Recensioni

Siamo a Vieste, nel cuore del suo affascinante centro storico, in quella che è una delle piazzette più suggestive: Largo Seggio, conosciuta anche come Piazzetta del Seggio. Un luogo storico e panoramico, sospeso tra le antiche pietre del borgo e l’immensità del mare, affacciato a picco sulla scogliera, dove lo sguardo si perde nel blu dell’Adriatico. È proprio qui che si trova Donlù Ristorante, una realtà che conquista innanzitutto per la sua posizione privilegiata. All’interno sono due gli ambienti a disposizione degli ospiti, uno dei quali impreziosito da ampie vetrate che sembrano quasi aprirsi direttamente sull’azzurro del mare, trasformando il panorama in parte integrante dell’esperienza. C’è anche la possibilità di accomodarsi all’aperto, ai tavolini allestiti direttamente in piazzetta, proprio davanti all’ingresso del locale.

Donlù Ristorante Vieste Ingresso
Donlù Ristorante. Vieste - Ingresso

L’atmosfera è raffinata e curata, ma mai ingessata. L’ambiente mantiene infatti un carattere piacevolmente informale, con un arredo sobrio e una mise en place essenziale, dove nulla appare fuori posto e ogni dettaglio contribuisce a creare una sensazione di equilibrio e discreta eleganza. Dietro l’identità di Donlù ci sono due fratelli, Donato e Luca, uniti dalla stessa passione e da ruoli ben definiti. Donato è lo chef, anima della cucina, mentre Luca si occupa della sala ed è, per certi versi, il vero cuore dell’accoglienza. Il suo obiettivo è far sentire ogni ospite a proprio agio, seguendolo con attenzione e naturalezza e cercando di non lasciare nulla al caso. E proprio dall’unione dei loro nomi nasce Donlù, un nome che racconta già, in qualche modo, la dimensione familiare e personale di questo ristorante. Ma la splendida cornice di Largo Seggio è soltanto l’inizio. Perché, al di là della vista e dell’atmosfera, è naturalmente a tavola che si misura l’identità di un ristorante. Veniamo dunque alla nostra esperienza gastronomica.

Degustazione olio Evo del Gargano
Degustazione e olio Evo del Gargano Il Genuino de I Tesori del Sud

La cucina di Donlù è un vero e proprio mix di sapori e suggestioni: parte dal territorio e dai suoi prodotti per reinterpretare la tradizione pugliese in chiave contemporanea. Una cucina mediterranea, creativa e coinvolgente, dove materie prime di eccellenza, ricerca estetica e tecnica dialogano nel piatto. Il filo conduttore è chiaro: si parte dalla tradizione, ma lo sguardo è rivolto al futuro. Si comincia con una pagnotella realizzata dallo chef Donato, fragrante e profumata...

Pagnottella dello chef
Pagnottella dello chef

La accompagniamo con il Genuino, olio extravergine di oliva biologico del Gargano dell’Agriturismo I Tesori del Sud, interessante realtà del territorio.

Olio Evo del Gargano Il Genuino dei Tesori del Sud
Olio Evo del Gargano Il Genuino dei Tesori del Sud

Il menu propone due percorsi degustazione, da quattro e sei portate, ma per questa occasione scegliamo di ordinare alla carta, così da poter esplorare liberamente la proposta dello chef. Da bere optiamo per una minerale e per un rosato Malvasia Salento “I GP” di Vigneti Reale, ottenuto da uve Malvasia Nera di Lecce. Un vino dal bel colore rosa corallo, delicatamente fruttato e dal gusto secco, che si rivela un compagno davvero piacevole per la nostra cena.

Malvasia Rosato Salento IGP di Vigneti Reale
Malvasia Rosato Salento IGP di Vigneti Reale

Ecco il benvenuto dello chef: frittelle ripiene di alghe di mare e maionese al limone, croccanti e saporite, e sfere di mousse di tonno con gel al mandarino, dove la componente marina incontra una piacevole nota agrumata.

Donlù Ristorante Vieste Il benvenuto dello chef
Donlù Ristorante. Vieste - Il benvenuto dello chef

Si comincia con gli antipasti. Partiamo con il baccalà in tempura, miele piccante e salsa al lampone: croccante fuori, morbido e delicato all’interno, con il gioco riuscito tra la sapidità del pesce, la dolcezza del miele e la vivacità del lampone.

Baccalà in tempura con miele piccante e salsa al lampone
Baccalà in tempura con miele piccante e salsa al lampone

A seguire, i calamaretti farciti con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi, un piatto che racchiude in pochi bocconi una bella sintesi di Puglia: sapori decisi, memoria gastronomica e una rilettura creativa davvero centrata.

Calamaro farcito con pappa al pomodoro pecorino e vincotto di fichi
Calamaro farcito con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi

Tra i primi ci conquista un sorprendente risotto con mazzancolle, rucola e nocciola, elegante e ben calibrato, in cui la dolcezza del crostaceo incontra la nota vegetale della rucola e la componente croccante e tostata della nocciola. Un riuscito incontro tra mare e terra.

Risotto con mazzancolle nocciola e rucola
Risotto con mazzancolle, nocciola e rucola

Molto interessante anche il tubetto al ragù di seppia, patata affumicata, peperone e prezzemolo: un piatto dal carattere mediterraneo, intenso e profumato, dove la morbidezza della patata affumicata accompagna con personalità il gusto del ragù bianco di seppia.

Tubetti al ragù di seppia con patata affumicata peperone e prezzemolo
Tubetti al ragù di seppia con patata affumicata, peperone e prezzemolo

Decidiamo di dividere un secondo e scegliamo una frittura di calamari e gamberi, realizzata con pesce freschissimo e dalla cottura delicata, asciutta e croccante. A completarla, una curiosa maionese alla rapa rossa, bella da vedere e piacevole al palato, che aggiunge colore e una nota leggermente terrosa al piatto.

Frittura di calamari gamberi e salsa alla rapa rossa
Frittura di calamari, gamberi e salsa mayo alla rapa rossa

Chiudiamo con due caffè e chiediamo il conto. Per la nostra cena spendiamo poco meno di 60 euro a persona, una cifra che riteniamo coerente con il livello della proposta gastronomica, la qualità delle materie prime e soprattutto con la splendida location.

Donlù Ristorante entra a pieno titolo tra gli indirizzi da non perdere nella nostra guida sul web. È un ristorante che ha dalla sua una location semplicemente bellissima, nel cuore di Vieste e con una vista capace da sola di regalare emozioni, ma che non si limita al panorama. A tavola si percepisce chiaramente la mano dello chef Donato e la volontà di costruire una cucina personale, contemporanea e riconoscibile. Una cucina che guarda alla Puglia, ne valorizza i prodotti e i sapori, ma li porta verso una dimensione nuova, con attenzione all’estetica, agli abbinamenti e alla creatività. Tra i piatti che ci sentiamo di segnalare ci sono senza dubbio i calamaretti farciti con pappa al pomodoro, pecorino e vincotto di fichi, il baccalà in tempura con miele piccante e lampone e i tubetti al ragù di seppia, patata affumicata, peperone e prezzemolo. Merita una menzione anche la frittura, delicata e asciutta, valorizzata dalla freschezza del pescato.
In definitiva, Donlù è un indirizzo che consigliamo volentieri: per la bellezza del luogo, per l’accoglienza, per una cucina che parte dalla tradizione ma prova con convinzione a guardare al futuro e per un’esperienza gastronomica capace di unire territorio, tecnica e creatività.



Donlù Ristorante
Largo Seggio n.8
Vieste (Fg)
Tel. 0884 592264
Visita il sito web di Donlù Ristorante

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Peschici è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di presentazioni. Il borgo antico, le case bianche, i vicoli stretti e il mare del Gargano che compare tra le architetture regalano scorci di rara bellezza. Ed è proprio nel cuore del centro storico, in Piazza del Popolo, che troviamo La Taverna di Peschici. Un indirizzo caratteristico, raccolto e piacevole, con ambienti curati, arredi essenziali e una mise en place ordinata. Nella bella stagione ci sono anche i tavoli all’aperto, particolarmente richiesti. Noi abbiamo prenotato e ci accomodiamo all’interno.

Degustazione di olio Evo di Coratina di Tenute Donna Vittoria
Degustazione di olio Evo di Coratina di Tenute Donna Vittoria

Diamo un’occhiata al menù. La cucina guarda soprattutto al mare, con qualche proposta di terra capace di ampliare la scelta. Prima di ordinare arrivano pane e olio: un ottimo Evo biologico di Tenute Donna Vittoria, ottenuto da monocultivar coratina. Fruttato, intesno ma piacevole. Il pane diventa quasi irresistibile quando incontra quell’olio. Un semplice pane e olio che, per un attimo, sa di casa, di Puglia e di ricordi

Olio Evo monocultivar Coratina di Tenute Donna Vittoria
Olio Evo monocultivar Coratina di Tenute Donna Vittoria

Ad accompagnare la cena scegliamo due calici di Nèprica Rosè IGT di Tormaresca, ottenuto da Negroamaro in purezza. Rosa tenue, profumi fruttati e una piacevole freschezza al palato: un rosato morbido e beverino, perfetto per una cena di mare..

