Puglia

Lunedì, 19 Dicembre 2022 21:51

Benvenuti a bordo. Pomigliano d'Arco (Na)

Benvenuti a bordo a Pomigliano d’Arco è un ristorante che abbiamo scoperto anni fa e abbiamo visitato e recensito più volte. Abbiamo vissuto negli anni l’evoluzione e la crescita dello chef Andrea Vespro, e più in generale, la crescita esponenziale di Benvenuti a bordo che oggi a parer nostro, rappresenta un’assoluta certezza. Il ristorante si è spostato nella nuova sede di Via Ghandi, proprio vicino all’ingresso laterale del gradevole Parco Pubblico di Pomigliano D’Arco. La location si raggiunge facilmente, trovare posto per la macchina non è un problema data l’abbondanza di posti auto. La location è per certi versi strategica. Il locale è come lo ricordavamo, con un arredo sobrio, essenziale ma studiato e curato, due sono i colori dominati: giallo ocra e blu. In totale ci sono una quarantina di coperti. C’è anche uno spazio esterno che durante la bella stagione viene utilizzato per potere accogliere gli ospiti all’aperto.
Noi siamo in quattro, ci accomodiamo al nostro tavolo prenotato per tempo. Solito sguardo d’ordinanza al menù. Ci sono ben quindici proposte di antipasti tra cui anche i crudi, le tartare e le ostriche Gillardeau, e poi cinque primi e una serie infinita di secondi. Da notare come il menù sia ben studiato, semplice da consultare e soprattutto ti consigliamo di chiedere sempre al personale, perché c’è spesso qualche fuori menù in base alla disponibilità del pescato, dei prodotti e delle materie prime.
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia del loro bianco Coda di Volpe (scende che è una meraviglia). Si comincia con gli antipasti. Ordiniamo una porzione di polpo all’insalata. Sarà pure un classico ma devo dire che il polpo è meraviglioso, fresco, compatto al morso ma morbido, condito in modo perfetto.

Polpo allinsalata
Polpo all'insalata

Poi ordiniamo un salmone marinato, davvero ottimo…

Salmone Marinato
Salmone Marinato

Sorprendente il polpo fritto con patate e pesto di pistacchio. Avresti mai pensato di friggere il polpo? Non è semplice perché bisogna mantenerlo morbido, il risultato è eccellente. Insolito e riuscitissimo questo abbinamento. Il polpo, tenero, compatto, gustosissimo esaltato da una frittura sapiente e asciutta. Il polpo adagiato su un letto di patate si sposava a meraviglia con il pistacchio. Chi lo avrebbe mai detto?

Polpo fritto patate e pesto di pistacchio
Polpo fritto con patate e pesto di pistacchio

Se il polpo ci ha sorpreso, saliamo ancora di livello con una proposta davvero incredibile: calamaro fritto con polenta, pecorino e carciofi croccanti. Calamaro fritto e polenta? Dirai tu, ebbene si e credimi a questo piatto mancava solo la parola. Perfetto. Anche la polenta delicata e profumata grazie al pecorino esaltava il calamaro ed anche il carciofo presente a mo’ di chips. Che bontà.

Calamaro fritto con polenta pecorino e carciofi croccanti
Calamaro fritto con polenta, pecorino e carciofi croccanti

Per i primi ci affidiamo a due classici. Ordiniamo due scialatielli allo scoglio, oserei dire rassicuranti. La cottura della pasta era perfetta. Il “sughetto” bello tirato, generosa poi la presenza dei frutti di mare. Insomma un ottimo primo di mare.

Scialatielli allo scoglio
Benvenuti a bordo. Pomigliano D'Arco - Scialatielli allo scoglio

Così come non delude le attese lo spaghettone con vongole veraci. Cottura al dente dello spaghetto, gusto intenso, sapido il giusto, cremoso. Un "signor Spaghetto con le vongole" davvero. Complimenti. 

Spaghettone con vongole veraci
Benvenuti a bordo. Pomigliano D'Arco - Spaghettone con vongole veraci

Saremmo sazi, ma ci concediamo due grigliate miste da dividere. Il pesce è freschissimo, nota di merito per il salmone (divino) e per il tonno scottato. 

Grigliata mista
Grigliata mista

Chiudiamo con qualche giro di limoncello e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo 45 euro a testa. Rapporto qualità prezzo davvero ottimo.

Benvenuti a Bordo nella sua nuova versione in Via Ghandi non si smentisce e si conferma come un indirizzo sicuro. Ottimo ristorante di pesce. Il locale è gradevole, luminoso con un arredo sobrio ed essenziale. Il pesce è fresco, le proposte di qualità, alcune davvero sorprendenti. Menzione in particolare per il polpo fritto con le patate e il pesto di pistacchio, originale e gustoso e per il calamaro fritto con polenta, pecorino e carciofi croccanti, (così buono temo che sarà difficile toglierlo dalla carta). I primi sono ben eseguiti. Ottimo e cremoso lo spaghettone con le vongole veraci. Da Benvenuti a bordo a Pomigliano d'Arco, trovi una cucina di pesce di tutto rispetto con proposte interessanti e alcuni primi piatti notevoli. Lo chef Andrea Vespro migliora sempre più e già oggi rappresenta una garanzia. Il servizio è veloce, informale e professionale. Quello che poi stupisce ancora di più è l’ottimo rapporto qualità - prezzo. Insomma, come diceva qualcuno in passato, “provare per credere”. Indirizzo da non perdere garantiamo noi. Alla prossima!

 

 

Benvenuti a bordo
Via Ghandi n.16
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a bordo

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Domenica, 11 Dicembre 2022 21:40

La Grotta. Casalnuovo (Na)

Alla Grotta siamo venuti più volte negli anni. Ci sono sempre piaciute l’atmosfera che si respira in questo luogo, la passione del patron Giuseppe Rea, valido sommelier, le proposte di cucina convincenti dello chef Antonio Esposito. Ci siamo tornati in una sera di Dicembre, con la voglia di gustare un po’ di piatti e abbinarli a qualche calice, riscaldati dal tepore del maestoso camino che è presente in sala.
Siamo proprio sul Corso principale di Casalnuovo, comune a pochi Km da Napoli, che un tempo vantava tra le altre, solide e radicate tradizioni agricole. Entrando, la sensazione che mi coglie è la stessa di sempre, all’ingresso c’è il maestoso bancone in legno, poi delle botti, una imponente credenza colma di bottiglie di vino ed altro ben di Dio. Ci accoglie l’oste e patron Giuseppe Rea con la gentilezza e la signorilità che lo contraddistinguono. Ci accompagnano al nostro tavolo (proprio accanto al camino).
Qui alla Grotta dimentica l’orologio e goditi il tempo, sarai trasportato in un'atmosfera unica: intorno a noi pietra, mattoncini, il calore del legno e bottiglie, bottiglie di vino e distillati in ogni dove. C’è poi il camino di cui ti parlavo sopra, maestoso e molto bello. Ho trovato piacevole anche la musica in sottofondo, (perfetto anche il volume, che permetteva ai commensali di chiacchierare senza alzare la voce). Insomma le premesse per trascorrere una bella serata ci sono tutte. Sembra quasi di essere in un’enoteca o un localino toscano o umbro. Si sta davvero bene. Noi siamo in quattro, con me Gennaro, Michele (detto Mimmo) e Raffael, valorosi professionisti e compagni di viaggio di tante avventure gastronomiche. Ci accomodiamo al nostro tavolo. Prima di guardare le proposte in carta, passa a salutarci lo chef, altra nostra vecchia conoscenza. Lo chef Antonio Esposito è una garanzia assoluta. Antonio è bravissimo e capace, grazie ad una tecnica invidiabile, di valorizzare in pieno i piatti della tradizione.
Diamo uno sguardo al menù, intanto ecco un calice di benvenuto: bollicine francesi. Un gradevolissimo Brut francese, un vino frizzante di Domaine De Jarras, con con un perlage persistente, un vino elegante, al palato asciutto con una piacevole nota floreale.
In carta ci sono tre antipasti, cinque primi (più la genovese come fuori menù), cinque secondi, più contorni e dessert.
Cominciamo ordinando gli antipasti. Optiamo per un tortino di patate e zucchine con fonduta di provola fumè al profumo di noce moscata. Delicato e avvolgente il tortino, piacevolissima la fonduta di provola che lega il tutto.

Tortino di patate e zucchine con fonduta di provola fumè al profumo di noce moscata
Tortino di patate e zucchine con fonduta di provola fumè al profumo di noce moscata

Poi un classico, la parmigiana di melanzane della tradizione, con melanzane, pomodoro e basilico. Semplicemente buona.

Parmigiana classica di melanzane con pomodoro e basilico
La Grotta. Casalnuovo - Parmigiana classica di melanzane con pomodoro e basilico

Con gli antipasti, Giuseppe Rea consiglia un vino in abbinamento, stavolta dalla Francia scendiamo in Piemonte, sorprendente il Casaret Langhe Doc Barbera di Marziano Abbona, un rosso piacevole e spigliato. Ottenuto da uve barbera in purezza questo vino ci colpisce per la sua versatilità. Ottimo l’abbinamento con gli antipasti.

