Campania

Domenica, 24 Ottobre 2021 20:49

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Chi ci segue con affetto sa bene che ci sono degli indirizzi dove andiamo spesso. Se è vero il modo di dire “si torna sempre dove si è stati bene”, c’è un posto dove queste parole calzano davvero a pennello: N’Ata Luna, cucina e caffè. Siamo a Grottaminarda in Irpinia, a pochi km dall’uscita dell’autostrada della Na-Ba in contrada Ruvitiello. Questo locale è nato grazie alla partnership con l’azienda Caffè Vergnano 1882. Il tutto è frutto dell’intuizione del geniale e appassionato Vincenzo Panico (uomo colto, consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’Irpinia, l’enogastronomia e per il “buon vivere”) e della famiglia Tocco, Lucia, Antonella e Claudio. Un team vincente e unito.
N’Ata Luna è molto frequentato e conosciuto anche per i suoi mitici aperitivi (anche se è riduttivo chiamarli così), cocktail e calici abbinati a proposte di cucina in versione “finger”.
Già oggi N’Ata Luna è un riferimento, perfetto in ogni momento della giornata: a colazione, a pranzo, per l’aperitivo o a cena.

Nataluna. Grottaminarda particolare interno
N'Ataluna. Grottaminarda - Particolare interno

Questo indirizzo per noi rappresenta una certezza per tanti motivi, in primis per la cucina, le proposte del bravissimo e talentuoso chef Andrea Raimo e della sua brigata sono sempre convincenti, perfetta sintesi tra le certezze della tradizione e la forza della creatività. Altra cosa che ci piace di N’Ata Luna è l’atmosfera che si respira in questo locale bellissimo, ampio, luminoso, con un meraviglioso bancone all’ingresso, un arredamento caldo e particolare, domina il legno, i colori chiari, stupendi i tavoli e le sedie e altri dettagli come le credenze, gli scaffali, le lampade a sospensione e le poltrone “chesterfield”. Il tutto regala un’atmosfera sospesa tra il vintage e il moderno. L’effetto “wow” continua grazie alle proposte di cucina. Ma andiamo per gradi. Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo un’occhiata al menù, davvero ben concepito con proposte di carne ma anche di pesce e presenza “importante” di prodotti irpini di eccellenza.
Su consiglio del bravo Nicola prendiamo un bel rosato, l’Irpinia Rosato biologico dell’azienda agricola Boccella Rosa di Montemarano.

Irpinia Rosato bio di Boccella Rosa
Irpinia Rosato bio di Boccella Rosa

Ci servono i loro pani, grissino e tarallucci che definire invitanti è poco …..

 I pani
I pani

Con il pane degustiamo il meraviglioso olio Ravece di Fontana del Re, un olio Evo pazzesco ottenuto da olive ravece 100 %, in cui c’è tutto il profumo e il sapore dell’Irpinia.

Olio DOP Ravece di Fontana del Re
Olio DOP Ravece di Fontana del Re

Arriva un graditissimo entreé: pallina cacio e uova con mostarda, semplicemente deliziosa. E subito mi scende la lacrimuccia, se ripenso al passato e a nonna che faceva le polpette di pane e formaggio….

Entreé di benvenuto
Entreé di benvenuto

Si comincia con gli antipasti. Prendiamo un uovo di gallina pochè con spuma di parmigiano, asparagi, vaniglia e limone. Un tripudio di sapori, la delicatezza dell’uovo che sposa la morbida e saporita spuma di parmigiano. Il tocco in più la zest di limone a donare freschezza. Grande proposta che meriterebbe il bis.

Uovo pochè spuma di parmigiano asparagi vaniglia e limone
Uovo pochè, spuma di parmigiano, asparagi, vaniglia e limone

L’altro antipasto è una proposta di mare: dei meravigliosi gamberi di Mazara marinati al lime, con frutto della passione, mayo di gambero, bufala e basilico. Anche qui tutto si gioca sull’equilibrio di sapori delicati che si sposano alla perfezione.

