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Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Questo è un primo piatto ideale per la stagione fredda: tubetti con fagioli del Fortore e cotica fritta. Lo abbiamo gustato all’Hosteria Le Gourmet a Sperone dal nostro amico oste Peppino Caramiello, e abbiamo deciso di condividerlo qui sul nostro sito. Grazie al bravissimo chef Marco del Giudice per la ricetta ….

 

Ingredienti per 4 persone:

- 360 gr di tubetti rigati
- 360 gr di fagioli tondini secchi
- 400 gr di cotica
- Olio Evo 40 gr
- Aglio Uno spicchio
- Sale, Pepe q.b.
-Peperoncino q.b.
- Succo di limone q.b.
- Origano fresco q.b.

Procedimento:

Per la cotica

Cuocere la cotica intera 30 minuti in acqua bollente. Trascorso questo tempo, scolare la cotica, asciugarla in un canovaccio, stenderla su una placchetta e farla raffreddare in frigo.
Tagliare poi la cotica a cubetti di un cm e sgrassarli facendoli cuocere nel forno su una placca per un’oretta a 100 °. Una volta cotta porre in un contenitore e lasciare asciugare per altre 24 ore. Deve risultare dura, callosa.

Per la crema di fagioli

Mettere a bagno i fagioli per 12 ore, dopo vanno cotti partendo dall’acqua fredda, tirarne fuori una parte dopo 45 minuti (con un po’ della loro acqua) ancora leggermente croccanti. Ci serviranno alla fine.

Una volta cotto il resto dei fagioli eliminando l’acqua , fare un fondo di olio Evo, aglio, peperoncino e aggiungere i fagioli, cuocere per circa 1 ora, aggiustando di sale, e mettendo dell’origano. Frullare il tutto.

A seguire…..

Condire i fagioli che avevamo tenuto da parte interi con sale, olio Evo, origano e un ò di limone e teniamo da parte.

Friggere la cotica in olio bollente a 180°. Aggiustare di sale e pepe. Deve risultare fritta (effetto soffiato).

Mettere la crema di fagioli in una pentola. Cuocere i tubetti in acqua salata, una volta al dente aggingerli alla crema di fagioli, aggiustiamo (se serve) di sale e peperoncino.

Impiattare i tubetti, finire con i fagioli all’insalata e con la cotica fritta (soffiata). Dareun po’ di colore al tutto con un po’ di origano fresco tritato. Et voilà, il piatto e pronto.

- Chef Marco del Giudice –

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina Fb dell’Hosteria Le Gourmet

Martedì, 19 Gennaio 2021 13:48

Spaghetti con il soffritto

Gli spaghetti con il soffritto sono un primo piatto della tradizione, dal sapore deciso, forte, intenso e tipicamente invernale. In pratica la pasta si condisce con la zuppa di soffritto che è il sugo che dà sapore al piatto.
La zuppa di soffritto puoi farla a casa o comprarla già fatta dal tuo macellaio di fiducia. Una volta pronto il soffritto, il più del gioco è fatto. Ti proponiamo la ricetta degli spaghetti con il soffritto del ristorante Bocca di Bacco a Cimitile. Questo è un piatto per gli amanti delle tradizioni.

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di spaghetti
- Due mestoli abbondanti di soffritto già pronto
- Peperoncino o pepe q.b. (se piace)
- Sale q.b.

Procedimento:

Questa è una ricetta molto semplice, soprattutto se hai il soffritto già pronto.
Se vuoi preparare il soffritto di maiale a casa trovi la ricetta qui.
Mettiamo a cuocere i nostri spaghetti in abbondante acqua salata. Quando mancano 5 minuti alla cottura della pasta riscaldiamo a fuoco lento in padella la zuppa di soffritto e una volta al dente, aggiungiamo la pasta, mettiamola nel nostro sugo, facendo mantecare il tutto per un paio di minuti in modo tale che la pasta scarichi il suo amido e renda ancora più saporito il condimento. Se lo gradisci puoi aggiungere un pezzettino di peperoncino o un po’ di pepe. Il piatto è pronto.

