santa Lucia Irpinia Aglianico DOC di Cantina dei Monaci
Santa Lucia Irpinia Aglianico DOC di Cantina dei Monaci

L’esordio è affidato a uno dei prodotti simbolo della casa: il Culatello di Rocco Caggiano, realizzato dalla storica Macelleria Flammia Colomba, cuore della tradizione familiare. Servito con fico fresco e pane azzimo senza lievito, conquista fin dal primo assaggio per la straordinaria eleganza. La dolcezza naturale del fico dialoga perfettamente con la sapidità e la complessità aromatica del culatello, mentre il pane azzimo dona equilibrio senza mai rubare la scena. Un antipasto che racconta identità, memoria e sapienza artigianale.

Culatello con fico e pane azzimo
Culatello con fico e pane azzimo

Tra gli antipasti, però, c’è un piatto che continua a conquistarci ad ogni visita e che rappresenta perfettamente la filosofia di questa cucina: l'uovo cotto al Josper con la ciambottella grottese, storica preparazione della tradizione di Grottaminarda. 
L’uovo è eseguito con una precisione quasi chirurgica: l’albume resta morbido e delicato, mentre il tuorlo si apre in una consistenza vellutata e avvolgente. Ad accoglierlo c’è la Ciambotta, un concentrato di pomodoro e peperoni che sprigiona tutta la dolcezza autentica della cucina contadina irpina. È un piatto apparentemente semplice ma di straordinaria profondità, dove tecnica e memoria convivono in perfetto equilibrio. Uno di quei sapori che restano impressi e che chiamano, senza esitazione, il bis...

Uovo al Josper su Ciambottella Grottese
Uovo al Josper su Ciambottella Grottese

La curiosità ci porta poi a esplorare una delle novità più interessanti della carta: i primi piatti alla brace, autentica firma della cucina di Rocco Caggiano. Il risotto al Josper fonduta, con Regis di vino, lamponi e menta è una sorprendente dimostrazione di equilibrio. La leggera nota affumicata accompagna il riso senza sovrastarlo, la fonduta dona cremosità, mentre il lampone introduce una piacevole vena acida che rende ogni boccone dinamico e mai prevedibile. Un risotto raffinato, originale e perfettamente calibrato.

Risotto al Josper con fonduta di regis al vino lamponi e menta
Risotto al Josper, fonduta con Regis di vino, lamponi e menta

Non sono da meno le cannazze alla brace con ragù della tradizione irpina e cacioricotta di latte vaccino, probabilmente uno dei piatti più identitari dell’intero menù. La pasta, cotta sulla brace, sviluppa una sottile crosticina dorata che richiama irresistibilmente quella parte della lasagna che da bambini tutti contendevamo a tavola. Il ragù è intenso, profondo, generoso, mentre il cacioricotta aggiunge quella piacevole nota sapida che completa il piatto senza appesantirlo. Un perfetto incontro tra memoria familiare e ricerca contemporanea.

Cannazze alla brace con ragù della tradizione e cacioricotta di latte di vacca
Cannazze alla brace con ragù della tradizione e cacioricotta di latte di vacca

Per il secondo decidiamo di condividere il pollo affumicato, una scelta che si rivelerà tra le sorprese più piacevoli della serata. Carne tenerissima e incredibilmente succosa, impreziosita da una delicata affumicatura ottenuta con fieno falciato e camomilla. Il risultato è un piatto elegante, aromatico e sorprendentemente delicato, capace di valorizzare un ingrediente spesso sottovalutato.

Pollo affumicato al fieno falciato e camomilla
Pollo affumicato al fieno falciato e camomilla

 Ad accompagnarlo arriva un’insalata di campo con vinaigrette affumicata, tutt’altro che convenzionale. La presenza della portulaca e della barba di frate dona consistenze e sfumature vegetali differenti, mentre la vinaigrette affumicata crea un filo conduttore con il resto del menù, dimostrando come anche il contorno possa diventare parte integrante dell’esperienza gastronomica.

Insalata di campo con vinaigrette affumicata
Insalata di campo con vinaigrette affumicata

Il finale è affidato a due dessert che confermano la sensibilità della cucina anche nel capitolo dedicato ai dolci. La Pesca alla brace con crema al mascarpone e granella di brutti ma buoni è un perfetto equilibrio tra dolcezza, consistenze e leggere note affumicate.

Pesca alla bracecon crema al mascarpone e sbriciolo di brutto ma buono
Pesca alla brace con crema al mascarpone e sbriciolo di brutti ma buoni

Mentre il gelato di latte vaccino appena munto, arricchito da carruba e gel di rose, conquista per la sua straordinaria pulizia gustativa e per quell’eleganza delicata che accompagna con naturalezza verso la conclusione della cena.

Gelato di latte di vacca appena munto con sbriciolo di biscotto alla carruba e gel di rose
Gelato di latte di vacca appena munto con sbriciolo di biscotto alla carruba e gel di rose

Ad accompagnare il dessert scegliamo due calici di Cognac alle Pere Williams firmato François Peyrot, un distillato di rara eleganza nel quale il carattere caldo e avvolgente del cognac si intreccia con il profumo intenso della pera matura. Il sorso è vellutato, persistente, quasi meditativo. 

Cognac alle pere Williams di Francois Peyrot
Cognac alle pere Williams di Francois Peyrot

La nostra esperienza da Rocco Caggiano si conclude con un conto di circa 90 euro a persona, una cifra che riteniamo pienamente coerente con la qualità delle materie prime, il livello della proposta gastronomica, la ricerca tecnica, la cura dell’ambiente e un’accoglienza autentica che accompagna ogni momento della serata. Perché qui non si viene semplicemente a mangiare. Si viene a vivere un’esperienza.

Ci sono indirizzi che seguono le mode ed altri che costruiscono una propria identità. Rocco Caggiano appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Qui la memoria incontra la materia prima, il territorio dialoga con la tecnica e la brace diventa un linguaggio antico attraverso cui raccontare emozioni, cultura e tradizioni. Ogni piatto parla con autenticità, senza eccessi, lasciando che siano gli ingredienti a esprimersi. Se dovessimo scegliere ciò che più ci ha conquistati, metteremmo senza esitazione sul podio il sorprendente Uovo al Josper con la "ciambottella grottese”, autentico manifesto della cucina di Rocco, insieme ai suoi originalissimi primi piatti alla brace, un’idea tanto coraggiosa quanto perfettamente riuscita. E poi c’è lei, la carne. Non un semplice ingrediente, ma il cuore pulsante di una storia familiare che continua a evolversi senza dimenticare le proprie radici. Selezione rigorosa, frollature impeccabili e cotture magistrali fanno di questo luogo un punto di riferimento per chi cerca una vera esperienza gastronomica dedicata alla carne, ma anche per chi desidera scoprire una cucina capace di sorprendere ben oltre questa straordinaria materia prima. Lasciando il ristorante resta la sensazione di aver vissuto qualcosa di autentico. Il fuoco continua ad ardere nella memoria, i sapori riaffiorano uno dopo l’altro e ci si rende conto che la vera forza di Rocco Caggiano a Grottaminarda non risiede soltanto nelle proposte di cucina, ma nella capacità di trasformare ogni cena in un racconto da ricordare. Ed è proprio questo, oggi più che mai, il lusso più grande che un ristorante possa offrire.

 

 

Rocco Caggiano
Corso Vittorio Veneto n.320
Grottaminarda (Av)
Tel. 351 753 2244
Visita il sito web di Rocco Caggiano

Pubblicato in Campania

Ci sono luoghi dove non vai solo per pranzare o cenare ma che ti raccontano una storia e ti lasciano dentro un’emozione difficile da spiegare. Non è solo una questione di piatti ben eseguiti, di materia prima eccellente o di location suggestiva: è quell’unicum, quell’armonia sottile che nasce quando tutto (ambiente, materia prima, filosofia) si fonde in un’esperienza che resta nella memoria. Da Rocco Caggiano, a Grottaminarda, succede proprio questo. Per noi, ogni visita qui è una conferma: quella di trovarci in un luogo speciale, dove la brace non è solo una tecnica, ma un linguaggio profondo, quasi primitivo. 

Rocco Caggiano Grottaminarda Ingresso
Rocco Caggiano.Grottaminarda - Ingresso

 Qualche anno fa, siamo stati forse i primi a raccontarti di Rocco Caggiano, e la cosa più bella è che, nel tempo, in tanti hanno seguito il nostro consiglio e se ne sono innamorati. Perché Rocco Caggiano è qualcosa che va oltre la ristorazione, è un custode della tradizione, è quello che amo definire un artigiano del gusto, innamorato di quello che fa.

Rocco Caggiano Grottaminarda Insegna Esterna
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Insegna Esterna

La magia comincia appena si varca la soglia: l’intero ristorante si trova all’interno di un’ex dogana aragonese del 1467, riportata in vita con un restauro meticoloso, attento, accurato che ha rispettato l’anima originaria del luogo. La pietra domina e rassicura, raccontando storie antiche. Il legno è protagonista nei pavimenti, nei tavoli antichi nelle sedute, nei dettagli e aggiunge calore e intimità. Il locale si articola in due ambienti: al piano superiore c’è la sala che si sviluppa in lunghezza ed in fondo c’è la cucina con la brace Josper a vista, cuore pulsante del progetto; al piano inferiore, una sala più raccolta, quasi una cantina, dove il tempo sembra rallentare. A completare il quadro, una dispensa “viva” con salumi, formaggi e conserve. Rocco Caggiano ha anche un piccolo spazio esterno ideale per le serate più miti.

Rocco Caggiano Grottaminarda Un Suggestivo angolo del locale
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Un suggestivo angolo del locale

Ma il tocco che fa la differenza è quello di Iole, compagna di vita e d’impresa di Rocco. È lei a dare anima all’ambiente: dagli oggetti scelti con cura agli arredi di recupero, fino a una mise en place che riesce ad essere raffinata senza mai risultare pretenziosa. È uno di quei posti in cui mi siedo e penso: “sono esattamente dove vorrei essere".

Rocco Caggiano Grottaminarda La particolare mise en place
Rocco Caggiano. Grottaminarda - La particolare mise en place

La passione per la carne qui è di casa, letteralmente: il ristorante nasce infatti accanto alla storica macelleria di famiglia. Ma Rocco Caggiano ha fatto molto di più che proseguire una tradizione: l’ha elevata.
La sua selezione delle materie prime è maniacale, frutto di una rete di collaborazioni con allevatori e agricoltori che condividono la sua filosofia. E poi c’è la frollatura, che qui è trattata come un’arte a sé, tra studio, pazienza e conoscenza profonda del prodotto.
Tutto ruota attorno al fuoco, vera firma della cucina di Rocco. Non a caso il suo "claim" è il sapore del fuoco. Dal primo all’ultimo piatto, ogni ingrediente incontra la brace, in una danza ancestrale che richiama la cucina primordiale, quella che scalda il cuore prima ancora del palato.

