Abruzzo

Tornare in Irpinia è sempre un’esperienza che rinnova lo stupore. Questa terra, generosa e schietta, continua a raccontarsi attraverso una cucina identitaria e una cultura gastronomica profondamente ancorata alle proprie radici. Siamo ad Ariano Irpino, al Ristorante La Pignata, indirizzo simbolo della ristorazione irpina e punto di riferimento per chi ricerca una cucina capace di interpretare il territorio con sensibilità contemporanea. È un luogo che frequentiamo con piacere, una certezza, un approdo sicuro per chi ama i sapori autentici riletti con misura e consapevolezza.

Ristorante La Pignata Ariano Iprino Un angolo del locale allingresso
Ristorante La Pignata. Ariano Iprino - Un angolo del locale e salottino all'ingresso

L’ambiente è raccolto, accogliente, costruito su un equilibrio armonico tra eleganza e calore rustico: luci ben calibrate, atmosfera conviviale, arredo curato. La mise en place è essenziale ma elegante e riflette la filosofia del locale, fatta di sobrietà ed attenzione al dettaglio. Ad accoglierci, come sempre, c’è Ezio Ventre, padrone di casa appassionato e competente, profondo conoscitore del mondo del vino – con una predilezione per le etichette biologiche – e instancabile promotore delle eccellenze del territorio, dalle birre artigianali ai distillati. In cucina la maestria della signora Carmela e del talentuoso chef William Gaetani danno vita ad una serie di proposte che sono un riuscito e studiato mash-up di tradizione e modernità.

La Pignata Ariano Irpino Particolare sala interna
La Pignata. Ariano Irpino - Particolare di una sala interna

In attesa di consultare le proposte del menù, arriva il benvenuto de La Pignata, un piccolo manifesto della sua filosofia: peprone crusco con salsa d’acciughe e limone, una crocchetta di ceci e scarola con gel di scorza di arancia, cotechino irpino e un pentolino di ragù di pomodoro biologico, clorofilla di basilico e pane al lievito madre, da gustare rigorosamente “di scarpetta”, come impone la tradizione. Un’entrée che parla chiaro fin da subito: territorio, memoria e gusto in chiave contemporanea.

Il benvenuto del Ristorante la Pignata
Il benvenuto del Ristorante la Pignata di Ariano Irpino

Ad accompagnare la nostra cena desideriamo un bel rosato ed Ezio Ventre ci propone il rosato Honorine della Cantina Sàgona (fantastica cantina biologica toscana). Questo vino di un bel rosa carico è ottenuto da uve Sangiovese in purezza. Con sentori fruttati, aromi vivaci, al palato si esalta per la sua freschezza e piacevole sapidità. Davvero un’ottima scelta.

Honorine della cantina Sàgona Rosato
Honorine della cantina Sàgona Rosato

Prima degli antipasti, ecco i tarallini hand madedella Pignata….stuzzicanti...

Tarallini
Tarallini

E poi si rinnova un rito irpino che qui assume un valore quasi "sacro": pane e buon olio Evo.

Pane e Olio Evo
Pane e Olio Evo

E che olio! Protagonista il Gran CRU Caruso di SanComaio. Un Olio evo ottenuto selezionando le migliori olive dell’annata. Una selezione accurata, che rappresenta la sintesi della filosofia di SanComaio. Un Olio Evo poderoso, intenso, ma elegante e strutturato. Meraviglioso prodotto irpino.

Gran CRU di SanComaio
Olio Evo Gran CRU di SanComaio

È il momento degli antipasti, e non può mancare uno dei piatti simbolo della casa: il Pancotto all’Arianese. Verdure miste, cicorie e scarole incontrano aglio, olio extravergine e peperoncino, il tutto completato da lardo di Mangalica e peperone crusco. Una rilettura colta di un piatto povero, che qui si carica di una golosità primordiale: intensa, rustica, ma sorprendentemente equilibrata. Un vero inno alla cucina contadina irpina, potente e autentico. Un piatto iconico della Pignata, semplicemente imperdibile.

 Il mitico pancotto allarianese del Ristorante La Pignata
Il mitico pancotto all'arianese del Ristorante La Pignata

Non da meno l’arancino La Pignata, arancino ottenuto da risotto con porcini, salsiccia e pecorino Carmasciano su vellutata di Zafferano e tartufo estivo.

Arancino di risotto con porcini salsiccia e pecorino Carmasciano su vellutata di zafferano e tartufo estivo
Arancino di risotto con porcini, salsiccia e pecorino Carmasciano su vellutata di zafferano e tartufo estivo

Altro assaggio di antipasto è il Carciofo. Carciofo bianco di Pertosa in doppia cottura con basilico, cremoso di Fenum (formaggio stagionato sotto paglia e fieno) e prezzemolo fritto.

Carciofo bianco di Pertosa in doppia cottura conbasilico cremoso di FENUM e prezzemolo fritto
Carciofo bianco di Pertosa in doppia cottura con basilico, cremoso di Fenum e prezzemolo fritto

Gli antipasti ci hanno entusiasmato. I primi mantengono le promesse. I tortelli ripieni di caciocavallo e salsiccia, serviti su una crema di scarola, con fonduta di caciocavallo podolico e pane profumato al pomodoro sono fantastici. Un piatto avvolgente, profondo, che gioca con sapori decisi ma perfettamente in equilibrio.

Tortelli con caciocavallo salsiccia e scarola
Tortelli con caciocavallo, salsiccia e scarola

I fusilloni ai profumi di Primavera sono un’esplosione di colore e sapori. Fusilloni artigianali agli asparagi, vivacizzati dalla sapidità della bottarga di tonno e dalla freschezza agrumata del limone della Costiera, in un equilibrio primaverile intenso e profumato.

Fusilloni ai profumi di Primavera con asparagi bottarga di tonno e limone della Costiera
Fusilloni ai profumi di Primavera con asparagi, bottarga di tonno e limone della Costiera

Come secondo due porzioni di maialino: ossia capocollo di maiale con crema di patata arrosto e verza croccante. La carne di maiale è succosa e saporita, adagiata su una vellutata crema di patata arrosto che ne esalta la dolcezza, con verza croccante a portare freschezza e contrasto.

Capicollo di maiale con crema di patata arrosto e verza croccante
Capicollo di maiale con crema di patata arrosto e verza croccante

Ezio Ventre ci delizia poi con un sorbetto al lime e pesca caramellata. Sorprendente e buonissimo...

Sorbetto al lime con pesca caramellata
Sorbetto al lime con pesca caramellata

Chiudiamo in dolcezza con un commovente Tiramisù. Fatto davvero come Dio comanda e bello anche da vedere...

Tiramisù
Tiramisù

Poi sua maestà “Lo Scazzamariello”, dessert simbolo de La Pignata, è una golosa sbriciolona al cioccolato con mousse al pistacchio, amarena e gelato al fiordilatte, tra contrasti cremosi e note fresche che chiudono il pasto con carattere e leggerezza.

Lo Scazzamariello della Pignata di Ariano Irpino sbriciolona al cioccolato mousse al pistacchio amarena e gelato al fiordilatte
Lo Scazzamariello della Pignata di Ariano Irpino - Sbriciolona al cioccolato, mousse al pistacchio, amarena e gelato al fiordilatte

Ancora dolcezza con i cantuccini e la sbrisolona al cioccolato con marmellata di fichi.

Cantuccini e sbriciolona al cioccolata con marmellata di fichi
Cantuccini e sbriciolona al cioccolato con marmellata di fichi

Chiudiamo con due bicchieri di Ratafià irpino Amarenico di Antico Castello. E chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena al Ristorante la Pignata di Ariano Irpino poco più 60 euro a persona.

Il Ristorante La Pignata si conferma come una solida istituzione della ristorazione irpina, una realtà che ha saputo crescere e rinnovarsi nel tempo restando sempre fedele alla propria identità. La cucina qui alla Pignata, diventa racconto, memoria e territorio, declinati attraverso uno sguardo attuale e consapevole. L’ospitalità sincera e senza filtri di Ezio Ventre e della sua brigata, la bravura della signora Carmela in cucina insieme allo chef William Gaetani, l’attenzione costante ai particolari, la qualità rigorosa delle materie prime e una lettura rispettosa ma mai statica della tradizione rendono questo indirizzo una tappa di riferimento assolutamente imperdibile. Le proposte di cucina sono eccellenti e seguono il ritmo e lo scorrere delle stagioni. Ottimi gli antipasti, il Pancotto all’Arianese è un piatto iconico che non puoi non provare se vieni qui. Tra i primi meravigliosi i Tortelli ripieni di caciocavallo e salsiccia in crema di scarola, fonduta di caciocavallo podolico e pane profumato al pomodoro. Paradisiaco lo Scazzamariello. La carta dei vini è ampia, curata, con una selezione attenta alle produzioni biologiche e interessanti aperture verso etichette internazionali. Il servizio si distingue per professionalità, precisione e ritmo adeguato. Il conto è commisurato alla qualità della proposta gastronomica ed al contesto. La Pignata ad Ariano Irpino si conferma, a pieno titolo, tra i migliori ristoranti irpini e regionali nella nostra guida sul web. Un indirizzo da provare, e da ritrovare, nel tempo. Eccellenza della ristorazione irpina.

 

 

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita la pagina Fb del Ristorante La Pignata

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Tornare in Irpinia è sempre un’esperienza che rinnova lo stupore. Questa terra, generosa e schietta, continua a raccontarsi attraverso una cucina identitaria e una cultura gastronomica profondamente ancorata alle proprie radici. Siamo ad Ariano Irpino, al Ristorante La Pignata, indirizzo simbolo della ristorazione irpina e punto di riferimento per chi ricerca una cucina capace di interpretare il territorio con sensibilità contemporanea. È un luogo che frequentiamo con piacere, una certezza, un approdo sicuro per chi ama i sapori autentici riletti con misura e consapevolezza.