Neprica Rosè di Tormaresca
Neprica Rosè di Tormaresca

Si parte con gli antipasti. La parmigiana di mare è profumata e golosa, un piatto dal carattere mediterraneo che conquista al primo assaggio. Il finale è inevitabile: scarpetta, perché quel condimento merita di essere raccolto fino all’ultima goccia.

Parmigiana di mare
Parmigiana di mare

Poi arrivano le acciughe del Cantabrico con crostini al burro: sapide, carnose e intense, con la morbidezza del burro a fare da piacevole contrappunto. Un boccone semplice, ma di grande soddisfazione.

Acciughe del Cantabrico con crostini al burro
Acciughe del Cantabrico con crostini al burro

Tra i primi scegliamo i troccoli con cozze e vongole lupini. Un formato di pasta fresca tipico del foggiano, particolarmente adatto a raccogliere il condimento. Qui il mare si fa protagonista con un sughetto cremoso, sapido e saporito, dove cozze e vongole regalano tutto il loro carattere. Un piatto riuscito, di quelli che finiscono troppo presto.

Troccoli cozze e vongole lupini
Troccoli cozze e vongole lupini

L’altra scelta è una sorpresa: gli spaghetti alla carbonara di tonno rosso. Cremosi, profumati, appaganti. Una rilettura originale della carbonara che funziona e convince al primo assaggio. Il tonno rosso entra nel piatto con personalità, senza appesantirlo. Davvero notevole.

Spaghetti alla carbonara di tonno rosso
Spaghetti alla carbonara di tonno rosso

A questo punto arriva anche un secondo. Il polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella gioca ancora una volta sulla felice contaminazione tra mare e terra. Il polpo ha una bella consistenza e la stracciatella aggiunge cremosità, mentre le cime di rapa portano quella nota vegetale e leggermente amarognola che chiude il cerchio. Un abbinamento interessante, da riprovare.

Polpo arrosto con cime di rape e stracciatella
Polpo arrosto con cime di rape e stracciatella

 Per noi niente dessert. Chiudiamo con un amaro Jefferson, il caffè ed il conto. La spesa è di poco inferiore ai 60 euro a persona.

La Taverna di Peschici non è una scoperta, ma una piacevole conferma. Eravamo già stati qui qualche anno fa e tornarci ci ha dato modo di ritrovare un indirizzo che avevamo già apprezzato, con una cucina di mare concreta, ben eseguita e capace di valorizzare le materie prime. Tra i piatti che ci hanno convinto ci sono sicuramente la carbonara di tonno rosso, i troccoli con cozze e vongole lupini e il polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella. Proposte diverse, accomunate da una cucina che guarda al territorio senza rinunciare a qualche idea più personale. Interessante anche la carta dei vini. Una nota di merito va al servizio: personale giovane, affiatato, professionale e veloce. Il rapporto qualità-prezzo ci è sembrato corretto. La Taverna di Peschici si conferma così un indirizzo da segnare in agenda per chi visita il borgo e cerca una cucina di mare piacevole, curata e senza inutili complicazioni. Un posto in cui tornare, soprattutto quando Peschici chiama e il Gargano mette in tavola il suo lato più semplice e più buono.



Ristorante La Taverna di Peschici
Piazza del Popolo n.15
Peschici (Fg)
Tel. 0884 962406
Visita la pagina Fb della Taverna di Peschici

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Ci sono luoghi in cui tornare non è semplicemente una scelta, ma quasi una piacevole necessità. Vieste, per noi, è uno di questi. Il Gargano possiede una capacità rara: riesce a sorprendere anche quando pensi di conoscerlo già. La luce, il profumo del mare, la pietra chiara delle abitazioni, i vicoli che si aprono improvvisamente su scorci bellissimi. E poi c’è quel centro storico sospeso tra terra e Adriatico, dove ogni passeggiata diventa un piccolo viaggio. È proprio qui che troviamo l’Osteria Al Duomo, a pochi passi dal magnifico Duomo di Vieste. Ci siamo tornati a distanza di tempo e ritrovare questo indirizzo è stato un po’ come riprendere un discorso lasciato in sospeso.

Osteria Al Duomo Vieste Insegna allingresso
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna all'ingresso

Per raggiungere l’Osteria Al Duomo si percorre un caratteristico vicolo con le scale. Poi si entra e cambia immediatamente la prospettiva: siamo all’interno di un edificio quattrocentesco, dove la pietra è assoluta protagonista. Quattro sale ricavate nella pietra viva, recuperate con grande attenzione, e una quinta sala, dall’atmosfera altrettanto particolare, raggiungibile attraversando il vicolo. Legno, chianche pugliesi e un arredamento perfettamente coerente con la storia del luogo completano un ambiente che ha personalità e carattere.

Osteria Al Duomo Vieste Fg Insegna dalla strada
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna dalla strada

Ma all’Osteria Al Duomo si torna soprattutto per la cucina dello chef Vincenzo Bua, che consideriamo una certezza. La nostra prenotazione è fissata e all’arrivo ritroviamo Natalia, Anna e Pasquale, sempre cordiali, sorridenti e pronti a far sentire l’ospite a proprio agio. È una squadra giovane, affiatata, con quella dimensione familiare che si percepisce nei piccoli gesti e che rende l’accoglienza particolarmente piacevole.

Diamo uno sguardo alla carta e ritroviamo una cucina fortemente legata al territorio, con il pescato protagonista, ma senza dimenticare interessanti proposte di terra. Ci piace inoltre la presenza della carta degli oli, con una selezione che valorizza soprattutto le aziende di Vieste e del Gargano: un dettaglio che racconta attenzione e rispetto per la materia prima. Per accompagnare la cena scegliamo una minerale e una bottiglia di Chardonnay di Tormaresca. Un vino che conosciamo e apprezziamo, dal bel colore giallo paglierino intenso, profumato di frutta gialla e agrumi, fresco, equilibrato e piacevolmente pieno. Sarà lui ad accompagnarci durante la serata.

Chardonnay di Tormaresca
Chardonnay di Tormaresca

Ecco gli antipasti che abbiamo scelto. Partiamo con il Polpo Mizu, un tentacolo di polpo cotto nel suo sugo, CBT, servito con la sua acqua montata al barbecue e crumble al bacon. Un piatto che ci conquista immediatamente. Il polpo ha una consistenza magistrale: la parte esterna regala una piacevole croccantezza mentre all’interno rimane tenero e succoso. La maionese preparata utilizzando esclusivamente la sua acqua, senza uova, è un dettaglio tecnico che diventa sostanza e valorizza pienamente il polpo. Poi arriva il crumble, con la sua componente sapida e affumicata, a creare un contrasto sorprendente. Un boccone tira l’altro e, sinceramente, il bis lo avremmo ordinato molto volentieri.

Polpo Mizu
Polpo Mizu

A seguire arriva il pancotto con purè di fave, cicoria, calamaro alla griglia e crostone di pane. Qui la cucina parla pugliese con un linguaggio immediato e riconoscibile. È un piatto che mette insieme terra e mare con naturalezza: la cremosità e il carattere del purè di fave incontrano l’amaro elegante della cicoria e la delicatezza del calamaro passato alla griglia. Il crostone aggiunge struttura e quella componente rustica che completa il piatto.

Pancotto con crema di fave calamaro alla griglia e crostone di pane
Pancotto con crema di fave, calamaro alla griglia, cicoria e crostone di pane

Tra i primi scegliamo un grande classico dell’Osteria Al Duomo: i Troccoli Essenza di Mare, ai frutti di mare, con cristalli di pane croccante e limone. È uno di quei piatti che continuano a trovare spazio in carta perché conquistano gli ospiti. E dopo averli assaggiati, comprendiamo perfettamente il motivo. Sono troccoli saporiti, ben mantecati, con una sapidità calibrata e una bella intensità marina. Il limone porta freschezza, mentre i cristalli di pane croccante aggiungono quella componente che rende ogni boccone più interessante. Un piatto apparentemente semplice, ma costruito con equilibrio e capace di regalare piena soddisfazione. Da provare...

Troccoli Essenza di mare
Troccoli Essenza di mare

L’altro primo è il Risotto Crostacei, preparato con riso Carnaroli, scampi, mazzancolle, crema di burrata affumicata e limone Femminiello del Gargano. Una vera poesia. Qui troviamo un gioco di contrasti particolarmente riuscito: la dolcezza e la delicatezza dei crostacei, la morbidezza della burrata affumicata e la freschezza aromatica del limone Femminiello del Gargano. Il risultato è un risotto elegante, profondo, avvolgente, ma mai stucchevole. 

Risotto ai crostacei
Risotto ai crostacei

Decidiamo di condividere un secondo e scegliamo il Salmone Mizu, un lingotto di salmone croccante accompagnato da air bag di maiale, maionese al mango e zeste di lime. È un piatto che gioca dichiaratamente sulla contrapposizione delle consistenze e dei sapori. Il salmone è morbido e succoso, la microchips di cotenna di maiale porta una croccantezza intensa e saporita, mentre la maionese al mango introduce una piacevole nota fruttata che alleggerisce il boccone. A chiudere, la freschezza delle zeste di lime. Un autentico tripudio di sapori, dove tecnica e creatività trovano un punto d’incontro convincente.

