Trentino Alto Adige

Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Domenica, 11 Dicembre 2022 21:40

La Grotta. Casalnuovo (Na)

Alla Grotta siamo venuti più volte negli anni. Ci sono sempre piaciute l’atmosfera che si respira in questo luogo, la passione del patron Giuseppe Rea, valido sommelier, le proposte di cucina convincenti dello chef Antonio Esposito. Ci siamo tornati in una sera di Dicembre, con la voglia di gustare un po’ di piatti e abbinarli a qualche calice, riscaldati dal tepore del maestoso camino che è presente in sala.
Siamo proprio sul Corso principale di Casalnuovo, comune a pochi Km da Napoli, che un tempo vantava tra le altre, solide e radicate tradizioni agricole. Entrando, la sensazione che mi coglie è la stessa di sempre, all’ingresso c’è il maestoso bancone in legno, poi delle botti, una imponente credenza colma di bottiglie di vino ed altro ben di Dio. Ci accoglie l’oste e patron Giuseppe Rea con la gentilezza e la signorilità che lo contraddistinguono. Ci accompagnano al nostro tavolo (proprio accanto al camino).
Qui alla Grotta dimentica l’orologio e goditi il tempo, sarai trasportato in un'atmosfera unica: intorno a noi pietra, mattoncini, il calore del legno e bottiglie, bottiglie di vino e distillati in ogni dove. C’è poi il camino di cui ti parlavo sopra, maestoso e molto bello. Ho trovato piacevole anche la musica in sottofondo, (perfetto anche il volume, che permetteva ai commensali di chiacchierare senza alzare la voce). Insomma le premesse per trascorrere una bella serata ci sono tutte. Sembra quasi di essere in un’enoteca o un localino toscano o umbro. Si sta davvero bene. Noi siamo in quattro, con me Gennaro, Michele (detto Mimmo) e Raffael, valorosi professionisti e compagni di viaggio di tante avventure gastronomiche. Ci accomodiamo al nostro tavolo. Prima di guardare le proposte in carta, passa a salutarci lo chef, altra nostra vecchia conoscenza. Lo chef Antonio Esposito è una garanzia assoluta. Antonio è bravissimo e capace, grazie ad una tecnica invidiabile, di valorizzare in pieno i piatti della tradizione.
Diamo uno sguardo al menù, intanto ecco un calice di benvenuto: bollicine francesi. Un gradevolissimo Brut francese, un vino frizzante di Domaine De Jarras, con con un perlage persistente, un vino elegante, al palato asciutto con una piacevole nota floreale.
In carta ci sono tre antipasti, cinque primi (più la genovese come fuori menù), cinque secondi, più contorni e dessert.
Cominciamo ordinando gli antipasti. Optiamo per un tortino di patate e zucchine con fonduta di provola fumè al profumo di noce moscata. Delicato e avvolgente il tortino, piacevolissima la fonduta di provola che lega il tutto.

Tortino di patate e zucchine con fonduta di provola fumè al profumo di noce moscata
Tortino di patate e zucchine con fonduta di provola fumè al profumo di noce moscata

Poi un classico, la parmigiana di melanzane della tradizione, con melanzane, pomodoro e basilico. Semplicemente buona.

Parmigiana classica di melanzane con pomodoro e basilico
La Grotta. Casalnuovo - Parmigiana classica di melanzane con pomodoro e basilico

Con gli antipasti, Giuseppe Rea consiglia un vino in abbinamento, stavolta dalla Francia scendiamo in Piemonte, sorprendente il Casaret Langhe Doc Barbera di Marziano Abbona, un rosso piacevole e spigliato. Ottenuto da uve barbera in purezza questo vino ci colpisce per la sua versatilità. Ottimo l’abbinamento con gli antipasti.

Casaret Langhe DOC Barbera di Marziano Abbona
Casaret Langhe DOC Barbera di Marziano Abbona

La nostra serata alla Grotta a Casalnuovo procede in maniera davvero piacevole, chiacchieriamo in attesa dei primi. Abbiamo scelto un must della casa, un piatto che ordiniamo praticamente ogni volta che veniamo qui. Sono gli spaghettoni di Gragnano, aglio, olio e peperoncino su crema di provola fumè. Questo piatto è uno dei cavalli di battaglia dello chef Antonio Esposito. Gli spaghettoni sono eccezionali e si sposano a meraviglia con l’avvolgente crema di provola affumicata.

Spaghettoni di Gragnano aglio olio e peperoncino su crema di provola fumè
La Grotta. Casalnuovo - Spaghettoni di Gragnano aglio, olio e peperoncino su crema di provola fumè

L’altro primo è un fuori menù, ma non potevamo perdercelo. Ziti spezzati alla genovese. Fatti davvero come si deve, buonissima la carne, e nota di merito per la scelta della pasta: ziti spezzati rigorosamente a mano come tradizione vuole. Poesia.

Ziti spezzati alla Genovese
La Grotta. Casalnuovo - Ziti spezzati alla Genovese

Ai primi abbiniamo un vino siciliano: il Sorìa Frappato di Firriato. Una bella interpretazione di un vitigno siciliano interessante, il Frappato appunto. Un vino di grande armonia ed equilibrio, che cattura e conquista grazie al suo sentore fruttato e quasi agrumato. Davvero una bella scoperta.

Sorìa Frappato di Firriato
Sorìa Frappato di Firriato

Sarà per l’atmosfera piacevolissima, sarà per il tepore del camino che invita alla convivialità, ma non paghi di quanto abbiamo gustato, ordiniamo anche un secondo. La nostra scelta ricade sullo stinco di Maiale cotto a bassa temperatura con delle verdurine al burro con una salsa demi-glace. Lo stinco è paradisiaco, buonissimo e si scioglieva letteralmente in bocca grazie ad una sapiente ed attenta cottura.

Stinco di maiale CTB con verdurine croccanti al burro con la demiglasse
La Grotta. Casalnuovo - Stinco di maiale CTB con verdurine croccanti al burro con salsa demi-glace

Accompagniamo il secondo con delle rassicuranti e rustiche patate al forno.

Patate al forno
Patate al forno

Con il secondo Giuseppe Rea abbina un vino possente, un Aglianico Pompeiano IGP Don Paolo dell’Azienda Vinicola Sorrentino, un 2013. Un vino che sorprende per personalità e vivacità. Di un bel colore rosso rubino, con sentori di frutti rossi, spezie e tabacco. Perfetto con la carne. “Dulcis in fundo”, ecco il dessert. Optiamo per un semifreddo al torroncino flambè servito su una salsa al cioccolato, granella di amaretti e torroncino. Delizioso....

