Venerdì, 22 Gennaio 2021 12:46

Biscotti di panettone

A voi capita, terminate le feste di Natale, che avanzino panettoni e pandori? A me, praticamente sempre! E poiché sono contrarissima a buttare via il cibo, ho pensato ad una idea sfiziosa per riciclare gli avanzi creando un dolcino goloso.
Ecco i biscotti di panettone (o pandoro).


Biscotti - Ricetta per 4 persone

Ingredienti:

- 350 gr di panettone o pandoro
- 110 gr di latte
- 1 uovo
- 50 gr di farina

Per la crema di ricotta

- 250 gr di ricotta
- 2 cucchiai di zucchero a velo

- Cioccolato fondente qb

Preparazione:

Sminuzzate il panettone o pandoro in una ciotola ampia. Aggiungete il latte poco alla volta e amalgamante bene. Quindi incorporate un uovo intero e, infine, la farina. Il composto risulterà appiccicoso (se troppo, aggiungete un po’ di farina) . Fatelo riposare in frigorifero per un’oretta.

Disponete l’impasto su un foglio di carta forno e appiattitelo con le mani, coprite con un altro foglio di carta forno e stendetelo con un mattarello. Dovrà avere uno spessore di circa un centimetro. Formate i biscotti con un coppapasta ( o anche con un bicchiere) e disponeteli su una teglia foderata di carta forno.

Cuocete a 180° (forno ventilato) per circa 20 minuti. Fate raffreddare per bene i biscotti, risulteranno morbidi e profumatissimi.

Preparate la crema mescolando la ricotta con lo zucchero a velo (se vi piace molto dolce potete aumentare le quantità di zucchero) e con una sacca a poche guarnite i biscotti, sovrapponendoli per creare una piccola torretta di dolcezza.

Fate sciogliere a bagnomaria del cioccolato fondente e versatelo su un piattino da portata. Adagiatevi sopra con delicatezza i biscotti guarniti e spolverate con lo zucchero a velo. 

 

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Questo è un primo piatto ideale per la stagione fredda: tubetti con fagioli del Fortore e cotica fritta. Lo abbiamo gustato all’Hosteria Le Gourmet a Sperone dal nostro amico oste Peppino Caramiello, e abbiamo deciso di condividerlo qui sul nostro sito. Grazie al bravissimo chef Marco del Giudice per la ricetta ….

 

Ingredienti per 4 persone:

- 360 gr di tubetti rigati
- 360 gr di fagioli tondini secchi
- 400 gr di cotica
- Olio Evo 40 gr
- Aglio Uno spicchio
- Sale, Pepe q.b.
-Peperoncino q.b.
- Succo di limone q.b.
- Origano fresco q.b.

Procedimento:

Per la cotica

Cuocere la cotica intera 30 minuti in acqua bollente. Trascorso questo tempo, scolare la cotica, asciugarla in un canovaccio, stenderla su una placchetta e farla raffreddare in frigo.
Tagliare poi la cotica a cubetti di un cm e sgrassarli facendoli cuocere nel forno su una placca per un’oretta a 100 °. Una volta cotta porre in un contenitore e lasciare asciugare per altre 24 ore. Deve risultare dura, callosa.

Per la crema di fagioli

Mettere a bagno i fagioli per 12 ore, dopo vanno cotti partendo dall’acqua fredda, tirarne fuori una parte dopo 45 minuti (con un po’ della loro acqua) ancora leggermente croccanti. Ci serviranno alla fine.

Una volta cotto il resto dei fagioli eliminando l’acqua , fare un fondo di olio Evo, aglio, peperoncino e aggiungere i fagioli, cuocere per circa 1 ora, aggiustando di sale, e mettendo dell’origano. Frullare il tutto.

A seguire…..

Condire i fagioli che avevamo tenuto da parte interi con sale, olio Evo, origano e un ò di limone e teniamo da parte.

Friggere la cotica in olio bollente a 180°. Aggiustare di sale e pepe. Deve risultare fritta (effetto soffiato).

Mettere la crema di fagioli in una pentola. Cuocere i tubetti in acqua salata, una volta al dente aggingerli alla crema di fagioli, aggiustiamo (se serve) di sale e peperoncino.

Impiattare i tubetti, finire con i fagioli all’insalata e con la cotica fritta (soffiata). Dareun po’ di colore al tutto con un po’ di origano fresco tritato. Et voilà, il piatto e pronto.