Bocca di Bacco
Via Croce n.15
Cimitile (Na)
Tel. 320 888 1306
Visita il sito web della Bocca di Bacco

Sabato, 16 Gennaio 2021 18:52

Zuppa di soffritto

La zuppa di soffritto (detta anche zuppa forte o soffritto di maiale) è un condimento tipico della tradizione soprattutto napoletana, piatto povero di antiche tradizioni contadine, tipicamente invernale, dal sapore bello deciso, forte e sapido, fatto con le interiora del maiale, pomodoro e peperoncino. Si può gustare così o anche per condire la pasta. Ti proponiamo la ricetta della zuppa di soffritto di Fabrizio Iuliucci di Dante Macelleria Braceria a Durazzano (Bn).

 

Ingredienti per 4 persone:

- 1 kg di frattaglie di maiale (250 gr di lingua, 250 gr di polmone, 300 gr di cuore, 200 gr di trachea)
- Un cucchiaio di sugna
- Olio
- Aglio
- Alloro
- Peperoncino
- 150 gr circa di concentrato di pomodoro
- Vino bianco q.b.
- 700 gr di passata di pomodoro
- Sale q.b.

Procedimento:

Sciacquare accuratamente in abbondante acqua il soffritto fatto a pezzettini e fargli fare un bollore.
Una volta bollito, soffriggere bene con aglio, olio, sugna e peperoncino. Aggiungere alloro e sfumare con vino bianco. Aggiungere a questo punto il concentrato e la passata e cuocere a fuoco lento per un’oretta. Salare quanto basta! Il soffritto forte di maiale si può usare anche per condire la pasta.

Dante Macelleria Braceria
Via Annunziata. Durazzano (Bn)
Tel. 0823 955538
Visita il sito web di Dante Macelleria Braceria

Mercoledì, 13 Gennaio 2021 15:55

Tubettoni con zucca, cozze e pecorino bagnolese

Ti proponiamo un piatto che abbiamo gustato all’Hosteria Le Gourmet a Sperone e che ci ha conquistato. Sono i tubettoni con zucca, cozze e pecorino bagnolese. Fantastico è il gioco di consistenze e l’equilibrio che c’è fra la nota dolce della zucca e la sapidità delle cozze. A chiudere il piatto il meraviglioso pecorino bagnolese. Grazie all’amico oste Peppino Caramiello e allo chef Marco del Giudice per la ricetta. Prova a farlo…

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di tubettoni
- 800 gr di zucca napoletana
- 1 kg e 200 gr di cozze
- Finocchietto q.b.
- Timo q.b.
- Menta fresca q.b.
- Olio Evo q.b.
- Aglio e peperoncino fresco q.b.
- Aceto di riso q.b.
- Salsa di soia q.b.
- Pecorino bagnolese grattugiato q.b.
- Succo di Limone (qualche goccia)
- Sale q.b.

Procedimento:

Per la crema di zucca

Tagliare la zucca a pezzettoni, condire con aglio, timo, sale e olio e infornare a 120 ° per un’ora. Trascorso questo tempo, frullare il tutto per ottenere una crema di zucca e tenere da parte.

Per le cozze

Pulire bene le cozze, raschiando e pulendo bene i gusci, e fare un sautè con olio evo, aglio, finocchietto, peperoncino, un goccio di aceto di riso. Sgusciamole e teniamo da parte sia le cozze che a parte la loro acqua filtrata. Ci servirà dopo. Intanto condiamo le cozze con olio, finocchietto, salsa di soia, e succo di limone.

Intanto cuociamo la pasta. In una padella mettiamo un filo di olio e tre cucchiai di acqua delle cozze filtrata (non esagerate con l’acqua perché è molto sapida). Togliamo la pasta al dente e mantechiamo insieme all’acqua delle cozze senza aggiungere sale (è già salata di suo). Aggiungiamo la crema di zucca, della menta fresca e mantechiamo.

Componiamo il piatto. Adagiamo i tubettoni su un piatto piano, in superficie mettiamo le cozze condite con un po’ del loro olio (ma senza esagerare). Grattugiamo del pecorino bagnolese e per finire guarniamo il piatto con del finocchietto selvatico che gli regala un tocco di colore e una nota aromatica.

- Chef Marco del Giudice –

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
Visita la pagina Fb dell’Hosteria Le Gourmet

Domenica, 10 Gennaio 2021 21:43

Bistrot Zì Rosa. Sant'Anastasia (Na)

Torniamo sempre volentieri al Bistrot Zì Rosa, forse perché questo per noi è molto più di un semplice locale. Hai presente quando sei in un posto dove ti senti a casa? Entrando in questa piccola bomboniera ti sembra di essere sospeso tra casa tua e un’atmosfera vagamente francese con un arredo sobrio, curato, un po’ shabby, pochi posti a sedere e una piacevole cura del cliente che diventa ospite, da coccolare.
Qui puoi dimenticare lo scorrere del tempo, puoi venire a colazione, per una fantastica pausa pranzo o a cena. Oppure puoi acquistare prodotti di eccellenza e i meravigliosi prodotti di loro produzione (pane, biscotti, dolci e crostate su tutti).