Gamberi rossi di Mazara marinati al lime
Gamberi rossi di Mazara marinati al lime

L’incipit è stato davvero importante. L’aspettativa è grande, i primi piatti non deludono le attese, anzi. Ordiniamo un piatto di tagliolini ai “30 rossi” con ragù bianco di totani e patate, succo di prezzemolo, acqua di provola e limone candito. Che vuoi dire davanti ad un piatto così? Poesia. Ho trovato azzeccata anche la scelta della pasta, dei tagliolini ai 30 rossi fatti a regola d’arte. Sorprendente il “ragù” di totani e patate. Un piatto che ci ha regalato emozione.

Tagliolini ai 30 rossi con ragù bianco di totani e patate succo di prezzemolo acqua di provola e limone candito
Tagliolini ai 30 rossi con ragù bianco di totani e patate succo di prezzemolo acqua di provola e limone candito

Ma ci ha emozionato anche l’altro primo, un omaggio al grande chef Paolo Barrale di Andrea Raimo che di Paolo è stato allievo, uno spaghettone con burro al caffè, parmigiano, polvere di capperi, basilico e zest di limone. Piatto semplice come concetto ma delicato, equilibrato, sorprendente.

Omaggio a Paolo Barrale
Omaggio a Paolo Barrale

Le sorprese non finiscono qui, dalla cucina arriva un gradito omaggio dello chef Andrea Raimo. Un assaggio della sua “mitica” genovese. Candele con la genovese di cipolla ramata di Montoro (ovvio!), cacao, parmigiano e basilico. Una delizia assoluta. Cari amanti della genovese, questa non dovete proprio farvela scappare. Da applausi.

Genovese di Andrea Raimo
Genovese di Andrea Raimo

Saremmo sazi, ma decidiamo di gustare anche un secondo (in due). La scelta ricade sul filetto di maiale con purea di mela annurca, indivia brasata e salsa alle rose. Nota di merito per la carne (ottima), bello e azzeccatissimo l’abbinamento della dolce purea di mela annurca con il sentore amarognolo dell’indivia. Anche questo è un grande piatto. Chapeau.

Filetto di maiale purea di mela indivia brasata e salsa alle rose
Filetto di maiale purea di mela, indivia brasata e salsa alle rose

Arriva al tavolo Lucia (eccezionale padrona di casa) che ci propone come dolce il cremoso al cioccolato 70 %, polvere di olio ravece, sale Maldon, gel al frutto della passione e cruble di pane. Desset che apprezziamo molto.

Pane e cioccolato
Dessert

Accompagniamo il dolce con un caffè e un amaro Jefferson.

Amaro Jefferson
Amaro Jefferson

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco meno di 40 euro a persona. Rapporto qualità – prezzo incredibile.

Forse avrai capito perché di tanto in tanto torniamo da N’Ata Luna a Grottaminarda. Questo indirizzo è una garanzia. Il locale è bellissimo, l’atmosfera fantastica, qui puoi fare colazione, goderti un caffè, fare un meraviglioso aperitivo (con proposte di cucina e spesso eventi live e dj set), puoi pranzare o cenare. In cucina c’è lo chef Andrea Raimo, grande talento irpino, la sua cucina è una sintesi pressoché perfetta tra tradizione e cucina del territorio (del resto le radici non si possono certo dimenticare) e creatività. Molti suoi piatti emozionano. E quando un piatto emoziona, vuol dire che parla ai sensi. Qui non si viene semplicemente a mangiare e questo è importante. Nicola in sala è davvero impeccabile e preparato.
Il progetto di Vincenzo Panico e della famiglia Tocco (Lucia, Antonella e Claudio) continua a crescere e ad evolversi. N’Ata Luna è davvero un piccolo gioiello, un salotto del “buon gusto” che non devi assolutamente perderti. Garantiamo noi.