Casaret Langhe DOC Barbera di Marziano Abbona
Casaret Langhe DOC Barbera di Marziano Abbona

La nostra serata alla Grotta a Casalnuovo procede in maniera davvero piacevole, chiacchieriamo in attesa dei primi. Abbiamo scelto un must della casa, un piatto che ordiniamo praticamente ogni volta che veniamo qui. Sono gli spaghettoni di Gragnano, aglio, olio e peperoncino su crema di provola fumè. Questo piatto è uno dei cavalli di battaglia dello chef Antonio Esposito. Gli spaghettoni sono eccezionali e si sposano a meraviglia con l’avvolgente crema di provola affumicata.

Spaghettoni di Gragnano aglio olio e peperoncino su crema di provola fumè
La Grotta. Casalnuovo - Spaghettoni di Gragnano aglio, olio e peperoncino su crema di provola fumè

L’altro primo è un fuori menù, ma non potevamo perdercelo. Ziti spezzati alla genovese. Fatti davvero come si deve, buonissima la carne, e nota di merito per la scelta della pasta: ziti spezzati rigorosamente a mano come tradizione vuole. Poesia.

Ziti spezzati alla Genovese
La Grotta. Casalnuovo - Ziti spezzati alla Genovese

Ai primi abbiniamo un vino siciliano: il Sorìa Frappato di Firriato. Una bella interpretazione di un vitigno siciliano interessante, il Frappato appunto. Un vino di grande armonia ed equilibrio, che cattura e conquista grazie al suo sentore fruttato e quasi agrumato. Davvero una bella scoperta.

Sorìa Frappato di Firriato
Sorìa Frappato di Firriato

Sarà per l’atmosfera piacevolissima, sarà per il tepore del camino che invita alla convivialità, ma non paghi di quanto abbiamo gustato, ordiniamo anche un secondo. La nostra scelta ricade sullo stinco di Maiale cotto a bassa temperatura con delle verdurine al burro con una salsa demi-glace. Lo stinco è paradisiaco, buonissimo e si scioglieva letteralmente in bocca grazie ad una sapiente ed attenta cottura.

Stinco di maiale CTB con verdurine croccanti al burro con la demiglasse
La Grotta. Casalnuovo - Stinco di maiale CTB con verdurine croccanti al burro con salsa demi-glace

Accompagniamo il secondo con delle rassicuranti e rustiche patate al forno.

Patate al forno
Patate al forno

Con il secondo Giuseppe Rea abbina un vino possente, un Aglianico Pompeiano IGP Don Paolo dell’Azienda Vinicola Sorrentino, un 2013. Un vino che sorprende per personalità e vivacità. Di un bel colore rosso rubino, con sentori di frutti rossi, spezie e tabacco. Perfetto con la carne. “Dulcis in fundo”, ecco il dessert. Optiamo per un semifreddo al torroncino flambè servito su una salsa al cioccolato, granella di amaretti e torroncino. Delizioso....

Semifreddo al torroncino flambè con granella di amaretti
Semifreddo al torroncino flambè su salsa al cioccolato con granella di amaretti

Poi lo chef Antonio Esposito ci fa assaggiare la sua Caprese. Semplicemente meravigliosa. Chapeau.

La Caprese
La Caprese

Abbiniamo con il dessert un bel liquore: prunella mandorlata di Nonino. Un liquore morbido, delicato, dal profumo e sentore di mandorla, esaltato dalla presenza di Acquavite di prugna. Da una ricetta antica e sapiente di Nonino. Davvero ottimo.

Prunella mandorlata di Nonino
Prunella mandorlata di Nonino

Chiudiamo qui la nostra cena alla Grotta. Paghiamo 45 euro a persona. Ho trovato davvero fantastico il rapporto qualità prezzo in relazione a quanto abbiamo mangiato e ai calici in abbinamento. Complimenti!

E’ sempre piacevole ritornare alla Grotta a Casalnuovo, piacevole come quando torni a trovare un vecchio amico. Il locale si trova sul Corso principale di Casalnuovo ed è molto bello, regala piacevoli sensazioni e un senso di calda ospitalità. L’oste, sommelier e patron Giuseppe Rea è un perfetto padrone di casa e guida mirabilmente gli ospiti negli abbinamenti con il vino e i distillati. In cucina lo chef Antonio Esposito è una garanzia, sono anni che lo conosciamo e spesso veniamo qui per provare i suoi piatti e le sue proposte: grande tecnica di base e passione per i piatti della tradizione sono il suo mix vincente. La sua cucina convince e seduce perché ha radici solide nel territorio. La sua genovese è super. Gli spaghettoni di Gragnano, aglio, olio e peperoncino su crema di provola fumè il piatto che non devi assolutamente perderti. Buona la carne, meraviglioso lo stinco di maiale cotto a bassa temperatura con verdurine al burro e salsa demi-glace. Divina la caprese, e in generale molto buoni i dessert. La carta dei vini e distillati è curata e fornitissima con tante etichette italiane ma anche straniere. Il servizio è informale e veloce. Ottimo il rapporto qualità – prezzo. Cosa aspetti? La Grotta a Casalnuovo merita la visita. Garantiamo noi.

 


La Grotta
Corso Umberto I, n. 176
Casalnuovo di Napoli (Na)
Tel. 081 522 4718
Visita la pagina Fb della Grotta a Casalnuovo

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Lunedì, 05 Dicembre 2022 22:22

Ristorante Don Raffaè. Mariglianella (Na)

Siamo stati a pranzo al Ristorante Don Raffaè a Mariglianella. Avevamo da qualche tempo in agenda questo indirizzo, ed eravamo curiosi di provare le loro proposte di cucina. Il locale si raggiunge facilmente, si trova a Mariglianella, a pochi km sia da Pomigliano che dal nolano. Il locale si sviluppa su un unico livello in lunghezza, c'è un bel gioco di luce, dominano il bianco ed i colori chiari. In generale c'è un'atmosfera informale e piacevole che invita alla convivialità. Si sta davvero bene.
Questo è il Regno dello chef Giuseppe Brescia, che è anche il titolare. Giuseppe dopo varie esperienze in giro per l'Italia, ha deciso di mettere radici e di investire sul territorio, proponendo la sua cucina fatta di piatti e proposte che partono dalla tradizione, con ricette tipiche ma proposte in chiave contemporanea e con una grande attenzione anche al lato estetico. Per la serie, “anche l'occhio vuole la sua parte”. Altra cosa importante è la selezione accurata delle materie prime tutte di grande qualità e del pesce sempre fresco, cucinato e lavorato con attenzione e maestria.

Ristorante Don Raffaè Mariglianella Insegna esterna
Ristorante Don Raffaè. Mariglianella - Insegna esterna

Il menù è in prevalenza di mare ma c'è anche qualche proposta di terra. Un menù, ben calibrato, facile da consultare che presenta gli antipasti, sette proposte di primi con qualche fuori menù, cinque secondi e i dolci, tutti fatti dallo chef così come i pani e i grissini che ci vengono subito serviti (interessanti i grissini alla cucrcuma e all'alga spirulina). Insieme ad una minerale e al vino. Una sincera e godibile falanghina, che sarà perfetta per il nostro pranzo a base di pesce.

I pani
I pani

Si comincia con gelato salato all'arachide con tartare di gambero. Sorprendente questo abbinamento ..

Gelato salato allarachide e tartare di gambero
Gelato salato all'arachide e tartare di gambero

Poi un piatto con bon bon di mare, babà tostato con burro e alici di Cetara, cialdina al patè di olive nere con gelèe di pomodoro e tartare di baccalà. Il bon bon di mare è equilibrato e gustosissimo. Meraviglioso il babà tostato con burro e alici di Cetara. Celestiale il contrasto tra il burro e la delicata sapidità delle alici. Delicata la cialdina con patè di olive nere e il baccalà. Davvero un fantastico inizio...

Entrée
Entrée

Scegliamo come antipasto il salmone al sale con barbabietola e maionese curcuma e limone. Il salmone è fresco e gustoso, sapido e dolce insieme e si sposa a meraviglia con il sentore della barbabietola e della morbida e speziata mayo alla curcuma e limone. Davvero un ottimo piatto.

Don Raffaè Ristorante Salmone al sale
Don Raffaè Ristorante - Salmone al sale

Siamo davvero curiosi di gustare i primi che abbiamo scelto. Si comincia con il risotto con gamberi, rapa rossa e gorgonzola. Corretta la mantecatura del riso, perfettamente equilibrato il piatto con una paradisiaca tartare di gamberi.

