Campania

Chi mi segue da tempo, sa bene che amo raccontare i luoghi, quelli capaci di regalare emozioni autentiche, capaci di parlare attraverso i profumi, i suoni, i colori. Questa volta il mio viaggio alla ricerca degli indirizzi da non perdere mi porta a Serino, nel cuore dell’Irpinia. Qui, immerso nel verde intenso di un bosco di castagni, si trova lo Chalet del Buongustaio, un rifugio di quiete e bellezza, un angolo di mondo dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio ai sensi e alla cucina d’autore.
L’atmosfera è quasi fiabesca: il legno caldo, il silenzio del bosco, il vento che muove le foglie con le tonalità meravigliose di questa stagione. Tutto invita a respirare, ad ascoltare, a lasciarsi andare al piacere della tavola e della natura. Lo Chalet è una struttura che già esisteva ed è stata reinterpretata con gusto, cura e maestria. Oggi accoglie gli ospiti in due sale panoramiche con vista sul bosco, un elegante ambiente al piano superiore e una terrazza spettacolare che domina l’intera vallata, perfetta per le serate estive.

Chalet del Buongustaio Serino Insegna
Chalet del Buongustaio. Serino - Insegna

Gli interni sono moderni e raffinati, arredati con equilibrio e attenzione ai dettagli e raccontano uno stile semplice ma ricercato, capace di creare un’armonia perfetta con il paesaggio circostante. Ho trovato davvero meraviglioso il connubio del moderno e dei colori degli interni con la maestosa natura circostante. Qui nulla è lasciato al caso: ogni elemento, dal design degli arredi alla disposizione dei tavoli, contribuisce a creare un’esperienza sensoriale totale. Particolari sono i tavoli, le sedute, i divanetti e una mise en place semplice ma al contempo raffinata. In cucina troviamo Pasquale D’Urso e Andrea Raimo, a parer mio due fuoriclasse della ristorazione irpina che, con sensibilità e tecnica, conducono l’ospite in un viaggio nei sapori. Le loro creazioni partono dalla tradizione del territorio per trasformarsi in piatti contemporanei, creazioni eleganti e sorprendenti, dove la materia prima resta sempre la assoluta protagonista.

Chalet del Buongustaio Serino Comincia il nostro viaggio sensoriale
Chalet del Buongustaio. Serino - Comincia il nostro viaggio sensoriale

Ci accomodiamo al tavolo, prenotato per tempo, e come sempre diamo uno sguardo alla carta. Qui, ogni piatto racconta il territorio e segue il ritmo delle stagioni. Mentre guardiamo il menu, arrivano il pane e due tarallini alle mandorle e pepe, fragranti, perfetti come incipit.

Tarallini
Tarallini

A seguire ecco il delizioso benvenuto degli chef: pallotta cacio e pepe con mostarda di pere e polvere di prezzemolo, piccola coccola ma intensa, un concentrato di sapore e creatività. Un finger food d’autore che mi ha conquistato.

Pallotta cacio e pepe
Pallotta cacio e pepe

A seguire, una novità, delle chips di patate fresce, croccanti e profumate, servite come entreé. Mai mi era capitato che mi servissero delle chips di patate prima dell'antipasto, ma devo dire che è davvero una scelta indovinata. 

Chips di patate
Chips di patate

Per accompagnare i piatti, scegliamo un vino irpino dal carattere deciso: TintoTerra di Giovanni Molettieri, un aglianico in purezza dal colore rosso intenso, con sentori di frutti di bosco, tannini eleganti e una freschezza vibrante. Perfetto per accompagnare i piatti e i profumi autunnali della cucina.

TintoTerra di Giovanni Molettieri
TintoTerra di Giovanni Molettieri

Cominciano le danze....Ecco il baccalà del contadino: baccalà con patate, fonduta di provola e tartufo irpino. Una vera esplosione di profumi e sapori.

Baccalà del Contadino
Baccalà del Contadino

L’Orto d’Autunno è un tortino di millefoglie di patate con crema di zucca, porcini e semi di zucca croccanti, un piatto che racconta la dolcezza avvolgente della stagione autunnale. Un eccezionale esempio di gusto ed equilibrio...