Rocco Caggiano Grottaminarda Uno dei tavoli interni
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Uno dei tavoli interni

Sfogliare la carta è come leggere un diario di viaggio: ogni voce ha un senso, ogni scelta è ponderata. Si può optare per uno dei due percorsi degustazione (di cinque o sette portate) oppure scegliere à la carte. Tra antipasti con verdure che parlano del territorio, crudi eleganti, battute di manzo, tagli frollati con amore e tecnica, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ogni piatto è un invito a scoprire, ad ascoltare, a lasciarsi sorprendere. E non serve essere fanatici della carne per innamorarsi: qui il gusto è democratico, inclusivo, autentico. Noto con piacere che Rocco Caggiano ha arricchito il menù con pietanze capaci di accontentare i gusti di tutti non solo quelli dei meat lovers.
Ci accomodiamo al nostro tavolo, il primo gesto che ci accoglie è un piccolo, inaspettato rito di benvenuto: un calice di acqua aromatizzata con anguria, limone e anice stellato. Un mix freschissimo, quasi estivo, che pulisce il palato e prepara alla cena.

Lacqua aromatizzata
L'acqua aromatizzata con anguria, limone e anice stellato

Segue subito il benvenuto dello chef: un crostino dorato, croccante e profumatissimo, sormontato da una patate, radicchio e un tocco sapido e avvolgente di aceto balsamico. Un boccone che gioca con le consistenze e con i contrasti, e che ci accompagna con eleganza verso gli antipasti.

Il Benvenuto di Rocco Caggiano
Il Benvenuto di Rocco Caggiano

Da bere optiamo per un vino bio, Vespro Rosso di Tofano Vini, un rosso naturale prodotto senza uso di sostanze e additivi chimici, che rispetta il rapporto tra uomo e ambiente e il territorio.

Vespro Rosso di Tofano Vini
Vespro Rosso di Tofano Vini

Arriva il pane Irpino con l'olio Evo....

Il pane con lOlio Evo di ravece
Il pane Irpino con l'olio Evo di Ravece

Si comincia con gli antipasti. La nostra scelta si apre con un piatto che è un tributo alla cucina locale: l’uovo con la ciambottella grottese, una preparazione tipica proprio di Grottaminarda. L’uovo è cotto con una precisione millimetrica: albume morbido, tuorlo vellutato, quasi fondente. La ciambotta – una sinfonia di pomodoro e peperoni – lo avvolge con la sua dolcezza rustica e intensa. Un piatto che scalda il cuore e rispetta il territorio. Avrei fatto volentieri il bis...

Uovo con la ciambottella grottese
Uovo con la ciambottella grottese

Proseguiamo con dei fiori di zucca farciti con ricotta vaccina di Montella e zafferano Irpino. Morbidi, aromatici, perfettamente bilanciati, raccontano un’Irpinia contadina che sa sorprendere con semplicità.

Fiore di zucca ripieno di ricotta vaccina e zafferano irpino
Fiore di zucca ripieno di ricotta vaccina e zafferano irpino

Poi arriva una melanzana scomposta con spuma di scamorza affumicata e pomodoro. Un equilibrio perfetto tra intensità e freschezza, tra sentore di fumo e dolcezza, tra consistenza e leggerezza.

Melanzana con spuma di scamorza affumicata e pomodoro
Melanzana con spuma di scamorza affumicata e pomodoro

Impossibile venire qui e non lasciarsi guidare verso le proposte di carne, vero manifesto della cucina di Rocco. Ecco Il filetto di manzo cotto alla brace, servito con burro di montagna ed erbe aromatiche, adagiato su un letto di grano cotto. Tenerissimo, succoso, con la crosticina esterna perfettamente sigillata e un interno che si scioglie al morso. Il burro che si scioglie con il calore della carne è poesia.  Il grano, rustico e fragrante, accompagna senza invadere, completando il tutto.

Filetto con burro di montagna erbe eromatiche e grano cotto
Filetto con burro di montagna, erbe eromatiche e grano cotto

A seguire, un piatto che ha sorprende: filetto di maiale con salsa all’albicocca e cardamomo, vermut e pepe affumicato al legno di melo. Una combinazione audace e raffinata, in cui dolcezza e note speziate si rincorrono in un equilibrio che conquista a ogni boccone accompagnando la delicata e gustosa carne di maiale.

Maiale con salsa allalbicocca e cardamomo vermut e pepe affumicato al melo
Maiale con salsa allalbicocca e cardamomo, vermut e pepe affumicato al melo

Come contorno per restare nella scia della tradizione contadina irpina ordiniamo delle patate cotte sotto la cenere. Deliziose....

Patate sotto la cenere
Patate cotte sotto la cenere

La cena si conclude con due dessert che lasciano il segno. Il primo è una pesca “baciata”, farcita con una crema al mascarpone e completata da una sbriciolata di brutto ma buono. Fresca, cremosa, con quella croccantezza finale che stuzzica il palato.

Pesca braciata con crema di mascarpone e crumble di Brutto ma Buono
Pesca braciata con crema di mascarpone e crumble di Brutto ma Buono

Il secondo dolce è una rivisitazione del classico “fiordifragola”, trasformato in una coccola elegante, golosa ma mai eccessiva, in perfetto equilibrio tra ricordo infantile e “fine dining”.

Il Fiordifragola con fragole braciate
Il Fiordifragola con fragole braciate

Gradito omaggio della casa un sorbetto al lime e “pulieo”, una mentuccia aromatica che cresce spontaneamente e che viene usata in Irpinia (e anche nella zona di Grottaminarda) per dare sapore a sughi e paste fresche.

Il sorbetto con lime e pulieo
Il sorbetto con lime e pulieo

A suggellare questa esperienza golosa, scegliamo di accompagnare i dessert con due bicchierini di cognac alla pera Williams firmato François Peyrot. Un distillato elegante e avvolgente, dove le note calde del cognac si intrecciano con la dolcezza della pera matura. Un sorso vellutato, profumato, che personalmente adoro. Una sorta di perfetto e caldo abbraccio virtuale che prolunga il piacere e ci accompagna lentamente verso la fine del viaggio.
Per la nostra cena questa cena da Rocco Caggiano spendiamo poco meno di 80 euro a persona. Un conto assolutamente coerente con la qualità della proposta gastronomica, la selezione delle materie prime e l’unicità della location. Qui non si tratta solo di cenare fuori, ma un di vivere un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, e che lascia un ricordo vivo, sincero.

Rocco Caggiano è un luogo in cui la memoria si fonde con la materia, dove ogni piatto nasce dal rispetto per il territorio e dalla voglia di offrire qualcosa di autentico. Qui, la brace è un linguaggio antico e la cucina diventa racconto, emozione, appartenenza. Fantastici gli antipasti che esaltano le verdure del territorio, sublimi i crudi e le tartare per non parlare dei salumi. La carne poi è il cuore di questo luogo unico. Rocco Caggiano non è solo un locale ma è una sorta di filosofia gastronomica, una dichiarazione d’amore per la cucina fatta con rispetto e passione, un posto dove ogni dettaglio ha un significato, dove ogni piatto racconta una storia, e dove il fuoco – elemento antico e potente – diventa poesia da raccontare. Che tu sia amante della carne, della buona cucina, o semplicemente in cerca di un posto speciale in cui sentirti a casa, Grottaminarda ti regala questo piccolo Tempio del gusto. E una volta scoperto, sarà difficile non volerci tornare. Garantiamo noi…


 

Rocco Caggiano
Corso Vittorio Veneto n.320
Grottaminarda (Av)
Tel. 351 753 2244
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Siamo tornati a Grottaminarda, nel cuore pulsante dell’Irpinia. Qui esiste un "indirizzo pizza" a cui siamo molto legati, ci veniamo da anni e ogni volta è sempre una scoperta nuova. La Pizzeria Giovanni Grimaldi è una certezza, qui la pizza diventa racconto, quasi una storia che mette insieme i profumi e i colori delle strade di Napoli e i sapori fieri e identitari delle colline irpine. Siamo sul corso principale di Grottaminarda, qui la sera è piacevole passeggiare e quando hai voglia di una pizza di assoluto livello che unisce tecnica, passione, amore e rispetto per la tradizione Giovanni Grimaldi è una tappa obbligata. Qui Napoli e l’Irpinia si fondono.
Giovanni Grimaldi, napoletano DOC ma ormai irpino per scelta e per amore, porta avanti da anni un progetto riuscitissimo: fondere l’arte della pizza napoletana con i tesori gastronomici dell’Irpinia, molti dei quali presìdi Slow Food o eccellenze locali a filiera cortissima.

'Pizzeria Giovanni Grimaldi Grottaminarda Insegna
Pizzeria Giovanni Grimaldi. Grottaminarda - Insegna Esterna

Il locale è moderno, luminoso e gradevole: tavoli in legno, linee pulite, un’atmosfera che mette subito a proprio agio. In fondo alla sala, spicca il banco da lavoro con due forni dedicati alla pizza tradizionale, più un terzo pensato appositamente per le pizze senza glutine, segno reale e tangibile di una cura inclusiva verso tutti i clienti. Altra cosa che ci piace è la cucina, quasi a vista, la qual cosa dona trasparenza e spettacolo: vedere il pizzaiolo e la brigata in azione è già parte dell’esperienza.
Come sempre, prima di degustare le pizze cominciamo con qualche coccola fritta. I crocchè di patate della tradizione napoletana sono un piccolo capolavoro, tra i migliori mai gustati in una pizzeria. Gustosi, cremosi, goduriosi fatti con patate, provola, tocchetti di buon salame napoletano, pecorino romano, prezzemolo ed un tocco di pepe. Qui ci scapperebbe il bis, ma anche il tris……Spettacolo.

Crocchè di patate
Crocchè di patate della tradizione

Subito dopo, arriva la montanara piccola, pizza fritta, leggera, condita con salsa di pomodoro, fior di latte parmigiano reggiano e basilico. Profumatissima, morbida, nota di merito per il fritto asciutto, non unto. Eccellente.

Montanarine
Montanarine

Immancabili poi delle buone patatine fritte, che hanno sempre il loro perché…..