Semifreddo al torroncino flambè con granella di amaretti
Semifreddo al torroncino flambè su salsa al cioccolato con granella di amaretti

Poi lo chef Antonio Esposito ci fa assaggiare la sua Caprese. Semplicemente meravigliosa. Chapeau.

La Caprese
La Caprese

Abbiniamo con il dessert un bel liquore: prunella mandorlata di Nonino. Un liquore morbido, delicato, dal profumo e sentore di mandorla, esaltato dalla presenza di Acquavite di prugna. Da una ricetta antica e sapiente di Nonino. Davvero ottimo.

Prunella mandorlata di Nonino
Prunella mandorlata di Nonino

Chiudiamo qui la nostra cena alla Grotta. Paghiamo 45 euro a persona. Ho trovato davvero fantastico il rapporto qualità prezzo in relazione a quanto abbiamo mangiato e ai calici in abbinamento. Complimenti!

E’ sempre piacevole ritornare alla Grotta a Casalnuovo, piacevole come quando torni a trovare un vecchio amico. Il locale si trova sul Corso principale di Casalnuovo ed è molto bello, regala piacevoli sensazioni e un senso di calda ospitalità. L’oste, sommelier e patron Giuseppe Rea è un perfetto padrone di casa e guida mirabilmente gli ospiti negli abbinamenti con il vino e i distillati. In cucina lo chef Antonio Esposito è una garanzia, sono anni che lo conosciamo e spesso veniamo qui per provare i suoi piatti e le sue proposte: grande tecnica di base e passione per i piatti della tradizione sono il suo mix vincente. La sua cucina convince e seduce perché ha radici solide nel territorio. La sua genovese è super. Gli spaghettoni di Gragnano, aglio, olio e peperoncino su crema di provola fumè il piatto che non devi assolutamente perderti. Buona la carne, meraviglioso lo stinco di maiale cotto a bassa temperatura con verdurine al burro e salsa demi-glace. Divina la caprese, e in generale molto buoni i dessert. La carta dei vini e distillati è curata e fornitissima con tante etichette italiane ma anche straniere. Il servizio è informale e veloce. Ottimo il rapporto qualità – prezzo. Cosa aspetti? La Grotta a Casalnuovo merita la visita. Garantiamo noi.

 


La Grotta
Corso Umberto I, n. 176
Casalnuovo di Napoli (Na)
Tel. 081 522 4718
Visita la pagina Fb della Grotta a Casalnuovo

Mercoledì, 07 Dicembre 2022 22:45

La Borbone. Krusca Pizzeria. Casaluce (Ce)

Nel nostro viaggiare alla ricerca degli ”indirizzi Pizza” da consigliarti, spesso ci imbattiamo in alcune pizze che ci restano nella memoria. A volte ci colpisce l’impasto, a volte il rispetto assoluto della stagionalità dei prodotti usati per la farcitura e la particolarità di alcuni abbinamenti, altre volte perché dietro quella pizza magari c’è una storia che merita di essere raccontata. Altre volte ancora, semplicemente perché quella pizza è super buona. Ecco perché è nata questa rubrica, quella delle “Pizze Templari”, per condividere con te la nostra esperienza di gusto e darti la possibilità di riprovarla in parte o del tutto. Un esempio è la pizza che ti consigliamo di gustare questa settimana: la Borbone di Krusca Pizzeria.

La Borbone
La Borbone

Stavolta siamo a Casaluce. Siamo andati a trovare Michele Graziano nel suo nuovo locale: Krusca Pizzeria. Il suo sogno finalmente ha preso forma. Abbiamo gustato alcune delle sue proposte presenti in carta. Tra le tante ci ha colpito la Borbone. Una pizza che ti consigliamo assolutamente di provare. La Borbone è fatta con pomodorini del Piennolo del Vesuvio rossi e gialli all'uscita, mozzarella di bufala aversana, olive nere denocciolate, filettoni di tonno di Cetara, olio evo, basilico. Un matrimonio di sapori e di prodotti eccellenti. La dolcezza dei pomodorini del piennolo, la suadente bontà della mozzarella di bufala aversana con il suo gusto pieno, la delicata sapidità dei filettoni di tonno di Cetara, le stuzzicanti olive denocciolate, un meraviglioso olio evo e il basilico.

La Borbone Dettaglio
La Borbone - Dettaglio

Quella della Borbone è una farcitura di eccellenza che esalta il disco di pizza. Una pizza leggera e fragrante, realizzata da Michele Graziano con un bel diretto, con una lievimaturazione che supera abbondantemente le 24 ore.  L’idratazione è del 70 % e grazie ad una sapiente lavorazione, il risultato è una buona alveolatura, una pizza leggera e digeribile che si presenta fragrante e saporita. Il peso dei panetti sfiora i 280 gr. Quindi quella di Krusca Pizzeria è una pizza decisamente “generosa”.

La Borbone Dettaglio alveolatura
La Borbone - Dettaglio alveolatura

La Pizza Templare della settimana è la Borbone di Krusca Pizzeria a Casaluce. Ti consigliamo di scoprire anche le altre proposte in carta. A cominciare dai fritti (da non perdere le frittatine, in particolare cacio e pepe e amatriciana), le montanarine e le polpette al sugo. E poi ci sono le pizze suddivise in pizze Classiche e Speciali. Poi ci sono i ripieni (la Scarolella è poesia), le Montanare doppia cottura e le pizze dolci. In tutto ci sono poco più di una quarantina di proposte pizza in grado di soddisfare le esigenze di tutti.

La Borbone Vista dallalto
La Borbone - Vista dall'alto

Conosciamo Michele Graziano da anni, ne abbiamo parlato spesso anche in passato. Krusca è il suo Regno. Il locale è molto bello e curato con una bella scelta di colori e illuminazione, il design è moderno ma senza eccessi, all’interno ci sono circa ottanta coperti ma non "spoileriamo" altri dettagli. A breve leggerai la nostra recensione di Krusca Pizzeria. Qui da Michele Graziano si va sul sicuro. Garanzia.