LOrto dAutunno
L'Orto d'Autunno

L’altro antipasto che gustiamo è denominato in carta Uovo pochè Radici e Memoria, un uovo morbido coperto da spuma di pane con ragù di pollo e cime di rapa. Un piatto che sorprende con contrasti, un gioco di consistenze e profondità di gusto. Abbiamo scelto come antipasti dei piatti diversi ma accomunati da una filosofia sola: valorizzare l’essenza della terra con eleganza, sapienza e tecnica.

Uovo Pochè Radici e Memoria
Uovo Pochè Radici e Memoria

Con i primi piatti cerco la vera anima irpina. I tagliolini al tartufo nero irpino sono emblematici in tal senso, profumati e cremosi. 

Tagliolini al tartufo nero irpino
Tagliolini al tartufo nero irpino

Gli ziti alla genovese reinterpretati con parmigiano, polvere di cacao e basilico sono uno dei must dello chef Andrea Raimo, confesso che speravo di trovare questo piatto in carta, visto che ne sono innamorato. La sua Genovese è un atto d'amore, un piatto che unisce memoria e modernità e crea dipendenza. Provare per credere....

Ziti alla Genovese
Ziti alla Genovese

Altra sorpresa arriva con Sfumature d’Arancio, uno gnocco di zucca servito sotto una densa spuma di parmigiano, con polvere di mandarino, orzo e amaretto.

Sfumature DArancio
Sfumature D'Arancio

Questo è un piatto quasi poetico, in cui tutto sembra sospeso: dolcezza e sapidità si rincorrono in un gioco di consistenze e profumi che esplode ad ogni boccone.

Sfumature DArancio Dettaglio
Sfumature D'Arancio - Dettaglio

Ordiniamo poi un secondo da dividere e optiamo per la Tagliata abbraccio d’Irpinia. Una tagliata tenera e succosa, accompagnata da composta di albicocche, porcini e spinaci: piatto robusto ma elegante. L’abbinamento della carne con l’albicocca è un azzardo riuscitissimo. Chapeau!

Tagliata abbraccio dIrpinia
Tagliata abbraccio d'Irpinia

Chiudiamo con un dolce che è insieme un gioco e un capolavoro estetico: il Tiramisù dello Chalet: una voluttuosa sfera di tiramisù accompagnata dal gelato al caffè.

Tiramisù dello Chalet
Tiramisù dello Chalet

Accompagniamo il dessert con due giri di amaro Jefferson, perfetto per concludere un pranzo che è stato un autentico viaggio sensoriale.

Jefferson
Jefferson

 Per il nostro pranzo paghiamo poco meno di 60 euro a persona: un conto che, di fronte a tanta qualità e cura, appare quasi sorprendente.

Lo Chalet del Buongustaio a parer mio è un luogo dell’anima, dove natura, cucina e ospitalità si fondono in un equilibrio raro. Qui si viene non solo per mangiare bene, ma per vivere un’esperienza. Infatti, lasciando lo Chalet del Buongustaio, la sensazione è quella di aver vissuto un’esperienza gastronomica completa, dove ogni dettaglio, dal servizio attento ma mai invadente, all’armonia tra sala e cucina, è curato con passione e misura. L’uovo pochè con cime di rapa, ragù di pollo e spuma di pane è un compendio di tecnica, sensibilità e memoria contadina. È una sorta di comfort food d’autore. Gli ziti alla genovese con parmigiano, polvere di cacao e basilico rappresentano uno dei piatti iconici dello chef Andrea Raimo e sono l’esempio più fulgido di quello che intendo quando parlo di tradizione irpina reinterpretata.
Il tagliolino al tartufo nero irpino è un inno alla stagione, un piatto fatto “come Dio comanda”: pochi ingredienti, esecuzione perfetta, sapori netti, profumi che inebriano.
E poi c’è Sfumature d’Arancio, quello gnocco di zucca con spuma di parmigiano, mandarino, orzo e amaretto, una creazione raffinata che resta nella memoria. Ben costruita e fornita la carta dei vini. Il servizio è professionale e veloce. Lo Chalet del Buongustaio è un luogo autentico e raro, dove la cucina non è mai spettacolo fine a sé stesso, ma racconto di territorio, esperienza sensoriale e, soprattutto, emozione. Pasquale D’Urso e Andrea Raimo in cucina sono eccezionali e riescono a condurre gli ospiti in un viaggio memorabile. 
Lo Chalet del Buongustaio a Serino è il luogo ideale per una gita fuori porta, una cena romantica o semplicemente per riscoprire il piacere autentico del buon cibo immersi nella natura. Da segnare in agenda senza “se” e senza “ma” perché certi luoghi, quando riescono a toccare i sensi, diventano parte della nostra memoria gastronomica più bella.