Salmone Mizu
Salmone Mizu

Questa volta decidiamo di saltare il dessert, ma non rinunciamo al piccolo rito conclusivo. Chiudiamo con due bicchierini di limoncello artigianale preparato dallo chef Vincenzo Bua. Denso, profumatissimo, quasi sciropposo nella consistenza e servito, come deve essere, ben freddo in un bicchiere ghiacciato. Una chiusura perfetta.

Limoncello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua
Limoncello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua

Il conto si attesta a poco più di 55 euro a persona, una cifra che riteniamo corretta considerando il percorso gastronomico, la qualità della materia prima, il servizio e il contesto.


L’Osteria Al Duomo si conferma una splendida certezza nel cuore della Vieste storica. Un indirizzo particolare, inserito in una location di grande fascino, dove la storia dell’edificio e la bellezza della pietra dialogano con una cucina contemporanea, concreta e fortemente legata al territorio. Questo è il regno della famiglia Bua. Lo chef Vincenzo Bua dimostra padronanza tecnica, sensibilità e una passione quasi maniacale per il proprio lavoro. La sua cucina non rinnega la tradizione, ma la utilizza come punto di partenza per costruire piatti più moderni, personali e talvolta sorprendenti. La materia prima è di livello e il pescato, protagonista di molte proposte, viene trattato con rispetto. Tra gli antipasti, per noi, il Polpo Mizu è da applausi. Il pancotto con purè di fave, cicoria, calamaro alla griglia e crostone di pane è invece uno di quei piatti capaci di raccontare il territorio attraverso un riuscito incontro fra terra e mare. Tra i primi, i Troccoli Essenza di Mare sono un vero must della casa, mentre il Risotto Crostacei rappresenta la piacevole sorpresa della serata. In cucina, lo chef è affiancato dalla sua brigata e coadiuvato dalla moglie Isa. In sala il servizio è professionale, puntuale e ben organizzato. Natalia e Anna sono una presenza preziosa nell’accoglienza, mentre Pasquale conosce la proposta gastronomica e sa accompagnare l’ospite nella scelta dei piatti e degli abbinamenti con discrezione e competenza. Interessante la carta dei vini, con diverse etichette e una particolare attenzione alla produzione pugliese. Merita una nota anche la proposta di distillati e, soprattutto, quella carta degli oli che abbiamo trovato un dettaglio davvero apprezzabile.

Usciamo dall’Osteria Al Duomo con la sensazione di aver ritrovato un luogo che, a distanza di tempo, non ha perso la propria identità. Anzi, l’ha rafforzata. Per noi l’Osteria Al Duomo è una tappa da segnare in agenda quando si arriva a Vieste. Un locale suggestivo, una famiglia che sa accogliere, una cucina capace di muoversi tra memoria e contemporaneità e una materia prima che parla del Gargano. Una conferma, dunque, e un indirizzo che continua a meritare un posto nella nostra guida sul web tra i ristoranti da non perdere.



Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita la pagina web dell’Osteria Al Duomo

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Ritornare da Peppe Zullo per noi è sempre un piacere. È un po’ come andare a casa di un amico caro: anche se è passato del tempo dall’ultima visita, ti accoglie con quella familiarità e con quel calore che fanno sembrare tutto naturale, come se non ci si fosse mai lasciati. Il sorriso aperto di Peppe Zullo, la sua ospitalità genuina e autentica, e una cucina che parla la lingua della sua terra — la Daunia — fatta di sapori, tradizioni e storie, lo rendono un personaggio davvero speciale: narratore, e cuoco contadino (come lui ama definirsi) della sua terra.

Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia Ingresso
Ristorante Peppe Zullo. Orsara di Puglia - Ingresso

Peppe Zullo è un concentrato di energia e passione e ha trasformato Orsara di Puglia in un vero e proprio punto di riferimento per chi ama la buona tavola, la cultura contadina e l’accoglienza sincera. Il suo mondo è una sorta di ecosistema unico dove tutto si muove e si fonde in modo armonioso: dal ristorante “Nuova Sala Paradiso”, alla cantina del Paradiso (meraviglia architettonica perfettamente inserita nel contesto rurale), dall’orto biologico, ai vigneti che regalano vini eccellenti, l’ultimo dei quali il Calatrava ho avuto il piacere di provare potendo godere della sua poderosa essenza e naturale carattere. E ancora, Villa Jamele, un luogo raffinato e scenografico ideato per eventi, matrimoni e ricorrenze speciali, una fattoria didattica, un caseificio e persino una struttura ricettiva immersa nei filari, perfetta per chi vuole vivere un’esperienza a contatto con la natura. Insomma questo è un vero paradiso per gli appassionati di enogastronomia.

Il Calatrava
Il Calatrava

Qui da Peppe Zullo viene applicata una vera filosofia di vita e di cucina che ha come scopo quello di valorizzare i prodotti della terra, le erbe spontanee, con una sola grande regola: il rispetto della stagionalità. Peppe Zullo poi da anni è ospite di diverse trasmissioni televisive ed è anche un volto noto e amato per la sua genuina e spontanea simpatia..

Peppe Zullo Orsara di Puglia Ingresso Cantina Paradiso
Peppe Zullo. Orsara di Puglia - Ingresso Cantina Paradiso

 Ma andiamo per ordine. Parcheggiamo comodamente nel grande parcheggio davanti al locale e ci accomodiamo. Ci accompagnano al nostro tavolo da due prenotato per tempo nel ristorante Nuova sala Paradiso. Bello l’impatto ma conoscevamo già bene la location: una bella cantina, due sale colorate, e un’altra più grande, un “mash up” di moderno e antico che ha il suo perché, e poi c’è gran parte della cucina a vista con la brigata all’opera.

Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia La cantina del Ristorante
Ristorante Peppe Zullo. Orsara di Puglia - La cantina del Ristorante

Optiamo per due menù degustazione denominato “Dalla terra alla tavola” e da bere prendiamo un vino che adoro: l'Orsarosa. Prodotto da uve nero di Troia, questo rosato è sorprendente, con una bella personalità, corposo ma che si lascia bere, con note fruttate e speziate. Perfetto compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Orsarosa
Orsarosa di Peppe Zullo

Appena arrivano il cestino del pane, capiamo subito dove siamo: pane di grano duro, di grano saragolla e il pane con il tipico grano arso, tre profumi intensi che raccontano, ancor prima dei piatti, una terra generosa e autentica.

I pani
I pani

Ecco il benvenuto dello chef: le mitiche “ostriche di montagna” come ama definirle Peppe Zullo, ossia le foglie di borragine fritte, fresellina con pomodori e cetrioli, polpettina di verdure e bruschettina con salsiccia secca, scamorza e fichi.

Il benvenuto di Peppe Zullo
Il benvenuto di Peppe Zullo

Poi arrivano i fiori di zucca al forno, ripieni di caciocavallo e basilico: un’esplosione di sapore, fragranti fuori e cremosi dentro. Il basilico dà una nota fresca e profumata che si sposa perfettamente con il cuore sapido e filante del formaggio. Avrei voluto chiederne un altro piatto, tanto erano buoni.

Fiori di zucca al forno ripieni di caciocavallo dauno
Fiori di zucca al forno ripieni di caciocavallo dauno

Poi un assaggio di fantastico filetto di capocollo di maialino nero della Daunia, profumato e gustoso…..

Filetto di capocollo di maialino nero
Filetto di capocollo di maialino nero

Poi arriva un “must” della casa: la parmigiana di borragine. È uno dei piatti-simbolo di Peppe Zullo, e appena l’assaggi capisci perché. Elegante e avvolgente, delicata e profonda nei sapori: un piccolo capolavoro che crea dipendenza.

La Parmigiana di borragine
La Parmigiana di borragine

Peppe passa al nostro tavolo a salutarci, come fa spesso. Scambiare due chiacchiere con lui è sempre un arricchimento: ascoltarlo è come fare un piccolo viaggio tra saperi antichi e visioni moderne. Prima ancora che uno chef, è una persona vera, schietta, appassionata. Anzi, come ama dire lui: un cuoco. Il primo piatto è poesia nella semplicità: orecchiette di grano arso con germogli di zucca,papate e pomodorini freschi. Un piatto che profuma di orto, sole e fatica contadina. La pasta è cotta al punto giusto, il condimento leggero ma ben calibrato, il profumo intenso e inebriante, sembra raccontare la storia della Puglia dell'entroterra, un cucchiaio dopo l’altro.

Orecchiette di grano arso con fiori di zucca patate e pomodorini
Orecchiette di grano arso con fiori di zucca, patate e pomodorini

Consiglio di gustarli prima così come arrivano, poi di arriccirli con una bella spolverata di cacioricotta, per donare al piatto un po’ di sapidità. Davvero notevole, esperienza di gusto…..

