Campania

Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci conduce a Castelfranco in Miscano, il comune più orientale della provincia di Benevento, al confine tra l’Irpinia e la provincia di Foggia. Torniamo a distanza di tempo all’Agriturismo Caseria, una realtà che va ben oltre la semplice esperienza gastronomica: qui si entra in una storia familiare lunga quattro generazioni, in cui la terra è il filo conduttore di un progetto fatto di passione, dedizione e amore per le proprie radici.

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Insegna allingresso
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Insegna all'ingresso

Agriturismo, azienda agricola e caseificio: Caseria è tutto questo, un piccolo mondo racchiuso in un’antica masseria, oggi trasformata in un luogo semplice e grazioso, dove ritrovare il piacere della natura e della cucina contadina, nel rispetto delle tradizioni di Castelfranco in Miscano. Il casale, immerso in uno scenario di grande suggestione, si raggiunge attraversando un sentiero nel bosco: un percorso che accompagna gradualmente verso un’atmosfera di quiete, lontana dai ritmi frenetici della quotidianità.

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Indicazioni
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Indicazioni

Accanto all’attività agrituristica convivono altre importanti anime del progetto, a cominciare dalla fattoria didattica, pensata per avvicinare i più piccoli al mondo rurale, e dal caseificio agricolo, fiore all’occhiello dell’azienda. Qui Fedele Caseria custodisce un sapere prezioso, trasformando il latte in prodotti di grande personalità: dal celebre caciocavallo di Castelfranco alle trecce di mozzarella, fino a una selezione di formaggi che si distingue per qualità e carattere. Completano l’offerta alcune camere nella struttura e un accogliente B&B nel centro storico del paese, ideali per chi desidera fermarsi più a lungo e scoprire con calma questo angolo autentico del Sannio.

Agriturismo Caseria Castelfranco in Miscano Le strade per la felicità
Agriturismo Caseria. Castelfranco in Miscano - Le strade per la felicità

La proposta gastronomica segue una filosofia chiara: valorizzare la materia prima, rispettare le stagioni e lasciare che siano gli ingredienti a raccontare il territorio. I prodotti del caseificio aziendale dialogano con quelli dell’orto e con le produzioni locali, dando vita a una cucina genuina, legata alla memoria contadina ma capace di esprimersi con equilibrio e sensibilità. Ad accompagnare il nostro pranzo, un piacevole Aglianico della casa, compagno ideale di una cucina dai sapori decisi e rustici, capace di sostenere salumi, formaggi e preparazioni della tradizione senza rubare la scena al cibo.

Lottimo aglianico dellAgriturismo Caseria
L'ottimo aglianico dell'Agriturismo Caseria

Si comincia con il benvenuto dell’Agriturismo Caseria: un bignè rustico con pancetta sannita, un tarallino con ricottina al sale e pepe e una polentina con salsiccia fresca, funghi e scaglie di caciocavallo. Un esordio che mette subito in chiaro la filosofia della casa, tra sapori di campagna, ingredienti familiari e un’interessante alternanza di consistenze.

Il benvenuto dellAgriturismo Caseria
Il benvenuto dell'Agriturismo Caseria

In tavola arriva poi il buon pane di Castelfranco in Miscano, seguito da una focaccia al rosmarino con scaglie di caciocavallo e pepe rosa: pochi elementi, ben riconoscibili, che trovano nella semplicità la loro ragion d’essere.

Focaccia con scaglie di caciocavallo rosmarino e pepe rosa
Focaccia con scaglie di caciocavallo, rosmarino e pepe rosa

È il momento di un piatto con capocollo, culatello, pancetta tesa e salsiccia, accompagnati da un formaggio canestrato e dal caciocavallo prodotto nel mese di Aprile. Quest’ultimo presenta una tonalità più gialla, legata all’alimentazione delle vacche che in quel periodo si nutrono di erba fresca. Un dettaglio che racconta bene il legame tra stagioni, allevamento e prodotto finale. A completare il quadro, un fico appena colto: una piccola nota di freschezza che richiama immediatamente la campagna.