 

 

Chalet del Buongustaio
Via Giffoni Valle Piana Snc
Serino (Av)
Tel. 392 534 36 21
Visita il sito web dello Chalet del Buongustaio

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Siamo tornati in Irpinia, a Serino. Proprio qui nel centro del paese in Via Salvatore Pescatore, da pochi mesi, ha inaugurato Fusione Bistrot, la “casa” dello chef Maurizio Landolfi. Possiamo a giusta ragione parlare di “casa” perché Maurizio è originario proprio di Serino e ha deciso, dopo essersi formato e dopo numerose esperienze lavorative anche in ristoranti stellati, di realizzare il suo sogno, aprendo il suo ristorante proprio a Serino. Il nome già dice tutto “Fusione Bistrot”, fusione nel senso di incontro, di legame tra quella che è la cucina tradizionale irpina e la creatività e la tecnica dello chef Maurizio Landolfi, capace così di nobilitare i meravigliosi prodotti del territorio creando un mash-up di sicuro impatto. Il risultato è una cucina sorprendente che seduce ma che non perde mai di vista le "radici".

Fusione Bistrot Serino Insegna esterna
Fusione Bistrot. Serino - Insegna esterna

Cominciamo dalla location, raffinata ma al contempo intima e raccolta, una sorta di salotto di buon gusto dove potersi rilassare e gustare le proposte in carta: tavoli scuri, comode sedute colorate, un riuscitissimo gioco di luci, inserti in legno, dal bancone all’ingresso si intravede la cucina a vista dove lo chef Landolfi e la sua brigata sono all’opera. L’accoglienza è cordiale. Ci accomodiamo al nostro tavolo prenotato per tempo. Come al solito diamo un’occhiata alle proposte in carta. Il menù segue ovviamente il ritmo delle stagioni. C’è la possibilità di optare per tre menù degustazione (Armonia Irpina di quattro portate, Menù Le Cinque Vette di cinque portate e Menù Fusione a libera interpretazione dello Chef). Noi scegliamo di ordinare “a la carte”. Per il vino restiamo in Irpinia e scegliamo un interessante aglianico. Il Ventisali Irpinia Aglianico DOC di Cantine Buonanno, un rosso dal colore rubino, con sentori di frutti rossi, delicate spezie, con un bel tannino morbido ma presente e una persistenza intrigante. Davvero un’ottima scelta….

Ventisali Irpinia aglianico Doc di Cantine Buonanno
Ventisali Irpinia aglianico Doc di Cantine Buonanno

Arrivano i grissini, una pagnottella al lievito madre (eccezionale) da accompagnare con burro salato centrifugato….Che bontà...

Pagnottella fatta con il lievito madre burro salato centrifugato e grissini
Pagnottella fatta con il lievito madre, burro salato centrifugato e grissini

Poi ci viene servito l’entreé dello chef, 3 proposte di finger food davvero interessanti. Il mini bun, panino cotto al vapore al nero di seppia con mousse di baccalà e papaccelle è spaziale, delicato ma saporito grazie alla mousse di baccalà con la sua nota sapida.

Panino al nero di seppia cotto a vapore con mousse di baccalà e papaccelle
Panino al nero di seppia cotto a vapore con mousse di baccalà e papaccelle

Le tartellette con eborinato e polvere di olive sono una lieve e colorata carezza.

Tartellette con erborinato e polvere di olive
Tartellette con erborinato e polvere di olive

Più deciso il sapore della pallina di caciocavallo fritta con mayo al tartufo e tartufo. Un piccolo omaggio ai sapori irpini da gustare in un boccone.