Orecchiette di grano arso con fiori di zucca patate pomodorini e cacioricotta
Orecchiette di grano arso con fiori di zucca, patate, pomodorini e cacioricotta

Il secondo è un’altra chicca: ravioli di carne di vitello con ripieno di caciocavallo, serviti con una caponatina di verdure e patate al forno. La carne è morbida e succosa, il ripieno intenso, la dolcezza delle verdure e la rusticità delle patate si fondono in un piatto rotondo, appagante, dal sapore contadino, rustico, memorabile. 

Bocconcini di vitello ripieni di caciocavallo con verdurine dellorto e patate al forno
Ravioli (bocconcini) di vitello ripieni di caciocavallo con verdurine dell'orto e patate al forno

Chiudiamo in dolcezza con frutta e dolce, una fettina di anguria, pesca, una fetta di pasticciotto “orsarese” e una rivisitazione della delizia al limone in vetro.

Frutta e dessert
Frutta e dessert

Accompagniamo il dolce con un bicchierino di Amaribel, liquore fatto con foglie di amarena. Ricorda vagamente lo cherry, ma con una personalità tutta sua. Piacevole, vellutato, profumato: perfetto per concludere il pasto.

Liquore con foglie di amarene
Liquore fatto con foglie di amarene

Abbiamo pagato per il nostro pranzo da Peppe Zullo poco più di 50 euro a testa.

Ogni volta che torniamo da Peppe Zullo ad Orsara di Puglia è un’emozione. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, eppure la sensazione è quella di sentirsi a casa. Peppe è un padrone di casa eccezionale, con un’energia che contagia. La sua è una cucina del territorio, che lui definisce “contadina”, nel senso più alto e nobile del termine: significa assoluto rispetto per la terra, i suoi ritmi e i suoi doni. La sua è una cucina che segue le stagioni e valorizza ogni ingrediente. Il percorso “Dalla terra alla tavola” è un viaggio nei sapori autentici della Puglia contadina, dell’entroterra. La parmigiana di borragine è un piatto meraviglioso che anche da solo vale il viaggio, è un “must” di Peppe Zullo così come le orecchiette di grano arso. I ravioli di carne di vitello con ripieno di caciocavallo, serviti con una caponatina di verdure e patate al forno sono un altro piatto da ricordare. Il servizio è veloce, curato ed informale, il conto più che giusto per la qualità proposta.
Peppe Zullo ad Orsara di Puglia si conferma nella nostra guida sul web tra i migliori ristoranti in assoluto. E quando ti alzi da tavola, una domanda sorge spontanea: ma quando torniamo? Perché qui, ogni volta, è un’emozione, una gioia, una garanzia.

 

 

Peppe Zullo – Nuova Sala Paradiso
Via Piano Paradiso
Orsara di Puglia (Fg)
tel. 0881 964763
Visita il sito web del Ristorante Peppe Zullo

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E’ sempre bello tornare a Trani che ogni volta ci incanta con il suo lungomare elegante, la maestosa Cattedrale che si specchia sul mare di un blu intenso e l’atmosfera unica e tranquilla del pittoresco porto. Dopo una bella passeggiata, ci siamo fermati a pranzo al Ristorante Vista Mare. Avevamo in agenda questo indirizzo ed eravamo curiosi di provare la loro proposta gastronomica. La posizione del Ristorante Vista Mare è invidiabile: siamo proprio all’inizio del porto all’interno di un palazzo antico e all'esterno c'è un luminoso dehors con vetrate. Da qui la vista è stupenda, è bello osservare le barche, lambite dalle placide onde e sullo sfondo, in lontananza l’inconfondibile immagine della Cattedrale di Trani, costruita con la locale pietra, monumentale e lucente sotto il sole, fulgido esempio di architettura romanica pugliese. Noi ci accomodiamo al nostro tavolo all’interno del dehors, e devo dire che pranzare guardando il mare ed il porto di Trani è sicuramente un plus. L’arredo di Vista Mare è sobrio e raffinato, la mise en place essenziale ma elegante. 

Ristorante Vista Mare Trani Dettaglio parete interna
Ristorante Vista Mare. Trani - Dettaglio parete interna

Diamo uno sguardo al menù, ovviamente a base di pesce che celebra i sapori del mare con proposte pensate per esaltare la freschezza del pescato e la qualità degli ingredienti. In attesa degli antipasti ci viene servito un gradito entreè, il benvenuto dello chef, dei conetti ripieni di formaggio cremoso e presentati davvero bene.

Entreè
Entreè

Ordiniamo da bere una nostra vecchia conoscenza, un vino bianco che adoriamo. Lo Chardonnay di Tormaresca: di un bel giallo paglierino, fresco, minerale, con note fruttate ed un finale piacevolissimo. Sarà il compagno ideale per il nostro pranzo.

Chardonnay di Tormaresca
Chardonnay di Tormaresca

Si comincia con i crudi. Ecco un piatto degustazione Vista Mare che prevede sashimi di tonno rosso con salsa Teriyaki, dal gusto corposo e piacevolmente sapido, salmone marinato all’aneto con salsa dolce-forte, pera e senape. Il salmone è sorprendente e perfettamente bilanciato con la pera e la senape che lo esaltano. Poi gambero rosa con patata lime e zenzero e alga Wakame, una incredibile esplosione di freschezza e poi carpaccio di ricciola con uova di salmone e mayo di ostriche.

Piatto degustazione Vista Mare
Piatto degustazione Vista Mare

Non da meno il plateau royal di molluschi e crostacei per una persona. Come un tuffo nel mare nella sua essenza, pesce freschissimo e materia prima eccellente. Niente da aggiungere, la foto parla da sola....

Plateau Royal di molluschi e crostacei
Plateau Royal di molluschi e crostacei

Proseguiamo con gli antipasti, gustiamo un polpo alla brace, tra i migliori gustati di recente, tenerissimo, morbido, profumato, con sentori affumicati. Ottimo davvero.

Polpo alla brace con insalatina primavera pesto di basilico e spinaci
Polpo alla brace 

La ricciola marinata è delicata, aromatica e freschissima.

Ricciola marinata
Ricciola marinata

Eccezionali i gamberi croccanti con crema di patate al limone in salsa agrodolce. Piatto che gioca sugli equilibri tra contrasti perfetti, partendo da una materia prima eccellente.

Gamberi croccanti con crema di patate aromatizzate al limone e salsa agrodolce
Gamberi croccanti con crema di patate aromatizzate al limone e salsa agrodolce

La ricciola marinata con datterino rosso e fragole è soave e sorprendente, come una carezza accompagnata dalla brezza marina.

Ricciola marinata con datterino rosso e fragole
Ricciola marinata con datterino rosso e fragole

Gli antipasti non hanno fatto altro che confermare ciò che pensavamo. Siamo di fronte ad una cucina di livello basata su un pescato freschissimo. E’ il momento dei primi. I mezzi paccheri con pescatrice e vongole sono davvero un gran piatto: avvolgenti, saporiti, sapidi il giusto e con una spiccata personalità.

Mezzi paccheri con pescatrice e vongole
Mezzi paccheri con pescatrice e vongole

Gli spaghetti alla polpa di riccio sono l’essenza del mare. Davvero buoni.

Spaghetti alla polpa di riccio
Spaghetti alla polpa di riccio

Gli spaghettoni con vongole, calamari, zest di limone e tarallo sbriciolato sono ben studiati e costruiti: piacevole la nota del limone che stempera il sentore sapido delle vongole, i calamari regalano consistenza “marina”, lo sbriciolo di tarallo garantisce il “crunch”.

Spaghettoni con vongole calamari zest di limone candito e tarallo sbriciolato
Spaghettoni con vongole, calamari, zest di limone candito e tarallo sbriciolato

Siamo sazi ma ci concediamo comunque due fritturine di gamberi e calamari. Fatta davvero come Dio comanda, pesce fresco, frittura asciutta, non unta e consistenza perfetta.

Frittura di calamari e gamberi
Frittura di calamari e gamberi

Per infrescare il palato cosa c’è di meglio di un bel sorbetto? Noi optiamo per un sorbetto al mojito e un sorbetto allo spritz.

Sorbetto al mojito
Sorbetto al mojito

Ci offrono delle stuzzicanti mandorle pralinate. Ci concediamo un giro di caffè e due amari Gariga della Murgia. Prodotto dall’azienda Amari & Rosoli che si trova a Gravina. Questo amaro è un liquore con proprietà digestive ottenuto da ben 43 erbe provenienti in prevalenza dall’alta Murgia barese. Davvero ottimo.

Mandorle caramellate
Mandorle pralinate

Per il nostro pranzo al Ristorante Vista Mare a Trani paghiamo 63 euro a persona. Abbiamo trovato davvero eccellente il rapporto qualità – prezzo.