Patate fritte
Patate fritte

Cominciamo con 'A Parmigiana, base di pomodoro San Marzano, provola di Agerola affumicata, una generosa parmigiana di melanzane, parmigiano reggiano e olio extravergine. Un’esplosione di sapori, armoniosa, mai stucchevole, dove ogni ingrediente mantiene la sua identità. E che cosa è quella parmigian e mulignan sul disco pizza.....un profumo ed un sapore unici...

AParmigiana
'A Parmigiana

La pizza Favola Rustica al padellino è una vera esperienza sensoriale. Incredibile. Qui Giovanni Grimaldi si è superato…..

Padellino ripieno di provola mortadella favola e patate al forno
Favola Rustica al Padellino

Abbiamo trovato un impasto perfetto, una cottura sapiente, con un crunch esterno incredibile e all’interno una morbidezza invidiabile, farcita con tanto ben di Dio; provola affimicata di Agerola, patate al forno, mortadella Favola Palmieri, fonduta di parmigiano, olio Evo irpino e basilico. Si, il Paradiso esiste davvero….

Padellino ripieno di provola mortadella favola e patate al forno Dettaglio
Favola Rustica al Padellino - Dettaglio farcitura

Proseguiamo con la tradizione. Ecco una Margherita classica, che conferma come la semplicità sia spesso la strada maestra: pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola, parmigiano reggiano 36 mesi, olio Evo e basilico fresco. Semplicemente perfetta.

La Margherita di Giovanni Grimaldi
La Margherita di Giovanni Grimaldi

La Romana ci regala un’esplosione di profumo e di sapore. E’ forse la pizza tra quelle degustate, più decisa nei sapori: pomodoro pelato San Marzano, pomodorini Piennolo del Vesuvio DOP, aglio dell’Ufita, alici di Menaica, olive Salella ammaccate del Cilento, origano, olio Evo Ravece e basilico. Una sinfonia di sapori che racconta l’anima mediterranea ad ogni morso: intensità, sapidità, essenza.

La Romana
La Romana

Poi arriva la Ciurillo, una pizza che ci incuriosiva: fiori di zucca, mozzarella di bufala, passata di piennolo giallo del Vesuvio DOP, acciughe di Cetara, olio Evo Ravece e basilico. Dobbiamo dire che questa pizza è stata molto apprezzata, giocando tutto sull’equilibrio: dolcezza e sapidità si abbracciano e si completano a meraviglia.

La Ciurillo
La Ciurillo

Non poteva mancare una pizza “estiva” la focaccia con prosciutto crudo, pomodorini freschi e rucola: un classico reinterpretato con materie prime eccellenti. Il prosciutto crudo è profumato e dolce, i pomodorini succosi e saporiti, la rucola fresca chiude il cerchio. 

Focaccia con crudo rucola e pomodorini
Focaccia con crudo, rucola e pomodorini

La Peperoncina è un’altra pizza che ci intrigava, sarà per la presenza dei nostri adorati peperoncini dolci verdi di fiume. Sul disco pizza i peperoncini verdi (fritti) fanno capolina, accompagnati dalla provola affumicata di Agerola, Olio Evo, scaglie di provolone del Monaco Igp e basilico…

La Peperoncina
La Peperoncina

Chiudiamo con un giro nei vicoli di Napoli che profumano di storia e tradizione e chiediamo a Giovanni Grimaldi di assaggiare la mitica Margherita a Ruota di carro. Una delle sue pizze preferite.

La Margherita a ruota di carro
La Margherita a ruota di carro

Diametro importante, che sfiora il limite del piatto e a volte lo supera, disco lavorato e steso alla perfezione, cottura sapiente, ingredienti fantastici: pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola, parmigiano reggiano 36 mesi, olio Evo e basilico fresco.

La Margherita a ruota di carro Vista dallalto
La Margherita a ruota di carro - Vista dall'alto

Il cornicione è basso. Questa pizza si mangia come tradizione vuole, piegandola su se stessa a portafoglio. Questa meraviglia racconta Napoli, è una pizza che non aspetta, sottile com’è, va mangiata appena sfornata e ti regala un’emozione unica. Questa Ruota di carro è meravigliosa e anche da sola vale il viaggio da Giovanni Grimaldi. Chapeau! 

La Margherita a ruota di carro Dettaglio farcitura
La Margherita a ruota di carro - Dettaglio farcitura

Abbiamo ritrovato l’inconfondibile impasto firmato Giovanni Grimaldi, una base curata nei minimi dettagli con un tempo di lievitazione e maturazione che si attesta tra le 32 e le 36 ore. La farina utilizzata proviene dal Molino Scoppettuolo, una realtà d’eccellenza con sede a Grottaminarda, le loro farine raccontano il territorio irpino. L’idratazione si mattesta al 65%, non estrema ma ben calibrata, e l’alveolatura risulta ariosa e ben distribuita. Il risultato? Una pizza leggera, con una piacevole morbidezza interna, incredibilmente digeribile: di quelle che ne mangeresti volentieri una seconda senza sentirti appesantito. I panetti pesano circa 270 grammi. Di ottimo livello anche gli ingredienti utilizzati per guarnizioni e farciture: molte delle materie prime provengono da eccellenze del territorio irpino, alcune delle quali riconosciute come presìdi Slow Food. Il servizio è stato puntuale, efficiente e professionale, nonostante il locale fosse gremito di clienti.

Margherita Dettaglio alveolatura
Margherita - Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Menù ricco e ben studiato con tante proposte pizza
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farciture (molti del territorio irpino)
- Fritti super
- Margherita a Ruota di carro imperdibile
- Corretto il rapporto qualità – prezzo

La Pizzeria Giovanni Grimaldi è un progetto di contaminazione intelligente, dove Napoli e l’Irpinia si tengono per mano, senza snaturarsi. Qui puoi fare un viaggio a Napoli senza spostarti, basta chiudere gli occhi e assaporare le pizze di Giovanni. Torniamo sempre volentieri qui, perché la sua pizza unisce l’anima verace di Napoli al cuore autentico dell’Irpinia, creando qualcosa di unico, che sa di tradizione ma anche di territorio. Il menù è ricco, i fritti superlativi, i crocchè della tradizione sono tra i migliori mai mangiati. Tra le pizze non perderti il padellino davvero spaziale, la pizza ‘A Parmigiana è una di quelle pizze che, dopo il primo morso, non riesci più a smettere di pensare. Crea dipendenza. La Margherita a Ruota di Carro poi è una pizza meravigliosa che anche da sola vale il viaggio. Ben fornita la carta delle birre. Il locale è accogliente, moderno quanto basta, con un’atmosfera calda e curata. Il servizio è attento, veloce, preciso. E i prezzi sono giusti per quello che ricevi: qualità, emozione, e la sensazione di aver trovato un posto speciale. La Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda si conferma nella nostra guida sul web tra le migliori pizzerie. A parer nostro decisamente è una delle esperienze più complete e convincenti che si possano fare, oggi, nel panorama delle pizzerie campane.

 

Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita il sito web della Pizzeria Giovanni Grimaldi

Pubblicato in Campania

Torniamo sempre volentieri da Giovanni Grimaldi. La sua Pizzeria si trova sul Corso di Grottaminarda ed è un punto di riferimento per chi in questa zona dell’Irpinia vuole mangiare un’ottima pizza con l’anima “napoletana”. Chi ci segue sa bene che sono anni che vi raccontiamo di Giovanni Grimaldi, napoletano Doc ma ormai irpino d’adozione. Lodevole e riuscita la sua “mission” ossia quella di creare un mix fra la tradizione partenopea e i sapori dell’Irpinia con i suoi tesori e i suoi meravigliosi prodotti.

Pizzeria Giovanni Grimaldi Grottaminarda Insegna
Pizzeria Giovanni Grimaldi. Grottaminarda - Insegna

Il locale all'interno è gradevole, il design sobrio e lineare, tavoli in legno, strutturato su due livelli (con una saletta al piano inferiore), moderno ma senza eccessi. In fondo c’è il banco da lavoro con due forni (più uno per sfornare le pizze gluten free) e la cucina a vista. Ci accomodiamo e come al solito diamo uno sguardo al menù, troneggiano (tra gli ingredienti per topping e farciture) tanti fantastici prodotti di eccellenza irpini e prodotti slow food dall’olio Evo di Ravece al pecorino di Carmasciano.
Le proposte sono tantissime e ce n’è per tutti i gusti, la stuzzicheria con le frittatine (da rimarcare quella di pasta e patate e la frittatina alla carbonara), gli arancini, le bruschette, i fritti, gli antipasti di verdure, gli affettati, i formaggi, le montanarine, la parmigiana e gli scagliuozzoli. Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta così come per le pizze suddivise in diverse categorie: pizze classiche, i calzoni, le pizze che non dimentichi, le pizze che lasciano il segno, c’è anche il menù bimbi. 
Prima delle pizze a
bbiamo voglia di qualche “sfizio” fritto. Cominciamo con i mitici crocchè di patate fatti con provola, salame napoletano, pepe, pecorino romano e prezzemolo. Chi ben comincia ….

I mitici crocchè di Giovanni Grimaldi
I mitici crocchè di Giovanni Grimaldi

Poi non potevamo non gustare qualche frittatina, optiamo per quella alla carbonara e quella allo scarpariello.

Frittatina classica e frittatina allo scarpariello
Frittatina classica e frittatina allo scarpariello

La frittatina alla carbonara è fatta con pasta, tuorlo d'uovo pastorizzato, pecorino romano DOP, pepe nero, guanciale e besciamella, ottima. Ma l'Oscar va alla novità: la frittatina allo scarpariello, una vera poesia con un ripieno di pasta, provola di Agerola, pomodoro, parmigiano, pecorino, pepe, burro e farina "00".

Frittatina allo Scarpariello Dettaglio ripieno
Frittatina allo Scarpariello Dettaglio ripieno

Le frittatine di pasta qui alla Pizzeria Giovanni Grimaldi sono davvero “goduriose”, condite come si deve, fatte con ingredienti di qualità. Unica controindicazione: creano dipendenza..... Ma in generale sono i fritti uno dei "must" di questo luogo, davvero fantastici, leggeri, con un fritto asciutto e non unto. Finalmente ecco le protagoniste della serata: le pizze di Giovanni Grimaldi. Noi abbiamo gustato una pizza della tradizione ovvero la Cosacca con pomodoro pelato San Marzano, conciato romano, Olio Evo di oliva e basilico. Meravigliosa nella sua semplicità. Davvero una signora pizza….

La Cosacca
La Cosacca

Quattro ingredienti semplici e di qualità per una pizza che è amatissima da molti napoletani e che ha origini antiche.