Pallina di caciocavallo fritta con maionese al tratufo e tartufo
Pallina di caciocavallo fritta con maionese al tratufo e tartufo

Dopo il graditissimo benvenuto dello chef, arrivano gli antipasti che abbiamo ordinato. La pancia di maialino CBT con salsa agrodolce di papaccelle e patate all’olio di oliva è un inno alla tradizione. Il maialino è delicato grazie alla cottura a bassa temperatura che ne esalta il sapore, la salsa alle papaccelle ci sta divinamente così come la morbida crema di patate all’olio Evo irpino.

Pancia di maialino cotta a bassa temperatura con salsa agrodolce di papaccelle e patate allolio doliva
Pancia di maialino cotta a bassa temperatura con salsa agrodolce di papaccelle e patate all'olio d'oliva

Non da meno il polpo con salsa alla Luciana, servito con capperi fritti, polvere di olive e chips di aglio. Da rimarcare la eccezionale morbidezza del polpo.

Polpo con salsa alla Luciana capperi fritti polvere di olice e chips di aglio
Polpo con salsa alla Luciana, capperi fritti, polvere di olive e chips di aglio

Bella da vedere e delicatissima è la nuvola di ricotta irpina cotta a vapore con borragine e brodo di funghi e tartufo.

Nuvola di ricotta cotta a vapore con crema di borragine brodo di funghi e tartufo
Nuvola di ricotta cotta a vapore con crema di borragine brodo di funghi e tartufo

Gli antipasti hanno confermato le aspettative che avevamo e non hanno fatto altro che far crescere l’attesa di provare i primi piatti. Anche con questi ultimi si conferma la chiara intenzione dello chef Maurizio Landolfi di creare una “fusione” tra quella che è la tradizione irpina e la sua vena creativa, prova ne sia un piatto “solido” che identifica il territorio irpino. Il tagliolino all’uovo mantecato al burro con salsa di porcini e tartufo nero è pura poesia.

Tagliolini alluovo mantecati al burro con salsa di porcini e tartufo nero
Tagliolini alluovo mantecati al burro con salsa di porcini e tartufo nero

Il raviolo come una lasagna è invece una interessante rivisitazione proposta dallo chef del piatto principe della Domenica. I ravioli sono ripieni di braciola, conditi con il ragù napoletano e resi più delicati dalla spuma di ricotta. Nel complesso una piatto da favola. Chapeau!

Raviolo come una lasagna ripieno di braciola ragù napolentano e spuma di ricotta
Raviolo come una lasagna, ripieno di braciola, ragù napolentano e spuma di ricotta

Anche le pappardelle al rosmarino con ragù bianco di lepre e timo sono espressione della tradizione, bella l’idea di proporre un “ragù bianco”, per valorizzare il gusto della carne e delle erbe aromatiche presenti.

Pappardelle al rosmarino con ragù bianco di lepre e timo
Pappardelle al rosmarino con ragù bianco di lepre e timo

Lo spaghettone alle vongole con purea di prezzemolo e nage di vongole e limone convincono per il loro fantastico equilibrio, il gusto deciso e persistente. Questo è un altro piatto da ricordare….

 Spaghettoni alle vongole con purea di prezzemolo e nage di vongole e limone
Spaghettoni alle vongole con purea di prezzemolo e nage di vongole e limone

Il nostro pranzo da Fusione Buistrot procede alla grande, decidiamo di gustare anche tre secondi. Optiamo per un petto d’anatra scottato con gel di mandarino, mandorle e bietola. Ottimo davvero e sorprendente l’abbinamento con il gel di mandarino.

Petto danatra scottato con gel di mandarino mandorle e bietola
Petto d'anatra scottato con gel di mandarino mandorle e bietola

E poi due filetti di maiale scottati in padella con frutti rossi e indivia brasata. Che meraviglia quella salsina ai frutti rossi che accompagnava alla grande il godurioso filetto di maiale…..

Filetto di maiale scottato in padella con fondo ai frutti rossi e indivia brasata
Filetto di maiale scottato in padella con fondo ai frutti rossi e indivia brasata

Chiudiamo in dolcezza con il predessert di Fusione Bistrot, la loro piccola pasticceria: bignè al cioccolato, sempre graditi...