Il Ristorante Vista Mare è stata una bella scoperta. Si trova in posizione privilegiata, al principio del porto di Trani, e si presenta come un’oasi di eleganza e autenticità gastronomica. Il plus è rappresentato dal dehors con vista sul porto con la maestosa Cattedrale di Trani sullo sfondo. Il locale è curato, sobrio ma raffinato. Qui trovi un’ottima cucina di mare, un pescato sempre fresco, il menù per questo varia spesso, proprio perché si basa sulla disponibilità del pesce e delle materie prime. Fantastici i crudi, il polpo alla brace è paradisiaco, così come i gamberi croccanti con patate al limone in salsa agrodolce. Tra i primi i mezzi paccheri con pescatrice e vongole si fanno ricordate. Eccellente la fritturina di gamberi e calamari. Fornita e ben studiata la carta dei vini. Il servizio è professionale e celere. Buono il rapporto qualità – prezzo. Il Ristorante Vista Mare a Trani è la location ideale per concedersi un menù di mare in un’atmosfera rilassata ed elegante, perfetta per vivere un momento speciale. Consigliato per un pranzo o una cena di coppia, un’occasione o un evento speciale, o anche solo per chi vuole concedersi un’emozione, pranzando o cenando con affaccio sul porto. Da provare.

 

Ristorante Vista Mare
Via Statuti Marittimi n.104
Trani (Bt)
Tel. 0883 198 3686
Visita il sito web del Ristorante Vista Mare

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Siamo a Troia, centro adagiato su una collina del Subappennino dauno. Troia è una cittadina che vanta una storia antichissima e un centro storico di assoluto rilievo dominato dalla bellissima e maestosa Cattedrale, espressione del Romanico Pugliese. Proprio qui, quasi all’inizio del centro storico, si trova Gallery Bistrot Contemporaneo, dove abbiamo vissuto un’esperienza gastronomica entusiasmante.

Gallery Bistrot Contemporaneo Troia Fg Insegna Esterna
Gallery Bistrot Contemporaneo. Troia (Fg) - Insegna Esterna

Partiamo dalla location, a dir poco spettacolare. Entrando si resta colpiti e meravigliati: design studiato ed accattivante. Sembra di essere davvero in una galleria moderna, un unico ambiente che si sviluppa in lunghezza dove viene esaltato il concetto della prospettiva, grazie alla presenza di elementi ripetuti in continuità. Anche la scelta dei colori è studiata, domina il legno, materiali naturali e un sapiente gioco di luci rende l’ambiente intrigante e capace di emozionare. Va detto che tutto il locale porta una firma d’autore quella di Davide Groppi. L’anima di Gallery Bistrot Contemporaneo è Candida Di Pierro, laureata in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari ma rapita dal mondo della gastronomia, dotata di grande talento, profonda conoscitrice dei meravigliosi prodotti della sua terra e capace di padroneggiare in modo fantastico le tecniche culinarie. Nel 2022 apre il Gallery Bistrot Contemporaneo e qui riesce ad esprimere il suo concetto di cucina: alta cucina, raffinata ma con un forte legame con il territorio.

Gallery Bistrot Contemporaneo Dettaglio Sala Interna
Gallery Bistrot Contemporaneo - Dettaglio Sala Interna

Il menù è studiato e curato in ogni dettaglio, nelle proposte della chef Candida Di Pierro la tradizione abbraccia la modernità e chiaramente il menù segue la stagionalità di prodotti e materie prime. E’ possibile ordinare alla carta ma ci sono anche tre menù degustazione (di quattro, cinque e sei portate). Anche la carta dei vini è curata e ben calibrata. Da bere ordiniamo un bianco fantastico, il Vinnae Ribolla Gialla di Jermann. Di un bel colore paglierino, questo vino ottenuto da uve Ribolla Gialla si presenta piacevolmente fruttato, con una bella nota minerale e una giusta acidità. Davvero un’ottima scelta. Arriva una meravigliosa pagnottella fatta con il lievito madre e frutto di una lenta e paziente lavorazione da accompagnare al meraviglioso olio Evo biologico ottenuto da olive di varietà Peranzana dell’oleificio Roccia di Ascoli Satriano.

Pagnottella artigianale e olio Evo Peranzana dell'Oleificio Roccia
Pagnottella artigianale e olio Evo Peranzana dell'Oleificio Roccia

Ecco il benvenuto della Chef Candida Di Pierro, i loro amuse-bouche: club Sandwich composto da pane ai cereali, tartare di ricciola, pomodorino confit, guacamole, uova di quaglia. Il tutto viene assemblato e avvolto con il guanciale. Poi rapa rossa, lonzino, ricotta forte e vincotto di fichi e una tartelletta con ragù di polpo e rucola selvatica.

Entreé di benvenuto
Entreé di benvenuto - Amuse-bouche di Gallery Bistrot Contemporaneo

L’incipit è stato fantastico ma il club Sandwich con la tartare di ricciola e l’uovo di quaglia merita la lode…

Uovo di quaglia su letto di pancetta arrotolata
Club Sandwich rivisitato

Tra gli antipasti scampo zucca e marmellata di maiale è un abbinamento sorprendente, così come interessante è la presentazione di questo piatto. Una rosa invitante e ben equilibrata dove il dolce della zucca si sposa con il gusto sapido ma delicato dello scampo, il tutto sul fondo di maiale..

Rosa di zucca con scampo e marmellata di maiale
Rosa di zucca con scampo e marmellata di maiale

Altra proposta interessante è il carciofo in tre consistenze. In pratica il carciofo viene proposto in tre versioni. Si comincia con il carciofo crudo all’insalata con citronette e scaglie di pecorino della Daunia al tarfufo..

Insalata di carciofi crudi con citronette e pecorino della Daunia al tartufo
Insalata di carciofi crudi con citronette e pecorino della Daunia al tartufo

Mousse di carciofo, delicata e gustosa….

Mousse di carciofo
Mousse di carciofo

E il carciofo CBT, cotto a bassa temperatura con il miso. Interessante questo connubio del carciofo con un ingrediente tipico della cucina orientale.

Carciofo CBT con Miso
Carciofo CBT con Miso

Tra i primi da non perdere gli gnocchi di patata agria con ragù di seppia e aria di limoni del Gargano...

Gnocchi di patata Agria con ragù di seppia e aria di limoni del Gargano
Gnocchi di patata Agria con ragù di seppia e aria di limoni del Gargano

Ma raggiungiamo livelli di eccellenza assoluta con i tortelli di grano arso in farcia di bracioletta con spuma di caciocavallo podolico e olio al finocchietto selvatico. I tortelli erano a dir poco meravigliosi…

I tortelli di grano arso in farcia di bracioletta con spuma di caciocavallo podolico e olio al finocchietto selvatico
I tortelli di grano arso in farcia di bracioletta con spuma di caciocavallo podolico ed olio al finocchietto selvatico

 Come secondi gustiamo un delizioso baccalà con il suo latte con cavolo nero e vincotto di fichi. Geniale l’abbinamento del baccalà con il vincotto di fichi…

Il baccalà e il suo latte con cavolo nero e vincotto di fichi
Il baccalà e il suo latte con cavolo nero e vincotto di fichi

E Scamone di agnello, verza, salamella, cipolle glassate e patate…

Scamone di agnello con cipollotto
Scamone di agnello con verza, salamella, cipolle glassate e patate

Chiudiamo con il dessert. Ma prima La chef Candida Di Pierro ci delizia con un predessert: crema di cachi, granita di caffè. Il giusto dolce prologo al dessert che abbiamo scelto…

Predessert crema di cachi con biscotto Dettaglio
Predessert crema di cachi con granita di caffè

Dolce Puglia ossia cremoso al cioccolato bianco e olive, ricotta agli agrumi del Gargano, gelato alla mandorla e cialda al miele. Da applausi…

Dolce Puglia Il cremoso al cioccolato bianco e olive ricotta agli agrumi del Gragano gelato alla mandorla e cialda al miele
Dolce Puglia - Il cremoso al cioccolato bianco e olive ricotta agli agrumi del Gragano gelato alla mandorla e cialda al miele

Ci concediamo anche caffè, un giro di liquorini e un po’ di pasticceria secca. Da Gallery Bistrot Contemporaneo si può ordinare a la carte oppure (come abbiamo fatto noi) concedersi un menù degustazione. Ci sono tre opzioni: di quattro portate a 75 euro, di cinque portate a 90 euro e di sei portate a 105 euro. Si intende escluso vini ovviamente.

Gallery Bistrot Contemporaneo è un luogo d’eccellenza. Ideale per concedersi una fantastica esperienza di fine dining. La chef Candida Di Pierro è una garanzia, le sue proposte di cucina sono come un racconto dove il cibo è protagonista e racconta il territorio in modo assolutamente innovativo e creativo. La tradizione viene esaltata da proposte dove la tecnica e il cuore vanno a braccetto. Gallery Bistrot a Troia è un indirizzo da non perdere e capace di regalare emozioni. L’alta cucina abita qui.