La Cosacca Vista dallalto
La Cosacca Vista dall'alto

Altra pizza che abbiamo preso è la Carrettiera con provola di Agerola affumicata, salsiccia e friarielli (broccoli), olio Evo, parmigiano reggiano e basilico. Questa è una pizza che adoriamo per il suo gusto rustico e rassicurante....

La Carrettiera
La Carrettiera

La nostra degustazione prosegue con la pizza 'A Parmigiana fatta con pomodoro pelato San Marzano, provola di Agerola affumicata, parmigiana di melanzane, parmigiano reggiano, olio Evo irpino e basilico.

A Parmigiana
'A Parmigiana

Questa pizza è come la ricordavamo: spettacolare, con un perfetto equilibrio di sapori e consistenze e poi è gustosissima con una parmigiana alla napoletana a dir poco perfetta.

A Parmigiana Dettaglio farcitura
A Parmigiana - Dettaglio farcitura

E che dire della Favola Rustica? Una favola….appunto. Sul disco pizza c’è un trionfo di patate al forno, provola affumicata di Agerola, mortadella Favola Palmieri, fonduta di parmigiano, olio Evo e basilico. Che bontà…

La Favola Rustica
La Favola Rustica

Chiudiamo il nostro giro pizza con la tradizione: sua maestà la Margherita. Fatta con pomodoro pelato San Marzano, fior di latte di Agerola, parmigiano reggiano 36 mesi, olio Evo e basilico. Pizza concettualmente perfetta, nobilitata da un bel giro di olio Evo irpino di Ravece, messo a tavola prima dell’assaggio. Chapeau!

La Margherita
La Margherita di Giovanni Grimaldi

Abbiamo trovato il solito eccellente impasto di Giovanni Grimaldi, un bel diretto con 32/36 tra lievitazione e maturazione. La farina usata da Giovanni è del Molino Scoppettuolo (eccellente realtà con sede proprio a Grottaminarda). L’idratazione non è eccessivamente spinta siamo al 65%, buona l’alveolatura. Il risultato è una pizza leggera, fragrante ma al contempo morbida e assolutamente digeribile, per la serie “posso mangiarne anche due e non mi appesantisco”. Il peso dei panetti si aggira sui 270 gr. Ottimi e di grande qualità i prodotti usati per il topping e le farciture, molti sono prodotti di eccellenza del territorio irpino, alcuni sono presìdi Slow food. Il servizio è stato preciso e veloce (nonostante la pizzeria fosse strapiena).

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Menù ricco e variegato con tante proposte pizza
- Uso di prodotti di qualità per topping e farciture (molti del territorio irpino)
- Corretto il rapporto qualità – prezzo

Torniamo sempre volentieri a Grottaminarda da Giovanni Grimaldi. La sua pizza ci piace perché ha un’anima napoletana ma carattere irpino. Qui si possono gustare i grandi classici (dalla margherita alla cosacca, dalla marinara alla pizza fritta) realizzati come Dio comanda, ma ci si può concedere anche un piacevole percorso con pizze che sono un riuscito matrimonio con l’Irpinia grazie a prodotti di eccellenza. Ad esempio, se ami il baccalà non farti scappare la Pertecaregna con fiordilatte di Agerola, peperone crusco, baccalà lesso e olio Evo Ravece, tanto per menzionarne una. Tra quelle che abbiamo gustato la Cosacca è una certezza. La pizza 'A Parmigiana crea dipendenza. Qui alla Pizzeria Giovanni Grimaldi trovi la vera pizza napoletana in Irpinia, ma c'è di più, infatti si crea un perfetto mash-up tra la tradizione napoletana ed il territorio irpino con prodotti di eccellenza ed alcuni presidi Slow food che spesso troviamo nelle creazioni di Giovanni. Meravigliosi i fritti, asciutti, leggeri e non unti.
Il locale è gradevole, curato, moderno ma senza eccessi. Il servizio è veloce e preciso. Corretto il rapporto qualità prezzo. La Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda è una certezza e si conferma nella nostra guida sul web tra le migliori pizzerie. Quando siamo da queste parti non ci facciamo scappare mai l’occasione di venire a gustare una pizza qui.

 

Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
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Rieccoci in Irpinia a Grottaminarda. Siamo tornati da N’ata Luna Restaurant. Sono anni che veniamo qui, e nel tempo abbiamo avuto modo di vivere e seguire l'evoluzione e la crescita di questo vero e proprio “tempio del gusto”. Siamo tornati per gustare le proposte dello chef Vincenzo Vazza, talentuoso, appassionato, capace di regalare emozioni con la sua cucina caratterizzata da passione per il territorio, studio, conoscenza e quel pizzico di creatività che la rendono unica. Un mix di tradizione irpina e modernità. Il resto lo fanno il servizio e la location, “good vibes” direbbe qualcuno ed in effetti è così. Da N'Ata Luna si respira un'atmosfera davvero piacevole. Per noi questo posto è una certezza, un riferimento. Questo è un locale “globale”, dove puoi fare colazione, concederti una pausa caffè, incontrare amici, coccolarti con i dolcetti, pranzare, cenare o concederti un fantastico aperi-food con stuzzicanti proposte di cucina e materie prime eccellenti. “Deus ex machina” di N'ata Luna è Vincenzo Panico, persona a modo, nella vita consulente aziendale ma “gourmet” nell’animo e con una smodata passione per il “bon vivre” e la convivialità. Con lui la moglie Antonella Tocco, instancabile, precisa, un vero vulcano di energia. 

Nataluna. Grottaminarda particolare interno
N'ataluna. Grottaminarda - Particolare interno

Arrivare da N'ata Luna è semplicissimo, siamo in Contrada Ruvitiello a pochissimi Km dal casello di Grottaminarda della A-16. C’è un ampio e comodo parcheggio gratuito (cosa non trascurabile). All’interno il locale è come lo ricordavo, un vero spettacolo: ampio, luminoso, arredato con gusto e cura. Dominano il legno ed i colori chiari. Bellissimi i tavoli, le sedie e gli arredi dallo stile volutamente un po’ industrial e un po’ retrò. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma. Suggestiva poi la sala con l’angolo cantina. Ma andiamo alla proposta gastronomica. In cucina a comandare le operazioni c'è Vincenzo Vazza, talentuoso chef originario di Bonito, con la sua brigata. Ma andiamo alla proposta gastronomica. Diamo un'occhiata alla carta, ci sono 2 menù degustazione (di cui uno della tradizione irpina). Cinque proposte di antipasti, cinque primi (più un fuori menù), cinque secondi e i dessert. La cosa che colpisce è come tutto parta dalla tradizione, e parli di territorio. In questo periodo spicca anche la presenza tra le altre cose del tartufo e dei porcini. Noi ordiniamo a la carte.
Intanto ci servono i loro pani: cracker artigianale realizzato dallo chef con semi di sesamo e sale maldon, tarallo napoletano realizzato come da tradizione con sugna, pepe e mandorle, grissini tirati a mano e una pagnotella di pane casereccio cotta nel forno a legna. Che spettacolo.....

I Pani artigianali
I Pani artigianali

Da bere oltre ad una minerale prendiamo due calici di Lacrimarosa Irpinia rosato DOC di Mastroberardino, ottenuto da uve di aglianico in purezza questo rosato è davvero gradevole, di un colore rosa tenue e intense note fruttate. In attesa degli antipasti arriva il loro entreé di benvenuto: cannolino croccante ripieno di ricotta di Carmasciano mantecata al Pulieio irpino (un tipo di mentuccia selvatica diffusa in alcune zone dell'Irpinia caratterizzato da un profumo intenso e un sapore particolare). Tartelletta realizzata dallo chef, scarola riccia, goccia di pecorino e polvere di acciughe, e chiudiamo con il sapore intenso e il contrato di sapore della pallotta di "cacio e ova" (formaggio e uova) con mostarda di pera e germogli colorati.

Entreé dello chef Vincenzo Vazza
Entreé dello chef Vincenzo Vazza

Il cannolino è davvero squisito con un morbido e profumato ripieno di ricotta di Carmasciano con la nota aromatica del pulieio irpino.

Cannolo croccante ripieno di ricotta di Carmasciano mantecata con Pulieio
Cannolo croccante ripieno di ricotta di Carmasciano mantecata con Pulieio

La tartelletta è sorprendente, in pratica un ricordo di pizza chiena della tradizione ma in chiave moderna e creativa.

Tartelletta con scarola riccia goccia di pecorino e polvere di acciughe
Tartelletta con scarola riccia goccia di pecorino e polvere di acciughe

La pallotta cacio e ova è un tripudio di sapore in un gioco riuscitissimo di contrasti, la nota pungente del formaggio incontra il dolce della mostrada di pera.

Pallotta cacio e ova con mostarda di pera e germogli colorati
Pallotta cacio e ova con mostarda di pera e germogli colorati

Ecco gli antipasti che abbiamo scelto: fiore di zucca nel suo giardino, ossia fiore di zucca croccante, ripieno di ricotta e menta, pesto di zucchine alla menta, zucchine, ravanelli e pomodorini confit. Proposta fresca e colorata.

Fiore di zucca nel suo Giardino
Fiore di zucca nel suo Giardino

Il baccalà all'insalata con fagiolini, ciuffetti di scarolina, gel di papaccelle, polvere di olive nere è una poesia.

Baccalà allinsalata con fagiolini e scarola
Baccalà all'insalata con fagiolini e scarola

Meraviglioso lo spaghettone alla chitarra, coulis di pomodori rossi e gialli, pomodorini infornati, stracciatella e clorofilla di basilico. Lo spaghettone mantiene la cottura in modo mirale ed esalta un tripudio di pomodori: coulis di pomodorini gialli e rossi, pomodorini pachino scottati in forno e a chiudere il piatto la stracciata irpina con fogliolina di basilico nano e clorofilla di basilico con il suo profumo inebriante. Davvero un gran piatto.

Spaghettone ai pomodori con stracciatella e clorofilla di basilico
Spaghettone ai pomodori con stracciatella e clorofilla di basilico

Ecco l'omaggio alla tradizione irpina con i taglierini tirati a mano con burro e pulieio irpino. Normalmente e per tradizione il pulieio lo troviamo nel ragù per aromatizzare in modo mirabile il sugo, qui invece viene proposto dallo chef Vincenzo Vazza in bianco, abbinato al burro artigianale aromatizzato al limone, in modo da esaltarne il sapore aromatico, a chiudere il piatto la polvere di acciughe con la sua nota sapida. Un piatto che è una vera e propria poesia del territorio.