Bignè al cioccolato
Bignè al cioccolato

Dei colorati e golosi macarons al lampone con mousse di lamponi.........

Macaron al lampone con mousse al lampone
Macaron al lampone con mousse al lampone

Infine dei tartufini al cioccolato.....

Tartufini al cioccolato
Tartufini al cioccolato

Decidiamo di gustare anche il dolce. Scegliamo tutte e tre le proposte di dessert in carta. Il tronchetto al cioccolato fondente con caramello salato, spugne al latte e lamponi è godurioso.

Tronchetto al cioccolato fondente caramello salato spugne di latte e lamponi
Tronchetto al cioccolato fondente, caramello salato, spugne di latte e lamponi

Fresco e aromatico il babà al mandarino con spuma al mascarpone e zafferano con la granita al mandarino.

Babà al mandarino con spuma al mascarpone e zafferano e granita al mandarino
Babà al mandarino con spuma al mascarpone e zafferano e granita al mandarino

Rassicurante richiamo al territorio è il lingotto al latte con la crema di castagne di Serino al liquore Strega, con cremoso al mandarino e meringa.

Accompagniamo il dolce con due giri di limoncello dell’azienda agricola Il Convento, fatto con il limone Ovale di Sorrento. 
Lingotto al latte con crema di castagne di Serino allo Strega, cremoso al mandarino e meringa

Accompagniamo il dolce con due giri di limoncello dell’azienda agricola Il Convento, fatto con il limone Ovale di Sorrento. Per il nostro pranzo da Fusione Bistrot a Serino paghiamo 75 euro a persona. Abbiamo trovato assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo, se consideriamo il tipo di locale e la proposta gastronomica offerta.

Fusione Bistrot è la “casa” dello chef Maurizio Landolfi. Il locale è moderno, raffinato e curatissimo, un vero salotto dove poter vivere un’esperienza gastronomica di assoluto livello e si trova al centro di Serino. La proposta di cucina rappresenta un mix perfetto tra creatività, tecnica e tradizione irpina. Il menù cambia ad ogni stagione, le materie prime utilizzate e i prodotti sono eccellenti. Una vera “fusione” tra i sapori tradizionali dell’Irpinia e la cucina contemporanea. Il benvenuto dello chef è una raffinata carezza, il panino cotto al vapore al nero di seppia con mousse di baccalà e papaccelle è fantastico, tra gli antipasti, la pancia di maialino CBT con salsa agrodolce di papaccelle e patate all’olio di oliva è un inno alla tradizione, tra i primi i tagliolini all’uovo mantecato al burro con salsa di porcini e tartufo nero sono pura poesia, i ravioli come una lasagna, ripieni di braciola con il ragù napoletano e la spuma di ricotta anche da soli valgono il viaggio. Ottime le carni e buoni i dolci. Interessante e ben studiata la carta dei vini. Nota di merito per il servizio, Matteo Saporito in sala è pressoché perfetto e sempre presente e pronto a consigliare gli ospiti, così come Gerardina Follo. Abbiamo trovato corretto il rapporto qualità- prezzo adeguato al tipo di proposta gastronomica e di servizio. Fusione Bistrot a Serino entra di diritto nella nostra guida sul web tra i ristoranti da non perdere. Complimenti, “ad maiora” ed alla prossima …..

 

 

Fusione Bistrot
Via Salvatore Pescatore n.22
Serino (Av)
Tel. 351 023 9272
Visita la pagina Fb di Fusione Bistrot

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Martedì, 18 Agosto 2020 10:07

Arte Bianca Pizzeria. Serino (Av)