N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
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Lunedì, 17 Maggio 2021 12:54

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci riporta in Irpinia a Grottaminarda in un posto che per noi rappresenta una certezza e che abbiamo visitato e recensito più volte negli ultimi due anni: N’Ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partnership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 grazie all’intuizione del vulcanico e geniale Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il “bien vivre”) e della famiglia Tocco, Lucia, Antonella e Claudio.
Questo è un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni e non solo. A breve infatti sarà inaugurato anche un relais di charme con 6 camere più due suites per chi volesse vivere l’esperienza di un soggiorno in questa zona di Irpinia e tuffarsi nella tradizione, nella storia e nella gastronomia del luogo.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare interno
N'Ataluna. Grottaminarda - Particolare interno

I mesi difficili della pandemia hanno solo rallentato il processo di crescita di N’Ata Luna che continua, senza perdere di vista quello che avevamo già avuto modo di sperimentare: una cucina di assoluto livello. In cucina c’è uno chef che personalmente stimo molto: Andrea Raimo, vero animo irpino, uno che ama stare lontano dai riflettori, umile ma dotato di una mano e di una tecnica pazzesche.
Noi siamo tornati da N’Ata Luna di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontartela, ma riavvolgiamo il nastro.

Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via Autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrai mai problemi a posare l’auto.

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza dal personale e dalla sorridente e ospitale Lucia Tocco.
Prima di accomodarci all’esterno in osservanza alle disposizioni anti-covid sulla ristorazione, facciamo un giro all’interno del locale. Tutto è come ricordavamo. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedute dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, in questo posto un po’ salotto, un po’ bistrot dove ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantina
Nataluna Grottaminarda - Sala e cantina

Come sempre diamo un’occhiata al menù che cambia quasi ogni settimana, la qual cosa personalmente mi piace molto, perché vuol dire che la cucina segue il corso delle stagioni e della reperibilità delle materie prime. Il menù del weekend in cui siamo stati lì, comprende quattro antipasti, cinque primi, quattro secondi e i dessert. Cominciamo ordinando una minerale e da bere due calici di un ottimo aglianico irpino in purezza dell’azienda agricola Boccella Rosa di Montemarano per rimanere comunque in Irpinia anche con il vino. Un bel rosso corposo che emana profumi intensi e speziati e gradevoli tannini. Ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.
Cominciamo con l’antipasto e optiamo per la versione dello chef Andrea Raimo di un classico irpino: il baccalà alla Pertecaregna. Superlativo, a partire dal baccalà, bello compatto, appagante, cotto a vapore e gustosissimo, qui servito con acqua di prezzemolo, maionese all’aglio, patata montata e l’immancabile peperone crusco. Un piatto da applausi.

Baccalà alla Pertecaregna
Baccalà alla Pertecaregna

Con i primi ci divertiamo un po’. Ordiniamo un piatto di candele alla Genovese. Mai scelta fu più azzeccata. Sono un cultore della Genovese che è una vera filosofia di vita e questa è tra le migliori tre mai gustate ad oggi, favolosa, qui lo chef ha usato le candele di Pasta Armando, la mitica cipolla ramata di Montoro (siamo in Irpinia of course!), pepe nero e parmigiano reggiano 36 mesi.

Le Candele alla Genovese
Le Candele alla Genovese

Poi dei ravioli capresi ripieni di mozzarella con salsa al pomodoro, parmigiano reggiano e riduzione di basilico. Davvero notevoli anche questi.

Raviolo caprese
Raviolo caprese

Lo chef Andrea Raimo ci delizia anche con un assaggio di linguine alla Nerano, semplici e favolose. Zucchine, basilico, pepe nero e parmigiano reggiano per dar vita ad una piccola magia…

Linguine alla Nerano
Linguine alla Nerano

Il nostro pranzo trascorre piacevolmente in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche un secondo in due e la mia scelta cade sulla pancetta di maiale con salsa di papaccelle e patate soffiate. Pancetta da 10 e lode, carne morbidissima che si sposava a meraviglia con la salsa di papaccelle, simpatiche e belle da vedere le patate soffiate. Anche questa è stata una grande proposta.