Ristorante Don Raffaè Risotto con gamberi rapa rossa e gorgonzola
Ristorante Don Raffaè - Risotto con gamberi rapa rossa e gorgonzola

Se il risotto ci è piaciuto, non sono stati da meno gli spaghettoni con friarielli e baccalà. Quello tra friarielli e baccalà è un vero matrimonio d'amore sublimato in questo piatto che ci è davvero piaciuto.

Ristorante Don Raffaè Spaghettone con friarielli e baccalà
Ristorante Don Raffaè - Spaghettoni con friarielli e baccalà

Il nostro pranzo prosegue in modo piacevole, l'atmosfera da Don Raffaè è gradevole. Decidiamo di gustare anche due secondi. Andiamo su due classici. La frittura di calamari arricchita da due bei pezzi di baccalà fritto è semplicemente perfetta. Il pesce è freschissimo, i calamari sono morbidi e delicati, il fritto dorato, asciutto, non unto. Il baccalà poi è una poesia...

Frittura di calamari e baccalà
Frittura di calamari e baccalà

La grigliata mista di mare non delude le nostre attese, nota di merito per il pesce spada , sublime.

Grigliata mista di mare
Grigliata mista di mare

Prima di andar via, lo chef Giuseppe Brescia ci fa gustare due tocchettini di panettone ai fichi del Cilento e di Pandoro. Il panettone e il pandoro rigorosamente artigianali, fatti da lui,  sono davvero eccellenti, in particolare mi è piaciuto il panettone, l'ho trovato soffice, umido il giusto con dei meravigliosi fichi bianchi del Cilento.

Ristorante Don Raffaè Il panettone e il pandoro di Giuseppe Brescia
Ristorante Don Raffaè - Il panettone e il pandoro di Giuseppe Brescia

Accompagno il dolce con un bicchierino di Antico Amaro delle Corti  della Cantina della Corte di Valdobbiadene, gradevolissimo, ottenuto da una sapiente infusione di erbe e radici, con note speziate ed aromatiche.

Antico amaro delle Corti
Antico amaro delle Corti

Per il nostro pranzo al Ristorante Don Raffaè paghiamo 48 euro a persona. Ho trovato davvero fantastico il rapporto qualità – prezzo.

Il Ristorante Don Raffaè è stata una bellissima scoperta. L’ambiente è gradevole e curato. Le proposte di cucina (prevalentemente di mare) dello chef Giuseppe Brescia sono convincenti. La sua è una cucina che rassicura, con proposte della tradizione presentate in chiave contemporanea e con una grande attenzione alla freschezza e alla qualità dei prodotti e delle materie prime. Il pesce è freschissimo e cucinato a regola d’arte. Il risotto con gamberi, rapa rossa e gorgonzola è spettacolare. Gli spaghettoni con friarielli e baccalà restano nella memoria. La grigliata mista di mare e la frittura di calamari e baccalà sono abbondanti e goduriose. La gentile Michela in sala è sempre presente e pronta a consigliare gli ospiti. Il personale è giovane e dinamico, il servizio veloce ed informale. Ho trovato fantastico il rapporto qualità – prezzo. Il Ristorante Don Raffaè a Mariglianella entra ufficialmente nella nostra guida sul web di quelli che sono gli indirizzi da non perdere. Consigliatissimo, garantiamo noi. Complimenti ed alla prossima.

 

 

Ristorante Don Raffaè
Via G. Marconi, n.153
Mariglianella (Na)
Tel. 081 231 9127
Visita il sito web del Ristorante Don Raffaè a Mariglianella

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Venerdì, 02 Dicembre 2022 22:21

A Casa di Dionisio. Ceppaloni (Bn)

Conosciamo Dionisio Mignone da un po' di anni, abbiamo sempre apprezzato la sua competenza, la sua profonda conoscenza di prodotti e materie prime e la grande passione ereditata dalla sua storica famiglia di ristoratori sanniti. Tanti ricorderanno La Rete, il ristorante della famiglia Mignone. Proprio laddove un tempo c'era il ristorante di famiglia, da qualche anno Dionisio ha creato il suo “regno”. Un luogo di eccellenza dove poter godere di una fantastica esperienza gastronomica. Ma andiamo per gradi. A Casa di Dionisio si trova a Beltiglio, amena e verdeggiante frazione del comune di Ceppaloni.
E’ Domenica e siamo venuti qui per pranzo. Ovviamente abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo. Veniamo accolti da Dionisio e dal personale di sala con garbo e gentilezza. Il locale è come lo ricordavamo, un grande spazio esterno fruibile durante la bella stagione e due ampie sale, due ambienti, entrambi suggestivi. L'atmosfera cattura e rapisce i visitatori, grazie ad un sapiente gioco di colori, di materiali, e un arredo che mixa il classico e lo shabby. Legno, cotto, pietra rendono l'ambiente caldo e accogliente. Quasi un mix tra il Sannio e la Provenza. Tavoli e sedie sono davvero belli, particolare è il camino in mattoni e pietre presente in uno degli ambienti, si trova accanto ad una grande vetrata, da cui la vista spazia sulle colline e sul verde. Poesia. La mise en place è semplice, sobria ma al contempo raffinata. Anche l'occhio vuole la sua parte. A Casa di Dionisio è un inno allo star bene e alla convivialità.

Diamo il solito sguardo al menù. Interessante la possibilità di poter prendere un drink prima di cominciare, in carta oltre dieci proposte di drink. Poi si può optare per il menù degustazione. Noi invece scegliamo di ordinare “a la carte”. Ci sono i salumi e i formaggi, da non perdere la salsiccia al flambè, proposta “storica”, che era in carta anche alla “Rete”, in pratica una salsiccia piccante, semistagionata cotta su un tegame di terracotta. Poi cinque proposte di antipasti, cinque primi più la minestra maritata del Sannio, i secondi e la sezione dedicata alla Brace con tagli di eccellenza (dalla costata di Marchigiana, al Black Angus, al Wagyu Kagoshima A5). Poi contorni e dessert. Una proposta variegata capace di accontentare davvero tutti. Ci servono un calice di prosecco e un graditissimo entrée, delle polpettine di tonno con senape al miele, davvero deliziose...

Polpettine di tonno con senape al miele
Polpettine di tonno con senape al miele

Cominciamo ordinando una minerale e due calici di Piedirosso del Sannio DOC di Ocone, ottenuto da uve Piedirosso in purezza, questo rosso si fa apprezzare per i profumi freschi e fruttati, per l'equilibrio e l'ottima freschezza e bevibilità.
Ecco con gli antipasti. Abbiamo scelto un uovo cotto a bassa temperatura con crema parmentier a base di patate e porri, salsa Mornay (una sorta di besciamella più consistente), e tartufo. Un piatto gustoso e delicato come una carezza.

Uovo cotto a bassa temperatura con crema Parmentier salsa Mornay e tartufo nero
Uovo cotto a bassa temperatura con crema Parmentier, salsa Mornay e tartufo nero

Il Pancotto con broccoli, scarola, bietola, melanzane e guanciale croccante è rassicurante come l'abbraccio di un vecchio amico. Perfetto l'equilibrio di tutti gli ingredienti e gradevolissima la nota croccante della gustosa pancetta.

Pancotto con broccoli scarola bietola melanzane e guanciale croccante
Pancotto con broccoli, scarola, bietola, melanzane e guanciale croccante

La salsiccia di filetto di suino chiaro del Sannio “porchettata” con pancetta tesa, crumble di mandorle, pistacchio, aglio e pane con crema di topinambur e salsa ai frutti rossi, mi fa innamorare. Piatto presentato in maniera fantastica, un perfetto gioco di consistenze e sapori contrastanti e perfettamente equlibrati. Interessante la presenza della salsa ai frutti rossi che dona quel quid in più al piatto.

Salsiccia porchettata con pancetta tesa crumble di mandorle pistacchio a glio e crema di tipinambur con salsa ai frutti rossi
Salsiccia porchettata con pancetta tesa, crumble di mandorle, pistacchio, aglio e crema di topinambur con salsa ai frutti rossi

Il nostro pranzo procede alla grande, Dionisio di tanto in tanto passa per sincerarsi che tutto stia andando per il meglio, non potrebbe che essere così. Siamo curiosi di gustare i primi che abbiamo scelto. I fusilli ricci freschi con porcini, “cardarelle”, salsiccia e formaggio sono gustosi e dal sapore “rustico”. Ho trovato riuscitissima anche la scelta dei fusilli ricci freschi (i fusilli irpini).

Fusilli ricci freschi con porcini cardarelle salsiccia e formaggio
Fusilli ricci freschi con porcini, cardarelle, salsiccia e formaggio

Con i tagliolini freschi all'uovo con tartufo nero e formaggi raggiungiamo vette altissime. I tagliolini sono fatti a regola d'arte, profumati, cremosi, un piatto che ti avvolge e conquista.