 

 

Gallery Bistrot Contemporaneo
Via Regina Margherita 3B
Troia (Fg)
Tel. 342 359 9215
Visita la Pagina FB di Gallery Bistrot Contemporaneo

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Il Gargano rapisce il visitatore ed il turista con i suoi colori, i suoi profumi, un mare che ha pochi eguali e una natura rigogliosa e generosa. Noi amiamo questa terra che ci regala sempre emozioni nuove e spunti interessanti ogni volta che ci torniamo. Siamo a Vieste, luogo a cui siamo particolarmente legati. Vieste è magia pura, con il suo centro storico a picco sul mare che sembra una cartolina, i vicoletti, i palazzi antichi e certi scorci che restano nella memoria. Qui a Vieste spesso e volentieri ci fermiamo all'Osteria Al Duomo. Ci siamo tornati a distanza di un anno. Il locale è caratteristico e curato e si trova (come si comprende dal nome) nei pressi del maestoso e bellissimo Duomo Viestano. C'è un vicoletto con delle scale che ci porta al locale. All'interno è stupendo, siamo in un edificio che risale addirittura al '400. Domina la pietra, una pietra che emoziona e rassicura. Ci sono 4 sale in pietra viva recuperate a regola d'arte, più una quinta sala che si raggiunge attraversando il vicoletto, anche questa molto particolare e curata. Da rimarcare la presenza del legno e un pavimento con le tipiche chianche pugliesi. Tutto davvero molto bello così come l'arredo assolutamente adeguato al contesto.

Osteria Al Duomo. Vieste Fg Insegna
Osteria Al Duomo. Vieste - Insegna esterna 

Siamo tornati per gustare la cucina dello chef Vincenzo Bua, a parer nostro una vera garanzia. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo. Ci accolgono Federica, Natalia, Anna e Pasquale, gentili e sorridenti come sempre. Quello dell'Osteria Al Duomo è un team giovane e affiatato, una famiglia con la passione per l'accoglienza e la buona cucina. Diamo un'occhiata al menù, e notiamo la presenza di eccellenti prodotti del territorio, in prevalenza ci sono proposte di pesce ma anche chi ama la carne e la cucina di terra troverà cose interessanti. Da bere ordiniamo una minerale e per restare a Vieste, due calici di Cinthya delle Cantine Merinum, interessante realtà nata ai piedi della Maestosa Foresta Umbra. Il Cinthya è un ottimo rosato ottenuto da uve Nero di Troia in purezza. Un vino di un bel colore rosa intenso, delicato, floreale e avvolgente come un carezza. Nel menù ho apprezzato molto anche la presenza della carta degli oli con prevalenza delle aziende vistane e del territorio. Ordiniamo due antipasti, cominciamo con tentacolo di polpo in doppia cottura con la sua acqua montata al barbecue e rosti di patate. Assolutamente divino. Godurioso il polpo al tempo stesso croccante ma dal cuore morbido, accompagnato dalla “sua” maionese fatta solo con la sua acqua e senza uova. A dir poco perfetto l'abbinamento con il rosti di patate. Avremmo fatto volentieri il bis.

Polpo in doppia cottura con la sua acqua montata al barbecue e rosti di patate
Polpo in doppia cottura con la sua acqua montata al barbecue e rosti di patate

Invitanti e gustose le mazzancolle in pasta kataifi, panna acida, glassa allo zafferano e granella di pistacchio. Attenzione perchè creano dipendenza con la loro polpa soda ed il perfetto equilibrio di sapori, esaltate dalla nota croccante della pasta kataifi che le avvolge delicatamente.

Le mazzancolle in pasta kataifi panna acida glassa allo zafferano e granella di pistacchiojpg
Le mazzancolle in pasta kataifi, panna acida, glassa allo zafferano e granella di pistacchio

Come primi ecco un classico: i troccoli essenza di mare, ai frutti dimare e cristalli di pane croccante. Un piatto da sempre presente in carta perchè amatissimo dagli ospiti dell'Osteria Al Duomo ed è semplice comprenderne il motivo: sono super buoni. Gustosi, giustamente sapidi, perfettamente equilibrati, appaganti grazie anche alla nota croccante dei cristalli di pane, decisamente da provare.

Troccoli essenza di mare con frutti di mare e cristalli di pane croccante
Troccoli essenza di mare con frutti di mare e cristalli di pane croccante

L’altro primo che gustiamo è il risotto ai due crostacei fatto con riso carnaroli, scampi, mazzancolle, crema di burrata affumicata e limone Femminiello del Gargano. Una vera poesia...

Il risotto ai due crostacei con crema di burrata e limone
Il risotto ai due crostacei con crema di burrata e limone

Gustiamo anche un secondo in due e la nostra scelta cade sul Salmone Ora King, lingotto di salmone croccante con air bag di maiale, panna acida, zafferano e rucola selvatica. Un vero tripudio di sapori. Divino il salmone avvolto dalla croccantezza della microchips di cotenna si maiale, il tutto stemperato dalla panna acida. Gran piatto.

Salmone Ora King con air bag di maiale panna acida zafferano e rucola
Lingotto di salmone Ora King con air bag di maiale, panna acida, zafferano e rucola

Saltiamo il dolce ma chiudiamo la nostra cena con due bicchierini di limoncello artigianale fatto dallo chef Vincenzo Bua. Bello denso, aromatico, quasi uno sciroppo servito rigorosamente freddo in bicchierino ghiacciato. Così si fa, complimenti.

Limocello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua
Limocello artigianale ghiacciato dello chef Vincenzo Bua

Paghiamo per la nostra cena all'Osteria al Duomo 45 euro a persona.

L'Osteria al Duomo nel cuore della Vieste antica è stata una meravigliosa conferma. Il locale è suggestivo, una location particolare unica situata in un edificio risalente addirittura al ‘400. Dominano la pietra ed il legno. Questo è il regno della famiglia Bua. Lo chef Vincenzo padroneggia la tecnica e condisce il tutto con una maniacale passione, la sua è una cucina dove tradizione e innovazione vanno a braccetto e si fondono in modo sublime. La materia prima è eccellente il pescato sempre fresco. Da non perdere i loro crudi, e tra gli antipasti di pesce cotti, il polpo in doppia cottura con la sua acqua montata al barbecue e rosti di patata, assolutamente divino. Le mazzancolle in pasta kataifi, panna acida, glassa allo zafferano e granella di pistacchio creano dipendenza. Tra i primi i troccoli essenza di mare sono un must, imperdibile. Il risotto ai due crostcei la piacevole scoperta. Lo chef Vincenzo Bua è accompagnato in cucina dalla sua brigata e coadiuvato da sua moglie Isa. Il sevizio in sala è professionale, veloce, impeccabile. Federica, Natalia e Anna sono il valore aggiunto. Pasquale in sala è un perfetto Cicerone capace di guidare gli ospiti nella scelta dei piatti e negli abbinamenti. Ben fornita la carta dei vini con etichette interessanti (molte ovviamente pugliesi), interessante la carta dei distillati e nota di merito per la presenza sul menù della carta degli oli. Ho trovato corretto il rapporto qualità prezzo. L’Osteria Al Duomo a Vieste è una tappa obbligata e si conferma nella nostra guida sul web tra i ristoranti da non perdere.



Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita la pagina Fb dell'Osteria Al Duomo 

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Venerdì, 13 Ottobre 2023 20:58

U' Vulesce. Cerignola (Fg)

Siamo nel cuore di Cerignola, non lontano dalla spettacolare Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo (noto anche come il Duomo Tonti). Ci siamo fermati a pranzo da U’Vulesce. Questo indirizzo è imperdibile per una serie di motivi. In primo luogo perché il locale regala una meravigliosa sensazione di familiarità e calda accoglienza: spazi ridotti, una quarantina di coperti all’interno, legno alle pareti, in fondo un maestoso bancone in legno e una sorta di “enoteca a vista” con tantissime bottiglie ed etichette che maestosamente sono in bella mostra. L’altro e non trascurabile motivo che rende U’Vulesce indirizzo imperdibile è che qui mangi divinamente, tanto proposte di terra quanto (soprattutto) piatti di mare e pesce sempre fresco con materie prime e prodotti di qualità assoluta. E poi dove lo trovi un oste come Rosario Didonna? Simpatico, vulcanico, ospitale, preparato e sempre sorridente. Avevo questo indirizzo segnato da qualche tempo in agenda, non vedevo l’ora di passare a provare la loro cucina.

U Vulesce Cerignola
U Vulesce. Cerignola

In principio fu la salumeria di famiglia (con più di 60 anni si storia), che ancora oggi esiste ed è diventata una vera e propria bottega gastronomica dove poter acquistare salumi, formaggi e prodotti di eccellenza (con alcune vere e proprie chicche). Qui la sera si possono gustare aperitivi e piccole proposte di cucina in prevalenza finger food “Puglia Style” abbinate ad ottimi calici. Dal 2001 Rosario Didonna decide di aprire anche il suo Ristorante a pochi passi dalla bottega di famiglia. Nasce così U’Vulesce che nel dialetto di Cerignola significa “la voglia”, “il desiderio”, insomma concetti che ben si coniugano con la buona cucina che qui la fa da padrona. Dando un’occhiata al menù o ascoltando le proposte del giorno “la voglia” ti viene davvero e il “desiderio” cresce sempre di più. Ci sono proposte di terra e di mare, il minimo comune denominatore è la qualità delle materie prime e un pescato sempre fresco.
Da bere ordiniamo una minerale e optiamo per un bianco, un’interessante falanghina IGT Puglia di Antica EnotriaOttenuto da uva falanghina in purezza, questo vino ha un colore paglierino vivace, un profumo quasi floreale, un gusto pieno, minerale e piacevolmente sapido. Sarà un ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

La Falanghina di Antica Enotria
La Falanghina di Antica Enotria

Intanto arrivano i loro pani e degli invitanti tarallucci alle cime di rape (fatti da loro). Attenzione perché sono buonissimi e creano dipendenza….