Rieccoci in Irpinia, questa volta il nostro viaggio alla scoperta delle pizzerie da non perdere ci porta a Serino, da Arte Bianca la pizzeria di Michelangelo Casale.
L’insegna recita testualmente “Arte Bianca dal 1993” perché è proprio allora che Michelangelo giovanissimo ha cominciato ad impastare e sfornare pizze cercando negli anni di migliorarsi sempre e di ottenere una pizza che è una sintesi perfetta di tradizione e creatività con un impasto realizzato con maestria. Dopo tanti sacrifici e tanti anni di esperienza finalmente Michelangelo da qualche mese ha realizzato il suo sogno: una pizzeria tutta sua dove poter dar “vita” pienamente alla sua “arte bianca”.
Ma andiamo per ordine. Il locale è centralissimo, parcheggiamo comodamente in strada a pochi metri dalla pizzeria. Il locale si presenta semplice ma ben organizzato, per certi versi spartano, pochi fronzoli e tanta sostanza, sedute e tavoli scuri. E’ un unico ambiente con tavoli ben distanziati nel rispetto delle normative seguenti al Covid-19, qui si può mangiare la pizza in tutta sicurezza. In fondo c’è il forno e il banco da lavoro dove operano Michelangelo Casale e i suoi collaboratori.
Ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù, semplice da consultare ci sono due antipasti,  i fritti e poi una trentina di proposte per quello che riguarda le pizze, divise in tre sezioni: le pizze classiche, le originali e le pizze fritte.

Cominciamo ordinando una minerale e una Granum, Saison di Serrocroce, il birrificio di Monteverde che tanto amiamo guidato da Vito Pagnotta. La Granum è una fantastica birra artigianale con una bella schiuma persistente, speziata e aromatica il giusto, con la nota inconfondibile del grano (in particolare il Senatore Cappelli). Davvero una grande birra ottima compagna per la nostra pizza.

La Granum di Serrocroce
La Granum di Serrocroce

Per cominciare ci coccoliamo con delle patatine fritte e un crocchè artigianale fatto come si deve. I fritti sono non unti, leggeri e molto buoni.

Crocchè
Crocchè

Gustiamo 3 pizze, per cominciare un classico: la margherita con pomodoro San Marzano DOP, olio Evo, fiordilatte, parmigiano e basilico. Una margherita davvero eccellente. Niente da aggiungere.

La Margherita
La Margherita

Abbiamo preso una Porchetta con porchetta di Ariccia, patate al forno e provola affumicata. Magari penserete che è poco estiva come scelta ma non siamo affatto pentiti. Il condimento generoso è accompagnato da un impasto leggero, digeribile e fragrante.

La Porchetta
La Porchetta

La terza pizza è un omaggio ai profumi dell’Estate. La Nerano con crema di zucchine, fiordilatte di Agerola, zucchine, menta e scaglie di provolone del Monaco. Una vera poesia di profumi e sapori.

La Nerano
La Nerano

Abbiamo trovato l’impasto di Michelangelo Casale che già conoscevamo, una fantastica conferma. La prima cosa che ci ha colpito è stata già la scelta del molino, molto noto a livello nazionale per la selezione dei grani e la loro lavorazione. Una farina di grande qualità che insieme alle capacità di Michelangelo, dà vita ad un prodotto di assoluto livello. Abbiamo trovato un impasto diretto lavorato a regola d’arte con una lunghissima lievimaturazione e un’idratazione notevole. Il risultato è una pizza leggera, morbida e digeribile, con una bella alveolatura. Il peso netto dei panetti a parer nostro è sui 270/280 grammi. Di grande qualità i prodotti usati per la farcitaura e i topping. Nota di merito per il San Marzano che usa (davvero ottimo).

Alveolatura
Alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Peso netto dei panetti 270/280 gr.
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farciture
- Fantastico rapporto qualità – prezzo

Arte Bianca a Serino è la conferma di come in Irpinia ci sia grande fermento per quello che riguarda il settore pizza con indirizzi di grande interesse e qualità. Qui Michelangelo Casale ha aperto finalmente la sua pizzeria e la porta avanti con sacrificio e grande passione. Michelangelo è un talento puro che si è affinato negli anni. La pizza qui è di assoluto livello e appagante. L’impasto leggero e fragrante. I fritti leggeri e ben fatti. Altra cosa da rimarcare è il fantastico rapporto qualità prezzo: una signora margherita e la marinara a 3 euro e 50 sono una rarità ormai. Complimenti.

 

Arte Bianca Pizzeria
Via Salvatore Pescatore n.30
Tel. 0825 95354
Visita la pagina Fb di Arte Bianca Pizzeria

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