I taglierini con burro limone pulieio irpino e polvere di acciughe
I taglierini con burro, limone, pulieio irpino e polvere di acciughe

Come poesia sono anche i taglierini al tartufo irpino. Primo piatto fuori menù che ho voluto degustare.  Li ho trovati semplicemente perfetti. Uno dei tagliolini al tartufo migliori mai mangiati.

Taglierini al tartufo
Taglierini al tartufo

Decidiamo di degustare anche un secondo in due e la scelta cade sul maialino in porchetta ossia maialino da latte porchettato, mayo di peperone arrosto, morbido di patata irpina al Ravece e aglio orsino. Fantastico il maialino che si scioglieva letteralmente in bocca, azzeccato l’abbinamento con la maionese di peperone arrosto e ovviamente con il morbido di patata. Delizioso....

Maialino in porchetta con maionese di peperone arrosto morbido di patata irpina e aglio orsino
Maialino in porchetta

Chiudiamo in dolcezza con un dessert da dividere, optiamo per la Namelaka fragole e limone. Squisito… 

Namelaka fragole e limone
Namelaka fragole e limone

Accompagniamo il dolce con due bicchierini di Don Fà, sublime un vino rosso fortificato, ottenuto da uve rosse e foglie di amarena da un’ antica ricetta dei Baroni de Beaumont. Fiore all’occhiello dell’ Azienda Agricola Fabio de Beaumont di Castelvetere sul Calore. 

Don Fà
Don Fà dell'Azienda Agricola Fabio de Beaumont

Paghiamo per il nostro pranzo 55 euro a persona. Decisamente corretto il rapporto qualità - prezzo. 

N’ata Luna si conferma alla grande. Questo è a parer nostro un luogo d’eccellenza. Qui trovi davvero tutto, si può venire in ogni momento della giornata. Bellissima la struttura, arredi stupendi, altrettanto bella l’atmosfera che si respira. N’ata Luna è un locale raffinato ma senza eccessi, qui ti senti davvero a casa. La cucina poi è convincente, lo chef Vincenzo Vazza è un vero talento, legatissimo alla sua terra, ovvio che ci sia una grande attenzione alla scelta dei prodotti e della materia prima. Tutto parte dalla tradizione irpina che viene reinterpretata ed in parte rivisitata. Tra gli antipasti il baccalà ha il suo perché, i taglierini (o tagliolini) tirati a mano sono poetici sia nella versione con burro e Pulieio irpino, sia nella versione al tartufo (tra i migliori mai gustati), tra i secondi il maialino porchettato era morbido e gustoso. La carta dei vini è studiata e curata. Il servizio in sala è pressoché perfetto. Complimenti al Deus ex machina di questo luogo del buon vivere e del gusto: Vincenzo Panico, un visionario, un uomo di ingegno e cultura che ha deciso di creare qualche anno fa un progetto davvero bello, con lui la moglie Antonella Tocco ed un team preparato ed in continua evoluzione. N’ata Luna a Grottaminarda si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori indirizzi. Da non perdere. Eccellenza…..



N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita la pagina Fb di N'ata Luna

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Ci sono alcuni “indirizzi pizza” che adoriamo, uno di questi senza dubbio è la Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda, per questo ogni volta che siamo in zona, non possiamo fare a meno di tornare qui per gustare le pizze e le proposte di Giovanni. Ci piace il “concept” di questa Pizzeria dove L’Irpinia e i suoi prodotti incontrano Napoli e la sua meravigliosa tradizione legata alla pizza. Giovanni Grimaldi è napoletano che più napoletano non si potrebbe (originario del quartiere Sanità) ma nel tempo è diventato irpino d’adozione, perché si è stabilito a Grottaminarda e in questo angolo di Irpinia ha creato il suo “mood” legato alla pizza, un locale dove le pizze sono un mix oseremmo dire perfetto tra la tradizione napoletana ed il territorio irpino. Chi ci segue da un po' sa bene che di Giovanni Grimaldi raccontiamo e scriviamo da anni, da quando la prima volta gustammo le sue pizze Al Drago (la sua precedente Pizzeria) e abbiamo nel tempo seguito la sua crescita e la sua evoluzione. Il locale è centrale, si trova infatti sul Corso Vittorio Veneto, il corso di Grottaminarda.

Pizzeria Giovanni Grimaldi Grottaminarda Insegna
Pizzeria Giovanni Grimaldi. Grottaminarda - Insegna

Dentro è piacevole e luminoso come ricordavamo: colori chiari, design moderno ed essenziale, tavoli in legno. Bello il richiamo a Napoli con alcune stampe del Golfo di Napoli e del Vesuvio alle pareti. In fondo alla sala c’è la cucina (quasi a vista), il banco di lavoro dei pizzaioli e due forni. Alla Pizzeria Giovanni Grimaldi fanno anche una fantastica pizza senza glutine, c’è infatti un terzo forno dedicato al “gluten free” in un’area separata e ci sono anche diversi fritti gluten free.
Altra cosa bella che ci piace è che tutto è praticamente a vista, per questo c’è la possibilità di ammirare il grande lavoro di Giovanni e della suo team all’opera. Ci sono due sale (una più piccola al piano inferiore) e un importante spazio esterno, preso d’assalto nelle belle e calde sere estive. Il menù è opulento e in grado di accontentare davvero tutti: le stuzzicherie, gli antipasti di verdure, gli affettati, e poi i fritti (meravigliosi), gli arancini, i mitici crocchè napoletani, le frittatine e poi le montanarine (proposte anche alla genovese). Poi la carta delle pizze suddivise in varie sezioni: le pizze classiche, i calzoni, le pizze che non dimentichi, le pizze che ti lasciano il segno, c’è anche il menù bimbi, oltre ad una fornita carta dei vini e delle birre.
Altro particolare da sottolineare è come tra gli ingredienti usati per topping e farciture ci siano tanti prodotti irpini d’eccellenza, dall’olio di Ravece, al pecorino di Carmasciano, dal caciocavallo podolico, al broccolo aprilatico di Paternopoli (tanto per ricordarne qualcuno). Noi da bere prendiamo una minerale e una birra Ambrata in bottiglia del Birrificio Serrocroce, altro eccellenza irpino, il birrificio di Monteverde capitanato egregiamente da Vito Pagnotta.

La birra Ambrata di Serrocroce
La birra Ambrata di Serrocroce

Comiciamo coccolandoci con qualche fritto: crocchè di patate, frittatina classica e due arancini extralarge a dir poco strepitosi con risotto allo zafferano, mortadella, crema di pistacchio e provola.

I fritti
I fritti

I fritti da Giovanni Grimaldi sono un “plus”, goduriosi, fatti a regola d’arte, asciutti e non unti. Nota di merito per i classici crocchè napoletani fatti con patate bio schiacciate, provola di Agerola, salame, pepe, pecorino romano e prezzemolo. Godimento allo stato puro…

Crocchè napoletani Dettaglio ripieno
Crocchè napoletani - Dettaglio ripieno

E che dire degli arancini? Il risotto allo zafferano si sposava a meraviglia con la mortadella ed il pistacchio con la suadente provola a legare il tutto. Chapeau…

Arancino con riso allo zafferano mortadella crema di pistacchio e provola di Agerola Dettaglio ripieno
Arancino con riso allo zafferano, mortadella, crema di pistacchio e provola di Agerola - Dettaglio ripieno

Prendiamo anche una porzione di patatine…. Noi Templari del Gusto siamo o non siamo dei gaudenti? Domanda retorica e risposta scontata....

Patatine fritte
Patatine fritte

Dopo le nostre coccole fritte degustiamo la pizza. Ecco 'A Parmigiana  realizzata con pomodoro pelato San Marzano, provola di Agerola affumicata, parmigiana di melanzane, parmigiano reggiano, olio Evo irpino e basilico. 

A Parmigiana
'A Parmigiana

Sarà che adoriamo le melanzane ma 'A Parmigiana è una "signora pizza", goduriosa, perfettamente equilibrata, nobilitata da una parmigiana alla napoletana fatta a regola d'arte.

A Parmigiana vista dallaltojpg
'A Parmigiana vista dall'alto

Poi si va sul classico con sua Maestà la Margherita di Giovanni Grimaldi fatta con pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola, parmigiano reggiano 36 mesi, Olio Evo e basilico. Semplicemente perfetta…

La Margherita di Giovanni Grimaldi
La Margherita di Giovanni Grimaldi

Chiudiamo la nostra degustazione pizza con la Mortadella e Pistacchio fatta con provola affumicata, mortadella Bonfatti, pesto di pistacchio verde di Bronte DOP, granella di pistacchio verde, pecorino di Bagnoli Irpino stagionato 3 mesi, olio Evo e basilico.

La Mortadella e pistacchio
La Mortadella e Pistacchio

Anche questa pizza è caratterizzata da un equilibrio di sapori unico. Sul disco pizza mortadella e crema di pistacchio fanno l’amore godendo della suadente provola con il suo sentore leggermente affumicato e la nota croccante della granella di pistacchio di Bronte. Che bontà…..

La Mortadella e pistacchio Dettaglio farcitura
La Mortadella e Pistacchio - Dettaglio farcitura

Abbiamo trovato l'impasto di Giovanni Grimaldi che tanto ci piace: parliamo di un bel diretto realizzato a regola d’arte con oltre 32 ore tra lievitazione e maturazione. Il risultato è una pizza leggera, soffice, leggera ma fragrante. Il cornicione non è troppo pronunciato, l'alveolatura presenta una buona struttura, l’idratazione non è troppo spinta. Il peso dei panetti si aggira sui 270 - 280 gr. Bisogna poi sottolineare è l’uso di prodotti e materie prime di grande qualità molti dei quali sono eccellenze del territorio irpino e diversi presìdi Slow food. Il servizio è puntuale, professionale ma informale. Decisamente corretto il rapporto qualità – prezzo, (con la Margherita a 6 euro, Marinara e Montanara a 5 euro).