Pancetta di maiale salsa di papaccelle e patate soffiate
Pancetta di maiale salsa di papaccelle e patate soffiate

Chiudiamo in dolcezza e in bellezza con l’interpretazione dello chef Andrea Raimo della ricotta e pera: mousse di ricotta di pecora, pere candite, croccante alle nocciole e in superficie sorbetto al frutto della passione. Semplicemente delizioso. 

La ricotta e pera dello chef Andrea Raimo
La ricotta e pera dello chef Andrea Raimo

Ancora due caffè e un Ratafià di Nonna Erminia dell’azienda agricola Di Meo di Salza Irpina. Personalmente lo adoro, fantastico questo liquore a base di aglianico di Taurasi con l’aggiunta delle foglie di amarena e ciliegio oltre ad altre erbe in infusione insieme ad alcool e zucchero. Il risultato è una vera poesia irpina. 

Ratafià di Nonna Erminia Di Meo
Ratafià di Nonna Erminia Di Meo

Per il nostro pranzo paghiamo 70 euro in due. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

N’ata Luna si conferma alla grande sulla nostra guida on line dei locali da non perdere. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata, dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le tue giornate in ogni momento. Grande successo poi sta riscuotendo l’iniziativa denominata “spizzichi e bocconi”, il mitico aperitivo di N’Ata Luna con proposte di cucina e finger food da abbinare ai loro drink personalizzati in lattina o ad un bel calice. La cosa può tradursi in aperitivo rinforzato o cena “light”, il concetto è quello di avvicinare i clienti e gli ospiti in modo naturale e accattivante alle loro proposte di cucina abbinandole ai drink in una sorta di aperitivo in una nuova veste. La formula si sta rivelando un grande successo.

Tornando alla proposta di cucina, devo fare i complimenti allo chef Andrea Raimo e alla sua brigata di cucina. Andrea, irpino verace è un vero talento, capace di nobilitare con la sua tecnica e creatività la cucina tradizionale irpina e regionale. Mi piace la sua cucina perché è gourmet ma senza eccessi o forzature e senza orpelli. La sua cucina due grandi pregi: si muove nel solco della tradizione ma ha comunque una forte personalità. Davvero bravo.
Altra menzione è per Vincenzo Panico, uomo colto, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio è vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato e così bello.
Il resto lo fa il servizio che ho trovato impeccabile. Nota di merito per la gentile Lucia Tocco in sala: classe, garbo ed empatia, i suoi tratti distintivi. N’Ata Luna a Grottaminarda ti piacerà. Se non ci sei ancora stato non fartelo scappare. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto.


N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
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Martedì, 25 Agosto 2020 17:31

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Dopo qualche mese siamo tornati da N’ata Luna, cucina e caffè a Grottaminarda. Questo posto per noi rappresenta una certezza e poi eravamo curiosi di provare qualcuno dei piatti dello chef Andrea Raimo che da qualche settimana è all’opera qui.
La cosa che ci piace molto di N’ata Luna è anche l’atmosfera che si respira. Il locale è bellissimo come lo ricordavamo: spazioso, luminoso, con un arredamento studiato e particolare. Domina il legno, i colori chiari, stupendi i tavoli e le sedute volutamente un po’ vintage.

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantina
Nataluna Grottaminarda Sala e cantina

Bella musica di sottofondo e grande attenzione al cliente. Un luogo raffinato ma senza eccessi, e non troppo formale. Qui si sta davvero bene e ci si sente coccolati. 