 

 

Krusca Pizzeria
Via Lemitone Primo Tratto Snc
Casaluce (Ce)
Tel. 329 473 0454
Visita la pagina Fb di Krusca Pizzeria

Lunedì, 05 Dicembre 2022 22:22

Ristorante Don Raffaè. Mariglianella (Na)

Siamo stati a pranzo al Ristorante Don Raffaè a Mariglianella. Avevamo da qualche tempo in agenda questo indirizzo, ed eravamo curiosi di provare le loro proposte di cucina. Il locale si raggiunge facilmente, si trova a Mariglianella, a pochi km sia da Pomigliano che dal nolano. Il locale si sviluppa su un unico livello in lunghezza, c'è un bel gioco di luce, dominano il bianco ed i colori chiari. In generale c'è un'atmosfera informale e piacevole che invita alla convivialità. Si sta davvero bene.
Questo è il Regno dello chef Giuseppe Brescia, che è anche il titolare. Giuseppe dopo varie esperienze in giro per l'Italia, ha deciso di mettere radici e di investire sul territorio, proponendo la sua cucina fatta di piatti e proposte che partono dalla tradizione, con ricette tipiche ma proposte in chiave contemporanea e con una grande attenzione anche al lato estetico. Per la serie, “anche l'occhio vuole la sua parte”. Altra cosa importante è la selezione accurata delle materie prime tutte di grande qualità e del pesce sempre fresco, cucinato e lavorato con attenzione e maestria.

Ristorante Don Raffaè Mariglianella Insegna esterna
Ristorante Don Raffaè. Mariglianella - Insegna esterna

Il menù è in prevalenza di mare ma c'è anche qualche proposta di terra. Un menù, ben calibrato, facile da consultare che presenta gli antipasti, sette proposte di primi con qualche fuori menù, cinque secondi e i dolci, tutti fatti dallo chef così come i pani e i grissini che ci vengono subito serviti (interessanti i grissini alla cucrcuma e all'alga spirulina). Insieme ad una minerale e al vino. Una sincera e godibile falanghina, che sarà perfetta per il nostro pranzo a base di pesce.

I pani
I pani

Si comincia con gelato salato all'arachide con tartare di gambero. Sorprendente questo abbinamento ..

Gelato salato allarachide e tartare di gambero
Gelato salato all'arachide e tartare di gambero

Poi un piatto con bon bon di mare, babà tostato con burro e alici di Cetara, cialdina al patè di olive nere con gelèe di pomodoro e tartare di baccalà. Il bon bon di mare è equilibrato e gustosissimo. Meraviglioso il babà tostato con burro e alici di Cetara. Celestiale il contrasto tra il burro e la delicata sapidità delle alici. Delicata la cialdina con patè di olive nere e il baccalà. Davvero un fantastico inizio...

Entrée
Entrée

Scegliamo come antipasto il salmone al sale con barbabietola e maionese curcuma e limone. Il salmone è fresco e gustoso, sapido e dolce insieme e si sposa a meraviglia con il sentore della barbabietola e della morbida e speziata mayo alla curcuma e limone. Davvero un ottimo piatto.

Don Raffaè Ristorante Salmone al sale
Don Raffaè Ristorante - Salmone al sale

Siamo davvero curiosi di gustare i primi che abbiamo scelto. Si comincia con il risotto con gamberi, rapa rossa e gorgonzola. Corretta la mantecatura del riso, perfettamente equilibrato il piatto con una paradisiaca tartare di gamberi.

Ristorante Don Raffaè Risotto con gamberi rapa rossa e gorgonzola
Ristorante Don Raffaè - Risotto con gamberi rapa rossa e gorgonzola

Se il risotto ci è piaciuto, non sono stati da meno gli spaghettoni con friarielli e baccalà. Quello tra friarielli e baccalà è un vero matrimonio d'amore sublimato in questo piatto che ci è davvero piaciuto.

Ristorante Don Raffaè Spaghettone con friarielli e baccalà
Ristorante Don Raffaè - Spaghettoni con friarielli e baccalà

Il nostro pranzo prosegue in modo piacevole, l'atmosfera da Don Raffaè è gradevole. Decidiamo di gustare anche due secondi. Andiamo su due classici. La frittura di calamari arricchita da due bei pezzi di baccalà fritto è semplicemente perfetta. Il pesce è freschissimo, i calamari sono morbidi e delicati, il fritto dorato, asciutto, non unto. Il baccalà poi è una poesia...

Frittura di calamari e baccalà
Frittura di calamari e baccalà

La grigliata mista di mare non delude le nostre attese, nota di merito per il pesce spada , sublime.

Grigliata mista di mare
Grigliata mista di mare

Prima di andar via, lo chef Giuseppe Brescia ci fa gustare due tocchettini di panettone ai fichi del Cilento e di Pandoro. Il panettone e il pandoro rigorosamente artigianali, fatti da lui,  sono davvero eccellenti, in particolare mi è piaciuto il panettone, l'ho trovato soffice, umido il giusto con dei meravigliosi fichi bianchi del Cilento.

Ristorante Don Raffaè Il panettone e il pandoro di Giuseppe Brescia
Ristorante Don Raffaè - Il panettone e il pandoro di Giuseppe Brescia

Accompagno il dolce con un bicchierino di Antico Amaro delle Corti  della Cantina della Corte di Valdobbiadene, gradevolissimo, ottenuto da una sapiente infusione di erbe e radici, con note speziate ed aromatiche.

Antico amaro delle Corti
Antico amaro delle Corti

Per il nostro pranzo al Ristorante Don Raffaè paghiamo 48 euro a persona. Ho trovato davvero fantastico il rapporto qualità – prezzo.

Il Ristorante Don Raffaè è stata una bellissima scoperta. L’ambiente è gradevole e curato. Le proposte di cucina (prevalentemente di mare) dello chef Giuseppe Brescia sono convincenti. La sua è una cucina che rassicura, con proposte della tradizione presentate in chiave contemporanea e con una grande attenzione alla freschezza e alla qualità dei prodotti e delle materie prime. Il pesce è freschissimo e cucinato a regola d’arte. Il risotto con gamberi, rapa rossa e gorgonzola è spettacolare. Gli spaghettoni con friarielli e baccalà restano nella memoria. La grigliata mista di mare e la frittura di calamari e baccalà sono abbondanti e goduriose. La gentile Michela in sala è sempre presente e pronta a consigliare gli ospiti. Il personale è giovane e dinamico, il servizio veloce ed informale. Ho trovato fantastico il rapporto qualità – prezzo. Il Ristorante Don Raffaè a Mariglianella entra ufficialmente nella nostra guida sul web di quelli che sono gli indirizzi da non perdere. Consigliatissimo, garantiamo noi. Complimenti ed alla prossima.