Antipasto di salumi e formaggi con fico appena colto nei campi
Antipasto di salumi e formaggi con fico appena colto nei campi

Seguono melanzane a tocchetti con olive e peperoncini dolci, una preparazione rustica che si inserisce con naturalezza nel percorso.

Melanzane a tocchetti olive peperoncini dolci e foglie di basilico
Melanzane a tocchetti, olive, peperoncini dolci e foglie di basilico

Fedele Caseria ci presenta poi l’Apalos, formaggio del caseificio aziendale che, per tipologia e personalità, richiama alla mente alcune grandi produzioni francesi a pasta molle. Una specialità interessante, ulteriore testimonianza della ricerca e della competenza che animano il lavoro della famiglia Caseria.

Apalos dellAgriturismo Caseria Formaggio a pasta molle
Apalos dell'Agriturismo Caseria - Formaggio a pasta molle

Ma c’è un piatto che ricordavamo particolarmente bene: la mitica pizza in teglia della signora Rosa, preparata con l’impasto del pane. Rustica, generosa e di rara bontà, è una di quelle preparazioni che restano impresse nella memoria. Da sola, insieme al caciocavallo di produzione propria, varrebbe già il viaggio fino a Castelfranco in Miscano.

La meravigliosa pizza in teglia della signora Rosa
La meravigliosa pizza in teglia della signora Rosa

Non è ancora finita. Arriva il pancotto al forno con le cipolle, dal gusto deciso e schiettamente contadino...

Pancotto al forno con cipolle e cipollotti
Pancotto al forno con cipolle e cipollotti

Il percorso prosegue con una degustazione di formaggi: un rotolo di mozzarella ripieno di ricotta e tartufo scorzone, l’Apalos e una delicatissima ricottina accompagnata da miele in favo e melograno. Una sequenza che mette in risalto sfumature e consistenze differenti, senza perdere di vista l’identità del Caseificio.

Degustazione di formaggi
Degustazione di formaggi

E poi arriva lei, la maestosa treccia di mozzarella, lavorata secondo la tradizione. Bellissima da vedere e deliziosa all’assaggio, presenta una consistenza che richiama, per certi versi, la pasta del caciocavallo, pur mantenendo una maggiore morbidezza rispetto alla struttura più asciutta di quest’ultimo. Un prodotto che conquista per genuinità e lavorazione, oltre che per il suo notevole impatto scenografico.

La treccia
La treccia dell'Agriturismo Caseria

Tra i primi, le orecchiette con macinato bianco e pomodorini gialli e rossi sono una vera poesia di sapori. Un piatto apparentemente semplice, ma capace di giocare con equilibrio sulle note della carne e sulla dolcezza dei pomodorini, regalando un insieme armonioso e invitante. E che profumo....

Orecchiette con macinato bianco pomodorini gialli e rossi
Orecchiette con macinato bianco, pomodorini gialli e rossi

Il secondo merita un applauso: arista al pepe verde, purè di patate e peperone cornetto ripieno. Una proposta gustosa e ben inserita nel solco della cucina tradizionale, in cui la carne incontra la morbidezza del purè e il carattere del peperone, per un insieme ricco e appagante.

Arista con pepe verde purè di patate e peperone cornetto ripieno
Arista con pepe verde, purè di patate e peperone cornetto ripieno

A chiudere il pranzo, una tagliata di frutta e un pezzetto di torta di ricotta con mandorle tostate allo Strega. Una conclusione golosa, che valorizza ancora una volta ingredienti legati al territorio e sapori familiari.