Da N’ata Luna percepiamo vibrazioni ed energie positive e c’è quella strana alchimia che invita alla convivialità. Altro punto a suo favore è il concept: è un locale polivalente e in un certo senso “globale” dove poter fare colazione, bere un ottimo caffè, incontrare amici e fare incontri e colazioni di lavoro, concersi un pranzo veloce, un “brunch” per dirla come i più fighi.
Altra cosa da rimarcare è il fantastico aperitivo che si fa qui. Un vero aperi-food  (che sta avendo un grande successo) con tante proposte di vera cucina, finger food e tanti fantastici prodotti e materie prime irpine.
Ci accomodiamo e decidiamo di concederci il menù degustazione. Ci affidiamo allo chef Andrea Raimo.
Prima ci concediamo un aperitivo, e che aperitivo! Panini al vapore e guanciale, muffin di zucca e caprino, pallotta di cacio e uova con mostarda di pera, cannolo siciliano al nero di seppia con baccalà e cipolla in agodolce, tartelletta salata con melanzana, ricotta e pomodoro. Tutto eccezionale, nota di merito per le pallotte cacio e uova e il cannolo particolarissimo ma equilibrato e gustoso.

Aperitivo
Aperitivo

Da bere ordiniamo una minerale e un grande vino: un Taurasi di Vinosia, Marziacanale del 2013.  Un vino che prende il nome da una piccola vigna (Marziacanale appunto), e che messo sapientemente a decantare ci ha accompagnato nella nostra cena. Un vino fantastico, dal gusto pieno, possente, giustamente tannico, con sentori di spezie, vaniglia e frutti rossi. Ottima scelta.

Marziacanale Taurasi Irpinia Aglianico Docg Vinosia
Marziacanale Taurasi Irpinia Docg di Vinosia

In attesa del menù degustazione ci concediamo un piccolo tagliere in due: culatello, mortadella, coppa, soppressata piccante, pancetta e blu di pecora. Ecco come partire alla grande.

Tagliere Irpino
Tagliere Irpino

Ma siamo solo all’inizio. Apriamo le danze. Arrivano in rapida successione baccalà su crema di ceci alla 'nduja e cipolla rossa in agrodolce. Semplicemente divino.

Baccalà increma di ceci salsa alla nduja e cipolla rossa
Baccalà increma di ceci salsa alla nduja e cipolla rossa

Una voluttuosa pancetta di maiale con salsa agrodolce e friggitelli. Abbinamento perfetto per un piatto che profuma di tradizione.

Pancetta di maiale con salsa agrodolce e friggitelli
Pancetta di maiale con salsa agrodolce e friggitelli

Così come nel solco della tradizione siamo con il vitello in crema di patata affumicata e una rassicurante salsa alla pizzaiola che sa di casa, di cucina della mamma e della nonna. Piacevoli ricordi.

Vitello con crema di patata affumicata e salsa alla pizzaiola
Vitello con crema di patata affumicata e salsa alla pizzaiola

Chiudiamo questo meraviglioso antipasto con un assaggio di un caposaldo irpino: caciocavallo arrostito con porcini. Con questo piatto (e un calice di Taurasi) si respira Irpinia a pieni polmoni. Poesia del territorio.

Caciocavallo arrostito e porcini
Caciocavallo arrostito e porcini

Il primo piatto che lo chef Andrea Raimo ci propone è una chicca: spaghetti quadrati aglio, olio, peperoncino e zenzero. Lo zenzero è la genialata che dona al piatto una nota di freschezza quasi “agrumata” e lo rende particolarissimo.

Spaghetti aglio olio peperoncino e zenzero
Spaghetti aglio olio peperoncino e zenzero

Saremmo sazi, ma il menù degustazione ci “obbilga” anche al secondo e non possiamo esimerci. Variazione di agnello. Si tratta di due preparazioni che hanno l’agnello come protagonista.
Costolette con mousse di patata e peperoncino affumicato. Semplicemente deliziose.