 

 

Ristorante Don Raffaè
Via G. Marconi, n.153
Mariglianella (Na)
Tel. 081 231 9127
Visita il sito web del Ristorante Don Raffaè a Mariglianella

Venerdì, 02 Dicembre 2022 22:21

A Casa di Dionisio. Ceppaloni (Bn)

Conosciamo Dionisio Mignone da un po' di anni, abbiamo sempre apprezzato la sua competenza, la sua profonda conoscenza di prodotti e materie prime e la grande passione ereditata dalla sua storica famiglia di ristoratori sanniti. Tanti ricorderanno La Rete, il ristorante della famiglia Mignone. Proprio laddove un tempo c'era il ristorante di famiglia, da qualche anno Dionisio ha creato il suo “regno”. Un luogo di eccellenza dove poter godere di una fantastica esperienza gastronomica. Ma andiamo per gradi. A Casa di Dionisio si trova a Beltiglio, amena e verdeggiante frazione del comune di Ceppaloni.
E’ Domenica e siamo venuti qui per pranzo. Ovviamente abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo. Veniamo accolti da Dionisio e dal personale di sala con garbo e gentilezza. Il locale è come lo ricordavamo, un grande spazio esterno fruibile durante la bella stagione e due ampie sale, due ambienti, entrambi suggestivi. L'atmosfera cattura e rapisce i visitatori, grazie ad un sapiente gioco di colori, di materiali, e un arredo che mixa il classico e lo shabby. Legno, cotto, pietra rendono l'ambiente caldo e accogliente. Quasi un mix tra il Sannio e la Provenza. Tavoli e sedie sono davvero belli, particolare è il camino in mattoni e pietre presente in uno degli ambienti, si trova accanto ad una grande vetrata, da cui la vista spazia sulle colline e sul verde. Poesia. La mise en place è semplice, sobria ma al contempo raffinata. Anche l'occhio vuole la sua parte. A Casa di Dionisio è un inno allo star bene e alla convivialità.

Diamo il solito sguardo al menù. Interessante la possibilità di poter prendere un drink prima di cominciare, in carta oltre dieci proposte di drink. Poi si può optare per il menù degustazione. Noi invece scegliamo di ordinare “a la carte”. Ci sono i salumi e i formaggi, da non perdere la salsiccia al flambè, proposta “storica”, che era in carta anche alla “Rete”, in pratica una salsiccia piccante, semistagionata cotta su un tegame di terracotta. Poi cinque proposte di antipasti, cinque primi più la minestra maritata del Sannio, i secondi e la sezione dedicata alla Brace con tagli di eccellenza (dalla costata di Marchigiana, al Black Angus, al Wagyu Kagoshima A5). Poi contorni e dessert. Una proposta variegata capace di accontentare davvero tutti. Ci servono un calice di prosecco e un graditissimo entrée, delle polpettine di tonno con senape al miele, davvero deliziose...

Polpettine di tonno con senape al miele
Polpettine di tonno con senape al miele

Cominciamo ordinando una minerale e due calici di Piedirosso del Sannio DOC di Ocone, ottenuto da uve Piedirosso in purezza, questo rosso si fa apprezzare per i profumi freschi e fruttati, per l'equilibrio e l'ottima freschezza e bevibilità.
Ecco con gli antipasti. Abbiamo scelto un uovo cotto a bassa temperatura con crema parmentier a base di patate e porri, salsa Mornay (una sorta di besciamella più consistente), e tartufo. Un piatto gustoso e delicato come una carezza.

Uovo cotto a bassa temperatura con crema Parmentier salsa Mornay e tartufo nero
Uovo cotto a bassa temperatura con crema Parmentier, salsa Mornay e tartufo nero

Il Pancotto con broccoli, scarola, bietola, melanzane e guanciale croccante è rassicurante come l'abbraccio di un vecchio amico. Perfetto l'equilibrio di tutti gli ingredienti e gradevolissima la nota croccante della gustosa pancetta.

Pancotto con broccoli scarola bietola melanzane e guanciale croccante
Pancotto con broccoli, scarola, bietola, melanzane e guanciale croccante

La salsiccia di filetto di suino chiaro del Sannio “porchettata” con pancetta tesa, crumble di mandorle, pistacchio, aglio e pane con crema di topinambur e salsa ai frutti rossi, mi fa innamorare. Piatto presentato in maniera fantastica, un perfetto gioco di consistenze e sapori contrastanti e perfettamente equlibrati. Interessante la presenza della salsa ai frutti rossi che dona quel quid in più al piatto.

Salsiccia porchettata con pancetta tesa crumble di mandorle pistacchio a glio e crema di tipinambur con salsa ai frutti rossi
Salsiccia porchettata con pancetta tesa, crumble di mandorle, pistacchio, aglio e crema di topinambur con salsa ai frutti rossi

Il nostro pranzo procede alla grande, Dionisio di tanto in tanto passa per sincerarsi che tutto stia andando per il meglio, non potrebbe che essere così. Siamo curiosi di gustare i primi che abbiamo scelto. I fusilli ricci freschi con porcini, “cardarelle”, salsiccia e formaggio sono gustosi e dal sapore “rustico”. Ho trovato riuscitissima anche la scelta dei fusilli ricci freschi (i fusilli irpini).

Fusilli ricci freschi con porcini cardarelle salsiccia e formaggio
Fusilli ricci freschi con porcini, cardarelle, salsiccia e formaggio

Con i tagliolini freschi all'uovo con tartufo nero e formaggi raggiungiamo vette altissime. I tagliolini sono fatti a regola d'arte, profumati, cremosi, un piatto che ti avvolge e conquista.

Tagliolini freschi con tartufo nero e formaggi
Tagliolini freschi con tartufo nero e formaggi

Siamo sazi ma decidiamo comunque di prendere un secondo da dividere. Optiamo per la pancia di suino chiaro del Sannio cotta a bassa temperatura fritta con cipolla marinata, composta di goiaba, prugne e peperoncino piccante con melanzane scottate. Un vero capolavoro, la pancia di suino si scioglieva letteralemente in bocca, resa ancora più saporita da una frittura sapiente e leggera. La cipolla marinata è stemperata dalla composta di goiaba, frutto esotico dalle grandi proprietà antiossidanti. Prugna e peperoncino piccante completano un piatto davvero notevole. La pancetta è adagiata su una fetta di melanzana.