La Pignata Ariano Irpino Particolare sala interna allingresso
La Pignata. Ariano Irpino - Particolare sala interna all'ingresso

L’ambiente è raccolto, accogliente, costruito su un equilibrio armonico tra eleganza e calore rustico: luci ben calibrate, atmosfera conviviale, arredo curato. La mise en place è essenziale ma elegante e riflette la filosofia del locale, fatta di sobrietà ed attenzione al dettaglio. Ad accoglierci, come sempre, c’è Ezio Ventre, padrone di casa appassionato e competente, profondo conoscitore del mondo del vino – con una predilezione per le etichette biologiche – e instancabile promotore delle eccellenze del territorio, dalle birre artigianali ai distillati. 

La Pignata Ariano Irpino Particolare sala interna
La Pignata. Ariano Irpino - Particolare di una sala interna

In attesa di consultare le proposte del menù, arriva il benvenuto de La Pignata, un piccolo manifesto della sua filosofia: una crocchetta di ceci e cotechino irpino adagiata su vellutata di lenticchie della Valfortore, completata da un gel di sedano di Gesualdo, presidio Slow Food; una fettina di filone di maiale irpino al lardo stagionato dodici mesi; e un pentolino di ragù di pomodoro e basilico, da gustare rigorosamente “di scarpetta”, come impone la tradizione. Un’entrée che parla chiaro fin da subito: territorio, memoria e gusto in chiave contemporanea. 

Il benvenuto della Pignata
Il benvenuto della Pignata

Ad accompagnare questo entrée, Ezio Ventre propone un calice di Ekwo Abruzzo Pecorino DOC di Tenuta Terraviva. Un bianco ottenuto da uve Pecorino in purezza, con fermentazione spontanea e affinamento di sei mesi in acciaio. Il colore è un giallo luminoso, il profilo olfattivo gioca su note di frutta gialla e fiori, mentre al palato si distingue per freschezza, mineralità e una chiusura piacevolmente agrumata. Un abbinamento centrato, capace di sostenere senza sovrastare.

Ekwo Abruzzo Pecorino DOC di Terraviva
Ekwo Abruzzo Pecorino DOC di Terraviva

Prima degli antipasti, si rinnova un rito irpino che qui assume un valore quasi "sacro": pane e olio. 

Pane e Olio Evo
Pane e Olio Evo

Protagonista è l’Erede, olio extravergine monovarietale Marinese dell’azienda agricola Francesco Pepe. Ottenuto esclusivamente da olive Marinese, si presenta come un olio intenso, ben strutturato, con note erbacee e una piacevole vena piccante. Un olio di carattere, che racconta senza compromessi la sua origine.

Erede Olio Evo di Francesco Pepe
Erede Olio Evo dell'azienda agricola Francesco Pepe

Per accompagnare l’intero pranzo scegliamo di restare in Irpinia, stappando una bottiglia di Trespadini Irpinia Campi Taurasini DOP di Boccella Rosa. Un Aglianico di grande personalità, dal colore rosso rubino profondo, con sentori di prugna e frutti rossi maturi, seguiti da spezie e tabacco. Il sorso è pieno, con un tannino elegante, perfetto compagno per il nostro pranzo al Ristorante La Pignata.

Trespadini Irpinia Campi Taurasini DOP di Boccella Rosa
Trespadini Irpinia Campi Taurasini DOP di Boccella Rosa

È il momento degli antipasti, e non può mancare uno dei piatti simbolo della casa: il Pancotto all’Arianese. Verdure miste, cicorie e scarole incontrano aglio, olio extravergine e peperoncino, il tutto completato da lardo di Mangalica e peperone crusco. Una rilettura colta di un piatto povero, che qui si carica di una golosità primordiale: intensa, rustica, ma sorprendentemente equilibrata. Un vero inno alla cucina contadina irpina, potente e autentico. Un piatto iconico della Pignata, semplicemente imperdibile.

Pancotto allarianese
Pancotto all'arianese

Segue l’uovo in purgatorio: uovo cotto a bassa temperatura su salsa di pomodoro, peperone crusco e basilico, ricoperto da una morbida e vellutata fonduta al Parmigiano. Una rivisitazione elegante e centrata del grande classico partenopeo, rispettosa della tradizione ma arricchita da tecnica e precisione.

Uovo in purgatorio
Uovo in purgatorio

Tra i primi, arrivano in tavola dei tortelli ripieni di caciocavallo e salsiccia, serviti su una crema di scarola, con fonduta di caciocavallo podolico e pane profumato al pomodoro. Un piatto avvolgente, profondo, che gioca con sapori decisi ma perfettamente in equilibrio. 

Tortelli con caciocavallo salsiccia e scarola
Tortelli con caciocavallo, salsiccia e scarola

A seguire, i tagliolini al tartufo bianco pregiato: essenziali, raffinati, profumatissimi. Una preparazione che punta tutto sulla qualità assoluta della materia prima e sulla delicatezza dell’esecuzione. Sublimi.

Tagliolini al tartufo bianco
Tagliolini al tartufo bianco

Non è ancora finita. Ezio Ventre ci sorprende con un assaggio di cardone all’arianese rivisitato: ravioli ripieni di cardo in brodo di cappone, sfilacciata di cappone, stracciatella d’uovo e polpettine di vitello. Un piatto che sa di casa, di festa, di tradizione familiare. Una carezza calda e rassicurante.

Cardone allarianese rivisitato con raviolini ripieni di cardo
Cardone all'arianese rivisitato con ravioli ripieni di cardo

Per il secondo scegliamo di condividere la guancia di vitello cotta a bassa temperatura, accompagnata da crema di patate al peperone crusco, funghi cardoncelli e fiori di aglio dell’Ufita, presidio Slow Food. La carne è straordinariamente tenera, succosa, perfettamente bilanciata nei sapori. La componente cremosa dona rotondità, mentre il peperone crusco funge da filo conduttore aromatico, in un piatto che soddisfa pienamente i sensi restando fedele alla tradizione.

Guancia con funghi cardoncelli
Guancia di vitello cotta a bassa temperatura con funghi cardoncelli, crema di patate al peperone crusco e fiori di aglio dell'Ufita

Prima del dolce arrivano due piccole coccole: una delicata simulazione della neve con il vincotto. Granita d’acqua purissima avvolta dal vincotto che con la sua dolcezza antica richiama gesti e sapori della tradizione.

Neve con vincotto
Simulazione della neve con il vincotto

E poi un sorbetto al mandarino, fresco e piacevolissimo, ideale per preparare il palato al finale.

Sorbetto al mandarino
Sorbetto al mandarino

Il dessert scelto è uno dei must della Pignata: lo Scazzamariello: sbriciolona al cioccolato, mousse al pistacchio, amarena e gelato al fiordilatte. Un equilibrio goloso e appagante, che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Scazzamariello
Scazzamariello

Chiudiamo con due bicchieri di Ratafià irpino e chiediamo il conto: paghiamo 60 euro a persona (vino escluso). Un rapporto qualità-prezzo corretto e coerente con la proposta e il contesto.

Il Ristorante La Pignata si conferma come una solida istituzione della ristorazione irpina, una realtà che ha saputo crescere e rinnovarsi nel tempo restando sempre fedele alla propria identità. La cucina qui alla Pignata, diventa racconto, memoria e territorio, declinati attraverso uno sguardo attuale e consapevole. L’ospitalità sincera e senza filtri di Ezio Ventre e della sua brigata, l’attenzione costante ai particolari, la qualità rigorosa delle materie prime e una lettura rispettosa ma mai statica della tradizione rendono questo indirizzo una tappa di riferimento assolutamente imperdibile. Le proposte di cucina sono eccellenti e seguono il ritmo e lo scorrere delle stagioni. Ottimi gli antipasti, il Pancotto all’Arianese è un piatto iconico che non puoi non provare se vieni qui. Tra i primi i tagliolini al tartufo bianco sono un grande classico. Meravigliosi i Tortelli ripieni di caciocavallo e salsiccia in crema di scarola, fonduta di caciocavallo podolico e pane profumato al pomodoro. Paradisiaca la guancia cotta a bassa temperatura. La carta dei vini è ampia, curata, con una selezione attenta alle produzioni biologiche e interessanti aperture verso etichette internazionali. Il servizio si distingue per professionalità, precisione e ritmo adeguato. Il conto è cmmisurato alla qualità della proposta gastronomica ed al contesto. La Pignata ad Ariano Irpino si conferma, a pieno titolo, tra i migliori ristoranti irpini e regionali nella nostra guida sul web. Un indirizzo da provare, e da ritrovare, nel tempo.

 


Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
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Siamo tornati ad Ariano Irpino, la suggestiva città del Tricolle, per raccontarvi un indirizzo che coniuga tradizione e innovazione con grande eleganza: la Pignata 2.Zero. Il nome suona familiare agli amanti della grande cucina d’autore, perché qui continua la storia gastronomica firmata dal grande chef Guglielmo Ventre, ma con uno spirito rinnovato, giovane, essenziale. Gugliemo ha creato un team giovane, dinamico, creativo e queste “good vibes”si ritrovano nell’ambiente ed in cucina. Il locale accoglie gli ospiti in un ambiente moderno e spazioso, giocato su un raffinato contrasto tra due colori: bianco e nero, dove ogni dettaglio è pensato per offrire comfort ed equilibrio visivo. Durante la bella stagione poi un gradevole spazio esterno è perfetto per pranzi e cene all’aperto.