Frutta e torta di ricotta con mandorle tostate allo Strega
Frutta e torta di ricotta con mandorle tostate allo Strega

Non mancano il caffè e un giro di amari, tra cui spicca l’ottimo Amaro Santacroce, prodotto nel borgo di Santa Croce del Sannio, nel cuore del territorio sannita. Per il nostro pranzo all'Agriturismo Caseria spendiamo poco più di 50 euro a persona. Per un percorso medio, il costo si aggira invece intorno ai 45 euro, bevande escluse: una cifra coerente con la qualità delle materie prime, il lavoro che si cela dietro ogni prodotto e l’esperienza complessiva offerta dalla struttura.

Caseria è una bella storia di famiglia, di terra e di passione. La signora Rosa, con la sua straordinaria dedizione alla cucina, Fedele, preparatissimo e gentile, impegnato nella produzione casearia, Carmela, sorridente e ospitale in sala, Cinzia, che si occupa delle prenotazioni, e Lucia e Incoronata in cucina: ognuno contribuisce a rendere viva una realtà nella quale il lavoro quotidiano conserva ancora il valore delle cose fatte con cura. Anche la location fa la sua parte. Il contesto bucolico, i sentieri nel bosco e i profumi della campagna rendono Caseria una cornice ideale non soltanto per un pranzo in agriturismo, ma anche per eventi e piccole cerimonie immersi nella natura. Ciò che resta, alla fine, è la sensazione di aver incontrato qualcosa di autentico: un luogo in cui la tradizione contadina non è una semplice dichiarazione d’intenti, ma una pratica quotidiana, fatta di prodotti propri, ricette della memoria e accoglienza sincera. Caseria è un indirizzo da non perdere, soprattutto per chi ama la cucina di territorio e desidera conoscere da vicino il valore di una filiera agricola familiare.  A Castelfranco in Miscano c'è una storia che merita di essere raccontata quella dell'Agriturismo Caseria. Ci rivediamo presto....



Agriturismo Caseria
Contrada Monte Tufara n.2
Castelfranco in Miscano (Bn)
Tel. 0824 960115
Visita il sito web dell’Agriturismo Caseria

Pubblicato in Campania

Oratino, piccolo borgo a pochi Km da Campobasso, è il punto di partenza di questa nuova visita al Ristorante Olmicello. Un paese raccolto e suggestivo, fatto di vicoli, pietra e scorci che raccontano bene l’anima più autentica del Molise. Un ritorno il nostro, che nasce dal desiderio di ritrovare Nicola Iafelice e una realtà che ha fatto della cucina territoriale e dell’accoglienza due dei suoi tratti distintivi. Nel cuore del centro storico, il Ristorante Olmicello conserva il fascino di un’antica dimora in pietra e un’atmosfera raccolta, piacevole e informale quanto basta.

Ristorante Olmicello. Oratino Ingresso
Ristorante Olmicello. Oratino - Ingresso

La proposta gastronomica segue il ritmo delle stagioni e mette al centro i prodotti del territorio. C’è una carta, ma è soprattutto il racconto della cucina del giorno a guidare l’ospite: una proposta che cambia, si rinnova e lascia spazio alla disponibilità delle materie prime. La pasta fatta a mano, le verdure di stagione, le carni e i prodotti della tradizione molisana sono parte di un percorso che guarda alla memoria senza rinunciare al presente. È una cucina che non ha bisogno di complicarsi per farsi ricordare: parte da ingredienti conosciuti, li tratta con cura e li porta in tavola con quella genuinità che qui sembra essere una scelta precisa. Siamo tornati al Ristorante Olmicello da Nicola Iafelice per ritrovare questa atmosfera e fare un viaggio nella cucina molisana d'entroterra.