Pane e taralli alle cime di rape
Pane e taralli alle cime di rape

Il pane lo assaggiamo con l’olio che Rosario ci propone in degustazione: l’olio Evo biologico dell’azienda agricola Cascavilla. Ottenuto da olive biologiche della varietà coratina. Un olio meraviglioso, fruttato, intenso.

Olio Evo bio dellazienda agricola Cascavilla
Olio Evo bio dell'azienda agricola Cascavilla

Cominciamo ordinando gli antipasti. Ecco un favoloso crudo di pesce, uno dei migliori mai provati…..

Il fantastico crudo di U Vulesce
Il fantastico crudo di U' Vulesce

Il tonno tonnato, ossia tonno pinna gialla scottato con zucchine alla scapece, salsa tonnata, cipolla IGP e riduzione di soia agli agrumi garganici è sorprendente. Meraviglioso il tonno e inaspettato e azzeccato l’abbinamento con le zucchine alla scapece.

Tonno scottato con zucchine alla scapece salsa tonnata cipolla e riduzione di soia agli agrumi garganici
Tonno scottato con zucchine alla scapece, salsa tonnata, cipolla e riduzione di soia agli agrumi garganici

Prendiamo anche due piatti di polpo tiepido in marinatura con patata al limone, olive, cipolla IGP , pomodoro confit e sedano. Qui siamo a livelli siderali, il polpo è morbidissimo, aromatico e si sposa a meraviglia con la voluttuosa patata che viene schiacciata grossolanamente in modo che si senta bene quando di mangia e aromatizzata al limone. Chapeau...

Polpo tiepido in marinatura con patata al limone olive cipolla IGP pomodoro confit e sedano
Polpo tiepido in marinatura con patata al limone, olive, cipolla IGP, pomodoro confit e sedano

Gli antipasti ci hanno convinto ed esaltato. I primi non fanno altro che confermare il nostro giudizio positivo. Prendiamo due spaghettoni aglio, olio, peperoncino (‘nduja) con crostacei crudi e cotti. Gustosi, piccantini il giusto, con un sapore di mare che regala emozioni…

Spaghettoni aglio olio e peperoncino con crostacei crudi e cotti
Spaghettoni aglio olio e peperoncino con crostacei crudi e cotti

 E due risotti (riso carnaroli) al pomodoro datterino giallo e rosso, basilico e gamberi crudi e cotti. Il riso è mantecato alla perfezione, il gusto una vera sinfonia. Il datterino abbraccia il gambero che viene esaltato dalla doppia consistenza (crudo e cotto), come un bacio e una carezza. Questo piatto resta nella memoria…

Riso carnaroli al pomodoro datterino giallo e rosso basilico e gamberi
Riso carnaroli al pomodoro datterino giallo e rosso basilico e gamberi

Intanto di tanto in tanto passa a salutarci Rosario Didonna, simpatico, preparato, viene a controllare che tutto stia andando bene e lo fa con la sua consueta simpatia. Visto che siamo da U’ Vulesce che significa “voglia”, “desiderio”, ci lasciamo tentare da un altro piatto: un branzino a tocchetti, panato e servito con salsa tartara.

Branzino pastellato con salsa tartara e limone
Branzino pastellato con salsa tartara e limone

Chiudiamo il nostro pranzo con i dolci. Due tarte tatin alle pesche con gelato al fiordilatte e crema ai frutti di bosco.

Tarte tatin alle pesche con gelato al fiordilatte e crema ai frutti di bosco
Tarte tatin alle pesche con gelato al fiordilatte e crema ai frutti di bosco

E una tartelletta con crema di limone, ganache al cioccolato bianco, cacao amaro, frutta e sedano. Si hai capito bene, sedano. Sorprendente perché regala freschezza finale al dolce.

Tartelletta con crema al limone ganache al cioccolarto bianco cacao amaro frutta e sedano
Tartelletta con crema al limone, ganache al cioccolarto bianco, cacao amaro, frutta e sedano

Ci concediamo un giro di amari all’arancia rossa. E chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro lauto pranzo da U’ Vulesce 65 euro a persona, se consideriamo che alla fine del pranzo le bottiglie di vino che abbiamo preso saranno due, il rapporto qualità – prezzo è assolutamente corretto.

U’ Vulesce a Cerignola è un piccolo tempio della buona cucina, qui trovi prodotti eccellenti e un pescato sempre fresco. La cucina segue i ritmi delle stagioni, le proposte di terra e di mare sono realizzate con attenzione, amore con un occhio anche all’estetica, la qual cosa non guasta mai. Rosario Didonna è un perfetto padrone di casa, simpatico, vulcanico e preparato. La carta dei vini è vasta, curata e fornita. Non a caso nell’insegna esterna si legge U’Vulesce, vini e cucina, perché qui il vino ha un ruolo fondamentale. Il crudo di U’Vulesce è uno deimigliori mai gustati, il polpo tiepido in marinatura con patata al limone, olive, cipolla IGP, pomodoro confit e sedano è una poesia. Tra i primi, il risotto al pomodoro datterino giallo e rosso, basilico e gamberi crudi e cotti anche da solo vale la visita. Il servizio è veloce, il rapporto qualità – prezzo è corretto e comunque adeguato alla proposta gastronomica. Se venite qui, fate anche un salto in salumeria e bottega (quasi adiacente al ristorante) per acquistare qualche bontà. Giusto per la cronaca io sono ritornato a casa con le mitiche olive di Cerignola, i taralli alle cime di rapa (gli stessi gustati al ristorante) e caciocavallo podolico dauno. U’ Vulesce a Cerignola entra nella nostra guida sul web tra quelli che sono i migliori locali, quelli da non perdere. Assoluta certezza.

 

 

 

Hostaria u' Vulesce
Via Cesare Battisti, n.3
Cerignola (Fg)
Tel. 0885 42 57 98
Visita il sito web di U’Vulesce

Pubblicato in Puglia
Giovedì, 07 Settembre 2023 22:15

Osteria degli Archi. Vieste (Fg)

Vieste è un vero spettacolo, non a caso è definita la "perla del Gargano": mare cristallino, scorci da cartolina, un centro storico che regala emozioni, grazie alla sua conformazione unica ed alla struttura tipicamente medievale. Il borgo antico conserva il fascino di un antico villaggio di pescatori affacciato sul mare, con le sue case bianche, i vicoli, i palazzi antichi. Tutto qui a Vieste fa innamorare, anche i profumi, gli odori, e quella sensazione di essere quasi un privilegiato perché sei in un luogo baciato dalla fortuna. Proprio nel centro storico viestano, nella parte più antica in Via Ripe c’è l’Osteria degli Archi, dove ci siamo fermati a cena.

Osteria degli Archi Vieste Insegna Esterna
Osteria degli Archi. Vieste - Insegna Esterna

Entrando l’impatto è decisamente piacevole. Il locale si sviluppa in lunghezza, dominano la pietra e il legno. L’atmosfera è informale e rilassante. Veniamo accolti con gentilezza e ci accompagnano al nostro tavolo che avevamo prenotato il giorno prima. Prima di dare uno sguardo al menù, ordiniamo una minerale e una bottiglia di Chardonnay Tormaresca, un bianco a cui siamo molto affezionati. Di un piacevole colore giallo paglierino intenso con sentori di frutta gialla e agrumi, questo vino al palato è pieno, equilibrato e fresco. Sarà lui il nostro compagno di viaggio stasera..

Chardonnay di Tormaresca
Chardonnay di Tormaresca

Intanto arrivano i loro pani, tarallini ed anche il loro olio Evo bio. Quest’olio usato anche nelle pietanze dell’Osteria degli Archi è prodotto con olive autoctone di loro proprietà. Spettacolare davvero…

Il loro olio Evo Bio
L'olio Evo Bio dell'Osteria degli Archi a Vieste

Pane ed olio, merenda antica e sempre gradita, apprezziamo davvero molto quest’olio del Gargano dal sapore piacevolmente fruttato, intenso e profumato.

Il prezioso olio Bio dellOsteria degli Archi
Il prezioso olio Bio dell'Osteria degli Archi

Intanto passa a salutarci la signora Giovanna, sempre prodiga di consigli per i clienti e gli ospiti dell’Osteria degli Archi. Il menù presenta pietanze in prevalenza di mare, ma ci sono anche diverse proposte di terra. Noi ordiniamo come antipasto delle interessanti alici in pastella di rape con burrata e pomodorino giallo. Le alici sono deliziose e si sposano a meraviglia con la burrata. Particolare è la scelta di usare la pastella di rape, un matrimonio tra mare e terra che risulta vincente.