Pancia di suino fritta con cipolla marinata composta di gioiaba prugne e peperoncino con melanzane scottate
Pancia di suino fritta con cipolla marinata, composta di gioiaba, prugne e peperoncino con melanzane scottate

Come contorno scegliamo delle semplici e gustose patate al forno alle erbe aromatiche e pepe.

Patate al forno alle erbe aromatiche e pepe
Patate al forno alle erbe aromatiche e pepe

Chiudiamo in dolcezza con la sfoglia calda con crema, zucchero e cannella. Semplice, con una crema meravigliosa, buonissima.

Sfoglia calda con crema zucchero e cannella
Sfoglia calda con crema zucchero e cannella

Su consiglio di Dionisio, accompagniamo il dessert con due bicchierini di Vinpepato Elisir delle Crete dell'Antica Farmacia Francini Naldi. Ad Asciano in provincia di Siena c'è una delle più antiche Farmacie d'Italia, fondata addirittura nel 1795. Qui si produce il Vinpepato, con spezie, radici ed erbe in una base di vino Chianti, secondo una ricetta antichissima. Davvero particolare.

Il Vinpepato Elisir delle Crete di Francini Naldi
Il Vinpepato Elisir delle Crete di Francini Naldi

Chiudiamo il nostro pranzo A Casa di Dionisio così, e paghiamo 90 euro in due. Assolutamente corretto il rapporto qualità -prezzo.

A Casa di Dionisio a Ceppaloni è una certezza. Qui trovi una proposta gastronomica attenta alla tradizione, con prodotti di eccellenza, e creativi spunti di originalità grazie alla bravura e al talento della chef Adriana Pawlick, capace di donare un’anima ai suoi piatti con abbinamenti ricercati, studiati e in alcuni casi emozionanti. Il Pancotto con broccoli, scarola, bietola, melanzane e guanciale croccante è rassicurante, la salsiccia “porchettata” con pancetta tesa, crumble di mandorle, pistacchio, aglio e pane con crema di topinambur e salsa ai frutti rossi, conquista. I tagliolini freschi con tartufo nero e formaggi è il piatto che resta nella memoria, così come la pancia di suino chiaro del Sannio cotta a bassa temperatura e fritta. Spettacolo. La location di A Casa di Dionisio è notevole, lo stile è rustico, classico e anche un po’ shabby. Dionisio Mignone è un perfetto padrone di casa, a suo agio nello spiegare i piatti e consigliare sapienti abbinamenti con il vino. Il personale di sala è preparato e il servizio è veloce e informale.
Fornitissima e con etichette interessanti (anche molte straniere) la carta dei vini. Assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo. A Casa di Dionisio a Ceppaloni si conferma alla grande nella nostra guida su web di quelli che sono i locali da segnare in agenda. Imperdibile.


 

A Casa di Dionisio
Contrada Masseriola n. 11
Ceppaloni (Frazione Beltiglio)
Tel. 0824 46574
Visita la pagina Fb del Ristorante A Casa di Dionisio

Sabato, 26 Novembre 2022 21:28

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

La Pignata è un indirizzo storico della ristorazione irpina, per noi è un vero “Santuario gastronomico”, non a caso spesso e volentieri torniamo qui, a volte per pranzare o cenare, altre per gustare la loro pizza (di assoluto livello). Siamo nella parte alta, nel cuore di Ariano Irpino, la città del Tricolle. Siamo ritornati al Ristorante La Pignata a cena, desiderosi di gustare le loro proposte di cucina. Dopo aver parcheggiato l’auto a pochi metri dal locale, ci accomodiamo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo. Entrando la sensazione è sempre piacevole, il locale è ampio, gradevole, bel gioco di luci, un mix di calore rustico e stile, atmosfera familiare e raffinatezza. Ci accoglie Ezio Ventre, meraviglioso padrone di casa, sempre pronto a consigliare gli ospiti su abbinamenti e prodotti.
Diamo come sempre uno sguardo al menù, ci sono tre percorsi degustazione (più il menù bimbi), tutti molto interessanti ma noi decidiamo di ordinare “a la carte”. C’è davvero l’imbarazzo della scelta con piatti che sono espressione del territorio e materie prime accuratamente scelte da Ezio con molti presìdi Slow Food.
Intanto da bere ordiniamo una minerale e una nostra vecchia conoscenza, il Rasott dell’Azienda Agricola Boccella di Castelfranci. Un rosso meraviglioso, un aglianico con sentori di frutti rossi, un vino intenso, quasi speziato, gradevole al palato con tannini evidenti e una spiccata personalità. Perfetto compagno di viaggio per la nostra serata.

Rasott Irpinia Campi Taurasini di Boccella
Rasott Irpinia Campi Taurasini dell'azienda agricola Boccella

Arrivano i loro pani, che possiamo gustare per provare alcuni oli Extravergine d'oliva che Ezio Ventre ci fa degustare, su tutti mi ha colpito un olio eccezionale: Erede Olio extravergine di oliva dell’Azienda Agricola Francesco Pepe. Un olio ottenuto dalla molitura di olive Marinese al 100 %, un momocultivar quindi. La sua particolarità è che le olive Marinese hanno poca polpa, tradotto: poca resa ma grandissima qualità. Un olio “possente” caratterizzato da note erbacee e piccanti.

Olio Evo Erede dellAzienda Agricola Francesco Pepe
Olio Evo Erede dell'Azienda Agricola Francesco Pepe

Cominciamo con gli antipasti, la nostra scelta cade su due piatti di filetto di baccalà affumicato con legno di faggio con giardiniera di verdure sott’olio, tartufo nero irpino e pane a bruschetta. Gustosissimo il baccalà con la sua nota affumicata, la giardiniera handmade è paradisiaca, il tartufo ci sta divinamente e gli regala una nota di “terra”, ad accompagnare il tutto il pane bruschettato che dona la nota croccante e rende questo piatto praticamente perfetto.

Carpaccio di baccalà con pane tostato giardiniera sottolio e tartufo nero
Filetto di baccalà con pane tostato, giardiniera sott'olio e tartufo nero

L’altro antipasto che ordiniamo è un piccolo capolavoro. Ecco due piatti di ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika. Un piatto studiato e concepito alla perfezione, qui tutto gioca un ruolo ben definito: il godurioso ripieno di baccalà, la consistenza tenace del raviolo fritto, il broccolo in duplice consistenza (la crema, quasi una vellutata su cui solo adagiati i ravioli e "nature" semplicemente passato in padella), il “crunch” aromatico del peperone crusco con la nota speziata della paprika. E in più questo piatto ha una bellezza cromatica assurda. Cosa chiedere di più?

I ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli peperone crusco e paprika
I ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika

La nostra cena alla Pignata procede alla grande, il clima è rilassato, l’atmosfera conviviale, molto gradevole anche la musica di sottofondo. E’ il momento dei primi. Ecco i paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà con datterino giallo e basilico. Perfetta la cottura della pasta, riuscitissimo l’equilibrio del baccalà con la sua nota lievemente sapida e il sentore dolce dei pomodorini datterini gialli.

Paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà datterino giallo e basilico
Paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà, datterino giallo e basilico

Poi ordiniamo i panciotti di provola e melanzane con ragù di pomodoro e melanzane, fonduta di caciocavallo affumicato e pane fritto al basilico. Semplicemente buoni.

Ravioli ripieni di parmigiana con provola e melanzane
panciotti ripieni di provola e melanzane

Il top lo raggiungiamo con i due piatti di tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli. Delicati, profumati, inebrianti questi tagliolini, esaltati dai funghi porcini e dai cardoncelli, il potente tartufo nero è presente ma non invadente e a legare il tutto l’avvolgente fonduta di pecorino Carmasciano. Chapeau!

Tagliolini alle ortiche con funghi porcini tartufo nero fonduta di pecorino carmasciano e funghi cardoncelli
Tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli

Decidiamo anche di prendere un secondo e ci dividiamo le costine di maiale alle spezie con patate. La porzione è super abbondante, le costine cotte a bassa temperatura sono morbide e gustosissime. La carne è spettacolare le patate come contorno ci stanno una meraviglia.

Costine di maiale alle spezie con patate
Costine di maiale alle spezie con patate

Che cena sarebbe senza dolce finale? Qui andiamo su due certezze, dei dessert che insieme al mitico “Scazzamariello”, spesso ordiniamo. Ossia due cannoli siciliani con mousse di ricotta, cioccolato, pistacchio e amarene. Nota di merito per la mousse di ricotta, fantastica.

Cannolo siciliano con mousse di ricotta cioccolato pistacchio e amarene
Cannolo siciliano con mousse di ricotta cioccolato, pistacchio e amarene

E la sfera di cioccolato fondente con cuore di pannacotta all’amarena, sbriciolona alle mandorle, slasa al lampone e frutti del melograno. Un dolce che ti assicuro, ti farà l’effetto “wow”, soprattutto quando arriva la colata della salsa calda di lampone che scioglie la sfera. Che bontà…!

Sfera di cioccolato fondente con cuore di panna cotta e amarene
Sfera di cioccolato fondente con cuore di panna cotta e amarene

Accompagniamo il dolce con due caffè e due bicchierini di Nocino E’Curti. Il Nocino della famiglia Ceriello (titolare della storica Osteria E’Curti a Sant’Anastasia) è una vera eccellenza. Siamo arrivati all’epilogo di questa nostra bella serata, per la nostra cena alla Pignata abbiamo pagato 50 euro a persona. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

Il Ristorante La Pignata è un punto di riferimento assoluto. Indirizzo storico della ristorazione irpina. Tappa fondamentale per chi ama la grande cucina irpina. La famiglia Ventre è maestra nella nobile arte dell’accoglienza e nel proporre piatti del territorio presentati con interessanti spunti di originalità. Ezio Ventre è preparato, dinamico e sempre pronto a consigliare gli ospiti su prodotti, piatti e i migliori abbinamenti. In cucina le sapienti mani della signora Carmela danno vita a dei capolavori assoluti, che sono un perfetto mix di tradizione e creatività. Il servizio in sala è preciso ed informale. Interessante e fornitissima la carta dei vini e dei distillati. Il filetto di baccalà affumicato con legno di faggio con giardiniera di verdure sott’olio, tartufo nero irpino e pane a bruschetta, ci ha emozionato, i ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika restano nella memoria. Ottimi i primi con una menzione speciale per i tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli, davvero super. Altra cosa da rimarcare è l’ottima pizza che si può gustare qui, ve ne abbiamo già parlato in passato e troneremo a farlo, grazie ad Antonio eccellente maestro pizzaiolo. Il conto è adeguato al contesto, alla qualità e al livello delle proposte. La Pignata ad Ariano Irpino è assolutamente imperdibile. Garanzia.

 



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del Ristorante La Pignata

Ritorna l’appuntamento con le “Pizze Templari”, ogni settimana ti presentiamo una pizza gustata da noi e che puoi andare a provare per rivivere le nostre stesse emozioni. Questa settimana la protagonista è la Genovese di Gennaro Catapano Pizzeria Jolly a Palma Campania.

Genovese
Genovese

Quella di Gennaro Catapano è una pizza con un’identità ben precisa, una pizza che ha carattere e che presenta un impasto indiretto con biga. Una biga di 24 ore e con una chiusura di altre 12 ore. L’idratazione si mantiene costante intorno al 70 %, il peso dei panetti è di 260 gr. Da notare l’abilità di Gennaro Catapano nella lavorazione dell’impasto e nella stesura. La pizza qui ha il cornicione alto, importante ma morbido e ben alveolato. Ottimi gli ingredienti usati per la farcitura. Tra le pizze del menù abbiamo scelto una pizza che farà la gioia degli amanti di uno dei piatti “cult” della cucina napoletana: la Genovese.

La Genovese vista dallalto
La Genovese vista dall'alto

Questa pizza è particolare e ha un sapore intenso. La pizza Genovese è realizzata con sugo di genovese napoletana, provola affumicata e scaglie di caciocavallo. Dal sapore deciso e dal profumo inebriante. E’ decisamente una pizza che non passa inosservata. Bello il matrimonio tra il sugo di genovese e la provola affumicata, il connubio è nobilitato dalle scaglie di caciocavallo. Anche nel caso della Genovese l’alveolatura “parla” e ci racconta di una pizza davvero ben eseguita.

Genovese Dettaglio Alveolatura
Genovese - Dettaglio Alveolatura

La Pizza Templare della settimana è la Genovese di Gennaro Catapano Pizzeria Jolly a Palma Campania. Ti consigliamo di scoprire anche le altre proposte in carta. Dai fritti (da non perdere le frittatine), alle montanare. E poi le pizze suddivise in pizze al pomodoro e pizze bianche. Poi ci sono le pizze di stagione (in questo caso Autunno – Inverno) e i ripieni fritti e al forno. In tutto una quarantina di proposte pizza in grado di soddisfare le esigenze di tutti.

