Ristoranti

Martedì, 25 Agosto 2020 17:31

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Dopo qualche mese siamo tornati da N’ata Luna, cucina e caffè a Grottaminarda. Questo posto per noi rappresenta una certezza e poi eravamo curiosi di provare qualcuno dei piatti dello chef Andrea Raimo che da qualche settimana è all’opera qui.
La cosa che ci piace molto di N’ata Luna è anche l’atmosfera che si respira. Il locale è bellissimo come lo ricordavamo: spazioso, luminoso, con un arredamento studiato e particolare. Domina il legno, i colori chiari, stupendi i tavoli e le sedute volutamente un po’ vintage.

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantina
Nataluna Grottaminarda Sala e cantina

Bella musica di sottofondo e grande attenzione al cliente. Un luogo raffinato ma senza eccessi, e non troppo formale. Qui si sta davvero bene e ci si sente coccolati. 

Da N’ata Luna percepiamo vibrazioni ed energie positive e c’è quella strana alchimia che invita alla convivialità. Altro punto a suo favore è il concept: è un locale polivalente e in un certo senso “globale” dove poter fare colazione, bere un ottimo caffè, incontrare amici e fare incontri e colazioni di lavoro, concersi un pranzo veloce, un “brunch” per dirla come i più fighi.
Altra cosa da rimarcare è il fantastico aperitivo che si fa qui. Un vero aperi-food  (che sta avendo un grande successo) con tante proposte di vera cucina, finger food e tanti fantastici prodotti e materie prime irpine.
Ci accomodiamo e decidiamo di concederci il menù degustazione. Ci affidiamo allo chef Andrea Raimo.
Prima ci concediamo un aperitivo, e che aperitivo! Panini al vapore e guanciale, muffin di zucca e caprino, pallotta di cacio e uova con mostarda di pera, cannolo siciliano al nero di seppia con baccalà e cipolla in agodolce, tartelletta salata con melanzana, ricotta e pomodoro. Tutto eccezionale, nota di merito per le pallotte cacio e uova e il cannolo particolarissimo ma equilibrato e gustoso.

Aperitivo
Aperitivo

Da bere ordiniamo una minerale e un grande vino: un Taurasi di Vinosia, Marziacanale del 2013.  Un vino che prende il nome da una piccola vigna (Marziacanale appunto), e che messo sapientemente a decantare ci ha accompagnato nella nostra cena. Un vino fantastico, dal gusto pieno, possente, giustamente tannico, con sentori di spezie, vaniglia e frutti rossi. Ottima scelta.

Marziacanale Taurasi Irpinia Aglianico Docg Vinosia
Marziacanale Taurasi Irpinia Docg di Vinosia

In attesa del menù degustazione ci concediamo un piccolo tagliere in due: culatello, mortadella, coppa, soppressata piccante, pancetta e blu di pecora. Ecco come partire alla grande.

Tagliere Irpino
Tagliere Irpino

Ma siamo solo all’inizio. Apriamo le danze. Arrivano in rapida successione baccalà su crema di ceci alla 'nduja e cipolla rossa in agrodolce. Semplicemente divino.

Baccalà increma di ceci salsa alla nduja e cipolla rossa
Baccalà increma di ceci salsa alla nduja e cipolla rossa

Una voluttuosa pancetta di maiale con salsa agrodolce e friggitelli. Abbinamento perfetto per un piatto che profuma di tradizione.

Pancetta di maiale con salsa agrodolce e friggitelli
Pancetta di maiale con salsa agrodolce e friggitelli

Così come nel solco della tradizione siamo con il vitello in crema di patata affumicata e una rassicurante salsa alla pizzaiola che sa di casa, di cucina della mamma e della nonna. Piacevoli ricordi.

Vitello con crema di patata affumicata e salsa alla pizzaiola
Vitello con crema di patata affumicata e salsa alla pizzaiola

Chiudiamo questo meraviglioso antipasto con un assaggio di un caposaldo irpino: caciocavallo arrostito con porcini. Con questo piatto (e un calice di Taurasi) si respira Irpinia a pieni polmoni. Poesia del territorio.

Caciocavallo arrostito e porcini
Caciocavallo arrostito e porcini

Il primo piatto che lo chef Andrea Raimo ci propone è una chicca: spaghetti quadrati aglio, olio, peperoncino e zenzero. Lo zenzero è la genialata che dona al piatto una nota di freschezza quasi “agrumata” e lo rende particolarissimo.