Bistrot Zi Rosa Particolare interno
Bistrot Zi Rosa Particolare interno

Ma andiamo con ordine, siamo nella zona vesuviana tra Sant’Anastasia e Pomigliano, in Via Archi Augustei. Questa non è una strada di passaggio o centrale (anzi), devi venirci di proposito, ma questo non ha condizionato chi da anni ha reso questo indirizzo una vera istituzione. Il motore di tutto è Lello, guidato da passione, maniacale preparazione e volontà, chiamato qualche anno fa dalla mamma a rilevare quella che era la vecchia caffetteria di famiglia. Grazie a Lello, nel tempo questo è diventato un vero e proprio angolo di buon gusto e buon cibo: un po’ caffetteria, un po’ bistrot, un po’ ristorante, un po’ osteria, un po’ bottega. Il filo conduttore è l’attenzione nella scelta dei prodotti e la qualità delle materie prime.
Siamo venuti qui per una veloce pausa pranzo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo da due qualche ora prima. Consiglio sempre di prenotare il tavolo se devi pranzare o cenare, visto che i posti a sedere non sono tantissimi.
Altra cosa che mi piace di questo posto è che la cucina è espressa. Il menù è segnato su una grande lavagna in sala e cambia quotidianamente.
Ci portano il loro pane (delizioso) da accompagnare con il fantastico olio extravergine di Alfredo Cetrone, estratto esclusivamente da olive monocultivar itrana. Un olio dall’inebriante profumo, sentore di pomodoro e una grande eleganza.

Il pane
Il pane

Da bere un prendiamo un calice di Chianti ''Bernardino'' della Fattoria La Striscia, un vino che nasce sui colli aretini e ottenuto da Sangiovese (90%) e l’altro 10% Merlot e Canaiolo. Di un bel colore rubino intenso, dai sentori fruttati e speziati e di un interessante corpo. Davvero un bel rosso per accompagnare il nostro pranzo veloce.

Chianti Bernardino della Fattoria La Striscia
Chianti Bernardino della Fattoria La Striscia

Ordiniamo due antipasti, delle alici fritte con burrata e zucchine alla scapece. Le alici freschissime letteralmente si scioglievano in bocca, il fritto leggero, non invadente, ben si accompagnavano alla burrata con la sua morbidezza e delicatezza, a chiudere questa esplosione di gusto le zucchine alla scapece che completavano alla grande il piatto.

Alici burrata e zucchine alla scapece
Alici burrata e zucchine alla scapece

L’altro antipasto è un classico qui: la tradizione di Zì Rosa, in pratica un assaggio di parmigiana di melanzane, fatta come Dio comanda, profumata, morbida e avvolgente. Poi una commovente polpetta buona come quelle che faceva mia nonna e con un sughetto che mi ha costretto alla scarpetta. E poi una delicatissima parmigiana di patate. Una tripletta degna del miglior goleador.

Tradizione di Zì Rosa
Tradizione di Zì Rosa

Prendiamo poi un primo e un secondo. La scelta ricade su un piatto della tradizione: pasta e patate con provola. Semplicemente divina. Perfetta la cottura della pasta (“ammiscata” come tradizione vuole), delicata, profumata, morbida, avvolgente con la provola a legare il tutto. Sicuramente questa pasta e patate è per me tra le cinque più buone mai mangiate, complimenti.

Pasta e patate con provola
Pasta e patate con provola

Il secondo è un buonissimo hamburger con friarielli e provola. La carne è di grande qualità, ottimo l’abbinamento con i friarielli (per i quali ho un debole) e la provola. Un secondo piatto assolutamente convincente.

Hamburger con provola e friarielli
Hamburger con provola e friarielli

Potevo non lasciarmi tentare da un dolcetto? Certo che no, e allora ho preso una fettina della mitica crostata sbriciolata alla nocciola. Per me un must quando vengo qui e che spesso mangio anche a colazione.