La Genovese Dettaglio
La Genovese - Dettaglio



Gennaro Catapano Pizzeria Jolly
Via Nuova Nola n. 413
Palma Campania (Na)
Tel. 081 824 26 33
Visita la pagina Fb di Gennaro Catapano Pizzeria Jolly

La nostra rubrica dedicata alle Pizze Templari nasce dalla voglia di condividere con te una pizza che abbiamo provato e apprezzato e che bisogna assolutamente gustare. Una pizza che ci ha colpito vuoi per l’impasto, vuoi per il rispetto della stagionalità di prodotti e materie prime, vuoi per la sua storia o perché legata a qualche aneddoto particolare, vuoi perché racconta un luogo o un territorio o semplicemente perché è super buona. Ogni settimana ti proponiamo una pizza gustata da noi e che magari puoi andare a provare per rivivere le nostre stesse emozioni. Questa settimana ti presentiamo la Carrettiera 2.0 di Quattro Spicchi Pizzeria.

La Carrettiera 2.0 vista dallalto
La Carrettiera 2.0 vista dall'alto

A Tufino paese non distante da Nola ma vicino anche al baianese, Giuseppe Caputo ha da poco aperto la sua pizzeria realizzando il suo sogno. Il locale ha una quarantina di coperti, l’arredo è semplice, minimal ma gradevole. Qui da Quattro Spicchi Pizzeria, Giuseppe Caputo esprime appieno il suo concetto di pizza, realizzata con un bel diretto con una lievimaturazione che supera abbondantemente le 36 ore. L’idratazione si mantiene costante al 70% e il cornicione si presenta ben alveolato. La cosa da rimarcare poi è il peso dei panetti, ben 285 grammi! Il risultato è una pizza che pur essendo generosa si mantiene leggera e digeribile.

Dettaglio Alveolatura
Quattro Spicchi Pizzeria. Tufino - Dettaglio Alveolatura

Un tipo di impasto che esalta gli ingredienti presenti nella Carrettiera 2.0, pizza fuori menù proposta in questo periodo e che ci ha entusiasmato. La Carrettiera 2.0 è fatta con salsiccia a punta di coltello, crema di friarielli, provola di Agerola, ‘Nduja di Spilinga e all’uscita scaglie di provolone del Monaco. In pratica una riuscita rivisitazione della classica Carrettiera con la novità di abbinare alla crema di friarielli e alla provola la piacevole e persistente piccantezza della ‘Nduja di Spilinga. Il Provolone del Monaco con il suo gusto deciso, chiude il cerchio rendendo questa pizza una vera esplosione di sapori. Sicuramente una pizza che consiglio a chi ama i sapori marcati ed anche il piccante.

Carrettiera 2.0 Dettaglio
Quattro Spicchi Pizzeria - Carrettiera 2.0 Dettaglio

La Carrettiera 2.0 è la Pizza Templare della Settimana. Da Quattro Spicchi Pizzeria a Tufino troverai un menù semplice da consultare, ben concepito e molto chiaro. Ci sono le pizze distinte in “tradizionali”, e “speciali”, con abbinamenti studiati, topping e farciture interessanti, ma ci sono anche i saltimbocca e le montanare. In tutto troverai oltre quaranta proposte pizza. Ti consiglio di lasciare un po’ di spazio anche per gustare qualche fritto. Buonissima la frittatina classica, da non perdere la frittatina broccoli e salsiccia, che trovi in carta in questo periodo.

La Carrettiera 2.0
La Carrettiera 2.0




Quattro Spicchi Pizzeria
Via Roma n.8
Tufino (Na)
Tel. 081 3595529
Visita la pagina Fb di Quattro Spicchi Pizzeria

Ti proponiamo un primo piatto bello da vedere e gustosissimo, sono gli spaghetti con cavolo viola, guanciale e fonduta di  caciocavallo Podolico irpino del bravo chef Antonio Esposito di La Grotta Vineria Hostaria a Casalnuovo. Il sapore inconfondibile del cavolo viola con il suo colore particolare si sposa a meraviglia con la fonduta di caciocavallo podolico irpino, il guanciale regala al piatto la nota croccante. Davvero da provare. Ecco la ricetta…..

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di spaghetti
- 1 cavolo viola
- 1 lt brodo vegetale
- 1 scalogno
- 1 cucchiaio succo di limone
- 150 gr di guanciale
- 200 gr di caciocavallo Podolico Irpino grattugiato
- 20 gr di burro
- 50 ml di latte intero
- Olio evo e sale fino q.b.

Procedimento:

Iniziamo lavando il cavolo, lo tagliamo a pezzi. In una pentola facciamo appassire lo scalogno tritato con un filo di olio evo, aggiungiamo il cavolo e dopo 1 minuto aggiungiamo il brodo a coprire, lo lasciamo cuocere per 10 minuti. Trascorso questo tempo, lo scoliamo e lo immergiamo in acqua e ghiaccio per bloccare la cottura, infine lo passiamo al mixer con l'aiuto di un filo d'olio, fino a renderlo cremoso, il risultato sarà un colore quasi blu ma con l'aggiunta di un cucchiaio di limone magicamente (in realtà è chimica) diventerà viola, aggiustiamo di sale e teniamolo da parte.
Prepariamo la fonduta, aggiungendo in un padellino il caciocavallo Podolico grattugiato, il latte e il burro. Facciamo cuocere a fiamma bassa girando di continuo finché non otterremo una fonduta.
In una padella rosoliamo il guanciale tagliato a listarelle senza aggiunta di grassi e teniamo da parte.
Lessiamo la pasta in abbondante acqua salata, scoliamo e saltiamo in padella con la crema di cavolo, decoriamo con il guanciale croccante e la fonduta di Podolico. Per decorare possiamo usare qualche fiore edibile. In questo piatto c’è anche del timo e prezzemolo riccio a decorare.