Spaghetti aglio olio peperoncino e zenzero
Spaghetti aglio olio peperoncino e zenzero

Saremmo sazi, ma il menù degustazione ci “obbilga” anche al secondo e non possiamo esimerci. Variazione di agnello. Si tratta di due preparazioni che hanno l’agnello come protagonista.
Costolette con mousse di patata e peperoncino affumicato. Semplicemente deliziose.

Costolette di agnello con mousse di patata e peperoncino affumicato
Costolette di agnello con mousse di patata e peperoncino affumicato

E delle sorprendenti palline con stracotto di agnello al pane panko. Come le ciliegie, una tira l’altra. Chapeau.

Palline di stracotto di agnello
Palline di stracotto di agnello

Dulcis in fundo, ecco il tiramisù. Spaziale anche questo.

Tiramisù
Tiramisù

Accompagniamo il dessert con il nostro amato ratafià di Nonna Erminia dell’Azienda Agricola Di Meo, un liquore a base di aglianico e foglie di ciliegio e amarena oltre ad altre erbe differenti in infusione insieme ad alcool e zucchero. Lo adoriamo e ci sembrava il modo giusto per chiudere la nostra cena. Chiediamo il conto e paghiamo in due 105 europoco più di 50 euro a testa. Rapporto qualità prezzo fantastico se consideriamo la qualità e il livello delle portate. 

“Repetita iuvant” dicevano i latini e qui ci tocca ripeterci. N’ata Luna a Grottaminarda è una garanzia, un tempio del gusto e del “bonne vivre”, fantastico il locale e bella l‘atmosfera che si respira qui, sia che si venga a fare colazione, a bere un drink, a godersi un aperitivo o a mangiare al ristorante.
La cucina dello chef Andrea Raimo è convincente, un meraviglioso “mash up” tra tradizione irpina (le radici non si dimenticano mai) e una giusta dose di creatività ma senza eccessi. Andrea è un vero talento e siamo convinti che qui potrà gradualmente esprimersi al meglio.
Michele in sala è impeccabile così come il resto del personale. La creatura di Vincenzo Panico, vero “Deus ex machina” di questo luogo e di Antonella, Lucia e Claudio Tocco prende forma sempre più. Due parole per Vincenzo Panico, consulente aziendale “gourmet” che ha creduto in questo progetto così come la famiglia Tocco. Uomo di cultura e di ingegno, un vulcanico visionario con un grande amore per l’Irpinia e i suoi prodotti.
Il segreto di N’ata Luna è cercare sempre di migliorarsi e di evolversi senza tradire le proprie radici. Qui l’Irpinia con le sue eccellenze è presente e la fa da padrona ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Garanzia assoluta.

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

Pubblicato in Campania
Giovedì, 30 Luglio 2020 16:42

Spaghetti caciocavallo e pepe

Ecco gli spaghetti con caciocavallo e pepe, una variante davvero golosa e dal sapore “irpino” della classica cacio e pepe. Abbiamo gustato questo piatto dello chef Andrea Raimo da N’Ata Luna a Grottaminarda e ce ne siamo innamorati al punto che ci siamo fatti donare la ricetta. Ringraziamo il caro amico Vincenzo Panico e lo chef Andrea Raimo per la disponibilità. Prova a farli a casa ….

Ingredienti per due persone:

- 160 gr di spaghetti (Lo chef ha usato quelli di Grano Armando)
- 20 gr di strutto
- 100 gr di caciocavallo
- 160 gr di acqua
- Sale
- Pepe da macina Q.B.

Procedimento:

Portare a bollore i 160 gr di acqua e versare sul caciocavallo grattugiato, frullare il tutto. Verrà vuori una bella cremina densa, profumata e sapida. Tenere da parte!
In padella tostare il pepe, poi macinarlo, aggiungere la sugna, far sciogliere e aggiungere un po’ di acqua. Scolare gli spaghetti precedentemente cotti in abbondante acqua salata. Lasciar terminare l’ultimo minuto di cottura in padella con lo strutto e il pepe. Togliere dal fuoco e mantecare con la crema di caciocavallo. Impiattare e terminare gli spaghetti con una macinata di pepe fresco. Il piatto è pronto.