Ristorante Olmicello Oratino Particolare di una delle sale interne
Ristorante Olmicello. Oratino - Particolare di una delle sale interne

La cucina dell’Olmicello è un inno alla stagionalità. Lo si comprende fin dalle prime battute, quando sul tavolo arriva il buon pane di Oratino, fragrante, profumato e ben lievitato, mentre per accompagnare il pranzo scegliamo due calici di rosato Cerasuolo d’Abruzzo. Poi arriva l’antipasto dell’Olmicello, una composizione generosa che cambia seguendo la stagione e che ha il merito di mettere insieme tante espressioni della cucina molisana contadina senza perdere equilibrio. C’è il prosciutto molisano, saporito e delicato allo stesso tempo, insieme ad un capocollo morbido e gustoso. Troviamo poi il primo sale panato e passato al forno, con una crosticina dorata che racchiude un cuore morbido e profumato. Il percorso prosegue con il fiore di zucca fritto, leggero e fragrante, un rustico, un’insalatina di farro fresca e piacevole e una melanzana ripiena di pane aromatizzato, e un fungo ripieno. Molto riuscite anche le zucchine marinate all’aceto, vivaci e stuzzicanti, capaci di portare nel piatto una nota fresca e piacevolmente acidula. A completare il quadro c’è un pecorino molisano di media stagionatura, intenso ma equilibrato, e soprattutto ci sono loro, le immancabili pallotte cacio e uova. Sono uno dei simboli della cucina contadina molisana e qui confermano tutta la loro capacità di conquistare con pochi ingredienti: morbide, saporite, appaganti, con quella consistenza che invita inevitabilmente al boccone successivo. Quello del Ristorante Olmicello è un antipasto ricco e variegato, nel quale la componente vegetale, i salumi, i formaggi e le preparazioni della tradizione convivono con naturalezza.

Antipasto Olmicello
Antipasto Olmicello

Con i primi piatti l’Olmicello alza ulteriormente il livello. I crioli con carciofi, fonduta di caciocavallo e guanciale croccante sono uno dei piatti che più volentieri ritroviamo quando torniamo qui. La pasta, rigorosamente fatta a mano, ha la consistenza giusta per raccogliere la fonduta; i carciofi portano una piacevole nota vegetale e il guanciale croccante aggiunge sapidità e contrasto. Il risultato è cremoso, intenso, goloso. Un piatto di quelli che restano nella memoria e possono creare dipendenza.

Una curiosità riguarda proprio i crioli, formato di pasta fresca tipico molisano che per forma e consistenza può ricordare gli spaghetti alla chitarra, ma presenta una sezione leggermente più quadrata. Una pasta che appartiene alla storia gastronomica della regione e che qui trova una veste particolarmente convincente.

Crioli con carciofi e guanciale croccante su fonduta di caciocavallo molisano
Crioli con carciofi e guanciale croccante su fonduta di caciocavallo molisano

E non possiamo non provare un’altra interpretazione dei crioli: i crioli con zucchine, fiori di zucca e guanciale croccante. È il piatto che racconta meglio la bella stagione: delicato, profumato con la dolcezza delle verdure che incontra la parte più sapida e croccante del guanciale.

Crioli con zucchine fiori di zucca e guanciale croccante
Crioli con zucchine, fiori di zucca e guanciale croccante

Interessantissime anche le fettuccine di pasta fresca con fonduta di caciocavallo, tartufo nero estivo e scaglie di caciocavallo molisano. Qui il piatto cambia registro. Il tartufo porta il suo profumo caratteristico, il caciocavallo aggiunge struttura e persistenza e la pasta tiene insieme il tutto con grande naturalezza. Un primo più deciso, ricco ma ben calibrato.

Fettuccine di pasta fresca con tartufo nero estivo su fonduta e scaglie di caciocavallo
Fettuccine di pasta fresca con tartufo nero estivo su fonduta e scaglie di caciocavallo

Per i secondi scegliamo due preparazioni molto diverse: baccalà in pastella fritto e agnello alla brace. Il baccalà è ben eseguito, con una pastella croccante che protegge la polpa e lascia protagonista il baccalà.