Tagliolini freschi con tartufo nero e formaggi
Tagliolini freschi con tartufo nero e formaggi

Siamo sazi ma decidiamo comunque di prendere un secondo da dividere. Optiamo per la pancia di suino chiaro del Sannio cotta a bassa temperatura fritta con cipolla marinata, composta di goiaba, prugne e peperoncino piccante con melanzane scottate. Un vero capolavoro, la pancia di suino si scioglieva letteralemente in bocca, resa ancora più saporita da una frittura sapiente e leggera. La cipolla marinata è stemperata dalla composta di goiaba, frutto esotico dalle grandi proprietà antiossidanti. Prugna e peperoncino piccante completano un piatto davvero notevole. La pancetta è adagiata su una fetta di melanzana.

Pancia di suino fritta con cipolla marinata composta di gioiaba prugne e peperoncino con melanzane scottate
Pancia di suino fritta con cipolla marinata, composta di gioiaba, prugne e peperoncino con melanzane scottate

Come contorno scegliamo delle semplici e gustose patate al forno alle erbe aromatiche e pepe.

Patate al forno alle erbe aromatiche e pepe
Patate al forno alle erbe aromatiche e pepe

Chiudiamo in dolcezza con la sfoglia calda con crema, zucchero e cannella. Semplice, con una crema meravigliosa, buonissima.

Sfoglia calda con crema zucchero e cannella
Sfoglia calda con crema zucchero e cannella

Su consiglio di Dionisio, accompagniamo il dessert con due bicchierini di Vinpepato Elisir delle Crete dell'Antica Farmacia Francini Naldi. Ad Asciano in provincia di Siena c'è una delle più antiche Farmacie d'Italia, fondata addirittura nel 1795. Qui si produce il Vinpepato, con spezie, radici ed erbe in una base di vino Chianti, secondo una ricetta antichissima. Davvero particolare.

Il Vinpepato Elisir delle Crete di Francini Naldi
Il Vinpepato Elisir delle Crete di Francini Naldi

Chiudiamo il nostro pranzo A Casa di Dionisio così, e paghiamo 90 euro in due. Assolutamente corretto il rapporto qualità -prezzo.

A Casa di Dionisio a Ceppaloni è una certezza. Qui trovi una proposta gastronomica attenta alla tradizione, con prodotti di eccellenza, e creativi spunti di originalità grazie alla bravura e al talento della chef Adriana Pawlick, capace di donare un’anima ai suoi piatti con abbinamenti ricercati, studiati e in alcuni casi emozionanti. Il Pancotto con broccoli, scarola, bietola, melanzane e guanciale croccante è rassicurante, la salsiccia “porchettata” con pancetta tesa, crumble di mandorle, pistacchio, aglio e pane con crema di topinambur e salsa ai frutti rossi, conquista. I tagliolini freschi con tartufo nero e formaggi è il piatto che resta nella memoria, così come la pancia di suino chiaro del Sannio cotta a bassa temperatura e fritta. Spettacolo. La location di A Casa di Dionisio è notevole, lo stile è rustico, classico e anche un po’ shabby. Dionisio Mignone è un perfetto padrone di casa, a suo agio nello spiegare i piatti e consigliare sapienti abbinamenti con il vino. Il personale di sala è preparato e il servizio è veloce e informale.
Fornitissima e con etichette interessanti (anche molte straniere) la carta dei vini. Assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo. A Casa di Dionisio a Ceppaloni si conferma alla grande nella nostra guida su web di quelli che sono i locali da segnare in agenda. Imperdibile.


 

A Casa di Dionisio
Contrada Masseriola n. 11
Ceppaloni (Frazione Beltiglio)
Tel. 0824 46574
Visita la pagina Fb del Ristorante A Casa di Dionisio

Pubblicato in Campania
Sabato, 26 Novembre 2022 21:28

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

La Pignata è un indirizzo storico della ristorazione irpina, per noi è un vero “Santuario gastronomico”, non a caso spesso e volentieri torniamo qui, a volte per pranzare o cenare, altre per gustare la loro pizza (di assoluto livello). Siamo nella parte alta, nel cuore di Ariano Irpino, la città del Tricolle. Siamo ritornati al Ristorante La Pignata a cena, desiderosi di gustare le loro proposte di cucina. Dopo aver parcheggiato l’auto a pochi metri dal locale, ci accomodiamo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo. Entrando la sensazione è sempre piacevole, il locale è ampio, gradevole, bel gioco di luci, un mix di calore rustico e stile, atmosfera familiare e raffinatezza. Ci accoglie Ezio Ventre, meraviglioso padrone di casa, sempre pronto a consigliare gli ospiti su abbinamenti e prodotti.
Diamo come sempre uno sguardo al menù, ci sono tre percorsi degustazione (più il menù bimbi), tutti molto interessanti ma noi decidiamo di ordinare “a la carte”. C’è davvero l’imbarazzo della scelta con piatti che sono espressione del territorio e materie prime accuratamente scelte da Ezio con molti presìdi Slow Food.
Intanto da bere ordiniamo una minerale e una nostra vecchia conoscenza, il Rasott dell’Azienda Agricola Boccella di Castelfranci. Un rosso meraviglioso, un aglianico con sentori di frutti rossi, un vino intenso, quasi speziato, gradevole al palato con tannini evidenti e una spiccata personalità. Perfetto compagno di viaggio per la nostra serata.

Rasott Irpinia Campi Taurasini di Boccella
Rasott Irpinia Campi Taurasini dell'azienda agricola Boccella

Arrivano i loro pani, che possiamo gustare per provare alcuni oli Extravergine d'oliva che Ezio Ventre ci fa degustare, su tutti mi ha colpito un olio eccezionale: Erede Olio extravergine di oliva dell’Azienda Agricola Francesco Pepe. Un olio ottenuto dalla molitura di olive Marinese al 100 %, un momocultivar quindi. La sua particolarità è che le olive Marinese hanno poca polpa, tradotto: poca resa ma grandissima qualità. Un olio “possente” caratterizzato da note erbacee e piccanti.

Olio Evo Erede dellAzienda Agricola Francesco Pepe
Olio Evo Erede dell'Azienda Agricola Francesco Pepe

Cominciamo con gli antipasti, la nostra scelta cade su due piatti di filetto di baccalà affumicato con legno di faggio con giardiniera di verdure sott’olio, tartufo nero irpino e pane a bruschetta. Gustosissimo il baccalà con la sua nota affumicata, la giardiniera handmade è paradisiaca, il tartufo ci sta divinamente e gli regala una nota di “terra”, ad accompagnare il tutto il pane bruschettato che dona la nota croccante e rende questo piatto praticamente perfetto.

Carpaccio di baccalà con pane tostato giardiniera sottolio e tartufo nero
Filetto di baccalà con pane tostato, giardiniera sott'olio e tartufo nero

L’altro antipasto che ordiniamo è un piccolo capolavoro. Ecco due piatti di ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika. Un piatto studiato e concepito alla perfezione, qui tutto gioca un ruolo ben definito: il godurioso ripieno di baccalà, la consistenza tenace del raviolo fritto, il broccolo in duplice consistenza (la crema, quasi una vellutata su cui solo adagiati i ravioli e "nature" semplicemente passato in padella), il “crunch” aromatico del peperone crusco con la nota speziata della paprika. E in più questo piatto ha una bellezza cromatica assurda. Cosa chiedere di più?

I ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli peperone crusco e paprika
I ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika

La nostra cena alla Pignata procede alla grande, il clima è rilassato, l’atmosfera conviviale, molto gradevole anche la musica di sottofondo. E’ il momento dei primi. Ecco i paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà con datterino giallo e basilico. Perfetta la cottura della pasta, riuscitissimo l’equilibrio del baccalà con la sua nota lievemente sapida e il sentore dolce dei pomodorini datterini gialli.

Paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà datterino giallo e basilico
Paccheri ai grani antichi al ragù di baccalà, datterino giallo e basilico

Poi ordiniamo i panciotti di provola e melanzane con ragù di pomodoro e melanzane, fonduta di caciocavallo affumicato e pane fritto al basilico. Semplicemente buoni.

Ravioli ripieni di parmigiana con provola e melanzane
panciotti ripieni di provola e melanzane

Il top lo raggiungiamo con i due piatti di tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli. Delicati, profumati, inebrianti questi tagliolini, esaltati dai funghi porcini e dai cardoncelli, il potente tartufo nero è presente ma non invadente e a legare il tutto l’avvolgente fonduta di pecorino Carmasciano. Chapeau!

Tagliolini alle ortiche con funghi porcini tartufo nero fonduta di pecorino carmasciano e funghi cardoncelli
Tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli

Decidiamo anche di prendere un secondo e ci dividiamo le costine di maiale alle spezie con patate. La porzione è super abbondante, le costine cotte a bassa temperatura sono morbide e gustosissime. La carne è spettacolare le patate come contorno ci stanno una meraviglia.