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Menù ben studiato con tante proposte pizza
- Uso di prodotti di grande qualità per farciture e topping (con diversi prodotti tipici irpini e presìdi Slow Food)
- Superlativi i fritti (da non perdere in particolare i crocché napoletani e le frittatine)

La Pizzeria Giovanni Grimaldi  per noi rappresenta una certezza. Il locale è centralissimo e molto bello. La pizza qui è davvero eccellente, realizzata con maestria e passione, l’impasto è un bel diretto fatto a regola d’arte. La pizza ci piace perché è un mix perfetto tra la tradizione napoletana e l’Iprinia con tanti meravigliosi prodotti del territorio (come il caciocavallo, il pecorino di Carmasciano e l’olio Evo di Ravece solo per ricordarne qualcuno). Ma ovviamente da Giovanni Grimaldi puoi gustare i grandi classici della tradizione dalla margherita (e che margherita!), alla cosacca, dalla marinara, alla pizza fritta. Da non perdere poi i fritti asciutti, non unti e fatti come Dio comanda (in particolare non farti scappare i crocchè). Il servizio è professionale, informale e veloce (complimenti in particolare a Giancluca Pippo in sala), il rapporto qualità prezzo è corretto. La Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori indirizzi pizza. Da non perdere…

 


Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n. 183
Grottaminarda (Av)
Tel 0825 445288
Visita il sito web della Pizzeria Giovanni Grimaldi 

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Ci sono indirizzi a cui sono particolarmente legato, uno di questi è senza dubbio la Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda. Sarà per la pizza che qui è eccellente, sarà per il desiderio di “ritornare” virtualmente a Napoli anche quando sono lontano, sarà per il mix tra la tradizione napoletana e l'Irpinia che Giovanni Grimaldi ha saputo creare con le sue pizze, sarà per il locale che è gradevole, accogliente e luminoso, un cosa è certa, quando torno qui io sono felice e pronto a gustare i meravigliosi fritti (le frittatine sono spaziali e i crocchè monumentali ma te lo racconterò in un secondo momento) e le pizze che non deludono mai le attese. Del resto sono anni che conosco Giovanni Grimaldi, napoletano DOC (originario del quartiere Sanità), ma diventato “irpino” d’adozione, legandosi a questa terra ed ai suoi prodotti di eccellenza, molti dei quali li troviamo anche sulle sue pizze suddivise in carta in quattro categorie: pizze classiche, i calzoni, Pizze che non dimentichi e Pizze che lasciano il segno. Tra quelle che ho gustato durante la mia ultima visita alla Pizzeria Giovanni Grimaldi, una mi è rimasta nel cuore: 'A Parmigiana.

A Parmigiana
'A Parmigiana di Giovanni Grimaldi 

La Pizza Templare della Settimana è quindi 'A Parmigiana di Giovanni Grimaldi fatta con pomodoro pelato San Marzano, provola di Agerola affumicata, parmigiana di melanzane, parmigiano reggiano, olio Evo irpino e basilico. Ho trovato questa pizza spettacolare, equilibrata, e gustosa con una parmigiana alla napoletana fatta a regola d'arte.

A Parmigiana Dettaglio farcitura
'A Parmigiana - Dettaglio farcitura

Ho trovato l'impasto di Giovanni Grimaldi che tanto mi piace: un bel diretto con 32 ore tra lievitazione e maturazione. Il risultato è una pizza soffice, leggera come una nuvola e fragrante. Il cornicione non è troppo pronunciato, l'alveolatura è ben strutturata, l'idratazione non è troppo spinta. Il peso dei panetti si aggira sui 270/ 280 gr. Altra nota di merito è per i prodotti usati per topping e farciture, tutti di grande qualità. 'A Parmigiana è una pizza che ti riconcilierà con il mondo. 

A Parmigiana Vista dallalto
'A Parmigiana - Vista dall'alto

La pizza di Giovanni Grimaldi si conferma alla grande, grazie ad un sapiente impasto realizzato in modo perfetto e con una certosina e attenta scelta degli ingredienti e dei prodotti usati per topping e farciture. Qui trovi la vera pizza napoletana in Irpinia ma si va oltre, perché c'è anche un mix tra la tradizione napoletana ed il territorio irpino con prodotti di eccellenza ed alcuni presidi Slow food che spesso troviamo sul disco pizza nelle creazioni di Giovanni. Il locale poi è molto bello e centralissimo, si trova infatti proprio sul Corso principale di Grottaminarda. La Pizza Templare della settimana è 'A Parmigiana della Pizzeria Giovanni Grimaldi. Provala, te ne innamorerai come è capitato a me....

Parmigiana
Pizza 'A Parmigiana




Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n. 183
Grottaminarda (Av)
Tel 0825 445288
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Ritorniamo in Irpinia, terra che adoro, terra di antiche tradizioni, contraddistinta da bellezze paesaggistiche ed eccellenze gastronomiche. Qui in Irpinia si celano tesori da scoprire e da condividere. Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci porta a Grottaminarda, precisamente in contrada Filette. Qui c'è un vero gioiello: l'Azienda Agrituristica Giannasca, che nasce nel lontano 1830 e ancora oggi regala sapori, prodotti e profumi tipici dell'Irpinia.

Azienda agrituristica Giannasca Grottaminarda Insegna esterna
Azienda Agrituristica Giannasca. Grottaminarda - Insegna esterna

Arrivare qui è semplicissimo, il casello autostradale di Grottaminarda per chi proviene dalla A-16 dista cinque minuti. Siamo in aperta campagna, l'atmosfera bucolica e agreste è piacevole e regala serenità, ma a rapire gli occhi del visitatore è la meravigliosa struttura esterna: un casolare in pietra con una maestosa scala centrale che conduce alle tre camere dell'Agriturismo.

Azienda agrituristica Giannasca Grottaminarda La bellissima struttura in pietra
Azienda agrituristica Giannasca. Grottaminarda - La bellissima struttura in pietra

All'interno l'Agriturismo Giannasca si presenta come un gradevole casolare di campagna, il locale è gradevole, curato e dal sapore rustico con alcune pareti in pietra viva, legno e vari oggetti di vita contadina alle pareti. Ci sono due ambienti e una sala con bella vista sul verde della campagna e delle colline irpine. L'arredo è sobrio, la mise en place semplice. Prima di accomodarci, mi portano a visitare la cantina, quella che ho ribattezzato il “caveau” dell'Agriturismo Giannasca, dove vengono stagionati salumi, formaggi e vengono riposte conserve e marmellate. Che spettacolo...

Azienda agrituristica Giannasca Grottaminarda Un dettaglio della cantina
Azienda Agrituristica Giannasca. Grottaminarda - Un dettaglio della cantina

L'Agriturismo Giannasca prevede la Domenica e nei giorni festivi un ricco menù fisso al costo di 45 euro che prevede una serie infinita di antipasti di stagione, due primi, due secondi con contorni, frutta, dolce della casa e bevande incluse. Cominciamo con un aperitivo di benvenuto con una bollicina (rigorosamente irpina) e un piatto con un raviolo fritto ripieno di ricotta di Montella, delle zeppoline con rucola di campagna, una polpettina di melanzane e una bruschetta con ricotta di Montella e tartufo nero. Nota di merito per la paradisiaca bruschetta con la delicata e profumata ricotta di Montella nobilitata dal suadente tartufo nero. Anche il raviolo fritto ha il suo perché..

Raviolo fritto con ricotta di Montella bruschetta con ricotta e tartufo nero zeppoline con rucole e polpettina di melanzane
Raviolo fritto con ricotta di Montella, bruschetta con ricotta e tartufo nero, zeppoline con rucola e polpettina di melanzane

Ecco un piatto di salumi e formaggi provenienti dalla cantina di Giasnnasca: prosciutto irpino, soppressata, pancetta, pecorino giovne e una ricottina di Montella. I salumi sono di ottima fattura, in particolare il prosciutto e la soppressata. Eccezionale la ricotta di Montella profumata e suadente.

Salumi e formaggi irpini
Salumi e formaggi irpini

La zucca alla griglia è semplice e deliziosa, così come la melanzana. C'è tutto il sapore rustico della tradizione contadina nel prosciutto crudo a tocchetti sott'olio....

Zucca e melanzane alla griglia e prosciutto locale sottolio
Zucca e melanzane alla griglia e prosciutto locale sott'olio

Semplice e gustoso il cavolo lessato e passato un po' in padella con un giro di meraviglioso olio Evo di Ravece...

Cavolo dellorto lessato servito con olio ravece
Cavolo dell'orto lessato servito con olio ravece

La parmigiana di melanzane è una solida certezza. Una parmigiana ben eseguita e goduriosa.

Parmigiana di melanzane
Parmigiana di melanzane

Da non perdere poi la pizza di patate a tocchetti, che (è bene sottolinearlo) è cosa ben diversa dal “cittadino”gateau. La pizza di patate è deliziosa.

Tocchetti di pizza di patate
Tocchetti di pizza di patate

Visto che fa freddo ci sta a meraviglia la zuppa di fagioli cannellini, salsiccia e porcini. Purtroppo non posso farti sentire via web il profumo inebriante e invitante di questo piatto.

Zuppa di fagioli porcini e salsiccia
Zuppa di fagioli, porcini e salsiccia

Chiudiamo l'antipasto con un piatto tipico grottese: la ciambottella. Una vera delizia, un condimento, sugo che vede insieme peperoni, pomodori, un po' di peperoncino e in questo caso anche tocchetti di cotechino irpino. Godimento allo stato puro.....

Ciambottella grottese
Ciambottella grottese

Il nostro pranzo procede alla grande, tra un calice di buon aglianico irpino e una chiacchiera. E' il momento dei primi. Le tagliatelle fatte a mano con il ragù tradizionale di macinato fanno parte della liturgia della Domenica Irpina. Sono davvero ottime, poi il ragù tirato a regola d'arte è fantastico.

Tagliatelle fatte a mano con ragù di macinato
Tagliatelle fatte a mano con ragù di macinato

Se le tagliatelle mi sono piaciute con i ravioli fatti a mano ripieni di ricotta di Montella con i porcini e prezzemolo siamo a livelli siderali. Eccellenti è dire poco. Qui lo ammetto, ho fatto il bis. Ma non potevo esimermi.

Ravioli fatti a mano ripirni di ricotta di Montella con porcini e prezzemolo
Ravioli fatti a mano ripieni di ricotta di Montella con porcini e prezzemolo

Intanto passa a salutarci il padrone di casa Antonio, simpatico, affabile ed appassionato. Viene a sincerarsi che tutto stia andando per il verso giusto. Non potrebbe che essere così. Saremmo sazi ma incombono i secondi. Si comincia con un tris di carne, una grigliata mista con capocollo di maiale, agnello e salsiccia con patate dell’orto fritte. La carne era saporita e morbida. In particolare la carne di maiale era succosa e saporita. Ottima anche la salsiccia.

Tris di carne alla brace con patate fritte
Tris di carne alla brace con patate fritte

Ci servono una degustazione di tagliata di vitello con rucola e scaglie di parmigiano. Che faccio, non assaggio? Giammai rifiutare! Ed ho fatto benissimo perché la carne era davvero eccellente.