La Pignata 2.Zero Ariano Irpino Particolare parete interna
La Pignata 2.Zero. Ariano Irpino - Particolare di una parete interna

Oltre alla proposta di cucina della Pignata 2.Zero di cui spesso ti abbiamo parlato. La sera accade qualcosa di altrettanto speciale: la pizza sale in cattedra, trasformandosi in un vero e proprio atto creativo. A firmarla è il giovane Felice Grieco, pizzaiolo talentuoso ed appassionato, irpino DOC che con sensibilità e tecnica porta avanti una proposta coerente con la filosofia del ristorante: valorizzare il territorio, puntare sulla qualità delle materie prime e regalare agli ospiti un’esperienza sincera, ma mai banale con uno studio accurato dell’impasto e degli abbinamenti. Nel menù della Pizzeria oltra ai fritti, ci sono i Padellini, le pizze a Ruota di Carro, realizzate alla napoletana ossia con disco estremamente sottile, cornicione quasi impercettibile e un diametro generoso (oltre i 35 cm). Poi ci sono le pizze suddivise in rosse e bianche. Noi cominciamo la nostra degustazione con una Fumè fatta con mozzarella, provola affumicata di bufala, datterino giallo salsato, salame dolce e foglie di basilico croccante.

La pizza Fumè
La pizza Fumè

Questa pizza mostra un giusto equilibrio fra la dolcezza del datterino giallo ed il carattere deciso della provola affumicata di bufala. Il salame dolce ed il basilico reso croccante completano un’esperienza ricca e sorprendentemente armoniosa.

La Fumè Dettaglio farcitura
La Fumè - Dettaglio farcitura

Poi ecco un classico senza tempo: la margherita con bufala. Una pizza esaltata dalla semplicità degli ingredienti tutti di grande qualità. Il pomodoro abbraccia la voluttuosa mozzarella di bufala con l’olio Evo irpino ed il basilico a completare un piccolo capolavoro.

Margherita con bufala
Margherita con bufala

La Capricciosa alla 2.Zero è sorprendente. Questa pizza è fatta con pomodoro, mozzarella, funghi porcini, prosciutto cotto, carciofi e olive. La Capricciosa alla 2.Zero è un trionfo di gusto, una pizza ricca ma ben bilanciata che conquista al primo morso.

Capricciosa alla 2.Zero
Capricciosa alla 2.Zero

I funghi e carciofi si fondono in modo armonioso con il delicato prosciutto cotto e le olive su una base classica di pomodoro e mozzarella. Senza dubbio una pizza che resta nella memoria.

La Capricciosa alla 2.0 Dettaglio farcitura
La Capricciosa alla 2.0 - Dettaglio farcitura

Così come fantastica è la Carciofo scomposto fatta con mozzarella, carciofi alla romana con menta, straccetti di culatello e fonduta di provola affumicata.

Carciofo scomposto
Carciofo scomposto

La Carciofo scomposto è un viaggio nei sapori: i carciofi alla romana con la menta incontrano la delicata cremosità della fonduta di provola affumicata mentre gli straccetti di culatello aggiungono una nota sapida. Davvero una pizza sorprendente che anche da sola vale il viaggio.

La Carciofo scomposto Dettaglio Farcitura
La Carciofo scomposto - Dettaglio Farcitura

Chiudiamo la nostra degustazione di pizza alla Pignata 2.Zero con una pizza a Ruota di Carro. Optiamo per la profumatissima e gustosa Arianese. Eccezionale nella sua semplicità: pomodoro bio, aglio, origano e parmigiano. What else? Un inno alla semplicità quasi rustica con il pomodoro che sprigiona tutta la sua intensità esaltato dall’origano, dall’aglio e da una pioggia di parmigiano. L’Arianese a Ruota di Carro merita davvero: croccante, rustica, essenziale, irresistibilmente autentica. Avremmo fatto volentieri il bis. Chapeau.

La Arianese a Ruota di Carro
La Arianese a Ruota di Carro

La pizza di Felice Grieco che abbiamo degustato alla Pignata 2.Zero è realizzata con impasto indiretto fatto con la biga, lavorato a regola d’arte con una lievimaturazione importante e un’idratazione che si attesta all’70%, il peso dei panetti è intorno ai 270 grammi. Il risultato è una pizza fragrante, leggera, profumata. Ben strutturata l'alveolatura. Sorprendente la Ruota di Carro ottenuta con lo stesso tipo di impasto. Ottimi gli ingredienti usati per il topping e le farciture. Il servizio è professionale, veloce ma informale. Corretto il rapporto qualità – prezzo.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo indiretto (realizzato con biga)
- Uso di prodotti e materie prime di grande qualità
- Da provare la pizza a Ruota di Carro
- Corretto rapporto qualità – prezzo

La Pignata 2. Zero si conferma un solido riferimento per chi cerca una cucina d’autore. La garanzia è lo chef Guglielmo Ventre, figura iconica della ristorazione irpina. Ma la sera alla Pignata 2.Zero trovi anche un’ottima pizza: impasti ben gestiti, topping ragionati e una visione contemporanea che non tradisce la tradizione. Il giovane Felice Grieco sa il fatto suo e propone la sua visione di pizza con spunti di originalità. Da non perdere la Capricciosa alla 2.Zero, la Carciofo scomposto, i Padellini, spesso presentati con impasti creativi e la pizza a Ruota di Carro per restare nel solco della tradizione partenopea. Il servizio è veloce e informale. La Pignata 2.Zero entra di diritto nella nostra guida sul web tra gli indirizzi pizza da non perdere.




La Pignata 2.Zero
Via Cardito n.51
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb del Ristorante La Pignata 2.Zero

Visita il sito web del Ristorante La Pignata

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Siamo tornati nella meravigliosa Irpinia, terra che non smette mai di stupirci con i suoi sapori autentici e una cultura enogastronomica profondamente radicata. Siamo ad Ariano Irpino al Ristorante La Pignata, uno degli indirizzi storici della ristorazione irpina. Noi qui veniamo spesso e volentieri. Questo è un luogo che rappresenta un punto fermo per chi ama la cucina che racconta il territorio ma con una visione contemporanea. Il locale è intimo e gradevole, accoglie l’ospite con un’atmosfera calda e conviviale, un bel gioco di luci e un giusto equilibrio tra stile, raffinatezza e calore rustico. Anche la mise en place è essenziale ma curata. A riceverci con la sua proverbiale gentilezza c’è Ezio Ventre, appassionato e competente padrone di casa, grande conoscitore di vini – con un occhio di riguardo per le etichette bio – e di tutto ciò che il territorio ha da offrire, dalle birre artigianali ai distillati. 

Ristorante La Pignata Ariano Irpino Particolare interno
Ristorante La Pignata. Ariano Irpino - Particolare interno

Nell’attesa di esplorare il menù, abbiamo scelto di iniziare con un elegante vino bianco tedesco che ci ha consigliato Ezio, Weingut Stein – Traubenflusterer, un bianco sorprendente ottenuto in prevalenza da uve Riesling, con una fermentazione spontanea e affinamento in acciaio, il risultato è un vino corposo pur essendo un bianco, con piacevoli note minerali, sentori di frutta ed erbacei. Letteralmente Traubenflusterer tradotto significa "colui che sussurra all’uva" e testimonia il grande rispetto di Ulli Stein nei confronti delle vigne, il suo vino è il frutto di una filosofia tutta naturale. Ottima scelta davvero.

Vino bianco Traubenflüsterer di Ulli Stein
Vino bianco Traubenflüsterer di Ulli Stein

In attesa degli antipasti, arriva in tavola un piccolo rito irpino: pane e olio.

Pane di Ariano e olio Evo di Ravece
Pane di Ariano e olio Evo di Ravece

Il fragrante pane di Ariano Irpino, compagno perfetto per esaltare un eccellente olio extravergine monocultivar di Ravece bio Negutta dell’Azienda Agricola Giacobbe Anna Maria, che si rivela subito un protagonista con la sua intensità equilibrata e i sentori erbacei. E ancora ecco dei tarallini ai cereali ed alla cipolla.

Olio Evo Monocultivar Ravece Negutta dellAzienda Agricola di Giacobbe Anna Maria
Olio Evo Monocultivar Ravece Negutta dell'Azienda Agricola di Giacobbe Anna Maria

E che dire dei tranci di pizza artigianali appena sfornati? Sapori di una volta…..

Tranci di pizza
Tranci di pizza artigianali

Ma è con gli antipasti che La Pignata inizia davvero a raccontarsi. Cominciamo con il baccalà mantecato, gazpacho di pomodorino, sedano, cipolla caramellata, fagiolini, olio Evo, mollica di pane fritto al basilico, polvere di olive nere e chips di pasta fillo. Il baccalà è perfettamente equilibrato, lavorato a regola d’arte servito su un gazpacho di pomodorini che dona freschezza, con sedano croccante, cipolla caramellata, fagiolini freschi, olio extravergine e una polvere di olive nere che aggiunge profondità. A completare la chip sottile di pasta fillo, che crea un contrasto piacevolissimo tra cremosità e croccantezza.