Sbriciolata alla nocciola
Sbriciolata alla nocciola

Ad accompagnare il dolce, un amaro alle erbe e il mitico caffè di Lello. Questo caffè merita un discorso a parte e ve ne parlerò più nel dettaglio prossimamente. In pratica si tratta di due tipi di miscele, il caffè crudo vengono selezionati e scelti personalmente da Lello con una cottura non troppo spinta. Il risultato è un caffè unico con un aroma fantastico.

L'inimitabile caffè di Lello
L'inimitabile caffè di Lello

Abbiamo pagato per il nostro pranzo veloce da Bistrot Zì Rosa 50 euro in due.

Volutamente abbiamo voluto provare piatti della tradizione per un percorso che seguisse un filo logico. Piatti cucinati alla grande con una materia prima di qualità. La garanzia della cucina del Bistrot Zì Rosa sta nella scelta dei prodotti tutti di stagione, nella scelta accurata dei fornitori selezionati con cura e attenzione da Lello e nella cucina della chef Valeria Marfelli a cui faccio i complimenti. La creatura di Lello Cantone cresce sempre più.
Bistrot Zì Rosa a Sant’Anastasia è un indirizzo imperdibile, da segnare in agenda e dove andare sempre, sia a colazione per gustare i fantastici caffè e i dolci di produzione propria (strepitosi in particolare i cornetti, i biscotti e le crostate), sia a pranzo o a cena per gustare una grande cucina del territorio con proposte ogni giorno sempre diverse e di grande qualità. Bella l’atmosfera che si respira qui, servizio professionale e preciso, conto corretto. Se capiti da queste parti, questo posticino non puoi fartelo scappare. Parola dei Templari del Gusto.

Bistrot Zì Rosa
Via degli Archi Augustei n.15
Sant’Anastasia (Na)
Tel. 339 342 3954
(Chiuso la Domenica)
Visita la pagina Fb di Bistrot Zì Rosa

Siamo tornati nel baianese ad Avella alla Pasticceria Pesce. Questo è un indirizzo imperdibile per chi ama i dolci. Ve ne abbiamo già parlato spesso in passato, qui trovi la inconfondibile e spettacolare cassata avellana, un trionfo di pan di Spagna, buonissima ricotta di pecora e le nocciole avellane, secondo noi uno dei piaceri da concedersi almeno una volta nella vita.
Poi il maestro pasticcere Pasquale Pesce a parer nostro fa uno dei migliori panettoni artigianali in circolazione. Ma qui alla Pasticceria Pesce trovi anche un dolce che merita assolutamente. Lo abbiamo scoperto quasi per caso e ce ne siamo innamorati: la frolla Sant’Anna.

La Frolla Sant'Anna
La Frolla Sant'Anna

In effetti si tratta di una rivisitazione originale della sfogliatella frolla, pensata per chi ama il cioccolato. Anche l’aspetto è singolare, praticamente una frolla nera ma la particolarità sta anche nella farcitura: ricotta romana, gocce di purissimo cioccolato, arancia e cannella. Il tutto avvolto in una profumata e golosa frolla al cacao.

La Frolla Sant'Anna Dettaglio ripieno
La Frolla Sant'Anna Dettaglio ripieno

Appena la provi resti rapito dalla sua morbidezza, dal fatto che è profumata, delicata, quasi “speziata” per via della presenza della cannella con quella leggera “nota agrumata” che avvolge il tutto. Ti consigliamo di provarla. La Frolla Sant’Anna è un altro buon motivo per fare un salto qui. La Pasticceria Pesce ad Avella è un un piccolo Paradiso per chi ama i dolci (in particolare quelli con la ricotta). Indirizzo imperdibile, parola dei Templari del Gusto.


Pasticceria Pesce
Via Giacomo Leopardi, n.33
Avella (Av)
Tel. 081 1849 5000
Visita il sito web della Pasticceria Pesce

Lunedì, 21 Dicembre 2020 21:18

Le scarpelle molisane

Le scarpelle molisane sono buonissime e sono una delle ricette tipiche del periodo natalizio e più in generale delle feste di questa regione meravigliosa. Sono semplicissime da fare. Si possono preparare sia nella versione dolce (con lo zucchero) sia nella versione salata. Noi ti proponiamo la ricetta delle scarpelle dolci della brava Daniela Carissimo della Pasticceria Dolci Tentazioni a Trivento. Sono irresistibili, prova a farle anche tu!