Baccalà pastellato fritto
Baccalà pastellato fritto

L’agnello, invece, è quello che ci conquista maggiormente. La carne è tenerissima, succosa e profumata, con le piacevoli note della brace che ne esaltano il carattere senza coprirlo. Se sei amante dell’agnello, quello del Ristorante Olmicello non puoi davvero perdertelo. 

Agnello alla brace
Agnello alla brace

Come contorno arrivano le chips di patate fresche, fritte al momento. Croccanti fuori, leggere e con quel pizzico di sale che le rende irresistibili.

Chips di patate fritte
Chips di patate fritte

Poi c’è un contorno che per noi rappresenta ormai un piccolo must dell’Olmicello: l’insalatina di rucola, pera e noci. Un piatto apparentemente semplice ma costruito sul contrasto: la nota amarognola della rucola, la dolcezza succosa della pera e la componente croccante delle noci. Dolce, amarognolo e croccante si incontrano in un equilibrio piacevolissimo, ideale per dare freschezza al percorso.

Insalatina di rucola pere e noci
Insalatina di rucola, pere e noci

Arriviamo al dessert con ancora spazio per una coccola finale.La scelta cade sulla millefoglie con crema Chantilly e amarene, realizzata dalla Pasticceria Il Sorriso di Oratino, firmata dalla pastry chef Loretta Fatica. La sfoglia è fragrante, sottile e leggera. La crema Chantilly è setosa, delicata e davvero eccellente: una delle migliori mai provate. Accompagniamo il dolce con un giro di liquore nespolino, poi chiediamo il conto.

Millefoglie con crema chantilly e amarene della pasticceria Il Sorriso di Loretta Fatica
Millefoglie con crema chantilly e amarene della pasticceria Il Sorriso di Loretta Fatica

Per il pranzo spendiamo poco più di 40 euro a persona. Una cifra che consideriamo corretta e proporzionata alla qualità delle materie prime, alla varietà del percorso e alla cura delle preparazioni.

Il Ristorante Olmicello conferma così la sua capacità di raccontare il Molise attraverso una cucina concreta, stagionale e profondamente legata al territorio. Qui la tradizione non viene trattata come qualcosa di immobile. Vive nelle pallotte cacio e uova, nella pasta fresca, nei formaggi, nelle verdure, nella brace e nei prodotti che cambiano seguendo il calendario della natura. Ma trova anche spazio per interpretazioni più personali, come i crioli con tartufo nero estivo o le fettuccine con zucchine e fiori di zucca e guanciale croccante. Tra i piatti che ci sentiamo di segnalare ci sono sicuramente i crioli con carciofi, fonduta di caciocavallo e guanciale croccante, golosi e avvolgenti; La carne è un altro punto di forza e l’agnello alla brace, per gli appassionati, merita davvero una menzione speciale. Interessante anche il baccalà. E poi quella millefoglie con crema Chantilly e amarene è il Paradiso dolce in terra: un finale che lascia il sorriso.

Il Ristorante Olmicello si conferma per noi un indirizzo da tenere in agenda quando si vuole scoprire un Molise gastronomico lontano dalle rotte più scontate. È una destinazione perfetta per una gita fuoriporta, per un pranzo in famiglia o per una serata a due. Qui si riscopre il piacere del tempo lento, quello che comincia passeggiando tra le pietre di Oratino e continua seduti a tavola, davanti a un piatto di pasta fresca e ad un calice di vino. A rendere tutto perfetto la genuina accoglienza e gentilezza del padrone di casa Nicola Iafelice. È forse questa la vera forza dell’Olmicello: non cercare di stupire a tutti i costi, ma costruire un’esperienza fatta di territorio, materia prima, memoria e convivialità.

 

 

Ristorante Olmicello
Via Regina Margherita n.48
Oratino (Cb)
Tel. 0874 38 285
Visita il sito web del Ristorante Olmicello

Pubblicato in Molise

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