Tagliata con rucola e scaglie di parmigiano
Tagliata con rucola e scaglie di parmigiano

Come contorno poi non poteva mancare una bella insalata dell’orto ben condita e freschissima.

Insalata dellorto
Insalata dell'orto

Siamo quasi in dirittura di arrivo. Tempo di dessert. Prima ci servono un graditissimo sorbetto al limone.

Sorbetto al limone
Sorbetto al limone

Poi gustiamo una meravigliosa crostata handmade alla marmellata di fichi biologici. Questa crostata mi ha ricordato quella che faceva mamma, che buona!

Crostata handmade con confettura di fichi bio
Crostata handmade con confettura di fichi bio

Ancora dei cantuccini di loro produzione…. Li accompagniamo con il caffè e un giro di amari artigianali.

Cantuccini handmade
Cantuccini handmade

Paghiamo per il nostro luculliano pranzo all’Agriturismo Giannasca 45 euro a persona.

L’Azienda Agrituristica Giannasca è una vera istituzione. Questa struttura è molto antica (datata 1830). E’ un bel casolare di campagna ristrutturato, tutto in pietra, con tanto verde e campagna intorno. Qui puoi fermarti a dormire, a pranzare o cenare in un contesto agreste di grande suggestione. L’atmosfera è calda e familiare. Il cibo buonissimo, il menù cambia in base allo scorrere delle stagioni. I prodotti usati in cucina sono in gran parte provenienti dall’Azienda Agrituristica stessa. Gli antipasti sono un inno alla tradizione contadina irpina, da non perdere in particolare la zuppa di fagioli salsiccia e porcini, i salumi, la pizza di patate e la tipica ciambottella grottese. I primi sono ben eseguiti, eccezionali le taglitelle fatte a mano con il ragù di macinato, commoventi i ravioli handmade ripieni di ricotta di Montella con porcini e prezzemolo. Di qualità la carne. Buoni i dolci fatti da loro. Il servizio è professionale e veloce. Nota di merito per Rocco che ci ha servito, educato, preparato e disponibile. Il titolare Antonio Giannasca è un vero vulcano di idee e passione, ci ha fatto piacere conoscerlo e cambiare qualche chiacchiera con lui. Il conto è giusto e direi commisurato alla qualità e quantità della proposta gastronomica. Giannasca a Grottaminarda è un “Signor Agriturismo”, piccolo gioiello rurale, indirizzo da non perdere se ami la buona cucina contadina irpina. Garantiamo noi….

 

 

Azienda Agrituristica Giannasca
Contrada Filette n.23
Grottaminarda (Av)
Tel. 338 590 3359
Visita il sito web dell’Agriturismo Giannasca

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Ci sono dei luoghi capaci di trasmettere emozioni, vuoi per la proposta gastronomica, vuoi per la location, vuoi per quella strana alchimia che invita alla convivialità e allo star bene. Rocco Caggiano a Grottaminarda mette insieme tutte e tre queste componenti. Per noi venire da Rocco Caggiano è sempre un’esperienza meravigliosa. Siamo stati forse i primi a raccontarti di questo posto, della meravigliosa carne che puoi gustare qui, dell’amore che Rocco, Iole e tutto il team mettono in questo progetto, della filosofia che c’è dietro. Di tutto ciò andiamo fieri, perché sono tantissimi i nostri lettori e follower che hanno scoperto questo luogo e se ne sono innamorati. Sono convinto che questo sia uno di quegli indirizzi che restano nella memoria, infatti è uno dei miei preferiti in assoluto.

Rocco Caggiano Grottaminarda Particolare Esterno
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Particolare Esterno

Rocco Caggiano è un vero gioiello, a partire dalla location. Cenare in una ex dogana aragonese del 1467 è qualcosa di magico. Tutto è stato recuperato con amore e competenza. Il suo restauro è stato certosino e incredibile. Domina la pietra, una pietra che rassicura e racconta, e poi il legno a cominciare dalle antiche e stupende doghe del pavimento provenienti dalla Toscana. Il locale si sviluppa in due ambienti, uno superiore con cucina e forno Josper a vista ed uno al piano inferiore a cui si accede attraverso delle scale (ovviamente) in pietra. La sala inferiore è una sala "cantina" e c’è anche una sorta di “caveau”, una dispensa con salumi, formaggi e conserve. C’è anche un piccolo spazio esterno dove durante la bella stagione si può stare all’aperto.

Dispensa con salumi e formaggi
Dispensa con salumi e formaggi

A rendere ancora più magico il tutto, il tocco di Iole (la moglie di Rocco), vera anima di questo luogo, la scelta sapiente e appassionata degli utensili, degli oggetti, le sedie, i tavoli di recupero e la scelta di un’illuminazione calda e discreta regalano davvero sensazioni uniche. Per non parlare della mise en place: meravigliosa......

La fantastica mise en place di Rocco Caggiano
La fantastica mise en place di Iole

Stare qui da Rocco Caggiano ti dà proprio l’impressione di essere “altrove”, fuori dal tempo, in un luogo dove regna sovrana ...l’emozione.

Rocco Caggiano Grottaminarda Insegna Esterna
Rocco Caggiano. Grottaminarda - Insegna Esterna

Chiaramente l’emozione continua anche a tavola. Cominciamo col dire che il locale si trova proprio accanto alla Macelleria di famiglia, quindi la tradizione e l’amore per carne sono radicati nel tempo. Rocco ha portato al progetto un “plus”, la sua sapienza nel saper scegliere la carne e le materie prime, anche le verdure. Tutto parte dalla collaborazione con agricoltori e allevatori selezionati in modo quasi scientifico. L’altra grande dote di Rocco è il saper padroneggiare la sapiente arte della frollatura, perché di arte si tratta. Dietro c’è tanto studio, tanta passione e un aggiornamento continuo. Venire qui significa entrare in un mondo a parte, anche per quello che riguarda la cucina. Tutto infatti (dall’antipasto al dolce) viene braciato e cotto sul fuoco del mitico Josper. Cucina sul fuoco quindi, una sorta di richiamo ancestrale e primordiale.  

Rocco Caggiano Ingresso
Rocco Caggiano - Ingresso

Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo uno sguardo al menù. La carta di Rocco Caggiano meriterebbe un articolo a parte, perché è un piccolo compendio, qui puoi scoprire le caratteristiche e le particolarità delle carni che andrai a scegliere e degustare. La carta è un inno alla gioia per i meat lovers. Oltre agli antipasti, i mitici taglieri e le proposte denominate cucina sul fuoco, il pezzo forte è la carne. Qui trovi davvero il meglio, dalla Chianina IGP alla Marchigiana Igp, dalla Podolica alla Maremmana, dalla Bruna alla Modicana, e poi anche carni dal mondo come il pregiato Wagyu di Kobe e ancora i filetti (Frisona, Rubia Gallega, Simmenthal, Angus) e via discorrendo... Ci vorrebbe un capitolo a parte solo per illustrarti la carta. Insomma se ami la carne, qui da Rocco Caggiano avrai di che godere. Intanto ci servono un graditissimo entreé: acqua aromatizzata al limone e rosmarino e pane raffermo al Josper con della bietola braciata e una crema di peperoni.

Entreé Pane raffermo al Josper con bietola braciata e crema di peperoni
Entreé - Pane raffermo al Josper con bietola braciata e crema di peperoni

Da bere ordiniamo una minerale e un calice di Taurasi “Padre” DOCG dell’azienda La Cantina di Enza, un vino poderoso, il fiore all’occhiello di questa cantina artigianale che ha sede a Montemarano. Il Taurasi della Cantina di Enza ha una spiccata personalità con sentori di frutta rossa, prugna ma anche liquirizia. Un rosso intenso e strutturato con un bel tannino e belle note minerali. Scelta meravigliosa…

Taurasi Padre della Cantina di Enza
Taurasi Padre della Cantina di Enza

Ogni cena qui da Rocco per me comincia con il tagliere. E allora via alle danze! Cominciamo con il mitico tagliere della casa. Anche i salumi qui sono speciali: culatello, capocollo, guanciale, salsiccia e soppressata. Il culatello era paradisiaco, lavorato a regola d’arte, dolce al palato, per non parlare del guanciale. Che profumo e che bontà….

Il meraviglioso tagliere di salumi di Rocco Caggiano
Il meraviglioso tagliere di salumi di Rocco Caggiano

Accompagniamo i salumi con il pane azzimo al Josper (e credimi, ci stanno divinamente insieme…).

Pane Azzimo al Josper
Pane Azzimo al Josper

Gustiamo poi un piatto tipico dell’Alta Irpinia (la zona di Lioni, Teora) la Tommacella, in pratica una sorta di polpettina fatta con guanciale, pepe, formaggio, rafano. Davvero particolare e gustosa. Una chicca della tradizione…

Tommacella dellAlta Irpinia
Tommacella dell'Alta Irpinia

Poi chiudiamo il trittico di antipasti con l’uovo di Paolo Parisi (vera eccellenza) al Josper con la ciambottella grottese. Per chi non lo sapesse, la ciambottella (A’ Ciambuttell) tipica di Grottaminarda è una ricetta che in ogni famiglia grottese che si rispetti non può mancare, in pratica è un sugo con cui si può condire la pasta o che si può gustare come contorno o per le bruschette fatto con pomodori, peperoni (rossi e verdi), aglio, peperoncino e basilico. 

Uovo di Paolo Parisi con ciambottella di Grottaminarda
Uovo di Paolo Parisi con ciambottella di Grottaminarda

E’ il momento della carne. Opto per una tagliata di pezzata rossa, allevata in Irpinia, con grasso molto saporito, una carne con 160 giorni di maturazione. Quindi una frollatura importante che dona alla carne qualità incredibili: la carne diventa altamente digeribile, morbida, i grassi esaltano il sapore della carne. Davvero una poesia.

Tagliata di pezzata rossa
Tagliata di pezzata rossa

Come contorno ecco le mitiche verdure braciate al Josper. I peperoncini verdi….

Peperoncini verdi braciati al Josper
Peperoncini verdi braciati al Josper

Le melanzane che sono divine cotte così, perché viene fuori proprio il loro sapore naturale e la particolarità del sedano braciato al Josper.

Melanzane braciate al Josper
Melanzane braciate al Josper

Chiudiamo in bellezza con un tiramisù alla fragole. Un dolce che crea dipendenza…..meraviglioso.

Tiramisù alle Fragole
Tiramisù alle Fragole

Accompagno il dolce con un bicchierino di di Chartreuse Verte, liquore francese che adoro, creato in un’antica Abbazia d’oltralpe, e ottenuto dall’infusione di oltre 130 diverse tipologie di piante officinali.