Ingredienti per una trentina di scarpelle (dipende anche dalla grandezza che scegliamo):

- Farina 1 kg
- Acqua 500/600 gr.
- Sale 20 gr.
- Lievito di birra 50 gr. (o anche lievito madre)

Per friggere:

- Olio di semi di arachide q.b.

Procedimento: 
Impastiamo la farina, con il sale, il lievito di birra (sciolto in un bicchiere di acqua tiepida) e l’altra acqua in planetaria.

L'impasto
L'impasto

Una volta ottenuto il nostro impasto lasciamolo lievitare coperto da un canovaccio per un paio di ore. Una volta lievitato, lavoriamo l’impasto e formiamo dei pezzi lunghi (o delle palline se preferite).

Le scarpelle prima di essere fritte
Le scarpelle prima di essere fritte

Immergiamoli nell’olio caldo. Appena pronti, scoliamoli su carta assorbente per far perdere l’unto in eccesso e passiamoli nello zucchero. Et voila…..il gioco è fatto.

Momento della frittura
Momento della frittura

Sono buonissimi…Provare per credere.

Le scarpelle Dettaglio
Le scarpelle Dettaglio

N.B.
Le scarpelle si possono fare anche nella versione salata unendo all’impasto quando formiamo le frittelline cime di cavolfiore, alici o baccalà.

Dolci Tentazioni
C/da Macchierio n.97
Trivento (Cb)
Tel. 0874 871263
Visita la pagina Fb della Pasticceria Dolci Tentazioni Trivento

Il nostro desiderio di raccontarvi storie legate al cibo di qualità e di segnalarvi prodotti e luoghi da non perdere ci porta ad Avella. Qui c’è un indirizzo fantastico per chi ama i dolci: la Pasticceria Pesce.
Avella si trova nel baianese e ha una storia antica e affascinate, era l’antica Abella, uno dei centri di maggior prestigio della Campania Felix. Qui ci sono tante cose da vedere come il bellissimo anfiteatro di età romana ma qui ad Avella vi consigliamo di venire anche per provare un dolce che è ormai diventato una prelibata eccellenza del territorio, la cassata avellana.
La Pasticceria Pesce è un indirizzo storico (è nata nel 1896) e da sempre lavora garantendo qualità e scelta accurata delle materie prime, una lavorazione attenta, assenza di prodotti di sintesi, e tanto amore.
Pasquale Pesce maestro pasticcere che porta avanti con orgoglio la tradizione di famiglia, è un talento puro e ha inventato un dolce che si può dire sia la versione irpina della cassata siciliana con una ricetta “segreta e sapiente”.

Cassata avellana della Pasticceria Pesce Dettaglio
Cassata avellana della Pasticceria Pesce Dettaglio

La cassata avellana è unica: pan di Spagna, pregiata ricotta di pecora e le “mitiche” nocciole avellane (uno dei vanti del territorio). Quindi le nocciole vanno a sostituire quella che nella cassata siciliana è la frutta candita. Non solo, altra caratteristica sta nella parte superiore della cassata che è ricoperta da una cascata di nocciole, che conferiscono una piacevole e meravigliosa nota croccante. L’interno è un trionfo, il suo sapore avvolgente, delicato ma non stucchevole ti conquisterà. Come è capitato a noi.
Noi ogni anno veniamo a gustare la cassata avellana. Ci siamo innamorati di questo dolce che a parer nostro rappresenta uno dei piaceri da concedersi almeno una volta nella vita. Provala e ci darai ragione, crea dipendenza.
Ma qui alla Pasticceria Pesce tutto è notevole, dai meravigliosi panettoni artigianali (pluripremiati) alla sorprendente frolla di Sant’Anna (altra invenzione della casa). Segna in agenda e fai un salto qui, garantiamo noi.