Costine di maiale alle spezie con patate
Costine di maiale alle spezie con patate

Che cena sarebbe senza dolce finale? Qui andiamo su due certezze, dei dessert che insieme al mitico “Scazzamariello”, spesso ordiniamo. Ossia due cannoli siciliani con mousse di ricotta, cioccolato, pistacchio e amarene. Nota di merito per la mousse di ricotta, fantastica.

Cannolo siciliano con mousse di ricotta cioccolato pistacchio e amarene
Cannolo siciliano con mousse di ricotta cioccolato, pistacchio e amarene

E la sfera di cioccolato fondente con cuore di pannacotta all’amarena, sbriciolona alle mandorle, slasa al lampone e frutti del melograno. Un dolce che ti assicuro, ti farà l’effetto “wow”, soprattutto quando arriva la colata della salsa calda di lampone che scioglie la sfera. Che bontà…!

Sfera di cioccolato fondente con cuore di panna cotta e amarene
Sfera di cioccolato fondente con cuore di panna cotta e amarene

Accompagniamo il dolce con due caffè e due bicchierini di Nocino E’Curti. Il Nocino della famiglia Ceriello (titolare della storica Osteria E’Curti a Sant’Anastasia) è una vera eccellenza. Siamo arrivati all’epilogo di questa nostra bella serata, per la nostra cena alla Pignata abbiamo pagato 50 euro a persona. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

Il Ristorante La Pignata è un punto di riferimento assoluto. Indirizzo storico della ristorazione irpina. Tappa fondamentale per chi ama la grande cucina irpina. La famiglia Ventre è maestra nella nobile arte dell’accoglienza e nel proporre piatti del territorio presentati con interessanti spunti di originalità. Ezio Ventre è preparato, dinamico e sempre pronto a consigliare gli ospiti su prodotti, piatti e i migliori abbinamenti. In cucina le sapienti mani della signora Carmela danno vita a dei capolavori assoluti, che sono un perfetto mix di tradizione e creatività. Il servizio in sala è preciso ed informale. Interessante e fornitissima la carta dei vini e dei distillati. Il filetto di baccalà affumicato con legno di faggio con giardiniera di verdure sott’olio, tartufo nero irpino e pane a bruschetta, ci ha emozionato, i ravioli fritti al baccalà con due consistenze di broccoli, peperone crusco e paprika restano nella memoria. Ottimi i primi con una menzione speciale per i tagliolini alle ortiche con funghi porcini, tartufo nero, fonduta di pecorino Carmasciano e funghi cardoncelli, davvero super. Altra cosa da rimarcare è l’ottima pizza che si può gustare qui, ve ne abbiamo già parlato in passato e troneremo a farlo, grazie ad Antonio eccellente maestro pizzaiolo. Il conto è adeguato al contesto, alla qualità e al livello delle proposte. La Pignata ad Ariano Irpino è assolutamente imperdibile. Garanzia.

 



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del Ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 23 Novembre 2022 00:01

La Porta Restaurant. Bologna

Se la nostra intenzione è quella di condividere con chi ci segue, emozioni e piacevoli esperienze enogastronomiche non posso non raccontarvi della mia cena alla Porta Restaurant a Bologna. La prima cosa che sorprende l’ospite e chi per la prima volta viene qui, è la location assolutamente unica, un vero gioiello di design, un gioiello di architettura moderna che seduce. Domina il legno, ci sono ampi spazi, arredi curati, i tavoli sono ben distanziati tra loro e questo garantisce agli ospiti un’assoluta privacy. Adeguata anche l’illuminazione non troppo forte, c’è anche una gradevole musica di sottofondo. Il ristorante ha anche una zona dedicata agli aperitivi e ai cocktail e una bellissima “cigar room”, oltre ad una cantina “opulenta” con tante etichette e vini italiani ma anche esteri. Altra nota di merito è per il parcheggio riservato e gratuito se mangi al ristorante o bar. L’accoglienza è super, ci accoglie una gentile ragazza che si occupa dei cappotti e ci accompagna al nostro tavolo prenotato con largo anticipo. Noi siamo in due, e siamo curiosi di provare la loro proposta gastronomica. Il menù presenta tre possibili percorsi di degustazione denominati: i sapori della tradizione, i sapori dell’Appennino (quindi proposte di terra) e i sapori del Mediterraneo (piatti e proposte di pesce). Ovviamente si può anche ordinare alla carta, ci sono cinque proposte di antipasti, cinque primi, cinque secondi e i dessert proposti anche con calici in abbinamento. Intanto arrivano i loro pani (con tanto di focaccia e grissini ovviamente fatti da loro). Noi decidiamo di gustare due menù degustazione "i sapori della tradizione" ma con una piccola “variante” che ti spiegherò tra poco.
Si comincia con l’antipasto, ecco una delicata battuta di manzo “selezione erba” con spuma di parmigiano reggiano, uovo marinato e quinoa soffiata. Molto interessante la presenza dell’uovo marinato e della spuma di parmigiano a legare il tutto con la quinoa soffiata a dare il "crunch". Davvero un bel piatto.

Battuta di manzo con spuma di parmigiano reggiano uovo marinato e quinoa soffiata
Battuta di manzo con spuma di parmigiano reggiano, uovo marinato e quinoa soffiata

Come primo cè un classico, ecco un “must” della tradizione bolognese: i tortellini “al mignolo” in doppio brodo di cappone. I tortellini sono davvero eccezionali, al mignolo in riferimento alla grandezza del dito (il mignolo appunto) sul quale si avvolge la pasta per formare il tortellino. Il doppio brodo di cappone, saporito e sapido il giusto è il classico brodo delle feste, quello che ti riconcilia con il mondo e ti fa venire in mente tanti ricordi di famiglia.

Tortellini al mignolo in doppio brodo di cappone
Tortellini al mignolo in doppio brodo di cappone

La nostra cena procede alla grande. Tra poco ecco la “variazione” sul menù degustazione di cui parlavo prima, perché abbiamo preso una meravigliosa e appagante cotoletta di vitello alla bolognese con erbette ripassate. Anche qui siamo di fronte ad un classico sempre amato. La cotoletta è fatta davvero a regola d’arte, resa golosissima grazie al prosciutto crudo e al parmigiano reggiano che viene sciolto con del brodo. Di fronte a questo piatto il “wow” è garantito.

Cotoletta di vitello alla Bolognese con erbette ripassate
Cotoletta di vitello alla Bolognese con erbette ripassate

Io invece scelgo di prendere un secondo un po’ meno calorico e chiedo lo sgombro con crema di pane ai cereali aioli e prezzemolo. Anche questo piatto ben fatto, mi ha pienamente soddisfatta.

Sgombro con crema di pane ai cereali aioli e prezzemolo
Sgombro con crema di pane ai cereali aioli e prezzemolo

La nostra cena alla Porta Restaurant merita il finale dolce. Scegliamo il dessert “a la carte” e prendiamo un delicato e profumato babà con crema pasticcera e amarene Fabbri.

Babà con crema crema pasticcera e amarene Fabbri
Babà con crema crema pasticcera e amarene Fabbri

E un sablè al pistacchio con gelée ai frutti di bosco. Morbida e profumata la pasta sablè, una frolla molto friabile che ben si accompagnava al pistacchio, particolare poi e anche bella da vedere la gelée ai frutti di bosco.

Sablè al pistacchio con gelée ai frutti di bosco
Sablè al pistacchio con gelée ai frutti di bosco

Un’altra cosa che mi è piaciuta molto alla Porta Restaurant è che puoi variare il menù degustazione scegliendo un piatto diverso. Loro ti calcoleranno poi la differenza sul conto finale. Il menù degustazione “i sapori della tradizione” ha un costo di 50 euro a persona escluso i vini. Per la piccola variazione di portata (uno sgombro al posto di una cotoletta) noi abbiamo pagato paghiamo 54 euro a persona (vini esclusi).

La Porta Restaurant è un vero gioiello di design, un progetto di architettura che seduce l’ospite. La location è raffinata, elegante ma senza eccessi. La cucina non è da meno, con proposte che esaltano le materie prime scelte e selezionate con cura grazie anche ad una tecnica di tutto rispetto. Il menù degustazione “Sapori della tradizione” che abbiamo provato farà la gioia di chi vuole gustare alcuni dei piatti tipici bolognesi. Meravigliosi i tortellini al mignolo in doppio brodo di cappone. La cotoletta alla Bolognese qui è “mitologica”. Curatissima e vasta la carta dei vini. Il servizio è professionale, veloce e attento. Il personale elegante e cortese. Corretto il rapporto qualità prezzo e comunque adeguato al contesto. Indirizzo consigliato per una bella serata romantica o un evento importante. La Porta Restaurant a Bologna è da segnare assolutamente in agenda. Da non perdere.