- Chef Andrea Raimo -

N’Ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611

Visita il sito web di N’Ata Luna

Visita la pagina Fb di N’Ata Luna

Pubblicato in Primi
Giovedì, 28 Novembre 2019 21:04

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Giornata uggiosa, una giornata di pioggia di quelle che staresti rintanato in casa in pantofole e resteresti ore a fissare il cielo ad ascoltare il ticchettìo dell’acqua che cade giù. Noi siamo usciti e per pranzo siamo tornati da N’ata Luna, cucina e caffè a Grottaminarda. Eravamo rimasti davvero colpiti nella nostra precedente visita e il desiderio di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù ci ha sopraffatto. Del resto eravamo memori della bella atmosfera che si respira in questo tempio del gusto: “good vibes” direbbe qualcuno e in effetti è così.
N’ata Luna già oggi rappresenta una certezza, un riferimento. E’ un locale “globale”, dove puoi fare colazione, concederti una pausa caffè, incontrare amici, coccolarti con i dolcetti, fare un pranzo veloce, pranzare in maniera più rilassata, cenare o concederti un fantastico aperi-food con stuzzicanti proposte di cucina e materie prime eccellenti (va fortissimo soprattutto la Domenica sera).

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantinaNataluna Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

 N’ata Luna nasce dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie alla passione, alla caparbietà e all’intuizione di Vincenzo Panico (persona a modo e gentile, nella vita consulente aziendale ma “gourmet” nell’animo e con una smodata passione per il “bon vivre”). Con lui la moglie Antonella (instancabile e precisa, un vero vulcano di energia) e altri componenti della famiglia.
Arrivare qui come vi abbiamo raccontato nella precedente esperienza è semplicissimo, siamo in Contrada Ruvitiello a Grottaminarda a pochissimi Km dal casello di Grottaminarda della A-16. C’è un ampio e comodo parcheggio. 

All’interno il locale è un vero spettacolo: ampio, luminoso. Dominano il legno, i colori chiari. Bellissimi i tavoli e le sedie dallo stile volutamente un po’ retrò.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata luna Grottaminarda (Av) - particolare interno

Suggestivo l’angolo cantina. Piacevole e di gran gusto la musica di sottofondo.
Insomma tutto è studiato nei dettagli, questo è un luogo raffinato, di gusto ma non troppo “formale”. Qui ti senti davvero a casa in un clima di assoluto relax. 
Ma andiamo alla proposta gastronomica. In cucina a comandare le operazioni c’è il giovane chef Salvatore Marino (a parer nostro un vero talento) e la sua brigata: ragazzi giovani e capaci. 
Guardiamo il menù, ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto. La cosa che colpisce è come tutto parta dalla tradizione, ci sono piatti “irpini”, debitamente rivisitati e presentati in chiave originale. In questo periodo spicca anche la presenza tra le altre cose del baccalà (da queste parti una piccola istituzione). Noi decidiamo di ordinare a la carte. 

Prima ci servono un interessante entrèe: una morbidissima ricotta di vaccino montata con gel di pompelmo e nocciola. Buonissima.

EntréeEntrée

Arrivano i pani, i grissini e i tarallucci di loro produzione. Attenzione a non esagerare, sono infatti talmente buoni da creare dipendenza …

Grissini e tarallucciGrissini e tarallucci

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di un vino fantastico: il grecomusc cantine Lonardo dell'azienda agricola Contrade di Taurasi, ottenuto da uve rovello bianco (roviello), un vitigno non molto diffuso e per questo prezioso. Ne vien fuori un bianco incredibile, di un bel colore giallo paglierino con una bella nota acida e una mineralità accentuata. Secco e di grande intensità. Un vino sorprendente.

Il Grecomusc di Cantine LonardoIl Grecomusc di Cantine Lonardo

Ordiniamo due antipasti. Un commovente uovo cotto a 65 ° con fonduta di pecorino di laticauda e pepe verde. Ve lo consigliamo amici.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verdeUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde

Avvolgente come l'abbraccio materno, rassicurante come il sorriso della nonna, morbido, gustoso con la bella nota sapida della fonduta di pecorino (meraviglioso). Anche se non è elegante abbiamo dovuto cedere alla scarpetta.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglioUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglio

L’altro antipasto è stato una sorpresa: un baccalà mantecato, lavorato egregiamente, servito con pane croccante e melograno. Davvero notevole.