Costolette di agnello con mousse di patata e peperoncino affumicato
Costolette di agnello con mousse di patata e peperoncino affumicato

E delle sorprendenti palline con stracotto di agnello al pane panko. Come le ciliegie, una tira l’altra. Chapeau.

Palline di stracotto di agnello
Palline di stracotto di agnello

Dulcis in fundo, ecco il tiramisù. Spaziale anche questo.

Tiramisù
Tiramisù

Accompagniamo il dessert con il nostro amato ratafià di Nonna Erminia dell’Azienda Agricola Di Meo, un liquore a base di aglianico e foglie di ciliegio e amarena oltre ad altre erbe differenti in infusione insieme ad alcool e zucchero. Lo adoriamo e ci sembrava il modo giusto per chiudere la nostra cena. Chiediamo il conto e paghiamo in due 105 europoco più di 50 euro a testa. Rapporto qualità prezzo fantastico se consideriamo la qualità e il livello delle portate. 

“Repetita iuvant” dicevano i latini e qui ci tocca ripeterci. N’ata Luna a Grottaminarda è una garanzia, un tempio del gusto e del “bonne vivre”, fantastico il locale e bella l‘atmosfera che si respira qui, sia che si venga a fare colazione, a bere un drink, a godersi un aperitivo o a mangiare al ristorante.
La cucina dello chef Andrea Raimo è convincente, un meraviglioso “mash up” tra tradizione irpina (le radici non si dimenticano mai) e una giusta dose di creatività ma senza eccessi. Andrea è un vero talento e siamo convinti che qui potrà gradualmente esprimersi al meglio.
Michele in sala è impeccabile così come il resto del personale. La creatura di Vincenzo Panico, vero “Deus ex machina” di questo luogo e di Antonella, Lucia e Claudio Tocco prende forma sempre più. Due parole per Vincenzo Panico, consulente aziendale “gourmet” che ha creduto in questo progetto così come la famiglia Tocco. Uomo di cultura e di ingegno, un vulcanico visionario con un grande amore per l’Irpinia e i suoi prodotti.
Il segreto di N’ata Luna è cercare sempre di migliorarsi e di evolversi senza tradire le proprie radici. Qui l’Irpinia con le sue eccellenze è presente e la fa da padrona ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Garanzia assoluta.

 

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Giovedì, 11 Novembre 2021 10:42

Spaghetti caciocavallo e pepe

Ecco gli spaghetti con caciocavallo e pepe, una variante davvero golosa e dal sapore “irpino” della classica cacio e pepe. Abbiamo gustato questo piatto dello chef Andrea Raimo da N’Ata Luna a Grottaminarda e ce ne siamo innamorati al punto che ci siamo fatti donare la ricetta. Ringraziamo il caro amico Vincenzo Panico e lo chef Andrea Raimo per la disponibilità. Prova a farli a casa ….

Ingredienti per due persone:

- 160 gr di spaghetti (Lo chef ha usato quelli di Grano Armando)
- 20 gr di strutto
- 100 gr di caciocavallo
- 160 gr di acqua
- Sale
- Pepe da macina Q.B.

Procedimento:

Portare a bollore i 160 gr di acqua e versare sul caciocavallo grattugiato, frullare il tutto. Verrà vuori una bella cremina densa, profumata e sapida. Tenere da parte!
In padella tostare il pepe, poi macinarlo, aggiungere la sugna, far sciogliere e aggiungere un po’ di acqua. Scolare gli spaghetti precedentemente cotti in abbondante acqua salata. Lasciar terminare l’ultimo minuto di cottura in padella con lo strutto e il pepe. Togliere dal fuoco e mantecare con la crema di caciocavallo. Impiattare e terminare gli spaghetti con una macinata di pepe fresco. Il piatto è pronto.