- Chef Marco del Giudice –

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina Fb dell’Hosteria Le Gourmet

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Martedì, 19 Gennaio 2021 13:48

Spaghetti con il soffritto

Gli spaghetti con il soffritto sono un primo piatto della tradizione, dal sapore deciso, forte, intenso e tipicamente invernale. In pratica la pasta si condisce con la zuppa di soffritto che è il sugo che dà sapore al piatto.
La zuppa di soffritto puoi farla a casa o comprarla già fatta dal tuo macellaio di fiducia. Una volta pronto il soffritto, il più del gioco è fatto. Ti proponiamo la ricetta degli spaghetti con il soffritto del ristorante Bocca di Bacco a Cimitile. Questo è un piatto per gli amanti delle tradizioni.

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di spaghetti
- Due mestoli abbondanti di soffritto già pronto
- Peperoncino o pepe q.b. (se piace)
- Sale q.b.

Procedimento:

Questa è una ricetta molto semplice, soprattutto se hai il soffritto già pronto.
Se vuoi preparare il soffritto di maiale a casa trovi la ricetta qui.
Mettiamo a cuocere i nostri spaghetti in abbondante acqua salata. Quando mancano 5 minuti alla cottura della pasta riscaldiamo a fuoco lento in padella la zuppa di soffritto e una volta al dente, aggiungiamo la pasta, mettiamola nel nostro sugo, facendo mantecare il tutto per un paio di minuti in modo tale che la pasta scarichi il suo amido e renda ancora più saporito il condimento. Se lo gradisci puoi aggiungere un pezzettino di peperoncino o un po’ di pepe. Il piatto è pronto.

Bocca di Bacco
Via Croce n.15
Cimitile (Na)
Tel. 320 888 1306
Visita il sito web della Bocca di Bacco

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Sabato, 16 Gennaio 2021 18:52

Zuppa di soffritto

La zuppa di soffritto (detta anche zuppa forte o soffritto di maiale) è un condimento tipico della tradizione soprattutto napoletana, piatto povero di antiche tradizioni contadine, tipicamente invernale, dal sapore bello deciso, forte e sapido, fatto con le interiora del maiale, pomodoro e peperoncino. Si può gustare così o anche per condire la pasta. Ti proponiamo la ricetta della zuppa di soffritto di Fabrizio Iuliucci di Dante Macelleria Braceria a Durazzano (Bn).

 

Ingredienti per 4 persone:

- 1 kg di frattaglie di maiale (250 gr di lingua, 250 gr di polmone, 300 gr di cuore, 200 gr di trachea)
- Un cucchiaio di sugna
- Olio
- Aglio
- Alloro
- Peperoncino
- 150 gr circa di concentrato di pomodoro
- Vino bianco q.b.
- 700 gr di passata di pomodoro
- Sale q.b.

Procedimento:

Sciacquare accuratamente in abbondante acqua il soffritto fatto a pezzettini e fargli fare un bollore.
Una volta bollito, soffriggere bene con aglio, olio, sugna e peperoncino. Aggiungere alloro e sfumare con vino bianco. Aggiungere a questo punto il concentrato e la passata e cuocere a fuoco lento per un’oretta. Salare quanto basta! Il soffritto forte di maiale si può usare anche per condire la pasta.

Dante Macelleria Braceria
Via Annunziata. Durazzano (Bn)
Tel. 0823 955538
Visita il sito web di Dante Macelleria Braceria

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Mercoledì, 13 Gennaio 2021 15:55

Tubettoni con zucca, cozze e pecorino bagnolese

Ti proponiamo un piatto che abbiamo gustato all’Hosteria Le Gourmet a Sperone e che ci ha conquistato. Sono i tubettoni con zucca, cozze e pecorino bagnolese. Fantastico è il gioco di consistenze e l’equilibrio che c’è fra la nota dolce della zucca e la sapidità delle cozze. A chiudere il piatto il meraviglioso pecorino bagnolese. Grazie all’amico oste Peppino Caramiello e allo chef Marco del Giudice per la ricetta. Prova a farlo…

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di tubettoni
- 800 gr di zucca napoletana
- 1 kg e 200 gr di cozze
- Finocchietto q.b.
- Timo q.b.
- Menta fresca q.b.
- Olio Evo q.b.
- Aglio e peperoncino fresco q.b.
- Aceto di riso q.b.
- Salsa di soia q.b.
- Pecorino bagnolese grattugiato q.b.
- Succo di Limone (qualche goccia)
- Sale q.b.

Procedimento:

Per la crema di zucca

Tagliare la zucca a pezzettoni, condire con aglio, timo, sale e olio e infornare a 120 ° per un’ora. Trascorso questo tempo, frullare il tutto per ottenere una crema di zucca e tenere da parte.