Amaro francese
Liquore francese Chartreuse Verte

Chiediamo il conto e paghiamo intorno ai 65 euro a persona per la nostra esperienza da Rocco Caggiano.

Rischio di ripetermi ma corro volentieri il rischio. Rocco Caggiano si conferma alla grande nella nostra guida sul web tra i migliori indirizzi. Questo è un piccolo gioiello, un meraviglioso scrigno che ti farà vivere emozioni vere, partendo dalla location davvero particolare: una ex dogana aragonese del 1467 dove anticamente i pellegrini e i viandanti si riposavano e rifocillavano. Il locale è unico nel suo genere. Domina la pietra e poi c’è il legno. Ogni utensile, ogni sedia, ogni tavolo, ogni dettaglio è studiato nei particolari. Poi c’è la parte gastronomica che non è da meno. Qui chi ama la carne troverà il suo Paradiso in terra: tagli scelti, lavorati a regola d’arte, la sapiente arte della frollatura che Rocco Caggiano padroneggia in modo sublime e un metodo di cottura “sul fuoco” grazie al Josper che dona ad ogni piatto un plus incredibile. Il servizio è impeccabile e professionale. Buona la carta dei vini e distillati. Piccola raccomandazione: all’interno ci sono poco meno di una quarantina di posti, quindi il mio consiglio è quello di prenotare sempre per tempo. Rocco Caggiano a Grottamninarda è un indirizzo imperdibile. Poesia della carne e magia ancestrale del fuoco.

 

 

Rocco Caggiano Braceria
C.so Vittorio Veneto, n.320
Grottaminarda (Av)
Tel. 351 753 2244
Visita la pagina Fb di Rocco Caggiano

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Chi ci segue con affetto e costanza, sa bene che ci sono indirizzi a cui siamo particolarmente legati. Uno di questi è sicuramente la Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda. Qui da Giovanni Grimaldi veniamo spesso, ogni volta che siamo in questo angolo di Irpinia e usciamo sempre soddisfatti e con il desiderio di ritornare al più presto. Ci piace davvero questo perfetto mix tra la tradizione napoletana e il territorio Irpino. Napoli e l’Irpinia si incontrano grazie a Giovanni, napoletano DOC (originario del quartiere Sanità), ma divenuto “irpino” d’adozione, visto che da un po' ha messo radici a Grottaminarda, legandosi a questa terra e ai suoi meravigliosi prodotti, molti dei quali li troviamo anche sulle sue pizze. I lettori più attenti ricorderanno bene che di Giovanni Grimaldi raccontiamo e scriviamo da anni, da quando la prima volta gustammo le sue pizze Al Drago (la sua precedente Pizzeria).
La Pizzeria Giovanni Grimaldi è centralissima, si trova infatti sul Corso di Grottaminarda, all’interno il locale è come lo ricordavamo, bel design, moderno ma senza eccessi, i tavoli sono in legno, bella e curata l’illuminazione, indovinata anche la scelta dei colori che donano luce al locale, sulle pareti ci sono anche immagini che rimandano a Napoli (il Golfo e il Vesuvio non potevano mancare). C’è anche una comoda sala al piano inferiore. In fondo al locale ci sono i due forni (più un terzo che sforna le pizze gluten free), il banco da lavoro e adiacente a questo ambiente c’è la cucina. La cosa che ci piace della Pizzeria Giovanni Grimaldi è la volontà di Giovanni di creare un legame, una sorta di continuità tra la tradizione partenopea e l'Irpinia. Questo grazie anche alla presenza di meravigliosi prodotti del territorio ( tra gli altri il pecorino di Carmasciano, l’antico aglio dell’Ufita, l'Olio Evo di Ravece, la cipolla ramata di Montoro). In carta le proposte sono tantissime. Si comincia con la stuzzicheria, la mozzarella di bufala, i salumi, poi i fritti, dai fantastici crocchè della tradizione napoletana fatti come si deve, alle montanarine (da provare soprattutto quella con la genovese) fino alle frittatine. C’è poi un’interessante novità, da noi già testata e approvata: lasagna impanata e fritta. Poi ecco le pizze suddivise in diverse categorie: le "pizze che ti appagano" (le classiche), i calzoni, le "pizze che ti premiano", le “pizze che non dimentichi” e le "pizze che ti lasciano il segno". Cominciamo come sempre coccolandoci con qualche fritto, prendiamo crocchè di patate e frittatine, classiche e quella di pasta e patate.

Pizzeria Giovanni Grimaldi Crocchè e frittatine
Pizzeria Giovanni Grimaldi - Crocchè e frittatine

I crocchè sono fatti come tradizione vuole con patate, provola, salame, pepe, pecorino romano e prezzemolo. Sono divini. Notevoli anche le frittatine, con fritto asciutto e non unto. Nota di merito per la frittatina di pasta e patate, gustosa, ben condita, davvero ottima.

Frittatina di pasta e patate Dettaglio ripieno
Frittatina di pasta e patate -Dettaglio ripieno

Poi Giovanni Grimaldi ci vizia e ci fa arrivare una focaccia con mortadella IGP, olio Evo irpino e basilico. Adoriamo....

Focaccia con moradella IGP olio e basilico
Focaccia con moradella IGP olio e basilico

Se potessimo trasmetterti il profumo inebriante attraverso lo schermo lo faremmo. La focaccia è super, ancora calda, e si sposa a meraviglia con la profumata mortadella.

Focaccia con moradella IGP olio e basilico Dettaglio
Focaccia con moradella IGP olio e basilico - Dettaglio

Continueremmo volentieri a coccolarci con gli sfizi, ma dobbiamo lasciare posto anche alle pizze. Si comincia con pizza Crudo e Rucola, fatta con pomodorino datterino, fiordilatte di Agerola, parmigiano reggiano 36 mesi e in uscita, a fine cottura, prosciutto crudo irpino, rucola, ciliegine di mozzarella di bufala DOP e olio Evo. Materie prime eccellenti che esaltano il disco di pizza, fragrante, leggero, profumato.

Pizza prosciutto crudo e rucola
Pizza prosciutto crudo e rucola

La Campagnola è una delle nostre preferite quando veniamo alla Pizzeria Giovanni Grimaldi, fatta con provola di Agerola affumicata, salsiccia, funghi porcini, pecorino di Bagnoli Irpino stagionato 3 mesi, olio Evo di Ravece e basilico. Una pizza dal sapore quasi contadino, rustico ma perfettamente equilibrata.

La Campagnola
La Campagnola

Prendiamo anche una pizza fuori menù: Ecco la pizza Porchetta e Patate che avevamo gustato anche l’ultima volta che siamo stati qui. Pizza che ci ha conquistato, fatta con provola di Agerola, patate al forno e la fantastica porchetta della Macelleria Colomba e cotta da Rocco Caggiano (altro indirizzo di assoluta eccellenza a Grottaminarda) con il forno Josper.

La Porchetta e Patate
La Porchetta e Patate

Non potevamo non ordinare anche una delle nostre pizze del cuore: la Castelpoto, ideale per chi ama i sapori forti e intensi. La Castelpoto è fatta con pomodoro pelato San Marzano, fiordilatte di Agerola, salsiccia rossa di Castelpoto (presidio Slow Food), parmigiano reggiano 36 mesi, olio evo e basilico. Questa pizza è un’esplosione di sapore grazie alla presenza della salsiccia rossa di Castelpoto, che deve il suo colore alla polvere di un peperone (il Papaulo) tipico di Castelpoto. Una pizza che grazie alla salsiccia di Catelpoto farà la gioia di chi ama il piccante, una nota piccante che non copre ma esalta la pizza. Un vero spettacolo.

La Castelpoto
La Castelpoto

Chiudiamo la nostra degustazione alla Pizzeria Giovanni Grimaldi con una pizza che racconta il territorio: la Pertecaregna, una pizza che riprende il tipico piatto del baccalà alla pertecaregna, un vero must irpino, piatto della tradizione molto apprezzato da queste parti. La pizza Pertecaregna è fatta con fiordilatte di Agerola, caciocavallo irpino stagionato 3 mesi, baccalà lesso, peperoni cruschi, olio Evo di Ravece e prezzemolo. Qualcuno potrebbe dire: ma il baccalà sulla pizza? Ebbene sì, e dobbiamo dire che ci sta divinamente…Da provare.

Pizzeria Giovanni Grimaldi La Pertecaregna
Pizzeria Giovanni Grimaldi - La Pertecaregna

La nostra degustazione di pizze è stata davvero fantastica. Abbiamo trovato l’impasto di Giovanni Grimaldi che tanto ci piace: un bel diretto con 32 ore tra lievitazione e maturazione, fatto con farina tipo 1. Il risultato è una pizza profumata, leggera, fragrante, digeribile. Il cornicione è di media altezza, buona l’alveolatura e non troppo spinta l’idratazione. Il peso de panetti si aggira sui 270 grammi. Oltre all’impasto e alla sapiente lavorazione la cosa che bisogna rimarcare è l’uso di prodotti e materie prime di assoluta qualità. Sono tanti i prodotti irpini che vengono esaltati dalle pizze di Giovanni Grimaldi, in carta e sulle pizze ci sono anche diversi presìdi Slow food. Il servizio è preciso, professionale ma informale. Assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Menù ben strutturato con tante proposte pizza
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farciture (con molti prodotti tipici irpini e presìdi Slow Food)
- Fantastici i fritti (da non perdere i crocché della tradizione e le frittatine)

La Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda ormai per noi è una tappa fissa quando siamo da queste parti. Il locale è centralissimo, si trova sul Corso principale di Grottaminarda. All’interno il locale è ben arredato, accogliente e invita alla convivialità. La pizza qui da Giovanni Grimaldi è eccellente. Ci piace anche perché ha un’anima tutta napoletana ma carattere irpino. Non a caso sul menù lo stesso Giovanni nella sua bio, si definisce “irpino dal cuore napoletano”, un po’ come le sue pizze. Fantastici i fritti (spaziali i crocchè della tradizione). La pizza non delude mai le attese. Meravigliosa la pizza Patate e Porchetta che abbiamo gustato, fantastica la Castelpoto, se ami il baccalà non perderti la Pertecaregna. Il servizio è veloce e professionale, il rapporto qualità - prezzo è corretto. La Pizzeria Giovanni Grimaldi si conferma alla grande nella nostra guida sul web di quelle che sono le pizzerie da non perdere. Garanzia.



Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita il sito web della Pizzeria Giovanni Grimaldi

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