- Chef Andrea Raimo -

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Giovedì, 28 Novembre 2019 21:04

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Giornata uggiosa, una giornata di pioggia di quelle che staresti rintanato in casa in pantofole e resteresti ore a fissare il cielo ad ascoltare il ticchettìo dell’acqua che cade giù. Noi siamo usciti e per pranzo siamo tornati da N’ata Luna, cucina e caffè a Grottaminarda. Eravamo rimasti davvero colpiti nella nostra precedente visita e il desiderio di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù ci ha sopraffatto. Del resto eravamo memori della bella atmosfera che si respira in questo tempio del gusto: “good vibes” direbbe qualcuno e in effetti è così.
N’ata Luna già oggi rappresenta una certezza, un riferimento. E’ un locale “globale”, dove puoi fare colazione, concederti una pausa caffè, incontrare amici, coccolarti con i dolcetti, fare un pranzo veloce, pranzare in maniera più rilassata, cenare o concederti un fantastico aperi-food con stuzzicanti proposte di cucina e materie prime eccellenti (va fortissimo soprattutto la Domenica sera).

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantinaNataluna Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

 N’ata Luna nasce dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie alla passione, alla caparbietà e all’intuizione di Vincenzo Panico (persona a modo e gentile, nella vita consulente aziendale ma “gourmet” nell’animo e con una smodata passione per il “bon vivre”). Con lui la moglie Antonella (instancabile e precisa, un vero vulcano di energia) e altri componenti della famiglia.
Arrivare qui come vi abbiamo raccontato nella precedente esperienza è semplicissimo, siamo in Contrada Ruvitiello a Grottaminarda a pochissimi Km dal casello di Grottaminarda della A-16. C’è un ampio e comodo parcheggio. 

All’interno il locale è un vero spettacolo: ampio, luminoso. Dominano il legno, i colori chiari. Bellissimi i tavoli e le sedie dallo stile volutamente un po’ retrò.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata luna Grottaminarda (Av) - particolare interno

Suggestivo l’angolo cantina. Piacevole e di gran gusto la musica di sottofondo.
Insomma tutto è studiato nei dettagli, questo è un luogo raffinato, di gusto ma non troppo “formale”. Qui ti senti davvero a casa in un clima di assoluto relax. 
Ma andiamo alla proposta gastronomica. In cucina a comandare le operazioni c’è il giovane chef Salvatore Marino (a parer nostro un vero talento) e la sua brigata: ragazzi giovani e capaci. 
Guardiamo il menù, ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto. La cosa che colpisce è come tutto parta dalla tradizione, ci sono piatti “irpini”, debitamente rivisitati e presentati in chiave originale. In questo periodo spicca anche la presenza tra le altre cose del baccalà (da queste parti una piccola istituzione). Noi decidiamo di ordinare a la carte. 

Prima ci servono un interessante entrèe: una morbidissima ricotta di vaccino montata con gel di pompelmo e nocciola. Buonissima.

EntréeEntrée

Arrivano i pani, i grissini e i tarallucci di loro produzione. Attenzione a non esagerare, sono infatti talmente buoni da creare dipendenza …

Grissini e tarallucciGrissini e tarallucci

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di un vino fantastico: il grecomusc cantine Lonardo dell'azienda agricola Contrade di Taurasi, ottenuto da uve rovello bianco (roviello), un vitigno non molto diffuso e per questo prezioso. Ne vien fuori un bianco incredibile, di un bel colore giallo paglierino con una bella nota acida e una mineralità accentuata. Secco e di grande intensità. Un vino sorprendente.

Il Grecomusc di Cantine LonardoIl Grecomusc di Cantine Lonardo

Ordiniamo due antipasti. Un commovente uovo cotto a 65 ° con fonduta di pecorino di laticauda e pepe verde. Ve lo consigliamo amici.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verdeUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde

Avvolgente come l'abbraccio materno, rassicurante come il sorriso della nonna, morbido, gustoso con la bella nota sapida della fonduta di pecorino (meraviglioso). Anche se non è elegante abbiamo dovuto cedere alla scarpetta.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglioUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglio

L’altro antipasto è stato una sorpresa: un baccalà mantecato, lavorato egregiamente, servito con pane croccante e melograno. Davvero notevole.