Per le cozze

Pulire bene le cozze, raschiando e pulendo bene i gusci, e fare un sautè con olio evo, aglio, finocchietto, peperoncino, un goccio di aceto di riso. Sgusciamole e teniamo da parte sia le cozze che a parte la loro acqua filtrata. Ci servirà dopo. Intanto condiamo le cozze con olio, finocchietto, salsa di soia, e succo di limone.

Intanto cuociamo la pasta. In una padella mettiamo un filo di olio e tre cucchiai di acqua delle cozze filtrata (non esagerate con l’acqua perché è molto sapida). Togliamo la pasta al dente e mantechiamo insieme all’acqua delle cozze senza aggiungere sale (è già salata di suo). Aggiungiamo la crema di zucca, della menta fresca e mantechiamo.

Componiamo il piatto. Adagiamo i tubettoni su un piatto piano, in superficie mettiamo le cozze condite con un po’ del loro olio (ma senza esagerare). Grattugiamo del pecorino bagnolese e per finire guarniamo il piatto con del finocchietto selvatico che gli regala un tocco di colore e una nota aromatica.

- Chef Marco del Giudice –

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina Fb dell’Hosteria Le Gourmet

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Lunedì, 21 Dicembre 2020 21:18

Le scarpelle molisane

Le scarpelle molisane sono buonissime e sono una delle ricette tipiche del periodo natalizio e più in generale delle feste di questa regione meravigliosa. Sono semplicissime da fare. Si possono preparare sia nella versione dolce (con lo zucchero) sia nella versione salata. Noi ti proponiamo la ricetta delle scarpelle dolci della brava Daniela Carissimo della Pasticceria Dolci Tentazioni a Trivento. Sono irresistibili, prova a farle anche tu!

Ingredienti per una trentina di scarpelle (dipende anche dalla grandezza che scegliamo):

- Farina 1 kg
- Acqua 500/600 gr.
- Sale 20 gr.
- Lievito di birra 50 gr. (o anche lievito madre)

Per friggere:

- Olio di semi di arachide q.b.

Procedimento: 
Impastiamo la farina, con il sale, il lievito di birra (sciolto in un bicchiere di acqua tiepida) e l’altra acqua in planetaria.

L'impasto
L'impasto

Una volta ottenuto il nostro impasto lasciamolo lievitare coperto da un canovaccio per un paio di ore. Una volta lievitato, lavoriamo l’impasto e formiamo dei pezzi lunghi (o delle palline se preferite).

Le scarpelle prima di essere fritte
Le scarpelle prima di essere fritte

Immergiamoli nell’olio caldo. Appena pronti, scoliamoli su carta assorbente per far perdere l’unto in eccesso e passiamoli nello zucchero. Et voila…..il gioco è fatto.

Momento della frittura
Momento della frittura

Sono buonissimi…Provare per credere.

Le scarpelle Dettaglio
Le scarpelle Dettaglio

N.B.
Le scarpelle si possono fare anche nella versione salata unendo all’impasto quando formiamo le frittelline cime di cavolfiore, alici o baccalà.

Dolci Tentazioni
C/da Macchierio n.97
Trivento (Cb)
Tel. 0874 871263
Visita la pagina Fb della Pasticceria Dolci Tentazioni Trivento

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Venerdì, 11 Dicembre 2020 21:08

Pizza di scarola

La pizza di scarola è tipica della tradizione campana e in particolare napoletana. E’ una sorta di rustico con un ripieno goloso di scarola, olive, acciughe e capperi, capace di regalare sorrisi a tutti. Davvero eccezionale e in più non è difficile da preparare. Sei pronto? Dai un’occhiata alla ricetta e buona pizza di scarola…

Ingredienti per 6/8 persone:

Per l’impasto

- 800 gr di farina tipo 0
- 440 gr di acqua tiepida
- 1 cucchiaio di zucchero
- 20 gr di olio di semi di girasole
- 4 gr di lievito di birra
- 20 gr di sale

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungere lo zucchero. Una volta sciolto unire la farina, l'olio e in ultimo il sale. Impastare bene e far riposare la pasta ottenuta per almeno 4/6 ore coperta da pellicola

Ingredienti:

Per il ripieno

- Un cespo grande di scarola
- 70 gr di olive di Gaeta denocciolate
- 2 Acciughe sott'olio
- 1 spicchio d'aglio
- Olio evo q. b
- 20 gr di capperi dissalati
- peperoncino q. b.