 

La Porta Restaurant
Piazza Vieira de Mello, n.4 (la piazza sopraelevata su via Stalingrado)
Bologna
Tel. 051 415 9491
Visita il sito web della Porta Restaurant

Pubblicato in Emilia Romagna
Mercoledì, 16 Novembre 2022 19:10

La Corte dei Filangieri. Candida (Av)

E’ una serata autunnale di quelle che invitano alla convivialità. Abbiamo deciso per cena di tornare dopo qualche tempo alla Corte dei Filangieri. Siamo a Candida, borgo che dista una decina di Km da Avellino. Ci si arriva facilmente anche via Autostrada sia da Avellino Est che Avellino Ovest con uscita sull’Ofantina.

La Corte dei Filangieri Candida Insegna esterna
La Corte dei Filangieri - Insegna esterna

Candida oggi si presenta al visitatore come un borgo interessante e tranquillo, qui la storia racconta di fatti e vicende che hanno visto questo luogo per molti anni fu feudo dei Filangieri. Al tempo di Federico II, Candida divenne universitas e visse anni di grande splendore e crescita anche demografica. Anche il nome del ristorante richiama la nobile famiglia dei Filangieri. Siamo non lontani dalla piazza principale di Candida, proprio all’inizio del centro storico. Dopo aver parcheggiato l’auto a pochi metri dal locale, entriamo. All’interno il locale è come lo ricordavamo, ricavato in un’antica cantina del ‘700. Belle pareti in pietra viva, un riuscito mash up di rustico con oggetti antichi e di vita contadina alle pareti e di antico. Bella anche la scelta delle luci calde e soffuse, e della gradevole musica di sottofondo. Bisogna dire che l’atmosfera è davvero piacevole e invita alla calda convivialità. Ci accomodiamo e come sempre diamo uno sguardo al menù. Per una precisa scelta, ci sono poche portate in cui si evince la “tradizione irpina”. Pochi piatti ma strettamente legati al territorio. Ovviamente c’è sua maestà il baccalà, ma ci sono anche le carni, i formaggi locali, i salumi, la pasta tirata a mano. Insomma qui trovi la vera cucina del territorio irpino, senza fronzoli ma con tanta sostanza e qualità.

La Corte dei Filangieri Candida Particolare della sala
La Corte dei Filangieri - Particolare della sala

Da bere ordiniamo una minerale e come vino facciamo una deviazione fuori dall’Irpinia e prendiamo una bottiglia di Otto Uve Gragnano della Penisola Sorrentina di Salvatore Martusciello, un rosso vivace, con piacevoli note fruttate, e al naso sentori di frutti rossi, ma anche floreali. Davvero una bella scelta.

Otto Uve Granano della Penisola Sorrentina
Otto Uve Granano della Penisola Sorrentina

Cominciamo con l’antipasto. Optiamo per l’Antipasto Conviviale che comprende una serie di pietanze irpine, tutte legate alla stagionalità, si comincia con un must: rape e patate. Piatto iconico della tradizione contadina irpina eseguito alla perfezione.

Rape e patate
Rape e patate

L’atmosfera è davvero piacevole, e apprezziamo anche il sottofondo musicale. Intanto ecco sua maestà il baccalà con insalata di rinforzo. Godimento allo stato puro…

Baccalà e insalata di rinforzo
Baccalà e insalata di rinforzo

La nostra soddisfazione aumenta con l’arrivo della papaccella napoletana ripiena di baccalà e mosto cotto, meraviglioso l’equilibrio tra la nota leggermente sapida del baccalà con il dolce del mosto cotto, il tutto all’interno di questo magico scrigno che è la gustosa papaccella che da queste parti chiamano "pepaina".

Papaccella Napoletana ripiena di baccalà e mosto cotto
Papaccella Napoletana ripiena di baccalà e mosto cotto

Buonissima la “focaccia impiccata” con mortadella Igp, provolone e zest di limone sfusato amalfitano.

Focaccia impiccata con mortadella Igp provolone e sfusato amalfitano
Focaccia impiccata con mortadella Igp provolone e sfusato amalfitano

Gustiamo anche dei porcini alla griglia, degna chiusura di un antipasto che ci ha pienamente soddisfatto. Di tanto in tanto il patron della Corte dei Filangieri, Antonio Petrillo passa a sincerarsi che tutto stia procedendo per il meglio.

Funghi porcini alla griglia
Funghi porcini alla griglia

Abbiamo ordinato anche il primo, dei commoventi tagliolini al tartufo nero di Bagnoli irpino. Delicati, con il burro che avvolge ed esalta il sapore deciso e suadente del nero di Bagnoli. Davvero un gran piatto.

Tagliolini al tartufo nero di Bagnoli Irpino
Tagliolini al tartufo nero di Bagnoli Irpino

Ci intriga la zuppa di fagioli quarantini di Volturara Irpina e castagne. E optiamo per questo piatto. I fagioli quarantini (nome che richiama la durata del loro ciclo di maturazione) sono un presidio Slow Food. L’abbinamento con le castagne è vincente e regala emozioni…

Zuppa di fagioli quarantini di Volturara irpina e castagne
Zuppa di fagioli quarantini di Volturara irpina e castagne

Non possiamo chiudere la nostra bella cena senza un dessert e allora optiamo per un delizioso rotolo di castagne con crema casalinga. Dolce stagionale che più stagionale non si può…E che bontà ! 

Rotolo di castagne e crema casalinga
Rotolo di castagne e crema casalinga

Sublime la caprese con crema al limoncello, per non parlare della ricotta di pecora mantecata con mosto cotto e nocciola avellana.

Caprese con crema al limoncello
Caprese con crema al limoncello

Con gli amari accompagniamo dei cantuccini di ottima fattura.

Cantuccini
Cantuccini

Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 40 euro a persona. Direi un ottimo rapporto qualità – prezzo.

La Corte dei Filangieri è una vera garanzia. Chi viene qui sa bene cosa troverà: i piatti del territorio, quelli della tradizione contadina locale, fatti con materie prime fresche e selezionate. La creatura di Antonio Pertillo si conferma alla grande perché non cambia quelli che sono i suoi cardini: qualità, tradizione e attenzione totale nella selezione delle materie prime. Rape e patate è una poesia, il baccalà alla Corte dei Filangieri trasmette emozioni, il tagliolino al tartufo nero di Bagnoli è il piatto che resta nella memoria, ma tutto qui racconta una bella storia “irpina” dai formaggi ai salumi, dalle zuppe di stagione alle paste. Torneremo per gustare anche la carne. Il servizio è preciso e informale. Antonio Petrillo è un perfetto padrone di casa, pronto a consigliare e proporre abbinamenti. Ottimo il rapporto qualità – prezzo. La Corte dei Filangieri a Candida si conferma nella nostra guida sul web tra quelli che sono secondo noi, gli indirizzi da non perdere. Certezza.

 



La Corte dei Filangieri
Via Fontanelle n.4
Candida (Av)
Tel. 0825 986414
Visita il sito web della Corte dei Filangieri

Pubblicato in Campania
Sabato, 05 Novembre 2022 13:42

Evù ristorante. Vietri sul Mare (Sa)

Ci sono dei luoghi dove torniamo sempre volentieri, uno di questi senza dubbio è il Ristorante Evù. La magia della Costiera Amalfitana rapisce i turisti e i visitatori in ogni periodo dell’anno, declinando profumi e colori unici. Ci siamo concessi una bella passeggiata a Vietri sul Mare uno dei gioielli della Costiera Amalfitana, località nota anche per la famosa “ceramica vietrese”. Evù si trova proprio al centro in un caratteristico e pittoresco vicoletto che conduce al Duomo. Arriviamo all’orario previsto, dopo aver prenotato il nostro tavolo. Rispetto all’ultima volta in cui siamo stati qui, il locale ha subito un bel restyling, ma l’atmosfera è sempre molto particolare e regala un senso di accoglienza e familiarità. Bella e sobria mise en place con piatti molto caratteristici e con i bicchieri da acqua colorati, così come i vasi ad ogni tavolo. Pochi quadri alle pareti. All’interno il Ristorante Evù conquista con uno stile sobrio ma moderno e di design, ma ci sono anche dei tavoli all’esterno nel vicoletto. Visto che è una bella giornata di sole e la temperatura è mite, ci accomodiamo all’esterno. Fantastica l’accoglienza della signora Anna, sempre presente e prodiga di consigli. Diamo un’occhiata al menù, con proposte prevalentemente di mare, c’è però anche qualche piatto per chi gradisce la cucina di terra, ci sono i crudi tra cui spiccano la tartare di tonno, il carpaccio di dentice e la tartare di gambero rosso, ben nove proposte di antipasti di mare, quattro antipasti di terra, sei i primi di mare, quattro di terra, i secondi di mare (ben otto) e quelli di terra, e poi i contorni e i dessert. Da sottolineare l’ottima e curata carta dei vini. Noi cominciamo ordinando una minerale un rosato Costa d’Amalfi DOC della Tenuta San Francesco, un’azienda agricola di Tramonti, nel cuore della Costiera Amalfitana. Questo rosato ottenuto da uve tintore, piedirosso e aglianico provenienti da vigneti presenti in Costiero ci ha sorpreso. Di un bel colore rosa vivo, è fruttato, floreale con note di frutti rossi e anche di spezie. E’ elegante e delicato e si presenta con un buon equilibrio.
Cominciamo con due antipasti, in primis ordiniamo il Gran Crudo Evù, ben 7 pezzi del miglior pescato accompagnati con varie salsine e maionese handmade. Il crudo di Evù è un piatto fantastico: uno scampo, ostrica, la tartare di tonno con la salicornia, tre gamberi (di cui uno rosso) e il tartare di dentice con sesamo bianco, salsa pontzu e maionese alla colatura. Il Gran Crudo Evù è perfetto per gli amanti del crudo, tutto ottimo e freschissimo. In particolare abbiamo trovato meravigliosa la tartare di tonno con la salicornia, il carpaccio di dentice e il gambero rosso.