BaccalàBaccalà

Insomma l’incipit è stato degno di nota. Non sono da meno i primi. Abbiamo preso un piatto di spaghettoni del “Pastificio Gentile” con vongole, pomodorini confit e polvere di tarallo napoletano. Interessanti ma forse a parer mio leggermente asciutti.

Spaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletanoSpaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletano

Decisamente di un altro livello il risotto acquerello con porcini, zafferano di Lacedonia e capesante. Qui abbiamo dovuto doverosamente fare i complimenti allo chef Salvatore Marino. Mantecatura del riso perfetta, morbido, avvolgente, gustoso, con un perfetto equilibrio.

Risotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesanteRisotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesante

Di tanto in tanto passa il maitre Michele (cordiale e preparato) a sincerarsi che tutto stia andando per il verso giusto. Stiamo vivendo una bellissima esperienza gastronomica. Decidiamo di degustare anche due secondi e la scelta cade su una pancia di maiale con crema di castagne e malannurca. Fantastico il maiale che si scioglieva letteralmente in bocca, azzeccato l’abbinamento con la melannurca e la castagna.

Mailaino con crema di castagne e melannurcaMailaino con crema di castagne e melannurca

Strepitoso il filetto di manzo (media cottura come da nostra richiesta) servito con scarola napoletana saltata e salsa alla pizzaiola (divina, immaginiamo uno spaghetto condito con questo ben di Dio). La carne è di pregio, cotta e servita a regola d’arte. Due secondi davvero strepitosi.

Filetto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltataFiletto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltata

Accompagniamo i secondi con delle sempre gradite e buone patate leggermente fritte e poi passate in forno.

PatatePatate

Chiudiamo in dolcezza con un dessert da dividerci: semifreddo alla vaniglia con vecchie albicocche del Vesuvio, in pratica una composta di “pellecchielle” dell’area vesuviana. Una poesia questo dolce.

Semifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielleSemifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielle

Accompagniamo il dolce con caffè e un buonissimo Ratafià di Nonna Erminia dell’azienda agricola Di Meo di Salza irpina. Spettacolare, un liquore a base di aglianico di Taurasi con aggiunta di foglie di amarena e ciliegio oltre a diverse erbe in infusione insieme ad alcool e zucchero. Il risultato è una vera sinfonia.
Per il nostro pranzo paghiamo 75 euro in due. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

N’ata Luna si conferma alla grande. Questo è a parer nostro un luogo d’eccellenza. Qui trovate davvero tutto, si può venire in ogni momento della giornata. Bellissima la struttura, arredi stupendi, altrettanto bella l’atmosfera che si respira qui. Locale raffinato ma senza eccessi, qui ti senti davvero a casa. La cucina poi è eccellente, c’è una grande attenzione alla scelta dei prodotti e della materia prima. Tutto parte dalla tradizione irpina che viene reinterpretata e in parte rivisitata, lo chef Salvatore Marino è molto bravo, ha talento, passione e ampi margini di crescita. Questo ragazzo farà strada, vedrete. Interessante poi la sua giovane brigata di cucina. Michele in sala è pressoché perfetto. Complimenti al Deus ex machina di questo luogo del buon vivere e del gusto: Vincenzo Panico, un visionario, un uomo di ingegno e cultura che ha deciso di investire in un progetto davvero bello, con lui la moglie Antonella Tocco, Claudio e Lucia. N’ata Luna è una gran bella storia, un’avventura che promette sorprese e soddisfazioni. Indirizzo imperdibile. Fateci un salto, ci darete ragione. Eccellenza.


N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

Pubblicato in Campania

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