- Chef Antonio Esposito -

Gli Spaghetti con cavolo viola guanciale e fonduta di Podololico Irpino
Gli Spaghetti con cavolo viola guanciale e fonduta di caciocavallo Podololico Irpino

 

 

 

La Grotta Vineria Hostaria
Corso Umberto I, n.176
Casalnuovo (Na)
Tel. 081 522 4718
Visita la pagina Fb della Grotta Vineria Hostaria

Il consueto appuntamento settimanale con la Pizza Templare stavolta ci porta in Irpinia e precisamente a Grottaminarda. Qui sul Corso principale, il Corso Vittorio Veneto c'è la Pizzeria Giovanni Grimaldi, il regno di Giovanni Grimaldi, napoletano DOC (originario del quartiere Sanità) ma irpino d'adozione, visto che da diversi anni vive e ha messo radici qui. La pizza di Giovanni è un riuscitissimo mix tra quella che la tradizione napoletana grazie ad un impasto meraviglioso e l'Irpinia, presente in molte pizze per l'uso di ingredienti e prodotti tipici di questa meravigliosa terra (tra i tanti il caciocavallo podolico, il pecorino di Carmasciano, l'olio evo di Ravece). Noi di recente abbiamo gustato tra le tante, una pizza che ci è rimasta nella memoria: la Mia Marinara.

La Mia Marinara
Pizzeria Giovanni Grimaldi - La Mia Marinara

Il locale dentro è accogliente e dall'aria familiare, l'arredo è curato con colori chiari, tavoli in legno, design curato ma minimal. Considerata l’origine partenopea di Giovanni, non possono mancare alle pareti immagini e richiami a Napoli. Belli i forni a vista in fondo alla sala, c'è anche un terzo forno in un ambiente separato ma sempre a vista, per le pizze senza glutine. Il menù è vario e capace di accontentare tutti: stuzzicherie, affettati, i fritti dagli immancabili (e meravigliosi) crocchè napoletani fatti come tradizione vuole, alle frittatine e alle montanarine (da provare quella con la genovese). Altra chicca è la lasagna proposta impanata e fritta, assolutamente goduriosa. Poi un trionfo di pizze suddivise in pizze classiche, i calzoni, le pizze che non dimentichi, le pizze che ti lasciano il segno. La Pizza Templare della settimana che ti consigliamo di provare è la Mia Marinara con pomodoro San Marzano DOP dell'agro nocerino-sarnese, piennolo giallo, piennolo rosso, pepe cuvée, parmigiano reggiano 24 mesi, origano di montagna e olio Evo Ravece in uscita.

La Mia Marinara Dettaglio
La Mia Marinara Dettaglio

La Mia Marinara di Giovanni Grimaldi è una pizza meravilgiosa, profumata grazie al mix di pomodori usati per il topping. Sul disco un sugo realizzato con un pelato San Marzano DOP dell'Agro nocerino-sarnese che viene schiacciato a mano, cotto in padella con olio e aglio e usato come base sul disco pizza, poi si aggiungono piennolo rosso e giallo, pepe cuvée, abbondante parmigiano grattugiato 24 mesi e origano. A chiudere il tutto il fantastico Olio di Ravece irpino. Una pizza che nella sua semplicità esalta l'impasto di Giovanni Grimaldi, un bel diretto realizzato come tradizione vuole con lievimaturazione di 32/36 ore. Il cornicione si presenta di media grandezza, buona l'alveolatura. Il peso dei panetti si mantiene dui 270 gr. La Mia Marinara è un concetto di pizza semplice e tradizionale che ha nella scelta degli ingredienti e nell'impasto i suoi punti di forza. Mi hanno conquistato il suo profumo, il suo delicato equilibrio e la sua sublime bontà. Una pizza che riprenderei e gusterei volentieri di nuovo. Per questo te la consiglio. Provare per credere.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

La Mia Marinara è la Pizza Templare della settimana. La Pizzeria Giovanni Grimaldi si conferma senza se e senza ma, tra le pizzerie da non perdere. Il locale è centrale e gradevole, moderno ma senza eccessi. La pizza conquista con un impasto realizzato a regola d'arte e con una grande attenzione alla scelta di ingredienti e prodotti per topping e farciture, molti i prodotti che raccontano questa meravigliosa terra: l'Irpinia. Fantastici i fritti, da non perdere i crocchè napoletani, le frittatine e la lasagna fritta. Garanzia...

La Mia Marinara dallalto
La Mia Marinara dall'alto

 

 

 

Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita il sito web della Pizzeria Giovanni Grimaldi

Giovedì, 10 Novembre 2022 21:45

Mezze maniche al ragù di polpo

Ti proponiamo la ricetta di un bel primo piatto che abbiamo gustato da Eccellenze Nolane - Agriturismo di città a Nola. Sono le mezze maniche al ragù di polpo. Ci sono davvero piaciute e abbiamo chiesto al bravissimo chef Ciro Del Vecchio di darci la ricetta. Il ragù di polpo è davvero semplice da preparare, profumato, avvolgente e rappresenta una buona alternativa al classico ragù fatto con la carne. Vediamo come si prepara…

Ingredienti per 4 persone:

- 300 gr. di mezze maniche rigate
- Un polpo di 500/600 gr.
- 30 gr. di olio extravergine di oliva bio
- 5 gr. di aglio tritato
- 10 gr. di prezzemolo tritato
- 20 gr. di capperi di Pantelleria dissalati
- 150gr.di olive nere itrane già denocciolate
- Mezzo bicchiere di vino bianco secco
- 400 gr. di pomodorini Datterini (qui sono stati usati i datterini caramella di Eccellenze Nolane)
- 10 gr .di sale marino iodato

 

Procedimento:

Prima operazione importante è quella di pulire bene il polpo (bisogna eliminare bene sia gli occhi che il becco del polpo). Passare sotto l’acqua corrente, poi asciugarlo tamponando bene con carta da cucina. Dopo averlo pulito, sciacquato e asciugato, tagliare il polpo a pezzetti più o meno della stessa grandezza.
In una padella alta, far soffriggere, olio e aglio, una volta imbiondito l’aglio, aggiungere il prezzemolo e il polpo. Cuocere il polpo per 5/6 minuti, far sfumare con il vino. Aggiungere capperi, olive e datterini (caramella di eccellenze Nolane) ultimando la cottura aggiungendo il sale. Il sugo deve cuocere per almeno una mezz’ora. Se dovesse addensarsi troppo, aggiungere un po’ di acqua. Per capire quando il nostro ragù è pronto, dobbiamo considerare la consistenza del polpo. Quando il polpo sarà morbido, vuol dire che il ragù è pronto.
A questo punto dopo aver cotto la pasta al dente, bisogna tuffarla nel ragù di polpo. Mantechiamo bene e serviamo con un ciuffo di prezzemolo fresco. Il piatto è pronto.

- Chef Ciro Del Vecchio

 


Eccellenze Nolane
Via Mario de Sena n.247
Nola (Na)
Tel. 081 1874 6505
Visita il sito web di Eccellenze Nolane

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