Le alici in pastella di rape con burrata e pomodorino giallo
Le alici in pastella di rape con burrata e pomodorino giallo

l’altro antipasto che prendiamo sono i gamberi scottati in salsa rosa con granella di pistacchio. Anche questi ci sono piaciuti molto, bella la nota croccante dei pistacchi.

Gamberi scottati in salsa rosa con granella di pistacchio
Gamberi scottati in salsa rosa con granella di pistacchio

Come primi optiamo per i tortelli ripieni di alici e rape con olio all’aglio fermentato e fonduta di cacioricotta. Deliziosi e goduriosi questi tortelli “handmade” in cui il ripieno di alici e rape è sorprendente e particolare.

Tortelli ripieni di alici e rape con olio allaglio fermentato e fonduta di caciocircotta
Tortelli ripieni di alici e rape con olio allaglio fermentato e fonduta di caciocircotta

Se i tortelli ci sono piaciuti, con le orecchiette di grano arso cacio e pepe con tartare di gamberi e uova di lompo sono spaziali. Non avrei mai pensato di abbinare una cacio e pepe ai gamberi eppure ….. Il risultato è esaltante.

Orecchiette di grano arso cacio e pepe tartare di gamaberi e uova di lompo
Orecchiette di grano arso cacio e pepe con tartare di gamaberi e uova di lompo

Decidiamo anche di provare un secondo in due e scegliamo calamari alla griglia con pane croccante alle erbe e contorno di verdure. Il calamaro era morbido e gustoso, deliziose anche le verdurine proposte come contorno.

Calalmari alla griglia con pane croccante alle erbe e contorno di verdure
Calalmari alla griglia con pane croccante alle erbe e contorno di verdure

Si è fatto tardi, saltiamo il dessert. Prendiamo un caffè, un amaro alle erbe e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena all’Osteria degli Archi circa 53 euro a persona.

L’Osteria degli Archi a Vieste è stata una bella scoperta. Il locale è suggestivo e si trova nella parte più antica e forse più bella del centro storico viestano. All’interno regala una bella sensazione di calda ospitalità grazie alla pietra che domina e ad un arredo semplice ma curato. Le proposte dello chef e patron Michele Vescera sono convincenti. In carta ci sono piatti in prevalenza di mare realizzati con il buon pescato locale ma anche qualche piatto di terra. Le alici in pastella di rape con burrata e pomodorino giallo, le orecchiette di grano arso cacio e pepe con tartare di gamberi e uova di lompo da sole valgono la visita, il calamaro alla griglia era freschissimo, morbido, profumato e delicato. Buona anche la carta dei vini. Il personale è professionale e presente. Il conto è adeguato al contesto, all’ambiente e alle proposte di cucina. Sicuramente questo è un indirizzo da segnare in agenda e da visitare se sei a Vieste.


 
Osteria degli Archi
Via Ripe, n.2
Vieste (Fg)
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Pubblicato in Puglia

Peschici è una perla del Gargano, un borgo meraviglioso che si affaccia su un mare cristallino. Peschici regala emozioni uniche in qualsiasi momento della giornata, grazie alla sua architettura, ad un mare meraviglioso, ad una natura incontaminata. Sicuramente una delle maggiori attrattive di Peschici oltre al mare è il suo centro storico, racchiuso all’interno delle mura di epoca medievale. Un centro storico che si staglia sul mare. Vi si accede attraverso un arco con una Torre e la Peschici antica sorprende per i colori, le viuzze strette, i vicoli, le casette bianche, le botteghe, i negozi di artigianato. Proprio nel centro storico peschiciano nella piazzetta (Piazza del Popolo) c’è l’indirizzo di cui ti parlo: la Taverna di Peschici.

La Taverna di Peschici lInsegna allingresso
La Taverna di Peschici - Insegna all'ingresso

La location è gradevole, all’interno gli ambienti sono curati, l’arredo è sobrio, essenziale. Bella anche la mise en place. Ci sono tavoli anche all’esterno gettonatissimi in questo periodo, molti infatti, durante la bella stagione, amano cenare all’aperto.
La Taverna di Peschici è senza ombra di dubbio un locale caratteristico, di quelli dove ti fermeresti volentieri se ci passi davanti. Noi abbiamo prenotato con un po’ di anticipo e ci accomodiamo all’interno.
Come al solito guardo con attenzione il menù: dominano ovviamente le proposte di mare ma c’è anche qualche piatto di terra. Insomma qui trovi una carta capace di accontentare anche gli “incontentabili”, ce n’è per tutti i gusti. In attesa di scegliere cosa mangiare, ci arriva il loro pane e un olio meraviglioso, in questo caso l’olio Evo biologico di Tenute Donna Vittoria ottenute con monocultivar ogliarola garganica. Un olio fruttato piacevole e delicato, prodotto in modo totalmente biologico.

Lolio Evo del Gargano di Tenuta Donna Vittoria
L'olio Evo del Gargano di Tenute Donna Vittoria

Ovviamente intingo il buon pane locale in questa meraviglia. Pane e olio, merenda antica che mi riporta all’infanzia e che sa di buono, di cose belle, di tempi andati, famiglia, di amore. Davvero un piacevole incipit tutto pugliese. Ovviamente non esagero con il pane perché la serata è appena cominciata…

Lolio Evo del Gargano
L'olio Evo del Gargano

Prima di ordinare le pietanze, ecco la minerale e il vino che abbiamo scelto: due calici di Tuffetto, rosato biologico di Tenute Lu Spada. Questo vino è ottenuto da uve Negroamaro in purezza, presenta un bel colore rosa brillante, risulta fresco, fruttato. Al palato risulta equilibrato e pieno. Davvero un meraviglioso rosato che accompagnerà alla grande la nostra cena.

Tuffetto Rosato Salento IGT biologico Negroamaro di Tenute Lu Spada
Tuffetto - Rosato biologico di Tenute Lu Spada

Cominciamo con gli antipasti. Scegliamo una parmigiana di mare profumata, gustosa, goduriosa che mi ha costretto alla scarpetta. 

Parmigiana di mare
Parmigiana di mare

E un intrigante pancotto con rape e gamberi rosa. Sapiente incontro di terra e mare dal gusto intenso, quasi rustico per via delle rape, il tutto equilibrato dai delicati gamberi rosa. Piatto davvero eccellente.

Pancotto con rape e gamberi rosa
Pancotto con rape e gamberi rosa

Gli antipasti hanno inevitabilmente alzato l’asticella delle mie aspettative sui primi. Qui la scelta si è rivelata ardua ma alla fine optiamo per i troccoli con cozze e vongole. Questo piatto è un classico, un must a partire dalla scelta della pasta. I troccoli infatti sono un formato di pasta fresca tipici soprattutto del foggiano e sono perfetti nell’abbinamento con il pesce. In questo caso le cozze e le vongole con il loro sublime sughetto, bello cremoso, sono esaltate dalla presenza di una generosa grattugiata di bottarga che regala al piatto una piacevole nota sapida. Buoni, buoni, buoni.

Troccoli con cozze e vongole
Troccoli con cozze e vongole

Se i troccoli mi sono piaciuti, non sono da meno gli spaghetti alla carbonara di tonno rosso, una vera delizia: cremosa, profumata, appagante. Non avevo mai provato una carbonara arricchita dal tonno. Eccezionale, chapeau.

Spaghetti alla carbonara di tonno rosso
Spaghetti alla carbonara di tonno rosso

Non posso non gustare anche un secondo qui alla Taverna di Peschici, così ordino il polpo arrostito con cime di rape e stracciatella. Anche qui l’abbinamento "terra e mare" risulta vincente. Particolarmente interessante il in particolare il connubio polpo – stracciatella, da riprovare…..

Polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella
Polpo arrostito con cime di rapa e stracciatella

Salto il dessert, chiedo un paio di amari (Jefferson) ed il conto. Per la nostra cena alla Taverna di Peschici paghiamo poco più di 55 euro a persona.

La Taverna di Peschici è stata una rivelazione. Il ristorante si trova nella piazzetta del centro storico della meravigliosa Peschici. E' un caratteristico ristorante con arredi curati e tavoli anche all’esterno, dove trovi un'ottima cucina realizzata con il pescato giornaliero e le fantastiche materie prime del territorio. Lo chef Nicola Martella regala proposte convincenti grazie ad una scelta meticolosa dei prodotti e ad una tecnica di base sopraffina. L'incontro tra mare e terra trova la sua esaltazione in piatti che restano nella memoria come il pancotto con rape e gamberi rosa, la deliziosa carbonara di tonno rosso, oppure i troccoli con cozze, vongole e bottarga. Fornita e ricca la carta dei vini. Nota di merito per il servizio, il personale di sala è giovane, affiatato, professionale e veloce. Corretto il rapporto qualità – prezzo. La Taverna di Peschici entra nella nostra guida sul web degli indirizzi da non perdere. Rivelazione…..

 

 

Ristorante La Taverna di Peschici
Piazza del Popolo n.15
Peschici (Fg)
Tel. 0884 962406
Visita la pagina Fb del Ristorante La Taverna di Peschici

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