Baccalà mantecato con gazpacho di pomodorino sedano cipolla caramellata fagiolini olio Evo polvere di olive nere e chips di pasta filo
Baccalà mantecato con gazpacho di pomodorino, sedano, cipolla caramellata, fagiolini, olio Evo, polvere di olive nere e chips di pasta fillo

Poi arriva lui: il pancotto all’Arianese fatto con verdure, una versione elevata di un piatto della tradizione contadina, che qui si veste di una golosità quasi ancestrale: aglio, olio, peperoncino, pancetta di lardo e peperoni cruschi disegnano un’armonia intensa, rustica, ma al contempo elegante. Un vero e proprio inno al territorio, potente e sincero. Questo a parer mio è un piatto iconico del Ristorante la Pignata, da non perdere…

Pancotto allarianese di verdure aglio olio e peperoncino con pancetta di lardo e peperoni cruschi
Pancotto all'Arianese di verdure, aglio, olio e peperoncino con pancetta di lardo e peperoni cruschi

Non da meno il terzo antipasto che gustiamo, un piatto che sorprende per tecnica e creatività: un carciofo “al contrario”, che cela un cuore tenerissimo, un soufflè di carciofi in crosa di pane e viene servito su una crema di patate e formaggio completato da sottili listarelle di culatello artigianale, carciofini sfritti e fonduta di parmigiano. Il risultato? Una poesia di sapori, dove gli ingredienti si incontrano in un abbraccio perfetto ed ogni elemento ha il suo perché.

Carciofo al contrario
Carciofo al contrario

Per i primi piatti, la Pignata conferma la sua capacità di fondere tradizione e creatività con eleganza e gusto. La nostra scelta ricade sulle trenette all’uovo alla Nerano, “a modo mio”: una rilettura personale e riuscitissima di un grande classico, qui proposta con crema di zucchine, fiori di zucca, pomodorini dolci e succosi, stracciatella freschissima e una spolverata di pistacchio salato. Ogni forchettata è un crescendo rossiniano: sapori pieni, ma ben calibrati, un equilibrio perfetto tra la dolcezza delle zucchine, la cremosità della stracciatella e la nota croccante e sapida del pistacchio. Un piatto che racconta l’Estate ma lo fa in modo creativo ed originale.

Trenette alluovo alla Nerano a modo mio con crema di zucchine fiori di zucca pomodorini stacciatella e pistacchio salato
Trenette alluovo alla Nerano a modo mio con crema di zucchine, fiori di zucca, pomodorini, stacciatella e pistacchio salato

I fusilli irpini con crema di spinaci, pinoli tostati, zest di limone e bottarga sono sorprendenti, un connubio originale, che gioca su contrasti ben dosati. La delicatezza degli spinaci incontra la nota tostata dei pinoli, la freschezza del limone e l’intensità sapida della bottarga, il tutto legato da una mantecatura perfetta. Un piatto equilibrato e raffinato, che dimostra come anche ingredienti semplici possano dare vita ad una vera sinfonia quando sono trattati con cura, amore e perizia.

Fusilli con crema di spinaci pinoli zeste di limone e bottarga
Fusilli iprini con crema di spinaci, pinoli, zest di limone e bottarga

Per il secondo, abbiamo scelto di condividere una portata: coscetta di faraona cotte a bassa temperatura, servita con patate e peperoni su una crema di peperoni che ne esalta la dolcezza naturale. La carne è tenerissima, succosa e perfettamente insaporita, mentre la base cremosa aggiunge rotondità al piatto senza coprirne le sfumature. I peperoni, protagonisti discreti ma fondamentali, fanno da filo conduttore in un piatto che soddisfa i sensi nel solco della tradizione.

Coscetta di faraona cotta a bassa tempaeratura con peperoni e patate
Coscetta di faraona cotta a bassa temperatura con peperoni e patate

A concludere il nostro pranzo ci servono dei cantuccini artigianali serviti con fonduta di cioccolato, un grande classico rivisitato con eleganza, dove il contrasto tra la croccantezza del biscotto e la cremosità intensità del cioccolato crea un perfetto gioco di consistenze.

Cantuccini artigianali e fonduta di cioccolato fondente
Cantuccini artigianali e fonduta di cioccolato 

Proseguiamo con due piccole millefoglie farcite con crema chantilly e amarene, leggere, fragranti, equilibrate, un dessert che sa di domeniche italiane e di buone mani in cucina.

Mini Millefoglie con crema chantilly e amarene
Mini Millefoglie con crema chantilly e amarene

Infine, chiudiamo con un cannolo di pasta fillo ripieno di crema chantilly, macedonia fresca e servito con un sorbetto al lime: un dolce fresco, estivo, ben costruito, che pulisce il palato e lascia una piacevole sensazione di leggerezza.

Cannolo di pasta filo con crema chantilly macedonia e sorbetto al lime
Cannolo di pasta fillo con crema chantilly, macedonia e sorbetto al lime

Per il nostro pranzo alla Pignata abbiamo pagato 60 euro a persona. Assolutamente corretto il rapporto qualità-prezzo se consideriamo il contesto ed il livello della proposta gastronomica.

Il Ristorante La Pignata è una certezza assoluta, vero baluardo della ristorazione irpina, che nel tempo si è evoluto, senza mai tradire le radici ed il territorio. La Pignata è un viaggio nella memoria gastronomica dell’Irpinia, raccontata con sensibilità contemporanea. L’accoglienza calorosa di Ezio Ventre e di tutto il team, la cura dei dettagli, la qualità degli ingredienti e la capacità di reinterpretare la tradizione senza snaturarla, fanno di questo luogo un punto di riferimento sicuro. Le proposte di cucina sono eccellenti e seguono il ritmo e lo scorrere delle stagioni. Ottimi gli antipasti, il Pancotto all’Arianese è un piatto iconico che non puoi non provare se vieni qui, il "carciofo al contrario" è sorprendente. Tra i primi le trenette all’uovo alla Nerano, “a modo mio” sono una reinterpretazione riuscitissima di un grande classico. Fantastica la coscetta di faraona cotta a bassa temperatura con peperoni e patate. Molto fornita e curata la carta dei vini con etichette bio ed anche vini stranieri. Ho trovato giusto il rapporto qualità - prezzo e comunque coerente con l’ambiente ed il tipo di proposta gastronomica. Nota di merito per il servizio, professionale e veloce. La Pignata ad Ariano Irpino si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori ristoranti. Da provare e riprovare…..



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del Ristorante La Pignata

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Siamo tornati in Irpinia nella città del Tricolle: Ariano Irpino. La nostra tappa è il Ristorante La Pignata 2.Zero, il regno del grande chef Guglielmo Ventre. Ci mancavamo da un po’. E’ sempre bello tornare a trovare Guglielmo, restiamo sempre affascinati dalla sua umanità, dai suoi modi gentili (quasi di altri tempi) e chiaramente siamo innamorati della cucina sua e della sua brigata, una cucina irpina come definizione e concetto ma con interessanti spunti creativi.
Guglielmo Ventre è uno dei grandi nomi della ristorazione irpina che resiste al tempo e che con il tempo si è evoluto sempre più. Venire qui per noi è sempre un’immensa gioia. Siamo in Via Cardito, strada centralissima e molto frequentata un po’ come tutta la zona, piena di negozi, attività commerciali ed uffici. Il locale è come lo ricordavamo, spazioso, luminoso, accogliente con due grandi ambienti, l’arredo è moderno e curato. C’è a vista anche il forno ed il banco da lavoro per le pizze, di sera infatti la Pignata 2.Zero propone oltre alla cucina anche le pizze con le creazioni del nuovo pizzaiolo Felice Grieco (torneremo per degustare anche queste). 

La Pignata 2.Zero Ariano Irpino Particolare parete interna
La Pignata 2.Zero. Ariano Irpino - Particolare di una parete interna

La Pignata 2.Zero all’interno gioca sul contrasto tra due colori: il bianco ed il nero. C’è anche un gradevole spazio esterno che durante la bella stagione consente agli ospiti di poter pranzare o cenare all’aperto. Chi ci segue sa bene che spesso siamo stati anche alla Pignata, l’altra realtà storica della famiglia Ventre dove ci sono Ezio Ventre e la signora Carmela in cucina. Guglielmo invece da un po’ ha sposato questo progetto e guida la Pignata 2.Zero, dove propone una cucina che parte dalla tradizione irpina ma si evolve. Una cucina realizzata con maestria e grande tecnica e con una materia prima di altissima qualità. Ci accoglie la brava e professionale Anna Sebastiano maestra nel gestire la sala e spiegare agli ospiti pietanze e abbinamenti. E' stato bellissimo rivedere anche lei. Da bere ordiniamo una minerale e un vino (su consiglio di Anna) davvero interessante. Cominciamo con un rosato che accompagnerà gli antipasti: il Campania rosato IGP “Macchiarosa” dell’azienda vitivinicola Mièr Vini. Ottenuto da uve di aglianico in purezza, questo vino si presenta di un bel colore rosa tenue, con sentori fruttati e di fragola, al palato si presenta equilibrato e piacevole. Ottima scelta.

Rosato IGP Macchiarosa di MIER Vini
Rosato IGP Macchiarosa di Mièr Vini

Arriva il pane ed il benvenuto dello chef: una rivisitazione della pizza con l’acciuga presentato nelle sembianze di uno stecco gelato, un paninetto alla zucca con formaggio cremoso e capocollo, una meravigliosa soppressata e un tocchetto di classica pizza “chiena” pasquale. Nota di merito per la soppressata ovviamente irpina di Salumi Guglielmo di Andretta, gustosa, profumata, bella umida all’interno e goduriosa, la pizza “chiena” pasqualina è uno spettacolo e racconta la tradizione: uova, formaggio, salumi a creare una vera poesia della tradizione.

Entreé dello chef
Entreé dello chef

Il menù del Ristorante La Pignata 2.Zero cambia spesso in base alla stagionalità dei prodotti, delle materie prime e anche degli spunti creativi dello chef. Noi cominciamo con gli antipasti.
Ecco il tortino di patate e baccalà su gazpacho, fiore di zucca ripieno e provola affumicata. Il tortino è fantastico, quello tra patate e baccalà è un matrimonio d’amore e la loro delicata unione viene bilanciata dal sapore deciso del gazpacho che dona al piatto carattere e spinta. Davvero ottimo.