BaccalàBaccalà

Insomma l’incipit è stato degno di nota. Non sono da meno i primi. Abbiamo preso un piatto di spaghettoni del “Pastificio Gentile” con vongole, pomodorini confit e polvere di tarallo napoletano. Interessanti ma forse a parer mio leggermente asciutti.

Spaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletanoSpaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletano

Decisamente di un altro livello il risotto acquerello con porcini, zafferano di Lacedonia e capesante. Qui abbiamo dovuto doverosamente fare i complimenti allo chef Salvatore Marino. Mantecatura del riso perfetta, morbido, avvolgente, gustoso, con un perfetto equilibrio.

Risotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesanteRisotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesante

Di tanto in tanto passa il maitre Michele (cordiale e preparato) a sincerarsi che tutto stia andando per il verso giusto. Stiamo vivendo una bellissima esperienza gastronomica. Decidiamo di degustare anche due secondi e la scelta cade su una pancia di maiale con crema di castagne e malannurca. Fantastico il maiale che si scioglieva letteralmente in bocca, azzeccato l’abbinamento con la melannurca e la castagna.

Mailaino con crema di castagne e melannurcaMailaino con crema di castagne e melannurca

Strepitoso il filetto di manzo (media cottura come da nostra richiesta) servito con scarola napoletana saltata e salsa alla pizzaiola (divina, immaginiamo uno spaghetto condito con questo ben di Dio). La carne è di pregio, cotta e servita a regola d’arte. Due secondi davvero strepitosi.

Filetto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltataFiletto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltata

Accompagniamo i secondi con delle sempre gradite e buone patate leggermente fritte e poi passate in forno.

PatatePatate

Chiudiamo in dolcezza con un dessert da dividerci: semifreddo alla vaniglia con vecchie albicocche del Vesuvio, in pratica una composta di “pellecchielle” dell’area vesuviana. Una poesia questo dolce.

Semifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielleSemifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielle

Accompagniamo il dolce con caffè e un buonissimo Ratafià di Nonna Erminia dell’azienda agricola Di Meo di Salza irpina. Spettacolare, un liquore a base di aglianico di Taurasi con aggiunta di foglie di amarena e ciliegio oltre a diverse erbe in infusione insieme ad alcool e zucchero. Il risultato è una vera sinfonia.
Per il nostro pranzo paghiamo 75 euro in due. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

N’ata Luna si conferma alla grande. Questo è a parer nostro un luogo d’eccellenza. Qui trovate davvero tutto, si può venire in ogni momento della giornata. Bellissima la struttura, arredi stupendi, altrettanto bella l’atmosfera che si respira qui. Locale raffinato ma senza eccessi, qui ti senti davvero a casa. La cucina poi è eccellente, c’è una grande attenzione alla scelta dei prodotti e della materia prima. Tutto parte dalla tradizione irpina che viene reinterpretata e in parte rivisitata, lo chef Salvatore Marino è molto bravo, ha talento, passione e ampi margini di crescita. Questo ragazzo farà strada, vedrete. Interessante poi la sua giovane brigata di cucina. Michele in sala è pressoché perfetto. Complimenti al Deus ex machina di questo luogo del buon vivere e del gusto: Vincenzo Panico, un visionario, un uomo di ingegno e cultura che ha deciso di investire in un progetto davvero bello, con lui la moglie Antonella Tocco, Claudio e Lucia. N’ata Luna è una gran bella storia, un’avventura che promette sorprese e soddisfazioni. Indirizzo imperdibile. Fateci un salto, ci darete ragione. Eccellenza.


N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 25 Settembre 2019 18:01

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci porta in Irpinia a Grottaminarda. Qui da poco ha visto la luce N’ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie all’intuizione di Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il buon vivere), della moglie Antonella e del fratello di lei.
Un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - particolare interno

Noi ci siamo stati di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontarvela, ma riavvolgiamo il nastro.
Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrete mai problemi a posare l’auto.