Pasticceria Pesce
Via Giacomo Leopardi, n.33
Avella (Av)
Tel. 081 1849 5000
Visita il sito web della Pasticceria Pesce

Martedì, 08 Dicembre 2020 13:47

I cannoli dell'Euro Bar Dattilo (Tp)

E’ già da qualche anno che quando siamo in Sicilia troviamo sempre il modo e un buon pretesto per arrivare fino a Dattilo. Siamo in provincia di Trapani e giusto ad un pugno di km dal capoluogo c’è Dattilo. Chi ci segue anche sui social lo sa, proprio qui, qualche anno fa abbiamo scoperto una meraviglia assoluta: i cannoli dell’Euro Bar.
Venire qui è una sorta di pellegrinaggio per noi appassionati di food e desiderosi di raccontare e condividere le nostre esperienze di gusto.
In questo luogo lontano dagli itinerari turistici tradizionali e poco avvezzo alle luci dei riflettori, tutto ti aspetteresti di trovare ma non quello che per noi, è uno dei migliori cannoli mai gustati.
Inutile girarci intorno perché a parer nostro la realtà è questa. Michele Mazzara (il patron) ormai ha creato intorno a sé e al cannolo dell’Euro Bar quasi una sorta di venerazione, una fama che ha portato turisti, curiosi, golosi e addetti ai lavori da queste parti e questa fama è assolutamente meritata.
Chi già è stato qui può capirci e non può non darci ragione, ma possiamo solo immaginare lo stupore di chi la prima volta dovesse mettere piede qui.
Si resta a bocca aperta già quando ci si trova di fronte a questa meraviglia, la si guarda e si resta colpiti, a cominciare dalla dimensione generosa dei cannoli capaci di soddisfare anche palati più esigenti.
E poi ci si abbandona ai sensi, si chiudono gli occhi e si gusta la poesia, proprio così, perché i mitici cannoli dell’Euro Bar Dattilo, li riconosceresti anche bendato: involucro friabile, ricotta densa, consistente, profumata, avvolgente e misura extralarge.
La ricotta bella granulosa, con poco zucchero, è rigorosamente di pecora e solo delle valli trapanesi. La cialda è fatta a mano, non unta ed è friabile e gustosa. Insomma pochi fronzoli, tanta sostanza e tanta bontà. Noi lo abbiamo gustato in due versioni: semplice con la sola ricotta e anche quello con ricotta e gocce di cioccolato.
I cannoli dell’Euro Bar Dattilo a parer nostro sono uno dei piaceri che bisogna concedersi almeno una volta nella vita. Questo luogo è un vero Paradiso per chi ama i cannoli. Sarà uno dei primi indirizzi in cui torneremo quando si potrà ricominciare a viaggiare.
Intanto segna questo indirizzo in agenda e continua a seguirci….

Euro Bar Dattilo
Via Garibaldi, 11/13
Dattilo (Tp)
Tel. 0923 861434
Visita la pagina Fb dell’Euro Bar Dattilo

Sabato, 05 Dicembre 2020 17:32

Baccalà fritto

Il baccalà fritto è un delizioso secondo piatto che si prepara in molte regioni ed è uno dei protagonisti di questo periodo dell’anno. E’ molto semplice da preparare, basta solo seguire pochi passaggi. Noi l’abbiamo gustato all’Hosteria Le Gourmet a Sperone e non potevamo non raccontarvi come si prepara. Grazie al caro amico, l’oste Peppino Caramiello, per la ricetta.

Ingredienti:

- Baccalà 500 gr. (per le quantità a persona dipende da quanti pezzi vogliamo ricavarne)
- Farina e semola q.b.
- Olio di semi di arachide (per friggere)
- Un pizzico di sale

Procedimento:

La prima operazione da fare con qualche giorno di anticipo è dissalare il baccalà. Il baccalà va messo in ammollo per 3 giorni avendo cura di cambiare l’acqua ogni 9/10 ore. Trascorsi i giorni necessari il baccalà va sciacquato per bene e sistemato in un recipiente al fresco (anche in figo).
Questa operazione è fondamentale perché come sapete il baccalà (a differenza dello stoccafisso che è essiccato) è conservato sotto sale e per consumarlo e gustarlo occorre fargli perdere gran parte della sua sapidità.
Tagliamo il baccalà in tranci, passiamolo bene nella farina e semola, ripetiamo l’operazione un paio di volte, deve essere ben infarinato.
Intanto mettiamo in una padella abbondante olio di semi di arachide. Quando è alla temperatura giusta, immergiamo il nostro baccalà infarinato, rigiriamolo ogni tanto. Ci vorranno 6/7 minuti per essere cotto.
Una volta pronto, mettiamolo su carta assorbente per fargli perdere l’unto in eccesso e prima di servire aggiungiamo un pizzico di sale.

In questo caso come tradizione campana vuole abbiamo accompagnato il baccalà con le papaccelle sott’aceto. Buon appetito!

Hosteria le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56
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