Gran crudo Evù
Gran crudo Evù

Abbiamo ordinato poi due antipasti, denominati “Antipasto Evù”, si tratta di sei portate che cambiano spesso in base alla disponibilità del pescato e alla stagionalità che mettono insieme il mare e la terra, nel nostro caso ci vengono serviti: calamaretti alla luciana con crostini di pane, parmigiana di pesce bandiera, carpaccio di pesce spada con rucola, capasanta con salsa guacamole, arancino di mare e la tagliata di tonno al sesamo. Anche in questo caso l’antipasto ci ha convinto, davvero di ottima fattura, lodevole la volontà dello chef di unire sempre il pesce alle verdure. Tutto gustoso ed equilibrato, tre menzioni speciali per l’arancino di mare, per la parmigiana (divina), e per calamaretti alla luciana, ma ripeto davvero tutto ben cucinato e prodotti freschissimi.

Antipasto Evù
Antipasto Evù

Si passa ai primi, abbiamo ordinato due piatti di mare, gli spaghettoni cacio e pepe con tartare di gambero rosso e zest di limone, davvero ottimi. Perfetta la cottura della pasta, cremosi il giusto, divina la tartare di gamberi e (cosa non secondaria) porzione abbondante capace di soddisfare i palati più esigenti.

Spaghetti cacio e pepe con tartare di gambero rosso e zest di limone
Spaghetti cacio e pepe con tartare di gambero rosso e zest di limone

L’altro primo è un “must” di Evù: le candele alla genovese di tonno. Profumatissima e goduriosa questa versione di mare della genovese..

Candele alla Genovese di tonno
Candele alla Genovese di tonno

 Saremmo sazi, ma visto che c’è ancora un po’ di rosè, ordiniamo per accompagnare il vino dei deliziosi crostini con burro e alici. C’è spazio anche per il dolce, alla fine decidiamo di prendere una delizia al limone nella versione Evù, delicatissima e profumata.

Delizia al limone di Evù
Delizia al limone di Evù

E poi una sempre gradita caprese al limone. Accompagniamo il dolce con due bicchierini di limoncello (del resto siamo in costiera Amalfitana, non potevamo scegliere altro).

Caprese al limone
Caprese al limone

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo da Evù Ristorante 80 euro a persona, costo assolutamente corretto e adeguato al contesto (consideriamo che solo il crudo che abbiamo preso in carta costava 40 euro, ed il vino sui 20 euro).

Evù Ristorante a Vietri sul Mare è uno dei nostri posti del cuore. E’ sempre un piacere venire qui. Sarà per l’atmosfera che c’è in questo posto, sarà per l’accoglienza sempre cordiale, sarà per la loro cucina di mare che non delude mai, ma per noi rappresenta una certezza. Locale molto carino posto nel cuore dei vicoletti di Vietri sul Mare dove trovi una cucina all’altezza, con prodotti e materie prime di qualità e pescato freschissimo. Ben studiata e ampia la carta dei vini.
Il Crudo di Evù è una fantastica esperienza, meravigliosa la tartare di tonno, ottimo l’antipasto Evù, buona la parmigiana, e notevole la tagliata di tonno. Divini gli spaghettoni con tartare di gambero rosso e zest di limone. La genovese di tonno è uno dei must di Evù ed è una certezza. Ottima l’accoglienza della signora Anna, il personale è veloce e puntuale, il conto è corretto e comunque adeguato al contesto. Complimenti a tutto il team e al titolare Riccardo. Ci si rivede presto. Evù Ristorante a Vietri sul Mare si conferma nella nostra guida sul web di quelli che a parer nostro sono gli indirizzi da non perdere. Garanzia.

 

 

Ristorante Evu'
Via Diego Taiani, n.1
Vietri sul Mare (Sa)
Tel. 089 210237
Visita la pagina FB di Evù Ristorante

Pubblicato in Campania
Domenica, 06 Novembre 2022 17:55

Porta Riva Ristorante. Avella (Av)

Siamo nel baianese, per la precisione ad Avella, paese inserito in un contesto naturalistico interessante e ricco di storia con alcuni monumenti di grande importanza, su tutti lo splendido Anfiteatro di età romana, qui un tempo sorgeva la antica “Abella” che era uno dei centri più vivaci e importanti dell’antica Campania Felix. Qui ad Avella c’è un indirizzo a noi molto caro: Porta Riva Ristorante. Infatti spesso veniamo qui e più volte ti abbiamo raccontato di questo luogo e della sua cucina. Mancavamo da un po’, ci siamo tornati a pranzo di Domenica. Porta Riva Ristorante si trova dove un tempo sorgeva la antica porta Riva nei pressi del fiume Clanio, da qui si passava di qui per andare verso il Castello di Avella che ancora oggi placido e fiero, osserva tutti dall’alto su di una collina. Sistemata l’auto nel comodo parcheggio del ristorante entriamo. Veniamo accolti con garbo e gentilezza e ci accompagnano al nostro tavolo. La sala è bella grande e luminosa grazie alle tante vetrate da cui entra tanta luce, dominano i colori chiari, c’è un arredo curato e sobrio, belli i lampadari, e belli i quadri alle pareti con riferimenti al mondo delle fiabe. L’atmosfera qui da Porta Riva Ristorante è sempre gradevole. Solito sguardo di ordinanza al menù, che presenta due sezioni, una per le proposte di ristorante, l’altra per le pizze, si, perché di sera da Porta Riva si possono gustare anche le pizze realizzate da uno dei decani tra i pizzaioli del territorio: Mario Spoletta, che è insieme alla sua famiglia, alla moglie Annamaria, Angela e in particolare alla gentile e bravissima Michela portano avanti questo progetto. Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Trespadini Irpinia Campi Taurasini DOC dell’Azienda Boccella Rosa, un rosso poderoso, ottenuto da uve di aglianico in purezza, con un colore rosso rubino intenso, sentori di amarene e frutti rossi, pepe e spezie. Un vino con un bel tannino e una grande personalità.

Trespadini Aglianico Irpinia Campi Taurasini Bio di Boccella Rosa
Trespadini Aglianico Irpinia Campi Taurasini Bio di Boccella Rosa

Intanto arriva il buon pane locale....

Il buon pane locale
Il buon pane locale

Ed ecco le pagnottelle handmade di Porta Riva davvero deliziose…..

Pagnottelle handmade
Pagnottelle handmade

Prima degli antipasti un graditissimo entrée, una mitica montanarina, fragrante e profumata…

Montanarina
Montanarina

E poi un trancio di panino napoletano, che definire buono è riduttivo….

Trancio di panino napoletano
Trancio di panino napoletano

Come antipasti abbiamo scelto, sfogliato di baccalà con crema di scarola e polvere di olive nere. Delicato il baccalà, esaltato dalla crema di scarola e dalla polvere di olive nere. Poi si sa che scarola e baccalà è un matrimonio felice…

Sfogliato di baccalà con crema di scarola e polvere di olive nere
Sfogliato di baccalà con crema di scarola e polvere di olive nere

L’altro antipasto è sorprendente, in carta si chiama Tondo e Croccante, in pratica è un uovo sodo impanato e fritto con fonduta al tartufo e scaglie di tartufo nero. Piatto davvero fantastico, paradisiaca la fonduta al tartufo che valorizzava alla grande l’uovo.

Uovo impanato e fritto con fonduta al tartufo
Uovo impanato e fritto con fonduta al tartufo

Siamo partiti davvero alla grande, per questo l’attesa e la curiosità per i primi piatti aumenta.. Si comincia con uno dei must di Porta Riva Ristorante e presente da sempre in carta: la genovese irpina. Sono gli eliconi con cipolla ramata di Montoro, spalla di maialino e funghi porcini del Partenio. Piatto che pur avendo ingredienti decisi, risulta equilibrato, davvero felice l’abbinamento della cipolla ramata con i porcini, per non parlare della carne gustosa e tenera, si scioglieva in bocca.

La Genovese Irpina
La Genovese Irpina

L’altro primo è un piatto di mare, in carta si chiama “Dal Vesuvio con Amore”, sono i mezzi paccheri con pomodorini del piennolo del Vesuvio, calamarelle e olive caiazzane. Se potessi trasferirti il profumo di questo piatto lo farei volentieri. Inebriante, davvero un soffio di piacere, meravigliosi i pomodorini del piennolo, gustose le calamarelle, a completare il piatto le olive caiazzane che personalmente adoro.