N' ata Luna Grottaminarda (Av) - Sala e cantinaN' ata Luna. Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Il primo impatto è davvero notevole, fuori tanto spazio e una sorta di dehor per gli aperitivi all’aperto. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedete dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

N'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del localeN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del locale

Ma il clou è la proposta gastronomica. Già dando un’occhiata al menù si percepisce la filosofia di N’ata Luna: tutto parte dalla tradizione, troneggiano i prodotti irpini ma non solo, ci sono proposte di terra e di mare e tutto è studiato meticolosamente, potremmo dire che è una sorta di “mix” tra tradizione e una cucina che ha un respiro internazionale. Ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto, un viaggio che ha lo scopo di esaltare i piatti abbinando il vino più adatto.
Noi ordiniamo a la carte. Da bere prendiamo una minerale e due calici di vino, un rosso siciliano: il Bell’Assai di Donnafugata, Vittoria DOC Frappato, un rosso dal colore rubino intenso, giustamente tannico, elegante, morbido con sentori floreali e di frutti rossi. Eccellente …

Bell'Assai di DonnafugataBell'Assai di Donnafugata

E un bianco, il Greco DOP Sannio di Fattoria La Rivolta, un bianco imponente, strutturato, profumato e con sentori floreali e fruttati. Altra ottima scelta.

Il Greco della Fattoria La RivoltaIl Greco della Fattoria La Rivolta

La scelta dei vini vi avrà fatto apire che abbiamo optato per proposte sia di terra che di mare, che comincino le danze…

Si parte con il polpo glassato alla n’duja, zucchine e latte di cocco, assolutamente commovente. Morbido il polpo, intrigante la glassatura con la n’duja che gli conferisce una lieve nota piccante bilanciata dal latte di cocco. Buonissimo…

Polpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di coccoPolpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di cocco

L’altro antipasto è la variazione di pomodoro, con spuma di burrata e salsa al basilico, naturalmente con dadini di pane tostato a dare una piacvola nota croccante ad un piatto, fresco, saporito, riuscitissimo.

Variazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilicoVariazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilico

L’incipit è stato notevole, ma raggiungiamo l’apoteosi con i due primi, un risotto che mi resterà nella memoria, cacio e pepe con lime e alici. Mantecato alla perfezione, equilibrato con una bella nota sapida data alle alici.

Risotto cacio e pepe lime e aliciRisotto cacio e pepe lime e alici

Ma il piatto cha anche da solo vale la visita qui da N’ata Luna sono i ravioli di pasta fresca ripieni di genovese di manzo, con spuma di pecorino e polvere di alloro. In un solo aggettivo, divini. Venite a provarli e mi darete ragione.

Ravioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloroRavioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloro

il nostro pranzo trascorre piacevolmente, in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche dei secondi, anche qui la scelta va su una proposta di carne e una di pesce.
Abbiamo scelto il maialino arrosto, ripieno di pancetta con mayo alla nocciola e bietole. Un maialino da 10 e lode, carne morbidissima che quasi si scioglieva in bocca. Complimenti …

Mailaino porchettato, mayo di nocciole e bietoleMailaino porchettato, mayo di nocciole e bietole

L’altro secondo è la seppia alla grigia con salsa al basilico, dadini di fagiolini e patata novella. Un secondo solo in apparenza semplice ma fatto a dovere. Ottimo anche questo.

Seppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novellaSeppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novella

Chiudiamo in dolcezza con due caffè, e un dessert “cioccolami tanto”, un tripudio di cioccolato di varia consistenza: cioccolato, cioccolato e cioccolato, per veri golosi!

Cioccolami tantoCioccolami tanto

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due. Ho trovato corretto e direi ottimo il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità delle proposte e della cucina.

N’ata Luna è stata una grande scoperta. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata,dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le vostre giornate in ogni momento. La cosa che mi ha colpito è la qualità della proposta gastronomica. La consulenza è della bravissima chef Fabiana Scarica e in cucina c’è lo chef Salvatore Marino e la sua brigata. Salvatore Marino è un vero talento, capace di valorizzare i prodotti a Km zero e presentare una cucina di livello, gourmet ma senza forzature. La sua cucina due grandi pregi: un respiro internazionale e una forte personalità. Bravo!
Devo fare i complimenti in particolare a Vincenzo Panico, uomo garbato, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio sarà vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato. N’ata Luna a Grottaminarda vi piacerà. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione …

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

Pubblicato in Campania

Articoli Recenti

Articoli di Tendenza

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

Search