Procedimento:

Lavare la scarola accuratamente. In un tegame soffriggere olio, aglio, peperoncino e sciogliere le acciughe, unire la scarola. Appena perde un po’ di volume, salare poco e aggiungere i capperi e le olive. Completare la cottura. Se a fine cottura ci dovesse esserci troppa acqua di vegetazione va tolta. Fare raffreddare bene prima di usarla

Preparazione:

Dividere l'impasto della pizza a metà. In una teglia stendere la pasta, adagiarvi sopra la scarola e poi ricoprire con il resto della pasta, fare una leggera pressione ai bordi per sigillare i due impasti. Con un pennello, spennellare di olio la parte superiore
Infornare a 250 Cº per 15/20 minuti forno statico già caldo. Servire tiepida.

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Venerdì, 27 Novembre 2020 21:02

Gli struffoli napoletani

Gli struffoli sono uno dei dolci campani e napoletani tipici del periodo natalizio. Queste golose palline sono belle da vedere e buonissime. In questo periodo le pasticcerie sono un tripudio di bontà e naturalmente non possono mancare gli struffoli. Presenti anche in tante case. Non è difficile farli, l'importante è seguire per bene ogni passaggio. Ti proponiamo la ricetta della nostra bravissima Silvia Cella che ci spiega come farli a dovere.

Ingredienti per un vassoio medio di struffoli:

- 500 gr di farina
- 5 uova
- 2 cucchiai di zucchero o 50 gr. fruttosio
- 40 g di burro buccia grattugiata di limone e arancia
- sale 1 pizzico
- 60 ml. di vino bianco
- 2 cucchiai d’acqua

- 1 lt. Olio di semi di arachidi (per friggere)

Per condire:

- 300 gr di miele
- 40 gr di scorzetta d'arancia candita
- 40 gr di cedro candito
- 60 gr di confettini colorati
- 50 gr di scorzette d’arancia e limone freschi

Procedimento:

Impastare la farina, disposta a fontana sul tavolo, con tutti gli altri ingredienti. Lavorare bene l'impasto, poi lasciarlo riposare coperto per una mezz'ora. Tagliarlo a piccole porzioni e, sul tavolo infarinato, con il palmo delle mani formare dei bastoncini da tagliare a pezzetti di un centimetro circa ciascuno, formare delle palline. Friggerle poche per volta in olio caldo finché saranno dorate e passarle su carta assorbente. Far liquefare il miele in una casseruola con un po’ di acqua. Far prendere l'ebollizione a calore moderato. Quando scompare la schiuma, versare la metà dei canditi tagliati a pezzettini, la buccia sottilissima del limone e dell'arancia a filettini e gli struffoli; mescolare delicatamente in modo che gli struffoli si rivestano uniformemente di miele e lo assorbano completamente. Versarli poi su un piatto rotondo e con le mani bagnate dare loro la forma di una ciambella e al centro adagiare un mandarino con la foglia. Spargere confettini colorati e decorare con gli altri canditi tagliati in striscioline. Gli struffoli sono pronti. 

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Salvo Terruso, siciliano DOC è un talento innato in cucina, seguendo le orme e la tradizione di famiglia, si diletta in ricette e piatti che sono uno spettacolo, tutti contraddistinti da un particolare: la sicilianità. Protagonisti dei suoi piatti sono i fantastici prodotti di questa regione meravigliosa.
Ideatore del progetto e brand “il Pastaio Matto” sta per dare alla luce il suo locale in quel di Palermo e noi seguiremo e vi racconteremo la sua avventura. Intanto Salvo ci regala una fantastica ricetta: linguine con pomodorini, burrata e granella di pistacchi. Piatto ribattezzato da Salvo “Pumaruoru Siculu”.

Ingredienti per 2 persone:

- Linguine di Grano duro 200 gr
- Olio Evo q.b
- Aglio 2 spicchi
- Peperoncini 2 interi
- 4 Filetti di Acciughe sott’olio
- Pomodorini ciliegini 250 gr.
- Burrata 250 gr.
- Granella di Pistacchi q.b.