Tortino di patate e baccalà su gazpacho con fiore di zucca ripieno e provola affumicata
Tortino di patate e baccalà su gazpacho con fiore di zucca ripieno e provola affumicata

Continuiamo con una quenelle impanata e fritta di patate baccalà e caciocavallo, su broccoli e peperone crusco. Un piatto dal sapore rustico e avvolgente, un vero inno alla tradizione, gradevole la nota croccante donata al piatto dal peperone crusco.

Quenelle di patate baccalà e caciocavallo servita su broccoli e peperone crusco
Quenelle di patate baccalà e caciocavallo servita su broccoli e peperone crusco

Non è da meno il carciofo all’incontrario con fonduta di pecorino di Carmasciano e perle di pomodoro. In pratica il pane viene modellato a mo’ di cestino, al suo interno viene farcito con un cremoso di carciofi, viene poi ripassato al forno servito su crema di patate, fonduta di pecorino e perle di pomodoro. Spettacolo puro…

Carciofo allincontrario con fonduta di pecorino e perle di pomodoro
Carciofo all'incontrario con fonduta di pecorino e perle di pomodoro

Gugliemo Ventre decide di faci fare giusto un assaggio anche di un altro antipasto: tartare di marchigiana con patata, su un letto di carciofi, asparagi e fave e sopra un uovo di quaglia in camicia. Altra proposta eccellente….

Tartare di marchigiana e patate con uovo di quaglia su letto di carciofi asparagi e fave
Tartare di marchigiana e patate con uovo di quaglia su letto di carciofi asparagi e fave

Ecco l’altra bottiglia di vino che scegliamo per accompagnare le pietanze che completeranno il nostro pranzo. Stavolta si tratta di un rosso imponente: Valeria, Irpinia DOC Campi Taurasini della Cantina La Molara di LuogosanoUn vino ottenuto da uve 100% aglianico, di un bel colore rosso rubino intenso, con sentori di spezie e frutti rossi, al palato è avvolgente e deciso.

Irpinia Campi Taurasini DOC Valeria di La Molara
Irpinia Campi Taurasini DOC Valeria della cantina La Molara

L’antipasto ci ha davvero soddisfatto, un vero trionfo di sapori e prodotti (soprattutto del territorio). Abbiamo ordinato anche due primi. Davvero eccellente il risotto con lupini, gamberi, zucchine e chips di zucchine e fiore di zucca. Un intrigante e delicato connubio di mare e terra in questo risotto mantecato alla perfezione.

Il risotto con lupini gamberi chips di zucchine e fiori di zucca
Il risotto con lupini, gamberi, chips di zucchine e fiori di zucca

Sublimi i carbonari con asparagi e fonduta di pecorino carmasciano. La particolarità di questo piatto sta nel fatto che la classica carbonara è all’interno di questi voluttuosi ravioli, esaltati dagli asparagi e nobilitati dalla fonduta di pecorino di Carmasciano e guanciale croccante. Un piatto paradisiaco che anche da solo vale il viaggio.

Carbonari con asparagi e fonduta di pecorino Carmasciano
Carbonari con asparagi, guanciale croccante e fonduta di pecorino Carmasciano

Prendiamo anche un secondo. La nostra scelta cade sul brasato di guancia di vitellino bianco cotta a bassa temperatura con riduzione di vino Taurasi, cremoso di patate,  zucca in agrodolce, cipolline caramellate e frutti rossi. La carne era morbidissima, si tagliava con la forchetta e si scioglieva in bocca. Ottima davvero.

Brasato di guancia di manzo di vitellino bianco con risuzione di vino Taurasi con cremoso di patate e frutti rossi
Brasato di guancia di manzo di vitellino bianco con riduzione di vino Taurasi con cremoso di patate e frutti rossi

Ci viene servito poi un bel sorbetto al lime con riduzione di fragole. Beh ci voleva proprio per rinfrescare il palato.

Sorbetto al lime e riduzione di fragola
Sorbetto al lime e riduzione di fragola

Facciamo un paio di giri di amari e caffè e chiediamo il conto. Per il nostro pranzo al Ristorante La Pignata 2.Zero paghiamo poco più di 55 euro a persona. Rapporto qualità prezzo assolutamente corretto, soprattutto se consideriamo la qualità della proposta gastronomica. Complimenti.

La Pignata 2.Zero è un indirizzo imperdibile. Ottima la proposta gastronomica dello chef Guglielmo Ventre e della sua brigata di cucina. Una cucina che parte dalla tradizione ma si evolve con spunti originali e intriganti. Il menù segue la stagionalità di prodotti e materie prime tutte di altissima qualità. Gli antipasti sono un inno al territorio ma in chiave moderna, tra questi il tortino di patate e baccalà su gazpacho, fiore di zucca ripieno e provola affumicata è fantastico così come il carciofo all’incontrario con fonduta di parmigiano e caviale di pomodoro. I carbonari con asparagi, guanciale croccante e fonduta di caciocavallo sono spaziali ed anche da soli valgono il viaggio. Ottima la carne. Il personale è gentile, informale ma preciso e professionale. Semplicemente eccezionale poi Anna Sebastiano in sala. Il rapporto qualità - prezzo è corretto. “Repetita iuvant” recitava un detto latino, ci ripetiamo volentieri. Qui alla Pignata 2.Zero ad Ariano Irpino bisogna venire assolutamente. Garantiamo noi Templari del Gusto.. Alla prossima….

 

La Pignata 2.Zero
Via Cardito n.51
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb del Ristorante La Pignata 2.Zero

Visita il sito web del Ristorante La Pignata

 

 

 

 

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Rieccoci nella meravigliosa Irpinia, territorio che adoro, ricco di storia, cultura e radicate tradizioni enogastronomiche. Per il nostro pranzo siamo tornati al Ristorante La Pignata ad Ariano Irpino. La Pignata è una garanzia, un indirizzo storico della ristorazione irpina, uno di quei posti che non puoi non tenere in agenda e visitare, una storia che va avanti dal 1980 con grande successo e che continua a crescere grazie a proposte di cucina eccellenti, ad un'attenta selezione di prodotti e materie prime, e alla cura dei dettagli, ma a parer mio la cosa più importante che rende La Pignata unica è il suo legame con la tradizione, qui infatti, non si perde mai di vista il legame con le radici. In carta trovi anche piatti del territorio irpino ed arianese (come il mitico pancotto all'arianese) e questo è decisamente un plus. Noi siamo in due, veniamo accolti con garbo e gentilezza da Ezio Ventre, perfetto padrone di casa. Ezio è un vulcano, appassionato di vini (in particolare quelli bio), birre, distillati e prodotti del territorio, ed è sempre pronto a spiegare agli ospiti le proposte di cucina e i migliori abbinamenti. Mentre diamo un'occhiata al menù e decidiamo il da farsi, arriva un gradito entreé, qualche tocchetto di pizza in teglia appena sfornata. Che meraviglia...

Tranci di pizza in teglia appena sfornata
Tranci di pizza in teglia appena sfornata

Ed ecco i loro pani, (bianco, integrale e alla curcuma) ....

I Pani
I Pani

Da abbinare ad un meraviglioso olio Evo Ravece, quello dell'azienda Agricola Pizzillo Emanuele di Montecalvo Irpino. Un olio poderoso, aromatico, profumato con sentori erbacei e una personalità incredibile. Poi bisogna dire che personalmente ho un debole per l'olio Ravece irpino, quindi...Mi sono dovuto contenere per evitare di finire tutto il pane con questa meraviglia...

Olio Evo Ravece dellazienda agricola Pizzillo Emanuele
Olio Evo Ravece dell'azienda agricola Pizzillo Emanuele

Intanto ordiniamo il vino, la scelta cade su un rosso incredibile, prendiamo una bottiglia di Costa delle Viole, Barbera Beneventano IGP della cantina Giovanni Iannucci di Guardia Sanframondi, un rosso ottenuto da uve Barbera del Sannio in purezza, di un bel rosso vivace e piacevoli note fruttate. Davvero un ottimo compagno di viaggio per accompagnare il nostro pranzo.

Costa delle Viole Barbera Beneventano IGP di Giovanni Iannucci
Costa delle Viole, Barbera Beneventano IGP di Giovanni Iannucci

In carta alla Pignata c'è la possibilità di optare per due menù Degustazione (Menù degustazione La Tradizione di 4 portate più dessert e Menù degustazione La Pignata di 6 portate più dessert), ideali se si vuole assaporare la loro cucina e i piatti del territorio. Noi ordianiamo a la carte. Cominciamo con gli antipasti, ecco il baccalà mantecato con acciughe del Cantabrico e zeste di limone. Una proposta interessante, fresca. Meraviglioso il mantecato di baccalà reso aromatico dalla zest di limone, bella la nota sapida delle acciughe e l'amarognolo delle puntarelle che donano anche croccantezza a piatto. 

Baccalà mantecato con puntarelle acciughe del Cantabrico e zeste di limone
Baccalà mantecato con puntarelle, acciughe del Cantabrico e zeste di limone

Poi un tuffo nella tradizione con il pancotto all'arianese: fatto con verdure miste, una soave e aromatica sfoglia di lardo di razza Mangalica e il meraviglioso peperone crusco. Poesia pura.

Pancotto allarianese
Pancotto all'arianese

Chiudiamo gli antipasti con la parmigiana al contario: mozzarella in carrozza alla prmigiana, stracciatella, alici del Cantabrico, pane fritto aromatizzato al basilico il tutto servito su una crema di pomodoro e melanzane. Davvero fantastica questa rivisitazione della parmigiana, un riuscitissimo gioco di consistenze e sapori.