Mezzi paccheri con pomodorini del piennolo calamarelle e olive caiazzane
Mezzi paccheri con pomodorini del piennolo, calamarelle e olive caiazzane

Saremmo sazi, ma troviamo lo spazio anche per un secondo. Memori di quanto ci sia piaciuto in passato l’hamburger, prendiamo un burger di marchigiana con chips di patate, caciocavallo e cipolle caramellate. Inutile dire che la carne era super, gustosa, succosa. 

Burger di marchigiana con caciocavallo podolico chips di patate e cipolla caramellata
Burger di marchigiana con caciocavallo podolico, chips di patate e cipolla caramellata

Come contorno ordino delle patate e porcini. Quando vengo da Porta Riva nella stagione fredda, questo è uno dei miei contorni preferiti insieme agli immancabili friarielli in saltati in padella.

Patate al forno e porcini
Patate al forno e porcini

Nostro malgrado saltiamo il dolce. Chiudiamo il nostro pranzo con caffè e un amaro Jefferson, servito con fetta di arancia caramellata.

Amaro Jefferson con fetta di arancia caramellata
Amaro Jefferson con fetta di arancia caramellata

Eravamo in quattro e paghiamo per il nostro pranzo da Porta Riva Ristorante 40 euro a persona per 4 antipasti, 4 primi, due secondi e due contorni. Decisamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Porta Riva Ristorante rappresenta una piacevole certezza per noi. Il locale è gradevole, luminoso e spazioso. Il menù cambia in base alla stagionalità e disponibilità di prodotti e materie prime. Le proposte di cucina sono convincenti, l’uovo sodo impanato e fritto con fonduta al tartufo e scaglie di tartufo nero lo sogno anche di notte. La genovese irpina è il piatto che resta nella memoria, non a caso è da sempre presente in carta. Ottima la carne. Complimenti alla brigata di cucina e alla signora Annamaria che hanno raggiunto un ottimo standard grazie alla consulenza e ai consigli dello chef Andrea Pagano. Il personale è garbato e gentile, il servizio veloce e informale. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Porta Riva Ristorante ad Avella si conferma indirizzo da segnare in agenda. Merita assolutamente la visita. Garantiamo noi…

 

 

Porta Riva Ristorante
Via dei Mulini n.47
Avella (Av)
Tel. 081 510 38 03
Visita la pagina Fb di Porta Riva Ristorante

Pubblicato in Campania
Lunedì, 31 Ottobre 2022 19:41

7 Brothers Restaurant. Frattamaggiore (Na)

Frattamaggiore da qualche anno rappresenta una meta ambita per i “food lovers”. Qui infatti ci sono diversi indirizzi degni di nota e la proposta gastronomica è variegata e interessante. Ennesima conferma di ciò è 7 Brothers Restaurant, un locale concepito per regalare agli ospiti un’esperienza di assoluto livello. Il locale è carino, arredato con gusto, pareti chiare e sedute comode, molto particolare è il soffitto con un quadto luminoso di un viaggio parigino, pochi posti a sedere e tanta attenzione alla qualità dei prodotti e della materia prima che segue rigorosamente la stagionalità. Il must di 7 Brothers Resaurant è sicuramente la carne, con i migliori tagli italiani ed esteri, scelti e selezionati con cura e con diversi gradi di frollature, tutte provenienti dalle macellerie dei fratelli del titolare. Ah dimenticavo, Seven in inglese è 7, in pratica il numero magico di Valentino Orefice, ultimo di sette figli maschi, che ha deciso di chiamare così il suo ristorante proprio per questo. Dopo tantissime e valide e formative esperienze sul campo (Australia, Spagna, Toscana, Capri, tra le altre), ha deciso di investire in questo progetto coadiuvato dalla sua compagna di vita Fabiana Virenti, talento nel settore dell’ospitalità. Noi ci accomodiamo e diamo un’aocchiata al menù. Ci sono due percorsi degustazione e poi le proposte in carta: sette antipasti, sette primi, sette secondi. Noi ci lasciamo guidare da Valentino e cominciamo la nostra cena. Da bere prendiamo una minerale e una bottiglia di Bolgheri rosso di Michele Satta un buonissimo rosso di media struttura ottenuto da un blend di uve (Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot, Syrah e Teroldego), che matura ben 12 mesi in barrique. Un rosso con ottima struttura, note di spezie, cuoio e frutti rossi. Al palato vellutato e pieno. Davvero un’ottima scelta. Cominciamo con due antipasti, l’antipasto denominato Miche’ ossia scrigno di polenta con stracotto di genovese napoletana. Decisamente azzeccato l’abbinamento della polenta con la genovese, profumata e invitante..

Scrigno di polenta con stracotto di genovese napoletana 2
Scrigno di polenta con stracotto di genovese napoletana 

E l’antipasto denominato Luisanto’, polpette ripiene di ragù napoletano con spuma di datterino giallo e fonduta di grana padano. Bella rivisitazione di un classico napoletano, o’ rrau’.

Polpetta di ragù napoletano con spuma di datterino giallo e fonduta di grana
Polpetta di ragù napoletano con spuma di datterino giallo e fonduta di grana

Già gustando l’antipasto, abbiamo notato la grande qualità della materia prima, lavorata e cucinata in modo impeccabile. Ecco che arrivano i primi. Su consiglio di Valentino Orefice, gustiamo un piatto di fettuccine con funghi porcini, salsiccia e tartufo bianco. Notevole la fettuccina fatta a mano, con una sfoglia alle uova bio, bella ruvida e porosa. Perfetta la cottura e azzeccato l’abbinamento dei porcini con la salsiccia e la delicatezza del tartufo bianco.

Fettucce handmade con salsiccia funghi porcini e tartufo bianco
Fettucce handmade con salsiccia, funghi porcini e tartufo bianco

L’altro primo ci trasporta in parte nella tradizione, ecco la pasta patate e provola con funghi porcini, piatto fatto a regola d’arte: pasta mista con patata e provola affumicata dei Monti Lattari arricchita con i porcini.

Pasta e patate con funghi porcini
Pasta e patate con funghi porcini

A dare un rocco in più, un po’ di scaglie di tartufo nero grattugiato al momento. Ti assicuro che il profumo era inebriante. Davvero un gran piatto di stagione, una versione della pasta patate e provola convincente.

Pasta e patate con funghi porcini e tartufo nero
Pasta e patate con funghi porcini e tartufo nero

Siamo qui da 7 Brothers Restaurant, non possiamo non gustare un po’ di carne. Optiamo per due bistecche di frisona e accompagniamo il secondo con delle squisite patate al forno.

Bistecca di frisona polacca
Bistecca di frisona 

E anche con un contorno di scarole, olive e capperi.

Scarola olive e capperi
Scarola olive e capperi

Chiudiamo in dolcezza con il dessert, una deliziosa sfoglia con crema pasticcera e amarena. Accompagniamo il dolce con grappa barricata e amaro. Da rimarcare la carta di liquori e distillati di 7 Brothers Restaurant, vasta e studiata con cura e passione al pari di quella dei vini.

Sfoglia con crema pasticcera e amarena
Sfoglia con crema pasticcera e amarena

Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 55 euro a persona. Decisamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

7 Brothers Restaurant è stata una fantastica scoperta. Carino e accogliente il locale, pochi i posti a sedere e una grande maniacale attenzione alla qualità dei prodotti e delle materie prime. Questi i suoi tratti distintivi: qualità e scelta delle materie prime. A farla da padrona qui è la carne, i migliori tagli italiani ed esteri scelti e selezionati con cura nelle macellerie di famiglia e con diversi gradi di frollatura. Il menù è stagionale e cambia spesso, in base alla stagionalità e disponibilità dei prodotti. Valentino Orefice è un perfetto padrone di casa, pronto a consigliare gli ospiti e proporre idee e abbinamenti. Fantastico lo scrigno di polenta con stracotto di genovese napoletana, memorabile la pasta e patate con provola e porcini arricchita dal tartufo nero, notevole la fettuccina con salsiccia e porcini. Ottima la bistecca di frisona. Il servizio è puntuale, professionale e senza sbavature. La carta dei vini è ampia e studiata con etichette italiane e qualche azienda straniera, super la carta dei liquori e distillati. Corretto il rapporto qualità – prezzo. 7 Brothers Restaurant a Frattamaggiore entra di diritto nella nostra guida sul web di quelli che sono, a parer nostro, gli indirizzi da non perdere. Ad maiora e alla prossima …..

 

 

 

7 Brothers Restaurant
Via Alexander Fleming n.26
Frattamaggiore (Na)
Tel. 334 212 2007
Visita il sito web di 7 Brothers Restaurant

Pubblicato in Campania
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