Procedimento:

Pulire l’aglio e schiacciarlo in un mortaio.
Tagliare i 2 peperoncini, una parte andrà in padella, mentre una parte servirà per l’impiattamento.
Mettere in una padella un filo di olio abbondante, l’aglio schiacciato, il peperoncino e i filetti di acciughe.
Fare sciogliere le acciughe e dorare l’aglio facendo attenzione di non farlo diventare oro scuro.
Aggiungere i pomodorini tagliati, e tenerli in padella finché non hanno raggiunto la cottura giusta ( ci vorranno circa 5 minuti).
Togliere dalla padella e mettere da parte alcuni pomodorini che serviranno per l’impiattamento.
Intanto nella pentola in ebollizione, aggiungere sale grosso e le Linguine di Grano duro, (è preferibile usare quelle trafilate al bronzo).
Dopo 6 minuti di cottura, completare la cottura in padella con tutto il sughetto precedentemente preparato aiutandosi con l’acqua di cottura della pasta, e facendo sì che si formi una bella cremina.
Quindi impiattare, aggiungere la Burrata, i pomodorini, il peperoncino e una manciata di granella di pistacchi. Che dirvi? Buon Appetito e come dice Salvo con il suo motto ormai diventato un vero must “Mancìa e liccati u piattu”. (Mangia e leccati il piatto).

Visita il profilo Instagram di Salvo Terruso – Il Pastaio Matto

 

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Sabato, 21 Novembre 2020 10:12

I Peperati di San Severo del Forno Innocenzo

Situata nell’Alto Tavoliere la città di San Severo si presenta come un borgo suggestivo e ricco di storia. Le sue origini sono antiche, ma è a partire dal Medioevo che l’agglomerato assume una fisionomia urbanistica rilevante, oggi visibile nelle stradine del centro storico. Di indubbio interesse sono i principali edifici religiosi tra i quali spicca la Cattedrale, risalente all’XI secolo ma poi rifatta nel XVIII, il santuario della Madonna del Soccorso, il Monastero dei Celestini, che è oggi il Palazzo del Municipio, l’Episcopio, la chiesa di San Lorenzo delle Benedettine con la sontuosa facciata concava in pietra di Apricena e la chiesa di San Severino la cui facciata romanica è impreziosita da un meraviglioso portale.
Passeggiando per il centro di San Severo si scoprono vicoli pittoreschi, piazze e chiostri che mantengono intatta la loro originaria struttura e racchiudono scrigni di grande valore artistico ed eleganza architettonica.
Quindi San Severo merita sicuramente una visita e se capitate da queste parti non potete non assaggiare i peperati (in dialetto pèpèrète), dei taralli (biscotti) speziati con mandorle, cioccolato e mosto cotto dalle origini antichissime.
Li ho gustati al Forno Innocenzo e li ho trovati eccezionali.
La ricetta originale del Forno Innocenzo resta giustamente segreta, ma possiamo darvi la ricetta usata nelle case di San Severo, poiché i peperati (pèpèrète) vengono preparati ancora oggi tradizionalmente dalle massaie e sono fantastici.

Peperati Dettaglio
Peperati - Dettaglio

Ingredienti per una decina di taralli:

- Un kg di farina
- Due misurini di olio Evo (sui 100 ml)
- 1 tazza colma di mosto cotto
- 400 gr di zucchero
- ½ bustina di chiodi di garofano
- 1 bustina di cannella
- 2 bustine di lievito in polvere
- 150 gr di cacao amaro
- 120 gr di cioccolato fondente (a pezzetti o bottoncini)
- 100 gr di mandorle
- Latte q.b. per impastare

Procedimento:

Come prima cosa tostiamo le mandorle e tritiamole, tritiamo anche il cioccolato a pezzettini piccolissimi (o utilizziamo i bottoncini o palline di cioccolato già piccole e pronte).
In un recipiente capiente versiamo la farina, lo zucchero, il lievito in polvere, il cacao, le varie spezie, il cioccolato e le mandorle e mescoliamo bene. Poi aggiungiamo l’olio, il mosto cotto continuando a mescolare. Impastiamo bene, versiamo il tutto su una spianatoia e incorporiamo il latte a filo, fino a rendere il panetto bello elastico e tale da poterlo lavorare bene con le mani. Formiamo una bella palletta e lasciamolo lievitare sotto un canovaccio per 5 /6 ore.
Trascorso questo tempo riprendiamo l’impasto, formiamo dei piccoli salsicciotti e chiudiamoli a mo’ di ciambelline (taralli). Disponiamoli su una teglia foderata con carta forno, lasciamoli riposare per un’oretta poi inforniamoli per 15 minuti a 170° in forno preriscaldato.
Attenzione a non farli cuocere troppo, devono mantenersi morbidi. Fateli raffreddare prima di servirli. Sono fantastici, provare per credere…

N.B. Un ringraziamento a Giulia Beccia per la preziosa collaborazione.

Forno Innocenzo
Corso Amedeo D'Aosta, n.16
San Severo (Fg)
Tel. 0882 373382
Visita la pagina Fb del Forno Innocenzo

Pubblicato in Storie di Gusto
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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