Parmigiana al contrario
Parmigiana al contrario

Il nostro pranzo procede alla grande, in un clima di assoluto relax e in attesa dei primi, Ezio Ventre ci fa degustare un altro grande olio del territorio, Hirpinia, Colline dell'Ufita D.O.P di San Comaio di Zungoli. Un fantastico olio Evo ottenuto dalle varietà Ravece e Ogliarola. 

Hirpinia Olio Colline dellUfita DOP di San Comaio
Hirpinia Olio Colline dell'Ufita DOP di San Comaio

Semplicemente deliziosi i ravioli alla carbonara con asparagi, gunaciale croccante e fonduta di pecorino. Il ripieno di carbonare è godurioso e sorprendente. Sembra davvero di mangiare una carbonara, il piatto è nobilitato dalla presenza degli asparagi con il loro sapore inconfondibile.

Ravioli alla carbonara con asparagi guanciale croccante e fonduta di pecorino
Ravioli alla carbonara con asparagi, guanciale croccante e fonduta di pecorino

L'altro primo che gustiamo è uno dei must del Ristorante La Pignata: tagliolini alle ortiche con porcini e tartufo nero Irpino. Spettacolari, peccato davvero non poterti trasmettere attraverso lo schermo il profumo paradisiaco di questo piatto. Un meraviglioso inno alla gioia in “salsa irpina”.

Tagliolini alle ortiche con porcini e tartufo nero irpino
Tagliolini alle ortiche con porcini e tartufo nero irpino

Prendiamo anche un secondo in due, la mia scelta cade sul brasato di maialino nero con mele annurche, funghi porcini e cremoso di patate. La carne è eccellente, morbida e si sposa a meraviglia sia con la mela che con i porcini.

Brasato di maialino nero con mele annurche porcini e cremoso di patate
Brasato di maialino nero con mele annurche, porcini e cremoso di patate

Dulcis in fundo ecco una bella zeppola (oversize) in doppia cottura (fritta e al forno) con crema e amarene. Abbiniamo al dolce un liquorino fatto con aglianico e amarene.

Zeppola in doppia cottura con crema e amarene
Zeppola in doppia cottura con crema e amarene

Per il nostro pranzo alla Pignata paghiamo 60 euro a persona. Ho trovato assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo per un’esperienza enogastronomica da non perdere.

Il nostro viaggio in Irpinia ci regala un'assoluta certezza. Il Ristorante La Pignata è un'eccellenza della ristorazione irpina, capace nel tempo di evolversi, senza mai venir meno al legame con le radici ed il territorio. La Pignata è il regno della famiglia Ventre, qui torniamo spesso proprio perché ci si sente coccolati, si possono gustare proposte di cucina eccellenti e si va via sempre con la voglia di ritornare.
Il pancotto all’arianese è poesia del territorio, i tagliolini alle ortiche con i porcini e tartufo nero irpino è un piatto che resta nella memoria, i ravioli alla carbonara con asparagi, guanciale e fonduta di pecorino sono a dir poco sorprendenti. Fantastico il brasato di maiale e la carne in genere qui alla Pignata. Fornita e curatissima la carta dei vini, delle birre e dei distillati. Ho trovato corretto il rapporto qualità prezzo e comunque adeguato al tipo di proposta e di esperienza gastronomica. Il servizio è informale, professionale e veloce. La Pignata ad Ariano Irpino si conferma alla grande nella nostra guida sul web tra gli indirizzi da non perdere. Che tu voglia gustare meravigliose proposte di cucina o la sera anche una “signora pizza”, qui non sbagli mai. Consigliatissimo.



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
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Giovedì, 09 Febbraio 2023 23:42

La Pignata 2.Zero. Ariano Irpino (Av)

Per me è sempre un piacere tornare ad Ariano Irpino. Questo angolo di Irpinia trasmette emozioni, vanta antiche e importanti tradizioni gastronomiche e ci regala spesso spunti interessanti. Proprio nella città del Tricolle c’è una bella novità che non potevamo non raccontarti. Siamo stati infatti al Ristorante La Pignata 2.Zero la nuova casa dello chef Guglielmo Ventre. Siamo nella centralissima via Cardito, zona molto frequentata, ricca di negozi, uffici e attività commerciali e facilmente raggiungibile. La Pignata 2.Zero rappresenta una tappa irrinunciabile per chi ama la grande cucina irpina.

La Pignata 2.Zero Ariano Irpino Insegna Esterna
La Pignata 2.Zero. Ariano Irpino - Insegna Esterna

Chi ci segue e legge, sa bene che spesso siamo stati anche al Ristorante La Pignata, la prima casa della famiglia Ventre, indirizzo storico della ristorazione irpina, dove ci sono Ezio Ventre e la signora Carmela in cucina. Guglielmo Ventre invece, ha deciso in un certo senso di tornare alle origini, rimettendosi in gioco e sposando questo nuovo progetto, caratterizzato dalla sua cucina che è un’assoluta garanzia. Una cucina in cui la sua passione per il territorio si accompagna ad una incredibile maestria, una grande tecnica e una materia prima di altissima qualità. Il locale è gradevole e accogliente, ci sono due sale con arredi curati ma essenziali.
Bene in vista c’è anche il banco da lavoro ed il forno per le pizze. Di sera infatti La Pignata 2.Zero propone oltre alla cucina anche le pizze (che torneremo a degustare). All’interno, tra colore del pavimento, pareti, tavoli e sedute tutto gioca sul contrasto fra due colori: il bianco ed il nero. In totale ci sono un centinaio di coperti all’interno. C’è anche uno spazio esterno che durante la bella stagione viene allestito per accogliere gli ospiti.

La Pignata 2.Zero Ariano Irpino Particolare parete interna
La Pignata 2.Zero. Ariano Irpino - Particolare parete sala interna 

Noi abbiamo prenotato qualche giorno prima il nostro tavolo. Ci accoglie la brava e professionale Anna Sebastiano, è stato bellissimo ritrovare anche lei. Diamo uno sguardo al menù, ben concepito, chiaro, essenziale, un menù che varia spesso in base alla stagionalità dei prodotti, delle materie prime ma anche di quello che è l’estro e gli spunti creativi dello chef Guglielmo Ventre e della sua brigata di cucina. Intanto arrivano due calici di bollicine e i loro pani (ai cereali e alla curcuma), un pane fragrante, profumato.

I pani
I pani

Ci portano anche il fantastico Olio Evo di Ravece del frantoio Contedoro, un frantoio di Ariano Irpino molto interessante che produce un olio eccellente da oltre 4 generazioni. Degustiamo il pane con questa meraviglia di olio di ravece, un olio possente, profumato con le sue note erbacee inconfondibili. Pane con l’olio, l’antica merenda dell’infanzia e della tradizione contadina. Cosa c’è di più buono?

Olio Evo Di Ravece Contedoro
Olio Evo Di Ravece Contedoro

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico (per restare in Irpinia) di Cantine Sullo, un'interessante realtà di Castelvetere sul Calore. Questo aglianico è avvolgente, di un bel colore rosso rubino, presenta sentori di spezie e frutti rossi e una buona personalità. Ecco che arriva un entrée, un mini bun con la Coppa, detta anche “soppressata dei poveri” accompagnata con olio e limone. Semplicemente deliziosa. Piena al palato, piacevolmente pastosa e aromatica.

Mini Bun con coppa
Mini Bun con la coppa

Si comincia con gli antipasti. Ci affidiamo allo chef Guglielmo Ventre per gli antipasti. Decidiamo di degustare due proposte. Ecco un delizioso sformatino di patate e baccalà cotto al forno con doppia consistenza di broccoli e peperoni cruschi. A dir poco meraviglioso, fantastico lo sformatino di patate e baccalà, interessante la presenza dei broccoli in doppia consistenza, il peperone crusco ci sta alla grande e chiude il piatto con una piacevole nota croccante. Piatto da applausi.

Sformatino di patate e baccalà cotto al forno con doppia cosistenza di broccoli e peperone crusco
Sformatino di patate e baccalà cotto al forno con doppia cosistenza di broccoli e peperone crusco

Non da meno la tartare di Marchigiana con patate e funghi porcini, cipolla caramellata e uovo di quaglia in camicia. Qui si gioca sulle diverse consistenze in un equilibrio oserei dire perfetto.
Un piatto studiato alla perfezione esaltato dalla grande qualità della materia prima. La carne è spaziale, buonissima, adagiata su una morbida crema di patate ai porcini. Le cipolle caramellate regalano una piacevole dolcezza, l’uovo di quaglia in camicia lega il tutto. Ottimo anche il carciofo bio, morbido, gustoso.

Tartare di Marchigiana con patate e funghi porcini cipolla caramellata e uovo in camicia
Tartare di Marchigiana con patate e funghi porcini, cipolla caramellata e uovo in camicia

A proposito di carciofi, ci viene servito il carciofo ripieno con verdure miste. Piatto della tradizione contadina che mi ha fatto tornare alla mente la cucina di nonna. Rassicurante è l’aggettivo giusto, un piatto che scalda il cuore e accende i ricordi.

Carciofo ripieno con verdura mista
Carciofo ripieno con verdura mista

L’altro primo è uno spettacolo: tagliolini all’ortica con datterino giallo, baccalà, puntarelle e olive infornate. Il baccalà è uno dei piatti che nella zona dell’arianese vanno per la maggiore, c’è un'antica tradizione legata al baccalà, qui lo ritroviamo in un primo piatto che esalta la sua sapidità e il suo sapore grazie al dolce datterino giallo, interessante la presenza delle puntarelle e delle deliziose olive infornate.

Tagliolini allortica con datterino giallo baccalà puntarelle e olive infornate
Tagliolini all'ortica con datterino giallo, baccalà, puntarelle e olive infornate

Gustiamo anche un secondo in due. La tacchinella ripiena di castagne con patate e funghi cardoncelli è un piatto che non delude le attese. Davvero ottimo.

Tacchinella ripiena di casagne con contorno di patate e funghi cardoncelli
Tacchinella ripiena di casagne con contorno di patate e funghi cardoncelli

Prima del dolce ecco che ci viene servito un meraviglioso sorbetto al mandarino tardivo di Ciaculli, presidio Slow food. Un mandarino meraviglioso detto anche “marzuddu” perché si raccoglie tra Gennaio e Marzo, proveniente dalle borgate palermitane di Ciaculli e di Croceverde Giardina, coltivate quasi totalmente a mandarini.

Sorbetto al mandarino tardivo di Ciaculli
Sorbetto al mandarino tardivo di Ciaculli

IL momento del dessert è un vero trionfo di dolcezza. Si comincia con la Monachella, fantasia di bignè crema al burro, cioccolato fondente e crema di frutti rossi.

La Monachella fantasia di bignè crema al burro cioccolato fondente e crema di frutti rossi
La Monachella, fantasia di bignè crema al burro, cioccolato fondente e crema di frutti rossi

Una commovente zeppola alla siciliana con crema di ricotta di pecora e pistacchio.

Zeppola alla siciliana con crema di ricotta di pecora e pistacchio
Zeppola alla siciliana con crema di ricotta di pecora e pistacchio

E visto che si avvicina Carnevale non poteva mancare un assaggio di chiacchiere e castagnole.

Castagnole e chiacchiere
Castagnole e chiacchiere

Accompagniamo il dessert con un amaro Valdostano, il mitico amaro Ebo Lebo di Ottoz, realizzato con un sapiente dosaggio di infusi di numerose erbe di montagna. Davvero la degna chiusura del nostro pranzo alla Pignata 2.Zero.

Amaro Ebo Lebo
Amaro Ebo Lebo di Ottoz

Chiediamo il conto e paghiamo poco più di 60 euro a persona.

La Pignata 2. Zero è la nuova sede dello storico Ristorante La Pignata. Il locale si trova in Via Cardito, in una zona molto frequentata e facilmente raggiungibile. Questa è la nuova casa dello chef Guglielmo Ventre, uno dei grandi nomi della ristorazione irpina, uomo che conquista grazie alla sua umanità, ai suoi modi gentili e chiaramente grazie alle sue proposte di cucina, una cucina irpina della tradizione, che viene esaltata grazie ad una tecnica sopraffina e a materie prime di assoluta qualità. Al Ristorante La Pignata 2.Zero la tradizione irpina trova la sua sublimazione. Fantastici gli antipasti, lo sformatino di patate e baccalà cotto al forno con doppia consistenza di broccoli e peperoni cruschi resta nella memoria, fantastica la tartare di marchigiana, il carciofo ripieno della tradizione accende i ricordi d’infanzia. I tagliolini all’ortica con datterino giallo, baccalà, puntarelle e olive infornate meritano una menzione speciale. Ottimi anche i dolci. Interessante la carta dei vini. Il servizio è preciso, professionale e veloce. In sala Anna Sebastiano è il valore aggiunto: preparatissima, sorridente, garbata e sempre pronta a venire incontro alle esigenze degli ospiti. Buon rapporto qualità – prezzo. La Pignata 2.Zero, è un nuovo capitolo della storia della Pignata, altro indirizzo che non può mancare in agenda. Entra di diritto nella nostra guida sul web dei ristoranti da non perdere. Vera eccellenza irpina.

 

 

La Pignata 2.Zero
Via Cardito n.51
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
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La nostra rubrica dedicata alla Pizze Templari stavolta ci porta in Irpinia. Questa settimana ti consigliamo una pizza che abbiamo gustato alla Pignata ad Ariano Irpino. E’ una pizza che ordiniamo spesso quando veniamo qui, è la Diavola al caciocavallo.
L’Irpinia è terra magica, oserei dire ancestrale, terra di antiche e radicate tradizioni, terra di prodotti di eccellenza, terra (tra le tante cose) di olio, di grandi salumi e sublimi formaggi. La Diavola al Caciocavallo della Pignata è un piccolo compendio del territorio irpino, e in più ha quel gusto rustico, marcato, quasi contadino che rende questa pizza davvero unica, ma andiamo per gradi.

La Diavola al Caciocavallo
La Diavola al Caciocavallo della Pignata ad Ariano Irpino

E’ sempre un buona idea venire alla Pignata ad Ariano Irpino, sia che tu abbia voglia di pranzare o cenare sia che tu voglia una bella pizza. Siamo nella parte alta di Ariano, il locale è accogliente, curato, ben arredato. Alla Pignata si sta davvero bene l’atmosfera è piacevole. Le pareti sono di un bel colore chiaro, si nota un’attenta cura dei dettagli, con arredi molto belli e vetrine antiche. La mise en place è raffinata ma al contempo essenziale. Il menù nella sezione dedicata alle pizze è davvero ben strutturato, ci sono una quarantina di proposte tra pizze classiche, quelle della tradizione ed altre più strutturate. Minimo comune denominatore: l’Irpinia. Protagonisti tanti prodotti di eccellenza del territorio, dal caciocavallo podolico, ai peperoni cruschi, dai porcini al meraviglioso olio di Ravece. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Diavola al Caciocavallo Dettaglio
Diavola al Caciocavallo - Dettaglio

Tra le tante pizze, noi ti consigliamo la Diavola al caciocavallo, fatta con pomodoro San Marzano bio, fiordilatte, salame piccante, caciocavallo irpino stagionato 5 mesi dal sapore deciso e avvolgente e olio Evo. Questa pizza è meravigliosa, dal gusto deciso, con la nota piccante ben presente ma non predominante, una pizza giustamente sapida grazie al sublime caciocavallo podolico appena stemperato dal gentile fiordilatte.

Diavola al Caciocavallo Dettaglio Alveolatura
Diavola al Caciocavallo - Dettaglio Alveolatura

La Diavola al caciocavallo che abbiamo gustato è fatta con un bell’impasto diretto, lavorato e lievitato a regola d’arte con un processo di lievimaturazione di almeno 36 ore. L’idratazione è abbastanza spinta e arriva al 72%. Il peso del panetto raggiunge i 285 gr, quindi si tratta di una pizza decisamente generosa. Si presenta soffice, morbida ma al contempo fragrante e bella compatta al morso. E’ una pizza che si fa ricordare. Complimenti al patron Ezio Ventre e all’esperto e valido pizzaiolo Antonio di Lauro che ha davvero talento. La Diavola al Caciocavallo della Pignata ad Ariano Irpino è la pizza Templare della settimana. Provala. 

La Diavola al Caciocavallo Vista dallalto
La Diavola al Caciocavallo - Vista dall'alto




Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
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Sabato, 26 Novembre 2022 21:28

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

La Pignata è un indirizzo storico della ristorazione irpina, per noi è un vero “Santuario gastronomico”, non a caso spesso e volentieri torniamo qui, a volte per pranzare o cenare, altre per gustare la loro pizza (di assoluto livello). Siamo nella parte alta, nel cuore di Ariano Irpino, la città del Tricolle. Siamo ritornati al Ristorante La Pignata a cena, desiderosi di gustare le loro proposte di cucina. Dopo aver parcheggiato l’auto a pochi metri dal locale, ci accomodiamo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo. Entrando la sensazione è sempre piacevole, il locale è ampio, gradevole, bel gioco di luci, un mix di calore rustico e stile, atmosfera familiare e raffinatezza. Ci accoglie Ezio Ventre, meraviglioso padrone di casa, sempre pronto a consigliare gli ospiti su abbinamenti e prodotti.
Diamo come sempre uno sguardo al menù, ci sono tre percorsi degustazione (più il menù bimbi), tutti molto interessanti ma noi decidiamo di ordinare “a la carte”. C’è davvero l’imbarazzo della scelta con piatti che sono espressione del territorio e materie prime accuratamente scelte da Ezio con molti presìdi Slow Food.
Intanto da bere ordiniamo una minerale e una nostra vecchia conoscenza, il Rasott dell’Azienda Agricola Boccella di Castelfranci. Un rosso meraviglioso, un aglianico con sentori di frutti rossi, un vino intenso, quasi speziato, gradevole al palato con tannini evidenti e una spiccata personalità. Perfetto compagno di viaggio per la nostra serata.

Rasott Irpinia Campi Taurasini di Boccella
Rasott Irpinia Campi Taurasini dell'azienda agricola Boccella

Arrivano i loro pani, che possiamo gustare per provare alcuni oli Extravergine d'oliva che Ezio Ventre ci fa degustare, su tutti mi ha colpito un olio eccezionale: Erede Olio extravergine di oliva dell’Azienda Agricola Francesco Pepe. Un olio ottenuto dalla molitura di olive Marinese al 100 %, un momocultivar quindi. La sua particolarità è che le olive Marinese hanno poca polpa, tradotto: poca resa ma grandissima qualità. Un olio “possente” caratterizzato da note erbacee e piccanti.

Olio Evo Erede dellAzienda Agricola Francesco Pepe
Olio Evo Erede dell'Azienda Agricola Francesco Pepe

Cominciamo con gli antipasti, la nostra scelta cade su due piatti di filetto di baccalà affumicato con legno di faggio con giardiniera di verdure sott’olio, tartufo nero irpino e pane a bruschetta. Gustosissimo il baccalà con la sua nota affumicata, la giardiniera handmade è paradisiaca, il tartufo ci sta divinamente e gli regala una nota di “terra”, ad accompagnare il tutto il pane bruschettato che dona la nota croccante e rende questo piatto praticamente perfetto.

Carpaccio di baccalà con pane tostato giardiniera sottolio e tartufo nero
Filetto di baccalà con pane tostato, giardiniera sott'olio e tartufo nero

L’altro antipasto che ordiniamo è un piccolo capolavoro. Ecco due piatti di ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika. Un piatto studiato e concepito alla perfezione, qui tutto gioca un ruolo ben definito: il godurioso ripieno di baccalà, la consistenza tenace del raviolo fritto, il broccolo in duplice consistenza (la crema, quasi una vellutata su cui solo adagiati i ravioli e "nature" semplicemente passato in padella), il “crunch” aromatico del peperone crusco con la nota speziata della paprika. E in più questo piatto ha una bellezza cromatica assurda. Cosa chiedere di più?

I ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli peperone crusco e paprika
I ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika

La nostra cena alla Pignata procede alla grande, il clima è rilassato, l’atmosfera conviviale, molto gradevole anche la musica di sottofondo. E’ il momento dei primi. Ecco i paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà con datterino giallo e basilico. Perfetta la cottura della pasta, riuscitissimo l’equilibrio del baccalà con la sua nota lievemente sapida e il sentore dolce dei pomodorini datterini gialli.

Paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà datterino giallo e basilico
Paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà, datterino giallo e basilico

Poi ordiniamo i panciotti di provola e melanzane con ragù di pomodoro e melanzane, fonduta di caciocavallo affumicato e pane fritto al basilico. Semplicemente buoni.

Ravioli ripieni di parmigiana con provola e melanzane
panciotti ripieni di provola e melanzane

Il top lo raggiungiamo con i due piatti di tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli. Delicati, profumati, inebrianti questi tagliolini, esaltati dai funghi porcini e dai cardoncelli, il potente tartufo nero è presente ma non invadente e a legare il tutto l’avvolgente fonduta di pecorino Carmasciano. Chapeau!

Tagliolini alle ortiche con funghi porcini tartufo nero fonduta di pecorino carmasciano e funghi cardoncelli
Tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli

Decidiamo anche di prendere un secondo e ci dividiamo le costine di maiale alle spezie con patate. La porzione è super abbondante, le costine cotte a bassa temperatura sono morbide e gustosissime. La carne è spettacolare le patate come contorno ci stanno una meraviglia.

Costine di maiale alle spezie con patate
Costine di maiale alle spezie con patate

Che cena sarebbe senza dolce finale? Qui andiamo su due certezze, dei dessert che insieme al mitico “Scazzamariello”, spesso ordiniamo. Ossia due cannoli siciliani con mousse di ricotta, cioccolato, pistacchio e amarene. Nota di merito per la mousse di ricotta, fantastica.

Cannolo siciliano con mousse di ricotta cioccolato pistacchio e amarene
Cannolo siciliano con mousse di ricotta cioccolato, pistacchio e amarene

E la sfera di cioccolato fondente con cuore di pannacotta all’amarena, sbriciolona alle mandorle, slasa al lampone e frutti del melograno. Un dolce che ti assicuro, ti farà l’effetto “wow”, soprattutto quando arriva la colata della salsa calda di lampone che scioglie la sfera. Che bontà…!

Sfera di cioccolato fondente con cuore di panna cotta e amarene
Sfera di cioccolato fondente con cuore di panna cotta e amarene

Accompagniamo il dolce con due caffè e due bicchierini di Nocino E’Curti. Il Nocino della famiglia Ceriello (titolare della storica Osteria E’Curti a Sant’Anastasia) è una vera eccellenza. Siamo arrivati all’epilogo di questa nostra bella serata, per la nostra cena alla Pignata abbiamo pagato 50 euro a persona. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

Il Ristorante La Pignata è un punto di riferimento assoluto. Indirizzo storico della ristorazione irpina. Tappa fondamentale per chi ama la grande cucina irpina. La famiglia Ventre è maestra nella nobile arte dell’accoglienza e nel proporre piatti del territorio presentati con interessanti spunti di originalità. Ezio Ventre è preparato, dinamico e sempre pronto a consigliare gli ospiti su prodotti, piatti e i migliori abbinamenti. In cucina le sapienti mani della signora Carmela danno vita a dei capolavori assoluti, che sono un perfetto mix di tradizione e creatività. Il servizio in sala è preciso ed informale. Interessante e fornitissima la carta dei vini e dei distillati. Il filetto di baccalà affumicato con legno di faggio con giardiniera di verdure sott’olio, tartufo nero irpino e pane a bruschetta, ci ha emozionato, i ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika restano nella memoria. Ottimi i primi con una menzione speciale per i tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli, davvero super. Altra cosa da rimarcare è l’ottima pizza che si può gustare qui, ve ne abbiamo già parlato in passato e troneremo a farlo, grazie ad Antonio eccellente maestro pizzaiolo. Il conto è adeguato al contesto, alla qualità e al livello delle proposte. La Pignata ad Ariano Irpino è assolutamente imperdibile. Garanzia.

 



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del Ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Sabato, 10 Luglio 2021 12:48

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

E’ sempre un buona idea passare alla Pignata ad Ariano Irpino, sia che si abbia voglia di pranzare o cenare sia che si voglia una bella pizza. Era da un po’ che non gustavamo la loro pizza. L’ultima volta come sempre l’esperienza fu fantastica, visto che eravamo in zona ci siamo tornati. Siamo nella parte alta di Ariano Irpino, ci siamo mossi tardi, sono da poco passate le 22.00, fortunatamente avevamo prenotato il nostro tavolo per essere sicuri di trovare posto anche a quest’ora. Parcheggiamo l'auto a pochi metri dal locale e ci accomodiamo. Da sottolineare sempre la sensazione di assoluta sicurezza che troviamo qui, con tavoli ben distanziati tra loro e il giusto spazio tra sedute e clienti. Ad accoglierci c’è Ezio Ventre sempre gentile e sorridente. E' un piacere rivederlo. Qui alla Pignata si sta davvero bene l’atmosfera è piacevole. Le pareti sono di un bel colore chiaro, molto belli alcuni dettagli e vetrine antiche, raffinata ma al contempo essenziale la mise en place. 
Siamo venuti qui per la pizza e pizza sia.
Diamo un’occhiata al menù (digitale da consultare tramite il proprio smartphone), e nell’attesa ci concediamo uno sfizio fritto, delle buonissime patate speziate. Davvero eccellenti e invitanti ….

Patate speziate
Patate speziate

Il menù pizza ti darà davvero l’imbarazzo della scelta, ci sono una cinquantina di proposte tra pizze classiche, della tradizione ed altre che strizzano l’occhio al gourmet, oltre ai calzoni. Un guaio per gli eterni indecisi, davvero qui si avrebbe voglia di provarle tutte. Quello che ci colpisce è l’uso di materie prime di grande qualità e prodotti del territorio irpino (dal caciocavallo podolico, alla salsiccia Calitrana, dai peperoni cruschi, ai porcini e al tartufo, oltre all’immancabile e meraviglioso olio di Ravece).
Noi optiamo per una Fiorita Fumè con fiordilatte, fiori di zucca, funghi porcini e provola affumicata. Una pizza che ci ha sorpreso per l’equilibrio dei sapori e per la presenza dei porcini che ben si legano alla provola affumicata e ai fiori di zucca con il loro sentore dolciastro.

La Fiorita Fumè
La Fiorita Fumè

Già al morso abbiamo notato una differenza nell’impasto rispetto all’ultima volta che siamo stati qui. E dopo Ezio Ventre e il pizzaiolo Antonio di Lauro ce lo confermeranno. L’alveolatura è notevole, al morso la pizza è morbida, soffice ma si mantiene fragrante.

Dettaglio Alveolatura
Dettaglio Alveolatura

L’altra pizza che abbiamo preso è una Cremosa alla parmigiana con fiordilatte, vellutata di pomodoro e melanzane, melanzane e stracciatella. Una pizza di cui si siamo innamorati. Pronunciato il cornicione, morbida, soffice ma al contempo compatta al morso. Spettacolare e meraviglioso poi il giro di olio di Ravece a crudo messo in uscita.

La cremosa alla parmigiana
La Cremosa alla parmigiana

Abbiamo trovato un impasto diverso rispetto all’ultima volta che siamo stati qui. Quello che abbiamo gustato stavolta è un impasto indiretto realizzato con biga, l’idratazione è al 70 %, la farina usata è di tipo 1.
Il peso dei panetti è sui 280 gr. Il risultato è una pizza che non delude le attese, soffice, morbida ma fragrante. Gli ingredienti utilizzati per topping e farciture sono abbondanti e di grande qualità. Decisamente una pizza appagante…

Cremosa alla parmigiana Dettaglio alveolatura
Cremosa alla parmigiana Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:

- Impasto di tipo indiretto con biga
- Menù molto vario con una cinquantina di proposte pizza
- Da lodare l’uso prevalente dei prodotti irpini
- Uso di ingredienti di grande qualità per la farcitura
- Servizio professionale e veloce

Repetita Iuvant dicevano i romani, qui il detto ci sta tutto. Rischiamo di ripeterci ma lo facciamo volentieri. La Pignata ad Ariano Irpino è una certezza assoluta, sia se decidi di provare la loro cucina sia che tu abbia voglia di gustare la pizza. Ezio Ventre ha grande conoscenza e passione per il suo territorio (l’Irpinia) e per i suoi prodotti, oltre ad essere un valido conoscitore di vini e birre. Il pizzaiolo Antonio di Lauro non si smentisce, si conferma davvero alla grande. Ha talento, passione ma fa tutto con una umiltà e una semplicità spiazzanti. Questo lo rende ancora più speciale. Anche la pizza alla Pignata merita un plauso. L’impasto è leggero e i prodotti usati sono super. Servizio professionale e veloce, corretto il rapporto qualità - prezzo, (margherita a 5 euro). Indirizzo da non perdere.



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

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